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ANTONELLO DA MESSINA

Si deve ad Antonio da Messina l'avvio del rinnovamento artistico del


meridione d'Italia manda un Messina attorno al 1430 di lui si hanno
scarse notizie Salvo che per qualche anno però Venezia lasciata la città
Lagunare continua è proprio lavoro nella nativa Messina in cui si spense il
1479 Tra il 24 e 25 febbraio soggiorno probabilmente anche a Napoli che
al tempo era un Fiorente centro commerciale è importante luogo di
incontro fra la cultura Mediterranea e Nord europea che l'artista siciliano
È qui che viene a contatto con le opere fiamminghe Tra l'altro ha detto
deve fare proprio nella città Campana Antonello conobbe la tecnica della
pittura a olio modalità che offriva molte nuove possibilità espressive.
L'artista Fiorentino riuscivo a rende la realtà attraverso la costruzione di
una griglia prospettica quello Flamingo la svelava e arriverà va dopo
averla osservata con un occhio attento e sensibile quasi sottoponendola
ad un indagine microscopica.

SAN GEROLAMO NELLO STUDIO


 l'opera che meglio esprime le caratteristiche dell' arte di Antonello da
Messina è il dipinto San Gerolamo nello studio databile intorno al 1475 Al
centro di un grande vano prospettico San Gerolamo illuminato dalla luce
che penetra dall'arco di accesso è rappresentato nello studio Un
ambiente All'interno di uno più vasto che bel rende l'intimità del
raccoglimento del Santo intento alla letteratura al destra la prospettiva
del pavimento si perde in un indistinto colore biancastro per via della luce
riflessa dalla ceramica un leone cammina con un passo felpato sotto le
volte dirigendosi verso lo studio a sinistra lo sguardo corre libero verso
l’ampia finestra più vasta rispetto alle 2 di destra il santo è seduta al
tavolo da lavoro ed occupa la zona centrale in posta e la veste rossa
Cardinal izzata che ricalca impiega attorno a lui prima di salire i 3 gradini
che contengono appunto al suo accesso dello studio e ho tolto i calzini
che ha lasciato i piedi della scaletta mentre appoggiato il Galero sulla
panca dietro di lui un gatto riposa l'estremità sinistra un asciugamano e
una fiaschetta sono appesi a due chiodi per ripiani della libreria molti
oggetti  si mescolano i libri alcuni dei quali sono aperti un cofanetto di
legno dei recipienti d'ottone due vasi in ceramica un piccolo Crocifisso in
alto di fronte al Santo. ingresso un pavone si dirige verso una bacinella
addestramento una pernice dalla parte opposta il primo simboleggia
l'eternità la seconda invece la verità perché la credenza comune che tra
tante voci riuscisse a riconoscere quella della madre la pensione Alla
descrizione delle cose minute soprattutto nella grande superficie della
facciata e la ricerca sulla qualità degli effetti della luce di ispirazione
fiamminga si sommano alla spaziale prospettiche italiana in un insieme
del tutto nuovo e originale.

RITRATTO DI GIOVANE UOMO


Numerosi ritratti che gli Esegui furono innovativi i suoi soggetti Infatti
sono rappresentati non più di profilo ma di tre quarti questo conferisce al
personaggio un'aria viva è una personalità che appare enigmatica.Questo
è il caso del Ritratto di giovane uomo eseguito da Antonello quando
ancora era a Messina quindi giovane in età,il protagonista indossa  un
berretto rosso,il bordo della camicia si ripiega all'attacco del collo .I suoi
vivaci occhi grigi azzurri guardano l’osservatore ii capelli sono a caschetto,
il naso è dritto e lucido la bocca dalle labbra rosa è chiusa ma non serrata
è assieme allo sguardo fermo contribuisce a conferire al personaggio un
senso di calma e di sicurezza evidenziato anche dal fondo scuro.

SAN SEBASTIANO.
Durante il soggiorno Veneziano Antonello comincia a dipingere con il San
Sebastiano commissionato nel 1478 l'artista associa alla monumentalità
di una piazza veneziana animata da vari personaggi quella della figura
umana.   San Sebastiano Dal dolcissimo volto Ovale ed ha gli occhi rivolti
verso il cielo legato  ad un tronco d'albero che si alza nel mezzo di una
piazza pavimentata la spalla destra è leggermente avanzata e provoca
una inclinazione la bellezza del corpo di San Sebastiano non è
minimamente compromesso dalle ferite e dalle frecce che lo trafiggono e
lui infatti non contrazione dolorosa ma solo un atteggiamento estatico
come se contemplasse i cieli . i muscoli Infatti appaiono rilassati e su di
essi la luce scivola rapida. Il punto di fuga sta sul polpaccio sinistro del
giovane è l'ultimo restauro l'ho ben evidenziato .In tal punto Antonello
infatti fa convergere le fughe di tutte le giunture della pavimentazione,la
linea d'orizzonte bassa Inoltre contribuisce a dare monumentalità al
personaggio ma anche a quella che è la piazza insieme. L'albero secco al
quale San Sebastiano è legato mostra i rami troncati e la perdita della
corteccia:la sua ruvidezza è elemento di contrasto sia per il corpo
vellutato del giovane sia per le architetture veneziane degli alti e
caratteristici comignoli colpiti dalla luce diretta o riflessa .

VERGINE ANNUNCIATA
La Vergine annunciata è uno dei dipinti più importanti e più celebri
di Antonello da Messina  in questo caso lo sguardo fiammingo
dell'artista mette in evidenza anche le caratteristiche  più minute del
legno,la mano protesa di Maria è un elemento prospettico che
misura lo spazio ma nel medesimo tempo configura un gesto che
impedisce di avvicinarsi,la Vergine appena scorto l’angelo è la cui
presenza è rilevata dallo sguardo dell'atteggiamento della stessa
Maria la Vergine è coperta da un velo blu cobalto che è in risalto sul
fondo scuro il suo volto è luminoso e dolce tipico di una donna del
Sud