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Analisi delle opere di A.

Canova
Teseo sul Minotauro (1781-1783)
La prima opera scultorea che Canova realizz una volta arrivato a Roma fu Teseo sul
Minotauro, su commissione dellambasciatore.
Il gruppo scultoreo una rappresentazione del mito di Teseo e si pone come una delle opere
pi esemplari del concetto di arte neoclassica.
Leroe ateniese, aiutato da Arianna, penetr nel labirinto di Creta, ove era rinchiuso il
Minotauro, mostro met uomo e met toro, e riusc ad ucciderlo.
Lepisodio si prestava a molteplici possibilit: uno scultore barocco come il Bernini ne
avrebbe probabilmente approfittato per cogliere il momento di massimo sforzo nello
scontro tra Teseo e il Minotauro e scolpire un gruppo di grande dinamicit e tensione.
Invece Canova, da artista neoclassico, cerca il momento della quiete e non dellagitazione.
E cos preferisce sintetizzare la storia al momento della vittoria di Teseo, quando la tensione
si oramai sciolta e un profondo senso di pace pervade leroe, sottolineando il motivo
della ragione che ha avuto la meglio sulla brutalit del Minotauro.
In questo istante si coglie anche un senso di umana piet che Teseo prova verso il mostro
sconfitto, in quanto la sua nobilt danimo gli impone di non odiare il nemico. Tutto il
gruppo scultoreo trasmette quindi un senso di profonda calma: il momento in cui
lagitazione delle passioni e delle azioni si spegne.
Da un punto di vista stilistico il gruppo ha equilibri molto classici e le forme anatomiche di
Teseo richiamano direttamente le inespressive ma perfette fattezze di tante statue dellantica
Grecia.

Amore e Psiche
Il gruppo, oggi conservato al Louvre, appartiene alle allegorie mitologiche della produzione
canoviana. Lartista ha rappresentato un episodio della favola narrata nel romanzo Lasino
doro di Apuleio, quello in cui Amore rianima Psiche svenuta in quanto aveva aperto contro
gli ordini di Venere un vaso ricevuto nellAde da Proserpina.
Canova ha fermato nel marmo un attimo eterno: la tensione di due corpi che si cingono ma
non si stringono, si sfiorano appena con un sottile erotismo. I due amanti si osservano persi
e rapiti nel loro amore nella loro bellezza. E lattimo che precede il bacio, un contatto
eterno e sospeso che ci sar ma non ancora avvenuto. Un attimo ma la tensione che quella
che ogni amante prova nellattendere il momento in cui vedr lamato: un momento eterno
che si carica di tensione ovvero di passione e il nostro essere tutto in quel attimo preciso
ma Canova evidenza la dolcezza e la delicatezza di questo sentimento escludendone
laspetto passionale. Pur essendo un gruppo statuario si apprezza meglio dalla visione
frontale. La composizione centrata sui visi degli amanti inscritti in due cerchi che si
uniscono a livello delle due bocche ove convergono le direttrici dellala sinistra di Amore
con il corpo di Psiche e dellala sinistra e la gamba destra di Amore. Tuttavia la visione
frontale non esaurisce le possibilit di godimento dellopera. Infatti sono determinanti i
rapporti reciproci fra i due corpi, mutano continuamente girando attorno al gruppo
scultoreo. Se dalla visione frontale vediamo il tenero baciarsi di due amanti, non ancora
avvenuto ma che sta per accadere, cos da dietro potremmo vedere un leggiadro cherubino
che scende adagiandosi sul corpo di Psiche e cos via via scopriamo girando intorno la
statua da nuovi punti di vista una nuova statua. Per comprendere lo spirito della cultura
neoclassica utile confrontare il gruppo scultoreo di Amore e Psiche con unaltra famosa
allegoria mitologia: lApollo e Dafne di Gian Lorenzo Bernini. Questultimo gruppo
scultoreo fu realizzato tra il 1622 e il 1625, agli inizi della diffusione del barocco, e
rappresenta indubbiamente uno dei maggiori esiti di questo stile di cui Bernini fu uno dei
maggiori rappresentanti.
Il gruppo del Bernini rappresenta indubbiamente un attimo fuggente: Dafne viene appena
sfiorata da Apollo ed ha gi i capelli che stanno divenendo dei rami di alloro. giusto un
attimo: listante successivo Dafne non ci sar pi. Per enfatizzare ci Bernini d al gruppo
unapparenza di equilibrio instabile, evidente soprattutto nella curva ad arco che forma il
corpo di Dafne. Il gruppo del Canova ha invece una fermezza ed una staticit molto pi
evidenti. Lo si osservi soprattutto nella visione frontale. Il corpo di Psiche insieme alla
gamba e alle ali di Amore formano uno schema ad X simmetrico.
La differenza tra le due sculture non da ricercarsi sulla differenza stilistica o formale,
risultando entrambe di notevolissima fattura per tecnica esecutiva, ma sulla diversa cultura
che le ispira. Lo sforzo del Bernini di cogliere la vitalit della vita in continuo
movimento, e per far ci cerca di annullare la materia per lasciare solo la sensazione del
divenire. Canova mostra invece tutta a tensione neoclassica di giungere a quella perfezione
senza tempo in cui nulla pi pu divenire, e per far ci pietrifica la vita dando alla materia
una forma definitiva ed eterna.

Ebe
DI Ebe lartista esegu quattro esemplari un po diversi tra loro. Prendiamo in
considerazione il secondo in ordine di tempo, conservato allErmitage di San Pietroburgo.
Canova sceglie di rappresentare ancora una volta un soggetto appartenente al mondo greco;
in questo caso la ragazza rappresentata la divinit della giovent, figlia di Zeus ed Era,
chiamata Ebe. Questa viene rappresentata nel momento in cui sta atterrando a terra dopo
aver volato, e proprio per questo ha le vesti gonfie, rendendo il movimento ancor pi
realistico.
La ragazza regge unanfora, ricalcando lo schema di molte sculture greche antiche, ma non
bisogna nemmeno dimenticare la presenza anche di una coppa di bronzo, materiale
utilizzato anche per il nastro dei capelli e la collana della ragazza.
Al completamento della statua, questa scelta di utilizzare il bronzo non stato
particolarmente apprezzato poich molti lo consideravano un abbinamento non corretto con
un materiale puro come il marmo.
Tutto in Ebe tende alla grazia: il suo corpo giovane, il volto perfetto, la delicatezza con cui
tiene la coppa e lanfora, latteggiamento del corpo appena spinto in avanti, ma con il busto
lievemente incurvato allindietro.
Dopo lesecuzione del primo esemplare Canova fu criticato da alcuni che rilevavano la
mancanza di espressione nel volto della dea. A essi lo scultore rispose che volutamente Ebe
mancava di una forte espressione perch altrimenti sarebbe sembrata una baccante e non una
divinit mostrando di aderire ai principi neoclassici.
Paolina Borghese
Gli stretti legami che univano Canova a Napoleone sono dimostrati dai numerosi ritratti che
lartista esegu per limperatore e per i suoi familiari. Il pi famoso quello di Paolina,
sorella di Napoleone e sposa del principe romano Camillo Borghese. La principessa
distesa su un divano stile impero. Il volto, idealizzato, incorniciato da una preziosa
acconciatura. Il busto, sollevato ed appoggiato alla spalliera, nudo fi n quasi allinguine,
mentre le gambe sono velate da un drappo.
La statua conservata nella Galleria Borghese di Roma. Canova la raffigura in posa
classica, semisdraiata come Venere vincitrice con in mano la mela doro che Paride gli
aveva consegnato preferendola a Giunone e a Venere. La scultura gener scandalo per la
prima volta veniva ritratta seminuda e qualcuno li rimprover di aver posato nuda davanti
ad un aristocratico. Un meccanismo allinterno del basamento consente ancora oggi alla
statua di ruotare. Canova era noto per essere unartista meticoloso

Le Grazie
Uno dei capolavori per eccellenza di Canova lopera delle Grazie.
Canova le rappresenta mentre si abbracciano e questo gesto dona alla scultura un
movimento circolare. Confrontando questopera con La Primavera di Sandro Botticelli
(1444-1510), abbiamo evidenziato alcune differenze:
Le Grazie di Botticelli sono coperte da un velo trasparente mentre quelle di Canova sono
nude e reggono il velo fra le mani. Lassenza del velo ispir Foscolo che nellInno terzo
delle Grazie, vv. 141-198, dice che Pallade, per la tessitura del velo, convoca molte dee e ad
ognuna affida un compito: Psiche tesse, Tersicore danza, Iride appronta i colori, Talia suona
la lira, Erato cantando suggerisce a Flora i colori da usare e le scene da ricamare.
Nellopera di Botticelli la figura centrale di spalle e le due laterali la chiamano a s,
affinch si unisca a loro nella danza.
Totalmente diverse le rappresenta Canova; nella sua opera le Dee sono viste frontalmente, e
le due Grazie laterali abbracciano quella centrale come se volessero consolarla o infonderle
coraggio. Il corpo delle ragazze perfetto e luso del marmo, come abbiamo gi detto, ne
evidenzia la purezza e la giovinezza.
Le giovani sorelle sono rappresentate in un cerchio reale di abbracci e di sguardi che
coinvolge lo spettatore: nessuna delle tre protagoniste volge le spalle a chi le osserva. Gli
incroci di braccia e gambe contribuiscono a creare un senso di movimento leggero e
impercettibile. Dal freddo del marmo, lavorato in unico blocco, Canova riesce a tirar fuori la
freschezza della giovent e il candore delle carni.
I volti delle fanciulle sono quasi privi di espressione, nel tentativo di riprodurre unideale di
bellezza frutto della sublimazione delle espressioni terrene, una bellezza serenatrice, lunica
in grado di divenire eterna.

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