Il Naturalismo francese
I fondamenti teorici
Il Positivismo si configura come il background culturale del Naturalismo, in seno al quale verrà rifiutata ogni visione di
tipo religioso, metafisico o idealistico ma solo quella di tipo scientifico. Ideatore del Naturalismo fu Hippolyte Taine, il
cui pensiero era ispirato ad un rigoroso determinismo materialistico ed affermava che i fenomeni spirituali sono prodotti
della fisiologia umana e sono determinati dall’ambiente fisico in cui l’uomo vive. Taine stesso scrisse alcuni testi,
sperando di produrre un’analisi scientifica della realtà, sulla base del principio deterministico dell’influenza della “razza”,
dell’ “ambiente” e del “momento storico”.
I precursori
Honoré de Balzac, famoso per il grandioso quadro della società francese nell’età della Restaurazione da lui offerto con
particolare attenzione alla natura umana come causa di ogni fatto, è preso come modello a cui ispirarsi. Altri modelli
sono i fratelli Edmond e Jules Goncourt, per la cura nel costruire i loro romanzi in base ad una documentazione
minuziosa e diretta degli ambienti sociali rappresentati e per la nuova attenzione ai ceti inferiori, ai fenomeni di
degradazione umana e ai casi patologici.
La poetica di Zola
L’esigenza di un nuovo tipo di romanzo che rappresentasse scientificamente la realtà in tutte le sue forme (anche le più
crude normalmente rifiutate) furono riprese da Emile Zola, lo scrittore che diede la sistemazione più compiuta alle
teorie naturaliste e quasi riassunse nella sua opera il movimento. Zola sostiene che il metodo sperimentale delle scienze
deve essere applicato, oltre che a ciò che è materiale (vivente e non), alla sfera “spirituale” dell’uomo. Letteratura deve
quindi adottare il metodo sperimentale: il romanzo diviene come un resoconto di un’esperienza scientifica esposto al
pubblico. La base su cui tutto ciò si fonda è la convinzione che le qualità “spirituali” sono regolate da determinati
processi fisici, e quindi sottostanti a talune regole (potremmo ad esempio capire il perché fisico e materiale di un
sentimento). Il romanziere-scienziato ha il compito di individuarle. Zola afferma che l’ereditarietà biologica e l’influsso
ambientale influenzano la sfera “spirituale” dell’uomo. Il romanzo sperimentale deve quindi impadronirsi dei
meccanismi psicologici per poi poterli dirigere. Il romanziere, grazie alla sua opera di ricerca, ha il compito di fornire ai
politici gli strumenti per regolare i fenomeni sociali, per migliorare la società. Preciso impegno sociale e politico.