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Naturalismo

e
Verismo
Il realismo in letteratura

Ricreare in letteratura situazioni di vita e
personaggi verosimili, inseriti in un determinato
contesto spaziale e temporale


XIX Secolo → Affermazione definitiva della
borghesia sotto il profilo economico, politico e
culturale: il romanzo ed il racconto diventano lo
strumento di analisi della realtà sociale del
tempo.
Honoré de Balzac (1799-1850)

Principale autore del realismo francese e
precursore del naturalismo

1842: il progetto della Commedia umana

“ il romanziere deve ispirarsi alla vita
contemporanea, studiando l'uomo quale appare
nella società”

Nuovo interesse per il fattore economico, di cui
mette in rilievo l'importanza predominante nei
rapporti tra gli uomini

Linguaggio e stile vicini alla realtà del mondo
rappresentato
Gustave Flaubert (1821-1880)

- teoria dell'impersonalità → largo uso del
"discorso indiretto libero" (discorso in cui le
parole o i pensieri dei personaggi vengono
introdotti e portati nel testo in forma indiretta
tramite il narratore, senza l'uso dei verbi
dichiarativi, e dalla congiunzione che. Inoltre i
tempi verbali utilizzati sono l'indicativo
imperfetto e il condizionale passato).
- Flaubert porta in letteratura un sarcasmo che
investe tutte le strutture tradizionali della
società perbenista e ipocrita.
Hippolyte Taine (1828-1893)
- Primo teorico del naturalismo sia per l'uso del
termine stesso [da lui usato in un saggio dedicato a
Honoré de Balzac e pubblicato sul "Journal de
débats" nell'anno 1858], sia per aver affermato il
concetto che anche in letteratura sia possibile
trattare la realtà e pertanto la psicologia umana
con il medesimo rigore utilizzato dal metodo
scientifico .
- L'uomo è il risultato di tre elementi, " race, milieu,
moment" (fattore ereditario, ambiente sociale,
momento storico), che "lo determinano nei suoi tratti
psicologici e ne generano il comportamento”.
Naturalismo
- nasce in Francia alla fine dell'Ottocento come
applicazione diretta del pensiero positivista e
che si propone di descrivere la realtà
psicologica e sociale con gli stessi metodi usati
dalle scienze sociali.
- riflette in letteratura la generale diffusione del
pensiero scientifico, che basa la conoscenza
sull’osservazione, sulla sperimentazione e sulla
verifica.
Naturalismo
- Lo scrittore deve realizzare la realtà in modo
oggettivo ed impersonale, lasciando alle cose
stesse il compito di denunciare il degrado e le
ingiustizie della società: gli scrittori naturalisti
adottano in genere un narratore onnisciente,
che sa tutto dei personaggi e che racconta la
storia in terza persona.
Naturalismo – Fodamenti teorici
- la psicologia umana deve essere considerata
alla stessa stregua dei fenomeni della natura,
poiché condivide con essi il medesimo
meccanismo di causa ed effetto.
- Non si mettono in discussione le finalità sociali e
morali dell'arte ma si ritiene necessario, per
migliorare veramente la società, basarsi sulla
ricerca del vero.
- Il naturalismo si oppone all'ideologia
spiritualistica del periodo romantico per basarsi
sulle premesse deterministiche che stanno alla
base della filosofia positivista
Naturalismo – Fodamenti teorici
- Il naturalismo si oppone all'ideologia
spiritualistica del periodo romantico, per basarsi
sulle premesse deterministiche che stanno alla
base della filosofia positivista

- l'attenzione dei naturalisti viene posta


sull'aspetto meccanicistico della società che
sovrasta l'uomo degradandolo e causandogli ogni
male.
Naturalismo – Principi generali
Naturalismo – Temi
- la vita quotidiana con le sue banalità, le sue
meschinità e le sue ipocrisie;
- le passioni morbose al limite della patologia
psichiatrica, come la follia e il crimine;
- le condizioni di vita delle classi subalterne,
soprattutto del proletariato urbano che, con la sua
miseria (prostituzione, alcolismo, delinquenza
minorile) potessero dare un chiaro esempio di
patologia sociale → forte carica di denuncia
sociale
Naturalismo – Linguaggio
- molto presente il parlato

-a volte si ricorre anche al gergo popolare della


plebe parigina (ad es. in L'ammazzatoio
(L'Assommoir) di Zola)

-Realismo dei contenuti = Realismo linguistico


Emile Zola (1840-1902)
- Nel saggio sul romanzo sperimentale (Le roman
expérimental, 1880), considerato l'unico
Manifesto del Naturalismo, egli definisce il
romanzo "una conseguenza dell'evoluzione
scientifica del secolo; esso è, in una parola, la
letteratura della nostra età scientifica, come la
letteratura classica e romantica corrispondeva a
un'età di scolastica e di teologia" e aggiunge che
"Il romanziere muove alla ricerca di una
verità... È innegabile che il romanzo naturalista,
quale ora lo intendiamo, sia un vero e proprio
esperimento che il romanziere compie
sull'uomo, con l'aiuto dell'osservatore".
Il romanzo sperimentale
- Rifiuto della letteratura romantica
-Affermazione del metodo dell'impersonalità
-Rifiuto dei canoni tradizionali del bello
- Impostazione scientifica della narrazione, che
dev'essere basata su osservazione e
sperimentazione
- Primato del romanzo, unico genere letterario a
poter seguire un metodo scientifico
Crisi del Naturalismo
- 1884: Joris Karl Huysmans esce dal gruppo dei
naturalisti, dando inizio al romanzo decadente
pubblicando A rebours e accusando Zola di
rappresentare personaggi “privi di anima, condotti
alla buona da impulsi e istinti”
-1891: Jules Huret pubblica a puntate sul
quotidiano ”L'Echo de Paris” una Inchiesta sulla
evoluzione letteraria (serie di interviste a scrittori
francesi): Zola ammette senza imbarazzo che la
materia del romanzo naturalista era un po'
“affaticata”
Nascita in Italia del “romanzo
moderno” e del Verismo
- 1877: Luigi Capuana recensisce sul “Corriere
della Sera” L'Assommoir, pubblicato quell'anno

-Romanzieri e critici (Capuana, Verga, Sacchetti,


Cameroni) si riuniscono a Milano tra la fine del
1877 e la primavera del 1878,dando vita al
VERISMO
Differenze dal Naturalismo (1)
- Riduce la teoria naturalistica ad un metodo di
scrittura, mettendo in secondo piano la
componente scientifica
- Sottolinea maggiormente l'aspetto tecnico-
formale, concentrando l'attenzione sulle
conseguenze stilistiche dell'impersonalità ed
elaborando la teoria della omologia tra livelli
sociologici della materia narrativa e livelli formali
- Attribuisce molto minore importanza all'impegno
sociale implicito nella rappresentazione
Differenze dal Naturalismo (2)
- Si rappresentano soprattutto le campagne e i
contadini (in misura minore gli operai)
- Ispirazione ai problemi posti dalla “Questione
meridionale”
- Non c'é speranza alcuna di cambiare la classe
sociale di appartenenza anche se questo è il
periodo della borghesia e dei ceti medi (I Veristi
sono proprietari del Sud, legati a posizioni
conservatrici o reazionarie, non vivono la realtà
cittadina ed operaia)
Autori veristi
- la Sicilia è descritta nelle opere di Giovanni
Verga, di Luigi Capuana e di Federico de
Roberto;(Autori più rigorosi)
- Napoli in quelle di Matilde Serao e di Salvatore
di Giacomo;
-la Sardegna nelle opere di Grazia Deledda;
- Roma nelle poesie di Cesare Pascarella;
- la Toscana nelle novelle di Renato Fucini.
Crisi del Verismo
- la parabola del Verismo si apre con la
pubblicazione della novella Rosso Malpelo di G.
Verga nel 1878

- la conclusione di tale movmento si ha tra il 1889


(pubblicazione de Il piacere di G. d'Annunzio) e il
1891 (Pubblicazione di Myricae, di G. Pascoli),
con l'inizio della stagione del Decadentismo.