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Il difficile equilibrio europeo

I RISCHI DI GUERRA IN EUROPA E IL “CONCERTO” DELLE POTENZE


Bismarck voleva l'unificazione della Germania al fine di fondare uno stato tedesco conservatore e dominato dalla Prussia.
Proclamazione del secondo Reich (1871-1918). Il “concerto delle potenze” europee voluto da Bismarck si basava
sull’isolamento diplomatico della Francia (1) e sull’alleanza tra Austria e Russia (2):

1. REVANSCISMO FRANCESE: La guerra franco-prussiana (1870-1) aveva lasciato vivo un forte astio tra le due fazioni in
guerra. Ciò fu a causa di una:
 Conclusione dura: la Germania impose (senza patteggiamenti) un trattato di pace alla Francia, che fu
messa in ginocchio rompendo una tradizione deferente viva fin dal’700.
o La Francia (vinta) dovette pagare una somma di 5 miliardi di franchi-oro (una cifra pari circa al
doppio del denaro fino a quel momento importato dall’America) alla Germania (vincitrice), sotto il
nome di “indennità di guerra”.
o La Germania si annetteva l’Alsazia e la Lorena (indebitamente).
Tale chiusura traumatica insidiò permanentemente nella Francia una senso di “rivincita”, di “vendetta” che minò da
sempre gli equilibri europei. Obbiettivo di Bismarck fu, infatti, da sempre quello di mantenere l’ordine internazionale
attraverso una intelligente politica estera.

2. RIVALITÀ AUSTRIA-RUSSIA : Giustificate da intenti religiosi (difendere rispettivamente cattolici e ortodossi) erano
entrambe puntate a conquistare i resti dell’impero turco nei Balcani.

LA POLITICA ESTERA DIPLOMATICA DI BISMARCK


La Germania divenne il centro dei rapporti diplomatici a livello mondiale, trasformando la geografia politica dell’Europa.

2. ALLEANZA AUSTRIA-RUSSIA :
 LEGA DEI TRE IMPERATORI: Questa fu raggiunta grazie alla “lega dei tre imperatori”. Il trattato stabiliva la
concertazione fra Austria e Russia in caso di crisi internazionale e l’impegno a risolvere pacificamente eventuali
dispute:
 Austria: Perdonò Bismarck in cambio di una situazione pacifica internazionale.
 Russia: Era concorde con Bismarck nel desiderio di sottomettere le popolazioni polacche.
A causa di due grandi rivolte antiturche in Bosnia e Bulgaria (1875-6) si ruppe l’alleanza tra Austria e Russia
entrambe interessate ai Balcani. L’anno dopo ci fu la guerra sovietico-turca che si concluse con la sconfitta dei
turchi e con la nascita della Bulgaria (sottomessa alla Russia).
 CONGRESSO DI BERLINO : Aperto da Bismarck con l’obbiettivo di sanare le nascenti opposizioni all’espansione
russa nei Balcani. Il potere dei russi nei Balcani fu ridimensionato: lo zar dovette rinunciare a gran parte dei
frutti della vittoria militare. Nacquero tre nuovi stati: Montenegro, Serbia e Romania. Inoltre Bismarck fece in
modo che l’Austria estendesse il suo potere alla Bosnia e all’Erzegovina, in modo tale da stabilizzare, almeno
temporaneamente, la situazione nei Balcani. Nel 1881 Bismarck riesce a ricostruire la lega dei tre imperatori ma
3 anni dopo crollò nuovamente.
 TRATTATO DI CONTROASSICURAZIONE : Il patto tra Austria e Germania fu compensato da un trattato di
controassicurazione tra Russia e Germania: ora, se l’Austria avesse attaccato la Russia o viceversa, la Germania
avrebbe sostenuto militarmente la potenza che subiva l’attacco.

1. QUESTIONE FRANCESE: Nel 1881 la Tunisia divenne un protettorato francese, e ciò minò i rapporti tra Francia e Italia
(che rivendicava Tunisi). L’Italia, che da tempo desiderava un’alleanza con la Germania, decise di accettare la triplice
alleanza (1882) con la Germania e l’Austria (con la quale erano ancora aperte alcune questioni, rinunciando a Trento e
Trieste).

IL RISULTATO FINALE
L’insieme dei tre trattati [ Patto militare con l’Austria (1879); Triplice alleanza (1882); Trattato di controassicurazione con la
Russia (1887) ] Costituiva un ottimo strumento per mantenere la pace in Europa. L’intera diplomazia era segreta agli altri paesi.

LA POLITICA INTERNA DI BISMARCK E LA SUA SCOMPARSA DALLA SCENA POLITICA


Anche in politica interna Bismarck adottò la sua tecnica diplomatica.
 PROTEZIONISMO: Bismarck conciliò gli interessi dei grandi proprietari con quelli della borghesia industriale.
 REICHSTAG: il regime parlamentare non era tale poiché il cancelliere e i ministri dipendevano solo dall’imperatore. Era
ancora forte il potere centrale, che ostacolava l’assetto liberale che Bismarck voleva per la Germania.
 UNIFICAZIONE MONETARIA: Bismarck impose una moneta comune (marco), favorendo la creazione della Reichsbank.
 KULTURKAMPF: i cattolici si erano fatti ambasciatori delle tendenze particolaristiche (presenti in alcuni dei 25 stati)
contro l’egemonia prussiana. Dando il via al Kulturkampf (“battaglia per la civiltà”), Bismarck mirava ad un rigido
controllo statale della chiesa tedesca, ma dovette demordere ben presto per allearsi con lo stesso partito cattolico.
Tale alleanza era finalizzata a combattere la sempre più forte ascesa delle forze socialiste, e tentò nel contempo di
riacquistare il consenso delle masse popolari.
 GUGLIELMO II: la stella di Bismarck ormai si stava spegnendo, tanto che nel 1888 salì al trono Guglielmo II e i rapporti
tra il re e il cancelliere non era dei migliori.
 NUOVA POLITICA AGGRESSIVA: Guglielmo II diede il via ad una politica di conquista e di rafforzamento militare. Andò
così scemando l’equilibrio internazionale “creato” da Bismarck. Tale nuova politica portò alla creazione di un nuovo…
 BLOCCO ORIENTALE : Duplice alleanza (Francia e Russia) & Entente cordiale (Francia e Inghilterra).
 CAMPO MINATO: In questo momento in Europa qualsiasi attacco avrebbe provocato una guerra mondiale.
L’Europa tra democrazia e autoritarismo
L’ANDAZZO IN EUROPA
Dando uno sguardo agli anni tra l’800 e il 900 si nota come la maggior parte dei paesi europei sia passato da uno stato liberale
ad uno democratico, comportando un progressivo indebolimento della stabilità internazionale. Inoltre era tendenza comune dei
gruppi sociali dominanti di esercitare un’azione repressiva contro i sindacati, i partiti d’opposizione e contro quelle popolazioni
che ancora richiedevano l’indipendenza dai paesi occupanti.

AUSTRIA
Essa comprendeva 12 etnie differenti tra cui cominciavano ad acutizzarsi gli attriti, specialmente tra cechi e slavi. Questi non
avevano una rappresentanza sufficiente nei due palamenti (a Vienna e a Budapest), specialmente dopo l’annessione della
Bosnia e dell’Erzegovina all’Austria. Cechi e slavi ambivano ad una costituzione di un proprio stato indipendente. Per risolvere
questo problema Francesco Giuseppe decise la via repressiva, che consisteva nella distruzione militare della Serbia (che, in
seguito all’essersi resa indipendente dall’impero ottomano, divenne il polo d’attrazione delle nazionalità slave dell’impero.
Questa soluzione porterà in seguito allo scoppio della prima guerra mondiale.

RUSSIA
L’avvento dello zar Alessandro III fece sì che la Russia sviluppò due facce contrastanti:
 AUTORITARISMO: la repressione si abbatté su anarchici, intellettuali, liberali e sui movimenti nazionalistici. La lingua e
la religione furono omologate a quelle russe anche nei paesi conquistati. Sempre più frequenti si fecero le repressioni
degli ebrei (pogrom = devastazioni), incoraggiate (e talvolta organizzate) dalle stesse autorità.
 PROGRESSO ECONOMICO/INDUSTRIALE : l’intenso sviluppo industriale ed economico fu possibile principalmente grazie ai
capitali stranieri, e portarono alla nascita di un moderno sistema bancario e ad una estesa rete ferroviaria. Principale
impulso ebbe l’industria siderurgica, collocata negli Urali, in Ucraina e nella zona di Pietroburgo.

FRANCIA
Dopo la caduta di Napoleone III fu proclamata la terza repubblica (prima 1792, seconda 1848).
 CONTRASTO TRA REPUBBLICANI E ANARCHICI: questo fu costante per tutta la durata della repubblica, e portò alla nascita
di alcuni colpi di stato, tra cui uno dei più emblematici e quello di Mac Mahon (presidente della repubblica) appoggiato
dal clero e dall’esercito. Sventato il colpo di stato, M. Mahon fu costretto alle dimissioni e i repubblicani moderati
rimasero al potere dal 1879 al 1899.

INGHILTERRA
Il governo inglese vedeva la presenza di due importanti leader politici: Gladstone, pacifista e democratico, e Disraeli,
conservatore. Venne attuato un programma di riforme sociali e politiche (fra cui l'allargamento del suffragio da 3 a 5 milioni di
votanti), però negli ultimi anni dell'800 l'economia inglese perse il suo primato mondiale, seppure riuscì ad uscire dalla crisi
europea. Tale recessione ebbe delle conseguenze in campo politico:
 In seguito a disoccupazione, bassi salari, ecc il movimento operaio si consolidò → Nasce, nel 1904, il Labour Party.
 Nel 1906 i liberali salgono al potere promuovendo un programma di riforme sociali (giornata lavorativa di 8 ore,
assistenza agi operai, ecc). Per poter varare questo programma il governo propose una politica fiscale basata sulle
imposte dirette, che colpivano maggiormente i redditi alti.

L’AFFAIRE DREYFUS
Alfred Dreyfus era un capitano ebreo alsaziano che fu condannato all’ergastolo perché accusato di fare da spia per conto della
Germania. Sebbene il caso in un primo momento fu archiviato, fu ripreso nel momento in cui il colonnello Georges Picquart
affermò la sua convinzione che Dreyfus fosse innocente ma che il colpevole fosse F. Esterhazy, un maggiore nobile colmo di
debiti di gioco. Egli fu costretto a lasciare il suo ufficio e trasferito in zona di guerra. Gli intellettuali radicali sono dalla parte di
Dreyfus e lo difendono anche tramite i giornali, famoso e l’”Aurore” con l’articolo “J’accuse” di Zola, che verrà condannato
insieme a Picquart. Anni dopo F. Esterhazy confessa le sue colpe, viene condannato e Dreyfus viene graziato.

I DUE VOLTI DELLA FRANCIA


 DESTRA NAZIONALISTA: ricorse all’odio antisemita per difendere il prestigio dell’esercito e per screditare la sinistra.
 SINISTRA REPUBBLICANA: tentò di rilanciare gli ideali democratici e liberali su cui era nata la terza repubblica.
In seguito al caso Dreyfus si diffuse il mito della congiura internazionale ebraica contro le fondamenta dello stato francese.
Questo mito rivestiva il malessere dell'opinione pubblica e intorno all’odio antiebraico era possibile ricompattare la società.
Attraverso il caso Dreyfus le varie classi sociali esternarono le proprie posizioni:
 L'ESERCITO: erano gli ultimi rappresentanti dei valori aristocratici dell’onore, della gerarchia, del coraggio, della
tradizione , in contrasto con il crescente potere del denaro (e quindi gli ebrei) dato dalla repubblica. Era sostenuto dai
cattolici ed era quindi contro gli ebrei e la repubblica.
 GLI INTELLETTUALI: erano rappresentanti dei valori universali di civiltà. Guidati da Clemenceau, spaccarono l’opinione
pubblica, capendo il pericolo che portava in grembo l’antidreyfusismo: il partito operaio divenne innocentista.
 LA FOLLA: erano rappresentanti dei valori reazionari, ponendosi al servizio dei principi razzisti. Essi praticavano
violenza nelle piazze e durante il processo presidiò il tribunale. Vennero a crearsi delle squadre antisemite (Ligue
antisémite) che percuotevano gli ebrei e non venivano bloccate dalla polizia. Seme del fascismo.
Tuttavia a vincere le elezioni del 1899 fu la sinistra repubblicana che governò con Clemenceau fino alla prima guerra mondiale.

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