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L’ETA DEL ROMANTICISMO (1816-1860)

Origine del termine romantico = Romantic

Compare per la prima volta in Inghilterra verso la metà del 600 e viene inizialmente utilizzato in senso
dispregiativo in opposizione all’illuminismo e veniva utilizzato per indicare ciò che era di fantastico o di
assurdo o falso negli antichi romanzi cavallereschi.

Trascendenza x – ragione V

Nel ‘700 il termine inizia a perdere questa accezione negativa e viene utilizzato per indicare tutto ciò che
suscita l’immaginazione e anche per riferirsi agli aspetti più malinconici della natura.

Alla fine del ‘700 passa ad indicare l’emozione soggettiva, cioè passa ad indicare uno stato d’animo che
consiste in una tensione ed attenzione per ciò che è lontano, indefinito e sconosciuto.

Sono tutti sentimenti che ci fanno notare come il romantico ci vuole far fuggire dalla realtà.

In Italia il movimento romantico inizia ad affacciarsi nel 1816 ma alcune tendenze romantiche erano già
presenti. (Ugo Foscolo)

Occorre tuttavia fare una distinzione relativa al termine Romanticismo: il termine Romanticismo può essere
utilizzato con due diverse accezioni:

1) Romanticismo come CATEGORIA STORICA: un periodo storico che ricopre un arco di tempo che
viene definito Romantico.
2) Romanticismo come MOVIMENTO CULTURALE: cioè un gruppo di intellettuali legati a principi
comuni.

Questo ci serve perché scrittori come Leopardi che non fece parte del movimento del Romanticismo può
essere definito romantico perché visse in quel periodo storico.

Non è possibile dare una definizione sintetica del Romanticismo perché fu un periodo storico caratterizzato
da infinite manifestazioni culturali e storiche. Ma si possono individuare alcuni aspetti generali che
accomunano tutte queste manifestazioni culturali:

1) TRIONFO DELLE TEMATICHE NEGATIVE: nelle opere culturali troviamo le tematiche negative come
dolore, malinconia, noia, infelicità, delusione, ect.

2) LE GRANDI TRASFORMAZIONI STORICHE: il periodo in questione è segnato da grandi rivoluzioni date


da una rivoluzione politica (Rivoluzione francese che aveva portato al crollo della monarchia e
l’affermazione dei principi di uguaglianza) e da una rivoluzione economica (rivoluzione industriale in
America). In questo senso il Romanticismo è l’espressione culturale di queste due trasformazioni.
3) MUTATO RUOLO DELL’INTELLETTUALE: Nei sistemi sociali precedenti l’intellettuale o aveva
un’estrazione piuttosto elevata o se era un borghese era protetto dal Signore di corte e la sua
funzione principale era quella così celebrare il potere dominante o quella di fare da mediatore fra il
potere centrale e la massa come era avvenuto in era napoleonica.
Con l'avvento di questo nuovo sistema borghese l'intellettuale perde la sua posizione privilegiata e
inizia a sentirsi "Declassato" ovvero messo da parte, si sente una figura messa ai margini della
società.
Tutto ciò fa nascere in lui un’avversione verso la società e ad assumere non più un punto di vista
interno ma esterno verso di essa e si può anche permettere di criticarla.
In particolare la società francese non vedeva di buon occhio gli artisti perché li consideravano gli
individui più inutili della società.
Tutto ciò non fa altro che incrementare l'avversione che questi artisti hanno verso la propria società e
diventato sempre di più anticonformisti.
Un altro tipo di conflitto tra artisti e società è che in questo secolo l'arte diventa merce di scambio a cui
viene assegnato un prezzo, un valore e questo da parte dell'artista viene considerato quasi un sacrilegio
contro la sua genialità.

TEMI DELLE OPERE DEL ROMANTICISMO:

1)RIFIUTO DELLA RAGIONE

2)FUGA DALLA REALTÀ

3) UN ALTRO AMORE PER L'INFANZIA

1) La società contemporanea era dominata dalla borghesia. (classe che fonda tutto sulla ragione)

Il romanticismo nascendo in opposizione alla ragione si presenta come un movimento di esplorazione


dell'irrazionale.
Quindi i romantici oltre a dare grande spazio ai sentimenti e alle passioni, si concentrano sugli stati
dall'uomo in cui egli perde la razionalità: sogno, ebrezza, follia.
Ci sono poeti noti come poeti maledetti che attraverso l'utilizzo di sostanze e fumo…
Sono tutti mezzi per esplorare l'irrazionale.
Questa ricerca dell'irrazionale determina che tutto venga filtrato dal soggetto, ovvero una visione
soggettiva e non più oggettiva.

2) Questo senso di avversione verso la realtà circostante si traduce in una volontà di fuga dalla realtà.
Questa tendenza di fuga a prende il nome di esotismo che può essere di tipi: spaziale, quando nelle opere
troviamo riferimenti a luoghi lontani o ignoti, mentre si parla di temporale quando ce il desiderio
dell'intellettuale di trasferirsi in altre epoche storiche.

3) L'amore per l'infanzia o detta anche età primitiva.

Si sviluppa questo amore perché il mondo dell'infanzia viene visto come un periodo perduto di innocenza e
gioia.
L'infanzia può essere sia: individuale o collettiva, si intendono gli stati generali dall'uomo ovvero l'origine
dell'umanità.
ISTITUZIONI CULTURALI DEL ROMANTICISMO:

Nel corso dell'Ottocento vediamo che l'editoria assume sapere di più la fisionomia dell'impresa capitalistica.
Perché vengono prodotte grande quantità di libri, riviste, quotidiani.
Fra tutte le riviste che si formano ad esercitare un grande ruolo per la cultura è l’antologia.
Il fondatore di questa rivista è Gianpietro Vilusseux.
Il gabinetto vilusseux, a Palazzo strozzi, è il primo "gabinetto di lettura", ovvero una grande stanza privata
con biblioteca annessa che diventa il centro di ritrovo per gli intellettuali dell'epoca.
È la più importante istituzione letteraria italiana.

PUBBLICO:

In questo secolo assistiamo ad una grande trasformazione del pubblico, perché se prima lo scrittore si
rivolgeva ad un gruppo molto ristretto adesso si inizia a parlare per la prima volta di Pubblico di Massa,
formato da persone ce non fanno la letteratura come i professionisti e si accostano all'opera letteraria
soltanto per intrattenimento.

Il fatto che si sviluppa questo pubblico di massa condiziona la produzione letteraria principalmente in 3
campi:

1) La scelta dei generi letterari


2) Entrano in crisi generi come la tragedia e etica mentre si sviluppa il Romanzo.
3) Scelta degli argomenti

LINGUAGGIO:

Non viene più utilizzato il latino e un linguaggio elevato.


Mentre si utilizza un linguaggio vicino a quello della vita quotidiana.
Il problema è che in Italia non esisteva una lingua comune, parlavano i dialetti.
Si trovano così delle soluzioni ibride, utilizzando il dialetto misto con la lingua letteraria.

In Italia ancora ai primi del '700 mancava una lingua comune, ovvero l'unica lingua che esisteva era una
lingua letteraria.
La lingua letteraria utilizzava aveva le sue origini nel fiorentino del '300.
Veniva utilizzata solo per lo scritto.
Infatti quando si doveva comunicare per via orale si utilizzava il dialetto che si differenziava a seconda del
paese.

L'Italia è in ritardo dal punto di vista linguistico per 3 ragioni:

1) Frammentazione territoriale e politica

2) Scarsa diffusione dell'istruzione.


(Molti analfabeti)

3) Arretratezza economica e sociale


(l'Italia è povera)

Durante il risorgimento si inizia a capire che è assolutamente necessaria una lingua nazionale.
Il problema della questione linguistica non nasce in quest'epoca ma vi erano già stati dei letterati che si
erano posti il problema. Ma si erano solo preoccupati della lingua letteraria e non di quella parlata.
Il primo di questi autori è Dante, con l'opera il “Devulgari Eloquenza”.
Il secondo è Bembo, con “Prose della volgari lingua”.
Poi ci sono stati i puristi, gli anti-cruscanti.

Nel '800 un gruppo di intellettuali inizia a porsi la questione di una lingua sociale.
Questi intellettuali sono i Romantici Lombardi" e in particolar modo la questione la tira fuori uno di questi
romantici, che è Alessandro Manzoni.

Manzoni inizia a porsi il problema linguistico quando si accinge a scrivere i "Promessi sposi".
Perché lui vuole scrivere questo romanzo in modo da essere diffuso in tutta Italia.
È quindi per arrivare al pubblico di massa lui doveva inventare una lingua comune.
Lui quindi trova una soluzione: individuare un modello linguistico da utilizzare nel fiorentino attuale, ovvero
quello dell'800.
Sceglie questa soluzione per 2 ragioni:

1) il fiorentino è una lingua viva e parlata, e quindi è un codice linguistico certo.

2) è affine a quella lingua che era stata utilizzata per tanti secondo, ovvero il fiorentino trecentesco.

La soluzione manzoniana viene accolta molto bene dalle classi dirigenti e il nuovo stato unito userà questa
soluzione manzoniana come fondamento della politica di istruzione. (nelle scuole si insegna i promessi
sposi, il linguaggio di quest'opera)
Anche se è stata posta come fondamento della politica di istruzione, la vera unificazione linguistica avverrà
negli anni 60 del '900 con l'invenzione della televisione.

"SULLA MANIERA E L'UTILITÀ DELLE TRADUZIONI" pag. 728

È l'articolo che dà il via al movimento del romanticismo in Italia.

MOVIMENTO ROMANTICO
L'Italia arriva piuttosto in ritardo per quanto riguarda questo movimento. Infatti come vediamo la data che
indichiamo per l'inizio del romanticismo in Italia è il 1816.
Anno in cui viene tradotto e diffuso questo articolo sulla maniera e l'utilità delle traduzioni la cui autrice è
Madame de Staël.
Ella era una donna nata a Parigi ma che conosceva molto bene anche la lingua tedesca e aveva un ruolo di
primo piano a Parigi e in Francia perché era la figlia del ministro delle finanze francese lo stesso a cui Luigi
16 chiede consiglio per la richiesta della modifica del 3 stato, chiamato Necker.
Molto volta e ascolta dal popolo, ebbe una formazione illuminista ma si mostrò contraria alle posizioni
napoleoniche. E nel 1800 fu costretta ad abbandonare la Francia, in Svizzera dove si parla il tedesco. In
quegli anni la Svizzera era un importante punto di incontro per i letterati di tutta Europa. Inizio a scrivere
varie opere, la cui più importante si intitola "La Germania".
Fu un’opera importantissima che fece conoscere a tutta Europa il romanticismo tedesco.
La Germania fu il paese più importante per la diffusione di questo movimento a partire dallo Sturm munf
dranke e poi grazie alla nascita della prima scuola romantica che dà vita ad una rivista letteraria importante
che si chiama " Athenaum".
In quest’opera la Staël descrive tutte le caratteristiche del romanticismo tedesco con lo scopo di diffonderle
il più possibile in tutta Europa.
Ha un ruolo determinante per la diffusione del romanticismo tedesco in tutta l'Europa.
Per l'Italia lei dedica un articolo che si chiama "sulle maniere e l'utilità delle traduzioni" che viene
pubblicato in Italia nel 1816.
La scrittrice in questo brano critica la decadenza della cultura italiana contemporanea e invita gli italiani a
uscire dal culto del passato e ad aprirsi alle influenze europee.
È impostato come una polemica, con una critica degli italiani e della loro mancata volontà di rinnovarsi.
Dall’800 Dante viene poi tradotto nelle altre lingue.

Questo articolo appena esce dà vita a una pesantissima polemica. Si crea una discussione che durerà quasi
10 anni tra il nuovo movimento romantico italiano che si era formato in seguito alla pubblicazione di questo
articolo, seguaci della Staël, che puntano ad un rinnovamento non solo letterario ma anche artistico. Contro
i Romantici ci sono i Classicisti che invece difendevano il culto per il passato. Per loro l'apertura alle
tendenze europee significava snaturare le proprie tradizioni. Il classicismo inizialmente è un movimento più
forte del romanticismo perché in Italia lo studio dei classici non era mai caduto in disuso grazie anche alle
scoperte culturali.
Questo dibattito fra romantici e classicisti non assume il carattere letterario ma i sposta anche nella politica
e i due movimenti che si oppongono assumono delle visioni differenti anche dal punto di vista politico
perché i classicisti sostenevano la dominazione austriaca mentre i Romantici portano questa volontà di
rinnovamento anche in politica e sosterranno l'indipendenza della nazione, con la liberazione dagli
austriaci.

Gli intellettuali, romantici più aperti intervengono in difesa della Staël e nel 1818 danno vita ad una rivista
"Il Conciliatore".
Questa rivista ha come scopo quello di farsi portavoce delle nuove idee letterarie e civili. Purtroppo avrà un
destino molto corto perché l'anno successivo nel 1819 viene bloccata dalla censura austriaca. Però
comunque gli ideali che questa rivista porta avanti non si fermeranno qui ed entreranno prepotentemente
nella cultura italiana dell'800.

LE CARATTERISTICHE DEL ROMANTICISMO ITALIANO

Esso assume delle caratteristiche diverse rispetto a quello europeo perché i temi romantici europei arrivano
in Italia in modo più mitigato, sono attenuati perché i Romantici italiani preferiscono dare più spazio alla
realtà storica.
Perché preferisco trattare temi più concreto come quelli di liberazione ed unificazione. Quindi mancano
temi definiti esotici, di fuga dalla realtà.
I romantici italiani rifiutano i temi irrazionali e si aprono a quelli civili, di interesse contemporaneo.
Anche dal punto di vista del linguaggio letterario puntano ad un linguaggio più comprensibile al pubblico di
massa e non utilizzano più quel linguaggio aulico tipico del romanticismo europeo.