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Q1 Cultura: Tylor 1871 “Primitive culture”, concetto etno antropologico di cultura.

Cultura: insieme
prodotti mentali/manuali uomo in società, risultato superamento etnocentrismo → valori propria
cultura metro di misura delle culture altree → positive le concenzioni vicine ai propri quadri
mentali, negative viceversa; civiltà superiori vs società etnologiche/primitive, ceti egemonici vs
subalterni (escluvisismo culturale).
Con etnocentrismo: pregiudizi → bisogna superarlo per accettare pluralità culture → questo spesso
sotto nome generico di relativismo culturale: utilizzare termine in modo cauto perchè → spesso
raccoglie indirizzi contraddittori e irrazionali.
Pluralità culture no ideologia → no equiparazione acritica di culture: conseguenze coontraddittorie
→ chiusura nella propria. Accettare pluralità riconoscendo differenze di fatto con criteri che
tengono conto di quadri contestuali ampi.

Q2 Dislivelli: distanze che ci separano da situazioni altre rispetto alla nostra → dislivelli esterni:
società primitive etnologiche (oggetto etnologia correntemente intesa); dislivelli interni: concezioni
strati subalterni (oggetto indagini demologiche).
Formazione dislivelli interni: 1. difficoltà comunicazione: isolamento zone periferiche
2. Discriminazione ceti subalterni da parte di egemonici
3. Resistenza ceti subalterni a imposizioni di egemonici → acculturazione forzata/coatta, per
es. resistenza forme culti pre cristiani nelle zone rurali dopo affermaz. Cristianesimo

Oggetto studi demologici nel dato storico sociale che nelle società superiori → a diversità sociale si
accompagna diversità culturale. Isolati e studiati comportamenti solidali (compresenza) con il
popolo → portatore di certi fenomeni, non necessariamente produttore.

Distinzione poesia d'arte/culta: perchè certi testi fruiti da certe categorie sociali trasmessi in certe
specifiche modalità.

Q3 Popolarità di poesia popolare e fenomeni demologici dipende dal fatto che particolare fenomeno
presente in particolare ambito sociale, come nella lingua “popolarità parole non dipende da origine
ma da uso/ambiente (Santoli)”. Popolarità: relazione storica differenza rispetto ad altri fatti culturale
nello stesso organismo sociale. Per es, trasmissione orale testi è popolarmente connotativa
(connotazione: solidarietà tra un fatto culturale e gruppo sociale) dove elite culturale pratica
esclusivamente scrittura e in società/epoche senza scrittura. Popolarità definita per differenza in
situazioni storico/sociali in cui si distinguono fenomeni popolari, culti, aristocratici, ecc.

Carattere oppositivo- relazionale presente nel termine stesso popolo:


– concezione in senso verticale: per es. concezioni romantiche post romantiche popolo-
nazione contrapposto a ciò che è esterno (oppressori/nemici). Simile ad etnos positivista è
popolo-regione con regione vs stato accentratore.
– concezione in senso orizzontale: concezione popolo con distinzione categorie diverse
all'interno società → popolo-volghi → in generale concetto di tutti coloro che partecipano a
mentalità collettiva/associativa, mentre elite/non popolo → individualità pensiero. Nozione
popolo- classi subalterne: taglio società in classi dominanti e dominate.

Tra fatti culti e popolari → Popolareggiante: si accosta più o meno ad una delle polarità, intermedio.
Per es. : poesia popolaregiante/semi-culta/ppolaresca → criterio distinzione da quella popolare è se
è presente o meno elaborazione popolare. Poesia popolareggiante: fatta e divulgata per il popolo
senza che intervenga elaborazione di quest'ultimo.
Distinzione anche in folklore musicale con criteri diversi → ci si basa su tonalità, esecuzione,
emissione voce.
Esistono anche fatti che si distaccano meno da culti/elite → fatti popolarmente connotati in grado
minore.
Fatti culturali nel tempo → trasmissione/tradizione, propagazione/diffusione e spostamento
dimensione sociale : circolazione culturale. Ascesa/discesa: da ceti egemonici a subalterni e
viceversa. Rientrano in questo quadro anche imposizioni civilizzatrici ceti egemonici.Fenomeni
circolazione culturale meccanica o coatta → acculturazione.

Questioni relative a nascita fatti folklorici e processi di ascesa, soprattutto per poesia popolare:
– popolarismo romantico/risorgimentale : colloca valori più alti nel popolo, popolo crea
patrimonio tradizionale in autonomia, fonte per produzioni culte. Processo ascesa
– filologia positivistica (x es D'Ancona) : contatti tra poesia popolare e semiculta- culta.
Esistenza prodotti originariamente culti poi discesi. Interpretano in senso conservatore mito
romantico ( capacità creativa no classi moderne, ma sì popolo delle origini).
– Da inizi 900, da fase idealistica → tesi romantica rovesciata: poesia popolare/folklore →
resti di fatti culti.

Errore di queste tesi è ritenere degni di nota solo fatti demologici rappresentativi in qualche modo, x
es esteticamente o moralmente, perchè indicano forme vita classi subalterne quindi studio
demologico è studio di rappresentatività socio-culturale di certe concezioni → allora non conta
nascita alto-basso, antecedenti extrafolklorici, ma il vivere/vissuto nel contesto subalterno
contrapposto a quello egemonico.
Quando a livello popolare si interviene (elaborazione) su fatto culto/semiculto x adattarlo a proprie
esigenze → folklorizzazione che è processo popolarmente connotativo con prodotti popolarmente
connotati. È evidente che molti fatti popolarmente connotati hanno chiaramente avuto antecedenti
extra folklorici: canti, cerimonie, danze → c'è molta materia culta o semiculta perchè sono i ceti
dominanti che hanno + potere e compiono discriminazioni/acculturazione coatta.

Q4 Indagini demologiche → fatti folklorici caratterizzati da aspetto temporale/cronologico : origine


remota e in uso nel presente. Possono essere assunti come
– traccia o prodotto di tempo trascorso :fatti demologici studiati come documenti del passato,
con identificazione origine e percorso nel tempo.
– modo di essere ancora in atto: documenti condizione attuale, relazioni con altri fenomeni,
ricerca antecedenti subordinata.
– superare i due aspetti : con punto di vist unitario che li collega.

In base a ciò, correnti oppositive:

– Indirizzi storici vs Indirizzi sociologici: opposizione durante svolta funzionalistica ('20 del
900) quando Gennep in Francia e Marinus in Belgio oppongono folklore sociologico a
folklore storico. Funzionalismo antropologico inglese, Malinowski, Radcliffe Brown →
etnologia (disciplina storica) vs antropologia sociale (disciplina sociologica). Simile
funzionalismo folklorico praghese in contatto con linguistica sincronica di Saussure impiega
opposizione tra diacronia/sicronia.
Opposizione storia/sociologia → indirizzi storici : evoluzionisti/diffusionisti ; indirizzi
sociologici: funzionalisti.
Storia: ricerca antecedenti cronologici e ricostruzione percorsi spazio temporali.
Sociologia: ricerca relazioni contestuali tra elementi coesistenti in situazione data.

(Indirizzi storici non si identificano per forza con evoluzionismo e o diffusionismo : per esempio
storicismo italiano)

• Funzionalismo inglese: opposizione etnologia/ antropologia sociale = analisi storica/ analisi


teorica = ricerche ideografiche ( fatti particolari) / ricerche nomotetiche (fatti generali che
non variano al variare degli elementi singoli → formulazione proposizioni con validità di
legge perchè prendono in esame gli elementi che non variano). Ricerche idiografiche/analisi
storiche/etnologia volte al particolare, individuale → no scienza; ricerche nomotetiche,
analisi teoriche, antropologia sociale → scienze perchè mirano al generale. Da Malinowski
→ opposizione storia/ scienza, storia della cultura/ scienza della cultura.
Opposizione studi idiografici/nomotetici → opposizione tra metodi
( individuante/generalizzante) che configurano oggetti → obiezione a ciò: non tutti i metodi
sono adatti a determinare oggetti, certi oggetti hanno bisogno di alcuni metodi e non altri.
Con distinzione fatti umani-storici-sociali / spirituali- non storici- naturali → distinzione
scienze dello spirito e della natura, separate da diversità di metodi in base a diversità oggetti.
Questo è manifestato da filosofo tedesco Dilthey e soprattutto è assunto dallo :

• Storicismo idealistico/post idealistico italiano → studi demologici fiabe, poesia popolare


Benedetto Croce e lavoro di Ernesto de Martino. Punti essenziali:
- Storia sola scienza, compito rintracciare genesi ideale
- Storia è storia contemporanea perchè problemi contemporanei portano ad anamnesi
storiogafica.
- Procedimento che individua fatti come unici, irripetibili, no comparazioni,
generalzizzazioni o ricerca di leggi.
- Procedimenti nomotetici – generalizzanti: non scientifici, pseudoscientifici
- Discipline che applicano generalizzazione ( cadono nel naturalismo) sono pseudo scienze:
lo sono sociologia, etnologia, antropologia quando usano comparazione, generalizzazione.
Soprattutto ricostruendo serie cronologiche e di distribuzione spaziale ricercando la genesi
ideale dei fatti storici

Contrapposizione dunque tra storicismo e naturalismo. Abbagnano: accanto ricerca storica per
stabilire eventi significanti vi è ricerca sociologica: riconoscimento sfondo di eventi essenziali per
l'esistenza della storia stessa.
Oggetto storia → eventi non ripetibili; oggetto sociologia → eventi ripetibili → così si possono
configurare come discipline complementari

• Diacronia/sincronia: analogie con opposizione funzionalistica storia/sociologia. Netta


precisazione concettuale → formulata d linguista ginevrino Ferdinand De Saussure in
relazione a problemi posti da studio del linguaggio → larga applicazione per applicazione ai
fatti folklorici → distinzione langue/parole – significante/significato;
Per Saussure : oggetti ricerca linguistica su due assi
C

A B

D
AB asse delle simultaneità: rapporto tra cose coesistenti nello stx momento, le riguarda tutte
indipendentemente dagli antecedenti cronologici.
CD asse delle successioni: riguarda vicende subite attraverso il tempo da ciascuno degli
elementi su asse di simultaneità.
SINCRONIA: relazione temporale tra cose sull'asse della simultaneità. Studio sincronico: dei fatti
nella loro compresenza
DIACRONIA: relazione temporale tra cose viste su asse successioni. Studio diacronico: dei fatti nel
loro sviluppo cronologico.
Esempio Saussure partita a scacchi e tronco albero: tronco tagliato orizzontale → complesso fibre
compresenti sul piano del taglio, colti tutti i cerchi e rapporti che li legano nel punto del taglio;
tronco tagliato verticale : percorso fibre da radici a rami. Colta vicenda temporale ma non rapporto
con tutte le altre fibre del tronco
partita a scacchi: realizzazione artificiale della naturale lingua → taglio sincronico: posizione pezzi
su scacchiera; taglio diacronico: vicenda pezzi da inizio a fine gioco.
Saussure → dicotomia → linguistica sincronica: coglie sistemi o stati di lingua indipendentemente
da antecedenti cronologici/ tempo; liguistica diacronica: coglie evoluzioni e sviluppi di elementi/
gruppi di elementi. Ma c'è anche un altro punto di vista → PANCRONIA → nella partita a scacchi
oltre a diacronia mosse e sincronia pezzi c'è sistema regole pancronico che governa qualsiasi gioco
di scacchi.
• Verso PANCRONIA alcuni strutturalismi moderni. Ma anche in materalismo storico, infatti
→ differenza orientamenti strutturalisti e marxisti → strutturalisti cercano leggi pancronia in
comunicazione segnica o simbolica, materialismo storico le cerca in produzione e
riproduzione delle condizioni materiali dell'esistenza (relazioni socio economiche – sistemi
reali ed effettuali)

QV Interessi antiquari 600-700 e popolarismo romantico 800 da qui partono nostri studi

• Interessi antiquari nel quadro delle ricerche erudite si collocano usi popolari per assumerli
come documenti storici per risalire ad origini. Fatti folklorici come resti dell'antichità
biblica, greco romana o pagana. Illuminismo, rivoluzione francese, età napoleonica →
realizzano prime indagini demologiche → questionario Academie Celtique e inchieste italia
napoleonica 1808-1811.
• Popolarismo romantico e risorgimentale esalta spontaneità poesia popolare rispetto ad
artificiosità poesia d'arte/culta. Vallori alti nel popolo con indagine nell'epoca aurorale della
vita delle nazioni, spesso Medioevo ma in realtà sempre presente nel concetto popolo-
nazione. Debole per idillico concetto popolo-nazione → dopo il 48 influenza arretrata e
negativa Medioevo man mano che si realizza unione statale e con crescita contrasti sociali.

Questi due filoni hanno interessi diacronici perchè cercano antecedenti cronologici e attuano
comparazione tra fatti di tempi e luoghi diversi.

• Mitologia comparata: metà 800 → Max Muller → dopo le scoperte linguistica latino, greco,
sanscrito, indoeuropeo → concepisce fiabe come come resti di antica mitologia aria o ind
germanica. Strumento comparazione + interesse diacronico ma l'origine dei fatti folklorici
→ epoca antichissima indoeuropea.

• Evoluzionismo: avversario teorico mitologia comparata. In ambito positivistico nel clima


delle teorie di Darwin su evoluzione biologica a fine ottocento si affermano teorie
evoluzionismo nell'antropologia inglese ma soprattutto esponente maggiore Morgan
statunitense. Secondo teorie evoluzionistiche → società e culture si sviluppano lungo
successione di stadi e fasi obblgatorie, legge naturale per evoluzione società e culture come
per specie biologiche con tesi POLIGENESI → nascita plurima ed indipendente fatti
culturali in tempi e luoghi diversi + impiego comparazione, COMPARATIVISMO →
confornto fra fenomeni culturali senza limitazioni geografiche o cronologiche da Europa a
tutto il mondo comprese socioetà primitive.
Scuola antropologica inglese → teoria sopravvivenza o survival: i fatti folklorici come resti
di precedenti stadi culturali che permangono in stadi successivi.
Ricostruzione diacronica di storia naturale, fatti folklorici con origine diversa da interessi
antiquari mitologia comparata e popolarismo → origine non in epoca e luogo determinati
ma nascita collocata popolo per popolo e nei precedenti stadi evolutivi di ciascun
popolo.Tylor ha dato la prima definizione antropologica del concetto di cultura. Per
l'evoluzionismo antropologico inglese concetto romantico di popolo non ha rilievo → nel
clima positivistico popolo prende fisionomia di ethnos → popoli sono etnie/stirpi/gruppi con
caratteristiche biologiche e razziali ed eredità culturale soprattutto per il linguaggio, ma per
Costantino Nigra anche poesia popolare nella sua teoria del sostrato etnico.

• Marx ed Engels → legge di sviluppo strutturale ed economica , successione di stadi sociali


da comunismo primitivo a società schiavistica, feudale, borghese e società senza classi.

• Diffusionismi: si manifestano USA e Europa (scuola storico culturale) a fine ottocento


opponendosi a teorie evoluzionismo → rifiuto teoria stadi evolutivi obbligatori e poligenesi,
preferita MONOGENESI → nascista fatto culturale in tempi e luoghi determinati e poi
diffusione da luogo di origine. Comparazione uso diverso e limitato per stabilire punti
d'origine e itinerari diffusione e sempre con intenzioni diacroniche. Ruolo importante ha
inchiesta sul campo, poi sviluppata con criteri verifica empirica da funzionalismo inglese.
Per diffusionisti spiegazione dei fenomeni non stadi evolutivi ma correnti di cultura che si
succedono, scontrano, incrociano e si deve identificare tempi di nascita e propagazione.

Indagini dei fatti folklorici → collegamento con linguistica geografica, in campo


demologico → anziché diffusionismo : indirizzi storico-geografici. Scuola Finnica,
geografia folklorica di Pidal, Vidossi, Santoli e Bartoli per linguistica spaziale, areale.

• Funzionalismi: Fuori d'italia tra le due guerre mondiali → si contrappongono a


evoluzionismo e diffusionismo. Abbandono diacronia → società e prodotti come sistemi con
elementi collegati, attenzione per relazioni tra elementi compresenti dunque →
SINCRONIA. Sistemi intesi come :
1. Biologici : società come organismo → accomuna funzionalisti inglesi e distingue da
praghesi
2. Segnici: sistema sociale rete di rapporti/scambi costituita da linguaggio e da comunicazione
per segni o simboli → divide funzionalismo praghese da britannico e lo accomuna a
strutturalismo.

Funzionalismo inglese sviluppato in rapporto a studio delle società primitive. Maggiori


esponenti Malinowski e Radcliffe Brown → differenze, infatti per il secondo si parla anche
di struttural funzionalismo, perchè per Malinowski funzione è il contributo alla
soddisfazione diretta di bisogno biologico fondamentale, per Radcliffe B. è il ruolo che
svolge nella conservazione di una data stuttura sociale. Nei funzionalisti → diacronia si
separa da sincronia dunque → due discipline per i popoli primitivi : etnologia : indagine
diacronica studio della storia delle popolazioni primitive; antropologia sociale: non
necessariamente delimitata a popoli primitivi, indagine su sistemi sociali sincronica.
Importanza ricerca sul campo per controllo empirico delle ipotesi.
Funzionalismo folklorico praghese: Legame con linguistica di Saussure nelle teorie del
Circolo Linguistico di Praga. Bogatirev e Jakobson → in letteratura orale tasferimento
concetti linguistici saussuriani di langue e parole → sistema simbolico/segnico del
linguaggio e non naturale del funzionalismo inglese.
Funzionalismo è anche quello degli orientamenti sociologici nel folklore di Van Gennep e
Marinus (neofolklorismo) → privilegiano prospettiva sincronica distinzione studi storici e
studi sociologici; però per Marinus studio folklore come ricostruzione psicologia popoli, in
Van Gennep identificazione psico sociologica degli ambienti folklorici francesi.
Posizioni di tipo storico di Varagnac : bisogna distinguere etnografia ( studio variazioni
contemporanee di culture arcaiche per influsso moderni) e archeocivilizzazione che ha
compito di riconoscere i vari strati di cultura, datando con precisione i fatti tradizionali.

• Idealismo crociano e marxismo gramsciano: influenza su studi demologici italiani. Tra 20-
40 Benedetto Croce → storicismo idealistico vs indirizzi demologici romantici positivistici
soprattutto per poesia popolare e fiabe e concezione della storia. (vedi prima). Concezioni di
Croce trasferite su terreno etnologia da De Martino vs indirizzi evoluzionistici,
diffusionistici, funzionalistici con l'intento di fondare studi etnologici su base storicistica.
Influenze Antonio Gramsci → 1950 Osservazioni sul folklore → popolo come insieme di
classi subalterne ed egemoniche.

• Strutturalismi: Dopo 2 guerra mondiale, affrontano studio sistemi e non eventi singoli e si
avvicinano a funzionalismo folklorico praghese, sistemi sociali come sistemi segnici o
simbolici → scienze modello → di tipo linguistico sincronico/strutturale. Struttura →
permanenza di relazioni identiche pur nel variare degli elementi. Principale esponente Levi
Strauss.

• Ricapitolando: Innovazioni indirizzi →


- Antiquari / romantici: scoperta che anche folklore sono prodotti e documenti
- Mitologia comparata : quadro comparativo ampio (indoeuropeo) e tema specifico (miti)
- Evoluzionismo: confronti culturali aperti a tutta umanità anche i primitivi + storia culturale
come uniforme e non casuale.
- Funzionalismo: esistono sistemi in cui si verificano eventi + rapporto sincronico tra loro.
- Storicismo crociano/post crociano: superamento concezione storia romantica e
positivistica.
- Gramsci: introduzione concetto di classe e riconoscimento separazioni culturali associati a
separazioni sociali.
- Strutturalismo: passare dalla considerazione dei sistemi alle regole che li governano.

Q6 Folklore: utilizzato per la prima volta in inghilterra nel 1846 per indicare le popular antiquities o
antiquitates vulgares. Divenne (con influenza storia antropologica inglese) denominazione dei fatti
culturali appartenente a stadi evolutivi remoti, soprattutto spirituali in contrapposizione a cultura
materiale. Denominò sopravvivenze antichi stadi e presenze vitali delle istituzioni primitive nelle
popolazioni extraeuropee che secondo l'evoluzionismo stanno attraversando fasi che i popoli civili
attraversarono millenni fa.
I paesi dell'europa settentrionale e orientale → considerano folklore le tradizioni orali di popoli
civili e primitivi (etnologici), etnografia designa tradizioni materiali. Si parla di folklore europeo ed
etnografia europea per i fatti popolari del nostro continente, detti euro etnici. Da ciò discende il
termine → etnologia europea che sostituisce i due che ho detto prima.
In Italia folklore impiegato con significato diverso → ristretto ambito storico geografico ed è
applicato a strati popolari delle società evolute escludendo primitivi e diventa equivalente di
tradizioni popolari (complesso di fatti culturali popolarmente connotati propri di volghi e strati
subalterni). Diversi tipi di folklore a seconda dei settori di studio. Demologia è denominazione dello
studio e fatti demologici sono l'oggetto.

Q7 Sociologia → senso stretto : ricerche empiriche su aspetti caratterizzanti delle socioetà


industrializzate e la loro organizzazione politico economica → rapporti demologia-sociologia sul
piano di scambio informazioni; senso ampio: indagini e metodi che mirano a conoscenza teorica dei
fenomeni di vita associata sia delle società primitive che superiori → rapporti più generali e
importanti per questioni di metodo e prospettiva. Opere di ricapitolazione complessiva scienze
sociali o dell'uomo : International Encyclopedia of social sciences (IESS), Levi Strauss (non da tutti
accolto) Posto antropologia nelle scienze sociali, Rudner (scienze del comportamento) Filosofia
scienze sociali. Enciclopedia elementare Feltrinelli Fischer Sociologia.
Psicologia → indagini demologiche interesse per indirizzi psicologia sui rapporti tra indivualità e
società, variazioni socio-culturali. Scuola antropologica inglese Psicologia e Folklore di Marett.
Wundt , Volkerpsychologie di orientamento evoluzionistico.
Psicoanalisi → fondata da Sig. Freud → ha dato vita a correnti diversificate : letture in chiave
analitica dei fenomeni socio culturali etnologici o demologici, soprattutto per i riti e i miti.

Etnologia → In Italia e Francia e altrove : in generale studio delle società primitive, il suo aspetto
descrittivo è detto etnografia. In inghilterra compito più specifico classificazione etnica,
distribuzione geografica, migrazioni , contatti culturali dei popoli primitivi → si affianca
l'antropologia sociale → che studia i modi del comportamento sociale soprattutto nelle sue forme
istituzionalizzate. Così etnologia studia popoli ed eventi, antropologia sociale studia istituzioni e
sistemi. Etnologia è di tipo storiografico, per ricostruzione vicende popolo, antropologia sociale è
sociologica e nomotetica per riconoscimento in determinato settore di regole o leggi che governano
meccanismi sociali in genere. Antropologia sociale anche detta per questo sociologia comparata
(Radcliffe Brown). Inoltre mentre etnologia legata a popoli primitivi antropollogia sociale si
estende a istituzioni popoli civili.
Antropologia sociale inglese è ramo di antropologia generale insieme a etnologia e antropologia
fisica. Antropologia culturale → contrapposto antropologia fisica, studio attività umane non bio
fisiologiche o naturali → tra queste si può stabilire una separazione tra culture e società, tra
antropologia e sociologia che nell'antropologia sociale inglese non c'è → Parsons, Sistema sociale;
White, Culturologia. Antropologia applicata → Inghilterra e USA 1920-40. Applicazione pratica
teorie etno antropologiche nell'amministrazione e governo coloniale.

Legami stretti tra studi etnologici-demologici e storia/scienze delle religioni → importanza religioni
primitive e magia nei lavori di Tylor e Frazer. Paletnologia → contatti tra etnologia e studi sulla
preistoria → parallelismi tra società primitive attuali e stadi più antichi e preistorici dello sviluppo
culturale dei gruppi umani. Antropogeografia → Vidal de Blache → insieme di attività grazie alle
quali un gruppo umano ricava da un ambiente fisico mezzi di sussistenza e sopravvivenza.

Linguistica → diacronica e sincronica; indirizzo diacronico → ''Parole e cose'', studi da Gillieron in


poi, linguistica areale di Bartoli. Costantino Nigra → teoria sulla poesia popolare come espressione
del sostrato etnico. Contatti con linguistica saussuriana con Vidossi e Santoli, ma meno diretti.
Importante il sovra citato funzionalismo praghese con Jakobson e Bogatirev. Oggi in Italia più largo
impiego di langue, parole, segno, significante,significato. Vidossi → parallelismo tra forme del
linguaggio e fasi di cultura da padre Schmidt. Houis → esamina posizioni sul linguaggio come parte
prodotto e condizione della cultura. Malinowski → importanza teorica della linguistica e lingue
popolazioni etnologiche da lui studiate.

Tecniche indagine che avvicinano linguistica e antropologia → analisi componenziale e del


contenuto. Dialettologia → Prati. Indagini sui gerghi → a cavallo tra linguistica e studi demologici.
Tabù linguistici, eufemismi. Indagine socio culturale importante → semantica → scienza del
generale significato, investe anche filosofia del linguaggio e logica. Semiologia → profilata da
Saussure come scienza che ha per oggetto sistema segni.

Q8 Ogni formazione culturale viva una vita, dunque nasce dura più o meno a lungo si propaga negli
strati sociali si conserva si trasforma e infine muore → dinamica culturale.
• Nascita: strato sociale, dove, quando, tramite individui o collettività. Complicato perchè con
nascita si può intendere antecedenti extra folklorici culti o semiculti poi folklorizzati oppure
la nascita nel folklore, ovvero nascita come fatto popolarmente connotato. Per esempio
lamentazione funebre:
1. considerare lamentazione indipendentemente da sue connotazioni popolari o elitarie:
praticata risalendo fino ad Omero, ma in Omero non era popolarmente connotata è uso di
tutta la società o aristocratico → risalire ad Omero è risalire ad un antecedente extra
folklorico al di là del processo con il quale è diventato folklorico.
2. Considerare connotazioni: il tempo dell'antecedente omerico diviene secondario rispetto a
quando appare popolarmente connotata. 3 occasioni documentarie → leggi Solone per
lamento come usi barbarici ; leggi delle dodici tavole per divieto lamento estremo; condanne
cristianesimo per chi piangesse i defunti come i pagani /gentili → momenti in cui ceti
egemonici rifiutano statuto che prima avevano praticato.

• In quale strato sociale: stessi due casi di prima, indagine se popolarmente connotati o
risultanti da un processo di folklorizzazione da antecedenti extra folklorici. Poi
problematiche circolazione dei fatti culturali e processi ascesa e discesa.
• In quale tempo: indirizzi antiquari → assegnano alle antiquitates vulgares nascita in epoca
biblica o greco romana; popolarismo romantico → origine nella pretesa anima nazionale,
nell'epoca delle sue origini soprattutto medioevo. Mitologia comparata → mondo ario
indoeuropeo. Il problema dell'età diventa teoria generale con evoluzionisti → diversi stadi
evolutivi percorsi obbligatoriamente; e diffusionisti → cercano date nei singoli fatti o
complessi in una specifica situazione storica. Tecniche storico geografiche per ricavare
indicazioni su probabile cronologia; nascita connessa a trasmissione nel tempo e
tradizione/innovazione. In campo demologico tendenza al rialzismo cronologico.
• In quale luogo: tesi della nascita plurima ovvero poligenesi (evoluzionisti); tesi della nascita
in luoghi unici, monogenesi (diffusionisti). Con monogenesi problemi di propagazione nello
spazio e tecniche storico geografiche.
• Ad opera di individui o collettività : è il problema più complesso → per antecedenti extra
folklorici si può parlare di individualità ma folklorizzazione è processo collettivo.
• Trasmissione nel tempo: il processo di trasmissione è detto tradizione; la trasmissione ad
individui delle nuove generazioni è detto inculturazione; passaggio da un gruppo socio
culturale ad un altro → spostamento nella dimensione sociale e acculturazione. Tradizione e
inculturazione si verificano anche a livello culto. A tradizione si associa anche il fenomeno
di innovazione, così come è legato anche a propagazione nello spazio e nelle dimensioni
sociali. Tradizione-innovazione studiata specialmente nel settore della poesia popolare:
processo di elaborazione popolare o comune. Innovazione: trasformazione parziale di dati
preesistenti; invenzione : introduzione di elementi completamente nuovi. Al limite estremo
si colloca la rivoluzione: trasformazione radicale della situazione.
• Propagazione nello spazio: diffusione; può investire anche gruppi diversi → acculturazione.
• Spostamento nella dimensione sociale: importanza centrale studi demologici:
acculturazione, circolazione socio culturale.

• Quando un fenomeno presente in due o + zone geografiche, due possibilità: nato


indipendentemente in ciascuna delle zone in cui si trova presente o nato in una delle zone o
in una terza e poi da lì passato nelle altre (poligenesi vs monogenesi). Monogenesi →
elementi hanno unico centro di origine e la presenza in luoghi distanti non è frutto di
convergenza ( naturale convergere delle attività umane verso risultati identici) , ma di
diffusione, propagazione e i centri di irradiazione possono essere anche più di uno. Teorie
poligenetiche → stesso fenomeno in più zone significava stessi stadi evolutivi attraversati.
• Distribuzione spaziale fondamentale per diffusionisti, attraverso questa possono ricavare
dati su successione temmporale e misurare cronologia relativa.
• Innovazione è accolta dal gruppo e ha carattere sociale o collettivo, è processo e prodotto. Il
risultato delle operazioni innovative sono le varianti, soprattutto per la poesia popolare.
Connesso con tradizione innovazione e varianti è l'elaborazione popolare → di testi
solitamente trasmessi tradizionalmente, che a loro volta trasmessi oralmente vengono usati
dai loro fruitori e modificati di bocca in bocca → processo collettivo perchè viene approvato
da gruppo sociale ed è popolarmente connotativo, risultato di un'appropriazione libera della
poesia da parte non di un gruppo di specialisti ma per un uso comunitario.
• Collettività : riproposta in termini nuovi sulla base di Langue e Parole di Saussure →
langue insieme di convenzioni e regole linguistiche che consentono agli individui di
comunicare ed è un fatto sociale non individuale, è il codice interindividuale senza il quale
non si potrebbero codificare e decodificare messaggi. La parole invece è un atto individuale
con il quale il soggetto parlante utilizza il codice della langue per esprimere il proprio
pensiero. Non esiste l'uno senza l'altro e sono stati applicati al problema della letteratura
orale da Bogatirev e Jakobson: parallelo tra fenomeni linguistici e letteratura orale →
singolo individuo può apportare modifiche che diventano fatti della langue solo dopo
approvazione del gruppo sociale. Si parla di nascita di un'innovazione linguistica solo
quando la comunità linguistica se ne è appropriata, come fatto sociale.così un fatto
folklorico come tale comincia quando è accolto da una comunità e di questo esiste quello
che la comunità ne ha colto. Il rifiuto della comunità ne impedisce la nascita. Antonio
Gramsci afferma che la collettività del canto popolare è da ricercare nella concezione del
mondo e della vita che si manifesta nei canti e ne fa la popolarità.
• Inculturazione: senso stretto di operazione svolta tra individui che hanno stessi quadri e
interessi socioculturali per es quando da pastori a pastori o contadini a contadini o anziani a
giovani si trasmettono concezioni e comportamenti tradizionali e popolarmente connotati.
• Acculturazione: scambio per contatto tra culture diverse, applicabile sia a dislivelli esterni
che interni. Coatta: imposizioni ceti egemoni su subalterni.
• Sincretismo: quando in un elemento culturale coesistono componenti culturali che tra loro
erano contrastanti o inconciliabili.

Q9 Datazioni assolute : quando siamo in grado di determinare la data di un evento o gruppo di


eventi, fissare un momento secondo una scala che dice quale intervallo di tempo divide quel
momento dal nostro. Cronologia relativa: relazione di anteriorità, contemporaneità, posteriorità tra
due eventi nessuno dei quali databile secondo una scala del tempo : si stabilisce se sono
contemporanei o quale preceda l'altro senza poter dire l'intervallo.
• Termine a quo: termine da cui o dopo il quale, data a cui l'evento considerato è posteriore.
• Termine ad quem o ante quem: il termine finale, la data a cui l'evento è anteriore

Quando si può stabilire il termine a quo, il termine ad quem risulta precisato ad un periodo più o
meno lungo ma comunque ben delimitato.
In campo demologico abbiamo indicazioni cronologiche dirette per esempio tavolette che recano
una data, cronche, scritture quindi è possibile stabilire datazione o cronologia assoluta o termine a
quo o ad quem.
Quando non sono disponibili si fa ricorso a tecniche storico geografiche che assumono dati della
distribuzione spaziale di almeno due fenomenicome indizi probabili della loro cronologia relativa: x
es. quale dei due è più antico dell'altro.
Opere che contengono attestazioni documentarie sono fonti di informazione o cognizione.
Più certa è attribuzione di fatti folklorici a età classica e fase in cui cristianizzazione si sovrappone a
religioni pagane e agrarie, più frequenti poi documenti età medievale e via via. Il difetto di
attestazioni documentarie porta a un rialzismo cronologico, errore che pone datazioni ai fatti
demologici molto più antiche di quanto permettono documenti e congetture.

Segno → nel linguaggio comune indica qualcosa al posto di qualche altra cosa, nella linguistica di
Saussure e post invece si dice segno o simbolo quando c'è un significante legato ad un significato.
Cane per esempio è segno perchè ha un suono /kane/ e l'idea del cane, il suono ( /kane/) è
significante che veicola un significato (cane); il cane reale è il referente extra linguistico. Il segno si
applica in ogni caso in cui c'è un significante e un significato a prescinder edalla materia del
significante. Nella lingua articolata la materia del significante è fonica o grafica, per altre cose tipo
fotografia pittura o disegno la materia è grafica. Anche i segni dipendono dall'accordo consenso di
un gruppo umano. Il valore segnico può essere assunto da qualsiasi materia, basta che ci sia
l'associazione e la relazione tra significante e significato. Perchè tale associazione sia possibile c'è
bisogno di un corpo di regole perchè se no sarebbe impossibile comunicare infatti non capiamo chi
parla una lingua che non conosciamo, così come la distanza che ci separa da alcuni malati mentali
che pur parlando la nostra stessa lingua seguono delle loro regole particolari.
Il corpo di regole è la langue saussurianamente intesa. Se anziché il linguaggio della linguistica
viene usata la teoria delle comunicazioni quel corpo di regole o langue può essere chiamato codice:
naturale o artificiale. Oltre ai codici ci sono messaggi ( le parole di Saussure). Il codice è il
complesso di regole per emettere messaggi corretti come la langue è il complesso delle regole che
governano atti concreti di parole, un messagio è l'attuazione delle regole fissate dal codice come le
parole con la langue. Codificare è il termine che indica le operazioni di trasformazione di un idea in
un segno, decodifcazione è il processo inverso.

A1 Interessi antiquari → atteggiamento assunto verso fatti folklorici eruditi del XVII XVIII secolo
che si dedicarono alla ricerca dei resti dell'antichità conservati nella tradizione popolare o dei volghi
→ Aubrey, Bourne, Carmeli, ma anche Ludovico Muratori che riunisce numerose notzie sulla vita
popolar eitaliana medievale con le sue Antiquitates Italicae Medii Aevi. Muratori si occupa delle
tradizioni passate e riguardo alla superstizione e la magia le tratta per denuunciare la credulità e le
esagerazioni devozionali contro le superstizioni popolari.
Histoire des Oracles (Fontanelle) → coinvolge nella credulità anche i miracoli segna l'avvio alla
critica poi illuminista alla superstizione. Queste opere non sono precorrimenti degli studi
demologici ma fonti di cognizione di usi, costumi, credenze, sono fonti involontarie di notizie
demologiche. Diverso è l'atteggiamento antiquario con il passaggio dalla confutazione al tentativo
di documentazione.

• Indirizzi romantici: Popolarismo romantico ha contribuito alla rottura dell'esclusivismo


culturale con la scoperta e l'esaltazione della poesia popolare e l'idea che al di là della
cultura egemonica ne esistessa un'altra altrettanto valida. Dopo il 48 va a scadere questo
idillio. Il filone antiquario confluì in quello popolaristico, per gli interessi storici che si
accompagnano al romanticismo. Nella lettera del 1846 Thoms usa per la prima volta il
termine folk lore per designare le popular antiquities.
• Italia fino al 48 → fino al 1815 nell'orbita napoleonica, dopo il 48 prevale l'indirizzo
statalista e monarchico che realizza unità piemontese sacrificando moti spontanei.
Atteggiamento antiquario in Italia → 1811 inchieste promosse durante amministrazione
napoleonica e rilevazioni Arezzo 1809 e 1811 Regno di Napoli che portano notizie
etnografiche. Questionario 1811 ricalca quello dell'Academie Celtique in Francia 1808.
Inchieste Napoleoniche vengono alla luce quel che rubò e plagiò Michele Placucci.
Frutto di propria iniziativa sono indagini etnografiche di Alberto La Marmora nelle due
edizioni Voyage en Sardegne. Primo esempio italiano d indagine etnografico comparativa
cercando di stabilire rapporti tra costumanze sardi e documenti o monumenti del'antichità
classica o periclassica. Da La Mamora dipende l'opera di Antonio Bresciani sempre sulla
Sardegna. Nell'ottocento → compilatori di dizionari storico geografici / descrizioni
geografico statistiche , legame con interesse dialetti e etnologia.
• Ai canti popolari invece si dedicò filone italiano del popolarismo romantico anche se
concetti genrali furono gl stessi che animarono popolarismo europeo. Italia minore
propensione per il mito della creazione collettiva ; amore per purezza della lingua per opera
dei contadini toscani. In inghilterra l'interesse per le ballate comincia già nel 1711 e poi le
raccolte scozzesi di Burns e Scott. In Germania Herder raccoglie canti di tutti i popoli.
Goethe raccoglie canti popolari anche in Italia nel suo viaggio del 1788 89. In Italia fino al
1830 piccole annotazioni prive di testo: Amati 1811, Leopardi 1818-20, Basetti e Oppici
1824. 1830 in Italia interesse per poesia popolare soprattutto Nicolò Tommaseo raccoglitore
in Toscana. Raccolte di fiabe si avranno solo nel 1866 per iniziative di tedeschi, nonostante
vi era già l'esempio dei Grimm. Interesse prima fase per forme lirico monostrofiche
strambotti, rispetti, stornelli. Regione guida è Toscana con forte componente etica. Niccolò
Tommaseo 41 42 Canti popolari toscani, corsi, illirici e greci.

A2 Dopo il 48, tra il 1850-1880 : matrice culturale popolarismo risorgimentale e poesia popolare
primi accenni a condiderarne i rapporti sociali (Tenca, Correnti, Padula). Indagini non più
circoscritte a canti lirici, ma canzone narrativa, epica. Prime edizioni comparative dei canti popolari
e intorno al 1865 interesse per costumanze e fiabe in rapporto con Muller, Mannhardt e Benfey.
Capacità creativa riconosciuta solo al popolo delle origini, quindi la fase risorgimentale è chiusa.
Idillio tommaseiano porta a fervore di raccolte e raccoltine.
I continuatori idillici del Tommaseo:
• Tigri: Canti popolari toscani , su canti lirici toscani e mito purezza linguistica toscana
• Marcoaldi: Canti popolari interregionali
• Vigo: regionalismo siciliano con ripetizione di Tommaseo.

Realismo sociale e protesta meridionalistica, ignorati fino al secondo dopoguerra:


• Tenca: si oppone a Tigri, sottolinea durezza vita popolare, amarezza suoi canti, guarda
direttamente alla reatà senza idealizzare. Esamina qualità poetiche dei canti toscani.
• Correnti: idee analoghe a Tigri
• Padula: rappresentare situazione quotidiana della Calabria

Ultima fase romantica:

• Rubieri: La Storia della poesia popolare italiana, si distacca da Tommaseo, traccia quadro
storico, morfologico e psicologico del canto popolare italiano. Affronta poesia popolare
sotto aspetto ritmico psicologico e morale. Coglie sfaccettature del fenomeno, legato a
concezione romantica nell'affrontare globalmente complesso poesia popolare, ma l'autore
non resta generico invece si sforza di distinguere e unificare. Concetto poesia popolare come
elaborazione di collettività su testi, come convenzione (accordi). La sua opera non ebbe
fortuna perchè in quel momento presero il via indirizzi storico filologici positivistici.

• D'Ancona: Poesia popolare italiana, studio storico filologico delle strofe nel tempo e nello
spazio. Ipotesi origine strambotto in Sicilia dal tetrastico. Suppose forma protosiciliana di 4
versi emigrata nell'italia settentrionale e localmente raddoppiata. Tesi della monogenesi
sicliana. Somiglianze tra testi però sono semplicemente risultato diffusione e tradizione dei
testi, mentre per lo strambotto originario, esiste in una vasta area romanza e non è accettata
più la sua tesi dalle obiezioni di Barbi a riguardo. D'Ancona ha comunque il merito di aver
promosso indagini su poesia popolare.

• Costantino Nigra: Edizioni di canti popolari piemontesi e La poesia popolare italiana.


Riconosce e documenta Italia settentrionale canzoni a carattere narrativo in versi variabili
con rime o assonanze ossitone e tronche. Italia inferiore poesia lirico amorosa in forme di
strambotto e stornello. Identifica differenze dei gruppi di canti, differenze
linguistiche/dialettali. Teoria del sostrato etnico: da concezioni linguistiche Carlo Cattaneo
applicate da Ascoli; presenza due etnie, celtica e italica, il substrato italico si esprime nel
parossitonismo (andamento accentuativo piano) nei dialetti e nelle rime; nell'italia superiore
v'è il sostrato celtico quindi dialetti e rime sono tronche. Teoria del Nigra oggetto di molte
discussioni, però viene accolto il criterio di lavoro del Nigra ovvero considerare la canzone
così com'è configurata nel suo stampo storico, distingue fondo o contenuto poetico dalla
forma che quel contenuto ha assunto in quel particolare componimento. Nigra usciva dai
limiti dell filologia popolaristico romantica e inaugurava una filologia formale che studia i
testi dei canti.
Indirizzi europei: Muller → vede nel Rig Veda dell'antica India mitologia originaria che le
fiabe rappresenterebbero a frammenti. Teoria indoeuropea della fiaba, cui si accosta
inizialmente Mannhardt che colloca origine miti nel culto dei boschi e campi e ricerca resti
culti antichi nel mondo contadino del suo tempo, sotto influenza indirizzo antropologico
inglese, Primitive culture di Tylor, che poggiava su evoluzionismo, poligenesi e
comparativismo: forme culturali attestate in luoghi diversi per convergenza naturale.
Interpretazione fatti folklorici come sopravvivenza stadi antichi in stadi avanzati; in questo
indirizzo fiaba → comparazione oltre confini indoeuropei fino ad investire popoli primitivi.
Fiabe europee come sopravvivenza miti prodotti nel periodo più animista. Benfey → teoria
orientalista-indianista : racconti esito diffusione di racconti nati come tali in India.

In Italia antecedenti Pitrè:


• De Gubernatis
• Comparetti
• Imbriani

• Nascita e crisi demopsicologia: PITRE' → medico, fa delle indagini demologiche il proprio


impegno di studio essenziale; volle concepire studio tradizioni popolari come disciplina a se
stante. Segue criteri romantici del principio del secolo, edizione Canti popolari 1891.
Attenzione si sposta da poesia popolare ad altri settori folklorici della vita tradizionale
popolare. Biblioteca, Bibliografia delle tradizioni popolari d'Italia, archivio per lo studio
delle tradizioni popolari. Allargamento di interessi non per puro interesse di raccolta di
documenti accanto a concezioni comprativistiche ottocentesche e storia patria, affianca
antropologia delle sue osservazioni su origine e diffusione di motivi favolistici e simili.
Scienza folklorica: perno su concetto di survival, identifica folklore con tradizioni orali;
oppure restrizione del campo ai volghi dei popoli civili o dilatazione di esso alle
manifestazioni culturali più recenti. Pitrè cercò di mantenere unita aspirazione antropologica
della scuola britannica e concezione storico culturale dalle propensioni romantiche, amore
per i canti popolari e per la Sicilia. Poggia la sua definizione di popolo romantica ora popolo
nazione ora popolo categoria sociale. Prevalse però la prima che poi venne a scontrarsi con
la realtà sociale della Sicilia così spesso respinse il popolo autentico nel passato e ignora
problema sociale nord-sud esploso dopo unificazione. Solo in epoca tarda Pitrè fromula
tentativo di conciliare impostazioni scientifiche diverse → 1911 Demopsicologia ad Unipa,
intanto situazione culturale italiana cambiata per intervento storicismo Croce → scontro con
posizioni romantiche Pitrè → la sua posizione viene dunque non approfondita o esclusa o
accettata in toto.
• Dopo Pitrè: studi demologici diventano marginali rispetto a sviluppi vicenda culturale
italiana; contatti fuori d'italia circoscritti a pochi studiosi che non si richiamano a Pitrè;
nonostante estensione demopsicologia a mondo popolare, resta distinzione tra canto
popolare e altri settori folklorici. Crisi concettuale demopsicologia avviene in ritardo ad
opera di studipso che si applicano anche a studi demologici ma non sono strettamente
folkloristi.
• Rilevazione e pubblicazione regionale documenti spesso legata a studi linguistici e
dialettologici G. Ascoli. Attività in Sardegna Wagner su canti e magia, vita rustica sarda nel
quadro indirizzo linguistico “Parole e cose”.
• Primo congresso etnografia italiana 1911, la Mostra di etnografia italiana, pubblicazione
rivista Lares. Realizzazioni fuori da posizione scientifica Pitrè → Società etnografia italiana
con collegamenti ad antropologia, geografia, etnologia, ecc.. introduce problematica più
vasta soprattutto → Volume Atti Congresso 1911 → darwinismo, antropologia generale
fisica e culturale con Enrico Morselli, distinzioni razze/culture (antropologia
fisica/etnografia) sostenuta da paleoetnologo Mochi. Collegamenti con indirizzi
antropologia anglosassone (Tylor, Frazer, ecc) e storico culturale (Schmidt) e scienze delle
religioni tedesca (Otto). Presenti anche impostazioni linguistiche di Parole e Cose (Worther
und Sachen). Tema poesia popolare escluso a favore di usi nuziali o fuebri, rapporti
paganesimo/cristianesimo, superstizione, amuleti, gerghi, architettura rustica, colonie
albanesi o greche, zingari, musica poplare. Tenue collegamento con questione meridionale
→ legati omi meridionalisti quali Pasquale Villari o antropologi che si occuparono del sud
per es. Lombroso, Sergi, Niceforo. Questionari di raccolta ad opera di Loria e Baldasseroni.
• Folklore musicale in fase positivistica: Congresso 1911 → discussione Parabeni su folklore
musicale che non avvenne, ma importante attenzione folklore che non era caso isolato →
1894 era nata Rivista musicale italiana con articoli etnomusicologici, tramite attraverso il
quale entrano in italia sollecitazioni positivistiche della musicologia comparata tedesca che
si poneva → studio comparato delle musice civiltà extra europee con quelle occidentali colte
e popolari. Inoltre studi Novati, Liuzzi, Ghisi, Torrefranca. Importanti le raccolte musica
popolare autonome nel primo decennio secolo → prepara strada a studiosi etnomusicologia
italiana :
1. Favara: Corpus musiche siciliane, ebbe riconoscimento adeguato post mortem. Grande mole
contenuto documentario raccolto, rilevamento personalmente e in loco, oltre a musiche e
testi letterari informazioni fornite da informatori che sono effettivi portatori folklore
musicale. Iniziatore e punto di riferimento tecnico metodologico per studiosi folklore
musicale del secondo dopoguerra.
2. Fara: a differenza di Favara pubblica molto ed esercita influenza su etnomusicologia
italiana. Favara è stato un rilevatore sistematico, mentre Fara volle tentare sistemazione
teorica concetti e problemi musica popolare in un quadro ideologico di eredità romantica e
positivistica, in ritardo poiché vennero superate tra le due guerre con Croce, Barbi, Vidossi,
Santoli → se per Pitrè : nascita e crisi della demopsicologia, per Fara: nascita e crisi
dell'etnofoni. Aspetto positivo Fara distinzione in campo musicologico tra prodotti popolari
e popolareggianti come in letteratura (per es. Rubieri, Novati). Riconoscimento in musica
pluralità di livelli culturali. Etnofonia come spontanea estrinsecazione fonica della psiche
umana → ripete concezioni del Nigra dopo 50 anni e le spinge verso orizzonte di antica
musica del popolo immobile nei millenni, però senza il suo rigore filologico → da qui le
riserve di Barbi e Santoli.

A4
• Scuola storico culturale si è occupata di etnologia ma influenza anche in campo folklorico.
Esponenti maggori Graebner e Schmidt → oppone a teoria poligenetica evoluzionistica la
monogenetica e diffusionistica → compito etnologia adesso è indagine che tende ad
individuare punti origine singoli fenomeni a stabilire propagazione e ricostruire successione
storica delle diverse culture nelle diverse parti del mondo.
• Analogo atteggiamento in studiosi finlandesi → (Krappe,Krohn)Scuola finnica nega che le
fiabe fossero sopravvivenza antichi stadi evolutivi sostiene invece tesi diffusione da uno o
più punti origine e nascita da singoli autori, per giungere a ristabilire archetipo o testo
originario da cui sarebbero discese varianti. Criteri scuola finnica → raccolta varianti , si
ordinano spazialmente e cronologicamente le varianti, comparazione varianti; gruppo
omogeneo varianti → determina regione folklorica (o tematica, per i testi). Le varianti più
simili all'originale sono più prossime al centro di diffusione, le variazioni morfologiche
variano al crescere della distanza nello spazio.
• Intanto filologo romanzo Pidal → distribuzione geografica di versioni e varianti di due canti
spagnoli per ricavarne indicazioni su storia dei canti stessi richiama a precedenti geografia
linguistica ( da Gillieron) . Dalla linguistica e neo linguistica italiana inoltre giungeranno
norme areali o spaziali per trasformare indicazioni geografiche in cronologiche formulate da
Bartoli 1925 applicabili a fatti folklorici.
• Tecniche storico geografiche e geografia folklorica: si delinea zona storico-geografica su cui
agire, si passa da esposizione verbale a cartografica , identificazione delle aree di diffusione,
si confrontano posizioni relative dei fenomeni → geografia folklorica ricava un certo
ordinamento cronologico da un certo ordinamento spaziale.
• 1928 Propp → Morfologia della fiaba → critica ai motivi favolistici del metodo storico
geografico;
• 1929 influenze Saussure langue e parole per folklorista Bogatirev e linguista Jakobson del
circolo linguistico di Praga → problema collettività e individualità di produzione ed
elaborazione popolare (funzionalismo folklorico praghese)
• In Francia scuola sociologica
• In Inghilterra 1920-1940 antropologia funzionalistica o struttural funzionalistica
(Malinowski, Radcliffe Brown) in polemica con evoluzionismo e scuola storico culturale
• Folklore sociologico di Van Gennep e Marinus
• Ricostruzione serie storiche – cronologiche → sistemi , elementi studiati sincronicamente
• Storicismo Benedetto Croce vs romanticismo e positivismo
• Tra le due guerre → Barbi, Vidossi, Santoli → progressi in indagini demologiche ad opera
di studiosi che si allontanano da Pitrè e si avvicinano a filologia demologica di D'Ancona e
Nigra liberandola da tracce positivistiche, rifiutano falso enciclopedismo folkloristico e
affrontano settori ricerca con rigore filologia e linguistica, in grado di rispondere a estetica e
storicismo Croce.

• Già Toschi in questa fase con antologia canti religiosi e studio storico filologico sugli stessi
→ maggiore contributo al settore + guida allo studio delle tradizioni popolari.
• Pettazzoni → a lui , studioso di storia delle religioni soprattutto quelle primitive, si deve
collegamento culturale che tra le guerre l'italia ha manetnuto con i grandi indirizzi etno
antropologici e storico religiosi europei; significativa discussione con storicismo idealistico
di Croce e Omodeo riguardo esistenza scientifica di storia delle religioni in Italia.
• Corso → opera marginale forse per assunzione in proprio eredità Pitreiana.
• Fioriscono libri a carattere regionale per riforma scolastica Gentile ispirata a Lombardo
Radice che voleva inserire dialetto in insegnamento → libri e collane panorami dei fatti
folklorici regionali. Ricerca originale → Pallante, collana studi di filologia e folklore diretta
da Leicht , Neri, Suttina. Naturalismo e storicismo di De Martino e il Pnesiero dei primitiv
di Cantoni → contatto pensiero filosofico italiano con problemi scuola storico culturale.
Cocchiara dopoguerra.

• Michele Barbi: merito aver ripreso criticamente risultati indagini demologiche ottocentesche
e messa a punto criteri dei testi di tradizione orale poi operata da Santoli → imponente
raccolta canti popolari italiani Raccolta Barbi, alternativa alle posizioni dell'estetica
idealistica di Benedetto Croce, opera Barbi condotta più avanti da Santoli.

Posizione di Benedetto Croce: storicismo idealistico e teoria estetica crociana importanza


fondamentale italia per studi folklore etnologia religioni ecc.. Storicismo idealistico Croce
considera storia individuant come unica vera scienza, condanna come naturalismo positivistico
indagini confrontanti e comparative perchè sostituiscono alla ragione le categorie astratte
dell'intelletto → categorie astratte strumento euristico che serve finchè serve. Ricerche
generalizzanti e comparative sono pseudo scienze mentre storia individuante che coglie i fenomeni
nella loro irrepetibilità è scienza. Condanna orientamenti folklorici 800 direttamente nel campo
della favolistica e poesia popolare → Croce ha curato il Pentamerone di Basile che 800 punto
riferimento fuori Italia per studi comparativi su fiabe → Croce rifiuta queste ricerche, compito vero
è cogliere individualità storico artistica e non motivi narrativi astratti. Questione origine fiabe è da
trasformare nella storia di ciascuna fiaba. Per la poesia → poesia c'è o non c'è , no contrapposizione
tra poesia popolare e d'arte, distinzione è solo di tono psicologico → poesia popolare semplice ed
elementare e non ha a vedere con popolo, nasce da autori culti quando autore si ritrova nello stato
mentale semplice. Quindi per Croce irrilevante studio storico filologico morfologico socio culturale
su fiabe → inconsistente concezione Pitrè folklore come studio aspetti vita popolare.

• Vidossi e Santoli → posizione di separazione tra terreno estetica Croce e storia/morfologia


culturale su cui essi operano ; criterio Santoli della continua elaborazione popolare cui testi
tradizione orale sono sottoposti e passare secondo Vidossi dall'individuazione del tono a
riconoscimento modi e forme con cui canti di tono popolare si diffondono in spazio tempo e
strati sociali.
• Vidossi → essenziale opera svolta nel campo degli atlanti linguisticie presentazione critica
dei criteri scuola finnica e posizioni di Bogatirev e Jakobson su folklore e collegamenti con
linguistica Saussure.
• Santoli → Edizione critica Cinque canti della raccolta Barbi approfondimento teorico
metodologico dei criteri geografia folklorica cui Santoli ha partecipato accentuando
problemi poesia popolare e posizioni di Pidal. Santoli prendeva e spingeva in avanti la
conquista metodica più precisa del Nigra cioè che storia di un canto è quella del suo testo e
non quella del tema o motivo astratto.

Tra 1920 e 1940 studi poesia popolare caratterizzare da crescita critica e metodica rispetto a propri
antecedenti romantici e positivistici. Studi di folklore musicale vedono affermarsi concezioni
romantico positivistiche abbozzate da Fara. Coesistono orientamenti culturali diversi : studi letterari
concepiscono popolarità testi come fatto storico di elaborazione o rielaborazone popolare/comune,
la musica folklorica viene concepita come dato astorico → etnofonia come primordiale musica
dell'etnos immutabile nei millenni, anche se studi etnomusicologici tra le due guerre appaiono
chiusi in se stessi mentre poesia popolare prende contatto con idealismo crociano. L'opera della
generazione di mezzo come la definiva Carpitella, non è stata senza frutti → Santoli su musica
popolare: distingue tra musica d'arte e popolare e popolareggiante quale mediatrice; melodie si
innalzano e si abbassano, la tradizione muta col mutare dell'ambiente e le varianti hanno molta
importanza. Oltre Santoli si tentano delle ricapitolazioni di folklore musicale, bibliografie, e
tecniche di rilevazion documentaria, anche se popolare e semiculto spesso si mescolano senza
criterio, come osservava Santoli. Si insiste su necessità trascrivere canti nella più stretta fedeltà
melodica. Prime imprese di registrazione fonografica effettiva; importanza strumento magnetofono

A5 Prosecuzioni indagini classiche affiancata da tematiche e prospettive nuove legati a problemi


socio culturali in cui demologia si trova ad operare. Giuseppe Vidossi continua a portare avanti fino
a vecchiaia sua attività.
• Nel dopoguerra attività Giuseppe Cocchiara caratterizzata da
1. stabilire stretto rapporto tra etnologia e folklore → radice nelle concezioni di Tylor cui
aderì inizialmente, e trova espressione meno ovvia nel suo modo di impiantare lavori su
poesia popolare e affiancare a una lettura un'altra etnografica. Lettura etnografica nel campo
della poesia popolare si accompagna a accantonamento questioni filologiche tesuali che non
consentono allargamento comparazione a mondo etnologico.

2. accostamento a posizioni storicismo idealistico , antievoluzionistico e anticomparativo


ovviamente → lavori dedicati a studi della storia e delle idee → considerare storia degli
studi demologici in collegamento con quella degli studi etnologici
• Toschi → sviluppa attività in poesia, arti popolari, organizzazione studi → tesi (connessioni
con indirizzi classici storico comparativi da Mannhardt a Frazer) che tutte le forme
drammatiche popolari e culte traggono origine da grandi feste annuali/stagionali di
rinnovamento e propiziazione.
• Antonio Pagliaro → affronta problema rapporti tra poesia giullaresca e popolare → motivi
poesia popolare come momenti poetici più o meno formalizzati o stilizzati e poi assunti
come elementi costruttivi di ogni altro componimento, come accade per il mito
• Santoli prosegue studi su settore storico filologico + geografia linguistica e demologica.

Fine guerra in Italia è irruzione nella storia delle clasi subalterne (De Martino) soprattutto
contadinanze del sub impegnati nell'occupazione delle terre. Si scopriva l'esistenza di un'altra Italia.
De Martino → Naturalismo e storicismo nell'etnologia e Il mondo magico. Antonio Gramsci →
Osservazioni sul folklore , folklore come concezione del mondo propria di certi strati della società
che si contrappone a concezioni ufficiali. L'impostazione marxista di Gramsci opponeva allo
storicismo idealistico il ristabilimento legame fatti culturali e sociali che Croce aveva negato.
Cesare Pavese → interviene in quanto organizzatore di cultura, Pasolini e Calvino → antologisti.De
Martino → affronta lamentazione funeraria, magia, tarantolismo tutto nel quadro storico
dell'etnologia storicista, con il compito di allargamento dell'orizzonte storiografico. Tra 48 e 55 →
distinzione musica popolare, popolareggiante, colta e musica di consumo→ legata a sviluppo
industria culturale della musica leggera.

B1 Ricerca demologica momenti essenziali:


• Collezione dei dati: insieme procedure mediante le quali si riuniscono dati documentari su
cui svolgere operazioni successive; rilevamento → osservazione diretta fatti nella realtà
socio culturale; spoglio → reperisce dati in archivi, biblioteche, musei, ecc.. Ulteriore
distinzione in base a fonti cui si attinge;
• Trattamento: complesso di operazioni di elaborazione dei dati raccolti. Due categorie →
1. Procedure di documentazione: fornire attestazione esistenza o meno/luogo/ in quale strato
sociale di fatti/fenomeni, presentare dati come tali.
2. Analisi: dati sottoposti a scomposizioni e ricomposizioni operate secondo tecniche
euristiche e procedure concettuali, ci si avvale comparazione e geografia folklorica, analisi
morfologiche, strutturali, ecc..

Tutto il complesso operazionale si lega a cultura di ciascuno studioso ovvero le sue concezioni in
generale o specifiche del mondo, della vita, ecc.. Infatti differenze tra Tigri e Padula perchè hanno
culture diverse : Tigri ritiene che mondo contadino sta bene come sta, Padula ne vede esistenza
drammatica; il primo guarda alla purezza di lingua e morale, il secondo guarda ai bisogni elementari
insoddisfatti, criteri in base ai quali scelgono e ordinano i testi. Tigri è prete moderato toscano
mentre Padula è prete liberale calabrese. Ogni raccoglitore opera secondo qualche criterio ,
collezione dati sempre condizionata da concezioni generali cui raccoglitore è portatore. Differenze
tra D'Ancona e Nigra soprattutto per situazioni regionali : l'uno Toscana ricca di rispetti e stornelli
mentre il secondo in Piemonte ricco di canzoni epico liriche → D'Ancona identifica poesia popolare
italiana con gruppo canti lirico monostrofici mentre Nigra riconosce che poesia popolare italiana ha
due facce lirico monostrofica ed epico lirica.

B2 Collezione dei dati → Dati possono essere ricavati da realtà socio culturale o da opere
precedenti, ovvero tramite rilevamento e spoglio, il primo produce documenti a partire dalla realtà e
il secondo rintraccia documenti già prodotti. Anche oggetti materiali sono fatti o fenomeni fino a
quando sono nel loro contesto originario ma sono documenti quando sono prelevati dallo
studioso/collezionista. Rilevamento si svolge in vivo e in loco e lo spoglio si svolge a tavolino o in
studio. In Italia fino a 1880 prevalenza rilevamento, con Nigra, Rubieri, D'Ancona → spoglio,
perchè si intraprendono ricerche su antecedenti storici. Fase più recente → sviluppi anche fuori dal
filone degli studi demologici italiani.
• Spoglio: comporta problemi identificazione fonti cui attingere. Per ottocento e novecento
fonti principali sono raccolte di canti, usanze, ecc.. e riviste demologiche specializzate,
dizionari storico geografici. Per i secoli precedenti → statuti comunali, atti dei Concili e
Sinodi, scritti di confutazione e condanna delle pratiche pagane nella Patrologia latina e
greca. Per il reperimento documentario → utili bibliografie regionali, enciclopedie
demologiche, inventari Musei, mostre, indici analitici, ecc...
• Il rilevamento presa di conoscenza dei fatti dal vivo e in loco : può essere effettuato
direttamente dallo studioso quindi individualmente o in equipe. Oltre a rilevamenti in base a
progetto deliberato, vi sono osservazioni e annotazioni anche elementari di viaggiatori o
visitatori. Quella che oggi viene chiamata inchiesta sul campo → operazione condotta da
persone specializzate con tecniche precise e sussidi tecnici → fotografia, film,
magnetofono.. pratica di avvalersi di collaboratori → inaugurata da Tommaseo, poi altri
esempi Barbi e Cirese. Rilevamenti da persone estranee al luogo di osservazione/colloquio
da sempre presenti, ricordiamo La Marmora in Sardegna. I rilevamenti organizzati, con
intenti sistematici → per esempio inchieste nell'Italia napoleonica soprattutto quelle del
1811 nei 24 Dipartimenti del Regno d'Italia su usi nasciat nozze e morte, cerimione del ciclo
dell'anno, cerimonie stagionali agricole e canti, sui dialetti. Inchiesta importante sempre nel
1811 nel Regno di Napoli → sotto Gioacchino Murat, parte di domande su fogge d'abito. In
epoca più recente contributo a sviluppo rilevamento ha dato costruzione atlante linguistico, e
impulso decisivo a inchieste sul campo diede il prezioso strumento del magnetofono.
La tecnica dell'inchiesta a carattere demologico → poggia su colloquio o osservazione,
condotto con questionari o liberamente, e l'osservazione dei fatti mira ad integrazione tra
osservatore e gruppo osservato. Una vera inchiesta demologica richiede soggiorni prolungati
e necessita conoscenza del dialetto o parlata locale. L'inchiesta è un rapporto tra uomini e
non tra uomini e oggetti o documenti. Inchiesta genera stato psicologico particolare → non
si devono levare bariere psicologiche tra ricercatori ed intervistati → i risultati non devono
essere influenzati da etnocentrismo. Inchiesta richiede determinazione preliminare
dell'oggetto → può essere uno o più gruppi umani, uno o più fatti demologici → necessita
massima fedeltà documentaria, soprattutto uso del magnetofono, più attendibile rispetto a
scrittura o disegno.
I fatti da documentare : vanno considerati sotto i seguenti aspetti → morfologia: ogni fatto
va descritto analiticamente e registrato con cura dei particolari; età → per ogni fatto vanno
ricercate notizie che servano a stabilire maggiore o minore antichità; localizzazione; vitalità
→ occorre precisare se il fatto di cui ci si occupa impegna gruppi più o meno vasti; ambito
sociale → accertare se fatto/uso ecc appartiene a tutti gli strati sociali; valutazioni → che
significato si attribuisce al fatto.
I questionari giovano quando sono calibrati rispetto agli obiettivi che si vogliono
raggiungere , ma servono poco per indagine specifica e approfondita. Il questionario può
essere il punto d'arrivo più alto di un'inchiesta. Durante il colloquio è bene tenere un
margine più ampio rispetto al questionario ma sempre controllato.

B3 Accanto a collezione dati c'è il trattamento dei dati raccolti cioè il complesso delle procedure di
documentazione e analisi , per mezzo delle quali i documenti vengono organizzati ed elaborati o per
attestare la presenza di certi fatti in certi luoghi o tempi (documentazione) o per ricavare
conclusioni esplicative più ampie (analisi). Opere documentarie → Pitrè, opere di analisi → Santoli.
Negli studi demologici italiani prevalgono soprattutto opere documentarie. Nel quadro della

• DOCUMENTAZIONE criteri di →
• TRASCRIZIONE: quando dati documentari costituiti da testi o fatti linguistici o
registrazioni c'è bisogno di trascrizione. Norme alfabeti fonetici operati dai linguisti o
ricorso a semplici lettere dell'alfabeto. A favore della grafia fonetica per ragioni di fedeltà e
uniformità poiché suoni riprodotti con esattezza. Però difficoltà perchè occorrono notevoli
capacità linguistiche e tempi lunghi di lavoro. Impiego di segni diacritici rende difficoltosa
stampa e lettura. Impiego registrazioni su nastro risolve in parte il problema poiché è
documento fedele all'originale mentre la trascrizione ha carattere sussidiario. Distinzione dei
linguisti tra trascrizione larga → fonematica, si indicano con simboli distinti i suoni la cui
modificazione comporta modificazione del significato; e stretta → fonetica, si indicano con
segni diversi tutti i suoni che siano diversi. Anche la trascrizione della musica folklorica
necessita criteri diversi rispetto a quella culta.
• ESPOSIZIONE: descrizione verbale principale modo esposizione → differenza tra
descrizione verbale a carattere discorsivo e a condensazione repertoriale. Altri modi
esposizione dati → per immagini , cartografica, tabellare. Esposizione tramite immagini per
esempio fotografie → spesso fondamentale. Esposizione cartografica → si vedono tutti i
punti in cui risulta attestato lo stesso fenomeno, si ottengono zone geografiche sono l'area di
diffusione del fenomeno. Esposizione tabellare → nella prima colonna a sinistra e prima riga
: fenomeni che interessano; punto di incrocio tra colonna e riga : indicazioni documentarie.
Le tabelle possono essere anche molto complesse, quelle più semplici sostituiscono
esposizione verbale. Le tabelle possono essere lette in due modi, orizzontalmente e
verticalmente e consentono un punto di partenza per ulteriori elaborazioni analitiche.
• ORDINAMENTO :

RAGGRUPPAMENTI: Distribuzione della materia secondo gruppi corrispondenti a certe


catalogazioni.
Catalogazioni generali → catalogazioni di tutta la materia demologica, in Italia il primo
Archivio per lo studio delle tradizioni popolari di Pitrè-Salomone e Bibliografia dello stesso
Pitrè. Meno noto è schema catalogazione di Boggs che stabilisce gurppi più o meno
omogenei tra di loro.
Catalogazioni specifiche → criteri di raggruppamento più analitici e meno incerti. In Italia si
fissano soprattutto nella poesia e nel campo popolare.
Unità e limiti dei raggruppamenti → catalogazioni generali spesso coprono area vasta :
difficle trovare criterio omogeneo ed unitario → punto di maggior debolezza dei
raggruppamenti sta nei criteri diversi che vengono usati per riunirli.

REPERTORIALIZZAZIONI : mirano al reperimento di ogni singola notizia o informazione;


costruzione repertori richiede criteri di esposizione verballe delle notizie + giusto equilibrio
tra analiticità delle entrate in categorie o gruppi omogenei. La repertorializzazione richiede
intervento sui documenti , è a metà strada tra ordinamento per raggruppamenti ed
elaborazioni analitiche.

• ANALISI: Procedono a scomposizioni e ricomposizioni dei dati secondo criteri euristici e


prospettive concettuali → principali tecniche analisi poggiano su comparazione e mirano a
ricavare indicazioni cronologiche.
• COMPARAZIONE: Si intende il confronto tra fenomeni di tempi e luoghi diversi, spesso le
viene attribuito ruolo di corrispettivo nelle discipline sociali della sperimentazione nelle
scienze fisiche → valore che risale a Comte e Durkheim. Le comparazioni devono essere
condotte in base ad ipotesi da verificare. Ci sono vari tipi di comparazione:
1. Per elementi → se sono oggetti presi in se stessi si parla di comparazione istituzionale o
cosale. Se elementi sono non tanto gli oggetti quanto i posti che occupano nella vita di un
gruppo si parla di comparazione funzionale.
2. Per affinità → distinzione può essere fatta in base a grado affinità tra elementi considerati,
comparazione prossima o a distanza a seconda della somiglianza o meno degli elementi.Le
comparazioni prossime cercano differenze tra elementi simili mentre comparazioni a
distanza crcano somiglianze tra elementi diversi. La prima è sostituto del motodo
sperimentale, la seconda si colloca al livello dell'invenzione scientifica.
3. Comparazione storica → per lo studio di distribuzione tratti culturali e ricostruzione storia
culturale.
4. Comparazione tipologica → opera con confronto, classificazione e generalizzazione e mira a
stabilire leggi generali. Distinzione tra le due comparazioni → differenzia anche
diffusionismi e funzionalismi e indirizzi storici e sociologici; mentre è poco applicabile per
gli evoluzionisti.
Corso in Folklore → presunta successione zone comparative sempre più ampie: area di
investigazione, di comparazione nazionale e poi etnografica generale. La prima porta a
problemi storici, la seconda a problemi geografici e la terza a problemi etnografici ed
antropologici. Le prime due aree vengono a corrispondere con intenti indirizzi diffusionistici
mentre la terza è quella dell'indirizzo evoluzionistico.
Influenze comparazioni di tipo linguistico storico negli indirizzi della mitologia comparata e
più tardi in storico geografici.
Influenza del comparativismo sociologico evidenti in indirizzi evoluzionistici e nel
funzionalismo inglese.
Storicismo idealistico italiano e Croce hanno combattuto contro indagini di tipo
comparativo.

• TECNICHE STORICO GEOGRAFICHE: Impiegano comparazione entro zone geografiche


ben definite e mirano a ricavare indicazioni cronologiche dalla distribuzione geografica
delle attestazioni. Fissata la zona geografica si passa dalle esposizioni verbali a quelle
cartografiche e all'identificazione delle aree di diffusione, poi il confronto tra posizioni
relative dei singoli fenomeni e delle diverse aree di diffusione. Dalla documentazione così si
passa all'analisi e dall'esposizione cartografica alla geografia folklorica., che dalla
distribuzione nello spazio trae indicazioni cronologiche , ovviamente si ottiene una
cronologia relativa.

• SCUOLA FINNICA: Compito ricostruire lezioni originali dei testi orali o misti : Criteri
indagine scuola finnica → ricerca varianti, ordinamento cronologico e geografico varianti;
confronto tra le varianti. Formularono due regole o principi: un canto viene ripetuto da un
popolo di una stessa regione sempre nella medesima forma e la differenza di forma è
sottoposta a condizioni geografiche. Così ogni gruppo omogeneo di varianti ha una sua area
e dunque determina una regione folklorica e le variazioni morfologiche crescono al crescere
della distanza spaziale.

• GEOGRAFIA FOLKLORICA DI PIDAL: da lavoro su testi di due romanze spagnole.


distribuzione geografica serve a indicare la vitalità di un testo e le relazioni tra aree di
diffusione si trasformano in indicazioni cronoologiche.

• NORME AREALI DI BARTOLI E APPLICAZIONI DEMOLOGICHE DI VIDOSSI E


SANTOLI: Bartoli cerca di stabilire cronologia relativa, non età assoluta di fasi linguistiche.
Gli indizi sono rapporto cronologico tra documenti in cui fasi sono attestate e il rapporto
geografico tra aree dove si trovano fasi. Nel primo caso la fase attestata nel documento più
antico è la più antica, mentre il secondo caso è l'oggetto delle norme areali → in successione
gerarchica:
1. Norma dell'area meno esposta alle comunicazioni → la fase di questa area è la più antica.
2. Norma aree laterali: due aree laterali e una intermedia, fase laterali è la più antica.
3. Norma area maggiore: fase diffusa nell'area maggiore è più antica.
4. Norma area seriore: di due fasi esistite quella nell'aria seriore è anteriore.

Le prime tre rigorosamente spaziali, la quarta cronologica.


Vidossi: norme areali applicabili ma con riserve anche ai fatti demologici. Propone degli
esempi di regole applicate a fatti demologici:
1. Norma dell'area isolata
2. Norma delle aree laterali
3. Norma area maggiore

Santoli sottolinea importanza norme areali per studio poesia di tradizione orale soprattutto
quelle relative all'area meno esposta, laterali e seniori e applica concretamente questi criteri
ai Cinque canti della raccolta Barbi.

• Nozioni: sistema → complesso di elementi e relazioni che li collegano. Ha assunto


importanza centrale per antropologia inglese ed orientamento funzionalistico. Santoli da
tempo ha operato il termine sistema. Alla nozione di sistema si accompagna di solito
struttura → ogni sistema ha una struttura , ma non viceversa perchè è la struttura che è
soggiacente al sistema. Per Radcliffe Brown → struttura è sistemazione ordinata di parti e
componenti, strutta è concreta è osservabile direttamente, la forma strutturale è un'astrazione
che si ricava dalla realtà concreta induttivamente. Obiezione Levi-Strauss → rimprovera
eccessiva aderenza a realtà direttamente osservabile e analogia tra società e organismi
biologici su cui riposa. Levi Strauss abbandona analogie tra sistemi sociali e organismi
naturali e si volge al linguaggio, linguistica e teoria della comunicazione. Grammatica e
sintassi non sono lingua croncretamente parlata ma modello che rappresenta realtà concreta;
modello viene costruito da dati empirici ma non si identifica con la materia prima impiegata.
A concetti di sistema e struttura si lega funzione → finalità implicite o latenti degli elementi
e delle loro attività (funzionalismo inglese) o nozione logico matematica di funzione,
elementi conoscibili se considerati gli uni in funzione degli altri (Levi Strauss).