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ISSN n.

1974-7144

EDILIZIA SPECIALE

PROGETTI: LA NUOVA SEDE DI IL TRENO DELLA SCIENZA TRAINA I


GOOGLE A NEW YORK PAESI: L’ITALIA NON PUÒ PERDERLO
L’esperto N°1 L’esperto N°1
L’analisi della modellazione Due importantissimi progetti potrebbero essere
La scelta BIM di chi vuole libertà di in ambiente BIM dei pre-cast core costruiti nel nostro Paese, se saremo in grado di La scelta BIM di chi vuole libertà di
collaborazione e vera disponibilità dei dati veicolarli con successo collaborazione e vera disponibilità dei dati

P. 18 P. 20

IN CONVENZIONE CON

PERIODICO D’INFORMAZIONE PER GLI ORDINI TERRITORIALI

Fondato nel 1952

N.10/2020 dicembre

EDITORIALE | INCHIESTA DAL CNI |

Caro Babbo Il maltempo che Tra bilanci positivi e


Natale
nuove sfide
mette in ginocchio L’anno volge al termine
ed è tempo di bilanci, ma
di Gianni Massa
l’Italia anche di sogni e progetti
Caro Babbo Natale, Frane, alluvioni e smottamenti rendono il per il nuovo anno
PAG. 16
è un tempo difficile quello che nostro territorio sempre più fragile. Serve
stiamo attraversando (non un’adeguata programmazione degli
che altri tempi siano stati interventi e una costante manutenzione
facili!). Un tempo che proietta delle infrastrutture. Ma come?
e amplifica pregi e difetti indi- È evidente che in un quadro così descritto, il ruolo dei
viduali e collettivi, che ci pone professionisti e dei tecnici diventa fondamentale. Gli
di fronte all’assenza (di sicu- ingegneri hanno il compito di proporre idee, soluzioni
rezza, di fiducia e, per alcuni e progetti da presentare agli organi decisionali.
versi, di normalità). Un’as- PAG. 2
senza che, paradossalmente
però, può essere generatrice AMBIENTE |
di una nuova forza.
Finirà questo tempo e lo Le bonifiche come
attraverseremo “non da soli”,
ha detto Papa Francesco il 27 strumento di riduzione
marzo in una piazza San Pietro
deserta – immagine simbolica del consumo di suolo
potentissima che rimarrà nella L’attività del CeRAR, nuovo Centro Studi
storia dell’umanità. dell’Università di Brescia PAG. 17
Lo attraverseremo anche
grazie a ogni donna e ogni SUPERBONUS 110% |
NORMATIVA |
uomo che saprà fare tesoro di
questa assenza per immagi- La Legge 04/2013 e le La convenzione tra CROIL
nare una società nuova.
attività UNI e Banca Popolare
Un giorno vorrei che mi rac-
contassi, caro Babbo Natale,
Un concreto tentativo di di Sondrio
come fai, seppur con l’aiuto regolamentare le attività Opportunità di lavoro per i STORIA DELL’INGEGNERIA |
professionali che operano professionisti che puntano
Un importante
di renne ed elfi, a consegnare
i regali in una sola notte. Tra in ambiti non coperti su competenza e qualità dei
l’altro quest’anno, come sai, il da riserva di legge PAG. 6 progetti PAG. 15
evento
accademico-
nostro, come tanti altri Paesi
nel mondo, è zona rossa, ma
sociale
IMPIANTI |
immagino che il tuo codice
Ateco ti consenta di uscire
e spostarti tra regioni e
Interventi di prevenzione primaria nei Come e perché è nato
comuni per motivi di lavoro. luoghi di vita e di lavoro il Politecnico di Bari
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© È vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti ivi inclusa la riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza previa autorizzazione
a cura di Roberto di Sanzo

DIREZIONE
CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI INGEGNERI
Via XX Settembre, 5
INCHIESTA
00187 Roma
Frane, alluvioni
DIRETTORE RESPONSABILE
Armando Zambrano
e smottamenti
Presidente Consiglio Nazionale
degli Ingegneri
rendono il nostro
DIRETTORE EDITORIALE
territorio sempre
Gianni Massa più fragile. Serve
Vicepresidente Vicario Consiglio Nazionale
degli Ingegneri un’adeguata pro-
DIREZIONE SCIENTIFICA grammazione degli
Eugenio Radice Fossati, Davide Luraschi,
Massimiliano Pittau interventi e una
PUBLISHER costante manuten-
Marco Zani
zione delle
COORDINAMENTO EDITORIALE
Antonio Felici
infrastrutture.
DIREZIONE
Ma come?
CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI INGEGNERI
Stefano Calzolari, Giovanni Cardinale, Gaetano
Ecco il parere degli
Fede, Michele Lapenna, Ania Lopez, Massimo ingegneri
Mariani, Gianni Massa, Antonio Felice Monaco,
Roberto Orvieto, Angelo Domenico Perrini, Luca
Scappini, Raffaele Solustri, Angelo Valsecchi,
Remo Giulio Vaudano, Armando Zambrano

COMITATO DI REDAZIONE
A. Allegrini, M. Ascari, M. Baldin, L. Bertoni, S. Cat-
ta, D. Cristiano, G. Cuffaro, A. Dall’Aglio, A. Di Cri-
stinzi, S. Floridia, L. Gioppo, R. Iezzi, G. Iovannitti,
S. La Grotta, S. Monotti, C. Penati, A. Romagnoli

REDAZIONE
Vanessa Martina
Palazzo Montedoria
Via G.B. Pergolesi, 25 - 20124 Milano
Alluvione Bitti, provincia di Nuoro - Novembre 2020 (Fonte: @Ansa)
tel. +39 02.76011294 / 02.76003509
fax +39 02.76022755

Il maltempo che mette


redazione@giornaleingegnere.it
Testata registrata - Tribunale di Milano
n. 229 - 18/05/2012

SEGRETERIA
Giulia Proietti

in ginocchio l’Italia
Consiglio Nazionale degli Ingegneri
Via XX Settembre, 5 - 00187 Roma
tel. 06 69767036
giornaleingegnere@cni-online.it

HANNO COLLABORATO IN QUESTO NUMERO


S. Calzolari, M. Cibien, C. Collivignarelli, S. Covino, C. De
Rose, M. Dell’Acqua, R. Di Sanzo, M. Malvaldi, D. Mariani,

I
G. Mazzotta, M. Montrucchio, A. Nanni, G. Nastasi, M. No-
cente, G. Riccio, P. Rosabianca, R. Ruggero, A. Spinazzola, Il forte maltempo che ha colpito l’Italia tra novembre e Un’Italia segnata da disastri idrogeologici ai quali pare non ci sia solu-
P.Tabacco,M.Veccari,S.Vianello,M.Zecchinel,T.Zordan dicembre ha riportato alla ribalta pecche e mancanze di un zione. Ma non solo cambiamenti climatici. Un dato di fatto è che in Italia
territorio fragile. Una fragilità naturale, dovuta alla confor- 7 milioni di persone vivono in aree a rischio frane, alluvioni ed esonda-
COMITATO D’INDIRIZZO
Il Comitato d’Indirizzo, in fase di costituzione,
mazione geologica dello Stivale. Ma anche dovuta a scelte zioni di fiumi. Una situazione aggravata dal fatto che “il territorio è stato
sarà composto dai Presidenti degli Ordini degli strategiche non certo lungimiranti delle autorità preposte reso più fragile dalla cementificazione e dall’abbandono che negli ultimi
Ingegneri d’Italia. in merito alla cura e manutenzione delle infrastrutture. 25 anni ha fatto sparire oltre quarto della terra coltivata (-28%)”.
Stando a una ricerca di Coldiretti – European Severe Wea- La domanda che sorge spontanea è la seguente: davvero non si può
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Iscrizione R.O.C n. 12191
esondazioni, allagamenti, frane e purtroppo anche vittime. zione e puntuali interventi manutentivi, segnare una svolta e rendere
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Via Spadolini 7 - 20141 Milano Sono ancora negli occhi di tutti le devastanti immagini della bomba il nostro Paese davvero più sicuro. È evidente che in un quadro così
Realizzazione grafica d’acqua che ha colpito Crotone e le inondazioni che hanno pratica- descritto, il ruolo dei professionisti e dei tecnici diventa fondamentale.
Fabio Castiglioni mente distrutto Bitti, piccolo paese del nuorese in Sardegna. E ancora, Gli ingegneri hanno il compito di proporre idee, soluzioni e progetti da
Progetto grafico
smottamenti, nevicate e alluvioni da Nord a Sud, dal Veneto al Piemon- presentare agli organi decisionali. Ecco i pareri, in tale senso, di alcuni
Stefano Asili e Francesco Dondina
Responsabile di Produzione te, dalla Puglia alla Lombardia. Presidenti e professionisti degli Ordini provinciali.
Paolo Ficicchia
Stampa: Grafica Veneta S.p.a. (PD)
Proprietà Editoriale:
Società di Servizi del Collegio
degli Ingegneri e Architetti di Milano S.r.l.
La cultura della sicurezza sta evolvendo
Via G.B. Pergolesi, 25 - 20124 Milano L’incredibile disastro idrogeologico che ha ville e resort di lusso in realtà naturalistiche “Se spendiamo le risorse
© Collegio degli Ingegneri
e Architetti di Milano
colpito Bitti, nel nuorese, è solo l’ultimo già a rischio – al giorno d’oggi la sensibilità solo per spostare le macerie,
dei tanti episodi che hanno devastato sta cambiando. Le giovani generazioni
Gli articoli e le note firmate esprimono l’opinione
dell’autore, non necessariamente quella della la Sardegna negli anni. sono molto più attente alle tematiche
è evidente che c’è qualco-
Direzione del giornale, impegnata a garantire Una storia antica. legate alla prevenzione e pensano al sa che non va. L’approccio
la pluralità dell’informazione, se rilevante. Essi
non impegnano altresì la Redazione e l’Editore.
“Le prime testimonianze le abbia- benessere collettivo”. In ogni caso, metodologico va completa-
mo dal 1795”, ricorda amaramente non c’è più tempo da perdere, anche
L’invio, da parte dell’autore, di immagini e testi
implica la sua responsabilità di originalità, veri- Lorenzo Corda, Presidente dell’Or- perché problemi annosi come la
mente rivisto”
dicità, proprietà intellettuale e disponibilità ver- dine degli Ingegneri di Sassari. Ter- manutenzione e la salvaguardia dei
so terzi. Esso implica anche la sua autorizzazio-
ne alla loro pubblicazione a titolo gratuito e non
ra tanto bella quanto esposta alle Lorenzo Corda, territori, dopo decenni di trascura- tutto il Paese: “In Italia negli ultimi 80 anni
dà luogo alla loro restituzione, anche in caso di calamità naturali. Ma ora basta, Presidente Ordine di tezza, non si risolvono dall’oggi al ci sono state 5400 alluvioni, 11 mila frane. E
Sassari
mancata pubblicazione. La Redazione si riserva l’ingegner Corda non vuole pian- domani. Ecco, dunque, le proposte se l’82% dei Comuni italiani è a rischio idro-
il diritto di ridimensionare gli articoli pervenuti, gersi addosso né puntare il dito dell’ingegner Corda: “Investire geologico, va anche aggiunto che nell’ultimo
senza alterarne il contenuto e il significato.
contro qualcuno. “Se tutti, indistintamente, immediatamente ingenti risorse finanziarie ventennio sono stati spesi oltre 20 miliardi di
Assicurati di ricevere con continuità tutti siamo colpevoli di avere consentito alla natura e trasformare il piano di gestione del rischio euro per rispristinare infrastrutture e mettere
i fascicoli di rivoltarsi contro l’uomo – dice il Presidente alluvione della regione Sardegna, in atti con- in sicurezza fiumi e montagne. Ecco, soldi usati
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sassarese – ora qualcosa sta cambiando. La creti. Così facendo, si potranno programmare post e non ante. Se spendiamo le risorse solo
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redazione@giornaleingegnere.it cultura della sicurezza sta evolvendo. Se fino a interventi modulati a cadenza periodica, dai per spostare le macerie, è evidente che c’è
www.quine.it pochi anni fa si realizzavano mega costruzioni più piccoli sino a quelli più complessi”. qualcosa che non va. L’approccio metodologi-
PUBBLICITÀ: unicamente per il piacere personale – alberghi, Una proposta progettuale da estendere a co va completamente rivisto”.
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3

Rimettere al centro la progettazione


Bisogna rimettere al centro dei lavori dell’Agenda Italia la all’attenzione dell’opinione pubblica l’incuria in cui versa- hanno qualità e competenze per
progettazione. In tal senso, il ruolo degli ingegneri deve tor- no numerose strutture, dai ponti agli alvei dei fiumi”. Una trovare il cosiddetto “Piano B”.
nare a essere preminente per pianificare opere e infrastrut- pianificazione di interventi mirata che però si scontra con “Dobbiamo essere al fianco dei
ture in grado di essere funzionali ai luoghi in cui dovranno la cronica mancanza di fondi: “La manutenzione è spesso dirigenti della politica per permettere
essere realizzate. Alessio Toneguzzo, Presidente dell’Ordine vista ancora come un costo differibile. Eppure, leggi e loro di prendere le decisioni giuste”, Alessio Toneguzzo,
degli Ingegneri di Torino, pone la questione dell’importanza normative ci sono per poter intervenire. Ma senza soldi è attacca il Presidente Toneguzzo. Presidente Ordine di
Torino
delle competenze per mettere in sicurezza i territori. difficile poter fare qualcosa di concreto per il bene della “Operare scelte strategiche ponde-
“Gli interventi non vanno decisi a tavolino, ma contestualizza- collettività”. Sono finiti, però, i tempi in cui si facevano rate, scevre da dinamiche partitiche
ti all’ambiente di riferimento. Attività che vanno sviluppate spallucce e si diceva: tanto non cambia nulla. Gli ingegneri e interessi personali, ma legate unicamente a una logica
e concepite a livello locale, dove tecnici e Amministrazioni razionale e di necessità”. Un primo passo sarebbe liberare i
hanno coscienza di cosa è meglio per preservare il conte-
“La manutenzione è spesso vista an- piani di manutenzione esistenti da un eccesso di controlli e
sto idrogeologico”. Urge, quindi, un coinvolgimento massic- cora come un costo differibile. Eppu- verifiche “che spesso li rendono inapplicabili e scoraggia-
cio degli ingegneri per “ridare vigore a un’attenta e oculata re, leggi e normative ci sono per poter no i professionisti e gli imprenditori ad adottarli. Bisogna
programmazione della manutenzione, sia ordinaria che agire per il bene comune e non certo per complicare la vita
straordinaria. I recenti eventi climatici, con conseguenze
intervenire. Ma senza soldi è difficile a chi vuole costruire un futuro sereno e sicuro”, conclude
drammatiche in diverse parti d’Italia, hanno riportato poter fare qualcosa di concreto” Toneguzzo.

Bisogna ripartire dalle basi


Programmare. La parola magica che dovrebbe mettere d’accordo tutti. E che sui grandi corsi d’acqua. Penso alle vasche di laminazione. Fiumi e torrenti minori
invece rimane solo sulla carta, un auspicio virtuale al quale l’Italia avrebbero bisogno, invece, della pianificazione di interventi cadenzati di piccola
proprio non riesce ad aggiungere concretezza. Augusto Allegrini, caratura, in base alle urgenze del momento”. Ciò che valeva qualche anno fa, ormai,
presidente della Consulta regionale degli Ordini degli Ingegneri al giorno d’oggi non vale più: i cambiamenti climatici sono eccezionali, ma la buro-
della Lombardia, aggiunge anche un altro parametro: “Una volta crazia fa fatica a stare al passo con i tempi. L’esempio più lampante lo svela proprio
programmato, bisognerebbe saper gestire gli interventi per la il presidente Allegrini: “L’ottimo piano di gestione del rischio alluvioni redatto da
manutenzione e la messa in sicurezza del suolo. Ma siamo dav- Regione Lombardia non è più coerente con le pianificazioni territoriali ereditate dal
vero lontani anni luci dalla combinazione di questi due fattori passato. Purtroppo, alcune zone considerate edificabili, oggi sono vittime di allu-
Augusto Allegrini, determinanti ”. Insomma, manca quel decisionismo politico ne- vioni. Bisogna rivedere parametri e documenti ”. In tal senso, qualcosa si muove: il
Presidente Croil e cessario a mettere in atto quelle linee di indirizzo suggerite da- monitoraggio di eventi e luoghi sta diventando sempre più analitico, i dati iniziano
Ordine Ing. Pavia
gli esperti del settore. Ma non solo. Bisogna ripartire dalle basi. ad arrivare con una certa puntualità. E spesso sono allarmanti: “Il 70% delle frane
“Pensiamo alle alluvioni: ebbene, è censite in Europa avviene in Italia. Insomma, si
necessaria una conoscenza approfondita dei reticoli idrici “Una volta programmato, bisognerebbe tratta di un problema soprattutto nostrano. Anche
che caratterizzano il nostro Paese – spiega l’ ingegner
Allegrini – La successiva raccolta dei dati, evidentemente,
saper gestire gli interventi per la manu- per questo a livello europeo facciamo fatica a ri-
cevere fondi e finanziamenti. La Comunità non av-
deve essere catalogata in maniera organizzata e offerta tenzione e la messa in sicurezza del suo- verte il rischio idrogeologico come una questione
alle strutture preposte come supporto inderogabile per lo. Ma siamo davvero lontani anni luce collettiva e quindi lo mette in secondo piano”. “A
programmare e gestire gli interventi necessari ”. Appunto,
tornano in ballo sempre quelle due paroline magiche.
dalla combinazione di questi due fattori maggior ragione – conclude Augusto Allegrini – se
proprio dobbiamo fare da soli, abbiamo bisogno
“Una visione figlia della programmazione dovrebbe per- determinanti” di programmazione e gestione”. A furia di essere
mettere la realizzazione di opere strutturali importanti ripetitivi…

Venezia, novembre 2019

Uscire dallo stato di emergenza


Il passo da compiere è uno solo: uscire dallo stato di emer- andrebbero gestiti con un pro- “I progetti di risanamento e Giulia avrebbe voluto innalzare gli
genza. A sottolinearlo, senza troppi giri di parole, è Marco getto generale e condiviso. Che, argini per proteggere il territorio
Baldin, Consigliere del Collegio degli Ingegneri di Venezia. allo stato dei fatti, non esiste”,
manutenzione andrebbero circostante. Una eventualità però
E la soluzione può essere solo una: “Ci vuole una strut- rincara Baldin. E a problemi si gestiti con un progetto ge- scartata perché avrebbe portato
tura collegiale, in grado di prendere decisioni a livello aggiungono problemi: le autori- nerale e condiviso. Che, allo a seri danni in Veneto. Come vede,
nazionale”. Il ricordo va agli anni ’70 del secolo scorso, tà di bacino non hanno strutture senza una programmazione unita-
quando esisteva il Genio Civile. “Con la soppressione di locali per intervenire e i piani di
stato dei fatti, non esiste” ria, la gestione della prevenzione
quel Corpo che tanto ha fatto per il nostro Paese manutenzione rimbalzano, da subisce ritardi clamorosi”. Infine,
– continua Baldin – la tutela del territorio è un ufficio all’altro, ritardando interventi, che poi il caso più emblematico, molto vicino, geograficamen-
passata nelle mani delle regioni. E così ogni magari vengono anche annullati per carenza te parlando, all’ ingegner Baldin: il MoSE, che proprio
realtà ha iniziato e provvedere con i mezzi di fondi e organico. “Assistiamo a dei veri e pro- di recente non è stato attivato, mandando sott’acqua
propri, affrontando emergenze, urgenze e pri paradossi”, aggiunge il collega veneziano. Venezia. Pare perché le previsioni meteorologiche non
criticità non certo con una visione unitaria, “Prendiamo il fiume Ticino, con la sponda de- davano episodi eccezionali di piogge. “La classica
ma pensando solo al proprio orticello”. stra in Piemonte e quella sinistra in Lombardia. eccezione che conferma la regola: a oggi non vi è una
Eppure, i bacini idrografici non interessano Il risultato? Magari da una parte si fanno lavori struttura deputata aalla gestione diretta del MoSE.
un solo territorio, ma spesso sconfinano in Marco Baldin, di pulizia della riva, dall’altra invece non ven- Quindi, se c’è un giorno di festa, il sistema rimane inutiliz-
diverse regioni. “Proprio per questo motivi, Consigliere Collegio gono programmati. Per non parlare di quanto zabile. Un’opera certo utile, ma che non va lasciata in balìa
Ingegneri di Venezia
i progetti di risanamento e manutenzione successo sul Tagliamento: il Friuli Venezia degli eventi”.

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EDITORIALE |
SEGUE DA PAG. 1 INCHIESTA

E come ogni anno, e come


ogni bambino, ti affido le
mie richieste.
Vorrei che aumentassi in me I dissesti non hanno i tempi della politica
la capacità di saper vedere La manutenzione deve diventare un’attività permesso a molti ingegneri di realizzare Considerazione
la metà invisibile delle cose. “normale”, che rientra nelle ovvietà delle opere importanti e che ancora oggi sono amara, quella di Sca- Marco Scaramellini,
Perché, come ci ha insegnato cose. “Un cambio di mentalità che deve davvero utili nel mitigare gli effetti di ramellini. Insomma, Presidente Ordine di
il Piccolo Principe, “L’essen- Sondrio
partire dalla classe politica – sostiene Marco frane, alluvioni e ondate di maltempo in basta aspettare che
ziale è invisibile agli occhi ”. Scaramellini, Presidente dell’Ordine degli provincia di Sondrio”. Ora, però, si apre una gli eventi accada-
Lo mostrano i differenti oriz- Ingegneri di Sondrio. “I tecnici ne sono co- nuova fase, come racconta il professionista no e successivamente provare a toppare
zonti di senso descritti nel scienti e spesso lo ricordano alle istituzioni. lombardo: “Le risorse sono terminate e la falle qua e là, senza una programmazione
racconto degli spaccapietre Poi, però, le parole se le porta via il vento e legge speciale ha esaurito i suoi compiti. Il armonica ed equilibrata. “A livello nazio-
che incontra il pellegrino in la manutenzione, sistematicamente, finisce problema sarà, a questo punto, preservare nale bisogna trovare risorse sufficienti
cammino verso un santuario nel dimenticatoio”. La soluzione potrebbe le infrastrutture realizzate per far sì che per proporre interventi di riqualificazione
del Medioevo: ammazzarsi di essere adottare una serie di leggi speciali adempiano al meglio alle loro funzioni. continui e soprattutto cadenzati nel tempo”,
fatica, mantenere la propria ad hoc per i territori a forte rischio idroge- Anche perché i dissesti non hanno certo i argomenta ancora il Presidente dell’Ordine
famiglia oppure, infine, ologico. Un po’ come quella redatta per la tempi della politica”. di Sondrio. “Aggiungo un’altra proposta:
costruire una cattedrale. Valtellina nel 1987. “Uno dei primi esempi, ripartiamo dai piccoli interventi locali,
L’essenziale, invisibile al pri- grazie a una normativa regionale, di piano
“Ripartiamo dai piccoli in- magari meno costosi, ma che certamen-
mo e parzialmente visibile al di intervento programmato e legato agli terventi locali, magari meno te costituiscono l’ossatura della struttura
secondo, diventa chiaro agli aspetti di sistemazione delle criticità natu- costosi, ma che certamente Paese. È questa la strada giusta per limitare
occhi del terzo. rali dell’ecosistema, a livello locale”, ricorda quei dissesti idrogeologici che ultimamente,
Vorrei che riportassi la capa- l’ ingegner Scaramellini. “Furono predisposti
costituiscono l’ossatura della troppo spesso stanno flagellando luoghi e
cità di immaginazione che, ed eseguiti progetti pluriennali che hanno struttura Paese” popolazione”.
soprattutto in quest’ultimo
anno, abbiamo perso.
Quella capacità che ci con-
sente di “guardare altrimen-
ti ” per progettare il percorso
che lega il mondo del pos-
sibile con quello del reale.
Senza questa capacità non
sapremo progettare il futuro,
e sono sicuro che tu sappia
quanto ne abbiamo bisogno,
soprattutto in questo tempo.
Vorrei che tutti compren-
dessimo la differenza tra
prospettive e promesse.
Differenza che, forse, potrà
consentirci di costruire clas-
si dirigenti del futuro che
sappiano promettere meno
e guidare una comunità con-
sapevole verso la realizza-
zione di progetti realmente
sostenibili.
Ti chiedo, per la nostra col-
lettività, la capacità di saper
pensare un nuovo paradigma
del lavoro e della sua rap-
presentanza. Paradigma che
riprogetti l’attuale modello
che divide, tra dipendenti e
Partite IVA, in una miriade di
sovrastrutture contrattuali,
di regole, di tutele, troppo
variabili e differenziate.
Che non considera la reale
potenzialità del termine Alluvione Bitti, provincia di Nuoro - Novembre 2020 (Fonte: @Ansa)
“sussidiarietà”.
Ti chiedo di far compren-
dere a Stato e Regioni che

Fondamentale la conoscenza del territorio


il termine concorrenza non
significa essere avversari
ma, viceversa, con-correre, Da un lato, un cambiamento climatico evidente. Dall’altra, la necessità di adeguarsi, da un punto di vista strutturale e dia-
correre insieme per una so- gnostico, all’eccezionalità degli eventi in corso. Da buon ingegnere, Sergio Sordo, Presidente dell’Ordine di Cuneo, sviluppa
cietà e un mondo migliore e le sue tesi basandosi su dati di fatto inconfutabili. “Le precipitazioni piovose sono molto consistenti e si condensano in pe-
più giusto. riodi temporali ristretti. È chiaro che una situazione del genere manda in crisi il sistema infrastrutturale e idrico esistente,
So che le mie richieste già provato da anni di cattive gestioni”. Cosa fare, dunque? “Le immagini le abbiamo viste tutti, con acqua zampillante dai
sono difficili e che questi Sergio Sordo, tombini, strade allagate e smottamenti. Senza dimenticare le bombe d’acqua che hanno creato voragini, con numerose vitti-
regali non potranno essere Presidente Ordine me”, dice il presidente Sordo. “Molte fognature non sono dimensionate per contenere un così elevato livello di acqua in poco
di Cuneo
utilizzati se non li sapremo tempo. E i costi per rifarle, a livello nazionale, sono insostenibili”. Ecco perché vanno aggiornati i parametri dei progetti,
realmente apprezzare. realizzando nuove strutture che siano in grado di rispondere in maniera adeguata alle nuove ondate di maltempo. “Si tratta
Un grande abbraccio e mi di una presa di coscienza che devono assumere insieme tecnici e autorità preposte. Tutti sappiamo che l’ idrologia non è una scienza esatta. Ma
raccomando, ricorda l’auto- lavorare su dati riparametrati alle esigenze attuali è fondamentale per non far
certificazione e indossa bene collassare sistematicamente il sistema”. “Tutti sappiamo che l’idrogeologia non
la mascherina. Una volta rimodulati i parametri di rischio, è necessario attuare una programma-
zione degli interventi. “Bisogna agire a livello locale, con manutenzione di piccolo
è una scienza esatta. Ma lavorare su
cabotaggio per evitare una successiva carenza globale”, aggiunge il Presidente dati riparametrati alle esigenze attuali
cuneese. “In tal senso, la conoscenza del territorio diventa fondamentale per è fondamentale per non far collassare il
gestire le attività di ripristino. Ingegneri, tecnici comunali e operatori della Prote-
zione Civile assumono un ruolo fondamentale per far sì che la prevenzione possa
sistema”
diventare finalmente un modo di agire privilegiato nella gestione del patrimonio
naturalistico del nostro Paese”.

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La Legge 04/2013
e le attività UNI
di Marco Cibien* libere nel loro esercizio, ma non per virtù dello specifico contesto na- stazione da parte dell’associazio- certificazione di terza parte accre-
e Giacomo Riccio** questo meno rilevanti, tanto meno zionale, dove la tutela delle cosid- ne di afferenza (art. 7 e 8) – e alle ditata del professionista, a fronte
esenti dalla necessità di fornire dette attività riservate è garantita attività tecnico-normative volon- dei riferimenti normativi prima ci-

L
La Legge 14 gennaio garanzie al cittadino/consumatore in maniera più robusta rispetto a tarie riguardanti la qualificazione tati, come punto di arrivo del sud-
2013, n. 4 “Dispo- in termini di trasparenza, qualità e quanto riscontrabile in altri Pae- della propria attività, per arrivare detto percorso virtuoso. Si tratta
sizioni in materia professionalità del servizio erogato. si UE. Una sfida raccolta da Anna infine a considerare la possibilità di un esplicito riferimento ad av-
di professioni non Anche in questo caso il ruolo della Rita Fioroni (Relatrice della Legge, di sottoporsi a un processo di cer- valersi del sistema di valutazione
organizzate” (Leg- normazione tecnico-volontaria e, in nonché attuale Presidente della tificazione indipendente; della conformità (conformity as-
ge 04/2013) rap- particolare di UNI, è tutt’altro che UNI/CT 006 “Attività professionali • introduce (art. 6) un inedito con- sessment) che, nella fattispecie, si
presenta un dispositivo di legge secondario. non regolamentate”) e i cui “com- cetto di auto-regolamentazione concretizza in un processo di cer-
innovativo e per certi versi unico piti di vigilanza” ricadono sotto la volontaria, individuando nelle tificazione della persona, condot-
nell’ordinamento giuridico nazio- LEGGE 04/2013 “IN PILLOLE” competenza del Ministero dello norme tecniche UNI (ma anche, se to da un organismo di certificazio-
nale, così come europeo. Tale legge Si è esordito asserendo che la Leg- Sviluppo Economico (art. 10); presenti, CEN e ISO) lo “strumento ne, la cui competenza a operare
rappresenta infatti il primo con- ge 04/2013 rappresenta una dispo- • promuove un percorso virtuoso, principe” per qualificare le attività sul mercato è stata riconosciuta
creto tentativo di regolamentare sizione legislativa innovativa. che porta il professionista dalla professionali in esame, incorag- dall’organismo nazionale di accre-
quell’insieme estremamente am- Cerchiamo di capire sinteticamente semplice conoscenza della legge giando altresì la partecipazione ditamento, ossia Accredia.
pio – e in continua espansione – di il perché: e al riferimento a essa nelle co- dei singoli e delle realtà associa-
attività professionali che operano • innanzitutto l’obiettivo di disci- municazioni verso l’utenza (art. 1), tive pertinenti ai tavoli tecnici UNI In definitiva, la Legge 04/2013 pro-
in ambiti non coperti da riserva di plinare le libere professioni non alla partecipazione in realtà asso- competenti per l’elaborazione di pone un percorso che non introdu-
legge, i cosiddetti ambiti ordinistici organizzate in Ordini o Collegi. Un ciative strutturate – che culmina tali documenti; ce discontinuità. Promuove infatti
o comunque regolamentati, dunque obiettivo di per sé ambizioso, in con il rilascio di un’apposita atte- • sostiene (art. 9) un processo di il cambiamento senza inventare

Il riconoscimento del valore professionale


di Stefano Calzolari* ed estesa così composta: laurea (anche senza valore lega- – c’è anche quello di evitare sovrapposizioni indebite tra le
le), non effettuazione dell’Esame di Stato (e conseguente attività professionali ex lege 4/2013 e le attività riservate.
La Legge 04/2013 è di grande importanza anche nel mon- non iscrizione agli Ordini), ma attivazione immediata del Il CNI, infine, riconoscendo con largo anticipo la varietà (più
do dell’Ingegneria. Infatti, molte attività dell’Ingegnere cosiddetto “CPD” (Continuous Professional Developement) sopra sintetizzata) dei modi di esercitare la professione,
non sono “riservate”, non richiedono obbligatoriamente fatto di formazione continua e di esperienze maturate sul ha dato vita alla Agenzia CERTing, che è un vero Ente di
l’iscrizione all’Albo, e possono anche essere svolte da campo, che si riflettono in “competenze” periodicamente certificazione accreditato da Accredia, aperto sia agli
Professionisti non Ingegneri, purché siano rispettati i criteri verificate e certificate da Organismi di certificazione ac- Iscritti che ai non Iscritti agli Ordini, in grado di certificare
delle PdR o norme UNI che descrivono queste attività e, in creditati, riconosciuti internazionalmente. Questa seconda la competenza di qualsiasi Ingegnere, in ogni ambito, in-
particolare, i requisiti che il Professionista deve possedere filiera (internazionale) non è necessariamente in conflitto/ quadramento e/o ruolo, sia quando le attività dell’Ingegne-
in termini di “conoscenza, abilità, autonomia e responsabi- competizione con la prima (tipicamente italiana e di pochi re sono riservate e sia, soprattutto, quando non lo sono e
lità”, ossia i requisiti di “competenza” secondo la più recen- altri paesi dell’area mediterranea), ma i due mondi devono l’attestato di competenza acquisisce grande rilevanza ai fini
te definizione dell’EQF (European Qualification Network). imparare a convivere armonicamente, senza ambiguità in- del riconoscimento del valore professionale.
In passato l’Ingegnere Professionista era il prodotto di terpretative, e sempre facendo in modo che la professione Ringrazio l’Ing. Marco Cibien e il Dott. Giacomo Riccio (Fun-
un’unica filiera, fatta di laurea con valore legale del titolo, di Ingegnere sia svolta con competenza al servizio della si- zionari UNI) per il loro chiarissimo articolo, volto a spiegare
superamento dell’Esame di Stato e Iscrizione all’Ordine. Ma curezza e della qualità della vita dei cittadini e dell’ambien- in questa puntata la Legge 4/2013 e tutte le sue notevoli
oggi, accanto alla filiera appena descritta, che mantiene la te.Per questa ragione il CNI, che è parte integrante della implicazioni.
sua irrinunciabile “ragion d’essere” negli ambiti dell’Inge- governance di UNI, è stato tra i fondatori della “Cabina di
gneria riservati, ne esiste un’altra sempre più importante Regia delle Professioni”, nella quale – tra i diversi compiti *Consigliere CNI e Vice-Presidente UNI

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nuove “sovrastrutture”, avvalendo- che culmina tipicamente nel supe- gioca un ruolo chiave, ossia quello di settore, le cosiddette “norme APNR e APNR Toolbox, forte anche
si della normazione, dell’accredita- ramento dell’esame di abilitazione, di definire una “carta di identità” del APNR”. della presenza nel proprio organi-
mento e del sistema di valutazione cioè Esame di Stato). Un percorso professionista, in termini coerenti co di numerosi esperti storici della
della conformità, ossia dei pilastri che può vedere nelle associazioni con i descrittori EQF (conoscenza, La CT APNR si configurò ben pre- CT APNR, con la quale la collabo-
che, di concerto con la metrologia, e nelle relative forme aggregative abilità, autonomia e responsabilità, sto come un luogo di incontro tra i razione è ovviamente costante e
costituiscono la cosiddetta Infra- (anche dette Associazioni di II Li- fornendo informazioni chiare a tutti major stakeholder di settore, in cui “a tutto tondo”. Ciò è un’ulterio-
struttura Qualità Italia. Una Legge vello) dei soggetti di primaria im- gli stakeholder pertinenti, dal sin- gli aspetti di natura politico-strate- re testimonianza della volontà,
che, in una logica – tipicamente portanza, sia per quanto concerne golo professionista alle associazio- gica erano difficilmente separabili da parte di UNI, di considerare le
europea – di sussidiarietà e di col- la stessa formazione non formale e ni, dal sistema di accreditamento/ dell’attività tecnico-normativa isti- professioni un campo di attività
laborazione tra i settori pubblico informale, sia per il processo di at- certificazione al legislatore (a parti- tuzionale. Un organo tecnico unico fondamentale, una vera e propria
e privato, riconosce altresì il ruolo testazione descritto nell’art. 7 della re dal MiSE quale autorità vigilante) nel suo genere nel panorama della direttrice di sviluppo strategico.
delle realtà associative operanti da Legge stessa. senza dimenticare il fine ultimo, che normazione tecnico volontaria, CEN Ma è anche il riconoscimento de
anni sul territorio. A valle del processo normativo si non può che essere la tutela del cit- e ISO compresi, ma soprattutto il facto della bontà dell’enorme la-
collocano invece l’accreditamen- tadino/consumatore. luogo nel quale è stato partorito voro svolto dalla stessa CT APNR,
IL RUOLO DELLA NORMAZIONE to e il sistema di valutazione della Un compito che – potrete ben im- quello che – senza ombra di dubbio a partire da quel ruolo sui generis
E LE ATTIVITÀ UNI conformità, che offrono congiun- maginare – non è proprio sempli- – rappresenta un prezioso patri- inizialmente assunto che dovero-
In primo luogo, “a monte” del pro- tamente quel servizio opzionale cissimo, ma pur sempre un compito monio di “conoscenza tecnico-nor- samente, nel tempo, si sta via via
cesso normativo abbiamo tutto ciò di certificazione della persona a a cui stiamo lavorando da quasi 10 mativa” per l’intero sistema UNI: lo “normalizzando”.
che attiene la formazione dei pro- fronte della specifica norma tec- anni. Un percorso non certo privo Schema APNR e i relativi strumenti In effetti, alla sola commissione
fessionisti che, come si è visto nel nica UNI. In particolare, Accredia, di difficoltà e imprevisti, nel quale di supporto dell’APNR Toolbox. En- va iscritta la produzione di circa il
precedente articolo (vedasi Il Gior- in virtù del suo status giuridico di proverbialmente ci “siamo fatti le trambi saranno specifico oggetto 30% delle norme APNR sin qui pub-
nale dell’Ingegnere n. 8/2020, pag. Ente unico nazionale di accredita- ossa”, nel corso del quale abbiamo del prossimo articolo. blicate, oltre – come già detto – il
14, ndr.), comprende le tre forme di mento, accredita gli Organismi di appreso molto. A partire da gennaio 2019 gli aspetti pregio di avere gettato le basi per
apprendimento: Certificazione (OdC) delle perso- di natura politico-strategica sono la razionalizzazione dell’offerta
• formale: quello strutturato ed ne, attestandone la competenza DALLA CT APNR ALLA CABINA stati progressivamente affidati a tecnico-normativa di settore, com-
erogato dal sistema scolastico e a offrire il servizio di certificazio- DI REGIA “PROFESSIONI” un nuovo peculiare organo: la Ca- prese le più recenti Prassi di Riferi-
universitario statale, così come ne, e validando il rispettivo sche- Dopo la leadership nello svilup- bina di Regia (CdR) “Professioni”. mento (PdR).
dalle istituzioni di alta formazione ma di certificazione (ossia, il do- po della Guida CEN 14, pubblicata Quest’ultima, coordinata da Stefa-
artistica, dunque avente valore le- cumento che descrive le modalità nell’aprile 2010, UNI – con circa due no Calzolari, risponde direttamen- CONCLUSIONI
gale (titolo di studio); attraverso le quali sarà valutato anni di anticipo rispetto alla stessa te alla Giunta Esecutiva dell’UNI, La Legge 04/2013 ha rappresentato
• non formale: quello comunque il singolo professionista a fronte Legge 04/2013 – istituì la già citata assolvendo a quel delicato compi- per le attività tecniche UNI un vero
strutturato ma erogato da organi- dei requisiti specificati nella nor- UNI/CT 006 “Attività professionali to di definizione dell’indirizzo poli- e proprio game changer, innescan-
smi che perseguono scopi educa- ma tecnica UNI). non regolamentate” (CT APNR). Sin tico-strategico di settore, nonché do un virtuoso processo di sussi-
tivi e formativi al di fuori dei siste- Ci limitiamo a evidenziare 2 aspetti: dal suo insediamento ufficiale, av- di armonizzazione – finanche di diarietà tra i desiderata del legisla-
mi precedentemente citati; • sia Accredia che gli OdC operano venuto nel maggio 2011, tale com- “camera di compensazione” – il più tore e le attività tecnico-normative
• apprendimento informale: quello sulla base di norme tecniche svi- missione ha svolto un ruolo sui ge- possibile bilanciata e imparziale, in un ambito, quello delle APNR,
che si apprende in qualsiasi mo- luppate a livello internazionale, neris nell’ambito del sistema UNI. tra le legittime istanze dei suddetti indubbiamente delicato e sfidante.
mento della propria vita, in virtù rispettivamente la UNI CEI EN ISO/ Infatti, alla CT APNR, sotto la major stakeholder. Un percorso pluriennale, comples-
del fatto di essere inseriti in un IEC 17011 e la UNI CEI EN ISO/IEC presidenza di Giorgio Berloffa, Un ruolo che viene assolto da quasi so e non privo di difficoltà, che ha
determinato contesto socio-eco- 17024 (pare proprio che ci sia una competeva non solo l’ambizioso due anni attraverso una chiara de- portato alla progressiva edificazio-
nomico (learning by doing). norma per tutti!); compito di normare l’insieme di finizione delle Direttrici di Lavoro, a ne di un consistente corpus norma-
• proprio l’opzionalità del processo attività professionali non chiara- partire dal costante monitoraggio tivo, così come di alcuni strumenti
Un apprendimento che determina, di certificazione della persona, mente ascrivibili a campi di attività e riesame dell’esistente, secondo e technicality peculiari, che ha rap-
nel suo complesso, un percorso di che – è bene ricordarlo – rimane già presidiati da organi tecnici UNI i principi del miglioramento con- presentato – e continuerà a rappre-
accesso alla professione, seppur in appannaggio del singolo profes- preesistenti, ma anche: tinuo, dell’apprendimento basato sentare – una formidabile “pale-
una maniera non univoca/pre-de- sionista, rappresenta una pecu- • monitorare il quadro giuridico sull’esperienza (learning by doing) stra” per l’intero sistema UNI.
terminata, come invece nel caso liarità della Legge 04/2013 che pertinente; e, per quanto possibile e opportu-
delle professioni regolamentate o delinea un percorso virtuoso ed • elaborare strumenti specifici per no, dell’innovazione. *Segretario Cabina di Regia UNI
delle professioni ordinistiche ex art. evolutivo, non cogente. agevolare e razionalizzare lo svi- La CdR ha infine assunto la compe- “Professioni”
2229 c.c. (percorso, quest’ultimo, In buona sostanza, la normazione luppo delle future norme tecniche tenza rispetto ai già citati Schema **Funzionario UNI

Informazione dalle aziende


HYPERMYNDS, ADVANCED THINKING
tente. Non richiede l’acquisto di li-

Arianna, l’ottimizzazione
cenze e progetti di implementazione.
Il costo del servizio è commisurato ai
benefici che esso genera. L’azienda
Nata nel settembre 2017,

dinamica delle risorse MISURAZIONE E CONTROLLO


Disponendo di dataset organici re-
lativi alla programmazione e all’e-
Hypermynds è una startup
innovativa di Milano. Si occu-
pa di Data Science, Machine
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controllare in tempo reale l’anda-
Learning e AI. “Ogni caso
può essere affrontato come
del personale e delle risorse necessarie per svolgere mento della produzione, misurare le un problema matematico”,
uno o più compiti in un’area geografica performance operative e intervenire è la vision di Luca Calvetti,

U
tempestivamente se necessario Chairman & Founder, e di Mi-
n’applicazione web inte- namicamente. In tal modo massi- che sono utilizzate nelle successive chele Altieri, CEO & Founder,
rattiva che consente di mizza il tempo impiegato in attività programmazioni per renderle più ef- AMBITI DI APPLICAZIONE di Hypermynds: “Sviluppia-
visualizzare i percorsi, na- produttive e minimizza il tempo ficaci e personalizzate. Arianna è adattabile a tutte le atti- mo soluzioni innovative ed
vigare attraverso i turni improduttivo. vità svolte sul territorio: gestione e eroghiamo i nostri servizi
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eseguire il pianificatore di sistema. USER EXPERIENCE Arianna è un servizio e non ha impat- sporto e logistica, servizi ambientali, plici e intuitive. Garantiamo
Arianna è una piattaforma integral- Arianna dispone di dashboard sem- to sui sistemi: le modalità di scambio facility management, servizi a domi- il corretto funzionamento
mente sviluppata da Hypermynds plici e intuitive, personalizzabili a cui dati si adattano alle esigenze dell’u- cilio, gestione reti commerciali. del servizio e una continua
gestita in cloud: è quindi indipen- è possibile accedere da qualsiasi innovazione”.
dente, efficiente, scalabile e sicura. browser. Hypermynds garantisce il
Dispone di un’app per le risorse corretto funzionamento della piat- Hypermynds S.r.l.
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mazioni su programmi, percorsi e per innovare costantemente gli al- www.hypermynds.com
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Arianna utilizza tre dataset relati- Rilevando i dati effettivi di esecuzio-
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disponibili e vincoli da rispettare. informazioni sempre più accurate
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Esempio di attività pianificate Esempio di percorso ottimale
percorsi ottimali, aggiornandoli di- tà e sulla performance delle risorse
8

RISORSE DELIBERA ARERA 318/2020/R/EEL |

Comunità energetiche e autoconsumo


collettivo da fonti rinnovabili
Come funzionano la regolazione tariffaria, gli incentivi e il Superbonus legati
all’energia elettrica condivisa prodotta da fonti rinnovabili
di Davide Mariani* Ministero dello Sviluppo Econo-
mico ha definito, con il Decreto
Con l’attuazione del Decreto Mil- del 16 settembre 2020, l’incentivo
leproroghe, che prevede l’antici- spettante all’autoconsumo collet-
pazione delle regole comunitarie tivo (i condomini) e alle comunità
per i progetti fino a 200 kW, si è energetiche.
già assistito su tutto il territorio
nazionale alla sperimentazione e TARIFFA
realizzazione delle prime comu- La tariffa prevista per l’energia
nità energetiche; parallelamente autoconsumata, come definita
procede, invece, il percorso dalla citata Delibera n. 318/20 di
di recepimento della Direttiva ARERA, sarà pari rispettivamente
2018/2001/UE, che impone di a: 10 c€/kWh per le configurazioni
affrontare tutti quegli aspetti di autoconsumo collettivo, e 11
energetici, tecnici e normativi c€/kWh per le comunità energeti-
indispensabili per realizzare che rinnovabili per un periodo di
interventi diffusi di autoconsumo 20 anni.
collettivo da fonti rinnovabili e In sostanza l’energia cosiddetta
di configurazione delle comunità autoconsumata nell’ambito delle
energetiche. periodo transitorio sino al pieno lunque sia il loro livello di ten- ponenti variabili della tariffa di realtà definite verrà valorizzata
Come previsto nello stesso PNIEC recepimento della Direttiva euro- sione di allacciamento; trasmissione (pari a 0,761 c€/ con il prezzo zonale (previsto per
(Piano nazionale Integrato Energia pea 2018/2001/UE anche se ne • comunità di energia rinnovabile kWh per il 2020) e di distribu- tutta l’energia immessa) sommato
Clima) è opportuno un approccio coglie già gli aspetti principali. (i soggetti devono essere con- zione (pari a 0,061 c€/kWh per sommato al corrispettivo ARERA e
graduale e pertanto sono previste Lo scenario riguarda realtà che nessi a reti elettriche in bassa il 2020), per un totale, per il all’incentivo stabilito dal MiSE.
da subito iniziative sperimentali coinvolgono: tensione sottese alla mede- 2020, di 0,822 c€/kWh. Nel solo Si evidenzia inoltre la possibilità
volte poi a definire le migliori con- • impianti di produzione alimen- sima cabina di trasformazione caso di autoconsumo collettivo, di sfruttare finanziamenti e incen-
dizioni attuative secondo criteri di tati con fonti rinnovabili, entrati media/bassa tensione). viene inoltre riconosciuto un tivi come l’Ecobonus e, con alcune
efficienza e sicurezza. in esercizio successivamente al In entrambi i casi l’energia corrispettivo pari alle perdite limitazioni, il Superbonus.
Attualmente è in vigore un regime 1 marzo 2020, con potenza non immessa nella rete pubblica può convenzionalmente evitate (pari Nell’ambito di quest’ultima misura,
sperimentale che sfocerà in un superiore a 200 kW; essere ceduta al mercato, ovvero al 2,6% del prezzo zonale orario è prevista la possibilità di condi-
regime definitivo una volta che • consumatori finali che si tro- a GSE e remunerata secondo con- per i sistemi connessi alla rete in videre all’interno di una comunità
sarà pienamente recepita anche vino all’ interno di un definito e tratti commerciali. bassa tensione). energetica l’energia autoprodotta
la Direttiva 2019/944/UE. delimitato perimetro elettrico. La Delibera regola e determina un Inoltre, la Delibera norma in modo in eccesso da un impianto fotovol-
Inoltre, per nessun soggetto la corrispettivo, aggiuntivo al con- puntuale gli aspetti operativi taico che accede al bonus, dovendo
INCENTIVI E REQUISITI partecipazione alla comunità trovalore dell’energia immessa gestiti, come detto, per lo più da però rinunciare, in questo caso fino
La Delibera ARERA 318/2020/R/eel energetica può costituire l’attività in rete, spettante a fronte dell’e- GSE, i ruoli dei gestori di rete, il alla quota di potenza coperta dal
del 4 agosto e poi il Decreto attua- commerciale o professionale e/o nergia condivisa. Quest’ultima è flusso delle misure, le tempistiche Superbonus, all’incentivo previsto
tivo del Ministero dello Sviluppo industriale principale. pari, su base oraria, al minimo e tutti gli altri aspetti regolatori. La dal D.M. 16 settembre 2020. L’in-
Economico (MiSE) del 16 settem- Vengono individuate pertanto tra l’energia elettrica comples- regolazione introdotta dalla Deli- tento è quello di avviare una fase
bre hanno definito gli incentivi e i due tipologie di configurazione: sivamente immessa in rete e bera n. 318/20 si inserisce accanto sperimentale in cui i cittadini, gli
requisiti di accesso legati a questa • autoconsumo collettivo da quella prelevata dall’ insieme allo scambio sul posto e al cosid- enti locali e le imprese, accomu-
nuova modalità di produzione e fonti rinnovabili (i soggetti dei clienti finali coinvolti. Su tale detto “scambio altrove” (peraltro nati da una vicinanza geografica,
gestione dell’energia. devono trovarsi nello stesso quantitativo viene riconosciuto strumento di scarso interesse e o comunque sottesi a una stessa
La Delibera ARERA opera per il edificio o condominio) qua- un corrispettivo pari alle com- quindi pochissimo utilizzato). Il cabina di trasformazione MT/BT,
hanno la possibilità di aggregarsi e
testare le modalità con cui è possi-
autoconsumo autoconsumo collettivo da CER (comunità di energia bile condividere l’energia prodotta
(unico soggetto) fonti rinnovabili rinnovabile) da uno o più impianti a fonti rin-
tipologia di produzione FER / non FER FER FER FER novabili.
taglia < 500 kW qualsiasi < 200 kW < 200 kW L’evoluzione di tale processo,
sotto la stessa cabina MT/bt pubblica
configurazione unica utenza (POD) / per PA più utenze stesso edificio / condominio inteso oggi solo come comunità
(distributore)
con utenti interconnessi virtual-
beneficio da ripartire tra produttore e singolo beneficio da ripartire tra produttore e singolo
beneficio produttore unico soggetto produttore / consumatore consumatore, produttore esente accise su consumatore, produttore esente accise su mente (e non direttamente e fisi-
propria quota di autoconsumo propria quota di autoconsumo camente), richiede, tuttavia, una
beneficio da ripartire tra produttore e singolo beneficio da ripartire tra produttore e singolo serie di approfondimenti su diversi
unico soggetto produttore / consumatore, temi tra cui pervenire a un’unica
beneficio consumatore consumatore, paga accise su autoconsumo consumatore, paga accise su autoconsumo
esente accise su eventuale autoconsumo
collettivo collettivo definizione di sistemi semplici di
"superbonus" no si no si no si produzione o consumo, o sistemi
110% superbonus 110% superbonus 110% superbonus per l’autoconsumo individuale, e
eventuali detrazioni fiscali 50% in 10 anni (intervento in 50% in 10 anni (intervento in 50% in 10 anni (intervento in uniformare il più possibile le con-
trascinamento) trascinamento) trascinamento) figurazioni collettive previste dalle
beneficio tariffario (trasporto e Direttive 2018/2001 e 2019/944, nei
no circa 10 €/MWh 8,22 €/MWh
perdite di rete) limiti delle flessibilità consentite.
vendita mercato / vendita mercato / vendita mercato / Inoltre occorrerà introdurre anche
modalità di cessione alla rete SSP / SSPA vendita a GSE vendita a GSE
vendita GSE vendita GSE vendita GSE misure per la promozione dell’u-
circa 90% costo prezzo zonale (circa 50 prezzo zonale (circa 50 prezzo zonale (circa 50 prezzo zonale (circa 50 prezzo zonale (circa 50 tilizzo di energia elettrica rinno-
prezzo cessione alla rete
acquisto energia €/MWh) €/MWh) €/MWh) €/MWh) €/MWh)
vabile per la ricarica di veicoli
100 €/MWh per 20 no (fino alla quota di 110 €/MWh per 20 no (fino alla quota di
no
elettrici anche per il tramite delle
feed in premium (decreto MiSE) anni su immessa in potenza coperta dal anni su immessa in potenza coperta dal
rete e consumata superbonus) rete e consumata superbonus) comunità energetiche semplifi-
scambio sul posto si no no no cando il procedimento.
schema autoconsumo parzialmente virtuale fisico parzialmente virtuale parzialmente virtuale
*Coordinatore Commissione Sistemi
vincolo tensione no no bt sotto la stessa cabina MT pubblica
Energetici, Consulta Regionale Ordi-
vincolo data no dopo 01/03/2020 dopo 01/03/2020 ni Ingegneri Lombardia, Ordine degli
vincolo cessione GSE no no GSE no GSE
Ingegneri della Provincia di Pavia

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EFFEMERIDI

NORWEGIAN WOOD
Lessico di un anno andato a male.
non muoverci da casa. Qualche
lamentela da docenti e relatori,
che devono abituarsi a parlare al
muro (o a uno schermo acceso,
che è lo stesso).
Per carità di patria non ci soffer-
meremo su quella mala pianta
che altri chiamano impropria-
mente demagogia, che di quando
in quando, sospinta da una base
non meglio indentificata, si mani-
festa nei nostri ambiti ordinistici,
ora invocando dimezzamenti
delle quote, ora denunciando
odiosi balzelli ora pubblicando
altre amenità apparentemente
ragionevoli e nazional popolari.
Salvo rivolgersi generalmente
verso le altrui sponde, general-
mente quelle del Tevere, e mai
verso le proprie, che continuano
in molti casi a comminare servizi
e formazione a pagamento come
se nulla fosse.
Fin qui la semantica lessicale
dell’epoca del Covid. Ma se
osserviamo l’universo mondo
del nostro linguaggio specifico
e contemporaneo, mischiando
a bella posta anche il linguag-
gio dei nostri cugini architetti
(cugini come interisti e milanisti,
nevvero) avremo un vocabolario
ugualmente incerto e pieno di
del contagio. L’espressione è stata invece, una reale semplificazione continua a sembrarci una scorcia- trabocchetti.
di Giuseppe Margiotta preceduta dal più italiano “zona “a regime” della normativa nel toia pericolosa che non porta da Equo compenso. Cominciamo da
rossa”, cui ha fatto seguito, con settore tecnico, ma solo dero- nessuna parte. lì dove tutto ebbe inizio o fine. I
Questo è un articolo eretico, e la seconda ondata, il patchwork ghe a tempo. Il risultato è che i Superbonus. Per rilanciare gli minimi tariffari sono stati aboliti
per ciò stesso degno del rogo multicolor delle zone, con una funzionari pubblici più scrupo- investimenti nel campo dell’edili- improvvidamente (almeno per
o comunque di un autodafè, di progressiva diminuzione di credi- losi continuano ad attenersi alle zia è stato concepito un meccani- noi tecnici, visto che gli avvocati
un proclama pubblico di abiura. bilità del Governo, in cui l’indeci- norme ordinarie, almeno nel smo di sconto fiscale esasperato non se ne sono accorti) ed ecco
È un testo miscredente e sacri- sione procedeva di pari passo con campo degli affidamenti, perché rispetto ai meccanismi di incen- che la società civile (opposta a
lego perché contesta il senso la prolissa loquacità del Premier. “non si sa mai”. Qualche mese fa tivo già esistenti (ecobonus, quella politica e amministrativa)
ultimo delle parole che usiamo Quando, appena qualche mese abbiamo citato il senso di questo sismabonus e simili). In conse- si accorge dello sconquasso che
più sovente nel nostro simposio fa, è scomparsa Daria Nicolodi, la snellimento, ma è utile ripetersi: guenza è stato coniato il termine ha provocato. È un bel cercare
giornaliero di ingegneria (e archi- compagna e attrice protagonista il Decreto semplificazioni (sic!) Superbonus 110%, che più super rimedi agli eccessivi ribassi nelle
tettura). di alcuni film cult di Dario Argento, conta 108 articoli e circa 132 non si può (il massimo a cui la gare in ingegneria-architettura,
Più che al brano di Lennon-Mc- abbiamo capito che “Profondo pagine, facendo concorrenza al nostra limitata mente matematica di richiamare il dovere deonto-
Cartney, che promette di bruciare Rosso” era anche il colore dei Decreto Rilancio che conta 338 arrivava era il cento per cento). logico ad un compenso adeguato
l’arredamento di legno norvegese nostri sentimenti, almeno per noi articoli e 278 pagine. È stato utilizzato un mezzo sem- e al decoro della professione. Il
dell’ospite, questo editoriale è che di quelle ambientazioni tori- Combinato disposto. Locuzione plice, cioè l’incentivo che supera ricorso all’antitrust, invocato in
ispirato all’omonimo romanzo nesi, horror e infantili allo stesso giuridica che rimanda alla lettura il costo dei lavori, così da permet- questi giorni nei confronti dei
di Murakami, come momento di tempo, restiamo nostalgici. sinottica di più norme che si inte- tere la loro realizzazione ”a costo general contractor in materia di
affrancamento dall’adolescenza. Ristori. È stato il primo termine grano le une con le altre. È la sin- zero”, con un margine per attrarre superbonus va nella direzione
Da un attempato ingegnere questo che ha attirato la nostra atten- tesi ironica e delusa che abbiamo imprenditori e investitori. Unico giusta ma non è sufficiente. Le
non ve lo sareste mai aspettato, zione e ha scatenato le polemiche. usato per indicare la comples- neo fondamentale (quelli secon- soluzioni sono altre, come la
ma è il desiderio di descrivere La categoria ha reagito subito con sità della nostra normativa (nel dari sono variamente ovviabili) determinazione di “costi stan-
un annus horribilis, come quello lo slogan (non ancora un astag, nostro caso tecnica) che fa dei è che si tratta di un mezzo sem- dard” degli studi professionali e
che va a concludersi, non con una forse perché non siamo ancora continui rimandi e riferimenti plice applicato con un meccani- ne riparleremo. Dei minimi vanno
lamentazione ma nella prospet- abbastanza social): “Non vogliamo incrociati il proprio labirinto smo complesso perché tradotto in fissati e basta. Abbiamo altre
tiva di un passaggio verso una i 600 euro, vogliamo lavorare!”, interpretativo. Avevamo invocato regole da quella burocrazia impe- espressioni idiomatiche, nate
nuova età adulta della categoria. declinato in un primo sinte- dei testi unici, illudendoci di eli- rante di cui parlavamo prima. È sulle riviste e nei congressi, che
Era il 22 febbraio dell’anno 2020 tico manifesto delle professioni: minare queste difficoltà applica- inutile dire che, comportando un suonano bene e contengono prin-
e nulla lasciava presagire che VOGLIAMO PIU’ EFFICIENZA NELLA tive e invece… forte impatto sulle entrate fiscali cipi di grande importanza per le
si stesse consumando l’ultima P.A., VOGLIAMO RIPARTIRE CON I Miracolo italiano. La risposta dello Stato, l’omonima Agenzia è nostre città, ma sono spesso prive
Assemblea dei Presidenti in pre- LL.PP., VOGLIAMO MENO TASSE, della politica a questa richiesta alle porte e allora si salvi chi può! di significato concreto ed effet-
senza dell’anno, iniziata come VOGLIAMO MENO ACCISE SUI CAR- di rapidità ed efficienza è stata Webinar. È un neologismo che tuale per colpa di una normativa
di consueto nel pomeriggio del BURANTI, VOGLIAMO MENO ACCISE quella di cogliere al volo l’oc- unisce web a seminar, ed è non adeguata. Si chiamano rige-
21. Proprio in quelle ore scattava SULL’ENERGIA. casione della ricostruzione del apparso dapprincipio al nostro nerazione urbana, aree marginali,
la prima zona rossa a Codogno e Semplificazione. Il primo capitolo ponte sul Polcevera a Genova. orecchio italico come un semina- newgreen deal italiano, archi-
altri nove comuni lombardi. di questa nostra saga verbale si Da più parti si è immaginata una rio on line per ingegneri e archi- tettura di qualità, etc. Meritano
Da quel momento è cambiato è tradotto nella richiesta di sem- soluzione all’eccesso di buro- tetti, alla maniera di Inar-cassa un articolo a parte, così come
il nostro linguaggio e sembrava plificazione del sistema dei lavori crazia della P.A. nella procedura o Inarch, per intenderci. È più merita una riflessione profonda
dovesse cambiare il modo stesso pubblici e in particolare nell’affi- commissariale, che ha permesso comprensibilmente una DAD per la grande avventura dei concorsi
di essere del nostro Paese. Attra- damento degli incarichi di inge- questo nuovo miracolo italiano, adulti, professionisti per lo più, di progettazione o di idee, pro-
verso le parole vediamo come gneria-architettura. Dietro questa “an innovative way to build”. che rende più comodo e sem- pugnate come panacea di molti
tutto questo si è verificato e in che richiesta c’era tutta la frustrazione Abbiamo scritto a più riprese plice l’obbligo della formazione mali ma gestita su piattaforme
misura. degli anni, dei decenni in cui la cosa pensiamo del viadotto sorto continua (la nostra revisione esclusive. Ma tra zone rosse e
Lockdown. Un anglicismo per burocrazia soprattutto ministe- in tempi mirabilmente brevi al periodica, per parlare come nelle gialle (sarà un indizio vagamente
indicare le restrizioni alla libera riale ha dato il meglio di sé. L’im- posto del Ponte Morandi e non autofficine). Al contrario degli stu- politico?) anche per quest’anno è
circolazione delle persone, adot- produttiva e dannosa pedanteria vogliamo tornarci. Derogare alle denti delle medie o delle supe- Natale e, se Dio vuole, sarà Due-
tate per contenere l’espandersi del sistema non ha consentito, regole anziché fare regole nuove riori, siamo generalmente felici di milaventuno. Auguri a tutti.

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ATTUALITÀ CRISI E PANDEMIA |

La strategia della Comunità


di lavoro Regio Insubrica
“L’ interscambio professionale tra Italia e Svizzera è un’importante opportunità per ingegneri e architet-
ti”, a colloquio con Pietro Vassalli, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Varese
di Roberto di Sanzo tunità offerte dal mercato, stanno e relazioni”. Il Gruppo di Lavoro, in considerazione aspetti specifici
facendo davvero fatica e sono desti- costituito dall’Ordine Ticinese delle professionalità coinvolte. Tra i
La pandemia e la crisi da lockdown nati a scomparire. Stiamo andando degli Ingegneri e Architetti (OTIA) momenti più importanti, la presen-
stanno colpendo duramente anche i sempre di più verso la cosiddetta e dagli Ordini degli Ingegneri e tazione, nel 2019, della collabora-
professionisti. In un territorio come società delle competenze”. degli Architetti delle Province di zione transfrontaliera, finalizzata a
quello di Varese, tra le provincie Conoscenze e qualifiche possibil- Como, Lecco, Varese, Novara e Ver- garantire la reciprocità dell’accesso
italiane più martoriate da questa mente da condividere: scambiare bano-Cusio-Ossola (in seguito si è ai rispettivi mercati e combattere
seconda ondata, le difficoltà eco- esperienze, informazioni e appren- unito anche Sondrio), si è riunito la concorrenza sleale. Sono stati
nomiche sono notevoli. Una situa- dere nuove professionalità è fon- per la prima volta nel 2018. Tante le esposti i progetti in corso e futuri,
zione difficile, come conferma il damentale per rimanere al passo questioni all’ordine del giorno: dai in particolare relativi alla centra-
Presidente dell’Ordine degli Inge- con i tempi e avere prospettive diversi inquadramenti normativi lità del concorso di progetto per
gnere varesino, Pietro Vassalli. Che importanti per il futuro. Ed è questo sino alle procedure per l’esercizio la realizzazione di opere edili e di
però registra una tendenza in atto l’obiettivo che si pone la Comunità Pietro Vassalli della professione e al riconosci- genio civile di qualità a favore dei
nel mondo dei professionisti, una di lavoro Regio Insubrica, società mento dei rispettivi diplomi e della committenti pubblici e privati. Oltre
sorta di “selezione naturale” delle di diritto che promuove la coo- nali”, rimarca il Presidente Vassalli. formazione continua. alla creazione di regole condivise
competenze. “Alcuni settori sono perazione transfrontaliera nella D’altronde, il fenomeno dei fronta- “In Svizzera la formazione non è sull’esercizio delle professioni di
particolarmente penalizzati, penso regione italo-svizzera dei laghi lieri, vale a dire coloro che quoti- obbligatoria – spiega l’ingegner ingegnere e di architetto. “L’inter-
all’impiantistica legata alla ristora- Prealpini. Da una parte, dunque, vi dianamente varcano il confine per Vassalli – e non vi è un mutuo e scambio culturale e professionale
zione”, dice Vassalli. “Va forte, invece, sono le province di Verbano-Cu- andare a lavorare in Svizzera, è in automatico riconoscimento dei continua, anche in questi mesi dif-
tutto il ramo dell’ICT, in particolare sio-Ossola e Novara in Piemonte, costante evoluzione: se nel 2010 titoli. Questioni fondamentali per ficili”, conclude l’ingegner Vassalli,
l’automazione industriale. In gene- Varese, Como, Lecco e Sondrio erano all’incirca 40 mila, oggi sono i tanti professionisti che lavorano “sono tanti i progetti in itinere e che
rale, stiamo assistendo a un trend in Lombardia; dall’altra, ecco il oltre 65 mila. “Anche per questo periodicamente con il paese elve- presenteremo a breve. Tutto per
davvero particolare: chi ha compe- Canton Ticino. motivo, gli ingegneri e gli architetti tico. Ma anche per i colleghi svizzeri favorire lo sviluppo di reciprocità
tenze specialistiche e di alto livello, “Da sempre le economie e gli inte- delle due realtà geografiche hanno che collaborano con l’Italia”. tra ingegneri e architetti e creare
sta lavorando alla grande. Coloro ressi tra le realtà confinanti sono deciso di iniziare a dialogare, valu- Da allora gli incontri si sono fatti più nuove opportunità di lavoro in ter-
che invece sono rimasti fermi e non fluide, con notevoli interscambi tando punti di interesse comuni e fitti, decidendo anche di costituire ritori particolarmente attrattivi per
hanno saputo cogliere le oppor- culturali, scientifici e professio- possibilità di sviluppare rapporti un gruppo ristretto che prendesse le nostre peculiarità”.

INGEGNERIA FORENSE |

IL CONSULENTE TECNICO DI PARTE IN AMBITO PENALE


Un ruolo di rilevante importanza nel processo penale
di Massimo Montrucchio e ausiliari tecnici delle parti (Giudice,
Paolo Tabacco* PM, imputati, parti civili) per assu-
mere un ruolo diverso e ben più
Nell’articolo dedicato al processo importante, ovvero quello di “fonte
civile abbiamo affermato che la di prova”.
precipua funzione del CTP è quel- A conferma di questa nuova im-
la di facilitare l’esercizio del di- portante funzione del Perito/
ritto di difesa tecnica del proprio CTP può essere d’aiuto l’art. 422,
mandante nell’ambito di un dia- comma 2, c.p.p., che inserisce, tra
logo costruttivo col CTU e con gli le prove decisive ai fini della sen-
altri CTP presenti, affinché le sue tenza di non luogo a procedere, le
ragioni emergano e siano esposte escussioni/dichiarazioni dei tecni-
al meglio (sia al CTU stesso che al ci e dei testimoni.
Giudice). Per concludere occorre mettere in
La figura del CTP nel campo penale evidenza un aspetto che appare,
ha invece aspetti diversi. agli esperti di diritto penale, con-
Infatti, mentre nella fase delle in- troverso.
dagini preliminari il Pubblico Mini- Allorché il CTP viene invitato a de-
stero (PM) nomina un proprio con- porre in merito alla sua indagine
sulente tecnico (ex art. 359, comma tecnica nel giudizio, egli ha l’obbli-
1, c.p.p. e art. 73 disp. att. c.p.p.) che go di dire la verità recitando la fra-
è, a tutti gli effetti, un CTP perché, anche il PM) possono nominare proprio Consulente Tecnico (CTP) caso la perizia svolta ai sensi e per se rituale ex art. 497, comma 2, c.p.p.
com’è noto, nel processo penale i loro CTP (ex art. 225 c.p.p.) che ai sensi e per gli effetti dell’art. 233, gli effetti dell’art. 233 c.p.p. prende (“mi impegno a dire tutta la verità e
attuale (che è di stampo “accusa- potranno (dovranno) partecipare comma 1, c.p.p. il nome di “perizia extraperitale” a non nascondere nulla di quanto è
torio” dopo la riforma del Codice di – come nel processo civile – alle Se sulla scorta degli elaborati pre- che viene acquisita agli atti del a mia conoscenza”), che è formula
Procedura Penale del 1989 e della operazioni peritali e, dopo il de- sentati da questi ultimi il Giudice processo a seguito della escus- invero diversa dal giuramento ri-
successiva modifica dell’art. 111 posito della perizia (attualmente, decide di nominare un Perito (art. sione dibattimentale del Perito e chiesto al Perito ex art. 226, comma
della Costituzione) il PM è una del- contrariamente al processo civile, 233, comma 2, c.p.p.), i consulenti dei CTP, che verranno denominati 1, c.p.p. (“mi impegno ad adempiere
le parti (essendo le altre l’imputato ancora cartacea), depositeranno i tecnici di cui in precedenza han- rispettivamente “CT del PM” e “CT al mio ufficio senza altro scopo che
e/o le parti civili), nel momento in loro elaborati in difesa delle parti no facoltà (ex art. 230, comma 1, del difensore”. quello di far conoscere la verità e
cui si passa alla fase dibattimenta- che li hanno nominati, esponendo- c.p.p.) di interloquire col Giudice Da ciò emerge innanzitutto che – a mantenere il segreto su tutte le
le del processo il Giudice può di- li successivamente nelle udienze in sede di conferimento dell’inca- contrariamente al rito civile, dove operazioni peritali”).
sporre o meno una perizia. dibattimentali che si svolgono “co- rico peritale e poi partecipare nel- la perizia funge solo da supporto Ebbene, non credete che la forma-
Nel primo caso il Giudice nomina ram populo” in un dibattito tecnico la veste di CTP alle operazioni pe- tecnico al giudicante – quella pro- lità potrebbe, in talune circostanze,
un tecnico (Perito), ex artt. 221 e 508 a volte serrato. ritali anche “proponendo al perito dotta nel processo penale ben si pregiudicare gli interessi della par-
c.p.p., che assume in pratica il ruolo Nel caso in cui, invece, il Giudice specifiche indagini e formulando inserisce tra i mezzi di prova, ov- te ch’egli difende?
del CTU e la perizia che egli svolge non dispone la perizia, ciascuna osservazioni e riserve, delle qua- vero essa assume “valore proba-
assume la denominazione di “peri- parte (ivi compreso ovviamente il li deve darsi atto nella relazione” torio”, talché sia il Perito che i CTP *Componenti del Gruppo di Lavoro Giu-
zia endoperitale”. Le parti (quindi PM) può comunque nominare un (art. 230, comma 2, c.p.p.). In tal si affrancano dal ruolo di semplici risdizionale del CNI

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FOCUS PREVENZIONE |

Cadute dai tetti condominiali,


la sicurezza è ancora lontana
“Tragica fatalità”. Troppe volte abbiamo letto o ascoltato questa espressione
usata per raccontare un incidente mortale
di Sergio Vianello* comporta il rimanere sospesi nel
vuoto e dell’importanza di operare
È difficile credere che le oltre 1000 in trattenuta (per non incorrere nella
persone decedute nel 2019 sul luogo sindrome da sospensione concla-
di lavoro siano state vittime solo mata, talvolta fatale).
della malasorte. Parlare di “fatalità” Si è accennato all’importanza di
sembra essere un modo per dare elaborare un progetto redatto da
una spiegazione semplicistica – a professionisti abilitati nell’ambito
buon mercato – e lasciarsi frettolo- delle proprie competenze, in grado
samente l’accaduto alle spalle. di realizzare sistemi di sicurezza che
La tragedia, invece, ha cause, nella siano efficaci, funzionanti e con-
quasi totalità dei casi prevedibili e formi alle norme.
perciò prevenibili; soprattutto ha Per costruire o manutenére opere
responsabilità molto spesso ben dove in gioco vi è la salvaguardia
chiare e non trascurabili. delle persone è necessario affidarsi
Si pensi agli infortuni che coinvol- a figure esperte, competenti e pre-
gono quei lavoratori chiamati a parate, che appartengono a Ordini
operare in quota, su tetti o coper- professionali in grado di garantire
ture di edifici costruiti e in costru- per loro. E in questo senso, il ruolo
zione: il 32% delle morti sul lavoro di ingegneri e architetti è insosti-
è riconducibile a questa tipologia di tuibile; un concetto ribadito con
interventi. Visti i numeri degli inci- decisione dall’articolo 36 del D.P.R.
denti, sarebbe più corretto usare la 380/2001 quando dice: “ogni opera
parola “strage”. Una strage, tutta- la cui stabilità possa comunque
via, non solo “annunciata” – come interessare l’incolumità delle per-
spesso si usa ripetere – ma anche viduabili e ancora poco esplorati negative: al grave rischio per l’in- e installando correttamente tutto sone, deve essere costruita in base
“continuata”. Tra il 2008 e il 2012, i perché più difficilmente control- columità di chi il lavoro deve svol- quanto serve per creare le condi- a un progetto esecutivo firmato da
dati raccolti dall’Inail raccontano labili rispetto al cantiere, com’è gerlo, seguono serie ripercussioni zioni di sicurezza, a partire da quei un ingegnere o da un architetto,
di una media di due vittime a setti- quella galassia di microinterventi giudiziarie per l’Amministratore in dispositivi anticaduta collettivi e, comunque iscritto nell’Albo, nei
mana – 535 persone in tutto – come di manutenzione che coinvolgono caso di incidente. e, ove non possibile attuarli indiv- limiti delle proprie competenze sta-
conseguenza delle lesioni riportate condomìni e case private nel nostro Lasciamo alla riflessione personale duali, prescritti dalle norme. bilite dalle leggi sugli Ordini e Col-
in seguito a cadute. Paese. Si tratta di attività per le quali il portato etico che tale violazione Si pensi alle cosiddette “linee vita” legi professionali”.
molto spesso non c’è bisogno di comporta e concentriamoci solo su e i sistemi di ancoraggio posti in Questa è la strada corretta da
DI CHI È LA COLPA? comunicazione preventiva agli enti quella giudiziaria. La legge è chiara: quota sui tetti. Questi elementi che intraprendere se vogliamo evitare
Attualmente, ricercare in un vuoto preposti e che si risolvono general- in caso di incidente con infortunio consentono a chi opera di muoversi questa “strage continuata”, sia che
normativo la causa principale è mente in poche ore, e in alcuni casi o decesso, l’Amministratore di con- in sicurezza devono essere oggetto essa avvenga sui tetti dei palazzi in
tanto ingannevole quanto inutile, pochi minuti, grazie all’intervento di dominio è chiamato a rispondere in di scelte consapevoli, informate e costruzione, sia su quelli dei con-
vista la presenza di un apparato legi- un operatore. La casistica più fre- sede penale di lesioni o di omici- seguire criteri precisi come l’essere domìni italiani già esistenti. Ciò
slativo nazionale e regionale piut- quente riguarda operazioni come dio colposo o addirittura per colpa “certificati” e il possedere carat- vorrebbe dire superare anche un
tosto articolato. Ne è un esempio la sintonizzazione di antenne per la cosciente o dolo eventuale. teristiche in grado di resistere alle orientamento sempre più consueto
il Testo Unico in materia di Salute e ricezione del segnale TV e piccole diverse sollecitazioni. e dominante fra i committenti:
Sicurezza nei luoghi di lavoro (TUS), manutenzioni sul tetto. DA DOVE SI COMINCIA A DARE Non solo, essi devono essere indi- quello del prezzo più basso. Il rischio,
complesso di norme emanate con Nonostante sia evidente che lavo- FORMA ALLA SICUREZZA? viduati sulla base di un progetto in questo caso, è che un rispar-
il  Decreto Legislativo  81/2008, con- rare in quota comporti rischi e, di Le azioni che vanno messe in realizzato appositamente per mio oggi possa generare un grave
tenente diversi articoli dedicati in conseguenza, la necessità di adot- campo per ben operare, e ridurre al quell’edificio e successivamente danno (umano, economico e sociale)
maniera esclusiva alla prevenzione tare adeguate misure per limitarli, minimo sia rischi del lavoratore sia installati da addetti professional- domani. In conclusione, la battaglia
degli incidenti per cadute dall’alto: spesso ciò non avviene. Non solo. eventuali responsabilità del Com- mente capaci e abilitati (art 26 e per la sicurezza va spostata anche
artt. 105, 107, 111, 112, 115 e 116. Accade anche che chi dovrebbe farsi mittente, non si fermano alla scelta 90 D.Lgs. 81/08). E non finisce qui: nei condomìni. Lo stesso ex sostituto
Gli indiziati di colpevolezza, allora, carico di questo compito – ovvero di un operatore qualificato, da chia- è indispensabile prevedere una procuratore di Torino, Raffaele Gua-
vanno cercati altrove e soprat- l’Amministratore di condominio mare nel momento dell’emergenza manutenzione periodica e, nel caso riniello, in occasione di un nostro
tutto in due comuni atteggiamenti che “ingaggia” il manutentore e (copertura danneggiata o antenna di rottura, immediata sostituzione. incontro, ha confermato il crescente
quali: il mancato rispetto delle gli consente di salire sul tetto – mal funzionante), ma iniziano prima Perché – come si diceva – la sicu- interesse della giurisprudenza per
regole (per disprezzo o per igno- non si preoccupa che le norme di e proseguono poi, in un quadro in rezza deve essere una presenza questi temi, così come un aumento
ranza); la superficialità nelle scelte sicurezza vengano rispettate. Che cui la sicurezza deve essere una costante a cui dedicare attenzione. delle cause legate a inadempienze.
operate dai soggetti coinvolti in sia frutto di incoscienza o atto presenza ineludibile e continuata. Un esempio? Anche l’accesso al tetto Ma le sentenze, seppur importanti
una pericolosa combinazione di volontario, le conseguenze sono Ciò significa partire progettando deve essere regolamentato e con- per orientare un fenomeno, non
incompetenza, impreparazione e cesso solo al personale autorizzato sono sufficienti: è auspicabile che si
trascuratezza. da chi ha la responsabilità per farlo sviluppi anche tra chi amministra un
Ma procediamo per gradi. La prevenzione degli infortuni in edilizia (l’Amministratore, nel caso di un condominio una cultura della sicu-
Affermare che in relazione alla pro- Si è svolto lo scorso novembre il webinar organizzato dalla Consulta condominio). Situazioni apparente- rezza, cosicché quando bisognerà
blematica delle cadute dall’alto Regionale Ordini Ingegneri della Lombardia dal titolo: “La preven- mente scontate sono troppo spesso scegliere, lo si farà correttamente.
nulla si è mosso in direzione di zione degli infortuni in edilizia: cadute dall’alto da tetti e coperture trascurate, come prevedere una Salire sui tetti resta, e resterà, un’o-
una maggiore sicurezza sarebbe condominiali”. La Consulta ha voluto offrire il proprio contributo per serratura che impedisca a terzi non perazione non esente da pericoli,
un’inutile generalizzazione. Qual- sensibilizzare la società civile sulla tutela della salute e sicurezza sul autorizzati di accedere alla coper- anche rilevanti. Affidarsi a un pro-
che progresso, infatti, si sta regi- lavoro nel contesto di un comparto che si caratterizza per l’elevato tura o un registro che porti traccia di fessionista serio e competente per
strando e benché si continuino ad grado di rischio e pericolo. Tanti i professionisti che hanno illustrato chi ne ha avuto il permesso. progettare la soluzione più idonea è
avere infortuni mortali o gravi, la lo scenario attuale, tra cui, l’ing. Sergio Vianello, Coordinatore Com- però una scelta decisiva nell’abbat-
situazione dei cantieri – intesi quali missione Sicurezza Cantieri (CROIL) con il suo intervento “Sindrome ESSERE CONSAPEVOLI timento del rischio.
spazi circoscritti e regolamentati di sospensione conclamata. Le maggiori infrazioni rilevate dall’ATS; È, inoltre, fondamentale essere a
– si sta lentamente trasformando e dagli altri interventi dei Componenti della Commissione CROIL: conoscenza delle possibili con- *Membro commissione sicurez-
sotto la spinta di controlli e di un l’ ing. Marco Riva (“Linee anticaduta: progettazione e criticità”); l’ing. seguenze di una caduta, anche za Ordine degli Ingegneri di Mi-
maggior rispetto delle norme. Manuel Ravasio (“Emergenza: procedure d’emergenza e di recupero quando l’impatto con il suolo è evi- lano, Coordinatore sicurezza
Piuttosto, è vero che la frontiera onfortunato”); l’ing. Luca Beretta (“Criticità e organizzazione del tato da un’imbracatura. infatti, solo cantieri Croil, Consulente pe-
della sicurezza si sta spostando lavoro negli interventi sulle coperture”). in minima parte gli addetti ai lavori nale sicurezza sul lavoro Tri-
anche verso altri mondi, meno indi- sono a conoscenza del rischio che bunale di Milano

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IMPIANTI | RIDURRE IL RISCHIO CONTAGIO DA COVID- 19

Interventi di prevenzione Soluzioni che permetterebbero


di mantenere aperte in sicurez-

primaria nei luoghi


za attraverso interventi integrati,
rapidi e a basso costo, molte
attività di primaria importanza e

di vita e di lavoro
nello stesso tempo consentire
loro di non sprecare energia ri-
attivando i ricircoli dell’aria negli
impianti di condizionamento

A cura di Antonio Spinazzola, Paolo Rosabianca, Le particelle emesse a ~ 1,6 m (altezza media da terra della Tabella 1.
Maurizio Malvaldi, Alessandro Nanni* bocca e del naso) cadono al suolo in tempi molto diversi. D [micron] V m x 10 -3 [m/s]

A
Quelle sotto i 20 micron di diametro rimangono pratica-
5 0,75
A seguito dell’emergenza Coronavirus, l’ISS ha mente sempre in sospensione (35 min per le particelle da
pubblicato vari Rapporti (5, 19 e 33) che danno in- 5 micron). Sotto l’ influenza del movimento delle persone, 10 3,00
dicazioni per la prevenzione e gestione degli am- della ventilazione naturale o di quella forzata, parte del 20 12,00
bienti indoor circa l’infezione da SARS-CoV-2. Le bioaerosol rimane in sospensione con buone probabilità
50 75,00
indicazioni sulla chiusura del ricircolo dell’aria e di entrare nel circuito dei condizionatori. Pertanto, gli im-
l’areazione naturale non creano problemi in esta- pianti di climatizzazione e di VMC nel nostro caso possono 100 300,00
te, ma permangono le preoccupazioni in inverno per l’impossi- acuire il rischio di contagio aerogeno. 200 1.200,00
bilità di tenere aperte le finestre per un tempo sufficiente.
Nel presente articolo si propongono spunti di riflessio- IMPIANTI DI VENTILAZIONE E CONDIZIONAMENTO 300 2.700,00
ne per soluzioni dei problemi indotti dal SARS-CoV-2 negli DELL’ARIA E LORO POSSIBILE INFLUENZA SUL CONTAGIO 400 4.800,00
impianti di condizionamento e VMC, con particolare riferi- Profilo nel tempo della concentrazione di un inquinante in 500 7.500,00
mento a quelli di grandi dimensioni (supermercati, strut- ambiente di lavoro per effetto del ricircolo di una quota
ture sanitarie, cinema, teatri, banche etc). Per approfon- variabile di aria – Sistemi filtranti idonei
dimenti, si rinvia a “Linee Guida Impianti di purificazione Buona parte delle particelle catturate e veicolate all’ inter- di contagio (capace di liberare X cariche virali/hr) Qgen.
dell’aria per prevenire la diffusione del Coronavirus” sul no dell’ impianto di aspirazione e condizionamento dell’a- In successione è stata considerata o meno la possibilità di
sito degli Ordini degli Ingegneri di Livorno e Lucca. ria, se ricircolate, possono influenzare la concentrazione inserire un impianto per la riduzione delle cariche virali con
dell’ inquinante all’ interno del locale. Un semplice bilancio un diverso rendimento depurativo (Figura 1).
MODALITÀ DI TRASMISSIONE materiale sul volume di ambiente interessato, ci permette L’obiettivo è comprendere, dimostrandolo matematica-
DEL CONTAGIO DA CORONAVIRUS di ottenere utili informazioni: mente, se il ricircolo determina o meno un aumento della
Le particelle infettanti del SARS-CoV-2 si presentano come Accumulo = Entrata + Generazione – Uscita concentrazione dell’inquinante nel tempo oppure l’effetto
singole unità di carica virale o come aggregati sotto forma da cui nel nostro caso V*dC/dt = Pb*Cb + Qgen – Pb*Cc , contrario. Non si deve commettere l’errore di massimizza-
di droplet e di aerosol. Le leggi che descrivono la velocità che può essere esplicitata per calcolare: re il termine al denominatore aumentando la portata di Ri-
di caduta libera di un corpo all’interno di un mezzo (aria) Clvol=(Vol*C0vol+Pb*Cb+Qgen)/(Vol+Pb) circolo ritenendo che ne derivi un effetto di diluizione. Tale
dimostrano che l’aerosol rimane in linea di galleggiamento. circostanza, come vedremo, si verifica solo se si aumenta
La velocità media di caduta (Stokes) è data da: La dimostrazione che faremo sarà di tipo qualitativo, con la portata di aria pulita esterna in quanto l’effetto del ri-
Vm = (ρL - ρg) D2g/18µ un semplice modello matematico che simula i bilanci circolo si fa sentire al numeratore nel termine (Pb*Cb).
dove D = diametro delle particelle, ρL e ρg sono rispetti- materiali tra ciascuna sezione del sistema schematizza-
vamente la densità della goccia di saliva (assimilabile ad to in figura e che descrive gli effetti sulla concentrazione Rappresentazione del profilo di concentrazione nei casi descritti
acqua pura) e dell’aria, g è l’accelerazione di gravità. dell’inquinante a seguito della immissione di aria pulita Per semplicità di narrazione esaminiamo solo i casi del
Nella Tabella 1 vengono riassunti i risultati. dall’esterno in un locale dove viene ipotizzata una sorgente Grafico 1: Caso A) (colore Celeste): tutta aria esterna con la
quale si garantiscono 6 Ricambi del
volume del locale con aria pulita. La
curva verrà presa a riferimento e con-
frontata con quelle corrispondenti ai
casi successivi.
Caso C) (colore Verde): in questo caso
si mantengono i volumi totali di aria
Figura 1. Schema immessa nel locale, ma si riduce al
semplificato del 50% la quota di aria pulita prelevata
sistema locale- a vantaggio del ricircolo. Il peggiora-
impianto-filtro
mento della concentrazione del no-
stro inquinante indesiderato è evi-
dente.
Caso E) (colore Fucsia): quando si ipo-
tizza di operare, in linea con le indi-
cazioni dell’ISS, aumentando l’aria
immessa nel locale fino a 8 volumi/
ora, conservando quelli richiesti dalle
Figura 2.
norme come aria pulita, e nello stesso

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ad una popolazione numerosa, è ingegneri ci dobbiamo porre anche un altra domanda:


sicuramente paragonabile a un “Esistono percorsi alternativi che ci offrano perlomeno lo
Evento ad Alto Rischio Potenzia- stesso grado di sicurezza?”.
le. Per ridurre il rischio dobbia-
mo ridurre contemporaneamente CONSIDERAZIONI SULL’IDONEITÀ DEI SISTEMI
l’entità e la probabilità quest’ul- FILTRANTI DA APPLICARE A IMPIANTI DI DIMENSIONI
tima molto dipendente anche MEDIO - GRANDI
dal fattore affollamento.
Abbattimento del bioaerosol
SCELTA DELLA STRATEGIA PIÙ Il metodo comune di abbattimento degli aerosol è l’uti-
EFFICACE - PRINCIPIO DELLA lizzo di filtri HEPA e ULPA. Trattandosi però di filtrazione
MASSIMA CAUTELA di un liquido in un gas, resta il dubbio che l’efficienza di
Per quanto detto in precedenza tali filtri possa essere adeguata a causa della coalescenza
bene ha fatto l’ISS., in prima ana- delle droplet.
lisi, a definire una strategia che
ha portato ad adottare misure Meccanismo di Filtrazione che si realizza con i Filtri Assoluti
che offrissero la massima garan- per i quali vogliamo chiarire sia i vantaggi che le criticità
zia di tutela della salute, richia- La particella liquida si mantiene in linea di galleggiamento
Figura 3. mando in tal senso il Principio per la velocità alta di trasporto che ne impedisce la sepa-
della Massima Cautela tra cui la razione per decantazione, e quindi andrà ad impattare sul
necessità di escludere il ricirco- filtro assoluto. La corrente di aria porta con sé anche par-
tempo ripartendola per la quota del 50% a vantaggio del lo dell’aria. Nel frattempo come ticelle solide trattenibili dal filtro fino a diametri consen-
ricircolo. In questo caso viene titi dalla classe adottata. Queste adsorbono in
Grafico 1.
ipotizzato però di sottoporre l’aria alla purifica- parte il virus. Le particelle liquide, per le quali
zione attraverso l’uso di un idoneo sistema (es. i filtri non sono idonei, sono di diametro varia-
Filtro assoluto con aggiunta di una sezione di bile in relazione a fenomeni di evaporazione (si
sterilizzazione capace di raggiungere rendimen- formano nuclei di carica bassa ma lunga durata,
ti depurativi reali dal 80% fino al 99% che rap- da Rapp.33 ISS), condensazione, frammentazio-
presenta l’obiettivo che dobbiamo conseguire). ne e coalescenza (diametri tipici dell’aerosol)
In quest’ultimo caso si concretizza un effetto per cui possono passare dalla maglia e ritorna-
migliorativo rispetto al Caso A) e quindi si può re nell’ambiente (Figura 2).
considerare da accettare come eventuale pro-
posta alternativa alla chiusura delle serrande di Conclusioni sulle tecniche da adottare per il
ricircolo con l’ importante vantaggio di garantire trattamento e la purificazione dell’aria
il recupero dell’energia termica che andrebbe Per impianti di medio grande dimensione desti-
sprecata. nati ad attività con alta probabilità potenziale
di contagio per l’affollamento quali quelli ri-
APPROCCIO PROBABILISTICO - portati negli esempi occorre integrare i sistemi
CLASSIFICAZIONE DEL RISCHIO di filtrazione esistenti con soluzioni semplici e
Il rischio indotto dal Coronavirus per le carat- sostenibili, secondo criteri di proporzionalità
teristiche tossicologiche, il vasto ambito terri- alle dimensioni delle strutture interessate e al
toriale interessato, nonché il danno provocato fattore affollamento. La soluzione ideale può

LA CARTA AMA GLI ALBERI


1.500 campi da calcio al giorno. Così tanto crescono le foreste europee.
Quelle da cui si ottiene il legno per fare la carta. Questa è una notizia, vera.

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Fonte: FAO, 2005-2015 - Foreste europee: 28 Paesi dell’Unione europea + Norvegia e Svizzera
prevedere la presenza (opzionale) di una deumidificazio- zione della replica virale è stata
ne preliminare alla filtrazione assoluta, quest’ultima da osservata con la dose di 16.9 mJ/
declassificare per impedire frequenti intasamenti e inter- cm2. Nota la densità dell’ener-
venti manutentivi. La filtrazione assoluta concorre a ridur- gia radiante fornita dal sistema
re il contagio trattenendo una quota parte del materiale di lampade installate (mJ/cm2),
particellare. A valle occorre sempre aggiungere una sezio- possiamo ottenere il tempo di
ne di sterilizzazione con lampade a raggi UV-C (soluzione esposizione necessario e di con-
più che sostenibile). Importante sarà prevedere un idoneo seguenza il tempo di reazione in
sistema di controllo dell’efficienza del sistema nel tempo. rapporto alla portata dell’aria.
Nel dimensionare l’ impianto si deve prestare cura nella Sarà utile aggiungere al valore
scelta della potenza per unità di superficie irradiata e dei teorico un margine di sicurezza
tempi di contatto per raggiungere il massimo abbattimen- (di almeno 10÷15% rispetto alla
to, e determinare così le dimensioni del volume tecnico dose teorica).
entro il quale istallare le lampade. Nella ricerca effettuata si ripor-
ta che: “I livelli di abbattimento
IL TRATTAMENTO DELL’ARIA CONDIZIONATA richiesti nella disinfezione sono
CANALIZZATA CON RADIAZIONI UV-C sempre abbastanza elevati. Il
Tipicamente, le lampade germicida utilizzate in sistemi di fattore 1000, che si ottiene con
sterilizzazione hanno emissione dominante intorno alla la dose minima UVC, vuole dire
lunghezza d’onda di 253 nm. Vengono in genere filtrate le avere eliminato il 99.9 percento
componenti con lunghezza d’onda inferiore a 250 nm, per del virus che è un ottimo risulta-
non produrre ozono (lampada “ozone free”). L’azione vi- raggiamento UVC. In letteratura esistono tabelle che elen- to per molte applicazioni, ma in alcuni ambiti ospedalieri
rucida e battericida, dei raggi UV-C è stata dimostrata in cano il valore individuale per le principali specie batteri- non è sufficiente. Bisogna arrivare a 99.99 percento, quin-
studi sul virus MHV-A59, un analogo murino di MERS-CoV e che, fungine e virali, del coefficiente “k” (m2 trattabili per di 10 mila. In questi casi si dovrà aumentare la dose UVC
SARS-CoV-1. ogni Joule irraggiato). Più basso è il valore di k, maggiore è fornita.
la resistenza del microrganismo ai raggi ultravioletti. Il risultato ottenuto è molto positivo soprattutto perché la
I Raggi UV funzionano con il Coronavirus SARS-CoV-2? Alcuni concetti fondamentali: dose UV/C non è molto elevata. Questo significa che in un
Il Coronavirus SARS-CoV-2 può sopravvivere in aerosol e • Irradianza (Intensità): è la potenza fornita dal sistema al sistema di disinfezione di questo tipo, potrebbero esse-
sulle superfici su cui si è depositato per decine di ore. fluido da sterilizzare per unità di superficie (W/cm2 o mW/ re sufficienti pochi secondi di trattamento per avere una
La tecnologia basata sull’uso di raggi UV-C (tra 200 e 300 cm2 o mJ/cm2s); buona disinfezione della superficie utilizzando lampade
nm), è nota fino dagli anni ’50 del secolo scorso come • Potenza radiante: totale di tutte le lunghezze d’onda (da di adeguata potenza”.
altamente efficace nell’ inattivare microorganismi pato- tutte le direzioni) incidenti sull’unità di superficie; Quanto sopra avvalora la scelta di consigliare questa ap-
geni (batteri, funghi, virus) e sono già risultatati validi per • Densità di Energia Radiante (J/cm2o mJ/cm2) plicazione soprattutto per impianti di medio grandi dimen-
virus come H1N1, SARS, MERS. Ora si pongono come uno • Dose (assorbita dai microorganismi) (W/cm2o mW/cm2 o sioni presenti in attività quali cinema, teatri, supermercati
dei più importanti presidi nella lotta contro SARS-CoV-2 mJ/cm2s). etc. (Fonte: MEDIA INAF).
(si veda da esempio: Kowalski, W., eta l., 2020 COVID-19 È bene tenere una velocità dell’aria di qualche m/sec. Al
Coronavirus Ultraviolet Susceptibility). L’azione biocida crescere della velocità diminuisce il tempo di esposizione SCHEMI SEMPLIFICATI DI DIVERSE
della radiazione ultravioletta UV-C e la conseguente ca- all’ irraggiamento dentro il condotto. È bene utilizzare una TIPOLOGIE DI IMPIANTI
pacità di inibire la replica dei virus è dovuta al danneg- o più lampade al mercurio a bassa pressione, con emissio- Di seguito vengono schematizzati gli impianti di maggiore
giamento dei legami chimici di DNA o (come nel caso del ne a 253 nm poste al centro della condotta o su una delle interesse. Ciò non toglie che le considerazioni che seguo-
SRAS-COV-2) RNA del microrganismo esposto. Nei virus si superfici interne, con l’asse maggiore coincidente con la no siano comunque estrapolabili anche alle rimanenti at-
pensa che anche le proteine della capside possano venire direzione del flusso, possibilmente foderando la condotta tività presenti sul territorio.
danneggiate. di un materiale altamente riflettente negli UVC nella zona
Negli impianti canalizzati, gli emettitori di raggi UV pos- attorno alla lampada. La potenza di irraggiamento UVC Caso cinema, teatri, supermercati, aeroporti, attività di ser-
sono essere installati principalmente all’ interno dei ca- è calcolata in funzione della portata d’aria in maniera che vizio e simili
nali e in corrispondenza delle UTA. In genere, è consiglia- la dose erogata sia sufficiente a inibire la replica del virus. La possibile presenza di soggetti infetti può provoca-
bile privilegiare l’ installazione nelle UTA dove è maggiore Grazie a uno studio dell’Istituto Nazionale di Astrofisica e re i presupposti del contagio, ed allora si può pensare
la probabilità di sviluppo per muffe e colonie batteriche Università degli Studi di Milano, svolto in collaborazione ad una semplice modifica degli impianti esistenti come
(ad es. Legionella) a causa della presenza di condensa. con l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e l’Irccs Fon- schematizzato nella Figura 3. Con questa configurazione
Inoltre, nelle UTA vi sono condizioni più favorevoli per dazione Don Gnocchi di Milano, è stato possibile valutare occorre un ricambio di aria pulita prelevata dall’esterno
la velocità dell’aria che rappresenta uno dei fattori più sperimentalmente gli effetti virucidi dell’ irradiazione UVC ma non è consentito il ricircolo dell’aria. Questo limita il
critici per un efficace dosaggio dell’ irradiazione deter- sul virus SARS-CoV-2, per diverse dosi di illuminazione e risparmio energetico e crea soprattutto preoccupazione
minando la durata dell’esposizione sui microrganismi in concentrazioni del virus. Lo studio sperimentale ha sta- negli utenti delle strutture. Occorre ricercare soluzio-
transito. E’ possibile sfruttare l’uso di superfici ad alta bilito quale livello di illuminazione garantisce sia l’ inatti- ni che permettano di utilizzare le strutture in sicurezza
riflettività negli UV (ad esempio alluminio, ALANOD, ed vazione del virus che l’ inibizione della sua replicazione. nella sostenibilità degli interventi. Solo nel caso in cui
anche i fogli per la conservazioni dei cibi) per amplificare Dopo test condotti presso il laboratori dell’Università di sia istallato un idoneo sistema di filtrazione e sterilizza-
la potenza efficace prodotta da lampade UVC nell’ inatti- Milano, i ricercatori hanno scoperto che una dose UVC di zione, la cui efficacia sia certificata e autorizzata dagli
vazione dei virus. soli 3.7 mJ/cm2 è sufficiente per ottenere un’ inattivazione organi di controllo competenti, si potrebbe ricircola-
di un fattore mille su diversi campioni a diversa densità di re aria all’ interno dei locali. Ottimale l’uso di Lampade
Determinazione del dosaggio e dimensionamento virus, paragonabili a quelle misurate nelle bollicine di sa- UV-C abbinate a filtri assoluti che possono essere però
Ogni microrganismo possiede una propria sensibilità all’ ir- liva di pazienti infetti da SARS-CoV-2. Una completa inibi- di classe inferiore per minori intasamenti, perdite di ca-
rico e manutenzioni. Altre soluzioni (ad es. ionizzazio-
ne negativa e filtri eletrostatici) hanno costi di investi-
mento maggiori e possono essere indicati per impianti
di grande dimensione. A causa di una minore efficienza
di sterilizzazione devono comunque essere impiegati in
modo integrato con altri sistemi, e fra questi prevale
l’abbinamento con raggi UV-C che quindi trovano una
applicazione universale (Figura 4).

Caso uffici pubblici, aule scolastiche, alberghi, ristoran-


ti, ambulatori medico dentistici e simili
In questi locali viene fatto in generale uso di Split (esta-
te) e termosifoni (inverno). Mancando l’ immissione di
aria esterna è la configurazione più rischiosa soprattutto
in inverno in quanto soddisfacenti ricambi naturali con
l’apertura delle finestre scompenserebbero il bilancio
energetico dei locali. Solo l’ introduzione di aria esterna,
la dotazione di idonei sistemi di filtrazione e sterilizza-
zione (UV-C) con una loro periodica verifica sull’efficienza
di abbattimento, e una sanificazione delle prese d’aria e
dei condotti la renderebbero sicura. Occorre riesaminare
il bilancio termico e introdurre recuperatori di calore per
evitare un forte probabile ridimensionamento dell’ im-
pianto di riscaldamento (Figura 5).

Un particolare ringraziamento va al
Dott. Giovanni Pareschi dell’INAF.
Figura 5.
15

IL PUNTO SUPERBONUS 110% | come stiamo parlando anche di


servizi di ingegneria e architettura,
abbiamo cercato una banca che

La convenzione tra CROIL e


non coinvolgesse solo le imprese e
l’utente finale. Ma anche i profes-
sionisti. Ora esiste questa opportu-

Banca Popolare di Sondrio


nità”, aggiunge Bertoni. E saranno
gli Ordini professionali ad avere
un ruolo determinante: “Si mette-
ranno a disposizione dei colleghi
per spiegare e facilitare un per-
Luca Bertoni, Presidente Ordine Ingegneri di Lodi: “Opportunità di lavoro per i professionisti corso importante, in grado di creare
che puntano su competenza e qualità dei progetti” nuovi posti di lavoro. Il tutto, all’in-
segna della qualità. Vede, noi la
di Roberto di Sanzo rende disponibile a ricevere il cre- imprenditoriale”. Un percorso che in Il rapporto tra CROIL e Banca Popo- partita la vinciamo con le nostre

N
dito del professionista. In questo tal caso prevede due strade percor- lare di Sondrio nasce proprio su armi: competenza, rispetto dei
el solco delle agevolazioni caso è dunque la banca a garantire ribili, per il proprietario dell’immo- sollecitazione degli ingegneri. “Le valori etici e ricerca della qualità. Le
proposte con il Superbo- la liquidità necessaria, permettendo bile coinvolto: da un lato l’impresa circolari dell’Agenzia delle Entrate agevolazioni fiscali del Superbonus
nus 110%, per approfittare anche di avere una fattura a costo che fornisce tutti i servizi; dall’altro hanno spiegato nel dettaglio come ci permettono di alzare l’asticella,
dei benefici previsti dalla zero per il cliente finale. Si tratta di il progetto del libero professionista. cedere il credito. Una cessione dimostrare davvero quanto sono
nuova misura governativa, gli inge- un’iniziativa che rende economica- “La scelta dovrebbe ricadere su chi effettuata dal cliente finale al for- bravi gli ingegneri e quanto sanno
gneri lombardi hanno deciso di mente competitivo e concorrenziale lavora garantendo la qualità dell’o- nitore di beni e servizi necessari fare squadra. All’insegna della mas-
stipulare una convenzione con la il professionista rispetto al mondo pera”, chiosa Luca Bertoni. all’esecuzione dell’intervento. Sic- sima trasparenza”.
Banca Popolare di Sondrio.
Un’opportunità offerta agli inge-
gneri di poter cedere il proprio
credito maturato sulle prestazioni
professionali, direttamente all’isti-
tuto di credito. A spiegare nel det-
taglio l’operazione, ci pensa Luca
Bertoni, Presidente dell’Ordine
degli Ingegneri di Lodi e Coordi-
natore della Commissione Sistemi
Energetici della Consulta Regionale
Ordini Ingegneri della Lombardia.
“Il Superbonus 110% è certamente
un’agevolazione importante. Allo
stesso tempo, ha innescato una
serie di problematiche impreviste.
Sino a oggi, il modello di intervento
proposto, soprattutto per quanto
concerne i grandi complessi condo-
miniali, prevede una presa in carico
totale degli interventi da parte dei
general contractor e delle imprese.
La proposta è allettante: “con totale
sconto in fattura, facciamo tutto noi,
praticamente a costo zero. I titolari
dei lavori si assumono anche l’o-
nere di individuare i professionisti
per svolgere le attività previste”.
Vantaggi? Forse per il condominio,
che non deve preoccuparsi di nulla,
avendo tutto il pacchetto chiavi
in mano. Un modus operandi che
però potrebbe limitare la libertà
d’azione del libero professionista,
potenzialmente soggetto al datore
di lavoro impresa. Con conseguenze
che potrebbero avere effetti nega-
tivi sulla qualità dei progetti propo-
sti e successivamente eseguiti.
Il percorso virtuoso, quindi, dovrebbe
essere praticamente ribaltato, come
spiega Bertoni: “Il professionista
deve affiancare il condominio sin
dall’inizio, con un progetto condiviso,
scelte strutturali e tecnologiche com-
patibili con il budget a disposizione”.
Lo step successivo è quello più deli-
cato, ma fondamentale: “Una volta
opera di Geremia Renzi - Accademia di Brera

redatto il progetto nei particolari, si


sonderà il mondo delle imprese. La
scelta ricadrà su quelle realtà che
sapranno armonizzare la qualità del
lavoro con le esigenze economiche
e la disponibilità a fare lo sconto in
fattura. Ecco lo schema da seguire
per dar vita a un intervento com-
patibile con la professionalità degli
ingegneri e le richieste degli utenti”.
Proprio da questi requisiti prende
il via la convenzione tra il CROIL
e la Banca Popolare di Sondrio:
l’obiettivo è rendere più forte e
competitivo il professionista sul PRODOTTO ITALIANO Numero Verde
mercato, nei confronti della com-
mittenza. “Sin dall’inizio – spiega TEKNA CHEM S.p.A. - via Sirtori, 20838 Renate (MB) tel. 0362 918311 - www.teknachem.it - info@teknachemgroup.com 800201169 servizio gratuito

Bertoni – l’istituto di credito si


16

alla norma UNI EN ISO 17024 (Re- le competenze e di comunicare ef-


DAL CNI quisiti generali per gli organismi ficacemente e in trasparenza con gli
che eseguono la certificazione delle altri interlocutori, dalle banche, alle
persone) solo nel luglio 2019, occu- assicurazioni, ai consulenti fiscali,

Tra bilanci positivi pa oggi con 720 certificati rilasciati


il 19° posto della classifica delle 51
organizzazioni accreditate in Italia
alle imprese. Presentare e rendere
riconoscibili professionisti esperti
di strutture, di edilizia sostenibile,

e nuove sfide
per la certificazione del personale. Si di efficienza energetica, di impianti
posiziona immediatamente dietro a tecnologici e di energie rinnovabili,
big come RINA, TUV e altre che han- di sistemi automatici e domotici, di
no una storia ultra decennale e si oc- informatica e sistemi innovativi nel
L’anno volge al termine ed è tempo di bilanci, cupano di certificazioni sicuramente terziario e nell’industria, numerosi e

ma anche di sogni e progetti per il nuovo anno non paragonabili a quella rilasciata
con lo schema di Ingegnere Esperto.
rintracciabili sul database online di
Certing, è sicuramente il modo con-
Tra tutte si potrebbe fare l’esempio creto con cui la nostra categoria si
di Gaetano Nastasi* sempre più digitale. Nei mesi di mar- rivolto anche ad altre categorie pro- della certificazione obbligatoria per può mettere al centro dei processi

I
zo e aprile, infatti, c’è stato un forte fessionali come architetti, geometri e gli operatori della saldatura nel set- di trasformazione e rilancio del no-
l 2020 rimarrà nella storia per di- incremento delle richieste di cer- periti edili. Lo scorso ottobre si sono tore delle costruzioni. Il sogno per stro paese e al servizio della nostra
versi motivi, prevalentemente criti- tificazione che, rispetto allo stesso svolte le prime sessioni di esame: il il 2021 è che finalmente il progetto comunità. Ma non solo: anche il rico-
ci e nefasti per noi che lo abbiamo quadrimestre dell’anno precedente, rilascio delle prime certificazioni EES Certing possa diventare il progetto di noscimento della certificazione delle
vissuto, ma che invece tra qualche sono quadruplicate. ci permetterà di inoltrare la richie- tutta la categoria, che solo raggiun- competenze nel settore della Pub-
decennio potrebbero anche essere Questo trend è durato tutto l’anno e sta di accreditamento che dovreb- gendo un numero di certificazioni blica Amministrazione e delle Opere
letti come un impulso decisivo per che, rispetto al 2019, fa re- be arrivare a metà del 2021. In significativo potrà essere presentato Pubbliche passa necessariamente
la nostra società verso la transizione gistrare un incremento questo modo sarà possibi- sul mercato con l’autorevolezza ne- per la sua diffusione della stessa tra
dal secondo al terzo millennio. Una del 320% di richieste le offrire un importante cessaria. I vettori trainanti dell’eco- i professionisti, unico modo per evi-
transizione che altrimenti si sarebbe di certificazioni lavo- servizio alle migliaia di nomia nel settore delle costruzioni e tare che il suo eventuale utilizzo tra
trascinata con un’inerzia insostenibi- rate per un totale di professionisti che ope- della manifattura saranno probabil- i criteri di merito possa essere letto
le rispetto alle esigenze di cambia- 342 certificazioni ri- rano nel settore della mente tre: Ecobonus e Sismabonus come requisito che limita la concor-
mento del modello di vita e sviluppo lasciate: praticamen- sostenibilità in edilizia e 110%, iper e super Ammortamento renza tra gli operatori.
delle nostre comunità. te la metà di tutte le applicano protocolli ita- con credito di imposta per l’innova- Se sapremo condividere questo so-
Per quanto ci riguarda, gli eventi di certificazioni rilasciate liani, e che hanno bisogno zione. Vettori trainanti per il rilancio gno e se è vero che, come dice Liga-
inizio 2020 hanno portato segnali da Certing negli anni pre- di affrontare il mercato ad armi del mercato che mettono i profes- bue in una celebre canzone, “sono
di interesse per un nuovo approc- cedenti! pari con i colleghi in possesso della sionisti e le loro competenze al cen- sempre i sogni a dare vita al mondo”,
cio alla professione, con una grande Oltre allo schema di Ingegnere Esper- certificazione UNI EN ISO 17024, rila- tro degli investimenti: questo ruolo faremo sì una grande fatica, ma il
attenzione allo strumento della cer- to, certificazione accessibile anche sciata per l’applicazione di protocolli dobbiamo prendercelo, difenderlo 2021 entrerà negli annali per essere
tificazione delle competenze, utile agli ingegneri non iscritti all’Albo, di sostenibilità internazionali. dagli interessi dei grossi player che ricordato come quello che ha dato il
referenza da presentare ai poten- l’Agenzia Certing ha recentemente Riepilogando e concludendo le ri- si stanno accaparrando quote di via alla transizione e trasformazione
ziali committenti e per riposiziona- definito lo schema di Esperto Edilizia flessioni su questo 2020, c’è da dire mercato, dotandoci degli strumenti del Paese.
re il proprio profilo professionale in Sostenibile Italiana (EEs), condiviso che l’Agenzia Certing, nonostante adatti a rafforzare la nostra capacità
un mercato dei servizi di ingegneria con le Agenzie CasaClima e ITACA, sia stata accreditata in conformità di presentare e vederci riconosciute *Presidente Certing
17

AMBIENTE RISORSE |

diverse proposte concrete in campo

Le bonifiche come strumento


giuridico, amministrativo, urbani-
stico, tecnico-operativo, finanziario
e assicurativo. Il position paper è
stato recentemente aggiornato dai

di riduzione del consumo di suolo


membri del CeRAR ed è disponibile
sul sito www.foroeuropa.it.
Il CeRAR si propone in particolare di:
• effettuare una sistematica opera
L’attività del CeRAR, nuovo Centro Studi dell’Università di Brescia di raccolta bibliografica in mate-
ria di risanamento ambientale e
per il Risanamento e Recupero di aree degradate e siti contaminati recupero di aree degradate e siti
contaminati;
a cura di Carlo Collivignarelli*, Come messo in evidenza da F. ficie, mentre nel 13% dei terreni sull’ambiente costruito (causando • studiare i problemi che limitano
Claudio De Rose** Pascarella (Stato di avanzamento e e 18% delle acque sono in corso il deprezzamento delle aree e degli (rallentano) il risanamento e il
e Mentore Vaccari*** programmazione del sistema SNPA interventi di bonifica e/o messa in edifici situati nelle vicinanze di siti recupero di aree degradate e siti

I
in materia di bonifiche e siti conta- sicurezza. contaminati). contaminati in Italia;
l più recente censimento dell’I- minati, Scuola di alta formazione A fronte dei SIN (molto rilevanti sul • elaborare metodologie di inter-
SPRA (Annuario dei dati ambien- sulla bonifica dei siti contaminati, piano ambientale, ma numerica- LA NECESSITÀ DI FRONTEGGIARE vento che favoriscano gli inter-
tali, Edizione 2019) indica che il 15 ottobre 2020), dei siti attual- mente esigui) la stragrande mag- QUESTA REALTÀ venti di risanamento ambientale
consumo di suolo in Italia conti- mente oggetto di procedure di gioranza dei siti (oggi circa 16.500) è Il CeRAR, Centro di Ricerca sul “Risa- e recupero di aree degradate e
nua a crescere. Nel 2018, il consumo bonifica in Italia, il 72% è costituito di competenza regionale, ma i rela- namento ambientale e recupero di siti contaminati;
di suolo netto (cioè il bilancio tra da siti potenzialmente contaminati tivi interventi di bonifica non hanno aree degradate e siti contaminati” • promuovere iniziative di colla-
nuovo consumo e aree ripristinate) (in attesa cioè di caratterizzazione sinora raggiunto cifre significative, dell’Università di Brescia, è nato borazione e scambio scientifico
è stato pari a circa 4800 ettari. Tra o con caratterizzazione in corso), mentre è invece evidente che il nel novembre 2019 su iniziativa con istituzioni analoghe in Italia
il 2012 e il 2018, vi è stato nel ter- il 9% da siti con caratterizzazione risanamento di tali aree richiede del Gruppo di Lavoro “Bonifiche di e all’estero;
ritorio nazionale un incremento conclusa e analisi di rischio appro- ingenti investimenti sia pub- siti contaminati” formatosi presso • incentivare scambi culturali di
delle aree urbane (+0,67%), prin- vata, il 14% da siti contaminati con blici sia privati i quali, se messi in lo stesso Ateneo nel 2014, il quale, studenti mediante stage presso
cipalmente a scapito delle aree interventi approvati o in corso, il 4% moto, potrebbero dare un contri- grazie alla partecipazione di esperti istituti universitari (o istituzioni
agricole (-0,17%) e, in minor misura, da siti con intervento concluso. buto non trascurabile alla ripresa in campo giuridico-amministrativo, analoghe) in Italia e all’estero e
delle aree boschive. I maggiori Dal citato Annuario dell’ISPRA economica del nostro Paese. Di economico-finanziario e tecnico-o- viceversa;
incrementi rispetto al dato del 2012 risulta che i Siti di Interesse Nazio- contro, la mancata bonifica di siti perativo, ha elaborato e proposto • promuovere iniziative culturali
sono stati registrati in Lombardia, nale (SIN) sono 41 e occupano una contaminati genera impatti negativi soluzioni per superare gli ostacoli e formative, nonché di supporto
Emilia-Romagna e Veneto. superficie a terra di circa 171.000 sull’uomo (da quelli sanitari a quelli che limitano la diffusione degli mirato alle pubbliche amministra-
Quanto sta accadendo nell’eco- ettari, a cui si aggiungono circa psicologici), sull’ambiente natu- interventi di bonifica in Italia. zioni, nonché a soggetti privati,
nomia italiana, nel quadro della 77.500 ettari di aree a mare. La rale (con il depauperamento delle Tra le varie attività, il Gruppo di sulle tematiche del risanamento
crisi economica globale, comporta caratterizzazione delle aree è stata risorse naturali e il peggioramento Lavoro ha pubblicato nel 2015 ambientale e del recupero urbani-
per le comunità locali il fatto di eseguita in oltre il 60% della super- della qualità degli ecosistemi) e un “Position Paper” contenente stico di aree degradate e siti con-
non potere più contare sui fattori taminati;
tradizionali di crescita e di trasfor- • svolgere attività di ricerca scienti-
mazione urbana determinati dalla fica e tecnica nei settori di compe-
propensione privata agli investi- tenza propri del Centro;
menti, prevalentemente immo- • svolgere attività di consulenza
biliari, e dalle ricadute che tali tecnica, nei settori di competenza
investimenti potevano generare sui propri del Centro, a soggetti pub-
singoli territori. blici e privati;
Nel futuro, in regime di risorse • effettuare attività di divulgazione
scarse, sarà fondamentale proporre nella Comunità scientifica e nella
fattori di qualità piuttosto che di società civile sulle tematiche d’in-
quantità. Tale orientamento potrà teresse del Centro.
favorire il recupero e il risanamento
di aree degradate e siti contami- *Professore emerito di Ingegneria Sa-
nati, riducendo in questo modo il nitaria Ambientale – Università di Bre-
consumo di suolo e contrastando scia – carlo.collivignarelli@unibs.it
l’abbandono o il sottoutilizzo del **Dott. Claudio De Rose – Presidente
patrimonio edilizio esistente, spe- onorario della Corte dei Conti Italiana
cialmente in presenza di fenomeni – claudioderose@alice.it
importanti di contrazione della ***Prof. Ing. Mentore Vaccari – Diret-
popolazione, caratteristici del tore del CeRAR – Università di Brescia
nostro Paese. – mentore.vaccari@unibs.it

Il seminario
I contenuti del Position Paper del CeRAR (aggiornato al di Brescia) che ha auspicato una semplificazione delle A tale scopo, da alcuni mesi è operativo un gruppo di
2020) sono stati illustrati e discussi nel seminario “Il risa- norme per favorire l’attività degli addetti ai lavori. A tal lavoro, comprendente, tra gli altri, Ispra e ISS, con il
namento e il recupero di aree degradate e siti contaminati proposito, Sergio Varisco (Regione Lombardia) ha ricordato compito di procedere alla revisione delle norme tecniche
in Italia: quali prospettive?”, organizzato dallo stesso come esistono norme regionali che prevedono una riduzio- in materia del D.Lgs. 152/06. Il Seminario si è concluso
CeRAR il 22 ottobre. Il seminario si è aperto con i saluti di ne degli oneri di urbanizzazione e del contributo sul costo con una Tavola rotonda coordinata da Claudio De Rose
Maurizio Tira, Magnifico Rettore dell’Università di Brescia, di costruzione per gli interventi sul patrimonio edilizio (Magistrato) e da Nicola Di Nuzzo (già Regione Lombar-
di Giovanni Plizzari, Direttore del Dipartimento DICATAM esistente che perseguano la bonifica degli edifici e dei suoli dia), a cui hanno partecipato Augusto Allegrini, Armando
(Dipartimento di Ingegneria Civile Ambiente Architettura contaminati. Cesare Bertocchi (Ord. Ing. di Brescia) ha po- Cammarata (Cassa Depositi e Prestiti Immobiliare), Giu-
Ambiente e Matematica) dello stesso Ateneo, di Augusto sto l’attenzione sulla necessità di integrare le competenze seppe Caruso (TAR Regione Liguria), Giancarlo Cherubelli
Allegrini, Presidente CROIL (Consulta Regionale Ordine urbanistiche e ambientali per favorire la riqualificazione (Brixiambiente), Riccardo Davini (Provincia di Brescia),
degli Ingegneri Lombardia), e di Gaspare Viviani, Presi- dei siti contaminati, es. estendendo il raggio d’azione della Corrado Gatti (ANCE Brescia), Davide Palmaghini (AQA) e
dente del GITISA (Gruppo Italiano di Ingegneria Sanitaria procedura di VAS e incentivando l’impiego dell’accordo di Igor Villani (ARPA Emilia Romagna). Nel corso del dibattito
Ambientale). programma al fine di concordare con le Amministrazioni è stato sottolineato come l’impossibilità di stimare con
competenti modalità e tempi di esecuzione degli interventi un adeguato grado di sicurezza i tempi di intervento frena
LE RELAZIONI di risanamento ambientale. È stato poi illustrato da Silvia gli investitori che potrebbero utilmente farsi carico degli
Tanti gli interventi, tra i quali quelli di Carlo Collivignarelli Gibellini (Università di Brescia) un recente studio del CeRAR: interventi di risanamento e recupero di numerose aree de-
(Università di Brescia) che ha illustrato l’origine e le finalità attraverso l’analisi costi-benefici è possibile quantificare gradate. Inoltre, non esiste un’anagrafe nazionale dei siti
dell’attività del CeRAR; dell’avv. Mara Chilosi (Studio legale in termini monetari gli impatti positivi sulla collettività contaminati che consenta di pianificare gli interventi a ca-
Chilosi Martelli, Milano) circa le criticità legate alla norma- generati dagli interventi di bonifica. A seguire, Giuseppe rico non solo del pubblico ma anche dei privati che voles-
tiva vigente, in particolare la sostanziale impossibilità per Lo Presti (Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente sero investire in questo settore. A parere degli intervenuti
il soggetto interessato a effettuare la bonifica di stabilire e Tutela del Territorio e del Mare) ha quindi presentato le nella Tavola Rotonda, il CeRAR potrebbe organizzare con
in anticipo tempi e costi necessari per la conclusione del iniziative ministeriali per favorire i processi di bonifica e di continuità momenti di confronto e attività formative su
relativo procedimento, insieme ad Angelo Capretti (Comune rigenerazione di siti contaminati. questi temi, supportando Enti pubblici e società private.

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EDILIZIA
PROGETTI

La nuova sede di
Google a New York
L’analisi della modellazione
in ambiente BIM dei pre-cast core

di Tobia Zordan e Manuel Zecchinel esistente al 550 di Washington dalla marcata variabilità di dota-
– BOLINA Ingegneria Srl Street di NewYork, USA. Il nuovo zioni di inserti (predisposizioni

L
edificio ha una forma in pianta per il collegamento con porzioni
a “nuova casa” a New York regolare, alla quale si contrappo- strutturali adiacenti o dotazioni
di Google Inc. passa attra- ne una complessa articolazione impiantistiche), in ragione delle
verso le migliori competen- degli spazi interni. Le dimensio- esigenze del progetto architetto-
ze Italiane. A partire dalle ni complessive dell’edificio sono nico. La solidarizzazione e l’effet- Figura 2. Il modello della nuova sede di Google
imprese costruttrici, Rizzani de approssimativamente pari a 155 to strutturale collaborante tra i
Eccher – DEAL, leader mondiale m in lunghezza, 78 m in larghezza vari lift, in un’ottica di comporta- ha permesso l’aggiornamento FASI OPERATIVE
nel campo delle Costruzioni, fino e 75 m in altezza. L’attività svol- mento monolitico, è ottenuto da “ in tempo reale” del model- La modellazione BIM è stata pia-
agli apporti specialistici in tema ta è relativa alla modellazione un sistema di precompressione lo BIM in funzione dei risultati, nificata ed effettuata secondo le
di BIM e Ingegneria Strutturale. BIM costruttiva in ambiente Tekla integrato che si estende vertical- a vantaggio della qualità e dei seguenti fasi operative:
È della società BOLINA Ingegneria Structures. La modellazione è mente e orizzontalmente per l’ in- tempi e di produzione dei di- 1. Definizione con il Cliente de-
di Venezia, con vasto curriculum finalizzata all’estrazione dei di- tero sviluppo dei conci. segni costruttivi di officina. La gli standard grafici, codifiche
consolidato in strutture speciali e segni di officina dei conci pre- Parallelamente alla modellazione struttura principale dell’edificio, degli elaborati, marcatura dei
progetti affini a livello internazio- fabbricati che costituiscono i 2 BIM, BOLINA ha condotto analisi come precedentemente già ac- conci etc;
nale, il progetto costruttivo e la nuclei prefabbricati dell’edificio strutturali FEM in 3D per simulare cennato, è costituita da 2 nuclei 2. Preparazione dell’ambiente
verifica strutturale dei core prin- che ospiterà i nuovi uffici Google tutte le fasi costruttive di mon- contenenti i sistemi di risalita software Tekla Structures in
cipali della nuova sede Google. di New York. Entrambi i nuclei taggio dei nuclei in c.a.p. in me- (scale, ascensori) posizionati accordo alle prescrizioni nor-
BOLINA messo a disposizione le hanno una pianta rettangolare rito alla movimentazione nel sito lungo l’asse longitudinale dell’e- mative della ACI-318 e dalle
migliori competenze in ambi- di dimensioni 103’x 29.8’ (31 m X di prefabbricazione che alle fasi dificio denominati “South core” e prescrizioni tecniche del BIM
to BIM, unitamente a risorse di 9 m) e si suddividono in 8 con- di montaggio e tesatura del si- “North core”. Ai nuclei principali Execution Plan, fornito dal
alto profilo nel campo della mo- ci affiancati. Ogni gruppo di 8 stema di precompressione. Que- vengono collegate le strutture di BIM Coordinator;
dellazione strutturale FEM per la conci rappresenta tecnicamente sto ha consentito di ottimizzare orizzontamento e ogni altro ele- 3. Modellazione delle carpente-
realizzazione dei core prefabbri- quello che viene definito un lift. la distribuzione delle armature mento necessario alle predispo- rie e delle armature dei con-
cati in calcestruzzo armato pre- In altezza ogni nucleo si com- e verificare le sezioni strutturali sizioni impiantistiche. ci seguendo un programma
compresso che caratterizzano pone di 19 lift sovrapposti che, di progetto (verifiche locali) e le Dal punto di vista geometrico i consegne sviluppato dal Main
l’edificio attualmente in fase di complessivamente raggiungono configurazioni transitorie della conci sono raggruppabili in 3 ma- Contractor e determinato sulla
costruzione nella parte Sud di un’altezza di circa 245’ (circa 74 struttura (verifiche globali) nei cro-famiglie e collegati tra loro base di Construction Stage e
Manhattan sul fiume Hudson. m). In totale i nuclei sono forma- confronti delle azioni di progetto dal sistema di post compressione riferito alla capacità produttiva
Il progetto della nuova sede per ti da 298 conci. durante ciascuna delle successi- orizzontale e verticale e da tra- del sito di prefabbricazione;
uffici di Google nasce dal recu- I conci sono prototipi unici, con ve fasi di montaggio. vi metalliche denominate “Link 4. Controllo qualità del modello;
pero ed espansione di un edificio specificità e singolarità derivanti Tale approccio multidisciplinare Beam” che collegano i vari conci. 5. Editing degli elaborati grafici;
6. Controllo qualità degli elabo-
rati grafici;
7. Prima emissione degli elabo-
rati grafici;
8. Emissione dei modelli IFC ver-
so il BIM Coordinator;
9. Gestione delle revisioni a se-
guito del processo di control-
lo/aggiornamento del modello
BIM generale;
10.Emissione For production de-
gli elaborati grafici nella veste
definitiva.

Il Team di lavoro è stato definito


per far fronte a un programma
consegne molto compresso e de-
finito dal programma di prefab-
bricazione e dalle esigenze del
cantiere per il rispetto dei tempi
contrattuali di varo.
Eventuali ritardi nella sottomis-
Figura 1. Vista del nuovo edificio nel contesto sione degli elaborati si sarebbe-

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19

Figura 7. Fase di movimentazione di un concio

Figura 3. Estratto dei conci che compongono il “lift” di un singolo “core”

Soggetti coinvolti
Si fa menzione nel seguito dei
principali soggetti coinvolti
nella realizzazione della Nuova
sede di Google:
Oxford Properties – developer;
Entuitive – progetto strutturale
generale;
Turner Construction Company –
Main Contractor;
Rizzani de Eccher – subappalta-
tore per prefabbricazione e varo
del core.

Figura 4. Vista del modello globale

ro tradotti in ritardi nella prefab- Figura 8. Pista di prefabbricazione


bricazione con ricadute negative
su tutto il cantiere e potenziali
fermi dello stesso.
Analogamente, eventuali impre-
cisioni negli elaborati grafici con
conseguenti errati posizionamen-
ti di inserti o mancate corrispon-
denze tra progetto e as-built,
avrebbero comportato la per-
dita del vantaggio ottenuto con
la realizzazione dei core a conci Figura 6. Analisi FEM dei conci durante le fasi transitorie di movimentazione
prefabbricati in termini di accele-
razione temporale del cronopro- za delle seguenti figure: La modellazione ha poi seguito il
gramma di varo e il conseguente •n. 1 Coordinatore generale e BIM; progetto esecutivo.
fermo o rallentamento delle fasi •n. 2 Modellatori carpenterie; Data la complessità della compo-
di cantiere successive a quelle in •n. 4 Modellatori armature; nentistica dei conci, è risultata di
questione. •n. 3 Disegnatori; fondamentale importanza l’attivi-
Pertanto il controllo qualità degli •n. 1 Responsabile per il Controllo tà di clash-check attuata con pro-
elaborati di officina generati in Qualità. cedure codificate e automatizzate.
ambiente Tekla è stato oggetto di Gli elaborati grafici sono stati Figura 9. Posizionamento dei conci nell’area di stoccaggio
particolare cura da parte di BO- Una volta a regime la produzio- confezionati secondo il layout ri-
LINA Ingegneria al fine di evitare ne si è attestata a 12-18 conci/ chiesto dal Cliente e in accordo
ogni possibile rallentamento del settimana a seconda della com- con i suoi standard produttivi.
processo costruttivo, il cui cro- plessità dei conci, indicativamen- La marcatura dei conci e la codi-
noprogramma risultava caratte- te coincidente con l’emissione di fica degli elaborati è stata fatta in
rizzato da una estrema accele- 120-180 elaborati/settimana. accordo alle prescrizioni fornite
razione delle fasi realizzative dei L’ambiente di lavoro, oltre a es- dal Cliente e dal Main Contrac-
nuclei principali. sere totalmente customizzato in tor nell’ottica di tracciabilità del
base alle esigenze del Cliente, è 100% dei componenti presenti.
ORGANIZZAZIONE DEL TEAM E stato impostato secondo le spe- Contestualmente alla progetta-
DEL LAVORO cifiche del BIM Execution Plan in zione costruttiva, è stata effettua-
Per far fronte al programma con- merito a: sistema di coordinate, te l’analisi FEM per ciascuna delle
segne, il team di lavoro a regime codifica dei modelli, colori degli fasi di realizzazione, stoccaggio,
è stato organizzato con la presen- elementi, file di interscambio. sollevamento e movimentazione
dei conci al fine di assicurare l’as-
senza di qualsiasi tipo di danneg-
giamento dalla prima fase di get-
to fino al posizionamento finale. Figura 10. Fase di posizionamento di un concio
Un contributo fondamentale per
far fronte ai di produzione e alle
richieste di massima accelera-
zione del cronoprogramma da
parte del Cliente è stato fornito
da collaboratori selezionati da
BOLINA in funzione della loro
alta specializzazione nell’utiliz-
zo avanzato del software Tekla
Structures. In tal senso si cita-
no l’ ing. Sebastiano Floridia, BK
Strutture, l’ ing. Luca Palandri e
l’ ing. Daniele Rosati che hanno
dato prova di grande competenza
Figura 5. Vista dell’armatura tipica di un concio e affidabilità. Figura 11. Completamento in quota di un “core”

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SPECIALE

Il treno della Scienza


traina i Paesi: l’Italia
non può perderlo
Due importantissimi progetti, dell’ordine di grandezza dei miliardi di euro, che
potrebbero essere costruiti nel nostro Paese, se saremo in grado di veicolarli con successo
fra cui la miniera dismessa di Sos Enattos (nel comune di Lula, in provincia di Nuoro), ed i risultati

A cura di Stefano Covino*, Marino Dell’Acqua** e Massimo Nocente***

L
La scienza è il primo motore del progresso tecnico ed economi-
co: è una banale verità che mai come oggi deve essere messa
al centro dell’azione del Governo per poter rilanciare il nostro
Paese in una fase di inedita e straordinaria sofferenza economi-
ca e sociale. Esiste un’ampia pubblicistica, anche specialistica,
sull’importanza economica e sulla leva economica che si ottiene
dai grandi progetti scientifici. Partecipare a grandi progetti di ri-
cerca, spesso internazionali, e con investimenti cospicui, rappresenta uno dei
pilastri per accrescere la competitività economica di un territorio ed è anche
fonte di importante indotto in commesse dirette e indirette, sia nelle fasi di
costruzione che di gestione e manutenzione. Dunque, è facilmente compren-
sibile che ospitare un grande progetto scientifico rappresenti un’importante
opportunità, specialmente se lo stesso prevede installazioni di una certa por-
tata e se ospitato in aree bisognose di rilevanti traini per favorire lo sviluppo
economico. Per uscire dalla teoria ed entrare nella pratica, come piace agli
ingegneri, presentiamo due importantissimi progetti, dell’ordine di grandez-
za dei miliardi di euro, che potrebbero essere costruiti in Italia, se saremo in
grado di veicolarli con successo.

EINSTEIN TELESCOPE
L’Italia si è candidata per ospitare le installazioni principali di questo stra-
ordinario telescopio in Sardegna [1]. Ma andiamo con ordine, e cerchiamo di
capire di cosa si tratta. Il contesto in cui ci muoviamo è quello della misura
di segnali di onde gravitazionali da oggetti astrofisici [2]. Come forse alcuni
ricorderanno pochi anni fa, nel 2015, abbiamo avuto la prima rivelazione di un sembrano chiaramente indicare che si
attivato in tratti di uno
Giappone, dei siti
anche geologicamente
se ancora più ridotta,
con sensibilità “silenziosi” al mondo.
ed entro pochi
segnale di onde gravitazionali generato dalla coalescenza di due buchi neri anni sarà seguito da un’ulteriore installazione in India. Non deve sorprendere
con massa di alcune decine di volte quella del nostro sole. Si trattò di una Le potenzialità scientifiche di che,
questo strumento
accanto dinotevole
a paesi di nuova generazione sono impressionanti
rilevanza industriale compaiano anchema, se
paesi
mai fosse ancora necessario combattere la possibile sensazione che, in fondo, si tratti di “giochi per
scoperta eccezionale che fruttò agli scopritori il premio Nobel per la fisica nel emergenti come l’India. Come si è accennato in apertura il valore economico
scienziati” in un momento in cui l’economia del nostro Paese avrebbe bisogno di grandi aiuti,
2017. Gli strumenti utilizzati per questa scoperta sono noti come interferome-
certamente non è fuori luogo di questi grandi progetti scientifici sovranazionali è tale da compensare no-
cercare di comprendere gli effetti indotti di tipo economico.
tri, e sono schematicamente costituiti da due cavità fra loro ortogonali lunghe tevolmente l’investimento iniziale ed è un potente meccanismo di formazio-
3/4 chilometri. In queste cavità viene proiettato un raggio laser che attraverso Il semplice fatto di ospitare unanegrande
di competenza d’avanguardia
installazione scientifica,preziose per diversi
ci sono qualunquealtrisettore
esempiproduttivo.
in Europa
un complesso sistema di specchi viene prima sdoppiato nei due bracci dello (CERN, ESO, ecc.), genera L’astronomia
un potente gravitazionale
effetto volanoè già ora diventatadel
sull’economia unoluogo.
dei settori
Solochiave
in fasedelladi
strumento e poi, dopo numerose riflessioni, viene di nuovo raccolto per dare costruzione, processo che durerà moderna ricerca
diversi anni,astrofisica,
si calcolaeche promette di diventare
si creeranno più disempre più centrale
2500 posti e
di lavoro,
luogo a fenomeni di interferenza che permettono di misurare la lunghezza produttivapoco
e questo in un territorio relativamente nei prossimi
popolatodecenni. Come è naturale
ed economicamente nonnella ricerca scientifica
dinamico. Si parla di
dei bracci con precisioni inferiori alla dimensione dei nuclei atomici. Un risul- costruzioni, logistica, ristorazione, ed quando
di punta, a catena, inevitabilmente,
gli scienziati utilizzanociuna
sarà la necessità
generazione di importanti
di strumenti, altri
tato tecnologico quasi prodigioso frutto di almeno un quarantennio di con- interventi strutturali per la mobilità,
stanno già pianificando e lavorando alla generazione successiva. scientifico
i servizi sul territorio, ecc. L’ospitare un grande polo
tinua ricerca e sviluppo, i primi progetti risalgono infatti agli anni ’80, e che internazionale ha però le più Ed èrilevanti ricadute
qui che entra in giocosull’Einstein
lungo Telescope.
termine. Laddove esistono queste
ha prodotto nel corso dei decenni sviluppi di grande valore in diversi campi, concentrazioni di attività si ingenerano attività secondarie anche
Si tratterà di una delle grandi infrastrutture di elevato valore
di ricerca tecnologico,
europee come
[3], e il valore
spin-off, diretto o indiretto, delle attività del centro di ricerca. Migliora la gestione del territorio dal
dalla metrologia all’elettronica, al controllo termico, etc. I primi due rivelatori complessivo dell’impresa è assolutamente rilevante: richiederà (almeno) 1,5
punto di vista ambientale e sociale. E genera un effetto traino verso le giovani generazioni dell’area
a diventare operativo con la sensibilità necessaria sono situati in territorio miliardi di euro per arrivare all’operatività. Nel nostro Paese il progetto è sta-
che possono essere maggiormente attratte da studi tecnico-scientifici. Il tutto con evidenti e ben note
statunitense, ma dal 2017 è diventato operativo un terzo interferometro, Vir- ricadute in un Paese, il nostro, to sviluppato principalmente
che a causa da tre enti
di vari fattori di ricerca
fra cui nazionalianche
certamente italiani:una
l’Istituto
certa
go, situato in Italia, nel comune di Cascina, vicino a Pisa. E altri stanno arri- nazionale dipolitica,
mancanza di preveggenza nell’azione fisica nucleare,
si trova l’Istituto
a dover nazionale di astrofisica
fare i conti con una (INAF) e l’Istitutodi
mancanza
vando. È notizia di questi mesi che un altro interferometro è appena stato nazionale diun
competenze avanzate che rappresenta geofisica
vero eeproprio
vulcanologia
freno (INGV), in collaborazione
alla competitività delle con l’Univer-
imprese più
dinamiche e, in definitiva, più sità di Cagliari.
capaci E, come
di produrre si diceva,
reddito dellailnostra
sito più adatto per
struttura tale installazione è
produttiva.
stato identificato in Sardegna, nel nuorese. Ma perché proprio in Sardegna?
Questo che
Con queste premesse è inevitabile genere
ci di
siarivelatori misurano
una serrata “le oscillazioni”
competizione perindotte dal passaggio
poter ospitare di
queste
infrastrutture con altri paesi europei. Si prevede che la decisione finale verrà presa entro il prossimo
un’onda gravitazionale che attraversa il nostro pianeta. E, come per tutti gli
quinquennio, sulla base di valutazioni
strumenti che vannoglidalla
di misura, caratterizzazione
interferometri sismicadaed
sono influenzate ambientale
un’ampia del
catego-
ria di fenomeni di disturbo. Nel caso specifico è anche intuitivo immaginare
che ogni genere di attività sismica sia di origine naturale che antropica rap-
presenta una potente fonte di “rumore” che può, in linea di principio, limita-
re la sensibilità della strumentazione. In effetti la gran parte dello sviluppo
tecnologico legate a queste installazioni è stato proprio dedicato al controllo
di queste fonti di rumore. Rimane comunque vero che è inutile avere le tecno-
logie più sofisticate se il luogo in cui ponete i vostri rivelatori è inadatto, ed è
qui che entra in gioco la stabilità geologica dell’area selezionata, unita alla ri-
dotta densità abitativa. Già dal 2019, infatti, scienziati dell’INGV hanno instal-
lato stazioni sismiche in varie aree fra cui la miniera dismessa di Sos Enattos
(nel comune di Lula, in provincia di Nuoro), e i risultati sembrano chiaramente
indicare che si tratti di uno dei siti geologicamente più “silenziosi” al mondo.
Le potenzialità scientifiche di questo strumento di nuova generazione sono
impressionanti ma, se mai fosse ancora necessario combattere la possibile
sensazione che, in fondo, si tratti di “giochi per scienziati” in un momento in

© È vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti ivi inclusa la riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza previa autorizzazione
deve sorprendere che, accanto a paesi di notevole rilevanza industriale compaiano anche paesi
Certamente una grande sfida, per le presenti e future generazioni di scienziati. Ma che, se vinta,
ricompenserebbe
E per quantoil riguarda
genere umano
DEMO,di una sorgente potenzialmente inesauribile di energia, la stessa
il dimostratore?
che tiene in vita l’Universo; e, davvero, non sarebbe affatto poco. 21
L’obiettivo è di avere un reattore sperimentale a fusione a piena scala e in grado di produrre
elettrica,
cui l’economia del nostroa potenze
Paese avrebbe bi-
sogno di grandi aiuti, certamente non è fuori
attorno al GW elettrico, equivalenti a quelledireatipiche
costruzione delladimacchina,
un soprattutto
reattore nell’a- a fis
della realizzazione dei magneti. Non bisogna
luogosfida è quella
cercare di comprendere diin- riuscirci negli anni ’50 di questo XXI secolo,
gli effetti poco
poi dimenticare più didelladieci
il coinvolgimento comunità ann
dotti di tipo economico. di fisici e ingegneri italiani nella progettazione e
raggiungimento
Il semplice fatto di ospitare una grandedegli
in- obiettivi di ITER. realizzazione di sistemi specifici, ad esempio il ri-
stallazione scientifica, ci sono diversi altri scaldamento mediante fasci di particelle neutre,
esempi in Europa (CERN, ESO, ecc.), genera con l’importante progetto Neutral Beam Test Fa-
un potente effetto volano sull’economia del cility guidato dal consorzio RFX di Padova. A ciò si
Ciò significa che già ora dobbiamo iniziare a progettare DEMO, prima ancora che ITE
luogo. Solo in fase di costruzione, processo aggiungerà, quando la macchina sarà in funzione,

funzione.
che durerà diversi anni, si calcola che si cre-
eranno più di 2500 posti di lavoro, e questo
il collaudo tecnico e la progettazione e realizza-
zione di esperimenti verso l’obiettivo dei 500 MW
in un territorio relativamente poco popolato prodotti dal processo di fusione. ITER, come molti
ed economicamente non dinamico. Si parla di altri tokamak oggi in funzione, subirà trasforma-
Un azzardo?
costruzioni, logistica, ristorazione, e a catena,
inevitabilmente, ci sarà la necessità di impor-
zioni e miglioramenti nel tempo, che rappresente-
ranno anche per l’industria italiana un’importan-
Certamente una grande sfida, per le presenti e future generazioni di scienziati. Ma che,
tanti interventi strutturali per la mobilità, i te occasione di indotto, per non citare la chiara
servizi sul territorio, etc. L’ospitare un grande necessità di risorse umane qualificate in tutte le
ricompenserebbe il genere umano di una sorgente potenzialmente inesauribile di energia,
polo scientifico internazionale ha però le più fasi del progetto, dagli scienziati e ingegneri per
rilevanti ricadute sul lungo termine. Laddove la sperimentazione scientifica e le migliorie tecni-
che tiene in vita l’Universo; e, davvero, non sarebbe affatto poco.
esistono queste concentrazioni di attività si ingenerano attività secondarie che, a tecnici, amministrativi e personale di servizio per la sua gestione. Ma,
anche di elevato valore tecnologico, come spin-off, diretto o indiretto, delle come in tutti i progetti, ITER ha bisogno di un passato, un presente e un futuro
Una vista dell’edificio che conterrà
attività del centro di ricerca. Migliora la gestione del territorio dal punto di ITER a Cadarache,
per divenire l’elemento chiave verso la produzione di energia da fusione sulla Francia
vista ambientale e sociale. E genera un effetto traino verso le giovani gene- Terra. Il passato è la sperimentazione sui tokamak in funzione ai nostri giorni,
(https://www.iter.org/construction/construction)
razioni dell’area che possono essere maggiormente attratte da studi tecni- dove sono preparati, seppure in forma ridotta, i regimi operativi di ITER, sono
co-scientifici. Il tutto con evidenti e ben note ricadute in un Paese, il nostro, testati gli elementi di principio delle tecnologie e si propongono possibili so-
che a causa di vari fattori fra cui certamente anche una certa mancanza di luzioni alle molte questioni ancora aperte. Il presente di ITER saranno i toka-
preveggenza nell’azione politica, si trova a dover fare i conti con una mancan- mak di accompagnamento del programma scientifico, ad esempio JT-60SA in
za di competenze avanzate che rappresenta un vero e proprio freno alla com- Giappone, dove si verificherà la fattibilità scientifica e tecnica di nuovi scenari
petitività delle imprese più dinamiche e, in definitiva, più capaci di produrre sperimentali per ITER, prima della loro dimostrazione a pieno regime su ITER
reddito della nostra struttura produttiva. Con queste premesse è inevitabile stesso. Il presente di ITER sarà anche fatto da macchine progettate per pre-
che ci sia una serrata competizione per poter ospitare queste infrastrutture parare, insieme a ITER, il successivo prototipo di un reattore termonucleare al
con altri paesi europei. Si prevede che la decisione finale verrà presa entro il completo, chiamato DEMO, il dimostratore. Tra queste l’Italia è in prima linea
prossimo quinquennio, sulla base di valutazioni che vanno dalla caratterizza- con il progetto Divertor Tokamak Test, acronimo DTT, guidato da un consorzio
zione sismica e ambientale del sito, ma anche dei piani di sviluppo infrastrut- coordinato dall’ente di ricerca ENEA e verso le prime fasi della costruzione
turale che i governi coinvolti si dichiareranno pronti a mettere in moto a sup- ai laboratori dell’ENEA a Frascati. DTT si occuperà di studiare, in particolare,
porto della creazione di questo osservatorio. Va da sè che una lungimirante come smaltire i carichi termici al bordo di un reattore. Il problema non è af-
opera di sensibilizzazione e sprone da parte delle realtà produttive del Paese fatto semplice.
nei confronti delle realtà politiche risulterà parte essenziale del processo. Immaginate la superficie del Sole e le espulsioni periodiche di particelle ed
energia che la caratterizzano e che a noi sembrano, di nuovo con una metafo-
FUSIONE NUCLEARE: I PROGETTI ITER, ra, come la criniera che avvolge il volto di un leone. Ebbene, anche ai bordi del
DIVERTOR TEST TOKAMAK E DEMO plasma di un tokamak si osservano instabilità simili e caratterizzate da un
È possibile “portare” la fusione nucleare sulla Terra? La risposta a questa do- carico termico pari a circa dieci volte quello subito da una navicella spaziale
manda è: sì, si può, anche se non è facile. Da circa 50 anni scienziati da tutto al rientro in atmosfera. Nessun materiale, al momento, è in grado di reggere
il mondo hanno iniziato le ricerche sperimentali per la fusione nucleare sulla tale carico. Si tratta allora di capire come fare, forse trovando nuovi materiali
Terra. Si tratta di essere capaci di produrre materia a centinaia di milioni di da parete in grado di resistere meglio a queste condizioni estreme; o, forse,
gradi, confinarla abbastanza a lungo e in quantità sufficiente affinché avven- imparando a “costringere” il plasma a depositare questi carichi termici su una

Una vista dell’edificio che conterrà ITER


ga un numero di reazioni da fusione tali da liberare energia per soddisfare i
bisogni energetici di una grande città.
a più ampia superficie, così da rimanere sempre al di sotto delle capacità mas-
sime di resistenza dei materiali; o, forse, entrambe le cose.
Cadarache,
La materia a milioni di gradi si trova in uno stato speciale, detto “di plasma”,
(https://www.iter.org/construction/construction) E PER QUANTO RIGUARDA DEMO,
dove gli elettroni dei singoli atomi sono separati dai loro nuclei e, insieme, si
Un’immagine del progetto del Divertor Tokamak Test (https://www.dtt-project.it/)
IL DIMOSTRATORE?
comportano come un fluido di carica a elevata temperatura. Il confinamento
della materia in questo stato, nell’approccio ad oggi più di successo, è affida- L’obiettivo è di avere un reattore sperimentale a fusione a piena scala e in grado
to all’uso di potenti magneti superconduttori, disposti a formare una enorme di produrre corrente elettrica, a potenze attorno al GW elettrico, equivalenti a
ciambella detta tokamak, un termine dalle assonanze russe, la nazione degli quelle tipiche di un reattore a fissione. La sfida è quella di riuscirci negli anni ’50
inventori di questa tecnica di confinamento. I primi tokamak sono stati co- di questo XXI secolo, poco più di dieci anni dopo il raggiungimento degli obiet-
struiti nel dopoguerra, in ambito sovietico: si trattava di piccoli dispositivi, tivi di ITER. Ciò significa che già ora dob-
posti in una stanza da laboratorio di medie dimensioni, e realizzati per dimo- biamo iniziare a progettare DEMO, prima
strare la capacità di produrre plasmi in un tokamak, anche se, da principio, ancora che ITER entri in funzione. Un az-
con parametri lontani diversi ordini di grandezza da quelli necessari per pro- zardo? Certamente una grande sfida per le
durre energia da fusione in quantità significative. Da allora, oggi sono stati presenti e future generazioni di scienziati.
fatti passi enormi: i tokamak occupano estese aree di interi centri di ricerca, Ma che, se vinta, ricompenserebbe il gene-
come il Joint European Torus a Culham, in Inghilterra; le tecniche per scaldare re umano di una sorgente potenzialmente
la materia a centinaia di milioni di gradi, ovvero a dieci volte la temperatura inesauribile di energia, la stessa che tiene
del cuore di una stella, sono in gran parte dimostrate e sviluppate; la tecno- in vita l’Universo; e, davvero, non sarebbe
logia necessaria a produrre gli enormi magneti superconduttori che servono affatto poco.
per confinare il plasma è largamente disponibile.
* Istituto Nazionale di Astrofisica - Osserva-
CHE COSA DOBBIAMO ANCORA APPRENDERE, QUINDI? torio di Brera, Professore di Tecnica Astro-
La comunità scientifica della fisica del plasma deve realizzare e operare un nomica - Università dell’Insubria di Como
dispositivo in grado di produrre più potenza termica da fusione rispetto a ** Libero Professionista - Progettista Ther-
quella necessaria per il riscaldamento del plasma. Questa sfida è raccolta mal Control System - Telescopio ELT Chile,
dal progetto ITER, forse tra le più grandi e ambiziose imprese scientifiche del Presidente Commissione Ricerca e Sviluppo
XXI Secolo e che vanta la cooperazione di scienziati provenienti dalla maggior Ord. Ing. Monza e Brianza
parte dei continenti mondiali. ITER è in costruzione nel sud della Francia, a *** Professore di Fisica dei Plasmi - Univer-
Cadarache, per un costo complessivo stimato in circa 20 miliardi di euro. Ini- sità Milano Bicocca, Ricercatore di Fisica
zierà a operare alla fine del 2027, con l’obiettivo di raggiungere, nel corso degli delle particelle veloci nei plasmi per fusione
anni ’30 di questo inizio di terzo millennio, il suo principale scopo scientifico, temonucleare controllata
cioè la dimostrazione della fattibilità scientifica e tecnologia della fusione
come processo per la produzione netta di potenza. In termini più tecnici, ITER
ambisce a produrre 500 MW di potenza termica di fusione, a partire da 50
RIFERIMENTI
Un’immagine del progetto del Divertor Tokamak Test1. “L’Italia
(https://www.dtt-project.it/)
MW di potenza di riscaldamento del plasma, con un fattore di amplificazione
di candida a ospitare l’Einstein Telescope”. MediaINAF:
(termico) di 10. https://www.media.inaf.it/2020/09/10/esfri-einstein-telescope/
La complessità di ITER è enorme. Sono necessari 100,000 km di filo condutto- 2. “Fantastici quei giorni”. Stefano Covino. EduINAF: https://edu.
re per realizzare i suoi magneti, pesa come 3 torri Eiffel e occupa la superficie inaf.it/approfondimenti/scoperte/fantastici-quei-giorni/ (2019) e
di 60 campi da calcio, ed è formato da 10 milioni di componenti, che dovran- EmmeCiQuadro, nr. 71 (2018): https://www.ilsussidiario.net/news/
no incastrarsi tutti insieme con livelli di precisione in molti casi superiori al emmeciquadro/2019/1/29/nuovi-orizzonti-di-una scienza-in-diveni-
millimetro. re-fantastici-quei-giorni-speciale-n-32/1838710/.
L’industria italiana ha per ITER un ruolo rilevante, essendo riuscita a ottenere 3. https://www.esfri.eu/esfri-roadmap-2021
commesse industriali per un valore di 1,2 miliardi di euro solo per la fase

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STORIA DELL’INGEGNERIA

Un importante evento accademico-sociale


Come e perché è nato il Politecnico di Bari 30 anni fa?
di Umberto Ruggero*

A
Bari c’era già una grande
Università (4a in Italia
con 12 Facoltà e più di
60.000 studenti), ma
come mai e perché è nato il
Politecnico? La risposta è quasi
incredibile.
Nel sito del Politecnico si legge
che fu istituito con la Legge 245
del 7 agosto 1990 e composto
dalle Facoltà di Ingegneria e
Architettura a Bari e, in aggiunta,
una seconda Facoltà di Ingegne-
ria a Taranto, nonché due Corsi di
Diploma gemmati a Foggia. Ormai
è da 30 anni che i pochi storici
e gli stessi Rettori, trascurando
ogni chiarimento e, soprattutto
negando la storia, attribuiscono
il merito a noi docenti, allora i
più attivi, o persino al 1° Rettore
del Politecnico, prof. Attilio Alto
(1991-94), ipotesi illogica, dato
che dal 1986 al 1990, Alto fu il
Rettore dell’Università e quindi
l’ impossibile autore di un 2°
Ateneo. È rimasto diffuso il detto
generico: “abbiamo” voluto il Facoltà di Ingegneria con un solo tilità nel Sud di una Univer-
Politecnico!”. Corso di laurea civile (con 3 indi- sità tecnica speciale come un
rizzi). Io ne fui allievo, laureato Politecnico e si palesava meno
FACCIAMO CHIAREZZA nel 1950. Passarono anni prima utopistico il sogno di poterlo
Una nuova Università non nasce che nel Sud maturasse la possi- realizzare anche a Bari. Si iniziò
all’ improvviso: necessita di un’ap- bilità di incrementare le lauree a promuovere in Facoltà nuove
posita legge, dopo un iter accade- tecniche (ingegneria e architet- lauree, dottorati con le aziende
mico-parlamentare e la nomina, tura) e ad esempio, dopo Napoli oltre a convegni e seminari col
precedente o contestuale, di spe- e Palermo, la terza Facoltà di CSEI, negli anni ’70 e ’80 in cui
cifiche lauree. Architettura nacque a Reggio a Bari si moltiplicavano pro-
Ci vuole una decisione politica. Calabria nel 1968. Altre di Inge- grammi e iniziative universita-
Ma tutti sanno che sogni e idee gneria solo dopo il 1980. A Bari, rie di più grande respiro, per la
– da tempo nel Sud manifestati l’Ingegneria potè aggiungere, nel crescita dei rapporti col terri-
da meridionalisti per ottenere 1962, la laurea in Elettrotecnica torio, favorite dai bravi Rettori
un Politecnico a Palermo, Napoli e nel 1969 e poi nel 1982 quelle Quagliariello e Ambrosi (cito
o Bari – non camminano da soli. in Meccanica e in Elettronica, Umberto Ruggero Tecnopolis, CUM, Centro Laser,
A conferma, nonostante i tanti diversificando le professioni e Consorzi, Centri CNR).
Corsi e Facoltà da anni gemmati aumentando gli studenti. letano proveniente dal MIT-USA logie impiantistiche moderne e Per fortuna, per un risveglio
da Bari, Taranto non ha Univer- Avvenimento accademico ori- e dal prof. Gianni Billia, Dirigente management) e fummo gli unici politico, il Ministero avviò un
sità autonoma, mentre Foggia sì. ginale e innovativo fu a Bari lo dell’ENI, IRI e poi INPS. a Bari, persino col calcolatore Piano quadriennale per l’ incre-
In Italia, nel dopoguerra, perse- sviluppo della laurea in Mecca- Scegliemmo come docenti (inca- in Aula, primi in Italia. Suggerita mento delle Università in Italia
guendo riforme e decreti per la nica – promossa dallo scrivente rico rinnovabile) industriali di dal prof. Saraceno (IRI-SVIMEZ) (1986-1990) e, tempestivamente,
politica di rinascita nazionale, si appena in Cattedra (Macchine alto livello dell’IRI, ENEL, FIAT, fu creata nel 1975 anche una l’Università di Bari – fatto rile-
ravvisò la necessità di aumen- 1967) – perché impostata con SNAM etc., e universitari esperti di Scuola interuniversitaria nelle vante ed eccezionale – deliberò
tare le Università specie al Sud moderne e nuove idee, condivise Torino e Napoli. Furono introdotte 6 province pugliesi (CSEI, poi l’aggiunta della Facoltà di Archi-
e nel 1947/48 anche Bari, dopo con gli stretti collaboratori, prof. discipline innovative (calcolo Consorzio UNIVERSUS) a integra- tettura, richiesta dal prof. Vitto-
il biennio propedeutico, ebbe la Francesco Jovane, docente napo- numerico, meccatronica, tecno- zione dei percorsi universitari rio Chiaia, subito apprezzata e
per garantire la formazione per- inclusa ufficialmente nel Piano,
manente post-titolo, la moltipli- il quale l’anno dopo fu rinviato
cazione dei Master specialistici, alle Università per le ultime
l’aggiornamento professionale, istanze di loro interesse.
molto più delle tante Business
School. UN POLO DI ISPIRAZIONE
POLITECNICA
RISULTATI Ritengo di esser stato scelto
I primi 40 anni sono stati eccezio- dalla Divina Provvidenza come
nali per l’ imprenditoria e il mana- la persona giusta nel momento
gement in Puglia e Basilicata. giusto, in quanto sia il Piano,
Sin da piccolo, “ innamorato” sia l’approvazione dell’Architet-
dell’ ingegneria, nella intensa tura, per me divennero l’ irripe-
professione come nel difficile tibile occasione per dar corpo
iter di studi per conquistare a al grande sogno di ottenere a
Bari la Cattedra industriale, feci Bari un Politecnico. Ne discussi
tesoro del motto “cultura, capi- (nell’anno 1988) con il coeta-
tale umano, Università: motori neo, amico nella FUCI, on. Vito
dell’economia” e, guardando Lattanzio (poi Sottosegretario e
alla rapida evoluzione delle tec- Ministro) il quale, subito parte-
nologie, riflettevo sulla carenza cipe, ebbe l’ incondizionata soli-
in Italia di ingegneri e tecnici darietà del dott. Domenico Fazio,
rispetto all’estero. Direttore Generale del Ministero
Si rafforzava in me l’ idea dell’u- (anch’egli barese...di Bitetto) e

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persino del Ministro Gonnella,


il quale già in pubblico condivi-
deva i benefici culturali e sociali
per il Sud di tale programma.
Nel Senato Accademico di Bari,
in approvazione definitiva del
Piano 1986-1990, la mia proposta
scritta – suggerita dal Direttore
Fazio – fu trascurata, e nei ver-
bali si leggeva solo un “auspicio”
a studiare in futuro “un polo di
ispirazione politecnica”.
Per gli impegni già presi, però,
il Ministero inserì d’autorità nel
Piano l’ istituzione a Bari del
Politecnico composto dalle due
Facoltà d’Ingegneria e di Archi-
tettura, sottratte all’Università e
ne aggiunse anche una seconda
Facoltà a Taranto, e corsi a
Foggia, per conferirne utile
carattere regionale.
Fu un provvedimento speciale:
dove trovare altri esempi in Italia?
Con il DPCM del 12 maggio 1989
fu approvato il Piano e da quella
data BARI ebbe ufficialmente il
Politecnico, ratificato poi con la
L. 245 del 7 agosto 1990.
Obiettivamente, senza l’ inter-
vento politico, l’Università di
Bari non si sarebbe mai privata
di due importanti Facoltà e d’al-
tra parte non si può non ricono-
scere all’allora Rettore prof. Alto
(ingegnere) il grande merito di
non aver attuato azioni di con-
trasto verso il Ministero.
dopo le citate traversie dall’avvio, spesso nelle statistiche univer- essere prerogativa delle piccole
LA NASCITA DEL POLITECNICO fu frustato nei seguenti 20 anni sitarie internazionali. La Facoltà e/o periferiche Università (con
La nascita nel 1990 del Politec- dalle numerose improvvide e dan- di Architettura, anch’essa, grazie soli 5-6.000 studenti), ovvero
nico a Bari (2° Ateneo), a 1000 nose riforme, imposte dai diversi alle grandi doti del Prof. D’Amato molto più utilmente e opportu-
km da Milano e Torino, benché Governi. Infatti dopo l’utile, ma Guerrieri, Preside per 20 anni, ha namente affidata alle istituzioni
inspiegata e inattesa, è stato il breve, esperienza dei Diplomi uni- ottenuto ottimo risalto interna- ITS oggi validissime (a due o
più importante evento accademi- versitari (titolo intermedio diffuso zionale organizzando, negli anni, tre anni) e da moltiplicare, ade-
co-sociale e, sicuramente, epocale in Europa) dal 1999 fu obbligato- oltre 150 tesi di laurea (e spesso guandoci all’Europa. Invece per
di fine secolo, eccezionale e inno- rio (sempre a costo zero) l’ordina- stage) svolte nelle città e paesi il Politecnico, come novità, sug-
vativo in Puglia. mento detto del 3+2 (ponendo in del bacino del Mediterraneo. gerisco l’attivazione (sperimen-
Indubbiamente straordinario per serie una laurea “breve” di 3 anni e tale?) per ogni specializzazione,
le prerogative culturali e le validità una “magistrale” di 2 anni) anche a PRIORITÀ ALL’INNOVAZIONE di una laurea quinquennale con
sociali permanenti, ben superiori modifica delle lauree di 4 anni. Fu L’attuale mondo fatto di alti grat- due finalità (o indirizzi) una pro-
ad altri eventi (tipo Stadio di Renzo una rivoluzione! tacieli, treni a 500 km/h, stazioni fessionale (o generalista) e una
Piano, per esempio), eventi che, Si moltiplicarono le discipline, spaziali, robot industriali e medi- scientifica che gli darebbe nuovo
specialmente a Bari, hanno avuto Umberto Ruggero, già Rettore del si crearono ben 95 Università (11 cali, ICT, digitalizzazione genera- slancio. Oggi il mercato richiede
Politecnico di Bari
ben altra esaltazione dai media telematiche) molte al Centro Nord, lizzata e così via, è sicuramente sia un numero di ingegneri
e dall’opinione pubblica. Non Purtroppo, nonostante gli entu- e si diffusero Corsi in almeno 240 un mondo che necessita di tanti più limitato e “selezionato” da
intendo mostrarmi superbo o vani- siasmi iniziali e come non è mai Comuni, sperperando risorse eco- ingegneri (e di architetti) ade- avviare a progettazione e ricerca,
toso per aver saputo realizzare una accaduto in altre Regioni per le nomiche (debito pubblico). guatamente preparati con un sia quello in maggioranza, pre-
vecchia utopistica idea, ma è sicu- nuove Università, oltremodo dif- Prevalse anche una visione azien- mutamento culturale che desse parati ad ampio spettro di
ramente grande il mio orgoglio, ficile fu l’avvio del Politecnico, e dalistico-produttiva delle Univer- priorità alla creatività e all’ inno- competenza, di calcolo e di spe-
da barese e da docente, per aver nessun Ente, nemmeno la Regione, sità (non più autonome) nonchè vazione e alla capacità di lavo- rimentazione, per la professione.
intuito la possibilità di assicurare fu d’aiuto. Privo di sedi idonee la centralizzazione per distribuire rare in gruppo. Il nostro Politecnico, ch’ io vorrei
a Bari e in Puglia questo Ateneo nonchè di aule per i corsi di Archi- docenti e personale (Comitati di sempre più apprezzato e attrat-
moderno, destinato a garantire tettura, dal 1991 e per oltre 6 anni, valutazione più favorevoli al più CHE SARÀ DOPO tivo, puntando sull’autonomia e
valide risorse umane e di sviluppo, fu boicottato specialmente nella efficiente Nord) e furono abolite I PRIMI 30 DIFFICILI ANNI? in sintonia con gli altri Politecnici,
essenziali al Sud. logistica dall’Università di Bari, le Facoltà, affidando la gestione Vinta la pandemia, in Italia è potrebbe avviare subito questa
Ma non è soltanto mio il merito. che non aveva accettato il danno della didattica ai Dipartimenti indispensabile abolire le negati- più moderna didattica, riducendo
Bisogna riconoscere che impaga- subìto. La Facoltà di Architettura imitando gli anglosassoni. vità del passato e innovare (Uni- l’ interesse all’esodo verso Nord
bili artefici furono il Ministro Lat- andò raminga in quattro sedi prov- Purtroppo l’Ingegneria irrazio- versità “motori dell’economia”!) degli studenti che intendono
tanzio e il Direttore Fazio ormai visorie in città, e così pure prov- nalmente (ma non l’Architettura) con strategia e nuovi compiti. forse qualificarsi in un ambiente
scomparsi: il loro entusiastico visoria fu la sede del Rettorato e adottò la doppia laurea (3+2), e Il giovane attuale Rettore sta più evoluto. Ho piena fiducia
intervento politico-universita- dell’Amministrazione. Per fortuna ancora oggi l’inutilità e l’onero- già preparando un programma nella capacità dei nostri giovani
rio fu essenziale e determinante. opportuni cospicui finanziamenti, sità anche economica della laurea strategico 2021-2023 per lo svi- docenti e Rettori, nei rapporti in
Ritengo indispensabile che a loro già previsti, permisero in pochi breve, ha ridotto il livello cultu- luppo della ricerca e la nuova di atto di ricerca e collaborazione
sia dedicato un ricordo (almeno anni di costruire e di completare rale e professionale dei titoli spe- didattica. Almeno per l’Ingegne- in questi anni molto apprezzati,
una targa) a futura memoria di (a me Rettore) quasi 100.000 m3 di cialmente al Sud. Alcuni studenti ria (e per il Politecnico), impre- dove molte Industrie e Istitu-
quei cittadini, già noti ed emi- aule, laboratori e strutture, anche preferiscono seguire le lauree scindibile è ripristinare subito zioni regionali, che riconoscono
nenti in Italia, che hanno saputo per l’Architettura. Con l’acquisto di magistrali al Centro Nord. la laurea a 5 anni, riformulando l’ importanza del Politecnico, ne
lasciare a Bari in eredità un tesoro un grande edificio in Via Amendola Pur adattandosi ai difficili cam- i programmi in chiave moderna, utilizzano sempre le potenzialità
culturale perenne: il 2° Ateneo. per gli uffici e il Rettorato, final- biamenti, il Politecnico è riuscito a con metodi di calcolo digitalizzati culturali e professionali.
La Facoltà d’Ingegneria nel 2003, mente dal 1997, si ebbe la funzio- diversificare e incrementare corsi, e l’apertura alle nuove specializ- Oggi mi avvio a chiudere serena-
riconoscente, mi volle proporre nalità completa del Politecnico, lauree e dottorati, rendendosi zazioni. Per la difficoltà di abolire mente la mia giornata terrena,
unanime il titolo di Professore istituendo anche nuove lauree e utile al territorio e collaborando le lauree brevi, oggi considerate felice di aver vinto, per la mia Bari,
Emerito motivando tra l’altro: “per conferendo autonomia e sviluppo con le industrie. Sviluppando spe- come “professionalizzanti”, pro- l’iniziale scommessa: il sogno di
aver sognato, voluto e contribu- alla 2a Facoltà di Ingegneria di cialmente la ricerca, è diventato pongo che chiamarle “Diplomi” avere un Politecnico al Sud dive-
ito a realizzare il terzo Politecnico Taranto, rimasta ancora oggi prov- in poco tempo una realtà scienti- (e non lauree come all’estero) e nuto realtà.
d’Italia, il primo del Centro-Sud, visoriamente decentrata al quar- fica e accademica nota e apprez- quindi caratterizzarle come titolo
volano scientifico dello sviluppo tiere Paolo VI. Il desiderio di poter zata in Puglia, in Italia e all’estero. intermedio professionalizzante, *Professore Emerito e già Rettore
tecnologico della Puglia”. far progredire questo Politecnico, Nell’ultimo decennio primeggia la loro formazione potrebbe del Politecnico di Bari

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