Sei sulla pagina 1di 6

Gi ben prima della met del Seicento si cominciano a percepire le avvisaglie del definitivo

tramonto della cultura aristocratica e di quell'ascesa e affermazione della cultura middle-class,


anche attraverso la mediazione del puritanesimo che apparir largamente compiuta entro l'inizio del
secolo successivo.

Il quadro che della lirica composta nella prima met del Seicento viene abitualmente tratteggiato
dalle storie letterarie designato su una bipartizione pi o meno netta tra due linee o tendenze,
Metaphysical e Cavalier, originate dall'influenza preponderante di John Donne e Ben Johnson che
prendendo le mosse dalla poesia tardoelisabettiana contemporanea agli anni della loro formazione,
se ne allontanano poi in maniera piuttosto sensibile, e per strade divergenti.
L'appellativo storico-culturale di Cavalier, preso estensivamente allude allo stesso tempo a un dato
politico e sociale, l'associazione con la corte di Giacomo I e con la parte politica realista, e a un
elemento fondamentale di contenuto, e cio la celebrazione di istituti, ideali o valori che sono propri
della cultura aristocratica durante la prima met del Seicento. Dal punto di vista della forma, la
poesia dei Cavalieri tendenzialmente persegue l'equilibrio, la simmetria, la perfezione metrica,
modellandosi dichiaratamente sugli esempi della grande classicit e in particolare sui latini Orazio,
Virgilio, Giovenale.
Le caratteristiche determinanti che permettono di designare come metafisica una lirica tendono a
essere legate in primo luogo alle scelte stilistiche ed espressive: la concentrazione semantica; il wit
(arguzia); l'uso del conceit (metafora ardita) a scopo argomentativo; il frequente uso di immagini
mutate dalla filosofia o dalle scienze e perci apparentemente estranee ai soggetti amorosi della
poesia; il carattere drammatico dell'enunciato, dovuto al suo indicare esplicitamente i propri
destinatari. Il termine non presuppone necessariamente una specifica scelta di campo, n nell'ambito
strettamente religioso, n in quello politico: si annoverano tra i metafisici poeti anglicani, cattolici e
puritani, sostenitori del protettorato e difensori della monarchia.
dunque impossibile leggere la bipartizione letteraria Metaphysical/Cavalier come una dicotomia
culturale e ideologica anche perch il primo termine, nella sua plurivalenza, sfugge ai tentativi di
delimitazione rigorosa.

DONNE
Per quanto in alcuni componimenti si sottolinei l'indispensabilit dell'incontro dell'io con una tu o
lei ben precisa perch si possa effettivamente innescare la reazione amorosa, caratteristica
dell'insieme una centralizzazione non dell'oggetto, ma dell'esperienza dell'amore, al di l della
diversa modalit: spiritualizzazione platonizzante, frustazione petrarchesca, carnalit pagana,
secondo cui essa si realizza di volta in volta.
La realt dell'amore agli occho dei due amanti immersi nel loro privilegiato hic et nunc l'unica
effettivamente tale; erispetto a essa tutte le altre esperienze e gli altri rapporti vissuti ptima
dell'incontro che ha dato accesso a questa nuova sacrale pienezza dell'essere si rivelano ora, a
posteriori, nulla pi di segni vuoti, meri presagi o profezie di ci che, annullandoli, li ha investiti del
loro vero senso.
Al tempo stesso, l'universo completo e autosufficiente generato dagli amanti tra di loro
assolutamente separato, privo di qualunque relazione con ogni altro mondo, ogni altra sfera di
esperienza umana.
Donne proclama nella scrittura l'irriducibile autonomia del discorso amoroso.
I Songs and Sonnets disattendono le aspettative del lettore, che associava il sonetto con il canone
petrarchesco: amore cortese, il neoplatonismo, dedica a una sola donna.
I sonetti mancano anche dell'omogeneit metrica tra un componimento e l'altro: ciascuna poesia
raggiunge autonomamente una propria specifica, irripetibile saldatura con la pluralit di soggetti e
oggetti e di relazioni tra essi.

La ricerca poetica di Donne nel suo insieme implica una progressione ragionavolmente lineare e
graduale: dall'atteggiamento libertino delle Elegie (si rifanno all'Ovidio degli Amores, esplorando
relazioni governate da un erotismo privo di sensi di colpa) e dei primi Songs and Sonnets alla
celebrazione dell'amore, poi alla sua assolutizzazione e privatizzazione, negli ultimi Songs and
Sonnets, con conseguente svalutazione del mondo e delle altre esperienze che esso pu offrire, fino
a reincludervi l'amore stesso (Anniversaries: commemorazione dell'aristocratica quattordicenne
Elisabeth Drury; la morte fisica determina l'apertura di un nuovo orizzonte: attraverso l'anima la
morte collega il cielo e la terra e con questo passaggio possibile il recupero del mondo immutabile
di perfezione e unit perduto per la prima volta con la Caduta), arrivando dove lo scetticismo
sconfina con il misticismo. Che una notevole continuit moderi l'apparente antagonismo fra i due
Donne d'altronde evidente: tutti gli elementi metafisici sono presenti anche nella poesia sacra,
dove l'io spesso interpella Dio esattamente negli stessi modi e con gli stessi toni diretti e bruschi che
caratterizzano il rivolgersi dell'amante all' amata nei Songs and Sonnets. E se i Songs and Sonnets
pi tardi fanno dell'amore una religione, gli Holy Sonnets (il rapporto tra il singolo cristiano, che
prende coscienza della ptopria abiezione, e un Dio incomparabilmente altro, irraggiungibile da
qualunque slancio intellettuale o emozionale, e proprio perci destinatario ideale di raffinate
argomentazioni o di apostrofi passionali) pongono Dio come l'Altro di un vero e proprio rapporto
d'amore.

B. JONSON
La poesia di Jonson ambisce la recuperare la grande lezione della classicit, e in particolare di
Orazio, ricostruendo per l'intellettuale un ruolo civile e morale di primaria importanza, come
maestro e giudice, nei confronti della societ cos come del potere politico.

L'epistola in distici pentametrici To Penshurst inventa il breve ma fortunato genere del country
house poem. L'io si rivolge direttamente non al grande aristocratico a cui appartiene la tenuta di
Penshurst (Robert Sidney, fratello di Philip, mecenate e poeta egli stesso) ma alla dimora stessa e ai
terreni sulla quale essa sorge (ripresa dei topoi del locus amoenus e del giardino edenico),
scoprendo ovunque i segni e le tracce della presenza invisibile e benefica del signore, il quale
finisce cos per acquisire, non comparendo mai direttamente e manifestandosi invece attraverso gli
effetti del suo operare, tratti quasi divini , accentuati dal fatto che per riferirsi a lui viene
invariabilmente utilizzato in luogo del titolo e del nome proprio il termine Lord, carico nel contesto
culturale in cui scrive Jonson di imprescindibili valrnze religiose.
Dal padre i Sons of Ben derivano una serie di dati comuni tra i quali non raro incontrare la
commistione dell'impegno etico con l'istanza celebrativa, all'interno di un rinnovato interesse per le
ambientazioni e i temi pastorali e bucolici.
MILTON
La sua opera letteraria caratterizzata dal deliberato stravolgimento delle forme e dei generi
collegati alla cultura aristocratica, da lui riplasmati in modo da renderli completamente altri rispetto
a quelli tradizionali, proponendo se stesso come l'incarnazione di un nuovo modello di intellettuale
impegnato.

La natura programmatica di questo sovvertimento dei generi emerge gi chiaramente nell'elegia


pastorale Lycidas. Il lamento di Tirsi per la prematura scomparsa di Licida in un naufragio si fonde
e si universalizza in una meditazione sui limiti e la vanit di ogni attivit umana, anche la pi
nobile, e sull' inconsistenza della fama quando questa non prenda radici nel terreno del mondo
spirituale.

Ci che distingue maggiormente le scelte esistenziali dell'Allegro da quelle del Pensoso la natura
pagana del primo, nel senso di un epicureismo classico, di contro alla sublimazione e
cristianizzazione dell'esperienza e all'identificazione di un percorso investito di un senso unitario,
teleologico da parte del secondo. Ci si aspetterebbe dell'Allegro la rappresentazione di un
atteggiamento specularmente uguale e contrario; e invece l'edonismo dell'io lieto strettamente
legato al controllo, all'idealizzazione, a una ricerca etica che lo induce a qualificare il tipo di piacere
perseguito come irriprorevole.

Alla scelta del blank verse (teatro elisabettiano =/ heroic couplet) contribuisce l'ambizione di
ricollegarsi direttamente alla tradizione omerica e virgiliana, rendendo al tempo stesso omaggio
all'austerit letteraria promossa dai puritani, per i quali la rima in genere mero tratto esornativo e
come tale moralmente ed esteticamente riprovevole.
Se i dodici libri di Paradise Lost da un lato allargono considerevolmente i confini dell'epica rispetto
ai grandi modelli del passato (tutto imperniato sulla sconfitta, con la Caduta che si pone come
archetipo e paradigma di tutte le altre cadute), su un piano diverso ne mantengono inalterate alcune
delle convenzioni pi importanti, e in primo luogo il dato di rispecchiamento collettivo e sociale che
la caratterizza: la necessit che la vicenda narrata sia talmente significativa da costruirsi per
un'intera nazione o comunit come un momento di costruzione della propria identit attorno a valori
condivisi e in opposizione a ci che li vorrebbe negare.
Se egli si descrive ricorrentemente come un ribelle in lotta per l'uguaglianza e la libert sua e dei
suoi seguaci contro la tirannia di un Dio che lo ha sopraffatto con l'uso arbitrario della forza, ci
non altro che una delle tante maniere che egli trova di mistificare se stesso, dal momento che tutto
il suo agire contrassegnato dalla coscienza della propria superiorit, nel rango e nelle qualit,
rispetto agli altri angeli.
La morale che Adamo ed Eva sono costretti a trarre dalla loro vicenda si sintetizza negli
ammaestramenti finali di Michele prima che i due lascino definitivamente l'Eden: un'esistenza
caratterizzata dall'impegno e dall'assunzione da parte di entrambi delle proprie specifiche
responsabilit, insieme con la pratica della virt, della pazienza, della temperanza e dell'amore-
carit, pur senza permettere il recupero della condizione edenica, assicurer loro il possesso di a
paradise within. questo dunque il fondamento su cui Milton costruisce il modello della nuova
famiglia borghese e di una vita terrena condotta nella prospettiva dell'eternit.
Samson Agonistes esplora nel protagonista le virt della costanza e della fortezza, prendendo le
mosse dal momento in cui egli, tradito da Dalila, si trova ad affrontare la cecit e una degradante
schiavit sotto i filistei, e rappresentando poi il suo riscatto e la sua trionfale scelta del sacrificio di
s per il bene comune, per l'onore e la libert di Israele. Milton, stando a quanto dichiara egli stesso
nella prefazione, si richiama in prima istanza alla grande tragedia greca, assegnando una funzione
essenziale agli interventi del coro, rispettando rigorosamente le unit di tempo, luogo e azione,
riformulando la definizione aristotelica della catarsi, rappresentata dal coro.
Passando attraverso l'esperienza del dolore e della sventura, Sansone, che si era creduto
abbandonato da Dio, scopre invece di rientrare in un disegno provvidenziale pi ampio destinato a
rivelarsi compiutamente solo alla fine, un disegno che rid ordine e direzione alla storia umana e fa
della sua supposta tragicit il frutto di una visione provvisoria e necessariamente incompleta.

Anche Cristo in una condizione di solitudine e di degradazione, avendo subito il processo


dell'Incarnazione che lo ha privato, temporaneamente, degli attributi della divinit ed costretto a
servirsi delle proprie virt umane per vanificare le tentazioni a cui Satana lo sottopone nel deserto e
per smascherare l'inconsistenza di quella retorica persuasiva in cui il diavolo ha una fiducia
sconfinata dopo aver sperimentata la sua efficacia su Eva.
Si tratta di un poema atipico perch si basa sul confronto tra i due grandi antagonisti con le armi del
dialogo e dell'argomentazione.
La riconquista del paradiso non data come tema della narrazione, ma come promessa per un futuro
il cui attuarsi garantito e prefigurato dal trionfo presente.

IL TEATRO
I teatri restarono chiusi dal 1642 al 1660. I puritani, protagonisti del grandioso movimento
rivoluzionario che port all'abolizione della monarchia e all'instaurazione del regime repubblicano
di Cromwell, erano nemici giurati del teatro, visto come luogo di perdizione e come forma di
intrattenimento in s peccaminosa.
Fu il re in persona, Carlo II, subito dopo il suo trionfale ritorno in Inghilterra nel maggio del 1660, a
regolamentare la vita teatrale londinese.

(Wren): la platea fatta a u; il palcoscenico entrava ancora in parte nella sala, al di l dell'arco di
proscenio, consentendo una maggiore intimit tra attori e spettatori; le scene venivano cambiate
facendo scorrere dei pannelli lungo travi incavate collocate nella parte posteriore del palcoscenico;
le donne potevano recitare.

Il nucleo centrale del pubblico della Restaurazione era formato da gentiluomini e aristocratici.
Ovviamente anche i borghesi erano presenti al teatro, ma solo i pi ricchi, dato l'elevato costo del
biglietto.

DRYDEN
Una tappa importante nella costruzione dell'identit poetica di Dryden segnata da Annus
Mirabilis, definito dall'autore nella prefazione un poema storico di contenuto epico, che celebra la
vittoria navale sugli Olandesi e il trionfo morale dei sudditi inglesi e del loro re sulle distruzioni e le
morti causate dell'incendio di Londra e dalla peste. Il poemetto si sforza anche di confutare tutti
quei libelli e testi satirici contemporanei che presentano l'incendio e la peste come castighi divini
per la curruzione e l'immoralit che dalla corte dilagano nell'insieme della societ; e lo fa
rovesciando la stessa visione provvidenziale in maniera da stabilire un legame di causalit tra le
sciagure del presente e le sacrileghe violenze degli anni rivoluzionari.

Absalom and Achitophel utilizza le modalit dell'epica per sferrare un violento attacco satirico,
fondato sulla demonizzazione degli avversari. Gli eleganti e limpidi heroic couplets prendono di
mira i Whigs, i quali si erano battuti con ogni mezzo per l'esclusione dalla succesione al trono di
Giacomo, fratello cattolico del re. Quest'ultimo rappresentato sotto le sfoglie del bibblico re
David, il cui figlio illegittimo Assalone il duca di Monmouth, protestante, amato dal popolo e
candidato dai Whigs a prendere il posto di Giacomo sul trono; mentre Achitophel naturalmente
Shaftesbury, figura satanica di tentatore che induce il giovane alla ribellione e poi a suscitare la
rivolta del popolo contro il sovrano. Questi, con il suo discorso finale, ristabilisce l'ordine e la
legittimit, mentre le sue parole vengono solennizzate dall'approvazione del Cielo.

Alla riapertura dei teatri, la tragedia elisabettiana, ormai remota ma senza la dignit del classico,
non poteva costituire un modello per il presente. Lo era invece quella di Corneille per dare vita a
una nuova tragedia inglese: ne nacque la heroic tragedy. I tragediografi inglesi non seppero fare
propri n il sistema morale n la grandezza linguistica della tragedia francese; la nobike dizione di
Corneille si trasform in un linguaggio altisonante e retorico, mentre l' alessandrino si tradusse
nell'adozione dell'heroic couplet, un distico formato da due pentametri giambici a rima baciata.

Principale esponente della tragedia eroica fu John Dryden. Egli spiegava che la tragedia doveva
essere un' imitazione, in piccolo, di un poema cavalleresco e citava i primi due versi dell'Orlando
furioso a indicazione di quelli che dovevano esserne gli argomenti, e cio Amore e Valore
guerresco. In quanto al verso, sosteneva, era giusto abbandonare il blank verse elisabettiano e
adottare il distico eroico, a cui il rigore metrico garantiva il nerbo e il vigore necessario alla
tragedia, avendo inoltre il pregio di ricordare il verso del grande Corneille. Nella heroic tragedy un
ruolo di rilievo assumeva la spettacolarit, per cui si privilegiavano ambientazioni esotiche. Il tema
ricorrente, il conflitto tra Amore e Onore, si realizzava nel Messico dei conquistadores, o nella
Roma imperiale, o nella Spagna dei Mori, o nell'India degli imperatori Mogol, tra guerre e conflitti
politici che vedevano gli innamorati in campi avversi, con un carosello di gelosie, crudelt, eroismi
e prove di abnegazione assoluta.
La morte non era necessaria: la tragicit stava nelle sofferenze patite dai protagonisti, con il trionfo
finale del bene.

Il capolavoro tragico di Dryden fu scritto in blank verse poich, essendosi impegnato ad imitare
Shakespeare, egli si era liberato dall'onere della rima. All for Love concentra tutta l'attenzione sui
due protagonisti, in particolare su Antonio, un eroe quasi raciniano per riflessione introspettiva: ma
il personaggio si rivela privo di vera profondit tragica, mentre il conflitto tra l'amore per Cleopatra
e il dovere di soldato e di romano gi risolto sin dal titolo. Tuttavia, da un punto di vista letterario,
la tragedia pu vantare un linguaggio poetico di grande nitore.

La heroic tragedy rappresentava l'immagine che il settore elevato del pubblico voleva dare di s. Ma
era solo l'illusione di un mondo inesistente, che venne meno gi nell'et stessa della Restaurazione,
quando la durezza della realt, in capo a qualche anno, ebbe ragione della retorica di un mondo
aristocratico incapace di riproporsi come guida della nazione.

LA COMMEDIA
Il genere, che dopo una cauta partenza, si and affermando come il tipo di commedia pi praticato
dai maggiori autori della Restaurazione, quello di pi ampio e duraturo successo e quello che
maggiormente radicato nello spirito dell'epoca, la London comedy. L'ambientazione londinese
era ovviamente presente gi nel teatro del primo Seicento; ma nella commedia della Restaurazione
c' un'accentuazione del dato documentario della capitale, con un'attenzione puntuale a usi,
personaggi e abitudini della sua vita mondana.