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Il suo fare della trasgressione quasi la propria regola di vita, non che un cartello indicatore

perennemente immerso nel fango e nella polvere anche se tutto proteso a indicare agli altri la via da
seguire.
Non possibile ignorare la portata della sua opera, e non solo per la Vindication of the rights of
women ma piuttosto per la sua troppo spesso trascurata produzione narrativa attraverso la quale
Wollstonecraft riusc ad esprimere l'ultima essenza dell'universo femminile.
Godwin ne deline il ritratto di uno spirito indomito e ribelle piuttosto che quello della letterata
consapevole delle proprie capacit o della polemista radicale e impegnata.
Wollstonecraft fu certo una delle prime donne a vivere la letteratura come professione. Buona parte
delle scrittrici erano tali solo per hobby; altre per motivi economici e solo una cerchia ristretta
sembrava unire seriet d'intenti a una visione professionale della letteratura.
Il quadro in cui si andava a inserirsi la Wollstoncraft era quello di una produzione abbondante ma
scadente, settori della produzione ora frivoli ora sentimentali, comunque domestici.
Mary, a fiction una storia fittizia ma profondamente autobiografica, densa di finalit morali ed
educative, un racconto per illustrare la sua convinzione che un genio si educher da s.
L'ansia di originalit determina la natura dell'eroina, una creatura la cui grandezza derivata
dall'esercizio delle sue facolt intellettuali, non assoggettate al pregiudizio e fa s che individui
codici narrativi che le consentissero di andare al di l delle tecniche e dei moduli espressivi riservati
alla produzione femminile.
Operazioni che si rivelano in parte fallimentari ma la Wollstoncraft riesce nell'intento di creare un
nuovo tipo di eroina capace di pensare, con la sua sensibilit esasperata e il suo amore per atmosfere
lunari e luoghi selvaggi e solitari, ha in comune con le sue consorelle del contemporaneo romanzo
gotico e sentimentale una certa aria di famiglia.
Il tono di Mary essenzialmente melodrammatico e sentimentale e nella narrazione si insinuano
effusioni epistolari e frammenti di diario caratteristici proprio di quella scrittura privata, al
femminile, che vorrebbe superare tanto che la W. dichiar di considerare la sua opera una
produzione rozza e, tuttavia, pur non essendo un romanzo riuscito, estremamente interessante
poich vi trapela l'ansia di ribellione contro un sistema ostile e per la tensione sperimentale che lo
anima.
La materia del racconto in buona parte autenticamente autobiografica e risponde all'esigenza di
scandagliare l'essenza del proprio io sconosciuto. Ciononostante non circoscrivibile entro i limiti
del l'autobiografia, non solo per la narrazione condotta in terza persona ma piuttosto perch
sperimentare le possibilit di un effettivo processo di auto educazione, rivendicando per la sua
eroina e per le donne il diritto di esistenza interessa pi che trasmettere ad altri il proprio personale
romanzo storico.
dal dato personale che prende avvio la narrazione anche se la W. cerca di oggettivare taluni aspetti
del proprio vissuto e di dar loro rilevanza generale. Da qui l'irrompere nella scrittura impersonale e
critica della voce vibrante e personalissima della protagonista.
La creatrice si fonde a tratti con la sua creatura ed questa la causa degli improvvisi passaggi dalla
terza alla prima persona, da una narrazione impersonale alle riflessioni o agli sfoghi personalissimi.
Il piano dell'opera ha lo scopo di dimostrare un processo di auto educazione attraverso la sensibility
e il contatto con la natura.
Un idea in s non nuova e che si riallaccia all'ideale preromantico di educazione sentimentale che
prende le mosse da Rousseau ma il genio in questione di sesso femminile.
In aperta polemica con il grande francese W. crea la sua eroina come un individuo la cui grandezza
derivata dall'esercizio delle sue (its) facolt intellettuali, ricavate dalla fonte originaria.
Originalit dovuta a un processo di mascolinizzazione dell'eroina trasformando il modello dell'eroe
come man of sensibility.
Nonostante la dichiarata ostilit per quegli aspetti dell'opera roussiana che hanno contribuito a
rendere le donne membri inutili della societ, ripropone un modello di educazione che si
caratterizza principalmente proprio per quella sensibilit che per Rousseau la prerogativa
essenziale dell'uomo e si concretizza nella capacit di sentire.
Per W. la sensibilit nella donna non solo il filtro attraverso cui ogni esperienza viene vissuta ma
anche una sorta di catalizzatore delle virt, su cui necessario esercitare su di essa un rigido
controllo dominandola con la ragione per evitare eventuali degradazioni dovute a un eccesso di
sensibilit.
Il motivo della necessit della ragione come antidoto alle vulnerabilit di cuore che esasperate come
indispensabili attributi della femminilit sono sinonimi di debolezza rimarr come tema costante in
tutta la produzione dell'autrice.
Il credo razionalistico convive tempestosamente con il culto della sensibilit.
Sensibilit e ragione (sense di cui scrive la Austen) sono i poli opposti entro cui W. si dibatte nel
tentativo di sanare la frattura tra la filosofia razionalista e la propria soggettiva visione della vita e
dell'arte che afferma la centralit del sentimento.
In campo artistico questa oscillazione si traduce in una continua sperimentazione alla ricerca di una
scrittura senza artifici.
Per questo la W rifiuta il romance sia sentimentale che gotico di cui stigmatizza l'azione
diseducativa.
La sua critica si estende anche ai romanzi realistici, tacciati di immoralit e materialismo.
Mary non il romanzo come sviluppo di una vicenda che pu offrire uno status linguistico-
letterario alle intime sensazioni e acute osservazioni, per questo non procede a episodi o a capitoli a
s stanti.
Nessun momento in s finito risolto, si assomma ad altri momenti ingigantendo l'enigma
complessivo e il racconto segue un percorso a spirale che via via ingloba campi d'esperienza sempre
pi ampi e che dalla famiglia gradualmente si estendono fino a comprendere l'amicizia, il
matrimonio e l'umanit in generale.
Non v' dinamica del personaggio perch nonostante Mary sia condannata all immobilit dalle
tensioni che la agitano, mutano gli ambiti e le circostanze esterne in cui compie le proprie
esperienze, ma queste ultime, rimanendo sostanzialmente identiche, non fanno che confermarla
nella sua condizione dissociata di donna.
in questo repertorio che sono individuabili gli elementi essenziali a definire la protagonista e in
parte l'autrice. Vi troviamo il motivo della ricerca del sublime vissuto anche come esaltazione
religiosa; il motivo del rapporto con le istituzioni, vissuto come traumatico sia con la Chiesa
ritenuta direttamente responsabile dello stato di arretratezza e barbarie dei Portoghesi sia con la
famiglia che tende a sacrificare correttezza, dignit e sentimenti alla tutela di uno stato patrimoniale
da trasmettere intatto all erede maschio o pi ancora il matrimonio subito come un' ingiusta e
oltraggiosa prigionia da cui solo la morte pu liberare; il paradigma della donazione e del rifiuto che
sottende alla quasi totalit dei rapporti di Mary con gli altri, da quello con la madre cui vorrebbe
donarsi con tutta la sua capacit d'amare e da cui viene invece rifiutata e derisa per le sue innocenti
confidenze, a quello con la naufraga che aiuta e da cui viene ferocemente insultata quando si trova
nel l'impossibilit di darle altro denaro, e persino a quello con l'amica del cuore a cui la protagonista
si dona senza riserve per poi rendersi conto che il suo sentimento non ricambiato con eguale
fervore e sentirsi quindi spesso ferita dall'involontaria indifferenza di Ann; il motivo del sesso
rifiutato in toto in quanto espressione di quella animalit pura che per Mary si identifica con la
detestata figura del padre. Mary si condanna cos alla passivit o all'angoscia della negazione del
desiderio; la continua contrapposizione tra Mary e le varie signore di rango di cui Eliza il
prototipo. Mary ed Eliza sono infatti i termini principali della catena di equazioni che contrappone
realt e apparenza, profondit e superficialit che l'autrice va stabilendo per tutto il romanzo tra due
modi inconciliabilmente opposti di essere donna. Ann sembrerebbe rappresentare un terzo modo di
essere donna che implichi la conciliazione di alcune caratteristiche di Mary e di taluni aspetti della
femminilit nella sua accezione pi tradizionale ma in realt ella stessa assimilabile a quella vasta
categoria di donne per cui l'apparenza conta pi della sostanza delle cose. Alla sua volont di
riscattare la donna liberandola dagli schemi tradizionalmente impostile con corrisponde una reale
capacit di prospettate soluzioni, cos che non solo il tentativo di dar vita con l'amica prediletta ad
una comunit di donne indipendente dagli uomini rivela ben presto la sua inattualit, ma la stessa
Mary finisce col trovare nella assoluta trepida attesa di una morte liberatoria l'unica possibile
risposta all'enigma del proprio esistere.
Incapace di risolvere le contraddizioni che la dilaniano, l'autrice condanna il suo doppio alla morte.
Al contempo, inscenando la resistenza dell'eroina a un patriarcato che considera la donna una sua
propriet, innova una trama altrimenti sentimentale e costruisce un romanzo che veicola una mutata
consapevolezza della sessualit delle donne. Tale esperimento rappresenta una tappa fondamentale
nella sua costante ricerca di donna e di scrittrice.

The Wrongs of Woman: or, Maria un'aperta denuncia alle ingiustizie subite dalle donne. Ancora
un romanzo a tesi ma questa volta pi proiettate nel sociale, volte a un uso strumentale di una
vicenda densa di episodi.
Contro l' oggettiva incapacit delle donne di riconoscere e far valere i propri diritti, la scrittrice
reclama il diritto a un'educazione. Tesi sostenute con passione ma in cui l'ardore polemico
smorzato dalla volont di convincere il lettore con la ragionevolezza delle argomentazioni.
Violenza e acrimonia avevano caratterizzato le reazioni alla Vindication.
Al disappunto per l'asprezza delle critiche seguite alla pubblicazione della Vindication, si era
aggiunta la delusione per gli esiti della Rivoluzione francese e l'impossibilit di identificare l'uomo
vivo, reale, a cui si era unita, con l'immagine idealizzata che di lui si era costruita.
Le Letters written during a short residence in Sweden, Norway, and Denmark erano riflessioni su
questioni di ampio respiro oltre a narrare dei suoi vagabondaggi in lande impervie e suggestive.
Nonostante il buon successo delle letters l'aveva in parte riconciliata con il pubblico e la critica, W.
decise ad ogni modo di illustrare i torti subiti dalle donne.
Il secondo volume della Vindication non vide mai la luce, ma il progetto originario fu in parte
realizzato con la pubblicazione di The Wrongs of Woman che pone l'accento sui torti subiti dalle
donne, piuttosto che sui loro diritti, e soprattutto abbandona l'impersonalit dell'esposizione teorica
per riportare la soggettivit al centro della narrazione, per ritornare a una scrittura al femminile che
riuscisse a esteriorizzare la peculiarit di una visione della realt che fosse prerogativa delle donne.
Si tratta di una sperimentazione ardita, d'altronde W. era consapevole delle proprie capacit,
desiderava che realizzassero appieno le proprie potenzialit. Aveva fede in una scrittura che fosse il
frutto di uno studio attento di s e del mondo attraverso il filtro del proprio sentire. Ancora una
volta, proclamava il primato della visione personale nel processo della creazione artistica.
Tuttavia, pur se il desiderio di mostrare l'oppressione delle donne ag innegabilmente sulla W., sullo
snodarsi della narrazione, The Wongs of Woman trascende i limiti di un novel of purpose datato
perch legato ai problemi specifici di un'epoca ben precisa, per divenire un esplorazione nella
dimensione di un universo femminile in cui la sofferenza delle donne, traendo origine da una
ripartizione di ruoli tra i due sessi iniqua ormai istituzionalizzata, assume significato generale.
Il desiderio di mostrare i torti subiti da classi diverse di donne si sposa alla descrizione delle
sensazioni pi delicate.
Delle tre parti in cui avrebbe dovuto consistere, solo la prima era compiuta. Del grandioso progetto
della W ci rimane un frammento di un romanzo che se l'autrice avesse potuto terminarlo sarebbe
stato una pietra miliale del romanticismo inglese. Un frammento con incongruenze, con l'alternanza
continua tra la soggettivit della protagonista e l'oggettivit della denuncia sociale. Un opera per
innovatrice e originale che condivide con il romanzo giacobino l'intento propagandistico ma se ne
distacca nettamente per la tensione preromantica che lo anima.
L'impianto narrativo si basa su un lungo racconto in terza persona in cui si inseriscono tre lunghe
narrazioni autodiegetiche che permettono di portare in primo piano la storia passata dei personaggi
principali andando alle radici delle loro scelte e dei loro comportamenti.
L'autrice mira a foggiare un unicum in cui la forma esteriore sia un involucro in cui presente e
passato si commentino l'un l'altro, in cui l'irrompere dei personaggi, che narrano le loro esperienze
in prima persona, conferisca alla storia caratteristiche di autenticit e immediatezza. Il raccontarsi
significa comprendere la configurazione della vita e ricostruendo il disegno di un oppressione
sociale oltre che familiare, trae dalla nuova consapevolezza di s la volont di reagire. Il manicomio
popolato di ombre su cui si apre la scena: in questa prigione per eccellenza che Maria, indagando
dentro di s, si affranca dal passato.
La critica alla societ e lo scandagliarsi l'animo sono intimamente legati come il malessere
psicologico di Maria il risultato di iniquit socio-culturali. Maria un doppio della W: essa matura
attraverso un susseguirsi di prove. W. polemizza con le convenzioni del romanzo del settecento che,
mentre consente all'eroe di essere mortale, impone alle eroine di nascere immacolate. Maria
rivendica il diritto di amare concretamente bollando come ipocrita la convenzione per cui
rappresenti una virt la freddezza di temperamento e la mancanza di passione in una donna,
facendola cedere all'ardore dell'innamorato solo per piet o per tornaconto personale.
Sensibilit attiva e virt positiva generate dal fuoco dell'immagine sono alla base della passione
amorosa e la verit la sola base della virt. Poich una condotta insensibile l'opposto di una
condotta virtuosa, gli stessi presupposti di un doppio standard di moralit che altro non che
un'invenzione a uso e consumo degli uomini.
Nella lettera-confessione scritta alla figlia, Maria proclama lo stretto rapporto tra sincerit, virt e
un sentimento d'amore mai imposto. Attraverso Maria rivendica per la donna il diritto ad amare con
il corpo. Anche The Wrongs of Woman un'opera autobiografica anche perch identico il loro
modo di vivere il rapporto con gli altri. L'ossessione dello sfortunato amore per Imlay domina il
rapporto di Maria con i due uomini della sua vita e fa s che il paradigma del disinganno si ripeta.
Jemina l'altro personaggio chiave, priva di riscontro con l'esperienza privata della W, campionario
dei torti subiti dalle donne di bassa estrazione sociale.
Attraverso Jemina, denuncia le storture sociali, le conseguenze delle Poor Laws, l'orrore dell'aborto,
la corruzione della polizia, l'inadeguatezza del sistema ospedaliero, le disumane condizioni del
lavoro femminile. Al contempo, sottolinea come, nelle classi meno ambienti, l'oppressione del
sistema non si eserciti su uomini e donne in egual misura. L'ipocrisia del sistema si spinge fino ad
autogiustificarsi adducendo come prova dell' inferiorit intellettuale e morale della donna i vizi che
esso stesso contribuisce a creare.
Attribuire alla donna la responsabilit dei mali di una societ da lei non controllata, crea un circolo
vizioso cui sembra impossibile sfuggire.
L'educazione diventa la premessa indispensabile per sottrarsi al giogo maschile. Sensibilit e
sentimento si rivelano strumenti di riscatto all'origine della solidariet femminile. Maria esprime un
arringa contro l'assurdit delle leggi che rendono le donne propriet dei loro mariti. Jemina
attraverso Maria ha appreso la vera sensibilit ed lei stessa che sottrarre Maria alla morte. Il
rappropriarsi del ruolo di madre le fornisce una chiave per esplicare soggettivamente le proprie
oggettive responsabilit.
La storia di Maria sembra aprirsi alla speranza di un futuro di solidariet femminile e alla
costruzione di una nuova figura di donna finalmente, libera e indipendente da una societ
patriarcale e sessista, capace di trasformare quella sensibilit in una virt attiva, cio la capacit di
affrontare con determinazione e impegno la vita.

Il ritratto di Godwin. Ricordi personali ma anche attenta ricerca e messa in ordine dei ricordi della
stessa W e delle persone che le furono vicine, intende fare giustizia degli pseudo ritratti. Ci viene
restituita una figura contraddittoria.
I Memoirs godwiniani esprimono l'essenza stessa del soggetto.
Nel 1796, varca, senza alcun invito, la soglia dell'appartamento di William Godwin con la volont
di rinsaldare il vincolo d'amicizia con un autore astro della scena culturale e letteraria del momento.
Pochi mesi pi tardi, in agosto, diverrano amanti. La sua educazione sentimentale stata un
susseguirsi di disinganni: l'amicizia con Fanny e il sogno di divenire compagna spirituale del pittore
Fuseli, l'amore per Imlay stata l'esperienza pi sconvolgente per cui tent due volte il suicidio.
Godwin ammetter esplicitamente nel Ritratto che la sensibilit di Mary lo spingeva a sviluppare i
suoi sentimenti. L'intelletto di lui catalizza le capacit analitiche di lei. La loro storia insieme per
la scrittrice il fondamento di una educazione filosofica e intellettuale perch la stimola a imporre
maggiore organicit e coerenza alle idee, impulsi e sentimenti. Il risultato di questo sforzo in parte
visibile nella costante revisione di The Wrongs of Woman.
Dopo il matrimonio si riservano la libert di condurre vite separate durante il giorno salvo ritrovarsi
la sera allo stesso focolare.
La sua breve esistenza pu essere letta in chiave di lotta per l'auto affermazione e il riconoscimento
di s attraverso la scrittura. Con la scrittura si fa alfiere dei diritti delle donne. Godwin rivendica
l'eccezionalit della compagna scomparsa tramite una ricostruzione della sua vita e della sua
personalit piuttosto che tramite i risultati conseguiti con la scrittura.
Solo per le Letters esprime incondizionata ammirazione. Della scrittura della W lo irrita il mancato
rispetto di quelle norme dell'arte del comporre. Il distacco con il quale egli passa in rassegna la
produzione della moglie. Il suo esame si fonda su un criterio di scelta, emanazione dell'estetica
romantica, che privilegia l'immaginazione e i sentimenti a scapito delle idee che l'autrice intende
comunicare. Godwin sceglie di privilegiare la donna rispetto alla letterata.La W romantica eroina
generata dai bisogni emozionali dell'autore e dalla sua adesione a un modello di scrittura biografica
fondato sull'adesione\interpretazione alla realt del soggetto: il modo in cui il filosofo ne legge il
carattere e l'impatto che ha su di lui. La W eroina il frutto di s, della sensibilit romantica e
dell'influsso di principi filosofici. La W eroina risponde a una precisa esigenza funzionale.
Ponenendosi come modello ideale di sincerit, spontaneit, benevolenza e intuizione immaginativa.
Ella diviene per l'autore la cartina di tornasole necessaria all'individuazione delle proprie carenze e
ne catalizza l'iniziazione alla bellezza intellettuale, ai piaceri dell'immaginazione, in un processo
costante di analisi e autoanalisi con un intreccio di biografia della W e di autobiografia dell'autore.
Si tratta di una frenetica corrispondenza, scritta per rendere giustizia alla sua memoria. A due
settimane dalla morte della W, la stesura del Ritratto gi iniziata. Ottiene da Joseph Johnson un
resoconto del periodo londinese e prepara molti inediti della W.
A soli quattro mesi dalla morte, il Ritratto viene pubblicato e la violenza delle reazioni si rivela
superiore a ogni pessimistica previsione e cos , alcuni mesi pi tardi, apparir una seconda
edizione, corretta.
Le varianti sono di natura ortografica, sintattica o grammaticale, per ragioni stilistiche o specificare
e chiarire il pensiero, omissioni e aggiunte.
Molte omissioni riguardano persone che avevano manifestato il risentimento nell'essere associate
alla W. In nessun caso per le modifiche si configurano come sconfessione di principi
precedentemente affermati. Le aggiunte servono a rendere accettabile ai lettori l'anticonformismo
della W. e dimostrarne la coerenza. L'anticonformismo della scrittrice continua ad essere esposto al
pubblico. L'immagine di Mary eroina romantica e il carattere fictional della vita della donna amata
escono rafforzati. Lo sforzo complessivo attuato con le varianti tende a spiegare come gli errori di
Mary si colleghino con le qualit caratteristiche del suo animo, la sensibilit del suo cuore. Il
rapporto con Imlay spiegato come errore di giudizio indotto dalla sua aspirazione a superiori
gratificazioni. Insistenza nel tentare di tenere in vita un legame evidentemente inadeguato, collegata
al l'incapacit di un animo degno a rassegnarsi a riconoscere l'indegnit della persona.
Definisce il rapporto con la W. come un legame tra persone che si prefiggono un rapporto spirituale.
La ripugnanza verso l'istituto del matrimonio nella seconda edizione si stempera in una sorta di
accettazione possibilista.
La percezione e l'apprezzamento delle qualit intellettuali della W. si inseriscono in una riflessione
sulla diversit tra i due sessi e si intrecciano con il riesame del proprio carattere intellettuale.
La reazione violenta fu scatenata dalla testimonianza inequivocabile dell'immortalit delle sue idee
sul matrimonio e sul libero amore. Inoltre, la pubblicazione dei Posthumous Works e il frammento
di The Wrongs of Woman fornivano diretta conferma della pericolosit delle idee moderne. Ci
determin l'irrevocabile ripulsa per motivi morali e religiosi anche da parte dei, pochi, critici
disposti a riconoscerne i meriti letterari. Al coro di unanime condanna si univano anche gli amici e
ammiratori della W.
Southey condann Godwin per la sua mancanza di ogni sentimento nel mettere a nudo sua moglie.
E persino l'Analytical Review prendeva le distanze dal Ritratto affermando che esso non forniva
alcuna ricostruzione della formazione della mente di Mary, n sui suoi libri preferiti, sulle ore che
dedicava allo studio, sulla sua preparazione nelle lingue e nella filosofia. Nei circoli Radicali e
Dissidenti, il rispetto per le qualit intellettuali della scrittrice andava di pari passo con la
convinzione che si fosse spinta troppo oltre nella pratica applicazione del proprio credo esistenziale.
Sprezzante invettiva adottata dalla stampa conservatrice che raffigurava la Wollstonecraft come
esempio di corruzione morale e voracit sessuale, segnale preciso di quanto saggio evitare la
Vindication come scritto inteso a propagare la prostituzione. Inoltre, le reazioni all'opera di Godwin,
distogliendo l'attenzione dal ruolo pubblico della W. letterata innovatrice e progressista, fornirono
involontario appiglio alla reazione conservatrice, obbligando anche donne intellettualmente e
socialmente impegnate a prendere le distanze dalla scrittrice. A essere recipita come negativa era
l'esaltazione tipicamente romantica della individualit eccezionale. Ci che era inaccettabile era
soprattutto il fatto che la commistione di genio e sregolatezza investe anche la sfera sessuale.
L'imbarazzo per gli exploits sentimentali della scrittrice peser anche in seguito sulle vicende
editoriali dei suoi scritti. l'edizione a cura di William Clark Durant nel 1927 a dare il via a una
significativa inversione di tendenza, affermando che il libro era scritto nello stile di Godwin
migliore e pi affascinante, franco, schietto e semplice; e Mitzi Myers lo indica come la migliore di
tutte le biografie di Mary Wollstonecraft