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VOLUME 3b I classici Giorgio Caproni

Il Novecento. Il quarto periodo (dal 1978) Sintesi svolta

GIORGIO CAPRONI
PERCH CAPRONI (1959) e dal Congedo del viaggiatore cerimonioso & al-
tre prosopopee (1965). Si dedic inoltre alla critica lette-
UN CLASSICO? raria scrivendo numerosi articoli per quotidiani e riviste.
1. Perch, nonostante lesplosione tardiva della sua
fama, stato un autentico maestro e un virtuoso Gli ultimi anni
compositore di forme classiche come lepigramma e Caproni raggiunse il successo con Il muro della terra
il cammeo. (1975): cominci a ottenere inviti da prestigiose istitu-
2. Perch, poeta ateo, nella sua ultima stagione lirica zioni internazionali, vinse altri premi e nel 1984 otten-
non ha fatto altro che sfidare Dio, chiamandolo dispe- ne dalluniversit di Urbino la laurea in lettere hono-
ratamente allesistenza. ris causa. Agli anni ottanta datano le ultime raccolte,
Il franco cacciatore (1982) e Il conte di Kevenhller
(1986). Lultima, Res amissa, usc postuma nel 1991:
la morte lo colse infatti nel gennaio del 1990. Postuma
LA VITA [1912-1990] usc anche, nel 1996, una raccolta di saggi critici dal
titolo La scatola nera.
La giovinezza
Nacque a Livorno nel 1912; il padre, ragioniere e mu-
sicista dilettante, era un positivista convinto. Si trasfer
con la famiglia a Genova nel 1922 e tre anni dopo si di- LE COSTANTI LETTERARIE
plom allIstituto musicale Giuseppe Verdi. A diciotto Lallegoria
anni abbandon il violino per la poesia, vocazione ma- La poesia di Caproni si nutre di allegorie: le pi frequenti
turata in lui dallincontro con i versi di Dante, Ungaretti, sono legate a motivi come il viaggio, lascensione, la cit-
Montale e Sbarbaro; la sua prima raccolta, Come unal- t, losteria, la caccia. Allinizio egli attingeva la materia
legoria, usc nel 1936. Nello stesso anno avrebbe dovu- poetica dalla realt quotidiana, trasfigurandola imme-
to sposarsi, ma la fidanzata Olga mor di setticemia; dal diatamente in chiave allegorica; successivamente pre-
lutto si riprese grazie a unaltra donna, Rosa, che spos fer prelevare le sue allegorie da altre opere letterarie o
nel 1938, anno della pubblicazione della seconda rac- crearne di nuove, spesso prive di riscontri oggettivi. Per
colta di versi, Ballo a Fontanigorda. Nello stesso anno si Caproni lallegoria aveva la funzione di suggerire verit
trasfer a Roma per dedicarsi allinsegnamento. universali di ordine metafisico e di insinuare lidea che il
mondo fenomenico solo un inganno.
Gli anni della guerra
Allo scoppio della guerra nel 1940 fu richiamato alle Il mestiere
armi e spedito al confine con la Francia; unesperien- Caproni amava rappresentare se stesso come un
za che egli stesso defin un capolavoro di insensatez- modesto artigiano intento al proprio mestiere senza
za e che volle affidare a un diario pubblicato nel 1942, porsi troppi problemi teorici; sempre fedele alla tra-
dopo pesanti tagli da parte della censura fascista, con dizione e dotato di straordinaria perizia tecnica, tenne
il titolo Giorni aperti. Dopo larmistizio entr nella Re- in grande considerazione la rima allo scopo di creare
sistenza, anche se non partecip ai combattimenti e nuovi collegamenti semantici fra le parole, e compo-
prefer occuparsi dellistruzione dei ragazzi. Conti- se canzonette, sonetti, stanze, epigrammi. Nostalgico
nuava intanto la sua produzione poetica: nel 1941 pub- delle forme liriche chiuse della tradizione, specchio
blic Finzioni, che inglobava le due precedenti raccolte di una concezione unitaria e armoniosa del mondo
con laggiunta di 23 nuove liriche; nel 1943 usc Croni- ormai perduta, egli volle decostruire quelle forme, la-
storia, che comprendeva di nuovo anche Finzioni. cerandole e quasi volgendole in parodia, attraverso
i frequenti enjambements, i versi spezzati, gli spazi
Il dopoguerra bianchi, la frantumazione dellunit testuale.
Tornato a Roma dopo la guerra, riprese la sua occupa-
zione di insegnante elementare, che prosegu fino al
1973, anno della pensione. Nella capitale conobbe Pa-
solini e Bertolucci, scrisse diversi racconti ispirati alla LE OPERE
Resistenza e tradusse dal francese Hugo, Baudelaire,
Verlaine e altri. Nel 1952 vinse il premio Viareggio con Il passaggio dEnea [1956]
la nuova raccolta di poesie Stanze della funicolare. Nel
1956 usc Il passaggio dEnea, riepilogo di tutta la prece- La raccolta costituisce un riepilogo e una sistemazio-
dente produzione lirica, seguito da Il seme del piangere ne di quanto Caproni aveva composto fino a quel mo-

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mento; vengono riproposte, insieme a testi pi recenti, Come Enea, tradizionalmente raffigurato mentre reg-
le precedenti raccolte, da Come unallegoria (1936) a ge il padre sulle spalle e tiene il figlioletto per mano,
Ballo a Fontanigorda (1938), a Finzioni (1941), a Croni- cos lumanit uscita dalla guerra cerca di preservare
storia (1943), fino alle Stanze della funicolare (1952). un passato che vacilla e di guidare un avvenire ancora
incerto, ma invano: pallida controfigura delleroe an-
La trilogia della giovinezza tico, Enea ora non appare allaltezza del compito e si
Come unallegoria, Ballo a Fontanigorda e Finzioni arrende di fronte allinutilit di ogni sforzo.
formano una sorta di trilogia della giovinezza, popo- Limmagine della funicolare, infine, ricordo dinfanzia,
lata di volti femminili, feste paesane, musiche, balli, diviene allegoria della vita umana, vista come inarre-
profumi, osterie. Si tratta di liriche brevi, spesso in stabile viaggio verso la morte.
forma di canzonetta, che rievocano il tempo dellade-
sione carnale alle cose, dellesultanza di chi si affaccia
alla vita. Non mancano per i primi segni della labilit Il seme del piangere [1959] e il Congedo
dellesistenza, come il ricordo della morte prematura del viaggiatore cerimonioso & altre
della fidanzata Olga. In un articolo del 1947 Caproni prosopopee [1965]
aveva rivendicato la potenza creatrice del linguaggio
poetico, che non trasmette ma genera una realt; Le due raccolte formano un dittico accomunato dal
il poeta inventa la realt, dando vita al mondo che gli tema della morte; il poeta tenta di esorcizzarla, di
urge dentro. Caproni adotta moduli tipici della lirica neutralizzare langoscia derivante dal pensiero che
pura: linguaggio analogico, fonosimbolismo, stiliz- tutto svanisce nel nulla. Privo di fede, Caproni prova
zazione delle immagini, lessico manierato, gusto del un forte desiderio di credere, destinato per a restare
frammento. Fedele al modello del monolinguismo pe- inappagato.
trarchesco, il suo vocabolario poetico fatto di poche
parole a forte valenza evocativa che tornano di con- Il seme del piangere
tinuo nelle liriche. La metrica non regolare, i versi Molte poesie della raccolta sono dedicate alla madre
hanno in genere lunghezza inferiore allendecasillabo (morta nel 1950). Per elaborare il lutto il poeta sceglie
e limpiego della rima libero. la via consolatoria della rievocazione, immaginando la
madre viva e giovane e recuperando la poetica stilno-
Cronistoria vistica della lode della donna amata. A turbare questa
A Olga, la fidanzata morta prematuramente, dedi- visione interviene per improvvisa la realt della mor-
cata Cronistoria, e in particolare i 18 Sonetti dellan- te: il poemetto Ad portam inferi introduce una cesura
niversario. Mentre Rina (cio la moglie Rosa), che tra rime in vita e rime in morte della madre, con un
compare nelle poesie precedenti, incarnava le pro- netto mutamento di tono.
messe dellamore e della vita, abbracciate per sof-
focare il dolore della perdita, ora il poeta, elabora- Congedo del viaggiatore cerimonioso
to finalmente il lutto, pu affrontare i fantasmi del & altre prosopopee
passato e comporre un piccolo canzoniere in mor- Il pensiero della morte rivolto ora non al passato,
te della donna amata vittima di un destino crudele, ma al futuro, e si fa presagio della fine imminente che
allontanando cos anche il rimorso di averla troppo attende il poeta; banali eventi quotidiani risvegliano
presto dimenticata. in lui lidea della fine e il problema delloltre. Stazio-
ni, binari, cancelli, cos come muri, cimiteri, nebbie
Anni tedeschi sono le immagini che punteggiano la raccolta, in cui
La sezione Anni tedeschi comprende poesie dedicate Caproni si ritrova a pregare perch Dio esista. Li-
al dramma della guerra: il dolore muto del poeta nevitabilit della morte lunica certezza; dobbiamo
espresso in versi ardui e involuti, in analogie oscure perci prepararci, come il viaggiatore cerimonioso,
di gusto ermetico; la struttura dei sonetti perde ogni a scendere dal treno della vita salutando i nostri com-
cantabilit e piacevolezza; la desolazione del poeta pagni di viaggio.
trova sfogo nelle frequenti interiezioni e nelle immagi-
ni taglienti e allucinate.
Lultima stagione poetica
Le stanze Il muro della terra [1975]
La sezione intitolata Le stanze (1947-54), formata la raccolta che inagura lultima stagione poetica di
da tre poemetti (Stanze della funicolare, gi incluso Caproni, totalmente assorbito nella ricerca di un fon-
nellomonima raccolta, All alone, Il passaggio dEnea), damento metafisico che dia senso allesistenza. La
riprende la tradizione delle Stanzas del poeta roman- vanit del tentativo gi nel titolo, di ispirazione dan-
tico inglese Shelley. Tema centrale il disincanto del- tesca; per Caproni nessuno / potr mai perforare / il
la coscienza, non pi capace di scommettere sulla muro della terra, e ci equivale a riconoscere limpo-
storia e sulla vita allinterno di un mondo in dissolu- tenza conoscitiva della ragione. Ma il muro, oltre
zione in cui i miti di un tempo sono ormai svuotati. che limite contro il quale si infrangono i nostri sforzi,

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anche il perimetro della prigione esistenziale in cui Il conte di Kevenhller [1986]
rinchiusa lesperienza tragica del male che caratte- Ultima raccolta pubblicata da Caproni in vita, ruota an-
rizza luomo. cora attorno al tema della caccia. Il titolo richiama un
avviso del 1792 in cui il conte di Kevenhller, funzio-
Il franco cacciatore [1982] nario austriaco, promuoveva una battuta di caccia per
Ispirata a un noto melodramma romantico, la raccolta stanare una feroce Bestia avvistata nei dintorni di Mi-
sviluppa il tema della caccia come metafora domi- lano. Lo stesso Caproni ha chiarito come la Bestia vada
nante della ricerca metafisica del poeta; capovolgen- intesa quale metafora del male che abita nel cuore
do lidea agostiniana di Dio che d la caccia alluo- delluomo e trabocca nelle grandi tragedie della storia.
mo per amore, Caproni raffigura luomo impegnato in
una disperata caccia al fondamento divino delle cose, Res amissa [1991]
caccia destinata allinsuccesso. Drammatizzando la Pubblicata postuma, la raccolta si ricollega alla pre-
dialettica fra la ragione che nega Dio e il desiderio che cedente: l si dava la caccia al male, qui si riconosce
non pu farne a meno, il poeta allinseguimento di che il bene res amissa, cio cosa perduta per
Dio per ucciderlo: il deicidio appare come unico modo, sempre; tema centrale dunque, ancora, la perdita
paradossale, di chiamare Dio allesistenza: esiste di Dio, unico bene che potrebbe salvare luomo dalla
soltanto / nellattimo in cui lo uccidi. morte e dare un senso alla vita, alla storia, al dolore.

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