Sei sulla pagina 1di 24

Il nuovo Ad dellAnas ha promesso pulizia, soprattutto dopo le inchieste

giudiziarie. E allora perch promuove i soliti manager della vecchia gestione?

y(7HC0D7*KSTKKQ( +,!=!"!?!,

Domenica 25 ottobre 2015 Anno 7 n 294

e 1,50 Arretrati: e 3,00

Redazione: via Valadier n 42 00193 Roma


tel. +39 06 32818.1 fax +39 06 32818.230

Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46)


Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

GUERRE SANTE La comunione sar decisa dal parroco caso per caso

Alfacce

Il Papa ottiene dal Sinodo


unapertura sui divorziati

MARCO TRAVAGLIO

p Dopo settimane tese, la linea Bergoglio passa con i due terzi dei voti. Il Pontefice non
strappa, ma nelle conclusioni attacca i conservatori: Il dialogo stato arricchito da opinioni diverse che si sono espresse liberamente, e purtroppo talvolta con metodi non del
tutto benevoli. E dice: I veri difensori della dottrina non difendono le idee, ma luomo
q DESPOSITO, MARZANO E TECCE A PAG. 2 - 3 E 13

La chiusura Il Papa nellaula del Sinodo LaPresse

GIUSTIZIA Il procuratore generale di Palermo replica al ministro Orlando

Scarpinato: Questa politica


aiuta i corrotti a farla franca
Deficit democratico sulle riforme, sbagliato alzare la soglia del contante a 3.000 euro
p Dopo le critiche, il segretario dellAnm Sabelli si
corregge: Non volevo polemizzare con lesecutivo Il
ministro Orlando per sui
giudici dice: Alzano i toni
contro la politica per coprire gli scontri al loro
interno. E Alfano si accoda:
Dovete fare autocritica

LA PREVISIONE DI BASSOLINO

Senza primarie a Napoli


perdiamo al primo turno

q BARBACETTO
A PAG. 4

IL LEGHISTA
E LA TELEVENDITA
ARMATO
DI PISTOLA
q COLOMBO A PAG. 13

IL COWBOY SPARA,
TANTO MARONI
FA PAGARE
AI LOMBARDI

p Lex sindaco vorrebbe


ricandidarsi e dice ai suoi:
Attenti, tra De Magistris
e Cinque Stelle non
andiamo al ballottaggio
q FIERRO A PAG. 8

DENIS VERDINI
LAMANTE
GI FUORI
DALLARMADIO
q PADELLARO A PAG. 12

q TRUZZI A PAG. 13

LORA DI PODEMOS

FAVINO Il protagonista di Suburra si racconta, da Spike Lee a Netflix

La cattiveria

PAP MI DISSE: ATTORI TUTTI COGLIONI

Galan lascia la villa


sequestrata portandosi via
pure i wc. Gli amici si vedono
nel momento del bisogno

MALCOM PAGANI

L
Noi non siamo
la sinistra, perci
possiamo vincere
q IGLESIAS A PAG. 17

erede: Ho deciso di fare lat t or e . Il padre:


Solo un coglione pu fare
una scelta del genere. Il figlio, ancora: Da qualcuno
devo aver preso. A quasi
tre decenni di distanza,
Pierfrancesco Favino non
ha dimenticato niente: Un
po per pungolarmi e un po
per sincera paura del futu-

ro, mio padre fu inizialmente ostile.


Era un signore di
unaltra epoca e
se ne andato 13
anni fa. Non ha
visto tutti i miei
film, ma abbiamo
fatto in tempo a parlare da uomini, che molto
pi importante. Lho ascoltato mentre mi parlava delle proprie debolezze, gli ho

raccontato le mie, ci
siamo capiti. attore che recit
per Spike Lee e
sar presto Niccol Polo nella
serie prodotta da
Netflix, ha fatto
spesso cose giuste e
viaggi avventurosi, ma di
qualche discussione accesa dice ho nostalgia.
SEGUE A PAGINA 20 - 21

WWW.SPINOZA.IT

PREFETTURA ROMA

Ora Gabrielli
trasloca dal socio
di Pulcini
q LILLO A PAG. 6

i vuole coraggio e una certa faccia per


attaccare questo governo, invece di fare autocritica per quanto successo a Palermo. un modo ottimo per sviare lattenzione, ma nessuno si
illuda che non ce ne siamo accorti. Chi parla Angelino Alfano, segretario di Ncd e come se non bastasse pure ministro dellInterno del governo
Renzi. Il quale, come accade ai
dissociati che faticano a mettere in piedi non dico un ragionamento, ma pure una frase di
senso compiuto, confonde le
mele con le pere. Rodolfo Sabelli, presidente dellAssociazione nazionale magistrati e
bersaglio della sua intemerata,
ha fatto osservare nella sua relazione congressuale che luscita di B. da Palazzo Madama
e da Palazzo Chigi non ha modificato lagenda del governo
sulla giustizia. L lo sport pi
praticato continua a essere la
caccia ai magistrati indipendenti, in forme meno plateali
ma ancor pi insidiose di prima.
Qualche esempio: la campagna sul taglio delle ferie contro
le toghe fannullone (mentre
quelle italiane sono le pi produttive dEuropa); la nuova responsabilit civile (gli imputati
possono denunciare il loro pm
o il loro giudice anche durante
linchiesta o il processo); il
blocco della tanto strombazzata riforma della prescrizione e
delle annunciate norme antimafia; la legge delega per il bavaglio alla stampa sulle intercettazioni; i continui regali agli
evasori fiscali (soglie di impunit per i delitti tributari, pagamenti in contanti fino a 3 mila
euro, via il divieto di pagare gli
affitti cash). E poi le riforme col
buco tutte chiacchiere e neppure un distintivo su falso in
bilancio, autoriciclaggio, corruzione, concussione e voto di
scambio; i continui decreti salva-Ilva per neutralizzare le ordinanze dei giudici di Taranto;
laccusa ai pm che indagano sui
crimini delle grandi aziende di
danneggiare leconomia (mentre in America la magistratura
mette in ginocchio un colosso
mondiale come Volkswagen).
Dinanzi a questi dati di fatto inoppugnabili sulla politica del
governo e della maggioranza in
materia di giustizia, il cosiddetto ministro dellInterno cita un fatto che non centra nulla, e anzi dimostra il contrario
di quel che lui vorrebbe dimostrare: quello della giudice Silvana Saguto, presidente della
sezione Misure di prevenzione
del Tribunale di Palermo, indagata a Caltanissetta per corruzione e abuso dufficio per
invocare non si sa bene quale
autocritica dellAnm: come
se la Saguto lavesse scoperta e
indagata Alfano, e non i magistrati.
SEGUE A PAGINA 24

2 PRIMO PIANO
LA NOTIZIA SUL TUMORE

Becciu: Bergoglio
ha scherzato
sulla sua salute

| IL FATTO QUOTIDIANO | Domenica 25 Ottobre 2015

ALLA FINE il Papa ha trovato pure il


modo di scherzarci su. Qualche battuta,
il suo consueto sorriso. Le notizie sulla sua salute non gli hanno fatto certo piacere ma, come
sempre, ha dimostrato di saper superare tutto
e di guardare avanti. A parlare monsignor
Angelo Becciu, Sostituto della Segreteria di
Stato, e molto vicino a Bergoglio. stato lui tra i
primi a riferire mercoled scorso, quando Qnha

dato la notizia in prima pagina di una presunta


malattia di Papa Francesco, che lo aveva incontrato la sera prima e che il pontefice stava benissimo. Monsignor Becciu in questi giorni ha
sentito Papa Francesco: Ha fatto delle battute
ma era molto dispiaciuto, ha delle belle qualit
interiori. Supera sempre le difficolt, guarda avanti. Se qualcuno parla ancora di complotti,
di scelta della tempistica per dare una notizia

del genere, di veleni indiretti sul Sinodo, per il


Sostituto, quello che di fatto il numero tre
della gerarchia vaticana, invece adesso solo il
momento di riflettere. Vorrei dire che questa
vicenda una lezione, un po tutti dobbiamo
imparare ad essere seri quando diamo le notizie. La notizia era una bolla di sapone e mi
stupisce ancora che il giornale abbia continuato a dire che si trattava di una notizia sicura.

VATICANO Sui sacramenti ai divorziati si decider caso per caso


Il punto pi controverso passa per un solo voto di scarto

I conservatori in minoranza
Francesco eletto di nuovo
Ipse dixit

CARLO TECCE

uesta una nuova fumata bianca. La


Chiesa riunita a Roma non ha sfiduciato
papa Francesco, anzi lha eletto per la seconda volta. E
neppure ha ingabbiato la
spinta riformista di Jorge
Mario Bergoglio: la questione sacramenti ai divorziati
risposati sar valutata caso
per caso. Toccher ai vescovi e ai sacerdoti, a chi serve
dal basso la Chiesa, non a chi
dallalto la pensa, cio ai raffinati teologi che comandano in Curia.
Il Sinodo ha approvato la
relazione finale con la maggioranza qualificata (i due
terzi), ma ha ridotto i consensi per il paragrafo 85, il
pi delicato, passato per un
voto di scarto sul limite dei
177 (178 s e 80 no). Perch il
punto 85 assorbe le mediazioni fra conservatori e progressisti sui divorziati, le aperture e le eccezioni, con
un linguaggio felpato: Pur
sostenendo la norma generale, necessario riconoscere che la responsabilit rispetto a determinate azioni
o decisioni, non la medesima in tutti i casi. Il discernimento pastorale, pur tenendo conto della coscienza rettamente formata delle persone, deve farsi carico di
queste situazioni.

La scheda
I TEMI
Il documento
conclusivo
stato
approvato a
maggioranza
di due terzi.
Sulla
comunione
ai divorziati
la decisione
che si
valuter caso
per caso.
Il paragrafo
sui gay
ribadisce che
la famiglia
si fonda
su uomo
e donna,
nel rispetto di
ogni persona

LE PAROLE
DEL PONTEFICE

Riformista Card. Walter Kasper

Le opinioni diverse
si sono espresse
liberamente,
purtroppo talvolta
con metodi
non del tutto benevoli
Dottrinale Card. Robert Sarah

no quelli che difendono la


lettera ma lo spirito, non le
idee ma luomo, non le formule, ma la gratuit dellamore di Dio e del suo perdono. Un messaggio esplicito
per Sarah e colleghi. Niente
di rivoluzionario sugli omosessuali, soltanto la ripeti-

LINTERVISTA

zione di un concetto: Vanno


rispettati nella loro dignit
per evitare ogni marchio di
ingiusta discriminazione.
Ma sulle unioni civili, la
Chiesa ancora una volta impenetrabile: Circa i progetti
di equiparazione al matrimonio non esiste fondamen-

RIPRODUZIONE RISERVATA

Antonio Spadaro Parla il direttore di Civilt Cattolica, il primo che intervist il Papa

Hanno cercato di condizionare


lassemblea, non ha funzionato

PER ANNICHILIRE le ubbie di

quel gruppo di reazionari


mai domo, le sentinelle di Papa Francesco in assemblea
il cardinale Lorenzo Baldisseri e larcivescovo Bruno
Forte hanno lavorato per
arginare le divisioni, anche
per disinnescare plateali
bocciature al testo che, per
lappunto, in commissione
ha ottenuto lunanimit e in
aula sempre il 66 per cento
dei consensi. Non era il momento per forzare la Chiesa
pi retriva, dispersa nei cinque continenti e rappresentata in Curia dai cardinali
Robert Sarah e Gerhard
Mller. Non cera poi lesigenza di forzare sui divorziati, perch Bergoglio gi intervenuto sul tema con il
doppio motu proprio di settembre che accorcia il processo per nullit. In pratica,
non cambia molto. In teoria,
la Chiesa conferma la linea di
Bergoglio. Che poi non tenero, durante il discorso di
chiusura: Il Sinodo ci ha fatto capire meglio che i veri difensori della dottrina non so-

Il Sinodo ci ha fatto
capire meglio
che i veri difensori
della dottrina non
sono quelli che
difendono
le idee, ma luomo

to alcuno per assimilare o


stabilire analogie, seppure
remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul
matrimonio e la famiglia.
Un capitolo scontato per la
tolleranza zero contro i pedofili. Il documento approvato al Sinodo ha un valore
politico per largentino Bergoglio e per i dissenzienti interni, relegati a una minoranza. Ma non ha ignorato la
tensione che ha accompagnato queste tre settimane
sinodali e n ha rimosso la
lettera di proteste di tredici
cardinali: Il dialogo stato
arricchito da opinioni diverse che si sono espresse liberamente, e purtroppo talvolta con metodi non del tutto
benevoli. Il Sinodo ordinario di questanno, che festeggia pure i cinquantan n i
dallesordio con Paolo VI, ha
sancito latteggiamento bergogliano del Vaticano: Il
primo dovere della Chiesa
non quello di distribuire
condanne o anatemi, ma
quello di proclamare la misericordia di Dio, di chiamare alla conversione e di condurre tutti gli uomini alla salvezza. Cos va in archivio il
Sinodo in versione Conclave.

l gesuita Jorge Mario Bergoglio ai padri sinodali ha regalato il libro Il profumo del pastore di Diego Fares, scrittore
gesuita di Civilt Cattolica,
la rivista gesuita diretta da Padre Antonio Spadaro, il primo
che nel mondo ha intervistato
papa Francesco. Un simbolo
per confermare la propria identit e il proprio progetto di
Chiesa. Accoglienza, discernimento, integrazione, queste sono le parole da ricordare
del Sinodo, spiega Spadaro.
Allora rifiuta letichetta del
compromessosul tema dei
divorziati risposati, eppure il
testo molto cauto.

No, non un compromesso. Il


documento esprime le posizioni pi condivise e il cammino fatto fin qui. Ma va precisato che il Sinodo sulla famiglia, non solo sui divorziati risposati. C la volont di pro-

cedere insieme per consenso,


senza strappi.
E cosa cambia?

Io percepisco il grande percorso che abbiamo fatto: lattenzione diretta a chi vive situazioni complesse. Non abbiamo detto la comunione a
tutti o la comunione a nessuno, ma abbiamo aperto la finestra allesame delle situazioni concrete. Il compito
spetta a chi conosce e accompagna queste persone, i sacerdoti, e al discernimento dei vescovi. La Chiesa interessata
non alle categoria generale dei
divorziati risposati, ma alla
singola persona o coppia che
vive situazioni difficili.
Anche sugli omosessuali i
padri sinodali sono prudenti.

Ci sono sensibilit e prospettive diverse, anche perch i


padri vengono da contesti cul-

Da storico,
vedo un
grande
percorso
per la
Chiesa:
lattenzione
diretta
a chi vive
situazioni
complesse

turalmente molto diversi tra


loro. Quello che abbiamo
scritto quello che siamo riusciti a scrivere insieme. Insomma: non abbiamo nascosto la testa sotto la sabbia. Per
va riconosciuto che abbiamo
evidenziato con forza il concetto, non per tutti ovvio, di accoglienza nella Chiesa e di non
discriminazione.
Avete respinto le similitudini
con la politica, ma la contesa
fra conservatori e riformisti
com finita?

Queste categorie non sono


sufficienti a spiegare la realt.
Ha vinto il cuore pastorale
della Chiesa, il cuore di chi
non vuole far diventare il
Vangelo una ideologia, una
pietra da scagliare contro gli
altri.
E la manovre contro il Sinodo,
esistono davvero?

Ci sono state interferenze e-

sterne, ma senza reali effetti. Il


Papa ha parlato di opinioni
non benevole. Per tentare di
contrastare il processo in corso o indebolire la figura del Papa, qualcuno ha usato metodi
non corretti. Ma lassemblea
non stata turbata.

Dalla lettera dei cardinali alla falsa malattia, c una regia unica?

Non saprei, ma posso garantire che il metodo di Francesco


ha aumentato il dialogo franco
tra noi, ha offerto tanta rilevanza ai circoli minori sia
per chiarire degli argomenti,
sia per proporre i gli emendamenti. E la commissione che
ha preparato il testo finale
stata ampia e dei 5 continenti.
Il Sinodo ha funzionato bene.
Il voto una conferma al
mandato di Bergoglio?

Dai lavori emerge un ampio


sostegno. I Padri sinodali sono

Chi

Antonio
Spadaro

Nato a
Messina
nel 1966,
un gesuita.
Dirige la
rivista La
Civilt
Cattolica
per la quale
ha
inter vistato
pi volte
il Papa.
Esperto di

comunicazione

digitale,
scrive per il
blog Cyber
Teologiadi

PRIMO PIANO

Domenica 25 Ottobre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

I NUMERI DELLASSISE

CON LA VOTAZIONE dei padri sinodali si concluso ieri sera il Sinodo dei
Vescovi sulla famiglia. Approvati allunanimit i 94 punti contenuti nella relazione finale dalla commissione dei dieci. A dare la
misura della mole dei lavori sono i numeri
forniti dal Vaticano. I partecipanti con diritto
di parola sono stati: 270 padri sinodali; 14 delegati fraterni; 51 uditori e uditrici. Gli inter-

Per lapprovazione
90 ore di lavoro
e 328 interventi

Chiusura
lavori
Papa Francesco ieri allultima giornata
del Sinodo
in Vaticano

FABRIZIO DESPOSITO

un certo punto capitato persino questo: laccostamento di papa Bergoglio ad Achille Occhetto e alla sua gioiosa macchina da guerra, i Progressisti of
course, sconfitta alle Politiche
del 94. A farlo su Libero, quotidiano che ha scritto di bergogliani contro cattolici, il tradizionalista Antonio Socci che, citando un vaticanista straniero,
ha esultato: Arranca la spavalda
macchina da guerra di Francesco. Una macchina da guerra argentina con motore tedesco (i vescovi progressisti).

Lo Spirito Santo
come metodo
Le tre tormentate settimane del
Sinodo sono state raccontate
come tre settimane qualsiasi
del Parlamento italiano. Eppure, lo scorso 5 ottobre, louverture francescana a questo evento fu un severo avvertimento:
Il Sinodo non un Parlamento
dove regna il compromesso,
non un luogo dove per raggiungere un consenso o un accordo comune si ricorre al negoziato, lunico metodo quello di aprirsi allo Spirito Santo.
Invece al posto della terza persona della Santissima Trinit,
si presentato da subito un
monsignore polacco, di nome
Charamsa, che ha fatto uno
spettacolare coming out in diretta planetaria. Cos veleni e
sospetti complottisti sono finiti
alla voce pressioni indebite
sul Sinodo. Una battaglia politica tra progressisti e conservatori su gay e comunione ai risposati.

spirituale, ci sono spinte positive e forti tentazioni. Lunica


cosa che non dobbiamo avere
la calma piatta, dunque. Non
mi stupirebbe se ci fossero altri attacchi, no. Ma il Papa ha
una grande esperienza ed abituato a queste dinamiche,
consapevole dei rischi e non si
far intimorire. Anche per
questo ieri abbiamo potuto vivere una esperienza storica.

Quando c di mezzo il bene

RIPRODUZIONE RISERVATA

Il Papa teme altri attacchi?

CAR. TEC.

la famiglia, di cui 227 per il settore video; 194


tra redattori e addetti stampa; 43 i fotografi
di agenzie, carta stampata e web da tutto il
mondo. Nel periodo di tempo analizzato,
laccount @HolySeePress ha registrato una
miriade di visite: 2,2 milioni di visualizzazioni; 1481 followers in pi; 7600 retweet; 4174
tweet aggiunti ai preferiti; 2883 click sui link
twittati e collegati al canale del Vaticano.

IL BESTIARIO Cos parla la tonaca

Ansa/LaPresse

stati consapevoli dellimportanza della sua guida. E faccio


notare che lhanno citato molto spesso, perch Bergoglio ha
le parole giuste per la realt di
oggi. Anche la sua visione della Chiesa forte e attrae il cuore dei pastori: la Chiesa dei poveri in spirito e dei peccatori,
non quella di chi si sente giusto. Ed la Chiesa del Concilio!

venti effettivi sono stati, 328 da parte dei padri; 17 coppie e 16 interventi singoli di uditori
e uditrici; 13 gli interventi dei delegati fraterni. Inoltre sono stati 51 gli interventi sulla relazione finale. Il numero di ore di congregazione generale stato di 54 ore; 36 quelle dei
circoli. Il Sinodo ha avuto grande affluenza
mediatica: sono stati 464 gli accrediti per
seguire lassemblea ordinaria del Sinodo sul-

La minoranza dei tredici


cardinali (non bersaniani)
E una battaglia politica presuppone sempre una maggioranza
e una minoranza. A leggere
molti titoli, a soccombere sin
dallinizio sarebbe stato il papa
c o mu n i s t a. S c hi a c c i an t e
maggioranza contro le tesi kas p e ri a n e , da Kasper, il cardinale e r e t i c o che ha aperto
su ll eucarestia ai divorziati.
Oppure: Si spacca la maggioranza che ha eletto Francesco.
Presagio di scisma. Il Sinodo, e
di conseguenza la Chiesa cattolica, per una cosa drammaticamente seria e quindi non paragonabile alla grottesca commedia che va in scena da mesi
nel Pd. Le minoranze, in Vaticano, giocano duro e l non ci sono
i bersaniani, non c alcun cardinale Gotor o cardinale DAttorre. Dopo le clamorose esternazioni di monsignor Charamsa, c stato il mistero della lettera documento delle tredici
porpore antibergogliane - tredici come i commensali dellUltima Cena (Ges e i dodici apostoli, compreso il traditore Giuda Iscariota) - che stato prefigurato da alcuni osservatori
come un ultimatum, preludio

Emendamenti, testi
e scrutinio segreto:
Sinodo o Senato?
Lassemblea dei vescovi anche uno scontro di potere
che si pu raccontare solo con il linguaggio della politica
Fatto a mano
Il Sinodo
non un
Parlamento
dove regna
il compromesso, non
un luogo
dove per
raggiungere
un accordo
si ricorre
al negoziato
PAPA
FRANCESCO

Arranca
la spavalda
macchina
da guerra
argentina
di
Francesco.
Ha il
motore
tedesco,
sono
i vescovi
progressisti
ANTONIO
SOCCI

addirittura a una scisma. Scisma e scissione, il dizionario


politico-sinodale stato aggiornato quotidianamente.

nione i divorziati risposati.


Cos lattenzione si concentrata su altri metodi che hanno
costretto lo Spirito Santo a un
lavoro immane: lo scrutinio e
Il rischio della scissione
gli emendamenti delle commise la mutazione genetica
sioni. In origine, questi ultimi,
Una scissione si verifica quan- erano parecchie migliaia, poi
do quelli che se ne vanno la- sono stati cangurati, per usamentano una perdita didentit re un gergo caro a Grasso e Bole di radici. Una mutazione ge- drini, e ne sono rimasti poco pi
netica, come quella del nuovo di milletrecento (ricorre, esotericamente,
centrosinistra
di Renzi e Verdisempre il numero tredici).
ni. Ecco il dub- Venti giorni di fuoco
bio lacerante di Louting di Charamsa,
Aumentano
un sito conseri ministeri
v a t o r e : D o v e la lettera dei 13
sta andando la cardinali, lo scoop sulla A completare il
trittico delle
Chiesa cattolipressioni indebica? La Chiesa U- malattia del pontefice
te stato infine il
na Santa Viva e
finto scoop di QN
immacolata nel
Suo Sposo; ma una parte di sul tumore al cervello di papa Berquella visibile rischia di subire goglio. Riepilogando: Charamsa,
una mutazione genetica o lettera dei 13 cardinali, malattia
questa gi avvenuta nostro del pontefice. Segno che si conmalgrado e ne vediamo solo ora sumata una guerra apocalittica tra
gli effetti? Siamo in tempo per progressisti e conservatori, magrimediare e come?. Bergoglio gioranza e minoranza. Un tempo,
come Occhetto ma anche come il nemico dei tradizionalisti cattolici era lideologia marxista, oggi
Renzi.
lideologia gender. Adesso il SinoLa lotteria del voto
do finito e c stato pure un prove limmancabile canguro
vedimento che in altra sede farebIl linguaggio parlamentare del be gridare i populisti dellantipoSinodo si retto dunque in que- litica. Cio, laumento di poltrone
ste settimane sulla contrappo- con listituzione di un dicastero
sizione tra due blocchi. In una per vita, famiglia e laici. Un minicommissione, un cardinale si stero in pi per unassemblea che
sbilanciato come in un normale non solo non doveva assomigliare
retroscena politica: Se il Sino- al Parlamento ma neanche a un
do finisse oggi, il 65 per cento congresso di partito (cardinale
dei padri voterebbe contro li- Bassetti).
potesi di ammettere alla comu RIPRODUZIONE RISERVATA

4 POLITICA
LINTERVISTA

| IL FATTO QUOTIDIANO | Domenica 25 Ottobre 2015

Roberto Scarpinato Il procuratore generale replica alle critiche


dei ministri: Il processo penale una gara truccata a favore dei colpevoli

Deficit democratico, la politica


continua ad aiutare i corrotti

I
Biografia

ROBERTO
MARIA
FERDINANDO
SCARPINATO
Nato
in Sicilia,
Caltanissetta,
nel 1952
attualmente
procuratore
generale
alla Corte
dappello
di Palermo
In
magistratura
dal 1980,
nel 1991
entra nel pool
anti-mafia
collaborando
con Giovanni
Falcone
e Borsellino
Dopo via
dAmelio
promuove
la rivolta
contro
il procuratore
capo Piero
Giammanco

GIANNI BARBACETTO

l ministro della Giustizia Andrea Orlando ha giudicato


ingenerose le parole di critica pronunciate dal presidente dellAnm Rodolfo Sabelli. Che cosa ne pensa Roberto Scarpinato, procuratore generale a Palermo? Atteniamoci ai numeri. I detenuti
con condanne definitive per
reati dei colletti bianchi sono
un numero statisticamente
irrisorio. I detenuti in custodia cautelare per reati di corruzione erano 31 nellottobre
2013, sui 24.744 totali. Le statistiche documentano la costante diminuzione delle condanne definitive per questi
reati. Dopo la riforma dei reati
contro la Pubblica amministrazione del 1990, le condanne definitive per abuso dufficio sono scemate da 1.305 a
45. Dopo lintroduzione della
legge ex Cirielli sulla prescrizione, si passa da oltre 1.700
condanne per reati contro la
corruzione ad appena 263 del
2010, meno di un quinto. E ancora: la maggior parte dei reati puniti sino a 5 anni tra i
quali labuso di ufficio, il traffico di influenze illecite, la
turbata libert degli incanti,
la frode nelle pubbliche forniture sono pistole caricate a
salve perch destinate alla
prescrizione. Sempre le statistiche attestano che la corruzione in Italia decuplicata
rispetto agli anni di Tangentopoli. In sintesi: abbiamo una giustizia penale che pesta
acqua nel mortaio con gran
spreco di risorse e nessuna
reale efficacia dissuasiva. Su
un piatto della bilancia, la certezza di arricchirti a spese
della collettivit, sullaltro

RESISTENZE PARTITICHE

Bisognerebbe raddoppiare
i tempi della prescrizione
anche per i reati contro
la Pubblica amministrazione
SCELTE INCOMPRENSIBILI

Non si contrasta certo


leconomia illegale
con lelevazione a 3.000 euro
dellutilizzo dei contanti
piatto il rischio, se ti scoprono, di subire un processo destinato a un nulla di fatto per
prescrizione. Se sei proprio
sfortunato, il peggio che pu
accaderti che una volta la
settimana vai a passare qualche oretta a fare assistenza agli anziani. Se poi non sei uno
sprovveduto e non tieni il
malloppo sui tuoi conti bancari, non rischi neppure la
confisca, perch la prescri-

zione non consente la confisca per equivalente, cio dei


tuoi beni. Questa la realt.
Sono solito ripetere che se avessimo dovuto combattere
la mafia con gli stessi strumenti disponibili contro la
criminalit dei colletti bianchi, oggi la mafia signoreggerebbe da Bolzano a Palermo.
Di chi la colpa di questa situazione?

Non del destino cinico e baro.


frutto di una politica criminale fallimentare che in questultimo quarto di secolo ha
ruotato intorno a una triade
micidiale: uno, minimizzazione delle pene edittali per i
reati dei colletti bianchi; due,
prescrizione breve; tre, processo lungo. Un vero triangolo della Bermude dove si
smarrisce la responsabilit
penale per una quota elevatissima di reati. Inutile ripetere
lelenco delle riforme indispensabili intorno alle quali o
si gira intorno proponendo un
placebo, o sono contraddistinte dalla sindrome della tela di Penelope.
Che cosa intende per rimedi
placebo?

Mi riferisco al tema centrale


della prescrizione. Oggi in Italia il processo penale una
gara truccata a favore degli
autori dei reati. Il nostro codice prevede che la prescrizione non decorra da quando
il reato accertato, ma da
quando consumato. Dunque
se il magistrato accerta oggi un abuso dufficio o una turbativa dasta avvenuti 7 anni fa, ha appena 6 mesi di tempo
per concludere le indagini e ottenere la
condanna in ben tre
gradi di giudizio,
perch il reato si
prescrive in sette
anni e sei mesi. Se
accerta una corruzione di vari miliardi di euro avvenuta 7 anni fa, deve
detrarre questi 7
anni dal tempo che
gli resta per percorrere tre gradi di
giudizio ottenendo una sentenza
definitiva.

Se proprio
sei
sfortunato
finisci
a doverti
occupare
di anziani
per
unoretta
alla
settimana

Se noi
avessimo
combattuto
le mafie
solo come
possiamo
fare
coi corrotti,
i boss
avrebbero
vinto

maltrattamenti contro i familiari o lincendio colposo sono


pi meritevoli di una prescrizione raddoppiata rispetto ai
reati di corruzione e dei
colletti bianchi?
Lei ha accennato
alla sindrome della tela di Penelope. Che cosa vuol
dire?

Mi riferisco al fatto che da un


lato si

Va meglio almeno nel contrasto alla mafia?

Quali soluzioni
propone?

Ce ne sono molte,
ma tutte impraticabili per insuperabili resistenze
politiche. La pi
semplice consisterebbe nellincludere i reati
contro la pubblica amministrazione nellelenco previsto
dallarticolo 157 del codice di procedura penale che
prevede un raddoppio dei termini di prescrizione. Gi ora il
raddoppio scatta non solo per
i reati di mafia, ma anche per
maltrattamenti contro i familiari, incendio colposo, violenza sessuale eccetera. Qualcuno vuole spiegarci perch i

sbandiera la volont contrastare leconomia illegale tessendo la trama di nuove norme antiriciclaggio, dallaltra
si sfila la stessa tela mediante
la politica degli scudi fiscali,
come avvenuto in passato, o
mediante lelevazione a 3 mila
euro dellutilizzo del contante, per favorire i consumi. Un
gioielliere mio amico mi confidava che molti evasori fiscali, traffichini, personaggi in odore di corruzione disertavano il suo negozio perch si rifiutava di accettare pagamenti in contanti sopra la soglia
consentita. Oggi mi diceva
sconsolato come commerciante sono contento, come
cittadino rispettoso della legalit mi sento frustrato.

In carica
a Palermo
Il procuratore
generale,
Roberto
Scarpinato
Fotogramma

Luso della violenza diventa


sempre meno indispensabile.
Non c pi bisogno di intimidire perch non si trovano pi
ostacoli alle proprie pretese.
solo questione di prezzo: il
numero delle persone in vendita aumenta di giorno in
giorno. Inoltre un uomo comprato meglio di uno intimidito perch il primo non ha
motivo di tradirti o denunciarti. Ormai il concorso esterno di colletti bianchi negli
affari mafiosi in via di progressivo superamento, come
pure lassociazione mafiosa
di tipo classico. Sempre pi
spesso si assiste al fenomeno
del concorso esterno di mafiosi negli affari sporchi dei
colletti bianchi. Allombra
della corruzione, giorno dopo
giorno vengono celebrati mille segreti matrimoni dinteressi tra lite mafiose e settori
della nomenclature al potere
che danno vita a sistemi criminali integrati.
Approva la riforma delle intercettazioni?

Ci che pi mi colpisce il tipo di procedimento legislativo prescelto per la riforma, la


delega al governo con maglie

PARADOSSI
ITALICI

Sempre pi spesso
oggi si assiste
al fenomeno
del concorso esterno
dei mafiosi
negli affari sporchi
dei colletti bianchi
I TEMPI
CAMBIANO

Luso della violenza


diventa sempre meno
indispensabile:
intimidire non serve
pi, soltanto
una questione
di prezzo ormai
talmente larghe che nessuno
oggi in grado di anticipare
lesatto contenuto delle norme che saranno emanate. Non
si tratta di una scelta neutra
politicamente. Quando infatti la discussione e lapprovazione delle leggi avviene in
Parlamento, tutto il dibattito
si svolge alla luce del sole.
Quando invece la redazione
delle norme delegata al potere esecutivo, tutto si svolge
nel segreto delle commissioni
ministeriali, espressioni della
maggioranza governativa,
composte secondo criteri discrezionali e senza alcun controllo della pubblica opinione
pubblica. La segretazione del
procedimento legislativo in
una materia nella quale sono
in gioco rilevantissimi principi costituzionali mi sembra
un indice rilevante di deficit
democratico.
RIPRODUZIONE RISERVATA

POLITICA

Domenica 25 Ottobre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

Lo sberleffo

ESSERE nella testa di Erasmo


DAngelis, esperto di frane e per
questo direttore della semiclandestina Unit renziana, un esercizio faticoso e
contorto. Prendiamo la prima pagina di ieri, che strilla: Manovra, svolta a sinistra. Il titolo
per incastrato tra due grandi e inquietanti foto.
Sopra c Darth Vader di Guerre Stellari, il lato oscuro
della Forza, e sotto c Gianluca Buonanno che mo-

BERLINGUER
ERA RENZIANO
FQ

stra la pistola in tv, il lato oscuro della Lega di


Salvini. Chi che va a sinistra, allora? Renzi,
Darth Vader o Buonanno? Tutti e tre, forse?
La falsa percezione della sinistra lascia strascichi in ogni sezione del giornale. Come il
nuovo, ennesimo e annoso dibattito sulla figura di Enrico Berlinguer che campeggia da giorni. Ieri,

per esempio, un succoso scritto di Stefania Craxi


per dire che Berlinguer non fu riformista. Ma le
chicche sono le grandi interviste che, in sintesi, mirano a una renzizzazione di Berlinguer (tra un po diventer padre
del Partito democratico), enucleando la questione morale. Per
fortuna che non ci sono pi le masse, a leggere lUnit.

POLITICA CONTRO MAGISTRATI Il ministro della Giustizia: Scontri al loro interno,


per questo adesso le toghe alzano i toni. Il capo del Viminale: Dovrebbero fare autocritica

Alfano-Orlando, attacco ai giudici


nostre sono sostenute dal desiderio di difendere la giustizia in difficolt.

ANTONELLA MASCALI

rima il ministro dellInterno Angelino Alfano e


poi il ministro della Giustizia Andrea Orlando,
sono andati allattacco dellAnm,
il sindacato delle toghe, dopo le
critiche che questo ha rivolto alla
politica del governo nella lotta alla mafia, alla corruzione e per una
vera efficienza del processo.
IL SUO PARTITO, lNcd, pieno di

inquisiti, ma di buon mattino, ieri, il ministro Alfano non si esime


dal dare una lezione di etica
allAnm: Credo che ci voglia coraggio e una certa faccia per attaccare questo governo. Invece
dellautocritica per quanto successo a Palermo arrivano gli attacchi. un modo ottimo per
sviare lattenzione, ma nessuno si
illuda che non ce ne siamo accorti. Di seguito arriva una frecciata
al veleno del guardasigilli Orlando: Penso che quei toni e qualche
accento acuto siano un tentativo
di tenere insieme la magistratura
in un momento in cui ci sono
scontri significativi al suo interno. Controreplica dellAnm con
il segretario Maurizio Carbone,
che risponde a Orlando: Non vogliamo lo scontro. Chiediamo riforme concrete e risposte forti e
questo non sempre accaduto
sulla corruzione. E ancora: Bisogna distinguere tra il confronto
critico magistratura-istituzioni e
la polemica distruttiva, a cui ci
sottraiamo. Poi, con riferimento
diretto alla ramanzina di Alfano,
dichiara: Non abbiamo certo bisogno di lezioni da parte di alcuni.
Noi chiediamo unit di intenti,
chiediamo che la politica insieme
alla magistratura sappia dare una
risposta forte.

Siete
interlocutori
essenziali,
per me
e per
Palazzo
Chigi,
mettete
il vostro
privilegio
al servizio
della
Repubblica

ANCHE IL MINISTRO cambia tono

durante lintervento a Bari:


LAnm un interlocutore essenziale per me e per il governo, abbiamo bisogno di proseguire un
dialogo, che non sia tarato su contrapposizioni. Non troverete mai
da me una parola demolitoria del
ruolo di chi chiamato a rappresentare la magistratura, non senza difficolt. Avete un privilegio
di capire le cose prima che avvengano, mettetelo al servizio della
Repubblica. Orlando ci tiene a
dire che a differenza di quanto
pensa lAnm non c un conflitto
come ai tempi di Berlusconi: Ci
sono cose che noi non vogliamo
discutere e che non vanno discusse, come il giudice sottoposto solo
alla legge o lobbligatoriet dellazione penale. Il ministro sostie-

ANDREA
ORLANDO

Non
vogliamo
lo scontro
Chiediamo
riforme
concrete
e risposte
forti:
ad esempio
sulla
corruzione
non sempre
avvenuto
MAURIZIO
CARBONE

Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando. A destra, Rodolfo Sabelli Ansa

Il presidente Sabelli interviene per stemperare le polemiche


dopo la sua relazione che ha criticato la maggioranza politica:
Io ho parlato di strategia della
delegittimazione, ma non mi riferivo al governo dice con parole che appaiono una marcia indietro mi riferivo a un clima che
poi anche conosce momenti singoli di delegittimazione quando
si raffigura la magistratura come
una casta attenta ai privilegi o

quando si ricorda la magistratura


solo per fare polemiche sulle ferie.
Quando Orlando si materializza a Bari, dove oggi si concluder
il congresso nazionale dellAnm,
Sabelli si lascia andare a una battuta, per tendere una mano, dopo
aver bastonato appena 24 ore prima: Voglio rassicurare il ministro che non arrivato nella fossa
dei leoni. Siamo disposti ad ascoltare le critiche degli altri. E le

Anm, marcia indietro


Sabelli: Ho parlato
di delegittimazione,
ma non mi riferivo
a questo governo
ne anche che rispetto a quanto
fatto dal governo una verifica
giusta ma rispedisce al mittente
tutte le critiche di Sabelli: falso
chiedersi se dedichiamo pi energie alle intercettazioni o alla
lotta alla mafia anche perch la
lotta alla mafia non viene indebolita dalla delega e vengono anche
semplificate le modalit delle intercettazioni che riguardano i
reati contro la pubblica amministrazione. E ai giornalisti ribadi-

sce: Le critiche sulle intercettazioni sono destituite da ogni fondamento.


SULLA CORRUZIONE dice che il

governo ha fatto tutto quello che


ci chiedeva lOcse. E le organizzazioni internazionali hanno riconosciuto che abbiamo fatto
tutto quello che dovevamo.
Quanto alla controversa legge
sulla responsabilit civile, demolita dai magistrati, Orlando ne rivendica i meriti ma promette un
tagliando per capire effettivamente come va.
Infine, un passaggio a favore
della legge sulle unioni civili, auspicata dallAnm: Vedo con favore la nuova normativa in discussione in Parlamento. Mi
sembra una risposta che amplia la
base di diritti della nostra societ
senza togliere diritti ad alcuno.
Su questo punto il nostro Paese
messo in mora dalla giurisdizione internazionale.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Mafia, Palermo affida i beni confiscati agli ex 007


SANDRA RIZZA
Palermo

er scongiurare il rischio
di un nuovo s ca nd al o
Saguto, il Tribunale di Palermo a caccia di nuovi manager di Stato per la gestione
dei beni confiscati alla mafia
non trova di meglio che ricorrere allesperienza degli
ex 007 con ruoli di vertice nel
curriculum.
IL NUOVO CORSO inaugu-

rato da Mario Fontana, per


un mese presidente ad interim della sezione Misure di
prevenzione: lo stesso magistrato che due anni fa ha assolto lex capo del Sisde Mario Mori (e il colonnello del
Ros Mauro Obinu) dallaccusa di favoreggiamento a
Cosa Nostra per la mancata

Curriculum Il Tribunale sceglie funzionari provenienti

dai Servizi per la guida di holding e piccoli imperi milionari


cattura a Mezzojuso del boss
Bernardo Provenzano.
Cosa ha fatto Fontana, nei
suoi trenta giorni alle Misure
di Prevenzione per segnare
lera del rinnovamento? Prima ha affidato la gestione
dellimpero Rappa a Isabella Giannola, unico prefetto
donna con un passato da vicedirettore del Cesis. Poi si
rivolto al civilista Antonio
Coppola (lavvocato del capo dello Stato Sergio Mattarella) per affidargli i negozi
Bagagli: una holdingda 16 milioni di euro, sequestrata nel
2013. Senza perdere tempo,
Coppola ha seguito il filone
is t it u zi o na le avviato da

Fontana e ha nominato amministratore di Bagagli lex


capocentro del Sisde a Palermo: Nunzio Purpura, che
comand i vigili urbani nel
capoluogo siciliano, quando
sindaco era il pdl D i eg o
Cammarata.
LEX 007 HA PRESO il posto
dellavvocato Walter Virga,
figlio del giudice Tommaso,
ex membro del Csm, e con lui
indagato nellinchiesta nissena sulla gestione dei beni
sottratti ai boss. Prima che il
sistema Saguto crollasse,
Virga jr. amministrava sia il
gruppo Bagagli, sia le aziende dei Rappa, sequestrate nel

Giovanni Legnini, vertice Csm

2014: un impero da 800 milioni di euro. Ora al Tribunale assicurano: da solo, Purpura far da Bagagli il lavoro
che prima facevano undici

persone. E forse digerir la


delusione della sua unica esperienza politica: nel 2012,
lex 007 si candid al consiglio comunale di Palermo
nella lista di Carlo Vizzini,
lex senatore del Pdl (poi andato nel Nuovo Psi), ma prese solo 123 voti. Per una strana coincidenza, Vizzini anche il consuocero di Vincenzo Rappa, uno degli eredi
coinvolti nel maxi-sequestro
di un anno fa. Le intercettazioni dellinchiesta nissena
rivelano che Rappa fino allestate scorsa discuteva tranquillamente con lamministratore giudiziario Virga dei
costi e dei ricavi della Nuova
Sport Car, la concessionaria
di auto sequestrata alla sua
famiglia. A Virga, Rappa
chiedeva se utile vederci,
se non la disturbo. E lavvo-

cato, conciliante: Ma quale


disturbo... utile. Rappa:
Grazie... alla fine abbiamo la
stessa veduta sulle cose. E
Virga: Lavrei chiamata comunque prima di prendere
una decisione.
ORA TOCCA a Giacomo
Montalbano, il nuovo (e definitivo) presidente delle Misure di Prevenzione, restituire credibilit a una sezione travolta dalle accuse di
corruzione. Anche se, in attesa che il Csm completi le
audizioni sul caso Palermo, il vicepresidente Giovanni Legniniha sottolineato lin a d e g u a t e z z a degli
strumenti di intervento:
urgente ha detto ampliare
lo strumento del trasferimento dufficio.
RIPRODUZIONE RISERVATA

6 CRONACA

| IL FATTO QUOTIDIANO | Domenica 25 Ottobre 2015

PENSIONATI GIUSTIZIERI

Spara ai ladri con


la sua 357 Magnum
Lega Nord: Eroe

lla fine il prefetto di


R o m a F r a n c o G abrielli potrebbe ritrovarsi a firmare un
contratto di affitto per la nuova sede della Prefettura con
Gianfranco Caporlingua, un
imprenditore molto ricco e
noto anche per essere il socio
di Daniele Pulcini finito ai domiciliari nel 2013 per turbativa di gara, abuso di ufficio e
traffico di influenze, in relazione a una gara per la gestione dellarea demaniale del
parcheggio di Piazzale Clodio. Secondo lipotesi accusatoria - che non ha ancora ottenuto una conferma da parte
dei giudici Pulcini avrebbe
turbato la gara a beneficio della societ Flora Energy di cui
socio, oltre a Pulcini e a un terzo imprenditore, anche Caporlingua, che stato perquisito e intercettato ma non
stato indagato perch ritenuto alloscuro delle manovre
del socio.
Pulcini stato poi riarrestato ai domiciliari a giugno
scorso per la seconda ondata
dellinchiesta Mafia Capitale.
Imprenditore trasversale,
Pulcini: legato a Luca Odevaine, ex vicecapo di gabinetto
del sindaco Walter Veltroni
ma anche socio nella societ
Point Break con Lorenzo Alibrandi, amico di Massimo
Carminati e fratello dellestremista nero Alessandro,
ucciso nel 1981 durante uno
scontro a fuoco con la Polizia.
PROPRIO LA POINT BREAK

partecipa per il 40 per cento alla Flora Energy di cui la Roma


Parking Srl della famiglia Caporlingua detiene invece il 30
per cento.
Nel luglio del 2013 la Polizia
intercetta una telefonata di
Pulcini con Odevaine: Ho
sentito Gianfranco (Caporlingua ndr) e poi ho richiamato
Tiziano (Zuccolo della Domus
Caritatis, poi arrestato perch
avrebbe corrotto Odevaine
per i centri immigrazione Ndr) perch Gianfranco mi ha
detto guarda se serve vi faccio
anche un'offerta peggiorativa
e allora Tiziano mi ha detto no,
non serve fargliela fare e allora
adesso chiamo Gianfranco.
Secondo i magistrati Pulcini aveva intenzione di fare
grazie ai suoi agganci in Vaticano tramite Tiziano Zuccolo
una turbativa per la gara della ristrutturazione e gestione
di un immobile del Vicariato.
Pulcini poi effettivamente
chiama Caporlingua
Pulcini: Che per caso hai
mandato quell'offerta l, al Vicariato?
Ca po rl in gua : No, veramente lho vista venerd, e non
ho fatto in...
Pulcini: Senti, io te lho gi-

un 30enne italiano originario del Modenese.


Ancora in fuga i due complici. La Lega nord applaude per il coraggio, il sangue freddo ma soprattutto per lonest. Eppure quei due colpi
solo per caso sono finiti nel radiatore. Il fatto
successo ieri mattina verso le 3:30 a Rolo in
provincia di Reggio Emilia. I tre, a bordo di un
Fiat Ducato rubato poco prima a Novi di Modena, avevano preso di mira la tabaccheria o-

spitata nello stabile di propriet del pensionato. Sfondata la vetrina con un tombino per impossessarsi delle macchine da gioco non hanno fatto i conti con il pensionato che, svegliato
dai rumori, uscito sul balcone e ha urlato loro
di andarsene, poi ha esploso due colpi con una
calibro 357 regolarmente detenuta, centrando il vano motore costringendo i ladri a scappare a piedi.

Laffare Un ex stabile dellEnel, dismesso nel 2004, potrebbe


diventare la nuova sede degli uffici del ministero dellInterno

LINCHIESTA

MARCO LILLO

VEDE I LADRI, ESCE sul balcone e


spara. A pochi giorni dal caso di Vaprio
dAdda, un altro pensionato di 65 anni si trasforma in giustiziere. In pugno una 357 Magnum. Spara, e non per legittima difesa, ma
perch si accorge di un furto in corso nella tabaccheria sotto casa. Preme il grilletto e colpisce il radiatore di un furgone in fuga. I carabinieri intervengono e arrestano il malvivente,

Roma, la prefettura trasloca


Va dal socio di Pulcini
LIMPRENDITORE
Gianfranco Caporlingua

Capitale
degli affari
Lo stabile di
via Ostiense
92 a Roma. In
alto, limprenditore Gianfranco Caporlingua Pizzi

Chi

Franco
Grabrielli
prefetto
di Roma dal
2 aprile di
questanno

La
carriera

Funzionario
di Polizia,
classe 1960,
ha lavorato
alla Digos di
Firenze. Dal
2000 a
Roma, alla
Digos. Nel
2006
direttore del
Sisde. Nel
2009
nominato
prefetto de
LAquila,
nomina cui
aggiunger
quella di
commissario
per il dopo
sisma. Nel
novembre
2013 prende
il posto di
Guido
Bertolaso
alla testa
della
Protezione
Civile

rata, io so stato stamattina in


Vicariato. Si a vo fa falla, se no
quelli stamattina me dicevano: siete in due, gli altri se so
ritirati, so arrivati questa questo, hanno fatto pure il nome di
Caporlingua, non abbiamo pi
avuto notizia. Insomma, guarda te, se la voi fa falla ma se te fa
perde pi de tanto no lo so,
guarda tu.
Caporlingua: Se importante la faccio.
Pulcini: No, non lo reputo
cos importante, a sto punto,
non penso.
Caporlingua: Va bene, allora chi se ne importa. Lasciamo
perdere.
Poco dopo il deposito di queste
inter cetta-

l
2,05

Milioni
La cifra che
la Prefettura
spenderebbe
per laffitto
annuo dello
stabile (oggi
pagano 2,4)

zioni da parte dei pm (e sei mesi dopo la pubblicazione sul libro I re di Roma della storia
della tentata turbativa) la societ Ostiense 2 Srl, di cui socio e presidente Caporlingua,
ha vinto la gara per la selezione
dellimmobile da affittare come sede della Prefettura a Roma.
Il palazzo prescelto si trova
di fronte a quello della famiglia
Armellini che oggi ospita i suoi
uffici. In pratica i 200 dipendenti della Prefettura dovranno attraversare la strada e passare da via Ostiense 131 a via
Ostiense 92 nella ex sede
dellEnel. La storia e i numeri
del palazzo spiegano bene la
follia della gestione degli immobili pubblici in Italia. Enel
cede questo e altri palazzi nel
2004 alla Continental American Properties di Daniele Bodini. Nel 2011 Bodini vende a
Ostiense 2 che compra mediante un leasing del Monte
Paschi al prezzo di 11 milioni
pi iva.
Ostiense 2 poco dopo tenta di affittare il palazzo alla
Regione. Un articolo di
Sergio Rizzo sul Corriere
della Sera critica la scelta
di pagare un milione
590 mila euro l'anno per
ritrovarsi alla fine del
contratto senza neanche la propriet di un
mattone. Poi cade la
giunta Polverini e non
se ne fa nulla.
La societ ha comprato con il meccanismo del leasing 18ennale e ha pagato finora 2,6
milioni di euro per il maxi-canone iniziale pi le rate annuali per una somma che dovrebbe aggirarsi sui 4 milioni. La

LA FAMIGLIA Caporlingua controlla il 33,3 per


cento di Ostiense 2 Srl (23,3 in capo alla Progeim e
una quota del 10 per cento in mano alla TF2Agi di
Andrea Caporlingua, fratello di Gianfranco). Le
altre due quote del 33 per cento sono in mano alla
Libra Srl della famiglia Marzotto, e alla Feidos,
controllata all83 per cento dallimmobiliarista
Massimo Caputi. Nel 2010, quando il Nucleo
Polizia Tributaria di Roma della Gdf chiede a una
filiale del Credito Artigiano lelenco di tutte le
operazioni per importi elevati effettuate dai loro
clienti nel maggio 2010, scopre che le societ del
gruppo Caporlingua muovono milioni come
bruscolini. Gianfranco Caporlingua fa operazioni
in dare e avere per 7 milioni e 846 mila euro. Il
fratello Andrea per 3 milioni e 362 mila euro. La
TF2Agi invece arriva a 3 milioni e 466 mila euro.
La Cogeim Spa a 12 milioni e 386 mila euro. In
tutto sono quasi 26 milioni di euro. Tutto in un
mese.
IL BANDO PER LAFFITTO sta-

Il palazzo si trova
di fronte a quello della
famiglia Armellini che
oggi ospita i suoi uffici:
si passa dal civico 131
al 92 di via Ostiense

La societ ha
comprato a 11 milioni
e ora riaffitter
limmobile (acquistato
in leasing) a circa
2 milioni lanno
Prefettura potrebbe fermare
questo bagno di sangue per i
soci che pagano lImu e il leasing senza avere nessun introito.
Il canone annuo proposto
nellofferta alla Prefettura
pari a 2 milioni e 50 mila euro
allanno. Basta fare due conti
per capire la follia delloperazione. La societ pubblica Enel svende nel 2004 a Progetto
Ostiense di Bodini che rivende
nel 2011 e distribuisce un utile
di 2,9 milioni. Poi i costruttori
romani comprano e affittano
alla Prefettura. Cos tengono
la propriet dellimmobile e
mettono a carico del contribuente il pagamento indiretto
del leasing.

to firmato dallallora prefetto


di Roma Giuseppe Pecoraro
nel dicembre del 2014. La
Commissione si insediata nel
febbraio 2015. Tra le otto offerte pervenute il 7 aprile 2015
stato scelto l'immobile sito di
Via Ostiense 92. Manca solo il
rilascio del parere di congruit del canone di locazione da
parte dell'Agenzia del Demanio per far chiudere laffare a
Gianfranco Caporlingua. Non
sar n il primo n il pi importante per lui. Con la sua
Quinto Immobiliare, grazie a
una commissione di gara presieduta nel 2007 da Odevaine,
Caporlingua ha incassato molti milioni di euro dal Campidoglio. Il suo palazzone di via
Pietralata 192, affittato per ospitare i senza casa del Comune, costava ai contribuenti romani (contratto del maggio
2008) ben 2 milioni e 692 mila
euro allanno, compreso il costo dei servizi di portierato sociale, pagato alla Domus Caritatis del solito Tiziano Zuccolo. A marzo il Comune ha chiuso il residence.
Caporlingua risponde con
grande cortesia al Fatto: Non
sono mai stato indagato per la
vicenda del parcheggio e non
ho mai presentato lofferta per
limmobile del Vicariato. Lo
stabile di via Ostiense sarebbe
consegnato perfettamente ristrutturato e cablato con i parcheggi. La Prefettura fa sapere che la procedura di ricerca
dellimmobile stata avviata
perch gli uffici attuali sono
scomodi e costosi. Laffitto sar inferiore a quello attuale,
pari a 2 milioni e 400 mila euro.
RIPRODUZIONE RISERVATA

CRONACA

Domenica 25 Ottobre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

LA PROTESTA

Buona scuola che non


va e contratti fermi,
sindacati in piazza

CGIL, CISL E UIL sono scese in piazza in tutta Italia per un protesta day
sotto linsegna #unionefalascuola. Due i motivi delliniziativa: la contestazione della riforma della Buona Scuola e la richiesta di
rinnovare il contratto, "fermo da 6 anni".
Non si capisce come faccia la ministra
Giannini a dire che nella scuola tutto va per il
meglio, con un avvio danno segnato da dif-

taria generale della Cisl, Annamaria Furlan,


sollecitando lo stanziamento nella legge di
stabilit di maggiori risorse per il rinnovo dei
contratti di lavoro e per cambiare la legge
107 sulla Buona Scuola. Bisogna cambiare
la pessima legge sulla scuola e di rinnovare il
contratto nazionale, fa eco Domenico Pantaleo, segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil.

ficolt e disfunzioni varie, che in occasione


della manifestazione del personale Ata sono state denunciate con forza dalla delegazione di lavoratori che ha incontrato lAmministrazione, ha tuonato Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola. Il Governo non faccia orecchie da mercante. Rinnovi il contratto per ridare la giusta dignit al
lavoro nella scuola, ha aggiunto la segre-

VERO POTERE Cos il grosso ha ottenuto pi soldi per il braccio destro


FABRIZIO PALENZONA

GIORGIO MELETTI

e Unicredit piange, Aeroporti di Roma non ride. Il caso Palenzona-Mercuri-Bulgarella


travolge la banca milanese,
costringendo il numero uno
Federico Ghizzoni a cercare
improbabili capri espiatori
per salvare la poltrona: prover a scaricare i due alti dirigenti indagati, Massimiliano Fossati e Alessandro Cataldo, e
non gli baster. Ma anche il
gruppo Benetton ha serissimi
problemi. Nella controllata di
Atlantia (con cui la famiglia di
Treviso controlla anche Autostrade per lItalia) Fabrizio
Palenzona (il grosso) presidente e Roberto Mercuri suo
assistente nonch responsabile degli affari istituzionali.
Nel caso di Adr (che gestisce
gli scali romani di Fiumicino e
Ciampino) il problema non
giudiziario, quindi pi grave:
neanche la speranza del proscioglimento.
I FATTI SQUADERNATI negli

atti dellinchiesta confermano


che - anche in Adr come in Unicredit - Palenzona e il suo
braccio destro spadroneggiano. L8 ottobre escono le notizie dellinchiesta di Firenze
sui due. Si legge che il primo
ordina per il secondo un aumento di stipendio del 25 per
cento con poche perentorie telefonate al capo delle risorse umane di Adr e allamministratore delegato Lorenzo Lo Presti. Il 13 ottobre Palenzona
presiede il consiglio damministrazione di Adr, presente
come sempre il suo assistente
Mercuri. Non dice una parola
sullo scandalo. Nessun altro
fiata. Tace Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Atlantia, la controllante:
Non vedo la necessit di discutere la questione, dichiarer in seguito. Tace lazionista Gilberto Benetton.
Conta una sola unit di misura, quella del potere. E Palenzona ne ha tanto. Abbastanza, per esempio, da far pagare allamico e collaboratore
un sontuoso stipendio dagli azionisti grandi e piccoli di Aeroporti di Roma (Atlantia
quotata in Borsa) anche se, apparentemente, l'attivit di
Mercuri si svolge prevalentemente nel grattacielo milanese di Unicredit, con cui non ha
alcun rapporto di lavoro. Nessuno fiata. I Benetton e con
loro il numero uno di Atlantia
Giovanni Castellucci devono
molto a Palenzona e alle sue
relazioni di potere. Basti solo
pensare ai risultati tariffari
che porta a casa ogni anno come presidente dell'Aiscat, lassociazione delle concessionarie autostradali.
Il 18 dicembre 2014 Palenzona chiama il capo delle risorse umane di Adr Vito Mangano. Mercuri, assunto il 18
giugno 2007, ha gi visto assorbire nella parte fissa del suo
stipendio la parte variabile,

Guai & poltrone

Mr prestito
Fabrizio
Palenzona.
In basso,
da sinistra,
Ghizzoni
e Castellucci

LINCHIESTA Il vicepresidente di Unicredit,


Fabrizio Palenzona, avrebbe agevolato l'attivit
mafiosa di Andrea Bulgarella, imprenditore di
Trapani indicato come fiancheggiatore di
Matteo Messina Denaro, il capo di Cosa
Nostra latitante dal 1993. Le accuse per il
numero due della banca sono associazione
a delinquere, truffa, appropriazione indebita
con l'aggravante del favoreggiamento. Con
lui sono indagate dalla Procura di Firenze,
a vario titolo, altre nove persone tra cui
dirigenti della stessa banca e Roberto
Mercuri, definito dagli inquirenti il
faccendiere del vicepresidente.
LA CARRIERA Fabrizio Palenzona nato a
Novi Ligure nel 1953. Legato alla famiglia
Gavio, fa il sindaco di Tortona e presiede la
Provincia di Alessandria. Transitando dalla Dc
alla Margherita e allUlivo. Poi dalla Fondazione
Crt diventa vicepresidente di Unicredit. Grazie a
Gavio diventa lobbista degli autotrasportatori,
delle autostrade e presidente di Impregilo,
colosso delle costruzioni

LaPresse

Palenzona detta le regole


Adr e Unicredit obbediscono
Poche telefonate e lo stipendio dellindagato Mercuri vola. E i Benetton tacciono
cio il premio di risultato. Ma
perch non aumentargli ancora le entrate aggiungendo alla
parte fissa (gi gonfiata assorbendo la parte variabile) proprio quella parte variabile che
non c pi? In gergo si chiama
Mbo (management by objectives): al dirigente si danno una

Basta chiedere
Prima lok per il 20%
di bonus su 230 mila
euro, ma il manager
vuole il 25 e lo ottiene

serie di obiettivi, a fine anno i


suoi capi valutano la performance e gli assegnano la parte
di premio che si meritato.
MERCURI deve aver meritato

tanto, stando al tono di Palenzona: Ma il contratto del dottor Mercuri consente ... prevede ... sta roba... attivabile cos
com?. Mangano imbarazzato: Allora, non lo prevede ...
credo ... se mi ricordo bene lo
togliemmo e gli aumentammo
lo stipendio per questo. Palenzona sa cosa va detto in certi momenti: Questo non te lo
ricordi eh?. Mangano capisce
al volo: Per... per non mi

preoccuperei... non mi preoccuperei. Palenzona incassa:


No no io lo volevo solo fare
presente. Mangano promette: Se c qualche cosa mi
muovo io. Palenzona perdona liniziale esitazione: Va bene mi dichiaro soddisfatto grazie ciao.
Il 15 gennaio 2015, un mese
dopo, Mangano chiama Palenzona per dirgli che ha risolto: Allora per farla pulita gli
faremo una lettera in cui gli diremo caro Roberto Mercuri
lei ha questo Mbo... cos tutti
siamo puliti da questo punto di
vista e nessuno ci pu dire nulla. Adr come Unicredit: lim-

portante farla pulita. Palenzona contento, anche lui


per le cose fatte in regola: Deve essere in regola cio non
che facciamo cose che non sono in regola. Poi spiega che
cos la regola secondo uno degli uomini pi potenti del capitalismo italiano: nella regola che domani chiunque vede una cosa normale.
Tutto risolto. Mangano
dunque attribuisce a Mercuri
un Mbo del 20 per cento dello
stipendio fisso, e cos si giustifica con il potente presidente:
La percentuale che normalmente si d in questi casi tranne accordi particolari... del

LASCHEDA
Federico Ghizzoni

Lattuale amministratore
delegato di Unicredit nato a
Piacenza il 14 ottobre 1955.
Dopo una carriera nelle banche
stato nominato ad di
Unicredit nel 2010, succedendo
ad Alessandro Profumo.

Giovanni Castellucci

Il manager, nato a Senigallia il


23 luglio 1959, nel 2000 stato
amministratore delegato del
gruppo Barilla. Poi lanno dopo
diventato direttore generale di
Autostrade spa. Nel 2006 viene
promosso ad. amministratore
anche di Atlantia spa.

20per centro... lui guadagna


230 (mila euro allanno, ndr)
significa come massimo 46
(mila euro allanno, ndr)... a lei
va bene questa cosa?. Palenzona soddisfatto. Come lei
sta vedendo ci stiamo gestendo con lamministratore delegato in maniera pulita, insiste
Mangano: pulita per lui vuol
dire apparentemente corretta. Infatti subito dopo tradisce il retropensiero: Poi tanto
queste sono percentuali che
quando vogliamo le possiamo
aumentare in futuro.
SEI GIORNI DOPO Mercuri va

da Mangano per chiudere la


questione. Il 20 per cento non
gli basta e sa che pu chiedere.
Dentro la trattativa con Mangano inserisce anche la richiesta di rinnovare per un altro
anno il contratto di lavoro con
la sua fidanzata rumena Talida
Stroie. Adr societ generosa
e accogliente, per chi pu.
Mercuri scrive un sms a Palenzona: Mi ha chiamato Mangano per formalizzare Mbo.
Mi ha proposto 20%. Il range
20/35%. Ho chiesto il 25%.
Mangano d'accordo dovrebbe parlare con Lo Presti x ok.
Nel giro di sei minuti Palenzona avverte Mercuri che ha sentito lamministratore delegato
ed daccordo. E adesso tutti i
dipendenti di Aeroporti di Roma sanno come si fa a farsi dare
un aumento di stipendio dai rigorosi manager scelti dai Benetton.
RIPRODUZIONE RISERVATA

8 POLITICA

| IL FATTO QUOTIDIANO | Domenica 25 Ottobre 2015

ASSEMBLEA NAZIONALE

Sel: Nuovi gruppi


parlamentari, Civati
non sottrarti

inviato a Napoli

n un Pd napoletano indeciso a tutto e terrorizzato


dai sondaggi rispunta lui,
Antonio Bassolino, luomo che per ventanni stato
tutto a Napoli e nellintera
Campania. Speranza nel 1993,
quando venne eletto sindaco a
dispetto di tanti, anche di molti dirigenti del suo partito, il Pds. Simbolo della politica peggiore negli anni in cui fu governatore della Campania e
supercommissario allemergenza rifiuti. Un uomo mille
storie. Ma non chiedete a Bassolino se si candider a sindaco. Negher, chiarir, consiglier di attendere, vi dir che
sta ancora valutando. Non
credetegli, luomo gi in
campo, deciso a fare la sua battaglia della vita, nonostante i
chi te lo fa fare dei figli (due)
e degli amici stretti (pochi). La
sua Fondazione Sudd in piena attivit, lui non si ferma un
momento. Incontri, lultimo
con gli ex operai Italsider a Bagnoli, giri per la citt, interviste. Ora il problema del Pd
napoletano, e sono dolori in
un partito libanizzato in gruppi di potere contrapposti, devastato dalle inchieste giudiziarie, e demolito nei sondaggi. La parola a Bassolino:
Guardiamo in faccia la realt.
Il Pd a Napoli debole. Alle ultime regionali il Movimento 5
stelle in molti quartieri popolari ha raggiunto percentuali
di dieci punti superiori a quelle del Pd. Il partito viene da
cinque anni di politica ambigua, n carne n pesce. Non
opposizione e non governo,
non maggioranza e non minoranza. Se si affrontano le comunali in questo stato si fa un
salto a rotta di collo. Ci facciamo tutti molto male. E senza
primarie non si arriva neppure al ballottaggio.
Quindi arriva lei, salvatore
della patria?

Magari bastasse un salvatore.


Bisogna fare le primarie, ce lo
dicono le regole, ma soprattutto ce lo impone la necessit
di riallacciare un rapporto
con la citt. Bisogna fare questo bagno di umilt, o faremo
la fine di quattro anni fa.
E Bassolino c, ma il vecchio, lo dicono i renziani e i
giovani leoni del partito napoletano.

Sciocchezze. Fissiamo la data


delle primarie, facciamole,
coinvolgiamo migliaia di elettori. Saranno loro a scegliere il
candidato sindaco. Giovane o
vecchio, iscritto al Pd o proveniente dalla societ civile,
lasciamo decidere ai cittadini
quali sono le idee antiche e
quali quelle nuove, cos stato
il passato e cosa deve essere il
futuro. Limportante sapere
che questa volta la battaglia
difficile e bisogner sudare

parlamentari, Sel il lievito di una grande sinistra senza correntie senza cespugli. I nuovi gruppi parlamentari non dovranno essere
semplicemente un allargamento di Sel, ha
detto Arturo Scotto, capogruppo alla Camera
di Sel, che intervenuto allassemblea anche in
merito alla posizione di Pippo Civati: Penso a
uno spazio che si apre, non capisco perch lui si
sottragga, ha aggiunto il parlamentare, se-

condo il quale il mantra mai col Pd o sempre


col Pd ha un punto in comune: la subalternit
al Pd sempre e comunque. Scotto ha concluso
annunciando che Joseph Stiglitz ha accettato
di diventare il consulente economico del gruppo della sinistra, definendolo un segnale importante, perch sancisce la nascita di una
sinistra parlamentare in grado di mettere al
centro saperi, competenze, esperienze.

Antonio Bassolino Lex sindaco pronto a correre unaltra volta


Lasciamo che scelgano i cittadini cos vecchio e cos nuovo

LINTERVISTA

ENRICO FIERRO

NOIABBIAMO la responsabilit di avviare un percorso virtuoso per un nuovo


soggetto della sinistra: dobbiamo mettere il
convoglio di Sel sul binario vivo e non sul binario morto: cos Nichi Vendola allassemblea di Sel ieri ha lanciato la sua proposta di
riunire i vari spezzoni della sinistra in ununica
grande formazione, con lambizione di essere
forza di governo. Ora si lavora a nuovi gruppi

Caro Pd, a Napoli o primarie


o non si arriva al ballottaggio
parte e Caldoro dalla ltr a.
Questa volta i competitori sono quattro. I 5Stelle, primo
partito in citt e in ascesa nei
sondaggi, la destra con Lettieri, gli arancioni di De Magistris e il Pd. Solo due arriveranno al ballottaggio.
Nel Pd al momento si agitano
altri potenziali candidati,
spunta un nome al giorno

E spuntano anche i rifiuti di


persone perbene consultate.
Il problema non questo, se
avessi visto un nome forte in
campo, in grado di vincere e di
portare la citt oltre De Magistris, avrei detto ok, sono qui
pronto a darvi una mano.
Invece?

per superare il primo turno.

tigato, ndr) con la politica.

De Magistris meno debole di


un anno fa, ma non fortissimo. Se avesse lavorato bene
non ci sarebbe partita, vincerebbe al primo turno. Invece
in difficolt.

Non ascolta la citt, ha rotto


tutti i ponti con le istituzioni
nazionali, col governo in primo luogo, ha isolato Napoli
dal resto dItalia e dal Mezzogiorno. Il sindaco di Napoli ha
sempre svolto una funzione
di leadership del Sud, ora non
pi cos.

De Magistris forte?

Lassoluzione gli ha dato fiato.

E io gli ho fatto pubblicamente i complimenti. Ora potr


essere giudicato per quello
che ha fatto da sindaco. Il problema di De Magistris che da
tempo si appiccicato (ha li-

LA STORIA

In che senso?

Senza primarie il disastro,


quindi.

Certo, perch questa volta la


partita non a due come alle
regionali con De Luca da una

Il comunista
napoletano
Antonio Bassolino, storico
dirigente Pci,
gi sindaco
di Napoli e governatore della Campania

Il nome non c, allora si facciano le primarie e a quel punto mi assumer la responsabilit di decidere, di concludere
questa mia riflessione. Ora, in
questo momento, senza una
data fissata, a cosa mi candido? Ma fermiamoci su un dato
nazionale. La gente non vota
pi, neppure nelle elezioni dirette. Alle ultime regionali in
Campania ha votato il 40%, in
Emilia il 37, una minoranza
di cittadini ad eleggere sindaci e governatori. Di questa crisi profonda della democrazia
si parla pochissimo nel Paese.
Si preferiscono gli slogan. Io
non sono daccordo a bollare
il voto ai 5Stelle come frutto

dellantipolitica, dietro quei


voti, invece, c tantissima politica. Se c una cosa che rimprovero a De Magistris proprio quella di aver tradito la
speranza di un nuovo protagonismo popolare. Parlava di
assemblee di popolo, di par-

De Magistris meno
debole di un anno fa,
ma non fortissimo
Non ascolta la citt
Una volta noi eravamo
guida nel Mezzogiorno
tecipazione alle scelte, e invece cambi di giunta, restringimento del dibattito e della sua
stessa base elettorale. La crisi
a Napoli anche crisi di democrazia. Per questo dico che
le primarie sono una necessit vitale per il Pd.

Quindi lei ci sar... al bar dove abbiamo preso un caff ho


visto che c chi la saluta ancora chiamandola sindaco.

Elezioni
PRIMAVERA
2016
Il prossimo
turno di
Amministrative
vedr al voto
1.282 Comuni
in tutta Italia

SFIDE
PRINCIPALI
Oltre
allincognita
Roma, alle
urne tra le
altre citt
sicuramente
andranno
Napoli,
Milano,
Torino,
Bologna,
Trieste,
Ravenna,
Cagliari,
Rimini,
Salerno,
Latina
e Novara
n

Sono segni di affetto popolare. E nella mia scelta terr


conto anche di questo.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Riforma La studentessa che rileva i difetti del ddl Boschi: Ho scritto ai parlamentari

Nuovo Senato, cos non si capisce nulla


GIANLUCA ROSELLI

crive per avere informazioni su cosa accadr al Senato dopo la riforma. Ma nessuno le risponde. Camilla Romana Bruno una ragazza
dellAquila, laureata in Lettere a Pavia, che a Roma sta finendo la Scuola superiore di
giornalismo alla Luiss.
ALLINIZIO di settembre, per

completare la sua tesi proprio


sulla riforma di Palazzo Madama, scrive ai vertici del Senato per avere informazioni
sul dopo. Per conoscere il destino di dipendenti, funzionari
e consiglieri. Per sapere che fine faranno gli edifici di propriet e in affitto. Ma anche
per avere informazioni su arredi e appalti. Per esempio
quello sulla ristorazione: verr mantenuto per tenere aperto il ristorante per cento senatori che verranno presumibilmente poco a Roma? Manda u-

Camilla Romana Bruno

na mail al presidente Pietro


Grasso, ai vicepresidenti Fedeli, Lanzillotta, Calderoli e
Gasparri. Ai tre questori De
Poli, Bottici e Malan. Infine
anche ai segretari, un gruppetto composto da altri nove parlamentari. La mail viene spedita anche al segretario generale Elisabetta Serafin e al suo
vice, Federico Toniato. Nessuna risposta. Nemmeno un
fiato almeno per dire: ci scusi,
signorina, siamo molto impegnati e, poi, non ne sappiamo

nulla nemmeno noi. C rimasta male? Beh, un pos, anche


se, visto come funzionano le
cose in Italia, devo ammettere
che non mi aspettavo grandi
risposte. Anche perch la mia
richiesta arrivava nel momento pi caldo della lotta sugli emendamenti. Purtroppo, per, rispetto ad altri Paesi il cittadino si sente molto lontano
dalle istituzioni. Non dovrebbe essere cos, racconta Camilla. Che ha una passione per
la politica e il diritto parlamentare e sta per sostenere lesame
di Stato da giornalista.
INSOMMA, il cittadino chiede,

ma il Palazzo non risponde.


Cos bisogna utilizzare altri
mezzi. Grazie ad alcune conoscenze sono entrata in contatto con Laura Bottici, che la
rappresentante tra i questori
del M5S. Lei mi ha ricevuto e
per circa unora ha risposto alle mie domande. Cos ho potuto completare la mia tesi.

Insomma, sempre meglio co- parlato anche con un paio di


noscere qualcuno. Quello che commessi e col personale del
viene fuori, per, che tutto si bar: non temono di perdere il
svolge nellindeterminatezza lavoro, ma sono preoccupati
pi assoluta. Chi in Senato ha il per le mansioni che saranno
contratto a tempo indetermi- chiamati a svolgere, spiega
nato non rischia nulla, dovr Camilla. Tutto cambia quindi,
solo cambiare
ormai anche per i
luogo e mansioni.
super privilegiati
Anche se questo
dipendenti di Papotrebbe comlazzo Madama.
portare proteste Precari
Camilla, invece,
e malumori. Il Ho parlato
magari in questo
personale in esupalazzo ci rienbero (ancora non con i funzionari
trer da giornaliq ua n ti f ic ab i le ) a tempo
sta. La riforma
dovrebbe essere
andava fatta osr i a s s e g n a t o a determinato:
serva il bicameMontec itorio. hanno paura di
ralismo superato,
Cos come i pama non in questo
lazzi che non ser- perdere il lavoro modo. Si poteva
viranno pi.
anche abolire toMentre, per
talmente il Senaquanto riguarda gli appalti, gi to, ma mettendo dei contrapquestanno sono stati sotto- pesi come una legge elettorale
scritti contratti con diritto di proporzionale e lelezione direcesso. Chi rischia, magari, retta del capo dello Stato. In
sono i funzionari con contrat- bocca al lupo per lesame.
to a tempo determinato. Ho
RIPRODUZIONE RISERVATA

POLITICA

Domenica 25 Ottobre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

IMMIGRAZIONE

Ius soli, manifesti


razzisti di Forza nuova
contro il pd Chaouki

GLI ESPONENTI del movimento di estrema destra Forza Nuova, nella notte
tra gioved e venerd, hanno imbrattato alcuni
muri e diverse sedi del Pd attaccando manifesti
razzisti contro il deputato Pd Khalid Chaouki,
che ha sostenuto liter per lapprovazione dello
ius soli. Le scritte inneggianti alla cittadinanza
di sangue puntano il dito allitalianit persa a
causa delle norme appena approvate alla Ca-

mera. Nei manifesti si legge: Cittadinanza facile a chi nasce in Italia da genitori immigrati
persegue precisi obiettivi, nuovi italianidestinati a sostituirci mentre nulla si fa per le nostre
famiglie e il sostegno della natalit. Per Chaouki, di origini marocchine, arrivato il sostegno del vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini:
Esprimo la piena solidariet a nome di tutto il
Pd per la campagna mistificatrice da parte di

Forza Nuova che ha strumentalizzato senza


scrupoli lo ius soli, norma di grande civilt, per
mera propaganda e becero populismo. Il Pd
non si far intimorire da alcuna forma di estremismo e di intolleranza e andr avanti sulla
strada segnata dalla Costituzione. Vicinanza
al deputato Pd per linaccettabile attacco razzista arrivata anche dalla presidente della
Camera, Laura Boldrini, su Twitter.

La Sicilia appesa a Ncd


Lultima sfida di Crocetta
Pur di non mollare, il governatore apre a una trattativa con Alfano
Giunta azzerata, ma gli assessori restano in carica (non si sa mai)
a due miliardi di euro. Serve il sostegno del partito di Angelino Alfano, che fino a un mese fa
giurava: Mai con Crocetta, neanche sotto
ultima trovata di Rosario Crocetta il trion- mentite spoglie. Ecco con chi mi vogliono far
fo dellossimoro: azzeramento della giunta, fare lalleanza gli faceva eco nello stesso periodo Crocetta, dopo le notizie
ma con tutti gli assessori rimasu Mafia Capitale e sul coinsti in carica in attesa dellesito
delle trattative (pi sulle pol- Cos parlava
volgimento del sottosegretatrone che sui programmi) tra Ecco con chi mi
rio Giuseppe Castiglione, feNcd, centrosinistra e governadelissimo di Alfano: Il centrodestra al governo in Sicilia
tore sul Crocetta quater: vogliono far alleare,
lultimo esperimento per re- diceva dopo le indagini non ci ritorna, assicurava il
stare a galla, dopo avere supegovernatore. Ma in questo carato linsidia estiva dell'inter- su Castiglione
so si tratta di nuovo centrocettazione fantasma con il medestra e laggettivo lespediente lessicale che serve a ridico Matteo Tutino. Con 35 assessori dimessi nellarco di tre anni e una ri- lanciare il Crocetta quater, con il sostegno di
voluzione rimasta sulla carta, Crocetta ora ap- Salvatore Cardinale, l'ex ministro delle Telepare sempre pi ostaggio dei renziani che, con comunicazioni, neo leader di Sicilia Futura, l'ulassessore al Bilancio Baccei, governano le nico dei tre allievi dell'ex ministro Mannino (gli
promesse di Palazzo Chigi sul ripianamento altri sono Cuffaro e Lombardo) a essere rimadel mostruoso deficit siciliano, arrivato ormai sto immune dallaccusa di mafia: Adesso
GIUSEPPE LO BIANCO

Palermo

LAPPELLO

PIETRANGELO BUTTAFUOCO

oi siamo qua. E non


difficile capire perch. O, meglio, non
difficile capirlo per
chi guarda la realt che ci circonda, per chi coltiva il gusto
del ragionamento, per chi ha
ancora voglia di mettersi in
gioco. Per tutti gli altri, ovviamente, incomprensibile.
DA MOLTI ANNI, ormai, volere

non capire una scelta. Noi tre


insieme siamo incomprensibili. E rivendichiamo lorgoglio di essere stati, spesso, anche incompresi. Intanto, perch non siamo pi catalogabili. Perch lo eravamo, forse,
singolarmente, ma fermo restando il gusto dell'eresia. Noi
siamo qua perch ci rode dentro lo sfascio di questa nostra
Isola. Io sono qua perch, per
me, Buttanissima Sicilia non
un insulto. il mio modo di urlare amore a questa terra. Terra che stata tanto, che poteva
esser tutto e adesso non pi
niente. Devastata e depredata,
come noi tutti ben sappiamo.
La Sicilia diventata un deserto. Il prodotto interno lordo
incredibile ma cos inferiore perfino a quello dei giorni del dopoguerra. Ed come
in un dopoguerra: al posto dei
morti ci sono i licenziati; al posto dei feriti i precari, e gli unici reduci sono i disoccupati.
Noi siamo qua, e ci mettiamo la
faccia, perch vogliamo provarci davvero. Vogliamo provare a smuovere la palude.

spiega Cardinale, che ieri ha


incontrato il governatore abbiamo bisogno che Crocetta ci
dica con quali criteri intenda
assegnare i posti in giunta. Noi
rappresentiamo allArs un
gruppo di otto deputati. Il
metodo non piace al presidente del Pd Giuseppe Bruno, che Crocetta quater Gi tre rimpasti per il governatore siciliano LaPresse
replica attaccando Crocetta:
assurdo che si discuta di nomi senza ragio- natore Lombardo, accusato di mafia: di lui ha
nare di cosa dovrebbe fare il governo. Come al parlato un pentito, Gaetano DAquino, killer
solito, quando si parla di nomi e magheggi vari, del clan Cappello, che ha detto di avere avuto
Crocetta si esalta, ma quando ragioniamo sui una lista di persone invitate a votare per Pitemi inizia a balbettare. Sui programmi il buio storio. Per il Crocetta quater lultima parola sa totale, si sa solo che Udc e Ncd reclamano tre r pronunciata dopo lincontro di domani al miassessorati, e luomo di Alfano potrebbe essere nistero dello Sviluppo economico tra il Goverun manager della Sanit, Mario La Rocca. Si natore e i funzionari che dovranno dare lok al
profila inoltre la conferma di uno dei due as- piano di rientro. I grillini intanto avvertono:
sessori centristi, Giovanni Pistorio, gi nelle Siamo gi oltre dice Luigi Di Maio inutile
giunte Cuffaro e Lombardo, che a breve sar parlare della sua giunta numero 999.
RIPRODUZIONE RISERVATA
chiamato come teste nel processo allex gover-

Dimissioni di massa Lunica via duscita per risolvere i guai dellIsola

Capogruppo
LM5s Cancelleri Ansa

I 90 complici dellArs:
anche i Cinque Stelle
adesso vadano a casa
La Sicilia
diventata
un deserto
Il prodotto
interno
lordo
inferiore
perfino a
quello dei
giorni del
dopoguerra

Possibilmente a prosciugarla.
Prima che ci risucchi tutti. Noi
siamo qua perch l'ipocrisia ci
ammazza. Chi resta seduto
allAssemblea regionale, ha esaurito tutte le retoriche: chi
fa appello alla responsabilit
di dover sedere ancora in quel
parlamento solo un complice di questo disastro.
NON SI PU STARE un minuto

di pi in unistituzione al cui
vertice c Rosario Crocetta.
Altrimenti non sapremmo
spiegarci il perch Lucia Borsellino debba girare sotto
scorta, n potremo capire il
perch di un abbraccio, quello
del Capo dello Stato con Manfredi Borsellino, con Crocetta
messo fuori dalla porta nel
giorno della Commemorazione di Paolo Borsellino. Qualcosa deve essere successo per
arrivare a tutto ci e non possiamo continuare a fare finta
di niente quando tutti i castelli
di carta vanno a cadere. Noi
siamo qua perch non ci impressiona nessun santuario, avendo messo in discussione
prima di tutto il nostro.
Noi siamo qua perch non
sopportiamo pi i professionisti dell'ovvio: quelli che
hanno spolpato l'Isola in no-

me della legalit e pure quelli ra. Al massimo, ci fanno pena


che vorrebbero papparsi i re- per come hanno contribuito a
sti in nome dell'onest. Noi ridurre la terra in cui anch'essi
siamo qua perch onest e le- vivono. Noi siamo qua per dire
galit sono pre-condizioni. che non si pu perseverare
Con le quali non si governa per nell'errore anche quando si
farne parodia. E questa stagio- capisce di avere sbagliato.
ne da chiudere quanto prima L'Autonomia regionale ha
quella che ha sporcato tutte le danneggiato la Sicilia fin da
parole pi belle, dalla Rivolu- subito. stata una speranza
per chi ci ha crezione alla Legaliduto davvero. Ma
t, fino a mascariare lantimafia,
stata una speridotta a parodia
ranza alla quale si
da una conventi- Basta autonomia incollato un cecola di potere. Siamo schiavi
to politico arrufNoi siamo qua
fone e approssiper dire la nostra. dello Statuto:
mativo. stata il
L i b e r a m e n t e , era una speranza, paravento per osenza vincoli.
gni inefficienza e
Per guardarvi diventata
ogni incapacit.
negli occhi e con- il paravento per
stata, io credo,
dividere con voi
un tozzo di pane
una proposta. U- ogni inefficienza
gettato in mezzo
na possibile solua genuine pulsiozione. Unidea.
ni, anche separaScaturita da una certezza: tiste. Che invece di liberare inl'autonomia un mostro di cui telligenze e risorse ha reso noi
la Sicilia deve disfarsi. Sappia- tutti schiavi. Schiavi della remo che per questo saremo arsi torica autonomarda e del
sul rogo. I custodi dell'orto- potere centrale. Noi siamo
dossia statutaria regionale qua come notai: perch adeshanno gi approntato le fasci- so, dopo 70 anni, vogliamo sia
ne. Conosciamo i rischi, cos abolito lo Statuto di Autonocome conosciamo responsa- mia. Noi certifichiamo quello
bili e complici dellattuale si- che anche i ciechi oramai vetuazione. E non ci fanno pau- dono: l'Autonomia evapora-

ta, svanita anzitutto dal cuore e dalle menti dei siciliani. Il


Re nudo, l'Autonomia morta.
NOI SIAMO QUA per chiedere

due cose: la prima che tutti e


novanta i deputati dellA ssemblea regionale si dimettano. Rosario Crocetta non sta in
piedi con le scarpe sue, non ha
pi consenso e ha ridotto ogni
legittimit di governo a una
macchietta. Rosario Crocetta,
infatti, sta in piedi grazie alle
terga di novanta complici di
maggioranza e, ahinoi di opposizione accomodati sulle
loro indecenti poltrone. Ahinoi anche di opposizione e i
deputati del movimento Cinquestelle, allora, non possono
certo prestarsi al gioco di chi
Crocetta, lo vuole l, fino a far
asciugare la candela. una
candela che brucia di sopra e
di sotto quella della Sicilia e i
deputati del movimento di
Beppe Grillo sanno che la strada che porta dritto al rinnovamento passa dalla seconda cosa che noi noi che siamo qua
stiamo chiedendo: avviare
una campagna di mobilitazione per cancellare lAutonomia
regionale.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Lincontro

Venerd
scorso
a Palermo
si tenuto
un incontro
dal titolo
Noi siamo
qua.
A discutere
di Sicilia, oltre
a Pietrangelo
Buttafuoco,
anche
il deputato
Claudio Fava
e lex
deputato
regionale
siciliano
Fabrizio
Ferrandelli,
che si
dimesso a
luglio e ha
fondato
I Coraggiosi

10 POLITICA

| IL FATTO QUOTIDIANO | Domenica 25 Ottobre 2015

Lo sberleffo

BENVENUTO
SUPERSTENOGRAFO
FQ

A VOLTE LAVORARE BENE non


basta. Prendete il Parlamento, dove il
resoconto stenografico funzionava sempre
a dovere: tempi (abbastanza) stretti, trascrizioni fedeli. Ebbene, non era sufficiente.
Almeno a leggere la notizia di un super-stenografo,
che al prezzo di 480 mila euro in tre anni andr a integrare e migliorare il lavoro del personale. Da fine novembre, la trascrizione delle sedute del Parlamento

sar fatta dallo stenografo iper-tecnologico,


capace di riconoscere e trascrivere in tempo
reale la voce dei parlamentari. gi stata avviata la formazione del personale e linstallazione del software che permetter alle Camere
di ottimizzare personale e di fornire i resoconti in tempi record stando alle entusiastiche informazioni che
filtrano dal Parlamento. Fino ad oggi laudio delle sedute era registrato in diretta e ridettato (a spezzoni di 5

minuti per avvicinarsi) da un operatore a un computer


addestrato" a riconoscere solo la sua voce. Il computer poi faceva la trascrizione. Ma ora ci penser il
super-stenografo, che evita la dettatura, trascrive direttamente dalla voce del singolo parlamentare e va a
capo ogni volta che cambia l'interlocutore. Addirittura, coglie le inflessioni dialettali e isola eventuali suoni
di disturbo. E gli stenografi? Potranno supervisionare i
testi e intervenire in caso di incidenti sonori.

TOMTOM

Marino, il giorno del giudizio


Con la piazza piena resister

Oggi raduno pro-sindaco in Campidoglio. Lui spera nella folla e rilancia: Giunta efficiente

ROMA

8 OTTOBRE
LE DIMISSIONI
Dopo una giornata di riunioni e
nervi, il sindaco di Roma Ignazio
Marino annuncia le dimissioni
con un videomessaggio, in cui
scandisce una lettera ai romani.
Si tiene aperto uno spiraglio:
Come prevede la legge, ho 20
giorni di tempo per ritirarle.
Ma le dimissioni arrivano solo il
luned successivo.

23 OTTOBRE
S ALLE PRIMARIE
Marino torna a parlare. A Repubblica afferma: Non ho mai
rubato un euro, Roma vuole che
resti. E aggiunge: Se ci dovessere essere le primarie, possibile che corra anchio. In serata, a una mostra a Villa Torlonia,
rilancia: La gente ci chiede di
resistere e noi resistiamo, non
molliamo.

2 NOVEMBRE
LULTIMO GIORNO?
Calendario alla mano, lultimo
giorno da sindaco del dimissionario Marino dovrebbe essere il
2 novembre, il giorno dei morti.
Il chirurgo ha ormai pochi giorni
per decidere se ritirare le dimissioni o deporre le armi.

LUCA DE CAROLIS

l giorno del giudizio. La


prova della piazza, per capire se esiste davvero un
pezzo di Roma che gli
chiede di fare ancora il marziano. Ovvero di ritirare le dimissioni, e andare alla guerra
contro i due Mattei che lo vogliono sfrattare, Orfini e Renzi. Questa mattina in piazza
del Campidoglio si terr la manifestazione pro-Marino, la
seconda dopo le dimissioni.
Domenica 11 ottobre davanti
al Marco Aurelio si materializz qualche centinaio di fan,
e il sindaco apparve per stringere mani. Oggi dovrebbe andare in scena il vero presidio: quello per occupare la
piazza, per mostrare a tutti
che Ignazio Marino non solo
in trincea. Ci saranno anche
diversi militanti del Pd assicura Marco Miccoli, deputato
dem ed ex segretario del partito romano, molto critico nei
confronti della gestione del
commissario Matteo Orfini.
Ed questo uno dei fattori che
pesano sulla partita.
I CIRCOLI che pi hanno con-

testato le scelte del presidente


dem, compresi i recentissimi
accorpamenti, stanno gonfiando le truppe pro-chirurgo.
E Marino pronto a cavalcarne i malumori, proponendosi
da uomo della base: disposto
anche a correre alle primarie,

IL PERSONAGGIO

Pd contro Pd
Al presidio anche dem
arrabbiati con Orfini.
Guerini: Pensiamo
a elezioni e Giubileo
quando dice che si tratta di manifestazioni spontanee di cittadini: e non vero che abbiano firmato solo romani o residenti a Roma.
DEZI REPLICA cos: Non ho
Secondo round Il primo sit-in per Marino, due domeniche fa Ansa

come ultima carta. Quella dei


militanti non sar una mobilitazione organizzata sostiene
Miccoli, che aggiunge: Non
so se ci saranno altri eletti, esporsi ora non facile. Di certo ci saranno anche militanti di
Sel, schegge della sinistra radicale, cittadini. Pi gente ci
sar, pi sar probabile il ritiro

delle dimissioni riassume una persona a lui vicina. La petizione che gli chiede di ritirarle ha superato quota 53 mila
firme. Anche se Dagospia ha
pubblicato un dossier anonimo che semina dubbi: Daniele Dezi, che lha lanciata, per
mestiere promuove campagna digitali. Marino mente

mai guadagnato da una petizione online, a firmarla sono


stati in maggior parte cittadini
romani, e questa una manifestazione totalmente spontanea. Dai veleni alla schermaglie si torna a Marino, ieri apparso a sorpresa alla riapertura di via Marsala, davanti alla
stazione Termini, rifatta in vista del Giubileo. Ci abbiamo
messo meno di un mese, siamo
unamministrazione efficiente rivendica. E le dimissioni?

Nessun commento, siamo


concentrati sui lavori del Giubileoschiva Marino. Ieri per
ha incassato un colpo durissimo, con Trenitalia che ha disdetto la convenzione Metrobus, esasperata perch deve
ancora incassare dalla municipalizzata Atac 49,5 milioni di
euro. Risultato, spiegava ieri
lHuffington Post, a partire dal
primo gennaio i romani che
viaggiano sui treni regionali
dovranno pagare una tariffa a
parte a Trenitalia. Un altro
giorno cruciale sar quello di
domani, in cui la capigruppo
del Campidoglio discuter su
quando fissare la prossima seduta del Consiglio. Le opposizioni vogliono il sindaco in aula, per azzannarlo e accendere
i riflettori sul Pd che annaspa.
I 19 consiglieri dem invece sono spaccati: solo in pochissimi
sono gi pronti a dimettersi o a
votare la sfiducia al marziano
assieme ad altri partiti. Ieri il
vicesegretario Lorenzo Guerini minimizzava: Marino ha
presentato le dimissioni, noi
dobbiamo preoccuparci del
Giubileo e delle amministrative. Ma non cos semplice. Il
sindaco voleva e vuole un segnale da Renzi, arrabbiato
perch lhanno trattato da delinquente, ma al Nazareno
continuano a non capirlosussurrano dal Campidoglio. E il
messaggio pare: sediamoci a
un tavolo, prima del diluvio.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Marco Colarossi Dalle ospitate a Piazzapulita alla manifestazione per Ignazio

Il baby 5Stelle ora tifa per il marziano: Resisti


PAOLA ZANCA

he a Roma, tutto sommato, sia meglio non vincere un discorso ricorrente


nei corridoi dei Cinque Stelle. Per - la domanda in redazione - chi te lo dice in
chiaro? Dove lo trovi uno disposto ad ammettere che se
si prende il Campidoglio sono solo guai? Serviva la voce
dellinnocenza (si fa per dire) del baby-Cinque Stelle
pi famoso dItalia.
Per lui avevano scomodato perfino inferocite polemiche sullo sfruttamento televisivo di un minorenne. Allora, Corrado Formigli lo ospitava a Piazzapulitae Marco Colarossi, 15 anni, lasciava lo studio entro mezzanotte, non prima di aver battibeccato con almeno la met
degli altri ospiti. Colarossi in
tv ci andava per sopperire alla penuria di Cinque Stelle. I
giorni nostri, quelli del pa-

linsesto senza buchi, erano


di l da venire: i parlamentari, allepoca, professavano
allergia alle telecamere. Cos
Formigli (che ancora oggi, va
detto, lunico tab per gli
M5S) trov lo studente 15enne come sostituto del controcanto grillino.
POI LA RICHIESTA cominciata a calare, ma Colarossi
non si arreso. Il talk show se
lo fa in casa (ultima puntata
disponibile, domenica 13 settembre, ore 21.30: unora, 41
minuti e 35 secondi di dibattito via Skype tra lui, simpatizzante M5Se Massimo Riberi, simpatizzante Pd di
tre anni pi grande) e adesso
- beata ingenuit - si lancia
nella campagna pi impopolare che ci sia: Marino, resisti. Da tre giorni ladolescente grillino anima il tweet-bombing in difesa del
sindaco di Roma. La spiega
cos: A livello politico nor-

In tv Lattivista M5S Marco Colarossi,


15 anni, stato pi volte
ospite di Corrado Formigli
su La7

male che i Cinque Stelle


chiedano le sue dimissioni:
sono allopposizione e vogliono governare. Lo hanno
sempre attaccato, non possono difenderlo adesso.
Quando il nemico in difficolt non puoi non dargli la
botta finale. Va cavalcata

londa, normale. Ora sono


tutti contro Marino, i Cinque
Stelle lo sono sempre stati:
come fanno a cambiare idea
adesso? Loro sono moralmente obbligati a chiedere le
sue dimissioni, anche una
questione di coerenza. Ma io,
come cittadino, devo giudi-

care se la giunta Marino ha 2016, due anni prima delle efatto qualcosa di buono o lezioni politiche: ma in due
no.
anni a Roma non si fa nulla. E
Sostiene lo studente (a cui Renzi, in campagna elettorasi raccomanda
le, potr facilun supplemento
mente dire: Adi grammatica
vete visto come
se davvero sul
hanno governasuo blog vuole Beata innocenza
to Roma?.
fare le pulci al Se il M5s governa
Altro che atpolitico pi
taccarsi agli
s p r e g i e v o l e ) Roma, muore.
scontrini (Li ha
che innegabi- In due anni non
pure restituiti, i
le che Marino
so ldi ) o cambiare le regole
abbia tolto del si fa niente: Renzi
potere alla ma- alle elezioni del
per avere Di Battista come canfia, lo ha detto
anche il procu- 2018 ci massacra didato (Seh, cos ce lo bruciamo
ratore Pignaton e. E poi, age basta): qui c
giunge, per vedere i risultati da tenere il profilo basso.
delle cose che ha fatto ci vuo- Meglio non vincere? Meglio perdere, andarci vicino,
le tempo.
Ma il suo, pi che altro, portare tanti consiglieri in
un ragionamento: Ne l Campidoglio. Marino, resimomento in cui i Cinque sti. Io oggi vado in piazza.
Stelle governano Roma, il Per i Cinque Stelle aspettiaMovimento muore. Prende- mo il 2018.
RIPRODUZIONE RISERVATA
remmo il Campidoglio nel

ECONOMIA

Domenica 25 Ottobre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

ATENEI SCETTICI

Giannini: basta
coi test dammissione
per tutte le facolt
CONTI COL BUCO

STEFANO FELTRI

quasi due settimane


dal Consiglio dei ministri che ha varato la
legge di Stabilit, il
Parlamento non ha ancora potuto esaminare un testo definitivo. Ma i punti critici sono gi
evidenti. I tecnici, tra Commissione europea, Banca dItalia,
Ufficio parlamentare di bilancio, si stanno concentrando
sulle clausole di salvaguardia.
Il nodo politico sta diventando
quello della sanit.
I numeri della spending review sono ancora poco chiari,
ieri il Sole 24 Ore parlava di 7,9
miliardi di risparmi, stando
allultima versione del provvedimento. Cio pi dei 5,8 che risultavano nei giorni scorsi, ma
non abbastanza a risolvere il
problema pi profondo che
preoccupa i tecnici: laumento
di 2 punti dellaliquota Iva al 10
per cento stato disinnescato
solo nel 2016, ma continua a incombere per il 2017, addirittura
rafforzato, in assenza di correttivi lIva passer non al 12 ma al
13. Laliquota al 22 per cento salir al 23 nel 2017 e al 24 nel
2018.
Dal punto di vista della Commissione europea, la situazione
non delle migliori: mentre le
misure di spesa sono strutturali, cio destinate a durare nel
tempo, le coperture sono tutte
di breve respiro, come dimostra appunto il fatto che le clausole di salvaguardia vengono
solo spostate e addirittura aumentate nel loro valore, come
rivelato nei giorni scorsi dal

IL MINISTRO dellIstruzione, Stefania


Giannini, dalliniziativa del Pd nazionale
sullUniversit a Udine, ha detto che riproporr il superamento dei test dammissione ma
che lingresso di tutti gli studenti nel sistema
abbasserebbe la qualit dellUniversit. Il ministro ha poi ribadito lidea di spostare sugli atenei la competenza di erogare le borse di studio, attualmente in capo alle Regioni. Per Ja-

copo Dionisio, coordinatore nazionale dellUnione degli Universitari, la Giannini sostiene


che limmissione di tutti gli studenti nel sistema provocherebbe un abbassamento della
qualit dellUniversit, rintracciando come
problema del test il fatto che chieda elementi
che andranno poi studiati nel corso di studi e
individuando come unico strumento utile lorientamento, visto che, a suo parere, il test pre-

11

liminare di questanno ha ridotto il numero dei


candidati. Tutto questo, dopo aver detto, pi di
un anno fa, di voler affrontare il tema del superamento del test come strumento daccesso
alle facolt a numero chiuso, con la promessa
mai mantenuta della convocazione di un tavolo di confronto. Il test di ingresso si dimostrato un sistema fallimentare, le alternative ci sono e dobbiamo iniziare a discuterne.

Tre carte Nella legge di Stabilit lo Stato rinuncia a entrate per 18


miliardi ma le tasse sono rinviate al 2017, intanto pagano le Regioni

I due trucchi
della manovra: Iva
e tagli alla Sanit
trodurre anche una clausola di
salvaguardia con il pi classico
degli aumenti delle accise sulla
benzina pronto a scattare il primo maggio 2016. Perch lincasso per lerario tuttaltro
che garantito.
Continuano poi a filtrare
dubbi sulloperazione Tasi: da
Bruxelles il vicepresidente della Commissione Vladis Dombrovskis ha ribadito che contraria alle raccomandazioni del
Consiglio europeo, stimarne
limpatto sui consumi quasi
impossibile, idem giustificarne
leffetto redistributivo, dai pi
poveri ai pi ricchi (la detassa-

Numeri sempre fluidi


Il testo definitivo
ancora non pubblico,
salgono gli incassi
dalla spending review

In corsia Nuove sforbiciate in arrivo per la Sanit Ansa

Fatto.
Il caso della voluntary discolusure destinato a far sollevare pi di un sopracciglio tra
Commissione e Upb: fino a
qualche mese fa il governo si
vantava di aver cifrato zero

euro sui benefici per lerario


derivanti dal rientro dei capitali dallestero in conseguenza
della maggiore trasparenza
bancaria. Ora non solo costretto a valutarlo 2 miliardi
nella legge di Stabilit, ma a in-

zione della prima casa premia i


titolari di abitazioni di maggior
valore)
Il problema pi grosso, per,
sulla sanit. Nel 2016 il fondo
sanitario sar di 111 miliardi invece che di 113,1 come previsto,

un mancato aumento che equivale a un taglio. Come giustificarlo? Il governo Renzi ha gi


messo a punto una sua narrazione: la colpa non dellesecutivo che evita di fare una impopolare spending review, ma delle Regioni e delle aziende sanitarie che non hanno attutato i
risparmi previsti dal Patto per
la salute. Anche gli 800 milioni
destinati ai Lea, i livelli essenziali di assistenza, equivalgono
a un ulteriore limite allautonomia di manovra delle Regioni: i
soldi per rispettare i Lea, per esempio sulla fornitura di protesi, sono parte dei 111, vengono
vincolati per evitare che le Regioni li spendano per altro. Il
ministero guidato da Beatrice
Lorenzin vuole evitare che si ripeta quanto successo con il fondo per pagare i debiti verso i fornitori della sanit, svuotato da
altre questioni giudicate pi
urgenti dai governatori.
Poi ci sono i tagli alle Regioni,
3,9 miliardi per il 2017 che diventano 5,4 per 2018 e 2019, e
anche questi rischiano di avere
una ripercussione sui servizi
offerti. La linea lascia pochi spiragli per compromessi: in quel
poco che resta della spending
review, ci sono anche 1,7 miliardi per finanziamento del fabbisogno standard, cio si tratta
di tagli alla sanit mascherati
da miglioramento delle ff icienza. Nel complesso, le entrate calano di 18 miliardi di euro, nel 2016, mentre le spese
soltanto di 1,9. Il resto, deficit
o aumenti di qualche balzello
qui e l.

I numeri

23%

Laumento
dellIva
stato
disinnescato
solo per il
2016, ma
spostato:
potrebbe
salire al 23%
nel 2017 e al
24 nel 2018.
Per quella al
10%,
potrebbe
salire al 13
nel 2017

Miliardi. Il
gettito
stimato della
voluntary
disclosure, il
rientro dei
capitali, ma
anche qui c
una clausola
di
salvaguardia
che farebbe
scattare
laumento
delle solite
accise sui
carburanti

RIPRODUZIONE RISERVATA

La beffa Isee : addio borse di studio e assegni


ELISABETTA AMBROSI

i dispiace, lei non ha pi


diritto alla borsa di studio. Ma perch se ho lo stesso reddito dellanno scorso?.
Perch la borsa di studio che
le abbiamo dato le alza il reddito e di fatto la esclude dal
prendere la borsa. Se pensate
che questa conversazione
surreale possa svolgersi solo
su Marte, vi sbagliate. quanto sta accadendo in questi mesi a tutti coloro che, attraverso
il parametro dellIsee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), si trovano
a far richieste di borse, assegni
di accompagnamento, sussidi, sconti per gli asili.
IL GOVERNO ha infatti intro-

dotto un nuovo criterio di calcolo, sbandierandolo come


pi retto ed equo del precedente e che invece sta creando
panico e disperazione tra gli
studenti universitari, le famiglie, i disabili. Il trucchetto
funziona cos: si dichiara di

Allitaliana Il governo ha cambiato il calcolo della situazione


economica creando caos tra studenti, disabili e per gli asili
volere rendere lIsee uno strumento meritocratico per accedere a borse di studio, cos
come allassegno per la disabilit. Poi per si compiono due
mosse che hanno come unico
risultato quello di escludere una parte di quelli che avevano
accesso ai sussidi e non certo
perch possessori di yacht o
Ferrari. Da un lato, si stabilisce
che nel calcolo dellIsee facciano parte tutte le entrate della famiglia, comprese quelle esenti da tasse e cio, appunto,
anche gli assegni per i disabili
e le borse di studio. Ma si crea
una situazione paradossale,
per cui, ad esempio, una famiglia con due figli con borse di
studio potrebbe perderle proprio in virt del fatto di raggiungere un certo reddito...
grazie alle borse stesse. Non
solo: dallaltro lato, accanto
dallIsee stato introdotto un

Tra i banchi
Con il nuovo
Isee, difficolt
per gli universitari nellottenere le borse
di studio
LaPresse

secondo criterio, lIspe, che


conteggia il patrimonio immobiliare della famiglia secondo i criteri dellImu e non
dellIci. In altre parole, la casa
di propriet diventata molto
pi pesante ai fini dellassegnazione delle borse e di altri
benefici, e molti sono rimasti

fuori solo perch il loro stato di


famiglia risulta associato a un
genitore con una casa, anche
se magari con un reddito minimo. Si venuta a creare cos
una vera e propria generazione di esodati da borsa di studio, scoraggiati e sconfortati
25% in meno di domande in

Toscana, 30% in Puglia, su cui tutto continuato come prisolo Fratelli dItalia e il Movi- ma, fino a che la questione fimento 5 Stelle hanno speso nita al Consiglio di Stato.
qualche parola. Nel paese doUn altro pasticcio sul fronte
ve gli studenti non hanno sus- Isee quello accaduto a Roma,
sidi n alloggi una vera riforma dove i genitori dei bambini del
avrebbe dovuto aumentare la III Municipio si sono visti asplatea degli inclusi e non allar- segnare la tariffa massima
gare quella degli
perch la conseesclusi: il
gna del modulo IL i n k - c oo r d i n asee stata anticimento universipata a luglio invetario, che fa parte Paradossi
ce che, come al
del network dei I contributi
solito, settemsoggetti univerbre, ma senza
unadeguata cositari che ha lan- per universitari
municazione.
ciato la petizione e handicappati
Perch i genitori
# io no nr in uncio chiede lin- accrescono
non sono stati innalzamento della il reddito e lanno
formati per email? Vedendosoglia massima Isee e un Ispe scis- dopo addio
la con un po di
malizia, dicono,
so dallIndicatore principale. Ma
si potrebbe pendifficilmente saranno ascolta- sare che si tratti di una strateti. Anche le associazioni dei di- gia del Comune di Roma per
sabili non sono rimaste ferme. fare cassa sulle spalle di noi geMa pur avendo avuto lok del nitori. Proprio come su quelTar a inizio febbraio norma le degli studenti e dei disabibocciata per irragionevolez- li.
RIPRODUZIONE RISERVATA
za e manifesta ingiustizia

P G

12

| IL FATTO QUOTIDIANO | Domenica 25 Ottobre 2015

iazza rande

Sanremo, tagliare il personale


inutile una buona soluzione
Voglio complimentarmi con gli impiegati del Comune di Sanremo che
hanno saputo resistere al cos fan
quasi tutti e hanno continuato a
svolgere il loro incarico. Grazie. Deve essere stata dura sobbarcarsi il lavoro dei molti furbi che magari, in
qualche caso, andavano a fare altri
lavori togliendo posti di lavoro ad altri. I fatti hanno dimostrato due cose
che i controlli sul funzionamento
della macchina comunale, dai capo
ufficio in su, non va e avrebbe bisogno di una profonda revisione. La
seconda cosa una provocazione: se
il Comune ha funzionato malgrado
il massiccio assenteismo perch non
pensare ad un ridimensionamento
del personale, incoraggiando anche
economicamente chi ha saputo farlo funzionare, anche con incentivi economici? Non ho n amici n parenti in questa bellissima citt.
FRANCO NOVEMBRINI

Do not forsake me darling


La ragione non ci abbandoni
Do not forsake me, oh my darling, cio
Non mi abbandonare mia cara, il
titolo della celeberrima canzone
della colonna sonora che Dimitri
Tiomkin compose per Mezzogiorno
di fuoco, rimasta famosa in particolare nellinterpretazione di Frankie
Laine. Nel film di Fred Zinnemann
(1952), interpretato con il riconoscimento di un secondo premio Oscar da Gary Cooper, il suo personaggio Will Kane, sceriffo di Hadleyville, alla fine non sar abbandonato proprio solo dalla cara e giovane
moglie Amy, interpretata da Grace
Kelly. A leggere certe prese di posizione da parte della gente cosiddetta comune, ovvero dalla maggioranza di noi, a quanto si legge
molto pi sensibile ai ladri di centesimi di euro, che non ai ladri di milioni di euro, capace di riprovazione
sociale per i tossici e i barboni e i
clandestini senza dimora, e di approvazione sociale per i furbi di tutte le tipologie, a cominciare dagli evasori di ogni legalit, politici in primo luogo, sarebbe forse il caso di riprendere il titolo della canzone citata, e pensare che la mia cara che
non ci dovrebbe abbandonare, sia la
ragione. A differenza dello sceriffo Kane, che abbandonato da tutti i
suoi concittadini viene infatti accompagnato dalla moglie, noi cittadini sembriamo proprio abbandonati da tutti, in primo luogo appunto dalla nostra ragione, e ci proponiamo di sparare ai ladri di monetine, e di continuare a votare i ladri
di dignit.
VITTORIO MELANDRI

SENZA RETE

Inviate le vostre lettere (massimo 1.200 caratteri) a: il Fatto Quotidiano


00193 Roma, via Valadier n 42 - lettere@ilfattoquotidiano.it

ferimento DAl. Ora, quanto sopra riportato totalmente falso e


privo di ogni e qualsiasi fondamento: non sono mai stato legato a D'Al. Non ho mai incontrato Schifani
che non conosco; ho conosciuto
Alfano, che in via del tutto casuale
ho incontrato per una sola volta
circa 12 anni fa. Non sono neppure
cugino di Briale che pure conosco;
non sono pi, e da tanto tempo, segretario Udc. Conosco infine, limprenditore Bulgarella e il cognato
Poma. Con il primo non ho mai intrattenuto alcun rapporto, essendosi sempre limitati i nostri pochi
occasionali incontri, nei luoghi
pubblici cittadini, a brevi convenevoli e non significativi commenti.
Con Poma ho un antico rapporto di
conoscenza ma, fatta salva una
breve parentesi, non abbiamo mai
avuto comunione di interessi o militanza. Ora, il tenore dellarticolo
mi dipinge come un personaggio
della c.d. zona grigia ed uomo di
fiducia dell'imprenditore Bulgarella per il quale, per il tramite del
cognato, curerei i suoi interessi in
z on a. La mia storia personale e
politica non conosce gli abiti con i
quali l'articolo mi ha voluto vestire
e se mai essi dovessero essere il
frutto fatto di cui dubito di
quanto ricostruito dagli inquirenti sar mia cura accertarlo per
il tramite del mio legale cui ho gi
dato mandato di tutelare in ogni
sede giudiziaria il pregiudizio che
il contenuto dellarticolo mi ha potuto e potr recare.

ANTONIO PADELLARO

Il premier: Verdini esci


dallarmadio e baciamoci
UNA GODURIA veder arrampicare sui vetri i pidini,

tentando di giustificare lingiustificabile e ignorando,


o peggio ancora rinnegando, storia e ideali, sacrificati
ormai alla sete di potere e di poltrone. Fanno pena e
tenerezza, come quel traditore seriale beccato finalmente in flagrante dalla moglie che tenta di giustificarsi con un cara, non come sembra.
PAOLINO BG

IL PROBLEMA non che Verdini ci sia o no (c sempre


stato fin dallinizio), ma non farlo vedere.
LUCA

PROPRIO VENERD SCORSO sul Fatto, Gianluca Ro-

selli ci ha raccontato la carica dei sindaci anti-Verdini, preoccupati dalle smaccate esibizioni televisive dellex macellaio (nonch ex banchiere in odore
di bancarotta) che va orgogliosamente rivendicando
il suo appoggio al governo Renzi (che poi la sacrosanta verit). Cos ci fa perdere, avrebbero protestato
i vertici locali del Pd (Fassino in testa) che tra qualche
mese a Torino, Bologna, Milano, Napoli e forse anche
a Roma, dovranno spiegare le smargiassate verdiniane ai sempre pi sconcertati elettori di sinistra.
C tutta lipocrisia del si fa ma non si dice, colta in
pieno dai due messaggi pubblicati (solo una goccia
nella pioggia di proteste) come se la morale delle nostre nonne potesse servire a coprire unindecenza politica giusto il tempo della campagna elettorale, che
poi si ricomincia. A questo punto avremmo sperato in
una presa di posizione, per cos dire, virile del Nazareno ma apprendiamo che, come si fa con le amanti

Lesercito dei dimenticati


del nostro sistema produttivo
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha consegnato le onorificenze dellordine al merito
del lavoro, personalit di settori
diversi delleconomia che si sono
distinte per la loro attivit in settori
diversi ed in regioni diverse. Gente
che ha, sicuramente, creato lavoro,
che ha rischiato in prima persona.
Poi, per, c un esercito di dimenticati, del nostro sistema produttivo, di anonime partite Iva che si
svegliano allalba, che non conoscono festivi, che hanno iniziato a
lavorare con impegno e dedizione
fin dalla tenera et, che non chiedono nulla in cambio alla politica,
che per finanziarsi, danno in garanzia alla banca la casa di famiglia.
Persone che hanno svolto con nobilt un lavoro, ma che ai ricevimenti non vengono invitati, hanno
mani callose, puzzano di sudore,
profumano di orgoglio e dignit,

troppo vistose, dopo lo show su Sky, allex braccio destro di Berlusconi stato chiesto di farsi notare meno.
La domanda per quanto tempo ancora Matteo Renzi potr tenere il piede in due staffe, e cio dirsi di
sinistra e fare cose di destra, visto che la prolungata
messinscena sta facendo perdere ai Democratici voti
da entrambe le parti? Se invece, come dicono i sondaggi, il consenso di Renzi in quanto tale resta alto, il
problema sembra gi risolto alla radice. E allora sarebbe magnifico che il premier, nonch leader, decidesse finalmente di raccontare la verit e tutta la verit a reti unificate. Una cosa del tipo: cari italiani, i
tempi sono maturi perch apprendiate dalla mia viva
voce ci che molti di voi avevano gi compreso. Io non
sono mai stato di sinistra e mai lo sar. Anzi, la parola
sinistra mi fa venire lorticaria e mi fa venire in mente
quegli sfigati di Civati, Fassina e ora mi dicono anche
DAttorre, che preferiscono lasciare la cuccia calda
del Nazareno e succulenti ossi (una poltrona in qualche cda non si nega a nessuno) e ci bench abbia tentato inutilmente di spiegare loro che con la sinistra
non si vince mai poich la maggioranza di voi, meraviglioso popolo italiano, la pensa a destra e vota al
centro. Italiane e italiani, siate sinceri, preferireste
trascorrere una serata con Marchionne in un party a
Manhattan o con la Camusso davanti a una fabbrica
occupata? E ora Verdini, esci dallarmadio e baciamoci.
Antonio Padellaro - il Fatto Quotidiano
00193 Roma, via Valadier n 42
lettere@ilfattoquotidiano.it

LIVIO DAIDONE

sono i fanti del lavoro, che non ricevono neanche una misera lettera
dal ministero quando vanno in pensione, ma magari qualche lettera
postuma di Equitalia o dellAgenzia delle Entrate, quello s che purtroppo accade.

uscire non pi necessario il prelievo delle impronte e il tornello


sar libero di girare a vuoto. Volere
potere. I furbetti del cartellino
non sono solo nel Comune di Sanremo ma in tutti gli uffici pubblici
italiani.

I furbetti del cartellino


sono in tutti gli uffici pubblici
Eliminare questa continua frode ai
danni dei contribuenti non sarebbe difficile, basterebbe solo volerlo. La tecnologia ci d i mezzi per
combatterla, e a mio parere, installando allingresso principale di ogni ufficio pubblico un apparecchio che rileva le impronte digitali
della mano, dopo di che la vidimazione valida solo se si entra tramite il tornello. Se si esce prima
dellorario di lavoro, si deve passare solamente tramite il tornello, e
rifare la stessa operazione dellentrata. Dopo lorario di lavoro, per

DIRITTO DI REPLICA

ANDREA SILLIONI

ANTONIO DE IORGI

Apprendo, con non poco disagio e


fastidio, di essere stato, mio malgrado, protagonista dellarticolo a
firma Davide Vecchi nel quale testualmente si afferma: A seguire
gli interessi in zona il cognato
Giuseppe Poma, ex presidente della Provincia di Trapani, che sul territorio usa a sua volta Livio Daidone, segretario Udc legato a DAl
tanto da ottenere la garanzia della
nomina ad assessore del cugino
Franco Briale. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti Daidone
tiene rapporti anche con Alfano,
Schifani e altri. Ma il politico di ri-

Purtroppo, gentile Livio Daidone, devo


darle un dispiacere: ci che legge contenuto negli atti. Ma non significa che
lei sia coinvolto, tant' che non figura
tra gli indagati. Quella che lei liquida
come breve parentesi con Giuseppe
Poma (di cui Briale cugino, non suo: a
lei viene confidata la garanzia della nomina) in realt appare come un legame
ben pi profondo, lo stesso Poma la aggiorna sui rapporti con DAl. Inoltre dal
2013 lei nel movimento Drs di cui Poma era vicepresidente. comprensibile
il disagio di trovarsi in uninchiesta relativa a un imprenditore ritenuto fiancheggiatore di Messina Denaro. Capita
a molti di frequentare a propria insaputa compagnie poco raccomandabili. A
lei capit gi negli anni novanta, ricordano i magistrati, quando il suo nome
fin in un fascicolo relativo alle logge
massoniche deviate od occultate come
appartenente alla loggia Carducci di
Trapani. Sicuramente non ne era al corrente e avr poi provveduto a prendere
le distanze da quei signori. Immagino
far altrettanto ora.
D.V.

PROGRAMMITV
09:55 San Pietro: Santa Messa
di Papa Francesco in
chiusura della XIV Assemblea Ordinaria
del Sinodo dei Vescovi
11:30 A sua immagine
12:00 Recita Angelus da Piazza
San Pietro
12:10 A sua immagine
12:20 Linea verde
13:30 Tg1
14:00 L'Arena
16:35 Domenica In
19:25 Pole Position
19:30 Tg1
19:50 Gran Premio degli Stati
Uniti di Formula 1
22:00 FILM Metro
23:59 Tg1 60 Secondi
01:30 Applausi
02:45 Settenote Musica
e musiche

10:15 Il meglio di Cronache


Animali
11:00 Mezzogiorno In Famiglia
13:00 Tg2 GIORNO
13:45 Quelli che aspettano
15:30 Quelli che il calcio
17:10 90 Minuto Zona mista
18:00 90 minuto
19:00 90 Minuto Tempi supplementari
19:35 TELEFILM Squadra Speciale Cobra
20:30 Tg2 20.30
21:00 TELEFILM N.C.I.S.
22:40 La Domenica Sportiva
01:00 Tg2
01:20 Protestantesimo
01:55 Appuntamento al cinema
02:00 TELEFILM The Blacklist
02:39 Nathaniel Wolff

11:05 Ritratti Garinei e Giovannini - Seconda parte


12:00 Tg3
12:25 E lasciatemi divertire
13:15 Geo
13:25 Fuori quadro
14:15 Tg3
14:30 In 1/2 ora
15:05 Kilimangiaro
15:45 Camila Raznovich
Conduce Kilimangiaro Tutto un altro mondo
19:00 Tg3
20:00 Blob
20:10 Che tempo che fa
21:45 Report
23:30 Tg3
23:45 Gazebo
00:45 Tg3
00:55 In 1/2 ora
01:25 Fuori orario. Cose (mai)
viste

08:57
10:00
10:50
11:30
12:00
14:50
14:55
18:55
19:30
21:15
23:32
23:34
00:30
01:30
01:52
02:07
04:37

Terra!
Santa Messa
Le Storie di viaggio a...
Tg4
La signora in giallo
Ieri e oggi in Tv
Arn - L'ultimo Cavaliere
Tg4
Tempesta d'amore
Nella morsa del ragno
Cinefestival
Amelia
Terra!
Tg4 Night News
Media Shopping
Ieri e oggi in Tv Special
Mazzabub... Quante
Corna Stanno Quaggi

09:10
10:10
11:00
13:00
13:40
14:00
18:45
20:00
20:40
21:10
22:50
23:30
00:00
01:40
02:26
02:41
04:30

Le Frontiere dello Spirito


Pianeta Mare
Le Storie di Melaverde
Tg5
LArca di No
Domenica Live
Avanti Un Altro
Tg5
Paperissima Sprint
Il Segreto
X-style
Speciale Premium
Maurizio Costanzo Show
- La Storia
Tg5
Striscia La Notizia
Uomini e donne
Tg5

08:25 Lupin: Una Cascata di


Diamanti
10:15 FILM Il segreto del mio
successo
12:25 Studio Aperto
13:00 Grande Fratello 2015
13:25 Sport Mediaset XXL
14:00 Shrekkato da morire
14:30 FILM Robin Hood - Il
segreto della foresta di
Sherwood
16:25 FILM Piccola peste si innamora
18:00 La vita secondo Jim
18:30 Studio Aperto
19:00 The Twilight Saga:
Eclipse
21:25 Open Space
00:40 Tiki Taka
02:20 Magazine Champions
League
02:50 Premium Sport News

06:50
07:30
07:55
09:45
11:00
11:45
13:30
14:40
16:30
20:00
20:35
21:10
00:10
00:20
02:05
03:35

Omnibus News
Tg La7
Omnibus
L'aria che tira - Il diario
Gustibus
FILM Tot sceicco
Tg La7
La libreria del mistero
Josephine Ange
Gardien
Tg La7
Crozza nel Paese delle
Meraviglie
Il boss dei Comici
Tg La7
FILM Il mattatore
La7 Doc
L'aria che tira - Il diario

18:45 The Equalizer - Il vendicatore


21:00 Sky Cine News
21:10 Generazione perduta
23:30 Un fantastico via vai
01:10 Dylan Dog - Il film
03:05 Ossessione omicida
04:35 Sin City - Una donna
per cui uccidere

10:50 Les Revenants


13:05 Atlantic Confidential
13:30 Maratona Franklin and
Bash
21:10 I Tudors
23:00 Atlantic Confidential
23:20 Aquarius
01:00 I Tudors
02:00 The Leftovers - 1^TV

PIAZZA GRANDE

Domenica 25 Ottobre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

FATTI DI VITA

LEGHISTA CON PISTOLA


LULTIMA TELEVENDITA

ra ancora caldo il cadavere di un giovane ucciso per timore di un


furto da un uomo (detto, chiss perch, il
pensionato pur avendo una identit accertata e nota) ed ecco
che un personaggio leghista, che
purtroppo rappresenta lItalia al
Parlamento europeo, comparso in televisione impugnando e
levando in alto una pistola automatica per invitare gli spettatori
a comprarla, promettendo parziale rimborso. Dunque non solo
lesibizione di un oggetto di morte, ma anche il suggerimento del
classico motto pubblicitario:
Soddisfatti o rimborsati. tollerabile?
LESIBIZIONE di unarma da fuoco

in una trasmissione televisiva, e


in una situazione in cui imprudente contare sulle qui li br io
mentale di chi vi partecipa, suggerisce, dora in poi, luso di metal
detector negli studi tv
o dovunque siano invitati gli ospiti.
E richiede specifiche regole che impediscano lesibizione di
persone armate intente a istigare luso
dellarma da fuoco. Il
leghista con la pistola
che ha esibito larma
varie volte nel corso di
unintervista in diretta, la mattina del giorno 23 ottobre, allarmando giustamente la
conduttrice, stava ripetendo il recente episodio americano
delluso di quella stessa arma per fare fuoco

l popolo dei cattolici adulti serenamente in marcia nellintricato reticolo di strade del
nostro mondo e la gerontocrazia gerarchica che insegue
con affanno, la lingua a penzoloni e
le lunghe vesti che rallentano landatura, il timore forte di perdere
per sempre il contatto con il gruppo di testa. Questa limmagine che
affiora se saranno confermate le
indiscrezioni sulla relazione finale del sinodo sulla famiglia.
SUL TEMA PI DELICATO allordine

del giorno, laccesso al sacramento


della comunione per i divorziati
che hanno una nuova relazione, i
padri sinodali pare abbiano escogitato una soluzione che consiste
nel rinviare la decisione a una valutazione caso per caso, a seconda
delle ragioni del divorzio, delle eventuali responsabilit del fedele
che chiede di riaccostarsi al sacramento, eccetera. Se cos fosse, la
palpabile e diffusa disattenzione
del popolo di Dio verso i lavori di
questo secondo sinodo sarebbe
stata ampiamente giustificata.
Non perch la decisione non contenga in s degli elementi di novit
rispetto allintransigenza del passato, quella che faceva considerare
lesistenza di una nuova unione dopo un divorzio una colpa inestinguibile, ma piuttosto perch si tratta di un mero recepimento di quanto gi succede nelle periferie della
Chiesa cattolica.
Gi oggi molti pastori fanno, in-

FURIO COLOMBO

su due giornalisti durante una


trasmissione. La messa in scena
era dunque grave, illegale, minacciosa. Sarebbe giusto osservare che il leghista con la pistola
ha rappresentato, senza equivoci, due pericoli gravi e diversi. Il
primo, perch non ci sono notizie
sulla stabilit mentale del protagonista e sulla sua familiarit ed
esperienza con larma che stava
maneggiando.
La seconda stato lesplicito
appello ai cittadini affinch si armino. Non tutti possono sapere
chi e quale sia il suo senso di decenza, di rispetto per le persone e
le istituzioni, se abbia mai avuto
un comportamento normale, visto che appare dotato di una doppia autorit: il membro di un
Parlamento (oltrech sindaco di
un centro non piccolo). Ed in televisione.

La sgridata della conduttrice


del programma, giustamente dura e non rispettosa, perch il leghista con la pistola non invogliava al rispetto, avr risvegliato il
senso critico di qualcuno tra il
pubblico. Purtroppo non della
maggioranza dellaudience, ragionevolmente legata alla persuasione che una cosa vista o ascoltata in televisione abbia un
peso (una credibilit) pi grande
di ci che si legge e che si sente
dire da altri.
Riflettiamo ora per un momento sul livello morale della squilibrata messa in scena. Come non
dire che, una volta portata ed esibita in televisione unarma
pronta a fare fuoco (le dichiarazioni sullarma scarica, data la
fonte, non contano) richiama in
tutto gli assalti che insanguinano
le scuole americane e, pi ancora,
leccidio dei giovani
socialisti norvegesi,
cento ragazzi che
hanno visto alli mprovviso comparire
quellarma davanti ai
loro occhi prima di essere uccisi (da parte di
un uomo che, come il
leghista con la pistola,
non ha mai dato segno
di avere capito il senso
di ci che stava facendo). Il fatto che il leghista con la pistola si
sia esibito nellimpugnare larma, non
nellusarla, cambia le
conseguenze giuridiche, ma non la natura
del pensiero che guida

LE PARROCCHIE
SONO PI AVANTI
DEL SINODO
MARCO MARZANO

sieme ai loro fedeli divorziati risposati, il lavoro di discernimento


che il Sinodo raccomanda. A meno
di essere completamente privi di
umanit, non possono che ascolta-

madrina) sono una porzione minima di tutti i divorziati sposati in


Chiesa. Credenti attivi e impegnati
per i quali la comunione ha davvero un grande significato. Nella
stragrande maggioranza dei casi il
loro divorzio,
PRETI PRAGMATICI
checch ne pensi
Sul territorio normale
una parte rilevante della gerarchia,
permettere ai divorziati
non stato la conseguenza della
di accostarsi alla fede,
leggerezza di un
ma i vescovi hanno dovuto momento o della
volont di liberardiscuterne per anni
si da un vincolo
troppo stretto per
egoismo o superfire, comprendere e infine assolvere cialit, ma un gesto grave, spesso
un divorziato che chieda con serie- dolorosissimo e quasi sempre cont di essere riammesso alla comu- sumato quando tutte le altre solunione eucaristica.
zioni sono state tentate.
Coloro che chiedono la riamInfliggere a costoro, che gi hanmissione al sacramento in condi- no sofferto la separazione, la pena
zioni ordinarie (senza una circo- ulteriore di una lontananza perstanza particolare quale la prima manente dal sacramento unaziocomunione o la cresima di un figlio ne crudele e inutilmente severa.
o il desiderio di fare da padrino o da Che i parroci, in larga maggioran-

13

Maroni cowboy
(con i soldi
dei lombardi)

la messa in scena come invocazione di morte e dunque non il


senso delittuoso della comunicazione.
LA MESSA in scena dice infatti che

la morte deve essere libera e autorizzata dal primo segnale soggettivo di presunto pericolo.
Questo spiega perch i giudici si
sono sentiti obbligati a formulare
una imputazione grave verso chi
ha sparato e ucciso. Perch oggettivamente il fatto della gravit
pi estrema (la pena di morte a un
ladro) e lesecutore (il pensionato, si continua a dire per stemperare la memoria del suo nome)
non ha ancora chiarito quali condizioni avrebbero reso inevitabile la sua sentenza capitale. Il leghista con la pistola si intromesso per diffondere il principio criminale che impone, per prima cosa, di sparare e di uccidere. E afferma che meglio sparare prima. Per questo prende liniziativa
di distribuire pistole con lo sconto, perch la cosa importante avere larma e usarla appena possibile. Lesecuzione fai da te
(con garanzia di sconto o rimborso) prende il posto della Costituzione e dello Stato di diritto.
Compare sui nostri schermi un
parlamentare italiano che deride
(ma lo psichiatra ci spiegher) la
moratoria sulla pena di morte ottenuta allOnu dallItalia, su iniziativa del Partito Radicale di
questo stesso Paese. Credo che
liniziativa, adesso e per ora, riguardi la magistratura in un quadro pi grande e pericoloso della
sentenza privata di morte del
pensionato. Ma di sicuro riguarda la politica, che tace.
RIPRODUZIONE RISERVATA

za, non compiono. I preti ascoltano


e poi assolvono, raccomandando al
massimo oggi al divorziato di andare a fare la comunione in una
parrocchia vicina. Perch non si sa
mai che a qualche parrocchiano
reazionario o vendicativo venga in
mente di andare a denunciare la
cosa al vescovo, mettendo nei guai
il prete troppo umano. Quel che la
decisione del sinodo probabilmente cambierebbe che questa mossa
non sarebbe pi necessaria: il divorziato potrebbe tranquillamente fare la comunione nella sua parrocchia, insieme agli altri suoi fratelli.
COME GIUDICARE il vertice di una

grande organizzazione che discute per due anni, mobilita risorse enormi, sollecita un intenso dibattito teologico, attrae lattenzione
dei media del mondo per partorire
un topolino? Per trasformare in
legge una consolidata prassi parrocchiale (non solo italiana ovviamente)? Certo, in questo modo
cessa lipocrisia di una verit ufficiale cos diversa dalla realt pastorale. Certo, con questa decisione
vengono messi a tacere molti reazionari che non potranno pi sostenere che la Chiesa sbarra in ogni
caso le sue porte al divorzio e ai divorziati. Tutto giusto, ma da una
classe dirigente degna di questo
nome ci si aspettava di pi. Che sia
venuta lora della democrazia (governo del popolo) nella Chiesa?
RIPRODUZIONE RISERVATA

SILVIA TRUZZI

parare a un uomo che scappa sparare


a un uomo che scappa. Saranno le indagini a far luce sui fatti di Vaprio
dAdda dove un pensionato ha ucciso un
albanese di 22 anni che si era introdotto in
casa sua, di notte, per rubare e stabiliranno
se sia stato eccesso colposo di
legittima difesa oppure omicidio volontario. Quel
che si controbatte che
difficile stabilire seduti
sul divano, alla luce del
giorno, senza timori, come
reagiresti trovandoti in casa
uno sconosciuto, di cui sono
sconosciute anche le intenzioni. Mors tua
vita mea? O non uccidere? Forse entrambe le cose e, insieme, un milione di altri sentimenti e riflessi condizionati. Questa settimana talk show e giornali si sono esercitati
parecchio sul diritto di difendere la propria
casa e lincolumit dei propri cari. Il giorno
dopo il delitto di Vaprio, un corteo si fermato sotto casa delluomo intonando linno
di Mameli e urlando sei uno di noi. Lui si
affacciato per salutare. Dal balcone.
CI SONO MOLTI, moltissimi, ma in questa

storia, oltre la comprensione del panico in


cui ci si pu trovare. I masono impopolari
perch le persone hanno paura ed una
paura giustificata visto che secondo lIstat
le rapine in abitazione sono aumentate (del
22% dal 2011 allanno successivo), in alcune
zone del Paese come il Nord-est addirittura
del 69,7%. Non solo: dal 2004 al 2012 i furti
in casa sono aumentati del 16,7 per cento.
Nel 2006 per cambiata la normativa, il
vecchio articolo 52 del codice penale (non
punibile chi reagisce in una situazione di
pericolo a patto che la difesa sia necessaria,
attuale e che sia proporzionale alloffesa)
stato modificato. Come ha spiegato Alfonso
Maria Stile, professore di Diritto penale alla Sapienza, al fattoquotidiano.it il nuovo
articolo disciplina il diritto allautotutela di
un domicilio privato, un negozio o un ufficio, autorizzando il ricorso a unarma legittimamente detenuta per difendere la
propria o altrui incolumit e i beni propri
o altrui. A condizione che il rapinatore non
desista e che vi sia pericolo di aggressione.
Le maglie dellautotutela sono gi state allargate, ma la Lega ha presentato una proposta di legge che consentirebbe a chi viene
aggredito di difendersi, sempre e comunque. In questi giorni i leader del Carroccio
si affannano a chiedere labolizione del reato di eccesso colposo di legittima difesa.
Gianluca Bonanno, europarlamentare della Lega e sindaco di Borgosesia, ha annunciato lintroduzione del bonus pistola nel
suo Comune: 250 euro a chi compra unarma. Per farsi capire ha fatto ricorso a una
delle sue pagliacciate, tipo la maglietta della Merkel-Hitler: in diretta su Sky ha mostrato una pistola. Borgosesia potr diventare un pezzetto di America Paese che
conta il maggior numero di proprietari di
armi da fuoco e la pi alta incidenza di morti
causate dalle medesime armi da fuoco e dove si sta dibattendo di come mettere fine
alle stragi. Il governatore della Lombardia
Bobo Maroni ha promesso al pensionato di
Vaprio lassistenza legale e ha portato in
giunta il disegno di legge sul patrocinio gratuito per chi si rende responsabile di eccesso colposo di legittima difesa. C un problema di competenze: la materia non affare delle Regioni. E pure di principio: se
Maroni vuol fare campagna elettorale a
suon di demagogia, vellicando le paure dei
cittadini, lo pu fare con i soldi della Lega.
Non con quelli degli abitanti della Lombardia. Il dibattito sulla sicurezza non pu ridursi alla fiera della forca, allurlo di la difesa sempre legittima. Senza dire che, come ha scritto su Facebook Natalino Balasso, I politici che offrono soldi e patrocini ai
cittadini che sparano per difendersi dai ladri, dovrebbero stare attenti a quello che
dicono. I cittadini attratti dagli incentivi,
potrebbero sparare proprio ai politici.
RIPRODUZIONE RISERVATA

CRONACA

Domenica 25 Ottobre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

PARMA, INCHIESTA A SCUOLA

La prof e gli insulti


razzisti agli alunni:
Scimmie ladre

SIETE UN BRANCO DI SCEMI, tornatevene nella giungla da dove siete venuti, scimmie ladre. E ancora: Ma guarda se
devo occuparmi di un bambino che ha la faccia
colore della m.... Parole che, secondo i carabinieri di Traversetolo (Parma), una maestra elementare ha rivolto ai propri alunni. Frasi che
le sono costate le accuse di maltrattamenti aggravati dalla discriminazione e odio etni-

co-razziale. Con lei finita nel registro degli indagati anche la dirigente scolastica accusata
di favoreggiamento per non aver denunciato la
vicenda. Le indagini sono partite ad aprile dalle
segnalazioni ai carabinieri dei genitori di due
alunni, esasperati dallatteggiamento della
maestra. Le indagini, anche tecniche, dei militari hanno permesso di accertare che linsegnante, durante il precedente anno scolastico,

15

aveva messo in atto una serie di condotte improntate a violenza - fisica e psicologica - verso
gli allievi. Gli alunni, per i militari, venivano ingiuriati e minacciati, e le parole venivano accompagnate da strattonamenti per trascinare
i ragazzi fuori dalla classe. Alcuni hanno manifestato reazioni di sofferenza psico-emotiva,
rifiutandosi di andare a scuola. I comportamenti ingiuriosi erano rivolti anche ai genitori.

SIRACUSA La Sovrintendenza ha bloccato il piano edilizio nellarea dellEpipoli protetta


dallUnesco. Ora rischia di pagare un risarcimento da 240 milioni allazienda costruttrice

GIUSEPPE LO BIANCO

Palermo

ovrebbero essere
tutelati senza se e
senza ma e soprattutto ringraziati i
funzionari della Sovrintendenza di Siracusa per avere
protetto dallassalto del cemento lintera area ricadente allinterno delle Mura
Dionigiane, patrimonio archeologico della Magna
Grecia riconosciuto dallUnesco, e invece rischiano di
essere condannati, assieme
alla Regione siciliana, a pagare un risarcimento record
di 240 milioni di euro se il
Consiglio di Giustizia Amministrativa, nelludienza
fissata per il prossimo 16 dicembre, ribalter la sentenza del Tribunale amministrativo regionale di Catania, dando cos il via libera
alla realizzazione di 71 villette a schiera in unarea, il
pianoro dell'Epipoli, protetta (perch di inestimabile valore storico archeologico) da un vincolo assoluto di
inedificabilit posto con un
decreto ministeriale che risale addirittura al 1959: il
Castello Eurialo, che domina lintera area archeologica, lunica fortezza greca
di quel periodo esistente al
mondo.
DUECENTOQUARANTA milioni di euro la cifra del risarcimento fissata da una
consulenza affidata non a un
urbanista ma a un luminare
dellingegneria aerospaziale, docente allUniversit La
Sapienza di Roma, depositata laltro ieri nel procedimento avviato dallimpresa
Am Group della famiglia
Frontino, che ha chiesto i
danni dopo il divieto opposto dalla Sovrintendenza in
forza di quel vincolo sostenendo di avere pronti i compratori delle villette nel sultanato dellOman. E dopo avere avuto torto in primo
grado, il paradosso che a
decidere in appello saranno
anche due membri del Consiglio di giustizia amministrativa che il Tar, la cui sentenza dovranno esaminare,
ha ritenuto illegittimamente nominati: sono Titta Bufardeci, deputato regionale
indagato dalla procura per le
spese pazze dei gruppi parlamentari, ed Elisa Nuara
(entrambi rimessi in sella
proprio dal Consiglio di Stato), fedelissima, come il figlio Gian Carlo Maria Costa,
del presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta,
del quale stata anche vice
sindaco di Gela. Si, perch in
Sicilia, a differenza che nelle
altre regioni, il Cga oltre che
di togati, composto anche

Valle della Magna Grecia,


una colata di cemento
da membri laici nominati
d al lamministrazione regionale e dunque dalla politica
insomma un pasticcio in
salsa tutta siciliana con molte ombre nei passaggi burocratici quello che si sta per
concludere a Siracusa, dove
una pattuglia di avvocati vicini allassociazione ambientalista Legambiente difende con i denti la forza di
quel vincolo, ritenuto superiore al parere positivo, offerto incautamente dalla Sovrintendenza, al piano regolatore del 2007 che prevedeva in quell'area larrivo del
cemento.
AD AVALLARE quel piano

Patrimonio mondiale Le Mura dionigiane

TV DEL DOLORE

con la propria firma, che per


il consulente aerospaziale
oggi giustifica il risarcimento, fu la funzionaria regionale Mariella Muti, pensionata
baby a 55 anni con la legge
104 per curare la madre;
qualche mese dopo trov
per il tempo per fare addirittura lassessore nella
giunta di centrodestra nella
citt aretusea: Fare lassessore - dichiar in unintervista al settimanale Panorama
- non poi cos impegnativo. Un avallo che ignorava
le parole del sovrintendente

dellufficio tecnico del comune, lingegner Mauro Calafiore, cui la vicenda non
port fortuna.
NEL LUGLIO SCORSO la pro-

Compratori arabi
Le 71 villette previste
dal progetto sarebbero
gi state acquistate dal
sultanato dellOman
Bernab Rea, che nel 47 si
era battuto per apporre a
quellarea il vincolo di inedificabilit assoluta sostenendo che la cura della propria bellezza, il rispetto e la
valorizzazione dei propri
monumenti non sono per Siracusa solo un lusso o ladempimento di un dovere
verso la cultura, ma unintima ragione di vita e di benessere, anche dal punto di vista
economico. Seguirono le
convenzioni con la Am
Group firmate dal capo

cura guidata da Paolo Giordano gli ha notificato lavviso di conclusione delle indagini per corruzione e sfruttamento della prostituzione: avrebbe consentito la stipula di unaltra convenzione urbanistica in cambio di
prestazioni sessuali di prostitute romene. Lultima parola tocca adesso ai giudici
del Consiglio di giustizia
amministrativa riuniti il 16
dicembre, anche se il pool di
avvocati di Legambiente sta
programmando lu lti ma
contromossa: Chiederemo
la sostituzione del consulente - osserva lavv oca to
Corrado Giuliano - nella perizia vi sono diversi svarioni
di diritto, disattenzioni
nellesame dei documenti di
Legambiente e si salta totalmente la provenienza dei
documenti provenienti asseritamente dallOman. Il
legale prosegue e aggiunge:
Si tratta di errori che non
sorprendono alla luce delle
competenze aerospaziali
del perito.

La scheda
LA LEGGE
DEL 1959
Lintera area,
che
comprende
lunica
fortezza greca
ancora
esistente al
mondo,
tutelata da
oltre 50 anni
n

LA BABY
PENSIONATA
Il piano fu
avallato da
Mariella Muti,
che andata
in pensione a
55 anni e che
successivamente
ha trovato il
tempo di fare
lassessore in
una giunta di
centrodestra.
n

RIPRODUZIONE RISERVATA

Salotti blasfemi Pagare i congiunti non reato. DUrso: Dobbiamo restare sul pezzo

LA SACERDOTESSA DEL SUBUMANO


VERONICA TOMASSINI

i arrenderemo prima
o poi a un nuovo parametro di moralit
supervisionato da Barbara
DUrso, dai suoi autori, dal
loro modo blasfemo di intendere il genere umano. Un
genere umano da bestemmia. Ma molto meglio di
quel che propongono, vogliamo sperare. Non mica
un crimine pagare i congiunti di Veronica Panarello per sostenere una tesi o
laltra. Purtroppo. Barbara
DUrso raccomanda col suo
zelo da emoticon afflitta:
Dobbiamo stare sul pezzo, dice alla madre della Panarello, secondo unintercettazione telefonica, depositata agli atti dalla Procura della Repubblica di Ragusa. E
un crimine confezionare un
tariffario per le prestazioni
garantite da congiunti prossimi a unassassina, presun-

La conduttrice Barbara DUrso

ta? Dobbiamo intenderci sul


da farsi: o ci affidiamo a questa sacerdotessa del subumano. O sobilliamo lopinione con nuove manipolazioni
versus quelle congetturate
da una tale squadra di aquile
(autori Mediaset, anchormen, un bel gruppetto di personcine). Oppure cambiamo
canale come suggerisce il
presidente dellOrdine nazionale dei giornalisti, Enzo
Iacopino, che comunque ha

gi provveduto a presentare
diversi esposti alle procure e
ai vari garanti.
Usiamo il plurale per
quante infrazioni al codice
deontologico hanno commesso la DUrso e la sua
squadretta, con evidenti slittamenti di emulazione da un
salotto allaltro. Pomeriggio
Cinque, Domenica Live,
Mattino Cinque. Palinsesto
destinato a subumani e noi lo
siamo perch non cambiamo
canale. Iacopino consiglia la
soluzione telecomando. Non
una resa? Cosa resta da fare? Un movimento culturale
di resistenza? E gli abitanti di
Santa Croce Camerina dove
stanno? Dov la loro indignazione? Di quel bambino
morto non si occupato pi
nessuno, cio la compassione
di alcuno.
Lindignazione che gli abitanti di Santa Croce hanno
dimostrato nei confronti di
chi vi scrive, diecimila perso-

ne tutte insieme, per non essersi riconosciuti nel paese


sospettoso e introverso di cui
raccontammo, dovrebbe alla
stessa maniera con il medesimo vigore sollevarsi e rivendicare qualcosa di simile
al pudore, spegnendo tutti la
tv, tutti. Non prestandosi ad
altro che a un lutto veramente consumato. Non basterebbe nemmeno questo a scalciare la signora dei salotti dei
saprofagi: la DUrso, la Pani-

I loro crimini morali


esaudiscono i desideri
di un genere umano
intercettato secondo il
loro metro: un genere
umano da discarica

cucci, restano sempre dove


sono. I loro crimini morali esaudiscono i desideri di un
genere umano intercettato
secondo il loro metro: un genere umano da discarica.
Prendiamo le distanze che
siano siderali dal becero,
per favore.
Siamo talmente pessimi
da misurarci con la squadra
dei terrori? Perch lo sono, la
tv dei terrori (non del dolore)
ingenera piccole figure di uomini. Esistono solo nello
spregio di sensibilit volgari? Vi riconoscete in un simile
identikit? Siamo davvero cos volgari? Dimostriamo quel
che siamo, siamo molto meglio, non un auspicio. Quel
che propongono gli autori di
palinsesti da carcami una
specie di iattura. Rifiutiamoci, seppur tutti: io no. E di
quei tutti non rimarr nessuno, statene certi. Che sia resistenza.
RIPRODUZIONE RISERVATA

16 CRONACA

| IL FATTO QUOTIDIANO | Domenica 25 Ottobre 2015

LE IRE DEL PD

La Cgil: a settembre
torna a salire
la cassa integrazione
DOPO GLI ARRESTI

DANIELE MARTINI

targato Pietro Ciucci


il rinnovamento
d el lAnas. Mentre
nellazienda delle
strade ancora brucia la sberla
degli arresti per gli appalti
truccati e le tangenti sotto
legida della Dama Nera, al
secolo Antonella Accroglian, il nuovo amministratore
delegato e presidente, Gianni Armani, ha deciso una serie di nomine presentandole
come un segnale di rinnovamento. Ma che al contrario si
collocano nel solco della continuit con la passata e fallimentare gestione. Tra queste
nomine la pi importante
quella di Ugo Dibennardo
che di Ciucci era uno dei preferiti, un dirigente che per sei
lunghissimi anni, dal 2008 al
2013, ha guidato il compartimento Anas della Sicilia, la
regione con il maggior numero di strade dissestate e
chiuse, ponti e viadotti crollati o pericolanti perch costruiti male o perch non curati con la manutenzione necessaria.

A SETTEMBRE torna ad aumentare


la Cig (cassa integrazione guadagni)
sul mese di agosto (+54,31%), aumento in
parte prevedibile ma con unaccelerazione
pi marcata di 10 punti percentuali rispetto a
quella che c'era stata tra settembre e agosto
2014. In numeri assoluti, lo scorso mese, le
ore di Cig totali sono tornate al livello medio
registrato questanno e cio intorno ai 60

milioni di ore al mese. quanto risulta dai


dati diffusi dalla Cgil che ribadisce le sue
preoccupazioni "legate agli alti volumi di ore
della Cigs che continuano ad indicare un
contenuto strutturale delle crisi industriali
anche in questi mesi".
Filippo Taddei responsabile Economia e Lavoro del Pd definisce la Cgil "surreale" visto
che "anche i suoi dati confermano landa-

Anas, altro che rinnovamento:


nominati i fedeli dellex capo
Il nuovo ad Armani un cambiamento rispetto al passato, ma premia un uomo di Ciucci

La scheda
ARRESTI
Sono dieci
le ordinanze
emesse
gioved scorso
dal gip Giulia
Proto. In
carcere
finita
Antonella
Accroglian,
dirigente
Anas.
Ai domiciliari
invece lex
sottosegretario Luigi
Meduri
n

INCHIESTA
Lindagine
dei pm romani
ha rivelato il
sistema
corruttivo
dellultimo
anno in alcuni
uffici della
principale
stazione
appaltante
italiana, i cui
attuali vertici
sono estranei
allinchiesta.
n

ARMANI ora affida proprio a

Dibennardo la manutenzione di tutti i 25 mila chilometri


di strade dItalia, un compito
presentato come strategico
per lAnas post Ciucci dallo
stesso Armani il quale ha pi
volte dichiarato di voler riportare all'onor del mondo i
lavori stradali, colpevolmente trascurati nel decennio
precedente. Basti pensare
che degli oltre 500 milioni di
euro allanno dedicati ai tempi di Ciucci sulla carta proprio al recupero delle arterie
malmesse, solo la met veni-

IL PROFESSORE

mento positivo" del mercato del lavoro. Taddei infatti rimarca la parte dei dati Cgil che
evidenziano come con 60.690.783 ore di
Cig a settembre queste segnano una riduzione del 38,10% sulle ore di Cig registrate
nel settembre 2014. Inoltre - sempre secondo i dati Cgil - in questi nove mesi del 2015
sono state autorizzate 517.904.592 ore di
Cig con una riduzione sul 2014 del 31,98%.

Il nuovo
corso
Gianni Armani da maggio
presidente
della principale stazione appaltante dItalia, lAnas Ansa

va poi spesa per interventi


concreti. Il resto se ne andava
in mille rivoli, compreso
quello dei premi per la dirigenza.
La scelta di Dibennardo
sorprendente anche perch
sa di ripescaggio. Ciucci lo aveva valorizzato prelevandolo dalla Sicilia per affidargli
due anni fa la direzione della
Progettazione, una delle pi
ambite nellazienda delle

strade, e per nominarlo anche amministratore delle


Autostrade del Lazio e del
Molise. Armani lo aveva invece degradato con uno dei
primi atti della sua gestione
cominciata alla met di maggio. difficile indovinare che
cosa nel frattempo sia successo di cos decisivo da far
cambiare radicalmente il
giudizio del nuovo presidente, al punto da trasformare

lemarginazione di Diben- to di Palermo e si sposta in enardo in una clamorosa pro- licottero per seguire tutti i
mozione. Sul repentino ri- cantieri delle opere che gli sopensamento di Armani di no state affidate, soprattuto
certo non possono aver in- nel Sud e sullautostrada Safluito le valutazioni sulla di- lerno Reggio-Calabria, per
rigenza affidate a una ditta e- importi superiori a 3 miliardi
sterna all'Anas e che sono an- e mezzo di euro. Bevilacqua
cora in corso.
il professionista che ha accuTra tutti i tecnici al vertice mulato incarichi anche con la
dellazienda delle strade, di ditta catanese Tecnis di
sicuro il 47enne Dibennardo Mimmo Costanzo e Concetto
uno di quelli con pi santi in Albino Bosco Lo Giudice, enparadiso. Le sue frequenta- trambi arrestati nel corso
zioni politiche
della recente resono ecumenitata Anas.
che. Negli ultimi
La nomina di
tempi si era avviDibennardo rafcinato in parti- A volte ritornano forza la tesi di chi
colare al ciellino Tra le nuove
ritiene che il rinMaurizio Lupi, il
novamento Aministro delle poltrone, quella di nas proceda a
I n f ra s t r u tt u r e Ugo Dibennardo,
ritmi troppo lenpoi dimissionati e con eccessiva
rio per i suoi stra- vicino allex
prudenza o adni rapporti con la ministro Lupi
dirittura che le
cricca degli appoche scelte efe a Ercole Incalza fettuate fino a
palti.
oggi da Armani
INOLTRE era uno
siano sostanzialdei pochi manager dellAnas mente unopera gattopardea poter vantare un rapporto sca, cambiamenti di sola facsolido con il potentissimo Er- ciata. C chi fa notare che gli
cole Incalza, responsabile unici interventi risolutivi nei
della ministeriale Struttura confronti dei molti manager
di Missione, ma di fatto il mi- Anas sospettati di strani trafnistro ombra degli ultimi fici siano stati effettuati non
ventanni prima dellarresto dal nuovo presidente, ma dai
avvenuto a marzo. Dibennar- magistrati, prima con gli ardo ha poi un feeling partico- resti al compartimento di Filare con il re dei direttori dei renze e poi con la retata nella
lavori, quel Nino Bevilacqua sede centrale di tre giorni fa.
che vive in un castello sul por RIPRODUZIONE RISERVATA

Vincenzo Ruggiero I potenti esaminano tutto: i probabili tempi del processo, la prescrizione

LItalia ha llite pi criminale dellOccidente


In Italia c una forma di
complicit: llite cerca la
complicit. Tu mi permetti
di corrompere e rubare miliardi e io ti permetto di non
fare lo scontrino. Ci sono stati grandi criminali. Llite in
Gran Bretagna pi segreta,
pi protetta dalle leggi.

CATERINA SOFFICI
Londra

Il libro

Perch
i potenti
delinquono
l

Vincenzo
Ruggiero
Pagine: 208
Prezzo: 18 e
Editore:
Feltrinelli

erch i potenti delinquono? Hanno potere, soldi,


privilegi. Eppure commettono reati tanto quanto i poveracci. Vincenzo Ruggiero,
professore di Sociologia e direttore del Crime and Conflict Research Centre presso
la Middlesex University di
Londra, ha indagato la materia nel suo libro Perch i potenti delinquono (Feltrinelli).
Hanno subito violenze da
piccoli? Sono stati vittime
di discriminazione? La risposta no. Allora perch i
potenti delinquono?

Siamo troppo abituati a pensare che la criminalit sia un


prodotto dellemarginazione, della povert. Se ci concentriamo sui potenti, vediamo che i loro crimini sono il
prodotto di un eccesso, non
una mancanza di risorse.

Per esempio?

Da Tangentopoli alle cricche e a Mafia Capitale, in Italia la criminalit dei colletti bianchi in espansione?

LItalia ha llite pi criminale dellOccidente. Ma ora c'


una aperta rivendicazione
del diritto di delinquere.
Rispetto allInghilterra i
potenti nostrani delinquono di pi?

Lautore
Vincenzo
Ruggiero dirige il Crime &
Conflict Research Centre
presso la Middlesex University di Londra

Tony Blair un vero criminale. Linvasione dellIraq


stata pi criminale di tutto
quello che ha fatto Berlusconi. Perch stata un alleanza
tra imprenditori e politici,
fatta contro qualsiasi accordo internazionale e basata
sulle bugie. Infatti Blair sta
attento a non andare nei Paesi dove rischia di essere arrestato per crimini di guerra.
Quali sono le differenze tra
i potenti criminali e i criminali da strada?

Hanno la stessa forma mentis, ma i primi violano leggi


che, nel complesso, li favoriscono. I secondi infrangono

norme che li costringono alla


sconfitta.
I crimini economici dei potenti sono to ll erat i in
quanto hanno una certa utilit? Dall'Ilva alla Thyssen...

I potenti progettano a tavolino, secondo un calcolo di


costi e benefici, quali siano le
scorribande illegali che hanno maggiore possibilit di rimanere impunite. In Italia
tipico commettere reati esaminando bene i probabili
tempi del processo, le pene
irrisorie cui si va incontro e
leventuale prescrizione.
La criminalit dei potenti,
diventa una condotta socialmente accettabile. Come mai?

In questo libro mi pongo dalla parte dei potenti che commettono reati. un esercizio
che permette di individuare
come diversi campi di conoscenza analizzano il potere e
i suoi crimini. sorprenden-

te scoprire che la scienza politica, la teoria sociale, il pensiero economico, quello etico e molta produzione letteraria suggeriscono che il potere implicitamente criminale e deve esserlo.
Da House of Cards a Romanzo criminale, c sempre qualcosa di positivo
nella narrazione di certi
comportamenti. Perch?

Succede quando diventa pi


importante vincere che vincere secondo le regole.
In passato era meglio?

Non sono un nostalgico.


Piuttosto, sono dalla parte di
Freud e Einstein, i quali in una preziosa corrispondenza
sostengono che il cambiamento culturale e levoluzione della democrazia sono accompagnati da mutamento
psichico, per cui i comportamenti che una volta erano
tollerati oggi fanno inorridire.
RIPRODUZIONE RISERVATA

ESTERI

Domenica 25 Ottobre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

LINTERVENTO

17

In Spagna Il leader di Podemos spiega come il movimento riesce


a rimanere popolare sfuggendo alle logiche di partito tradizionale

Noi non siamo di sinistra


e per questo possiamo vincere

PABLO IGLESIAS

qualcosa che credo spieghi


buona parte delle debolezze e
delle virt di Podemos, e forse
la sua unicit rispetto ad altre
espressioni politiche con cui
potremmo eventualmente
stringere alleanze, quali il
partito laburista guidato da
Jeremy Corbyn o Syriza, opLa rivista
pure anche, forse, il Movimento 5 Stelle. Con alcuni di
loro abbiamo un buon rapporto. Alcuni di questi partiti
rappresentano tradizioni diverse della sinistra europea. A
mio giudizio, la vittoria della
leadership del Labour da parte di Corbyn lavvenimento
pi interessante in Europa da
l MicroMega
molto tempo a questa parte.
LEuropa in
Siamo una generazione nata
debito di
in un mondo in cui Norberto
sinistra
Bobbio, con il suo libro Destra
Pagine: 230
e sinistra, aveva gi spiegato
Prezzo: 18 e
che le categorie destra/siniEditore:
stra dopo la caduta del Muro
Micromega
di Berlino erano una cosa
molto complicata da mantenere in pratica e in cui la sconfitta dei valori di sinistra era
assoluta di fronte al successo
sociale del neoliberismo.

Chi

Gli Indignados
trasversali
Arriva il 15M (Il movimento
15M, noto come di Indignados, una mobilitazione di
protesta pacifica di cittadini
contro il governo spagnolo in
seguito alla grave situazione
economica in cui versa il paese. Le prime mobilitazioni
sono del 15 maggio 2011, da
cui il nome 15M ndr) e noi lo
osserviamo molto dubbiosi.
Da ll inizio decidiamo che
quel movimento non ci rappresenta. Il 15M non il ritorno della sinistra, non la vendetta della sinistra. Il 15M non
rappresenta i sindacati che diLe elezioni fendono i diritti in un conteCome ha
sto di attacco allo Stato sociaannunciato il
le. Il 15M lespr essi one
primo
della frustrazione politica
ministro
delle nuove classi medie
uscente,
che, inoltre, non ha neMariano
cessariamente una lettura progressista. la
Rajoy (che si
conferma che esiste uricandida per
no scenario politico
il Partido
nuovo, che non deve
popular,
conservatore), per forza avere implicazioni elettorali imle elezioni
mediate. Scenari polipolitiche in
tici simili si sono visti
Spagna si
in Italia con il Moviterranno il
mento 5 Stelle; in Iprossimo 20
sraele si creata una sidicembre
tuazione analoga che si
tradotta in politica in modo
molto speciale; in Francia il
Front National a mettere sul
tavolo tutte le questione riguardanti la crisi; e in Spagna
la risposta la offriamo noi. E
questo lo facciamo tramite
unespressione politica, diciamo, molto singolare.
Riguarda il protagonismo
mediatico, lassunto che lo
scenario politico pi importante sia quello della comunicazione. La gente non
milita nei partiti. La gente
milita nella radio che ascolta. Uno della Cope, un alPablo
Iglesias
Turrin,
europarlamentare di
Podemos,
movimento
che ha
contribuito a
fondare nel
2014. Ha un
dottorato in
Scienze
politiche,
conduce sul
web il
programma
La Tuerka.

tro della Ser, o della Onda


Cero2. Uno vota El Pas, La
Razn, El Mundo. Oppure vota la Sexta, o Telecinco, e diciamo che tutti loro si avvicinano a quello che Antonio
Gramsci chiamava lintellettuale organico. O interveniamo l, o siamo politicamente morti. Allinizio abbiamo creato pi che un partito politico propriamente
detto uno stile di intervento
mediatico, perch non avevamo nemmeno mezzi di comunicazione a nostra disposizione.

Attaccare da subito
le idee tradizionali
Dal momento della sua nascita Podemos attacca la sinistra, mette in evidenza che
la sinistra non ha capito nulla. La sinistra si accomodata in una posizione sussidiaria in cui si accontenta di avere tra il 5 e il 12 per cento
dei voti al massimo, e questi
sono i temi dei dibattiti interni alla sinistra, andare al governo con i socialdemocratici e con i socialisti. Tutta la
crisi della sinistra si basa
s u ll entit della collaborazione con i socialisti, la comparsa della nuova sinistra unita e tutte le tensioni interne che girano attorno a quel
modello. Noi riteniamo che
non dovrebbe funzionare cos. Se il modello destra/sini-

COME
BUCARE IL VIDEO

In tv ho distrutto il mio
sfidante perch
da eurodeputato
viaggiava in business
class. Le mie idee
sulleuro e sulla Bce
contano molto meno
stra quello usato per spiegare le cose, per quanto sia
radicato un modello in cui
usciamo perdenti.
Se in qualche modo noi rivendichiamo il fatto di essere la sinistra, o la sinistra vera, o cerchiamo di convincere la gente che
la sinistra ci di
cui ha bisogno,
allora regale-

remmo allavversario un terreno di gioco in cui non vinceremo mai. C un esempio


molto chiaro delle possibilit e dei limiti di Podemos: il
dibattito televisivo che ha avuto luogo prima delle elezioni europee, il dibattito dei
partiti minori, il primo a cui
mi hanno lasciato andare in
qualit di candidato. E l anniento il povero Alejo Vidal
Cuadras, uomo molto preparato e molto intelligente, ma
che essendo onesto commette un errore. Tiro fuori il tema dei viaggi in business
class e allora lui dice: Io sono un eurodeputato, viaggio
tutte le settimane, me lo paga
il parlamento europeo, non
poi molto pi caro della classe turistica, perci continuer a viaggiare in business
class. L si suicidato. Non
ho vinto parlando di Maastricht o della moneta unica,
o dicendo che scandaloso
che la Banca centrale europea non risponda a nessuna
istituzione democratica, ma
presentandolo come un privilegiato. Questa la chiave
del successo di Podemos e
anche la chiave dei nostri limiti e fino a dove possiamo
arrivare. la prova che non
sono i valori di sinistra gli ingredienti che ci servono per
costruire una maggioranza
sociale.

Ascoltare anche
i conservatori
Ieri, in un ristorante cinese
un padre di famiglia si messo a parlare con me e mi diceva: Io vi sostengo, ma fate
errori sciocchi. Questa cosa
che Ada Colau vuole togliere
il ritratto del re unidiozia.
A me piace il re. Questo signore molto pi rappresentativo di quello che pensa
la gente e rivela le cose che
abbiamo fatto bene e le cose
che abbiamo fatto male. I nostri gesti di sinistra ci collocano l dove vuole lavversa-

IL VOTO PASSA
DAI MEDIA

Allinizio abbiamo
creato pi che un
partito politico, uno
stile di intervento
mediatico per
conquistare i mezzi
di comunicazione

15 maggio
2001
La piazza di
Madrid dell11
maggio 2011,
alla Puerta
del Sol, quando nacquero
gli Indignados
Ansa

rio, quando quello che ci pu


far crescere elettoralmente
la nostra audacia al momento di impostare il dibattito su altri termini.

Questo uno stralcio del lungo


colloquio di Pablo Iglesias con il
giornalista Fernando Vallespn,
nellultimo numero della rivista
MicroMega, appena uscito il
libreria.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Direttore responsabile Marco Travaglio


Direttore de ilfattoquotidiano.it Peter Gomez
Vicedirettori Ettore Boffano, Stefano Feltri
Caporedattore centrale Edoardo Novella
Vicecaporedattore vicario Eduardo Di Blasi
Art director Fabio Corsi
mail: segreteria@ilfattoquotidiano.it
Editoriale il Fatto S.p.A.
sede legale: 00193 Roma , Via Valadier n 42

Presidente: Antonio Padellaro


Amministratore delegato: Cinzia Monteverdi
Consiglio di Amministrazione:
Lucia Calvosa, Luca DAprile, Peter Gomez,
Layla Pavone, Marco Tar, Marco Travaglio
Centri stampa: Litosud, 00156 Roma, via Carlo Pesenti n130;
Litosud, 20060 Milano, Pessano con Bornago, via Aldo Moro n 4;
Centro Stampa Unione Sarda S. p. A., 09034 Elmas (Ca), via Omodeo;
Societ Tipografica Siciliana S. p. A., 95030 Catania, strada 5 n 35
Concessionaria per la pubblicit per lItalia e per lestero:
Publishare Italia S.r.l., 20124 Milano, Via Melchiorre Gioia n 45,
tel. +39 02 49528450-52, fax +39 02 49528478
mail: natalina.maffezzoni@publishare.it, sito: www.publishare.it
Distribuzione: m-dis Distribuzione Media S.p.A. - Via Cazzaniga, 19
20132 Milano - Tel. 02.25821 - Fax 02.25825306
Resp.le del trattamento dei dati (d. Les. 196/2003): Antonio Padellaro
Chiusura in redazione: ore 22.00
Certificato ADS n 7877 del 09/02/2015
Iscr. al Registro degli Operatori di Comunicazione al numero 1859
COME ABBONARSI
possibile sottoscrivere labbonamento su:
https://shop.ilfattoquotidiano.it/abbonamenti/
Oppure rivolgendosi allufficio abbonati
tel. +39 0521 1687687, fax +39 06 92912167
o allindirizzo email: abbonamenti@ilfattoquotidiano.it
Servizio clienti
assistenza@ilfattoquotidiano.it

18 ESTERI

| IL FATTO QUOTIDIANO | Domenica 25 Ottobre 2015

SLOVENIA 56 MILA MIGRANTI IN 7 GIORNI


Ancora migranti sulle rotte balcaniche. In 24 ore ieri circa 13 mila richiedenti asilo sono arrivati in Slovenia, 56 mila in una settimana. Intanto al vertice di
Bruxelles confermato il principio per cui un paese
pu rifiutare lingresso a un migrante che non conferma lintenzione di fare domanda di protezione
internazionale. Chi non ha diritto allasilo verr
rimpatriato con lintervento di Frontex. Reuters

ARGENTINA

MAURIZIO CHIERICI

l peronismo non una filosofia politica n la teoria che regola il governo di un Paese:
solo un sentimento. E i tre
candidati in corsa per la presidenza si appoggiano ai protagonisti
del passato per organizzare il futuro. Daniel Scioli, Mauricio
MacrieSergio Massasfumano il
peronismo con piccoli aggiustamenti che segnano differenze
sintonizzate alle diversit consuete ad ogni latitudine: progressisti e liberisti. Scioli corre con la
benedizione di Christina Kirchner, ma corre a suo modo promettendo dopo il trionfo
(che le previsioni consacrano) aggiustamenti non
proprio graditi alla signora
che prepara le valige dopo
otto anni alla Casa Rosada.
Scioli abbraccia la politica
sotto le ali del presidente
Carlos Menem, sorridente
ma implacabile con giornali e tv. Furbissimo nel
manipolare parlamento e
grandi proprietari, alla fine
rotola quasi in galera mentre Daniel prende il volo
con alle spalle una famiglia, industrie e televisioni. Resta moderato con
debolezze conservatrici
non proprio successore ideale per la presidente che
se ne va.

Trasloco
Cristina
de Kirchner
lascer la Casa
Rosada dopo
8 anni di presidenza Ansa

TENSIONE RICOMPOSTA nei gironi della campagna elettorale: il


Fronte della Vittoria deve vincere poi ne discutiamo. Sul poi
Christina ha organizzato salvagenti per tutelare le decisioni che
hanno accompagnato il suo governo. Scioli ascolta e acconsente
anche se non gradisce lincontro
ravvicinato con Putin, cliente
non ideale che vuol mettere piede
nellaltra America immaginando
lArgentina enclave nella quale
Mosca prova a rimpastare leterna concorrenza con gli Stati Uniti.
Peron sempre sullo sfondo, immagine che Kirchner marito e

GERUSALEMME

USA AUTO SULLA PARATA, TRE MORTI


La giornata di festa a Stillwater, in Oklahoma, con
la parata degli studenti universitari si trasformata in tragedia. Unauto a velocit ha travolto la folla, il bilancio di almeno tre morti e 22 feriti, di cui
otto gravi. Al volante c'era una donna di 25 anni, la
polizia lha arrestata e ritiene che fosse ubriaca.
Fra le vittime anche un agente che era in sella alla
sua moto. Escluso lattentato con fini terroristici.

Tre candidati e cinquanta


sfumature di peronismo
In un paese che arranca Scioli, Macri e Massa non recidono i legami con il passato

Favorito Scioli e la moglie Ansa

Oggi al voto
Laddio di Kirchner:
Lascio la nazione pi
prospera di come lho
ricevuta. Ma non vero
moglie e Scioli hanno ripulito dal
populismo fuori moda nellera di
internet. Anche Mauricio Macri
non si slega dalla memoria del
vecchio padre della patria. I peronisti duri e puri - ex presidente
Duhalde che li guida - soffiano
sulle sue ambizioni e Macri li ricambia inaugurando alla vigilia
del voto il monumento del generale a due passi dalla Casa Rosada.
Massa, solo contro tutti in un movimento che raccoglie il mal di
pancia di oppositori pi o meno
radicali: si offre al popolo col messaggio di un peronista indipendente, fedele al passato con un
futuro che ne intiepidisce i comandamenti. Per tenerlo docchio la signora gli ha messo al fianco Carlos Zanini, fede kirchneriana vicepresidenza e quadri di
partito. Bisogna dire che lArgentina non ormai il paese di bengodi che nutriva il mondo negli
anni di Peron. Un disastro i prezzi

delle materie prime: ogni giorno


precipitano in borsa. E i debiti del
default 2002 ancora perseguitano
i bilanci immalinconendo una societ opulenta, ex granaio del
mondo. Export di frumento rimpicciolito dalla soia mentre nei
pascoli selvaggi che garantivano
lexport deccellenza i gauchos
non cavalcano pi, trasformati in
guardiani sedentari di allevamenti dove si stringono mandrie pi o
meno ingabbiate.
ANCHE LA DIPENDENZA in d u-

striale dal Brasile sintonizzata a


disastri e inquietudini che costringono laltra donna del continente Dilma Rousseff alla via
Crucis delle rivolte di strada, denunce ed inchieste che ne umiliano lautorit. E lArgentina trema.
Lascio il paese pi prospero di
come lho ricevuto, messaggio
daddio di Christina. Non proprio cos. Il pil dellArgentina cresceva l8 per cento lanno quando
si seduta nella residenza presidenziale Olivos, nella poltrona del
marito. Adesso arranca allo 0,4
per cento, bassifondi italiani. Ma
leducazione la piega triste. La
Buenos Aires anni 50 brillava come capitale dove scuole e universit, editoria e cultura affascinavano lEuropa. precipitata al
cinquantanovesimo posto sui 65
paesi pi avanzati presi in considerazione dallUnesco.
Pelle degli ultimi dimenticata
nelle orazioni del dibattito politico. Adesso limportante vincere.
Scioli insegue il ko al primo turno;
Macri ( Berlusconi argentino )
cerca il ballottaggio nella speranza di alleanze che al momento
sembrano sacrileghe ma col potere in palio mai dire mai. Luned il
Sudamerica cambia un po faccia.

Non solo Argentina: la Colombia


vota 30 governatori che dovranno
gestire una pace piena di spine dopo 50 anni di guerra civile. Haiti
elegge il nuovo presidente: 54
candidati, favorito Jude Celestin
portabandiera della Lega Alternativa al Progresso, partito
dallimpegno incoraggiante ma
nel paese dei Papa Doc le sorprese
non mancano mai. Anche il Gua-

temala cambia governo ma rimette il potere nelle solite mani. Lattore Jimmy Morales grande favorito. Bianco, uomo di mondo.
Deve vedersela con una signora
bionda, Sandra Torres senza
speranza. Ancora nellangolo il
popolo di Rigoberta Menchu, non
importa se gli indios sono maggioranza nel Paese.
RIPRODUZIONE RISERVATA

GLI SCIITI E LASHURA

Il martirio del nipote di Maometto


e lauto flagellazione dei fedeli
MILIONIDIFEDELI in Iran e nel mondo sciita hanno celebrato ieri
lAshura, lanniversario del martirio dellImam Hussein, nipote di
Maometto e terzo imam per la fede sciita. Il rito prevede lautoflagellazione che in alcuni paesi ormai simbolica, con catene leggere, mentre
in altri diventa sanguinoso con luso di lame. LAshura stata funestata
anche da due attacchi terroristici in Pakistan e Bangladesh Reuters

Il piano di Kerry Telecamere per dimostrare che Israele non vuole fare ingerenze sul luogo sacro

Il Grande Fratello porta pace sulla Spianata


ROBERTA ZUNINI

opo tre settimane di assalti allarma bianca,


scontri e morti, in Israele e
nei Territori occupati, il segretario di Stato americano
John Kerry, volato in Giordania per incontrare il presidente dellAutorit nazionale palestinese Abu Mazen e il
re Abdallah, custode della
Spianata delle moschee di
Gerusalemme dove sorge la
moschea di Al Aqsa, terzo
luogo sacro dellIslam, epicentro di questa ondata di
violenza chiamata dai media
intifada dei coltelli. Kerry,
che qualche giorno fa aveva
incontrato il premier israeliano Netanyahu, al termine
dei colloqui ad Amman ha

detto che Israele e Giordania


hanno concordato alcune
misure per tentare di ridurre
le tensioni. Gli accordi comprendono linstallazione di
telecamere nel luogo sacro
per un monitoraggio video
24 ore su 24 e il riconoscimento da parte di Israele dello speciale ruolo storico della
Giordania come custode del
sito. stato re Abdallah ha
sottolineato il segretario di
Stato a suggerire i controlli
e il primo ministro israeliano
Benjamin Netanyahu ha accettato. Le autorit giordane
e israeliane dovranno incontrarsi per discutere le iniziative per rafforzare la sicurezza. Benjamin Netanyahu ha
acconsentito a installare delle telecamere di sicurezza

sulla Spianata per dimostrare che Israele non sta modificando lo status del luogo sacro e non sta attuando misure
punitive contro i fedeli musulmani.

Colloqui
fruttuosi
Il segretario
di Stato Usa
John Kerry
con il presidente palestinese Abu
Mazen Ansa

IN BASE agli accordi raggiun-

ti dopo la guerra del 1967, la


Spianata delle Moschee, pur
ricadendo allinterno del territorio israeliano, ricade sotto la giurisdizione di unopera pia musulmana, il Jerusalem Islamic Waqf. Proprio la
diffusione di voci sulle presunte intenzioni israeliane di
modificare lo status assegnato alla Spianata delle Moschee hanno alimentato le
proteste anche tra i palestinesi cittadini israeliani che abitano soprattutto nel nord di

Israele. Saeb Erekat, ex capo


negoziatore durante i colloqui di pace, oggi segretario
generale del comitato esecutivo dellOlp, ha dichiarato
che durante lincontro di
Amman, Abu Mazen ha chiesto la costituzione di un comitato internazionale; a suo

dire i militari israeliani si sarebbero macchiati di crimini


gravi manomettendo le prove nel caso dellomicidio di
un giovane palestinese, per
far credere che il ragazzo avesse aggredito i coloni e non
viceversa. Ieri sono morti altri due adolescenti palestine-

si, uno a Gaza in seguito alle


ferite riportate, un altro a Jenin per aver tentato di accoltellare un soldato a un check
point. Secondo Erekat, Kerry
avrebbe detto al presidente
Abu Mazen che Netanyahu si
detto daccordo di fermare
lampliamento delle colonie
ebraiche. Ma probabile che
una parte dei coloni non accetter questa decisione; a dimostrazione del clima di tensione il video in cui il rabbino
Arik Asherman (fondatore di
unOng per i diritti umani)
mentre cerca di proteggere
con altri attivisti un oliveto
palestinese viene picchiato e
minacciato con un coltello da
un militante incappucciato
della destra israeliana.
RIPRODUZIONE RISERVATA

ESTERI

Domenica 25 Ottobre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

UCRAINA STOP VOLI DIRETTI KIEV-MOSCA


Ucraina e Russia mettono fine ai voli diretti, per la
prima volta nella storia delle loro antiche relazioni.
Una decisione che colpir annualmente circa un
milione di passeggeri causando perdite per le compagnie aeree tra i 110 e i 125 milioni di dollari. Il danno maggiore lo subiranno quelle russe. lultimo
capitolo della guerra fra i due paesi dopo l'annessione della Crimea e il conflitto nel Donbass.

19

POLONIA PREMIER, IN CORSA DUE DONNE


Per la prima volta la principale battaglia per la carica di premier fra due donne: Beata Szydo di Diritto e giustizia (Pis) e Ewa Kopacza di Piattaforma civica (Po), attuale primo ministro. Szydo, vicepresidente del Pis, data per favorita; stata
designata dal leader del partito, Kaczynski, dopo
aver gestito con successo la campagna elettorale
dellattuale presidente Andrzej Duda. Ansa

FRANCIA Dieci anni fa la rivolta, i sobborghi soffrono gli stessi disagi

LUANA DE MICCO

Parigi

lichy-sous-Bois sogna ancora un tram


per arrivare in centro. La mm i n i st r azione lo aveva promesso sin
dal 2006, bisogner aspettare il 2018. Sono quindici anni che aspettiamo. Ma vi
sembra normale? Ci dicono
che un giorno a Clichy passer anche la metropolitana.
Chiss quando. In questi dieci anni qualcosa stato fatto
per la citt. Molti palazzi sono stati ristrutturati e le famiglie ora possono vivere
pi dignitosamente. Ma nulla stato fatto sul piano umano. Non c lavoro. Non c
mescolanza sociale. Le persone hanno case nuove, ma
continuano a non sapere come pagare laffitto.
Mohamed Mechmache
portavoce dellassociazione
AC Le Feu, nata dopo le rivolte delle banlieue del 2005,
quando la rabbia dei giovani
di quei quartieri si era rovesciata nelle strade. La miccia
che avrebbe poi infiammato
le banlieue francesi per due
settimane si era accesa proprio a Clichy-sous-Bois, un
sobborgo della periferia
nord-est di Parigi, dopo che
due quindicenni, Zyed e
Bouna, erano morti folgorati
in una cabina dellalta tensione per sfuggire alla polizia. Dieci anni dopo, il Comune di 30 mila diseredati
ha un commissariato di polizia e un ufficio di collocamento. stata aperta una piscina e inaugurata una nuova
scuola che porta il nome
Claude Dilain, lex sindaco,
morto pochi mesi fa, che era
in carica nel 2005.
SE I PALAZZONI del quartiere

Clichy-Montfermeil sono
stati abbattuti per lasciare il
posto a edifici pi bassi (un
investimento di pi 600 milioni di euro), la cit Chne-Pointu, dove vivevano
Zyed e Bouna, rimane una bidonville. Ora abbiamo una
piscina? Tanto meglio. Almeno i giovani hanno un posto dove andare. Il collocamento? Ci siamo battuti per
averlo, era un diritto. C una
metamorfosi urbana ma non
sociale. Per qualcosa cambiato nelle mentalit. I giovani sanno che non possono fare affidamento sui politici,
allora si organizzano. Alcuni
aprono unazienda, altri si
impegnano nella vita associativa o creano liste cittadine. In un certo senso, canalizzano la loro rabbia in modo costruttivo. Ed un bene.
Alcuni giorni fa il presidente Hollande stato fischiato a La Courneuve, un
altro comune di periferia,

La banlieue tradita e il sogno


di un tram che non arriva mai
Le date

2005

27 ottobre

A Clichy sous Bois,


periferia a
nord-ovest
di Parigi,
dove vivono
circa 30 mila
persone,
esplode
una rivolta.
La scintilla
la morte di
due
quindicenni,
folgorati
dallelettricit
mentre
scappavano
della polizia

2015

18 maggio

assolti i
poliziotti
dallaccusa
di non aver
soccorso
i due ragazzi

Mostri di cemento Banlieue e scontri nel 2005 Ansa

LA STORIA

I N Q U E S T I G I O R N I C l i-

chy-sous-Bois in fibrillazione. Insieme con i responsabili del comune e volontari,


Samir Mihi, che era stato tra
i fondatori di AC Le Feu, sta
organizzando per il 27 ottobre una cerimonia in omaggio a Zyed e Bouna, dieci anni
dopo il dramma. Un viale della citt porter i loro nomi. Ora Samir membro del collettivo Au-del-des-mots nato in sostegno alle famiglie di
Zyed e Bouna. A maggio il tribunale di Bobigny ha definitivamente assolto in cassazione i due agenti coinvolti

La rabbia in periferia
c sempre e un altro
dramma come quello
di Zyed e Bouna
potrebbe farla
esplodere di nuovo
nel processo per la morte dei
due ragazzi: laccusa era omissione di soccorso: La
frustrazione stata enorme
dice Samir Mihi dieci anni
di attese e speranze, per sapere che i due agenti non saranno mai condannati.
Allepoca dei moti Samir aveva 28 anni. Lui non usciva la

notte per incendiare le auto,


ma per parlare con i giovani
che appiccavano il fuoco e
convincerli a tornare a casa:
La rabbia c sempre nelle
banlieue e un altro dramma
come quello di Zyed e Bouna
potrebbe farla esplodere di
nuovo. Allepoca le parole di
Nicolas Sarkozy, che era ministro dellInterno, avevano
gettato olio sul fuoco. I giovani di banlieue erano stati
trattati come teppistelli, non
cera stato rispetto per il dolore delle famiglie. Ma la violenza ovunque, non solo
nelle banlieue. Abbiamo visto gli agricoltori mettere a
ferro e fuoco la Bretagna contro leco-tassa, i tassisti saccheggiare le auto dei conduttori di Uber. Questa per il momento la Francia.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Arabia Saudita Contestata la guerra nello Yemen e le mancate riforme economiche

CARLO ANTONIO BISCOTTO

dove era andato a promettere


la creazione di unagenzia
per lo sviluppo economico
dei quartieri in difficolt. Le
banlieue lo hanno votato nel
2012 perch aveva promesso
loro la fine dei ghetti, ma ora
Mohamed Mechmache
molto critico: Questi annunci a fine corsa hanno il sapore della mossa elettorale. E
poi non serve a nulla creare
una nuova agenzia se si mandano dei cosiddetti esperti e
non si coinvolgono gli abitanti. La soluzione si trova in
parte nelle banlieue. Per far
funzionare le cose, bisogna
rimettere gli abitanti al centro delle politiche pubbliche.

n Arabia Saudita il re conosciuto


con il titolo di Custode delle due
Sante Moschee. I monarchi che si sono succeduti alla guida del Paese dopo
la morte del fondatore Abd al-Aziz, sono tutti suoi figli. Ne ebbe 42 da madri
diverse e la successione al trono regolata dallantica legge del seniorato: una assemblea familiare decide il
sovrano privilegiando per lo pi il
membro pi anziano della famiglia. Al
momento i figli superstiti sono 12, ma,
stando alle voci che circolano a palazzo, 8 avrebbero stretto un accordo per
detronizzare lattuale monarca, Salman, e sostituirlo con suo fratello. La
gola profonda della congiura di palazzo un principe dissidente che, per
comprensibile cautela, preferisce
mantenere lanonimato. La stragrande maggioranza degli Ulama appoggerebbe un colpo di Stato volto a rovesciare lattuale monarca per sostituirlo con il principe Ahmed bin Abdulaziz. Dato questo che, se confermato,
indurrebbe a ritenere imminente la fine del regno di re Salman. Infatti in Arabia Saudita i religiosi hanno il potere

Gola profonda a corte:


I fratelli di re Salman
sono pronti a farlo fuori
di ratificare, sotto il profilo religioso e,
di conseguenza politico, la nomina del
sovrano. Non sarebbe questo il primo
caso di deposizione. Gi nel 1964, dopo una lunga lotta di potere, re Saud fu
deposto da una rivolta di palazzo organizzata da numerosi esponenti della famiglia reale con lappoggio del potere religioso. lo scenario che, stando a quanto ha detto il principe, staLa malattia
Per i denigratori, re Salman soffrirebbe anche
di Alzheimer
LaPresse

rebbe per ripetersi. Se il re lascer volontariamente lArabia Saudita verr


rispettato in patria e allestero, ha aggiunto lAssange della monarchia saudita. In caso contrario il principe
Ahmed diventer principe ereditario
assumendo di fatto il controllo delleconomia, delle risorse petrolifere, delle forze armate, della guardia nazionale, dei servizi segreti, in sostanza di
tutto lapparato dello Stato.
MA COSA si imputa a re Salman oltre al

suo precario stato di salute soffrirebbe di Alzheimer - che ne compromette


seriamente le capacit intellettive? Le
nomine discutibili di alti funzionari, il
costoso impegno militare nello Yemen
e il recente disastro della Mecca dove
hanno trovato la morte nella ressa oltre
1500 pellegrini. A dare, forse, il colpo di
grazie al traballante trono dellattuale
monarca, la settimana scorsa il Fondo

Monetario Internazionale ha fatto


scattare lallarme facendo sapere al governo di Riad che se non taglier le spese potrebbe essere colpito da una grave
crisi finanziaria entro cinque anni al
massimo. Ma i congiurati hanno deciso di rompere gli indugi lo scorso aprile
quando re Salman ha nominato vice-principe ereditario e ministro della
Difesa il figlio prediletto Mohammed
bin Salman che, per prima cosa, ha scatenato una offensiva militare nello Yemen contro i ribelli Houthi sostenuti
dallIran e responsabili della precipitosa fuga dellex presidente filo-saudita.
Non un mistero che i principi sauditi vorrebbero sul trono non lattuale
principe ereditario Mohammed bin
Nayef, nipote di re Salman, ma suo fratello Ahmed, il figlio pi piccolo del padre fondatore della dinastia. in corso una rivoluzione interna al palazzo ha detto il principe dissidente - vogliamo riforme politiche ed economiche,
libert di pensiero, riforma del sistema
giudiziario, rilascio immediato dei prigionieri politici e il rispetto della sharia.
RIPRODUZIONE RISERVATA

20

| IL FATTO QUOTIDIANO | Domenica 25 Ottobre 2015

Cultura | Spettacoli | Societ | Sport

Secondo Tempo

LINTERVISTA

PIERFRANCESCO FAVINO Suburra non pu essere


collocato in una scatola, dentro ci siamo tutti

Mentre noi discutiamo


dei mali di Roma, le mafie
festeggiano altrove

MALCOM PAGANI

Biografia

PIERFRANCESCO
FAVINO
Nato a Roma
nel 1969, si
diplomato
allAccademia
Nazionale
dArte
drammatica
Silvio
DAmico e ha
poi seguito il
corso di
perfezionamento diretto
da Luca
Ronconi. tra
i fondatori
dellActors
Center di
Roma e,
adesso,
dellOltrarno
del Teatro
Nazionale
della Toscana
a Firenze. Tra
i suoi film pi
famosi:
Lultimo
bacio e
Baciami
ancora di
Muccino, Le
chiavi di
casa di
Amelio,
Romanzo
criminale di
Placido,
Acab e
Suburra di
Sollima

uando c loccasione, non si


tira indietro: Con Stefano
Sollima, il regista di Suburra, abbiamo animato litigate
pazzesche. Baruffe dietro le
quali cerano amore per il
mestiere e ambizione di migliorarsi. La possibilit di
non essere daccordo e dire
allaltro o farsi dire: Non capisci un cazzo fondamentale, rara ed un segno di vitalit. A 46 anni, tra un invito allamico barista: Non
hai ancora visto Su b u rr a ?
Sei impazzito? e una scuola
di teatro da dirigere a Firenze: Apriremo il 9 novembre. un progetto magnifico, con laiuto di alcuni dei
migliori insegnanti del
mondo formeremo 14 ragazzi senza far pagare loro
un solo euro, Favino continua a esplorare. Mecenate,
produttore, interprete e forse, domani, anche regista:
Mi accaduto di farlo in
teatro, ma non detto che mi
ripeta al cinema. La cinepresa un belloggetto, magari
ne compro una, ma temo che
per diventare come Sollima
la passione non basti.
N el l ultimo film firmato
dallautore di Acab, Romanzo Criminale e Gomorra, Favino un deputato incline ai
vizi e al mantenimento del
proprio piccolo potere. Un
ingranaggio del sistema, un
utile idiota, un ex camerata
passato dalla celtica al doppiopetto senza apparenti
crisi di coscienza: Dire da
dove viene e dove stato, lo
mette allinterno di una categoria gi storicizzata e gli
toglie umanit.
E confonde?

Rinchiudere il mio personaggio in una gabbia esattamente come parlare di


Mafia Capitale per definire
un universo indistinto, allontanarne lombra, metterlo in un angolo e far finta che
non esista. Il film non nasce
per essere collocato in una
scatola. Non ha etichette
perch le rifiuta. E dentro
Suburra, tra ex fascisti, ex
comunisti, mafiosi e prelati,
ci sono proprio tutti.
Un po come nella realt.

Cera un periodo in cui non


potevi neanche pensare di
fare affari con laltra parte
politica e invece come abbiamo visto, il guadagno ha
potuto pi delle ideologie.

Non si pu pensare che il


mafioso calzi ancora la coppola in testa, cos come non
si pu non pensare che la
lente di ingrandimento su
Roma riduca lattenzione su
altri loschi traffici. Altrove,
mentre si discute dei mali di
Roma e soltanto di quelli,
stanno facendo festa.
I mali di Roma esistono.

Sono andato ospite al Tg1.


Prima del nostro spazio passavano le notizie: il Papa
chiede scusa, lAniene straripa, scoperto giro di mazzette nella sanit. Sembrava
lavessero fatto apposta.
Delle due luna: o siamo stati
molto furbi noi, oppure questo il mondo in cui viviamo.
In 11 giorni di programmazione Suburra ha incassato quasi 3 milioni.

Propone un quadro nel quale riconoscerti. Esci dal cinema e ti dici: Ah, ma io in
questa realt ci abito. Credo che Suburranon somigli a
nessun altro film. C la rivendicazione di una libert
creativa nei confronti della
cronaca che dovremmo tenerci stretta. Se invece preferiamo i calchi esatti e pretendiamo di leggere nel mio
personaggio o in quello di Amendola nomi e cognomi
siamo fuori strada. Meglio
vedersi un documentario.
Questo cinema. unaltra
cosa.
Che cos?

una bella versione di


unarte popolare che non esiste pi. Nel raccontare,
Sollima non ha un intento
narcisista e non smania per il
politicamente corretto. Non
ti dice quanto sono bravo,
quanto sono intelligente e
quanto sono vicino a quelli
pi sfortunati di me.
E questo le piace?

Molto. E sa perch?
Ce lo dica.

Perch lo spettatore ha finalmente un posto e una


funzione. Pu vederlo, farsi
una propria opinione e scoprire che il film richiede un
suo punto di vista. Puoi amarlo o detestarlo, ma Suburra non ti lascia indifferente. Non propina una tesi.
Non cala dallalto una verit.
E fa discutere, il compito che
dovrebbe prefiggersi qualsiasi opera.
C chi lo loda e chi lo critica,
diceva.

La stessa cosa era successa

con Acab, il suo film precedente. Un film politico, uno


dei pochissimi film politici
che siano stati fatti negli ultimi anni.
Come definirebbe oggi un
film politico?

Un film che ti chiede di


prendere una posizione, di
definire il tuo posto nel
mondo, di ragionare su quello che hai visto. Un film che
non d una visione precostituita, ma con simboli ed evocazioni ti invita a formarti la
tua.
Che impressione le ha fatto
pisciare su Roma?

un gesto neroniano compiuto da un personaggio semi-incosciente che si fa scudo di unimpunit da piccolo


ras senza esercito. Malgradi, il politico che interpreto,
solo uno che ha imparato a
nuotare in un ruscello agitato. Ma non il fiume, come
pure a un certo punto si illude di essere. Non piscia
sullasciutto, ma in una pioggia cos fitta da diluire persino le intenzioni.
In Acab e in Suburra lei interpreta due ruoli sgradevoli.

Ho provato a essere credibile. Come personaggio non


posso stare con un piede
fuori e laltro dentro. Se non
facessi cos e mi sforzassi di
dire che non sono di destra,
non vado con le prostitute,
non picchio i manifestanti e
non piscio dalla finestra di
un albergo, il pubblico che
penserebbe?
Cosa penserebbe?

Direbbe e a me, che me ne

La foto con
lesponente
del clan
Spada? Non
potevo
sapere chi
fosse e se
non avessi
posato per
lo scatto
sarei
passato per
uno snob

Sul set di
Padre Pio
Castellitto
mi riemp
di ceffoni
violentissimi. Io sono
per gli
schiaffi
veri aveva
detto
prima
di iniziare

frega?. Il mio un mestiere


soggetto al gusto e io lo faccio sperimentando, con un
margine di errore dell80
per cento. Se mi limitassi al
compitino o allesercizio di
stile, sa che palle?
Cosa insegner agli allievi
della sua scuola fiorentina?

A 18 anni, let dei nostri futuri allievi, volevo studiare


teatro a Londra ma non avevo soldi. In Accademia cerano insegnanti straordinari, ma sentivo che qualcosa
non andava. Pareva che per
diventare un attore fossi costretto a imitare qualcuno
che non ero io. E dire che
nelle imitazioni ci so fare. S
una scimmia: tu mi dici imita
quello e io eseguo. Per se mi
chiedi: conosci te stesso per
tirare fuori quel che sei recitando, io so che serve tempo. Tanto tempo. Questa im-

postazione allA cc a d em i a
non sembrava avere cittadinanza mentre altrove rappresentava il punto di partenza. Abbiamo un bacino di
talento enorme, ma siamo
rimasti indietro sul piano
della formazione. Ora la filosofia di un approccio diverso al teatro ha una sede, a
Firenze.
La scuola si chiamer lOltrarno del Teatro Nazionale della Toscana. contento?

Sono orgoglioso. Due anni fa


il direttore del Teatro della
Pergola, Mario Giorgetti, mi
chiese se mi interessava fare
formazione. Gli dissi s dopo
qualche titubanza perch
sapevo che me lavrebbe fatta fare nella maniera che desideravo. Ho potuto metter
insieme una squadra di insegnanti che ho strappato a
importantissime scuole eu-

SECONDO TEMPO

Domenica 25 Ottobre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

Sci, Brignone gigante

Bill Cosby, nuove denunce

Lego contro Ai Weiwei

Lazzurra ha vinto il gigante di


Soelden, in Austria, prima prova della
Coppa del mondo. La valdostana
Federica al primo trionfo in carriera

Altre due donne hanno presentato


denuncia per abusi sessuali. Lo
hanno reso noto nel corso di una
conferenza stampa a New York

stato lo stesso artista e dissidente


cinese a denunciare la multinazionale
dei giocattoli, che si rifiutata di dargli
i mattoncini per ragioni politiche

21

lazzo a fianco per chiedere


ospitalit. Perdere Sandokan sarebbe stato un trauma.
Ricorda come uno choc anche il suo set desordio, il
Fenoglio televisivo di Alberto Negrin?

i segreti.

Un dramma generazionale.

Noi siamo la generazione


che si vestita con i maglioni
dei fratelli maggiori, che ha
usato le borse di Tolfa e a cui
a 18 anni let in cui sogni di
cambiare il mondo stata
tappata la bocca con Mani
Pulite. Ci hanno detto:
Guardate che fa tutto schifo. E noi ci abbiamo creduto
e abbiamo iniziato a scusarci
e a chiedere permesso. Almeno, se il dato pu consolarci, non abbiamo ereditato
ideologie.
Chi ha letto il
f i l m co n l e
lenti dellideologia
non ha apprezzato

ropee e americane. Figure


che danno lezioni in accademie dai costi proibitivi. Da
noi sar tutto gratuito. Abbiamo ricevuto 640 domande discrizione: essendo soldi pubblici vogliamo dimostrare che si possono usare
bene.

Il politico
Malgradi
Al centro, una
foto di Suburra. Sopra, Romanzo criminale. Sotto, il
regista Sollima. Nella pagina accanto, sopra Romanzo
di una strage,
sotto Bartali
LaPresse/Ansa

Suburra.

Mi era gi successo interpretando Romanzo di una


strage. Ci sono temi intoccabili perch appartengono a
un preciso universo di riferimento che appena si sente
chiamato in causa, reagisce.
Diffido delle letture a senso
unico, anche di quelle dei cinefili. C chi vuole fare del
cinema unoperazione elitaria, quando il cinema elitario
non mai stato. Ma se a capire veramente un film solo chi pu armare un parallelo con Ozu, o sbagliato il
film o, come credo, sbagliato il principio. Il cinema costa e si fa anche per incassare. Un biglietto costa 7 euro.
Per convincere qualcuno ad
andare in sala devi dargli la
possibilit di credere a quel
che sta vedendo. Un dono
che Sollima possiede.

con la scusa di un autografo


hanno fatto firmare una
cambiale. Pi della foto mi
dispiace la reazione della
stampa. Lesponente di quel
clan stato dipinto come un
genio capace di beffare i noti
attori con una trovata. Mi
pare eccessivo.
Delle sue beffe adolescenziali cosa ricorda?

La mia moto, una Yamaha


Rd 350, detta amorevolmente la bara volante e i
miei amici di Monteverde.
Stavamo insieme da mattina
a sera. Nei condomini roma-

Dagli imitatori di Antonioni il cinema italiano stato


funestato.

Non sono uno storico del cinema e ho una visione probabilmente becera, ma la
mia sensazione che nel 68
non avessimo padri cinematografici da uccidere. Per far
fuori De Sica, Rossellini,
Germi o Visconti, cera bisogno di una generazione di un
altro tipo. Noi avevamo padri che erano come fratelli,
maestri che era meglio non
eliminare, ma conservare in
vita cercando di rubare loro

Il film politico di Sollima


Lo spettatore pu amarlo
o detestarlo, ma non rimane
indifferente. unopera che
non cala una verit dallalto
un esponente del clan Spada.

Non potevo sapere chi fosse


quel ragazzo e se non avessi
posato per lo scatto in mezzo
a 300 persone sarei passato
per uno snob che se la tira. Io
sono quello sono, se mi chiedi una foto per strada mi fermo e faccio anche il sorriso.
La prossima volta al fan
chieder la fedina penale.
Mi andata anche bene, sa
cosa mi ha raccontato Sergio
Brio?
Il centralone difensivo della Juventus trapattoniana?

Proprio lui: Sei stato fortunato, a me in allenamento

Con la fama cambiato lo


sguardo nei suoi confronti?

Tanto. Ho perso alcuni amici e ho sofferto. Poi ho capito


che fatale.
Q u a n to f u i m p o r t a n te
Muccino nel suo percorso?

Ne Lultimo bacio avevo un


ruolo molto marginale e sul
set guardavo turbato gli altri
attori: io sembravo Calimero e loro tutti amicissimi, fichissimi e bellissimi. Esserci fu comunque importantissimo. Con Baciami ancora, il sequel, misurai quanto
le cose fossero cambiate.
Le cose erano cambiate anche per Muccino. I peana
degli esordi erano mutati in
eccezioni.

una poetica talmente trasversale da affascinare anche il mondo di mezzo. Alla


presentazione a Ostia di
Suburra, lei e Amendola
siete stati fotografati con

Il suo obiettivo da attore?

Lavoro per farmi capire da


quando ho 19 anni. Frequento ancora corsi e seminari,
perch sento di non riuscire
a farlo come vorrei. Il mio
mestiere tutto l: riuscire a
scuotere chi mi guarda, tendere un filo tra me e chi mi
osserva, pensare alla sua vita
e non alla mia. Ci sono cose
della mia vita che sarebbero
noiosissime da raccontare
semplicemente perch non
sono narrative. Come a volte
suonano onanistici anche i
grandi dolori, i dubbi e le
malattie mortali. Per raccontare stasi e disagio in forma di spettacolo devi essere
Antonioni. Se non hai il suo
talento, un problema c.

Avevo 19 anni, ero senza agente, non ci capivo niente e


ad aumentare la confusione
contribu leccessiva aspettativa. Ci fu un momento in
cui sembrava che potessi fare il protagonista. Negrin
non era convinto del mio aspetto e mi fece tingere i capelli. Dal giorno alla notte mi
ritrovai con la testa color
rosso carota. Alla fine mi assegnarono un altro ruolo e
ringrazio ancora il cielo.
Non ero pronto.

ni di via Piccolomini, le porte restavano sempre aperte.


Giocavamo su un pratone e
come in un film degli anni
50, le madri ci chiamavano
dalle finestre per annunciarci il pranzo. Mi ricordo
come fosse ieri l8 febbraio
1976.
Cosa accadde l8 febbraio
76?

Andava in onda lul t im a


puntata del Sandokandi Sergio Sollima, il padre di Stefano. Tra i 27 milioni di italiani rapiti da Kabir Bedi cero anchio. Il black-out arriv a mezzora dallini zio.
Tutti al buio. Io e le mie sorelle ci fiondammo nel pa-

Tra un film e laltro i critici


passarono dallammi rato
saluto al nuovo Scola a trattare Baciami ancora come una schifezza. Non ci fu equilibrio e allora, o i critici lo avevano sopravvalutato o si
erano sopravvalutati loro.
Gabriele, un talento enorme
che avrebbe dovuto essere
tutelato nel suo primo momento di fragilit, fu invece
aggredito dal godimento per
il passo falso, dal preconcetto e dal tutti contro uno. Anche i Taviani e Lino Miccich si accapigliavano, ma lo
facevano in nome di un bene
superiore. Il livore antimucciniano aveva altre radici.
Lui, ferito, decise di emigrare e mi pare abbia ampiamente dimostrato il suo valore. Forse non stato tutto
vano. Certi eventi formano
la resistenza, la forza e il carattere di una persona.
Eventi che hanno formato il
suo?

Ammiro Sergio Castellitto,


attore grandissimo a cui avrei voluto somigliare. Lavorammo insieme sul set di
Padre Pio. Nella scena avrebbe dovuto schiaffeggiarmi e in effetti mi riemp
di ceffoni violentissimi che a
un certo punto, con la faccia
viola, mi costrinsero a fermarmi. Io sono per gli
schiaffi veri aveva detto
prima di iniziare. Era stato
di parola.
RIPRODUZIONE RISERVATA

22 SECONDO TEMPO

| IL FATTO QUOTIDIANO | Domenica 25 Ottobre 2015

LINTERVISTA

GIDEON BACHMANN Il giornalista amico del poeta per 15 anni:


Non era un cineasta, faceva il cinema per arrivare alle persone

Io, PPP e la merda di cioccolato:


Il suo mondo senza speranza

P
Pillola

IL FILM PI
DISCUSSO
Il critico,
regista e
giornalista
Gideon Bachmann sar
in Italia questa settimana
per le due
proiezioni
(Roma il primo novembre e Bologna
il 2) di Sal
o le 120 giornate di Sodoma, appena
restaurato e
presentato
allultima edizione della
Mostra del
Cinema di
Venezia
n

Il libro

SILVIA DONGHIA

ongo sempre una domanda ai


registi che intervisto: Perch
fa il cinema?. Di solito balbettano: Perch voglio raccontare delle storie, ma non una risposta pertinente. Ci sono tanti modi di raccontare
delle storie. A cosa serve questa forma di espressione? Invece questa domanda a Pier
Paolo interessava molto, perch lui non faceva il cinema
per fare il cinema. Lo faceva
perch aveva capito che era lo
strumento adatto per trasmettere il suo messaggio a
un pubblico pi vasto di quello che leggeva i suoi libri.
Con Gideon Bachmann si potrebbe rimanere a chiacchierare per ore. Con la naturalezza di chi sta sfornando la
cena, racconta i suoi 15 anni al
fianco di Pasolini come se fosse la cosa pi banale della sua
poliedrica vita di giornalista,
critico cinematografico, regista, fotografo: Le cose che
il mondo vede come importanti lo diventano solo quando finiscono. Oggi lamicizia
con Pier Paolo sembra una
cosa straordinaria, ma allepoca, conoscendo decine di
registi, non mi appariva speciale.
Quando ha incontrato Pasolini per la prima volta?

Durante la conferenza stampa di presentazione di Accattonealla Mostra del cinema di


Venezia. Era settembre del
1961. Siccome Pier Paolo era
conosciuto solo come scrittore quello era il suo primo
film , il produttore Alfredo
Bini aveva chiesto ad alcuni
amici di intervenire: c'erano
Carlo Levi, Alberto Moravia,
Attilio Bertolucci. Io non parlavo litaliano e in conferenza

Polemica
politica
potere
l

PPP con G.
Bachmann
A cura di
R. Costantini
Pagine: 144
Prezzo:
16,00 e
Editore:
Chiarelettere

stampa chiesi a un collega di


tradurre le mie domande. Capii che questo diceva: Signor
Pasolini, tengo a precisare
che non il mio pensiero....

E cosa gli aveva chiesto di


cos strano?

Volevo capire che relazione


cera tra Accattone e la tradizione del neorealismo italiano. Si scandalizzarono tutti,
pensando che io non capissi
la differenza tra le forme darte, meno Pier Paolo, che infatti mi diede appuntamento a
Roma dopo qualche giorno.

Quale fu la sua prima impressione su di lui?

Mi apparve come un uomo


calmo, quieto, serio e soprattutto modesto.
A Roma diventaste amici?

Ci avvicinammo solo perch


abitavamo a 300 metri di distanza, lui in via Carini, a
Monteverde, e io verso Villa
Doria Pamphili. Nel suo pa-

lazzo vivevano anche i Bertolucci. Io stavo preparando


programmi radiofonici in inglese per la Rai e cercavo
qualcuno per riempire lo spazio delle trasmissioni. Le ripeto, allepoca tutte quelle
frequentazioni non mi sembravano niente di speciale. Avevo gi conosciuto Fellini a
New York nel 1956, in occasione della presentazione de
Le notti di Cabiria.

E quando cap di avere davanti un uomo speciale?

per quasi 15 anni, fino alla


sua morte. Si reso conto,
nel tempo, della disillusione
che invadeva il poeta?

Nel 1975, qualche mese prima


di essere ucciso, scrisse Labiura alla Trilogia della vita
( D ec a m e ro n , I racconti di
CanterburyeIl fiore delle Mille e una notte, ndr). Pier Paolo
aveva capito che la possibilit
di una vita migliore in questo
mondo non c. Siamo una

Man mano che il mio italiano


migliorava, registrando le
conversazioni con lui, comprendevo di avere davanti una persona che non era un cineasta. Lui faceva il cinema
per raccontare cose che lo
toccavano molto da vicino e
che voleva arrivassero a pi
gente possibile. Avevo sempre cercato uno come lui.

Le conversazioni Una foto


di Gideon Bachmann e PPP
scattata nella
casa romana
allEur Foto
di Deborah Beer

SUL SET DI SAL

Ridevamo tutti quando


bisognava impastare
il cacao o cercare
la scatola con i cazzi
di gomma che poi
gli attori si legavano
alla cintura

Lei stato accanto a Pasolini

razza che ha smarrito la strada, che non pu essere salvata. Aveva capito che luomo
ha distrutto il mondo. Era
molto pessimista, anche se
non lo ammise mai.

Pessimismo che port a Sal o le 120 giornate di Sodoma, un film durissimo e senza speranza. Lei lo segu sul
set. Che atmosfera si respirava?

Pur dovendo fare delle cose


orrende, ci si divertiva tantissimo. Ridevamo tutti quando
si doveva scegliere come impastare il cioccolato che sarebbe poi diventato merda
commestibile, o quando bisognava cercare la scatola
contenente i cazzi di gomma
che poi gli attori legavano alla
cintura. Per lui non rideva
mai sguaiatamente, era contenuto. Ho sempre avuto
limpressione che sentisse di
avere una specie di missione.
Non come un San Pietro che
predicava il verbo, non aveva
pretese. Ma mostrava sempre limpegno e la tensione.

Crede che nellultimo periodo lui avesse paura di morire?

Non me ne ha mai parlato. Se


anche si sentiva in pericolo,
riusciva a dominare questo timore. Pier Paolo non ha mai
nascosto la sua sessualit.
Quando lho seguito in Iran,
lho visto abbracciare tutti
quei bei ragazzi senza volersi
nascondere. E a Roma girava
in macchina tutte le sere per
piazza Esedra, non proprio una situazione tranquilla. Ma
era cos convinto del fatto che
qualcuno in questo mondo
deve alzare la mano per dire
guardate cosa state facend o che ha rischiato tutto.
Anche la vita.

RIPRODUZIONE RISERVATA

SUONI E IMMAGINI Presentato il documentario realizzato con i materiali delle Teche Rai

FEDERICO PONTIGGIA

Il flop
La kermesse
capitolina
si chiude
in negativo: -21%
di biglietti
venduti
e -20%
di incassi
costata
4 milioni

hiedi chi era Pasolini.


Sentirlo e vederlo oggi, a 40 anni dalla morte, strania, disorienta, avvince: timbro, cadenza, inflessione memore di Casarsa e
Bologna; postura, gestualit,
movenze ne fanno un fantasma vivo. E vero: non sono
forse, voce e corpo, le coordinate cartesiane della verit? Lo credono Maria Pia
Ammirati, Arnaldo Colasanti e Paolo Marcellini (regia),
autori del documentario Pasolini. Il corpo e la voce, presentato alla Festa del Cinema
e il 1 novembre in onda alle
ore 23.30 a Speciale TG1. La
costruzione semplice
quanto efficace: i colori, ovvero i materiali di archivio, di
Rai Teche dipingono lautoritratto di Pasolini, uomo, artista, intellettuale e ancora
uomo. A discernere le sequenze sono dei cartelli, letti
da Francesco Siciliano, che

Il corpo e la voce di Pier Paolo


per il funerale della Festa di Roma
riportano lacerti delle opere
di PPP, come questo da Contro la televisione: La televisione emana da s qualcosa
di spaventoso. Qualcosa di
peggio del terrore che doveva dare, in altri secoli, solo lidea dei tribunali speciali
dellInquisizione.

ci; illumina nella distinzione tra i primi film da Accattone a Il Vangelo secondo
Matteo,fatti sotto il segno di
Gramsci, nazional-popolari
e quelli, successivi alla trasformazione del popolo in
massa, dlite, apparentemente antidemocratici, aristocratici. In realt essendo
film prodotti in polemica
contro la cultura di massa,
che tirannica... sono un atto,
per quanto inutile, di democrazia.

A FAR DA correlativo ogget-

tivo la celebre e a lungo censurata intervista a Enzo


Biagi nel programma Terza
B: facciamo lappellodel 71. Il
giornalista sosteneva che in
tv si pu dire tutto quello
che vuole, ma Pier Paolo dissentiva: No, no, perch sarei
accusato di vilipendio, di vilipendio del codice fascista italiano. In realt io non posso
dire tutto. C emozione,
pura, che il repertorio allontana e avvicina insieme: incuriosisce il Pasolini con i ca-

E CHISS che avrebbe detto

Il direttore
Antonio
Monda dirige
la Festa
di Roma Ansa

pelli scompigliati dal vento a


rivelare le rose; colpisce
nelle rivelazioni familiari, i
tipici rapporti tra padre e figlio quando sono drammati-

Pasolini di questa decima Festa di Roma, che rivela fuori


tempo massimo il premio
del pubblico ma ha gi dato i
numeri, tutti preceduti dal
segno meno: -21% i biglietti
venduti; -20% gli incassi
(215mila euro); -33% gli ingressi gratuiti. Per lenire la

dura realt aritmetica, il direttore Antonio Monda aggiunge altri segni negativi:
Abbiamo avuto una sala, la
S. Cecilia, e un giorno in meno a disposizione. Di tutto di
meno, eccetto limbarazzo:
che cos questa Festa? Non
ha avuto tempistica (Suburra
uscito prima, Spectre arriva
il 27 a Roma) e logistica (Netflix ha scelto Milano per presentarsi), s alleata con
Londra senza averne gli stessi film (Suffragette e Steve
Jobs) e, soprattutto, le stesse
star: Cate Blanchett una e bina sul Tamigi per Truth e Carol, assente sul Tevere. Mentre Alice nella Citt continua
a crescere e premia Four
Kings Roma 2015 lascia un
interrogativo: 4 milioni di
budget per vedere dei buoni
film dusato sicuro e il red
carpet sguarnito non saranno troppi? Soprattutto, dopo
10 anni perch non farla finita?
RIPRODUZIONE RISERVATA

Domenica 25 Ottobre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

I disegni di Disegni
LIFESIZE

SECONDO TEMPO

23

24 ULTIMA PAGINA
Dalla Prima
MARCO TRAVAGLIO

nche in questo caso le toghe dimostrano di saper fare pulizia al proprio interno
(infatti la Saguto cercava protezione dal sottosegretario alla
Giustizia Cosimo Ferri, non
nuovo alle cronache giudiziarie: nessuna autocritica dal governo?). Quando i magistrati
scoprono un collega che ruba,
lo mettono sotto inchiesta e se
necessario in galera. Quando
i politici scoprono un collega
che ruba, lo coprono e lo salvano. Prendiamo Angelino Jolie.
Nel 2008 dichiara, restando serio: Sono unilateralmente innamorato di Silvio Berlusconi. E, da ministro della Giustizia del terzo governo B., mette
la sua firma sotto il lodo che
sospende i processi alle alte cariche dello Stato: purtroppo
glielo cancella per met la Consulta perch incostituzionale
e per met glielo radono al suolo gli elettori nel referendum
perch una schifezza. Ci riprova con la legge bavaglio sulle intercettazioni e gliela blocca persino uno che firma tutto,
Giorgio Napolitano, perch
un obbrobrio. Ritenta col processo breve (cio morto) e la
prescrizione breve, ma non
riesce neppure a farli digerire
da tutto il centrodestra perch
il troppo troppo.
Nel governo Letta passa
allInterno e dal suo ufficio i
suoi sottoposti organizzano il
sequestro e la deportazione in
Kazakhstan di Alma Shalabayeva e della sua bimba di 6 anni,
moglie e figlia di un dissidente,
ma lui si salva con un alibi di
ferro: non sera accorto di nulla. Se sapeva grave, ma se
non sapeva gravissimo, dice
Renzi, ancora sindaco di Firenze. Infatti, appena fa il suo
governo, conferma lIgnaro al
Viminale. Nel frattempo Jolie
ha difeso a spada tratta lamato
Silvio dopo la condanna definitiva per frode fiscale: Berlusconi come Ges, linciato
senza giusto processo (Libero, 23.8.2013). Ed salito pi
volte al Quirinale in pellegrinaggio da Napolitano per perorare la grazia. Poi B. ha mollato le larghe intese e Alfano
lha tradito per conservare la
poltrona, fondando un partito,
Nuovo Centro Destra detto anche Nuovo Centro Detenuti
per laltissima densit di inquisiti e arrestati (23 parlamentari su 69 iscritti a Ncd-Udc), che
riesce addirittura nellimpresa di ripulire Forza Italia.
Due ministri Ncd, Maurizio
Lupi e Nunzia De Girolamo, finiscono nei guai con la giustizia e devono lasciare i rispettivi ministeri. I sottosegretari
alfanei Giuseppe Castiglione e
Simona Vicari sono indagati,
luno in Mafia Capitale per turbativa dasta sullappalto del
Cara di Mineo, laltra per falso
in varie visite in carcere a Cuffaro per favorire i suoi affari,
ma restano al loro posto. I senatori alfanoidi Antonio Azzollini e Giovanni Bilardi devono essere arrestati, luno per
una mega-bancarotta fraudolenta in Puglia e laltro per le
spese pazze in Calabria (peculato), ma i comparielli in Senato salvano il primo dalle manette e sul secondo si dimenticano proprio di votare. Ad Alfano ci vuole coraggio e una
certa faccia per attaccare i magistrati invece di fare autocritica. un modo ottimo per
sviare lattenzione, ma nessuno si illuda che non ce ne siamo
accorti.

austerit che andrebbe pi


correttamente chiamata Europa delleuro e del pareggio di bilancio, di cui non che una manifestazione una strana cosa: sembra una
politica e invece una metafisica.
Il fatto che caricare (tagli e tasse)
sulle spalle di lavoratori e (molte) imprese una massiccia riallocazione di
risorse a favore della grande finanza
(cio quel che successo durante le
crisi europee) a lungo andare incompatibile con le democrazie progressive venute fuori nel Dopoguerra

| IL FATTO QUOTIDIANO | Domenica 25 Ottobre 2015

RIMASUGLI

Il Portogallo
e il diritto di voto
nellEurozona
metafisica
MARCO PALOMBI

o con la fine delle dittature nella


penisola iberica.
Ecco, lEurometafisica ha risolto il problema complice lincredibile acquiescenza delle popolazioni con un compromesso: le forme della
democrazia restano, ma vuote. Avete
presente il governo Tsipras costretto
a fare quel che dicevano i creditori
dalla corda stretta dalla Bce intorno al
suo collo? Ecco, da adesso abbiamo
anche il caso del Portogallo. Le elezioni di ottobre le hanno vinte i socialisti,
che poi hanno deciso di allearsi coi co-

munisti e col partito Blocco di sinistra. In Parlamento hanno la


maggioranza assoluta, ma il presidente della Repubblica venerd ha
detto che non possono governare: gli
alleati dei socialisti infatti sono antieuropeisti e questo li esclude ipso
facto dal governo.
mio dovere dice il presidente
fare tutto ci che possibile per prevenire linvio di falsi segnali alle istituzioni finanziarie, agli investitori e ai
mercati. E i cittadini? Quelli hanno
gi votato, che altro vogliono?