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Obiettivo:

per
CULTIVAR

MIGLIORAMENTO
GENETICO

Obiettivo:
per
PORTINNESTI

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miglioramento della produttivit


adattabilit all'ambiente
forma e dimensione della pianta
ampliamento del calendario di maturazione
aspetto del frutto
qualit gustativa dei frutti
resistenza agli stress biotici ed abiotici

SCOPO:
combinare in un unico genotipo il maggior
numero di caratteri positivi al fine della
utilizzazione economica della pianta
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controllo della vigoria


affinit d'innesto
propagabilit
adattabilit all'ambiente
efficienza produttiva
resistenza a parassiti

tecniche di MIGLIORAMENTO GENETICO

METODI TRADIZIONALI che sfruttano la variabilit presente in natura:

1. selezione clonale
2. ibridazione inter- ed intra- specifica
3. isolamento di mutazioni
Le BIOTECNOLOGIE: permettono di guidare un processo attraverso
la disposizione di strumenti biologici, in
condizioni controllate, da impiegare nel
miglioramento quali-quantitativo delle
produzioni vegetali
in grado di introdurre nuovi caratteri genetici migliorativi, non casuali
colture in vitro tecniche funzionali allutilizzazione di biotecnologie
rigenerazione: organogenesi - embriogenesi somatica
embriocoltura
coltura cellulare

tecniche di MIGLIORAMENTO GENETICO


biotecnologie: variazioni somaclonali
sdifferenziamento
produzione di aploidi

fusione di protoplasti
biologia molecolare: marcatori molecolari : isoenzimi
RFLP
microsatelliti
RAPD
AFLP
SNP
tecnica del DNA ricombinante
Agrobacterium-mediata
tecnica biolistica
elettroporazione

Germoplasma
insieme del materiale genetico riconducibile ad una data specie,
siano accessioni selvatiche che coltivate.
lerosione del patrimonio genetico causata dalluomo
principalmente, per cui si ha perdita di variabilit genetica;
protezione delle risorse genetiche:

raccolta del germoplama


conservazione del germoplama:
conservazione del potenziale genetico esistente e mantenimento
dello spettro pi ampio di variabilit.
Ricerca di cultivar vecchie e locali
campi di collezione varietale
banche di deposito semi
collezioni con materiale in vitro, micropropagato
crioconservazione (-196 C)

PROPAGAZIONE DELLE PIANTE


La nostra civilt si fonda sulla capacit delluomo di propagare e
coltivare determinare specie di piante che ci forniscono alimenti,
vestiti e materiale da costruire oltre al godimento estetico.
La propagazione delle piante, indirizzata dalluomo intesa a
conservare e propagare individui vegetali selezionate di
interesse specifico.

La maggior parte delle piante coltivate sono forme migliorate


che sopravvivono in quanto vengono propagate in condizioni
accuratamente controllate.
La maggior parte scomparirebbe in poche generazioni o
ritornerebbe a forme meno pregiate se abbandonate alla
riproduzione naturale e spontanea.

PROPAGAZIONE DELLE PIANTE


Lo studio della propagazione presenta differenti aspetti:
a. la riproduzione delle variet esige capacit tecnica e
conoscenza della manualit

b. si possono avere buoni risultati solo conoscendo la


fisiologia e la struttura della pianta
c.

si richiede la conoscenza della botanica sistematica e


dei metodi di propagazione propri di ogni specie di
pianta

PROPAGAZIONE DELLE PIANTE


CLASSIFICAZIONE BOTANICA
Regno vegetale
divisioni (fila)
classi: tra cui Gymnospermae
Angiospermae
sottoclassi: delle angiosperme: Monocotiledoni
Dicotiledoni
ordini
famiglie
generi
specie
sottospecie
variet botaniche
sottovariet

PROPAGAZIONE DELLE PIANTE

PROPAGAZIONE:

mezzo con cui le piante si


perpetuano nel tempo
e si diffondono nello spazio

1.

riproduzione (gamica o sessuale): da seme

2.

moltiplicazione (agamica o vegetativa): da

a.

embrioni apomittici o poliembrionici: Citrus

b.

stoloni: fragola

c.

polloni: lampone, rovo

d.

margotta e propaggine:
a capogatto: rovo strisciante, lampone nero
semplice: nocciolo
di moltiplicazione: melo, pero, nocciolo
margotta di ceppaia: uva spina, ribes
aerea o margotta semplice
multipla, a serpentone, di trincea: vite

e.

innesto: i.per parti non staccate: approssimazione


ii. per parti staccate:
i. a marza:
sulla radice: a doppio spacco inglese
al piede:

doppio spacco inglese

a spacco
laterale
sulla chioma:
a spacco

a spacco radiale
a corona
laterale

doppio spacco inglese


ii. a gemma:
a scudetto
a tassello
ad anello
a pezza
alla maiorchina

PROPAGAZIONE:
iii. talea: talea radicale
di ramo:
legnosa

semilegnosa
di germoglio
erbacea
fogliare
fogliare con gemma

iv. micropropagazione

Propagazione agamica:
durante laccrescimento avviene la
normale divisione cellulare
(mitosi): divisione longitudinale di
ogni cromosoma
Ne risulta che lintero corredo
cromosomico di una cellula si ritrova
in ciascuna delle cellule figlie
I cromosomi e le caratteristiche di
ogni nuova parte di pianta che si
forma in questo modo, saranno gli
stessi delle parti da cui derivano

Propagazione agamica:
La pianta cresce per la divisione cellulare
di tre principali punti di accrescimento:

apice vegetativo,
apice radicale,
cambio

Si ha mitosi quando si forma:


il callo in una parte
della pianta ferita
Il callo produce
nuove cellule
indifferenziate in
una parte della
pianta lontana dai
punti di crescita.

quando si formano

nuovi punti di crescita


nelle radici o nel fusto
Germogli avventizi o
radici avventizie sono

quegli organi che


prendono lavvio su di
un organo vegetativo

Riproduzione:
comporta lunione di cellule
sessuali maschili e femminili,
la formazione di semi e la
creazione di nuovi individui.
Comporta la divisione riduzionale
dei cromosomi (meiosi) il cui
numero viene dimezzato.
Il numero di cromosomi primitivo
viene ripristinato durante la
fecondazione e ne derivano nuovi
individui con il corredo
cromosomico proveniente dai
genitori maschile e femminile.

Riproduzione:
Le caratteristiche genetiche di una
determinata specie sono indicate dai termini

omozigote

ed

se i geni presenti in un
cromosoma sono, per la
maggior parte, identici a quelli
presenti nel cromosoma
corrispondente della coppia
(cromosomi omologhi)

la pianta omozigote
e tende a mantenere costante
il tipo: le caratteristiche proprie
della pianta si trasmettono
nei propri discendenti

eterozigote:
se un certo numero di geni
di un cromosoma differisce
da quelli presenti nel
cromosoma corrispondente,
allora si dice che

la pianta eterozigote;
importanti caratteri dei
genitori non vengono
trasmessi nella discendenza

SEME
EMBRIONE
deriva dallo ZIGOTE
=
atto fecondativo tra
OVOCELLULA
+
1 di 2 NUCLEI GERMINATIVI

Riproduzione
di piante
arboree
da frutto

ORGANI DI RISERVA

TESSUTI DI PROTEZIONE

ENDOSPERMA (albume)
=
da 2 nuclei aploidi
del sacco embrionale

TEGUMENTI SEMINALI
=
coriacei allinterno
legnosi allesterno

RIPRODUZIONE PER SEME

elevata variabilit genetica, popolazioni eterigenee


un periodo di improduttivit lungo, fase giovanile

eterogeneit dei semenzali :


produttiva per il MIGLIORAMENTO GENETICO
remora per LATTIVIT VIVAISTICA
CARATTERI POLIFATTORIALI:
il comportamento ereditario di caratteri regolato
dalla CONTEMPORANEA AZIONE DI PIU GENI
habitus vegetativo
epoca di fioritura e di maturazione
forma e dimensione del frutto
vigoria

produttivit
sterilit fattoriale (incompatibilit)
resistenza a malattie

CARATTERI MENDELIANIZZANTI:
nel pesco :

sterilit morfologica delle antere - ANDROSTERILITA

aspetto dellepicarpo - TOMENTOSO / GLABRO

colorazione del mesocarpo - GIALLA / BIANCA

tipo di glandole fogliari - RENIFORMI / GLOBOSE / ASSENTI

il nanismo dellalbero

aderenza della polpa al ncciolo - SPICCAGNOLA / DURACINA


tipo di corolla - ROSACEA / CAMPANULACEA

nel ciliegio :
nella vite :

colorazione delle drupe: NERA-DOMINANTE


nanismo, RECESSIVO
colorazione della bacca: NERA-DOMINANTE

nel mirabolano :
pigmentazione rossa delle foglie: rosso scuro-dominante, verde-recessivo
negli agrumi :

attitudine alla poliembrionia: DOMINANTE

ASPETTI MORFOGENETICI
STADIO GIOVANILE
periodo evolutivo compreso tra la germinazione e lentrata in fruttificazione
caratteristiche fisiologiche:
TOTALE STERILIT = i n c a p a c i t di differenziare gemme fiorifere
ATTITUDINE RIZOGENA = + e l e v a t a
caratteristiche morfologiche e istoanatomiche:
R A M I : portamento + a p e r t o
spinescente

melo, pero

+ scarsi di sostanze di riserva


+ ricchi di l i g n i n a ed e m i c e l l u l o s a
F O G L I E : + p i c c o l e albicocco
+ s t r e t t e pesco, mandorlo
T E S S U T I C O R T I C A L I : meno sviluppati
L E G N O : maggiore quantit di f i b r e
minore quantit di c e l l u l e p a r e n c h i m a t i c h e

ASPETTI FISIOLOGICI i semi costituiscono


CENTRI di crescente RICHIAMO dei METABOLITI
DORMIENZA = temporanea m a n c a n z a d i a t t i v i t
vegetativa
in organi con t e s s u t i m e r i s t e m a t i c i : GEMME e S E M I
S T A T O D I L A T E N Z A che precede la germinazione
DINAMICO EQUILIBRIO

+
nei semi affluiscono
INIBITORI (ac. abscissico)
attivit IAA
DIMINUISCE progressivamente

fra

inibitori

transitoria condizione di
latenza fisiologica
degli embrioni

DORMIENZA
EMBRIONALE
i semi permangono
quiescenti

promotori

diminuzione degli
INIBITORI
cessazione
(ABA)
d ella
quiescenza
aumento dei
PROMOTORI
IAA, GB, CK

pr
ov
ie

fattori fisici e meccanici


i tegumenti del seme presentano : pareti spesse e lignificate
e/o coperti da sostanze impermeabili allacqua
regime di basse temperature (3-7C)
substrato umido
ben ossigenato

allontanamento delle cause


inibenti la germinazione

dopo la post-maturazione processo di invecchiamento


fino a perdere totalmente la capacit germinativa
influenzata dalle condizioni di conservazione
varia

da pochi gg: nespolo del Giappone - agrumi


solo alcuni mesi: melo pero pesco susino

ciliegio albicocco noce


a qualche anno: olivo vite nespolo comune

GERMINAZIONE
p r e p a r a z i o n e : il quadro ormonico si modifica:
i tessuti continuano ad IDRATARSI
attivazione dei processi metabolici
caratterizzata da

intensificazione - ATTIVIT ENZIMATICA


aumento della - RESPIRAZIONE CELLULARE
- idrolisi delle SOSTANZE DI RISERVA
afflusso sostanze di riserva ai meristemi embrionali
meristemi accresciuti per DISTENSIONE CELLULARE

f a s e m i t o t i c a : i meristemi embrionali si accrescono per DIVISIONE CELLULARE


fase di avanzamento
2 distinti modelli:
germinazione epigea

germinazione ipogea

lipocotile si allunga e
sospinge i cotiledoni fuori dal terreno

i cotiledoni rimangono nel terreno


dal quale emerge il fusticino

ciliegio - olivo

pesco

epige
a
ciliegi
Germinazione
o
del seme

ipoge
a
pesco

ASPETTI TECNICI

purezza tecnologica

purezza genetica

accertamento dellorigine del seme

vitalit

FACOLT GERMINATIVA = la percentuale di semi capaci di germinare e

di dare origine a semenzali validi

ENERGIA GERMINATIVA = % di semi germinati nellintervallo di tempo


TEMPO MEDIO DI GERMINAZIONE :

TMG =

(tn)
N

s a g g i o b i o c h i m i c o : con metodo colorimetriche


basato sul viraggio cromatico dei tessuti embrionali
CONSERVAZIONE DEI SEMI
fattori ambientali:
basse temperature = 1-10C oppure refrigerare a 20C
ambiente controllato: < 10C
4-15% contenuto dacqua del seme
40-50% U.R.
banca di germoplasma: CO2 elevata concentrazione + O2 basso tenore

TRATTAMENTI PER FAVORIRE LA GERMINAZIONE


Stratificazione : immersione in acqua per 12-24h
disposizione a strati con substrato umido (sabbia)
conservazione a bassa temperatura (+2 10C)
durata: 3-4 settimane: mandorlo albicocco
2 mesi: melo
3 mesi: ciliegio carrubo pesco pero mirabolano
3-6 mesi: diospiro
curatura: per le castagne
Trattamenti ormonali: applicazione di GA3
CK
CCC, nitrato di K 1-1,5 , cloruro di Ca 1
Scarificatura
meccanica
fisica : immersione in ACQUA CALDA a 70-100C per brevissimo tempo
e lasciar raffreddare lentamente
chimica : immersione dei semi in ACIDI O BASI forti per un tempo variabile
microbiologica : in ambiente umido, con temperature > 9C,
su substrato non sterilizzato, ricco di LIEVITI

EMBRIOCOLTURA
scopi :

allevamento in vitro degli embrioni

assicurare la sopravvivenza di embrioni destinati ad abortire;

superare la quiescenza fisiologica degli embrioni;

assicurare la sopravvivenza degli embrioni gamici di semi poli-embrionali,


proteggendoli dalla competizione degli embrioni nucellari;
ottenere cloni nucellari da ovuli non sviluppati,
prelevati da frutti maturi di cv apirene;
provocare lo sviluppo di embrioni nucellari in semi monoembrionici.

allevamento :

in condizioni di asepsi
substrati nutritivi agarizzati
arricchiti di sali minerali e glucosio
embrioni abscissi

a temperatura ambiente : plantule con PORTAMENTO A ROSETTA, internodi molto brevi


semi stratificati o vernalizzati : portamento NORMALE se sottoposti a basse temperature
Lembriocoltura impiegata nel MG del pesco,

agrumi,
alcuni specie forestali