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Stadi fenologici del melo

stadio
A: gemma d'inverno
B: rottura della gemma
C: punte verdi
C3: orecchiette di topo
D: mazzetti affioranti
E: bottoni rosa
F: apertura del fiore centrale
F2: piena fioritura
G: inizio caduta dei petali
H: fine caduta dei petali
I: allegagione
J: ingrossamento dei frutti
frutto noce
frutti sviluppati
raccolta
caduta foglie

gemme
d'inverno

inizio
rigonfiamento

mazzetti divaricati

fine caduta petali

apertura
gemme

comparsa
mazzetti fiorali

inizio fioritura

allegagione

Fasi
fenologiche
del pero

piena fioritura

ingrossamento frutto

frutto maturo

Fasi
fenologiche
del pesco

gemme
d'inverno

gemma
rigonfia

calice visibile

inizio
fioritura

caduta petali

bottoni rosa

piena
fioritura

allegagione

frutto giovane

Vocazionalit ambientale
la migliore utilizzazione di un ambiente in
funzione delle naturali condizioni ambientali
Gli impianti andrebbero realizzati in aree le cui condizioni
climatiche e pedologiche siano idonee alla coltura prescelta
per raggiungere un adeguato standard quanti-qualitativo della
produzione
per esercitare un ridotti impatto ambientale
ed evitare insuccessi economici

da qui limportanza di unapprofondita conoscenza della


fisiologia delle piante e dei suoi fabbisogni

Vocazionalit ambientale
Materiale genetico

(cultivar, portinnesto)

ambiente

potenziale
frutticolo

(condizioni pedo-climatiche)

sistema produttivo

(impianto,
gestione della chioma,
gestione del suolo)

Fabbisogno in freddo
unit di freddo per superare la dormienza = Chilling Units = CU
numero di ore necessarie alla pianta per cessare il riposo
vegetativo = n di ore a t < 7C
ma entro un certo intervallo di temperatura

classificazione in base
alle esigenze di freddo
N di ore
Esigenza
a T< 7C
< 300
nulla
300-650
scarsissima
651-800
scarsa
801-950
media
> 950
forte

Classificazione in funzione
del fabbisogno di freddo
noce
melo
+
pero
ciliegio dolce
pesco
albicocco, susino
fico, kaki, mandorlo, vite -

Fabbisogno
in freddo

pesco: elevato > 900


medio: 700-900
limitato: 400-700
basso fabbisogno: 200-400
melo: 600 CU Golden Deliciuos
800 CU Red Deliciuos
1000 CU Rome Beauty
pero: meno esigenti Coscia, Gentile bianca, Spadona estiva
pi esigenti William, Butirra Hardy, Dr Guyot

Fabbisogno in freddo
importante la continuit di basse temperature
per laccumulo del fabbisogno in freddo

interruzione nellaccumulo del freddo

Fabbisogno in freddo
coltura protetta

processi biologici che avvengono nelle gemme a fiore


durante il periodo di riposo delle piante
Le linee
indicano le
possibili
temperature
del periodo;
quella
continua
indica le
temperature
ottimali,
quella
tratteggiata
quelle
sfavorevoli
allaccumulo
di freddo

Esigenze
termiche
di alcune
specie da
frutto
diversa sensibilit
delle specie,
e della specie in
funzione dello
stadio fenologico

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Fabbisogno in caldo
somma delle unit termiche = Growth Degree Hours = GDH

accumulo di unit di calore, una volta soddisfatto


il fabbisogno in freddo delle gemme a fiore,
per raggiungere e compiere le fasi fenologiche
ore di temperature comprese tra +5C e +25C
GDH = h * (T 4,5)
zero termico della specie

temperatura
di massimo
accumulo

Fabbisogno in caldo

Disponibilit energetica
le specie frutticole sono neutrodiurne

lintensit luminosa influenzata dalla densit dimpianto


e dal sistema di allevamento
la radiazione luminosa c sullattivit fotosintetica
quindi sulla disponibilit di sostanza utilizzabili dai frutti

le foglie devono essere distribuite nello spazio


per intercettare il massimo input energetico
evitando la formazione di aree ombreggiate

Fotosintesi
12

Pn (mol m-2 s-1)

10
8

banda tra 400 e 700 nm = PAR


interazioni tra: energia radiante
cv
forma di allevamento
potatura
attivit vegetativa
attivit riproduttiva

6
4

Foglie da luce

Foglie da ombra

300

600 900 1200 1500 1800


PAR (mol m-2 s-1)

Fotosintesi netta in funzione


dellirragiamento solare

12 Fotosintesi netta (Pn)


(mol m-2 s-1)
10

8
6
4
2
0

O
0

L
O

400

Giornata serena e tersa


Giornata serena con foschia
Giornata nuvolosa
800
1200
PAR (mol m-2 s-1)

1600

2000

Mappa energetica della chioma


misurazione dellenergia radiante in vari punti della chioma
disponibilit energetica allesterno e allinterno della chioma
dipende dal reciproco ombreggiamento di alberi contigui
e dalla densit della loro massa fogliare

Efficienza fotosintetica

massima se la lamina fogliare ortogonale ai raggi


= foglie orizzontali

12

Fotosintesi netta (Pn)


(mol m-2 s-1)

10
8

Strato esterno
(riceve 1600 mol m-2 s-1)

2 strato (riceve 160 mol m-2 s-1, pari al 10 % di 1600)

3 strato (riceve 16 mol m-2 s-1, pari al 10 % di 160)

0
0

400

800
1200
PAR (mol m-2 s-1)

1600

2000

Distribuzione della luce nella chioma


LAI = indice di superficie fogliare
area fogliare che insiste
sullunit di superficie
0,5 < LAI < 2,0
-25% < disponibilit energetica < -70%
se lenergia disponibile
ulteriormente ridotta, lattivit
vegetativa e riproduttiva
risultano drasticamente ridotte

LAI frutteto = m2 foglie per Ha


penetrazione della luce nella
chioma di filari in parete continua:
sistema di chiome discontinue
LAI pianta = m2 foglie per m2 suolo 3 diverse forme di allevamento,
dimensioni e distanze

Misure orarie della


luce allinterno ed
esterno della chioma

Distribuzione della luce nella chioma

indice di distribuzione della luce


(max 1,00) in funzione della forma di
allevamento e dimensione degli alberi

penetrazione della luce nella


chioma di filari in parete continua:
3 diverse forme di allevamento,
dimensioni e distanze

Influenza del rapporto foglie-frutti


sulla dimensione del frutto

Idrometeore
piogge fonte di rifornimento idrico
ben distribuite nellarco dellanno
e della giusta intensit

danni da piogge abbondanti ed eccessive


ristagno
asfissia radicale
erosione
impollinazione
scoppio tubi pollinici
spaccatura dei frutti
attacchi parassitari
operazione colturali

quantit
frequenza
durata
intensit

pioggia utile dipende dalla temperatura dellaria


e dalle caratteristiche fisiche del suolo

Idrometeore
Disponibilit idrica 600-800 mm di pioggia

dipende da: temperature (evaporazione)


terreno (perdite o ritenzione)
specie (esigenze)
variet (epoca di maturazione)
tecnica colturale (gestione del suolo
gestione chioma)
livello produttivo
effetti
qualit produzione
eccesso idrico
carenza idrica
lignificazione
cascole
gemme a fiore
sviluppo dei frutti
polpa molle
maturazione
serbevolezza
efficienza delle foglie
asfissia radicale

Idrometeore
precipitazioni nevose poco preoccupanti
ma provocano rotture di branche
e danni alla produzione
quantit
insieme alle caratteristiche pedologiche
frequenza
sono fonte del rifornimento idrico
intensit
grandine danni proporzionali alle dimensioni dei chicchi
soprattutto ad organi non lignificati
frequenza ed intensit
reti antigrandine
brina pu determinare gravi danni
mezzi schermanti candelotti fumogeni
mezzi dinamici ventilatori
mezzi termici stufe, irrigazione per aspersione

Idrometeore:

Meteore
vento molto importante
direzione e velocit
danni

diretti
mancata fecondazione
caduta del prodotto
rottura di rami e germogli

indiretti
aumento evapotraspirazione
rischio di gelate

inconvenienti:
rimedi frangivento: eucalipto
cipresso
sottrazione di suolo alla coltura
pioppo
competizione radicale
Thuia
variazioni del microclima
reti (inerti) diffusione di patogeni e fitofagi

Stanchezza del terreno

graduale inospitabilit dello


strato attivo nei confronti
di una determinata specie

si manifesta con stentato sviluppo


decolorazione delle foglie
arresto precoce della ripresa vegetativa
causata da funghi (uniforme) pin, controllo biologico
nematodi (a chiazze) materiale sano, pin, pt erbicide
batteri
actinomiceti
incompatibilit pianta-tossine (allelopatie)
calo della fertilit fisica e chimica (assorbimento selettivo)
strategie lasciare a riposo il terreno oppure rotazioni
fumigazioni o solarizzazione
utilizzo di terreno vergine
asportazione di residui
portinnesti resistenti