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PROGRAMMA AGRONOMIA

1 Agronomia: definizione e compiti


2 Il CLIMA e le piante
2.1 il CLIMA e il TEMPO: definizioni
2.2 la variazione dei FATTORI climatici e le piante
2.3 la TEMPERATURA e le piante
2.4 le IDROMETEORE
2.5 Le PIOGGE
2.6 L’UMIDITA’, le piante e gli esseri viventi
2.7 L’ATMOSFERA
2.8 La FENOLOGIA
3 Il TERRENO
3.1 Studio FISICO
3.2 GRANULOMETRIA
3.3 STRUTTURA
3.4 Studio CHIMICO
3.5 La VITA nel TERRENO e i CICLI BIOCHIMICI

4 L’ACQUA nel TERRENO


5 L’ARIA nel TERRENO
6 I LAVORI del SUOLO
7 Le CONSOCIAZIONI
8 Gli AVVICENDAMENTI
9 La CONCIMAZIONE
9.1 I Concimi ORGANICI
9.2 I Concimi MINERALI
9.3 PRINCIPI e TECNICHE di CONCIMAZIONE
10 L’IRRIGAZIONE
11 La LOTTA alle INFESTANTI
12 Il CORPO RIPRODUTTORE e l’IMPIANTO DELLE COLTURE
12.1 La QUALITA’ del CORPO RIPRODUTTORE
LE PIANTE OFFICINALI, MEDICINALI e AROMATICHE

1 CLASSIFICAZIONE

2 Come studiare le COLTURE OFFICINALI:


Descrizione botanica
Esigenze rispetto al clima
Esigenze rispetto al terreno
Moltiplicazione e riproduzione del corpo riproduttore
Tecniche colturali
Preparazione del letto di semina
Concimazione
Impianto
Cure colturali:sarchiature,diserbo,irrigazione
Raccolta
Trattamenti del prodotto
Conservazione
Le principali PATOLOGIE
1 Agronomia: definizione e compiti
STUDIA INTERAZIONE TRA FATTORI PROD.AGRARIA E TECNICHE ATTE A FAR
PRODURRE MAX Q.TA’ NELLE MIGLIORI CONDIZ.ECON E ECOLOGICHE
NOZIONI DA BOTANICA E FISIOLOGIA MA IN OTTICA DI GLOBALITA’ ECOSISTEMA
(ASSOCIAZIONE di PIANTE)

AGRICOLTURA: OTTENERE LE PRODUZIONI PRIMARIE, PER CONSUMO DIRETTO-


UOMO o INDIRETTO-BESTIAME
OTTENERE LA MAX PROD UTILE MIGLIORANDO LA FERTILITA’ DEL SUOLO
SUPERFICIE COLTIVATA <, PERCIO’ MEZZO TECNICI >

PIANTA VIVE IN 4 AMBIENTI - 4 COMPARTI DA STUDIARE


RESA coltura = risultato azione +/- favorevole dei 4 comparti + POTENZIALE genetico p.
Miglioramento genetico fenotipo-genotipo primi ‘900
ES.Mais allogamo (NON si autoimpollina=ETEROZIGOTE) se autofecondato da
OMOZIGOTE da ETERO = LINEA PURA
2 LINEE PURE OMOZ. = UN ETEROZ. IN ETEROSI PIU’ puro, forte, vigoroso
ν 1. SUOLO - APP.RADICALI
Supporto - fornisce nutrienti, H2O, aria, temperatura, ospita microrg.
ν 2. ATMOSFERA - P.AEREE
TEMPO=Contingente
CLIMA=Stato medio=Motore vita vegetale, influenza
FUNZ.VITALI PIANTA (RESPIR - TRASPIR - RIPTODUZ)
FORMAZIONE SUOLO (Autoctono=posto da elementi Alloctono=spostato)
ν 3. ECOSISTEMA - COMPLESSO ORGANISMI VIVENTI IN INTERAZIONE TRA
LORO E CON L’AMBIENTE FISICO - NATURALMENTE STABILE - MANTIENE
BIODIVERSITA’
PRODUTTORI=P.VERDI incamera e produce energia
CONSUMATORI=consumo PRODUTTORI
DECOMPOSITORI=Decompos.S.O. morta
associazione con FLORA e FAUNA per decomposiz. S.ORG.
ASSOCIAZ. con RADICI altre piante
MIGLIORAMENTO RESISTENZA vegetali, equilibrio protegge da nemici
BISOGNI FISIO (ACQUA,O, LUCE,T°) E NUTRITIVI ACQUA,CO2,NUTRIENTI

AGROECOSISTEMA - SE PIU’ INTENSIVO - PRIMA POCO STABILE PER


INTERVENTO UOMO (4 GRANDI AZIONI), RIDIVENTA STABILE SOLO CON
INTERVENTO UOMO
LIMITAZ SPECIE=SEMPRE < BIODIVERSITA’
SEMPRE < ANIMALI=< Residui=< DECOMPOSITORI m.org.
ν 4. MEZZO ECONOMICO - Scelta RIPARTIZIONE nello SPAZIO e nel TEMPO
Influenza scelte e decisioni
OGGI = CORSA A RESE; USO SUOLI FRAGILI (erosione,..); + CONCIMI E
DISERBANTI=INQUINAM.FALDE
FUTURO AGRIC.SOSTENIBILE per SUOLO, SALUTE, ECONOMIA;
GLOBALE,se no non ha senso
USANDO in MODO OTTIMALE
REFLUI - MEZZI TECN. - CONCIMAZIONE (SPECIE N) - MAT.VEGETALE
MIGLIORE
POLITICHE RAZIONALI PER SUOLO - ACQUE - LOTTA AI COMPETITORI
LE 4 AZIONI DELL’UOMO
ν SU COPERTURA VEGETALE
Selezione specie-varietà per gusti mercato-< biodivers. e restriz.base genetica piante
(maggiore fragilità a malattie e competitori)
Densità per max resa quali+quanti
Su competitori per max resa quali+quanti
STRATEGIE: Banche germoplasma, miglior.genetico, avvicendamento

ν SU CICLI BIOCHIMICI
Concimazione org. o minerale, fertilizz. e res.colturali; molto N inquinamento falde
meglio inserire leguminose per N; molto P eutrofizzazione che tolgono O.
Ammendamento: modifica fisico-chimica suolo
Lavorazioni - per eliminaz.infestanti e migliorare abitabilità; rischi: costo energetico,
erosione, eccessivo sviluppo m.org.mineralizzano suolo
STRATEGIE uso razionale concimi; uso leguminose per avvicendamento colturale

ν MODIFICA IDRICA SUOLO-IRRIGAZIONE


Rendere possibili colture - Stabilizzare rese
Rischi: elevato costo energia, alcalinizz. e salificaz., accumulo tossici H2O (da scarichi)
STRATEGIA modifica sist.irrigui

ν DIFESA DA COMPETITORI
Prevenire - Combattere malattie, infestanti, m.org.parassiti
RISCHI: sost.tossiche, turbare ecosist., selez.parassiti resistenti
STRATEGIE: uso prodotti meno tossici e + limitato; lotta guidata e integrata;
miglioram.
Genetico
2 Il CLIMA e le piante
2.1 Il CLIMA e il TEMPO: definizioni
Importanti per l’AGRICOLTURA
meteorologia = tempo - breve - scelte tattiche
climatologia = clima - lungo p. - scelte strategiche
CLIMA: insieme delle VARIABILI GUIDA + FORTI. ANDAMENTO: arco 30 anni
Gli ELEMENTI METEOROLOGICI (CLIMATICI) che lo definiscono e descrivono sono
parametri fisici che hanno effetti determinanti sulla BIOSFERA.
RADIAZIONE - TEMPERATURE - IDROMETEORE - VENTO - UMIDITA’
Pressione e fenomeni elettrici e elettromagnetici
I FATTORI climatici sono invece legati al SITO geografico (H., LATITUDINE, VENTI,
CORRENTI OCEANICHE) e influenzano le VARIAZIONI del clima.
Radiazione, si misura con SOLARIMETRO (PIRELIOMETRO)
In tropopausa (15km) ENERGIA deve entrare in ATM
ν parte dispersa
ν parte prelevata da nubi e riemessa (DIFFUSA)
ν parte arriva DIRETTA al suolo, dove RISCALDA e ILLUMINA, e in parte è RIFLESSA
dal suolo nell’ATM (ALBEDO; TIPI: NEVE 75-90% SUOLO CHIARO 30% SCURO 10%
SPECCHI H2O 5%)
2.2 RADIAZIONE GLOBALE= RADIAZIONE DIRETTA+DIFFUSA
ENERGIA: QUANTO FISSO, E QUANTO PERDO CON
E.T. EvapoTraspirazione ?
EVAPORAZIONE= perdita H2O dal suolo a ATM
TRASPIRAZIONE= perdita H2O dalla PIANTA a ATM

UV FINO 380 nm 1-4% azione BIOLOGICA


VISIBILE 380 - 760 40-50% ENERGIA FOTOSINTESI
Tranne il Verde (“Finestra”)
INFRAROSSO 760 - 26.000 50-60% AZIONE TERMICA

FOTOSINTESI BRUTA: ENERGIA + FOTOSINTATI


SOURCE, produzione, DIURNA
SINK,magazzino, si riempie di NOTTE, zuccheri come amidi)
RESPIRAZIONE: OSSIDAZIONE, perdita ENERGIA
FOTOSINTESI NETTA CIO’ CHE ACCUMULIAMO

LUCE E PIANTE; U.M. QUANTITA’ LUCE = LUX


U.M. FOTONI Fotosintetic.Attivi = Microeinstein
QUANTITA’
SCIAFILE 2 - 20.000 LUX C3 Ciclo Calvin
Lux eccessivi = (carbossilasi funziona da ossidasi) > RESPIRAZIONE
= perdita Energia
ELIOFILE necessitano molta Luce > 20.000 LUX C4 (Ac.Malico è 1a molecola)
PEP-Carbossilasi non può funzionare da ossidadi
DURATA:regolata dal FITOCROMO
Pfr elevato=fioriscono longidiurne; Pfr basso=brevidiurne
NEUTRODIURNE
BREVIDIURNE ciclo luce breve per fiorire
LONGIDIURNE ciclo luce lungo

STAZIONE AGROMETEREOLOGICA MECCANICA


ANEMOGRAFO, TERMOGRAFO, IGROGRAFO, PLUVIOGRAFO
per UMIDITA’: CAPELLI UMANI Donne indiane

RILEVAZIONE AGRONOMICA in gabbiotto bianco, persiane, 2 mt h da terra, min. 60mt


distanza da case ecc., su prato polifita di densità e fittezza regolare
DIVERSA DA QUELLA METEOROLOGICA
1 TERMOMETRO MAX e 1 MIN, 1 BAROMETRO, 1 PLUVIOMETRO, 1 PSICROMETRO
(UMIDITA’ RELATIVA, 2 termom.1 bulbo asciutto e 1 bagnato, se bulbo bagnato non
asciuga per evaporazione, aria è umida)

E.T. EvapoTraspirazione
POTENZIALE: TEORICA, è una stima, può non avvenire, è la richiesta evaporativa
standard dell’ambiente - prato festuca alto 10cm molto fornito di H2O; poichè
teorica, dipende SOLO da T; MISURABILE
E.T. = N + I - P +/- D (ENTRATE - USCITE +/- RESIDUO
H2O)
REALE: avviene; diversa secondo pianta, umidità suolo, temperatura, ecc.
E.T. REALE QUOTIDIANA = IMPORTANTE; DIFFICILMENTE MISURABILE IN CAMPO
(LISIMETRI, MA POCHI)
MISURA : STIMA SECONDO FATTORI CLIMA / METEO

Etp X Kc = ETM (E. T. MAX)


Kc = COEFFICIENTE COLTURALE, dato sperimentale
2.3 la TEMPERATURA e le piante

TEMPERATURA: STATO TERMICO della MATERIA (Capacità di scambiare calore con


altri corpi)
CALORE: stato fisico che dipende dalla energia cinetica interna; si propaga per
CONDUZIONE (trasmiss.attività vibrat.molecole cede ENERGIA da corpo + a corpo - a
contatto; convezione: trasmissione E mediante movim.di fluidi) secondo COMPOSIZIONE
MINER., S.ORG., TESSITURA (granulom.suolo), STRUTTURA (come si aggega suolo)
TEMPERATURA e SUOLO (è un TAMPONE, mantiene costanti riduce fluttuaz.)
Superficie SUOLO, MAX escursioni; 15 cm. Prof. 4 ore ritardo variazioni T
COLORE: +/- ALBEDO perciò varia T
COPERTURA VEG.: ombreggia, minore T; se manca, T >
ESPOSIZIONE/INCLINAZIONE
UMIDITA’: Suolo UMIDO + FREDDO, SECCO + CALDO

T aria e suolo : variano con H, latitudine, esposizione, umidità (suolo umido si scalda con
+ difficoltà), PROFONDITA’ ecc.;
T hanno grande influenza su PROCESSI CHIMICI, FISICI, CHIM.FISICI

T OTTIMALE PIANTE COLTIVATE 20-25°


T MAX e T MIN oltre le quali vita cessa
CARDINALI si arresta moment. ma può riprend.
Solo le T > alla CARDINALE MIN sono utili alla pianta
(GRADI CALORE UTILI: t°-t° card.minima)
CRITICHE danni irreparabili a funz. o organi
- BASSE: <0° congela H2O-aghi ledono; Congela protoplasma-precip.proteine
- ZERO VEGETAZIONE
- ZERO GERMINAZIONE
- ALTE >54° Coagulaz.protoplasma,scottature

GELATE, BRINATE
EFFETTI DIVERSI secondo specie e varietà; scelta varietà, epoche semina, sali x aum.
molarità H2O, mezzi protettivi

T stimola CRESCITA (VELOCITA’ e QUANTITA’) e SVILUPPO (passaggio FASI), anche


secondo specie, età, stadio vegetativo, ecc

SPECIE MICROTERME ama regimi termici LIMITATI (basse T)


SPECIE MACROTERME ama regimi termici ELEVATI (alte T)

PROCESSI: TRASLOCAZIONE FOTOSINTATI a T < RISPETTO A FOTOSINTESI


PER CIO’, A VOLTE T FLUTTUANTE determina migliore sviluppo coltura
(TERMOPERIODISMO)

ORGANI: GEMME a FIORE, FGL GIOVANI, ORGANI MASCHILI > SENSIBILI a T basse

SVILUPPO
Ogni fase ha sua T ottimale, MA solo le T > alla CARDINALE MIN sono utili alla pianta;
perciò,
CAL TOTALE RICEVUTO DETERMINA PERIODO +/- LUNGO TRA 2 FASI SVILUPPO
(GRADI GIORNO=SOMMATORIA T MEDIE - T.CARDINALE MIN)
A VOLTE T FLUTTUANTE determina migliore sviluppo coltura (TERMOPERIODISMO)
VERNALIZZAZIONE (P.CRIOFILE, in genere anche LONGID.) induzione florigena su
specie BIENNALI indotta da BASSE T

2.4 IDROMETEORE : PIOGGIA, NEVE, GRANDINE

2.4.1 PIOGGIA
FREQUENZA n°giorni/anno
QUANTITA’: quantità mm/anno; <250mm/anno=climi aridi >750mm/anno climi UMIDI
PROBABILITA’, TEMPO di RITORNO per scelte strategiche
DISTRIB.STAGIONALE effetti sul clima
INTENSITA’ mm/ora; erosione;
DURATA n° giorni piovosi; erosione
UTILITA’: min.5 mm / evento; 4 - 15 mm/ora max UTILITA’ per irrigazione

Calabrosa : brina (da vapore a ghiaccio) su suolo e piante; ca.= 0,5mm pioggia
Galaverna : brina solo piante

NEVE
APPORTO H2O; RIPARA COLTURE DA FREDDO (CRIPTOVEGETAZIONE)
GRANDINE
-30 A -40° con acqua sublimata; problema; inseminare nubi=costi, rischi
RETI=costi, lavoro per chiuderla prima di neve; ASSICURARSI
VENTO spostam.masse aria da alte a basse pressioni
influenza CLIMA e E. T.; leggero=positivo; forte=danni (allettamento, ecc.);
frangivento vivi: alberi, morti paleria con reti; invito (forma dune)

2.4.2 UMIDITA’ RELATIVA ATMOSFERICA: Q.TA’ H2O a stato VAPORE in ATM in UN


DATO MOMENTO REALE (relativa al momento)
(è la % di UM.ASSOLUTA, che dipende da T e pressione, che ATM potrebbe
trattenere)
Misura: psicrometro
Eccesso: malattie fungine

2.4.3 ATMOSFERA: CORPO GASSOSO CHE CIRCONDA LA TERRA, A CUI E’


VINCOLATO DA GRAVITA’ - ha 5 MLD anni - composiz.varia in tempi lunghissimi

0-15 km TROPO tutto ciò che riguarda PIANTE


15-50 STRATO
50-80 MESO
80-1500 IONO
all’aumentare quota, GAS + rarefatti (aumenta V, diminuisce P e densità M/V)
OMOSFERA da 0 a 100 km GAS proporzioni costanti
ARIA
N 78% utilizzabile da AZOTOBACTER o ALGHE trasformato in Nitrato nel suolo fertilizza
0 21% indispensabile per RESPIRAZIONE; diminuisce in AMB.CONFINATI
ARGON 0,9% NON INCIDE

ETEROSFERA da 100 a 1100 GAS prevalgono, in ordine O molec., N e O atomici


> 1100 km prevalgono H e He
presenti CO, CO2, CH4, SO2, ecc.
C02 0,03% Aum.per scarichi; POSITIVO x FOTOSINTESI; NEGATIVO x EFFETTO SERRA=
> CALORE
MINERALIZZAZIONE S.ORG. LA AUMENTA
FOTOSINTESI LA CONSUMA
SO2 PIOGGE ACIDE; CENTRALI TERMOELETTRICHE, NON TRATTENUTO FILTRI, VA IN
ATMOSFERA, RIPRECIPITA
CH4 STRATIFICA e da EFFETTO SERRA; prodotti da FERMENTAZIONE STOMACO
POLIGASTRICI ORMAI SOLO IN CERTE AREE LOCALIZZATE
O2 molec DIVENTA 03 OZONO (impedisce penetraz. raggi UV-BUCHI OZONO)
2.5 LA FENOLOGIA osservare il vegetale e descriverne fenomeni e date
caratteristiche nella vita di una pianta; relazione tra essa e vita pianta ci fa
RICAVARE DATI METEREOLOGICI
collegando dati AGROMETEREOLOGICI a dati fenologici, possibile previsione
tempi
STIMA DATO FENOLOGICO: SOMMA GRADI CALORE UTILI (t° - t° card.min. 0° veget)
SOMMA TERMICA t° previste in un periodo - t° card.minime = previsione momenti dello
sviluppo, per raccolta ecc.ecc. secondo scopi prefissi

CLIMI - CLASSIF.ROSINI
clima precipitazioni t° medie vegetazione/
mm/anno colture
ALPINO > 1200 6-15° (-25 /+38) FORESTE IRRIGAZ.: non
pascoli+prati necessaria
segale,patata,
PADANO SETT 800-1000 12° (18/20) cereali vernini e IRRIG.: UTILE
estivi,prati,bieto- x stabilizzare
la,vite,pomacee
PADANO MER 600-800 12° poco + IRRIGUA:MAIS
ASCIUTTA:vite
pomacee,cer.ver
nini,medica
MEDIT.CALDO- > XEROFITE
ARIDO

3. IL TERRENO
Da degradazione ROCCE gelo-disgelo,idrat.-disidrat. = spaccature; CLIMA influisce
radici piante=molta CO2+H2O=acidi deboli = erosione; CLIMA influisce
residui colturali degradati da M.O.= prod.CO2, attacca CALCARE=si polverizza, SUOLO
AUTOCTONO-RESTA FERMO
ALLOCTONO-SPOSTATO (Vento, Acque, ghiacciai)
SUOLO NATURALE: non toccato; ORIZZONTI 1°(lisciviabile) a 4° (Roccia Madre)
SUOLO COLTIVATO: 50% ATTIVO o SUOLO, delle lavorazioni
molti MINERALI DIVERSA NATURA, Meno S.ORG.
50% INATTIVO o SOTTOSUOLO, solo interf.con radici
25% H2O MICROPORI
25% ARIA MACROPORI
MATERIALI GROSSOLANI : SABBIA e LIMO prevale SILICE
MATERIALI FINI: ARGILLOSI prevale SILICE e ALLUMINIO (elem.FINI) = SILICATI
ν LIBERI
ν ISOSILICATI - A ISOLE
ν FILLOSILICATI - A FOGLIETTI (MICHE) 1strato Si+O tetraedri 1strato Al+O ottaedri
FOGLIETTI SEMPLICI 1:1 - COMPOSTI 1:2 1 Si + 2 Al
Strati + o - larghi, fanno entrare e uscire + o - facilmente IONI
5 angstrom piccolo-caolinite
10 angstrom medio-illite
14 angstrom ampio-smectiti (montmorillonite)
Foglietti si rompono=ARGILLE elettronegative in superficie; SCAMBIA MOLTO: el.fini
trattengono molto o cedono molto
SOSTANZA ORGANICA-fertilità suolo legata a S.ORG.presente
Parte indigeribile non degradabile, LIGNINA+TANNINI,polimerizzando, da HUMUS
ELETTRONEGATIVO, lega molto i cationi, formano PONTI tra argille e
HUMUS=complesso ARGILLO-UMICO o c.d.scambio assorbe molti cationi importanti
(quelli con piccolo alone H2O attorno);
> complesso di scambio = > cap.sc.cationico in mequiv / 100g terra fine.
SOST.ORG.FRESCA viene degradata da M.O.che aumentano; possono riappropriarsi di
S.O. per sé
PROT.GREZZE in N2 o NH3 che diventa NH4+ (NON FACILM.UTILIZZABILE)
GRASSI con zuccheri e amidi subito utilizzati
FIBRA GREZZA: tannini,lignine e cellulose indigerite=HUMUS contiene s.azotate prov.da
m.org.
SOST.ORGANICA DISTRUTTA lascia CENERI (MINERALI) nel SUOLO assorbibili da
pianta
HUMUS mineralizzato1.5% anno - min. vanno nella SOL.CIRCOLANTE, TRATTENUTI IN
EQUIL.CON IL CdS; gli altri lisciviati. HUMUS mineralizzato deve essere rimpiazzato per
mantenere fertilità.

SOL.CIRCOLANTE
Se acida, va in equilibrio con il CdS=cede H+. Per pH, semplice in H2O, meno nel CdS, di
cui misuro il pH in KCl o acidità potenziale (Aggiungo KCl, Cl- resta in acqua, K+ va nel
complesso da cui escono gli H+ migrano in H2O, lì li misuro per differenza.
3 - 3.5 ACIDO - terreni che drenano molto, va via Ca - Piante acidofile
8-8.5 BASICO - es.suoli salmastri - piante alcaline
7 NEUTRO
CaO, Ca(CO3)2, per alcalinizzare
3.1.1 GRANULOMETRIA DEL TERRENO
Misuro, ma prima togliere Ca con HCl e S.ORG. con H2O2, che danno consistenza, +
sost.antiggregante esametafosfato sodico
analisi manuale: appiccica=argilla, velo bianco=limo, gratta=sabbia
> 2mm SCHELETRO
< 2mm T. FINE - sabbia, limo, argilla
3.1.2 STRUTTURA DEL TERRENO
TERRENO FRANCO
50% SABBIA, 30-40% LIMO, 10% ARGILLA
TERRENO CON SCHELETRO ABBOND.
Dilavabile, perciò molta concimazione; molta aria,ossida s.org.,+ s.org.;>usura attrezzi
TERRENO SABBIOSO o SUOLO LADINO - ASTRUTTURATO - LEGGERO
Pochi nutrienti; dilavabile;+facile lavorarlo (SUOLO LEGGERO);con s.org.diventa fertile;
ladina spontaneamente (molti semi, emergenza facile)
TERRENO LIMOSO- INTERMEDIO
Impermeabile, superficie fa crosta dura con pioggia; con S.O. e ARGILLA + FERTILE
TERRENO ARGILLOSO - MOLTO STRUTTURATO (Molto CAUmico) - PESANTE
IMPENETRABILE, COMPATTO,AGGREGATO; difficile per radici,perdita acqua;MOLTO
FERTILE
STRUTTURA IDEALE=Glomerulare, è ABITABILE, capace di NUTRIRE
NON E’ STABILE (H2O, macchine,ecc.); la rendono + stabile
S.ORGANICA e CALCIO= AZ. CEMENTANTE; Na+ richiama H2O e destabilizza
AP.RADICALI
3.2 STUDIO CHIMICO
COSTITUENTI CHIMICI SUOLO:
SiO2 70-90%
Al2O3 5-13%
Fe2O3 1,7-4%
+ CATIONI METALLICI (basi scambiabili) Ca,Mg,K (ca.5% ciascuno)
+ ANIONI presenti nel protoplasma cellulare P,N,S (ca.0,5% ciascuno)
sost.plastiche
SOSTANZA ORGANICA 0,4 - 10%
Al,Fe,Mn : ruolo pedologico e fisiologico - import. per vita microrg.
altri oligoelementi: Cu,Zn,Co,Mo,Bo
3 GRUPPI ELEMENTI
ν COSTITUENTI MECCANICI
ν S.ORGANICHE
ν SOLUZIONI DEL SUOLO

La CAPACITA’ di SCAMBIO CATIONICO di un SUOLO è STABILE.


POTERE ASSORBENTE: capacità suolo trattenere momentaneamente IONI della
sol. circolante sulla superficie; movimento continuo IONI nella sol.circ. e tra il c.d.s.
e la soluzione; la fissazione è selettiva (prima H+, poi bivalenti Ca++ e Mg++, poi
monovalenti K+ e Na+, poi oligoelementi); c’è sempre equilibrio, un rapporto diretto,
tra sol. circolante (somma cationi variabile ma riflette quella del c.d.s.) e c.d.scambio
(somma cationi costante).

Ca++ alcalinizza (sostituisce 2 H+)


K+ decalcificante (2 K+ sostit. 1 Ca++ che + Cl- è lisciviabile)
NITRITI e NITRATI NON si legano a c.d.s.; sono solo nella sol.circolante, lisciviati, vanno
in falda
ALCUNI IONI subiscono RETROGRADAZIONE se SPAZI tra i foglietti sono ampi.
P FOSFORO fissazione temporanea con ponte Ca o Mg
a pH basso si lega come HPO4- a sesquiossidi +; ma quasi mai pH così basso.
pH suolo VARIA con intensità colturale=monosuccessione dà ACIDIFICAZIONE
CONCIMAZIONE AZOTATA (UREA) porta a ioni ammonio che va nel C.D.S. al posto di
Ca++, che esce nella sol.circ. e,con piogge, va lisciviato = acidificazione. Concimazione
ammendante con Ca++
SUOLO ha ELEVATO POTERE TAMPONE (specie argilla, > di sabbia)
PIANTA:perturba con
radici-assorbimento ioni
irrigazione-lisciviazione Ca++ da c.d.s. a sol.circ.
fertilizzazione
microrganismi= >CO2 degrad.S.O.; alcuni ammonizzano, altri denitrificano
radici, piogge = > CO2nel suolo, che forma acidi deboli con H2O
rocce alterazione

Ca-Mg - CALCIO e MAGNESIO: stesso comportamento


Ca INATTIVO=INSOLUBILE
Ca ATTIVO=SOLUBILE, parte in sol., parte sul c.d.s.
CALCARE TOTALE: SOMMA ATTIVO (interessa) + INATTIVO

K - POTASSIO : elemento libero, mai legato a p.organica pianta


K 98% insolubile,
K 1-2% scambiabile di cui parte sul c.a.umico legato a s.org. e parte in Sol.(sali e
ioni)
terreni con alto drenaggio, bassa c.s.c., K basso (elemento al minimo da integrare per
avere resa)

P - FOSFORO: interessa quello assimilabile, 10-30 volte < di K totale


FORME Minerale poco utilizzabile
Organica (fitina)
Legato a c.d.s. (molto assimilabile)
In Soluz.Circolante (molto assimilabile)
acido fosforico con basi=fosfati, tricalcico solub.solo con AC.FORTI, bicalcico solubile e
solo con ac.anche deboli, monocalcico=solubile (in suolo neutro; se troppo calcare attivo,
tricalcico, allora poco solubile)
è elem.plastico (AA,ac.nucleici,ATP); in seme, fitina; poco mobile e lisciviabile
P dissociato nella SOL.CIRC.assimilabile;
suolo acido=acido fosforico
suolo basico=ioni PO4
Legato sul c.d.s. è scambiabile, e ancora + se legato a S.ORG. o HUMOFOSFATI

N - AZOTO, da Aria e da S.ORGANICA; di SINTESI


1. fissato in forma ammoniacale
2. trasf.da ammoniacale a nitrico
3. trasf.da nitrico a elementare
4. N + S.ORG. polimerizzati in Humus da m.org. HUMUS STABILE non degradabile
HUMUS LABILE=mineralizzabile
da ARIA: utilizzabile solo previa organicazione da leguminose (simbiosi con rizobio)
o alghe non simbiontiche (Cianoficee); si forma con temporali, scariche elettriche
FORMA ORGANICA: nella S.ORG.vegetale o animale. N nel suolo proviene in parte da
mineralizz.HUMUS (HUMUS LABILE)
SINTETICO: sintetizzato da N atmosf. o animale
NH4+ ossidato a NO3- (forma nitrica) + assorbibile
PERDITE: consumo piante, drenaggio, volatilizzazione in ATM

S ZOLFO - origine organica e minerale (scarto raffinerie)


Componente AA solforati. E’ più assimilabile di P; crucifere e composite rispondono a S-
deve essere bagnabile con tensioattivo per emulsione stabile.
meno zootecnia e meno concimi ‘solfati’=meno zolfo

FERTILITA’SUOLO=CAPACITA’ SUOLO A PRODURRE


tutti gli sforzi e le scelte tendono a resa COSTANTE
DIPENDE DA
1. FATTORI INNATI - Climatici, geografici,chimico-fisici
2. AZIONI DELL’UOMO - sul CLIMA (m.protezione); sulla PIANTA (scelta specie e interv.
genetici, anche per ridurre fitofarmaci, irrigazione,lotta competitori con fitofarmaci); sul
SUOLO (drenaggio,ammend (pH,Ca che modif.struttura).,concimaz.,lavoraz.(struttura)
3.3 CICLI BIOCHIMICI
La > parte reazioni nel suolo sono BIOCHIMICHE (mediate da m.organismi che
stanno in un certo equilibrio che si riflette sul suolo)
FAUNA
ENTRO CERTI LIMITI MIGLIORA IL SUOLO
animali morti= s.org.
anellidi, lombrichi: rimescolano suolo, > form.s.organica umificata; arieggiano suolo
acari e insetti tagliatori tagliano s.org.= + aggredibile da m.o.

nematodi (parassiti) indifferenti; pochi sono DANNOSI, infettano con virus(es.rizomania);


bromuro metile
protozoi: attaccano s.org.; cibo per nematodi
FLORA
APP.RADICALI mantengono e migliorano STRUTTURA TERRENO; annuali, donano S.O.
SEMI, molto numerosi, spesso di infestanti; ladinamento spontano (dopo 3-4 anni dorm.)
MICETI pH < 5
pH acido, eterotrofi, degradano S.ORG. (umificano o mineralizzano); neutri, alcuni
parassiti; Cu fungicida (p.bordol.)
BATTERI pH 7
n° elevatissimo;molte specie; AUTOTROFI, ETERO e SEMIAUTOTROFI
RIZOBI leg., N2 a NH2 utilizzabile; autotr.per N, etero per carboidr.; porta via O2 con
LEGEMOGLOBINA confinandolo nei tubercoli colore rosso sangue; NH2 prodotto ceduto
a pianta legandosi ai gruppi acidi e formando AA; mentre per utilizz.urea ci vuole ureasi;
coltura ricca proteine, suolo ricco in N; suolo si batterizza; soja 2°-3° foglia, se ha
tubercoli)
AUTOTROFI - NITRIFICANTI: ambiente ossidante; NO2 a NO3; più vicini alla superficie
DENITRIFICANTI: ambiente riducente NO3 a N2 elementare, in anaerobiosi (+
profondità)
AZOTOBACTER
usa N atmosferico; Azospirillo lascia N2 a app.radicali.
CLOSTRIDI
Anaerobi, bassa prod.N2. Sporificano e proliferano in ambiente umido; foraggi ne sono
pieni; produc.ac.butirrico (sap.rancido); foraggi=latte=buchi nei formaggi;non usabile per
parmigiano.
RIZOSFERA
Zona, specifica per ogni coltura, attorno a app.radicali, organismi (batteri,funghi)che
portano nutr.sa suolo a pianta. Micorrize simbiosi tra piante e funghi
H2O NEL TERRENO
SUOLO TRATTIENE H2O dove essa ha una Press.negativa (tensione).
Potenziale idrico terreno
positivo se acqua tende a sfuggire (falde in pressione);
0 per terreno saturo; acqua libera
negativo per terreno insaturo (valori neg. di tensione sempre >).
H2O si muove seguendo gradiente da conc.> a conc.<, in film liquido da basso all’alto
capillarità-sarchiature interrompono, si risparmia acqua; per suzione apparati radicali
Suolo pieno di acqua- percolazione per gravità = H2O gravitazionale
H2O igroscopica: quella che suolo seccato si assorbe da aria ATM, fino al PUNTO
IGROSCOPICO

TENSIONE TOTALE=tens.gravit.+tens.matriciale+tens.inviluppo+tens.osmotica
TENSIONE E’ MINORE QUANTO MAGGIORE E’ L’UMIDITA’
Suolo Bagnato=tensione bassa - Suolo Secco=tensione alta Ogni suolo ha la sua
CURVA IGROLOGICA
gravitazionale dislivello tra acqua e centro gravità; prevale in suoli molto bagnati
matriciale della matrice; forze che trattengono l’ H2O nel suolo (capillarità; forze > per pori
+ piccoli, menisco più curvo; prevale per coesione(attr.tra dipoli) in terr.mediamente umidi,
per adesione (attr.tra dipoli e superf.solidi) in terr.secchi
di inviluppo dovuta al peso (press.suolo su H2O)
osmotica: diff.P osm. tra zone suolo o tra succo vacuol.pianta e mezzo; suoli salini

DATO IMPORTANTISSIMO IN UN TERRENO


PUNTO ASCIUGAMENTO o CAPACITA’ IDRICA di CAMPO o POTERE di
RITENZIONE: max q.tà H2O che suolo può “trattenere” (macropori vuoti, micropori
pieni)
PUNTO APPASSIMENTO: quando pianta non riesce più a succhiare H 2O (tensione
aumenta); ACQUA C’è MA NON è UTILIZZABILE.
I 2 fattori dipendono da tessitura, % sost.organica, collodi e cationi presenti.
L’ acqua TRA QUESTI 2 è L’ACQUA DISPONIBILE, + dispon.+ è vicina alla CIC.

PERCIO’ UMIDITA’ ASSOLUTA NON è dato importante (dipende in che tipo di suolo è la
%) quanto il POTENZIALE IDRICO.
Indice pF (tipo pH); UMIDITA’ IN PESO SU PESO SECCO
ANALISI
A) C.I.C. CAMPIONE terreno coperto da telo per 24 ore, IN STUFA FINO A PESO
COSTANTE, calcolo UM.% persa
B) P.APPASSIMENTO pianta girasole in vaso senza buco sotto; foglie
appassiscono=prelevo campione terreno e misuro in stufa il p.appass.
C) PIASTRE RICHARD schiaccio terreno saturo
D) CORRENTE: non affidabile
E) NEUTRONI rischio radioattività
F) APERTURA E CHIUSURA STOMI
ECCESSO DI ACQUA - PROBLEMI
RIZOSFERA poco ricambio gassoso - dilavamento sali e nutrienti - meno sviluppo
radicale, minor ancoraggio; meno aria, meno proc.aerobici umificaz. e mineralizz; più
attacchi parassitari, più malerbe, minore t°, struttura suolo peggiora, troppa adesione che
nuoce alle lavorazioni (si esce dal periodo di tempera-% umid.a cui coes.e ades.sono =)

ARIA NEL TERRENO


25% nei casi ottimali. Diversa da aria atmosferica
meno N2
molto più CO2 (0,03% atm, 2-5% suolo, da cui esce per diffusione e va all’Atm x foglie)
molto meno O2 (21% ATM, suolo 15% primi strati, 2% a 1,2 metri)
STRATI SUPERFICIALI > O2 Ambiente ossidante-FLORA AEROBICA
STRATI PROFONDI < O2 Ambiente riducente FLORA ANAEROBICA- DENITRIFICANTI
UMIDITA’ RELATIVA (Q.TA’ H2O COME VAPORE IN SUOLO) 100%, NON IN ATM

6. I LAVORI DEL SUOLO

Sistema: SUOLO, PIANTA, CLIMA Agrotecnico deve combinarli per max resa.
SCELTE: SEMINA, CONCIMAZIONE, IRRIGAZIONE, CONTROLLO INFESTANTI-
PARASSITI
Scelte fatte conoscendo
ESIGENZE PIANTA (ambientali, nutrizionali)
MOMENTI DI INTERVENTO + OPPORTUNI PER EFFICIENZA FATTORE PRODUTTIVO
(impiegato/ottenuto max valore)

COLTURA ERBACEA
1° FASE accrescimento Biomassa fino a accestimento (emissione della plantula con tanti
culmi per formaz.steli secondari), costituzione RISERVE; qui la coltura teme + gli stress
stress=< H.I. che è Q.tà prodotto utile/Biomassa totale
2° FASE maturità, uso riserve per RIPRODUZIONE

SEMINA: MODI, TEMPI, DOSI


TEMPI periodo è imposto da regime termico ottimale;
DOSI dose semi per n° ottimale individui per resa e competitività contro infestanti
MODI modalità (superficiale o interrata, file, spaglio) secondo specie, periodo e t°

CONCIMAZIONE - MODI, TEMPI, DOSI


Analisi fisico-chimica suolo: tessitura, macroelementi, pH in H2O e in KCl, cap.scambio cat
TEMPI Presemina (incorporare concime org o min nel terreno); c.organici hanno bisogno
calore per essere mineralizzati, meglio per colture prim-est; c.minerali N-P-K: P-
K nessun problema in presemina, ma attenzione a N, lisciviato crea problemi
inquinamento, meglio in copertura
Copertura: N in fase di accestimento,
DOSI q.tà variabile sec.suolo,
MODI modo frazionato per evitare lisciviazioni

IRRIGAZIONE - MODI, TEMPI, DOSI


DOSI: Calcolo ET potenziale, per coeff.Kc, ET reale; se è < al valore soglia
P.APPASSIMENTO, intervengo
TEMPI: secondo colture; prim-estive + volte tra accestimento e fioritura (t° elevata= >E.T.)
CONTROLLO INFESTANTI-PARASSITI
Infestanti: stadi GIOVANILI
PARASSITI: anche dopo

6. I LAVORI DEL SUOLO: le sistemazioni


SCOPI: ABITABILITA’ SUOLO e NUTRIZIONE PIANTE
DI COLLE
Colture alto reddito - ciglioni con ‘scarpata’ inerbita o terrazze con muro; rittochino se
pendenza supera il 25%
poter coltivare, rallentare velocità acqua

DI PIANURA
per ELIMINAZIONE RISTAGNO
ECCESSO DI ACQUA - PROBLEMI
RIZOSFERA poco ricambio gassoso - dilavamento sali e nutrienti - meno sviluppo
radicale, minor ancoraggio; meno aria, meno proc.aerobici umificaz. e mineralizz; più
attacchi parassitari, più malerbe, minore t°, struttura suolo peggiora, troppa adesione che
nuoce alle lavorazioni (si esce dal periodo di tempera-% umid.a cui coes.e ades.sono =)

CANALIZZAZIONI - PROBLEMA: eliminazione veloce acque che superano capacità di


campo (percolazione o ruscellamento=erosione)

SUPERFICIE SUOLO
50-60CM DISTANZA TRA ESSO E ACQUA PRES.NEI CANALI DI SCOLO(FOSSO AZIENDALE)è
FRANCOCOLTIVAZIONE è lo spessore di terreno minimo che deve essere ‘liberato’ per la
produttività; varia secondo specie e suolo
¬ 50-60 CM DISTANZA TRA ESSO E PELO LIBERO ACQUA PRES.NE FOSSO BONIFICA è FRANCO BONIFICA
idrovore se il livello acqua si alza

TERR.NON SCIOLTI: BAULATURA SUOLO favorisce scorrimento acqua nei fossi laterali;
NON ADATTA per irrigazione; oggi drenaggi più facili e meno costosi di un tempo.

DRENAGGIO rete scolo sotterranea 70-80 cm profondità; bene se c’è falda


AFFOSSATURA rete scolo superficiale
TUBI portano acqua da fosso aziendale a fosso bonifica; dreni oggi non + molto costosi.
distanza tubi dipende da tipo suolo: franco(drena di +)distanza>;argilloso (drena
-)distanza <.
Se c’è falda dreno funziona bene, è attivo perchè smaltendo acqua ‘richiama a sè’ l’acqua
della falda; terreno argilloso molta risalita, se t. è franco meno risalita.
Se NON c’è falda dreno è poco attivo.
FALDA ALTA= RISTAGNO
TERRENO CHE PERCOLA POCO= RISTAGNO (FREQUENTISSIMO IN ITALIA)

SISTEMAZIONI per IRRIGAZIONE


PROBLEMA: portare acque con certe modalità (es.conche)
DOPPIA ALA - ALA SEMPLICE per pendenza >
SOMMERSIONE es.RISICOLTURA
COLTURA TURNATA: IRRIGAZIONE per SCORRIMENTO o per ASPERSIONE

LAVORI DEL SUOLO


Mantenere o ripristinare struttura suolo (perduta per acqua, interv.uomo)
Intervento uomo per rendere suolo adatto a semina. Vomere. Aratura + volte anno per
ridare struttura al suolo.

LAVORI STRAORDINARI
MESSA A COLTURA: sistemazione suolo, raramente, su suoli naturali.

ORDINARI: ARATURA-PREP.LETTO SEMINA-SEMINA


annualmente; principali e complementari; fino a fitofarmaci servivano anche a combattere
infestanti.

In base a
DURATA COLTURE (ERBACEE/ARBOREE, annuali, biennali,poliennali) devo preparare
il terreno.
MORFOLOGIA APPARATO RADICALE

PROFONDITA’: normalmente 25cm; ITALIA 50-60cm


BANCA SEMI SUOLO 30cm (semi infestanti)

SEMINA SU SODO senza arare, ma prima bisognerebbe eliminare infestanti; disseccatori


(sostanze-inglesi), ma lasciano residui; su SODO meglio su suoli argillosi (limosi e
sabbiosi meglio per semina trad.);
VANTAGGI adatta a suoli aridi perchè si risparmia acqua non arando.
SVANTAGGI non si eliminano infestanti; poco N mineralizzato, + concimi.
PROFONDITA’: normalmente 25cm; ITALIA 50-60cm
+ profonda: VANTAGGI + acqua, miglior drenaggio e controllo infestanti
SVANTAGGI - sost.org.di concimazioni, terra - lavorata e fertile sale in superf.
LETTO SEMINA
SEME FINE: vuole TERRA FINE, devo vangare il suolo

QUANDO ARARE; secondo suolo, diverso momento di umidità


IDEALE IN TEMPERA, quando coesione e adesività sono =
> H2O: > adesività (aderire a superfici attrezzi) e < coesione (resist.suolo a penetr.e
schiacc)
Terreni sciolti o mediano impasto: non è un problema; non si aggrega in grosse zolle
Terreni argillosi: non c’è tempera quasi mai; aratura forma grosse zolle; ribalto e basta il
terreno, poi in autunno con frangizolle.
ARATRO
VOMERE: ROMPE SUOLO
VERSOIO: RIVOLTA LE ZOLLE
BURE: VIE’ FISSATO IL COLTELLO CHE FA TAGLIO VERTICALE
Oggi fissato a trattrice con sistema idraulico; trattrici GOMMATE, LEGGERE, POTENTI;
LAVORANO NEL SOLCO (LI GRAVA IL PESO)
ARATRO MONOVOMERE
ARATURA A SCOLMARE dai lati al centro
ARATURA A COLMARE dal centro ai lati
ARATRO BIVOMERE ARATURA A VOLTAORECCHIO
ARATRO ROTATIVO MISCELA SOLO LA TERRA
ARATRO RIPUNTATORE (con) SCARIFICATORE o CHISEL SE BISOGNA ROMPERE
LA SUOLA DI ARATURA (CROSTA)

PREPARAZIONE LETTO SEMINA


RIDURRE SE ZOLLE GRANDI
ERPICI ROTATIVI -
A ASSE ROTAZ.ORIZZONTALE - terra fine sopra agron.poco utile - OK se seme piccolo
semina + superficiale
A ASSE ROTAZ.VERTICALE - terra fine sotto - meglio per seme in profondità
ELIMINARE INFESTANTI
INTERRARE FERTILIZZANTE
PAREGGIARE TERRENO
PREPARARLO PER RICEVERE SEME O CORPO RIPTODUTTORE (talee; ecc)
OFFICINALI spesso trapianto corpo riproduttore
seme spesso CONFETTATO con materiali IGROSCOPICI+FUNGICIDI+INSETTICIDI
sistemici per insetti succhiatori+CONCIANTI - Seme colorato per riconoscerlo -
COSTOSA - COLTURE ESTESE

Afidi possono trasportare VIRUS: PREVENZIONE INSETTICIDA ANTIAFIDI (passato


DDT, TOSSICITA’ - oggi insetti, ecc.) considerare TEMPI CARENZA-Q.TA’ RESIDUI-
CAPACITA’ ACCUMULO
SEMINA - Macchine
ν a disco meccanico - seme calibrato - costose
ν a disco pneumatico
ν universali
Trapiantatrici per radici nude o per ‘cubetto’ - macchine apposite per tuberi e bulbi
USA grande meccanizzazione, macchine per
ν zappatura - sarchiatura
ν trapiantatrici
ν irroratrici
ν raccoglitrici

7. LE CONSOCIAZIONI AGRARIE: per sfruttare meglio il suolo; molte officinali


INTER- o INTRASPECIFICHE
PERMANENTI o MOMENTANEE
ERBACEE, ARBOREE o ERBACEE-ARBOREE
Permanenti o Momentanee

UNIRE SPECIE DIVERSE INTERspecifiche (Es.ulivo 15 anni + vite 2 anni, sfrutto meglio
terreno; interspecifica arborea temporanea)
UNIRE SPECIE UGUALI (varietà diverse) INTRASPECIFICHE provocando fecondazione
di ha nuova varietà

8. AVVICENDAMENTO= rotazione colturale nello spazio e nel tempo; LIBERO o


CHIUSO
Monosuccessione fa perdere fertilità al suolo.
Un tempo maggese nudo (suolo incolto-colonizzato da infestanti);
poi maggese vestito (pascolo)
Poi AVVICENDAMENTO; alcune colture muoiono succedendo a se stesse.
OMOSUCCESSIONE coltura che succede a sé stessa a prezzo di uso Bromuro metile
COSTI e NOCIVITA’ - 2002 VIETATO - ALTERNATIVE
IDROPONICA - non tutte le specie o INNESTO con pianta di stessa famiglia

NON CI SONO PIU’ OGGI COLTURE MIGLIORATIVE O PEGGIORATIVE


ognuna dà o toglie qualcosa
AZIONI DI MODIFICAZIONE DEL TERRENO
+Fisiche: struttura, permeabilità, lavoraz.profonde
-FISICHE: raccolta tarda rovina;colture costipanti; irrigaz.eccess.costipa suolo

+CHIMICHE: + nutrienti, sost.organica, modifica pH in positivo


-CHIMICHE:-nutrienti,-sost.organica,pH peggiorato,salificazione,elem.tossici
+BIOLOGICHE:<malerbe;<parassiti;+RESIDUI COLTURALI=+microflora e fauna
+BIOLOGICHE: mono- e omosuccessione >malerbe; >parassiti

STANCHEZZA SUOLO: aumento microflora e fauna ne può essere causa


sost.tossiche - microbi : alcuni patogeni - protozoi: sviluppo abnorme, altera equilibrio con
m.organismi - batteriofagi (es. monoc.leguminose) - ripetiz.coltura < microelementi e
escrezione tossine
ALCUNE COLTURE SONO SENSIBILI (Ortive,medica,girasole) ALTRE INSENSIBILI A
STANCHEZZA SUOLO (mais,riso,graminacee foraggere)
SET ASIDE: ANNO RIPOSO OBBLIGATORIO (CEE) PER UN TERRENO
Nudo, o vestito MA con colture NON FOOD (Protezionismo)
BONIFICA suolo con pianta nematocida
OMOSUCCESSIONE favorisce accumulo parassita (che si fa ‘resistente’ alle stesse
abitudini)
Frumento depaupera di N, ma app.rad.fascicolato migliora struttura terreno
Leguminose arricchiscono N, ma app.rad.fittonante peggiorano strutt.terreno ma migliora
permeabilità
3 GRUPPI
DA RINNOVO: migliorano stato fisico; limitano infestanti
PRATENSI: lasciano S.ORGANICA e migliorano stato fisico con apparati radicali;
MAGGESE: vestito, lascia suolo libero da infestanti e lascia qualche microelemento

AVVICENDAMENTO LIBERO Senza ordine prestabilito


AVVICENDAMENTO CHIUSO rotazione in sequenze prestabilite

MERCATO porta a avvicendamenti liberi fino a MONOSUCC.o MONOCOLTURA


sparirà AVVICENDAMENTO per
MECCANIZZAZIONE (-FORAGGERE), BASSO COSTO CONCIMI AZOTATI=MENO
LEGUMINOSE PER N, +DISERBANTI PER LOTTA INFEST.,SPECIALIZZAZIONE per
LIMITARE PARCO MACCHINE,LAVORAZIONI + PROFONDE,
Con BIOTECNOLOGIE innovazioni di prodotto, interventi sul genotipo e fenotipo
< ZOOTECNIA (da estensiva a intensiva, poche per pari produzione) = MENO
FORAGGIO= sparisce erbaio (coltura da avvicendamento)
es. bietola zucchero Emilia = stanchezza suolo; orzo su orzo = virus

AGRONOMO DEL FUTURO studio adattamento pianta al sistema, ricerca MAX


produttività PIANTA (RISCHI=Q,TA’ FERTILIZZANTI); INNOVAZIONI di PROCESSO e
PRODOTTO.