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Giovanni Boccaccio Giovanni Boccaccio nacque probabilmente tra il giugno e il luglio del 1313 a Firenze o in un paese vicino, Certaldo,

luogo dorigine della sua famiglia. Egli era figlio illegittimo di Boccaccio di Chellino un mercante che per decise di riconoscerlo, lidentit della madre invece incerta. Nel 1327 il padre per motivi di lavoro si trasfer a Napoli e port con se il figlio adolescente, nella speranza di avviarlo allattivit mercantile e bancaria. Per quanto riguarda questaspetto, il padre di Boccaccio sar destinato ad avere diverse delusioni. Infatti Giovanni, una volta ambientatosi nella nuova citt, si tuffa in una serie di attivit che nulla hanno a che fare con i compiti imposti dal padre. Egli quindi non adempisce ai suoi doveri, ma pensa soltanto al divertimento. Il padre cerca anche di indirizzarlo agli studi di diritto, ma egli non nutre affatto interesse per essi. Infatti, proprio in questo periodo che comincia a crescere la passione letteraria in Giovanni. Si distinguono comunemente due fasi nella carriera letteraria di boccaccio: la fase del periodo napoletano e la fase del periodo fiorentino. A napoli comincia la stesura delle opere giovanili e si imbatte nei primi amori. Dopo poco tempo la produzione letteraria di boccaccio comincia ad essere pi abbondante. Egli cominci a frequentare soprattutto la corte di Roberto dAngi che spicca per lo splendore dei suoi costumi e il livello della sua cultura. Nella biblioteca reale trova finalmente dei testi grazie ai quali soddisfa il suo bisogno di sapere letterario. Comincia ad interessarsi soprattutto dei testi classici di Ovidio, Virgilio, Lucano, Sallustio, Stazio. Ma anche ai romanzi cortesi e poemi cavallereschi. Molto presto, proprio in questa corte, conosce la fanciulla che sar oggetto del suo amore e che egli canter con il nome di Fiammetta. Probabilmente lidentit di questa fanciulla Maria dei conti dAquino, figlia di Roberto DAngi. A Napoli visse tante belle esperienze dalle quali, senzaltro, trasse idee per le sue opere. Purtroppo questa splendida fase venne interrotta da una depressione economica che cominci a farsi sentire intorno agli anni 30 e che port dei contraccolpi anche alle imprese finanziarie del padre di boccaccio. Cosi Giovanni fu costretto a fare ritorno a Firenze. La lontananza da quel luogo magico che tanto lo aveva colpito e in cui si era trovato tanto bene port Giovanni alla depressione che fu dovuta tanto al questo motivo quanto ai contrastanti rapporti col padre che non riusciva a perdonargli i suoi interessi artistici e letterari e le stesse difficolt economiche. Cos, egli tenta pi volte di allontanarsi dalla casa paterna, prima cerca di tornare a Napoli, ma non riesce mai a stabilirsici in modo permanente. Cos si sposta Ravenna e successivamente a Forl. Nel 1348 ritorna a Firenze, ormai devastata dalla peste, e qui assiste alla morte del padre e degli amici pi cari. Tra lo stesso anno e quello successivo cominci la stesura del suo pi grande capolavoro, il decameron. Opera che gli fece guadagnare il titolo di pi grande narratore italiano. I concittadini fiorentini cominciarono a guardarlo come una figura autorevole e illustre. In questo periodo conosce anche il culto di Dante che ammira sin da subito e infatti lultima parte della sua vita dedicata alla lettura e al commento della Commedia. Egli venne a contatto anche con Petrarca diventandone amico. E grazie alla sua influenza Boccaccio si interessa sempre di pi allumanesimo. Intorno al 1361-62 accusato di aver partecipato ad un colpo di stato, cosa non vera, si ritira nella casa di famiglia a Certaldo. Muore il 21 dicembre 1375 a poco pi di un anno di distanza dalla scomparsa di Petrarca.

Quasi tutta la produzione di Boccaccio di carattere Narrativo , ci non vuol dire che le sue opere vennero realizzate esclusivamente in prosa, al contrario in essere vi era lalternanza sia delle poesia sia della prosa. In metri preferiti in poesia sono la terzina, di matrice dantesca e lottava. Spesso ricorre anche al prosimetro. Le prime tre opere di Boccaccio sono : la caccia di Diana, scritta nei primi anni del soggiorno napoletano. La commedia delle ninfe fiorentine, scritta al ritorno a firenze. E lamorosa visione scritta intorno al 1343. I testi narrativi in ottave sono : Il Filostrato, composto nel 1335. Il teseida, composto fra il 1339 1341. E il Ninfale fiesolano composto nel 1344-1346 Le opere giovanili e del periodo napoletano sono importanti perch in esse boccaccio mette in atto il suo sperimentalismo letterario. Egli si serve di linguaggi, stili e temi diversi. Le opere narrative in prosa usano lo stesso strumento espressivo che sar poi del Decameron. E sono; il Filocolo (fatica damore, in cinque libri, composto nel 1336-1339 ca. E lelegia di Madonna Fiammetta (in nove capitoli, composta nel 1343_1344) Le opere giovanili e del periodo napoletano La composizione del Decameron cominci subito dopo la finee della peste nel 1348 dal mese di marzo fino a novembre/dicembre e nei primi mesi del 1348 e fu portata a termine tra il 1351 e il 53. In tutto questopera consta di 100 racconti. Il titolo decameron deriva da l greco deca = 10 e hemeron: forma plurale di hmera= giorno. opportuno dire anche che bocciano aveva uno spiccato interesse del greco, ma non conosceva in modo approfondito le strutture grammaticali. Allinizio dellopera vi un introduzione, un indice. comincia il libro chiamato Decameron cognominato principe galeotto nel quale si contengono cento novelle in 10 d dette da sette e da 3 giovani uomini il libro ha dunque anche un soprannome principe galeotto con allusione al verso dantesco nel canto di paolo e francesca galeotto fu il libro e chi lo scrisse . inoltre questo incipit ricorda quello della Commedia. Lo scopo di questopera quello di porsi nei confronti delle donne che soffrono per amore e di rincuorarle. Questa filoginia si trasformer in misoginia nellultima parte della sua vita. Allinizio di ogni giornata e allinizio di ogni novella vi una sorta di sommario chiamato rubrica che spiega in modo molto chiaro e conciso largomento trattato allinterno della novella. Queste novelle non hanno solo funzione formativa/denotativa ma anche di orientamento delle scelte del lettore . in altre parole le novelle contengono temi diversi e il lettore pu scegliere grazie a queste rubriche quale sia la novella pi consona al suo gusto alla sua morale ecc.. Lopera divisa in due parti, la cornice e la super cornice. Nella cornice Boccaccio immagina che nel periodo della grande pestilenza 10 giovani 7 femmine e 3 maschi appartenenti allaristocrazia o alla borghesia si incontrino davanti la chiesa di santa maria novella a firenze e che dopo una lunga conversazione essi decidano di lasciare la citt per qwualche giorno per scampare al pericolo della malattia. Cos decidono di ritirarsi nel contado. Detto ci il giorno seguente, di mercoledi partono e rimangono in campagna per 14 giorni. Decidono di passare il tempo novellando. In altre parole ogni sera viene raccontata una novella. Allinizio di ogni giornata viene eletto un re o

una regina che indicano il tema sul quale le novelle dovranno vertere. Tutte le giornate dunque tranne la nona e la prima hanno un tema prestabilito, tutti devono rispettare quesrta regola eccetto Dioneo, il pi giovane della brigata al quale sar concesso il tema libero. Ogni giornata inizia con lintroduzione di un autore che illustra le attivit, e proseguono con il racconto delle novelle da parte dei dieci giovani. A fine serata a turno i membri della brigata intonano la canzone o la ballata di chiusura. Gli unici giorni che non sono dedicati al racconto sono il venerd, giorno della passione di cristo, e il sabato dedicato alla cura individuale. Nella supercornice lautore parla in prima persona allinizio e alla fine della 1 e della 4 giornata per chiarire intenti e finalit dellopera. Si chiama supercornice perch inquadra la cornice vera e propria nella quale sono protagonisti e narratori.