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Letteratura Italiana

Professor Andrea Manganaro

Università di Catania
Dipartimento di Scienze Umanistiche
Corso di laurea in Lettere A-L
Anno Accademico 2019-2020

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 1


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
LETTERATURA ITALIANA L-FIL-LET/10
Lettere
(12 CFU)
Andrea Manganaro

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DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
• DISCIPLINA Letteratura italiana (A-L)
• Settore scientifico disciplinare: L-FIL-LET/10
• Docente: Manganaro Andrea
• Anno di corso:I ANNO
• Periodo didattico: I semestre
• Totale crediti: CFU 12
• Lezioni frontali: CFU 72
• Ricevimento (Monastero dei Benedettini, I piano, studio n. 109):
• lunedì: dalle12:00 alle 14.00;
• mercoledì: dalle12:00 alle 14.00 ;. Si consiglia di consultare sempre gli
avvisi. Gli orari possono subire variazioni a causa di impegni istituzionali.
• e mail: a.manganaro@unict.it; dottoranda: Dott. Ssa Laura Lupo
lauralupo92@gmail
Cultori della materia: Dottoressa Milena Giuffrida: milenagiuffrida@virgilio.it
Dottoressa Patrizia D’Arrigo: pat.darrigo@libero.it
• Sito DISUM: http://www.disum.unict.it/docenti/andrea.manganaro
• Sito Academia.edu: http://unict.academia.edu/AndreaManganaro
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Studium Unict
• http://studium.unict.it/dokeos/2019/courses
• Dipartimenti 2019-20
• Scienze Umanistiche
• Lettere L-10
• Letteratura italiana (A-L)
• Manganaro Andrea

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Letteratura Italiana
Corso di laurea in Lettere
• Prerequisiti richiesti
• Conoscenza degli elementi fondamentali della morfosintassi, del
lessico e dell’ortografia italiana; comprensione di testi scritti di una
certa complessità; comprensione di enunciati orali di una certa
complessità; saper produrre un testo orale funzionale allo scopo in
forma grammaticalmente corretta; saper produrre testi scritti
funzionali allo scopo in forma grammaticalmente corretta; saper
leggere in modo autonomo un libro; saper sintetizzare un testo;
saper formulare giudizi motivati con adeguata argomentazione.

• Frequenza lezioni
• Fortemente consigliata.
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Letteratura Italiana
Corso di laurea in Lettere
• Obiettivi del corso:
• acquisire la conoscenza dello
svolgimento della letteratura italiana
dal Duecento alla fine del
Cinquecento attraverso la lettura
diretta, il commento e
l’interpretazione di testi della
tradizione letteraria italiana; acquisire
un discreto senso critico e una
discreta capacità di interpretazione.
.
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Letteratura Italiana
Professor Andrea Manganaro
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Programma del corso
A. L’Italia, la sua storia, la sua letteratura - Aspetti istituzionali ed
epistemologici della disciplina: problematiche storiografiche, metodologie
critiche, istituzioni di retorica e di metrica (2 CFU).
B. Storia letteraria del Duecento. – “Il poeta innamorato”: la poesia amorosa
medievale - Dante: la Commedia (3 CFU).
C. Storia letteraria del Trecento e Quattrocento – Boccaccio, Decameron:
varietà e mutevolezza delle vicende umane – Petrarca: le idee portanti e l’io
lirico (4 CFU).
D. Storia letteraria del Cinquecento. – Machiavelli: verità effettuale e teatro: Il
Principe e la Mandragola; – Ariosto: Orlando furioso; – Tasso:
Gerusalemme liberata (3 CFU)

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• Testi e bibliografia di
riferimento

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Modulo A
Aspetti istituzionali ed epistemologici della disciplina: problematiche
storiografiche, metodologie critiche, istituzioni di retorica e di metrica (2
CFU) .

• Testi:
• F. De Sanctis, A’ miei giovani, Prolusione al Politecnico di Zurigo, in Idem, Verso il realismo, a
cura di N. Borsellino, Torino, Einaudi, 1965, pp. 5-9; Idem, Storia della letteratura italiana, a cura
di N. Gallo, introd. di G. Ficara, Torino, Einaudi-Gallimard, 1996, pp. 510-514 (cap. XV,
Machiavelli, par. 16).
• A. Manganaro, «Prima di essere ingegneri voi siete uomini»: De Sanctis, la prolusione zurighese
e l’umanesimo antiretorico, in Atti del XVII Congreso Internacional de la Sociedad Española de
Italianistas, Università di Salamanca, 2019, pp. 10.
• A. Casadei, La critica letteraria contemporanea, Bologna, il Mulino, 2015, pp. 9-132: Introduzione;
I. L’autore e il mondo; II. Il testo e/o l’opera; III. Il lettore e le culture (solo paragrafi 1 e 2); Quadri.
• C. Segre, Avviamento all’analisi del testo letterario, Torino, Einaudi, 1985, pp. 5-15, 23-28, 34-36,
40-42, 85-90, 102-104 (circa 25 pagine).
• P. G. Beltrami, Gli strumenti della poesia, Bologna, il Mulino, 2012: dai capitoli I-VII (circa 80
pagine): pp. 11-15, 17-23, 31-52, 63-75, 77-80, 101-110, 112-136, 140-144.
• Per la metrica si consultino: la scheda sulle figure retoriche disponibile su studiumunict; G.
Lavezzi, Breve dizionario di retorica e stilistica, Roma, Carocci, 2017.

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Precisazione per i moduli B, C, D
Quali autori?

• Per gli autori e gli argomenti indicati nei moduli B, C, D, si richiede la


conoscenza delle linee di svolgimento della letteratura italiana dalle origini
al Cinquecento incluso. Lo studente dovrà curare in particolare, con una
congrua testimonianza di letture antologiche, la conoscenza almeno dei
seguenti autori: Francesco d’Assisi, Jacopone da Todi, Jacopo da Lentini,
Cielo d’Alcamo, Guinizzelli, Cavalcanti, Angiolieri, Dante, Petrarca,
Boccaccio, Alberti, Pulci, Poliziano, Boiardo, Sannazaro, Bembo,
Castiglione, Machiavelli, Guicciardini, Ariosto, Tasso. Al momento
dell’esame lo studente dovrà presentare l’elenco scritto delle letture svolte,
precisando, ove l’opera non sia integrale, quali canti, quali poesie o quali
prose ha scelto; a lezione e sul sito studium.unict.it sarà comunque data
indicazione delle letture consigliate.
• Dovranno essere approfonditi particolarmente gli argomenti trattati e i testi
discussi durante le lezioni.

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• Per la storia della letteratura (moduli B, C, D) si consiglia lo studio della
seguente opera: Alberto Casadei-Marco Santagata, Manuale di letteratura
italiana medievale e moderna, Roma-Bari, Laterza; oppure Carlo Vecce,
Letteratura italiana. Piccola storia, I. Dalle origini al Settecento, Napoli,
Liguori.
• Per la lettura approfondita dei brani antologici si consiglia di usare uno dei
seguenti manuali: R. Luperini, P. Cataldi, et alii, La scrittura e
l’interpretazione, Palermo, Palumbo; G. Baldi, S. Giusso et alii, Dal testo
alla storia dalla storia al testo, Torino, Paravia.
• Questi manuali possono anche essere adottati per lo studio della storia
letteraria e degli autori, in alternativa a quelli di A. Casadei-M. Santagata o
di C. Vecce.

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Manuali
• Per la storia della letteratura (moduli B, C, D) si consiglia lo studio della
seguente opera: Alberto Casadei-Marco Santagata, Manuale di letteratura
italiana medievale e moderna, Roma-Bari, Laterza; oppure Carlo Vecce,
Letteratura italiana. Piccola storia, I. Dalle origini al Settecento, Napoli,
Liguori.
• Per la lettura approfondita dei brani antologici si consiglia di usare uno dei
seguenti manuali: R. Luperini, P. Cataldi, et alii, La scrittura e
l’interpretazione, Palermo, Palumbo; G. Baldi, S. Giusso et alii, Dal testo
alla storia dalla storia al testo, Torino, Paravia.
• Questi manuali possono anche essere adottati per lo studio della storia
letteraria e degli autori, in alternativa a quelli di A. Casadei-M. Santagata o
di C. Vecce.

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Modulo B
Storia letteraria del Duecento. – “Il poeta innamorato”: la poesia
amorosa medievale - Dante: la Commedia (3 CFU)

• A. Casadei-M. Santagata, Manuale di letteratura italiana, cit., pp. 5-68 (oppure C. Vecce, Letteratura
italiana. Piccola storia, cit., pp. 3-77).
• Letture antologiche di: Francesco d’Assisi, Jacopone da Todi, Jacopo da Lentini, Cielo d’Alcamo,
Guido Guinizzelli, Guido Cavalcanti, Cecco Angiolieri, Dante (dalla Vita nuova).
• Marco Santagata, Il poeta innamorato, Milano, Guanda, 2017, pp. 13-66, 105-116, 131-139.
• Dante, Divina Commedia, quindici canti: Inferno: I, V, X, XIII, XXVI, XXVIII; Purgatorio: I, III, VI,
XI; Paradiso: I, VI, XI, XV, XXXIII. Si consiglia una buona edizione commentata, integrale, dell’opera di
Dante (a cura di A.M. Chiavacci Leonardi, Mondadori; a cura di U. Bosco-G. Reggio, Le Monnier; a cura
di E. Pasquini e A.E. Quaglio, Garzanti; a cura di G. Inglese, Carocci). Può essere adottata anche
l’antologia La Divina Commedia. Testi Strumenti Percorsi, a cura di N. Mineo, Palumbo.
• E. Auerbach, Farinata e Cavalcante, in Id., Mimesis. Il realismo nella letteratura occidentale, Torino,
Einaudi, 1979, pp. 189-221.
• N. Mineo, Per leggere la «Divina Commedia», in La Divina Commedia a cura di Idem, cit., pp. 5-25.
• A. Manganaro, “Dante: un sogno di armonia terrena”: gli studi danteschi di Nicolò Mineo e l’attualità di
Dante, in Studi in onore di Nicolò Mineo, coordinati da S. C. Sgroi e S. C. Trovato, «Siculorum
Gymnasium» 2005-2008, Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Catania, 2009, tomo III, pp. 1037-
1051

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Modulo C
Storia letteraria del Trecento e Quattrocento – Boccaccio, Decameron: varietà e
mutevolezza delle vicende umane – Petrarca: le idee portanti e l’io lirico (4 CFU).

• A. Casadei-M. Santagata, Manuale di letteratura italiana, cit., pp. 69-143 (oppure


C. Vecce, Letteratura italiana. Piccola storia, cit., pp. 81-164).
• Letture antologiche di: Alberti, Pulci, Poliziano, Boiardo, Sannazaro.
• G. Boccaccio, Decameron, a cura di di A. Quondam, M. Fiorilla, G. Alfano,
Milano, BUR, 2013: Il proemio; due giornate integrali: I e VI; le seguenti altre
10 novelle: II, 5 (Andreuccio da Perugia); III, 1 (Masetto da Lamporecchio); III, 2
(Agilulf);; IV, 1 (Tancredi e Ghismunda); IV, 5 (Lisabetta da Messina); V, 9
(Federico degli Alberighi); VII, 1 (Gianni Lotterighi e la fantasima); VIII, 2 (il
prete da Varlungo; IX, 3 (Calandrino pregno); X, 10 (il marchese di Sanluzzo).
• A. Manganaro, Forme e storia del “genere” novella, in «Le forme e la storia», n. s.
2013, 2 (La novella), pp. 7-18.
• A. Manganaro, L’«altra, che vostra fu». L’alterità nella novella di Gualtieri e
Griselda (Decameron, X, 10), in «Le forme e la storia», VIII, 2015, 2 (Letteratura,
alterità, dialogicità. Studi in onore di Antonio Pioletti), pp. 577-594.

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• F. Petrarca, dai Rerum familiarum libri: Fam. XII, 10; Fam. XIII, 7; dai
Rerum senilium libri: Sen. XVII, 2; Sen. XVIII, 1 (Posteritati); dal
Secretum: Proemio; La lussuria e l’accidia (II 98 ss.): dal De remediis
utriusque fortunae: Tutto è in perenne lotta; I rimedi alle passioni: ratio e
voluntas; dal Canzoniere: 1, 3, 5, 11, 22, 35, 61, 77, 90, 126, 189, 272,
287, 366; dagli Improvvisi: Solitudini; dai Trionfi: Triumphus Cupidinis,
III, vv. 1-24; 79-123 (cfr. i testi in L. Chines, Francesco Petrarca,
Bologna, Patron, 2016).
• L. Chines, Francesco Petrarca, Bologna, Patron, 2016: Introduzione,
pp. 11-53.

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Modulo D
Storia letteraria del Cinquecento. – Machiavelli: verità effettuale e teatro: Il Principe e la Mandragola; – Ariosto:
Orlando furioso; – Tasso: Gerusalemme liberata (3 CFU)

• A. Casadei-M. Santagata, Manuale di letteratura italiana, cit., pp. 147-222; (oppure C. Vecce,
Letteratura italiana. Piccola storia, cit., pp. 164-241).
• Letture antologiche di: Bembo, Castiglione, Machiavelli, Guicciardini, Ariosto, Tasso, Galilei,
Marino, Basile.
• N. Machiavelli, Il Principe (edizione consigliata a cura di R. Ruggiero, Milano, BUR, 2008): la
dedica; i capitoli: I, VI; VII, IX, XV; XVI; XVIII; XXV; XXVI; Idem, lettera a Francesco Vettori del 10
dicembre 1513; Idem, dai Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio: libro I, cap. XII (la religione e
la Chiesa); Libro III, cap. 1 (il ridursi ai princìpi);
• N. Machiavelli, Mandragola, a cura di P. Stoppelli, Milano, Oscar Mondadori (lettura integrale:
circa 100 pp.).
• L. Ariosto, Orlando furioso (edizioni consigliate: Bigi, Milano, Bur, 2012; Segre, Milano,
Mondadori, 2006; Caretti, Torino, Einaudi, 1992): i canti: I; XII (Il palazzo di Atlante); XVIII
(Cloridano e Medoro); XIX (Angelica e Medoro); XXIII- XXIV (La pazzia di Orlando); XXXIV
(Astolfo sulla luna); LXIII (Rinaldo e il nappo d’oro) (complessivamente circa 80 pp.)
• T. Tasso, Gerusalemme liberata (a cura di L. Caretti, Torino, Einaudi, oppure a cura di F. Tomasi,
Milano, BUR-Rizzoli): canti I, IV, VI, VII, XII, XVI, XX.
• A. Manganaro, Verità effettuale e ferinità umana: la Mandragola di Machiavelli e La caccia al lupo
di Verga, in «Settentrione. Nuova serie», Turku (FIN), Società finlandese di lingua e cultura
italiana, vol. 30, anno 2018, pp. 161-168.
• .
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Modalità d’esame

• Prove in itinere scritta e prova di fine corso

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Prova in itinere

• Prova scritta

• Due prove in itinere, scritte, sui moduli A e C, per un totale di 6 CFU.
Fortemente consigliate a tutti gli studenti.
• Tipologia e organizzazione della prova: domande a risposta aperta,
commento e interpretazione di testi. Durata: tre ore.
• Sarà richiesta la prenotazione su studium.
• Il superamento di una prova scritta in itinere darà diritto a non portare,
all’esame conclusivo orale, le parti del programma oggetto della prova. Il
non superamento della prova scritta non pregiudica affatto il superamento
dell’esame finale, che però andrà sostenuto anche sulla parte di
programma oggetto della prova in itinere. La valutazione della prova in
itinere sarà considerata proporzionalmente, ma non in modo rigido,
nell’esame finale.

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Prova di fine corso. Prova orale

• Prova orale
• Coloro che non hanno sostenuto o non hanno superato la prova in
itinere scritta, in sede di esame finale dovranno comunque
sostenere una prova scritta, seppur breve, lo stesso giorno
dell’esame orale.
• Per l’esame è obbligatoria la prenotazione sul sito dell’Ateneo. Chi,
dopo essersi iscritto, decidesse di non presentarsi all’esame, deve
togliere il proprio nome dalla lista degli iscritti all’esame.
• Al momento dell’esame lo studente dovrà presentare l’elenco scritto
delle letture svolte, precisando, ove l’opera non sia integrale, quali
canti, quali poesie o quali prose ha scelto.
• Per la valutazione dell’esame si terrà conto della padronanza dei
contenuti e delle competenze acquisite, dell’accuratezza linguistica
e proprietà lessicale, nonché della capacità argomentativa
dimostrata dal candidato.
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Esempi di domande e/o esercizi frequenti

• 1) Parafrasi e commento di versi della Divina


Commedia
• 2 Sintesi e commento di brani del Decameron
• 3 Parafrasi e commento di testi del Canzoniere
di Petrarca
• 4 Esposizione di problematiche critiche
interpretative relative alle opere studiate
• 5 Contestualizzazione storica delle opere
studiate

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Indicazioni per le scelte antologiche

• Letteratura italiana. Letture antologiche


consigliate

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Duecento e Dante


• Francesco d’Assisi, Laudes creaturarum (Cantico di frate sole).
• Jacopone da Todi, Donna de Paradiso.
• Jacopo da Lentini, Maravigliosamente.
• Cielo d’Alcamo, Rosa fresca aulentissima (primi 35 versi).
• Guido Guinizzelli, Al cor gentil rempaira sempre amore.
• Guido Cavalcanti, Chi è questa che vèn, ch’ogn’om la mira; Perch’i’ no
spero di tornar giammai.
• Cecco Angiolieri, S’i fosse foco, arderei’l mondo.
• Dante: dalla Vita nuova: Il primo incontro con Beatrice (cap. II); La donna-
schermo (capp. IV-V); Il saluto di Beatrice (capp. X-XI); Tanto gentile e
tanto onesta pare (cap. XXVI);
• dalla Commedia: Inferno: I, V, X, XIII, XXVI, XXVIII; Purgatorio: I, III, VI, XI;
Paradiso: I, VI, XI, XV, XXXIII.

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Trecento e Quattrocento

• Boccaccio, Decameron, a cura di di A. Quondam, M. Fiorilla, G. Alfano, Milano, BUR, 2013: Il


proemio; due giornate integrali: I e VI; le seguenti altre 10 novelle: II, 5 (Andreuccio da
Perugia); III, 1 (Masetto da Lamporecchio); III, 2 (Agilulf);; IV, 1 (Tancredi e Ghismunda); IV, 5
(Lisabetta da Messina); V, 9 (Federico degli Alberighi); VII, 1 (Gianni Lotterighi e la fantasima);
VIII, 2 (il prete da Varlungo; IX, 3 (Calandrino pregno); X, 10 (il marchese di Sanluzzo).
• Petrarca, F. Petrarca, dai Rerum familiarum libri: Fam. XII, 10; Fam. XIII, 7; dai Rerum senilium
libri: Sen. XVII, 2; Sen. XVIII, 1 (Posteritati); dal Secretum: Proemio; La lussuria e l’accidia (II 98
ss.): dal De remediis utriusque fortunae: Tutto è in perenne lotta; I rimedi alle passioni: ratio e
voluntas; dal Canzoniere: 1, 3, 5, 11, 22, 35, 61, 77, 90, 126, 189, 272, 287, 366; dagli Improvvisi:
Solitudini; dai Trionfi: Triumphus Cupidinis, III, vv. 1-24; 79-123 (cfr. i testi in L. Chines,
Francesco Petrarca, Bologna, Patron, 2016).
• Alberti, Della famiglia, Proemio del III libro: La difesa del volgare.
• Poliziano, I’ mi trovai, fanciulle, un bel mattino.
• Pulci, dal Morgante: Morgante incontra Margutte (XVIII, 112-126); Morgante e Margutte
all’osteria (XVIII, 150-160).
• Boiardo, dall’Orlando innamorato: Il duello fra Orlando e Agricane: il dialogo notturno (I, XVIII, 37-
55); l’ultima ottava (III, IX, 26).
• Sannazaro, Arcadia, prosa I (Il paesaggio pastorale dell’Arcadia) (I, XVIII, 37-55); l’ultima ottava
(III, IX, 26).

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Cinquecento
• Bembo: dalle Prose della volgar lingua, I, capp. XVIII-XIX (Sulla differenza fra lingua scritta e
lingua parlata; sulla necessità di prendere a modello Petrarca e Boccaccio)
• Castiglione: da Il libro del Cortegiano: I, XXVI (la «sprezzatura»).
• Machiavelli, dal Principe: la dedica; i capitoli: I, VI; VII, IX, XV; XVI; XVIII; XXV; XXVI; Idem,
lettera a Francesco Vettori del 10 dicembre 1513; Idem, dai Discorsi sopra la prima Deca di Tito
Livio: libro I, cap. XII (la religione e la Chiesa); Libro III, cap. 1 (il ridursi ai princìpi).
• Machiavelli, Mandragola, a cura di P. Stoppelli, Milano, Oscar Mondadori (lettura integrale: circa
100 pp.).
• Guicciardini: dai Ricordi: 6, 15, 17, 28, 30, 32, 35, 41, 110, 117, 125.
• Ariosto, dall’ Orlando furioso: i canti: I, ottave 1-56; XII, ottave 4-22 (Il palazzo di Atlante); XVIII,
ottave 165-192 (Cloridano e Medoro); XIX, ottave 1-42 (Angelica e Medoro); XXIII, ottave 100-
136; XXIV, 1-13 (La pazzia di Orlando); XXXIV, 70-87 (Astolfo sulla luna); XLIII (Rinaldo e il
nappo d’oro); dalle Satire: I, vv. 1-63.
• Tasso, dall’ Aminta: atto I, coro: O bella età de l’oro; dalla Gerusalemme liberata (a cura di L.
Caretti, Torino, Einaudi, oppure a cura di F. Tomasi, Milano, BUR-Rizzoli): canti I; IV (Concilio dei
infernali; Armida nel campo cristiano); VI (Argante e Tancredi); VII (Erminia tra i pastori); XII
(Clorinda e Tancredi) XVI (Il giardino di Armida); XX.

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Le Principali Figure Retoriche

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• Metafora: “Achille era un leone in battaglia”
• Metonimia: causa per effetto: “ma negli orecchi mi percosse un duolo” (Dante)
• effetto per causa: “le sudate carte” (Leopardi)
• materia per oggetto: marmo per statua
• contenente per contenuto: “cittadino Mastai, bevi un bicchier” (Carducci)
• astratto per concreto: è sfuggito all’inseguimento (per agli inseguitori)
• concreto per astratto: una cattiva lingua (per un diffamatore)
• mezzo al posto della persona: “lingua mortal non dice” (Leopardi)
• autore al posto dell’opera: portate Dante.
• Sineddoche: parte per il tutto: vela per nave; tetto per casa
• tutto per la parte: l’uomo prese la sigaretta e l’accese (in realtà è la mano a prendere)
• parola di significato più ampio per quella più ristretta: macchina per auto
• genere per la specie: mortali per uomini
• specie per il genere: “dacci oggi il nostro pane quotidiano” (pane per cibo)
• singolare per plurale: l’italiano per gli italiani
• plurale per il singolare: “simili a tanti Linneo”
• Antonomasia: un Otello (per un geloso)
• Perifrasi: “Colui che tutto move” (Dante)
• Similitudine: ”Come d’autunno si levan le foglie/ l’una appresso de l’altra, fin che’l ramo/ vede a la terra tutte le
sue spoglie/ similmente il mal seme d’Adamo/ gittansi di quel lito ad una ad una/ per cenni come augel per suo
richiamo” (Inf., III, 112-117)

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• Litote: “Don Abbondio non era nato con un cuor di leone” (Manzoni)
• Iperbole: “Dalle Alpi alle Piramidi, / dal Manzanarre al Reno” (Manzoni)
• Ironia: “Ah, intendo: il suo cervel, Dio lo riposi,/ in tutt’altre faccende affaccendato” (Giusti)
• Raddoppiamento: “O natura, o natura”.(Leopardi)
• Anafora : “Per me si va nella città dolente/ per me si va nell’eterno dolore”(Dante)
• Epifora: “Assenza di senso: distruzione del senso, perdita del senso” (Manganelli)
• Parallelismo: “fecit...nihil timendo, fecit...nihil concupiscendo”
• Chiasmo: “Le donne, i cavalier, l’ arme, gli amori” (Ariosto)
• Antitesi: “Pace non trovo, et non ò da far guerra”
• Bisticcio: Laura, l’aura, lauro, l’auro
• Paronomasia: “ch’i’ fui per ritornar più volte volto” (Dante)
• Climax: “Eh, troppo bella, barone, troppo perfetta....anzi, direi, troppo ideale.” (Consolo, Sorriso dell’ignoto
marinaio) ; “Così tra questa/ immensità s’annega il pensier mio: / e il naufragar m’è dolce in questo mar”
(Leopardi) (climax + anticlimax)
• Asindeto: Veni, vidi, vici.; “Le donne, i cavalier, l’ arme, gli amori/ le cortesie, l’audaci imprese io canto” (Ariosto)
• Polisindeto: “La vita fugge e non s’arresta un’ora/ e la morte vien dietro a gran giornate/ e le cose presenti, e le
passate/ mi danno guerra, e le future ancora;/” (Petrarca)
• Ellissi: “Scegliesti? Ho scelto! Emon? La morte. L’avrai” (Alfieri)
• Pleonasmo: Mi fa male il mio braccio sinistro.
• Endiadi: “O delli altri poeti onore e lume” (Dante)

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 27


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
• Zeugma: “Parlare e lacrimar vedrai insieme” (Dante)
• Enàllage: domani parto (per domani partirò); corre veloce (per corre velocemente)
• Ipàllage: “il divino del pian silenzio verde” (Carducci)
• Iperbato: “questa bella d’erbe famiglia e d’animali” (Foscolo)
• Anastrofe: cammin facendo; eccezion fatta
• Anacoluto: “Lei sa che noi altre monache, ci piace di sentir le storie per minuto” (Manzoni)
• Hysteron proteron: “moriamur et in media arma ruamus” (Eneide, II, 353)
• Preterizione: “Cesare taccio che per ogni piaggia/ fece l’erbe sanguigne/ di lor vene, ove ‘l nostro
ferro mise” (Petrarca, CXXVIII)
• Reticenza: “La parte, sì piccola, i nidi / nel giorno non l’ebbero intera/ Né io...” (Pascoli); “La
sventurata rispose” (Manzoni)
• Prolessi: “Codesto solo oggi possiamo dirti (prolessi)/ ciò che non siamo, ciò che non vogliamo”
(epanalessi) (Montale)

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 28


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Modulo A
• Aspetti istituzionali ed epistemologici della
disciplina: problematiche storiografiche,
metodologie critiche, istituzioni di retorica
e di metrica (2 CFU)

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DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 30
DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Francesco De Sanctis
A' MIEI GIOVANI . Prolusione letta nell’Istituto Politecnico di Zurigo, in VERSO IL REALISMO, a cura di Nino

Borsellino, Torino, Einaudi, 1965 (Opere di F. De Sanctis a cura di C. Muscetta, VII), pp. 5-16

• Il giorno in cui do principio alle mie lezioni, soglio sempre fare ai


miei giovani un po' di discorso così all'amichevole, quasi preludio a
quell'armonia intellettuale che a poco a poco si andrà formando tra
noi. E lo fo per iscritto, come uomo che pone molta cura nel suo
abbigliarsi la prima volta che si dee presentare in una casa
rispettata.
• Siate dunque i benvenuti, miei cari giovani: il vostro professore
v'indirizza un affettuoso saluto. Rivedo con piacere i miei amici
dell'anno passato, li ringrazio della fidanza che pongono in me e mi
rallegro con essi della loro costanza ne' buoni studi. Quanto ai
nuovi, facciano animo; troveranno qui de' buoni compagni che li
accoglieranno con cordialità, ed un maestro zelantissimo del loro
bene, che si studierà di agevolar loro la via.

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 31


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
• Secondo l'ordinamento dell'Università politecnica
federale, questi studi non sono obbligatorii. Sono
obbligatorie quelle lezioni solamente di cui avete
necessità per l'esercizio della vostra professione: tutto
l'altro è lasciato a vostra libera elezione. Come in un
altr'ordine d'idee la legge vi obbliga a non fare il male,
ma non a fare il bene, così voi siete obbligati a studiare
per vivere, per provvedere a' vostri bisogni materiali; ma
quanto alla vostra educazione intellettuale e morale, voi
non avete alcun obbligo legale. Il governo ve ne dà i
mezzi; se non volete giovarvene, se non sentite come
uomini l'obbligo morale di educare la vostra mente ed il
vostro cuore, sia pure: vostro danno e vergogna.
a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 32
DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
• In effetti, con le sole lezioni obbligatorie, qualunque tu sii che
te ne possi contentare, tu non sei ancora uomo, tu sei,
permettimi ch'io te lo dica, un animale bello e buono. - Un
animale ragionevole, - mi risponderai, - che sa la matematica, la
fisica, la meccanica -. Certamente, e perciò animale colpevole, che
ti sei servito della ragione unicamente a scopo animale.
• In effetti, ditemi un po', miei giovani, quando costui avrà passata la
sua giornata a lavorare per procacciarsi il vitto, empiutosi il ventre,
inumidita la gola, fatta una bella digestione; in che costui differirà dal
suo mulo o dal suo asino, che anch'egli ha passata eroicamente la
sua giornata tra il lavoro e la mangiatoia ?

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 33


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
• Un giorno confortavo allo studio delle lettere un mio giovane amico
di Napoli, il quale stette un pezzo muto a sentir le mie belle ragioni;
poi, come a chi fugge tutto a un tratto la pazienza: - Sai, - disse, -
che ti credevo un po' più uomo? Che diavolo! Bisogna ben
ragionare. Credi tu che una terzina di Dante mi possa toglier di
dosso i miei debiti, o che tutti gl'Inni del Manzoni mi dieno un buon
desinare? Filosofia, letteratura, storia! a che pro? per finire in uno
spedale? Oibò! io studierò il Codice, farò un bell'esame e sarò fatto
giudice. Che bisogno ha un giudice di Dante o del Petrarca?
• - Come vedete, è questo un magnifico ragionamento dal punto di
vista asinino. E costui non aveva ancora diciotto anni! E parlava già
a questo modo! Crebbe rozzo, salvatico, plebeo; divenne giudice; ed
oggi questa bestia togata divide il suo tempo tra le condanne a
morte, ai ferri, all'ergastolo de' suoi stessi compagni, ed i buoni
bocconi.

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 34


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
• Non credo che sia questo l'ultimo scopo che l'uomo si debba proporre, e
che Dio ci abbia data l'intelligenza per provvedere alla pancia, come ha dato
gli artigli e le zanne alle belve. Voi siete in un'età, nella quale, impazienti
dell'avvenire, ciascuno se lo figura a sua guisa. Quali sono i vostri sogni?
che cosa desiderate voi ? Fare l'ingegnere? è giusto: ciò dee servire alla
vostra vita materiale. Ma, e poi? Oltre la carne vi è in voi l'intelligenza, il
cuore, la fantasia, che vogliono esser soddisfatte. Oltre l'ingegnere, vi è in
voi il cittadino, lo scienziato, l'artista.
• Ciascuno si fa fin da ora una vocazione letteraria. Né vi maravigliate.
Poiché la letteratura non è già un fatto artificiale; essa ha sede al di
dentro di voi. La letteratura è il culto della scienza, l'entusiasmo
dell'arte, l'amore di ciò che è nobile, gentile, bello; e vi educa ad
operare non solo per il guadagno che ne potete ritrarre, ma per
esercitare, per nobilitare la vostra intelligenza, per il trionfo di tutte le
idee generose.
• Questo è ciò ch'io chiamo vocazione letteraria; e voi m'intendete, o
giovani, voi; ne' quali l'umanità ogni volta si spoglia delle sue rughe e
si ribattezza a vita più bella.

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 35


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
• Ben so che molti oggi non hanno della letteratura la stessa opinione. Lascio
stare coloro che ne fanno una mercanzia e dicono: - In un secolo industriale
e commerciale siamo per nostra disgrazia letterati, facciamo bottega delle
lettere; - e vendono parole, come altri vende vino o formaggio. Non vo'
profanare questo luogo, né spaventare le vostre giovani menti, mostrandovi
nudo questo meretricio traffico dell'anima. Ben vo' parlarvi di alcuni altri.
• A quello stesso modo che certi sostituiscono oggi la civiltà alla libertà,
soddisfattissimi che loro si promettano strade ferrate e traffichi e industrie e
qualcos'altro di sottinteso; cosi alcuni non osano di difendere la letteratura
per sé, e la nascondono sotto il nome di coltura. Se raccomandano questi
studii, gli è perché dilettano ed ornano lo spirito, compiono l'abbigliamento,
vi fanno ben comparire. Leggono, come vanno a teatro, per divertirsi;
fanno provvisione di aneddoti, di motti, di argomenti per acquistarsi la
riputazione di uomini di spirito; quello che lodano ne' libri, biasimano nella
vita.

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 36


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
• E se qualche povero uomo accoglie seriamente
quello che legge e vi vuol conformare le sue
azioni, gli è un matto, una testa romanzesca,
un sentimentale, e che so io. No, miei cari. La
letteratura non è un ornamento soprapposto
alla persona, diverso da voi e che voi potete
gittar via; essa è la vostra stessa persona, è il
senso intimo che ciascuno ha di ciò che è
nobile e bello, […]
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DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
• Certo, se ci è professione che abbia poco
legame con questi studi, è quella dell'ingegnere;
e nondimeno lode sia al governo federale, il
quale ha creduto che non ci sia professione
tanto speciale e materiale, la quale debba
andare disgiunta da un'istruzione filosofica e
letteraria. Prima di essere ingegnere voi siete
uomini, e fate atto di uomo attendendo a
quegli studi detti da' nostri padri umane
lettere, che educano il vostro cuore e
nobilitano il vostro carattere.
a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 38
DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
F. De Sanctis, Storia della letteratura italiana, pp. 510-
514

• Il 20 settembre del 1870, sentendo, mentre scriveva, le campane suonare «a


distesa» e annunciare così «l’entrata degl’italiani a Roma», Francesco De Sanctis
interrompeva il suo racconto della nostra storia letteraria e, introducendo un inciso,
prorompeva in un’entusiastica esclamazione: «Il potere temporale crolla. E si grida il
viva all’unità d’Italia. Sia gloria al Machiavelli».
• Nessun testo può rendere immediatamente l’idea del nesso Risorgimento-letteratura
per De Sanctis quanto questa celebre pagina della Storia della letteratura italiana. Il
tempo della narrazione si arrestava e il critico registrava l’evento conclusivo del
nostro Risorgimento, commentando, con non trattenuto entusiasmo: «Gloria a lui
[Machiavelli], quando crolla alcuna parte dell’antico edificio. E gloria a lui, quando si
fabbrica alcuna parte del nuovo»[1].

[1] Le schede 39-45 sono tratte da A. Manganaro, Da De Sanctis a Croce, modernità
e tradizione nella letteratura italiana, relazione letta nella sessione plenaria del XII
congresso nazionale dell’ ADI (Associazione degli Italianisti), presso l’Università “La
Sapienza” di Roma, 20 settembre 2008: cfr. ora in A. Manganaro, Il rappezzo
ininterrotto. Benedetto Croce tra scritture e riscritture, Bonanno, Acireale-Roma,
2012, pp. 325-340 .

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 39


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
• Connettendo passato e presente salutava così,
di fronte alla notizia di Porta Pia, l’adempimento
di quel «programma del mondo moderno» di cui
la sua Storia della letteratura aveva individuato il
«fondamento» nella «cosa effettuale» del
segretario fiorentino, e cioè nel
«machiavellismo» sostanziale, nell’umanesimo
laico, immanentista, nell’«uomo considerato
come un essere autonomo e bastante a sé
stesso».

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 40


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
• «Partigiano deciso della rivoluzione nazionale». Tale era De Sanctis. La definizione ci
è stata consegnata da Gramsci. E il “parteggiare”, in questa accezione, assume
chiaramente una connotazione positiva. Anche se (è bene chiarirlo immediatamente)
lo schierarsi apertamente, nel caso di De Sanctis, non comportava affatto
subordinazione del giudizio di valore alle collocazioni e alle appartenenze politiche.
Uomo del Risorgimento, De Sanctis «tuttavia seppe criticare il Guerrazzi e non solo il
Bresciani»[1]. Diversità o contiguità ideologiche non condizionavano
deterministicamente il giudizio di valore estetico. E però, al tempo stesso, nel suo
esercitare la funzione di critico della letteratura contemporanea, De Sanctis seppe
individuare che il «Risorgimento era “corrisposto” dal Berchet» e non dal «padre
Bresciani»[2].

[1] Cfr. A. Gramsci, Quaderni del carcere, edizione critica dell’Istituto Gramsci a cura
di V. Gerratana, Einaudi, Torino, 2001, p. 93 (Quaderno 1, § 96).
• [2] Ibidem, E cfr. ivi, p. 2209 (Quaderno 23, § 20): «la vita e il gusto di un tempo sono
qualcosa di monolitico o non sono invece pieni di contraddizioni? […] Se fosse vero
che un giudizio di merito sui contemporanei è impossibile per difetto di obbiettività e
universalità, la critica dovrebbe chiudere bottega».

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 41


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
• Seppe distinguere, dalla sua prospettiva, dove si
annunciava il nuovo, dove si attardava l’antico. La sua
Storia della letteratura italiana d’altra parte era ben altro
che un’ archivistica o esaustiva catalogazione della
nostra tradizione. Il suo diagramma non era affatto
placidamente evolutivo, e tutt’altro che lineare, ma
curvilineo, con vette premature, insuperabili e
impareggiabili (Dante), drammatiche cadute verso il
basso, risalite contrastate, e mai definitive. Né poteva
essere altrimenti. La Storia della letteratura italiana
intendeva infatti verificare ciò che fosse portatore di
senso per il presente: «perché quello solo è vivo nella
letteratura che è vivo nella coscienza».
a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 42
DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
• La storia della letteratura nazionale costituiva per De Sanctis «un
momento della ricostruzione storiografica della storia della
nazione», ma la «teleologia» di questa, della storia della nazione,
tendeva a collocarsi nel presente, nel processo risorgimentale che
egli vedeva giungere a compimento mentre scriveva. E dall’altezza
di quel punto di vista, da quel presente, la borghesia liberale, che in
De Sanctis trovava la più alta espressione della propria coscienza,
non poteva guardare alla storia e alla tradizione letteraria italiana
come ad un passato tutto suo. Nel passato, in cui le altre storie delle
letterature nazionali trovavano il loro secolo d’oro, la nostra non
poteva incontrare un’epoca canonica: Dante appariva troppo presto;
il “Rinascimento”, celebrato dagli stranieri, coincideva però con una
«netta divaricazione», la perdita dell’ indipendenza a fronte del
consolidarsi in Europa delle comunità nazionali.

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 43


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
• Nella Storia della letteratura italiana la narrazione del passato era
pertanto orientata non tanto a glorificare l’intera tradizione, ma verso
l’auspicata ricomposizione di un secolare dissidio. Il telos che
determinava il mythos della Storia era la progressiva «riabilitazione
della materia», il «graduale avvicinarsi alla natura ed al reale»,
antidoto ai tendenziali formalistici errori della nostra tradizione
letteraria, riflesso delle tormentate vicende della coscienza
nazionale: il culto della pura forma, non generata da un contenuto
vivo; i conseguenti vizi («la maniera, il convenzionale, il rettorico,
l’accademico, l’arcadico») connessi ad una forma «a priori», «che
stia da sé e diversa dal contenuto, quasi ornamento, o veste, o
apparenza». De Sanctis poteva trovare la propria tradizione ideale,
dopo Dante, quasi esclusivamente nell’«opposizione» minoritaria ai
processi principali della nostra storia. «La storia di questa
opposizione» costituiva infatti «la storia della vita nuova».
.

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 44


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
• «Là», indicava, «sono i nostri padri»: Machiavelli, Bruno,
Campanella, Galileo, Sarpi, Vico. Erano essi i «primi santi del
mondo moderno», «vinti del loro tempo, vincitori nella storia»,
perché «là stavano i germi della vita nuova» della nazione. Ed erano
autori di opere, in buona parte, non d’invenzione, ma di «pensiero»,
come quelli già legittimati da Friederich Schegel nella Storia della
letteratura antica e moderna. Coincideva, «la storia di questa
opposizione», con «la storia della lenta ricostituzione della
coscienza nazionale». Di quel fiume carsico, profetico di una nuova
Italia, lungamente celatosi nelle epoche della cosiddetta decadenza,
De Sanctis scorgeva nel presente, con la realizzazione
dell’unificazione politica, il riaffiorare, seppur non definitivo,
costantemente oscurato dalla «precarietà di un processo aperto».

.

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 45


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
La Storia della letteratura
italiana (1870-71)
• Idea base: una grande letteratura non può
sorgere se non esplorando nel profondo la realtà
della vita nazionale, esprimendo un contenuto
vivo in una lingua nuova, che riesca a parlare
all’intero popolo italiano.
• I problemi della letteratura e della vita nazionale
del suo tempo erano indissolubili dallo
svolgimento della nostra letteratura e cultura

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 46


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Letteratura e coscienza
• “Non fo una storia e trattato di filosofia. Scrivo la storia delle lettere. Ed è
mio obbligo notare ciò che si move nel pensiero italiano; perché quello
solo è vivo nella letteratura che è vivo nella coscienza”

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 47


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
C. Dionisotti

Geografia e storia della letteratura


italiana

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 48


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
C. Dionisotti

• B. Croce, 1936: non si può parlare di una Storia


d’Italia prima del processo unitario del
Risorgimento.
• Nel dopoguerra, da una presunta compattezza
della storia unitaria, la discussione si spostò
sulla compattezza stessa dell’unificazione
risorgimentale (consapevolezza storica delle
differenze)

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 49


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Storia politica e storia letteraria
• La Storia della letteratura italiana del De
Sanctis: il solo libro che ha offerto alla
maggioranza degli Italiani una
rappresentazione unitaria della loro storia
• Su documenti letterari, da Dante a
Manzoni, è fondata la tradizione unitaria in
Italia

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 50


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
M.C. NUSSBAUM, Non per profitto.
Perché le democrazie hanno bisogno della cultura umanistica,
Bologna, il Mulino

• Assistiamo oggi a una crisi strisciante, di enormi proporzioni e di


portata globale, tanto più inosservata quanto più dannosa per il
futuro della democrazia: la crisi dell'istruzione. Sedotti
dall'imperativo della crescita economica e dalle logiche contabili a
breve termine, molti paesi infliggono pesanti tagli agli studi
umanistici ed artistici a favore di abilità tecniche e conoscenze
pratico-scientifiche. E così, mentre il mondo si fa più grande e
complesso, gli strumenti per capirlo si fanno più poveri e rudimentali;
mentre l'innovazione chiede intelligenze flessibili, aperte e creative,
l'istruzione si ripiega su poche nozioni stereotipate. Non si tratta di
difendere una presunta superiorità della cultura classica su quella
scientifica, bensì di mantenere l'accesso a quella conoscenza che
nutre la libertà di pensiero e di parola, l'autonomia del giudizio, la
forza dell'immaginazione come altrettante precondizioni per una
umanità matura e responsabile (T. De Mauro)

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 51


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Tz. Todorov, La letteratura in
pericolo, Milano, Garzanti, 2008
• «Quando mi chiedo perché amo la letteratura, mi viene spontaneo
rispondere: perché mi aiuta a vivere»; perché «piuttosto che
rimuovere le esperienze vissute, mi fa scoprire mondi che si
pongono in continuità con esse e mi permette di comprenderle
meglio». Il valore della letteratura consiste nell’aprire all’infinito la
«possibilità d’interazione con gli altri».
• Con l’avvertenza, sin dal titolo del suo recente pamphlet, che essa è
ormai «in pericolo»
• In un mondo dominato dalla tecnologia e dal praticismo, in cui
l’intellettuale da portatore di valori è ridotto a intrattenitore, o a
specialista, la letteratura diviene sempre più marginale, incide
sempre meno nella formazione delle giovani generazioni.

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 52


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
• E in particolar modo l’insegnamento della letteratura sembra avere smarrito
il suo obiettivo primario, fondamentale: quello di leggere, “far parlare” i testi,
interrogarli sul loro senso, e con esso, sul senso di noi stessi. Assillato dagli
«strumenti», dalle tecniche, dalle sequenze cronologiche dei programmi,
l’insegnamento sembra quasi perdere di vista l’oggetto della letteratura,
«la stessa condizione umana». E però, lo sappiamo bene, il lettore
comune, non professionale, non legge certamente le opere per esercitare
un metodo, né per descriverle, «ma per trovare in esse un significato che
gli consenta di comprendere meglio l’uomo e il mondo», per «capire meglio
sé stesso»[2]. E per entrare, così facendo, in interazione con gli altri, con il
presente e il passato dell’umanità.
• Insegnare letteratura, ci ricorda ancora Todorov col suo appello, significa
appunto educare a inserirsi «nel grande dialogo tra gli uomini, iniziato nella
notte dei tempi e a cui ciascuno di noi, per quanto insignificante sia, prende
ancora parte»[3]. Ed è questo, al di là degli specialismi disciplinari, a
rendere la letteratura (e il suo insegnamento) ancora necessari per gli
esseri umani.

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 53


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Auerbach e Said
• Auerbach: «la nostra casa filologica è la terra, non può più
essere la nazione»
• Said (Umanesimo e critica democratica):
• l’umanesimo è l’esercizio delle facoltà di ognuno, attraverso il
linguaggio, per capire, reinterpretare e cimentarsi con i prodotti
della lingua nella storia, in altre lingue e in altre storie.
• La sua grande rilevanza per me oggi consiste nel fatto che non
è un modo per consolidare e affermare quello che “noi”
abbiamo sempre saputo e sentito, ma piuttosto un mezzo per
interrogare, mettere in discussione e riformulare ciò che ci
viene presentato sotto forma di certezze già mercificate,
impacchettate, epurate da ogni elemento controverso e
acriticamente codificate. Incluse quelle contenute nei
capolavori archiviati sotto la rubrica “classici”

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 54


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
La parafrasi

• Tanto gentile e tanto onesta pare


• la donna mia, quand’ella altrui saluta,
• ch’ogne lingua deven, tremando, muta,
• e li occhi no l’ardiscon di guardare.

• Ella si va, sentendosi laudare,
• benignamente d’umiltà vestuta,
• e par che sia una cosa venuta
• da cielo in terra a miracol mostrare.

• Mostrasi sì piacente a chi la mira
• che dà per li occhi una dolcezza al core
• che’ ntender no la può chi no la prova;

• e par che de la sua labbia si mova
• un spirito soave pien d’amore
a.•a. 2019-20
che vaUnict
dicendo a l’anima: « Letteratura
Sospira ». Italiana 55
DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
«Tanto gentile e tanto onesta pare / la donna mia,

quand’ella altrui saluta ». La parafrasi più corretta è


• A)Tanto nobile e tanto onesta sembra la donna mia, nel
suo salutare
• B) Tanto gentile e tanto onesta sembra la mia signora,
nel suo salutare
• C) Tale è l’evidenza della nobiltà e del decoro di colei
ch’è mia signora, nel suo salutare
• D) Tanto gentile e tanto onesta sembra la mia signora,
quando viene salutata
• E) Tale è l’evidenza della gentilezza e dell’onestà di colei
ch’è mia signora, nel suo salutare

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 56


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
• Ben tre vocaboli del primo verso stanno in altra
accezione rispetto alla lingua moderna:
• “gentile” è “nobile” (termine del linguaggio cortese);
• “onesta” , latinismo, è un suo sinonimo, nel senso di
decoro esterno;
• “pare”: parola chiave, ricompare a v. 7 e a v. 12. nella
seconda quartina e nella seconda terzina, cioè in
posizione strategica, in ognuno dei periodi in cui si
compone il discorso del sonetto.

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 57


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Parafrasi:
• “Tale è l’evidenza della nobiltà e del decoro di colei ch’è mia
signora, nel suo salutare, che ogni lingua trema tanto da
ammutolirne, e gli occhi non osano guardarla. Essa procede, mentre
sente le parole di lode, esternamente atteggiata alla sua interna
benevolenza, e si fa evidente la sua natura di essere venuto di cielo
in terra per rappresentare in concreto la potenza divina. Questa
rappresentazione è, per chi la contempla, così carica di bellezza che
per il canale degli occhi entra in cuore una dolcezza conoscibile solo
per diretta esperienza. E dalla sua fisionomia muove, oggettivata e
fatta visibile, una soave ispirazione amorosa che non fa se non
suggerire all’anima di sospirare” (Contini)

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 58


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
R. Luperini, Il professore come intellettuale. La riforma della scuola e
l’insegnamento della letteratura”, Lupetti-Manni, Lecce, 1998, p. 15. Ma
cfr. poi
in Insegnare la letteratura oggi, Lecce, Manni, 2002

• “la classe prefigura comunità democratiche più


ampie, a livello nazionale e sovranazionale, e si
allena alla democrazia attraverso il conflitto delle
interpretazioni. Leggendo il testo, ogni alunno
impara che le interpretazioni possono essere
infinite. Solo il testo letterario offre l’esperienza
dello spessore e della pluralità dei significati, e
insegna così che la verità è relativa, storica,
processuale”

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 59


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Interpretazioni infinite, non
illimitate
• Se è vero che le interpretazioni di un testo sono
infinite, ciò non vuol dire che siano illimitate. I
numeri pari sono infiniti, ma non illimitati:
escludono infatti i numeri dispari. Così è per le
interpretazioni: quelle che non rispettano la
semantica storica del testo non possono essere
considerate valide. [...] perché esiste un
problema etico e sociale di rispetto dell’altro, di
accettazione del suo discorso, di sua
assunzione nell’ambito interdialogico”. (ivi, p. 18)

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 60


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Cesare Segre

Avviamento all’analisi del testo


letterario

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 61


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
1) La comunicazione
• Assioma (per Segre): la letteratura è una forma di
comunicazione
• Schema della comunicazione
• Jakobson (Saggi di linguistica generale):
• Mittente
• Messaggio
• Destinatario
• Contesto
• Codice
• Contatto (canale fisico o psicologico)

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 62


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Comunicazione letteraria
• Due diadi:
• Mittente-messaggio
• Messaggio-destinatario
• Assenza di feedback
• Contatto labile
• Contesto è ignoto o non del tutto noto al destinatario
• Mancanza di elementi paralinguistici (intonazione,
gestualità)
• Differenza di codice

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 63


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Vantaggi della comunicazione
letteraria
Controllo filologico
Possibilità di rileggere
Differenza comunicazione orale e scritta

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 64


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
L’autore
• Mittente del messaggio: autore
• Equivoco della immediatezza tra
sentimento ispiratore ed espressione
letteraria
• Forzature di certa critica psicanalitica
• Autore: artefice e garante della funzione
comunicativa dell’opera

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 65


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Autore anonimo
• Anonimo più diffuso nella letteratura a tradizione
orale (dove è l’opera che cerca i destinatari).
Nella letteratura colta è il destinatario a cercare
l’opera.
• Aneddoto di Sacchetti: Dante e il fabbro:
• “Se tu non vuogli che io guasti le cose tue, non
guastare le mie” Tu canti il libro e non lo di’
com’io lo feci; io non ho altr’arte, e tu me la
guasti”.

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 66


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Il lettore
• Garante della azione semiotica del testo.
• Significati escono da potenzialità, diventano atto
• Si muove tra due poli:
• comprensione e variazione
• Lettura come continuazione della scrittura?
• Proliferazione illimitata di significati?
• Polo della comprensione
• Ermeneutica

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 67


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Autore, Testo, Lettore
• Testo come diaframma segnico
• Prima di esso l’impegno del mittente di
tradurre significati in testi letterari
• Dopo l’impegno del destinatario, di
recuperare i significati racchiusi nei segni

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 68


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Autore implicito e lettore
implicito
• L’autore (implicito, non reale) come si
rivela nell’opera: quello che l’opera
postula
• Lettore (implicito): quello che l’opera
implica
• La diade ridiventa triade all’interno
dell’opera

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 69


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Autore e narratore
• L’autore a volte cerca di permanere nel
testo in figura di narratore
• Narratore e autore: distinzione.

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 70


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Il punto di vista
• Henry James: necessità per romanziere di
dare illusione di un processo reale,
inquadrando fatti nella coscienza di uno o
un altro personaggio
• Genette: “Qual è il personaggio il cui
punto di vista orienta la prospettiva
narrativa?”
• Oppure: “Chi è il narratore” (problema
delle “persone” o “voci”)
a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 71
DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Modo
• Genette: “Qual è il personaggio il cui punto
di vista orienta la prospettiva narrativa?”: il
modo
• Distanza e prospettiva sono le due
modalità della regolazione della
informazione narrativa

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 72


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Distanza
• Si ordina sulla linea che va da mimesi a
diegesi, tra completezza e assenza di
particolari
• Discorso diretto (un estremo)
• Discorso narrativizzato (altro estremo)
• In mezzo discorso indiretto (preceduto da
verbum dicendi e “che”
• Indiretto libero: assenza del verbum
dicendi
a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 73
DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Esempi (da G. Bassani, Il giardino dei
Finzi-Contini , Milano, Mondadori,
1976, p. 119)
• Discorso diretto: << “ma perché, se vi
piaceva tanto studiare a scuola, studiavate
poi in casa?”, domandai >>.
• Discorso narrativizzato: << e lei, dal canto
suo, alzando la voce e bamboleggiando,
ad accusarmi della “solita pignoleria”>>

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 74


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Esempio indiretto libero
• <Se volevo proprio saperla, la verità, tanto lei
quanto Alberto avevano sempre provato una
grande invidia nei confronti di chi come me
aveva la fortuna di studiare in una scuola
pubblica> (Bassani)
• < <si udiva il rumore di qualche carro che
passava nel buio, sobbalzando sui sassi, e
andava pel mondo il quale è tanto grande che
se uno potesse camminare e camminare
sempre, giorno e notte, non arriverebbe mai >>
(Verga, I Malavoglia)
a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 75
DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Prospettiva
• Todorov
• Focalizzazione zero: narratore >
personaggio
• Focalizzazione interna: narratore =
personaggio
• Focalizzazione esterna: narratore <
personaggio

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 76


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Tempi
• Weinrich:
• Tempi narrativi (imperfetto, passato
remoto, trapassato prossimo e
condizionali)
• Tempi commentativi: presente, passato
prossimo e futuro

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 77


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Il testo letterario
• Comunicazione sui generis: si svolge infatti nei due
segmenti emittente-messaggio, messaggio-destinatario
• Conseguenze:
• A) l’emittente deve introiettare il contesto nel messaggio,
per renderlo autonomo
• B) non è possibile feedback: anche l’emittente, una volta
concluso il messaggio, è di fronte ad esso come un
qualsiasi destinatario
• C) i significati, che in una conversazione si sviluppano
contemporaneamente, divengono operanti nel corso
delle successive riletture

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 78


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Le funzioni linguistiche
• Jakobson: funzioni differenziate dall’orientarsi della lingua verso uno
dei sei elementi
• Emotiva: verso il mittente
• Conativa: verso il destinatario
• Referenziale: verso il contesto
• Fatica: verso il contatto
• Metalinguistica: verso il codice
• Poetica: verso il messaggio.
• Quella poetica caratterizza il testo letterario, ma non solo
• Ma n. b: è orientata sui significanti, non riguarda la rappresentazione
estetica

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 79


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
La funzione poetica (Segre, p.
78)
• Jakobson: “la funzione poetica proietta il principio
d’equivalenza dall’asse della selezione a quello della
combinazione”
• Mentre il discorso comune opera, per ogni elemento
linguistico, una scelta tra i possibili equivalenti offerti
dalla lingua (asse della selezione), il testo letterario tiene
anche conto, in queste scelte, delle relazioni
sintagmatiche (asse della combinazione), curando effetti
di ricorrenza, correlazione, contrapposizione. (cfr. F. De
Saussure). Il testo costituisce così una struttura
funzionale

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 80


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Esempio: Foscolo, A Zacinto
• 1. Né più mai toccherò le sacre sponde
• 2. Ove il mio corpo fanciulletto giacque,
• 3. Zacinto mia, che te specchi nell'onde
• 4. Del greco mar da cui vergine nacque

• 5. Venere, e fea quelle isole feconde


• 6. Col suo primo sorriso, onde non tacque
• 7. Le tue limpide nubi e le tue fronde
• 8. L'inclito verso di colui che l'acque

• 9. Cantò fatali, ed il diverso esiglio
• 10. Per cui bello di fama e di sventura
• 11. Baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 81
DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
A Zacinto
• 12. Tu non altro che il canto avrai del figlio,
• 13. O materna mia terra; a noi prescrisse
• 14. Il fato illacrimata sepoltura

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 82


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Macrotesto
• Casi in cui testi con totale o parziale
autonomia vengono raggruppati in un
testo più ampio: macrotesto
• Composizioni liriche poi inserite dall’autore
in opere prosastiche, o combinate in un
“canzoniere”. Dante, Vita nuova; Petrarca
• Novelle: Decameron: la cosiddetta
“cornice”

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 83


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Testo e macrotesto
• Ogni testo mantiene autonomia e
coesione interne, ma è poi compreso in
una autonomia e in una coesione più
vaste

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 84


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
L’avantesto
• Testo è il risultato di uno sviluppo
• L’insieme dei materiali precedenti la stesura
definitiva è chiamato da qualcuno avantesto
• N. B.: ogni abbozzo o prima copia è un testo,
con la sua coerenza
• I testi successivi possono apparire come effetto
di spinte presenti in quelli precedenti
• La critica delle varianti (Contini) ci fa conoscere
parzialmente il dinamismo presente nell’attività
creativa

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 85


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Esempi:

• Contini: Leopardi, A Silvia


• Gli studi miei dolci > leggiadri
• Le carte dilette > sudate
• E’ “un drenaggio di elementi soggettivi” (Contini)
• Le tre redazioni dell’ Orlando Furioso
• Le due dei Promessi sposi
• Il Fermo e Lucia
• Gerusalemme liberata e Gerusalemme conquistata

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 86


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
• In questi casi i confronti non sono più
microscopici, ma tra blocchi, con
eliminazioni, spostamenti.

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 87


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Intertestualità
• Termine nuovo che comprende fatti notissimi come la
reminiscenza, l’utilizzazione di fonti, la citazione
• Intertestualità come corrispettivo in ambito letterario
della plurivocità propria della lingua
• Nella plurivocità: elementi che attengono a varietà di
visioni del mondo
• Nella intertestualità: traspaiono linee di filiazione
culturale (ipotesti) al termine delle quali il testo si pone
(ipertesti)
• Genette, Palinsesti

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 88


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Intertestualità
• Col trasparire dell’intertestualità il testo
esce dal suo isolamento e si presenta
come parte di un discorso sviluppato
attraverso i testi
• La lingua di un testo assume in parte
come componente la lingua di un testo
precedente

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 89


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Esempi
• Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori (Or.
Fur. I, 1)
• Arma virumque cano (Eneide I, 1)
• De amore e de battaglie ho già piantato
(Boiardo, Or. Inn., l. III, V, 2, 2)
• Le donne e’ cavalier, li affanni e li agi / che
ne’nvogliava amore e cortesia (Dante,
Purg., XIV, 109-110)

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 90


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Dialogo tra poeti
• Composizione poetica è il risultato di una
fitta intertestualità
• Ogni poeta scrivendo dialoga con la
schiera di poeti di cui è in qualche modo il
successore
• Solo i grandi (Leopardi) hanno capacità di
cancellare le suture, di evitare i dislivelli tra
i materiali utilizzati

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 91


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Casadei, La critica letteraria

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 92


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
L’apporto della linguistica

• Attenzione all’analisi del linguaggio


determinata dagli sviluppi della linguistica,
scientificamente fondata da:
• Ferdinand de Saussure (1857-1913)
• Sue sono tre distinzioni fondamentali:
• Significante/significato
• Langue/parole
• Sincronia/diacronia

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 93


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Significante/significato
• Nel segno va distinto il supporto materiale
(significante) dal contenuto mentale
(significato)
• Il primo studiato dalla fonologia
• Il secondo dalla semantica

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 94


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Langue/parole
• Langue: codice, sistema della lingua
• Parole: il messaggio, esecuzione
individuale di ogni parlante che si adatta
all’uso della comunità, ma può deviare

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 95


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Sincronia/diacronia
• sincronia: stato della lingua in un momento
• diacronia: relativa ai processi di
cambiamento
• Sincronia privilegiata da formalismo e
strutturalismo

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 96


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
“Come è fatta”
• Atteggiamento analitico, mentalità
“scientifica”
• De Saussure: paragone col gioco degli
scacchi

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 97


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Le “spie” dello stile
• Attenzione al tratto linguistico che più
contraddistingue l’autore e rende il suo stile
riconoscibile
• Critica stilistica: tende alla determinazione delle
peculiarità di un autore o di un testo
• Leo Spitzer: anni Venti del Novecento: ad ogni
“emozione” corrisponde l’”allontanamento
dall’uso linguistico normale”, la deviazione, lo
scarto dalla norma del parlare comune. Va colta
l’emersione espressiva, la “spia” stilistica.

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 98


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Stilistica in Italia
• Gianfranco Contini: le uniche scelte reali
dell’autore sono le “correzioni”: la “critica
delle varianti”

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 99


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Erich Auerbach
• Allargamento della prospettiva stilistica
alle coordinate storiche: Erich Auerbach
• Mimesis: dalla Bibbia e Omero a Virginia
Woolf.
• Metodo della campionatura: brani
esemplari
• Omero e Bibbia: ipotassi e paratassi
• Stile come canone d scrittura preesistente
all’opera
a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 100
DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Erich Auerbach

• Livelli stilistici
• Separazione del sublime dal basso o loro
mescolanza
• Stilistica storica: la situazione sociale
spiega lo stile

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 101


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Il metodo formale
• I formalisti, operanti in Russia dagli anni
Dieci del Novecento.
• Esigenza prioritaria: in cosa consiste lo
specifico della letteratura, la letterarietà
• Jakobson, Sklovskij, Tynianov, Propp
• Lo “straniamento” (Sklovskij): la
percepibilità. Il cavallo di Tolstoy
• Linguaggio letterario e linguaggio pratico

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 102


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Propp
• Analisi “morfologica” della fiaba
• Individuazione delle funzioni (“l’atto del
personaggio, ben determinato dal punto di
vista della sua importanza per il decorso
dell’azione”)
• Tynianov: “l’opera letteraria è un sistema,
e un sistema è la letteratura”

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 103


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Sistema e funzione
• Circolo linguistico di Praga: Tesi del 1929
• Compare il termine “struttura”
• Mukarovsky: la sfera dell’estetica (e della
letteratura) ha una funzione che varia nel
corso del tempo.
• “Storia dell’arte appare come la storia
delle rivolte contro la norma”

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 104


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Strutturalismo
• Si afferma in Francia
• L’antropologia di Claude Levi-Strauss:
• Individuare gli elementi costitutivi di ogni
fenomeno e specificarne le relazioni
• “Tutto è segno”
• Ma resta fuori il giudizio di valore
• “Come è fatto”, non “come si è fatto” o
“quanto vale”

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 105


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Non valutare, ma definire “come
è fatta” un’opera
• fabula / intreccio
• storia / racconto
• trama / intreccio
• story / plot
• ordo naturalis / ordo artificialis

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 106


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Genette
• Fabula e intreccio
• Fabula: insieme di fatti nel loro logico
rapporto causale-temporale
• Intreccio: insieme di fatti nella successione
e nel rapporto in cui sono presenti
nell’opera
• Genette: analessi e prolessi, scena, ellissi

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 107


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Il privilegio del significante. Le
funzioni linguistiche
• Jakobson: funzioni differenziate dall’orientarsi della lingua verso uno
dei sei elementi
• Emotiva: verso il mittente
• Conativa: verso il destinatario
• Referenziale: verso il contesto
• Fatica: verso il contatto
• Metalinguistica: verso il codice
• Poetica: verso il messaggio.
• Quella poetica caratterizza il testo letterario, ma non solo
• Ma n. b: è orientata sui significanti, non riguarda la rappresentazione
estetica

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 108


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
La funzione poetica
• Jakobson: “la funzione poetica proietta il principio
d’equivalenza dall’asse della selezione a quello della
combinazione”
• Mentre il discorso comune opera, per ogni elemento
linguistico, una scelta tra i possibili equivalenti offerti
dalla lingua (asse della selezione), il testo letterario tiene
anche conto, in queste scelte, delle relazioni
sintagmatiche (asse della combinazione), curando effetti
di ricorrenza, correlazione, contrapposizione. (cfr. F. De
Saussure). Il testo costituisce così una struttura
funzionale

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 109


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
La concezione materialistica
della storia
• Karl Marx (1818-1883) e Friedrich Engels.
• Concezione materialistica della storia:
“l’essere sociale determina la coscienza” e
non viceversa
• Struttura (base materiale socio
economica) e sovrastruttura (istituzioni e
pratiche culturali, forme giuridiche,
politiche, religiose, artistiche)

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 110


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
• Le forme culturali non possono essere
considerate come staccate dalla
produzione materiale della vita
• La coscienza che si illude della propria
indipendenza è una falsa coscienza:
l’“ideologia” (falsa coscienza)
• Introdurre lo sguardo sospettoso della
“critica dell’ideologia”

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 111


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Ma …la lunga “durata” dei fenomeni artistici

• Ma come «è possibile Achille con la polvere da


sparo e il piombo? […] la difficoltà non sta
nell’intendere che l’arte e l’epos greco sono
legati a certe forme dello sviluppo sociale. La
difficoltà è rappresentata dal fatto che essi
continuano a suscitare in noi un godimento
estetico e costituiscono, sotto un certo aspetto,
una norma e un modello inarrivabili».
( K. Marx, Introduzione a «Per la critica
dell’economia politica» )

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 112


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
L’autocoscienza dell’umanità
• Possibile risposta: l’arte greca legata alla
“fanciullezza storica dell’umanità”. Valore
duraturo della grande arte in quanto
autocoscienza della nostra specie
espressa dal punto di vista dell’uomo in
una data situazione storica. Per noi
sempre viva in quanto momento del nostro
essere uomini

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 113


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Letteratura e politica
• Attenzione alle banalizzazioni
• La sfera letteraria va inclusa nella questione più
generale del senso della storia
• Non tanto distinzione tra “bello” e “brutto”, ma
sulle capacità di rappresentazione del processo
storico
• Ma non sottomissione della letteratura al potere
politico: non resterebbe che escludere i poeti
dalla Repubblica, come per Platone

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 114


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Funzione critica e straniante
della letteratura
• Engels: il grande scrittore: “infrange le
illusioni convenzionali dominanti, scuote
l’ottimismo del mondo borghese, rende
inevitabile il dubbio sull’eterna validità di
ciò che in atto sussiste, senza neppure
direttamente fornire una soluzione”.

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 115


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
In Italia: Antonio Gramsci
• I Quaderni del carcere
• Sua preoccupazione: evitare sia
l’autonomia del giudizio letterario, sia
l’intromissione del giudizio politico: per
forza di cose, “il politico non sarà mai
contento dell’artista e non potrà esserlo”
• Distinguere: livello politico, livello letterario
e (in mezzo) livello della cultura

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 116


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
• Accezione positiva dell’ideologia: quella
“storicamente organica”, necessaria a una
determinata struttura socio economica e
storica

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 117


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
• A parità di condizioni storiche si possono
avere un “artista” e un “semplice
untorello”.
• Il giudizio deve pertanto toccare anche il
livello estetico.
• Per questo necessità di oltrepassare
Croce e “ritornare” a De Sanctis
• Lotta per una “nuova cultura”
a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 118
DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Giudizio estetico
• Analisi del canto di Farinata: il “brano
strutturale” è anche “poesia”

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 119


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
G. Lukács
• Arte come rispecchiamento della realtà
• Arte come conoscenza
• Il singolo elemento del reale deve rappresentare
la
• Totalità
• E la prospettiva
• Realismo: non rappresentazione fenomenica,
ma rappresentazione di “caratteri tipici in
circostanze tipiche”
a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 120
DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Particolare e tipico
• Sapere scientifico: parte dal fenomeno per
giungere a legge universale
• Rispecchiamento artistico si poggia su una
categoria intermedia tra “singolare” e
“universale”: il “particolare”. Termine
medio tra essenza e fenomeno, terreno
proprio dell’arte e della letteratura

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 121


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Tipico
• Non è la “media”.
• “Il tipo è caratterizzato dal fatto che in
esso convergono […] tutte le
contraddizioni più importanti, sociali, e
morali, e psicologiche, di un’epoca”.

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 122


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Narrare e descrivere
• Balzac: narra
• Zola: descrive
• Lo spartiacque: il 1848

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 123


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
L’onestà dell’artista
• Il caso Balzac:
Conservatore, legittimista in politica,
rappresenta il processo storico, rispecchia
la totalità e la prospettiva della storia del
suo tempo, che vede la borghesia come
classe progressiva

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 124


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Lukács e la critica di Brecht
• Esemplare e insuperato il grande romanzo
(borghese) dell’800.
• Critica di Bertolt Brecht: “non si può usare
lo stesso specchio per rispecchiare
epoche diverse”

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 125


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
La scuola di Francoforte
• Horkheimer, Marcuse, Adorno
• Colgono la perdita di prestigio dell’arte
nella società contemporanea.
• Potere dei mass media: produrre nuovi
bisogni per spingere consumatori
all’acquisto delle merci
• L’arte “inutile”, ma diventa l’ultimo rifugio
per le istanze dell’utopia

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 126


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
• Adorno: le opere d’arte “rappresentano quel che
esse non sono”, la loro storicità nel porsi fuori
dalla condizione storica ad esse toccata.
• Per Lukacs: testimonianza conoscitiva positiva
• Per Adorno: l’arte rende una testimonianza che
riposa nella “forza di resistenza” alla prassi.
• L’arte diviene pertanto: “critica della realtà”,
“conoscenza negativa” di essa.

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 127


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Benjamin
• L’autore come produttore.
• Lukacs e Adorno ponevano il nesso tra
arte e società privilegiando uno dei due
termini.
• Benjamin li considera su un piano
paritario: l’artista è produttore
• L’arte nell’epoca della sua riproducibilità
tecnica
a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 128
DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
Simbolo
• Dalla definizione di Goethe:
• Il simbolo:
• con esso il poeta vede l’universale nel
particolare, in esso fenomeno e
significato del fenomeno coincidono, si ha
unità di essenza e fenomeno.

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 129


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
L’allegoria
• Dalla definizione di Goethe:
• L’allegoria:
• con essa il poeta cerca il particolare in
funzione dell’universale, in essa fenomeno e
significato del fenomeno non coincidono, con
essa il poeta rinvia ad un “altro” significato.
• Ma su questi argomenti, per le necessarie
esemplificazioni testuali, cfr. A. Manganaro,
Verga, Bonanno, Acireale Roma, 2011, pp. 155-
173

a. a. 2019-20 Unict Letteratura Italiana 130


DiSUM Lettere (A-L) Professor Andrea Manganaro
W. Benjamin:
• Contro lo storicismo giustificazionista: “passare a contrappelo la
storia”
• Il critico deve far sprigionare dalle opere ciò che ancora interessa il
presente.
• Le opere conservano la loro richiesta di adempimento nel corso
della storia
• “Anche la visione di grandi cose del passato – la cattedrale di
Chartres, i templi di Paestum – è un accoglierle nel nostro spazio
(non un’immedesimazione nei loro costruttori e nei loro sacerdoti).
Noi non ci trasferiamo in esse: sono loro che entrano nella nostra
vita”.
• Su questo argomento, per le necessarie esemplificazioni testuali,
cfr. A. Manganaro, Verga, Bonanno, Acireale Roma, 2011, pp. 13-
17, 109-110.

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• “C'è un quadro di Klee che s'intitola Angelus Novus. Vi si
trova un angelo che sembra in atto di allontanarsi da qualcosa
su cui fissa lo sguardo. Ha gli occhi spalancati, la bocca aperta,
le ali distese. L'angelo della storia deve avere questo aspetto.
Ha il viso rivolto al passato. Dove ci appare una catena di
eventi, egli vede una sola catastrofe, che accumula senza
tregua rovine su rovine e le rovescia ai suoi piedi. Egli
vorrebbe ben trattenersi, destare i morti e ricomporre l'infranto.
Ma una tempesta spira dal paradiso, che si è impigliata nelle
sue ali, ed è così forte che egli non può più chiuderle. Questa
tempesta lo spinge irresistibilmente nel futuro, a cui volge le
spalle, mentre il cumulo delle rovine sale davanti a lui al cielo.
Ciò che chiamiamo il progresso, è questa tempesta” (W.
Benjamin, Tesi di filosofia della storia, 9, in Angelus novus, a
cura di R. Solmi, Torino, Einaudi, 1962, p. 80)
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• “Il vero metodo per renderci presenti le
cose è rappresentarle nel nostro spazio (e
non di rappresentare noi nel loro). E’
questo il caso anche delle grandi cose del
passato. Non siamo noi a trasferirci in loro,
ma loro ad entrare nella nostra vita” (W.
Benjamin, I «passages» di Parigi, a cura di
R. Tiedemann, ediz. ital. a cura di E.
Ganni (Opere complete, IX), Torino,
Einaudi, 2000, p. 923).
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Un’applicazione dei suggerimenti metodologici di Benjamin

• “Gli umili e i vinti siciliani, i lavoratori fanciulli delle cave, gli arcaici pescatori,
gli arricchiti delle campagne, nelle pagine di Verga assumono però
significati che vanno ben oltre la rappresentazione di una definita realtà
sociale, funzionale ai bisogni conoscitivi delle classi dirigenti della nuova
Italia. Le storie e i personaggi creati dallo scrittore catanese superano infatti
la loro particolarità sociologica, storicamente e geograficamente
determinata. Tutt’altro che “geroglifici muti”, confinati al momento storico
della loro produzione, i testi di Verga mostrano tuttora la loro «vitalità»,
offrendosi alle domande di senso del nostro presente. Sul confine incerto
tra la saldezza dei valori antichi e una modernità priva di centri e di
certezze, i suoi vinti dalla «fiumana del progresso», che tutto travolge,
dimostrano di essere portatori di significati e di domande di senso anche
per noi. Le domande sul nostro presente possono farci ritrovare
inaspettatamente Verga «in mezzo a noi», farlo entrare «nella nostra
vita»”[1].

[1] Cfr., A. Manganaro, Verga, Acireale-Roma, Bonanno, 2011, pp. 13-15.

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