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VITAMINE

VITAMINE DEFINIZIONE
La Vitamina e una sostanza organica complessa richiesta nella dieta in piccole quantit (micronutriente) rispetto a componenti come proteine, carboidrati o grassi e lassenza della quale conduce a una sindrome da carenza.

VITAMINE CLASSIFICAZIONE
Le vitamine si possono dividere in due gruppi principali, vitamine liposolubili e idrosolubili.

Vitamine liposolubili
Vitamine A, D, E e K. Queste sono: immagazzinate nel fegato non assorbite o escrete facilmente a volte tossiche se in eccesso (particolarmente A e D)

Vitamine idrosolubili
Le vitamine del gruppo B e la vitamina C. Queste sono: non immagazzinate estensivamente richieste regolarmente nella dieta generalmente non tossiche se in eccesso Tutte le vitamine del complesso B sono coenzimi nei processi metabolici.

Assunzione di nutriente di riferimento (Reference Nutrient Intake)


Assunzione di nutriente di riferimento (Reference Nutrient Intake) la quantit di nutriente che sufficiente o pi che sufficiente per circa il 97% delle persone.

Vitamina A: retinolo.
RNI 700 g/die per gli uomini; 600 g/die per le donne

Vitamina A: retinolo.
Fonti Le fonti animali sono burro, latte intero, tuorlo duovo, fegato e olio di fegato di merluzzo; questi contengono retinolo. Le fonti vegetali sono la maggior parte dei vegetali verdi, gialli o arancioni e contengono -carotene, il precursore del retinolo. Fieni verdi, fieni ben conservati, granelle delle variet gialle del mais, ecc.

Vitamina A: retinolo
Assorbimento e trasporto della vitamina A Il retinolo viene assorbito dalla mucosa intestinale ed esterificato ad acidi grassi a lunga catena, formando esteri retinilici. Questi vengono compattati in chilomicroni e trasportati al fegato per limmagazzinamento. Quando richiesto, il retinolo viene rilasciato e trasportato legato alla Retinol-Binding Protein. Il retinolo pu essere ossidato ad altre forme attive, chiamate acido retinoico e retinale. Il -carotene viene assorbito dallintestino e convertito a retinale.

Vitamina A: retinolo
Funzioni Ci sono tre forme attive di vitamina A: PRIMA FORMA ATTIVA Acido retinoico, che agisce come un tipico ormone steroideo. Si lega alla cromatina per aumentare la sintesi di proteine che controllano la crescita cellulare e la differenziazione delle cellule epiteliali. Quindi aumenta il turnover delle cellule epiteliali (Attivit epitelioprotettiva).

Vitamina A: retinolo
SECONDA FORMA ATTIVA: Retinale. L11-cis retinale si lega alla opsina per formare rodopsina, il pigmento visivo dei bastoncelli della retina coinvolti nella visione e nelladattamento alla visione notturna. Una bassa intensit luminosa (visione scotopica) attiva una serie di reazioni fotochimiche che convertono la rodopsina in retinale tutto-trans, che innesca un impulso nervoso nel nervo ottico fino al cervello.

Vitamina A: retinolo
TERZA FORMA ATTIVA: -carotene. E un antiossidante che insieme agli altri antiossidanti - la vitamina C e la E - si ritiene aiuti a diminuire il rischio di malattie cardiovascolari e il cancro al polmone. E indispensabile per il mantenimento dei corpi lutei ovarici (tare riproduttive) nelle bovine da latte ed distinto dalla vitamina A.

Vitamina A: retinolo
Manifestazioni cliniche di carenza o eccesso
La tabella elenca i sintomi di una carenza e di un eccesso di vitamina A.
Carenza Carenza ed eccesso di vitamina A Eccesso
Un apporto eccessivo porta ad una sindrome da intossicazione detta ipervitaminosi A Effetti teratogeni Inizialmente causa un peggioramento delladattamento al buio e cecit notturna (nictalopia) Aumento della cheratinizzazione epiteliale della cornea che porta a xeroftalmia Pu sfociare in cheratomalacia e cataratta

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Vitamina D: colecalciferolo
RNI Non c RNI per la vitamina D perch viene sintetizzata dal corpo.

VITAMINA D

Vitamina D: colecalciferolo
Fonti Le fonti di vitamina D includono: Dieta. E presente nellolio di fegato di merluzzo come colecalciferolo. I vegetali esposti al sole (ad esempio, i fieni) contengono la vitamina D2 (ergocalciferolo); Sintesi endogena: la maggior parte di vitamina D sintetizzata dallorganismo.

Vitamina D: colecalciferolo
Sintesi La vitamina D sintetizzata nella pelle per azione della luce del sole a una lunghezza donda di 290-310 nm. Il colecalciferolo (D3) va incontro a due reazioni di idrossilazione, la prima nel fegato e la seconda nel rene per formare la forma attiva, 1,25-diidrossicolecalciferolo. La vitamina D immagazzinata nel fegato prevalentemente come 25-idrossicolecalciferolo. Nei vegetali presente la forma D2 (ergocalciferolo).

Vitamina D: colecalciferolo
Funzioni Il ruolo principale della vitamina D nellomeostasi del calcio, che essa controlla in tre modi: aumenta lassorbimento di calcio (e fosfato inorganico) dallintestino (ruolo pi importante) aumenta il riassorbimento di calcio da parte del rene (ruolo minore) aumenta il riassorbimento dellosso (quando necessario) cos che venga rilasciato calcio Quindi la Vitamina D aumenta la concentrazione plasmatica degli ioni calcio.

Vitamina D: colecalciferolo
Meccanismo di azione La forma attiva, 1,25-diidrossicolecalciferolo, un ormone steroideo. Nelle cellule intestinali si lega ad un recettore citosolico. Il complesso risultante entra nel nucleo e si lega alla cromatina in un sito specifico (regione stimolante enhancer region - o elemento di risposta) per incrementare la sintesi di una proteina legante calcio, la calbindina, avendo come risultato un aumento del riassorbimento del calcio nellintestino.

Vitamina D: colecalciferolo
Manifestazioni cliniche di carenza o eccesso La tabella elenca i sintomi di una carenza e di un eccesso di vitamina D.
Carenza ed eccesso di vitamina D Intossicazione
la pi tossica di tutte le vitamine Livelli alti portano ad un sensibile aumento dellassorbimento del calcio, causando ipercalcemia e deposito di Ca2+ negli organi

Carenza

Bassi livelli di Ca2+ nel plasma e danneggiamento nel processo di mineralizzazione ossea Se grave, i bambini e i giovani animali vanno incontro al rachitismo, gli adulti allosteomalacia (fragilit ossea).

Vitamina E
VITAMINA DETTA IN CERCA DI PATOLOGIA (STATI DI DEFICIENZA PRATICAMENTE SCONOSCIUTI)

Vitamina E: RNI
La vitamina E consiste di otto tocoferoli comunemente presenti in natura; ltocoferolo il pi attivo. RNI Nessuno. Una dieta ricca in acidi grassi polinsaturi (PolyUnsaturated Fatty Acids) e fonti di lipidi vegetali (ad esempio, semi) fornisce un elevato apporto di vitamina E.

Vitamina E: fonti
Fonti Gli oli vegetali, specialmente lolio di germe di grano, le noci e i vegetali verdi. Assorbimento e trasporto Il tocoferolo si trova disciolto nel grasso della dieta e di conseguenza viene assorbito con esso. E trasportato nel sangue da lipoproteine, inizialmente in chilomicroni che convogliano la vitamina E ai tessuti. La vitamina E trasportata al fegato dalle lipoproteine a bassissima densit (Very Low Density Lipoproteins) ed immagazzinata nel tessuto adiposo. Un malfunzionamento nelle lipoproteine e nel metabolismo dei grassi pu portare ad una carenza di vitamina E.

Vitamina E: funzioni
Attivita antiossidante, si accumula nelle lipoproteine, membrane cellulari, nel tessuto adiposo dove reagisce con lossigeno molecolare e i radicali liberi (attivita scavenger spazzino). Protegge gli acidi grassi insaturi delle membrane dalla perossidazione lipidica (che portano alla produzione di malondialdeide)
Funzioni della vitamina E Funzioni
Antiossidante presente in natura che previene lossidazione di componenti cellulari da parte dei radicali liberi, ad es. PUFA presenti nelle membrane cellulari Pu proteggere contro lo sviluppo di malattie cardiovascolari prevenendo lossidazione delle LDL

Carenza
Molto rara eccetto in neonati prematuri nei quali pu causare anemia emolitica Nei ruminanti grandi e piccoli pu provocare distrofia muscolare,, paresi spastica degli arti e disturbi cardiaci.

VITAMINA K: RNI E FONTI


RNI Nessuno? (60-80 ug/day) Fonti Le fonti di vitamina K includono: Dieta: specialmente vegetali verdi, tuorlo duovo, fegato e cereali (K1, fitilmenaquinone), foraggi verdi, alimenti di origine animale. E prodotta per la maggior parte dalla normale flora batterica di digiuno, ileo (K2, multiprenilmenaquinone) e rumine.

VITAMINA K: FUNZIONI
Necessaria alla conversione di vari fattori della coagulazione e della protrombina nel suo stato attivo (fattore antiemorragico). E stata una molecola base per produrre anticoagulanti (es. dicumarolo) Carenza di Vit. K (rara negli animali) porta a aumento del tempo di protrombina (aumento del tempo di formazione del coagulo), avviene anche in soggetti alcolisti con cirrosi epatica

VITAMINA K: FUNZIONI
Funzioni Funzioni e carenza di vitamina K Carenza
Una carenza vera e propria rara perch i batteri dellintestino, di solito, ne producono abbastanza Una terapia prolungata di antibiotici porta ad una diminuzione di batteri e dei livelli di vitamina K risultando in una scarsa coagulazione e in emorragie La vitamina K il coenzima per la carbossilazione dei residui di glutammato dei fattori della coagulazione II, VII, IX e X La carbossilazione attiva i fattori della coagulazione e quindi il processo a cascata della coagulazione

Gli anticoagulanti warfarina e dicumarolo inibiscono la Pu provocare malattie emorragiche nel neonato vitamina K

Il ruolo antiossidante della vitamina C


HO OH O -H+ - eHO OH O - e-H+ O O O HO OH O

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O OH acido L-Ascorbico (AH-)

Radicale ascorbile

Acido Deidro-L-ascorbico

Ossidazione dell'acido ascorbico

Lacidit dellacido ascorbico in soluzione acquosa (pKa=4,2526 significa che a pH 7 lanione ascorbato AH- la forma predominante presente. Il composto pu subire un processo ossidativo reversibile per formare acido deidroascorbico, A, con la formazione del radicale ascorbile, A-.. La natura delocalizzata dellelettrone spaiato in A-. Lo rende non reattivo ed esso, pertanto, o disproporziona

2A- . + H+

AH- + A

o reagisce con altri radicali liberi, terminando la propagazione delle reazioni del radicale libero in cui coinvolto. Tra i radicali liberi pi pericolosi ci sono i composti dellossigeno citotossici con elevato potere ossidante: il radicale superossido O2- . il radicale idrossilico .OH Le cellule possiedono meccanismi naturali di difesa dai radicali liberi. Le linee di difesa dellorganismo sono due: 1) eliminazione dei radicali liberi tramite reazioni enzimatiche (superosidodismutasi, catalasi, glutationeperossidasi): H-O-O-H + 2 G-SH 2 H2O + G-S-S-G (glutatione ridotto) (glutatione ossidato)

2) interazione coi radicali da parte di sostanze antiossidanti che cedono un H. (ad esempio, vitamina E, C ): R-O-O . + A-OH R-OOH + A-O R-OOH + 2 A-OH R-OH + 2A-O . + H2O I gruppi tiolici, infine, specie quelli del glutatione, arrestano la propagazione delleffetto radicalico con formazione del glutatione ossidato. A-O . + G-SH A-OH + G-S . 2 GS G-S-S-G Il glutatione ossidato viene poi ridotto dalla glutatiuone redutasi con consumo di NADPH.

Sintomi da deficit di vitamina C


Il primo sintomo di carenza di vitamina C si manifesta con facilit di infezioni, stanchezza, incremento del livello del colesterolo Nelle cavie la carenza di questa vitamina si manifesta con la formazione di placche ossee evidenti a livello articolare con conseguente dolore e difficolt nella deambulazione e predisporre lanimale a infezioni.

Nel Gatto
La vitamina C viene prodotta dai gatti, necessario quindi fare molta attenzione agli integratori dato che un eccesso di questa vitamina vien secreto nelle urine sottoforma di ossalato, frequente causa di calcoli alla vescica.

Nel cavallo
La somministrazione ai cavalli della Vitamina C produce unazione generale antistress , potenziatrice delle difese dellorganismo, sempre utile ma indispensabile in due situazioni particolari : in caso di trattamenti farmacologici , dannosi per la flora batterica intestinale, in caso di stati febbrili anche causati da affaticamento eccessivo o spostamenti del cavallo. La Vitamina C ha inoltre uninfluenza favorevole nella produzione spermatica degli stalloni e svolge una funzione regolatrice dellestro e della maturazione del follicolo.