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Tecnologo Alimentare Dottor Liborio Quinto esperto in nutrigenomica e-mail liborionutrizione@libero.

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Vitamina D scheda tecnica


Vitamina liposolubile multifunzionale ricavabile dall'organismo attraverso:
1. Esposizione della pelle alla luce solare: Gli ultravioletti UVB della luce solare lambendo la
nostra pelle, penetrano nel sottocute ed attivano un enzima a convertire il colesterolo in
vitamina D3;
2. gli alimenti di origine animale (vitamina D3 o colecalciferolo)
3. Funghi e lieviti (vitamina D2 o ergocalciferolo)
La vitamina D assorbita con gli alimenti, prodotta dalla pelle e quella di riserva epatica, non sono attive
biologicamente; l'organismo in base alle esigenze, ne preleva un po' dal fegato ed a livello epatico lo
converte in vitamina 1,25D che biologicamente attiva.
L'enzima renale che converte la vitamina D in 1,25D si chiama CyP27B1; CyP27B1 regolato
allostericamente dall'ormone Paratormone PTH prodotto dalle paratiroidi.

Ruolo della Vitamina 1,25D o 25-idrossi-vitamina-D


1. Regola i livelli di calcio e fosforo nel sangue
2. Favorisce la mineralizzazione del tessuto scheletrico
3. Utile per patologie cardiache, circolatorie e ipertensive
4. Abbassa il colesterolo cattivo LDL
5. Stabilizza la glicemia (migliora il diabete-2)
6. contrasta l'obesit
7. Favorisce la secrezione di GH, testosterone, DHEA, estrogeni, IGF-1
8. Dalla letteratura scientifica si evince che i soggetti con pi alti livelli sierici di vitamina
1,25D presentano livelli pi alti di Testosterone e meno alti di SHBG (la proteina che
veicola nel sangue la vitamina D)
9. Contrasta alcuni tipi di tumore, tra i quali citiamo il tumore alla prostata, al colon, alle ovaie,
al seno, ai reni, etc.
10. Alcuni studi indicano che l'effetto protettivo antitumorale della vitamina D comincia
quando i livelli sierici raggiungono i 22 34 ng/ml di 1,25D
11. Una riduzione importante del rischio di questi tumori potrebbe ottenersi secondo alcuni studi
atraverso l'assunzione quotidiana di 2000 UI di vitamina D3
12. Utile anche per patologie polmonari ostruttive asma, bronchite.
13. Svolge un azione immunomodulante quindi antinfiammatoria, antinfettivo, antiallergico.
14. La 1,25D produce le calecidine, peptidi che ci proteggono da influenze e raffreddori.
15. La vitamina D modifica il ritmo circardiano della Melatonina donando un sonno ristoratore
prolungato
16. la vitamina D ha un ruolo positivo nel migliorare l'umore e curare la depressione e gli stati
ansiosi
17. La vitamina D ha un importante azione antinfiammatoria, utile anche per patologie auto
immuni quali lupus, artrite reumatoide, eczema, psoriasi, allopecia, dermatide, mialgie,
emicranie, asma, etc.
18. la vitamina D riduce i livelli di citochine pro-infiammatori IL-6, IL-1, TNF-alfa, BAF, PAF.
(reggistrati con un assunzione di vitamina D3 di 2000 UI)
19. La vitamina D3 favorisce la muscolatura ed il recupero post allenamento
20. La vitamina D inibisce l'enzima AROMATASI sia direttamente e sia indirettamente inibendo
la sintesi della PGE2 (cosa questa molto utile per contrastare il cancro al seno ed anche per
prevenirla, visto che la colpa in parte dipende dall'aromatasi overespressa che produce molto
estradiolo che sarebbe il principale fattore di crescita delle cellule tumorali del seno).
21. La vitamina D probabilmente inibisce anche l'espressione genica della 5-alfa-reduttasi,
enzima questo legato all'alopecia androgenica e alla ipertrofia prostatica benigna e tumore
alla prostata nell'uomo.

Tecnologo Alimentare Dottor Liborio Quinto esperto in nutrigenomica e-mail liborionutrizione@libero.it

Come fare ad incrementare i livelli di vitamina D nell'organismo?


Innanzi tutto quello che importante favorire il rene mediante la Cyp27B1 ad attivare la vitamina
D in 1,25D; Cyp27B1 controllata allostaricamente e geneticamente dal PTH; Bassi livelli di PTH
possono provocare un deficit di Cyp27B1 e quindi provocare una deficienza di vitamina 1,25D.
Essendo il PTH stimolato da bassi livelli ematici di fosfati e calcio, suggerisco in linea con quanto
letto sul testo di China Study di Campbel, di limitare il consumo di latte, latticini e formaggi nonch
evitare l'impiego di integratori di calcio.
Detto questo, ecco il protocollo per incrementare i livelli di Vitamina D e favorirne la sua
attivazione a livello renale da Cyp27B1
consigli per Incrementare i livelli di vitamina D
1. Non abusare di Latte, Latticini, Formaggi e integratori di calcio; l'eccessiva presenza di
calcio e fosfati nel sangue, riduce la produzione di PTH disattivando il Cyp27B1 ad attivare
la vit D in 1,25D, e nel contempo l'eccessivo apporto di calcio pare riduca l'attivit della
stessa 1,25D perch vengono ridotti i recettori VDR (specifici per 1,25D)
2. Esporsi regolarmente al sole: la luce del sole lambendo la vostra pelle per 10 15 minuti,
stimola un abbondante sintesi di Vitamina D3 a partire dal colesterolo; maggiore la
superficie cutanea esposta alla luce solare, maggiore sar la sintesi di vitamina D; (NB!
Anche la produzione di vitamina D della pelle da parte del sole regolato dal Paratormone e
quindi dai livelli di calcio nel sangue)
3. Assumere Integratori alimentari di vitamina D3
4. assumere alimenti ricchi di vitamina D elencati in tabella:
Contenuto di vitamina D in alcuni alimenti espresso in microgrammi vit D/100g alimento
Alimento
Quantit Alimento
Quantit
Olio di fegato di Merluzzo

210

Salmone

Aringhe

30

Storione

Salmone in salamoia

17

Uovo di gallina Intero in polvere

6,5

Anguilla di fiume

6,57

Tonno

16,3

Aringa Affumicata

16

Uovo di anatra

6,52

Olio di oliva vitaminizzato

15

Caviale uova di storione

5,87

Bottarga uova di Cefalo/muggine)

5,8

Pesce gatto

12,5

Pesce spada

11

Acciughe e alici sott'olio

Acciughe, alici

11

Uovo di Oca

Spigole di allevamento

11

Uovo di gallina TUORLO

4,9

Cernia di fondo

11

Anguilla di mare

4,9

Trota

11

Capitone

4,9

Tinca

10,5

Vongole

Carpa

10,6

Tonno sott' olio sgocciolato

3,37

Luccio

10,6

Funghi Porcini

3,1
3,1

Farina lattea non consigliato

10

Funghi spugnosi

Palombo

9,1

Sgombro

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Importante segnalazione !!!


1. La vitamina 1,25D sintetizzata dal rene 1000 volte pi potente della vitamina D3 presente
el fegato;
2. Il tempo di sopravvivenza della 1,25D nel sangue di 4 6 ore
3. il tempo di sopravvivenza della vitamina D3 nel fegato di 20 e pi giorni
4. il recettore cellulare che lega la vitamina 1,25D si chiama VDR
5. Il recettore VDR pu essere anche attivato dalle seguenti sostanze: CURCUMINA (presente
nella curcuma); acido Tiocolico (presente nella bile), Delfinidina (polifenolo presente in
mirtilli, more, frutta violetta), acido docosaesaenoico (omega-3 presente nell'olio di pesce e
nell'olio di fegato di merluzzo).
Considerando ci che ho segnalato al punto 5, in caso di carenza di vitamina D, il soggetto pu
aiutarsi anche utilizzando integratori a base di curcuma, delfinidina, e DHA omega-3; L'effetto sul
recettore VDR da parte di queste sostanze pi debole rispetto all'azione della 1,25D, per
contribuiscono a rinforzare e sostituire parzialmente l'azione della 1,25 D su VDR.
Importante! La Vitamina 1,25D funziona in tandem con la Vitamina A (retinolo);
Infatti, quando la 1,25D si lega al recettore VDR, quest'ultimo cambia conformazione e si lega al
recettore X dei retinoidi RXR; Il complesso VDR-RXR attivati rispettivamente dalla vitamina
1,25D e dalla vitamina A, migra all'interno del nucleo, si lega in specifici siti del DNA ed attiva
l'espressione di tutta una serie di geni antinfiammatori, antiproliferativi ed onco-sopressori, tra i
quali citiamo:
1. Cyp34A
2. Cyp24
3. P21 (potente onco soppressore per prevenire i tumori)
4. TRPV6
Altra considerazione
Equivalenza dell'effetto di 1,25D e della curcumina sul recettore VDR:
Occorre una concentrazione di curcumina pari a 10-5 molari per stimolare VDR con la stessa
intensit di una concentrazione di vitamina 1,25D pari a 10-8 molari
(Citazione scientifica PMC 2891903)
Testi di riferimento:
1. Alimentazione, Fitness e Salute, Mario Negri, Alberto Mario Bargossi, Antonio Paoli, Erika
editrice; pagine 629 a 633
2. The China Study di T. Colin Campbell e Thomas M. Campbell II, Macro edizioni; pagina
337 a 343
3. Osteoporosi Meglio Rigidi o flessibili? Di Attilio e Luca Speciani; Giunti Demetra Editori;
pagine 66, 67, 68, 69, 70.
4. Altri articoli su pubmid: pubmid 2474771; pubmid 23813327; pubmid 23839497; pubmid
20153625; pmc 2891903
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