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Fisiologia della tiroide

Prof. Marco Giammanco


Università di Palermo
• La tiroide è una ghiandola endocrina
situata nella regione anteriore del collo,
davanti e lateralmente alla laringe ed ai
primi anelli tracheali.
• Nell’uomo ha un peso di circa 20 gr ed è
composta da due lobi piriformi che si
uniscono in un istmo
• Nel 20% dei soggetti l’istmo si diparte verso
l’alto formando il lobo piramidale del
Morgagni.
• Posteriormente alla ghiandola si trovano
le paratiroidi
• Tra i rami di divisione dell’arteria tiroidea
inferiore, passa il nervo ricorrente o
nervo laringeo inferiore.
Branca esterna del Nervo laringeo superiore
• innerva il muscolo cricotiroideo che regola la
tensione delle corde vocali.
• La tiroide è molto vascolarizzata e
• presenta uno dei più “alti flussi
ematici” per grammo di tessuto.
• Arterie tiroidee superiori ed inferiori,
rami rispettivamente della arteria
carotide esterna e dell’arteria
succlavia.
• La vena tiroidea
superiore ed
inferiore
sboccano nella
vena giugulare
interna e nel
tronco brachio-
cefalico.
• I linfatici derivanti dalle
reti parafollicolari
defluiscono verso:
- linfonodi della
catena giugulare
interna
- catene dei linfonodi
paratracheali
- catene mediastino
anteriore-superiore
• Innervazione: fibre
simpatiche e
parasimpatiche
partono dai gangli
cervicali e dal
nervo vago e
tramite i nervi
laringei superiori
ed inferiori
arrivano a stretto
contatto con i vasi
ed i tireociti.
• Funzioni innervazione tiroidea: Controllo
dello stato di dilatazione o di costrizione
dei vasi sanguigni e cioè l’entità
dell’afflusso sanguigno alla tiroide
Follicolo tiroideo
• Unità anatomo-funzionale della tiroide
• Forma rotondeggiante, ripieni di una sostanza
glicoproteica denominata colloide e costituiti
da un unico strato di tireociti;
• La colloide è un gel viscoso che rappresenta il
deposito di tireoglobulina secreta dalle
cellule tiroidee.
• Ghiandola è poco attiva la colloide è
abbondante, i follicoli sono grandi a cellule
appiattite
• Tiroide è molto attiva i follicoli sono piccoli, le
cellule sono cubiche e la colloide scarsa.
• Cellule C o parafollicolari: producono la
Calcitonina, questo ormone ha un effetto
ipocalcemizzante:
– riduzione riassorbimento di calcio a livello del tubulo
renale (aumento della calciuria),
– inibizione della mobilizzazione del calcio a livello
osseo.
• La calcitonina è un polipeptide di 32
amminoacidi, nell'uomo ha peso
molecolare di 3.500 Dalton.
• Vita media inferiore a 10 minuti
• La Calcitonina ha funzione opposta al
paratormone,
• Riduce concentrazioni plasmatiche di calcio,
• Sull’osso riduce attività degli osteoclasti
• Accelera l’attività degli osteoblasti.
• Significato fisiologico della calcitonina:

- ancora incerto visto anche la breve


emivita

• La funzione potrebbe essere di controllare


ipercalcemia postprandiale
• Significato fisiologico della calcitonina:

- Durante i trattamenti per l’osteoporosi si


notava un miglioramento del dolore

• Identificati recettori per la calcitonina in


strutture encefaliche che deprimono le
sensazioni dolorose (formazione reticolare
o sostanza grigia periacqueduttale).
Tirosina
(idrossifenilalanina)
• La tirosina è il substrato degli
ormoni tiroidei e si trova in una
grossa molecola glicoproteica, la
tireoglobulina (peso molecolare
660.000 dalton, contiene 123
molecole di tirosina)
Tirosina
(idrossifenilalanina)
Tireoglobulina
• Sintetizzata nelle cellule follicolari e
trasportata nella colloide.
IODIO
• Lo iodio è essenziale per la produzione
di ormoni tiroidei, il fabbisogno e di
circa 100-150 mcg/die; una volta
ingerito si trasforma in ioduro ed è
assorbito.
Trasporto DELLO IODURO

• La proteina NIS (carrier specifico) trasporta


all'interno della cellula ioni sodio (Na+) e
iodio (I-) in proporzione 2:1.
• Questo meccanismo avviene contro
gradiente elettrico ad opera di una ATPasi
NA+/K+
POMPA DELLO IODURO

• Lo ioduro, una volta immesso nella colloide


è ossidato a iodio tramite un enzima che è
la perossidasi tiroidea.
Tossicità e ipertiroidismo
da iodio
• Eccesso di iodio nella dieta: può essere
causa di ipertiroidismo.
• Assunzioni elevatissime di iodio: saturano e
bloccano la pompa per lo iodio, inibendo la
funzione tiroidea (ipotiroidismo-gozzo),
pericolose assunzioni pari a 2000 mg/die.

Giappone (isola di Hokkaido):


Dieta a base di pesce e alghe, con assunzione di
Iodio 50.000-80.000 mg/die.
ORMONI TIROIDEI
• tiroxina (T4)

• triiodotironina (T3)

• Calcitonina
IODAZIONE
• Legame di uno iodio con il residuo
tirosinico della tireoglobulina, in
posizione 3 = monoiodiotirosina
(MIT);
• Legandosi un altro iodio alla tirosina del
MIT, in posizione 5, darà vita alla
diiodiotirosina (DIT).
CONDENSAZIONE OSSIDATIVA

• DIT + DIT = tiroxina (T4)


• DIT + MIT = triiodiotironina (T3)
• Ad opera della perossidasi tiroidea
Sintesi ormoni tiroidei
Schema riassuntivo
DEIODINAZIONE DELLA TIROXINA
• La T3 è pure prodotta nei tessuti periferici,
per deiodazione della T4 ad opera di
enzimi (desiodasi).
• Gran parte del T3 si forma all’interno delle
cellule bersaglio.
DEIODINAZIONE DELLA TIROXINA
• Desiodasi di tipo 1: espressa soprattutto nel
fegato e nel rene

• Desiodasi di tipo 2: espressa soprattutto nel


muscolo scheletrico e cardiaco, sistema
nervoso centrale, cute, ipofisi, tiroide.

• Desiodasi di tipo 3: espressa soprattutto in


placenta, sistema nervoso centrale e fegato
fetale.
Catabolismo

• Desiodasi 3 deioda anello interno di T3


trasformandola in T3 reverse (T3 inversa
poco attiva).
Catabolismo

• L’attività deiodasica porta alle


strutture base:
• MIT (monoiodiotironine)
• DIT (diiodiotironine)
• senza attività biologica.
SECREZIONE
• I tireociti inglobano per endocitosi la
colloide, all’interno della cellula sono
idrolizzati i legami peptidici con la
tireoglobulina e quote di T3 e T4 libere
sono riversate nei capillari.
Secrezione ormoni tiroidei
A) Riassorbimento della colloide per pinocitosi

B) Demolizione della tireoglobulina


Tireocita: lisosomi secernono “proteasi” che
digeriscono la tireoglobulina.

C) Secrezione di T4 e T3
* deiodinazione di una quota di T4 in T3 intratiroidea
* diffusione passiva attraverso membrana basale
tireocita.
• La tiroide umano secerne all’incirca 100 mg di
ormoni al giorno ;
• T4 secreta in quantità maggiore della T3 (rapporto
di 10 a 1)

• Le quote libere di ormone sono quelle attive (Free


T4 e Free T3);

• La forma legata a proteine:


• 1) Thyroxine Binding Globulin, TBG
• 2) Thyroxine Binding PreAlbumin, TBPA
Meccanismo azione ormoni Tiroidei

• T4 e T3 vengono incorporate nella


cellula bersaglio mediante
trasportatore con dispendio energia

• Legate a proteine di legame


citosoliche

• Maggior parte T4 trasformata in T3


Meccanismo azione ormoni Tiroidei
• Si staccano dalle proteine
citosoliche

• Ormoni entrano nel nucleo e si


legano al recettore (TR)

• Il T3 ha affinità per i recettori


specifici per gli ormoni tiroidei 15
volte superiore rispetto a T4.
Recettori cellulari ormoni tiroidei
• Recettori di membrana

• Recettori citoplasmatici

• Recettori mitocondriali

• Recettori nucleari
Metabolismo degli ormoni tiroidei
• Vita media ormoni correlata alla
percentuale di forma legata a proteine
plasmatiche
• T4, vita media di 6 giorni
• T3, vita media di 0,75 giorni
• T3 agisce rapidamente
• T4 più lentamente
• Terapia sostitutiva con T4
REGOLAZIONE SECREZIONE
ORMONALE

• Ipofisectomia = atrofia della tiroide


• Somministrando TSH = stimolo delle
funzioni tiroidee.
• Somministrando T3 e T4 = riduzione
del TSH circolante.
REGOLAZIONE SECREZIONE
ORMONALE
• thyroid stimulating hormone (TSH)
prodotto dall’ipofisi anteriore
• thyreotropin releasing hormone (TRH)
ipotalamico che stimola positivamente la
produzione ormonale;
• Il TSH subisce una retroazione negativa
(feed-back negativo) dai livelli circolanti di
ormoni tiroidei liberi (fT3, fT4).
FUNZIONI DEI TIREOCITI
• captare lo ioduro;
• sintetizzare tireoglobulina e riversarla
nella colloide;
• rimuovere gli ormoni tiroidei dalla
colloide e immetterli in circolo.
FUNZIONI DELLA TIROIDE
• mantenere l’attività metabolica dei
tessuti a livello ottimale;

• stimola il consumo d’ossigeno nei vari


tessuti;

• regola il metabolismo glicidico, lipidico


e proteico;
REGOLAZIONE DEL
METABOLISMO

• Regolazione consumo di ossigeno

• Regolazione produzione di calore


(metabolismo basale)

• Aumentando meccanismi di dispersione


(vasodilatazione cutanea)
Metabolismo proteico:

• a) stimolazione della sintesi proteica


in quantità fisiologiche di ormone;

• b) se gli ormoni sono in eccesso,


aumentato catabolismo proteico.
Metabolismo lipidico:

• Stimolano catabolismo lipidico

• Ipertiroidismo - ipocolesterolemia.

• Ipotiroidismo - ipercolesterolemia
Metabolismo glucidico: ormone
iperglicemizzante
• a) riduce la sensibilità all’insulina dei
tessuti;
• b) glicogenolisi;
• c) stimolazione neoglucogenesi a livello
epatico
• d) aumentata velocità assorbimento
intestinale di glicidi.
EFFETTI ORMONI TIROIDEI

• Apparato cardio-vascolare:
• Effetto cronotropo ed inotropo positivo
sul cuore, tendono a fare innalzare i
valori pressori;

• per un aumento del numero e


dell’affinità dei recettori b-adrenergici
cardiaci.
• Tessuto osseo:
• Accrescimento;
• Maturazione scheletrica normale.
• Ormoni tiroidei in eccesso perdita
di massa ossea (osteoporosi)
• Ipotiroidismo neonatale non
trattato:
• Nanismo disarmonico (ipotiroideo)
• Sistema nervoso centrale:
• Stimola lo sviluppo del SNC
• Ipotiroidismo neonatale “cretinismo”
• Valutazione alla nascita di ipotiroidismo
(obbligatoria per legge)
• Apparato gastro-enterico:
• stimolazione della motilità intestinale;
• aumento velocità di assorbimento dei
glucidi.
• Midollo osseo:
• stimolazione l’eritropoiesi
• Ipertiroidismo: aumento eritropoietina.
• Ipotiroidismo: anemia
CAUSE SINDROME
IPOTIROIDEA
• tiroidectomia
• l’ipofisectomia
• somministrazione di farmaci tireostatici
(propiltiouracile, metimazolo ecc.);
• patologie tiroidee (es. tiroidite di Hashimoto,
agenesia tiroidea)
• patologie dell’adenoipofisi con insufficiente
produzione di TSH (ipotiroidismo ipofisario)
• patologie ipotalamiche (ipotiroidismo
ipotalamico).
Ipotiroidismo neonatale:

– nanismo

– ritardo
mentale
permanente
Ipotiroidismo nell’adulto:

• metabolismo basale è ridotto


• accumulo mucopolisaccaridi spazi
intestiziali (mixedema)
• capelli sono radi
• unghia spezzate
• intolleranza al freddo
• voce rauca
Ipotiroidismo nell’adulto:

• rallentamento ideazione-depressione-
memoria labile
• psicosi
• ipercolesterolemia
• livelli ematici di FT3 e FT4 bassi
• TSH elevato (ipotiroidismo non è di origine
ipofisaria);
• disturbi regrediscono con
somministrazione di L-tiroxina.
Mixedema
• accumulo mucopolisaccaridi negli spazi
intestiziali
Cause IPERTIROIDISMO
• Patologie:
• - Tiroiditi (Morbo di Graves)
• - adenomi tossici
• - gozzo nodulare tossico,
• - tumori TSH-secernenti dell’adenoipoifisi
(gozzo);
• - Provocato: da eccessiva
somministrazione di ormoni tiroidei.
SEGNI E SINTOMI DI IPERTIROIDISMO
• - tachicardia
• - sudorazione, nervosismo, tremori
• - insonnia
• - dimagrimento
• - esoftalmo
• - fibrillazione atriale
• - intolleranza al caldo
• - aumento della pressione
• - in alcuni casi gozzo (aumento volume tiroide).
• - diarrea
• - T3 e T4 elevati
• - ipocolesterolemia
Esoftalmo
Alimentazione e funzionalità
tiroidea
• Stati di iponutrizione:

• - Sindrome da T3 bassa
• - Riduzione di T3 e FT3 plasmatica
*ridotta conversione periferica
di T4 in T3
*scopo di ridurre il consumo
energetico
Alimentazione e funzionalità
tiroidea
• Eccessivo apporto alimentare:

• Diete ricche di carboidrati
• Aumento concentrazione plasmatica
di T3
• Aumento conversione periferica di T4
in T3
LIVELLI DI ASSUNZIONE GIORNALIERI
RACCOMANDATI DI NUTRIENTI PER LA
POPOLAZIONE
ITALIANA (L.A.R.N.), REVISIONE 1996

• Adulti di entrambe i sessi 150 micro gr


• In allattamento 50 micro gr in più
• In gravidanza 25 micro gr in più

“se esistono carenze iodiche queste


dosi sono eccessive perché la
ghiandola e avida di iodio”
Quantità medie di iodio nei cibi
micro gr/100gr
Pesce di Mare 832
Pesce d’acqua dolce 30
Molluschi, crostacei 798
Uova 93
Carne 50
Latte 47
Cereali 47
Legumi 30
Verdure 29
Frutta 18
Tossicità da iodio
• Eccesso di iodio nella dieta: può essere
causa di ipertiroidismo
• Assunzioni elevatissime di iodio: saturano e
bloccano la pompa per lo iodio, inibendo la
sintesi di ormoni tiroidei (ipotiroidismo-
gozzo), pericolose assunzioni pari a 2000
mg/die.
Fenomeno di Jod basedow
• Grave carenza Iodica
• Aumentata assunzione (programmi di
prevenzione)
• Soggetti anziani
• Gozzi nodulari (non diagnosticati)
• Tireotossicosi:* perdita di peso,*
tachicardia,* debolezza muscolare,
* calore cutaneo
Fattori alimentari che
accentuano la carenza iodica
• Tiocianati
• Tioglicosidi
• Istiocianati

• Composti contenti zolfo


• Inibiscono la captazione di iodio
Alimenti contenti tiocianati:
• Cavoli e semi di cavoli
• Cavolo cappuccio
• Rape
• Senape
• Verza
• Sparacelli
• Latte
• Queste sostanze possono essere cibo per il
bestiame e passare nel latte.
Tapioca: cibo dei paesi tropicali fatto con
fecola di Manioca o cassava (tubero)
• Se non viene battuta o cotta a sufficienza
• Idrolizzata nell’intestino forma cianuro
• Il cianuro si trasforma in tiocianato
• Inibizione assorbimento di Iodio
Patologie da carenza iodica
• Feto: aborto, mortalità perinatale

• Neonato: ipotiroidismo-gozzo neonatale

• Adolescente: ritardo mentale, riduzione


sviluppo staturale

• Adulto: gozzo, ipotiroidismo


Carenza iodica
Nonostante la disponibilità di metodi
per supplementare lo iodio, il gozzo
endemico non è stato ancora
eradicato, non solo nei paesi in via di
sviluppo, ma anche nei paesi
industrializzati come l'Italia;
Deficienza globale di Iodio
Metodi di iodioprofilassi
• Sale additivato (30 mg in 1 Kg) con iodio
• Metodi alternativi:
– Olio iodato per via orale o sottocutanea
– Iodazione delle acque
– Aggiunta di iodio al pane
– Tavolette di iodio
– Cioccolatini iodurati (bambini)
Nei punti vendita deve
essere garantita la
presenza
contemporanea di sale
arricchito di iodio e sale
comune Il sale iodato

• LEGGE n. 55 del 21 Marzo


2005: "Disposizioni finalizzate
alla prevenzione del gozzo
endemico e di altre patologie da
carenza iodica".