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Esercitazione 3 del corso di “Impianti Chimici II”

Prof. Sauro Pierucci


A cura di Mattia Giulio Bressan

Evaporatori a multiplo effetto.


Una soluzione acquosa di portata 10000 kg/h con una concentrazione in peso di
soluto non volatile pari al 5% in peso, deve essere concentrata in un evaporatore a tre
effetti in equicorrente semplice.
La temperatura della soluzione in ingresso è 90 C e si ha a disposizione un vapore di
rete a bassa pressione a 140 C per alimentare il primo effetto.
Si desidera concentrare la soluzione fino al 50% del soluto.
Si ipotizzi:
 CP della soluzione costante = 1 Kcal/kg C
 Calore di condensazione del vapore di rete = 511.5 Kcal/kg
 Calore di vaporizzazione/ condensazione del vapore dal primo
effetto=521.6Kcal/kg
 Calore di vaporizzazione/ condensazione del vapore dal secondo
effetto=532.2Kcal/kg
 Calore di vaporizzazione/ condensazione del vapore dal terzo
effetto=563.0Kcal/kg
 Coefficienti scambio nei 3 effetti U1= 800 , U2 =600, U3= 300 kcal/m2 h C
 Superficie di scambio = 150 m2
 Delta T ebullioscopico = 60*x ( x= concentrazione del soluto)

Valutare le condizioni di esercizio: portate, temperature e concentrazioni.

V1 V2 V3, TV3

L0,TL0,x0

V0

TV0 TV1 TV2


2
L1, TL1, x1 L2, TL2, x2 L3, TL3, x3

Esercitazione Evaporatori A Multiplo Effetto Pagina 1


Risoluzione
Si tratta di un problema di simulazione: per ottenere tutte le grandezze richieste è necessario
procedere per iterazioni e si possono usare diverse specifiche.
Nel nostro caso è fornita la concentrazione di soluto in uscita dal terzo effetto (x3 = 50%), ma si
potrebbe prendere anche la portata di liquido L3 oppure quella di vapore totale ottenuto:

L0 x0
L0 x0  L3 x3  L3 
x3

V TOT  V 1  V 2  V 3  L 0  L 3

Da notare che i calori di vaporizzazione e condensazione dati per ciascun effetto sono in realtà
differenti, essendo il primo associato ad una soluzione ed il secondo ad un fluido puro (c’è di mezzo
un ΔTebullioscopico); il  H condensazi one , rispetto a quello di vaporizzazione, dovrebbe, da un lato, essere
diminuito perché non ci sono legami soluto-solvente da rompere nel fluido puro, ma dall’altro,
essendo calcolato ad una temperatura minore, andrebbe incrementato: nel complesso,
considerandoli uguali, non si commette un grande errore. Inoltre, si considera che negli scambiatori
il vapore scambi solamente calore latente.

Innanzitutto si ipotizza una portata di vapore di rete (V0) plausibile: potrebbe essere circa 3000
kg/h.
Il procedimento risolutivo attraversa i seguenti passaggi:
a) Calcolo di ΔTscambio1 al primo scambiatore  Potenza termica scambiata:
V0H
0

V0H  U 1S TS1   TS1 


0 EV
EV
U 1S

b) La temperatura a cui bolle la soluzione si ricava da quella del vapore sottraendo il ΔTscambio1
associato allo scambiatore:
T L1  TV 0   T S 1

c) Si accoppiano il bilancio materiale e entalpico per il primo effetto per ricavare le portate di
soluzione e vapore uscenti
 L 0 c P T L 0  V 0  H EV  L 0 ( c P T L 1   H
L 0 L 1
)
 L 0  L1  V1  L1 
EV

    H EV
1

L0cPTL0  V0H  L1 c P T L1  V 1 ( c P T L1   H
L 0 L L 1
EV EV
) 
V 1  L 0  L 1

L0 x0
d) La concentrazione del soluto in L1 è L 0 x 0  L1 x1  x1 
L1

e) Si calcola il ΔTebullioscopico
 T ebulliosco pico 1
 kx 1

f) La temperatura di condensazione del vapore puro risulta perciò


T V 1  T L 1   T ebulliosco pico 1

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Il primo effetto risulta così completamente caratterizzato; a questo punto si ripetono i passaggi
precedenti per il secondo ed il terzo evaporatore.
V1 H
1

V1 H  U 2 STS 2  TS 2 


1 EV
g) EV
U 2S

h) T L 2  TV 1   T S 2

 L 1 c P T L 1  V 1  H EV  L 1 ( c P T L 2   H
L 1 L 2
)
 L1  L 2  V 2 L2 
EV

i)     H EV
2

 L1c P T L1  V 1  H  L 2 c P T L 2  V 2 (c P T L 2   H
L 1 L L 2
EV EV
) 
V 2  L 1  L 2

L1 x1
j) L1 x1  L 2 x 2  x 2 
L2

k)  T ebulliosco pico 2
 kx 2

l) T V 2  T L 2   T ebulliosco pico 2

V2H
2

V2H  U 3STS3  TS3 


2 EV
m) EV
U 3S

n) T L 3  TV 2   T S 3

 L 2 c P T L 2  V 2  H EV  L 2 ( c P T L 3   H
L 2 L 3
)
L2  L3  V3 L3 
EV

    H EV
3
o) 
L2cPTL2  V2H  L 3 c P T L3  V 3 (c P T L3   H
L 2 L L 3
EV EV
) 
V 3  L 2  L 3

L2 x2
p) L2 x2  L3 x3  x3 
L3

q)  T ebulliosco pico 3
 kx 3

r) T V 3  T L 3   T ebulliosco pico 3

A questo punto tutte le incognite degli effetti sono state trovate: si confrontano i risultati ottenuti
con le specifiche e se non risultano verificate si ripetono tutti i calcoli precedenti variando la
grandezza V0.
Il valore di V0 utilizzato non è sufficiente a raggiungere il risultato voluto, si ipotizza quindi una
portata superiore, ad esempio 4000 kg/h, che risulterà troppo elevato: la ricerca della soluzione
procede adottando il metodo dicotomico.

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RISOLUZIONE NUMERICA

L0 [kg/h] 10000 U1 [kcal/m2h°C] 800 deltaHev0 [kcal/kg°C] 511.5


x0 0.05 U2 [kcal/m2h°C] 600 deltaHev/cond1 [kcal/kg] 521.6
TL0 [°C] 90 U3 [kcal/m2h°C] 300 deltaHev/cond2 [kcal/kg] 532.2
Tv0 [°C] 140 S [m2] 150 deltaHev/cond3 [kcal/kg] 563
x3 0.5 K (deltaTeb) 60 CpL [kcal/kg°C] 1

L0*x0=L3*x3 ==> L3 [kg/h] 1000 specifica


V0 [kg/h] ipotesi 3540.0328 Vtot [kg/h] 9000 altra specifica possibile

Vengono riportate alcune delle iterazioni eseguite: per vedere il percorso completo consultare
l’omonimo file Excel.

Iterazione 1 2 3 12 22 23
Lo [kg/h] 10000 10000 10000 10000 10000 10000
V0 [kg/h] 3000 4000 3500 3540.039 3540.032 3540.033
TL0 [°C] 90 90 90 90 90 90
Tv0 [°C] 140 140 140 140 140 140
x0 0.05 0.05 0.05 0.05 0.05 0.05
deltaTS1 [°C] 12.788 17.050 14.919 15.089 15.089 15.089
TL1 [°C] 127.213 122.950 125.081 124.911 124.911 124.911
L1 [kg/h] 7771.520 6709.164 7240.342 7197.806 7197.814 7197.813
V1 [kg/h] 2228.480 3290.836 2759.658 2802.194 2802.186 2802.187
x1 0.064 0.075 0.069 0.069 0.069 0.069
deltaTeb1 [°C] 3.860 4.471 4.143 4.168 4.168 4.168
Tv1 [°C] 123.352 118.479 120.938 120.743 120.743 120.743
deltaTS2 [°C] 12.915 19.072 15.994 16.240 16.240 16.240
TL2 [°C] 110.437 99.406 104.944 104.502 104.502 104.502
L2 [kg/h] 5342.459 3187.070 4261.692 4175.412 4175.426 4175.425
V2 [kg/h] 2429.061 3522.094 2978.650 3022.395 3022.387 3022.388
x2 0.094 0.157 0.117 0.120 0.120 0.120
deltaTeb2 [°C] 5.615 9.413 7.039 7.185 7.185 7.185
Tv2 [°C] 104.822 89.993 97.905 97.317 97.318 97.318
deltaTS3 [°C] 28.728 41.655 35.228 35.745 35.745 35.745
TL3 [°C] 76.094 48.339 62.677 61.573 61.573 61.573
L3 [kg/h] 2720.394 -431.429 1126.050 999.980 1000.001 1000.000
V3 [kg/h] 2622.066 3618.499 3135.642 3175.432 3175.425 3175.425
x3 0.184 -1.159 0.444 0.500 0.500 0.500
deltaTeb3 [°C] 11.028 -69.536 26.642 30.001 30.000 30.000
Tv3 [°C] 65.066 117.875 36.035 31.572 31.573 31.573
L3-L3specif [kg/h] -1720.394 1431.429 -126.050 0.020 -0.001 0.000
Vtot [kg/h] 7279.606 10431.429 8873.950 9000.020 8999.999 9000.000
Vot-Vtot spec [kg/h] -1720.394 1431.429 -126.050 0.020 -0.001 0.000

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Riassunto grandezze incognite.

TV0 [°C] 140 TL0 [°C] 90 V0 [kg/h] 3540.033 L0 [kg/h] 10000 x0 0.05
TV1 [°C] 120.743 TL1 [°C] 124.911 V1 [kg/h] 2802.187 L1 [kg/h] 7197.813 x1 0.069
TV2 [°C] 97.318 TL2 [°C] 104.502 V2 [kg/h] 3022.388 L2 [kg/h] 4175.425 x2 0.120
TV3 [°C] 31.573 TL3 [°C] 61.573 V3 [kg/h] 3175.425 L3 [kg/h] 1000 x3 0.5

Un metodo rapido di risoluzione tramite Excel consiste nell’utilizzo della funzione “ricerca
obiettivo”: si impone di azzerare una delle specifiche (es. L3-L3 specifica oppure Vtot-Vtot specifica)
cambiando il valore della variabile V0.

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