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Appello integrato di Fondamenti di Elettrotecnica (ing.

Ambientale) ed Elettrotecnica (ing. Mecc. e Mat.)


29 giugno 2011

1. Dato il circuito in regime stazionario con l’interruttore in posizione a mostrato in figura,


all’istante t = 0 l’interruttore commuta in b. Determinare
a. La risposta per la tensione v(t) ai capi della resistenza per t > 0;
b. L’energia dissipata durante il transitorio.

t=0

a b
10 Ω
4Ω
10 Ω
v(t)

+
12 V
-

Del carico trifase rappresentato in figura calcolare:


(a) il fattore di potenza con l’interruttore aperto;
(b) il fattore di potenza con l’interruttore chiuso
(c) calcolare il valore della reattanza capacitiva in grado di rifasare completamente il carico
e le correnti assorbite dal carico in questo caso.

1 V=380 V
2
3

R =1000 Ω
R
|XL| = 1000 Ω
|XC| = 700 Ω XC
XL
Appello di Elettrotecnica/Elettrotecnica A
ing. Mecc. (Mat. e Amb.)
18 gennaio 2012

1. Nel circuito mostrato in figura, in regime stazionario con l’interruttore in posizione a,


all’istante t = 0 l’interruttore viene commutato in posizione b. Determinare:
a. La risposta per la corrente i(t) per t > 0;
b. L’energia dissipata durante il transitorio.

i(t)
a t=0
10 Ω b
+
40 V 10 mF
-
2Ω

Dell’insieme dei due carichi trifase equilibrati rappresentato in figura calcolare:


(a) il fattore di potenza complessivo visto dalla linea trifase specificando de in anticipo o
ritardo;
(b) il valore efficace delle correnti assorbite da ciascun carico;
(c) il valore efficace delle correnti che circolano sulla linea di alimentazione.

1 V=380 V
2
3

10 kVA 5 kW
cosϕ = 0,8 rit cosϕ = 0,8 ant
Appello integrato di Elettrotecnica ed Elettrotecnica A
9 gennaio 2013

1. E’ dato il circuito in regime stazionario con l’interruttore T in posizione A

All’ istante t = 0 l’interruttore commuta in posizione B.


Calcolare le risposte per la corrente i(t) e la tensione v(t) per t > 0.

R1 T
A i(t)
t=0 +
Dati: B
E1 = 50 V L v(t)
E1 R2
E2 = 20 V
_
L=4H
R1 = 4 Ω E2 R3
R2 = 14 Ω
R3 = 6 Ω

2. Dati i carichi trifase equilibrati in figura, alimentati da un sistema


simmetrico di tensioni concatenate di valore efficace pari a 220 V, si
determini:
il fattore di potenza complessivo specificando se in anticipo o
ritardo.
Dato:
Z& = 3 − j 6 [ Ω] 0,5 Ω 2Ω

&
Z
0,5 Ω 2Ω
&
0,5 Ω 2Ω Z& Z

2Ω
2Ω 2Ω

3Ω
3Ω 3Ω
Appello integrato di Elettrotecnica ed Elettrotecnica A
6 febbraio 2013

1. E’ dato il circuito in regime stazionario con l’interruttore T1 aperto e


l’interruttore T2 chiuso .
All’istante t = 0 l’interruttore T1 viene chiuso e T2 aperto.
Calcolare la risposta per la corrente i(t) per t > 0.

t=0  

T1 2
3H

6V  
2 2V
Ω 2

2. Due carichi trifase equilibrati, progettati per un sistema simmetrico di tensioni


concatenate di valore efficace pari a 160 V, devono essere allacciati ad un
sistema a 220 V. In mancanza di un trasformatore, si pensa di risolvere il
problema inserendo tre resistenze uguali sulla linea di alimentazione comune.
Si determini:
a. il valore delle resistenze adatte allo scopo;
b. il fattore di potenza complessivo a monte e a valle delle resistenze;
c. la potenza dissipata dalle resistenze stesse.

Dati: U1: P1 = 5 kW; cosfì = 0,8 rit.


U2 : P2 = 4 kW; cosfì = 0,7 rit.
220 V 160 V

U1 U2
Appello integrato di Elettrotecnica ed Elettrotecnica A
16 luglio 2014

1. Nella rete in figura, l’interruttore chiude all’istante t = 0 dopo essere rimasto aperto
per un tempo indefinitamente lungo. Se, all’istante della chiusura dell’interruttore, la
corrente che circola sull’induttore vale 15 A,
Calcolare:
a. la risposta per la corrente circolante sull’induttore i(t) per t > 0;
b. la potenza erogata dal generatore a regime.

30 t=0

10
10 V mH
i(t) 100 V
5Ω

2. Un sistema trifase alimenta una terna di resistenze uguali collegate a stella e


una terna di induttanze uguali collegate a triangolo. Se i valori efficaci delle
tensioni concatenate valgono V = 400 V, le potenze attiva e reattiva erogate ai
carichi valgono rispettivamente 8 kW e 24 kVAr,
Calcolare:
a. Il fattore di potenza complessivo, specificando se in anticipo o
ritardo, e il valore efficace della corrente di linea;
b. La reattanza che devono avere tre condensatori uguali della terna a
stella, collegata in paralleo ai carichi, che è in grado di erogare una
potenza reattiva di 16 kVAr e il valore efficace della corrente di
linea in questo caso.
Appello integrato di Elettrotecnica ed Elettrotecnica A
23 gennaio 2013

1. E’ dato il circuito in regime stazionario con l’interruttore T aperto.

All’istante t = 0 l’interruttore viene chiuso.


Calcolare la risposta per la corrente i(t) per t > 0.

R4
T
Dati: t=0
C
E = 30 V
C = 250 µF R1 R3 i(t)
R1 = 8 kΩ
R2 = 2 kΩ E
R2 R5
R3 = 800 Ω
R4 = 12 kΩ
R5 = 2 kΩ

2. Dati i carichi trifase equilibrati in figura, alimentati da un sistema


simmetrico di tensioni concatenate di valore efficace pari a 380 V, si
determini:
a. il valore delle capacità della terna di condensatori che, collegati a
triangolo, rifasano il motore M fino a cosfì=0,8
b. le potenze attiva e reattiva complessivamente assorbite dalla linea a
rifasamento avvenuto.

Dati: F : P = 8 kW cosfì = 1
M : P = 10 kW cosfì = 0,6 rit.

F
Appello di Elettrotecnica
(Ing. Meccanica)
14 gennaio 2015

1. E’ dato il circuito in regime stazionario con l’interruttore in posizione A.


All’istante t = 0 l’interruttore commuta in B. Si chiede di determinare:
a. la risposta per v(t);
b. l’energia dissipata dalla resistenza da 200 kΩ durante la risposta.

A B

20 kΩ
t=0

200 kΩ v
30 V 10 kΩ
10 µF

a)

Per t < 0 con interruttore in A, a regime il condensatore è carico ad un livellodi tensione pari a
v(0-) = v(0+) = 10 V

Per t>0 si ottiene la risposta libera di scarica del condensatore che porta all'annullamento della sua
tensione a regime.

La costante di tempo vale: t= RC = 2 s.

La risposta si esprime nella forma:

v(t) = 10 e-t/2 V per t ≥ 0.

b)

L'energia dissipata durante la risposta è pari a quella immagazzinata nel condensatore all'inizio della
risposta:

E = 1/2Cv(0)2 = 0,5 mJ
1. Dato il carico trifase in figura alimentato al suo ingresso da una terna di tensioni di fase di
valore efficace E pari a 440 V, si determini
a. Il fattore di potenza complessivamente visto dalla terna dei generatori
specificandone l’anticipo o il ritardo;
b. i valori delle grandezze IaA, VAB, IAB;
c. la potenza complessivamente fornita al carico e le perdite di potenza
lungo la linea.
Dati
Z∆ = 12-3j [Ω] Zl = 0,5+j0,5 [Ω]

E' opportuno trasformare il triangolo del carico in una stella equivalente. Così come è opportuno
considerare le tensioni di linea come prodotte da una stella di generatori.
In questo modo le impedenze del carico sulle fasi risultano ridotte di un fattore 3, mentre le tensioni
di fase risultano ridotte di un fattore √3 e sfasate in ritardo di 30° rispetto ai valori rappresentati in
figura.
In particolare possiamo designare come riferimento la tensione di fase
Ea = 440/  3 Ð30°-30°= 254Ð0° V.

Per le trasformazioni triangolo stella di impedenze uguali si ha:


ZY = Z∆/3 = 4-j Ω.

a) Il fattore di potenza visto dai generatori si ottiene facilmente, essendo equilibrato il sistema,
considerando per ciascuna fase la resistenza equivalente serie:

Zl +ZY = 0,5+4+j(0,5-1)= 4,5 – j0,5

si ottiene

=arctan(-0,5/4,5) = - 6,34°

il segno negativo denota anticipo della corrente sulla tensione di riferiment. Si ha:

cos=0,99388

b) La corrente di linea IaA in valore efficace e fase vale:


IaA = Ea/(Zl + ZY) = 254Ð0°/4,53 Ð-6,34° = 56,1Ð6,34° A

Per calcolare la tensione di fase sul carico, consideriamo prima la tensione stellata applicando la
legge di Ohm simbolica:

VA = ZYIaA =56,1Ð6,34° * 4,123Ð-14° = 231,3Ð-7,7° V

Riconducendoci al triangolo originale otteniamo:

VAB = VA 3 Ð-7,7° +30° = 400,6 Ð22,3° V

Ancora con la legge di Ohm simbolica possiamo ricavare la corrente di fase

IAB = VAB/Z = 400,6 Ð22,3° / 12,37Ð-14° = 32,39Ð36,3° A

c) La potenza fornita al carico si può calcolare con lo schema a stella:

NC = 3*ZY*IaA2 = (12-3j)56,12 = 37767 -j 9441,6 che significa:

PC = 38 kW
QC = -9,4 kVAr

Lungo la linea viene dissipata la potenza

Pl = Rl* I2aA = 0,5*56,12 = 1573,6 W


Le domande sono ordinate alfabeticamente in base alla parte iniziale del quesito posto.

1. Collegando due bipoli tra loro ad un nodo di ordine due li metto in serie.
2. Condensatori e induttori in parallelo in condizione di risonanza a regime non scambiano con
il resto della rete alcuna forma di potenza.
3. Dalla legge delle correnti si può evincere che la somma delle correnti ad un qualsiasi nodo
di un circuito è sempre nulla.
4. Disattivando un generatore ideale di tensione si ottiene più di una risposta corretta [un
bipolo di corto circuito – un bipolo di corto circuito in parallelo ad un bipolo di circuito
aperto].
5. Disattivando un generatore ideale di corrente si ottiene più di una risposta corretta [un
bipolo di circuito aperto – un bipolo di circuito aperto in serie ad un bipolo di
cortocircuito].
6. Dovendo inserire un sistema trifase di condensatori di rifasamento è più vantaggioso inserirli
collegati a stella.
7. Due bipoli collegati tra di loro ad un nodo di ordine 2 sono in serie.
8. Gli elementi appartenenti alla diagonale principale della matrice delle conduttanze ai nodi [Gt]
sono sempre positivi.
9. Gli elementi appartenenti alla diagonale principale della matrice di resistenze d'anello [Rt] di un
circuito passivo sono sempre positivi.
10. Gli elementi non appartenenti alla diagonale principale della matrice di resistenze d'anello [Rt]
di un circuito passivo sono sempre negativi.
11. I bipoli di circuito aperto sono definiti su base tensione.
12. I bipoli di corto-circuito sono definiti su base corrente.
13. I fasori (trasformate di Steinmetz) si utilizzano per ricavare le risposte a regime di reti
alimentate da generatori sinusoidali isofrequenziali.
14. I generatori ideali di corrente disattivati si riducono a bipoli di circuito aperto [un bipolo di
circuito aperto in serie a un bipolo di corto circuito].
15. I generatori ideali di corrente si possono collegare tra loro solo in parallelo.
16. I generatori ideali di tensione disattivati si riducono a bipoli di corto circuito [un bipolo di
corto circuito in parallelo a un bipolo di circuito aperto].
17. I generatori ideali di tensione erogano più corrente nel caso in cui: La questione è irrilevante
nel caso proposto (dipende volta per volta dalle rete a cui il generatore è collegato).
18. I generatori ideali di tensione si possono collegare tra loro solo in serie.
19. I generatori reali di corrente hanno una piccola conduttanza interna.
20. I generatori reali di corrente hanno una resistenza in parallelo preferibilmente elevata.
21. I generatori reali di tensione hanno una piccola resistenza interna.
22. I generatori reali di tensione hanno una conduttanza in serie preferibilmente elevata [hanno
una resistenza in serie preferibilmente piccola].
23. I materiali ferromagnetici si dicono dolci se sono caratterizzati da cicli di isteresi
relativamente sottili.
24. I materiali ferromagnetici si dicono duri se sono caratterizzati da un ciclo di isteresi esteso.
25. I resistori in parallelo costituiscono un partitore di corrente.
26. I resistori in serie costituiscono un partitore di tensione.
27. I versi di riferimento delle variabili descrittive di ciascun componente circuitale è opportuno
che si fissino tutte mediante un'unica convenzione.
28. Il bipolo equivalente di Thevenin ammette l'equivalente di Norton solo se la resistenza
equivalente è diversa da zero.
29. Il bipolo equivalente di Thevenin: più di una risposta è corretta [consiste in un generatore di
tensione ideale equivalente in serie con una resistenza equivalente – consiste in una specie
di generatore reale equivalente].
30. Il condensatore è caratterizzato da una reattanza negativa.
31. Il condensatore è caratterizzato da una suscettanza positiva.
32. Il condensatore è un componente con memoria – passivo conservativo.
33. Il condensatore è un bipolo la cui proprietà specifica è la capacità.
34. Il condensatore ha un relazione di definizione di tipo: più di una risposta è corretta
[differenziale se espressa su base tensione – integrale se espressa su base corrente].
35. Il fasore che rappresenta una grandezza sinusoidale ne contiene i seguenti parametri: ampiezza
(o valore efficace) e fase.
36. Il fattore di potenza è il coseno dello sfasamento tra tensione e corrente relative ad un
qualunque bipolo in regime sinusoidale permanente.
37. Il generatore ideale di corrente è definito solo su base tensione.
38. Il generatore ideale di corrente ha conduttanza nulla, non permettendo ai suoi terminali la
circolazione di una corrente diversa da quella da esso impressa.
39. Il generatore ideale di tensione è definito solo su base corrente.
40. Il generatore ideale di tensione non esercita lacuna resistenza nei confronti della corrente che
lo attraversa.
41. Il metodo dei fasori rappresentativi delle grandezze sinusoidali (trasformata di Steinmetz) si
utilizza per ricavare le risposte a regime di circuiti alimentati da generatori sinusoidali
isofrequenziali.
42. Il metodo della trasformata di Laplace è vantaggioso quando particolarmente l'ingresso è
costituito da una funzione del tempo continua a tratti e/o con derivate continue a tratti.
43. Il modulo della potenza complessa si misura in voltampere (VA).
44. Il principio che sottende la pratica del rifasamento è minimizzare la potenza reattiva in gioco.
45. Il principio fondamentale dell'analisi ai nodi è (n = numero di nodi totale del circuito)
l'applicazione della legge di Kirchhoff delle correnti ad n-1 nodi.
46. Il principio su cui si fonda l’analisi degli anelli è (n=nodi, b=bipoli) l’applicazione della LT ai
b-n+1 anelli.
47. Il procedimento di laminazione del ferro nelle macchine elettriche ha lo scopo di attenuare le
perdite dovute a correnti parassite.
48. Il resistore è un componente passivo, dissipativo.
49. Il resistore ha per curva caratteristica sul piano v-i secondo la convenzione degli utilizzatori una
retta passante per l’origine con pendenza positiva.
50. Il resistore ideale è un bipolo definito sia su base corrente che tensione.
51. Il rotore di una macchina sincrona deve necessariamente avere lo stesso numero di poli
prodotti dagli avvolgimenti di statore.
52. Il teorema di Norton si applica a qualunque bipolo definito su base tensione.
53. Il teorema di Thevenin si basa: più di una risposta corretta [sul concetto di equivalenza tra
bipoli - sull’ipotesi di linearità – sul principio di sovrapposizione degli effetti].
54. Il teorema di Thevenin si può applicare a qualunque bipolo definito su base corrente.
55. Il triangolo delle potenze è utile perchè rappresenta un legame tra le grandezze che
interessano la potenza per un qualsiasi bipolo in regime sinusoidale permanente.
56. In certi istanti un componente passivo può erogare potenza se conservativo.
57. In condizioni di risonanza serie, l’ammettenza dei dei componenti reattiv che la compongono
diventa infinita.
58. In quale caso è possibile realizzare un sistema trifase con neutro? nel sistema stella-stella.
59. In regime sinusoidale la potenza apparente è il prodotto tra i valori efficaci di tensione e
corrente.
60. In un carico completamente rifasato a regime la potenza reattiva viene scambiata solo tra il
carico e il sistema di rifasamento.
61. In un partitore di corrente le correnti si dividono in modo direttamente proporzionale alle
conduttanze del partitore [inversamente proporzionale alle resistenze del partitore].
62. In un partitore di tensione le tensioni si dividono in modo direttamente proporzionale alle
resistenze del partitore [inversamente proporzionale alle conduttanze del partitore].
63. In un sistema trifase simmetrico il potenziale del centro della stella dei carichi rispetto al
potenziale di riferimento è zero se la stella è equilibrata.
64. In una rete del primo ordine, la risposta completa dipende sia dall’ingresso che dallo stato
iniziale.
65. In una rete le potenze elettriche hanno somma algebrica nulla.
66. Invertendo il verso di una sola delle correnti che percorrono due induttori accoppiati il
coefficiente di mutua induzione cambia segno.
67. L'accezione più generale del concetto di impedenza elettrica è un numero complesso,
dipendente dalla pulsazione (omega), ottenuto dal rapporto tra fasore di una tensione e
quello di una corrente (isofrequenziali tra loro).
68. L’accezione più generale del concetto di impedenza elettrica è un numero complesso
rappresentativo di una grandezza sinusoidale, un numero la cui parte reale rappresenta la
resistenza e la parte immaginaria la reattanza del bipolo.
69. L'analisi circuitale mediante la trasformata di Laplace consente di calcolare una qualunque
risposta completa di un circuito dinamico.
70. L’analisi agli anelli elementari si applica alle sole reti piane con componenti tutti definiti su
base corrente.
71. L’argomento dell’impedenza è lo sfasamento tra la tensione e la corrente cui è riferita.
72. L’effetto Joule è correlato alla resistività dei materiali conduttori.
73. L'impedenza è un numero complesso costante per un bipolo assegnato.
74. L’impedenza è: più di una risposta corretta [un numero complesso la cui parte immaginaria
dipende dalla pulsazione – un numero complesso costante con la pulsazione di ogni bipolo –
un numero complesso che dipende dalla pulsazione in modulo e argomento].
75. L’impedenza si misura in Ohm.
76. L’induttore è caratterizzato da una reattanza positiva.
77. L’induttore è un bipolo nessuna risposta è corretta [esatte: con memoria – passivo
conservativo].
78. L'induttore è un componente la cui proprietà specifica è l'induttanza.
79. L’induttore ha una relazione di definizione del tipo differenziale se espressa su base corrente –
integrale se espressa su base tensione.
80. L’unità di misura della potenza nel SI è il Watt.
81. La caratteristica (B-H) di un materiale ferromagnetico non è lineare e con ciclo di isteresi.
82. La componente transitoria della risposta di un circuito passivo dinamico dipende solo dallo stato
iniziale.
83. La componente transitoria della risposta di una rete dinamica dipende sia dall’ingresso sia dallo
stato iniziale della rete.
84. La conduttanza equivalente di una serie di resistenze è l’inverso della somma delle resistenze.
85. La convenzione degli utilizzatori stabilisce che la corrente positiva va dal potenziale più
elevato a quello più basso.
86. La coppia del motore ad induzione per valori elevati dello scorrimento non dipende dallo
scorrimento.
87. La coppia del motore ad induzione per valori piccoli dello scorrimento dipende linearmente
dallo scorrimento.
88. La corrente elettrica lungo le interconnessioni di una rete è definibile come la quantità di carica
che attraversa nell'unità di tempo ciascuna sezione normale del filo di interconnessione.
89. La derivata di una variabile sinusoidale è rappresentata da il fasore della variabile originale
moltiplicato per la pulsazione e per l'unità immaginaria.
90. La determinazione delle condizioni iniziali per il calcolo della risposta di un circuito dinamico si
ricava analizzando il circuito per t < 0 e imponendo la continuità delle variabili di stato in
t = 0.
91. La f.e.m. del generatore equivalente di Thevenin vale la tensione a vuoto del bipolo
[generatore].
92. La f.e.m. prodotta tra le spazzole di una macchina a corrente continua è proporzionale al flusso
per polo e dal numero di giri del rotore.
93. La frequenza libera della risposta di una rete passiva dinamica del primo ordine dipende: dai
valori di resistenze, capacità o induttanze in gioco e il loro reciproco collegamento.
94. La frequenza libera della risposta di un circuito dinamico passivo del primo ordine dipende solo
dai valori di induttanze e capacità in gioco.
95. La funzione di trasferimento H(s) per una data relazione ingresso-uscita si definisce come il
rapporto tra la L-trasformata della variabile d'uscita e la L-trasformata della variabile
d'ingresso.
96. La funzione di trasferimento H(s) per una data relazione ingresso-uscita si può direttamente
determinare dalla soluzione, nel dominio della variabile s, del circuito cui è applicata la
funzione delta di Dirac δ(t) come ingresso.
97. La generica risposta a regime di una rete con ingresso sinusoidale è sinusoidale con ampiezza e
fase differenti dall’ingresso ma con la stessa pulsazione.
98. La legge delle correnti si può applicare a qualunque superficie chiusa che interseca
(esclusivamente) i terminali di una rete [a superfici che racchiudono un unico nodo].
99. La legge delle tensioni si può applicare a qualunque linea chiusa che passa (esclusivamente)
per i nodi della rete.
100. La legge di Hopkinson più di una risposta corretta [serve a definire la riluttanza – è
analoga alla legge di Ohm].
101. La matrice di resistenza a vuoto di un doppio bipolo reciproco è simmetrica.
102. La potenza assorbita da un bipolo passivo in regime sinusoidale permanente è sinusoidale in
pulsazione doppia di quella delle variabili tensione e corrente.
103. La potenza assorbita da un bipolo passivo in regime sinusoidale permanente è data da un
termine costante positivo più un termine sinusoidale.
104. La potenza assorbita da un carico trifase è data dalla somma delle potenze assorbite dalle
singole fasi.
105. La potenza attiva assorbita da un carico trifase può essere misurata mediante almeno due
wattmetri.
106. La potenza attiva assorbita da un triangolo equilibrato di impedenze è dato da 3EIcos , dove 
è lo sfasamento tra le tensioni di fase e le correnti di linea.
107. La potenza che interessa un bipolo dipende dal prodotto tra tensione e corrente descrittive.
108. La potenza complessa è un numero complesso che ha la potenza attiva per parte reale e
quella reattiva per parte immaginaria.
109. La potenza di un componente elettrico, secondo la convenzione degli utilizzatori è assorbita
se positiva.
110. La potenza elettrica in corrente continua è data dal prodotto dell’intensità di corrente di un
bipolo e la tensione ai suoi terminali.
111. La potenza istantanea assorbita da un bipolo resistivo secondo la convenzione degli
utilizzatori, è: più di una risposta è corretta [il prodotto tra la resistenza del bipolo e il
quadrato della sua corrente – il prodotto tra la tensione e la corrente di quel bipolo].
112. La potenza reattiva si misura in voltampere reattivi (VAr).
113. La potenza reattiva può essere scambiata fra i componenti reattivi, scambiata fra i generatori e
i componenti reattivi.
114. La prova del trasformatore con secondario a vuoto evidenzia le perdite nel ferro.
115. La prova del trasformatore con secondario in cc evidenzia le perdite nel rame.
116. La pulsazione di risonanza di un circuito dipende solo dai valori di induttanza e capacità.
117. La reattanza capacitiva è negativa.
118. La reattanza è data da un numero reale positivo, negativo o nullo.
119. La reattanza induttiva è positiva.
120. La relazione di definizione del condensatore è differenziale se su base tensione – integrale
su base corrente.
121. La relazione di definizione dell’induttore è di tipo: nessuna risposta è corretta [esatte:
differenziale se espressa su base corrente – integrale se espressa su base tensione].
122. La resistenza equivalente di Thevenin: più di una risposta corretta [vale quanto la resistenza
del bipolo “vista” dai suoi terminali – vale il rapporto tra la tensione a vuoto e la corrente di
corto circuito del bipolo – vale il rapporto la tensione e la corrente descrittive del bipolo
disattivato].
123. La resistenza equivalente di un collegamento di resistori accessibile tramite due terminali è il
rapporto tra la tensione e la corrente relative a quella coppia di terminali.
124. La resistenza equivalente di un parallelo di resistori assume un valore minore del valore più
piccolo di resistenza presente nel collegamento.
125. La resistenza equivalente di una serie di resistori assume un valore maggiore del valore più
grande di resistenza presente nel collegamento.
126. La resistenza equivalente in parallelo è l'inverso della somma delle conduttanze in
parallelo.
127. La resistenza equivalente serie è la somma delle resistenze in serie.
128. La risonanza parallelo per un certo valore della pulsazione funge da circuito aperto.
129. La risonanza parallelo si può verificare in una rete se una capacità e una induttanza sono
collegati in parallelo.
130. La risonanza serie per un certo valore della pulsazione funge da corto circuito.
131. La risonanza serie si verifica quando un condensatore ed un induttore sono collegati in
serie.
132. La risonanza serie per un certo valore della pulsazione funge da cortocircuito.
133. La risonanza serie di verifica quando un condensatore e un induttore sono collegati in
serie.
134. La risposta completa di un circuito passivo dinamico si può suddividere in una componente
transitoria ed in una di regime.
135. La risposta a regime di una rete passiva dinamica dipende solo dall’ingresso.
136. La risposta a regime di reti con generatori sinusoidali isofrequenziali è sinusoidale
isofrequenziale agli ingressi.
137. La risposta completa di una rete del primo ordine dipende sia dall’ingresso che dallo stato
iniziale.
138. La risposta di un circuito passivo del primo ordine si può suddividere in una componente
transitoria di breve durata e in una componente a regime.
139. La risposta libera di un circuito è la risposta con ingresso nullo.
140. La somma delle potenze di una rete prevede il segno positivo per le potenze assorbite
negativo per quelle erogate.
141. La tensione e la corrente di un bipolo rifasato tendono a portarsi in fase.
142. La tensione elettrica dimensionalmente è il lavoro che compie la forza sull’unità di carica
spostandola tra due punti dello spazio.
143. La trasformata di Laplace dell'equazione risolvente un circuito dinamico è un equazione
algebrica nel campo complesso nella quale figurano le condizioni iniziali.
144. La trasformata di Steinmetz associa un numero complesso ad una grandezza di una rete
alimentata da generatori sinusoidali isofrequenziali – associa un fasore ad una funzione
sinusoidale del tempo.
145. La variabile di stato del condensatore è la tensione.
146. La variabile di stato dell'induttore è la corrente.
147. Le equazioni esterne delle macchine elettriche variano al variare del tipo di
funzionamento.
148. Le grandezze elettromagnetiche oggetto di calcolo dei circuiti elettrici sono: le variabili
descrittive, ovvero le tensioni e le correnti di ciascun componente.
149. Le ipotesi semplificative sono tutte le risposte sono esatte.
150. Le matrici di trasmissione diretta e inversa, T' e T, di un doppio bipolo reciproco sono a
determinante unitario.
151. Le operazioni algebriche tra fasori corrispondono ad operazioni sia algebriche sia integro-
differenziali tra grandezze sinusoidali isofrequenziali.
152. Le operazioni tra fasori corrispondono ad operazioni tra grandezze sinusoidali
isofrequenziali.
153. Le perdite nel ferro delle macchine elettriche sono prevalentemente causate: pù di una
risposta corretta [riluttanza del circuito magnetico – Isteresi e correnti di Faucoult].
154. Le perdite nel rame delle macchine elettriche sono prevalente mente causate dalle perdite per
effetto Joule nei conduttori.
155. Le perdite per correnti parassite che si verificano nelle macchine elettriche non dipendono
dalla riluttanza dei materiali.
156. Le perdite per isteresi magnetica che si verificano nelle macchine elettriche non dipendono
dalla riluttanza del materiale.
157. Le potenze elettriche si sommano tra loro col segno positivo se assorbite con quello
negativo se erogate.
158. Le prove del trasformatore con secondario a vuoto evidenziano le perdite nel ferro.
159. Le variabili descrittive di un componente a n terminali sono in numero di 2(n-1).
160. Le variabili descrittive rispetto alle correnti d'anello sono date da: le correnti descrittive sono
date da opportune differenze tra correnti d'anello, le tensioni si ottengono tramite la
legge di Ohm.
161. Lo stato energetico di un circuito è legato al valore di energia immagazzinata nei suoi
componenti reattivi.
162. Nel trasformatore il rapporto tra le spire del primario e del secondario approssima il
rapporto tra le corrispondenti tensioni [approssima l’inverso del rapporto tra le
corrispondenti correnti].
163. Nell’analisi dei circuiti il principio di sovrapposizione degli effetti è utile solo se tutti i
componenti sono lineari e tempo-invarianti.
164. Non disponendo di un condensatore di capacità sufficientemente elevata, per rifasare un
carico collego in parallelo al carico più condensatori tali che la loro capacità equivalente
sia quella prescritta.
165. Per generare un campo rotante occorre un sistema polifase di correnti equilibrate che
circolano in altrettanti avvolgimenti.
166. Per limitare le perdite nel ferro delle macchine elettriche si impiegano materiali
ferromagnetici dolci laminati e drogati con silicio.
167. Per pulsazioni inferiori alla risonanza il collegamento parallelo di induttanza e capacità ha
reattanza prevalentemente induttiva.
168. Per pulsazioni inferiori alla risonanza il collegamento serie di induttanza e capacità ha
reattanza prevalentemente capacitiva.
169. Per pulsazioni superiori alla risonanza il collegamento parallelo di induttanza e capacità ha
reattanza prevalentemente capacitiva.
170. Per pulsazioni superiori alla risonanza il collegamento serie di induttanza e capacità ha
reattanza prevalentemente induttiva.
171. Per ridurre al primario un’impedenza collegata al secondario di un trasformatore monofase
debbo moltiplicarla per il quadrato del rapporto di spire N1/N2.
172. Per risposta libera di un circuito si intende la risposta con ingresso nullo.
173. Per un carico equilibrato a triangolo le correnti di fase rispetto a quelle di linea sono di una
valore efficace inferiore di un fattore radice di 3 e sfasate in anticipo di 30°.
174. Più bipoli sono collegati in parallelo quando hanno la stessa tensione descrittiva.
175. Più bipoli sono collegati in serie se percorsi dalla stessa corrente [hanno la stessa corrente
descrittiva].
176. Più condensatori in serie possono essere sottoposti a tensioni differenti.
177. Più corrente può essere erogata da generatori ideali di tensione... La questione posta non ha
senso.
178. Più tensione può essere erogata da generatori ideali di tensione collegati in serie.
179. Quando la parte immaginaria dell’impedenza è negativa la corrente è in anticipo di fase
sulla tensione alla quale si riferisce.
180. Quando la parte reale dell’impedenza è negativa: nessuna risposta è corretta [la corrente è
in anticipo di fase sulla tensione alla quale si riferisce – corrente e tensione alle quali si
riferisce sono in opposizione di fase – la corrente è in ritardo di fase sulla tensione alla quale
si riferisce].
181. Resistori in parallelo costituiscono un partitore di corrente.
182. Resistori in serie costituiscono un partitore di tensione.
183. Rifasare un carico comporta il vantaggio di assorbire meno corrente dalla linea a parità di
potenza attiva prelevata.
184. Se con b indico il numero dei bipoli e con n il numero dei nodi di una rete, le correnti d'anello
incognite sono b-n+1.
185. Se il carico è equilibrato, qual è il sistema trifase che può essere considerato equivalente a tre
sistemi monofase in parallelo? il sistema stella-stella.
186. Se la parte immaginaria dell'impedenza di un bipolo assegnato è negativa la corrente in quel
bipolo è sfasata in anticipo sulla tensione.
187. Se la potenza reattiva assorbita da un carico è positiva lo si rifasa con un condensatore.
188. Se si desidera raddoppiare la quantità di energia immagazzinata in un condensatore a parità di
condizioni, il tempo di carica raddoppia in quanto occorre raddoppiare C.
189. Secondo la convenzione degli utilizzatori (o normale) il verso di riferimento positivo della
corrente è quello che va dal polo positivo a quello negativo del verso di riferimento
positivo della tensione.
190. Secondo la convenzione degli utilizzatori la potenza che riguarda un bipolo è erogata se
negativa.
191. Un bipolo di cortocircuito è definito quando si conosca il valore della sua corrente.
192. Un bipolo di circuito aperto è definito quando si conosca il valore della sua tensione.
193. Un carico trifase a triangolo è caratterizzato da due terne di correnti e una terna di
tensioni.
194. Un carico ohmico-induttivo si rifasa con un condensatore collegato in parallelo.
195. Un circuito contenente componenti con memoria fornisce una risposta completa che dipende
dall'ingresso e dallo stato iniziale dei componenti con memoria.
196. Un circuito è assolutamente stabile se i poli della funzione di trasferimento sono tutti a
parte reale negativa.
197. Un circuito è lineare se: più di una risposta è corretta [tutti i componenti sono lineari / una
qualunque risposta del circuito è data da una combinazione lineare dei segnali (generatori
indipendenti)].
198. Un circuito è solo stabile se i poli della funzione di trasferimento sono tutti semplici a
parte reale nulla.
199. Un circuito non è stabile se i poli della funzione di trasferimento sono multipli a parte
reale non negativa o semplici a parte reale positiva.
200. Un doppio bipolo lineare passivo qualsiasi in generale è reciproco.
201. Un nodo è un punto della rete elettrica in cui due o più terminali prendono contatto tra
loro così da formare un punto comune a tutti i terminali che vi afferiscono.
202. Un parallelo di resistori costituisce un partitore di corrente.
203. un partitore di corrente è costituito da due o più resistori in parallelo.
204. Un partitore di tensione è costituito da due o più resistori in serie.
205. Una grandezza sinusoidale è completamente definita da ampiezza o valore efficace,
pulsazione e fase iniziale.
206. Una maglia è un elemento della rete elettrica costituito da un percorso chiuso che tocca una
sola volta nodi che, a coppie consecutive, sono direttamente collegati tra loro tramite un
componente della rete.
207. Una rete è lineare se: più di una risposta è corretta [tutti i suoi componenti sono lineari –
una qualunque soluzione della rete è una combinazione lineare dei generatori che la
alimentano].
208. Una serie di resistori costituisce un partitore di tensione.
209. Variando la corrente di eccitazione della macchina sincrona posso regolare la potenza
reattiva della macchina con la rete elettrica.