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Impianti dell’Industria di

Processo
Prof.ssa Laura Pellegrini

Lezioni: mercoledì h 13.15 – 15.15


Esercitazioni: venerdì h 08.15 – 12.15
Politecnico di Milano Impianti dell’Industria di Processo (5 CFU) 1
Dipartimento CMIC “G. Natta”
Struttura del corso
 Introduzione; definizioni; gradi di libertà nelle scelte impiantistiche; principio fondamentale
dell’impiantistica.

 Indici di redditività e valutazione economica degli impianti.


 “Ottimizzazione” dal punto di vista del risparmio energetico di parti e apparecchiature dell’impianto
(colonne di distillazione, scambiatori  “pinch technology”)

 Lettura di diagrammi e schemi: BFD, PFD, P&I, diagramma delle “utilities”.


 Iter del progetto: dal “kick – off meeting” al “test run”; documentazione. Start–up, shut–down,
“trouble shooting”.
 Comprensione delle basi del processo: le regole euristiche (“thumb rules”).
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 Impianti di servizio (“utilities and offsite units”) e loro problemi. Descrizione e analisi dei PFD e
P&Is: trattamento acque, “cooling water”, generazione vapore, sistema del ”fuel oil”, sistema del
“fuel gas”, blow down a torcia, parco serbatoi, etc.

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Testi consigliati
 Jones: “Elements of Chemical Process Engineering”, Wiley & Sons (1996)
 Monte: “Elementi di Impianti Industriali”, Edizioni Libreria Cortina, Torino (1997)
 Edgar, Himmelblau: “Optimization of Chemical Processes”, Mc Graw-Hill (1989)
 Seider, Seader & Lewin: “Product & Process Design Principles”, Wiley & Sons (2004)
 Branan: “Rules of Thumb for Chemical Engineers”, Elsevier (2005);
 Mizrahi: “Developing an Industrial Chemical Process. An Integrated Approach”, CRC
Press (2002)
 Turton & al.: “Analysys, Synthesis & Design of Chemical Processes”, Prentice Hall
(2003)
 Douglas: “Conceptual Design of Chemical Processes”, Mc Graw-Hill (1988)
 Brennan: “Process Industries Economics”, IChemE (1998)

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Caratteristiche essenziali dell’impianto
industriale
 Essere un complesso di mezzi tecnici organizzati per effettuare determinate trasformazioni su
beni in ingresso al fine di ottenere un determinato prodotto in uscita (aspetto tecnico).

 Appartenere ad un sistema più ampio (azienda) in grado di determinare, con dette trasformazioni,
maggiori utilità nei beni in uscita rispetto ai beni utilizzati in ingresso (aspetto economico) : è
questa una condizione essenziale per la sopravvivenza di un’azienda industriale e quindi
dell’impianto relativo.

“The art of utilizing the forces of nature for the use and convenience of man”
Institution of Civil Engineering (1818)

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L’attività produttiva viene suddivisa in tre (quattro) distinti settori:

 settore primario: cui fanno capo la produzione agricola, zootecnica, forestale, ittica e di altri
beni naturali;

 settore secondario: cui fanno capo le produzioni industriali in senso proprio, cioè di fabbrica;

 settore terziario: di cui fanno parte infrastrutture e servizi vari (energia, trasporti,
comunicazioni, etc.), nonché attività commerciali, turistiche, ricreative e così via;

 settore terziario avanzato: di cui fanno parte servizi di informazione, come informatica, ICT
(information and communication technologies), “consultancy” (consulenza alle aziende) e R&D
(ricerca, particolarmente in campo scentifico)..

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Ripartizione degli addetti nelle attività
economiche

b
c

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Lo sviluppo dell’industria e degli impianti

 Periodo preindustriale (beni prima necessità)


 agricoltura
 artigianato

 Periodo industriale e sviluppo impianti (beni di largo consumo, strumentali e servizi)


 industria
 terziario

 Periodo post industriale


 industria (altamente automatizzata)
 terziario (molto sviluppato)

(teoria degli stadi dello sviluppo di Rostow)

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L’attività produttiva industriale si suddivide in 2 rami ben distinti:

1) l’uno effettua produzioni tramite trasformazioni di processo ed è correntemente indicato come


“industria di processo”.

2) l’altro è invece noto come “industria manifatturiera”.

N.B. Nell’ambito del corso faremo riferimento, parlando di impianti industriali, a impianti dell’industria
di processo.

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1) L’attività di processo impartisce radicali trasformazioni alle materie prime trattate mediante
operazioni fisiche e/o chimiche e/o biologiche, ottenendo prodotti di composizione, struttura e
proprietà del tutto diverse da quelle delle materie prime di partenza.

Esistono aspetti unificanti insiti nel carattere ripetitivo e generalizzabile dei fondamenti
concettuali, delle metodologie e delle operazioni che ricorrono nella globalità delle industrie.

Oltre all’industria chimica vi appartengono le industrie estrattive, metallurgiche, petrolifere,


petrolchimiche, conciarie, farmaceutiche, agro – alimentari, etc.

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2) L’attività manifatturiera opera tendenzialmente a valle di quella di processo, utilizzandone i

prodotti come materie prime.

Sulle materie prime l’incidenza manifatturiera è prevalente e si concretizza in modificazioni di

“forma”, volte ad ottenere oggetti ed articoli vari, per diverse esigenze funzionali e di impiego.

Appartengono al settore manifatturiero le industrie automobilistica, aeronautica, navale,

dell’abbigliamento, dell’arredamento, dei manufatti meccanici, plastici, etc.

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Regolamento Didattico del Corso di Studio in:
Ingegneria Chimica

5.2. Ruoli e sbocchi occupazionali in dettaglio


…In particolare, è ingegneria di processo ovvero incentrata sulle metodologie di trasformazione
chimico-fisica della materia con la finalità di produrre beni materiali, erogazioni di servizi e di
prevenzione o riduzione di azioni inquinanti.
Pertanto, l'ingegnere chimico non opera più solo su processi condotti su larga scala, tipici ad esempio
della chimica di base e della petrolchimica, ma anche in tutte quelle realtà in cui sono coinvolti
processi industriali di trasformazione e di processo come ad esempio nel settore alimentare,
cosmetico, farmaceutico, ambientale o energetico. Di conseguenza, l'ingegnere laureato in ingegneria
chimica, con la sua formazione generale, trova impiego prevalentemente nei seguenti comparti
industriali:
- Industrie chimiche, farmaceutiche, alimentari, di produzione e gestione dell'energia, di
trasformazione e processo (tessili, cosmetiche, dei detergenti, delle materie plastiche e dei materiali in
genere ecc.).
- Società di ingegneria che progettano, sviluppano e realizzano processi e impianti.
- Centri di ricerca e laboratori industriali.
- Strutture tecniche della pubblica amministrazione e studi di consulenza per l'ambiente e la sicurezza.

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Peculiarità dell’industria di processo
• possibilità di ottenere prodotti diversi dalla stessa materia prima
• possibilità di fabbricare lo stesso prodotto da materie prime diverse
• ottenimento di coprodotti e/o sottoprodotti
• larghi fabbisogni energetici, con possibile autoproduzione di energia elettrica
• incidenza sensibile della manodopera indiretta (manutenzione), con scarsa incidenza della
manodopera diretta
• incidenza scarsa di investimenti per fabbricati (installazioni all’aperto)
• possibilità di ricorso all’economia di scala
• esigenza di tecnici specializzati e manodopera qualificata
• tendenza alla rapida obsolescenza dei processi
• sensibile incidenza della ricerca sui costi
• ruolo trainante per lo sviluppo

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Il sistema di processo (e in particolare l’industria chimica) è intrinsecamente versatile e flessibile.
Infatti, a parità di obiettivi perseguiti, si possono cercare e identificare percorsi produttivi alternativi.

L’attività di processo ha perseguito l’obiettivo di ottimizzare le rese dei processi di trasformazione,


minimizzando lo spreco di risorse non trasformate e i fabbisogni energetici.

In origine la peculiare versatilità del settore di processo è stata utilizzata per perseguire l’obiettivo
economico. In seguito sono emersi vincoli legati ad esigenze ambientali, di sicurezza e di risorse
rinnovabili.

“sviluppo sostenibile” – Conferenza Mondiale su “Sviluppo e Ambiente”, Rio de Janeiro (1992)

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Classificazione degli impianti industriali

Impianti industriali

Impianti tecnologici Impianti di servizio

impianti chimici impianti termici


impianti farmaceutici
impianti elettrici
impianti alimentari
impianti idrici
... ...
... ...

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 impianto tecnologico: unità organica nella quale si realizza tutto o parte del ciclo di
trasformazione dei beni in ingresso (materie prime) in beni in uscita (prodotto finito).

 impianto di servizio: unità organica inserita nella struttura produttiva che realizza al suo interno
un ciclo completo di trattamento di un servizio (fornire acqua industriale, energia termica, energia
elettrica, ...)

 impianto industriale: impianti tecnologico e di servizio con tutte le altre infrastrutture e le persone
necessarie alla produzione

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Rappresentazione dell’impianto come
sistema di trasformazione fisica

Vincoli

Fattori produttivi Impianto Produzione


(4 M)

Scarti
inquinanti

4 M : materials, money, machinery, man

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Rappresentazione dell’impianto come
sistema di trasformazione economico -
finanziaria

Fattori al Azienda Ricavi dalle


loro costo (Impianto) vendite

Capitale
(proprio e Azienda Profitti
di terzi) (Impianto) Rendimenti

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Economia: complesso delle attività e dei rapporti tra uomini connessi alla produzione, distribuzione e
consumo dei beni economici.

Finanza: attività per il reperimento di mezzi e l’impiego di essi in imprese economiche.

BANK
investor

agreement 1

producer

COMPANY
investor

agreement 2

producer
low – value chemicals high – value chemicals
PROJECT

Il denaro, se investito, produce denaro.

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Prestazioni del sistema
(efficienza fisica)

Produttività
O/Ι

Fattori Ι O
Azienda Produzione
produttivi (Impianto)

Entropia Scarti

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Prestazioni del sistema
(efficienza economico – finanziaria)

Costo dei fattori Ricavi di


U, VA
produttivi vendita
(breve periodo)

Ι O
Azienda
Fattori produttivi (Impianto) Produzione

Input finanziario Output finanziario


ROI, NPV, PBT
(investimento) (cash flow)
(lungo periodo)

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Gradi di libertà nelle scelte impiantistiche

 I problemi di progettazione (e di gestione o esercizio) degli impianti presentano numerosi


gradi di libertà nella definizione delle grandezze in gioco (dimensioni, portate, potenze...)

 La definizione delle grandezze avviene mediante vincoli che rappresentano, dal punto di vista
matematico, il modello: vincoli tecnici, vincoli legislativi, etc.

 Se non vi sono vincoli espliciti o se il numero di vincoli è minore del numero di gradi di libertà la
scelta si risolve in termini economici (problema di ottimo).

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Processo di decisione
(sintesi)

alternative tecniche
Definizione criterio
di decisione
di decisione

Definizione problema
e obiettivi
e obiettivi
Valutazione e scelta
della
della
alternativa
alternativa

Decisione

conseguenze economiche
o di altra natura

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Criteri di decisione
creazione della funzione obiettivo

 economici, basati su:

 risultato di esercizio (o economico in senso stretto) : basato sui costi di impianto, sui costi
di esercizio (risultato di breve periodo)

 rendimento dei capitali (finanziario) : basato sui flussi finanziari nel tempo (risultato di lungo
periodo), utilizzato per calcolare la redditività degli investimenti di singoli interventi o
complessivi dell’impianto

 tecnici, basati su:


 parametri o indici tecnici (quantificabili)

 altra natura: tengono conto di elementi quantificabili e non (a volte imposti da leggi), basati su
affidabilità e sicurezza dell’impianto.

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 A livello di aggregazione alto (stabilimento,azienda) si utilizzano per lo più parametri di natura
economica o finanziaria, derivati dalla contabilità generale aziendale o dall’analisi degli
investimenti.

 A livello di aggregazione basso (macchina, reparto, unità produttiva) si utilizzano parametri e


indici tecnici che si riferiscono ad aspetti tecnico – organizzativi ed operativi del sistema sui quali
occorre agire per avere risultati economici.

 Più in alto si sposta l’analisi (ad es. a livello dell’intero sistema produttivo) meglio si
comprendono le azioni migliorative da porre in atto. Tuttavia indicatori molto aggregati danno
scarse indicazioni di come / dove intervenire.

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Principali scelte progettuali in un impianto

Le scelte sono presenti in tutto l’arco di vita del sistema (“life cycle assessment”).

Si possono avere:

 progettazioni ex – novo

 ampliamenti o adeguamenti della capacità produttiva (incrementi produzione)

 riconversioni (cambio produzione)

 modifiche o ristrutturazioni (innovazione di processo o di prodotto)

 rinnovi (necessari per invecchiamento, inadeguatezza delle strutture rispetto al mercato, agli
standard di sicurezza, etc. )

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Principio (o legge) fondamentale
dell’impiantistica
C C = C f + Cv
Esempi:
[∈ / y ]
Cf - incremento affidabilità ( x = A )
- dimensione tubazioni ( x = D )
- isolamento tubazioni ( x = S )
Cv

xopt

 Un risparmio nei costi di impianto o costi fissi comporta aggravi nei costi variabili di esercizio o
gestione.
 Una diminuzione dei costi variabili può essere ottenuta al prezzo di maggiori costi fissi (legati
all’impianto).
 Vale la regola dei sei decimi di Williams:
C f ∝ Pα
α ≅ 0.66

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