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MECCANICA APPLICATA ALLE MACCHINE

Corso di Studi in Ingegneria Chimica

Appello del 18.07.2012

Es. 1 Il sistema meccanico illustrato in Fig. 1 giace in un piano verticale. Il disco omogeneo di centro O
rotola senza strisciare su un piano inclinato di un angolo α 1 . Il disco, avente peso P 4 , momento di inerzia J O ,
è dotato di velocità angolare ω e accelerazione angolare ω  . L’asta AB, avente baricentro G 1 , peso P 1 e
momento di inerzia J G1 , è incernierata in A al disco ed in B ad una slitta che si muove lungo un piano
inclinato di un angolo α 2 . La slitta ha baricentro in B e peso P 3 . Sulla slitta è appoggiato un carico avente
peso P 2 e baricentro G 2 .
I coefficienti i attrito volvente e statico tra il disco ed il piano di appoggio valgono rispettivamente f v e f a1 . Il
coefficiente di attrito radente tra la slitta ed il corrispondente piano di appoggio vale f r . Il coefficiente di
attrito statico tra il carico P 2 e la slitta vale f a2 .
Ritenendo noti tutti i parametri geometrici del sistema, si chiede di:
- determinare la velocità e l’accelerazione della slitta;
- fornire l’espressione dell’energia cinetica del sistema;
- determinare la forza resistente F applicata sulla slitta;
- determinare le azioni interne in A;
- fornire l’espressione della potenza persa per attrito;
- determinare il valore limite dell’accelerazione della slitta che comporta l’innesco di slittamenti tra il
carico P 2 e la slitta.

Es. 2 Il sistema meccanico illustrato in Fig. 2 giace in un piano verticale. Un corpo rigido avente peso P 1 si
muove con velocità v e accelerazione a lungo un piano inclinato scabro. La fune AB, parallela al piano
inclinato, si avvolge su un tamburo, avente momento di inerzia J 1 , montato su un albero la cui estremità
inferiore è collegata ad una ruota dentata conica. La ruota conica condotta è collegata ad un albero
orizzontale che solidale con un tamburo avente un momento d’inerzia J 2 . All’estremità C della fune che si
avvolge su questo tamburo è collegato un carico di peso P 2 . Siano τ e η rispettivamente il rapporto di
trasmissione ed il rendimento della coppia conica.
Ritenendo noti tutti i parametri geometrici del sistema e considerando trascurabili i momenti di inerzia delle
ruote coniche, si chiede di:
- determinare il coefficiente di attrito radente f r tra il corpo di peso P 1 e il piano inclinato;
- fornire l’espressione del momento motore utile fornito all’albero condotto (orizzontale).

N.B. il testo prosegue sul retro !


Es. 3 Il sistema vibrante illustrato in Fig. 3 giace in un piano orizzontale. Il corpo di massa m 1 è collegato a
terra in A tramite un elemento elastico di rigidezza k 1 ed uno smorzatore viscoso di costante r 1 . Il corpo di
massa m 2 è collegato a terra in D tramite un elemento elastico di rigidezza k 2 . I due corpi di massa m 1 ed
m 2 sono a contatto tra loro mentre il vincolo in A si muove con la seguente legge: y (t) = Y0 + Y1 sin ( Ω t) .
Ritenendo noti tutti i parametri geometrici di interesse e nell’ipotesi che le due masse rimangano a contatto
tra loro, si chiede di:
- scrivere l’equazione del moto del sistema;
- determinare la posizione di equilibrio statico (dovuta al temine statico dello spostamento di vincolo);
- scrivere l’espressione della soluzione dell’equazione di moto in assenza di spostamento dinamico del
vincolo in A (spiegando l’influenza di condizioni iniziali del moto non nulle e l’influenza sulla risposta
del sistema dello smorzatore viscoso);
- scrivere l’espressione della soluzione dell’equazione di moto in presenza dello spostamento dinamico del
vincolo in A esplicitando l’espressione dell’ampiezza massima di vibrazione in funzione dei parametri
fisici del sistema;
- determinare la frequenza propria naturale e quella smorzata del sistema;
- illustrare la procedura che consente di stabilire il valore della pulsazione Ω della vibrazione del vincolo
che, nel moto a regime, comporterebbe il distacco tra le due masse.

Es. 4 Il sistema illustrato in Fig. 4, che funziona in condizioni di regime assoluto, è composto da un motore,
M, da un utilizzatore, U, e da una trasmissione ad ingranaggi avente rapporto τ e rendimento pressoché
unitario. Il motore fornisce una coppia M m alla velocità di rotazione ω m . Si suppone che i due alberi che
collegano le ruote dentate rispettivamente al motore e all’utilizzatore abbiano uguale diametro e che il loro
stato di sollecitazione sia influenzato in maniera predominante dagli effetti delle coppie torcenti.
Si chiede di:
- indicare quale dei due alberi sia maggiormente sollecitato (motivare la risposta);
- illustrare la procedura che, per l’albero più sollecitato, consente di definire il diametro di valore limite ai
fini della resistenza meccanica (n.b. i due alberi sono realizzati con uno stesso materiale duttile). A tale
proposito si utilizzi il criterio di Guest-Tresca.