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A. Maffucci: Circuiti in regime sinusoidale ver 2.

4 - 2016

Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale

Esercitazioni di Elettrotecnica:
circuiti in regime sinusoidale

prof. Antonio Maffucci


maffucci@unicas.it

Ver.2.4 - ottobre 2016

2
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1. Esercizi introduttivi. ES. 1.4 - Si consideri il circuito in figura, determinando L tale che la parte immaginaria
dell’impedenza vista ai capi dei morsetti risulti ImZ  100 .

ES. 1.1 Esprimere la corrente i (t ) in termini di fasore nei seguenti tre casi: R

a) i (t )  4 sin(t  1.14) b) i (t )  10 sin(t  ) c) i (t )  8 sin(t   / 2) C  10 F


L C
f  1 kHz
Risultato: a) I  4 exp(  j1.14) ; b) I  10 ; c) I  8 j .

ES. 1.2 Valutare (in coordinate cartesiane e polari) le impedenze viste ai capi dei morsetti:

R 2C R L'impedenza totale vista ai capi dei morsetti è


( jL) /( jC ) L
Z  R  R j ,
j (L  1 / C ) 1   2 LC
C L C quindi basta imporre
L
ImZ    100  L  2.19 mH .
(a ) (c) 1   2 LC
(b)
R  10  L  1 mH R  8 , L  15 mH R  200 , L  16 mH
  10 4 rad / s C  0.4 mF , f  50 Hz C  10 F ,   2.5  10 3 rad / s ES. 1.5 - A quale di queste impedenze corrisponde la fase     / 4 ?

1: R-L serie 2: R-C serie 3: R-C parallelo 4: L-C serie


Risultato: a) Z  10  10 j  10 2 exp( j / 4)  ; b) Z  8  11.54 j  14 exp( j 0.965)  ;
R  10  R  10  R  0.5  C 1 F
c) Z  8  20 j  21.5 exp( j1.19)  ;
L  10 mH C  10 mF C  0.2 F L 1 H
  100 rad / s   100 rad / s   10 rad / s   1 rad / s

ES. 1.3 Le seguenti coppie di fasori esprimono tensione e corrente relative ad un dato
bipolo. Dire, nei tre casi, se si tratta di un resistore, un condensatore o un 1 1 1 
Caso 3: Z     0.25(1  j )    tg 1  1   .
induttore e valutare il valore dei parametri corrispondenti R, C o L Y 1 / R  jC 2  2 j 4
a) v (t )  15 cos(400t  1.2) , i (t )  3 sin(400t  1.2) ;
b) v(t )  8 cos(900t   / 3) , i (t )  2 sin(900t  2  / 3) ;
c) v (t )  20 cos(250t   / 3) , i (t )  5 sin(250t  5 / 6) ; ES. 1.6 - Dati i seguenti fasori V1  10 exp( j / 6) , V2  10 exp(  j / 6) , V3  5 exp(  j / 3) :
a) rappresentare nel piano complesso i fasori V1 , V2 , V3 ;
a) V  15e j1.2 , I  3e j (1.2 / 2) . Posto V  ZI si ha che:
b) calcolare i fasori: V1  V2 , V1  V2 , V1  V3 , V1  V3 ;
 V
arg(Z )  arg(V )  arg( I )   Z  jL  L  12.5 mH . c) rappresentare nel piano complesso i fasori valutati al punto b)
2 I
d) rappresentare nel tempo le tensioni corrispondenti ai fasori dei punti a) e b),
b) V  8e  j / 3 , I  2e j ( 2 / 3  / 2 )  2e  j / 6 . Posto V  ZI si ha che:
definito la trasformazione fasoriale come segue:
 j I
arg(Z )  arg(V )  arg( I )    Z    C  0.28 mF . v (t )  V M sin(t  )  V  V M exp( j)
2 C V
c) V  20e j / 3 , I  5e j (5 / 6 / 2)  5e j / 3 . Posto V  ZI si ha che:
V
arg(Z )  arg(V )  arg( I )  0  Z  R  R  4 .
I

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2. Equivalenza, sovrapposizione degli effetti, potenza. ES. 2.3 - Applicando il teorema di Thévenin, valutare la potenza complessa e la potenza
istantanea assorbita dall’induttore L2 .
R
a
i L2 (t ) j (t )  10 2 sin(100t  0.35) A
ES. 2.1 - Con riferimento al seguente circuito, valutare l'impedenza Z eq vista ai capi del
j (t ) L1 L2 R  4 , C  3 mF,
generatore e la potenza complessa S erogata dal generatore.
L1  2 mH, L2  5 mH
b
C
j (t )  10 sin2t  A
Trasformiamo preliminarmente la rete in una rete di impedenze:
R R2
R L
j (t ) L 1H J  10e j 0.35 , Z C  3.33 j , Z L1  0.2 j , Z R  4, Z L 2  0.5 j
C  0.25 F L'impedenza equivalente nel circuito di Thévenin si valuta risolvendo la rete seguente:

Z eq  Z C // ( Z L1  Z R )  1.721  j1.985 . Z R

La tensione a vuoto, invece, si può calcolare a partire dalla


Passando al dominio dei fasori si avrà la rete di impedenze: corrente che circola in Z c , a sua volta ottenuta con un partitore
Z L1 Z C V I
J  10, Z C   j /(C )  2 j, Z L  jL  2 j , Z R  R  2. di corrente:
L'impedenza di ingresso vista dal generatore è data da: Z L1 Z R
E 0  Z C I C  Z C J  0.693  j1.114 .
Z eq  Z R //[ Z C // Z R  Z L ]  0.8  j 0.4 . Z L1  Z C  Z R

J
La potenza complessa erogata da j(t) si valuta facilmente una volta nota Z eq : Risolvendo la rete equivalente ottenuta, si ha che Z L1 Z C E0

1  1  1 (0.8  j 0.4)100 E0
A J  V J J  Z eq JJ  Z eq J 2   40  j 20 . I L2   0.089  j 0.570  0.577e j1.726 A.
2 2 2 2 Z L2  Z eq
L’andamento della corrente nel tempo è allora dato da:

ES. 2.2 - Con riferimento al seguente circuito, valutare l'impedenza Z eq vista ai capi del i L2 (t )  0.577 2 sin(100t  1.726) A
generatore e le correnti i L (t ) e iC (t ) La potenza complessa assorbita da L2 sarà puramente reattiva:
R
A L2  jX L2 I 2L  0.167 j VAr.
i L (t ) 2
iC (t ) e(t )  10 cos(1000t ) V
La potenza istantanea si può valutare, in generale, dalla conoscenza di corrente e tensione:
L C + e(t ) R  10  L  20 mH
p L2 (t )  v L2 (t )i L2 (t ). Si ha quindi:
C  0.1 mF
V L2  Z L2 I L2  0.289e  j 2.986 A  v L 2 (t )  0.289 2 sin(100t  2.986) V
Risultato: Z eq  5  j15  ; i L (t )  0.45 cos(1000t  1.11) A, iC (t )   sin(1000t ) A .
p L2 (t )  v L2 (t )i L2 (t )  0.167cos(200t  1.260) W

Si osservi che in questo caso particolare (elemento dinamico) la potenza istantanea può anche
essere calcolata come derivata dell’energia:
di L2 (t ) d  L2 2 
p L2 (t )  i L2 (t ) L2  i L (t )  0.167 sin( 200t  3.52)  0.167 cos( 200t  1.260) W .
dt dt  2 2 

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ES. 2.4 - Con riferimento al seguente circuito valutare la corrente i L (t ) . ES. 2.6 - Con riferimento al seguente circuito valutare la reattanza da inserire in
parallelo al generatore in modo che l'impedenza complessiva vista dal
generatore stesso assorba la stessa potenza media di prima ma abbia un fase
j1 (t )  10 cos1000t  A  tale che cos   0.9 (rifasamento).
R
j 2 (t )  10 sin 1000t  A L
R
j1( t ) C
j2 ( t ) R2
L L  2 mH e(t )  100 sin(t ) V
e(t ) + C R
i L (t ) C  1 mF   10 4 rad/s, R  50 
C  10 F, L  1.2 mH

Passando al dominio dei fasori si avrà la rete di impedenze:


Passando al dominio dei fasori si avrà la rete di impedenze:
J1  j10 A, J 2  10 A, Z C   j , Z RL  R  jL  2  j 2 , Z R  R  2 ,.
Questa rete può essere risolta con la sovrapposizione degli effetti. Il contributo del solo generatore
E  100 V , Z C  10 j , Z L  12 j , Z R  50 .
J 1 si ottiene dalla rete in cui J 2 è stato sostituito con un circuito aperto: L'impedenza equivalente vista dal generatore è

Z RC Z R ZC Z C Z R
I L  J 1  3.33 A , avendo posto Z RC   0.4-j 0.8  Z eq  Z L   1.92  j 2.38 ,
Z RC  Z RL
 Z R  ZC
 Z C  Z R

Il contributo del solo generatore J 2 si ottiene dalla rete in cui J 1 è stato sostituito con un circuito quindi la potenza complessa erogata dallo stesso sarà
aperto: 
1  1 EE 1 E 2
A  P  jQ  E I      1.02 kW  j1.27 kVAr .
Z RC 2 2 Z 2 Z
I L  J 2   j 3.33 A . eq eq
Z RC  Z RL

Il fattore di potenza è pari a
Si ha, quindi
I L  I L  I L  3.33(1  j )  4.71 exp( 0.78 j ) A cos   cos[tg 1 (Q / P )]  0.63
quindi occorre inserire un'opportuna Z x tra l'impedenza Z eq ed il generatore in modo che
a cui corrisponde, nel tempo la corrente
l'impedenza complessiva Z verifichi tale richiesta. Affinché tale inserzione non alteri la
TOT
i L ( t )  4.71sin(1000t  0.78) A tensione, Z x deve essere posta in parallelo al generatore. Per lasciare invariata anche la
potenza media l’impedenza deve essere puramente reattiva:
Z x  jX .Per stabilire il valore di tale reattanza si può
ES. 2.5 - Applicando il teorema di Norton, valutare la potenza complessa e la potenza applicare il principio di conservazione delle potenze, che E + Z x Z eq
istantanea assorbita dal parallelo R-C in figura. impone, dopo l'inserzione di Z x :

Pdes  P, Q des  Q  Q x .

R L e(t )  5 2 sin(1000t   / 3) V La potenza reattiva Q x si può quindi valutare come segue:


e(t ) + R  0.21 , L  1 .12 mH
R C Q des  Pdes tg des  Ptg[cos 1 (0.9)]  Q x  Ptg[cos 1 (0.9)]  Q  0.77 kVAr
C  1.23 mF.
Imponendo la condizione desiderata su  si ottiene una Q x negativa, il che significa che Z x è
un'impedenza capacitiva. Ricordando l'espressione della potenza reattiva assorbita da un
condensatore ai capi del quale sia nota la tensione si può valutare il valore di capacità
Risultato: A  29.72 W  j 7.68 VAr; p (t )  [ 29.72  30.70 cos(2000t  2.27)] W . necessario:

E2 2Q x
Q x  C  C   15.40 F .
2 E 2

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ES. 2.7 - Con riferimento al seguente circuito, calcolare la potenza attiva P2 e la potenza
ES. 2.9 - Valutare la corrente che circola nel condensatore e la potenza complessa da
reattiva Q2 assorbita dalla serie R2  L2 .
esso assorbita.

j1 (t )  4 cos4t  A
C
R1 R2 j 2 (t )  2 cos4t  2 / 3 A R i(t ) L j (t )  2 2 sin(2ft  0.12) A,
R1  R2  2  + j (t )
j1( t ) j2 ( t ) e(t ) C R e(t )  10 2 cos(2ft ) V , f  50 Hz
L1 L2 L1  L2  1 H R  1 , C  1 mF , L  3 mH
C2F

Risultato: i (t )  3.15 sin(2ft  0.23) A; A  -j15.80 VAr .


Passando al dominio dei fasori si avrà la rete di impedenze:

J 1  4, J 2  2e  j 2  / 3 , Z C   j / 8 , Z1  Z 2  2  4 j .
Applicando la sovrapposizione degli effetti, valutiamo il contributi dovuti a J 1 ed a J 2 ES. 2.10 - Valutare la potenza istantanea e complessa assorbita da R.
Z1 R
I 2  J 1  2.03  j 0.01 A,
Z C  Z 2  Z1

j1 (t )  2 sin(2ft ) A,
Z1  Z C
I 2  J 2  0.50  j 0.85 A. L j1 (t ) C j2 (t )  2 2 sin(2ft   / 4) A, f  50 Hz
Z C  Z 2  Z1

j 2 (t ) R  1.3 , C  2.0 mF , L  1.1 mH
Pertanto si ha
I 2  I 2  I 2  1.53  j 0.84  1.75 exp( j 0.502) A,
quindi la potenza complessa assorbita da Z 2 sarà Risultato: p(t )  4.74[1  cos(4ft  0.18) W; A  4.74 W .

1  1 24j
A  P2  jQ2  V2 I 2  Z 2 I 22  1.75 2  3.06 W  j 6.12 VAr .
2 2 2
Nota: si svolga l’esercizio utilizzando l’equivalente di Thévenin ai capi della serie considerata. ES. 2.11 - Con riferimento alla seguente rete in regime sinusoidale, valutare:
a) il circuito equivalente di Thévenin ai capi di R2
b) la corrente circolante in R2
ES. 2.8 - Applicando il teorema di Thévenin, valutare la potenza complessa e la potenza
istantanea assorbita dal condensatore C . c) la potenza istantanea e complessa assorbita da R2 .

R1 L
a
i e(t )  10 2 sin(t   / 3) V ,
j (t ) j (t )  2 2 cos(20t  0.23) A
e(t) + C R2 j (t )  2 sin(t   / 4) A,   103 rad / s
R1  12  R 2  2  j(t)
R1  1.2 , R2  3.3 ,
R1 R2 L  0.2 H C  0.1 F
b C  4.1 mF , L  3.2 mH
C L

a) Z eq  0.05  j 2.97; E0  2.09  i 0.76 V


Risultato: b) i (t )  0.71sin(1000t  1.08) A
Risultato: A   j 0.49 VAr; p (t )  0.49 cos(40t  3.12)] W .
c) A  0.82 W ; p (t )  0.82[1  cos(2000t  2.15)] W

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PTOT  QTOT
3. Sistemi trifase. I  25.62 A.
3E
b) Alla sezione 1-2-3 si ha un fattore di potenza pari a
cos   cos[tg 1 QTOT / PTOT ]  0.88
ES. 3.1 - Con riferimento al seguente sistema trifase, alimentato da una terna
simmetrica diretta di tensioni, di valore efficace E, quindi occorre inserire dei condensatori per rifasare. Il rifasamento porterà ad avere una
a) valutare l’indicazione dell’amperometro; potenza reattiva totale desiderata pari a
b) rifasare a cos   0.9 alla sezione 1-2-3.
Q des  PTOT tg des  PTOT tg[cos 1 (0.9)]  7.22 kVAr
E1 quindi il banco di condensatori dovrà assorbire una potenza reattiva totale pari a
1 I1
+ A Q c  Q des  QTOT  0.77 kVAr .
E  220 V
E2 R  50  Inserendo i condensatori a stella, come in figura, la tensione che agisce su ciascuno di essi è
2 P
+ P  12 kW quella stellata dei generatori, quindi:
sin
sin  0.554 E1
1
E3 E2
3 f  50 Hz Q c  3  6fC Y E 2 +
+ XC
Qc E2
CY    16.82 μF. 2 P
R R R 6fE 2 +
sin

Se, invece, i condensatori E3


3
vengono inseriti a triangolo, la +
a) L’indicazione dell’amperometro fornisce il valore efficace I della corrente di linea I1 . Per tensione è la concatenata, quindi:
valutare tale valore si può preliminarmente valutare la potenza complessa totale assorbita alla R R R
sezione 1-2-3. Il carico a valle dei resistori assorbe la potenza complessa Qc
C    5.61 μF.
6fV 2
P  12 kW, Q  Ptg  Ptg[sin 1 (0.554)]  7.99 kVAr .
Per valutare la potenza complessa assorbita dalla stella di resistori, basta osservare che tale Osserviamo che CY  3C  .
carico è posto in parallelo rispetto al precedente e che la tensione su ciascun resistore è
proprio la tensione stellata dei generatori. Si ha, allora:
ES. 3.2 - Con riferimento al seguente sistema trifase, alimentato da una terna
E2 simmetrica diretta di tensioni:
PR  3  2.90 kW, QR  0 . a) valutare la potenza complessa assorbita alla sezione 1-2-3;
R
b) rifasare a cos   0.9 alla sezione 1-2-3.
Applicando la conservazione delle potenze, possiamo affermare che la potenza complessa
totale assorbita alla sezione 1-2-3 è data da:
1
PTOT  P  PR  14.90 kW, QTOT  Q  Q R  7.99 kVAr, R
V12 XL R V 12  380 V
cioè:
2 R  X L  10 
A TOT  PTOT  j QTOT  (14.90  j7.99) 10 3 R
XL Q   5 kVAr cos   0
Ricordando l’espressione della potenza apparente:
XL
2 2 3
ATOT  PTOT  QTOT  3EI ,
Q, cos
si ha immediatamente che
Risultato: a ) A  21.66 kW  j16.66 kVAr, b) C   45.33 F.

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ES. 3.3 - Con riferimento al seguente sistema trifase, alimentato da una terna simmetrica ES. 3.4 - Si consideri il seguente sistema trifase, alimentato da una terna simmetrica
diretta di tensioni (con valore efficace della tensione concatenata pari a V): diretta di tensioni, e si supponga che la lettura dell’amperometro sia 0.7A.
a) valutare l’indicazione dell’amperometro; a) valutare l’indicazione del voltmetro;
b) valutare le indicazioni dei wattmetri; b) valutare le indicazioni dei wattmetri;
c) rifasare a cos   0.9 alla sezione 1-2-3. c) rifasare a cos   0.9 alla sezione 1-2-3.
 S
  jX R
1 Wa 
V  380 V 1 Wa Z1
P  10 kW
P, Q jX R
2 A Q  7 kVAr
2 Z1 A
R  1 k
 f  50 Hz V jX R
3 Wb 
3 Wb Z1


R R
R Ap sinp

Dati: Z 1  2  1 j , R  1 k, X  2 k, A p  12 kVA, sin  p  0.707, f  50Hz.


a) L’indicazione dell’amperometro fornisce il valore efficace I della corrente di linea alla
sezione 1-2-3. Per calcolarla si può valutare la potenza complessa totale assorbita a tale
sezione, sommando i contributi di tutti i carichi. I resistori assorbono la potenza complessa
a) Detto I   0.7 A il valore efficace della corrente letta dall’amperometro, la potenza
V2 complessa totale assorbita dalle impedenze R-L sarà
PR  3  0.43 kW, QR  0 ,
R A RL  3( R  jX ) I  2  1.47 kW  j 2.94 kVAr .
quindi alla sezione 1-2-3 si ha:
La tensione stellata che insiste su questa stella di impedenze e sul carico posto in parallelo
A TOT  PTOT  j QTOT  ( P  PR )  j (Q  Q R )  10.43 kW  j7 KVAr .
sarà
La lettura dell’amperometro sarà, quindi: ARL
E   1.57 kV.
2
PTOT 2
 QTOT 3I 
I  19.09 A. La potenza complessa assorbita dal carico parallelo sarà
3V
b) Per il teorema di ARON, essendo il sistema equilibrato, si ha: A p  A cos  p  jA sin  p  8.49 kW  j8.49 kVAr ,

Wa  Wb  PTOT  10.43  10 3 quindi la potenza complessa totale assorbita alla sezione S indicata in figura sarà
 W a  3.20 10 3
 QTOT  
 Wb  Wa   4.03  10 3  Wb  7.23  10 3
 3 A s  A p  A RL  9.95 kW  j11.42 kVAr .
c) Alla sezione 1-2-3 si ha un fattore di potenza pari a
La corrente I che attraversa tale sezione sarà data da:
cos   cos[tg 1 (QTOT / PTOT )]  0.83 , As
I  3.23 A.
quindi occorre inserire dei condensatori per rifasare. Dopo il rifasamento si avrà 3E 
Q des  PTOT tg des  PTOT tg[cos 1 (0.9)]  5.05 kVAr quindi la potenza assorbita dal carico in serie Z 1 sarà

quindi, montando tre condensatori a triangolo: A1  3Z 1 I 2  0.06 kW  j 0.03 kVAr .
Qc Alla sezione 1-2-3 di ingresso, quindi, si ha:
Q c  Q des  QTOT  1.95 kVAr  C    14.30 μF.
6fV 2 A TOT  A 1  A s  PTOT  j Q TOT  10.02 kW  j11.46 KVAr

13 14
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per cui la lettura del voltmetro sarà:


ES. 3.6 - Si consideri il seguente sistema trifase, alimentato da una terna simmetrica
2 2
PTOT  QTOT diretta di tensioni.
V  2.72 kV.
3I a) valutare la potenza complessa assorbita alla sezione 1-2-3;
b) rifasare a cos   0.9 alla sezione 1-2-3.
b) Per il teorema di ARON, essendo il sistema equilibrato, si ha:
Wa  Wb  PTOT  10.02 10 3
 Wa  1.70  10 3 jX L R
 QTOT   P  1 kW,
 Wb  Wa   6.61  10 3  Wb  8.32  10 3 1
 3 cos P  0.707,

P, cosP
c) Alla sezione 1-2-3 si ha un fattore di potenza pari a jX L R V R  10 ,
2 X L  5 ,
cos   cos[tg 1 (QTOT / PTOT )]  0.66 ,
Z  100  100 j ,
quindi occorre inserire dei condensatori per rifasare. Dopo il rifasamento si avrà jX L R
V  380V ,
3
Q des  PTOT tg des  PTOT tg[cos 1 (0.9)]  4.85 kVAr f  50Hz
Z Z
quindi, montando tre condensatori a triangolo
Qc Z
Q c  Q des  QTOT  6.60 kVAr  C   2
 0.94 μF.
6fV

Risultato: a ) A  3.63 kW  j 4.25 kVAr; b) C   12.94 F.


ES. 3.5 - Si consideri il seguente sistema trifase, alimentato da una terna simmetrica
diretta di tensioni, e si supponga che la lettura dell’amperometro sia 5A.
a) valutare la tensione stellata dei generatori
b) valutare la potenza complessa assorbita alla sezione 1-2-3;
ES. 3.7 - Si consideri il seguente sistema trifase, alimentato da una terna simmetrica
diretta di tensioni, e si supponga che la lettura dell’amperometro sia 10A.
jX L RL R a) valutare il fattore di potenza del carico M;
1
b) valutare la potenza complessa assorbita alla sezione 1-2-3;
c) valutare il fattore di potenza alla sezione 1-2-3;
jX L R  0.12 k
2 RL R
RL  3  R 

X L  3 Wa
1
jX L RL R X C  90 
3 R  20 
A
M X C  100 k
2 A
Wa  4 kW
 jX C  jX C R Wb  10 kW

3 Wb
 jX C 
 jX c  jX c  jX c

Risultato: a ) E  560 V; b) A  12.83 kW  j 32.18 kVAr.

Risultato: a ) cos  M  0.80; b) A  20.00 kW  j10.38 kVAr; c) cos   0.89;

15 16
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4. Generatori pilotati, regime periodico. L'ultimo contributo è nullo perché per 1   2 si ha:
T

ES. 4.1 -Con riferimento al seguente circuito, valutare la potenza media P assorbita dal  cos(1t  ) sin(2 t  )dt  0 , 
resistore R e verificare che è possibile sovrapporre le potenze medie.
0 .

i R In definitiva se 1   2 è possibile sovrapporre le potenze medie: P  0.5 W .


j1 (t )  cos(100t ) A
j 2 (t )  sin(200t ) A ES. 4.2 -Con riferimento al seguente circuito, valutare la corrente i(t).
j1 (t ) L C j 2 (t ) i (t )
R  1  L  1 mH
C  0.1 mF j (t )  J m cos t
R L
+ J m  1 A,   106 rad / s
E C R j (t )
Poiché i generatori non sono isofrequenziali, cioè 1   2 , il circuito non ammette un regime E  1V
sinusoidale ma un regime periodico e quindi non è possibile trasformare la rete in una rete di R  1, L  1mH , C  1mF
impedenze. Tuttavia, essendo la rete lineare, si può applicare la sovrapposizione degli effetti e
ricavare la corrente che circola in R come i  i   i  , dove i si ricava dal circuito ausiliario I e La corrente i (t ) si può calcolare con la sovrapposizione degli effetti nel dominio del tempo:
i  dal circuito ausiliario II.
i R R i (t )  i1  i 2 (t ) .

Il contributo i1 è dovuto al solo generatore di tensione e si ottiene tenendo conto che, in regime
stazionario, l'induttore si riduce ad un corto-circuito ed il condensatore ad un circuito aperto:
L C L C j 2 (t )
i1  E / 2 R  1 / 2 A .
Il contributo i2 (t ) è dovuto al solo generatore j(t) e si ottiene risolvendo la rete in regime
I
sinusoidale:
Ciascuna di queste due reti può essere rappresentata da una rete di impedenze:
J  1 , Z R  1 , Z C   j10 3 , Z L  j10 3 .

rete I: J 1  1, Z C  100 j , Z L  0.1 j , Z R  1. Posto Z a  Z R // Z C  Z L , la corrente I 2 si ottiene con un semplice partitore di corrente:
rete II: J 2  1, Z   50 j ,
C Z L  0.2 j , Z R  1. Z R
I 2  J  10  6  j10 3  j10 3  10 3 e j / 2  i 2 (t )  10 3 sin(t ) A.
Applicando i partitori di corrente: Z R  Z a

Z L
I   J1  10 3 e j 3.13  i (t )  cos(100t  3.13) mA. ES. 4.3 -Con riferimento al seguente circuito, valutare la potenza media P assorbita dal
Z L  Z C  Z R

resistore R2 e verificare che è possibile sovrapporre le potenze medie.
Z C
I    J 2  e j 3.12  i (t )  sin(200t  3.12) A.
Z C  Z L  Z R
j (t )
Quindi la corrente che circola in R sarà j (t )  14 A
e(t )  110 cos(20t ) V
i (t )  i (t )  i (t )  10 3 cos(100t  3.13)  sin( 200t  3.12) A.
R1 R2 R1  12  R2  2 
Nota la corrente si può calcolare la potenza istantanea assorbita da R e quindi la potenza media: e(t ) + C L  0.2 H C  10 mF
L
T T T T T
1 1 R R 2R  2 2 
P   p (t ) dt   Ri 2 (t ) dt   i  2 (t ) dt   i  2 (t )dt 
T 0
i (t )i (t )dt T  max , 
T0 T0 T 0 T 0  1  2 
I primi due contributi rappresentano le potenze medie dissipate nei circuiti I e II, quindi sono: Risultato: P  0.41 kW .
T T
R 2 R R R
T 0
i  (t )dt  I   0.5  10 6 W ,
T 0
i  2 (t )dt  I   0.5 W
2 2
.
17 18
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ES. 4.4 -Valutare l'equivalente di Thévenin ai capi dei morsetti 1-1'.


i (t )
1 e(t )  2 sin(t   / 6) V
C
+
R 2 r 3
+
e(t ) R XL  4 XC 1
ri(t )
1

Passando alla rete di impedenze si avrà:


E  2 e j / 6 , Z C   j , Z L  4 j , Z R  2.

Per calcolare V0 basta applicare la LKT alla maglia di sinistra della rete
E
E  Z L I  rI  I   0.368  j 0.157
Z L  r .
Applicando un partitore di tensione si ha, quindi:
Z R
V0  rI  1.070  j 0.064  1.07e j 0.06 V .
Z R  Z C

Per calcolare Z eq occorre spegnere tutti (e soli) i generatori indipendenti, cioè E . Applicando
ancora la la LKT alla maglia di sinistra della rete:
0  Z L I  rI  I 0
quindi nella rete per il calcolo di Z eq risulta spento anche il generatore controllato, visto che la
sua variabile di controllo è nulla, per cui in definitiva:
Z R Z C
Z eq   0.4(1  2 j ) 
Z  Z
R C

ES. 4.5 - Il circuito seguente riproduce lo schema equivalente di un amplificatore a


transistor per alta frequenza. Determinare la tensione ai capi del resistore RU.

RS  Ro L v S (t )  10 cos(t ) V
C
   10 8 rad / s
v S (t ) + vin RU vU RS  Ro  1 , Ri  5 
gvin (t )
Ri  L  1 pH C  1 nF
 g  100  1
RU  100 

Risultato: vU (t )  95.9 cos(t  3.06) kV .


.

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