Sei sulla pagina 1di 45

Istituto di istruzione secondaria superiore F.

Filzi
Liceo delle Scienze Sociali

Area di committenza

Le piante officinali

Anno Scolastico 2011-2012

Elisa Pojer
Dott.ssa in Scienze
erboristiche
elipojer@gmail.com

oli essenziali, essenze, oli eterei,


oli volatili?

Piante ad oli essenziali

Cos un olio essenziale?


A. Miscele complesse di composti organici
di varia natura chimica, in prevalenza
terpeni
B. Un olio aromatizzato con sostanze
Oleolito
profumate
C. Una sostanza grassa nella quale
vengono lasciati macerare petali e fiori
profumati
Enflurage
D. Estratti ottenuti da tessuti vegetali freschi
allo stato embrionale (meristemi)

Gemmoderivato

Olio essenziale, essenza, olio


volatile, olio etereo
Miscela complesse di composti
organici di varia natura chimica, in
prevalenza terpeni

Cos un terpene?
Composti organici
Idrocarburi insaturi (catene di atomi
carbonio)
Condensazioni di unit C5 (unit
isopreniche)
Monoterpeni 2 unit isopreniche (C10)
Sesquiterpeni 3 unit isopreniche (C15)

Caratteristiche di unessenza

Composizione variabile
Volatili, fragranti
Incolori o leggermente colorati
pH neutro
Liquidi a temperatura ambiente
Densit inferiore allacqua
Indice di rifrazione elevata, deviano la luce
polarizzata
Lipofili (poco solubili in acqua)
Estraibili attraverso distillazione in corrente di
vapore

Composizione variabile
Variabilit dovuta da diversi fattori

Ambiente
Pratiche colturali
Metodo di estrazione
Variabilit genetica (spinta evolutiva)

Chemiotipi: specie morfologicamente e


fenotipicamente identiche che differiscono
per nella composizione chimica di olio
essenziale

Es: olio essenziale Rosmarinus


officinalis L.
Vari CT: cineolo, canfora, verbenone e acetato di bornile
Rosmarino CT borneolo: carattere erbaceo, legnosit e
sfumatura di citrico
Rosamrino Inghilterra: mentolato e lavandato
Rosmarino Marocco: canforato e lavandato
Rosmarino di Spagna: canforato, cineolico, eucaliptico
Rosmarino Turchia: fresco, cineolico, erbaceo
Rosmarino Tunisia: canforato, cineolico, freddo dolce
Rosmarino Highland: borneolo, fruttato
Rosmarino Highland extra: erbaceo, carattere di t e
legno, dolce fruttato
Rosmarino CT verbenone: dolce, cineolico, fresco,
resinoso

Olio fisso VS Olio essenziale


Lipidi (trigliceridi:
glicerolo + 3 acidi
grassi)
Non volatili
Lipofili (non solubili in
acqua)

Terpeni
Volatili
Lipofili (non solubili in
acqua)

Saggio:
Lasciare cadere una goccia di
essenza su carta da filtro; la
goccia deve evaporare
completamente nel corso delle 24
ore senza lasciare alcuna
macchia traslucida o grassa

Cellule speciali
Cellule secretorie: celule con allinterno olio
essenziale (es: zenzero, noce moscata e macis,
cannella, cardamomo, pepe)
Sacchi secretori: spazio intercellulare, cavit
ricoperta depitelio secretorio (es: mirra,
eucalipto, garofano)
Canali secretori: cavit intercellulari allungate
(es: pino, cumino, coriandolo, angelica,
camomilla, cannella)

Cellule epidermiche: olio essenziale


diffonde attraverso la membrana, la parete
e la cuticola (profumo dei fiori, es: rose e
gelsomino)
Tricomi: strutture esterne
Ghiandolari (secretori) formati da una celula
basale, fino a 3 cellule di gambo, e una cellula
della tesata
Non ghiandolari protezione contro insetti, evitare la
traspirazione

Menta piperita:
H peli protettori
G tricomi
ghiandolari

Funzioni dellolio essenziale nella


pianta

scarti metabolici
Attrazione impollinatori
Competizione pianta-pianta
Difesa dagli erbivori
Difesa dagli insetti
Antimicrobici
Solventi per composti bioattivi

Metodi di estrazione

Pressione o spremitura a freddo


Distillazione
Estrazione mediante grassi
Estrazione con solventi volatili
Utilizzo di fluidi supercritici

Spremitura a freddo
Utilizzo di droga fresca (scorze agrumi)
Processo meccanico (compressione)
Macchinari sottopongono le scorze a
pressioni e torsioni. Lavorano sotto un a
pioggia dacqua che trasporta lessenza in
recipienti
Uso di centrifughe per separare lolio
essenziale dallacqua

Distillazione
Consente di separare due liquidi aventi
due differenti punti di ebollizione
Alambicco:
Sistema di carico e scarico
Caldaia
Sistema di raffreddamento
Bottiglia fiorentina
Bollitore o fonte di vapore

Distillazione
Il vapore acqueo formatosi, sale verso lalto
e trascina con se i componenti volatili della
droga
La miscela viene raffreddata nel
condensatore e cade nel contenitore
sottostante (bottiglia fiorentina)
Acqua ed essenza sono immiscibili: lolio
galleggia sullacqua e quindi possibile
separali

Vari tipi di distillazione


Idrodistillazione: materiale vegetale
completamente immerso nellacqua
Idrodistillazione (variante): la droga viene
posta in griglie sospese sopra lacqua, quindi
essa vien investita solo dal vapore acqueo
Distillazione in corrente di vapore: materiale
vegetale posto su dei vassoi e il vapore acqueo
viene insufflato dallesterno
Distillazione a pressione ridotta: effettuare la
distillazione a temperature inferiori sfruttando
labbassamento di pressione

Estrazione mediante grassi


Enfleurage
Macerazione a caldo
Solubilizzare le molecole profumate in grassi
depurati ad alto potere assorbente (sugna o sego)
Tecnica di estrazione costosa e usata per petali e
fiori fresche le cui essenze verrebbero perse o
alterate con la distillazione

Enfleurage
Macerazione a temperatura ambiente con grassi
inodori di maiale e bue addizionati di benzoino
per evitare irrancidimento
I fiori, appena raccolti e puliti, vengono posti su
lastre di vetro, sostenute da cornici di legno, su
cui stato spalmato il grasso e ricoperti con
unaltra lastra di vetro.
Lasciare macerare 24 ore, quindi rimuovere e
sostituire il materiale vegetale
Si ottiene cos la pommade classificata con un
numero, in base al numero delle cariche fiorali

Macerazione a caldo
I grassi depurati sono fusi a bagnomaria a circa
60 e ci si mescolano i fiori. Dopo 48 ore di
contatto si spreme la massa con torchi. Il grasso
separato viene posto in macerazione con nuovo
materiale. Si ottiene cos la pommade.

Estrazione con solventi volatili


Utilizzato per estrarre oli essenziali facilmente
alterabili dal calore
Esaurire il materiale vegetale con un solvente:
privo di odore
basso punto di ebollizione (facilmente rimossi per
evaporazione)
Esano, etere di petrolio, toluene, benzolo ecc

Problema: residui di solvente nellolio


essenziale

Estrazione CO2 supercritica


Stato supercritico: stato fisco intermedio tra
fluido e gas ottenibile a particolari condizioni di
temperatura e pressione
Si usa lanidride carbonica poich:

priva di tossicit
Non infiammabile
Poco costosa e facilmente disponibile
Riciclabile e priva di impatto ambientale
Temperatura critica a 31 C (anche per composti
termolabili)

Vantaggi:
- resa elevata
- assenza di residui di solvente
- rapido e a temperature basse
Svantaggi:
-impianti di tecnologia raffinata e con costo
molto elevato

Curiosit: oli essenziali non naturali


Sempre sintetici, non possono essere distillati perch si
distruggono col calore
Mughetto
Loto
Gardenia
Ambra
Muschio
Albicocca
Noce di cocco
Pesca
Fragola
Ibisco
Mela

Usi dellolio essenziale


Profumi
Modificatori del sapore e dellodore
(campo alimentare e industria
farmaceutica)
Aromaterapia
Repellenti, insetticidi
Preparazioni farmaceutiche
Agenti antimicrobici

Aromaterapia
Terapia olfattiva: la stimolazione olfattiva pu
avere effetti psicologici e fisiologici
Storia breve poich lutilizzo dellolio essenziale
a scopo terapeutico risale a quando fu scoperto
il processo di distillazione (1000 anni fa)
Termine aromaterapia coniato da Gatefoss
(chimico profumiere) allepoca della prima
guerra mondiale. Lolio essenziale veniva usato
come antibatterico
Approccio pi psicologico, legato al massaggio
si sviluppa negli anni 70

Per risolvere problematiche


psicologiche, agendo sui
problemi mentali attraverso
la stimolazione del sistema
limbico, dove emozioni e
profumi interagiscono.
Fragranze possono evocare
cambiamenti di umore e
ridurre stati di stress
Gli odori non agiscono
direttamente e
specificatamente ma
sempre attraverso le
immagini a loro associate

Oli essenziali usati per trattamento,


prevenzione di malattie e per i loro effetti
su umore, emozione e benessere
Terapia olistica; laromaterapeuta
seleziona un olio essenziale o una miscela
che si adatta a ogni singolo paziente
(sintomi, personalit, stato emozionale,
stile di vita)
Applicazione: massaggio (diluite in olio),
bagni aromatici, inalazioni,assunzione di
compresse, uso di vaporizzatori

Alcuni esempi:
Menta piperita: stimolante
Gelsomino: riduzione dello stress e
affaticamento mentale
Finocchio: stimolante
Lavanda: rilassante
Arancio amaro: rilassante
Geranio: ansiolitico

Tossicit
Oli essenziali puri sono molto concentrati
Legata a particolari costituenti dellolio
essenziale (esempi):
Assenzio (Artemisia absintium) tujone
neurotossico
Senape (Brassica nigra) allil isotiocinato irritante
Canfora (Cinnamomum canphora) canfora
carcinogeno neurotossico
Betulla (Betula alba) Salicilato di metile tossico

Tipi di tossicit
Tossicit acuta: alcuni oli essenziali, se somministrati ad alte
dosi (10 ml) possono fare insorgere un avvelenamento acuto,
anche letale, con sintomi che interessano il sistema neuromuscolare (spasmi, convulsioni) e alcuni importanti organi
interni (fegato, reni, polmoni).
Tossicit cronica: la somministrazione interna prolungata
degli Oli Essenziali pu provocare un avvelenamento cronico
e la degenerazione dei tessuti.
Tossicit renale: irritazioni e lesioni ai reni (es: olio essenziale
di pino, ginepro)
Neurotossicit: crisi epilettiche, convulsioni (es: thuja,
canfora)
Tossicit cutanea: irritazioni, infiammazione (es: senape,
cannella, menta)
Reazioni allergiche: coinvolge il sistema immunitario
Fitofototossicit: radiazioni solari + sostanze
fotosensibilizzanti (psoraleni: bergaptene (bergamotto)
angelicina (angelica) (iperico))

Applicazione diluita
Uso di oli essenziali fortemente diluiti in un solvente
adeguato, per ridurre i rischi di reazioni avverse,
in particolare di reazioni di ipersensibilit (i solventi
pi utilizzati sono gli oli grassi e l'alcol).
La percentuale di diluizione per una applicazione
topica dipender:
dall'area di pelle interessata
dalle condizioni della pelle (pelle lesionata o non
sana, di pelle pelle detersa)
dal tipo di olio (olii maggiormente aggressivi,
come ad esempio timo, origano, chiodi di
garofano, cannella, ecc., devono essere utilizzati
a percentuali minori)
dalla condizione che si desidera trattare.

Altre precauzioni
Non aumentare le dosi consigliate
Evitare iniezione
Evitare lapplicazione su mucose delicate
(es: occhi)
Evitare lesposizione per periodi prolungati
Tenere fuori dalla portata dei bambini
Tenere lontano da fonti di calore perch
infiammabili

Oli essenziali sicuri per


lapplicazione topica

Arancio dolce (Citrus aurantium)


Basilico (Ocimum basilicum)
Bergamotto (Citrus bergamia) NB! Privato di bergaptene
Cannella (Cynnamomum verum)
Finocchio (Foeniculum vulgare)
Geranio (Pelargonium graveolans)
Lavanda (Lavandula officinalis)
Limone (Citrus limon)
Mandarino (Citrus reticolata)
Menta (Mentha x piperita)
Patchouli (Pogostemon cablin)
Rosamrino (Rosmarinus officinalis)
Salvia (Salvia officinalis)
Tea tree (Melaleuca alternifolia)
Ylang ylang (Canaga odorata)

Dosaggi
MASSAGGIO

Olio di base
25 ml

100 ml

Dose leggera
(1%)
5 gtt
20 gtt

Dose media
(2%)
10 gtt
40 gtt

Dose forte
(4%)
20 gtt
80 gtt

CREME UNGUENTI GEL

base
30 ml

Dose leggera
(0,5%)
3 gtt

Dose media
(2%)
12 gtt

Dose forte
(6%)
36 gtt

Dose leggera

NEL BAGNO
Dose media

Dose forte

3 gtt

8 gtt

13 gtt

Etichetta

Numero di lotto
Volume (ml, cc)
Avvertenze:
Nome comune
solo uso esterno
Nome latino
tenere lontano dalla portata
Parte della pianta utilizzata
dei bambini
Chemiotipo
diluire sempre prima
dellutilizza
Data di estrazione
se ingerito da un bambino
Data di scadenza
consultare il medico
Metodo di ottenimento
Eventuale diluizione (olio di base)
Paese dorigine
Metodo di coltivazione
Dati del distributore

Bibliografia
Mearelli F. Prontuario di Fitoterapia, Erbamea,
2010, Perugia, pp. 272
Campanini E. Dizionario di Fitoterapia e piante
medicinali,Tecniche nuove, 2004, Milano, pp.
635
Mearelli F., Giogli A. Allestimento e produzione
di fitopreparati, 2011, Padova, pp.145
Bruni A., Nicoletti M. Dizionario ragionato di
erboristeria e di fitoterapia, Piccin, 2003,
Padova, pp.1091

Valussi M. Il grande manuale dell'aromaterapia,


Tecniche nuove, 2005, Milano, pp.627
Morelli I., Flamini G., Pistelli L. Manuale
dell'erborista, Tecniche nuove, 2005, Milano, pp.
269
Ragazzi E., Fassina G. Lezioni di
Farmacognosia droghe vegetali, CEDAM, 1995,
Padova, pp. 404
Appunti di lezione: Corso di laurea Scienze
Farmaceutiche applicate, curriculum Scienze
Erboristiche, Universit di Padova, anni
accademici 2008-09, 2009-10, 2010-11