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PROGETTAZIONE DELLE FOGNATURE

PLUVIALI CON IL METODO DELLINVASO


Classificazione dei modelli di trasformazione afflussi-deflussi in
base alla schematizzazione dei processi
COEFFICIENTI DI AFFLUSSO PER CALCOLO FOGNATURA

Tra le numerose indicazioni esistenti nella letteratura tecnico-scientifica per la


valutazione del coefficiente di afflusso, riportiamo la tabella del Manuale di
Ingegneria Civile:

Tipo di terreno Coltivato Pascolo Bosco


Molto permeabile: sabbia o ghiaia 0.20 0.15 0.30
Permeabile: limo 0.40 0.35 0.30
Poco permeabile: argilla o substrato roccioso 0.50 0.45 0.40

Tipologia urbanistica f
Valori consigliati Costruzioni dense 0.80
nella letteratura Costruzioni Spaziate 0.60
tecnica e presenti
Aree con ampi cortili e giardini 0.50
su diversi testi:
Zone a villini sparsi 0.30-0.40
Giardini, prati e zone non edificabili n destinate a strade 0.20
Parchi e boschi 0.05-0.10
IL METODO DELLINVASO

Il metodo dellinvaso, concepito inizialmente come metodo di verifica da


Paladini (1901) e Fantoli (1904), fu trasformato alla fine degli anni 20 da
Massari (1927), Puppini (1923) e Supino (1929) in un metodo di progetto.

Il concetto di serbatoio lineare


Numerosi modelli di piena sono il risultato di una pi o meno articolata
combinazione di elementi costitutivi semplici. In pratica, il pluviogramma in
ingresso subisce una serie di trasformazioni attraverso una serie di elementi,
con i quali si intende riprodurre concettualmente i fenomeni del ritardo e
dellinvaso. I pi semplici elementi sono il canale lineare e il serbatoio
lineare.
Il primo un elemento che produce solo un ritardo dellidrogramma in uscita
rispetto a quello in ingresso, senza modificarne in alcun modo la forma.
Il secondo un elemento in cui la portata uscente in ogni istante
proporzionale al volume in esso invasato.
METODO DELLINVASO: trattazione teorica

Il modello dellinvaso lineare schematizza il comportamento del bacino


attraverso un solo serbatoio lineare. evidente che in tale modello, tuttora
molto usato nella progettazione e nella verifica delle fognature urbane, viene
del tutto trascurato il fenomeno del ritardo (caratteristica del metodo
cinematico).
In un serbatoio lineare in ogni istante la portata uscente proporzionale al
volume invasato nel serbatoio:
kqt W t
La costante di invaso k una caratteristica del particolare serbatoio. Per il
serbatoio lineare deve valere lequazione di continuit. La differenza tra il
volume in ingresso (pioggia netta) e volume uscente in un intervallo di tempo dt
costituisce una variazione del volume invasato:

pt qt dt dW t
METODO DELLINVASO: trattazione teorica

w/w=W/Wcost

q/w=Q/W=cost
METODO DELLINVASO: trattazione teorica

Ipotesi
METODO DELLINVASO: trattazione teorica
Integrando la seguente (con estremi t=0 e t=t a cui corrispondono q0 e q):

pdt qdt dW

Si ottiene la risposta del bacino ad una pioggia di intensit costante e che dura
un tempo infinito.

La curva nellipotesi di q0=0


Questa curva in realt valida fino a
t=tp
METODO DELLINVASO: trattazione teorica

Il tratto di curva oltre tp solo


virtualescriviamo altra
equazione per t>tp ponendo P = 0

qdt dW
Sostituendo la costante di invaso, e considerando come estremi di integrazione t=tp e t=t a cui
corrispondono q=q* e q=q si ottiene una curva esponenziale decrescente che tende asintoticamente a
zero:
METODO DELLINVASO: trattazione teorica

250000

Q [mc/s]
200000

Q [mc/s]
150000
P [mc/s]

100000

50000

0
0 200 400 600 800 t [s] 1000 1200

Idrogramma di piena del modello dellinvaso lineare (P=costante)


METODO DELLINVASO: trattazione teorica

Confronto tra i volumi defluiti e trattenuti durante la piena: per continuit i due volumi
devono essere uguali. In particolare, per un tempo t<tp defluisce la portata definita dalla
sovrapposizione del tratteggio ed il giallo, mentre la restante parte del volume viene
trattenuto dal bacino. Finita la pioggia tale volume viene restituito lentamente al bacino.
METODO DELLINVASO: trattazione teorica

Nel caso in cui la 500000

pioggia netta non sia Q [mc/s]


costante nel tempo, 400000
lintegrale di
convoluzione non
pu essere risolto 300000
P [mc/s]
per via analitica. Q [mc/s]

200000
Lintegrale viene
pertanto sostituito
da una sommatoria, 100000

una volta definito un


Dt con cui si 0
discretizza in M 0 200 400 600 800
t [s]
1000 1200

intervalli
t j
Q j Pi e ji t
landamento della k
pioggia netta: k i1
METODO DELLINVASO: trattazione teorica

Come si visto, la portata raggiunge il massimo per t=tp. interessante definire


levento critico, ovvero la durata della precipitazione cui corrisponde, per
assegnate legge di pioggia e costante di invaso k, il massimo valore della portata.
Tale risultato pu essere ricavato eguagliando a zero la derivata dellespressione
della portata massima:


QP P 1 e tP k
i A1 e
m
t P k
at n 1
p A1 e t P k

dQ p tp k tp k
0e 1
dt p n 1
Lequazione ottenuta non risolubile per via analitica. Per i valori usualmente
assunti dallesponente n della legge di pioggia (0.2<n<0.8), risulta con buona
approssimazione:
tp
3.25n1.29
k
METODO DELLINVASO: il metodo italiano

Il metodo dellinvaso applicato al progetto e alla verifica delle fognature in una


variante nota come metodo dellinvaso italiano.
In tale metodo, si suppone che nei collettori della fognatura si sviluppino in modo
autonomo (sono esclusi fenomeni di rigurgito) e sincrono correnti in moto
uniforme. Il volume invasato si suppone somma di due aliquote: il volume dei
piccoli invasi W0 (pozzanghere, velo dacqua sulla superficie dellarea colante,
volumi contenuti in pluviali, fognoli, caditoie stradali, ecc), di solito assunti pari a
2050m3/ha, ed il cosiddetto volume di invaso proprio Wp, che rappresenta il
volume dacqua occupato dalla corrente in moto uniforme che defluisce allinterno
del collettore .
W W0 W p W0 AL

A ed L rappresentano larea della sezione idrica e la lunghezza del collettore. La


prima legata al valore della portata attraverso una legge di resistenza del moto
uniforme:
A AQ Q k s R 2 3i1 2
METODO DELLINVASO: il metodo italiano

Il metodo si basa sul legame tra il volume W(t) invasato sul bacino e nella rete, e la
contemporanea portata Q(t) defluente attraverso la sezione finale del collettore,
come nel serbatoio lineare. In questo caso per la portata al colmo viene stimata
considerando il volume immagazzinato nel sistema bacino-rete in funzione della
costante di invaso K = W(t)/Q(t) = Wm/Qm
Quindi k rappresenta il rapporto tra il volume immagazzinato nel sistema bacino
rete in un dato istante e la corrispondente portata alla sezione di chiusura

1 n 1
QM n(aS ) WM
n n z

1
n 1 1
r
con z r n
(1 e ) n
n
METODO DELLINVASO: il metodo italiano
1
Il coefficiente udometrico n(a ) n
u 2168 1
1
w n

u = coefficiente udometrico , rapporto tra QM ed S (l/(s*ha))


w = m3/m2 rapporto tra WM ed S
n = esponente della cpp
a = coefficiente della cpp
Nel caso di drenaggio urbano il volume totale invasato WM a monte della sezione di
calcolo viene determinato in base alla relazione:
I 1
WM w0 S WI Wi Invasi di monte, il volume invasato
allinterno del collettore iesimo, a monte
i 1 del tratto I in calcolo

Invaso proprio, volume invasato nel


Piccoli invasi collettore I di progetto
PROCEDURA PER IL DIMENSIONAMENDO DELLE FOGNATURE PLUVIALI CON IL
METODO ITALIANO DELLINVASO:

Assumendo le suddette ipotesi possibile calcolare la portata al colmo di piena, procedendo


lungo la rete fognaria da monte verso valle, seguendo la procedura qui riportata:

1. Determinare, preliminarmente, la curva di possibilit pluviometrica corrispondente al


tempo di ritorno T (T=5 anni come da DPCM 4-03-1996 art. 8.3.5).

2. Per ogni sezione di calcolo determinare l'area totale sottesa S ed eventuali sotto-aree
con i relativi coefficienti di afflusso che daranno origine al coefficiente d'afflusso medio
calcolato come media pesata dei coefficienti d'afflusso delle singole sotto aree in cui
stata suddivisa l'area sottesa;

S i i
i

S i
i

N.B.: i primi due punti sono uguali a quelli del metodo cinematico!!!
PROCEDURA PER IL DIMENSIONAMENDO DELLE FOGNATURE PLUVIALI CON IL
METODO DELLA CORRIVAZIONE:

3. Si fissa il volume dei piccoli invasi per ogni singola area (valori di letteratura o calcolo
con formula).

4. Calcolare partendo dai tratti di monte, il volume totale invasato a monte della sezione
di calcolo. Il volume di invaso proprio sar determinato per tentativi assumendo la
portata di progetto Q, deducendo la corrispondente sezione idrica in moto uniforme A
dalla scala di deflusso dello speco e considerando WI = A LI con LI lunghezza del tratto
di fogna in calcolo.

5. Noto W e quindi w=W/S si pu calcolare u e quindi la portata di progetto Q = uS. Se


questa portata diversa da quella assunta al punto precedente si proceder ad una
ulteriore iterazione a partire dal punto 4, altrimenti si passer al punto successivo a
valle.
VOLUME DEI PICCOLI INVASI
Il gruppo Deflussi Urbani ha proposto la seguente formula per la
determinazione del volume dei piccoli invasi:
1, 5 1, 5 n

a I 1, 5 n l0 I 1, 5 n
w0 I 0.6
n 220 s
3600 I

w0I = il volume specifico dei piccoli invasi (m) dellarea parziale gravante sul
collettore I in calcolo
n = esponente della curva di possibilit pluviometrica
a = valore dellaltezza di pioggia per durata di unora (mm/h)
I = coefficiente di afflusso dellarea parziale gravante sul collettore I in calcolo
l0I = SI/(2LI) = lunghezza della falda equivalente dellarea medesima (m)
SI = la superficie dellarea che insiste sul collettore in calcolo di lunghezza LI (m2)
sI = pendenza media della falda dellarea parziale medesima assunta per
semplicit pari a quella della fogna di calcolo
VERIFICA DELLE RETI DI DRENAGGIO URBANO

La verifica delle reti di drenaggio urbano consiste in:

Le canalizzazioni per fognatura devono sempre collocarsi sotto la distribuzione idrica,


garantendo che tra lestradosso della copertura e la generatrice inferiore delle tubazioni
per lapprovvigionamento idrico vi sia un opportuno dislivello (mai inferiore ai 30 cm).

Verificare che il deflusso avvenga, in condizioni di moto uniforme, con un tirante idrico
tale da lasciare sempre un franco libero non inferiore a 0.2 D, al fine di evitare che
accidentalmente la fogna possa andare in pressione anche in presenza di materiale
flottante; assicurare adeguata circolazione daria che scongiuri fenomeni di digestione
anaerobica.

Verificare che la velocit di moto uniforme della portata di pioggia sia ovunque inferiore
ai 45 m/s, al fine di evitare che lazione abrasiva del materiale solido in sospensione
determini un troppo rapido deterioramento dei rivestimenti interni delle tubazioni
(Circolare n. 11633 del 07.01.1974 del Ministero dei Lavori Pubblici).