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Gli elementi di un edificio

All'interno di quelli che chiamiamo gli elementi architettonici di un edificio si distinguono due grandi tipologie di
elementi architettonici: elementi portanti ed elementi non portanti.

Sono elementi portanti:

 Le strutture di fondazione: possono essere:


A plinti;
A travi rovesce;
a platea.

 E le strutture di collegamento (a volte possono essere non portanti): Sono strutture di collegamento le scale,
gli ascensori, le passerelle, i ballatoi eccetera.

Sono elementi non portanti:

 Le chiusure interne: a sue volta suddivise in:

chiusure esterne verticali: muri, serramenti, porte;


chiusure esterne verticali orizzontali: Solai, tetti, terrazzi;
chiusure esterne verticali oblique: tetti, lucernari;

 Le partizioni interne: a sua volta sono suddivise in:

partizioni verticali: dividono una stanza con l’altra e sono principalmente i muri interni e le porte.
partizioni orizzontali: sono quelle che dividono l’alto con il basso: soppalchi

Struttura portante

è la combinazione di elementi destinata a sostenere i carichi e resistere alle sollecitazioni senza provocare alcune
deformazione strutturale che possa compromettere la sicurezza e la durata.

ELEMENTI PORTANTI

Fondazioni

La fondazione crea l’appoggio della casa al suolo. Senza fondazione i pavimenti, i muro e i pilastri poggerebbero
direttamente al suolo, e finirebbero con lo sprofondare facendo collassare la struttura perché non vi è una base. Le
fondazioni hanno dunque lo scopo di creare una superficie di appoggio, in modo da distribuire il peso di una
costruzione e di attaccare la costruzione al suolo, trasmettendo i carichi al terreno.

Le fondazioni sono realizzate dopo lo scavo.

A seconda del tipo di edificio che si intende costruire e del tipo di terreno si stabilisce il tipo di fondazione. Se io
ho un grattacielo il punto che grava su quelle fondazioni dovrà sorreggere un peso molto più elevato, e quindi dovrò
avere fondazioni robuste ed estese. Se invece ho un edificio basso e con terreno resistente, in questo caso posso
accontentarmi di avere fondazioni più contenute e modeste.

Esistono tre tipi di fondazione: plinti, travi rovesce, platea.

Fondazioni a Plinti:
I plinti sono blocchi di calcestruzzo a forma di tronco o di piramide su cui poggiano i pilastri che sorreggono
l’edificio. Essi hanno la funzione di ampliare la base d’appoggio del pilastro.

I plinti sono utilizzati quando il terreno ha una resistenza elevata e l’edificio che si deve costruire non è
particolarmente alto o non è comunque destinato a sostenere pesi particolarmente elevati.

Fondazioni a travi rovesce:

Le travi rovesce sono travi che corrono lungo il terreno e che collegano tra di loro tutti i plinti di fondazione.
Sono fondazioni più rigide dei plinti e che garantiscono una migliore distribuzione dei carichi e sollecitazioni e
che quindi possono sostenere maggiori carichi.

Fondazione a Platea:

La platea si usa solitamente quando il terreno non ha resistenza, e consiste in una gettata unica per creare
una base d’appoggio totale per l’edificio.
Strutture di collegamento

Sono strutture che hanno il compito di collegare i piani o le stanze tra di loro. Possono essere costituite da elementi
verticali e orizzontali. Sono strutture di collegamento scale, ascensori, passerelle, ballatoi eccetera.

N.B. Nelle scale e nell’ascensore l’elemento portante non è la scala di per sé o l’ascensore, ma il muro che li
racchiude e sorregge.

Materiali portanti di un edificio

I principali materiali utilizzati negli edifici moderni sono:

il calcestruzzo armato: sono creati mediante la realizzazione di casseforme che contengono una gabbia di
acciaio riempita e ricoperta di cemento.
L’acciaio: I sistemi di acciaio sono fatti con profilati in ghisa o ferro che possono costituire travi o pilastri. Di solito
hanno dei profili a doppia T o profili tubolari. Tra un pilastro e una trave ci sono dei bulloni o delle saldature. Sono
profili che si uniscono l’uno con l’atro attraverso questi elementi di congiunzione.

e il legno: le strutture di legno possono essere utilizzati in combinazione con elementi di acciaio che fungono da
ancora per unire le varie parti, oppure l’unione può essere realizzata mediante il semplice incastro.
Elementi architettonici non portanti

Chiusure esterne

Gli elementi di chiusura di un edificio separano gli spazi interni dagli spazi esterni. Garantendo le condizioni
necessarie per usufruire degli ambienti.

Ci permettono di starci dentro e di starci bene, ci proteggono dagli agenti atmosferici, dal vento, dagli animali
eccetera. La chiusura esterna separa l’interno dall’interno e può essere costituita da un vetro o anche da un muro.

Le chiusure possono essere

Verticali: muri, serramenti, porte;


Orizzontali: Solai, tetti, terrazzi;
Oblique: tetti, lucernari;

Partizioni interne

Sono quelle partizioni interne: sono quegli elementi architettonici non portanti che dividono gli elementi interni di
un edificio:

partizioni verticali: dividono una stanza con l’altra e sono principalmente i muri interni e le porte.
Partizioni orizzontali: sono quelle che dividono l’alto con il basso: soppalchi.