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Monica Lavagna*

Monoliticit e variazioni in dettaglio


studio della composizione di quelle degli edifici storici adiacenti, in particolare della TU. Lo studio ha consentito di individuare alcuni elementi ricorrenti caratterizzanti gli edifici esistenti: larticolazione in basamento, corpo, coronamento; la prevalenza di linee verticali nel corpo principale; la presenza di rilievi, lesene, rientranze e sporgenze che, pur nella continuit e uniformit dello sviluppo della facciata, consentono di conferire ritmo e movimento; lo sviluppo verticale delle finestre, articolato in parti; la presenza di sottili linee orizzontali marcapiano; luso esteso di mattoni faccia a vista tranne che per pochi elementi decorativi del vano finestra. Tutti questi elementi connotanti sono stati trasferiti nel progetto, con rielaborazioni. La distinzione tra basamento, corpo principale e copertura vede una accentuazione nella distinzione del basamento, che si differenzia per passo delle aperture (pi strette e pi fitte) e per giacitura (disallineamenti, rientranze e sporgenze), e una maggiore uniformit tra corpo e copertura, anche se il coronamento cambia texture (da mattoni a tessitura orizzontale a mattoni a tessitura verticale) e altezza.Viene riproposta la prevalenza di linee verticali, ma spezzando lallineamento con sfalsamenti tra le finestre ai diversi piani.Vengono realizzate rientranze e sporgenze tra parti in muratura e aperture e anche tra le diverse parti in muratura stesse, sostituendo alla lesena larticolazione dei piani murari su diversi livelli.Vengono configurate aperture a sviluppo verticale, grazie alla continuit a doppia altezza, e con una articolazione data dal marcapiano. Per creare linee orizzontali dal disegno lieve, ogni due piani lelemento marcapiano viene distinto tramite il cambiamento di texture (da mattoni a tessitura orizzontale a mattoni a tessitura verticale).Viene adottato il faccia a vista in laterizio come unico paramento, evitando elementi ornamentali in altri materiali e lavorando sulla decorazione data dalle diverse giaciture dei mattoni, a creare texture diverse, ma soprattutto lievi sporgenze e rientranze, e dunque piani murari differenti, grazie alluso di mattoni con spessori differenti. La rivisitazione dei caratteri connotativi del passato fa s che ledificio si inserisca con continuit nel contesto, calibrando proporzioni e rapporti con lintorno, ma allo stesso tempo si distingua per la capacit di rielaborare i temi del passato in un linguaggio contemporaneo. * Monica Lavagna
Ricercatore, Dipartimento di Architettura, Ambiente Costruito e Ingegneria delle Costruzioni (ABC) Politecnico di Milano

Volumi squadrati, superfici continue e massa muraria connotano larchitettura del quartiere universitario di Delft e la nuova residenza per studenti, dove luniformit dei paramenti impreziosita da raffinati giochi decorativi di dettaglio
a residenza per studenti De Vries van Heijstplantsoen si trova nel quartiere universitario del Politecnico di Delft (TUD). Larea di progetto confina a nord con il centro di Delft, lateralmente con quartieri residenziali e a sud con il quartiere universitario. Limmediato intorno dunque si caratterizza per edifici di vecchia costruzione, sia nella parte residenziale sia nella parte universitaria, risalenti al periodo della Scuola di Amsterdam e dellarchitettura di Berlage, connotati dallo sviluppo continuo dei fronti (articolati in edifici in linea o a corte), dalle forme nette e dai volumi squadrati, dalle ampie aperture, dalluso diffuso della muratura e dalluniformit dei paramenti in mattoni faccia a vista. Lo studio dellintorno ha fortemente influenzato il progetto, che si dovuto anche confrontare con la presenza nellarea di un edificio di particolar pregio monumentale costruito nel 1923. Il nuovo progetto una combinazione tra nuova costruzione e ristrutturazione dellaVilla e prevede un corpo a corte, che ingloba lungo un lato il volume dell'edificio storico. In questo modo si potuto arretrare il nuovo fronte rispetto alla strada Michiel de Ruyterweg. Si inoltre creato un punto di accesso principale sul fronte strada in asse con lo scalone dell'edificio storico, posto sul lato opposto della corte interna. Per fare questo si studiato un basamento che si ditingue dal corpo delledificio, sia per connotazione formale, sia per sviluppo e che rientra in corrispondenza dellingresso principale, lasciando il corpo superiore a sbalzo. Nella corte interna si viene a creare uno spazio intimo e riservato ma di condivisione, favorevole allo sviluppo di rapporti sociali tra studenti. Le unit residenziali sono state studiate per dare risposta alle richieste degli studenti. Eprevisto che in futuro, a seconda del mercato, le unit possono essere modificate. In questo modo, il progetto segue un approccio flessibile e sostenibile. Gli appartamenti per studenti possono essere utilizzati per soggiorni di breve durata e di lungo periodo, in affitto. Il complesso pu ospitare 303 studenti: il nuovo edificio a forma di U con 6 piani offre 212 unit residenziali e 15 appartamenti condivisi, la Villa ristrutturata composta da 6 unit residenziali e 6 appartamenti condivisi. Il progetto della facciata del nuovo edificio nasce da un accurato
Massive volumes, continuous surfaces and brick facades characterize the architecture of the university district of Delft and the new student residence, where the uniformity of the facades is enriched by refined decorative details

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KCAP Architects&Planners, De Vries van Heijstplantsoen, Delft, 2012


Dettaglio 1 Sezione verticale della facciata in corrispondenza della rientranza del basamento. Descrizione Il volume imponente delledificio si spezza alla base con un andamento autonomo del basamento rispetto al corpo principale superiore e, dunque, con la creazione di rientranze e parti a sbalzo, caratterizzate dalla continuit del paramento murario in laterizio che connota anche il rivestimento dellintradosso. Legenda 1. parapetto in vetro 2. serramento in legno-alluminio 3. fascia marcapiano con 10 cm di isolante 4. mattoni faccia a vista in laterizio 5. solaio in c.a. da 35 cm 6. massetto autolivellante in anidrite con riscaldamento radiante

Planimetria.

Pianta del piano terra. In evidenza gli ingressi principali.

Vista delledificio da est.

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Dettaglio 2 Sezione verticale della facciata in corrispondenza del coronamento e sezione orizzontale lungo il fronte. Descrizione Il coronamento elemento apparentemente in continuit con il corpo, ma in realt se ne differenzia per gli aspetti di dettaglio, come il cambio della texture (da mattoni a tessitura orizzontale a mattoni a tessitura verticale), e di forma, come la diversa altezza lungo lo sviluppo delledificio che diventa elemento di variazione delluniformit del volume. Legenda 1. coronamento con mattoni faccia a vista in laterizio, isolante, pannello in legno stratificato e guaina impermeabilizzante. 2. isolante di spessore variabile da 20 a 35 cm 3. solaio in c.a. 4. serramento in legno-alluminio 5. parapetto in vetro 6. solaio in c.a. con isolante esterno 7. mattoni faccia a vista in laterizio da 11.5 cm 8. intercapedine 9. telaio in legno 10. isolante da 17 cm 11. cartongesso

Prospetto delledificio da est.

Vista da sud dellingresso.

Interno dellingresso.

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KCAP Architects&Planners, De Vries van Heijstplantsoen, Delft, 2012


Dettaglio 3 Sezione verticale della facciata verso la corte, con il ballatoio. Descrizione Il paramento murario si sviluppa uniformemente su tutti i fronti, interrotto solo dalle aperture e, nella corte interna, dalluscita dei solai dei ballatoi. La monoliticit del paramento murario viene per stemperata dal cambio di texture in corrispondenza del coronamento e delle fasce marcapiano ogni due piani e dalla differente profondit dei mattoni faccia a vista, che creano piani murari differenti, rompendo la continuit della superficie.
Legenda 1. serramento legno-alluminio 2. parapetto in vetro 3. mattoni faccia a vista in laterizio 4. solaio in cemento armato 5. ballatoio in cemento armato

Vista della corte interna.

Il ballatoio.

Dettaglio di prova dei piani murari su diversi livelli. I disegni sono stati rielaborati da Davide Mondini e Tindaro Niosi sulla base della documentazione gentilmente messa a disposizione dallo studio.

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