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DK GEMINI RESIDENCE - DANIMARCA Il progetto di residenze i n u n s i l o s d i s m ess o d i v e nta l o c ca s i o n e p e r c o n i ug a r e es ig e n ze a bita ti v e c o n s c e l te str u t tu ra l i d i g ra n d e i m p a t to sia sul corpo preesistente di cemento armato che sulla definizione architettonica dellinvolucro

Pelle dacciaio per i granai


Testo di Oscar Pagani Foto di Jacob Galtt e NCC Construction Danmark

foto di Jacob GALTT

LOCALIZZAZIONE: ISLANDS BRYGGE, COPENAGHEN - DANIMARCA PROGETTO: MVRDV - WINY MAAS, JACOB VAN RIJS, NATHALIE DEVRIES ROTTERDAM; JJW ARKITEKTER, ANDREAS BLOMBERG COPENAGHEN COLLABORATORI: MVRDV: SVEN THORISSEN, MARC JOUBERT, MARC FEUSTEL, ANET SCHURINK, MARTIJN VAN DER BAN, MARC DREWES, BENJAMIN WIEDEROCK, CORD SIEGEL, SOREN MADSEN. JJW ARKITEKTER: KENT BROGAARD, STEEN TRUDSOE LARSEN, CHARLOTTE FELDTHUS ANDERSEN, EVA SLOTH ANDERSEN, OLA DELLSON

IMPRESA DI COSTRUZIONE: NCC CONSTRUCTION DANMARK COMMITTENTE: NCC DANMARK PROGETTO STRUTTURE: RAMBLL, VIRUM (DK) KAARE K.B. DAHL, HENRIK KORTERMANN HANSEN, MOGENS BRYNDUM PROGETTO IMPIANTI: NCC CONSTRUCTION DANMARK PROGETTAZIONE: 2003 REALIZZAZIONE: 2005 SUPERFICIE LORDA DI PAVIMENTO: 10.600 M2 SUPERFICIE PARCHEGGIO INTERRATO: 2500 M2 COSTO DI COSTRUZIONE: 23 MILIONI DI EURO

Planimetria generale. Scala 1:5000 (MVRDV-JJW Arkitekter)

Sviluppo concettuale del progetto: a) massimo ingombro delle aperture possibili nel silos esistente b) versione con appartamenti nellatrio c) versione con appartamenti panoramici (MVRDV-JJW Arkitekter)

er la posizione privilegiata dei luoghi,in prossimit del centro delle citt,il carattere attrattivo intrinseco e le viste suggestive,la riqualificazione delle aree portuali dismesse sempre stata un momento privilegiato di creazione architettonica e dialettica con lo spazio circostante e la sua storia il caso del recupero della Dansk Sojakage Fabrik,fabbrica di soia dismessa nel 1992,che con i suoi tre silos domina lorizzonte dellimbarcadero dIslanda,a Copenaghen. Islands Brygge un quartiere a est del centro della citt,diviso da esso solo da un canale navigabile,e negli ultimi anni sta vivendo un vivace rinnovamento edilizio,fatto di nuove costruzioni,ma soprattutto di recupero degli edifici di quello che fino a poco tempo fa era il porto commerciale della citt. Recentemente stato anche realizzato un collegamento pedonale tra lisola e il quartiereVesterbro,alle spalle della sta-

zione ferroviaria,contribuendo cos allintegrazione tra la stessa e il centro citt:precedentemente,infatti,il solo ponte esistente era il Langebro,posto pi a nord. Proprio di fronte alla passerella pedonale,sulla banchina prospiciente al canale dacqua,trovavano posto le strutture nude dei silos dismessi della fabbrica di soia. Dei tre,il pi suggestivo appunto il Frsilos (silos per i cereali):due cilindri distanti tra di loro 1,60 m,in calcestruzzo armato,di 25 m di diametro e 40 m di altezza,vuoti,senza copertura. Su progetto dello studio olandese MVRDV e dello studio danese JJW Arkitekter,essi sono stati riconvertiti in 84 loft (da 90 a 200 m2) con un forte segno architettonico. Lo sviluppo progettuale ha dovuto fin dallinizio tener conto delle limitazioni strutturali:una delle prime soluzioni prevedeva,infatti,la realizzazione delle abitazioni allinterno del
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Pianta piano terra. Scala 1:600 (MVRDV-JJW Arkitekter) A

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1. atrio 2. appartamento tipo 1, 2 locali 3. appartamento tipo 2, 3 locali 4. appartamento tipo 3, 3 locali 5. appartamento tipo 4, 4 locali 6. ingresso 7. magazzini 8. locali impiantistici 9. piazza rialzata 10. promenade 11. passerella pedonale 12. Islands Brygge 3

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A Pianta piano tipo. Scala 1:600 (MVRDV-JJW Arkitekter)

silos.Tuttavia si subito rilevato che la limitata dimensione delle aperture realizzabili senza pregiudicarne la statica avrebbe,invece,compromesso la qualit abitativa degli ambienti,poco illuminati e con un unico affaccio.A ci si aggiunga la forma decisamente angusta degli spazi risultanti. Di qui lidea di ribaltare il punto di vista:linterno vuoto del silos viene mantenuto e accoglie gli spazi di connessione. Le residenze vengono poste allesterno:una struttura in acciaio di 8 piani,a sbalzo di 6 metri,totalmente vetrata,avvolge i due silos creando un unico edificio e un gioco di curve sinuose. I primi 8 metri del muro alla base delledificio vengono inoltre lasciati a vista,aumentando la dinamicit dellin76 10/07 [Recupero]

sieme. La copertura originale dei silos era andata persa:lidea dei progettisti stata quella di avere una struttura il pi possibile eterea,lasciando invariata la percezione visiva che si aveva con i silos nudi.La scelta di una copertura con una membrana di ETFE (etilene tetrafluoroetilene,copolimero resistente ai raggi UV) ha risposto pienamente a tali aspettative:la struttura portante costituita da solo otto archi tubolari e da una catena di controvento appena percepibile e si integra egregiamente nel disegno minimalista complessivo. Lingresso ai silos avviene da una piazza rialzata (al di sotto stato ricavato un parcheggio interrato) attraverso due porte

Vista del complesso da ovest

Vista del Frsilos prima dellintervento di recupero

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foto di MVRDV JJW Arkitekter

foto di Jacob GALTT

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Sezione trasversale AA. Scala 1:300 (MVRDV-JJW Arkitekter)

prospicienti:un androne conduce subito allatrio centrale e alla sua vista spettacolare.La parte bassa dellatrio,e per i primi 8 metri in altezza,in corrispondenza allinnesto della fascia anulare delle residenze,risulta pi stretta rispetto alle dimensioni reali del silos: stato,infatti,realizzato un muro concentrico di appoggio per le travi della nuova struttura di acciaio e che definisce gli spazi accessori (magazzini e impianti). Attraverso una scala si arriva,infine,al piano delle residenze. La volont progettuale di preservare la percezione del vuoto del silos riscontrabile nella definizione di questi spazi:dove infatti sono stati collocati solo le passerelle di distribuzione orizzontale di ogni piano e i collegamenti verticali,le scale e lascensore. Linsieme si distingue per la notevole cura dei particolari e per la scelta cromatica;i colori utilizzati sono solo tre:il bianco delle lamiere,delle balaustre,dellintonaco dei muri del piano terra e dei pavimenti di resina;il nero dei rivestimenti in moquette di corridoi e scale ai vari piani,delle porte degli alloggi e dei controsoffitti;il grigio del muro di cemento armato del silos,lasciato volutamente a vista. Una precisa scelta espressiva prevede,inoltre,che tutte le lavorazioni cui viene sottoposto il muro del silos vengano lasciate grezze,senza finitura:nelle imbotti delle porte sono quindi visibili i segni della ruota diamantata non rappezzati
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e i cavi di precompressione tranciati.Essi avvolgono ledificio allinterno del calcestruzzo con la funzione di contrastare le spinte orizzontali dovute al riempimento dei silos con i cereali. Tutti gli 84 alloggi sono pensati come loft,di metrature variabili.Il progetto distributivo limita al minimo lutilizzo delle partizioni interne,disposte principalmente in direzione radiale per non ostruire la vista verso lesterno.Le aperture di collegamento tra i vari locali sono costituite da pannelli a tutta altezza scorrevoli,posizionati nella parte pi esterna,a ridosso della parete perimetrale e completamente vetrate. possibile cos creare un unico spazio nellalloggio, allargando il cono visivo e usufruendo pi a lungo della radiazione solare. Uno dei problemi dellassetto distributivo anulare,a cui si pone rimedio con tale soluzione, infatti il singolo affaccio,se pur curvo,degli alloggi,data limpossibilit di praticare ulteriori aperture nel muro dei silos per ragioni statiche e di isolamento antincendio. Gli ambienti di servizio e le dotazioni impiantistiche sono invece collocati nella parte pi interna,dove,a ridosso del muro del silos, stato creato un cavedio impiantistico che corre lungo tutti i piani.In questa fascia viene anche ribassato il controsoffitto creando uno spazio di distribuzione orizzontale.

1. atrio 2. magazzini 3. locali impiantistici 4. appartamento tipo 2, 3 locali 5. appartamento tipo 1, 2 locali 6. piazza rialzata 7. parcheggio interrato

Pagina a fianco: Vista panoramica della facciata

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foto di Jacob GALTT

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Vista interna della copertura in EPDM

Sezione verticale della facciata. Scala 1:20

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foto di Jacob GALTT

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Trasparenze a colloquio con la materia


In dialettica con il muro di cemento armato del silos lasciato grezzo, tutti gli altri materiali che definiscono i volumi del Frsilos sono caratterizzati dallestrema trasparenza. Nel caso della copertura ci ha portato allabbandono di una soluzione classica a favore dellutilizzo di una chiusura a membrana. Il sistema consiste nellutilizzo di 3 fogli di ETFE, uniti tra di loro lungo linee a formare cuscini di larghezza costante, successivamente gonfiati con aria. Lestrema leggerezza permette di ridurre la struttura portante a otto archi tubolari metallici con diametro di 160 mm, posti in corrispondenza delle linee di giuntura, e a catene di acciaio con diametro di 12 mm. Le due camere daria hanno inoltre buone caratteristiche isolanti (U = 1,96 W/m2K). Parallelamente, le vetrate degli alloggi sono a tutta altezza, garantendo la completa permeabilit interno-esterno. Esse sono realizzate con serramenti di alluminio a taglio termico (U = 1,43 W/m2K) e vetrocamera con

trattamento per il controllo solare (U = 1,10 W/m2K). In tal modo le abitazioni possono godere completamente della vista panoramica e usufruire dellirraggiamento invernale, mentre le balconate schermano la radiazione diretta del sole estivo. Queste ultime sono state pensate dai progettisti come estensione dello spazio interno: esse corrono lungo tutti i piani, per una profondit di 2 metri, avvolgendo le residenze. La struttura portante realizzata con scatolari metallici di altezza 250 mm e 200 mm e da una orditura secondaria di travi IPE 80, in senso radiale. Il rivestimento superiore un assito di legno di mogano di spessore 25 mm. Infine, le balaustre sono totalmente vetrate per non essere un ostacolo alla vista panoramica: esse sono realizzate con lastre di vetro stratificato antisfondamento di spessore 12 mm. La notevole lunghezza (240 cm) ha reso necessario lutilizzo di lastre curvate; la struttura portante costituita da un corrimano a L rovesciata di acciaio sostenuto da montanti metallici.

La facciata vetrata di divisione tra alloggi e balconata 1. stratificazione copertura: - triplo foglio di materiale plastico ETFE - riempimento camere con aria - intelaiatura in profili a C di alluminio h 100 mm - archi tubolari metallici di sostegno, 160 mm - catene di acciaio, 12 mm 2. evacuatori di fumo con apertura a gravit: - struttura in pannelli di alluminio, sp. 1,5 mm - lastra interposta di polistirene, sp. 120 mm 3. stratificazione parete perimetrale esterna: - scossalina di alluminio, sp. 1,5 mm - membrana impermeabilizzante - isolamento di lana di roccia, sp. 150 mm - muro silos in cemento armato lasciato a vista 4. stratificazione solaio ultimo piano: - doppia guaina impermeabilizzante - isolamento di lana di roccia, sp. medio 300 mm - barriera al vapore - lastre prefabbricate di cemento armato con getto di completamento superiore - struttura portante in travi a sezione trapezoidale composte, h 376 mm - controsoffitto di cartongesso 5. coronamento: - scossalina di alluminio, sp. 1,5 mm - lastra di compensato marino, sp. 18 mm curvata - barriera al vapore e tenuta allaria - angolare metallico a L 400x340 mm 6. serramento a tutta altezza: - telaio di alluminio a taglio termico (U=1,43 W/m2K) - vetrocamera 6+15+6 mm con trattamento per controllo solare (U=1,10 W/m2K) 7. cavedio impiantistico 8. stratificazione pensilina: - lamiera di acciaio zincato, sp. 3 mm - sottostruttura in profilati IPE 80 di acciaio zincato - profilato di acciaio zincato UPN 280 di testata 9. pilastro cilindrico di acciaio zincato, 219 mm, con rivestimento protettivo antincendio in gusci prefabbricati di gesso 10. stratificazione solaio interno: - pavimento di legno, sp. 22 mm, dim. 190x1820 mm - spessoramenti di legno per creazione alloggiamento impiantistico - materassino isolante di lana di roccia, sp. 40 mm - lastre prefabbricate di cemento armato con getto di completamento superiore - struttura portante in travi a sezione trapezoidale composte, h 376 mm - controsoffitto di cartongesso 11. sopraluce: - pannello metallico di tamponamento con interposto strato di polistirene, fissato al telaio del serramento - isolante di lana di roccia, sp. 100 mm - zanca metallica di sostegno imbullonata al solaio 12. stratificazione solaio balconi: - assito di legno di mogano, sp. 25 mm, avvitato - travetti di sostegno di legno - sottostruttura in profilati IPE 80 di acciaio zincato - profilato di acciaio zincato UPN 280 di testata 13. parapetto: - lastra di vetro stratificato antisfondamento curvata, sp. 12 mm - montanti balaustra: doppio piatto di acciaio zincato 150x12 mm - corrimano balaustra: profilo metallico a L 150x12x60 mm

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foto di Jacob GALTT

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I silos come rete di connessioni


Allinterno del silos, senza aperture verso lesterno, sono collocati tutti i sistemi di connessione: verticale, scale e ascensore e orizzontale, le passerelle di distribuzione agli alloggi. Esso si caratterizza per il rigore compositivo, costruito sullalternanza di nero, bianco e grigio. Le strutture delle passerelle sono in profilati di acciaio IPE 240, imbullonati a sbalzo al muro del silos. Suggestive sono le scale, sfalsate a ogni piano: la struttura costituita da profilati metallici a sezione trapezoidale e altezza 300 mm, saldati a formare 2 travi a ginocchio e imbullonati a sbalzo al muro di cemento armato. Particolare attenzione stata data al comfort acustico: i parapetti sono realizzati con due pannelli di lamiera di spessore 1,5 mm, di cui quello verso lesterno ondulato e microforato, con interposta una lastra fonoassorbente di spessore 9 cm, dipinta di nero.

Le finiture dei pavimenti di corridoi e scale sono desolidarizzate con strisce di EPDM (monomero etilene propilenediene), mentre i controsoffitti delle passerelle e delle scale sono in lastre fonoassorbenti di fibra di legno. Gli atri interni vuoti hanno inoltre avuto un ruolo fondamentale nella redazione del progetto antincendio: date le loro caratteristiche, i vigili del fuoco locali hanno infatti accettato che venissero considerati come spazio a cielo aperto, evitando la necessit di vani scala e vie di fuga protetti a favore di una distribuzione pi libera degli stessi. A ogni piano presente inoltre una porta REI di collegamento tra i due silos: in questo modo vengono sempre garantite due vie di fuga a ogni appartamento. A completamento dei dispositivi antincendio, sono presenti, in corrispondenza del tamburo della copertura, evacuatori di fumo a chiusura magnetica e apertura a gravit, in modo da garantire una ventilazione potenziata in presenza di incendio.

foto di Jacob GALTT

Viste dellatrio centrale

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Sezione trasversale della scala interna. Scala 1:50

1. stratificazione solaio interno: - pavimento di legno, sp. 22 mm 190x1820 mm - spessoramenti di legno per alloggiamento impiantistico - materassino isolante di lana di roccia, sp. 40 mm - lastre prefabbricate di cemento armato con getto di completamento superiore - struttura portante in travi a sezione trapezoidale composte, h 376 mm - controsoffitto di cartongesso 2. stratificazione ballatoio: - finitura superiore di moquette colore nero - assito di fibrocemento, con trattamento antiumido, sp. 22 mm - fasce di desolidarizzazione in EPDM - lamiera grecata di acciaio h 135 mm - struttura portante in profilati IPE 240 di acciaio zincato imbullonate al muro di cemento armato - profilato perimetrale di acciaio a sezione quadrata 300x100 mm - controsoffitto in lastre di legno mineralizzato, sp. 30 mm, avvitate, colore nero 3. scala a sbalzo: - finitura superiore di moquette, colore nero - struttura gradini in lamiera metallica piegata, sp. 5 mm - struttura portante in profilati di acciaio a sezione quadrata 300x100 mm - controsoffitto in lastre di legno mineralizzato, sp. 30 mm, avvitate, colore nero 4. parapetto: - lamiera metallica ondulata microforata (20%) sp. 1,5 mm, verniciata di bianco - struttura portante in piatti metallici saldati, 100x8 mm - lastra fonoassorbente, sp. 9 cm, verniciata di nero - lamiera metallica piana, sp. 1,5 mm - finitura superiore con profilo composto da piatti saldati, sp. 8 mm, verniciati di bianco 5. cavedio impiantistico 6. stratificazione solaio locali di servizio: - pavimento in piastrelle di ceramica - massetto di calcestruzzo, sp. medio 90 mm - strato di desolidarizzazione di polistirene, sp. 30 mm - lastre prefabbricate di cemento armato con getto di completamento superiore - struttura portante in travi di acciaio a sezione trapezoidale composte, h 376 mm - controsoffitto di cartongesso

foto di Jacob GALTT

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Struttura portante in sospensione


La struttura portante degli alloggi progettata in modo da limitare le sollecitazioni sui muri dei silos. Gli elementi principali sono 18 travi a mensola, di sezione a doppio T e altezza 1600 mm, composte da piatti di acciaio saldati di spessore variabile. Esse sono posizionate a 10 m da terra e poggiano, in mezzeria, sul muro in cemento armato; lo sbalzo esterno di 6 m (con un carico di punta di 1300 kN). Allestremit interna invece realizzato lancoraggio per il funzionamento a mensola, costituito da 2 tiranti in acciaio di diametro 63,5 mm, post-tesi, inguainati in un tubo corrugato di desolidarizzazione e annegati in un muro di cemento armato da 25 cm. In questo modo i tiranti collegano lestremit della trave a un anello di fondazione, ancora-

to a sua volta al terreno tramite pali trivellati di diametro 250 mm e 15 m di lunghezza (carico di progetto 800 kN). Da notare la soluzione adottata per i punti di appoggio della trave: sia in corrispondenza del muro del silos che in quello realizzato ex novo vengono utilizzati elementi in materiale deformabile. In tal modo si evita che la trave trasferisca alle strutture di cemento armato sollecitazioni flessionali, difficilmente sopportabili. In particolare, nel caso del muro esistente viene utilizzato un appoggio realizzato con due piatti metallici con interposto uno strato di materiale plastico di 40 mm di spessore. Gli 8 piani del telaio strutturale superiore sono invece realizzati con pilastri tubolari di acciaio con diametro 291 mm e travi principali radiali, di acciaio, a sezione trapezoidale (altezza 180 mm), imbullonate al muro

Simulazione della struttura di cemento armato del silos sotto lazione dei cavi di precompressione: a) configurazione indisturbata (non in scala); b) con le aperture previste a progetto (MVRDV-JJW ARKITEKTER) a 1. trave di acciaio a doppio T, composta, h 1600 mm, lungh. totale 1270 cm, lungh. sbalzo 600 cm 2. ancoraggio trave: - doppio tirante di acciaio, post-teso, 63,5 mm, ancorato allanello di fondazione - piatto metallico superiore di contrasto, 150x150x30 mm - appoggio elastico inferiore di neoprene, sp. 50 mm - strato di separazione di polistirene tra trave e muro di cemento armato, sp. 20 mm 3. muro di appoggio di cemento armato, sp. 250 mm; tubo corrugato per alloggiamento tirante e disaccoppiamento dal muro 4. fondazione: b - anello di fondazione, sezione quadrata, 600x1200 mm - piatto metallico inferiore di contrasto, 245x245x30 mm - dado di cemento armato in opera a protezione dellancoraggio dei tiranti - pali di ancoraggio trivellati, 250 mm, lungh. 15 m 5. appoggio intermedio della trave sul muro di cemento armato esistente: - doppio piatto metallico, 500x6000x20 mm - elemento interposto di materiale plastico deformabile, 500x600x40 mm - manicotto di cemento armato di rinforzo dellappoggio, sp. 150+150 mm - barre trasversali di acciaio, 20 mm 6. muro esistente del silos in cemento armato, sp. 250 mm

Sezione verticale della trave principale a mensola. Scala 1:50

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del silos. I solai sono realizzati con elementi di calcestruzzo armato prefabbricati con getto superiore di completamento. Una delle limitazioni strutturali del progetto stata la presenza, allinterno dei muri del silos, dei cavi di precompressione anulari. Questi cavi impongono al muro un determinato assetto deformativo prima dellapplicazione dei carichi. Tale assetto viene mutato dalla realizzazione delle aperture nel muro del silos, ma nel contempo tali deformazioni sono impedite dallazione cerchiante della struttura esterna di acciaio (realizzata prima delle aperture): tutto ci si traduce in un nuovo regime tensionale con picchi di sollecitazione e pericoli di punzonamento in corrispondenza dellattacco delle travi principali: in alcuni casi stato necessario

ampliarne la superficie di appoggio. A costruzione avanzata, variazioni progettuali non previste hanno reso necessario il rinforzo delle travi a mensola. Tale operazione si dimostrata tuttaltro che semplice: le travi principali presentavano infatti una deformazione di 45 mm, di cui solo 5 mm potevano essere recuperati, scaricando le stesse con lausilio di martinetti. Maggiori deformazioni avrebbero rotto le vetrate dei serramenti gi in opera. La soluzione adottata stata quella di sostenere lo sbalzo con martinetti e di scollegare i tiranti allaltra estremit: stato cos possibile applicare le piastre di rinforzo alla trave scarica. Infine sono stati rimessi in tensione i tiranti.

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1. trave principale a mensola, h 1650 mm 2. muro esistente di cemento armato, sp. 250 mm 3. anello di cemento armato per ancoraggio d'estremit delle travi principali 4. solaio di elementi prefabbricati di cemento armato 5. balconata di profilati metallici 6. trave per sostegno del solaio centrale, h 1650 mm 7. trave di appoggio sui muri di cemento armato dell'elemento n6

Pianta strutturale (Rambll)

a Modellizzazione dell'accoppiamento tra muro del silos e struttura anulare di acciaio (Rambll)

Distribuzione degli sforzi in presenza delle aperture e della struttura anulare di acciaio: a) momento flettente in direzione radiale; b) momento flettente in direzione verticale (Rambll)

foto di NCC Construction Danmark

foto di NCC Construction Danmark

Dettaglio dellancoraggio delle travi allanello di fondazione

Configurazione delle travi a mensola: appoggio sul muro di cemento armato del silos e ancoraggio di unestremit tramite tiranti

Fase del montaggio della struttura di acciaio

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foto di NCC Construction Danmark