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ARCHITETTURA TECNICA 1.Sistema edilizio. Sistema ambientale/ tecnologico. 2. Organismo Edilizio. Organismo Edilizio Residenziale: Alloggi: Spazi di servizio.

Pertinenze degli alloggi. Spazi di circolazione. Definizioni. Schemi. 3. Classificazione OER. Elementi di classificazione. Tipi Linea, Blocco, Schiera, Ballatoio. Schematizzare tipo, analisi critica. 4.Il concetto di normativa tecnica. Ambientale spaziale. Tecnologica. 5.Il concetto di Requisito e prestazione. Il concetto di qualit edilizia. 6.Classi di esigenze. (UNI8289)(Sicurezza.. etc..) 7. La normativa tecnica abientale. (Il piano urbanistico, contenuti, norme) 8. La normativa tecnica spaziale. I requisiti spaziali. (dimensionamento etc..) 9. La normativa tecnica di carattere tecnologico (requisiti tecnologigi elencare i principali, i requisit connotati per alcuni sub sistemi, ecc..) (UNI8289 parte seconda) 10. Il processo edilizio, le fasi. 11. Metodologia progrttuale. Il concetto di schema funzionale, soluzione conforme, soluzione tecnologica. 12. Sistema tecnologico. Classi di unit tecnologiche. Unit tecnologiche. Classi di elementi tecnici. Elementi tecnici. 13. Sistema Tecnologico. Lettura semplificata. (Sub sistema strutture, chiusure, partizioni ecc..) 14. Sub sistema strutture. Schemi funzionali. Esempi. Analisi critica. 15. Sub sistema chiusure. Chiusure verticali. Pareti perimetrali. Requisiti connotanti (strati funzionali) Schemi funzionali. Soluzioni conformi. 16. Sub sistema chiusure. Chiusure orrizzontali inferiori. Requisiti connotanti. (strati funzionali). Schemi funzionali. Soluzioni conformi. 17. Chiusure orrizontali superiori. MANCANO LA RISPOSTA 5 E 9 1.Sistema edilizio. Sistema ambientale/ tecnologico. SISTEMA EDILIZIO: Sovrasistema dei sistemi ambientale e tecnologico, cio linsieme strutturato di unit ambientali (o di elementi spaziali) e unit tecnologiche (o di elementi tecnici) corrispondenti. SISTEMA AMBIENTALE: Insieme strutturato di unit ambientali e/o elementi spaziali secondo una fase operativa metaprogettuale o progettuale del processo edilizio alla quale si riferisce. SISTEMA TECNOLOGICO: Insieme strutturato di unit tecnologiche e/o elementi tecnici secondo la fase operativa metaprogettuale o progettuale del processo edilizio alla quale appartiene 2. Organismo Edilizio. Organismo Edilizio Residenziale: Alloggi: Spazi di servizio. Pertinenze degli alloggi. Spazi di circolazione. Definizioni. Schemi. ORGANISMO EDILIZIO: Insieme organizzato di (unit ambientali) elementi spaziali ed (unit tecnologiche) elementi tecnici concepiti e progettati unitariamente, avente caratteristiche di continuit fisica ed autonomia funzionale; insieme di spazi coordinati funzionalmente racchiusi da elementi fisici che rispondono a precise funzioni. ORGANISMO EDILIZIO RESIDENZIALE: Insieme di spazi progettati unitariamente con caratteristiche di continuit fisica ed autonomia funzionale e destinati prevalentemente ad uso abitativo dotati di infrastrutture e/o attrezzature di propria pertinenza. ALLOGGI:

Insieme degli spazi privati appartenenti ad un O.E.R. strumentalmente correlati ed utilizzati per la residenza da un nucleo di utenza (ad esempio la famiglia). SPAZI DI SERVIZIO DELL'O.E.R.: Insieme degli spazi di un O.E.R. non riconoscibili n agli alloggi n alle pertinenze degli alloggi n agli spazi di circolazione. PERTINENZE DEGLI ALLOGGI: Insieme degli spazi di un O.E.R. ad uso esclusivo degli utenti di un alloggio, non necessariamente connessi con l'alloggio stesso. SPAZI DI CIRCOLAZIONE DELL'O.E.R.: Insieme degli spazi di un O.E.R. che consentono l'accesso agli alloggi ed il collegamento 3. Classificazione OER. Elementi di classificazione. Tipi Linea, Blocco, Schiera, Ballatoio. Schematizzare tipo, analisi critica. CLASSIFICAZIONE DEGLI ORGANISMI RESIDENZIALI: Linsieme degli O.E.R pu essere suddiviso in categorie omogenee, ossia in gruppi che presentano caratteristiche simili. TIPO IN LINEA: : La pianta del piano tipo presenta forma rettangolare, con un rapporto tra lunghezza e larghezza di circa 1:2. Le aperture sono poste sul lato maggiore, mentre quello minore non ne possiede (questo consente laggregazione). Il lotto (se presente) di pertinenza degli alloggi (uso collettivo). I piani sono normalmente 3 o 4: 3 destinati alla residenza e uno (il piano terra), per vicinanza alla strada e quindi mancanza di privacy, destinato a servizi. Gli alloggi sono di solito 2 per piano. Le comunicazioni verticali (scale comuni) e gli spazi di circolazione esterni agli alloggi sono in posizione centrale, in grado di servire 2 o pi alloggi. Una delle caratteristiche fondamentali l'aggregabilit sulla base di un "modulo base" a comporre la linea o curve diverse o spezzate. Si sviluppa su fronti strade o internamente a lotti. Abbiamo tre fasce funzionali:2 principali (funzioni abitative con presenza prolungata delluomo) e 1 secondaria (destinata a funzioni di servizio), tutte parallele al lato principale. Nel fronte principale, "baciato dal sole", si pone la zona giorno (spazi collettivi o comuni: soggiorno, cucina..), in quello secondario (poco illuminato) la zona notte (spazi individuali: camere da letto). TIPO A BLOCCO: La planimetria presenta forma quadrata nella configurazione classica o derivata dall'assemblaggio di alloggi. Le aperture si aprono su tutti i fronti, quindi un tipo isolato e difficilmente aggregabile. L'area esterna del lotto non di pertinenza dei singoli alloggi, ma dell'O.E.R. nel complesso e di uso collettivo. Il numero di piani normalmente 3 o 4, il piano terra destinato ad un uso collettivo: spazi commerciali verticali ed orizzontali, spazi di servizio, pertinenze degli alloggi. Gli alloggi sono di solito 4 per piano. Le comunicazioni verticali sono poste in posizione centrale, per consentire la migliore accessibilit agli alloggi di piano. A partire dall'elemento di caratterizzazione "blocco comunicazioni verticali" che assume posizione centrale, la disposizione degli alloggi pu essere diversa. La dilatazione dei 4 alloggi attorno alle comunicazioni verticali viene effettuata al fine di migliorarne l'illuminazione, soprattutto in area centrale. Staccando gli alloggi, infatti, si guadagnano dei fronti di luce (si abbattono i costi, ma si diminuisce la privacy). Le fasce funzionali principali si distribuiscono sui lati illuminabili, mentre gli spazi di circolazione e servizi all'interno. TIPO A SCHIERA: un O.E.R. monofamiliare, si pu riconoscere un modulo base solitamente di forma rettangolare. Presenta due fronti "aperti" e due fronti chiusi. Ad un O.E.R. corrisponde un lotto la cui area di esclusivo uso dello stesso O.E.R, che corrisponde a sua volta ad un alloggio. Il numero di piani variabile e quindi non rappresenta in questo caso un elemento di caratterizzazione. Gli spazi di servizio esterni sono di pertinenza dell'O.E.R. e quindi dell'alloggio. L'aggregabilit si effettua lungo i lati ciechi, vengono ffiancati pi

moduli base. I piani corrispondono alle diverse zone: giorno e notte. Le soluzioni possibili sono: 3 piani seminterrato, 3 piani-triplex, 2 piani-duplex, monopiano. TIPO A BALLATOIO: Gli spazi di comunicazione verticali ed orizzontali sono a servizio di una serie di alloggi (in linea) esterni (estremi). Il lotto corrisponde all'O.E.R. e non agli alloggi. Il numero degli alloggi variabile, ma solitamente superiore a 12, come il numero dei piani (pi di 3). Gli alloggi possono essere su un piano (simplex) o su 2 piani (duplex). Il ballatoio la via di comunicazione orizzontale comune, affiancata da 2 verticali: l'inconveniente rappresentato dal fatto che vi un gran numero di persone che percorre il ballatoio in stretta vicinanza all'alloggio; l'ingresso dei singoli alloggi posto su una rientranza. 4.Il concetto di normativa tecnica. Ambientale spaziale. Tecnologica. IL CONCETTO DI NORMATIVA TECNICA: Disciplina le attivit che si svolgono all'interno del sistema edilizio (sub sistemaambientale/spaziale, sub sistema tecnologico) e le attivit del costruire; verifica la qualit dei componenti e dei manufatti (quindi delle unit ambientali, degli elementi spaziali, delle unit tecnologiche, degli elementi tecnici). Affronta quindi il tema generale dell'organizzazione degli spazi costruiti, definisce le caratteristiche fisiche di un organismo edilizio (quantit e qualit degli spazi), definisce il comportamento fisico tecnico di un O.E.(R.) ed il rapporto con gli altri O.E.(R.). In sintesi si pone l'obbiettivo di contribuire a controllare le fasi del processo edilizio e la fase del progetto. Si possono individuare 2 categorie di N.T, quella AMBIENTALE SPAZIALE e quella TECNOLOGICA. NORMATIVA TECNICA AMBIENTALE: Affronta il problema della definizione di un insieme di requisiti tecnici ambientali che costituiscano l'insieme di riferimento a cui devono corrispondere le prestazioni dell'O.E.R. Contiene le caratteristiche del territorio, degli spazi e degli spazi degli O.E.R.. NORMATIVA TECNOLOGICA: Caratteristiche degli elementi fisici (unit tecnologiche, elementi tecnici) che sono inseriti nell'ambiente. 6.Classi di esigenze. (UNI8289)(Sicurezza.. etc..) CLASSIFICAZIONE DEI VARI TIPI DI ESIGENZE (UNI 8289): SICUREZZA: Insieme delle condizioni relative all'incolumit degli utenti, nonch alla difesa e alla prevenzione di danni dipendenti da fattori accidentali, dell'esercizio del sistema edilizio. Si divide nelle sottoclassi: statica (tema trattato dalle scienze e dalle tecniche delle costruzioni), agli urti (capacit degli elementi di assorbire l'energia dovuta agli urti), elettrica, alle folgorazioni (rapporto tra O.E. e ambiente circostante), al fuoco (per gli edifici adibiti ai servizi pubblici definita da una serie di norme riguardanti luoghi, materiali e loro assemblaggio vie di fuga), alle manovre, innocuit di forma (es: spigolo vivo all'altezza di un bambino), di gestione dei flussi energetici. BENESSERE: Insieme delle condizioni relative a stati del sistema edilizio adeguati alla vita, alla salute e allo svolgimento delle attivit degli utenti. Si divide nelle sottoclassi: termico (vengono considerate temperatura, velocit ed umidit dell'aria), acustico (assenza di suoni o livello sonoro adeguato all'attivit dello spazio), luminoso (necessit e possibilit che all'interno dello spazio vi sia una sufficiente illuminazione per lo svolgimento dell'attivit), tattile, respiratorio-olfattivo, antropodinamico (possibilit di movimento, dinamismo dell'uomo), psicologico (gli spazi devono trasmettere serenit, armonia; negli ospedali, ad esempio, vi devono essere colori che siano in sintonia con la condizione umana degli utenti il rosso eccita, il verde e l'azzurro rilassano). ASPETTO: Insieme delle condizioni relative alla fruizione percettiva del sistema edilizio (si utilizza il termine "bello" per sottolineare una coerenza, un'armonia con l'ambiente, con le tecniche costruttive; la percezione soggettiva, risulta strano che possa essere regolata da norme precise). Si divide nelle sottoclassi: regolarit geometrica, attitudine a ricevere finalit diverse.

FRUIBILIT: Insieme delle condizioni relative all'attitudine del sistema edilizio ad essere adeguatamente usato dagli utenti nello svolgimento delle attivit. Si divide nelle sottoclassi: attrezzabilit/arredabilit, comodit d'uso e manovra, transitabilit e agibilit, flessibilit. INTEGRABILIT: Insieme delle condizioni relative all'attitudine delle unit e degli elementi del sistema edilizio a connettersi funzionalmente tra loro. Si divide nelle sottoclassi: impiantistica, dimensionale, funzionale (necessit che qualsiasi elemento tecnico sia relazionato in base alle sue dimensioni con altri, al fine di costruire l'O.E.). GESTIONE: Insieme delle condizioni relative all'economia di esercizio del sistema edilizio (mantenimento nel tempo delle prestazioni iniziali dei singoli elementi costruttivi: prefigurare gli interventi da effettuare; un assemblaggio di involucro e parti interne che rendano minima la dispersione di energia e utilizzino quella ricavabile dall'esterno). Si divide nelle sottoclassi: mantenimento dell'integrit, manutenzione. SALVAGUARDIA DELL'AMBIENTE: Insieme delle condizioni relative al mantenimento ed al miglioramento degli stati dei sovrasistemi di cui il sistema edilizio fa parte (utilizzo, ad esempio, delle risorse rinnovabili). Si divide nelle sottoclassi: controllo dell'impatto ambientale e dell'uso delle risorse. 7. La normativa tecnica abientale. (Il piano urbanistico, contenuti, norme) NORMATIVA TECNICA AMBIENTALE: Si affronta il problema della definizione di un insieme di requisiti tecnici ambientali che costituiscano l'insieme di riferimento a cui devono corrispondere le prestazioni dell'O.E.R.. La normativa tecnica dovrebbe quindi definire una serie di norme alle quali riferire la progettazione. La normativa tecnica ambientale si esprime a tante scale di intervento per diverse arre problematiche (settori), per durata, grado di cogenza ed operatori e soggetti coinvolti. I livelli di pianificazione sono: Regionale, provinciale e comunale (P.R.G, Piani attuativi e Regolamento Eilizio). Noi consideriamo in particolare il Piano Regolatore Generale Comunale. PIANO urbanistico: Regola l'attivit edilizia sul territorio comunale (suddividendolo in zone omogenee), individua una capacit insediativa teorica (n abitanti), fa corrispondere un adeguato n di servizi (quantit e qualit) al n degli abitanti, definisce una serie di regole per ottenere tali risultati. Le norme sono solitamente di tipo oggettuale (definiscono la quantit esatta). 8. La normativa tecnica spaziale. I requisiti spaziali. (dimensionamento etc..) LA NORMATIVA TECNICA SPAZIALE: Le esigenze come abbiamo detto si tramutano in requisiti tecnologici cui lO.E.R. deve aderire. REQUISITI SPAZIALI: ACCESSIBILITA: Vani d'accesso e disimpegni (spazi di circolazione) devono essere dimensionati in modo da consentire un agevole uso da parte degli utenti: - Vani d'accesso > 0.90 x 2.10m - Vani d'accesso singoli spazi 0.80 - Vani d'accesso singoli servizi 0.70 - Altezza > 2.10 Deve essere consentito un agevole movimento ad una sedia a rotelle negli alloggi utilizzati da persone portatrici di handicap. In particolare: - Larghezza vani di accesso a tutti gli spazi dell'alloggio > 0.85m - Tra due accessi successivi deve essere assicurato uno spazio minimo di 1.50m - Eventuali rampe devono avere pendenza < 8% RISERVATEZZA: Deve essere salvaguardata per quanto riguarda gli affacci su spazi pubblici e privati; deve essere impossibile ogni introspezione interna (tale requisito

rispettato quando i parapetti delle finestre prospicienti su spazi collettivi esterni risultano > 1.80mt). SICUREZZA: Esistono adeguati dispositivi per la protezione da cadute accidentali. rispettato se: -I parapetti su spazi esterni sono > 1.10m -Davanzali delle finestre > 0.85m -Le finestre a tutta altezza hanno una protezione > 1.10m -Scale interne parapetto > 1.00m -Scale interne corrimano (continuo) > 0.85m -Assenza sporgenze interne. DISTRIBUZIONE DEGLI SPAZI: Tale requisito rispettato quando sono previsti all'interno degli spazi che siano rispondenti alle esigenze dei nuclei familiari ai qualisono destinati. Tali spazi sono riconducibili a tre categorie: SPAZI COLLETTIVI: Insieme degli spazi non specializzati dell'alloggio previsti per essere fruiti da tutti gli utenti dell'alloggio (pranzo, soggiorno) SPAZI INDIVIDUALI: Insieme degli spazi non specializzati dell'alloggio previsti per essere fruiti da determinati componenti dell'alloggio (spazi singoli, matrimoniali, doppi) SPAZI DI SERVIZIO: Insieme degli spazi dell'alloggio destinati ad essere fruiti da tutti gli utenti dell'alloggio (cucina, bagno, ripostiglio) DIMENSIONAMENTO: Viene rispettato quando ogni singolo alloggio ha una dimensione corrispondente alle esigenze dei nuclei familiari, determinata in relazione alla funzione che all'interno dello spazio si svolge. Vi sono, in linea di massima, 4 categoriedimensionali di alloggi: -Piccolissimi o mini (< 50 mq) -Piccoli (50-65 mq) -Medi (65-90 mq) -Grandi (> 90 mq) ARREDABILITA: In tutti gli alloggi deve essere garantito un sufficiente grado diarredabilit. realizzato se nel progetto degli spazi sono previste almeno 2 soluzioni di arredo e se ogni soluzione tale da non creare ostacoli all'illuminazione naturale ed interferenze con gli impianti (terminali). La forma, la distribuzione e la posizione prevista degli arredi e le attrezzature negli spazi non di servizio dovr consentire un'ampia gamma di opzioni d'uso. realizzato se: -Nello spazio collettivo possono essere collocati (almeno) un tavolo n di fruitori (n utenti+2), poltrone corrispondenti al n degli utenti, dei contenitori (3.60-7.20, 6 moduli minimo per 4 utenti, 2 ogni utente oltre i 4) - Lo spazio individuale singolo (9.00mq) deve contenere un letto singolo (1.00 x 2.00m), un tavolo/sedia, un contenitore (1.20/1.80/2.40) - Lo spazio individuale doppio-matrimoniale (12mq) deve contenere un letto matrimoniale (2.00 x 2.00m), un contenitore (2.40/3.00), un tavolo - Lo spazio individuale (12-14mq) doppio deve contenere 2 letti singoli (1.00 x 2.00m per 2), un tavolo/sedie (1.20 x 0.80m), dei contenitori (3.00/3.60/4.20m) - In tutti gli alloggi deve essere previsto uno spazio di servizio destinato alligiene personale, alla cura della persona ed al lavaggio e asciugatura di indumenti e biancheria, rispettato se esistono uno o due spazi di servizio contenenti: - WC, bidet, lavandino, piatto doccia/vasca, (lavatrice) - Lo spazio di servizio destinato alla produzione di cibo e al suo consumo deve contenere almeno 10 moduli (0.60X0.60m lavello, cottura, piano (4 moduli), frigo, lavastoviglie, tavolo e sedie) .Lo spazio di cottura deve essere illuminato, areato, infrastrutturato (dotato di acqua calda e fredda), scarichi per le acque reflue, sistemi di evacuazione del vapore, dell'aria e dei fumi di combustione. BEBESSERE AMBIENTALE: Devono essere create condizioni ottimali per lo svolgimento delle specifiche attivit che possono essere di pertinenza del nucleo di utenza. Tali condizioni corrispondono a precisi valori dei parametri temperatura, umidit, areazione,

ventilazione, purezza dell'aria, illuminazione naturale, rumore interno. In particolare il microclima interno allalloggio direttamente collegato ai parametri Temperatura, Umidit relativa e Purezza aria, la zona di benessere pu essere individuata allinterno dei limiti 30/70 % di umidit e 18/27 C. 10. Il processo edilizio, le fasi. PROCESSO EDILIZIO: Sequenza organizzata di fasi operative che portano al rilevamento di esigenze ed al loro soddisfacimento in termini di produzione edilizia. FASI DEL PROCESSO EDILIZIO: - Committenza: fase che esplicita le esigenze ambientali, spaziali, tecnologiche, ma anche economiche, temporali, etc. Alla committenza attengono le indicazioni operative da trasferire alla fase di progetto. La definizione dell'insieme dei requisiti fa riferimento ad una fase preliminare al progetto che pu riferirsi ad una generica e generale committenza sociale, che esplicita, in un quadro di normativa tecnica, l'insieme delle esigenze e quindi dei requisiti. - Progetto: Decisioni qualitative e quantitative nel merito delle esigenze ambientali, spaziali e tecnologiche, anche economiche e temporali. Decidere nel merito delle esigenze significa decidere i requisiti e quindi quelle che possono essere definite le specifiche di progetto (quantificazione del valore dei requisiti). Individua virtualmente l'O.E.; prevede l'organizzazione spaziale e tecnologica dell'O.E. In questa fase necessario mantenere una visione generale su tutte le fasi del processo edilizio. Sintesi, controllo, visione unitaria delle fasi del processo edilizio. Centralit della fase progettuale. - Produzione: Insieme delle realt produttive finalizzate a produrre componenti per la realizzazione dell'O.E.; l'impresa una struttura organizzata per corrispondere alla complessit dei problemi che si aprono in fase realizzativa. - Costruzione, cantiere: Fase costruttiva ideata preventivamente in fase progettuale. Momento di convergenza, sulla base delle indicazioni progettuali, della fase produzione che vede la realizzazione, secondo procedure precisamente individuate dalla normativa tecnica, dell'O.E.; direzione dei lavori, collaudo ammin./statico. - Gestione: Fase finalizzata alla manutenzione nel tempo dell'O.E. realizzato precedentemente; libretto di manutenzione. 11. Metodologia progrttuale. Il concetto di schema funzionale, soluzione conforme, soluzione tecnologica SCHEMA FUNZIONALE: la schematizzazione di un modello (comportamentale) attraverso la descrizione di un meccanismo di funzionamento, rispetto a fenomeni dominanti o requisiti connotanti. Nell'ambito di ogni sistema si devono individuare diversi schemi funzionali. Il meccanismo di funzionamento fa riferimento all'individuazione di un comportamento, di un ruolo, di una missione; si definisce quindi una generale idea di comportamento, una identit fisica che pu corrispondere ad una o pi funzioni. Una specifica funzione, nel suo svolgimento (dividere, sopportare carichi, essere trasparente..), ha bisogno, per essere esplicitata, di una serie di specifici requisiti (connotanti) e quindi di corrispondere a specifici requisiti tecnologici. Tale momento fa riferimento alla specifica capacit di prendere decisioni (di arrivare a sintesi), di produrre momenti comportamentali (modelli). Definire un possibile comportamento (svolgere una funzione) assumendo una specifica configurazione, rispetto a specifici requisiti (connotanti). SOLUZIONE CONFORME: si definisce cos (all'interno di un definito schema funzionale) ogni sequenza di starti funzionali (e quindi di materiali, componenti), tali da assicurare il corretto funzionamento dell'unit tecnologica o del singolo elemento tecnico.

SOLUZIONE TECNOLOGICA: data una determinata soluzione conforme, essa risulta la sua traduzione in prescrizioni capitolari sui singoli materiali, nella precisa identificazione in termini grafici (disegno) riferita alle condizioni progettuali determinate dai requisiti ambientali, spaziali e tecnologici nel caso specifico. Per ogni soluzione conforme si possono individuare pi soluzioni tecnologiche. Per ogni schema funzionale si possono individuare pi soluzioni conformi. Per pi esigenze si possono definire vari e possibili schemi funzionali. 12. Sistema tecnologico. Classi di unit tecnologiche. Unit tecnologiche. Classi di elementi tecnici. Elementi tecnici. CLASSI DI UNITA TECNOLOGICHE -STRUTTURE PORTANTI: UNITA TECNOLOGICHE: Strutture di fondazione: Strutture di elevazione: Strutture di contenimento: -CHIUSURA: UNITA TECNOLOGICHE: Chiusura verticale: CLASSI DI ELEMENTI TECNICI:-Pareti perimetrali verticali -Infissi verticali Chiusura orizzontale inferiore: CLASSI DI ELEMENTI TECNICI -Solai a terra -Infissi orizzontali Chiusura orizzontale su spazi esterni: CLASSI DI ELEMENTI TECNICI:-Solai su spazi aperti Chiusura superiore: CLASSI DI ELEMENTI TECNICI:-Coperture -Infissi esterni orizzontali PARTIZIONE INTERNA: UNITA TECNOLOGICHE: -Partizione interna verticale CLASSI DI ELEMENTI TECNICI: -Pareti interne verticali - Infissi interni verticali -Elementi di protezione -Partizione interna orizzontale: CLASSI DI ELEMENTI TECNICI: -Solai -Soppalchi -Infissi interni orizzontali -Partizione interna inclinata: CLASSI DI ELEMENTI TECNICI: -Scale interne -Rampe interne PARTIZIONE ESTERNA: UNITA TECNOLOGICHE: -Partizione esterna verticale: CLASSI DI ELEMENTI TECNICI:-Elementi di protezione -Elementi di separazione -Partizione esterna orizzontale: CLASSI DI ELEMENTI TECNICI: -Balconi e logge -Passerelle -Partizione esterna inclinata: CLASSI DI ELEMENTI TECNICI:-Scale esterne -Rampe esterne IMPIANTO DI FORNITURA SERVIZI: i UNITA TECNOLOGICHE: -Impianto di climatizzazione: CLASSI DI ELEMENTI TECNICI:-Alimentazione -Gruppi termici -Centrali trattamento fluidi -Reti di distribuzione e terminali -Reti di scarico condensa -Canne di esalazione -Impianto idrosanitario: CLASSI DI ELEMENTI TECNICI:-Allacciamenti -Macchine idrauliche

-Accumuli -Riscaldatori -Reti di distribuzione acqua fredda, calda e terminali -Apparecchi sanitari -Impianto di smaltimento liquidi: CLASSI DI ELEMENTI TECNICI: -Reti di scarico acque fecali, domestiche,meteoriche -Reti di ventilazione secondaria -Impianto di smaltimento aeriformi CLASSI DI ELEMENTI TECNICI:-Alimentazione, macchine, reti di canalizzazione -Impianto di smaltimento solidi: CLASSI DI ELEMENTI TECNICI:-Canne di caduta e esalazione -Impianto di distribuzione gas: CLASSI DI ELEMENTI TECNICI:-Allacciamenti, reti di distribuzione e terminali -Impianto elettrico: CLASSI DI ELEMENTI TECNICI:-Alimentazione -Allacciamenti -Apparecchiature elettriche -Reti di distribuzione e terminali -Impianto di telecomunicazioni: CLASSI DI ELEMENTI TECNICI:- AlimentazioneAllacciamenti -Reti di distribuzione e terminali -Impianto fisso di trasporto: CLASSI DI ELEMENTI TECNICI:- Alimentazione, macchine, parti mobili IMPIANTO DI SICUREZZA:. UNITA TECNOLOGICHE: -Impianto antincendio: : CLASSI DI ELEMENTI TECNICI:-Allacciamenti -Rilevatori e trasduttori -Reti di distribuzione e terminali -Allarmi -Impianto di messa a terra: : CLASSI DI ELEMENTI TECNICI:-Reti di raccolta, dispersori -Impianto parafulmine: CLASSI DI ELEMENTI TECNICI:-Elementi di captazione-Rete, dispersori -Impianto antifurto e anti - intrusione: CLASSI DI ELEMENTI TECNICI:-Alimentazione -Rilevatori e trasduttori -Rete -Allarmi ATTREZZATURA INTERNA: UNITA TECNOLOGICHE:-Arredo domestico: -Blocco servizi: ATTREZZATURA ESTERNA: UNITA TECNOLOGICHE:-Arredi esterni collettivi: -Allestimenti esterni: 13. Sistema Tecnologico. Lettura semplificata. (Sub sistema strutture, chiusure, partizioni ecc..) SUBSISTEMA: Classi di unit tecnologiche -STRUTTURE PORTANTI: sorreggono i vari piani e le parti dell'edificio, scaricando pesi corrispondenti in sicurezza e i carichi di esercizio al terreno. -CHIUSURE: dividono l'interno dall'esterno, proteggendo l'ambiente interno dalle condizioni climatiche esterne. -PARTIZIONI: suddividono lo spazio interni in spazi con specifiche funzioni. -FINITURE: consentono di conferire alle superfici degli spazi le caratteristiche, le prestazioni corrispondenti ai requisiti corrispondenti alle specifiche funzioni. -IMPIANTI: definiscono le caratteristiche ambientali corrispondendo ai requisiti ambientali, migliorano la funzionalit degli spazi.

14. Sub sistema strutture. Schemi funzionali. Esempi. Analisi critica. SUBSISTEMA STRUTTURE PORTANTI: UNITA TECNOLOGICHE: Strutture di fondazione CLASSI DI ELEMENTI TECNICI: -Fondazioni dirette SCHEMI FUNZIONALI: Puntuali Plinto Lineari Trave rovescia Piane Platea -Fondazioni indirette SCHEMI FUNZIONALI: Puntuali Plinto palo Lineari Trave rovescia pali Piane Platea pali Strutture in elevazione: CLASSI DI ELEMENTI TECNICI: -Strutture verticali SCHEMI FUNZIONALI: Lineari Pilastri Scatolari Muro -Strutture orizzontali: SCHEMI FUNZIONALI: Lineari Trave Piane compatte Impalcato - solaio -Strutture inclinate SCHEMI FUNZIONALI: Lineari Trave Piene compatte Soletta 15. Sub sistema chiusure. Chiusure verticali. Pareti perimetrali. Requisiti connotanti (strati funzionali) Schemi funzionali. Soluzioni conformi. SUBSISTEMA CHIUSURE: UNITA TECNOLOGICHE: Chiusure verticali CLASSI DI ELEMENTI TECNICI: -Pareti perimetrali SCHEMI FUNZIONALI: Pareti per strutture mono e pluri strato Strati funzionali specifici Pareti per tamponamento mono e pluri strato Strati funzionali specifici -Infissi esterni verticali SCHEMI FUNZIONALI: Serramento trasparente movibile Telaio fisso o ante movibili Schermi fissi Elementi in vetro cemento 16. Sub sistema chiusure. Chiusure orrizzontali inferiori. Requisiti connotanti. (strati funzionali). Schemi funzionali. Soluzioni conformi. -Chiusure inferiori SCHEMI FUNZIONALI: A contatto col terreno A contatto lineare Separazione chiusura terreno

17. Chiusure orrizontali superiori. Chiusure orizzontali CLASSI DI ELEMENTI TECNICI: -Chiusure superiori SCHEMI FUNZIONALI: Piane Strati funzionali specifici Inclinate Strati funzionali specifici Curve Strati funzionali specifici