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COM - THERMAE BATH SPA - GRAN GRETAGNA Inserito in un complesso di cinque inter venti coordinati, il nuovo edificio principale un cubo di calcestruzzo armato ri vestito di pietra di Bath e circondato da una super ficie vetrata continua pri va di telai e sorretta da un sistema spider

Salus per aquam


Testo di Marco Imperadori Foto di Edmund Sumner/VIEW

LOCALIZZAZIONE: BATH, GRAN BRETAGNA PROGETTO ARCHITETTONICO: GRIMSHAW COLLABORATORI PRINCIPALI: DAVID HARRISS, DAVID PRYCE MAIN CONTRACTOR: CAPITA SYMONDS COMMITTENTE: BATH & NORTH EAST SOMERSET COUNCIL & THERMAE DEVELOPMENT CO. PROGETTO DI RECUPERO E RESTAURO: DONALD INSALL AND PARTNERS PROGETTO STRUTTURE: ARUP
Modellino dellintervento

PROGETTO IMPIANTI: ARUP QUANTITY SURVEYOR: BATH & NORTH EAST SOMERSET COUNCIL, GLEEDS, GARDINER AND THEOBALD PROGETTO ILLUMINOTECNICO: SPEIRS AND MAJOR ASSOCIATES CONSULENZA ENERGETICA: ARUP PROGETTO FACCIATE VETRATE: ARUP SUPERFICIE: 3650 M2 DATA DI COSTRUZIONE 2000-2006

Planimetria generale Scala 1:3000 (Grimshaw)

e il suffisso Spa (salus per aquam) caratterizza molte citt europee dotate di fonti termali, abilmente scovate dai Romani nel loro cammino verso il freddo nord,il binomio Bath Spa eleva al quadrato lidentit di una delle pi belle citt inglesi,patrimonio dellumanit secondo lUnesco. Bath,da bagni,appunto,che sfruttano la fonte di acqua ad alta temperatura (Hot Spring) dalle propriet curative ampiamente note e usate nel corso dei secoli e che hanno portato la citt allo splendore architettonico del Settecento,con un assetto georgiano neo-classico di grande sobriet e misura.La citt nota anche per il tipico colore della pietra locale (unarenaria beige,calda e luminosa);Sir Nicholas Grimshaw vi realizz pi di trentanni fa uno dei suoi primi,oggi celeberrimi,edifici:la Herman Miller Factory. Le nuove terme di Bath,iniziate nel 2000 e completate nel 2006,sono uno dei quattro progetti per il Millennium realizzati dal famoso architetto inglese, co-

struito dopo aver vinto il concorso internazionale a cui parteciparono 130 concorrenti.Lo scopo era di rivitalizzare il quartiere termale,posto nella zona sud-ovest della vecchia citt murata,che ventanni fa vide un inesorabile crollo della sua secolare funzionalit. Si tratta di un progetto complesso,realizzato con Donald Insall and Partners come responsabili delle porzioni di recupero o restauro conservativo. Bath Spa prevedeva la realizzazione di un nuovo edificio (il New Royal Bath che affaccia su Beau Street) e il recuperorestauro di cinque edifici tutelati, classificati secondo diversi gradi di merito (e quindi con diverse libert dintervento): il Cross Bath (grado 1); lHot Bath (grado 2); lHetling Building (grado 2), il 7-7 Bath street (grado 1);il 8 Bath Street (grado 1).Lintervento prevede il collegamento funzionale di tutte queste unit, salvo il Cross Bath che resta isolato dirimpetto al nuovo complesso termale. Ma come integrare le esigenze funzionali di un mo-

Non sprecate tempo a cercare gli ostacoli: potrebbero non essercene Franz Kafka

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1 A

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3 Pianta piano terra Scala 1:400 (Grimshaw)

Pianta piano secondo Scala 1:400 (Grimshaw)

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Vista dallalto dellHot Bath

derno centro benessere con la presenza di un copioso numero di edifici tutelati? Grimshaw propone una strategia senza compromessi in cui le nuove porzioni costruite siano chiaramente identificabili rispetto alle preesistenze storiche e in grado di dialogare dialetticamente con esse, senza timori reverenziali.Ci si ottiene con il ricorso alla geometria che porta a un classicismo contemporaneo fatto di forme semplici,inserite o alternate alle architetture storiche, con una tensione continua al senso di coesione spaziale. I differenti livelli fra gli edifici sono colmati da connessioni,spesso di metallo e vetro,che consentono una continua osmosi spaziale fra nuovo e esistente. Luso del vetro,trasparente o satinato,consente di estendere la continuit spaziale anche verso lesterno (e viceversa) cos come verso il cielo,grazie allutilizzo di coperture vetrate.Trasparenza,geometrie solide e intensit della luce,variabile con grande frequenza in Gran Bretagna dove le nuvole corrono veloci, consentono contrasti drammatici tra pieni e vuoti,luci e ombre,trasparenze e riflessioni/rifrazioni che si riverberano anche nellacqua delle piscine o nelle vasche di trattamento. Anche di notte il progetto della luceesalta le geometrie neoclassiche storiche cos come quelle minimaliste contemporanee. Il nuovo edificio principale su Beau Street un cubo di calcestruzzo rivestito di pietra di Bath e sorretto da quattro importanti colonne di calcestruzzo con testa a

fungo, che pare un tributo a F.L.Wright cos come luso di aperture lenticolari di vetro in varie porzioni opache massicce.Le dimensioni del cubo in pianta si relazionano a quelle dellHot Bath disegnato da John Wood alla fine del Settecento. Le quattro imponenti colonne di base,che rastremano verso lalto,spiccano da una piscina,con forma irregolare,a piano terra.Salendo verso lalto,i vari piani ospitano le sale massaggi,relax,i trattamenti speciali,le zone palestra ecc.con unattenta cura di ogni dettaglio per fornire allutente il massimo benessere (per esempio, la possibilit di continuo servizio dagli adiacenti bar e ristorante cos come la presenza di docce dotate di bagno di luce a fibre ottiche misto ai getti dacqua). Il tutto culmina con la piscina allaperto, posta sul terrazzo,da cui si possono ammirare le altre terme,le colline e il campanile gotico della Bath Abbey. I materiali utilizzati sono soprattutto vetro, acciaio inossidabile, alluminio, cemento armato e pietra di Bath per i rivestimenti esterni,oppure granito e pietra di York per le pavimentazioni (che allinterno sono radianti per fornire maggiore comfort).Le facciate vetrate sono prive di telai e sorrette da sistemi spider con strutture a cavi tesi e tubolari compressi retrostanti per fornire la massima trasparenza possibile.Questa per abilmente dosata e progettata a seconda dei vari ambienti cos come verso lesterno,per tutelare la privacy sia degli occupanti che dei vicini abitanti dei quartieri residenziali.

1. Hot Bath 2. sale trattamenti 3. New Royal Bath 4. piscina principale 5. saune 6. uffici

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Vista della zona delle saune Vista della vasca ovale del Cross Bath. Dalla bolla centrale nasce la fonte Cross Spring

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Sezione longitudinale AA Scala 1:400 (Grimshaw)

Sezione trasversale BB Scala 1:400 (Grimshaw)

La facciata esterna vetrata consente di creare un effetto serra in grado di accumulare ulteriormente il calore proveniente dallesterno sulle pareti massicce e sui pavimenti lapidei interni. Il motivo circolare, ripetuto continuamente sia sulla facciata opaca esterna che sulle partizioni interne,conferisce coerenza formale allintervento e si raccorda con la volont di evitare il pi possibile spigoli vivi per dare unimmagine di fluidit alle porzioni costruite. Gli interventi sulle preesistenze hanno interessato il Cross Bath, che sub alterazioni continue nel tempo dal periodo romano a quello medievale,a quello georgiano e poi vittoriano.In questo palinsesto restava visibile il disegno di John Palmers del 1797 (su base precedente di Baldwin) che si imperniava su una sala di pompaggio ovale.Grimshaw aggiunge una nuova piscina ovale che specchiaesattamente il disegno della pump room.La fonte Cross Spring emerge cos esattamente dallincrocio fra i due ovali e diviene il fuoco delledificio,posizionato sullasse di Bath Street,sacralizzato dalla geometria degli spazi. Tutti gli edifici esistenti sono stati recuperati con grande attenzione e sensibilit;fra questi merita attenzione lHot Bath,che attinge da una fonte sotterranea

e fa della citt lunica fonte calda naturale in Gran Bretagna.Ledificio,capolavoro del 1775 di John Wood il giovane,venne pesantemente alterato nei secoli.Il progetto riporta lo spazio alla sua dignit originaria, riproponendo una scansione cellulare,simmetrica,imperniata sulla piscina centrale. Una nuova copertura, leggera e vetrata, stata calata nella corte, al di sopra dello specchio dacqua, evocando limmagine originaria di un bagno termale a cielo aperto. Proprio la simmetria e il rigore dellHot Bath hanno ispirato lintero intervento, in cui luce e materia si alternano creando unesperienza plurisensoriale in grado di fornire sollievo contemporaneamente al corpo e allo spirito. La trasparenza e le caratteristiche dellacqua termale sono il principio naturale curativo, mentre la fluidit delle facciate vetrate,la pulizia delle geometrie e luso di colori e materiali locali sono il principio artificiale, lingrediente estetico-funzionaledella cura offerto dallarchitettura. Questo intervento dimostra che tra cristallizzareun centro storico o, peggio, deturparlo, si pu agire in modo concreto e coraggioso dandogli nuova vita,grazie a progetti che lasciano alla citt sia valori tangibili che intangibili,ma sempre innovativi e contemporanei.

Vista del modellino con in evidenza la fonte Cross Spring

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Rivestimento di pietra e vetro


Il nuovo edificio principale del Royal Bath, su Beau Street, caratterizzato da un importante volume di calcestruzzo armato di forma cubica, impermeabilizzato con una speciale pittura bituminosa, isolato termicamente e rivestito da pietra di Bath dello spessore di 70 mm, supportata da un fissaggio di acciaio inossidabile e rifinita da giunti di malta elastica a spessore sottile. In esso sono ricavate delle aperture circolari tamponate da lenti vetrate a tenuta dacqua e vento grazie a speciali guarnizioni di PVC verso la facciata esterna, mentre a incassi conici verso linterno. Le colonne principali di calcestruzzo armato, con sommit a fungo, sono direttamente verniciate di bianco. Esse sorreggono le solette dei vari

piani che sono realizzate a piastra e sbalzano sui quattro lati del perimetro. Per i primi due livelli la facciata ha un rivestimento esterno vetrato, mentre prosegue verso lalto con un rivestimento opaco di pietra di Bath. Leffetto formale, sia di giorno che di sera, fa lievitare il volume solido, come fosse un quadro di Magritte. Una scala circolare di calcestruzzo armato, inglobata in un volume cilindrico, consente la circolazione verticale, la via di fuga e contiene anche i canali di condizionamento e le reti impiantistiche elettriche e idrauliche, che salgono dalle centrali poste nel basamento a quota -7.00 m. Tutte le pareti interne sono realizzate in pannellature di gesso rivestito idrorepellente piastrellato, oppure lasciate di calcestruzzo a vista, trat-

Sezione sul rivestimento vetrato delledificio principale Scala 1:10

1. cornicione esistente di pietra 2. canale di gronda di alluminio con lamine di ricopertura 3. piatto di chiusura di alluminio 4. angolare continuo di alluminio 5. doppio vetro laminato con camera isolante 6. profilo di acciaio 7. fissaggio con tasselli chimici alla struttura esistente 8. supporto di acciaio inossidabile per la sistemazione della vetrata 9. elemento di acciaio inossidabile con terminale semicircolare saldato al canale 10. blocco di supporto rivestito di PVC 11. tirante di acciaio inossidabile con forchetta di regolazione 12. piastra ovale di acciaio inossidabile 13. puntone circolare di acciaio a sezione vuota 14. piastra dacciaio 15. sezione circolare vuota di acciaio 16. sede conica di acciaio inossidabile a doppia espansione per posizionamento vetrata 17. membrana idrorepellente di neoprene su canale dalluminio 18. sigillatura siliconica 19. nastro copribanda compresso con funzione di tenuta allaria 20. profilo secondario di alluminio 21. angolare strutturale di acciaio con piastra verticale sagomata

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tato con resine epossidiche e reso impermeabile al vapore. I vetri sono doppi con camera isolante e temprati verso lesterno, stratificati e con film di PVB (polivinilbutirrale) antisfondamento fragile. A causa della presenza di superfici riflettenti (vetro, calcestruzzo armato e la stessa acqua), per evitare fastidiosi fenomeni di discomfort acustico, sono stati inseriti a parete o a controsoffitto appositi pannelli ad assorbimento acustico. Inoltre, tutti i materiali utilizzati hanno rispettato severi criteri prestazionali per resistere alle diverse condizioni termoigrometriche, soprattutto nelle piscine calde e umide e nelle atmosfere cariche di vapori ad alta temperatura delle zone di trattamento. Arup e il gruppo di ricerca e sviluppo del Bath

Spa project hanno stilato le specifiche necessarie sia per i livelli di temperatura e umidit dei locali che sul tipo di materiali da usare. Per la piscina principale e lHot Bath, i metalli scelti sono: acciaio inossidabile e alluminio anodizzato per le zone sempre a contatto con lacqua, acciaio verniciato nelle zone bagnabili, mentre, nelle zone esposte allatmosfera, sono consentiti anche alluminio verniciato in polvere, acciai galvanizzati o zincati (vietati nelle zone immerse). Per le saune o le zone soggette a vapori ad alta temperatura si utilizzato solo acciaio inossidabile, mentre, per le zone sia secche che umide dove sono alloggiate palestre o attrezzature, tutti i materiali metallici sopra menzionati sono stati consentiti.

Vista della piscina principale nel New Royal Bath

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