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I M P I A N T I

Lineari elettrificati per l'illuminazione


Luce senza tracce. Il progetto illuminotecnico nell'ambito del recupero architettonico deve affrontare una duplice sfida d'integrazione: la proposta di una luce nuova, spesso estranea al luogo d'origine, la necessit di inserire una presenza tecnologica visibile. I sistemi modulari a conformazione lineare consentono di avere una definizione formale di design e di ordinare e rendere visivamente accettabile l'elemento tecnico. Per la scelta dei sistemi di alimentazione dell'impianto di illuminazione nel recupero architettonico, si deve fare riferimento ai vincoli normativi delle norme CEI 64-8 e CEI 11-17. Prodotti. 9 tipologie modulari e flessibili

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Tre soluzioni senza tempo


Gli impianti modulari a conformazione lineare hanno sicuramente notevoli vantaggi in termini di semplicit e autonomia specialmente nei progetti di recupero, ma il vero valore aggiunto la pulizia formale di una soluzione che riesce a ordinare e rendere visivamente accettabile lelemento tecnico rivelato

Testo di Pietro Palladino e Paolo Spotti

Nel progetto di recupero spesso insito il concetto di riuso, ovvero la variazione della destinazione duso di un edificio. In genere, la nuova funzione richiede prestazioni non previste dallarchitettura originaria. A livello impiantistico questo implica, se possibile, un ampliamento dellesistente, ma pi frequentemente la completa sostituzione dellelemento tecnico. Limpianto dilluminazione originario raramente in grado di soddisfare le rinnovate esigenze delle nuove destinazioni duso in termini di flessibilit, gestione energetica e raggiungimento di elevati standard visivi. Il progetto illuminotecnico nellambito del recupero architettonico deve affrontare una duplice sfida dintegrazione: la prima strettamente luminosa di chi va a proporre una luce nuova, imprevista, spesso estranea al luogo dorigine, la seconda nasce dalla necessit di inserire una presenza tecnologica visibile nello spazio aperto al fruitore comune. A partire dagli anni Settanta, per semplificare queste operazioni, gli impianti dilluminazione sono diventati sempre pi indipendenti dal volume architettonico. Si venuta a definire lidea che il sistema deve essere un layer sovrapposto e ben identificabile del progetto di recupero, in pratica una struttura autonoma in grado di articolarsi nello spazio per assolvere ai diversi compiti visivi. Oltre le caratteristiche illuminotecniche, sono sempre pi richieste prestazioni dordine meccanico e distributivo. Il principio base quello del minor impatto sullesistente e di conseguenza la completa reversibilit dellintervento. Altro punto saliente il posizionamento libero delle sorgenti dilluminazione, quasi come se uno spazio che ha cambiato personalit una volta debba continuare a trasformarsi nel tempo. In risposta a queste necessit, universalmente espresse da progettisti e sovrintendenze, il mercato dellilluminazione ha risposto con sistemi modulari che integrano il corpo illuminante a una struttura di supporto estendibile linearmente. Di questa categoria merceologica possiamo elencare almeno tre famiglie di sistemi: a binario; a cavi tesi o tesate; a moduli combinati. Sistemi a binario I binari elettrificati sono sistemi costituiti da un profilo rigido che rappresenta sia il supporto meccanico che il condotto elettrico degli apparecchi dilluminazione. Questo supporto, generalmente di alluminio estruso, pu essere installato a soffitto, sospeso a una quota considerata agevole per le operazioni dallestimento e manutenzione, oppure pu essere incassato nei controsoffitti. Gli apparecchi, anche con caratteristiche demissione luminosa diverse tra loro, si allacciano al binario tramite connettori meccanici ed elettrici. Attualmente non esiste uno standard per i connettori, rendendo difficile montare apparecchi di marche diverse sullo stesso supporto. Il principale svantaggio dei primi binari era la presenza di una sola linea elettrica, che limitava fortemente il numero degli apparecchi installabili e la flessibilit delle accensioni. Gli attuali sistemi a binario contengono pi linee elettriche separate e consentono di distribuire un numero sempre maggiore di apparecchi su diverse accensioni che, combinate tra loro, possono comporre svariate configurazioni luminose. Un ulteriore passo avanti dal punto di vista della gestione flessibile rappresentato dallinserimento della tecnologia DALI (Digital Addresable Lighting Interface) nei sistemi a binario. Il principio del DALI lassegnazione di un indirizzo digitale personalizzato a ogni apparecchio dilluminazione. In questo modo si pu regolare lintensit della singola sorgente o diagnosticarne lo stato di funzionamento da una postazione remota e con un unico cablaggio passante. Sistemi a cavi tesi o tesate Pur non essendo dotati della flessibilit di gestione dei moderni binari, i sistemi a cavi tesi hanno una presenza sempre pi rilevante nelle nuove installazioni. Il successo dovuto sia allindubbia semplicit dinstallazione, che alla leggerezza percettiva del sistema che lo rende facilmente integrabile allarchitettura preesistente. Il sistema composto generalmente di due cavi dacciaio che corrono paralleli da parete a parete e da apparecchi dilluminazione distribuiti sulle tesate a chiudere il circuito elettrico. I cavi servono sia da sostegno alle sorgenti luminose, che da conduttori elettrici. In base alla tensione dalimentazione si possono distinguere due categorie di tesate: in bassa tensione (230 V) e in bassissima tensione (12 V). Le tesate a tensione di rete (230 V) hanno il vantaggio di ridurre la se118 10/07 [Impianti]

I binari elettrificati sono composti di un profilo rigido che ha funzioni di condotto elettrico e di supporto meccanico degli apparecchi dilluminazione, installabile a soffitto, sospeso o incassato

Semplici da installare, i sistemi a cavi tesi corrono paralleli da parete a parete con apparecchi dilluminazione distribuiti sulle tesate a chiudere il circuito elettrico

Interni di Palazzo Grassi a Venezia

foto di Santi Caleca

foto di Santi Caleca

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Interni di Palazzo Grassi a Venezia

zione del conduttore elettrico anche sulle lunghe distanze, ma necessitano di un adeguato isolamento dello stesso. In questi casi, lapparecchio dilluminazione preleva lalimentazione tramite speciali morsetti a feritoia che incidono lo strato isolante e raggiungono il conduttore solo nel punto stabilito. I cavi in bassissima tensione hanno, in genere, un trasformatore allestremit, non necessitano dello strato isolante sul conduttore e possono utilizzare connettori dal design pi libero. Anche per le tesate, come per i binari, c la possibilit dinstallare sul medesimo supporto lineare apparecchi dalle diverse caratteristiche luminose. Accanto ai tradizionali cilindri con lampade ad alogeni biattacco sono comparsi negli anni mini proiettori orientabili, vele a luce indiretta e apparecchi con lampade fluorescenti lineari per illuminazione diffusa. I sistemi a cavi tesi trovano un impiego sempre crescente, ma spesso improprio, nel settore contract destinato allilluminazione dufficio. Qualora si volessero impiegare queste soluzioni per assolvere un compito visivo continuativo e delicato come la lettura ai videoterminali, necessario scegliere apparecchi e posizioni dinstallazione in grado di limitare labbagliamento diretto e indiretto. La normativa europea di riferimento per tale ambito la UNI EN 12464 Illuminazione dei posti di lavoro. Sistemi a moduli combinati Questi sistemi non rappresentano una novit nel panorama merceologico dei materiali per impianti, poich la necessit di integrare su un unico supporto diverse funzioni unesigenza antica. In continua evoluzione sono la natura stessa delle funzioni da assolvere e il grado di complessit dei sistemi modulari. Lambito progettuale spesso prevarica quello puramente illuminotecnico e accanto al modulo luce compaiono da qualche tempo apparati per la diffusione acustica, reti di video-sorveglianza, strumenti per la rilevazione dei fumi. Non di rado le esigenze impiantistiche del progetto di recupero architettonico sono cos specifiche che il sistema richiede una logica di progettazione custom. Nella recente risistemazione di Palazzo Grassi, lintervento di Tadao Ando ha eliminato laggetto delle contropareti un tempo destinato al supporto e allalimentazione delle sorgenti luminose. Pertanto il sistema, per motivazioni dordine pratico e di corretta visione delle opere, si reso indipendente dai vani murari, correndo parallelo alle superfici espositive in completa autonomia elettrica e strutturale. La progettazione specifica del sostegno di alluminio ha coniugato le esigenze di rigidit e leggerezza su estrusioni di 9 metri di lunghezza. La sezione ad H del supporto alloggia a scomparsa gli apparecchi per lilluminazione diretta delle opere darte, un sistema lineare a luce indiretta per la valorizzazione dei soffitti decorati e le unit dalimentazione delle sorgenti. Se per un motivo qualsiasi non fosse necessario impiegare la totalit degli apparecchi di illuminazione, possibile lasciare spenti e ritratti allinterno della barra quelli non utilizzati. Inoltre, le travi illuminotecniche portano gli impianti di video-sorveglianza e diffusione acustica.

I sistemi a moduli combinati permettono di integrare su un unico supporto apparati con svariate funzioni impiantistiche

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foto di Santi Caleca

Luce in sicurezza
Come scegliere i sistemi di alimentazione dell'impianto di illuminazione nel recupero architettonico rispettando i vincoli normativi delle norme CEI 64-8 e CEI 11-17

Testo di Angelo Baggini e Silvia Berri

L'inserimento di impianti elettrici e tecnologici negli edifici storici e, generalmente, negli ambienti privi di impianti - che devono essere classificati come a maggior rischio in caso di incendio - sempre un tema problematico. Sulla base dei dati diffusi dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, nel 2002, il numero di interventi per incendio stato pari a circa 234.000 (il dato comprende tutti gli incendi indipendentemente dall'origine); di questi, circa 90.000 verificatisi in edifici e con origine elettrica in una percentuale stimabile tra il 10 e il 20%, a seconda della tipologia dello stabile. La norma CEI 64-8 include tra i requisiti specificati per la sicurezza di un impianto elettrico la protezione contro gli incendi (l'articolo 422.1, sezione 422 prescrive che i componenti elettrici dell'impianto non devono costituire pericolo di innesco o di propagazione di incendio per i materiali adiacenti). Nel caso, poi, degli ambienti a maggior rischio, fornisce una serie di prescrizioni integrative allo scopo di ridurre al minimo la probabilit che l'impianto elettrico sia causa d'innesco e di propagazione di incendi. In questo ambito, la corretta scelta delle condutture elettriche riveste un'importanza fondamentale. A queste sono, infatti, connessi i rischi: d'innesco dell'incendio (sovracorrenti o archi elettrici conseguenti a guasti); di propagazione dell'incendio che determina, tra l'altro, un aumento del danno economico causato dall'incendio; di oscuramento degli ambienti invasi dal fumo, che costituisce il principale ostacolo all'evacuazione delle persone dai luoghi interessati dall'incendio; di sviluppo di gas corrosivi, la cui diffusione pu provocare danni rilevanti, in casi estremi anche alle strutture di cemento armato degli edifici; di sviluppo di gas tossici, potenzialmente letali per l'uomo. LE CONDUTTURE La norma CEI 64-8, parte 7 prescrive dieci modi di realizzare le condutture negli ambienti a maggior rischio in caso d'incendio, sia che abbiano origine all'interno di questi luoghi sia che li attraversino solamente (l'articolo 26.1 della norma definisce conduttura l'insieme costituito da uno o pi conduttori elettrici e dagli elementi che ne assicurano l'isolamento, il supporto, il fissaggio e l'eventuale protezione meccanica). A seconda della modalit di realizzazione (tipo di cavo e via cavo), cambiano sia i provvedimenti da adottare per evitare che la conduttura sia causa di innesco e di propagazione dell'incendio, che le caratteristiche ammesse dei dispositivi di protezione. I dieci tipi di condutture elettriche sono suddivisi in tre gruppi: Gruppo A, che non costituisce causa d'innesco e propagazione d'incendio; Gruppo B, che non causa d'innesco ma pu determinare la propagazione dell'incendio; Gruppo C, che costituisce causa sia d'innesco che di propagazione d'incendio. Gruppo A Comprende le condutture realizzate nei tre modi descritti nella Figura 1: di qualsiasi tipo incassate in strutture non combustibili; realizzate mediante cavi installati in tubi protettivi e canali metallici, con grado di protezione minimo di IP4X; realizzate con cavi a isolamento minerale aventi la guaina tubolare metallica continua senza saldatura con funzione di conduttore di protezione sprovvisti all'esterno di guaina non metallica (norma CEI 20-39).

La norma CEI 64-8 fornisce le prescrizioni fondamentali per ridurre al minimo la probabilit che l'impianto elettrico sia causa d'innesco e propagazione di un incendio

Figura 1 - Tipi di condutture ammessi negli ambienti a maggior rischio in caso d'incendio, appartenenti al gruppo A, cos come definiti dall'articolo 751.04.2.6, punto a, norma CEI 64-8

FIGURA 1 - GRUPPO A

FIGURA 2 - GRUPPO B

FIGURA 3 - GRUPPO C

Figura 2 - Tipi di condutture ammessi negli ambienti a maggior rischio in caso d'incendio, appartenenti al gruppo B, cos come definiti dall'articolo 751.04.2.6, punto b, norma CEI 64-8 Figura 3 - Tipi di condutture ammessI negli ambienti a maggior rischio in caso d'incendio, appartenenti al gruppo C, cos come definiti dall'articolo 751.04.2.6, punto c, norma CEI 64-8

La norma CEI 64-8 non individua la necessit di altri provvedimenti in quanto il rischio che possano costituire causa di innesco o di propagazione dell'incendio ritenuto basso o, quanto meno, accettabile. In particolare, nei tubi o nei canali con grado di protezione pari ad almeno IP4X, possono essere posati cavi senza particolari requisiti di comportamento al fuoco. Gruppo B costituito dalle seguenti condutture (Figura 2): realizzate con cavi multipolari muniti di conduttore di protezione concentrico o di una guaina metallica o di un'armatura aventi le caratteristiche tali da poter svolgere la funzione di conduttore di protezione [per esempio cavi del tipo RG7(O)CR oppure del tipo ARG7(O)CR]; effettuate con cavi a isolamento minerale, aventi la guaina tubolare metallica continua senza saldatura con funzione di conduttore di protezione, provvisti all'esterno di guaina non metallica (norma CEI 20-39); realizzate con cavi aventi schermi sulle singole anime o sull'insieme delle anime con caratteristiche tali da poter svolgere la funzione di conduttore di protezione (per esempio cavi del tipo FG7HOR oppure del tipo FG7OHR). I cavi di questo secondo gruppo di condutture non possono costituire una causa d'innesco di incendio, avendo tutti uno schermo metallico tra i conduttori attivi e l'ambiente esterno. In questo caso, un guasto all'interno avr breve durata in conseguenza del pi alto valore della corrente dello stesso, determinando, quindi, un'energia minore e riducendo il rischio di innesco di un incendio all'esterno della conduttura. Tuttavia, questi cavi hanno una guaina di materiale isolante, che potrebbe propagare un incendio sviluppatosi per altre cause. La norma CEI 64-8 prescrive conseguentemente di adottare provvedimenti per evitarne la propagazione lungo la conduttura stessa (paragrafo 4). Gruppo C costituito da condutture tipo (Figura 3): binari elettrificati e condotti sbarre; diverse da quelle dei gruppi precedenti (A e B), realizzate con cavi multipolari provvisti di conduttore di protezione; realizzate con cavi unipolari o multipolari sprovvisti di conduttore di protezione, contenuti in tubi protettivi o canali metallici senza particolare grado di protezione; in questo caso la funzione di conduttore di protezione pu essere svolta dai tubi o dai canali stessi o da un conduttore (nudo o isolato) contenuto in ciascuno di essi; realizzate con cavi unipolari o multipolari non provvisti di conduttore di protezione, contenuti in tubi protettivi o involucri non metallici, chiusi con grado di protezione minimo di IP4X, installati a vista (non incassati), di materiale resistente alle prove previste nella Tabella 1, qualora non oggetto di relative norme, assumendo per la prova al filo incandescente la temperatura di 850 C anzich di 650 C. Le condutture di questo gruppo possono propagare l'incendio cos come quelle del gruppo B ed quindi necessario adottare i provvedimenti mitigativi analoghi, ma, a differenza di condutture dei gruppi A e B, possono anche costituire causa d'innesco d'incendio e quindi occorrono ulteriori misure di protezione (paragrafo 3). PROTEZIONE DELLE CONDUTTURE La norma CEI 64-8, per gli ambienti a maggior rischio in caso d'incendio, non impone prescrizioni pi restrittive
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Le condutture sono suddivise in tre gruppi, A, B, C, a seconda che possano costituire o meno causa d'innesco e/o propagazione di un incendio

Tabella 1 CRITERI DI SCELTA E PROVE DI COMPORTAMENTO DEI COMPONENTI ELETTRICI IN RELAZIONE AL PERICOLO D'INNESCO O PROPAGAZIONE DI INCENDI (COMMENTO ART. 422, NORMA CEI 64-8)
COMPONENTI ELETTRICI

( SCATOLE , CASSETTE , QUADRETTI , PLACCHE E COPERCHI NELLE DIVERSE CONDIZIONI DI INSTALLAZIONE )

RESISTENZA AL RISCALDAMENTO IN FUNZIONAMENTO ORDINARIO E NELLE FASI DI INSTALLAZIONE

ATTITUDINE A NON INNESCARE INCENDI IN CASO DI RISCALDAMENTO ECCESSIVO DOVUTO A GUASTI

Prova in stufa per 60 min(1) (C) Componenti da incasso sotto intonaco (pareti di muratura tradizionale e prefabbricate) Componenti da incasso per pareti vuote (pareti di truciolato, tramezzi di legno ecc.) Componenti applicati a parete Passerelle Torrette sporgenti dal pavimento o scatole affioranti, anche per uso telefonico Parti dei componenti di cui sopra che tengono in posizione parti sotto tensione (escluse quelle relative al conduttore di protezione) 60(2) 70 70 60 60 100

Termo-pressione con biglia(2)(C) -----125

Prova al filo incandescente(3) (C) 550 850 550 650(4) 650 850

(1) Le modalit di prova sono quelle descritte nelle norme CEI emanate dal CT 23 (per esempio norma CEI 23-5). Tuttavia, per quanto riguarda la temperatura, agli effetti della presente norma la tolleranza ridotta a 2 C. (2) Per le scatole da incasso per pannelli prefabbricati a stagionatura rapida il valore di 90 C. (3) Le modalit di prova sono quelle descritte nella Pubblicazione IEC 695-2-1 Prova al filo incandescente (norma CEI 23-19). (4) Anche prova di resistenza alla propagazione della fiamma secondo la Pubblicazione IEC 614-1 (norma CEI 23-19).

per quanto riguarda i criteri di scelta e dimensionamento dei dispositivi di protezione contro le sovracorrenti,a eccezione che per le condutture del gruppo C. Un dispositivo di protezione contro le sovracorrenti correttamente dimensionato ritenuto dalla norma sufficiente per scongiurare il pericolo di innesco di un incendio a causa di un sovraccarico o di un guasto. chiaro che il progettista libero di adottare criteri di dimensionamento pi restrittivi, come per esempio scegliere la corrente convenzionale di funzionamento del dispositivo di protezione (If) pari alla portata del cavo IZ invece che pari a 1,45 IZ. L'unica prescrizione aggiuntiva per tutti i tipi di condutture ammessi (gruppo A, B, C) riguarda il posizionamento dei dispositivi di protezione contro le sovracorrenti, che devono essere installati all'origine dei relativi circuiti, sia che le condutture abbiano origine all'interno sia che attraversino questi ambienti. Per le condutture del terzo gruppo sono richieste delle misure di protezione integrative che non riguardano tanto i criteri di scelta e dimensionamento dei dispositivi di protezione, quanto la loro natura. Se il sistema di distribuzione del tipo TN e TT, la norma CEI 64-8 prevede l'installazione di un dispositivo a corrente differenziale avente corrente nominale d'intervento non superiore a 0,3 A anche a intervento ritardato. Il dispositivo differenziale migliora, infatti, il sistema di protezione non solo nei confronti delle correnti di guasto a terra che possono non essere tanto elevate da provocare l'intervento dei dispositivi a massima corrente e costituire quindi un temibile focolaio d'incendio, ma anche in caso di guasto tra i conduttori di fase, se la corrente di guasto che ne consegue interessa anche il conduttore di protezione, che accade con maggior probabilit se questo costituito dallo stesso canale o tubo metallico; con minore probabilit se isolato e il canale o il tubo contiene un numero elevato di conduttori, anche in relazione alle proprie dimensioni. Queste prescrizioni integrative devono essere adottate, secondo la norma CEI 64-8, per tutti i circuiti a esclusione di quelli di sicurezza e delle condutture racchiuse in involucri con grado di protezione minimo di IP4X ( escluso dal requisito sul grado IP il tratto finale uscente dall'involucro per il necessario collegamento all'apparecchio utilizzatore). PROVVEDIMENTI CONTRO LA PROPAGAZIONE DELLINCENDIO Le condutture dei gruppi B e C possono costituire causa di propagazione dell'incendio. chiaro, quindi, che devono essere adottati provvedimenti ulteriori per limitare questo tipo di pericolo; a questo proposito, la norma CEI 64-8 prescrive di adottare uno dei seguenti accorgimenti: utilizzare cavi del tipo non propaganti la fiamma conformi alla norma CEI 20-35 (CEI EN 50265) quando sono installati individualmente o sono distanziati tra loro non meno di 250 mm nei tratti in cui seguono lo stesso percorso, oppure quando i cavi sono installati in tubi o in canali con grado di protezione minimo di IP4X; impiegare cavi non propaganti l'incendio conformi alla norma CEI 20-22 categorie II e III (CEI EN 50266); adottare barriere tagliafiamma, compartimentazioni, uso di rivestimenti intumescenti cos come indicato nella norma CEI 11-17. Per la norma CEI 64-8, cos come per la CEI 11-17, non costituiscono, infatti, una via di propagazione d'incendio le condutture costituite da cavi del tipo non propaganti la fiamma quando questi sono installati individualmente o distanti fra loro almeno 250 mm nei tratti paralleli, in quanto, nel primo caso, la non propagazione dell'incendio intrinseca nelle caratteristiche del cavo mentre, nel secondo caso, il distanziamento favorisce lo smaltimento del calore verso l'ambiente, andando a diminuire drasticamente la quantit di calore che contribuirebbe ad alimentare la propagazione.
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MISURE DI PROTEZIONE CONTRO L'INNESCO E LA PROPAGAZIONE DELL'INCENDIO DA ADOTTARE IN RELAZIONE AL TIPO DI CONDUTTURA NEI LUOGHI A MAGGIOR RISCHIO IN CASO D'INCENDIO
GRUPPO DI APPARTENENZA DELLA CONDUTTURA DEVONO ESSERE ADOTTATE MISURE DI PROTEZIONE

Contro l'innesco dell'incendio A B C NO NO SI

Contro la propagazione dell'incendio NO SI SI

ESEMPI DI CONDUTTURE E RELATIVE PRESCRIZIONI PARTICOLARI NEI LUOGHI A MAGGIOR RISCHIO IN CASO D'INCENDIO
TIPO DI CONDUTTURA
Conduttura sotto traccia Conduttura installata a vista, in tubo metallico o canale metallico con grado di protezione e IP4X Cavi a isolamento minerale (CEI 20-39) senza guaina esterna isolante, in vista Conduttura, installata a vista, in tubo o canale di materiale isolante, con grado di protezione e IP4X Conduttura installata a vista, in involucro con grado di protezione < IP4X

TIPO DI CAVO
Nessun tipo di cavo particolare Nessun tipo di cavo particolare

DISPOSITIVO DI PROTEZIONE
Si applicano le regole generali Si applicano le regole generali

--

Si applicano le regole generali

Cavi non propaganti la fiamma (CEI 20-35) (1) oppure cavi non propaganti l'incendio (CEI 20-22) (2) Cavi non propaganti l'incendio (CEI 20-22) (2)

Interruttore differenziale Idn 0,3 A anche ritardato (sistemi TT e TN) oppure dispositivo di controllo isolamento (sistemi IT) Interruttore differenziale Idn 0,3 A anche ritardato (sistemi TT e TN) oppure dispositivo di controllo isolamento (sistemi IT)

(1) Se installati a distanza < 250 mm nei tratti in cui seguono lo stesso percorso agli effetti della presente norma, la tolleranza ridotta a 2 C. (2) Per fasci superiori ai limiti della norma CEI 20-22 occorrono anche le barriere tagliafiamma o, in alternativa, provvedimenti di cui all'art. 3.07.3 della norma CEI 11-17.

La norma CEI 11-17 prescrive che, in ambienti chiusi con elevata presenza di persone e di difficile evacuazione, si devono adottare sistemi di posa atti a impedire il dilagare del fumo

Non costituiscono il suddetto pericolo le condutture costituite da cavi del tipo non propaganti l'incendio, proprio per il loro intrinseco comportamento al fuoco anche se, qualora essi siano installati in quantit tale da superare il volume unitario di materiale non metallico stabilito dalla norma CEI 20-22 per le prove, devono comunque essere adottati provvedimenti integrativi analoghi a quelli indicati all'articolo 3.7.03, norma CEI 11-17, in quanto, in queste condizioni, non assicurata la propriet del cavo. PROVVEDIMENTI RELATIVI ALLEMISSIONE DI FUMI E GAS TOSSICI O CORROSIVI La precedente edizione della norma CEI 64-8 non imponeva l'utilizzo di cavi a basso sviluppo di gas tossici o corrosivi ma si limitava a prescrivere che, negli ambienti a maggior rischio in caso d'incendio per l'elevata densit di affollamento, quando i cavi delle condutture del secondo e del terzo gruppo erano installati in quantit significative in rapporto alle altre sostanze combustibili presenti, si dovevano adottare provvedimenti nei riguardi dei fumi e dei gas tossici analoghi a quelli stabiliti per le altre sostanze combustibili dalle autorit competenti per il caso specifico. L'obbligo era quindi demandato al rispetto di normative specifiche di prevenzione incendi. La nuova edizione non muta sostanzialmente questo impianto prescrittivo, tuttavia, aggiunge nella parte di commento l'indicazione dei tipi di cavi adatti a essere impiegati in questa situazione che, per esempio, sono quelli del tipo FG7OM1, FG7OM2, FG10OM1, FG10OM2 (multipolari) oppure del tipo N07G9-K, FM9 (unipolari). La norma CEI 11-17 pi esplicita e prescrive che, qualora i cavi siano installati in notevole quantit in ambienti chiusi con elevata presenza di persone e di difficile e lenta evacuazione, devono essere adottati sistemi di posa atti a impedire il dilagare del fumo negli ambienti stessi o, in alternativa, si deve ricorrere all'impiego di cavi a bassa emissione di fumo (norme CEI 20-37 e CEI 20-38). Inoltre, in relazione allo sviluppo di gas tossici o corrosivi, prescrive che, qualora i cavi in quantit rilevanti siano installati in ambienti chiusi con elevata presenza di persone, oppure si trovino a coesistere in ambiente chiuso, con apparecchiature particolarmente vulnerabili da agenti corrosivi, deve essere tenuto presente il pericolo che i cavi stessi brucino sviluppando gas tossici o corrosivi e, dove tale pericolo sussista, occorre fare ricorso a cavi aventi la caratteristica di non svilupparli ad alte temperature (norme CEI 20-37 e CEI 20-38).
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Tecnologici, lineari e indipendenti


10 tipologie modulari e flessibili
I sistemi a binario, a cavi tesi o tesate e a moduli combinati, integrando il corpo illuminante a una struttura di supporto estendibile linearmente, offrono un'ampia gamma di soluzioni non invasive e di valore architettonico, adatte sia per gli interventi di nuova edificazione che per quelli di ristrutturazione, grazie alla pratica installazione e alla reversibilit dell'intervento, assicurando le necessit illuminotecniche. I dati pubblicati nelle schede sono stati forniti dalle aziende e sono indicativi. Per una corretta stima dei costi necessario un contatto diretto con i loro uffici commerciali.

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DESCRIZIONE

Gamma di faretti LED per l'illuminazione di ristoranti, spazi espositivi e negozi. Ogni apparecchio composto di una testata cilindrica orientabile uguale in tutti i modelli realizzata in alluminio pressofuso verniciato a polvere, dotata di scanalature, per il fissaggio degli accessori e collegata alla parte restante dell'apparecchio tramite giunto alla scatola di connessione. Il corpo, di materiale sintetico, girevole a 360 sull'adattatore DALI per binario elettrificato e varia in base al modello. Il modulo LED, su circuito stampato a nucleo metallico, caratterizzato da un sistema ottico a riflettori. revisionabile e dotato di schermo a nido d'ape di metallo nero e lente per scultura. L'apparecchio pu realizzare una miscelazione cromatica di tipo dinamico con i LED ad alta potenza nei colori rosso, verde e blu. fornito anche un sistema brevettato di programmazione luminosa, indirizzabile digitalmente, del tipo Light System DALI e un software integrato ERCO Light Studio.

I faretti, alimentati elettronicamente, sono disponibili anche nelle versioni per lampade HST, QR-CBC e HIT.
C A R AT T E R I S T I C H E T E C N I C H E

Il faretto, di classe II, ha un peso di 1,25 kg e una potenza di 13,6 W e 300 lm, con una durata di 50.000 ore. Il sistema dotato di alimentatore elettronico e grado di protezione IP20.
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Faretto LED nei colori rosso, verde e blu, con testata cilindrica orientabile di alluminio pressofuso, verniciata a polvere, dotata di scanalature per il fissaggio degli accessori, corpo di materiale sintetico, girevole a 360 sull'adattatore DALI per binario elettrificato, variabile in base al modello, sistema ottico a riflettori e schermo a nido d'ape di metallo nero, con lente per scultura; sistema brevettato di programmazione luminosa, indirizzabile digitalmente, per la miscelazione cromatica di tipo dinamico.

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SFERE DI LUCE D57 Beluga Colour/Beluga Steel


Fabbian Illuminazione Spa via Santa Brigida 50 - 31020 Castelminio di Resana - TV Tel. 04234848 Fax 0423484395 fabbian@fabbian.com www.fabbian.com

DESCRIZIONE

Sistema illuminante a sospensione con lampada alogena o ioduri metallici inclinabile e orientabile, predisposto per l'attacco al binario elettrificato a tensione di rete. I diffusori sferici, sabbiati internamente o di acciaio cromato nella versione steel, sono realizzati in cristallo al piombo 24% trasparente, rosso, giallo, blu, verde e ambra. La versione base supporta una lampada alogena da 75W con attacco GU10 per elettrificazione di rete, con possibilit di inserire una lampada con ioduri metallici. L'apparecchio, firmato Marc Sadler, disponibile nelle versioni da tavolo, a parete o a soffitto, con attacco diretto. Il modello a sospensione, con asta d'acciaio, presenta lunghezza variabile e attacco diretto al binario, tramite adattatore eurotrack a incasso o a vista.
C A R AT T E R I S T I C H E T E C N I C H E

a 360. Il modello a binario, con lampada alogena (fascio 25), ha un attacco GU10 e sviluppa una potenza massima di 1x75 W con flusso luminoso di 2500 cd, temperatura di colore di 2900 K e durata di 2000 h. Si possono utilizzare anche lampade con ioduri metallici (fascio 38), attacco GX10, potenza massima di 1x35 W e flusso luminoso di 4000 cd. Il sistema, adatto al montaggio su superfici normalmente infiammabili, appartiene alla classe II di isolamento, grado di protezione IP20 e certificazione CE.
D AT I P E R L A V O C E D I C A P I T O L AT O

Apparecchio illuminante a lampada alogena (fascio 25) con attacco GU10, con struttura sferica sabbiata internamente o di acciaio cromato per la versione steel, di cristallo al piombo 24% trasparente, rosso, giallo, blu, verde e ambra; binario elettrificato con adattatore eurotrack a incasso o a vista.
COSTO

La sfera ha un diametro massimo di 11,4 cm, con angolo conico di rotazione pari

A partire da 84 euro.

ASIMMETRICA CON STILE i24


iGuzzini Illuminazione Spa via Mariano Guzzini 37 - 62019 Recanati - MC Tel. 07175881 Fax 0717588295 iguzzini@iguzzini.com www.iguzzini.com

DESCRIZIONE

C A R AT T E R I S T I C H E T E C N I C H E

Sistema di apparecchi per sorgenti luminose T16, adatti a gallerie d'arte, spazi espositivi e ambienti di lavoro. L'ottica, a profilo curvilineo e in alluminio superpuro, determina un'emissione luminosa di tipo asimmetrico e consente l'illuminazione uniforme di pareti e soffitti. Le griglie frangiluce accessorie, realizzate in alluminio, riducono l'abbagliamento e gli schermi di policarbonato trasparente e proteggono l'apparecchio da corpi estranei (polvere e insetti), mantenendo elevate nel tempo le prestazioni luminose. Sia le griglie che gli schermi vengono integrati senza l'impiego di utensili e sono facilmente rimovibili per le operazioni di ordinaria manutenzione. Il vano ottico, contenente gli alimentatori elettronici e il profilo reggi schermo, di alluminio estruso, con testate di estremit di policarbonato stampato a iniezione. Gli apparecchi possono essere gestiti da sistemi di controllo luci che operano con linguaggio DALI. Sono disponibili nella versione ad applique orientabile, sia da soffitto che da parete, nel modello a proiettore orientabile verticale oppure a sospensione o a luce indiretta per binario.

Il sistema, conforme alle norme EN 60598-1, dotato di omologazione IMQ-Enec, con classe di isolamento I, grado di protezione IP20 (IP40 nella versione con schermo di protezione) e marchio F. Ha un rendimento fino all'84% e consente un'emissione luminosa di tipo asimmetrico, con intensit massima a 50 rispetto alla verticale. Le dimensioni variano in base al modello e alla potenza della sorgente luminosa: nel modello ad applique, con braccio fisso e lampada fluorescente T16, l'ingombro di 600x157x61 mm, con 24 W; 900x157x61 m, con 39 W; 1200x157x61 mm, con 54 W.
D AT I P E R L A V O C E D I C A P I T O L AT O

Gamma di apparecchi per l'illuminazione di interni, dotata di vano ottico e profilo reggi schermo di alluminio estruso, testate di estremit di policarbonato stampato a iniezione, riflettore di alluminio superpuro; alimentatori elettronici interni.
COSTO

A partire da 225 euro.

[Impianti]

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OPALINO PROFESSIONALE D48 wave


Ing. Castaldi Illuminazione via Carlo Goldoni 18 - 20090 Trezzano sul Naviglio - MI Tel. 024457771 Fax 024456946 info@castaldilluminazione.com www.castaldilluminazione.com

DESCRIZIONE

Sistema per lampade fluorescenti tubolari T5 a funzionamento elettronico e consumo energetico ridotto. Il corpo dell'apparecchio realizzato in alluminio anodizzato. Gli schermi concavi, di policarbonato leggermente opalino a finitura satinata, sono fissati ai profili convessi esterni di alluminio, determinando la geometria sinusoidale complessiva. Il sistema fornito in tre versioni, con emissione prevalentemente diretta, indiretta, oppure equilibrata. La doppia accensione, di serie, consente l'utilizzo indipendente di luci dirette e indirette. Tutti i modelli possono essere installati singolarmente o in fila continua e sono equipaggiati con alimentatori elettronici, disponibili, su richiesta, nella versione dimmerabile, con segnale analogico (1-10 V) o con segnale digitale (protocollo DALI). Il sistema consente di modulare in maniera differenziata l'emissione luminosa, collegando gli apparecchi a dispositivi di controllo centralizzati programmabili o a semplici sensori.

Il prodotto adatto all'illuminazione professionale degli ambienti di lavoro, tramite la differenziazione di montaggi, potenze, numero di lampade e regolazione luminosa.
C A R AT T E R I S T I C H E T E C N I C H E

Il sistema conforme alla norma CEI EN 60598-1 (CEI 34-21),con isolamento di classe I e grado di protezione IP40. Impiega lampade fluorescenti T5 da 28 W e 54 W, con flusso luminoso rispettivamente pari a 2900 lm e 5000 lm. I moduli per fila continua hanno la linea di alimentazione precablata.
D AT I P E R L A V O C E D I C A P I T O L AT O

Sistema predisposto per 2/4 lampade fluorescenti tubolari T5 a montaggio in modulo singolo o in fila continua, completo di apparecchio di alluminio anodizzato, schermi concavi di policarbonato leggermente opalino a finitura satinata, profili convessi esterni di alluminio, alimentatori elettronici, a richiesta in versione dimmerabile analogica o digitale con protocollo DALI.

RIFLESSI D'ALLUMINIO Crosa


Martini Spa via Provinciale 24 - 41033 Concordia S. Secchia - MO Tel. 053548111 Fax 053548220 info@martinilight.com www.martinilight.com

DESCRIZIONE

Apparecchio modulare per l'illuminazione di ambienti interni, con possibilit di applicazione a soffitto o a sospensione, tramite cavi di acciaio. Il corpo dell'elemento base costituito da due profili di alluminio estruso color grigio satinato, con schermo ottico di alluminio superpuro brillantato, inserito a scatto. Il sistema predisposto per l'emissione combinata di luce diretta/indiretta, tipo dark light o a bassa luminanza, nella versione a sospensione. possibile aggregare pi moduli mono e bi-lampada a sospensione mediante giunti di alluminio lineari o a 90. Nella versione a soffitto disponibile il modello mono e bi-lampada a lunghezza singola o doppia. L'apparecchio, con reattore elettronico incorporato internamente, predisposto per l'eventuale alimentazione elettronica dimmerabile analogica o con sistema DALI.
C A R AT T E R I S T I C H E T E C N I C H E

gente luminosa costituita da tubi fluorescenti lineari T5 con attacco G5. Il modulo a lunghezza singola disponibile in versione mono e bi-lampada con potenze di 28, 54 o 35 W. Il modulo a lunghezza doppia del tipo mono lampada a 54 W, con ottica darklight, oppure bi-lampada a 54 W con ottica a bassa luminanza. Il sistema dotato di alimentatori elettronici standard o dimmerabili per lampade fluorescenti T5 ad alta efficienza e alta luminanza, con potenze da 28-54 W o da 35 W. L'apparecchio risponde alla norma EN 60598-1, con classe di isolamento 1 e grado di protezione IP20.
D AT I P E R L A V O C E D I C A P I T O L AT O

La sezione del profilo di alluminio (188x37 mm) si sviluppa con moduli di lunghezza pari a 1276 mm, 1576 mm o con un modulo doppio da 2450 mm. La sor-

Apparecchio modulare per l'illuminazione, da applicare a soffitto o a sospensione, completo di corpo di alluminio estruso color grigio satinato; schermo ottico di alluminio superpuro brillantato per l'emissione di tipo dark light o a bassa luminanza; cavi di sospensione di acciaio e giunti di alluminio lineari o a 90 per l'assemblaggio; reattore elettronico incorporato internamente e predisposizione per eventuale alimentazione elettronica dimmerabile analogica o con sistema DALI.

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[Impianti]

GEOMETRIE AEREE Microeos


Metal Spot Spa via T. Tasso 44 - 20089 Rozzano - MI Tel. 02577711 Fax 028257853 info@metalspot.com www.metalspot.com Il sistema completato da deviatori a parete, kit curva a soffitto e sostegni a filo, per realizzare lunghe tesate e geometrie non rettilinee, in ambienti in cui non sia possibile un'installazione puntuale a sospensione.
C A R AT T E R I S T I C H E T E C N I C H E

DESCRIZIONE

Illuminazione a cavi a tensione di rete, per ambienti domestici e spazi pubblici di grande superficie. Il cavo costituito da un elemento di acciaio e due conduttori di rame, per la doppia accensione sulla stessa tesata. Le anime metalliche sono accoppiate e isolate l'una dall'altra: quelle di rame costituiscono il conduttore elettrico; quella di acciaio consente il sostegno meccanico delle sorgenti luminose. Il sistema ancorato a parete per mezzo di una coppia di attacchi ed messo in tensione da ambo i lati mediante tiranti meccanici con snodo d'acciaio. Gli apparecchi di illuminazione sono agganciati ai cavi e l'alimentazione viene prelevata tramite appositi morsetti a feritoia, che incidono l'isolamento dei conduttori di rame in un punto. Sui cavi possono essere installate diverse sorgenti luminose: alogene, fluorescenti, HQI, dicroiche, adatte all'illuminazione generale o d'accento.

Il cavo pu raggiungere la lunghezza di 10 metri, con una portata massima di 3000 W. I componenti e le sorgenti luminose sono di classe II d'isolamento.
D AT I P E R L A V O C E D I C A P I T O L AT O

Sistema d'illuminazione a cavi a tensione di rete, costituiti da conduttori di rame per la doppia accensione assemblati a un elemento di acciaio; coppia di attacchi per il fissaggio a parete, tiranti meccanici con snodo d'acciaio; sorgenti luminose alogene, fluorescenti, HQI o dicroiche; deviatori a parete, kit curva a soffitto, sostegni a filo; alimentazione centrale.

SNODI MULTIFUNZIONE Silk


Mizar Srl via Bosco 1 - 31050 Badoere di Morgano - TV Tel. 04228393 Fax 0422839421 info@mizarlighting.com www.mizarlighting.com

DESCRIZIONE

agganciato al connettore posizionato sul cavo.


C A R AT T E R I S T I C H E T E C N I C H E

Illuminazione su cavo esapolare a tensione di rete, realizzato con trefoli conduttori di rame, trefoli di trazione di acciaio e protezione esterna di pvc trasparente. La trazione a parete avviene da ambo i lati, mediante tiranti meccanici con snodo di acciaio rivestiti da una cuffia di silicone. Sono disponibili rinvii angolari e attacchi soffitto-soffitto, con torniture di acciaio e alluminio cromati. I corpi luminosi, agganciati al cavo, sono costituiti da parti di tecnopolimero e torniture di alluminio, per la dissipazione del calore prodotto. Le ottiche, se previste, sono di alluminio con metallizzazione interna e anello portavetro di tecnopolimero trasparente autoestinguente. L'elemento illuminante rivestito da una copertura di silicone trasparente che consente le operazioni di manutenzione e pulizia e preserva l'utilizzatore da contatti diretti con gli apparati elettrici. Il corpo lampada dotato di un dispositivo di attacco a pressione, non ancorato direttamente al cavo di alimentazione, che permette di gestire una traslazione relativa in base alla distanza dal connettore e facilita le operazioni di puntamento entro i limiti di distanza massima dall'unit di alimentazione. Uno snodofrizione consente, inoltre, di mantenere il puntamento voluto, per angoli fino a 45 rispetto all'asse verticale, in qualsiasi direzione. Il sistema, dotato di alimentatori elettronici ed elettronici dimmerabili, permette la gestione degli apparecchi, anche secondo protocollo DALI, per mezzo della linea bus dati in esso integrata. Il supporto per le unit di alimentazione e per le schede di controllo DALI, coordinato al sistema, di tipo universale e viene

Il cavo a tensione di rete 230 V, con potenza massima installabile di 2500+2500 W, nel modello senza controllo DALI, oppure di 2500 W, nella versione con controllo DALI. La lunghezza massima della linea continua di 30 m, con inserimento di un elemento di sostegno ogni 10 m. possibile installare al massimo 4 corpi luce e 2 alimentatori ogni 5 m di linea. I corpi illuminanti sono di tre diverse dimensioni: 188x172 mm, 128x145 mm, 128x169 mm. Sono disponibili sorgenti luminose ad alogeni (da 50 W, 60 W e 75 W) e alogenuri metallici (da 20 W, 35 W e 70W). Il sistema, a marchio F, di classe di isolamento II, con grado di protezione IP20.
D AT I P E R L A V O C E D I C A P I T O L AT O

Sistema a tensione di rete comprensivo di cavo esapolare, corpi lampada a dimensione variabile, sorgenti luminose ad alogeni e alogenuri metallici; connettori di tecnopolimero trasparente autoestinguente con contatti di rame argentato, alimentatori elettronici ed elettronici dimmerabili anche con protocollo DALI, con supporto di tecnopolimero trasparente autoestinguente; tensori e collegamento al cavo con elementi di tecnopolimero trasparente autoestinguente, acciaio e ottone; piastra a parete di lamiera di acciaio verniciata, snodo e trazione di acciaio cromato; deviazioni angolari e attacchi soffitto-soffitto in tornitura di acciaio e alluminio cromati.
COSTO

A partire da 153 euro per la versione con lampada alogena a tensione di rete.

[Impianti]

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PRISMATICO A BASSO CONSUMO Maxos


Philips Spa - Divisione Lighting via Casati 23 - 20059 Monza Tel. 0392031 Fax 0392036119 info.lampade@philips.com www.lighting.philips.com

DESCRIZIONE

Illuminazione in fila continua a risparmio energetico, disponibile per lampade TLD e TL5. Le unit elettriche per le sezioni di canalina TL5, realizzate in acciaio con rivestimento di colore bianco o argento, consentono l'installazione a scatto e sono dotate di reattori elettronici o regolabili. disponibile anche, per le versioni TLD il modello con reattori convenzionali a basse perdite, nelle versioni rifasate in parallelo (IC) o a induzione (I). Le unit possono alloggiare una o due lampade TLD da 36 W o 58 W o TL5 da 28 a 80 W, con collegamento elettrico alla canalina mediante morsettiera. Le versioni dimmerabili sono dotate di reattore elettronico HF-R, montato su sezioni di canalina con cavo a 7 conduttori. Sono disponibili unit elettriche munite di batteria per il funzionamento in emergenza da 1 o 3 ore (EL1/EL3), utilizzate con sezioni di canaline a 7 conduttori. In caso di impiego di canaline con doppio cablaggio, necessario collegare un cavo piatto alla batteria centrale per ottenere un circuito completamente separato per l'illuminazione di emergenza. Le unit elettriche possono essere assemblate a riflettori con prismatura sfaccettata di acciaio, trapezoidali di acciaio oppure di alluminio con varie finiture. disponibile anche una gamma di ottiche decorative di alluminio o policarbo-

nato, che realizzano effetti di illuminazione d'accento. Il sistema completato da connessioni elettriche da 5 a 21 poli, oppure sistemi dotati di barra bus, per il posizionamento flessibile di unit elettriche e proiettori.
C A R AT T E R I S T I C H E T E C N I C H E

Le lampade TLD sviluppano una potenza da 36 W o 58 W, mentre le lampade TL5 da 28 a 80 W, nelle versioni dimmerabili, sono dotate di reattore elettronico HF-R, che consente di regolare l'emissione luminosa su un'intensit compresa tra il 3% e il 100%. Il sistema, con classe di isolamento I, disponibile con una gamma di gradi di protezione da IP20 a IP64. conforme alle norme CE e ENEC.
D AT I P E R L A V O C E D I C A P I T O L AT O

Sistema d'illuminazione in fila continua a risparmio energetico, per lampade TLD e TL5, completo di unit elettriche per sezioni di canalina TLD di acciaio, con rivestimento di colore bianco o argento; reattori elettronici, regolabili o convenzionali a basse perdite, nelle versioni rifasate in parallelo (IC) o a induzione (I); eventuale batteria per il funzionamento in emergenza da 1 o 3 ore (EL1/EL3); riflettori con prismatura sfaccettata di acciaio, trapezoidali di acciaio oppure di alluminio con varie finiture; ottiche decorative di alluminio o policarbonato; connessioni elettriche da 5 a 21 poli, oppure sistemi con barra bus; reattore elettronico HF-R o convenzionale a basse perdite.

TRASPARENZA COMPONIBILE Maantis


Reggiani Spa Illuminazione viale Monza 16 - 20050 Sovico - MI Tel. 03920711 Fax 0392071999 point@reggiani.net www.reggiani.net

DESCRIZIONE

Sistema illuminotecnico a sospensione, ideato da Richard Rogers Partnership, per l'illuminazione di uffici, ambienti commerciali o residenziali, tramite luce diretta o diretta/indiretta. La struttura portante, di alluminio estruso color grigio metallizzato, consente l'unione meccanica ed elettrica di pi apparecchi. Il risultato un sistema a fila continua per lampade fluorescenti T5 e LED, integrabile con proiettori per lampade alogene o ad alogenuri metallici dotati di sistema ottico tipo IOS Interchangeable optical system. Il riflettore di alluminio 99,99 presenta un innesto a baionetta e un vetro di protezione temprato, per fasci di luce stretti, medi e larghi, disponibile anche nella versione color, per fasci di luce blu, verdi, gialli e rossi, per la luce d'accento. Il supporto della scatola porta-componenti costituito da una base compatta di alluminio estruso, con copertura di policarbonato traslucido color arancio. I proiettori opzionali sono sostenuti da un profilo di alluminio pressofuso, con manopola di orientamento rivestita di gomma siliconica rossa. Il sistema ottico composto di moduli simmetrici alternati pieno/vuoto, di policarbonato traslucido antingiallente. L'apparecchio, ad alimentazione elettronica e dimmerabile con tecnologie digitali (protocollo DALI) consente di realizzare differenti scenografie luminose, con ridotto consumo energetico.
C A R AT T E R I S T I C H E T E C N I C H E

di lunghezza, collegabili in linea per un massimo di 6 elementi. Il sistema, con grado di protezione IP20 e Classe di isolamento I, pu essere installato in ambienti con videoterminali, caratterizzati da limitazione delle luminanze L<1000 cd/m2 per angoli di emissione superiori ai 65 su tutti i piani, secondo la norma EN 12464-1. adatto a lampade fluorescenti T5 del tipo Hight efficency e Hight output da 2x21 W a 2X80 W, Led RGB con potenza massima pari a 10 W e gestione dinamica del colore. Nelle versioni con proiettore si possono impiegare anche lampade alogene a bassa tensione QR111 fino a 100 W e ad alogenuri metallici G 8,5 da 35 e 70 W con ottica IOS.
D AT I P E R L A V O C E D I C A P I T O L AT O

Sistema illuminotecnico a sospensione completo di struttura portante di alluminio estruso color grigio metallizzato; supporto della scatola porta-componenti con base compatta di alluminio estruso e copertura di policarbonato traslucido color arancio; sistema ottico composto di moduli simmetrici di policarbonato traslucido antingiallente alternati pieno/vuoto ;proiettori opzionali di alluminio pressofuso, con manopola di orientamento rivestita di gomma siliconica rossa e sistema ottico tipo IOS - Interchangeable optical system composto di riflettore di alluminio 99,99 con innesto a baionetta e vetro di protezione temprato; alimentazione elettronica e dimmerabile con tecnologie digitali.
COST

Le sospensioni sono disponibili in tre dimensioni variabili da 850 mm a 1746 mm

A partire da 1003 euro.

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[Impianti]

SEQUENZE DI FILTRI Fiamma


Targetti Sankey Spa via Pratese 164 - 50154 Firenze - FI Tel. 05537911 Fax 0553791266 targetti@targetti.it www.targetti.com

DESCRIZIONE

C A R AT T E R I S T I C H E T E C N I C H E

Proiettore per lampade alogene, dicroiche e a scarica, adatto a installazioni a parete, soffitto e lungo binari elettrificati (tipo eurostandard, 220 V). Il corpo di alluminio pressofuso rifinito con vernici ad alta temperatura, grigio (texturizzato), bianco e nero, con ottica di precisione ottenuta tramite trattamento riflettente di alluminio purissimo. L'apparecchio dotato di un sistema autobloccante del puntamento per una rotazione di 355 in orizzontale e da 0 a -90 rispetto al piano verticale. Un anello antiabbagliamento di ryton nero, con sistema di aggancio a baionetta, consente semplici operazioni di manutenzione e di sostituzione delle lampade. possibile inserire filtri cromatici, UV e correttivi sulla parte frontale del proiettore, oppure filtri cromatici universali e rifrattivi per lampade QR-LP 111 direttamente sulla lampada, senza modificare il design dell'apparecchio. L'alimentatore elettronico collocato nel corpo laterale, separato dall'unit ottica, per ottimizzare la dispersione del calore e mantenere una costante temperatura di esercizio delle lampade. Il sistema di accensione elettronico.

Il sistema disponibile in versione compatta di 23x19x9 cm che supporta lampade dicroiche, AR111, CDM-Tc da 20 a 70 W. Il modello pi grande di 29x24x13 cm adatto a lampade CDM-T, con potenza massima di 150 W. Lintensit massima ottenibile con ottica SP con lampada HIT 150 W. di classe 1, con grado di protezione IP 40, marchio F e marchio ENEC.
D AT I P E R L A V O C E D I C A P I T O L AT O

Proiettore per lampade alogene, dicroiche e a scarica HIT-Tc-CE, con ottica di precisione di alluminio purissimo, corpo di alluminio pressofuso verniciato, sistema autobloccante del puntamento per la rotazione di 355 in orizzontale e da 0 a -90 rispetto al piano verticale, anello antiabbagliamento di ryton nero con sistema di aggancio a baionetta per la sostituzione della lampada; alimentatore elettronico nel corpo laterale, separato dall'unit ottica per ottimizzare la dispersione del calore.
COSTO

241 euro.