Sei sulla pagina 1di 7

APPENDICE A: CLASSIFICAZIONE DEGLI EDIFICI

E sostanzialmente conforme allappendice A della norma ISO 4866.


A1. Generalit
La presente appendice, costituisce una guida semplificata e utile per classificare gli
edifici secondo la loro probabile reazione alle vibrazioni meccaniche trasmesse
attraverso il terreno.
Nellambito di questa classificazione, un sistema dinamico costituito dal terreno e
dallo strato di base (magrone) sul quale si trovano le fondazioni (se esistono) oltre
che la struttura medesima delledificio. Il prospetto III considera 14 categorie semplificate
tenendo conto dei seguenti fattori:
- il tipo di costruzione (secondo il prospetto II);
- il tipo di fondazione (vedere A 5); .
- il tipo di terreno (vedere A 6).
A 2. Strutture considerate
A 2.1 Strutture comprese nella classificazione
Le seguenti strutture sono comprese nella classificazione:
tutti gli edifici residenziali e gli edifici utilizzati per lattivit professionali (case, uffici,
ospedali, scuole, prigioni e stabilimenti);
gli edifici pubblici (municipi, chiese, templi, moschee, edifici industriali pi pesanti);
edifici vecchi e antichi ed edifici con un valore architettonico, archeologico e storico; `
le strutture industriali pi leggere spesso concepite secondo le modalit costruttive in uso
per gli edifici abitativi.
A. 2.2 Strutture non comprese nella classificazione
Le seguenti strutture non sono comprese nella classificazione:
- le strutture con pi di 10 piani;
- le strutture pi pesanti, come i reattori nucleari e le loro parti accessorie ed altri impianti
di potenza pesanti, i laminatoi, le strutture dellindustria chimica pesante, tutti i tipi di
sbarramento e le strutture contenenti liquidi e materiali granulari (per esempio serbatoi e
cisterne), le strutture per lo stoccaggio del petroli, i silos ecc.;
- tutte le strutture sotterranee;
- tutte le strutture marittime.
A 3. Criteri di classificazione di edifici (vedere prospetto III)
La classificazione degli edifici (prospetto III) basa sulla loro resistenza strutturale
alle vibrazioni oltre che sulla tolleranza degli effetti vibratori sugli edifici in ragione
del loro valore architettonico, archeologico e storico.
Tre elementi importanti concorrono a determinare la reazione di una struttura
sottoposta agli Effetti delle vibrazioni meccaniche. Questi elementi sono i seguenti:
la categoria della struttura (vedere A4);
le fondazioni (vedere A5);
la natura del terreno (vedere A6).
Le classi degli edifici sono definite utilizzando come riferimento un edificio in buono stato e
ben progettato. Ledificio di riferimento non deve presentare difetti di costruzione n avere
subito danni strutturali. Se la costruzione non soddisfa questi requisiti, essa deve essere
classificata in una categoria inferiore.
A 4. Categorie di strutture
Le categorie delle strutture sono elencate nel prospetto II: a numero crescente di
categorie corrisponde una minore resistenza alle vibrazioni.

Per ogni categoria di struttura si distinguono due gruppi di edifici come di seguito
definito; per la classificazione di tm edificio nellambito di un gruppo conviene
tenere conto anche della sua et.
A 4.1 GRUPPO1 Edifici vecchi e antichi o strutture costruite con criteri tradizionali.
I tipi di edifici esaminati in questo gruppo normalmente a muratura portante, in pietra, tufo o
mattoni, possono essere suddivisi in due sottogruppi, come segue:
a) edifici vecchi ed antichi;
b) tutti gli edifici moderni costruiti in maniera tradizionale utilizzando tipi tradizionali di
materiali, di metodi e di mano dopera.
Il gruppo presenta generalmente mia costruzione pi pesante oltre che un coefficiente di
smorzamento molto elevato. Questo gruppo include pure strutture elastiche tradizionali nelle
zone sismiche. Gli edifici di questo gruppo raramente hanno pi di 6 piani. `
A 4.2 GRUPPO 2 Edifici e strutture moderne
I tipi di edifici esaminati in questo gruppo sono in genere di costruzione pi recente,
normalmente realizzati in ossatura portante in cemento armato o con elementi prefabbricati in
cemento armato precompresso. Si tratta in genere di strutture legate in tutte le direzioni
solitamente leggere ed aventi coefficienti di smorzamento inferiori.
Questo gruppo comprende edifici ad ossatura oltre che quelli a setti portanti. Gli edifici
variano da quelli ad tm piano a quelli di pi piani. Sono compresi tutti i tipi di rivestimenti.
Questo gruppo comprende pure certi tipi di edifici pi vecchi che sono costruiti con materiali
moderni (edifici ristrutturati).
A 5. Classi di fondazione
Le fondazioni sono classificate nelle tre classi di seguito elencate.
A 5.1. CLASSE A
La classe A comprende i seguenti tipi di fondazione:
- pali legati in calcestruzzo armato ed in acciaio;
- platea rigida in cemento armato;
- pali di legno legati fra loro;
- muri di sostegno a gravit.
A 5.2 CLASSE B
La classe B comprende i seguenti tipi di fondazione:
- pali non legati in cemento armato;
- fondazioni continue (a trave rovescia);
- pali e platee in legno.
A 5.3 CLASSE C
La classe C comprende i seguenti tipi di fondazione:
- muri di sostegno leggeri;
- fondazioni massicce in pietre;
- assenza di fondazioni, muri direttamente sul terreno.
A 6. Tipi di terreno
I terreni possono essere dei seguenti tipi:
Tipo a: rocce non fessurate o rocce molto solide, leggermente fessurate, o sabbie
cementate;
Tipo b: terreni compattati a stratificazione orizzontale;
Tipo c: terreni poco compattati a stratificazione orizzontale;
Tipo d: piani inclinati, con superficie di scorrimento potenziale;
Tipo e: terreni granulari, sabbie, ghiaie (senza coesione) e argille coesive sature;
Tipo f: materiale di riporto.

Prospetto II - Categorie di strutture e gruppi di edifici


Categorie e Gruppi di edifici di strutture l 2
Costruzioni industriali ad ossatura pesante di
Costruzioni industriali posoiiii da due o tre piani costruiti in cemento armato i
oiiiquo E sono piani, di tipo iosisioiito oppure a struttura metallica con rivestimento di
i ai toiiomoii fogli o pannelli di tamponamento costruiti di . . . pietre, mattoni 0 di elementi
prefabbricati di
Strutture pesanti, compresi ponti, . . . . . . .fortezze bastioni. acciaio, solai IH acciaio, in
calcestruzzo
R prefabbricato o gettato 1n opera e
Immobili da cinque a nove piani e pi, uffici, ospedali, costruzioni industriali ad ossatura
T Edifici pubblici pesanti ad ossatura in leggera m Calcestruzzo armato od a Strimuia m
C 2 legno, di tipo resistente ai terremoti ECCWOFOH palme. 1 tamponamento m pleir
in mattoni o elementi prefabbricati non concepiti per resistere ai terremoti.
8.
d Case di uno o due piani a ossatura in Costruzioni industriali abbastanza leggere di
C legno e costruzioni di uso similare, tipo aperto ad un solo piano, giunti per
C 3 con tamponamenti e/o rivestimenti di tramezzi, ossatura in acciaio, alluminio, in
i tipo resistente ai terremoti legno o in calcestruzzo armato o materiali
e simili, tutte di tipo resistente ai terremoti.
S Costruzioni a pi piani, abbastanza Abitazioni a due piani e costruzioni di utilizzo
E pesanti utilizzate come magazzini di similare costruite in pietra, mattoni o elementi
i media importanza o come abitazioni prefabbricati comportanti un solaio e un tetto
o 4 da cinque a sette piani o pi. rinforzato o interamente costruite in
calcestruzzo armato o materiali simili, tutte di
ti o resistente ai terremoti.
Case da quattro a sei piani ed edifici Edifici da abitazione e simili, da quattro a dieci
a di utilizzo urbano, costruiti in pietre o piani principalmente costruiti in pietre leggere
i mattoni, con muri portanti di e mattoni, legati in gran parte da muri interni di
i 5 costruzione pi pesante, comprese le materiali simili e da solai in calcestruzzo
C case padronali e le residenze del tipo armato prefabbricato o gettato in opera almeno
"piccolo castello". a ciascun piano.
Case di due piani ed edifici di utilizzo Case di abitazione ed edifici di utilizzo similare
similare costruiti in pietre, in mattoni a due piani, compresi uffici costruiti con muri
o in argilla, con solette e copertura in in pietra, in mattoni, in elementi prefabbricati e
V legno. con strutture di soletta e di copertura in legno o
i Torri costruite in pietra o mattoni, di prefabbricati.
b tipo resistente ai terremoti.
R Chiese di grande altezza, saloni e Case e costruzioni simili ad uno o due piani,
strutture simili in pietra o in mattoni costruzioni pi leggere realizzate con materiali
i 7 con arcate o di tipo "articolato" con o leggeri prefabbricati o preparati in opera con
o senza volte, comprese le chiese di combinazioni di questi materiali.
D minor importanza con arcate e
costruzioni simili.
1 Rovine ed altre costruzioni in cattivo
stato
il Tutte le costruzioni della categoria 7
aventi un valore storico.
Prospetto III - Classificazione degli edifici secondo la resistenza meccanica alle
vibrazioni e la tolleranza accettabile per gli effetti delle vibrazioni.
Classe Categoria di struttura
ediciok 1 2 3 4 s E 7

Classe di fondazione (maiuscolo) e tipo di terreno (minuscolo)


E b Aa
b b Ab Aa Aa 11111
3 Ab,Ba Ab,Ba Ab Aa,Ab
b bb Ab bb
H1 Af I Ad E bbbb j
7 Af Ae H Bc,Cb Bb,Ca _
2 10 11 Ef 11 bb Ab
bbb bb
12 11111 Cf
b bb 111111 Cf
14 111111;
* Numero di classe elevato = alto grado di protezione richiesto.

APPENDICE B: CRITERI DI ACCETTABILIT DEI LIVELLI


DELLE VIBRAZIONI
B 1. Generalit
Nel seguito riportata una succinta rassegna di dati, tratti da normative o
letteratura, inerenti i livelli di vibrazioni ritenuti accettabili per le costruzioni.
La grande dispersione dei valori e delle casistiche riportate non consente la
determinazione di livelli di vibrazioni ammissibili in assoluto.
I dati riportati sono pertanto da considerare del tutto orientativi ed utilizzabili
soltanto con riferimento alle condizioni per le quali sono ricavati, cosi come sono
indicate nellabibliograa e normative citate.
B 2. Livelli di vibrazione
B 2.1 Secondo la norma DIN 4150, parte 3 "Erschiitterung im Bauwesen Einwirkungen auf bauliche Anlagen", maggio 1986
a) velocit massime ammissibili per vibrazioni transitorie
- sullediiicio (nel suo complesso): vedere Bl;
- sui pavimenti: v < 20 mm/ s in direzione verticale nel punto di massima
vibrazione;
b) velocit massime ammissibili per vibrazioni stazionarie
- sulledicio (nel suo complesso): v < 5 mm/s in direzione orizzontale misurata
allultimo piano;
sui pavimenti: v < lO mm/ s in direzione verticale nel punto di massima
vibrazione.
La norma indica anche le modalit di verifica di resistenza al massimo sforzo di flessione,
ricavato a partire dalla misura della massima velocit di vibrazione.
B 2.2 Secondo il Building Research Establishment Digest n. 278: " Vibrations:
building and human resp0nse", ottobre 1983.
Secondo questo riferimento sono necessarie vibrazioni continuative con ampiezze
dellordine di 2,5 mm in spostamento, con frequenza intorno a l Hz, per produrre
distacchi di intonaco di rilevante entit. Q
B 2.3 Secondo il Ministero dei Lavori Pubblici: Decreto del 24 gennaio 1986 "Norme
tecniche relative alle costruzioni sismiche".
Lo spettro di risposta orizzontale di riferimento da utilizzarsi, secondo le norme in
oggetto, per la progettazione degli edifici in zona sismica piatto per frequenze
superiori a 1,25 Hz, con accelerazione data dallespressione:
cz = g C R 8 IB I
dove:
g = 9,81 m/s2
C = coefficiente di intensit sismica;
R = coefficiente di risposta;
8 = coefficiente di fondazione;
IB = coefficiente di struttura;
I = coefficiente di protezione sismica.
Moti vibratori transitori, i cui spettri di risposta, calcolati sulla base di registrazioni effettuate,
risultino essere inviluppati dallo spettro di riferimento, non producono pertanto danni su
strutture progettate secondo i criteri stabiliti dalla norma.
Prospetto IV Velocit ammissibili
Velocit di vibrazione in mm/s *
Categoria Tipi di strutture Misura alla fondazione Misura ai pavimento dellultimo piano
Campi di frequenza (Hz) Frequenze diverse

<l0 10-50 50-100**


Edifici utilizzati per scopi commerciali
1 ed edifici industriali e simili 20 20'40 4050 40
2 Edifici residenziali e simili 5 5 -1 5 15 -2() 15
Strutture particolarmente sensibili alle vibrazioni, non rientranti nelle categorie 3 3-8 8-10
recedenti e di grande valore intrinseco
* Si intende la massima delle tre componenti della velocit nel punto di misura.
** Per frequenze maggiori di 100 Hz possono applicarsi i valori riportati in questa colonna.