Sei sulla pagina 1di 383

Cap.

1 Gli elementi costruttivi

ing. Maines Fernando


Fondazione E.Mach C.I.F.

01 Fondazioni

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

Indice
1. Definizione e classificazione: dirette e
indirette;
2. fondazioni dirette continue:
ordinarie non armate;
ordinarie armate;
travi rovesce;
platea.

o
o
o
o

3. fondazioni dirette discontinue: plinti;


4. fondazioni indirette: definizione e
classificazione;
o

palificazioni:

pali in legno, pali in calcestruzzo, pali infissi, pali


gettati in opera, pali trivellati.

fondazioni speciali:

fondazioni pneumatiche, pozzi, diaframmi.

5. dimensionamento delle fondazioni.


14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

Definizione e classificazione
Le fondazioni sono:
o

elementi strutturali di un edificio che


hanno la funzione di ricevere i carichi
provenienti dalla sovrastruttura e
trasmetterli al suolo.

possono essere:
o
o

dirette (o superficiali);
indirette.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

Fondazioni dirette
(M. Scrinzi classe V B ITA a.sc. 2009-2010)
(S. Poli classe V B ITA a.sc. 2010-2011)

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

Definizione e classificazione
Si definiscono fondazioni dirette:
o

opere che insistono su strati del suolo raggiungibili


mediante opere di scavo;
vengono adottate su terreni dotati di buona resistenza
cio terreni che non collassano se sottoposti a carichi.

le fondazioni dirette si dividono in:


o

14/05/11

fondazioni dirette continue:

fondazioni continue ordinarie (armate o non armate);


travi rovesce;
platea.

plinti.

fondazioni dirette discontinue:

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

Fondazioni continue ordinarie non


armate (1)
Consistono in getti continui di
calcestruzzo non armato:
o

14/05/11

il calcestruzzo pu essere gettato


anche senza lutilizzo di
casseformi;
non presentano ottime
caratteristiche meccaniche;
la base va dimensionata in modo
da avere una distribuzione del
carico secondo un angolo di circa
55 - 60.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

Fondazioni continue ordinarie non


armate (2)
Sono formate da:
o

pietrame o mattoni, con raccordo fra muro e fondazioni a


riseghe con lunghezza massima di 20 cm;
calcestruzzo non armato, con una forma a trapezio o a
campana (angolo alla base di 55 - 60).

inconvenienti:
o

se il terreno ha scarsa portanza e langolo alla base dovesse


risultare inferiore di 55, si ha il rischio di rottura per:

14/05/11

punzonamento indotto da sforzi da taglio;


flessione.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

Fondazioni continue ordinarie armate


Consistono in getti continui di
calcestruzzo armato sui
quali poggiano le pareti
portanti o i pilastri:
o

14/05/11

presentano caratteristiche simili


alle fondazioni a trave rovescia;
sono le pi diffuse per la
costruzione di edifici mediopiccoli e in condizioni normali.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

Travi rovesce (1)


Presentano una sezione a forma di
T capovolta:
o

soluzione adatta per distribuire pi


uniformemente i carichi al terreno.
vengono impiegate:

nel caso in cui il terreno presenti notevoli


disuniformit di resistenza da punto a
punto:

in zone sismiche per la loro resistenza


agli assestamenti del terreno:

14/05/11

con conseguente pericolo di assestamenti


differenziati.
determinata dalla loro forma e dalla
presenza di una robusta armatura.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

10

Travi rovesce (2)


La trave costituita da due parti:
o

la mensola:

la costola:

armata con ferri disposti nella parte bassa


normalmente allasse longitudinale della
trave, collegati da ferri ripartitori di piccolo
diametro.
armata con ferri disposti secondo lasse
longitudinale e sagomati in modo da
assorbire gli sforzi di trazione nella trave.

la struttura di elevazione pu essere


formata da:
o
o

pareti portanti:
pilastri:

14/05/11

deve risultare un reticolo che collega tutti i


pilastri o che corre sotto le pareti portanti.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

11

Travi rovesce (3)


Per completare la
struttura di fondazione
buona regola collegare fra
di loro le travi rovesce
principali con travi
trasversali di
collegamento:
o

hanno lo scopo di:

14/05/11

rendere pi rigida lintera


struttura;
assorbire le sollecitazioni
dovute ad eventuali
cedimenti parziali.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

12

Opere di completamento
Le fondazioni continuano in verticale con:
o

cordoli:

devono avere lo stesso spessore della muratura di fondazione;


costituiti da 4 o pi ferri con un diametro minimo di 14 mm.

strato impermeabilizzante:

14/05/11

impedisce che lumidit del suolo si trasmetta alle murature


superiori.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

13

Platea (1)
Consiste in un getto di
calcestruzzo armato che
copre lintera area dove
sorger ledificio:
o

sul tale getto poggeranno le


strutture di elevazione
delledificio;
viene utilizzata in caso di:

14/05/11

elevate sollecitazioni:
terreno scadente associato
allimpossibilit di adottare
fondazioni indirette.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

14

Platea (2)
La platea pu essere costituita in vari
modi:
o

soletta semplice:

ununica soletta di base di adeguato spessore


irrigidita da nervature nelle due direzioni
principali.

soletta con piastre:


una unica soletta di grande spessore,
convenientemente armata (solettone).

platea nervata (una particolare variante):

14/05/11

differisce per la presenza di un reticolo di travi


principali e secondarie che rinforzano il solettone;
questo sistema conferisce maggior robustezza alla
struttura, la quale in grado di sopportare carichi
pi gravosi.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

15

Plinti
Sono la principale tipologia di
fondazioni discontinue:
o

possono essere eseguite solo se la struttura


di elevazione delledificio formata da
pilastri e non da pareti portanti;
sono opere isolate in c.a. di forma
generalmente tronco-piramidale o a
gradoni;
possono essere:

prefabbricati in cemento armato precompresso:

gettati in opera:

14/05/11

prima della posa occorre gettare in opera un


sottoplinto di calcestruzzo magro.

nel caso di plinti gettati in opera, si possono


distinguere plinti armati e non armati.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

16

Plinti non armati


Il plinto senza armatura di ferri viene chiamato
inerte e pu assumere varie forme:

condizione essenziale che langolo a sia maggiore di


55 - 60:

14/05/11

a gradoni;
a tronco piramidale.

per supplire alla mancanza di armature e avere un elemento


egualmente rigido si aumenta laltezza dei plinti;
fare in modo da avere solo sollecitazioni di compressione.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

17

Plinti armati (1)


Consistono in mensole in c.a. che
poggiano su un sottoplinto non
armato:
o

presentano altezza inferiore rispetto


ai plinti non armati e perci riducono
lentit degli scavi;
armature assorbono le maggiori
sollecitazioni di flessione e taglio
determinate dal minor spessore del
plinto;
indispensabile quando laltezza del
cavo di fondazione non consente un
angolo maggiore di 55.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

18

Plinti armati (2)


Possono assumere varie forme in relazione al tipo di terreno:
o
o

piastra nervata;
plinto zoppo:

nel caso di vicinanza ad alte strutture deve avere una misura ridotta.

con un successivo riempimento del cavo con calcestruzzo;

plinto superficiale:
plinto a tappo.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

19

Plinti in c.a.p.
Sono opere prodotte da ditte
esterne, in sede separata dal
cantiere:
o

successivamente trasportate e posate


in opera;
la robustezza del manufatto viene
assicurata dallarmatura in tensione:

determina un complesso di forze di


compressione tale da migliorarne le
caratteristiche di resistenza a flessione e
trazione:

14/05/11

contrastano la flessione che si instaura


nellelemento portante in fase di
esercizio.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

20

Fondazioni indirette
(E. Dandrea classe V B ITA a.sc. 2009-2010)
(I. Moser V B ITA a.sc. 2010-2011))

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

21

Definizione
Le fondazioni indirette rappresentano
linsieme degli elementi strutturali a
diretto contatto con il terreno utilizzati
nei seguenti casi:
o

14/05/11

strati superficiali del terreno privi di


portanza sufficiente per sopportare il
carico della struttura stessa;
eccessivi cedimenti previsti per eventuali
fondazioni dirette;
gli strati idonei a sostenere la struttura
sono ad una profondit tale da rendere
troppo oneroso lo scavo;
significativi sforzi di trazione da
trasmettere al suolo.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

22

Classificazione
Le fondazioni indirette si possono classificare in:
o
o

fondazioni intermedie (pozzi, cassoni);


fondazioni profonde (palificate):

14/05/11

si adottano quando il terreno adatto a poggiare le fondazioni si


trova a grande profondit:

non conveniente raggiungerlo con gli scavi.

pali in legno;
pali in calcestruzzo di cemento armato;
pali in calcestruzzo gettati in opera;
pali in acciaio (poco usati).

pali battuti;
pali trivellati;
pali ad elica continua.

si distinguono per il materiale:

si distinguono per la tecnologia esecutiva:

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

23

Pali in legno
Il loro uso antichissimo specie
in terreni acquitrinosi:
o

usati ancora oggi per palificate di


costipamento;
le essenze preferibilmente usate
sono il castagno, il pino, la
quercia, lolmo e lontano:

14/05/11

pi ricca di resina e maggiormente


resistente e durevole nel tempo.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

24

Pali in calcestruzzo (1)


La maggior parte delle fondazioni indirette
costruita con pali in calcestruzzo;
si distinguono in:
o
o

pali infissi;
pali gettati in opera:

allinterno di un tubo forma (a sua volta preventivamente


infisso);
si adattano meglio di quelli eseguiti fuori opera, alla natura
del terreno:

14/05/11

sono i pi largamente usati.

pali trivellati.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

25

Pali in acciaio
I pali metallici sono realizzati
con profilati a H oppure
tubolari con o senza punta:
o

vengono messi in opera tramite


infissione per mezzo di battipalo;
hanno il vantaggio di non rovinarsi
durante la battitura, come succede
ai pali in legno.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

26

Pali infissi
Raramente impiegati per costruzioni civili, sono adottati
per ponti, opere marittime e fluviali:
o

vengono preparati in cantiere:

hanno sezione circolare o ottagonale;


larmatura costituita da 8 ferri longitudinali con legatura a spirale.

larmatura di questi pali deve essere tale da poter resistere:

vengono posti in opera mediante appositi battipali:

14/05/11

agli sforzi che devono sopportare quando vengono infissi nel terreno;
agli sforzi di sollevamento e trasporto.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

27

Pali gettati in opera


Si costruiscono
mediante tubi
metallici circolari
preventivamente
infissi nel terreno:
o

14/05/11

si versa del
calcestruzzo;
si estrae
gradatamente il tubo
che quindi
recuperabile.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

28

Pali trivellati
Si definiscono pali trivellati quelli
ottenuti per preventiva
asportazione del terreno e
successivo getto del cemento, di
norma armato;
o

il sistema di perforazione pu essere:

a percussione (con sonda a valvola,


con benna a ganasce, con scalpello);
a rotazione (con trivella a spirale,con
carotiere aperto, con secchione).

sono pali che possono attraversare


qualsiasi tipo di terreno.
14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

29

Fondazioni speciali
Si distinguono in:
fondazioni pneumatiche;
pozzi autofondanti;
diaframmi;
micropali.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

30

Pozzi autofondanti
In presenza di acqua in quantit
notevole si possono impiegare
pozzi autofondanti in muratura
o in calcestruzzo armato:
o

raggiunto il terreno consistente si


riempie il pozzo di calcestruzzo
costituendo un robusto pilone;
tale sistema impiegato per
costruzioni marittime (pontili di
carico e di imbarco).

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

31

Diaframmi
Si ricorre a pareti murarie
gettate in sito quando:
o

la profondit della parete da


realizzare notevole;
il terreno ricco di grossi
trovanti.

possono essere di:


o
o

in c.a.;
pali trivellati affiancati o
incastrati integrati da iniezioni di
cemento;
pali trivellati con circolazioni di
fanghi di argilla colloidale che
ha la funzione di intonacare la
parete interna del foro.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

32

Micropali
I micropali sono pali di piccolo diametro, che
contengono un elemento strutturale per
trasferire i carichi e/o limitare le deformazioni:
o

14/05/11

larmatura dei micropali pu essere costituita da tubi


profilati o da gabbie, entrambe in acciaio;
il materiale di riempimento pu essere costituito da
miscela cementizia, malta cementizia o betoncino.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

33

Dimensionamento
di fondamentale importanza
dimensionare le fondazioni in modo
corretto per non incappare n in
cedimenti n in costi inutili:
o

andranno presi in considerazione:

caratteristiche del terreno (coesione, angolo di


attrito interno);
caratteristiche delledificio (numero di piani,
carichi).

di fondamentale importanza il
posizionamento dei ferri di chiamata:

14/05/11

tondini ai quali si fisseranno le armature dei


getti soprastanti;
assicurano che ledificio risulti formato da un
unico blocco con capacit di resistenza alle
sollecitazioni.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

34

Esame del terreno


Progettazione richiede un esame accurato del
terreno:
o

in funzione dellestensione della costruzione e


dellentit dei carichi trasmessi al suolo;
secondo i principi della geotecnica e della meccanica
dei terreni:

prelievo di campioni e successivi esami in laboratorio;


indagine in loco:

14/05/11

trivellazione e scavo di pozzi;


perforazione idraulica;
prove di carico.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

35

02 I muri portanti
(D. Zanetti classe V B ITA a.sc. 2009-2010)
(T. Fiamozzi classe V B ITA a.sc. 2010-2011)

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

36

Indice

Definizione;
Tipologie;
Prestazioni;
Normative relative alle
murature portanti;
Spessori.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

37

Definizione e tipologie
Un muro portante
lelemento strutturale
(portante) di un edificio
costruito con il sistema dei
setti portanti:
o

strutture che sopportano il peso


delledificio.

si differenzia da:
o

tramezzo: elemento divisorio


interno e non portante;
tamponatura: elemento che
divide linterno dallesterno e
non portante.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

38

Tipologie
Si possono distinguere:
o
o
o

muro a secco;
muro misto;
muro in laterizio:

o
o

14/05/11

in mattoni;
in blocchi.

muro in calcestruzzo;
muri in calcestruzzo
armato.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

39

Il muro a secco

un muro ottenuto mediante semplice


sovrapposizione di blocchi di pietra
(grezza, semilavorata, tagliata);
pu essere costituito da due muri
paralleli tra i quali viene posizionato un
agglomerato disomogeneo di pietre e
altri materiali duri;
o

una tecnica per fare muri resistenti ed


economici:

molto utilizzata gi dai romani.

ora scarsamente utilizzato:


o

o
o

ridotte capacit portanti in relazione al


peso;
elevato indice di manodopera;
qualche applicazione nella costruzione di
muretti di sostegno in campo agricolo
(vigneti collinari in aree con viticoltura
eroica).

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

40

Muro misto
un muro realizzato con diversi
materiali alternati;
esistono 2 tipologie:
o

un muro realizzato con diversi materiali


alternati per stratificazioni orizzontali;

molto diffuso il muro misto di mattoni in


laterizio e elementi squadrati di pietra
(porfido, tufo, ).

una muratura costituita da pietra e


mattoni non necessariamente alternati a
stratificazioni orizzontali, ma mischiati:

14/05/11

spesso in pezzature non molto grandi e


regolari.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

41

Muro di calcestruzzo
un muro realizzato con una

gettata di cemento allinterno


di una cassaforma che viene
successivamente rimossa:

hanno bisogno di fondazioni


adeguate;
possono essere realizzati con
blocchi di calcestruzzo;
sono utilizzati per:

14/05/11

murature portanti di piani


interrati;
muri di sostegno;
situazioni strutturali
particolarmente gravose.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

42

Muro di calcestruzzo armato


un muro realizzato con una
gettata di calcestruzzo
allinterno di una cassaforma
con armatura di ferro o
acciaio :
o

sono utilizzati per:

possono essere rifiniti con:

14/05/11

murature portanti di piani


interrati;
muri di sostegno;
situazioni strutturali
particolarmente gravose.
intonaco;
pietra a vista.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

43

Muri in laterizio (1)


Muri portanti in mattoni:
o

mattoni pieni:

forati con foratura inferiore al 15%


dellarea;
massa volumica fra 1300 e 2600 kg/m3;
dimensione UNI (5,5x12x25).

mattoni semipieni:

foratura tra 15 e 45% dellarea;


massa volumica tra 800 e 1000 kg/m3;
dimensione UNI (5,5x12x25).

muri portanti in blocchi:


o

blocchi semprepieni:

blocchi forati:

foratura tra 15 e 45% dellarea;


massa volumica fra 800 e 1000 kg/m3;
dimensione UNI (12x12x25).
foratura tra 45 e 55% dellarea;
massa volumica tra 700 e 800 kg/m3;
dimensione UNI (12x12x25).

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

44

Muri in laterizio (2)


Per migliorare le prestazioni
di coibentazione termica:
o

14/05/11

blocchi in laterizio alveolato


con materiale di origine
naturale;
blocchi in laterizio alveolato
con materiale di origine
inorganica;
blocchi in laterizio sughero.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

45

Prestazioni
Il muro portante serve a scaricare a terra il
peso delle strutture sovrastanti al muro
stesso:
o

carico che pu essere sopportato dipende da:

materiali;
spessore;

il peso si ripartisce su tutto lo spessore,


esercitando una pressione omogenea sulla
sezione della struttura.

la portanza massima:
o
o

o
o

14/05/11

8 -10 kg/cm2 per un buon muro in laterizio;


40 kg/cm2 nel caso di un muro in blocchi di
granito a secco;
60 - 70 kg/cm2 per il cemento armato;
N.B.: 2.200 kg/cm2 per lacciaio.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

46

Normative relative alle murature


portanti

La normativa attualmente in vigore nel campo delle murature


portanti:
o

o
o

Legge n. 64 del 2 Febbraio 1974: Provvedimenti per le costruzioni con


particolari prescrizioni per le zone sismiche e successive modificazioni;
D.M. 20 Novembre 1987 Norme tecniche per la progettazione esecuzione e
collaudo degli edifici in muratura e per il loro consolidamento;
Circolare Min. LL.PP. n. 30787 del 4 Gennaio 1989 Istruzioni in merito alle
norme di,progettazione esecuzione e collaudo degli edifici in muratura e per
il loro consolidamento;
Eurocodice EC 6 : Regole unificate comuni per le strutture in muratura;
Circolare Min. LL.PP. Cons. Sup. 24 Maggio 1999 n. 22671 Istruzioni
relative ai carichi, sovraccarichi ed ai criteri generali per la verifica di
sicurezza delle costruzioni;
D.M. 16 Gennaio 1996 Norme tecniche per le costruzioni in zone
sismiche;
Circolare Min. LL.PP. 10 Aprile 1997 n. 65 Istruzioni per lapplicazione
delle norme tecniche di cui al D.M. 16 Gennaio 1996;
D.M. 20 Novembre 1987 Istruzioni in merito alle norme di progettazione
esecuzione e collaudo degli edifici in muratura e per il loro consolidamento.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

47

Spessore
Lo spessore di un muro dipende da:
o
o

materiali usati;
e dal carico che deve sostenere.

spessore minimo dei muri portanti definito nel Decreto


20 novembre1987:
o
o
o
o
o
o

14/05/11

muratura in elementi resistenti artificiali pieni 12 cm;


muratura in elementi resistenti artificiali semipieni 20 cm;
muratura in elementi resistenti artificiali forati 25 cm;
muratura di pietra squadrata 24 cm;
muratura listata 40 cm;
muratura di pietra non squadrata 50 cm.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

48

Resistenza
Si esprime principalmente con la resistenza
caratteristica a compressione fbk:
o

14/05/11

si determina per via sperimentale (tabella per muri in


laterizio).

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

49

03 Pilastri
(M. Gaspari classe V B ITA a.sc. 2009-2010)
(M. Valentini classe V B ITA a.sc. 2010-2011)

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

50

Indice
1. Definizione;
2. Verifiche e normative;
3. Pilastri di profilati di acciaio:

pilastri a sezione chiusa;


pilastri a sezione aperta;
pilastri a sezione composta;

4. Pilastri in calcestruzzo armato:


1.
2.

pilastri a staffe isolate;


pilastri cerchiati;

5. Pilastri in legno;
6. Pilastri di mattoni.
14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

51

Definizioni
Il pilastro un piedritto, ovvero un elemento
architettonico verticale portante che:
o

trasferisce i carichi della sovrastruttura alle strutture


ricettive sottostanti preposte a riceverlo;
soggetto fondamentalmente a sollecitazioni:
di sforzo normale;
di momento flettente,
di pressoflessione semplice o deviata.

in fase di progettazione vengono verificati:


o
o

alla compressione;
ad instabilit a carico di punta:

14/05/11

laltezza non dovrebbe superare 15 volte la misura del lato minore.

gli spostamenti (in zona sismica).


ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

52

Pilastri di profilati di acciaio


I pilastri in acciaio:
o

sono realizzati con:


alcuni tipi di profilati;
sezioni composte di pi elementi
uniti tra loro.

si suddividono in:
pilastri a sezione chiusa;
pilastri a sezione aperta;
pilastri a sezione composta.

trovano applicazione ottimale sia


nelle costruzioni edili civili che in
quelle industriali.
14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

53

Pilastri di profilati di acciaio a sezione


chiusa
Pilastri a sezione chiusa,
quadrata o circolare:
o

hanno il vantaggio di
resistere al carico di punta;
non sono facilmente
collegabili con gli altri
elementi della struttura.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

54

Pilastri di profilati di acciaio a sezione


aperta
Pilastri a sezione aperta:
o

si prestano meglio a
sopportare fenomeni connessi
alla flessione;
sono abbastanza adeguati per
il collegamento ad altre parti
strutturali.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

55

Pilastri di profilati di acciaio a sezione


composta
Pilastri a sezione composta:
o

sono formati da pi elementi


uniti tra loro mediante chiodatura
o saldatura;
sono utilizzati quando sono alte
le percentuali dei momenti
dinerzia sulle sezioni interessate.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

56

Pilastri in calcestruzzo armato


I pilastri in calcestruzzo
armato sono realizzati
inglobando nel
calcestruzzo unarmatura
metallica costituita da
barre di acciaio:
o

ha lo scopo di assorbire gli


sforzi di trazione.

si suddividono in:
o
o

pilastri a staffe isolate;


pilastri cerchiati.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

57

Pilastri in calcestruzzo armato a staffe


isolate
Pilastri a staffe isolate:
o

possono avere sezione


rettangolare o quadrata;
larmatura metallica
costituita da:

barre longitudinali:

situate in corrispondenza degli


spigoli e lungo i lati.

staffe di collegamento:

14/05/11

disposte in maniera costante,


che racchiudono al loro interno
le barre longitudinali in modo
da formare una gabbia.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

58

Pilastri in calcestruzzo armato


cerchiati
Pilastri cerchiati:
o

possono avere sezione


circolare o poligonale;
larmatura costituita da
ferri longitudinali:

distribuiti lungo il perimetro


della sezione;
racchiusi da una staffatura
continua a forma di spirale.

presentano una maggiore


resistenza ai carichi.
14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

59

Pilastri in legno (1)


Il legno un materiale
versatile, ecologico:
o

in grado di integrarsi in modo


molto semplice alle
costruzioni in calcestruzzo.

si utilizza soprattutto il
legno lamellare costituito
solitamente da:
o

o
o

legno di abete o legno di


larice;
colle alla resorcina;
speciali impregnanti
pigmentati che esaltano la
naturale bellezza del legno.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

60

Pilastri in legno (2)


Il legno si caratterizza per:
o
o
o

ottima resistenza;
basso peso specifico;
ottimo comportamento nei
confronti degli agenti chimici e
naturali:

esente da muffe e funghi se


correttamente trattato.

ottime propriet ignifughe.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

61

Pilastri di mattoni (1)


I pilastri di mattoni
vengono comunemente
utilizzati:
o

nella costruzione di opere pi


modeste (tettoie, bassi
fabbricati, );
come elementi di
irrigidimento di murature di
spessore limitato.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

62

Pilastri di mattoni (2)


Vengono
costituiti con
sezioni
quadrate o
rettangolari:
o

di diverse
dimensioni
grazie alla
componibilit
dei mattoni.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

63

04 I solai

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

64

Indice
1.
2.
3.
4.

Solai in legno;
Solai misti in profilati di acciaio e laterizi;
Solai in laterocemento;
Soppalchi e controsoffitti.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

65

Definizione
Il solaio lelemento edilizio
che forma una struttura
orizzontale (o inclinata) in
corrispondenza dei vari piani
delledificio:
o

dividono (o collegano) un
piano da un altro;
porta, oltre che al proprio peso,
anche il peso dei pavimenti e
delle pareti interne e i carichi
di servizio.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

66

I solai in legno
(E. Fischer classe V B ITA a.sc. 2009-2010)
(J.Gasperetti classe V B ITA a.sc. 2010-2011)

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

67

Indice
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.

Definizione;
Informazioni tecnico-descrittive;
Caratteristiche del legno;
Caratteristiche meccaniche;
Prestazioni;
Posa in opera e manutenzione;
Schemi costruttivi:
o
o

solai semplici;
solai composti;

8. I solai misti legno cemento;


9. Elementi costituenti la struttura
mista;
10. Tecniche costruttive;
11. Vantaggi e svantaggi.
14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

68

Definizione
I solai sono quelle strutture bidimensionali piane
caricate ortogonalmente al proprio piano:
o

con prevalente comportamento resistente


monodirezionale;

fanno parte delle pi generali chiusure


orizzontali:
o

assicurano la sicurezza statica:

compito di ripartire i carichi sulle travi perimetrali della


struttura di elevazione delledificio.

una delle tipologie pi antiche;


si possono distinguere in:
o

14/05/11

solai semplici, composti, misti legno-cemento.


ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

69

Struttura

Realizzato con travature in legno:


o
o

di tipo lamellare o in massello;


sempre stagionate in modo naturale e devono
essere impiegate essenze non in via di
estinzione;
trattate con sostanze antitarlo e anti muffa non
tossiche per garantire la compatibilit
dellelemento:

con un doppio tavolato:


o

se non adeguatamente trattati, possono degradarsi


compromettendo la stabilit dellintera struttura.

il secondo strato viene posato ortogonalmente


rispetto al primo strato sottostante e inchiodato
o avvitato ad esso;
assicura lirrigidimento del piano del solaio.

relativamente alla resistenza al fuoco:

nella costruzione di edifici multipiano la


normativa richiede una resistenza pari a 180
REI.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

70

Il legno: caratteristiche generali

Il legno un prodotto organico di origine vegetale:


o

un materiale con caratteristiche molto variabili a


seconda:
o
o

o
o

o
o
o

essenza;
fattori climatici e morfologia del terreno della zona di
origine;
stagionatura e tecnica di taglio;
direzione delle fibre e numero di fibre per sezione
unitaria;
umidit assoluta e relativa rispetto allambiente;
attacchi da insetti e muffe, marciume;
presenza di difetti (inclinazione delle fibre, nodi,
cipollature, ).

da tali fattori dipendono:


o

costituito principalmente da cellulosa e lignina, sostanze


ad elevata combustibilit.

resistenza a rottura trazione nella direzione delle fibre


circa 400 kg/m3;
peso specifico (500-700 kg/m3).

N.B: essenziale che la tecnica costruttiva tenga


conto di tali vincoli.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

71

Il legno: caratteristiche meccaniche

Elevata deformabilit;
buon rapporto resistenza/massa volumica;
basso impatto ambientale;
bassa sensibilit ai fenomeni di fatica;
buone capacit di dissipazione energetica
durante i sismi;
rottura di tipo fragile per trazione e
flessione scarsa tenacit;
deperibilit agli agenti atmosferici;
variabilit dimensionale e di
caratteristiche con lumidit e la
temperatura;
anisotropia;
disomogeneit.
14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

72

Posatravetti posti parallelamente alle


travi portanti in opera e manutenzione
La posa in opera del solaio:
o

a secco:

non richiede la predisposizione di casseratura e di lunghi


tempi di asciugatura dei getti:

garantisce pertanto velocit di posa.

non richiede limpiego di manodopera specializzata;

il primo piallato a vista;


il secondo grezzo.

la struttura portante costituita in travi in massello


o lamellare;
due strati di tavolati:
o

:
o

vengono appoggiati su pannelli morbidi in fibre di


legno per garantire un miglior comportamento alla
diffusione dei rumori da calpestio:

14/05/11

lisolante viene posto tra i travetti ed infine viene posato il


pavimento.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

73

Schemi
semplice orditura

doppia orditura

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

74

I solai semplici
I solai semplici (o a semplice
orditura) sono costituiti da:
o

serie di travetti in legno disposti


parallelamente tra loro:

interasse di 50-100 cm.

tavolato di spessore 3-6 cm.

adatto a coprire ambienti le cui


dimensioni non superano i 3-4
metri:
o

per stanze che superano queste


dimensioni si ricorre ai solai
composti.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

75

I solai composti
I solai composti sono realizzati
disponendo:
o

alcune travi principali:

con interassi minori di 4 metri;


costituiscono lappoggio per i
travetti.

travetti:

perpendicolarmente alle travi


principali.

il collegamento tra travi


principali e travicelli pu
avvenire:
o

con la connessione della testa del


travicello sulla parete della trave
principale (a, b, c, d, e);
per sovrapposizione dei travicelli
alle travi principali stesse (f, g,
h).

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

76

I solai misti legno-cemento


Si sfrutta la collaborazione
delle travi in legno del solaio
con una soletta superiore di
calcestruzzo (idoneamente
armata):
o

il nocciolo del sistema


rappresentato dalla connessione
che permette lunione tra i due
elementi:

mediante (in genere) barre di acciaio


o lame:

14/05/11

inserite in appositi alloggi nella


struttura lignea e saldate a questo
con resine,viti o bulloni.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

77

Elementi costituenti solai misti (1)


Travi in legno:
o

poste a vista nellintradosso della


partizione orizzontale;
costituiscono lossatura della
struttura;
possono variare a fini strutturali:

per classe di resistenza del legno;


forma e dimensione geometrica;
per caratteristiche formali:

lessenza di legno utilizzata;


il colore della vernice;
le finiture.

lavorano a trazione (divengono


larmatura tesa del getto).

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

78

Elementi costituenti solai misti (2)


Interposto:
o

svolge la funzione di sostenere il getto


di calcestruzzo fino alla maturazione;
con il suo spessore permette minime
regolazioni (massimo 4 cm)
dellaltezza della trave in calcestruzzo
parallela a quella di legno;
deve possedere alcune propriet
fondamentali:

14/05/11

deve essere un prodotto industriale,


facilmente reperibile;
di semplice montaggio e di facile
accoppiamento;
con prestazioni certificate ed
economicamente competitivo.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

79

Elementi costituenti solai misti (3)


Calcestruzzo:
o
o

o
o

fornisce rigidit e resistenza alla struttura;


funge da ripartitore statico trasversale dei
carichi;
fa lavorare il solaio come una lastra rigida;
svolge unimportantissima funzione statica
(soprattutto in zona sismica).

connettore:
o
o

il cuore del sistema costruttivo;


costituisce lelemento di collegamento tra
le travi in legno e la soletta in calcestruzzo;
deve garantire la monoliticit della struttura
mista:

contrastando le tensioni di taglio che si


vengono a creare allinterno di un elemento
sottoposto a flessione.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

80

Tecniche costruttive del solaio misto


1. realizzazione, con un semplice getto, di una soletta in
calcestruzzo armato al di sopra dellesistente struttura in
legno:
o
o

non si assicura ununione tra legno e soletta;


comporta un aumento della rigidezza della struttura (somma della
rigidezza della parte in legno e di calcestruzzo), senza fornire alcun
incremento di resistenza:

la parte in calcestruzzo rappresenta solamente un carico permanente


agente sulle travi.

2. realizzazione di una effettiva continuit strutturale:


o

mediante elementi in acciaio:

struttura presenta una deformabilit che funzione:

aumento della rigidezza e della resistenza della struttura.

della deformabilit del connettore;


della deformabilit nelle interfacce tra legno-acciaio e acciaiocalcestruzzo:

14/05/11

attenzione: ad uno scorrimento fra soletta in calcestruzzo e trave in legno


corrisponde una perdita di rigidezza e resistenza.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

81

I solai misti legno-cemento


vantaggi (1)
Grazie al legno:
o

materiale di pregio che unisce ottime


caratteristiche estetiche ad un buon
comportamento strutturale.

grazie al calcestruzzo:
o

materiale non combustibile ed


economico;
conferisce funzioni statiche.

il risultato di questa combinazione


utilizzabile, seppur con tecniche
di realizzazione diverse:
o

sia nel risanamento e rinforzo di solai


in legno gi esistenti;
sia nelle nuove strutture portanti
orizzontali.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

82

Vantaggi e svantaggi dei solai in


legno
In generale i solai in legno
assicurano:
o
o

buona coibenza termica;


leggerezza rispetto a un solaio
interamente in cemento;
elevato valore estetico:

rendono lambiente pi caldo e


accogliente.

di contro :
o
o

14/05/11

ridotta resistenza al fuoco;


costi maggiori per la messa in
opera.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

83

Solai in profilati di
acciaio e laterizio
(E. Giacomelli classe V B ITA a.s. 2010-2011)

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

84

Indice

1.
2.
3.
4.
5.

Definizione;
Vantaggi e problematiche.
Profilati in acciaio;
I laterzi;
Tecniche costruttive.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

85

Definizione
I solai in profilati di acciaio e
laterizio sono delle strutture
costituite da:
o

profilati di acciaio di sezione a


doppio T:

con altezza scelta opportunamente


in proporzione alle luci e ai carichi
di servizio.

laterizi di diversi tipi disposti in


diversi modi;
getti di miscele cementizie
isolanti.

vengono comunemente
impiegati in edifici rurali, stalle,
fienili, .
14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

86

Vantaggi e svantaggi
Presentano alcuni vantaggi:
o
o
o
o

sono molto resistenti al fuoco;


sono in grado di sopportare carichi rilevanti;
minor peso rispetto ad altre soluzioni;
semplificazione del processo di costruzione dei pavimenti,
essendo degli ottimi piani di appoggio;
minori vincoli per il posizionamento dei muri divisori interni.

di contro:
o

o
o

pi laboriosa rispetto ai solai in legno, poich richiedono una


centina di sostegno;
la elevata elasticit li rende pi vulnerabili ai terremoti;
possono trasmettere freddo all'interno dell'ambiente se
unestremit del travetto a contatto con lesterno.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

87

I profilati in acciaio
Sono prodotti profilati trafilati a caldo forniti in
barre dritte;
le fonderie producono acciai da carpenteria
seguendo precisi standard internazionali riguardo
alla forma della sezione della barra:
o

le pi comuni sono:

14/05/11

sezioni a doppio T;
angolari a L;
profilati a U;
profilati speciali.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

88

I profilati di acciaio: tipologie (1)


Sezioni a doppio T:
o

costituiti da due ali a facce esterne parallele


collegate con unanima perpendicolare per
mezzo di raccordi circolari;
IPE:

HE:

non lavorano bene come pilastri perch non


garantiscono una affidabilit all'innesco dei fenomeni
di instabilit.
sono molto utilizzati come pilastri poich garantiscono
un minor rischio di innesco di fenomeni di instabilit.

INP:

14/05/11

hanno lo svantaggio di essere pi pesanti e presentano


problemi quando bisogna raccordarli ad altri profilati;
non sono usati frequentemente.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

89

I profilati di acciaio: tipologie (2)


Angolari (cantonali o profilati a L):
o

sono costituti da due bracci


perpendicolari;
possono essere di due tipi:

ad ali uguali:

ad ali disuguali:

si designano con la lettera L e due numeri che


indicano rispettivamente la lunghezza dellala
in millimetri e lo spessore dellala sempre in
millimetri (ad esempio L60x6);
si designano con la lettera L seguita da tre
numeri che indicano rispettivamente la
lunghezza dei due lati e lo spessore espressi
in millimetri (ad esempio L 80x60x7).

vengono utilizzati per realizzare le aste


di parete delle strutture reticolari e i
nodi di collegamento tra profilati.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

90

I profilati di acciaio: tipologie (3)


Profilati a U:
o

o
o

sono costituiti da unanima e da due ali


raccordate allanima in corrispondenza
di una delle loro estremit;
vengono chiamati anche profilati a C;
sono di due tipi:
UPN;
profilati a U ad ali parallele: sono poco
utilizzati.

14/05/11

a causa della loro forma asimmetrica


nella direzione dellanima, sono
profilati poco adatti da soli ad essere
utilizzati per strutture inflesse.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

91

I profilati di acciaio: tipologie (4)


Profilati speciali:
o

14/05/11

sono una gamma di profili


che permettono di
realizzare i collegamenti
che servono per la piccola
carpenteria metallica;
questi profili non sono
normalizzati come i tre tipi
precedenti.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

92

Acciaio: caratteristiche meccaniche


Gli acciai laminati a caldo, in profilati, barre, venivano
classificati in tre categorie:
o
o
o

Fe 360;
Fe 430;
Fe 510.

dove il numero a destra indica il valore della resistenza unitaria di


rottura a trazione.

la normativa attuale (D.M. del 14 gennaio 2008) gli


acciai laminati a caldo con profili a sezione aperta
devono appartenere al grado da S 235 a S 460:
o

secondo le UNI EN 10025 - 95 il numero alla destra della S


indica la tensione.

la resistenza meccanica, la duttilit, la fragilit, la


resistenza fisico-chimica e la durabilit dell'acciaio
influenzano pesantemente lo specifico settore di
impiego ideale.
14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

93

Tipologie di laterizi (1)


I blocchi in laterizi
vengono distinti in base
alla funzione statica in:
o

14/05/11

blocchi non collaboranti


aventi solo funzioni di
alleggerimento;
blocchi collaboranti
aventi funzione statica in
collaborazione con il
conglomerato cementizio.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

94

Tipologie di laterizi (2)


I blocchi in laterizi
vengono inoltre classificati
a seconda della modalit
di posa in opera in:
o

14/05/11

blocchi destinati ai solai da


casserare e gettare in opera;
blocchi destinati al
confezionamento dei
pannelli;
blocchi destinati a solai
realizzati con travetti
prefabbricati.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

95

Requisiti dei laterizi


1.
2.
3.
4.
5.
6.

I blocchi devono essere caratterizzati da un disegno semplice e ben


equilibrato, con fori di dimensioni non troppo dissimili tra loro.
fissata la percentuale di foratura, ossia il rapporto fra larea totale
dei fori e larea della sezione del blocco;
le pareti orizzontali compresse devono avere spessore non minore di
8 mm;
le pareti perimetrali devono avere anchesse spessore non inferiore
a 8 mm;
i setti non devono avere spessore minore di 7 mm;
le intersezioni fra i setti e fra i setti e le pareti devono essere
raccordate con un raggio di curvatura maggiore di 3 mm.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

96

Tavelloni
Vengono utilizzati per la
realizzazione dei solai in
accoppiamento con:
o
o

profilati in acciaio;
travetti in c.a. prefabbricati;
travi tipo "Varese".

i tavelloni vengono appoggiati


generalmente sullala inferiore del
travetto:

eventualmente tramite un adatto elemento


"copriferro" sempre in laterizio.

un secondo tavellone viene riposto


sullala superiore:
o

si crea cos una camera daria.

superiormente viene gettata una cappa


con funzione livellante e di
irrigidimento.
14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

97

Tecniche costruttive
I laterizi tipo tavelloni o tavelle
vengono appoggiati in corrispondenza
dellala inferiore del profilato a coprire
la distanza tra i profilati in acciaio:
o

il tutto viene completato in opera con un


getto di calcestruzzo;
fino alla realizzazione di unapposita
caldana opportunamente armata per la
ripartizione dei carichi fra i travetti.

in genere ai solai viene sempre


imposta una leggera monta al centro
della campata, al doppio fine di:
o

preparare allo sforzo di compressione il


piano;
correggere leffetto di spanciamento verso
il basso dovuto ad aberrazioni ottiche.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

98

Solai in laterocemento
(M. Taddei Dalla Torre classe V B ITA a.sc. 2009-2010)
(Fontanari Luca classe V B ITA a.sc. 2009-2010)

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

99

Indice

Definizione;
Classificazione;
Tipologie e metodo costruttivo;
Propriet e prestazioni;
Impieghi;
Casi particolari;
Progettazione del solaio e collaudo.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

100

Definizioni
o

Il solaio in latero-cemento o solaio misto il risultato


dellalleggerimento del solaio a soletta piena;
cosi costituito da:

travetti di calcestruzzo armato (compresso o non compresso);


blocchi forati di laterizio, dotati di soletta sovrastante di
completamento;
travetti ripartitori;
blindaggio;
travetti di bordo;
travetti doppi.

diverse tipologie:

solaio da gettarsi in opera;


solaio semiprefabbricato a travetti in cemento armato e blocchi in
laterizio;
solaio semiprefabbricato a pannelli o a lastre con alleggerimento in
laterizio (o in blocchi di polistirolo).

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

101

Blocchi in laterizio (1)

Sono lelemento comune a tutti i solai in


latero-cemento;
devono rispettare la norma UNI 9730 per:
o
o
o
o

dimensioni e percentuale di foratura;


resistenza meccanica e dilatazione;
imbibizione;
inclusioni e efflorescenze.

le caratteristiche dei blocchi forati di


laterizio sono stabilite dal D.M. 9-1-1996;
sono distinti in:
o

non collaboranti (tipo A):


hanno solo funzione di
alleggerimento.
collaboranti (tipo B):
hanno anche funzione statica perch
sono rinforzati (maggiore spessore dei
setti).

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

102

Blindaggio
Il blindaggio serve ad
aumentare la resistenza
del solaio in prossimit
del collegamento con le
travi:
o

pu essere realizzato a file


alterne, sostituendo il
primo blocco con il getto
di calcestruzzo:

14/05/11

in modo da produrre un
allargamento della sezione
dei travetti.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

103

Tipologie
I solai misti, in base alle modalit
di realizzazione, possono essere:
o
o

solai gettati completamente in opera;


solai con elementi prefabbricati:

realizzati impiegando travetti;


realizzati impiegando pannelli di vari tipi:

14/05/11

solai a pannelli prefabbricati di laterocemento;


solai a pannelli prefabbricati tipo predalles.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

104

Solaio da gettarsi in opera (1)


E costituito da:
o
o
o

blocchi di laterizio;
armatura in acciaio;
calcestruzzo.

quello di pi comune impiego:


o

adattabile ad ogni situazione:

14/05/11

anche per coprire ambienti a pianta non rettangolare.

utilizzabile anche quando sia conveniente scegliere


unarmatura incrociata.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

105

Solaio da gettarsi in opera (2)


I blocchi hanno due alette laterali:
o

formano lo spazio per la nervatura in


cls.

modalit costruttiva:

formazione tavolato provvisorio;


disposizione dei blocchi sul tavolato;
disposizione dellarmatura nelle
nervature;
preparazione della casseratura (per travi
o per solette e solai), per contenere il
getto;
getto del calcestruzzo:

disarmo del tavolato provvisorio.

o
o
o

14/05/11

occupa le nervature e la soletta sopra ai


blocchi.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

106

Solaio a travetti prefabbricati (1)


E nato per ridurre i
costi di esecuzione:
o

e costituito da:

blocchi di laterizio;
travetti.

14/05/11

tralicciati;
precompressi.

calcestruzzo.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

107

Solaio a travetti prefabbricati (2)


I blocchi hanno due alette laterali per essere appoggiati
sui travetti;
modalit costruttiva:
o
o

o
o

puntellamento provvisorio;
disposizione dei travetti sulle travi
provvisorie;
disposizione dei blocchi sui travetti;
getto del calcestruzzo, che occupa le nervature e la soletta
sopra ai blocchi;
disarmo delle strutture provvisorie.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

108

Solaio a travetti prefabbricati (3)


Regole costruttive:

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

109

Solaio a pannelli o lastre prefabbricate


(1)
Costituito da:
o

moduli di pannelli o lastre


accostati:

realizzati in serie
normalizzate.

calcestruzzo.

peculiarit:
o
o

14/05/11

tempi di posa ridotti;


notevole luce di impiego.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

110

Solaio a pannelli o lastre prefabbricate


(2)
Solaio a lastre con alleggerimento
in polistirolo:
o

14/05/11

peso notevolmente ridotto rispetto


allalleggerimento in laterizio;
cappa pi spessa rispetto a solai con
laterizi collaboranti.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

111

Solaio a pannelli o lastre prefabbricate


(3)
composto solo da moduli prefabbricati e getto
di cls:
o

il pi veloce da costruire.

modalit costruttiva:
o
o

puntellamento provvisorio;
disposizione dei moduli uno a lato dellaltro:
la lunghezza dei singoli moduli personalizzabile, in
modo che arrivino ad appoggiarsi alle strutture portanti.

o
o

14/05/11

getto del calcestruzzo;


disarmo delle strutture provvisorie.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

112

Solaio a pannelli prefabbricati di tipo


predalles (1)
I pannelli prefabbricati tipo predalles sono
costituiti da lastre di calcestruzzo armato:
o
o

14/05/11

in genere di 120 cm di spessore;


realizzate in stabilimento su casseforme metalliche
perfettamente piane.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

113

Solaio a pannelli prefabbricati di tipo


predalles (2)
Questo tipo di solaio caratterizzato
da un peso proprio relativamente
basso:
o

facilita la messa in opera.

larmatura metallica delle lastre


inglobata nel getto:
o

a eccezione di un paio di tralicci


elettrosaldati, lasciati parzialmente
sporgenti dalla superficie superiore della
lastra:

14/05/11

si formano le nervature dirrigidimento della


lastra;
si realizza la continuit con il getto di
completamento del solaio.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

114

Prestazioni latero-cemento (1)


Dipendono dalla sezione e dalla geometria delle
nervature.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

115

Prestazioni latero-cemento (2)


Prestazioni
termoigrometriche:
o

simili rispetto ai solai con


alleggerimento in altri materiali;
dipendono dallinterasse delle
nervature.

resistenza ai carichi:
o

devono essere in grado di


sostenere:

14/05/11

il proprio peso;
sovraccarichi permanenti
(pavimentazioni e pareti interne);
sovraccarichi accidentali (pesi delle
persone e degli arredi).
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

116

Prestazioni latero-cemento (2)


Prestazioni acustiche:
o

trasmette facilmente il calpestio,


propagato a causa della continuit
della struttura portante.

resistenza al fuoco:
o

14/05/11

assenza di reazione al fuoco e


resistenza abbastanza elevata;
dipende dallo spessore del
copriferro (cio cls e fondello in
laterizio interposti tra larmatura in
ferro e lintradosso).
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

117

Impieghi
I solai gettati completamente in opera:
o

particolarmente adatti nelle costruzioni con pianta


irregolare.

i solai a travetti prefabbricati e in particolare


quelli a calcestruzzo armato precompresso:
o

si prestano bene per gli interventi ristrutturazione degli


edifici.

i solai a pannelli:
o

14/05/11

pi adatti per grandi interventi, dove si riducono i tempi


di posa e si semplificano le operazioni di
completamento dellopera.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

118

Casi particolari (1)


Per evitare il taglio del
solaio sullappoggio alle
strutture portanti:
o

disporre blocchi pi bassi in


adiacenza delle travi (per
solai di grande spessore);
arretrare gli elementi di
alleggerimento:

14/05/11

si realizza cos, vicino


all'appoggio, una fascia di
solaio completamente
costituita di calcestruzzo
(fascia piena).

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

119

Casi particolari (2)


Per evitare il
localizzarsi in alcuni
punti di accumulo di
tensioni si progettano
nervature
trasversali:
o

14/05/11

formazione della
nervatura trasversale
(correa o nervatura
rompitratta) utilizzando
un blocco di tipo
ribassato.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

120

Casi particolari (3)


Fori tra un travetto e laltro;
travetti interrotti da un foro
sostenuti da travi trasversali;
aggancio a murature
esistenti mediante
inserimento di armature a
coda di rondine.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

121

Casi particolari (4)


Distribuzione di carichi
concentrati;
giunto laterale fra muro non
portante (perch parallelo ai
travetti) e solaio;
collegamento a solaio attiguo
di sbalzo.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

122

Progettazione del solaio


La progettazione segue le seguenti fasi:
o
o
o

scelta della tipologia di solaio;


predimensionamento;
calcolo delle sollecitazioni:
si considerano:

carichi verticali;
carichi orizzontali;
condizioni di carico (carichi concentrati o distribuiti, carichi
permanenti o accidentali);
vincoli alle estremit (rotazione dei vincoli, deformazione
dei vincoli, distanze tra i vincoli).

o
o
o

dimensionamento degli elementi resistenti;


verifica delle sezioni;
definizione dei particolari costruttivi per la situazione in
analisi.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

123

Tecniche costruttive

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

124

Collaudo
Procedimento:
o
o
o

scelta della porzione di solaio da collaudare;


posizionamento di flessimetri, estensimetri;
distribuzione uniforme dei carichi adottati per arrivare alla
sollecitazione massima di progetto del solaio;
quantificare gli spostamenti del solaio nei punti significativi.

la valutazione sar positiva se si riscontra:


o
o

o
o

14/05/11

buona proporzionalit tra carichi e deformazioni;


deformazione residua accettabile rispetto alla deformazione totale a
cui il solaio stato sottoposto;
nessuna lesione del solaio;
qualit del calcestruzzo adeguata (sclerometro).

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

125

Soppalchi e controsoffitti
(D. Zanetti classe V B ITA a.sc. 2010-2011)

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

126

Indice

Soppalchi:
1.
2.

3.
4.

definizione;
classificazione:

soppalchi in muratura;
soppalchi in legno;
soppalchi in metallo.

le scale per il soppalco;


norme relative alla richiesta di un soppalco.

Controsoffitti:
1.
2.

definizione;
classificazione in base alla composizione;

14/05/11

controsoffitti in fibre minerali;


controsoffitti di gesso rivestito;
controsoffitti metallici.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

127

Soppalchi
Sono zone rialzate per sfruttare lo spazio in
altezza:
o

14/05/11

si creano vere e proprie stanze con specifiche funzioni.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

128

Classificazione
I soppalchi vengono principalmente
classificati in funzione della tecnica
esecutiva:

o
o
o

cambia il materiale, i tempi di realizzazione e


il risultato estetico.

in muratura;
in legno;
in metallo.

in tutti i casi un soppalco deve


presentare comunque una resistenza
ai carichi non inferiore ai 200-250
kg/m2.
14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

129

Soppalchi in muratura (1)


Struttura portante rigida:
o

costituita da travi prefabbricate in


cemento armato, tavelle di chiusura in
laterizio e getto in calcestruzzo;
si possono utilizzare putrelle metalliche:

si riducono i tempi di realizzazione ed i costi.

struttura portante con travi:


o

se le pareti in mattoni sono portanti e


spesse almeno 45-50 cm:

si pu ancorare al muro per circa 20-30 cm,


incassandovi le travi.

se ci si ancora a un divisorio interno,


bisogna creare dei pilastri verticali
rinforzanti su cui appoggiare la struttura.
14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

130

Soppalchi in legno (1)


Soluzione pi facile e leggera:
o

vantaggio non indifferente quando si hanno


ridotte altezze.

la struttura composta da una


piattaforma:
o

a doppia orditura di travi in legno massiccio o


in lamellare;
ancorata alle pareti portanti:

con squadre o staffe metalliche;

oppure che appoggia su montanti verticali


addossati al muro:

14/05/11

fissati al pavimento su piastre calibrate per


distribuire i pesi.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

131

Soppalchi in metallo (1)


La struttura a doppia orditura:
o

costituita da elementi portanti:

in profilati dacciaio, oppure da


elementi
scatolari
quadrati
o
rettangolari;
collegati reciprocamente da saldature e
bullonature.

pu essere:

murata senza farla poggiare su pilastri


a terra;
oppure sospesa mediante tiranti fissati
al soffitto.

la resistenza ai carichi pu
arrivare fino a 400 kg/m2.
14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

132

Confronto

Soppalchi in muratura:
o

vantaggi:

svantaggi:

la soletta non vibra e non scricchiola;


pu accogliere impianti idraulici e/o
elettrici.
tempi di realizzazione lunghi (fino a 30
giorni);
i costi sono abbastanza elevati;
aumentano i pesi agenti sulla struttura della
casa;
pu richiedere verifiche e/o modifiche
strutturali.

soppalchi in legno:
o

vantaggi:

sono pratici e veloci da realizzare;


sono visivamente e strutturalmente pi
leggeri.

soppalchi in metallo:
o

vantaggi:

leggerezza: il soppalco in
metallo infatti pesa 1/5 rispetto
alla struttura in muratura;
facile e veloce da montare.

svantaggi:

molto costoso;
il rumore provocato dal
camminamento notevole.

svantaggi:

14/05/11

vibrano, creando un leggero senso di


instabilit;
scricchiolano, procurando molto rumore.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

133

Le scale per il soppalco


Durante la progettazione
del soppalco da tenere
ben presente lo spazio
che occuper la scala di
accesso:
o

necessaria per poter salire


sul soppalco e accedere
alle funzioni che esso
avr.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

134

Norme relative alla richiesta di un


soppalco (1)
Le regole e le misure stabilite dalla legge per la
realizzazione di un soppalco cambiano a seconda del
Regolamento Edilizio e di Igiene del proprio
Comune di residenza, ma in linea generale esse
sono:
o

laltezza minima del locale da soppalcare deve essere di


almeno 430-440 cm:

la superficie soppalcata non deve essere superiore a 1/3


della superficie del locale:

14/05/11

le altezze sopra e sotto il soppalco quindi non possono essere


inferiori a 210 cm, soletta compresa;

pu arrivare fino a met della superficie del locale quando le


altezze sopra e sotto il soppalco raggiungono i 220 cm;
continua

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

135

Norme relative alla richiesta di un


soppalco (2)
continua
o
laltezza della zona sottostante deve essere di almeno
240 nel caso la si voglia attrezzare come bagno o come
cucina (mantenendo sempre per i 210 cm minimi nella
parte superiore).
o
la superficie finestrata non deve essere inferiore a 1/8
della superficie del locale soppalcato;
o
la documentazione del progetto va presentata allUfficio
Tecnico del proprio Comune da parte di un
professionista (ingegnere, architetto o geometra);
o
una volta ultimati i lavori, questi vanno documentati
allUfficio del Catasto, poich aumenta la superficie
calpestabile e quindi la metratura dellappartamento.
14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

136

Controsoffitti
Permettono di modificare lambiente
della casa, migliorando:
o
o
o
o
o

la resistenza allumidit;
la resistenza al fuoco;
lestetica;
lisolamento acustico;
accogliere tubazioni ed elementi
impiantistici;
lilluminazione.

sono adatti per qualsiasi


appartamento, ufficio, negozio,
supermercati, centri commerciali.
14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

137

Classificazione
Viene progettata
principalmente in
funzione del tipo di
materiale:
o
o
o

14/05/11

fibre minerali;
gesso rivestito;
metallici.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

138

Controsoffitti in fibre minerali


Sono composti con materiale di riciclo, composto da
una mescola di:
o
o
o

lane minerali biosolubili;


elementi di riempimento inorganici;
speciali leganti organici idrofobici.

la superficie a vista viene trattata da una mano di


primer e successivamente verniciata;
i pannelli possono essere installati su strutture del tipo:
o
o

a vista con profili in alluminio preverniciato da 24 o 15 mm;


semi a vista con profili in alluminio preverniciato da 24 o 15
mm;
nascosta con profili in alluminio non verniciati.

si ottengono controsoffitti con buone caratteristiche


acustiche, estetiche e di reazione al fuoco fino a REI
180 (1 classe).
14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

139

Controsoffitti di gesso rivestito


Sono formate da uno strato di gesso stabilizzato:
o

rivestito sulle due facce da cartone ad alta resistenza


meccanica.

le lastre presentano i bordi smussati per agevolare


il trattamento dei giunti testa a testa.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

140

Controsoffitti metallici
Sono costituiti da unorditura composta da
profili portanti posti ad un interasse di 1200
mm, con interposti dei profili intermedi
sempre alla distanza di 1200-600 mm;
tutta la struttura del controsoffitto metallico
in alluminio o acciaio preverniciato e
viene pendinata rigidamente alla soletta
esistente;
i pannelli del controsoffitto metallico
possono essere:
o
o
o

14/05/11

grigliati a celle quadrate o rettangolari;


microforati con diversi passi e diametri;
pieni.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

141

05 Le pareti perimetrali
(A. Bedin classe V B ITA a.sc. 2009-2010)
(C. Corrales V B ITA a.sc. 2010-2011)

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

142

Indice
Definizione e prestazioni;
Prestazioni;
Tipologie:
o

murature di tamponamento:

pareti di pannelli:

14/05/11

pareti monostrato;
pareti con strato isolante esterno;
pareti con strato isolante interno;
pareti a cassa vuota.
pareti di pannelli pesanti;
pareti di pannelli leggeri.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

143

Definizione e prestazioni
Le pareti perimetrali costituiscono le chiusure verticali
degli edifici cio linvolucro che viene costruito per
delimitare e proteggere gli ambienti interni dalle
condizioni climatiche esterne:
o

non svolgono nessuna funzione portante, ad eccezione della


autoportanza, essendo sorrette dal solaio.

le principali prestazioni delle pareti perimetrali sono:


o
o
o

o
o
o
o

trasmittanza termica e lineare;


inerzia termica;
controllo della condensazione nella massa e della condensazione
superficiale;
potere fonoisolante ai rumori aerei;
resistenza al fuoco;
resistenza ai carichi (vento);
resistenza ai carichi sospesi.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

144

Trasmittanza termica e lineare


La trasmittanza termica pu essere
facilmente ridotta fino ad ottenere il
grado di isolamento voluto:
o

mediante inserimento di strati


termocoibenti di opportuno spessore nella
parete perimetrale.

la trasmittanza lineare meno


controllabile:
o

pareti perimetrali presentano molte zone


dove lo strato isolante viene interrotto
(ponti termici):

in queste zone la trasmittanza lineare assume


valori piuttosto rilevanti (soprattutto nel caso
di pareti a cassa vuota o con strato isolante
interno);
tali valori non devono superare i limiti
prescritti dalla legge.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

145

Inerzia termica e potere fonoisolante


Linerzia termica pu raggiungere valori
abbastanza alti solo nel caso delle pareti a
cassa vuota:
o

pu fornire un notevole contributo al


miglioramento delle condizioni ambientali
durante il periodo estivo (purch non siano
presenti superfici finestrate troppo ampie).

il potere fonoisolante ai rumori aerei


generalmente buono e varia da 40 a 50 dB:
o

principali norme nazionali:

14/05/11

circolare n. 1769 de 30/04/1966 e il D.M.


18/12/1975.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

146

Controllo della condensazione nella


massa e della superficie
La condensazione nella massa
dipende dalla composizione degli
strati della parete e dalla loro
permeabilit:
o

avviene generalmente sui ponti


termici:

la parete assume un colore pi scuro e


avviene il deterioramento della
tinteggiatura.

per evitare tali fenomeni


necessario inserire uno strato avente
la funzione di barriera al vapore:

14/05/11

in corrispondenza della faccia dello


strato isolante rivolta verso lambiente
pi caldo.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

147

Resistenza al fuoco e resistenza ai


carichi
La resistenza al fuoco dipende dal materiale e dallo
spessore:
o

pu esser aumentata tramite lapplicazione di intonaci isolanti.

resistenza ai carichi:
o

murature di mattoni e di blocchi sono normalmente resistenti


allazione del vento;
nelle murature a cassa vuota sono per necessari accorgimenti come,
per esempio, i graffaggi tra lo strato esterno e quello interno;
il comportamento dei pannelli coibentali deve essere oggetto di
verifiche di calcolo.

resistenza ai carichi sospesi:


o

necessaria una scelta corretta del sistema di fissaggio (tasselli, ):

14/05/11

in relazione ai carichi da sopportare e alla natura dello strato interno della


parete.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

148

Pareti monostrato (1)


Sono costituite da un unico strato
che assume le funzioni di chiusura
e di isolamento dellambiente
interno:
o

sono anche dette a isolamento


ripartito;
sono costruite con materiali che
hanno una resistenza meccanica
sufficiente a garantire:

14/05/11

lautoportanza della parete;


un adeguato livello di coibenza termica e
acustica.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

149

Pareti monostrato (2)


Sono comunemente adottate per il
tamponamento di edifici industriali (fino a
6 m di altezza).
o

si utilizzano soprattutto blocchi di laterizio


alveolato:

14/05/11

a fori verticali;
a fori orizzontali;
blocchi di argilla espansa;
blocchi di calcestruzzo cellulare.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

150

Pareti monostrato (3)


Diversi sono gli accorgimenti per evitare
fenomeni di dilatazione:
o

14/05/11

a causa delle dilatazioni lungo le linee di contatto tra la


struttura e il tamponamento.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

151

Pareti con strato isolante esterno (1)


Sono dette pareti con rivestimento a
capotto e creano isolamento termico:
o

definito un sistema perch composto da


varie fasi di posa e da vari elementi che
interagiscono fra loro:

14/05/11

necessit di impiegare un materiale coibente


specifico che deve esser protetto dalla
pioggia.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

152

Pareti con strato isolante esterno (2)


E un sistema utilizzato da
oltre 30 anni per lisolamento
termico ed acustico di edifici
nuovi o preesistenti:
o

elimina totalmente i cosiddetti


ponti termici;
garantisce un maggiore risparmio
energetico;
assicura un migliore comfort
abitativo;
evita la formazione di condensa.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

153

Pareti con strato isolante esterno (3)


La facciata ventilata quando
tra gli strati che la compongono
viene inserita unintercapedine
daria:
o

collocata tra lisolamento termico


ed il rivestimento esterno;
svolge la funzione di:

14/05/11

evitare le condense interstiziali in


inverno;
smaltire gli effetti del
surriscaldamento delle superfici
esterne dovuto allirraggiamento solare
estivo.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

154

Pareti con strato isolante interno (1)


Sono presenti 2 strati aventi funzioni specifiche:
o

esterno con funzione di autoportanza:

interno con funzione di coibenza:

14/05/11

pu esser realizzato con mattoni e blocchi non isolanti;


costituito da elementi di isolamento e finitura.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

155

Pareti con strato isolante interno (2)


Fasi per la posa dello strato interno:

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

156

Pareti con strato isolante interno (3)


Lapplicazione di una
controparete in gesso
rivestito per:
o

risanamento o il restauro di
vecchi edifici e abitazioni;
miglioramento
dellisolamento acustico di
locali abitativi.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

157

Pareti a cassa vuota (1)


Vengono dette anche pareti con intercapedine o
murature a doppia parete:
o

sono formate da 2 strati distanziati tra i quali si crea


unintercapedine daria:

14/05/11

conferisce caratteristiche di isolamento termico.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

158

Pareti a cassa vuota (2)


In base ai materiali si distinguono in:
o

pareti a cassa vuota di mattoni e blocchi di laterizio (le pi


utilizzate);
pareti a cassa vuota di blocchi di argilla espansa e di
calcestruzzo cellulare:

14/05/11

per aumentare la coibenza.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

159

Pareti a cassa vuota (3)


Diverse tipologie:

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

160

Pareti a cassa vuota (4)


Esempi applicativi:
o

miglioramento delle
prestazioni
termoacustiche di una
parete con camera
daria mediante
insufflaggio (con
apposito macchinario)
di:

granuli di sughero;
granuli di sughero
tostato.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

161

Pareti a cassa vuota (4)


Esempi applicativi con pannelli di materiale isolante:

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

162

Pareti a cassa vuota (5)


Si consiglia di realizzare la
parete con massa maggiore
allinterno:
o

per avere una maggiore inerzia


termica.

si pu prevedere anche
unintercapedine daria:
o

preferibile collocarla
esternamente rispetto al materiale
isolante:

14/05/11

si determina cos una resistenza al


passaggio del vapore acqueo
decrescente dallinterno verso
lesterno.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

163

Pareti di pannelli pesanti (1)


Sono pareti perimetrali realizzate con elementi
prefabbricati di rapido montaggio:
o

costituiti da pannelli di calcestruzzo armato fissati al bordo


dei solai con dispositivi particolari;
per aumentare lisolamento termico i pannelli possono esser
dotati di una controfodera interna:

14/05/11

costituita da laterizi o da pannelli analoghi a quelli impiegati nelle


pareti con strato isolante interno.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

164

Pareti di pannelli pesanti (2)


Diverse soluzioni:
o

panello di tamponamento
coibentato in cemento
armato;
panello di cemento armato
precompresso;
panello di tamponamento
in cemento armato con
finiture colorate.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

165

Pareti di pannelli leggeri (1)


I pannelli leggeri sono
costituiti mediante:
o

lamiere composte o da pannelli


di lamiera grecata coibentati;
le pareti ventilate in alluminio:

sistema stratificato a secco


costituito dalla successione di
diversi strati funzionali:

14/05/11

supporto murario,
strato di regolarizzazione in malta
cementizia;
strato di isolamento;
strato di fissaggio;
strato di ventilazione;
strato di rivestimento in elementi di
alluminio.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

166

Pareti di pannelli leggeri (2)


Pareti ventilate in
materiale ceramico:
o

sistemi stratificati a secco:

strato di rivestimento
esterno in materiale
ceramico (piastrelle).

parete ventilata
costituita da:
o

14/05/11

sistema di ancoraggio del


rivestimento;
strato del rivestimento
realizzato con numerosi
tipi lapidei che
commercialmente
rientrano nella categoria
delle pietre.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

167

Pareti di pannelli leggeri (3)


Pareti con pannelli in
fibrocemento
monostrato autoportanti
particolarmente sottili e
leggeri:
o

14/05/11

pannelli e lastre dalle


finiture, formati, spessori e
colori pi vari;
consentono unampia
libert di progettazione;
risultati estetici
difficilmente ottenibili con
materiali tradizionali.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

168

06 Le scale
(D. Ioriatti classe V B ITA a.sc. 2009-2010)
(Damiano Moser classe V B ITA a.sc. 20010-2011)

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

169

Indice
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.

Definizione;
Elementi della scala;
Criteri di costruzione;
Classificazione;
Soluzioni geometriche;
Soluzioni strutturali;
Modalit di rappresentazione;
Rivestimenti;
Elementi di rifinitura ed
accessori.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

170

Definizione
La scala un elemento costruttivo di
collegamento verticale , con percorso breve, fra i
diversi piani di un edificio
(la scalinata si caratterizza per la maggior
lunghezza).

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

171

Elementi della scala

Vano scala, lo spazio occupato dal complesso


delle varie strutture che compongono la scala
(elementi edilizi);
pozzo o tromba delle scale, spazio in mezzeria tra
le due rampe;
rampa, linsieme di scalini consecutivi;
gradino, struttura orizzontale posizionata a quote
differenti, caratterizzato da pedata, alzata e
lunghezza;
pianerottolo o ripiano (eventuale), zona di sosta
fra due rampe, che pu essere:
o

di arrivo: se da esso si accede agli ambienti


dell'edificio;
intermedio: di riposo se serve solo a collegare
pi rampe.

ringhiera di protezione, per le scale non


comprese tra due muri;
corrimano, struttura di appoggio per la persona.

N.B.: linterpiano la differenza di quota tra due


pianerottoli di arrivo.
14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

172

Criteri di progettazione (1)


Per la progettazione di una scala
sempre necessario tener conto di
diversi fattori, quali ad esempio:
o

o
o

lo sforzo per superare gradini con alzate


diverse;
la tipologia di utente (et, condizioni
fisiche);
lambito di utilizzo;
il materiale utilizzato.

importante ricordare che se il


lavoro compiuto su due scale diverse
con identico dislivello sempre
uguale, laffaticamento reale di una
persona che sale non detto che lo
sia.
14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

173

Criteri di progettazione (2)


La progettazione della scala parte
sempre dal gradino, che si
caratterizza per:
o

pedata: componente orizzontale di


circa 30 cm (lunghezza media del piede
umano);
alzata: componente verticale che
corrisponde al dislivello compiuto dal
gradino;
lunghezza: calcolata in base alluso:

60-70 cm per il passaggio di una


persona;
100-120 per il passaggio
contemporaneo di 2 persone;
170-180 cm per 3 persone;
fino a 240 cm per il passaggio di 4
persone:

14/05/11

in tal caso bene dotare la rampa di


ringhiera supplementare allinterno
della rampa, per assicurare a tutte le
persone un appoggio.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

174

Criteri di progettazione (3)


Alzata (a) e pedata (p) sono legate da rapporti precisi:
o

dal rapporto a/p scaturisce la pendenza: tanto maggiore essa tanto


minore sar il passo della persona che sale;
le 2 componenti sono legate dalle seguenti relazioni:

a + p = 4548 cm;
2 a + p = 6263 cm:
o

in base alla pendenza (pe) la scala pu essere classificata in questo


modo:

oppure :

14/05/11

pe 25% = piani inclinati, gradonate, rampe;


pe 45% = scale allaperto;
pe 4585% = scale interne per civile abitazione, con alzate di 15-19 cm e
pedate di 25-33 cm.
da 75 a 90 gradi: scale a mano;
da 45 a 75 gradi: scale industriali;
da 25 a 45 gradi: scale comuni.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

175

Criteri di progettazione (4)


Sono inoltre da tener presenti alcuni importanti regole
pratiche per la realizzazione di una scala funzionale:
o

limitare il numero di gradini nella rampa entro i 15 per


contenere laffaticamento, utilizzando pianerottoli di sosta;
calcolare rampe e pianerottoli in modo da iniziare ogni
rampa con il piede contrario rispetto a quella precedente;
se le rampe sono pi di 6 bene realizzare le alzate dei
gradini via via pi basse nelle rampe pi in alto;
dimensionare i pianerottoli in modo da consentire agevoli
spazi di manovra, ad esempio per i traslochi;
se la scala ad asse curvilineo bene che la pedata non
scenda sotto i 10 cm sul bordo interno;
il corrimano deve avere un interasse tra le sbarre non
inferiore ad una decina di cm e non deve essere pi basso di
90 cm;
lo spazio tra gradino e soffitto deve consentire il movimento
delle braccia della persona verso lalto:

14/05/11

tale altezza corrisponde mediamente a 230 cm.


ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

176

Soluzioni geometriche (1)


Le soluzioni geometriche di una scala derivano
da una scelta precisa del progettista e devono
adattarsi al meglio allo spazio disponibile per la
struttura. Le principali sono:
o

ad una rampa:

o
o

diritte o curve.

ed avere alcuni gradini di invito.


solitamente utilizzate in vani scala rettangolari e con stesso
numero di gradini, con medesima alzata e pedata, a rampe:

allineate o sfasate.

due rampe in continua intervallate da un pianerottolo;


due rampe perpendicolari.

possono non essere a rampe parallele ma avere:

a tre rampe:

a due rampe:

quasi tutte le scale ad una rampa sono utilizzate per alloggi


unifamiliari su due piani, e possono essere:

utilizzate soprattutto un tempo, quando il grande dislivello


tra i due piani non era superabile con due sole rampe.

a quattro rampe;
a rampa continua;
a ventaglio.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

177

Soluzioni geometriche (2)


Scale a rampa continua (o a chiocciola):
o

per superare dislivelli con il minimo ingombro


possibile;
questo tipo di scala particolarmente faticoso da
salire:

per la forma triangolare degli scalini;


per lalzata, solitamente molto alta;
per lassenza di pianerottoli di sosta.

vengono utilizzate per soddisfare fattori estetici.

scale a ventaglio:
o

tipologia di scala utilizzata per mancanza di


spazio o per motivi di carattere estetico:

14/05/11

necessario che gli scalini sulla curva abbiano una


forma trapezoidale (mai triangolare) pressoch
costante e una larghezza della pedata abbastanza
ampia, misurata nella mezzeria del gradino.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

178

Soluzioni strutturali (1)


A seconda del materiale
impiegato, le scale vengono
realizzate:
o

appoggiate lungo due lati su:

muri ordinari (a);


travi in C.A. o acciaio (b);
volte;
travi in legno (e);

a sbalzo: i gradini sono ancorati a


un solo lato e possono essere
appoggiati uno sullaltro;
appese: i gradini sono ancorati a
un lato, nellaltro appesi con
tiranti collegati a travi soprastanti
(d).

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

179

Soluzioni strutturali (2)

La scala composta, per necessit


costruttive, da due parti:
o

la struttura portante, eseguita insieme al


rustico delledificio e costruita con:
cemento armato: costruita gi la forma
degli scalini oppure come soletta:

ancorata al muro su uno o due lati;


poggiare su una trave ginocchio;
poggiare direttamente sul pianerottolo.

N.B.: il calcestruzzo gettato nelle casseforme


deve essere povero di acqua, altrimenti
tenderebbe a scivolare verso il basso.

profilati in ferro e tavelloni;


legno.
le opere di rifinitura, comprendenti il
rivestimento dei gradini:
sono realizzate alla fine dei lavori per
non danneggiare i materiali gi rifiniti.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

180

Soluzioni strutturali (3)


Materiali utilizzati:
o

14/05/11

struttura in profilato in acciaio


viene impiegata nelle strutture
prefabbricate e raramente negli
edifici tradizionali;
struttura in legno pu essere
idonea in lavori di restauro o di
arredamento di interni;
cemento armato prefabbricato
fuori opera.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

181

Modalit di rappresentazione
in pianta (1)
Le scale sono rappresentate, in un
progetto, con vista dallalto e con vista
laterale:
o

rappresentazione dallalto:
o serve nel disegno della pianta delledificio;
o convenzionalmente:
o

la rampa delle scale che salgono dal piano in


oggetto interrotta da una linea inclinata trattopunto;
landamento delle scale a quota superiore al
piano di sezione riportato con linee
tratteggiate,
le eventuali rampe presenti al di sotto di esso,
sono disegnate con tratto continuo.

per rendere immediatamente percepibile


landamento della scala:
o si traccia una linea continua in mezzeria,
terminante con una freccia in corrispondenza
dellultimo gradino.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

182

Modalit di rappresentazione
in pianta (2)

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

183

Modalit di rappresentazione
in sezione

Per il disegno delle scale


in sezione consigliabile:
o

partire tracciando una retta


avente pendenza pari a
quella assegnata alla
rampa;
tracciata una retta
orizzontale sul suo estremo
inferiore, si individuano i
punti che definiscono il
numero delle pedate:
da tali punti si innalzano le
verticali, che intersecando
la linea inclinata
determinano gli spigoli dei
gradini:

14/05/11

da essi, si riporta in
orizzontale la lunghezza di
ogni pedata.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

184

Rivestimenti
Posa di elementi con sagomatura desiderata su:

o
o
o

struttura portante con gradini preformati:


struttura portante con soletta senza gradini:

gradini eseguiti con mattoni forati.

solitamente lastre di marmo:

spessori di 3-4 cm per pedata e 2 cm per alzata.

preparazione del letto di malta;


posa delle lastre:

altri materiali: legno, cotto, laterizi, materiali resilienti o linoleum.


esecuzione:

14/05/11

cominciando dal basso, tenendo conto dellacquatura:

fissarle temporaneamente con malta di gesso.

leggera inclinazione in fuori alla pedata (di 2-3 mm), in modo che lacqua non
ristagni.

battitura con martello per ben distribuire la lastra sulla malta.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

185

Elementi di rifinitura
Due tipologie costruttive:
o

lo scalino gi realizzato al
rustico con struttura portante;

lossatura costituita solo


dalla soletta;

14/05/11

la rifinitura comprende
lapplicazione del rivestimento.

occorre formare il gradino


mediante una muratura di
mattoni forati.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

186

Accessori
Accessori di cui pu essere dotata
la scala in alcuni casi:
o

la scala delimitata da due muri non ha


bisogno di ringhiera ma del
corrimano almeno su un lato;
la parte del muro a contatto con lo
scalino sar rivestita da lastre di
marmo di 2 cm di spessore
(battiscopa):

quasi sempre costituite dallo stesso


marmo impiegato per le alzate.

le scale a sbalzo devono essere


protette da ringhiere dalla parte del
vuoto di altezza di 95-105 cm:

14/05/11

possono essere realizzate da robusti


profilati di acciaio.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

187

Scale antincendio
In caso di edifici molto alti (>24
metri) il vano della scala pu
costituire un vero e proprio camino
di tiraggio;
per motivi di sicurezza occorre quindi
che la scala sia studiata in modo da:
o

evitare il passaggio diretto del vano scala


agli ambienti abitati:

14/05/11

necessario interporre un vano filtro tra vano


scala (o vano ascensore) e gli ambienti abitati;
la struttura deve essere costituita da materiali
con resistenza al fuoco di almeno 60 minuti;
le chiusure devono essere antifumo.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

188

07 Il tetto

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

189

Definizione
Il tetto o copertura:
o

costituito da una o pi superfici


variamente inclinate che poggiano sul muro
perimetrale del fabbricato in corrispondenza
dei diversi lati della facciata.

ha la funzione di:
o

preservare lambiente interno dagli agenti


atmosferici e dalle variazioni termiche;
assicurare il deflusso delle acque
pluviali verso i punti di raccolta.

comprende:
o

una struttura portante per sostenere il


manto di copertura e sopportare tutte le
sollecitazioni;
un pacchetto di copertura che garantisce
la tenuta dellacqua.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

190

Forma del tetto (1)


La forma del tetto deve essere
adeguata allo scopo, alla
posizione ed allo stile
architettonico delledificio:
o

deve adattarsi alle condizioni locali


e paesaggistiche;
viene determinata da una o pi facce
piane di diversa inclinazione, dette
falde o spioventi;
pu essere:

a falde.
piano.

la forma e la pendenza del tetto


stabiliscono quali materiali
utilizzare per il pacchetto di
copertura.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

191

Forma del tetto (2)


Tetti a falde:
o
la forma della superficie di
copertura viene determinata da
una o pi facce piane
inclinate, dette falde o
pioventi:

con pendenza diversa a seconda


dei materiali usti per il manto.

tetti piani:
o
caratterizzati da una pendenza
minima, sufficiente per
assicurare lo scorrimento
dellacqua fino agli scarichi:

14/05/11

secondo la normativa UNI si


definiscono tetti piani quelli con
pendenza minore del 5%.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

192

Elementi del tetto a falde (1)


Il tetto a falde caratterizzato
da alcuni elementi:
o

la linea di colmo: la retta


orizzontale di massima quota;
la linea di gronda: la retta
orizzontale di minima quota;
le linee di displuvio: sono
lintersezione inclinata di due
falde ad angolo convesso (dove
le acque meteorologiche si
allontanano);
le linee di compluvio: sono
lintersezione inclinata di due
falde ad angolo concavo (verso
le quali lacqua metereologica
converge).

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

193

Elementi del tetto a falde (2)

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

194

La struttura portante
(G. Sartori classe V B ITA a.sc. 2009-2010)
(D. Casagranda classe V B ITA a.sc. 2009-2010)

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

195

Indice
Tetto a falde:
o

Caratteristiche:

Orditura in legno strumentale:

La grossa orditura;
La piccola orditura.

Capriata e profilati in acciaio;


Capriata e profilati di c.a.p.;
Solai in calcestruzzo armato;
Solai in pannelli prefabbricati.

Tetto piano:
o
o

14/05/11

classificazione;
impermeabilizzazione.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

196

Il tetto a falde: strutture portanti


Orditura in legno strutturale;
capriata e profilati in
acciaio;
capriata e pannelli di
calcestruzzo armati
precompresso;
solai di calcestruzzo armato
o in pannelli prefabbricati.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

197

Struttura portante in legno


Lorditura in legno
strutturale costituita da
vari elementi:
o

le capriate:

o
o

capriata semplice;
capriata a due puntoni.

la grossa orditura;
la piccola orditura.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

198

Capriata semplice (1)


Viene utilizzata per luci fino a
6-7 metri;
formata da;
o

due travi (puntoni) disposte


secondo linclinazione delle
falde;
travetto verticale detto monaco o
ometto:

con la sommit collegata alle


sommit dei due puntoni.

trave orizzontale chiamata


catena o tirante:

14/05/11

collegata alla parte inferiore dei due


puntoni.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

199

Capriata semplice (2)


Le unioni o connessioni
dei vari elementi si
ottengono mediante
intagli, opportunamente
rinforzati con ferri
piatti.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

200

Capriata a due puntoni


(o allitaliana)
Le capriate a 2 puntoni
vengono utilizzate per
coprire luci che vanno da
8 a 15 m;
sono composte da:
o
o
o
o

2 puntoni;
1 ometto;
1 catena;
2 contraffissi interposti
tra l'ometto e i 2 puntoni.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

201

La grossa orditura
E definita come l'ossatura principale che d
resistenza;
in base alla sua disposizione, si distinguono due
tipi:
o
o

orditura alla piemontese;


orditura alla lombarda.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

202

Lorditura alla piemontese (1)


E utilizzata di regola per pendenze
comprese tra 30 e 60;
costituita da:
o

una trave di colmo, appoggiata su


capriate o direttamente su un muro di
spina;
da cosiddetti falsi puntoni o travi
disposti secondo la pendenza delle
falde;
appoggiati:

superiormente sulla trave di colmo;


inferiormente su una banchina o
dormiente:

14/05/11

costituita da una trave fissata ai muri


perimetrali.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

203

Lorditura alla piemontese (2)


Vantaggi principali:
o

in grado di coprire un edificio senza


bisogno di colonne intermedie:

i carichi concentrati provenienti dai montanti


non vengono trasmessi al solaio;
la ristrutturazione del sottotetto non viene
ostacolata da colonne e simili.

svantaggi:
o

la spinta orizzontale derivante dai carichi


verticali necessita connessioni impegnative
nella realizzazione.

la disposizione dei puntoni da entrambe


le parti del colmo dipende luna
dallaltra (sostegno reciproco dei
puntoni):
o

complicata la realizzazione di strutture


trasversali:

passaggio di lucernari o abbaini;


aperture nel tetto dovute, ad esempio, alla
presenza di canne fumarie.ing. Maines Fernando
14/05/11
costruzioni enologiche

204

Lorditura alla lombarda


E caratterizzata dalla presenza di
arcarecci o terzere:
o

travi disposte parallelamente alle


linee di gronda e appoggiate:

su capriate;
su muri trasversali.

si sviluppato originariamente nellarea


mediterranea.

viene utilizzata di regola per pendenze


tra 10 e 45;
rappresenta levoluzione del tetto ad
uno spiovente o del tetto piano:

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

205

Lombarda vs piemontese
1. Non insorgono spinte orizzontali dovute ai carichi verticali;
o

vengono a mancare connessioni complicate tra gli elementi del tetto e


la sottostruttura.

2. mediante linserimento degli arcarecci di colmo e/o


intermedi, i puntoni appoggiati dalle due parti del tetto sono
tra loro indipendenti per quel che riguarda la posizione;
3. la realizzazione di strutture trasversali che ripartiscono il
carico agente su un puntone interrotto per la presenza, ad
esempio, di camini, lucernari o abbaini notevolmente pi
semplice;
4. i solai vengono sollecitati in modo puntiforme dalle forze
concentrate provenienti dai montanti;
5. in caso di ristrutturazione, lorganizzazione in pianta e la
struttura del tetto si condizionano reciprocamente.
14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

206

La piccola orditura
Costituita da:
o

tetti alla piemontese:

correntini o listelli orizzontali,


paralleli alle linee di gronda;

tetti alla lombarda:

14/05/11

travicelli o correntini o murali,


inclinati secondo la pendenza del
tetto.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

207

Capriata e profilati in acciaio


Possono assumere forme diverse:
o

a seconda della conformazione delle falde


e delle luci da coprire:

i tipi pi comuni sono le capriate semplici,


realizzate in forma di trave reticolare:

alla Polonceau;
a shed.

lalta resistenza dellacciaio e la sua


leggerezza conferiscono allinsieme
molti vantaggi strutturali ed
economici.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

208

Capriate e pannelli di c.a.p.


Tipologie pi utilizzate e
diffuse sono quelle a
parete piena a doppia
pendenza:
o

le travi possono essere o in


calcestruzzo normale o in
quello precompresso;
hanno luci che vanno da 10
a 30 m.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

209

Capriate e pannelli di c.a.p. (2)


Un altro tipo quella
utilizzata per le coperture a
shed:
o

travi a forma di ginocchio;

permette di inserire una


finestratura per illuminazione
naturale interna.

sulle travi vengono


sovrapposti pannelli
prefabbricati per formare il
piano dappoggio del manto
di copertura.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

210

Solai di calcestruzzo armato (1)


Sono presenti elementi in
laterizio:
o

aventi funzione di cassaforma


leggera;
consentono di disporre larmatura
di acciaio in modo da ottenere,
col getto di calcestruzzo, travetti
distanti tra loro da 30 a 50 cm;
vengono collegati tra loro da
cordoli pure in calcestruzzo dello
spessore di circa 4 m;

14/05/11

collegano i travetti formando una


sezione reagente a T.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

211

Solai di calcestruzzo armato (2)


Versione in pannelli prefabbricati:
o

molto diffusi nelle coperture di capannoni industriali.

vantaggi:
o

evitare le operazioni di manutenzione (tipiche dellorditura


in legno);
ottenere un miglior livello di inerzia termica della copertura.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

212

Tetti piani (1)


I tetti piani sono caratterizzati da una
pendenza minima:
o

appena sufficiente per assicurare lo


scorrimento dellacqua fino agli
scarichi;
secondo la normativa UNI si
definiscono tetti piani quelli con
pendenza minore del 5%.

si classificano in:
o

tetti piani non praticabili:

tetti piani praticabili:

14/05/11

non sono accessibili alle persone se non per


manutenzione.
sono accessibili alle persone e sono dotati
di pavimentazione e protezioni contro il
rischio di cedimenti.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

213

Tetti piani (2)


A loro volta si
suddividono in:
o

tetti a giardino pensile:

terrazze:

quando sono adatte al


soggiorno.

tetti carrabili:

14/05/11

quando sono dotati di uno


strato di terra nel quale si
possono coltivare erba,
arbusti e fiori.

quando sono percorribili da


veicoli.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

214

Sistema di impermeabilizzazione (1)


E uno degli elementi fondamentale di una
copertura (soprattutto se piana):
o

scelta, dimensionamento ed esecuzione


montaggio dipendono da:

grado di accessibilit della copertura, con


conseguente entit dei carichi;
condizioni climatiche che possono danneggiare la
copertura sotto forma di:

irraggiamento solare;
sbalzi termici;
temperature elevate.

necessit di un isolamento termico allinterno.

coperture impermeabilizzate a freddo;


coperture impermeabilizzate a caldo;
coperture impermeabilizzate con membrane
sintetiche;
coperture impermeabilizzate con membrane
bituminose.

si possono adottare:

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

215

Sistema di impermeabilizzazione (2)


Il sistema di impermeabilizzazione
costituito da un insieme di strati:
o

strato di impermeabilizzazione:

strato di pendenza:

realizzato con impermeabilizzazione a caldo o a


freddo.
compito di smaltire le acque;
spessore dai 3 ai 5 cm;
realizzato con un getto di calcestruzzo o aggregati
leggeri;
costituisce il supporto dello strato di
impermeabilizzazione.

strato di separazione:

14/05/11

evita i danni prodotti con il movimento del


supporto con lo strato di impermeabilizzazione.
continua
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

216

Sistema di impermeabilizzazione (3)


continua
o

strato di isolamento termico:

barriera al vapore:

per sottotetti abitabili;


per sottotetti non abitabili.

funzione di impedimento della condensazione


allinterno degli strati;
funzione di proteggere lo strato isolante
dall'umidit.

14/05/11

strato portante:

costituito da:

funzione di resistere ai carichi e al peso degli


strati costituenti.

soletta di calcestruzzo armato;


pannelli di copertura prefabbricati;
solaio misto in laterocemento;
tavolato in legno;
lamiere grecate.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

217

Sistema di impermeabilizzazione (3)


Realizzazione dello strato impermeabilizzante:
o

con prodotti sfusi o membrane per


impermeabilizzazione;
criteri di collegamento al supporto:

protezione superficiale:

14/05/11

indipendente (materiale che impedisce ladesione);


semiaderente (incollaggio discontinuo);
aderente.
membrane autoprotette;
strati di ghiaietto;
pavimentazione su massetto;
pavimentazione drenata (lastre di calcestruzzo appoggiate).
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

218

Sistema di impermeabilizzazione (3)


Fondamentale la cura nellesecuzione dei
punti critici:
o
o
o

14/05/11

cornicioni ed imbocchi dei pluviali;


risvolti verticali;
giunti di dilatazione.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

219

La copertura
(A. Forti classe V B ITA a.sc. 2009-2010)
(M. Dalbon classe V B ITA a.sc. 2010-2011)

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

220

Indice
Definizione;
Classificazioni;
Coperture discontinue:
o
o
o

coppo;
tegole;
.

Coperture continue:
o
o

14/05/11

lastre in laterocemento;

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

221

Definizione
La copertura costituita
da elementi di diverso
materiale che assicurano:
o

la tenuta dellacqua grazie


al sistema di collegamento
e alla pendenza;
la diffusione di umidit:

coperture impermeabilizzate
a freddo;
coperture impermeabilizzate
a caldo;
coperture impermeabilizzate
con membrane sintetiche;
coperture impermeabilizzate
con membrane bituminose.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

222

Classificazione
In base alla pendenza le
coperture possono essere
suddivise in:
o

coperture per tetti a falde:

sono costituiti da una o pi


falde:

con pendenza diversa a


seconda dei materiali usati
per il manto.

coperture per tetti piani:

sono realizzati con pendenza


minime sufficienti per smaltire
le acque.

in base al tipo di manto:


o
o

coperture discontinue;
coperture continue.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

223

Coperture discontinue
Il manto effettuato con vari materiali che, grazie al
modo in cui sono collegati e alla loro pendenza,
assicurano la tenuta dellacqua:
o coperture di tegole in laterizio;
o coperture di tegole in cemento;
o coperture di tegole in legno (scandole);
o coperture di lastre in fibrocemento;
o coperture di lastre in pietra;
o coperture di lastre di materie plastiche;
o coperture di tegole bituminose.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

224

Coperture continue
Il manto attuato con elementi molto ampi
congiunti insieme durante la posa in opera, in
modo da assicurare la tenuta per qualsiasi
pendenza:
o
o
o

14/05/11

coperture di pannelli metallici coibentati;


coperture di rame;
coperture di lamiere grecate di acciaio zincato, rame,
alluminio .

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

225

Coppo
Il coppo, detto anche tegola curva o
canale:
o

o
o

prodotto tradizionalmente per stampaggio ed


industrialmente per estrusione;
le dimensioni tipiche (anche se variabili nelle
varie tradizioni regionali):

45-50 cm di lunghezza;
13-17 cm di larghezza.

circa 28-30 coppi a fila con sormonti di 10 cm circa;


la pendenza della falda non in genere inferiore a
30%.

viene realizzato generalmente in laterizio;


il fabbisogno per metro quadrato di copertura:
rappresenta il tipo di copertura pi diffusa in
Italia;
ha linconveniente di tendere nel tempo a
scivolare verso il basso.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

226

Tegola (1)
La tegola un manufatto realizzato in
materiali resistenti ma allo stesso
tempo leggeri:
o

o
o
o
o

laterizio: il pi diffuso per la sua facilit di


reperire questo tipo di elemento;
ardesia;
legno (scandole);
cemento;
metallo.

tutti i diversi tipi di tegole hanno la


stessa finzione cambia solo la forma:
o

moltissime varianti locali.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

227

Tegola (2)

Unicoppo;
tegola marsigliese;
embrice (o tegola romana);
tegola portoghese;
tegola canadese;
tegola in cemento;
lastre di ardesia;
coppo arabo;
coppo portoghese;
.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

228

Tegole di cemento
Questo tipo di materiale ha gli stessi impieghi di quelle
con il materiale laterizio;
presenta:
o
o
o

14/05/11

maggiore resistenza;
maggiore scabrosit (capacit di trattenere la neve);
maggiore peso.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

229

Tegole di legno
Le scandole sono realizzate con un legno molto
resistente:
o

in particolare il larice che garantisce la durata nel


tempo.

le scandole sono lavorate con scanalature per


favorire lo scorrimento dellacqua sulla falda;
varie dimensioni:
o
o
o

14/05/11

scandole alpine lunghe 100 cm, larghe 20 e spesse 2,5;


scandole canadesi lunghe 50 cm, larghe 10 e spesse 1,5;
le scandole sono lavorate con scanalature per favorire lo
scorrimento dellacqua sulla falda.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

230

Fibrocemento
Il fibrocemento
o

una volta detto anche cemento-amianto


(Eternit):

era una mistura di cemento e fibre di amianto:

elevata resistenza alla trazione;


ma cancerogeno.

ora fibrocemento ecologico:


o

matrice cementizia rinforzata con fibre


organiche, naturali e sintetiche;
si realizzano:

14/05/11

lastre in fibrocemento usate con funzione


portante:

per le coperture di capannoni o come sottocoppo.

possono dar luogo ad incidenti sul lavoro:

se non muniti dei previsti dispositivi di


sicurezza:

consigliato luso di lastre munite di rinforzi


longitudinali.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

231

Lastre di pietra
Si utilizzano lastre di diversa tipologia di pietra:
o

14/05/11

ardesia,

edifici di prestigio;
edifici nelle zone soggette a vincoli architettonici e
paesaggistici.

si utilizzano per:

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

232

Tegole bituminose o tegole canadesi


Consentono la realizzazione di
falde con superfici:
o
o

molto complesse e irregolari;


con pendenza compresa tra il 20% e la
verticale.

presentano una struttura


composta;
sono altamente impermeabili e non
subiscono deformazioni in
occasione di forte variazioni della
temperatura:
o

con pendenze minori del 20% meglio


impiegare limpermeabilizzante per il
supporto delle infiltrazioni.

hanno una buona durata e


resistenza agli agenti atmosferici,
facile da posare e non necessitano
di manutenzione.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

233

Pannelli metallici coibentanti (1)


Sono pannelli metallici autoportanti
coibentati:
o
o

destinati alle coperture inclinate;


si caratterizzano per la facilit di montaggio e
per assenza di manutenzione;
utilizzano profili specifici in lamiera grecata
che supportano alti livelli di autoportanza;
possono essere forniti con diversi tipi di
coibentazione come il poliuretano o la lana di
roccia:

in base ai modelli e alle esigenze di isolamento.

la struttura pu essere piana, grecata,


microvenata, forata in base alle esigenze di
isolamento.
14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

234

Pannelli metallici coibentanti (2)


Il lato esterno di un pannello coibentato per coperture
inclinate pu essere realizzato:
o

in acciaio, alluminio, alluminio centesimale, rame (questo ultimo


indicato per coperture di edifici residenziali o di prestigio) e
presentare vari tipi di grecatura.

il lato interno prevede lutilizzo di materiali come


alluminio, acciaio, laminati plastici, .

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

235

Rame
Due modalit di impiego:
o

lastre piane flessibili da posarsi su


superfici continue;
elementi relativamente rigidi
(lastre grecate, ondulate, piastre
alla francese) da posarsi su
supporto discontinuo.

le tavole saranno generalmente


maschiate, dotate di superficie
liscia e sottoposte a trattamenti
ignifughi:
o

le giunzioni verticali (quelle


disposte lungo la linea di massima
pendenza) sono di diverso tipo e
connotano formalmente il manto
di copertura.

elevata durate e assenza di


manutenzione.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

236

Lamiere grecate
Sono adatte per la realizzazione di
falde di grande ampiezza:
o
o

con una pendenza minima del 2%;


sono costruite, a seconda delle
esigenze di rigidezza e di portanza dei
carichi, con:

acciaio zincato e inox;


rame e alluminio.

si utilizzano per:
o

manto di copertura portante:

lamiere sono usate per la resistenza ai


carichi;

manto di copertura su sottofondo:

14/05/11

costituiscono uno strato di tenuta


allacqua.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

237

Coperture e tettoie in canna


o paglia
Le stuoie di canna o paglia possono
essere utilizzate per la costruzione di
tettoie come ottimo termoisolante
naturale:
o
o

trattengono bene i raggi solari;


mantenere una temperatura mite anche
nei mesi estivi pi caldi.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

238

Nuove tecnologie
Tetto sempre pi sfruttato per le
tecnologie solari:
o

14/05/11

nuove tecnologie per inserire le


lastre fotovoltaiche direttamente
sulle tegole.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

239

08 Le pareti interne
(R. Rizzi classe V B ITA a.sc. 2009-2010)
(R. Parrilla classe V B ITA a.sc. 2010-2011)

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

240

Indice
1.
2.
3.
4.
5.

Definizione;
Requisiti;
Soluzioni costruttive;
Malte;
Principali tipi di pareti interne:
o
o
o
o
o

14/05/11

in laterizi forati;
in cartongesso;
in vetrocemento;
in legno;
mobili.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

241

Definizione
Le pareti o partizioni interne hanno la funzione
di delimitare i diversi ambienti del fabbricato in
base alle attivit che vi sono svolte.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

242

Requisiti
Gli elementi di partizione devono soddisfare i
seguenti requisiti:
o
o
o
o
o
o

14/05/11

buon isolamento termico ed acustico (fonoisolamento e


fonoassorbimento);
assicurare un adeguato comfort abitativo;
evitare azioni di disturbo allo svolgimento delle
eventuali attivit in corso;
isolamento igrotermico (condensazione);
resistenza al fuoco;
sufficiente resistenza meccanica:
agli urti;
ai carichi appesi.

(in particolari situazioni) isolamento da fenomeni di


diffusione gassosa o elettromagnetica (raggi x ed altre
radiazioni).
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

243

Soluzioni costruttive
Dal punto di vista esecutivo le soluzioni pi
ricorrenti di pareti divisorie sono:
o

divisori realizzati in opera con tecniche tradizionali


(mattoni forati, blocchi di gesso, vetromattoni, ...):
in fase di costruzione delledificio;
durante la ristrutturazione.

pareti costruite in cantiere con elementi prefabbricati:


lastre di gesso rivestite e montate su profili metallici:

per la realizzazione di edifici non residenziali come uffici,


scuole o alberghi.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

244

Malte
Sono lelemento fondamentale impiegate nella
costruzioni delle pareti interne:
o

per lunione dei vari elementi (mattoni, pannelli, );


per la rifinitura esterna (intonaci, ).

materiali di base:

caratteristiche:

hanno generalmente la seguente composizione e


caratteristiche:
cemento e calce aerea;
sabbia calcarea pregiata macinata;
parti organici < 5%.

14/05/11

buona lavorazione a macchina;


buona aderenza al supporto (forati, cartongesso, );
elevata resa;
buona lavorabilit con la cazzuola;
disponibile con eventuali additivi (antigelo, ).
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

245

Principali tipi di pareti interne

Pareti interne in laterizi forati;


pareti interne in cartongesso;
pareti interne in vetromattone;
pareti interne in legno;
pareti interne mobili.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

246

Pareti interne in forati (1)


Per la costruzione delle suddette pareti
vengono impiegati generalmente:
o

forati dello spessore di cm 8, nei formati


2525x8 e 1225x8;
forati da cm 5 comunemente dette schiacciole:

forati dallo spessore di 12 cm usati:

14/05/11

normalmente si usano per fare le cassette per gli


scarichi, .

nei tamponamenti di un fabbricato realizzato in


cemento armato;
per pareti di divisione fra due diversi appartamenti
o unit immobiliari.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

247

Pareti interne in forati (2)


Si caratterizzano per:
o
o
o
o

resistenza agli urti molto buona;


basso isolamento termico;
basso isolamento acustico;
inserimento impianti difficoltoso.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

248

Pareti interne in cartongesso (1)


Sono pareti verticali
realizzate con lastre
precostituite di gesso
rivestito:
o

avvitate su telaio metallico


con interposto uno strato di
materiale isolante;
facili da montare, versatili e
flessibili:

14/05/11

ideali per realizzare in breve


tempo suddivisioni di grandi
ambienti ad uso commerciale
ed industriale.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

249

Pareti interne in cartongesso (2)


o

Pannelli in lana di roccia


interposta tra le lastre di
cartongesso e i montanti
dellorditura metallica:

la doppia lastra determina


inoltre:

un buon isolamento termico;


maggiore resistenza contro
lincendio;
un buon isolamento acustico.

migliore resistenza agli urti;


facile attrezzabilit di eventuali
impianti (elettico, termico, ).

attenzione allumidit.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

250

Lastre in cartongesso
Sono costituite da elementi
piani di gesso:
o

rivestititi sulle superfici e sui


bordi longitudinali da cartone
speciale per migliorarne le
caratteristiche meccaniche.

in funzione delle prestazioni


richieste, le pareti vengono
realizzate:
o
o

in monostrato;
in pluristrato con spessori da
10 a 25 mm.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

251

Struttura pareti in cartongesso


Larmatura interna delle pareti di
cartongesso costituita da profilati in
acciaio a C o ad U:
o

fissati fra di loro, alle pareti, al soffitto ed


al pavimento con viti anticorrosione o con
tassello ad espansione;
i pannelli in cartongesso (a lastra singola
doppia o tripla), vengono bloccati ai
profilati sempre tramite viti.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

252

Pareti interne in vetromattone (1)


Lideale per realizzare angoli
della casa luminosi e ad alta
valenza estetica:
o

pareti usate per:

muretti separatori;
il vano doccia;
divisori in sala.

diverse versioni:
o

liscio, ondulato, satinato o


colorato:

14/05/11

caratteristiche che lo avvicinano


molto di pi a un arredo.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

253

Pareti interne in vetromattone (2)


Dimensioni standard:
o

1919 cm e spessore di 8
cm;
anche misure diverse
(mezzomattone da 9198
cm).

metodologie costruttive:
1.

2.

utilizzare un telaio in legno


precostruito;
unire i vetromattoni con la
malta.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

254

Pareti in legno

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

255

Pareti interne mobili (1)


Si ricorre alle pareti divisorie mobili, separ
modulari:
o

quando sussiste lesigenza di dividere un ambiente in via


temporanea, in maniera veloce, economica e flessibile;
ogni qualvolta sussiste la necessit di suddividere gli
ambienti secondo specifiche esigenze:

14/05/11

uffici, sale per congressi, sale per riunioni, show room.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

256

Pareti interne mobili (2)

Possono essere:
o
o

con pannelli in legno;


con strutture in legno a telaio:

o
o
o
o

tamponate con pannelli in legno o fibra di gesso.

in vetro temperato;
in alluminio;
in laminato plastico;
in acciaio zincato.

questo consente di ottenere massima


flessibilit e ottime prestazioni termicoacustiche.
14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

257

Pareti interne mobili (3)

Contengono le sedi opportune per


accogliere gli elementi di molti
impianti:
o

elettrico, idrico, termico, reti


informatiche, .

possono anche essere integrate con


elementi di arredo (armadi ).

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

258

09. Gli infissi


(C. Bonomi classe V B ITA a.sc. 2009-2010)
(L.. Poli classe V B ITA a.sc. 2010-2011)

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

259

Indice
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.

Definizione;
elementi costruttivi;
prestazioni;
classificazione;
materiali utilizzati;
infissi esterni;
infissi interni;
certificazione.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

260

Definizione
Gli infissi sono quegli elementi stabilmente
vincolati alle murature di un edificio, rispetto
al quale svolgono funzione di finitura, messa in
comunicazione, isolamento e protezione;
permettono/impediscono il passaggio di
persone, animali, energia, luce, aria, suoni:
o

porte:

consentono il passaggio di persone e cose tra spazi


adiacenti;
regolano irraggiamento, illuminazione e isolamento di
un ambiente.

finestre:

14/05/11

regolano il passaggio di energia radiante;


permettono ventilazione e illuminazione degli spazi
interni;
permettono la visibilit esterna.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

261

Elementi costruttivi (1)


Ogni infisso costituito da:
o

telaio fisso:

telaio mobile:

parte apribile e mobile del serramento collegata al telaio fisso.

blocca il telaio mobile in posizione di chiusura.

consentono il movimento dei telai mobili.

dispositivo di bloccaggio (maniglie, ...):

dispositivo di movimento (cardine c cerniere, supporti


scorrevoli, ...):
dispositivo di oscuramento:

14/05/11

unisce il serramento alla struttura muraria e porta le cerniere per


larticolazione dei telai mobili.

riduce e regola limmissione di luce negli ambienti interni;


aumenta lisolamento termico del serramento;
lo protegge da intemperie.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

262

Elementi costruttivi (2)


Il telaio fisso composto da:
o

o
o

(1) architrave (o arcata, conclude


la porta superiormente);
(5) stipte (sono due e delimitano i
lati verticali);
(6) soglia (elemento orizzontale
inferiore);
(7) cornice;
(6) eventuale soglia.

il telaio mobile costituito da:


o
o
o

14/05/11

(4) battente;
(3) antiporta;
(2) cardine.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

263

Prestazioni (1)
Permeabilit allaria [m3/(hm)]:
o

attitudine di un infisso chiuso a non lasciar passare


laria quando sottoposto a pressioni e temperature
differenti sulle due facciate (vento, condizionamento
dellaria).

tenuta allacqua:
o

capacit di impedire infiltrazioni di acqua piovana,


salvaguardando le parti che potrebbero essere
danneggiate dallacqua.

resistenza al vento:
o

capacit di resistere alle sollecitazioni del vento, che


non devono indurre:

deformazioni permanenti;
riduzione di stabilit e funzionalit;
perdite di sicurezza nel tempo.

efficienza di manovra:
o

ia apertura ed in chiusura.

facilit di manutenzione.
14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

264

Telai
Si possono classificare:
o

secondo la collocazione:

su tramezzi:

su muri grossi:

semplici (senza controtelaio);


composti (con controtelaio).

semplici;
semplici con imbotte;
composti.

secondo la composizione:

14/05/11

senza controtelaio a filo con la parete divisoria;


senza controtelaio a filo con la parete
intonacata;
provvisti di controtelaio a filo con la parete
divisoria;
provvisti di controtelaio a filo con la parete
intonacata.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

265

Battenti
Possono essere:
o

battenti tamburati:

con unanima interna ovvero


unintelaiatura robusta a nido
dape o a strisce verticali di
compensato.

battenti specchiati:

14/05/11

montanti con allinterno


piccoli pannelli di vetro o di
legno.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

266

Dispositivi per legare i battenti ai telai


Cardini:
o

elemento avvitato allo spessore del telaio e a quello del


battente:

la parte attaccata al telaio presenta una testata cilindrica piena


(maschio) mentre quella del battente cava (femmina), per
consentire lincastro.

cerniere:
o

altri dispositivi diversi a seconda delladattamento a


specifiche articolazioni. Si possono identificare cos:

14/05/11

a bietta: con battenti sporgenti;


a rasare: con i battenti a filo con i telai;
a vento: per duplice movimento dei battenti;
complementari: per porte a due battenti.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

267

Serrature (1)
Dispositivi che consentono
il bloccaggio delle porte ai
telai:
o

composti da:

14/05/11

un dispositivo meccanico che


funge da maschio;
un componente femmina che
viene detto foro dincontro.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

268

Serrature (2)
Possono essere
o

a chiavistello:

un cilindro, munito di impugnatura


pu scorrere avanti e indietro in
anelli allinterno dello stipite
consentendo il bloccaggio.

a scatto o scrocco:

di sicurezza:

a combinazione:

particolarmente idonee alle porte


interne perch dotate di una
stanghetta spostabile con una
maniglia o solamente spingendo il
battente contro il telaio.
dotate sia di scrocco che di
chiavistello.
provviste di pulsanti contrassegnati
da numeri o lettere tramite il quale
possibile formare una
combinazione.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

269

Prestazioni (2)
Controllo della trasmissione luminosa:
o

viene quantificato il livello di illuminazione naturale


allinterno di un locale;
alcuni serramenti possono:

impedire la visuale;
limitare il passaggio di luce;
consentire una visuale completa.

controllo dell'isolamento termico


[kcal/(hm2C)]:
o

capacit dellinfisso di contenere il passaggio del


calore.

controllo dellisolamento acustico:


o

costituire una valida barriera al rumore esterno;


capacit dell'infisso di opporsi alle vibrazioni.

capacit dellinfisso di:

durabilit:

14/05/11

mantenere inalterate nel tempo le prestazioni iniziali;


resistere al degrado e alle alterazioni dovute agli agenti
chimici (corrosione, smog,...).
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

270

Prestazioni (3)
Resistenza meccanica:
o

resistenza a tutte le sollecitazioni che gli infissi


devono sopportare (soprattutto quando sono
aperti):

sforzo per apertura, movimento e chiusura;


svirgolamento;
torsione;
deformazione diagonale;
carico allestremit verticale.

sicurezza alle intrusioni:


o

resistenza meccanica ad azioni di scasso,


sfondamento, demolizione.

resistenza al fuoco;
resistenza ad aggressioni chimiche;
massima sicurezza nelluso:
o

14/05/11

essere realizzato in modo da non causare danni a


persone o cose a causa di un malfunzionamento.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

271

Classificazione (1)
In base al sistema di
apertura dellanta:
o

o
o

alla francese: verso


linterno.
allinglese: verso
lesterno;
scorrevole;
speciali (prossima
diapositiva).

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

272

Classificazione (2)
girevole;
a vasistas;
a fisarmonica
o a libro.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

273

Classificazione (3)
In base al numero di battenti;
in base alla dislocazione:
o

interne: cieche per reparti notte e vetrate per reparti


giorno;
esterne: entrate principali, porte di servizio, porte di
sicurezza, porte stagne.

in base alla posizione dei cardini: sinistra o


destra;
in base al tipo di sostegno:
o
o

senza telaio;
con telaio:

14/05/11

senza controtelaio (semplice);


provvisto di controtelaio (composto).
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

274

Classificazione (4)
In base ai sistemi
costruttivi dei
battenti:
o

o
o

a tavolato
semplice o
doppio;
intelaiate;
tamburate.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

275

Materiali
Gli infissi possono essere di diversi
materiali:
o
o
o
o
o

14/05/11

legno;
alluminio;
PVC;
ferro;
vetro.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

276

Serramenti in legno (1)


Si utilizza legno massiccio o
lamellare di:
o

larice, pino silvestre, rovere, abete


rosso, castagno, pitch pine, douglas,
hemlock, teak.

finitura superficiale:
o

con vernice trasparente o coprente.

N.B.: richiede manutenzione nel


tempo.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

277

Serramenti in legno (2)


Assicurano ottime
prestazioni sia a livello
tecnico che estetico:
o
o
o
o
o

sono robusti;
poco deformabili;
elevata inerzia igroscopica;
buoni isolanti acustici;
permettono qualsiasi geometria
(al contrario di PVC o
alluminio).

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

278

Serramenti in lega di alluminio


Si tratta di elementi in lega di
alluminio prodotti per
estrusione;
vantaggi:
o
o

o
o
o

molto robusti e leggeri;


resistenti agli attacchi da agenti
atmosferici ed alla corrosione;
molto durevoli;
veloci da installare;
poca manutenzione;
indeformabili.

svantaggi:

sono un ottimo veicolo per le


dispersioni termiche per via
dellelevata conducibilit.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

279

Serramenti in PVC
Si utilizza PVC (cloruro di
polivinile) rigido;
vantaggi:
o
o

elevata protezione dalle intemperie;


non richiede manutenzioni nel
tempo.

svantaggi:
o

risulta essere molto sensibile alla


luce ad al calore e per questa ragione
viene stabilizzato;
riciclabile ma a costi elevati:

se bruciato o scaldato ad elevate


temperature il PVC plastificato
estremamente pericoloso:

14/05/11

formazione di diossina.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

280

Serramenti in ferro
Caratteristiche: ormai poco usati
perch sempre pi sostituiti da
alluminio;
possono essere usati per restauri o
dove non serve particolare
isolamento;
si caratterizzano per:
o
o

14/05/11

robustezza del materiale;


estrema libert progettuale per via
della curabilit del materiale.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

281

Serramenti in vetro
Usati sia per interni che per esterni:
o

vantaggi:

svantaggi:

14/05/11

capacit di assorbire il calore dei raggi solari


e trasmetterlo nell ambiente interno;
omogeneo;
indeformabile alle temperature ordinarie;
trasparente allo spettro sensibile;
duro e resistente alle sollecitazioni.
fragilit;
peso specifico elevato;
elevato coefficiente di dilatazione termica
che lo pu far rompere con sbalzi termici
troppo elevati.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

282

Infissi esterni (1)


Svolgono la funzione di:
o

regolare il passaggio di
persone, animali e cose tra
gli spazi esterni e quelli
interni delledificio;
consentire ventilazione e
illuminazione naturale degli
ambienti interni.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

283

Infissi esterni (2)


Si suddividono in:
o

serramenti esterni:

finestre: per ventilazione, illuminazione,


visibilit;
porte finestre: consentono anche il passaggio di
persone;
porte: controllano e impediscono il passaggio di
persone e oggetti (evitare intrusioni).

schermi:

14/05/11

messi sulle chiusure esterne controllano


lilluminazione naturale e il passaggio di energia
e la visuale;
molte sono le tipologie:

scuri;
veneziane;
persiane avvolgibili o a stecche;
tende;
antoni;
frangisole.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

284

Infissi interni (1)


Svolgono la funzione di:
o

o
o
o

controllare il passaggio tra gli


ambienti delledificio;
isolare acusticamente;
proteggere da intrusioni;
garantire la sicurezza in caso
dincendio.

vengono generalmente
inseriti su tramezzi ma si
possono trovare anche su
muri grossi.
14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

285

Infissi interni (2)


Si suddividono in:
o

porte interne:

o
o

14/05/11

porte a battente;
porte scorrevoli;
porte a libro;
porte a soffitto;
porte a vento.

portoncini di accesso agli


alloggi;
porte e serrande di
autorimesse e box;
porte tagliafuoco;
porte di ascensori.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

286

Certificazione
Dal 1 febbraio 2010 tutti i
serramenti commercializzati nel
mercato dellUnione Europea
devono avere la Marcatura CE
obbligatoriamente:
o

14/05/11

si applica a finestre e porte (esterne


e interne) secondo la norma UNI
EN 14351-1 "Finestre e porte
esterne pedonali, senza
caratteristiche di resistenza a fuoco
e/o di tenuta al fumo;
serve per garantire al cliente la
qualit e la conformit dei materiali
e dei prodotti.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

287

10. Le pavimentazioni

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

288

Le pavimentazioni esterne
(M. Brocchetti classe V B ITA a.sc. 2009-2010)
(A. Cova classe V B ITA A.sc. 2010-2011)

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

289

Indice
Definizione;
Caratteristiche principali;
Struttura:
o
o

strato interno;
strato superficiale.

Materiali principali:

clinker;
porfido;
basalto;
masselli di calcestruzzo;
autobloccanti anticati;
marmo da esterni.

cubetti, lastrame, piastrelle, binderi, .

o
o
o
o
o

Formati:
14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

290

Definizione
Le pavimentazioni esterne sono date dallinsieme
dei materiali utilizzati per rifinire le superfici:
o
o

14/05/11

poste allesterno agli edifici (viabilit, terrazzi, );


comunque a contatto con lambiente circostante e con i
vari agenti atmosferici.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

291

Caratteristiche principali
I materiali utilizzati e le tecniche di produzione
devono garantire (a seconda delle loro diverse
destinazioni):
o
o
o
o
o
o
o

14/05/11

elevata resistenza ad azioni meccaniche;


adeguata antiscivolosit;
resistenza allusura;
elevato coefficiente dattrito;
elevata durabilit nel tempo;
resistenza agli agenti atmosferici e al gelo;
facilit di manutenzione.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

292

Struttura
Queste pavimentazioni, a seconda dellutilizzo,
sono formate da:
o

un supporto (strato interno) che varia in funzione di:

natura del terreno;


tipo di pavimentazione;
dai carichi previsti.

responsabile delle caratteristiche in termini di antiscivolosit,


resistenza agli agenti atmosferici, facilit di manutenzione;
pu essere di:

uno strato superficiale:

14/05/11

lastre di materiali lapidei;


piastrelle di ceramica;
masselli di calcestruzzo;
piastrelle e lastre piane di calcestruzzo.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

293

Principali materiali
Piastrelle in materiali ceramici:
o
o

clinker;
gres.

elementi in pietra naturale (porfido, basalto, marmo):


o
o
o
o
o
o

cubetti;
lastrame;
piastrelle;
binderi;
smolleri;
cordoli.

masselli in calcestruzzo (autobloccante);


autobloccanti anticati;
marmo da esterni.
14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

294

Clinker (1)
Il clinker un prodotto ceramico
a pasta compatta:
o

contenente unalta percentuale di


base vetrosa da cui prende il nome
di materiale vetrificato;
limpasto costituito
prevalentemente da argilla
caolinica, rocce feldspatiche e
argille vetrificabili:

14/05/11

alle alte temperature permettono la


vetrificazione del materiale
riducendone la porosit della massa e
aumentandone la resistenza;
la cottura avviene con temperature che
superano i 1200C.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

295

Clinker (2)
E' un materiale che presenta ottime
doti di:

resistenza chimico-fisica;
alta densit;
durezza;
resistenza agli agenti atmosferici e agli
urti.

buoni requisiti estetici per la


possibilit di produrlo in varie tonalit.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

296

Gres (1)
Si ottiene per mescolanze argillose
naturali che producono ceramiche
dette, appunto, greificate:
o

necessaria una temperatura tra


1200 C a 1350 C;
sono costituite da:
33% circa di argille caolinitiche
(bianche);
un 50% di fondenti
(principalmente feldspato);
la percentuale restante di
materiali inerti (sabbie o
quarzo).
i colori variano a seconda dei
composti ferrosi presenti.

possono venire smaltate:


o

dopo la cottura vengono colorate allo


stesso livello dell'impasto.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

297

Gres (2)
Il gres per esterni (balconi,
marciapiedi, portici, cortili,
terrazzi, ) si caratterizza per:
o
o

unottima resistenza al calpestio;


elevata resistenza allazione degli
agenti atmosferici.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

298

Porfidi (1)
I porfidi sono rocce vulcaniche
effusive:
o

formato da una pasta vetrosa o


microcristallina di fondo (pi del
65%);
sono immersi piccoli cristalli in
percentuale variabile tra il 30 e il
35%:

i cristalli pi abbondanti sono quelli di


quarzo, tanto che alla roccia viene
attribuita anche la denominazione di
"porfido quarzifero.

tale composizione determina


elevata resistente:
o
o
o

allusura;
agli agenti atmosferici;
alle pressioni meccaniche.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

299

Porfidi (2)
Il porfido si pu trovare sia in lastre che in cubetti
(sampietrini, ).

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

300

Basalto
Il basalto una roccia effusiva di
origine vulcanica:
o
o

di colore scuro o nero;


il basalto formato principalmente
da plagioclasio calcico e pirosseni:

con un contenuto di silice (SiO2)


relativamente basso (minore del 50%
solitamente);
alcuni basalti possono essere anche
ricchi in olivina.

il basalto ha buona resistenza al


carico, al calore e non necessita
di particolare manutenzione.
14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

301

Marmo
Il marmo una roccia
metamorfica composta
prevalentemente di carbonato di
calcio (CaCO3):
o

si forma attraverso un processo


metamorfico da rocce sedimentarie,
quali il calcare o la dolomia;
una completa ricristallizzazione del
carbonato di calcio d luogo ad un
mosaico di cristalli di calcite o di
dolomite (minerale).

un materiale abbastanza
delicato e costoso:
o

viene utilizzato soprattutto per aree


in genere piccole come terrazze o
camminamenti esterni.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

302

Forme di utilizzo dei vari materiali


I vari materiali vengono utilizzate sotto formati
diversi a seconda dello scopo della
pavimentazione che vanno a costituire:
o
o
o
o
o
o
o

14/05/11

cubetti (sanpietrini);
lastrame;
piastrelle;
binderi;
smolleri;
cordoli;
masselli di calcestruzzo (autobloccanti).
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

303

Cubetti (1)
I cubetti sono sicuramente il tipo di
pavimentazione in pietra (soprattutto
porfido) pi utilizzato in particolare
per pavimentazioni:
o
o
o

per aree pedonali;


per strade;
per ricreare le pavimentazioni dei centri
storici.

uniscono un elevato contenuto


estetico ad un alto indice di
flessibilit tecnologica;
sono adattabili ad ogni tipo di
ambiente e temperatura.
14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

304

Cubetti (2)

Sono di forma cubica irregolare, ottenuta


per spaccatura meccanica:
o
si presentano con una superficie superiore
a piano naturale di cava.
presentano:
o
unottima resistenza allusura;
o
un buon coefficiente dattrito;
o
adattabilit alle diverse situazioni di arredo
urbano.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

305

Lastrame
Il lastrame viene ottenuto
direttamente in cava gi alla fine
delle operazioni di cernita del porfido
lastrificato abbattuto:
o

costituito da lastre di forma poligonale


pi o meno regolare:

con i bordi a spacco irregolare;


con la superficie in vista a piano naturale di
cava.

si classifica in vari tipi in base alle


dimensioni e allo spessore (da 2 a 7 cm);
utilizzato principalmente per la
formazione di pavimentazioni esterne
(marciapiedi, cortili, viali, giardini, ).

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

306

Piastrelle (1)
Le piastrelle presentano:
o
o
o

resistenza meccanica,
notevole effetto estetico,
una elevata resistenza agli sbalzi
climatici.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

307

Piastrelle (2)
Nel caso dei materiali lapidei ci sono tre tipi
principali:
o

a spacco o tranciate (di forma irregolare):

vengono squadrate mediante compressione;


la superficie a piano naturale di cava;
spessore variabile.

sono prodotte dalla rifilatura delle lastre grezze da


sega;
la superficie quella naturale di cava e le coste sono
segate;
spessore variabile.

a coste segate:

fiammate:

14/05/11

sono sottoposte a spacco termico (fiammatura);


hanno un piano artificiale.

le coste sono fresate con lati paralleli ed angoli retti lo


spessore uniforme (2, 3, 4 cm).
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

308

Binderi
I binderi sono a elementi a forma di
parallelepipedo:
o

si integrano con pavimentazioni di porfido:

faccia superiore a piano naturale:

elementi di contenimento della pavimentazione;


bordi di marciapiede;
delimitare e contenere piazze, viali, marciapiedi, giardini

ben squadrata con lati paralleli e le coste a spacco.

altezza da 10 a 15 cm;
spessore che varia da 8 a 12 cm;
lunghezza variabile di 10 - 30 cm.

hanno una dimensioni tendenzialmente standard:

possono essere posati:


o

rispettando ad opera finita lo stesso piano della


pavimentazione da realizzarsi;
rialzati di 1 - 2 cm rispetto alla quota finale del
pavimento.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

309

Smolleri
Gli smolleri presentano:
o
o
o

la testa superiore tranciata a vista;


due coste a spacco;
due facce laterali sono a piano naturale di
cava.

risulta una superficie ruvida e di


aspetto rustico:
o

vengono impiegati su terreni in notevole


pendenza, dove si necessita una forte
aderenza.

sono ottenuti tramite tranciatura:


o
o

la testa rifinita a mano;


presentano due facce laterali a piano
naturale di cava.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

310

Cordoli
I cordoli in porfido hanno forma di
parallelepipedo:
o

solitamente hanno le facce a vista piano


cava (naturale) e la testa a spacco;
in alternativa si effettuano lavorazioni
sui lati e sulla testa;
hanno spessori che vanno solitamente da
4 a 25 cm:

per unaltezza non inferiore a 20- 25 cm.

possono avere diverse funzioni non


esclusivamente estetiche:

contenere la pavimentazione, creare alzate di


scalinate o alzate di marciapiedi.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

311

Masselli di calcestruzzo
(autobloccanti) (1)
I masselli di calcestruzzo hanno una
forma solitamente rettangolare o
comunque regolare;
solitamente vengono utilizzati:
o

per pavimentazioni di aree dove non sono


presenti carichi definibili leggeri (piste
ciclabili, marciapiedi, );
per pavimentazioni di aree dove i carichi
sono abbastanza elevati (parcheggi, ).

vantaggio principale:
o

poter adottare svariate forme geometriche


di vari colori a seconda delle esigenze e
delle necessit.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

312

Masselli di calcestruzzo
(autobloccanti) (2)
Versione massello anticato:
o

presenta una serie di irregolarit


e smussature che gli
conferiscono un aspetto
"vissuto:

14/05/11

mediante un processo di postlavorazione che non intacca ne


deteriora le propriet
dellautobloccante.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

313

Le pavimentazioni interne
(F. Sandri classe V B ITA a.sc. 2009-2010)
(D. Iachelini classe V B ITA a.sc. 2010-2011)

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

314

Indice

Definizione;
Rivestimento;
Supporto;
Classificazione:
o
o
o
o
o
o
o

pavimenti realizzati con semilavorati;


pavimenti realizzati con semilavorati resilienti;
pavimenti realizzati con tecniche tradizionali;
pavimenti in sughero;
pavimentazioni tecniche;
pavimenti sportivi;
pavimenti gettati in opera.

Prescrizione per leliminazione delle barriere


architettoniche.
14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

315

Definizione
La pavimentazione interna nelledilizia ha la
funzione di:
1.

2.

3.

conferire alle superfici di calpestio il grado di finitura


richiesto;
trasmettere i carichi di servizio alle strutture orizzontali
degli edifici o al terreno;
contribuire allisolamento acustico e termico degli
ambienti.

costituita da due parti:


o
o

14/05/11

rivestimento;
supporto.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

316

Rivestimento
Strato superficiale del pavimento,
avente le funzioni di:
o

resistere alle sollecitazioni meccaniche, alle


aggressioni chimiche e a sollecitazioni di
origine fisica;
creare le condizioni di benessere e di
sicurezza dellutenza.

viene realizzato con:


o
o
o

piastrelle di ceramica;
lastre lapidee o in legno;
piastre o teli in materiale vinilico, gomma,
linoleum o moquette.

completato dal battiscopa, o zoccolino:


o

raccordo che viene effettuato tra il


rivestimento del pavimento e la parete.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

317

Supporto
E linsieme degli strati sottostanti al rivestimento
che concorrono a formare la pavimentazione;
hanno la funzione di:
o
o
o
o
o

ancorare il rivestimento;
compensare le quote e le pendenze;
conferire un determinato grado di isolamento;
incorporare le canalizzazioni degli impianti;
.

le caratteristiche e la composizione degli strati del


supporto variano in funzione:
o
o

14/05/11

delle prestazioni richieste alla pavimentazione


del tipo di rivestimento.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

318

Classificazione
Le pavimentazioni interne si possono
classificare in:
o

pavimenti realizzati con semilavorati:

o
o
o
o
o
o

14/05/11

piastrelle;
marmo;
granito;
parquet.

pavimenti realizzati con semilavorati resilienti;


pavimenti realizzati con tecniche tradizionali;
pavimenti in sughero;
pavimentazioni tecniche;
pavimenti sportivi;
pavimenti gettati in opera.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

319

Pavimenti interni realizzati con


semilavorati (1)
Vengono principalmente posate:
o
o

su un allettamento di malta (alto circa 2 cm);


per incollaggio utilizzando appositi collanti.

sono costituiti da pi elementi accostati con una forma


regolare:
o

tra un elemento e laltro restano per degli spazi vuoti (le


fughe):

vengono inseriti dei particolari leganti detti "fuganti".

a giunto chiuso (con gli elementi del pavimento accostati uno


allaltro);
a giunto aperto (in questo caso vi un distanziamento di qualche
millimetro tra un elemento della pavimentazione ed un altro).

la posa pu essere fatta:

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

320

Pavimenti interni realizzati con


semilavorati (2)
Per la messa in opera (pavimento, parete, ...)
vengono adottati due metodi:
o

stesura di un letto (3 4 cm) di materiale inerte, sabbia


con uno "spolvero" di cemento e calce idraulica;

incollaggio della piastrella con prodotti specifici al


fondo solido e asciutto preparato in precedenza:

14/05/11

si posano ad uno ad uno tutti gli elementi del pavimento ed


infine si assestano.

necessario avere uno strato di massetto ben orizzontale, sul


quale stendere uno strato del collante tramite unapposita
spatola dentata, prima della posa di ogni singolo elemento.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

321

Semilavorati
piastrella (1)
Si caratterizzano per:
o
o

spessore ridotto (6 - 9 mm);


forme geometriche molteplici
(quadrati, rettangoli, esagoni,
);
dimensioni variabili (15x15 cm,
15x20 cm, 20x20 cm).

vengono realizzate con


materiali diversi:
o

laterizio, graniglia, marmo.

capacit dello smalto di


resistere a qualsiasi abrasione.

fondamentale la resistenza
allabrasione superficiale:

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

322

Semilavorati
piastrella (2)
La piastrella pi comune si ottiene da:
o
o

impasto di materiali argillosi e sabbie quarzifere;


cotto in forni:

successivo raffreddamento:

14/05/11

temperatura oscillante tra i 1060 C e i 1220 C a seconda della


tipologia;
per 30-60 minuti.
si ottiene un materiale resistente, rigido, non pi solubile in
acqua, con buona resistenza agli attacchi sia chimici che
meccanici.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

323

Semilavorati
piastrella (3)
Le piastrelle si possono classificare in:
o

cotto: piastrella a pasta bianca o rossa;

o
o

monocottura:

cuocere supporto e smalto in ununica passata:

appositi forni tra gli 1170 e i 1200 C.

bicottura:

la piastrella viene realizzata in due tempi:

nel primo si cuoce limpasto parzialmente (biscotto);


in un secondo momento questo viene dipinto con smalti e
passato alla seconda cottura.

clinker;
grs:

porcellanato in massa:

porcellanato smaltato:

14/05/11

non smaltata per pressatura;


bassissimo tasso di imbibizione (completamente
inassorbente).
piastrella smaltata ottenuta per monocottura ma con
caratteristiche finali tipo grs.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

324

Semilavorati
marmo (1)
Formato attraverso un processo
metamorfico da rocce
sedimentarie (calcare o dolomia):
o

completa ricristallizzazione del


carbonato di calcio:

d luogo ad un mosaico di cristalli di


calcite o di dolomite.

estratto mediante:
o

seghe diamantate o tecnica


dellacqua pressurizzata:

lavorato a forma di lastre piane.

un materiale poroso:
o

tende ad assorbire sostanze oleose:

14/05/11

sottoposto a trattamenti protettivi


specifici.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

325

Semilavorati
marmo (2)

Le principali tecniche di lavorazione di


superfici marmoree sono:
o
o

la lucidatura;
la fiammatura:
viene usata per le pavimentazioni esterne;
offre sia un piacevole effetto decorativo
che un effetto antisdrucciolo.
la bocciardatura:
conferisce alla lastra una superficie
scolpita.
la sabbiatura:
prevede una levigazione della lastra.
la spazzolatura o antichizzazione:
prevede luso di spazzole abrasive
applicate a macchinari per la levigatura.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

326

Semilavorati
granito (1)
E una roccia ignea intrusiva:
o

formatasi a seguito del lento


raffreddamento di un magma a
profondit comprese tra 1,5 e 50
km;
con grana media o grossolana e
occasionalmente pu presentare
megacristalli;
una roccia sovrassatura:

14/05/11

con contenuti di quarzo compresi


tra il 20 e il 60%;
altri minerali fondamentali presenti
sono i feldspati e il plagioclasio e
miche.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

327

Semilavorati
parquet (1)
Euna pavimentazione composta
dallassemblaggio di singoli elementi di
legno:
o

con spessore minimo di mm 2,5 di legno


nobile prima della posa.

si differenziano in:
o
o

tradizionale o massello;
prefinito:

elementi con unione ad incastro;


con doghe a due o pi strati:

stabilizzato, levigato e verniciato prima della


posa.

uno di legno nobile e altri in multistrato di abete,


betulla o altri materiali.

antico:

14/05/11

vengono utilizzati pannelli e tavole recuperati da


demolizioni e ristrutturazioni;
restaurati attraverso vari processi atti a mantenere
sulla superficie i segni del tempo.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

328

Semilavorati
parquet (2)
I legni nobili:
o

sono costituiti da:

rovere, doussi, weng, olivo, noce, iroko, teak, merbau, afrormosia,


faggio.

si prestano con finiture particolari quali:

colorazioni tramite pigmenti;


spazzolatura della fibra (conferendo un effetto ruvido);
microbisellatura dei lati della tavola (spigoli smussati e non vivi);
piallature a mano;
spigoli spaccati sui vari lati della tavola;
piano sega:

thermo trattamenti:

trattamento ad olio o vernice.

14/05/11

la superficie della tavola presenta seghettature trasversali rispetto


all'andamento della venatura.
scurisce in tutto lo spessore.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

329

Semilavorati
parquet (3)
Il parquet pu essere posto in opera:
o
o
o

incollato (con colle viniliche o bi-componenti);


galleggiante;
inchiodato su sottofondo:

nel quale siano stati precedentemente annegate delle liste di legno con
sezione a coda di rondine.

una volta esposto alla luce e allaria inizia un processo di


ossidazione:
o

cambia il colore e le venature diventano pi omogenee.

le tavolette si restringono determinando fessurazioni (fenomeno


reversibile).

in condizioni di scarsa umidit:

in condizioni di umidit eccessiva:

tavolette a imbibirsi ed allargarsi, fino a sollevarsi dal sottofondo,


strappandolo.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

330

Semilavorati
linoleum (1)
Si sfrutta lossidazione dellolio di lino:
o

si crea una pellicola (chiamata "cemento" in gergo):

legante di base per la produzione del linoleum.

il "cemento" ottenuto viene fatto riposare per un po di


tempo, tagliato a pezzi e messo nellimpianto di
miscelazione;
vengono aggiunti prodotti naturali (farina di legno,
sughero, carbonato di calcio, resine e pigmenti coloranti
naturali);
impasto ottenuto viene sminuzzato, spalmato su un
tessuto di iuta e calandrato;
stagionatura nelle cosiddette "stufe" ad una temperatura
di circa 60C;
commercializzati dopo 20 - 28 giorni.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

331

Semilavorati
linoleum (2)
Il linoleum fornito in rotoli di
teli molto grandi e la posa in
opera di estrema facilit e
semplicit;
si presenta anche molto bene per
i lavori di restauro dove viene
sfruttata anche la vecchia
pavimentazione;
la durata di questa
pavimentazione non molto
lunga ma la sua sostituzione
avviene in maniera rapida.
14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

332

Semilavorati
linoleum (3)
Principali propriet del linoleum:
o

propriet battericidi e antistaticit naturale:

riducono la presenza di polvere e di sporcizia e lo sviluppo


successivo degli acari e/o dei batteri.

capacit di rigenerarsi nel tempo:

lossidazione continua anche dopo i 28 giorni, producendo la


linoxina che protegge il pavimento stesso.

pu essere sottoposto a trattamenti superficiali:


o
o

per ridurre gli effetti della microabrasione;


per ridurre il fabbisogno di manutenzione.

versioni monocromatiche o variegate in una vasta


gamma di colori.
14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

333

Semilavorati
pavimenti vinilici (1)
Deriva dal PVC (polimero termoplastico)
prodotto mediante:
o

spalmatura:

stesura su unarmatura in fibra di vetro o poliestere di diversi


strati di miscela di PVC:

calandratura:

compattazione materiale composto di PVC, cariche minerali


e coloranti:

in modo da ottenere lo spessore e le caratteristiche desiderate.

viene fatto passare attraverso due o pi cilindri surriscaldati


della calandra.

pressatura:

14/05/11

il PVC viene immesso, sotto forma di granuli o lastre rozze,


in uno stampo surriscaldato e quindi viene compattato con
una pressa.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

334

Semilavorati
pavimenti vinilici (2)
La superficie a vista dei pavimenti
vinilici, subisce una serie di
trattamenti:
o

di protezione:

aumentano la durata e la facilit di pulizia;


mediante:

strato in PVC puro e trasparente;


trattamento a base di resine poliuretaniche.

micostatici e batteriostatici:

14/05/11

consentono maggiori valori di igienicit.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

335

Semilavorati
pavimenti in gomma (1)
Possono essere in:
o

gomma naturale o caucci:

un idrocarburo polimerico
(isoprene) che si ottiene dal lattice di
alcune piante (Hevea Brasiliensis
chiamata dagli indios amazzonici
kauciuk).

gomma sintetica (elastomero):

14/05/11

sostanza macromolecolare di
spiccato comportamento elastico.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

336

Semilavorati
pavimenti in gomma (2)
Principali caratteristiche:
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o

ottimo confort al calpestio con effetto antifatica;


compatibilit ecologica del prodotto;
naturale propriet antiscivolo;
ottimo comportamento acustico (fonoassorbente);
naturale antistaticit;
minima manutenzione;
resistenza alle bruciature;
precisione di posa;
resistenza agli agenti chimici;
qualit elettroconduttive e elettrodissipative;
resistenza allusura e alla lacerazione.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

337

Tecniche tradizionali (1)

Pavimenti alla Veneziana:


o

ottenuti da granulati di marmo e sparsi


su stati di supporto ancora fresco sul
quale vi sono degli appositi leganti:

fase di cilindrazione, nella quale il


marmo viene inglobato;
fase di molatura, per la quale viene
rasato il pavimento in maniera tale da
renderlo piano.

pavimenti alla Genovese:


o

14/05/11

si differenziano da quelli alla


Veneziana solo per limpiego di
granulati di dimensioni pi piccole;
impastati con leganti e pigmenti a
base di ossidi prima di eseguire il
getto in opera del pavimento.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

338

Tecniche tradizionali (2)


Palladiane:
o

costituiti da frammenti di lastre con


dimensioni comprese tra i 10 e i 20cm;
vengono applicati su uno strato di
allettamento accostandoli in opera
senza un ordine geometrico;
rifinita mediante stuccatura dei giunti,
levigatura e lucidatura superficiale.

pavimenti a mosaico:
o

costituiti da piccoli elementi lapidei di


diverso colore e forma (8 20 mm);
posati (con il metodo del rovescio)
sopra un supporto in calcestruzzo in
maniera da ottenere diversi disegni;
per fissare le tessere viene utilizzata la
malta o la calce.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

339

Pavimenti in sughero
Il sughero la corteccia
esterna della quercia da sughero
che cresce soprattutto nelle zone
mediterranee;
propriet principali:
o

o
o
o

o
o

riduce la trasmissione del suono


allinterno e tra le camere;
morbido e comodo al calpestio;
isolante termico naturale;
struttura e finitura resiliente
(conferiscono una lunga durata);
facile manutenzione;
ha la capacit di recuperare la forma
senza deformarsi;
vera e propria risorsa rinnovabile e
rispettosa dellambiente.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

340

Pavimentazioni tecniche
pavimenti sicurezza
Pavimentazioni antitrauma:
o

realizzate con conglomerati di


granuli di gomma riciclata,
indicate per ridurre i rischi di
caduta ma soprattutto gli effetti
traumatici derivanti.

pavimento in gomma
antiscivolo;
pavimento vinilico antiscivolo;
loges, percorso tattile:
o

particolari guide a
rilievo, fornisce una serie di
utili indicazioni ai portatori di
handicap.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

341

Pavimentazioni tecniche
altri
Pavimenti acustici:
o

attenuazione del rumore e miglior


effetto ammortizzante:

ottimale per corridoi ed aree ad


intenso calpestio.

pavimenti conduttivi:
o

hanno una forte conduttivit


elettrica, quindi una veloce
dissipazione delle cariche
elettriche verso terra.

pavimenti zootecnici.
14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

342

Pavimenti sportivi interni

Caratteristiche:
o
o
o
o
o
o
o
o
o
o

deformazione;
antisettici e antibatterici;
restituzione di energia;
scivolosit o attrito uniforme;
rimbalzo della palla;
resistenza allusura;
la tenuta dei colori;
la facilit di manutenzione.

manti in gomma naturale e sintetica, calandrata e vulcanizzata;


manti vinilici:
o

assorbimento degli urti;


assorbimento acustico;

teli prefabbricati con strato di usura superficiale in PVC o vinile e supporto


normalmente in vinile espanso rinforzato da un non tessuto o fibre di vetro;

sistemi in legno.
14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

343

Pavimenti interni gettati in opera (1)


In semplice calcestruzzo (i pi
comuni):
o

contiene una leggera armatura metallica per


evitare eventuali crepe che si potrebbero
formare.

esecuzione:
o

a fasce longitudinali di 4-5 m di larghezza:

la superficie viene perfezionata:

tirate con una staggia da due persone;


quando i primi strati hanno raggiunto una
resistenza sufficiente, si sale su quelle per
formare le fasce che erano rimaste libere tra
2 che erano gi state fatte.

spolvero mentre il cemento ancora fresco;


lisciatura e frattazzatura.

rullatura mediante la bocciarda nel


caso in cui si voglia migliorare
laderenza con il pavimento.
14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

344

Pavimenti interni gettati in opera (2)


Caratteristiche:
o

in caso di forti sbalzi termici:

giunti di dilatazione che hanno lo scopo di assorbire le


dilatazioni del cemento.

in alcuni casi la pavimentazione viene fatta rivestendo


il basamento di calcestruzzo con vari tipi di materiali:

14/05/11

pellicole;
rivestimenti autolivellanti;
particolari resine (epossidiche);
malte resinose.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

345

Pavimento sopraelevato
E composto fondamentalmente
da:
o

pannelli di dimensione standard


60x60 cm, costituiti da tre principali
elementi:

rivestimento superiore o piano di


calpestio:

in gres porcellanato, laminato, pvc,


gomma, linoleum, granito, parquet,
;

anima interna di circa 3- 4 cm:

bilanciante inferiore come barriera


allumidit:

in conglomerato ligneo ad alta densit;


solfato di calcio.

generalmente un foglio di alluminio da


5 micron.

un telaio metallico di
sopraelevazione.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

346

Prescrizioni per leliminazione delle


barriere architettoniche

Principali prescrizioni**:
o

o
o

i pavimenti delle parti comuni degli edifici e quelli esterni devono essere
antisdrucciolevoli (con un coefficiente dattrito superiore a 0,40);
i dislivelli tra pavimenti diversi devono essere inferiori a 2,5 cm;
gli zerbini devono essere incassati e le guide a pavimento solidamente
ancorate;
i grigliati utilizzati nei piani di calpestio devono avere maglie con vuoti
che non costituiscano ostacolo o pericolo, rispetto a ruote, bastoni di
sostegno e simili;
eventuali differenze di dislivello devono essere contenute ovvero superate
tramite rampe con pendenza adeguata in modo da non costituire ostacolo
al transito di una persona su sedia a rotelle;
nelle parti comunicanti delledificio si deve provvedere ad una chiara
individuazione dei percorsi, eventualmente mediante una adeguata
differenziazione dei materiali e del colore della pavimentazione.

** tratte dalle normative riguardanti leliminazione delle barriere architettoniche indicanti i


criteri di progettazione atti a garantire laccessibilit agli edifici privati e alledilizia
residenziale pubblica sovvenzionata.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

347

11. I rivestimenti

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

348

I rivestimenti esterni
(V. Waldner classe V B ITA a.sc. 2009-2010)
(S. Talevi classe V B ITA a.sc.2010-2011)

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

349

Indice
Generalit;
Prestazioni;
Tipi di rivestimenti:
o
o
o
o
o
o
o

14/05/11

intonaci;
materiali lapidei;
metallici e fibrocemento;
legno;
facciate ventilate;
piastrelle;
lastrame.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

350

Definizione
I rivestimenti esterni hanno
la funzione di conferire alle
pareti perimetrali degli
edifici:
o

14/05/11

adeguato comportamento
rispetto alle sollecitazioni
meccaniche e alle aggressioni
portate dallambiente esterno e
dai fenomeni meteorologici;
adeguato livello estetico.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

351

Classificazione e prestazioni
I rivestimenti possono essere
distinti in:
o
o
o
o
o

intonaci;
lastre di materiali lapidei;
metallici e lastre di fibrocemento;
legno;
piastrelle e lastrame.

le principali prestazioni
richieste sono:

14/05/11

resistenza alle aggressioni chimiche;


resistenza ai carichi e al vento;
tenuta allacqua;
ridotta trasmittanza termica.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

352

Rivestimenti con intonaci (1)


Intonaco costituito da:
o

rinzaffo:

ha il compito di ponte di adesione tra il corpo


dintonaco e la muratura;
viene applicato in maniera non uniforme fino al
rivestimento del 60-80% circa della muratura:

con la sua granulometria grossolana crea delle zone


ruvide che serviranno da aggrappante per gli strati
successivi.

tra i vari strati dell'intonaco, il rinzaffo quello che


presenta le pi elevate resistenze a sollecitazioni
fisiche.

strato di finitura:

ha generalmente due funzioni:

ha una granulometria fine, di diametro massimo


inferiore agli 800 micron;
il suo spessore di applicazione inferiore ai 3
millimetri.

14/05/11

proteggere l'intonaco;
renderlo esteticamente gradevole.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

353

Rivestimenti con intonaci (2)


Si distinguono:
o

intonaci pietrificati: realizzati con


differenti tipi di finitura;
rivestimenti plastici: applicati in modo
da ottenere diverse conformazioni
superficiali.

nel caso sia necessario migliorare


lisolamento termico delle pareti
perimetrali:
o

rivestimento a cappotto formato da:

14/05/11

strato di materiale coibente allesterno della


muratura ;
strato di finitura superficiale per la
protezione dagli agenti atmosferici.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

354

Rivestimenti esterni di materiali


lapidei (1)
La pietra naturale considerata un
materiale pregiato con cui caratterizzare
le facciate esterne degli edifici:
o

quella che meglio resiste alle sollecitazioni


prodotte dagli agenti atmosferici.

richiede unattenta progettazione:


o

definire correttamente i materiali da


impiegare, le dimensioni, le finiture
superficiali e i tipi di giunzione delle lastre.

lavorazioni che possono conferire


particolari caratteristiche ai materiali
esterni sono:
o

levigatura, lucidatura, bocciardatura,


sabbiatura, fiammatura.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

355

Rivestimenti esterni di materiali


lapidei (2)
Esistono diverse modalit di posa tra cui le pi
importanti sono:
o

imbottitura:

incollaggio:

a camera daria:

pannelli prefabbricati.

consiste nellinterporre tra la lastra e la parete una malta di


adeguata consistenza.
consiste nel fissare le lastre alle pareti di supporto facendo uso
di malte a base di leganti plastici.
consiste nel lasciare staccato il rivestimento dalla parete
tramite ancoraggi.

finiture superficiali:
o
o
o
o

a spacco;
da lavorazione a urto;
fiammata;
levigata e lucidata.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

356

Rivestimenti esterni di materiali


lapidei (3)
Laccostamento fra le lastre pu
essere eseguita con:
o

giunti chiusi:

giunti aperti:

14/05/11

le lastre sono disposte a contatto tra loro, con


interposizione di una sottile striscia di piombo.
le lastre sono messe in opera lasciando uno
spazio di 5 - 6 mm su tutti i lati;
necessari appositi sistemi di ancoraggio.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

357

Rivestimenti esterni metallici e di


fibro-cemento
Sono impiegati per realizzare il
rivestimenti di pareti perimetrali
costruite con vari materiali
(blocchi in laterizio, di
calcestruzzo, ):
o

14/05/11

conferiscono migliori caratteristiche


di resistenza agli agenti atmosferici e
alla tenuta allacqua;
la posa pu avvenire mediante
tasselli oppure interposizione di una
intelaiatura sulla quale vengono
fissati gli elementi del rivestimento.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

358

Rivestimenti di legno
Impiegati in determinati
contesti ambientali:
o

per conferire alledificio


laspetto tipico di
determinate aree
geografiche;
per migliorare protezione
dagli agenti atmosferici.

si caratterizzano per le
ottime prestazioni
o

14/05/11

ma elevato indice di
manutenzione.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

359

Facciate ventilate (1)


Particolare tipo di parete
perimetrale sulla cui superficie
esterna sono applicati:
o

uno stato termoisolante


dimensionato in spessore (5-10 cm);
unintercapedine daria soggetta a
circolazione naturale:

per effetto del moto convettivo prodotto


dalla presenza di aperture disposte alla
base e alla sommit della facciata.

uno stato di rivestimento esterno.

14/05/11

costituito da lastre e pannelli di vari


materiali.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

360

Facciate ventilate (2)


Risulta necessaria una
progettazione adeguata:
o

che consideri gli scambi


termici a livello
dellinvolucro delledificio;
che definisca la
realizzazione di particolari
costruttivi atti a garantirne
il corretto funzionamento.

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

361

Rivestimenti esterni di piastrelle


Si utilizzano elementi di:
o

diversa dimensione (talvolta


anche molto piccole);
vari tipi di prodotti ceramici:

clinker, gres estruso, laterizio.

la posa pu avvenire a:

14/05/11

giunto unito o giunto aperto;


a malta cementata o con
collante.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

362

Rivestimenti esterni di lastrame


La posa dei manufatti lapidei, date le loro
dimensioni e caratteristiche, avviene in genere con
malta:
o

le geometrie di posa possono essere a:

14/05/11

lastre a correre;
opus incertum;
spacco.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

363

I rivestimenti per interni


(A. Tomasi classe V B ITA a.sc. 2009-2010)
(L. Margoni classe V B ITA a.sc. 2010-2011)

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

364

Funzione e tipologie
La funzione dei rivestimenti interni:
o

conferire alle superfici delle pareti un grado di finitura e


di decorazione, facilitando anche le operazioni di pulizia
garantendo, in particolari ambienti, lasetticit e la
disinfettabilit;
i rivestimenti interni non sono sottoposti a forti
sollecitazioni meccaniche:

14/05/11

possono invece subire aggressione di tipo chimica da parte di


alcuni prodotti detergenti.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

365

Prestazione rivestimenti interni


Pulizia:
o

in particolare per i rivestimenti interni in materiale lapideo o


ceramico offrono un ottimo grado di pulibilit:

capacit di rimozione delle macchie e dello sporco.

reazione al fuoco:
o

estremamente diversificata:

particolare attenzione va rivolta ai materiali come carta da parati,


tappezzerie e stoffe da pareti.

resistenza alle aggressioni chimiche:


o

prestazione richiesta nel caso di ambienti con destinazioni


specifiche (laboratori chimici);
i prodotti ceramici garantiscono comunque ottimi valori di
resistenza agli agenti aggressivi.

trasmittanza termica:
o

tutti i rivestimenti interni forniscono un contributo quasi


inapprezzabile al miglioramento dellisolamento termico:

14/05/11

ad eccezione di tappezzerie con coibentazione e dei rivestimenti in legno.


ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

366

Tipologie di rivestimenti
Esistono varie tipologie di rivestimenti interni:
o
o
o
o
o

14/05/11

intonaci;
in materiali lapidei;
in legno;
tramite piastrelle ceramiche;
tramite pannelli sintetici.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

367

Rivestimento con intonaco (1)


Gli intonaci rappresentano il rivestimento pi
utilizzato su pareti di laterizio o di calcestruzzo;
vengono realizzati con malte di diversa
composizione e possono assumere varie finiture,
tra cui:
o
o
o

14/05/11

finitura a scagliola;
finitura liscia a fratazzo (o civile);
finitura spazzolata dritta, ondulata o a incrocio.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

368

Rivestimento con intonaco (2)


Lintonaco a secco un particolare tipo di
rivestimento interno realizzato attraverso lastre di
cartongesso (spessore 1 cm) fissate alla parete grezza
con tamponi di malta;
gli intonaci interni possono subire ulteriori finiture
particolari quali:
o
o
o
o
o

14/05/11

tinteggiatura con tempere semilavabili, idropitture lavabili;


rivestimenti di materiali plastici;
rivestimenti con carte da parati;
rivestimenti con tappezzerie e stoffe da pareti;
rivestimenti con tappezzerie speciali.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

369

Rivestimento con materiali lapidei (1)


I materiali lapidei si prestano molto alla
realizzazione dei rivestimenti interni:
o

permettono di ottenere finiture diverse:

a superficie lucidata;
a superficie lavorata.

la posa viene eseguita generalmente a giunto chiuso.

si realizzano mediante:
o
o
o

14/05/11

lastre e marmette;
pannelli laminati;
lastre rinforzate.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

370

Rivestimenti di lastre e marmette


Si possono utilizzare:
o

lastre di notevoli dimensioni:

marmette pre-lucidate:

14/05/11

per realizzare rivestimenti prestigiosi;


ampia scelta di rocce in modo da ottenere motivi e disegni
decorativi;
posate in opera mediante limpiego di malta o con staffe di
ancoraggio di acciaio.
manufatti standardizzati che ampliano la possibilit di impiego
dei materiali lapidei nei rivestimenti interni;
vengono posate in opera semplicemente incollandole con
adesivi.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

371

Pannelli laminati
Sono elementi di grandi dimensioni formati da:
o
o

uno strato di base in materiale lapideo;


altri elementi lapidei di vario colore fatti aderire al
primo strato:

14/05/11

si creano disegni e motivi decorativi complessi.

vengono pre-assemblati in laboratorio e posti in opera a


giunti chiusi.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

372

Lastre rinforzate
Sono elementi costituiti da:
o

un sottile strato di materiale lapideo fatto aderire ad


unarmatura che conferisce resistenza e rigidezza;
in funzione del tipo di armatura si possono distinguere
due tipi di lastre:

lastre rinforzate con strato di vetroresina:

lastre rinforzate da un sandwich, composto da vetroresina e da


un foglio do lamiera zincata, con interposizione di materiale di
riempimento:

14/05/11

sono elementi di spessore ridotto (1/3 di quello delle lastre


normali);
messe in opera mediante incollaggio.

elementi con spessore maggiore, impiegati sia per il rivestimento


che per realizzare pareti interne.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

373

Rivestimenti in legno
I rivestimenti in legno
possono essere eseguiti
con vari manufatti,
diversi per aspetto e
dimensioni:
o
o

14/05/11

le perline in legno;
i compensati (i pi usati).

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

374

Rivestimenti in legno: i compensati (1)


I compensati si trovano in commercio in una grande
variet di tipi, pi o meno pregiati:
o
o

con superficie rifinita;


con superficie grezza e quindi adatta a essere verniciata.

sono pannelli formati da un numero dispari di fogli di


legno:
o

14/05/11

incollati uno sopra laltro in modo che le fibre di due fogli


successivi siano perpendicolari le une alle altre;
struttura che d al compensato resistenza e indeformabilit:

molto superiori, a parit di peso e di spessore, a quelle del pannello


in legno massiccio.

la larghezza dei pannelli va da 122 a 170 centimetri, la


lunghezza da 170 a 240 circa;
lo spessore varia secondo il numero dei fogli che formano il
compensato.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

375

Rivestimenti in legno: i compensati (2)


Il fissaggio dei compensati:
o

su unorditura di sostegno:

se i muri sono irregolari o se


presentano macchie di umidit:

fra la parete e i pannelli di


compensato si forma una
intercapedine di circa due
centimetri;
impedisce il passaggio
dell'umidit.

bisogna sincerarsi che le pareti


siano ben asciutte livellate e
lisce:

14/05/11

la parete deve essere ripulita da


ogni impurit.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

376

Rivestimenti in legno: le perline


Le perline di legno sono sottili tavolette impiegate di
solito per costruzioni rustiche:
o

lunghe da due a quattro metri:

per tutta la lunghezza le perline hanno sagome a maschio e


femmina per potersi incastrare fra loro.

larghe da sei a quindici centimetri.


spessori variano da 10 a 30 mm;
profilo pu essere liscio o sagomato.

formata da listelli di legno disposti in senso orizzontale:

o
o

si fissano al muro inchiodandole a una orditura di


sostegno:

si applicano le perline tagliate nella misura giusta, cominciando da un


lato e procedendo verso quello opposto.

se il muro molto umido, meglio interporre tra il muro e i


listelli una fascia di materiale isolante (cartone catramato o
altro).

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

377

Piastrelle in ceramica (1)


Le piastrelle di ceramica sono molto utilizzate nei
rivestimenti interni:
o

in particolare nelle cucine e nei servizi igienici.

si caratterizzano per:
o
o
o
o

elevata resistenza;
facilit di pulizia;
economicit;
ampia gamma di forme, dimensioni e caratteristiche estetiche.

esistono poi particolari elementi a sguscio:


o

14/05/11

per raccordare le pareti con il pavimento per una maggiore


pulizia, utilizzati principalmente nellambito
industriale/commerciale e ancora poco diffusi nell'ambito
dell'edilizia residenziale.
ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

378

Piastrelle in ceramica (2)


La piastrella (denominata anche
mattonella o pianella):
o

elemento architettonico usato per rivestire


le superfici di pavimento e muri come
rifinitura e anche con fini artistici:

spessore ridotto (spessore minimo da 6 a 9


mm).

forme geometriche molteplici (quadrati,


rettangoli, esagoni, ...);
dimensioni variabili (15x15 cm, 15x20
cm, 20x20 cm, ...);
realizzate con materiali diversi (laterizio,
graniglia, marmo, ceramica, cemento, ...).

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

379

Piastrelle in ceramica (3)


La piastrella pi comune si ottiene da un impasto
di materiali argillosi e sabbie quarzifere:
o

cotto in forni:

a una temperatura oscillante tra i 1060 C e i 1220 C;


per 30-60 minuti.

si ottiene un materiale:

successivo raffreddamento:

resistente e rigido;
non pi solubile in acqua;
con buona resistenza agli attacchi sia chimici che meccanici.

messa in opera (pavimento, parete, ...):

si incolla con prodotti specifici la piastrella al fondo solido;


si realizzano fughe di larghezza appropriata al tipo e dimensione della
piastrella:

14/05/11

il materiale di riempimento della fuga costituito da miscele in polvere.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

380

Piastrelle in ceramica (4)


Propriet fondamentali:
o

resistenza allabrasione superficiale:

calpestio, passaggio di persone, mobili e macchinari.

temperature di cottura maggiori: largilla solidifica con una


maggiore densit molecolare.

per ottenere piastrelle pi resistenti:

capacit di attrito:

14/05/11

misura (in PEI che va da 0 a 5) la capacit dello smalto della


piastrella di resistere, senza perdere le caratteristiche estetiche
originali, a:

resistenza allo scivolamento di un corpo sulla sua superficie;


determinata dal processo di trattamento della superficie stessa:

levigata, bocciardata o lavorata in modo tale da non renderla del


tutto liscia.

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

381

Pannelli sintetici (1)


Si riproducono vari tipi di muri di
pietra e di mattone utilizzando
tecnologie in materiali compositi:
o

resina poliestere, fibra di vetro e


polvere di pietra naturale.

i pannelli si installano direttamente


sulle pareti fissandolo con viti
nascoste da un apposito stucco:
o

difficile distinguere un muro in


pannello da un muro vero senza
utilizzare un martello:

14/05/11

al tatto freddo come la pietra.


ing. Maines Fernando
costruzioni enologiche

382

Pannelli sintetici (2)


Caratteristiche:
o
o
o
o

peso: dai 5 ai 6 kg/m2;


spessore di qualche millimetro;
superficie di circa 3,70 m2.
nessun trattamento preventivo:

componenti esclusivamente minerali:

notevole durata (qualche decennio).

colorazione realizzata con coloranti naturali;


resistenti, isolanti, indeformabili, inalterabili ai raggi ultravioletti.

tagliati nella misura desiderata con una sega circolare o anche


semplicemente con un seghetto;
fissati con delle viti a tassello;
stesura stucco per coprire giunzioni e viti di supporto.

semplice installazione:

14/05/11

ing. Maines Fernando


costruzioni enologiche

383