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L ARCHITETTURA ROMANICA

Alla architettura romanica attribuibile la produzione architettonica che va dall XI all XII secolo. I caratteri originali dell
architettura romanica possono essere ricondotti ad una struttura compatta, solida, su pilastri quadrati o compositi, con
poche aperture che evidenziano lo spessore dei muri, ed arricchita da una serie di elementi di dettaglio che articolano il
senso plastico della parete ( lesene, archetti pensili, arcate cieche ecc..). La navata centrale viene qui coperta con volta,
realizzando per una totale continuit muraria, che comporta un radicale ripensamento di tutte le strutture di sostegno. Il
tipo di edificio su cu vengono portate avanti le ricerche romaniche l edificio religioso, che vuole essere qui
rappresentato in modo trascendentale, questo viene attuato attraverso mezzi tridimensionali, come la profondit, e la
graduata densit delle ombre. Quindi le caratteristiche fondamentali del romanico sono:

1 la copertura a volta, lorganismo statico-strutturale della chiesa romanica, si basa su un sistema che consente la
stabilit delle volte delle navate principali, questo grazie all impiego di controspinte laterali alle quali si aggiungono i
carichi verticali,che agiscono come componenti di equilibrio. Abbiamo un ampia sperimentazione sulle volte, anche
impostata su archi a tutto sesto. Questo comporta:

2 un ripensamento totale delle masse murarie, man mano che le ricerche andarono avanti ci si rese conto che le spinte
si concentrano solo in alcuni punti, si viene a creare quindi la differenziazione delle masse murarie per sostenere le
coperture,creando la differenza tra parti portanti e non. Questa nuova logica progettuale porter al passaggio dall
architettura romanica alla gotica. Il sostegno verticale inizia a subire un modellamento del tutto nuovo , e il rinforzo dalle
spinte esterne mediante contrafforti. In alcuni casi compare anche il costolone che consente di convogliare nella spinta
verticale una spinta inclinata. Tramite elementi verticali modellati, avremo anche una modellazione tridimensionale delle
pareti, questi due elementi daranno origine al pilastro polistilo,formato cio da pi elementi tridimensionali con
andamento verticale cio a fascio. Quindi avremo una continuit tra elementi strutturali e murature.

3 arco a tutto sesto, una differenza tra architettura romanica e gotica il passaggio dall arco a tutto sesto a quello a
sesto acuto. Il primo ha una spinta orizzontale pi forte , mentre il secondo la spinta verticale pi forte.

4 piante modulari, in moduli quadrati o rettangolari, le cos dette campate. Abbiamo:

MODULO SEMPLICE = se la campata principale e quelle laterali hanno lo stesso modulo, cio la stessa ampiezza.
MODULO OBBLIGATO = con un modulo intero nella campata principale, e mezzo nelle secondarie. Qui abbiamo la
differenziazione degli elementi di sostegno che sono pi possenti agli incroci tra navata principale e secondarie, e meno
possenti nelle navate laterali.

5 sviluppo alzati ,cio le sezioni degli edifici, soluzioni ai problemi di spinta e controspinta. Abbiamo:

SEZIONE D TIPO BASILICALE = con navata centrale pi alta alle navate laterali e diversi contrafforti per sostegno delle
spinte , la soluzione pi luminosa perch riceve la luce dalle navate laterali e dalle finestre poste sopra . Ma le navate
laterali non aiutano controbilanciare le spinte della cupola , sopportate solo dai contrafforti, quindi le masse murarie
devono essere pi forti.
SEZIONE A CAPANNA O HALLENKIRCHE = ha un sistema di spinte ben controbilanciato, poich la navata principale
poco pi alta delle laterali ed ha una sezione a falda unica,le spinte della navata centrale sono assorbite dalle navate
laterali,per si ha una scarsa illuminazione diretta della navata centrale che riceve luce solo dalle laterali.
SEZIONE A MATRONEI = abbiamo la navata principale e due percorsi voltati nelle laterali , questa sezione ha tre
varianti per risolvere il problema:

a) Navata centrale cieca. Una galleria sulla navata centrale e due gallerie voltate nelle navate laterali. Avr uno
sviluppo verticale maggiore di quello a capanna,la spinta della volta centrale viene controbilanciata dalle logge,
ma non consente di illuminarla per l altezza delle logge appunto, anche se avremmo due aperture laterali da
cui prende luce, la zona centrale sar molto buia.
b) Navata centrale illuminata direttamente. La navata centrale pi alta e supera i matronei delle navate laterali ,
e quindi viene direttamente illuminata
c) Navata centrale a tetto piano, posso alzare la navata centrale senza problemi perch non abbiamo problemi di
spinte. Tecnologicamente pi semplice.
LA STORIA NEL PERIODO ROMANICO
Il panorama storico in cui si inserisce larchitettura romanica fa riferimento alla nuova situazione dell Europa
Occidentale, con la fine del periodo di saccheggi e rapine che avevano caratterizzato il IX secolo, dopo lo stanziamento
dei Normanni. Le aree in cui nasce l architettura romanica sono:

FRANCIA = l area di sviluppo dell architettura romanica. Qui abbiamo l assunzione della corona da parte dei
Capetingi, anche se questa dinastia non riesce ad imporre il suo potere ai grandi feudatari.

SPAGNA SETTENTRIONALE = gli stati cristiani colgono i primi significativi successi della Reconquista. Nel 1096 inizia
la prima crociata che si conclude con la conquista di Gerusalemme.
Le aree dove invece si espande l architettura romanica sono:

GERMANIA = qui le vicende storiche sono strettamente connesse con le vicende in Italia,dopo l ascesa la trono
imperiale dei Sassoni che riprendono la politica espansionistica verso i paesi meridionali. La lotta di questi imperatori
sar portata avanti anche da Corrado II ed Enrico III che danno inizio alla dinastia salica. Con i loro successori si arriver
alla lotta per le investiture poich nel tentativo di affermare la loro supremazia imperiale si scontreranno contro la parte
riformatrice del clero romano. Quindi gli imperatori tedeschi non riescono ad affermare la propria supremazia nell Italia
meridionale, dove invece la dinastia normanna riesce a prendere dominio, in seguito fu la volta della Sicilia.

INGHILTERRA = viene conquistata dal duca Guglielmo di Normandia che unisce entrambi i territori sotto il suo dominio.

ITALIA = dopo la lotta per le investiture e i conflitti dinastici, l autorit imperiale in Germania viene ripristinata da
Federico I Barbarossa, che riprende la politica militare in Italia, ma incontra l opposizione del papato, e anche un nuovo
avversario nella crescente potenza dei Comuni. Con il suo successore Enrico VI al Regno d Italia si unifica la parte
meridionale della penisola attraverso la conquista dello stato normanno. In questo contesto raggiunge il culmine della
sua potenza politica il papato, grazie anche all azione di Bernardo da Chiaravalle, difensore dei diritti politici e materiali
della chiesa.
Altri fenomeni che contribuiscono a caratterizzare il romanico sono anche le riforme di tipo monastico avvenute in questo
periodo. Abbiamo:

-L ORDINE DEI BENEDETTINI X-XI SECOLO


E due filoni paralleli a questo :
-L ORDINE DEI CLUNEACENSI grazie al quale avremo architetture stupefacenti e spettacolari
-L ORDINE DEI CISTERCENSI che daranno luogo ad una architettura pi rigorosa.
Questi sono i tre poli di riferimento per l architettura del periodo.

ARCHITETTURA ROMANICA IN FRANCIA


In Francia, in periodo romanico, si ha un frazionamento regionale di scuole di architettura diverse, che caratterizzavano
tipi di costruzioni diverse. in Francia che abbiamo per la prima volta il coro radiale e quello a gradoni, ovvero due
soluzioni architettoniche diverse per risolvere l esigenza di pi altari , legata al problema delle messe e allo sviluppo del
culto dei santi. In tutte le costruzioni si da un particolare peso alla massa muraria, articolata in rapporti semplici, con l
uso dei pilastri e delle volte.
Altro elemento importante in questo periodo fu il PELLEGRINAGGIO, questo percorso di pellegrinaggio inizia in Francia
la quale viene interamente attraversata e giunge fino a Santiago de Compostela, dove si trovano le spoglie di San
Filippo, lungo questo percorso troviamo delle chiese, che da regione a regione hanno linguaggi diversi in quanto cambia
la ricerca architettonica.

LE CHIESE D PELLEGRINAGGIO
Esse sono caratterizzate da scarsa illuminazione dovuta alla copertura, con volta a botte sulla navata centrale e
semibotti sulle gallerie delle laterali, che non permettono l apertura di finestre nel muro della nave maggiore, poich le
navate laterali sono molto alte per contrastare la spinta della botte centrale. Sono inoltre caratterizzate da un percorso
perimetrale con deambulatorio, e cappelle radianti soprattutto nella zona sacra. Vi l uso del coro radiale. Le
semicolonne percorrono tutta la chiesa verticalmente e collegano le pareti alla copertura. Questo modello comune alle
chiese delle pi importanti tappe di pellegrinaggio, compresa la stessa meta religiosa di Santiago De Compostela.
CHIESA D SAN FOY A CONQUES META XII SECOLO = una delle chiese di pellegrinaggio pi antiche, ha dei
percorsi anulari perimetrali, quindi anche i deambulatori sono anulari. Abbiamo la presenza di cappelle semicircolari
disposte in modo radiale soprattutto nella zona sacra dell edificio, quindi nella zona orientale. Assumendo la
caratteristica di cappelle radiali nel deambulatorio del presbiterio. adottata la sezione a matronei nelle navate laterali,
con la navata centrale cieca. L elaborazione tridimensionale delle pareti , con gli archi incassati che qui creano
uniformit con le coperture delle navate laterali. Le semicolonne filiformi che percorrono tutta la chiesa
verticalmente,connettono gli archi che dividono la volta a botte della zona principale, con le pareti dell impianto
strutturale. Vi anche una differenziazione dei sostegni. La volta in totale ombra in quanto l unica luce che abbiamo
quella proveniente dalle finestre laterali. Il coro, che sarebbe la parte intorno al presbiterio,cio all altare, concepito in
modo tradizionale, con uso di colonne e archeggiature. All esterno abbiamo la presenza di contrafforti a gradoni , cio
commisurato in base alle spinte. Troviamo inoltre archi rincassati per creare l effetto chiaroscuro,e semicolonne con
archi sopra di esse per dare maggiore verticalit . Inoltre nella facciata occidentale abbiamo la presenza delle torri. L
ingresso decorato.

CHIESA D SAN MARTIN A TOURS = in origine con nave cieca, la copertura era a tetto, poi sostituita con una botte,
avr una cripta con il presbiterio rialzato, un tiburio per l illuminazione, matronei e torri in facciata.

CHIESA D SAN SERNIN A TOLOUSE META DEL XI SECOLO = la sezione a matroneo con nave centrale cieca
presenta cinque navate,tre centrali,e due laterali. La copertura volta a botte nella navata centrale con archi risaltati, tra
questi e le semicolonne filiformi vi una totale continuit. Anche qui viene fatta la differenziazione delle pareti, che
vengono modellate con archi incassati, pure le bifore del matroneo vengono incassate, vi una totale continuit tra gli
archi della copertura e le semicolonne. La facciata incompleta mancano le due torri,che erano previste.

NORMANDIA
Le caratteristiche delle chiese di quest area geografica, sono una pianta a tre navi, priva di deambulatorio, con torri in
facciata, copertura piana lignea nella navata centrale e a volta a crociera nella laterali, la torre a lanterna quadrata all
incrocio del transetto. L ordine all interno a tre piani, con archi a tutto sesto su pilastri, triforio o galleria, e finestre.

CHIESA D JUMIENGES 1037-1066 = la sezione a matroneo con la copertura centrale a tetto, vi l alternanza dei
pilastri con colonne, la fronte a due torri con corpo centrale sporgente, la torre lanterna all incrocio del transetto,
ricordano i modelli ottomani, l elemento assolutamente nuovo lo slancio verticale della navata centrale, quest ultima
aveva copertura lignea. Abbiamo un doppio ordine di finestre, ed elementi di continuit verticale cio le nervature, che
connettono alla copertura, e sono costituite da colonne sovrapposte.
Nella citt di Caen furono costruite da Guglielmo e dalla moglie Matilde di Aquitania due abbazie:

CHIESA D SAN ETIENNE A CAEN = presenta una sezione con matronei e la nave centrale coperta da tetto piano. Ha
un solo tipo di sostegno, a pilastri con semicolonne addossate, quelle che si affacciano sulla navata salgono in alto fino
alla copertura. Ha tre livelli di archeggia ture, il coro in origine aveva un abside semicircolare che impegnava tutta la
larghezza della navata mediana. All incrocio del transetto vi una torre lanterna. La facciata scandita in tre parti dalle
due torri laterali che rispecchiano la divisione dello spazio interno.

CHIESA DELLA TRINITE A CAEN = presenta una pianta a tre navate molto allungate, quella centrale in origine era con
copertura lignea, e le laterali con crociera continue. L abside centrale del presbiterio a gradoni presenta due crociere
quadrate prima del semicatino. L alzato a tre ordini e non ha matronei, mentre la facciata ha due torri. Ci sono archetti
pensili , contrafforti a gradoni e la volont di creare degli elementi verticali filiformi, per sottolineare la verticalit, questo
sistema di sporgenze pensili lo ritroviamo anche nel duomo di Palermo, poich abbiamo detto che l architettura siciliana
risente dell architettura normanna.
BORGOGNA
Le caratteristiche sono una pianta comunemente a tre navi con o senza deambulatorio, uno o pi transetti molto
sporgenti, la copertura in pietra anche per la navata centrale qui costolonata, l ordine interno fa uso dell arco acuto su
pilastri sormontato da un falso triforo e da finestre.

ABBAZIA D CLUNY = l impianto pi grande della Francia, ma ci rimane oggi solo il braccio sud del transetto. Si parla
di Cluny I di cui l impianto no esiste e Cluny II. In Cluny III abbiamo un doppio transetto ,due lanterne, la sezione a
matronei con cinque navate, di cui la navata centrale coperta a volta a botte con illuminazione diretta, ha un
deambulatorio con cappelle radiali. Vi un grande sviluppo della zona orientale, cio la sacra. All esterno abbiamo due
torri. Una delle caratteristiche di Cluny il transetto a gradoni, ha infatti quattro livelli.

CHIESA D SAN PHILIBERT A TOURNUS = ha una cripta molto sviluppata che riprende l andamento della chiesa
sovrastante dove c sempre questo deambulatorio anulare con cappelle radiali. Vengono realizzate delle volte a botte
trasversali nelle navate laterali, e a crociera nella navata principale. L andamento delle pareti a semicerchi in
successione, le pareti murarie sono molto alleggerite.

CHIESA D SAN MADELEINE A VEZELAY = si nota come in Borgogna non ci sia una ricerca architettonica omogenea.
Infatti vengono usati pesanti costolonature trasversali bicrome a scandire le crociere delle tre navi, con una ricca
decorazione nei capitelli e nella cornice orizzontale che separa due piani di alzato. Ha un coro molto consistente con due
deambulatori, la caratteristica di questa chiesa l uso della sezione basilicale, cio senza matronei, l uso della volta a
botte aperta da grandi pennacoli, e archi di sostegno policromi. C uno studio molto attento delle masse murarie.

ALVERNIA
Le caratteristiche sono una pianta a tre navi con dambulatorio e cappelle radiali, la copertura in pietra a botte liscia nella
nave centrale, a crociera nelle laterali, l ordine interno ha l alzato della nave centrale a due ordini, arcate e matroneo,
privo di finestre.
LAlvernia inventa il sistema delle semibotti rampanti su matronei, per contrastare la spinta della botte centrale,
eliminando l illuminazione diretta dalle finestre. Generalmente vi un nartece con tribuna che si affaccia verso l interno,
nel transetto una cupola su trombe,e nel coro sopraelevato su cripta un deambulatorio a cappelle radiali.

CHIESA NOTRE DAME DU PORT A CLERMONT FERRAND = riprende il sistema della navata centrale cieca con volta
a botte rampanti. Nei matronei abbiamo semivolte a botte rampanti. Rifacimento alle chiese di pellegrinaggio per la
colorazione esterna.

POITOU
Le caratteristiche sono pianta a tre navi con deambulatorio e cappelle radiali, la copertura in pietra a botte nella nave
principale e botte o crociera nelle navi laterali, l ordine interno ha solo arcate che dividono le navate. Le facciate hanno
una forma a capanna con porte arcuate a piani decrescenti , cio portali coassiali, e campanile a terminazione rigonfia.
A Poitou il problema della spinta della botte centrale viene risolto portando alla sua imposta la copertura delle navate
laterali. Le chiese sono pi luminose per l eliminazione dei matronei.

CHIESA D NOTRE DAME A POITERS = presenta la sezione a capanna volta a botte a tutto sesto nella navata centrale
e crociere nelle navate laterali che risultano essere molto alte. La facciata ha ai lati delle esili torri, e piani di arcate che
le scandiscono orizzontalmente, inoltre vi sono grandi portoni con archi coassiali incassati. Quindi l esterno mostra la
grande differenziazione delle ricerche romaniche.
PERIGORD
Le caratteristiche sono pianta a una sola navata divisa in campate quadrate e priva di deambulatorio, la copertura in
cupole su pennacchi, l ordine interno ha soltanto finestre sulle pareti alle quali si addossano i pilastri quadrati o le
colonne che raggiungono la copertura.

CHIESA D SAN FRONT = impianto a croce greca cupolata, con cinque cupole che presentano due cappelle orientate
nel transetto. Somiglia alla chiesa di San Marco a Venezia proprio per questa copertura con cupola. Abbiamo qui l uso
dei pilastri forati che distribuiscono bene le spinte della cupola, come se fosse un impianto tetrastilo.

CHIESA D SAN PIERRE AD ANGOULEME = costituisce altra differenziazione nella copertura, ha un impianto a croce
latina, la pianta ha navata unica, ad aula, con transetto e presenta l adozione di cinque cupole che scandiscono lo
spazio interno. Troviamo una sorta di compromesso tra la cupola con pennacchi sferici, pilastri a fascio, e l uso di
nervature verticali su cui confluiscono gli archi di imposta della cupola.

ABBAZIE CISTERCENSI
Sono state trasformate in et gotica. La prima detta di CHIARAVALLE, le altre quattro sono dette le sorelle sono state
costruite nella stessa zona, e sono MORIMOND, PONTIGNY, LA FERTE, CITEAUX. L esempio che mostra l
andamento romanico :

L ABBAZIA D FONTENAY = sebbene di et romanica risulta come risposta all abbazia di Cluny. Scompaiono i
deambulatori, abbiamo le cappelle radiali.Con i cistercensi si ha un richiamo alla semplicit, adottano forme squadrate e
sviluppano il transetto affacciandovi delle cappelle rettangolari.

ARCHITETTURA ROMANICA IN INGHILTERRA


Dopo la conquista (1066) da parte dei normanni del territorio inglese, il processo di assimilazione culturale d luogo a
un eccezionale fioritura di costruzioni che ripetono i modelli francesi con alcune significative varianti regionali. Vi una
esaltazione dimensionale, gli spessori murari sono enormi, con un importante strutturazione della parete e l uso dei
pilastri massicci, spesso cilindrici. In pianta il corpo delle navate molto allungato con un transetto a gradoni ed un coro
profondo. I tipi planimetrici adottati per questi edifici sono due e sono entrambi derivazione normanna : il coro a gradoni ,
e la soluzione deambulata.

ABBAZIA D SAN ALBANS = ha una partitura a tre piani, divisa in campate da piatte sporgenze rettangolari. Sulla
crociera s innalza una torre lanterna quadrata e aperta che costituisce un'altra caratteristica del romanico inglese. Il
transetto a gradoni.

CATTEDRALE D ELY 1174-1197 = un elemento la facciata turrita intesa come una sorta di schermo scenografico che
nasconde la parte retrostante. Accentuato verticalismo. Ha un elevato sviluppo longitudinale della pianta. Si vede come
tutta la struttura sia influenzata dall architettura normanna anche nella tradizionalit come l uso del tetto ligneo un
influenza tipicamente normanna. Viene meno la riconnessione organica delle pareti con le coperture, elemento
ricorrente nell et romanica.

CATTEDRALE D GLOUCESTER 1089 = ha un elemento di grande rilevanza cio l uso di enormi pilastri cilindrici che
hanno proporzioni del tutto nuove. Essi interrompono la tipica articolazione verticale continua realizzata dalle colonnine
addossate, gli elementi verticali e strutturali non si collegano alla copertura , ma quest ultima collegata a delle
sporgenze delle pareti. Vi organicit nelle parti. C la partitura delle navate risolta con la triplice sovrapposizione di
una sequenza allungata di archi senza verticalismo.

CATTEDRALE D DURHAM = la copertura viene iniziata nel 1093. Rappresenta di pi il romanico. la prima
costruzione nella quale sono state realizzate delle volte a crociera su costoloni, posti a formare archi trasversali e
diagonali. Nei sottotetti compaiono gli archi rampanti che diventeranno elementi esterni dell architettura gotica, mentre
in questo caso un elemento strutturale, non rientra quindi nella ricerca estetica infatti vengono coperti. un opera
importante perch come vi una stretta connessione tra romanico e gotico. Qui troviamo pilastri cilindrici giganteschi,
ma anche l uso del pilastro polistilo. All esterno si vuole dare tridimensionalit alle pareti. Attraverso l uso di un
repertorio geometrico c la volont di dare l effetto chiaroscurale. Compare anche la volta romanica costolonata con l
arco a sesto acuto che non verr usato in altre opere inglesi, per questo motivo un caso isolato perch ha in se
elementi francesi, elementi della ricerca inglese, ma anche elementi innovativi che porteranno al gotico.

CATTEDRALE D NORWICH = iniziata nell ultimo ventennio dell XI secolo. La soluzione deambulata. Sempre a tre
navate, pianta molto allungata,con cappelle radiali, coro profondo e transetto sporgente. Tridimensionalit delle pareti, il
verticalismo viene dato dalla armoniosit delle parti.

ARCHITETTURA ROMANICA IN ITALIA


Nell XI secolo, alla produzione architettonica dell occidente europeo si affianca una fioritura di creazioni italiane. Nelle
costruzioni del romanico italiano le volte appaiono in modo da sostituire le coperture in legno, forse un retaggio
paleocristiano, anche perch si preferisce lo schema basilicale, anche se abbiamo l uso di cripta e pilastri cruciformi. A
Venezia la corrente padana si fonde con la cultura bizantina. In Toscana, a Firenze, tendenze classiciste danno luogo ad
un romanico di tipo proto rinascimentale. A Pisa viene creato un nuovo stile, aperto agli influssi stranieri favoriti dagli
scambi con le repubbliche marinare.

LOMBARDIA
Nel territorio lombardo si sviluppa un architettura pienamente romanica , in pi con una certa anticipazione e riesce ad
influenzare il resto dell Italia. Dalla met del XII secolo si assume un architettura innovativa. L architettura lombarda
caratterizzata da costruzioni massicce , coperte quasi sempre da volte, con murature scandite da lesene verticali
collegate da arcatelle cieche. La chiesa pi importante:

LA CHIESA D SANT AMBRONGIO A MILANO = degli ultimi decenni del XI secolo. Nello sviluppo planimetrico
abbastanza tradizionale, tre navate terminanti in tre absidi, senza transetto. Il quadriportico esterno ricorda quello
paleocristiano, abbiamo l uso del modulo obbligato. La sezione a capanna con navata centrale cieca. In ogni campata
quadrata della nave maggiore affacciano dei matronei su altrettante arcate sottostanti, gli archi trasversali dei matronei
scaricano la spinta su muri perimetrali, dotati di contrafforti esterni. La navata centrale articolata in quattro campate, le
prime tre coperte da volte a crociera e l ultima da cupola coperta da un tiburio ottagonale.

CHIESA D SAN ABBONDIO A COMO = una chiesa benedettina riedificata nel 1095, E a cinque navate ed priva di
transetto, a copertura piana. Ritorna la colonna per separare le navate laterali. I pilastri cilindrici della nave centrale
hanno capitelli cubici, la chiesa priva di matronei ed coperta da volte a crociera, solo nella zona presbiteriale e nella
prima campata mentre il resto ha copertura lignea. All esterno caratteristiche preromaniche, come archetti pensili nella
zona superiore che percorrono tutto il perimetro sotto il tetto.

CHIESA SAN MICHELE A PAVIA = ha una pianta pi tozza e con transetto abbastanza sviluppato,il modulo della pianta
a sistema obbligato, ha un sezione a matroneo con nave principale illuminata, questo ricorda San Ambrogio con l uso
di pilastri cruciformi ternati, e per la presenza di volte , di matronei e della cupola ottagona. Lo spazio per pi
slanciato, e vi la volont di uno sviluppo verticale, ed il coro fortemente alzato. L illuminazione diretta. Abbiamo la
presenza del tiburio, elemento architettonico che racchiude al suo interno la cupola. La facciata della chiesa
abbastanza monumentale, tripartita, pilastri a fascio, nella parte superiore a capanna, vi sono loggiati inclinati. Nella
zona inferiore, al di sotto delle bifore tre portali a piani decrescenti.

CHIESA SAN FEDELE A COMO = presenta una corta pianta longitudinale a tre navate, conclusa nella zona presbiteriale
da uno spazio centri lobo, con matronei attorno ad una cupola ottagona. La nave centrale presenta archi trasversi con
copertura lignea, un alzato a tre piani scandito da pilastri cruciformi.

VENETO
Qui i rapporti con loriente attraverso gli scambi commerciali di Venezia conferiscono alle citt un impronta tipicamente
bizantina. Tra le costruzioni principali ricordiamo:

CHIESA D SAN MARCO A VENEZIA = architettura che risente dell influsso bizantino, a croce greca con cinque cupole,
ha come modello i SS Apostoli di Costantinopoli. Tutti gli elementi romanici sono assenti pur essendoci volte e cupole,
domina l idea della superficie liscia, la parete viene concepita in maniera bidimensionale infatti manca articolazione della
massa muraria. Il pilastro viene tracciato come il resto della superficie.

CHIESA D SAN ZENO A VERONA = ha un impianto a tre navate con sostegni alternati e vasta cripta. Non ci sono i
matronei e il soffitto piano e ligneo. Anche la facciata ha perso di materialit. Non mostra elementi di condivisione con l
architettura romanica, tranne la sovrapposizione di semicolonne che percorrono le pareti e gli archi incassati.

CHIESA D SAN LORENZO A VERONA = la zona dell altare denota un influsso francese, con transetto a gradoni. Viene
riproposta la colonna con l archeggiatura superiore, e le semicolonne che percorrono tutte le pareti.

TOSCANA
tra le regioni pi ricche di contributi romanici. Le due citt che emergono sono Pisa e Firenze con due filoni di ricerca
totalmente diversa.

DUOMO D PISA = inizia ad essere realizzato dal 1063 dopo una vittoria sulla flotta musulmana che in quel periodo si
trovava in Sicilia. Non una architettura monotematica ma contiene un insieme di filoni di ricerca. La facciata presenta
una rielaborazione delle gallerie ad archeggiature ,vengono create quattro file di gallerie progressivamente decrescenti,
che creano due livelli, quello delle pareti piane sottostanti e quello superiore forato dalle gallerie. A cinque navate con
matronei sorrette da archi, la copertura piana a cassettoni, le navate laterali sono invece coperte con volta a crociera.
All interno risente del filone lombardo (matronei), un architettura fortemente legata alla tradizione , grandi colonne,
che sono elementi di qualificazione. L impianto planimetrico non risente della tradizione romanica e il transetto viene
separato dallo spazio centrale. L uso della combinazione di due colori da l idea bidimensionale della parete. Le uniche
caratteristiche romaniche sono l uso di archi incassati, e le trifore dei matronei.

CHIESA D SAN MINIATO AL MONTE A FIRENZE = ha una pianta basilicale a tre navate con colonne alternate a pilastri
cruciformi, raccordati in alto da archi trasversali che delimitano tre campate. La facciata sembra risentire di pi della
architettura proto rinascimentale. basata sull equilibrio delle forme svincolate da logiche strutturali, manca la logica
della tridimensionalit. Terminazione triangolare, cio a timpano, che richiama l arte classica, ma un classicismo
empirico. Formata da una parte inferiore che raccoglie tutto l ordine, e una parte superiore in cui l ordine caratterizza
solo la navata centrale. classicista, per le colonne, ed elementi a fasce che richiamano la trabeazione, l idea di un
architettura bidimensionale disegnata. La copertura a tetto con capriate. Si tratta di un architettura di et romanica ma
che dimostra l indipendenza da essa.

BATTISTERO D FIRENZE = a pianta ottagonale con quattro ingressi. La copertura a cupola ogivale a spicchi, le
pareti interne sono tripartite da colonne in basso e lesene in alto. All esterno presenta in basso lesene trabeate e in alto
colonne con archi. La logica della parte portante annullata dai disegni orizzontali.

EMILIA ROMAGNA

DUOMO D MODENA = un monumento in cui domina la pietra. Ripropone l idea del tetto piano come elemento italiano,
che successivamente stato voltato, c un equilibrio geometrico delle forme, caratteristica dell Italia centrale. Questa
coerenza geometrica si deve sia a un rapporto proporzionale sia alla volont di riportare nella facciata il profilo dell
edificio in s. Il sistema costruttivo dell interno viene riproposto all esterno. romanico nell idea di modulazione delle
masse murarie. una sorta di compromesso tra elementi estranei al romanico ed esperienze romaniche.

LAZIO
Anche nella capitale ci si mostra totalmente estranei al romanico, la CHIESA D SANTA MARIA A TRASTEVERE
esclude addirittura il sistema ad arco e riprende il sistema trabeato. Elementi, invece, di cultura lonbardesca e romanica,
li ritroviamo nella CHIESA D SAN GIOVANNI E PAOLO, che presentava sulla parete alta della facciata una falsa tribuna
e all esterno dell abside ha una galleria ad archi su colonne, tipica lombarda, come gli oculi che si aprono sulla parete
della nave centrale. Altra opera laziale l ABBAZIA D MONTECASSINO con l impianto basilicale a tre navate con tre
absidi. La CHIESA D SAN CLEMENTE che propone fedelmente l architettura paleocristiana con archeggiature.

PUGLIA
CHIESA SAN NICOLA D BARI = fine del XI secolo. Troviamo delle coperture a crociera nelle navate laterali e capriate
lignee nella navata centrale. Ha una pianta a tre navate con tre absidi non visibili all esterno. Ci sono influssi
lombardeschi, l alzato a tre piani, archetti pensili in facciata, e le logge dei fianchi. Nella facciata le due torri hanno
carattere normanno

DUOMO D TRANI = deriva dal San Nicola, struttura a tre navate con il pronao distaccato da esse, ed ha la cupola all
innesto del transetto con alto tamburo ottagono esterno. Nel transetto ha tre absidi, l alzato a tre piani, gli archi della
navata centrale poggiano su colonne binate.

SICILIA

DUOMO D CEFALU = in esso vi l influsso normanno, ed ha una navata tradizionale. Vi sono componenti romaniche
come le crociere, il transetto e le torri sulla facciata. Componente islamica l arco a sesto acuto.
Non sempre l architettura romanica identificabile nelle coperture a volta , San Marco ha le volte ma non per la
tendenza al romanico ma per l influenza bizantina. Un elemento che invece contraddistingue il romanico l
articolazione delle pareti, sar l elemento di partenza dell architettura gotica. Infatti , quest articolazione della massa
muraria inizia con il romanico ma continua e si accentua nel gotico. Gli sviluppi del romanico e del gotico consentono la
nascita di una nuova scienza la stereotomia, cio il taglio della pietra. Abbiamo visto che in Italia si pu semplicemente
parlare di influssi romanici e gotici e non di architettura ben definita, escludendo per alcune aree. La regione che pi si
avvicina al romanico quella lombardo-padana.