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Il Romanticismo in musica

Crisi degli ideali Illuministici:

Tra la fine del ‘700 e gli inizi dell’800, il fallimento della Rivoluzione Francese (che in un primo momento era
sembrata tradurre in pratica tutte le premesse e promesse illuministiche, suscitando consensi ed entusiasmi),
mostrando prima gli eccessi della rivoluzione e la tirannide poi, portò inesorabilmente con sé una generale
sfiducia negli ideali illuministici che l’avevano sostenuta e alimentata. Lì per lì si gridò al tradimento, ma
attraverso la successiva meditazione, si avvertirono sempre meglio i limiti, l’insufficienza di quegli ideali e
tutto il sistema illuministico entrò i crisi.

L’impressione era che niente dura, tutto è provvisorio, soggetto a capovolgimenti imprevedibili. Il
romanticismo storico fu dunque una reazione all’evento della fine dell’Epoca Napoleonica, e con Napoleone
crollò anche il mito dell’eroe come protagonista della storia.

In contrapposizione e come risposta a tale crisi, nascerà un nuovo movimento culturale, il Romanticismo,
che porrà alla propria base un nuovo sistema di idee e di pensiero.

Caratteristiche del Romanticismo:

Il Romanticismo è un movimento artistico, musicale, culturale e letterario che pone le sue radici nel crollo
degli ideali illuministici di fine Settecento e che si svilupperà nel corso dell’Ottocento.

Al contrario dell’illuminismo, che esaltava la razionalità e l’ordine, il Romanticismo mette al centro il


sentimento, l’immaginazione, il lato istintivo dell’uomo, il suo rapporto tormentato con la natura. Viene
inoltre rivalutato il mondo dell’irrazionale, il senso del mistero e la fede religiosa. Per i romantici la verità
può essere colta solo intuitivamente e sono considerati strumenti di conoscenza l’intuizione e
l’immaginazione.

Nel 1700 il cosmo era concepito come una macchina, quasi un immenso orologio sottoposto a leggi
puramente meccaniche. Nel Periodo Romantico il cosmo viene invece considerato un organismo vivente
animato da una misteriosa forza magica e spirituale.

Il Romanticismo in musica:

Nel periodo romantico si assiste ad una rivalutazione di tutte le arti. Per gli “uomini romantici” infatti la
pittura, la scultura, la poesia, la musica possiedono un’essenza simbolica e analogica e sono considerate il
solo mezzo per accedere, per via intuitiva, alle verità più profonde e l’artista è dunque una sorta di
sacerdote, mago, veggente in grado di svelare lo spirito del mondo.

La musica in particolare, considerata pura, in quanto capace di “esprimere l’inesprimibile”, ovvero ciò che
a parole non si riusciva a spiegare, viene per così dire posta su una sorta di un piedistallo e considerata
l’arte per eccellenza.

In questo periodo l’idea di genio romantico viene spesso associata al concetto di virtuosismo strumentale.
Nell’Ottocento avrà quindi larga diffusione il recital, l’esibizione cioè di un interprete solista, un virtuoso
dello strumento: e il virtuosismo non è considerato solo uno sfoggio di capacità, ma un modo di superare il
proprio limite. Alcuni musicisti riassumeranno in modo esemplare questo binomio, tra questi sono
certamente degni di menzione Niccolò Paganini, Franz Lizt, Fryderyk Chopin.

In questo periodo accrebbe la coscienza dell'identità nazionale e quindi anche l'interesse per le tradizioni
folkloristiche e per la storia, con la conseguente nascita della storiografia musicale. I compositori studiavano
il patrimonio di musiche e canti popolari del loro paese, creando uno stile tipico e unico in cui l'elemento
popolare rinnovava lo stile e la struttura della musica.

In questo periodo i musicisti diventarono artisti liberi e cercavano di arricchirsi pubblicando le loro opere
scritte su commissione. Non dovevano così sottostare agli ordini dei nobili divenendo così liberi di
esprimere i loro sentimenti e il loro pensiero. Ma non avendo più nessuna protezione di nessun nobile
molti musicisti finirono in miseria insieme alle loro famiglie. “L’affrancamento dei musicisti” porterà con sé
un’ondata di libertà: i compositori e i musicisti danno ampio spazio al loro estro artistico e all’espressione
della propria individualità.

Il Melodramma consoliderà la sua supremazia nel campo teatrale. Una grande novità in questo campo fu il
declino dell’Opera Buffa e il riaffermarsi dell’Opera Seria ti tipo drammatico.

La musica strumentale non ebbe molta importanza in Italia se non per il solo Nicolò Paganini che fu uno dei
più grandi virtuosi di violino di tutti i tempi. L’inserimento del pianoforte come strumento principale
cambierà radicalmente il modo di comporre musica perché, soprattutto in Germania numerosi compositori
come Franz Liszt, Robert Shumann, Franz Schubert, iniziarono a comporre magnifiche opere per questo
nuovo strumento.