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FILOSOFIA (CLASSI QUARTE) Spinoza (parte seconda)

Indice: 1. La sostanza. 2. Le propriet della sostanza. 3. Lidentificazione della sostanza con Dio. 4. Dio, il mondo e la natura. 5. Gli attributi. 6. I modi. 7. Modi infiniti e finiti. 8. Sostanza e attributi. 9. Natura naturante e natura naturata. 10. I problemi dellEtica spinoziana. 1. La sostanza. Al centro della speculazione di Spinoza si pone il concetto di sostanza, intesa dal filosofo nellEtica come ci che in s e per s si concepisce, vale a dire ci il cui concetto non ha bisogno del concetto di unaltra cosa da cui debba essere formato: mentre Cartesio aveva operato una distinzione tra sostanza prima (Dio) e sostanze seconde (la res cogitans e la res extensa, le quali hanno bisogno di Dio per esistere), Spinoza afferma che la sostanza deve la propria esistenza soltanto a se medesima. 2. Le propriet della sostanza. In ragione di tale caratteristica, la sostanza spinoziana si qualifica come una realt autosufficiente; essa, inoltre, si configura come un concetto autonomo, che non necessita di altri concetti per essere pensato. La sostanza, per Spinoza, increata, eterna, infinita e unica; a proposito di questultima qualit, il filosofo sostiene che non possono esistere due o pi sostanze della medesima natura ossia del medesimo attributo (cos come non possono verificarsi divisioni allinterno della sostanza). 3. Lidentificazione della sostanza con Dio. La sostanza teorizzata da Spinoza si identifica, necessariamente, con Dio o lAssoluto: si tratta di una realt che presenta in se stessa la ragione della propria esistenza e che, pertanto, deve necessariamente esistere; essa, inoltre, si configura come un essere necessario che determina lesistenza degli esseri contingenti. Queste considerazioni valgono, rispettivamente, come prove a priori e a posteriori dellesistenza di Dio, in conformit di un modo di pensare apparentemente convenzionale. 4. Dio, il mondo e la natura. Spinoza, distaccandosi dalla tradizione di pensiero ebraico-cristiana, ritiene tuttavia che Dio non si ponga al di fuori del mondo bens nel mondo, identificandosi con la natura (il filosofo esprime tale principio con laffermazione Deus sive natura, precedentemente menzionata); lidentificazione di Dio con la natura trae fondamento dallunicit della Sostanza (liniziale maiuscola vale a evidenziare la coincidenza con Dio), la quale appunto in quanto unica comprende ogni cosa dentro di s.

5. Gli attributi. La Sostanza, per Spinoza, provvista di attributi, definibili come le qualit essenziali della Sostanza stessa (ovvero di Dio). Gli attributi, cos come la Sostanza, sono infiniti; poich Dio si identifica con la natura, questultima a sua volta infinita. Gli attributi noti agli uomini sono lestensione (la materia) e il pensiero (la coscienza); essi non vengono appresi attraverso un procedimento logico, ma desunti dallesperienza (non sono identificati a priori ma determinati a posteriori). 6. I modi. Il fatto che soltanto due degli infiniti attributi siano noti agli uomini costituisce una difficolt del pensiero spinoziano: la Sostanza , infatti, una nellinfinit dei suoi attributi; sarebbe, pertanto, necessario conoscere tutte le determinazioni della Sostanza e non soltanto alcune di esse. Gli attributi si manifestano in una pluralit di modi, ovvero manifestazioni particolari (modi di essere) degli attributi stessi; mentre la Sostanza rappresenta ci che in s, i modi vengono definiti come ci che in altro. 7. Modi infiniti e finiti. I modi, in effetti, non hanno unesistenza autonoma ma esistono soltanto in ragione della Sostanza (e degli attributi che la costituiscono); essi si distinguono in modi infiniti (le propriet strutturali degli attributi) e modi finiti (gli esseri particolari). Tra i modi infiniti si annoverano il movimento e la quiete (relativi allestensione), lintelletto e la volont (riferiti al pensiero) e luniverso come totalit (il fatto di costituire una totalit si pone come una costante delluniverso). 8. Sostanza e attributi. Lesistenza accanto ai modi infiniti di modi finiti rappresenta unaltra aporia (difficolt) del pensiero spinoziano: occorre chiedersi perch linfinito teorizzato da Spinoza si traduce in una serie di elementi finiti; tale circostanza non pu essere spiegata ricorrendo esclusivamente alla logica (essa ricade, piuttosto, nellambito dellesperienza). La Sostanza spinoziana e i suoi attributi si configurano come realt eterne e infinite, contraddistinte sia da propriet permanenti (i modi infiniti) sia da determinazioni temporanee (i modi finiti). 9. Natura naturante e natura naturata. Spinoza opera una distinzione tra Natura naturante e Natura naturata: la prima si identifica con Dio e gli attributi intesi come causa mentre la seconda corrisponde ai modi, considerati come effetto. La presenza, nellambito della natura, di una causa e di un effetto fa s che la natura stessa sia madre e figlia di se medesima, ovvero soggetto e oggetto di unattivit che si svolge al suo interno. Spinoza, inoltre, attribuisce simultaneamente a Dio i caratteri della libert e della necessit. 10. I problemi dellEtica spinoziana. possibile ridurre i numerosi problemi che attraversano lEtica spinoziana a due interrogativi fondamentali: il primo verte sulla natura della Sostanza, il secondo riguarda le relazioni tra la Sostanza e i modi che la contraddistinguono. Laccostamento tra la Sostanza e la Natura, pur necessario, pu apparire generico; occorre, pertanto, precisare in quale senso debba essere inteso tale avvicinamento, attribuendo alla Natura leffettivo carattere che essa riveste.