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Cronache Di Napoli 15 Aprile 2010

Cronache Di Napoli 15 Aprile 2010

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CRONACHE di NAPOLI

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Il quotidiano indipendente dell’informazione partenopea
Direzione, redazione: LIBRA EDITRICE soc. coop. a r.l., S.S. Sannitica km. 19,800 - Centro Tamarin - 81025 Marcianise (Ce) - Tel. 0823.581055 - 0823.581005 - 0823.821165 - Fax 0823.821725 Prezzi di vendita in abbonamento: sette numeri a settimana: annuale Euro 230,00; semestrale Euro 120,00; trimestrale Euro 65,00 - Arretrati Euro 2,00 - Concessionaria esclusiva per la pubblicità: Publikompass Spa - Via dell’Incoronata, 20/27 - Napoli Tel. 081/4201411 - Poste Italiane S. p. A. spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27/02/04 n. 46 art. 1 comma 1 DCBC Napoli)

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Anno XII - Numero 103 Giovedì 15 Aprile 2010 Sant’Abbondio Euro 1,00

Pallonetto Nell’appartamento in via Egiziaca a Pizzofalcone rinvenute tre pistole, una mitraglietta e pallottole

Arsenale in casa, un arresto
Per gli inquirenti il 37enne custodiva le armi e le munizioni per conto del clan Elia
Droga tra Roma e Napoli: 5 arresti e un chilo di stupefacenti sequestrato

Due narcos coinvolti nel blitz sono di Mugnano e di Secondigliano

Due sono di Giugliano, uno è di Qualiano

L’uomo ricercato da sei mesi è di S. Carlo Arena

‘Racket della busta paga’, chiesti 5 anni e mezzo a testa per 3 imputati

Evasione e furto, latitante 42enne sorpreso sull’A1 dalla Polstrada
NAPOLI - Preso dalla Stradale il latitante Conte. Il 42enne originario di San Carlo Arena intercettato dagli investigatori a bordo di una vettura sull’autostrada del Sole. Era ricercato dallo scorso ottobre, deve scontare un anno e 8 mesi per evasione e furto. Fermato al posto di blocco ha detto di non essere in possesso di documenti d’identificazione A Pagina 13
Giuseppe Conte

Salvatore Graziano

Droga sull’asse Napoli-Roma, in manette cinque trafficanti
Sotto chiave oltre un chilo di cocaina e di hashish Gli spacciatori acquistavano la ‘roba’ nel Napoletano
NAPOLI - Traffico di stupefacenti, cinque arresti. La guardia di finanza ha sgominato un gruppo di corrieri che ‘lavoravano’ ai Castelli romani e nell'Agro pontino.
Giuseppe Maisto, Giovanni Maisto e Carmine Perrella

NAPOLI - Custodiva armi per gli Elia, arrestato. Via Egiziaca a Pizzofalcone, si tratta di un cuoco incensurato. A Pagina 11

GIUGLIANO - Estorsione, chiesti oltre 16 anni per tre persone. sono i titolari del supermercato M&O. Sono di Giugliano e Qualiano. A Pagina 16

A Pagina 9

E’ successo a Casoria, è intervenuta la polizia San Giovanni a Teduccio L’uomo è ritenuto vicino alla cosca di via Teverna del Ferro

A PAGINA 10

Rapinatore seriale tradito dal tatuaggio
Il 30enne di Afragola ha assalito 3 volte un anziano Bloccato dagli agenti nei pressi della sua abitazione
NAPOLI - Rapina tre volte la stessa vittima, preso. Ha aggredito più volte un ex agente di polizia: gli aveva portato via cinquanta euro e la fede nuziale. E’ di Afragola: l'uomo è stato riconosciuto per il tatuaggio sul collo. Per lui l’anziano era un colpo facile e sicuro. Ma stavolta a fatto i conti con le manette. L’ex brigadiere di polizia ha raccontato tutta la vicenda facendo arrestare il suo indefesso rapinatore. A Pagina 19

Pizzo e usura, preso uomo dei Formicola
Ciro Pariota ha minacciato un imprenditore in Toscana per farsi consegnare un assegno di 6.500 euro
Il raid nella casa del religioso al quartiere Chiaia “Se non la smetti di dare fastidio, sono per te e la scorta”

Casalnuovo Strappano la borsa a una 62enne Presa coppia di baby scippatori
I due quindicenni rinchiusi ai Colli Aminei
A Pagina 18

Prete sequestrato, 45enne di Soccavo condannato a sei anni e 8 mesi di cella

Lettera con 7 proiettili al procuratore di Torre Annunziata Raffaele Marino
NAPOLI - Minacce di morte al pm Raffaele Marino. Busta con proiettili recapitata in procura. Nel plico un foglio scritto a penna e in dialetto: “Se non la smetti di dare fastidio, queste pallottole saranno per te”.

NAPOLI - Pizzo agli imprenditori, preso. L’uomo è stato bloccato nel corso di un’operazione delle ‘fiamme gialle’ a Montecatini. Risponde anche di usura, pretendeva interessi del 200% annuo. A Pagina 10

Spaccio, coppia fermata dai militari a Portici
Uno notato mentre cedeva alcune dosi di cocaina
A Pagina 24

Andrea Cavuoto

Don Enzo Minniti

A Pagina 14

A Pagina 25

Il procuratore Marino

Casal di Principe Stanato il superlatitante Nicola Panaro
Il nipote di ‘Sandokan’ è il numero 3 del clan
A Pagina 4
Nicola Panaro

Grumo Nevano, deve espiare tre mesi per stupefacenti: rinchiuso in prigione
A Pagina 20

La Forestale sequestra due discariche di amianto a Pomigliano e S. Vitaliano
A Pagina 22 A PAG. 23

A PAGINA 8 NAPOLI Chiaiano, posti i sigilli ad una struttura abusiva dopo 100 anni A PAGINA 6 NAPOLI Comune, per il Bilancio una maggioranza blindata con tre sedute di fila

Volla La saracinesca dell’esercizio è stata cosparsa di benzina

3

a

In fiamme un negozio di fiori
Cercola, 3 giorni senza acqua Il sindaco chiude le scuole
Tammaro annuncia: plessi senza alunni il 19 e il 20 aprile
A Pagina 23

DOMENICA 30 MAGGIO 2010
Alla manifestazione potranno partecipare tutti gli atleti tesserati F.C.I., U.D.A.C.E., U.I.S.P. e Enti di promozione sportiva e cicloamatori in regola con la Federazione di appartenenza per l’anno 2010, appartenenti a tutte le categorie, di ambo i sessi in età dai 15 anni in su LEGGI LE INFORMAZIONI COMPLETE A PAGINA 35 OPPURE SUL SITO

Portici, 57enne si suicida lanciandosi in mare con l’auto
L’uomo era dipendente del ministero dei Beni culturali
A Pagina 26

Vomero Si apre una voragine in via Fontana, il traffico in tilt
Strada bloccata, i residenti: “E’ tutta colpa dei cantieri”
A Pagina 5

Calcio Napoli La ricostruzione di Mazzarri parte dalla difesa
Riunioni e urla in campo, il tecnico blinda la retroguardia
Alle Pagine 27, 28 e 29

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CRONACHE Attualità
APPROVATA LA NORMA ALLA CAMERA
ROMA (Claudio Traiano) - La commissione Agricoltura della Camera ha approvato una norma che consente alle Regioni di posticipare i termini del calendario venatorio dietro preventivo parere di validazione dell’istituto superiore per la Ricerca e la Protezione ambientale. Il testo, presentato dal relatore Isidoro Gottardo del Popolo della Libertà, prevede in particolare che “ferme restando le disposizioni relative agli ungulati, le Regioni possono posticipare i termini in relazione a specie determinate ed allo scopo sono obbligate ad acquisire il preventivo parere di validazione delle analisi scientifiche a sostegno delle modifiche da apportare, espresso dall’Ispra, sentiti gli equivalenti istituti regionali, ove istituiti e riconosciuti dalla commissione Europea, al quale dovranno uniformarsi. Il preventivo parere dovrà essere reso entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta”. Nel testo votato è inoltre previsto il divieto di caccia per ogni singola specie “durante il ritorno al luogo di nidificazione, durante il periodo della nidificazione e le fasi della riproduzione e della dipendenza degli uccelli”. La votazione era stata preceduta dalle proteste degli ambientalisti, che hanno parlato di “caccia selvaggia” e di “massacro annunciato”. Anche alcuni esponenti del governo

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POLITICA IL ‘FATTO’
Il presidente del Senato ‘frena’ sulle riforme: serve una larga intesa per non farle naufragare

Sarà necessaria l’approvazione dell’istituto superiore per la Ricerca e la Protezione ambientale. Gli ambientalisti: massacro annunciato

Caccia, saranno le Regioni a stabilire se estendere i calendari venatori
avevano espresso perplessità, tuttavia la maggioranza è stata compatta nel far passare l’emendamento. Per gli ambientalisti si tratta di “errori gravissimi, proposte aberranti” che costituiscono “un cedimento vero e proprio nei confronti degli estremisti delle doppiette. Approvare tali proposte significa sparare al cuore stesso della migrazione, colpire la natura nella fase più importante del suo ciclo vitale”.

Il leader del Carroccio: ‘no’ alla federazione col Pdl, la legge elettorale non si tocca. Avanti col Senato federale

Bossi: vogliamo le banche del Nord
Il Senatùr non ha escluso l’ipotesi di un premier leghista nel 2013
di Dario De Rossi ROMA - Quello che vuole sono le banche del Nord, il Senato federale e magari un premier leghista nel 2013. Quello che non vuole è la federazione con il Popolo della Libertà ed una nuova legge elettorale. Umberto Bossi (nella foto in alto) è andato dritto al punto ed ha reso evidenti gli appetiti leghisti dopo i successi elettorali. “E’ chiaro che le banche più grosse del Nord avranno uomini nostri ad ogni livello. La gente ci dice ‘prendetevi le banche’, e noi lo faremo”, ha detto il Senatùr. Che guarda avanti ed ha ipotizzato anche un suo presidente del Consiglio alle prossime politiche: “Nel 2013 è un’ipotesi possibile”. Secca, invece, la bocciatura di ogni ipotesi di modifica della legge elettorale (come chiede il Partito democratico): “Quella attuale non si tocca perché funziona, anzi io toglierei il doppio turno anche alle Comunali”. Via dal tavolo delle discussioni anche la federazione con il Pdl: “La Lega sta da sola”. Per le riforme serve “una larga maggioranza che non può e non deve essere soltanto quella delle forze politiche che sono attualmente al governo”. Il presidente del Senato Renato Schifani (nella foto in basso), nel suo intervento ad un convegno sulla costituzione, ha frenato le fughe in avanti e le tentazioni di voler fare le riforme a colpi di maggioranza. La seconda carica dello stato, insomma, vede il rischio che una “mancata condivisione faccia naufragare qualunque progetto, come è accaduto nelle passate legislature”. E per questo ha rinnovato l’appello al dialogo. Che Bossi, però, ha circoscritto: “Si parte dal Consiglio dei ministri, che approva una legge, poi si vedono le modifiche che porta la sinistra”. Da Schifani è arrivato anche un monito sul Senato federale, che è tra i progetti istituzionali in campo: “No ad una Camera di serie ‘A’ e l’altra di serie ‘B’. Entrambi i rami del parlamento dovranno avere pari dignità costituzionale nei ruoli e nelle competenze a ciascuno assegnati”. La replica di Bossi: “Se fai il federalismo devi fare il Senato federale. Ma Schifani non ha detto che non vuole il Senato federale, ha detto che non deve diventare una Camera di seconda serie e non lo diventerà”. La giunta dell’associazione nazionale Magistrati ha intanto chiesto a Schifani ed al presidente della Camera Gianfranco Fini un incontro per discutere sulle ipotesi di riforma della giustizia. Analoga richiesta verrà inoltrata poi ai gruppi parlamentari. “E’ prioritario approvare riforme che restituiscano funzionalità al sistema giudiziario, su cui l’Anm ha avanzato già da tempo proposte”, ha scritto il sindacato delle toghe. “E’ curioso che Bossi voglia mantenere una legge definita ‘porcata’ dal suo stesso estensore. Tutti i gusti sono gusti, ma i nostri sono totalmente diversi”. Così il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha commentato le parole del leader della Lega, che ha sostenuto che la legge elettorale non vada cambiata. Per poi bocciare la bozza di Roberto Calderoli sulle riforme: “E’ impotabile”. “Stasera vedo Silvio Berlusconi e ne parlo con lui”. Così il Senatùr ha replicato ai cronisti che gli hanno chiesto se il Carroccio sia pronto a dare il proprio assenso all’ipotesi che l’ex governatore del Veneto Giancarlo Galan diventi ministro dell’Agricoltura (carica fino ad ora occupata dall’attuale governatore veneto Luca Zaia). Comunque, ha osservato Bossi, “l’importante è che gli interessi degli agricoltori siano garantiti. Interessi che sono garantiti dai nostri assessori in Lombardia ed in Veneto”. Anche se in Lombardia il Pdl ha già fatto sapere di essere contrario ad un assessore della Lega.

KABUL

Il ministro Frattini: chiesto il rispetto dei diritti

ECONOMIA Attacco a Strada: La Marcegaglia: ridurre la spesa e gli sprechi le sue parole L’appello dell’Unione Industriali: frenano ora pure il governo ‘tiri la cinghia’ il dialogo ROMA - “Abbiamo tutti
tirato la cinghia, cittadini ed imprese. E’ arrivato il momento che anche lo stato faccia lo stesso, riducendo la spesa e gli sprechi”. Lo ha detto la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia (nella foto), ribadendo le posizioni già espresse nei giorni scorsi a Parma. “Le nostre richieste al governo ha detto da ‘Fieramilano’ per l’apertura del salone del mobile - sono in una logica di medio termine. Chiediamo - ha aggiunto sottolineando la necessità di una svolta e di scelte nette - di tagliare la spesa pubblica per trovare le risorse per investire in ricerca ed innovazione, tagliare il fisco per dare potere d’acquisto”. Sono necessari, ha concluso, “impegni veri, concreti e non indeterminati, perché in un momento come questo, in cui ci sono deboli segnali di ripresa, non possiamo più essere lasciati soli”. La Marcegaglia ha poi chiesto un “ripensamento” al governo in materia di incentivi perché, a suo avvi-

I fatti del giorno
DALL’ITALIA...

Roma
Due ergastolani in fuga dopo il permesso premio
ROMA - Due detenuti condannati all’ergastolo per omicidio risultano evasi dal carcere romano di Rebibbia, dove non hanno fatto rientro domenica scorsa, giorno conclusivo di un permesso premio dieci giorni che - secondo quanto si è appreso - era stato loro concesso dal tribunale si sorveglianza di Roma per il periodo delle festività pasquali. Si tratta di Alberto Ernandez Maggiore e di Cesare Genova. Immediatamente è stata predisposta una vasta operazione di ricerca.

Operatori italiani arrestati, Berlusconi scrive a Karzai
KABUL (Armando Silvestri) - Una lettera del premier Silvio Berlusconi (nella foto) sarà recapitata al presidente dell’Afghanistan Hamid Karzai. Attilio Iannucci, inviato del ministro degli Esteri Franco Frattini in arrivo a Kabul, consegnerà una missiva del presidente del Consiglio italiano, assieme ad un “messaggio personale” del ministro Frattini. Non sono stati resi noti i dettagli del messaggio. Frattini, invece, ha chiesto al governo di Kabul di accelerare le indagini. Ed ha rivelato che uno dei tre operatori di Emergency “potrebbe essere liberato, se non ci sono altri elementi di prova”. Si tratta del tecnico della logistica dell’ospedale Matteo Pagani. Il ministro lo ha detto nel corso del suo intervento a Montecitorio, dove si è recato a riferire al parlamento sulla vicenda dei tre cooperanti italiani arrestati sabato a Lashkar Gah, nella provincia di Helmand. “Il presidente Berlusconi ed io - ha spiegato Frattini abbiamo fatto presente alle autorità afgane che, come paese amico, l’Italia si aspetta il rispetto di tutti i diritti, compresa la presunzione d’innocenza”. Frattini ha ribadito che l’Italia si muoverà secondo due princìpi: “Tutelare i nostri connazionali” ed “aiutare il paese cui siamo legati da amicizia verso la stabilizzazione”. Frattini non ha poi risparmiato una critica a Gino Strada, fondatore di Emergency: per il ministro alcune dichiarazioni fatte “fuori da questo parlamento”, come quelle di “Gino Strada, in cui si accusano gli Usa, la Nato e l’Isaf”, di certo “non aiutano l’azione diplomatica”. Secca la replica di Emergency sull’iniziativa del Cavaliere: “E’ solo il dovere di un capo di governo”.

Venezia
so, dal pacchetto deciso dall’esecutivo sono rimasti esclusi “alcuni settori fondamentali”. Il piano d’incentivi del governo - ha osservato la Marcegaglia - ha segnato “una prima attenzione ad alcuni settori”. “Però - ha avvertito - in un paese che, per problemi di debito pubblico, non ha avuto di fatto un pacchetto di stimolo, i mezzi a disposizione sono pochi, e sono rimasti fuori alcuni settori fondamentali della nostra economia, come quello del mobile e dell’arredo”. “Quindi - ha concluso chiediamo che ci sia un ripensamento, un’attenzione maggiore a questo settore che è fondamentale”.

Dramma ad Altino: spara alla moglie e si suicida
VENEZIA - Omicidio-suicidio ad Altino, frazione di Quarto d’Altino, in provincia di Venezia, a pochi chilometri dall’aeroporto ‘Marco Polo’. Un uomo, il cinquantaquattrenne R.C., padre di dieci figli, ha sparato alla moglie, la quarantasettenne E.B., e poi ha rivolto la pistola contro se stesso, togliendosi la vita. La tragedia alle sei di ieri pomeriggio in un’abitazione di via Sant’Eleodoro. Sono i stati i figli più piccoli a trovarli papà in un lago di sangue dopo essere rientrati da scuola.

LA SENTENZA

Nozze degli omosessuali, la Consulta: no ai ricorsi
ROMA - La corte costituzionale ha respinto come inammissibili ed infondati i ricorsi sui matrimoni tra persone dello stesso sesso. Nelle motivazioni la consulta ha fatto riferimento alla discrezionalità del legislatore: i giudici hanno fatto intendere che la trattazione della materia spetta soltanto al parlamento. A sollevare il caso erano stati il tribunale di Venezia e la corte d’Appello di Trento nell’ambito di distinte cause intraprese da tre coppie omosessuali contro il rifiuto loro opposto dall’ufficiale di stato civile dei Comuni di residenza di fare le pubblicazioni matrimoniali da loro richieste.

DAL MONDO...

Washington
Obama revoca i tagli ai fondi della navicella Orion
WASHINGTON - La navicella ‘Orion’, pensata per il ritorno dell’uomo dalla luna, non morirà, ma cambierà destinazione d’uso. Oggi il presidente degli Stati Uniti Barack Obama annuncerà la prosecuzione del progetto, che sopravviverà ai tagli dei fondi Nasa, voluti dall’inquilino della Casa Biancaall’inizio di quest’anno. Poi il dietro-front: il presidente degli Stati Uniti d’America dovrebbe annunciare oggi che il progetto continuerà ad essere sviluppato.

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Attualità
L’ALLARME NUCLEARE

Giovedì 15 Aprile 2010

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IL DRAMMA DI PECHINO
Secondo la Farnesina non ci sarebbero nostri connazionali tra le persone coinvolte

Anche la Cina parteciperà agli sforzi internazionali in vista delle sanzioni all’Iran. Berlusconi: ci stiamo giocando una speranza per i nostri figli

Raggiunto l’accordo al vertice di Washington: più cooperazione e sicurezza
WASHINGTON (Claudio Traiano) Raggiunto un accordo da parte delle quarantasette nazioni che hanno partecipato al vertice sulla sicurezza nucleare a Washington. I principali punti riguardano una maggiore cooperazione per arginare la proliferazione, più sicurezza rispettando le sovranità nazionali e la messa al sicuro entro quattro anni delle materie nucleari poco protette. E’ stato inoltre ribadito l’appoggio all’agenzia internazionale per l’Energia atomica. Il presidente americano Barack Obama aveva aperto la seconda giornata del summit con un minuto di silenzio in omaggio al presidente polacco Lech Kaczynski, morto sabato scorso in un incidente aereo in Russia. Poi l’inquilino della Casa Bianca aveva affermato che “sarebbe una catastrofe per tutti se al-Qaeda entrasse in possesso di armi nucleari”. “Due decenni dopo la fine della guerra fredda - aveva affermato siamo di fronte ad una crudele ironia della storia: il rischio di un confronto nucleare tra nazioni è diminuito, ma il rischio di un attacco nucleare è aumentato”. Il presidente Usa aveva invitato poi i partecipanti “ad agire, oltre che a parlare”. Obama aveva annunciato inoltre che la Corea del Sud ospiterà tra due anni il prossimo vertice sulla sicurezza nucleare. Una scelta non certo casuale: tra i dossier nucleari più scottanti, oltre a quello iraniano, vi è quello relativo ai programmi di armamento atomico della Corea del Nord. Quanto all’Iran, il presidente francese Nicolas Sarkozy aveva detto che le sanzioni dovranno essere prese in aprile-maggio, “non più tardi”. Obama, dal canto suo, aveva reso noto che la Cina parteciperà agli sforzi internazionali in vista delle sanzioni all’Iran. La Russia destinerà fino a 2.5 miliardi di dollari all’eliminazione di 34 tonnellate di plutonio dal suo programma di difesa, come aveva assicurato il ministro degli Esteri Sergei Lavrov. Tra i leader presenti a Washington anche Silvio Berlusconi. La “visione di un mondo senza armi nucleari”, aveva commentato il premier italiano, rappresenta “una speranza per tutti noi, per i nostri figli e le generazioni future”. “Credo che tutto il mondo - aveva aggiunto - vi sia grato per quello che siete riusciti a fare”.

L’area colpita si trova tra le montagne, le autorità locali: crollati quasi tutti gli edifici, si scava a mani nude

Sisma in Cina, quattrocento morti
Il terremoto si è verificato in una zona a popolazione tibetana nel Nord-Ovest
di Dario De Rossi PECHINO - Almeno quattrocento persone sono morte e diecimila ferite a causa di una scossa di terremoto di magnitudo 7.1 della scala Richter. Il sisma ha colpito una remota aerea a popolazione tibetana della Cina, nella provincia del Qinghai, nel NordOvest del paese. Lo ha reso noto un funzionario locale. Hung Limin, vicesegretario del governo della prefettura autonoma tibetana di Yushu, a duecentocinquanta chilometri dal confine con il Tibet, ha aggiunto che “molti altri” sono ancora sepolti sotto le macerie delle case. “Non abbiamo macchinari e scaviamo soprattutto con le mani”, ha proseguito il funzionario. “Finora siamo riusciti ad estrarre dalle macerie novecento persone, settecento soldati sono ora impegnati nell’opera di soccorso”. Il violento terremoto ha distrutto case, templi, stazioni. Le linee elettriche e le telecomunicazioni sono interrotte. Non risultano, al momento, italiani coinvolti nel sisma. L’unità di Crisi della Farnesina, in contatto con l’ambasciata italiana, sta monitorando la situazione e non ha avuto segnalazioni di connazionali coinvolti. Tra le vittime molti bambini delle elementari che, quando si è verificato il sisma, erano da poco entrati nelle aule. L’epicentro del sisma è stato individuato a Jiegu, dove l’85 per cento delle abitazioni sono andate distrutte, ha aggiunto Limin. Il 90 per cento degli abitanti della prefettura sono tibetani. Il sisma si è verificato alle 7.49 locali (la Cina è sei ore avanti rispetto all’Italia) ed è stato seguito da altre scosse. Jiegu si trova in una zona di alta montagna, circostanze che rendono più difficile e più lento l’arrivo dei soccorsi. Sono “molti” gli studenti ancora sepolti sotto le macerie delle loro scuole a Yushu: lo ha affermato un funzionario del governo locale. “Le strade di Jiegu sono piene di gente presa dal panico, molti sono feriti e perdono sangue”, ha aggiunto. Secondo le prime informazioni, circa il 90 per cento delle abitazioni della città sono andate distrutte. L’epicentro del terremoto è stato localizzato nel villaggio di Rima, nella cittadina di Shanglaxiu, a circa cinquanta chilometri da Jiegu, a trentatré chilometri di profondità. Ma la città più colpita risulta proprio Jiegu, in quanto l’area di Shanglaxiu è poco popolata. Il sisma si è sentito anche a Chamdo, una città che si trova a circa trecento chilometri dall’epicentro, nella regione autonoma del Tibet, che confina col Qinghai, e nella zona di Garze, nella vicina provincia del Sichuan, dove nel 2008 un terremoto ha causato la morte di ottantasettemila persone. “Stiamo ancora accertando i danni”, ha dichiarato un funzionario locale, che non ha fatto cenno a vittime. La cittadina più vicina all’epicentro, Jiegu, ha centomila abitanti. Circa cinquemila soccorritori si aggiungeranno nelle prossime ore ai settecento militari già impegnati sul terreno. Tende, vestiti pesanti e coperte sono stati inviati dal governo del Qinghai. La ferrovia ‘più alta del mondo’ del Qinghai-Tibet passa a circa duecento chilometri dall’epicentro e fino a questo momento non risulta che abbia subìto danni. Dopo la forte scossa ce ne sono state almeno un’altra ventina, la più forte delle quali di magnitudo 6.3. Alle 5.39 di ieri mattina la stessa zona era stata interessata, secondo i sismologi cinesi, da un’altro terremoto di magnitudo 4.7. La compagnia aerea ‘China eastern’ ha mobilitato due aerei per portare aiuti alle popolazioni colpite. Il governo cinese ha deciso di assegnare 200 milioni di yuan (circa 29.3 milioni di dollari) alla provincia dello Qinghai. Lo ha annunciato il ministro delle Finanze cinese. Il fondo servirà a coprire le spese per l’evacuazione della popolazione dalle zona interessata, per la sua sistemazione in aree più sicure e per l’acquisto di medicinali e generi di prima necessità.

MILANO, LA REQUISITORIA

Con altri diciassette è accusato di irregolarità nelle operazioni antidroga condotte tra il ‘91 ed il ‘97

I fatti del giorno
DALL’ITALIA...

Chiesti ventisette anni per il capitano Ganzer
MILANO (Simone Santomartino) Chiesti ventisette anni di carcere per il comandante del raggruppamento operativo speciale dei carabinieri Giampaolo Ganzer (nella foto), imputato a Milano. La richiesta è stata avanzata dal pubblico ministero Luisa Zanetti nell’ambito del processo in cui Ganzer - con altre persone, tra cui l’ex colonnello Mauro Obinu - sono ritenuti responsabili di presunte irregolarità in operazioni antidroga sotto copertura avvenute tra il 1991 ed il 1997. Sono accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, falso e peculato. Il pm ha chiesto pene severe anche per gli altri diciassette imputati. La toga ha anche chiesto per tutti l’interdizione perpetua di tracciare durante il mio intervento”. La Zanetti ha voluto ricordare che “questo processo non è a carico del Ros e non è un atto d’accusa all’Arma, di cui tutti riconoscono la delicatissima funzione. Questo intervento mira a dimostrare l’esistenza di deviazioni interne cresciute, nutrite e tollerate prima ed incoraggiate, strutturate ed organizzate poi, pur di produrre risultati a qualsiasi costo anche con metodi scorretti od illeciti”. Fra gli episodi contestati anche un traffico d’armi. “Nessuna sorpresa per la richiesta del pm”, ha commenato l’avvocato Tiburzio De Zuani, difensore del comandante Ganzer. “Viste le responsabilità attribuite, questa richiesta era ovvia”.

Lucca
Col furgone contro le auto per finire su ‘Youtube’
LUCCA - Si sono scaraventati contro le auto, parcheggiate in un piazzale privato, a bordo di un furgone a metano. Il tutto per realizzare un video destinato a finire su ‘Youtube’. Questa è la ricostruzione fatta dai carabinieri di Lucca che hanno denunciato cinque ragazzi, fra cui tre minorenni, per violazione di domicilio e danneggiamento aggravato.

Ferrara
Troppo ‘amore’ al bimbo, stangati madre e nonni
FERRARA - Nessun maltrattamento, almeno in apparenza. Solo troppo amore e troppe attenzioni, che avrebbero impedito ad un bambino di crescere in modo normale. I nonni e la madre del bimbo sono stati condannati dal tribunale di Ferrara. Il loro atteggiamento iperprotettivo avrebbe creato numerosi problemi al bambino, che ancora oggi ha difficoltà.

dai pubblici uffici. Prima della requisitoria, il pm Zanetti ha ribadito la “gravità dei fatti”, per i quali “la pena prevista è altissima”, ed ha parlato di “deviazione dai compiti istituzionali che emerge dal quadro che ho tentato

ROMA

UDINE

MILANO

Torino
Aperta la ‘caccia’ ad altri diecimila evasori fiscali
TORINO - Altri diecimila sospetti evasori fiscali. La procura di Torino sta per mettere le mani sull’elenco dei circa diecimila italiani titolari di un conto corrente nella filiale ginevrina della banca britannica ‘Hsbc’, messo a disposizione dei magistrati francesi da un ex dipendente dell’istituto. La lista potrebbe arrivare già tra una ventina di giorni.

Como
Frigerio: Olindo e Rosa sono bestie sanguinarie
COMO - Anche Mario Frigerio all’udienza che vede imputati Olindo Romano e Rosa Bazzi, già condannati in primo grado all’ergastolo per il quadruplice omicidio dell’undici dicembre del 2006 ad Erba. “Sono bestie sanguinarie e in questo modo l’hanno dimostrato”. Così in merito alle accuse degli imputati, che sostengono che abbia mentito.

Maxi-rissa fuori all’università: Tredicenne inviava filmini porno Molestie sessuali ad una studensessa, otto in ospedale, nei guai in 17 in cambio di ricariche telefoniche docente condannato a 2 anni e 4 mesi
ROMA - Maxi-rissa nella notte tra martedì e ieri tra studenti universitari di destra e di sinistra. Otto persone sono rimaste ferite e diciassette denunciate. Gli scontri si sono verificati fuori alla facoltà di Lettere dell’università ‘Roma Tre’, all’Eur. I ragazzi denunciati hanno tra i ventidue ed i trentacinque anni: nove fanno capo all’organizzazione di destra ‘blocco studentesco’ ed otto sono esponenti dei centri sociali. La rissa è scaturita mentre si Gli scontri affiggevano manifesti elettorali in tra ‘blocco vista delle prossime elezioni studentestudentesco’ sche del 2010. Sono in corso indagini della Digos per chiarire l’esatta dinaed i centri mica della vicenda e, visto che le versioni fornite dagli appartenenti alle sociali due aree divergono in molti punti. Secondo ‘blocco studentesco’, una decina di loro militanti “sono rimasti feriti dopo essere stati aggrediti da un centinaio di esponenti dei centri sociali”. Opposta invece la versione dei centri sociali: “Stavamo attaccando i nostri manifesti quando ci siamo trovati davanti quelli di ‘blocco studentesco’, che ci hanno aggrediti”. UDINE - Sta scuotendo la provincia friulana la storia di una tredicenne al centro di uno scambio d’immagini porno in cambio di ricariche telefoniche. La giovane inviava proprie foto hard senza che comparisse il viso - prima ai compagni di scuola, poi a numerosi altri giovani in Friuli e Veneto. Trentaquattro persone sono indagate per reati relativi alla pornografia minorile: ventinove sono minorenni e cinTrentaquattro que hanno da poco superato i diciotto anni. La vicenda è stata scoperta dai gli indagati, carabinieri di Tolmezzo, in provincia di Udine, che hanno sequestrato deciventinove telefonini, ed hard hanno meno ne didi computerchiavette usbbrevi fildisk con foto e mati porno della ragazzina. L’inchiedi 18 anni sta è scattata nei mesi scorsi sulla base di una serie di elementi che i militari dell’Arma hanno acquisito controllando il mondo giovanile della zona. Le due procure hanno così deciso di tenere sotto controllo una serie di numeri telefonici ed hanno scoperto che la ragazza, che frequentava la scuola media, trasmetteva foto e brevi filmati in cambio di ricariche del cellulare. MILANO - E’ stato condannato a due anni e quattro mesi di reclusione il professore di latino e greco del liceo classico milanese ‘Beccaria’, accusato di aver molestato due studentesse tra il gennaio del 2007 ed il marzo del 2009. Il docente è stato condannato per un episodio ed assolto, con la formula della vecchia insufficienza di prove, per l’altro. La sentenza è stata emessa con il rito abbreviato dal giudice per l’udienza preliminare di Il giudice Milano Simone Luerti. Il pubblico ha chiesto ministero Marco Ghezzi aveva chiecinque anni sto cinque anni e sei mesi. La tesi sostenuta dal pm era che il docente e sei mesi di latino e greco, G.T., avrebbe di prigione molestato il primo marzo del 2009 una ragazza in un’aula vuota. Nel corso delle indagini poi era emerso che un’altra studentessa, nel gennaio del 2007, era stata attirata in casa dall’uomo con l’espediente di impartirle ripetizioni di greco e latino ed in seguito molestata. Sentito dal giudice nella scorsa udienza, il docente aveva giustificato i suoi comportamenti come scherzi o giochi.

DAL MONDO...

Sydney
Nave contro la barriera corallina, arrestati in due
SYDNEY - Il comandante ed il primo ufficiale del cargo cinese che si era arenato sulla grande barriera corallina, al largo delle coste orientali dell’Australia, sono stati arrestati. Il primo è stato chiamato a rispondere dei danni causati dalla collisione, il secondo era di guardia quando la nave si è incagliata, danneggiando chilometri di banchi corallini.

Mosca
Il padre gli sequestra il joystick e lui lo ammazza
MOSCA - Il padre gli aveva tolto il joystick, lui lo ha ucciso a colpi di mazza. E’ successo a Tuapse, nella regione russa meridionale di Krasnodar. Il quattordicenne ha colpito in testa il padre mentre dormiva, percuotendolo almeno due volte. L’uomo è morto sul colpo. Dopo, il figlio ha ripreso tranquillamente a giocare prima di essere arrestato.

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Giovedì 15 Aprile 2010

Campania
L’ULTIMO PROCESSO E’ stato scarcerato dalla Corte d’Assise il 17 luglio del 2002 LA PRIMA CONDANNA L’11 novembre del 1998 fu condannato a scontare 6 anni e 4 mesi di carcere

CRONACHE di NAPOLI

Battipaglia

Sequestro di persona, violenza e minacce: in quattro in manette

CASAL DI PRINCIPE

Ieri sera il blitz dei carabinieri in un appartamento di Lusciano. La sua fuga è finita dopo sette anni

Arrestato il latitante Nicola Panaro
E’ il nipote del boss Francesco Schiavone. Era tra i 30 ricercati più pericolosi d’Italia
CASAL DI PRINCIPE - E’ stato catturato il latitante Nicola Panaro. Si nascondeva in un appartamento a Lusciano. Eera in fuga dal 17 luglio del 2002. Si era dato alla macchia da quando la Corte d'Assise del tribunale di Santa Maria Capua Vetere dispose la sua scarcerazione. I pentiti lo accusarono di essere uno degli esecutori dell'agguato nel quale fu ammazzato il medico Aldo Scalzone. Era sfuggito all'operazione "Spartacus", ma stasera i carabinieri sono riusciti ad arrestarlo. L'appartamento dove è stato sorpreso era protetto da telecamere installate ovunque. Nicola Panaro, esponente di primo piano del clan dei Casalesi, è stato catturato a Lusciano, in provincia di Caserta. Era solo in casa e si è subito arreso. Latitante da otto anni, Panaro era considerato il personaggio attualmente più potente dell'organizzazione criminale, seguito solo dai superlatitanti Michele Zagaria e Antonio Iovine. Quando le forze dell'ordine fecero irruzione nel suo rifugio, nel corso dell'operazione Spartacus 3, lui era già scappato ma furono rinvenuti i “pizzini” con cui dava disposizioni al clan. Nicola Panaro, arrestato nel corso di un'operazione dei carabinieri di Casal di Principe, coordinata dal procuratore aggiunto di Napoli Federico Cafiero de Rhao e dal pm della Dda Giovanni Conzo, è considerato il numero 3 tra i principali esponenti del clan dei Casalesi. Aveva partecipato alla guerra di camorra contro il gruppo avversario capeggiato da De Falco. Nipote del boss storico del clan, Francesco "Sandokan" Schiavone, Panaro detto "Nicolino", 41 anni, nato a Casal di Principe, era ricercato per associazione mafiosa ed estorsione. La prima inchiesta nella quale risulta coinvolto insieme ad altri esponenti dei Casalesi risale al 1996, quando la Dda spicca nei suoi confronti un mandato di cattura per racket e camorra. I poliziotti riescono ad arrestarlo tre anni dopo, ma nel 2002 fa perdere le tracce dopo la scarcerazione disposta dalla prima sezione della Corte d'assise di Santa Maria Capua Vetere. Panaro era inserito tra i trenta latitanti più pericolosi d'Italia e nei suoi confronti era stato anche emesso un mandato d'arresto internazionale perché ritenuto responsabile di associazione per delinquere finalizzata alle estorsioni. Il latitante, ritenuto il luogotenente di Francesco Schiavone, al momento dell'irruzione dei carabinieri non era armato e non ha opposto resistenza.

ELISA, IL CASO

Il legale della famiglia Claps ha chiesto di acquisire i reperti: tutte le piste portano a Restivo

Trovati una tuta ed un’ascia in chiesa
SALERNO (Clara di Francesco) In attesa che la perizia medico legale chiarisca come è morta Elisa Claps, la difesa della famiglia Claps ha chiesto di acquisire una tuta da uomo e di estendere la perizia dell’incidente probatorio. Lo ha detto l’avvocato Giuliana Scarpetta uscendo dagli uffici della procura di Salerno. “Abbiamo chiesto la perizia di alcuni indumenti trovati in un locale attiguo al campanile (della chiesa della ‘Santissima Trinità di Potenza, ndr) e di un’ascia”, ha detto l’avvocato. Alla domanda se si tratti di indumenti maschili, l’avvocato ha risposto: “Sì, una tuta da operaio”. Il legale ha chiesto di acquisire anche un’ascia arrugginita, trovata in una busta nel sottoscala del campanile assieme ad una tuta da operaio. Nell’elenco dei reperti vi sono anche alcune ossa della salma ritrovata il diciassette marzo: alcune costole, il femore, una scapola e, secondo Mario Marinelli, legale di Danilo Restivo (nella foto), anche l’osso ioide, all’altezza del collo. A quanto si cronisti all’ingresso del palazzo di giustizia di Salerno. Il legale non ha dubbi, ed ha indicato ancora una volta la posizione dell’unico indagato, Restivo. A proposito delle disposizioni degli inquirenti, che produrranno un ulteriore rinvio dei funerali di Elisa, l’avvocato ha risposto: “Questo è un momento molto delicato per le indagini. E queste indagini sono necessarie. Anche a me avrebbe fatto piacere celebrare il funerale che Elisa merita. Ma in questo momento è preliminare arrivare alla verità”. Immediata la risposta di Martinelli, avvocato di Restivo: “Sono felice per loro, che già sanno tutto nonostante la perizia sia stata secretata per trenta giorni dalla procura”. Tornando alla perizia del consulente Introna, blindata nei giorni scorsi, l’avvocato Scarpetta ha detto: “La perizia è stata secretata per trenta giorni. Può darsi anche però che gli inquirenti decidano che non è necessario tutto questo tempo, e che la salma di Elisa venga restituita prima alla famiglia”.

apprende gli esami disposti sulle parti del corpo della ragazza servirebbero a rilevare l’eventuale presenza di materiale metallico. Resterà secretata per trenta giorni la perizia autoptica depositata lunedì da Francesco Introna. I periti, nell’ambito dell’incidente probatorio disposto dagli inquirenti sui reperti, hanno chiesto invece sessanta giorni. Questi i primi dettagli che emergono dalla prima udienza dell’incidente probatorio. Un quadro chiaro che porta in una “sola direzione”: così l’avvocato Scarpetta ha risposto ai

BATTIPAGLIA - A conclusione di un’operazione di polizia giudiziaria, tra Bellizzi e Battipaglia, i carabinieri hanno tratto in arresto quattro persone, volti già noti alle forze dell’ordine, in esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Salerno poiché ritenute responasbili di sequestro di persona, violenza e minaccia. Per tutta la giornata di ieri sono state in corso alcune perquisizioni. I particolari dell’operazione verranno resi noti questa mattina nel corso di una conferenza stampa presso il comando provinciale dell’Arma di Salerno. Ed a Salerno la polizia ha denunciato due cittadini romeni, il trentaquattrenne A.P. ed il ventiseienne F.L.B., per ricettazione e possesso ingiustificato di arnesi da scasso. Il fatto è avvenuto in via Forte la Carnale. I due, in sella ad uno scooter rubato, notati gli agenti hanno tentato la fuga, ma sono stati bloccati dopo un breve inseguimento. Durante la corsa si sono liberati di alcuni oggetti, poi recuperati. Sempre nella notte tra martedì e ieri, altre due persone sono state denunciate: una, rumena, inottemperante al foglio di via emesso nei suoi confronti dal questore di Salerno, con divieto di far ritorno in città per tre anni, ed un salernitano che ha violato gli obblighi della sorveglianza speciale. L’italiano, il quarantasettenne M.B., non è stato trovato a casa nell’arco orario in cui non gli è consentito uscire. Entrambi sono stati denunciati dagli agenti della polizia.

I fatti del giorno
Cervinara
Violenza ed oltraggio a pubblico ufficiale, nei guai
CERVINARA - Gli agenti hanno denunciato per violenza ed oltraggio a pubblico ufficiale un sessantaquattrenne. L’uomo è stato trovato a bordo della sua auto senza il tagliando dell’assicurazione. Alla notifica degli agenti, l’uomo è andato in escandescenza inveendo e minacciando verbalmente i poliziotti al grido di “voi non sapete chi sono, ve la farò pagare”. Di qui la denuncia delle forze dell’ordine del sessantaquattrenne ed il sequestro della vettura.

QUINDICI

Il trentaquattrenne è stato rintracciato nei pressi della propria abitazione: era sfuggito al blitz del diciannove febbraio scorso

Ammanettato un boss fuggitivo dei Cava
QUINDICI (Giorgio Ranocchi) - Era latitante, ma si nascondeva a pochi metri dalla sua abitazione a Quindici, nel vallo di Lauro. Il quarantatreenne Antonio Mazzocchi (nella foto), cognato del capoclan Adriano Sebastiano Graziano, è stato arrestato dai carabinieri del comando provinciale di Avellino. Era ricercato dal diciannove febbraio scorso, quando sfuggì alla cattura nel corso di un blitz che portò invece in carcere il boss ed altri otto affiliati al clan. I militari dell’Arma da tempo sospettavano che si trovasse nei dintorni di Quindici, ed avevano effettuato una serie di appostamenti. Ieri pomeriggio alcuni uomini della Benemerita hanno notato l’ex poliziotto, destituito dal servizio per collusione con la camorra, mentre usciva da un’abitazione vicina a quella della sua famiglia. L’uomo si è accorto di essere pedinato ed ha cercato di scappare nelle campagne circostanti. Per bloccarlo, i carabinieri hanno esploso anche alcuni colpi di pistola in aria, ed alla fine sono riusciti ad ammanettarlo. Mazzocchi nel 2002 fu implicato anche nella ‘strage delle donne’, episodio della faida che oppone i Graziano ai rivali della famiglia Cava, avvenuto a Lauro il ventidue maggio, quando persero la vita in un agguato la sorella, la cognata e la figlia del boss Biagio Cava, ma fu assolto dalle accuse. Non è sfuggito però alle leggi di una faida trentennale, dato che nel 2005 fu ucciso a Lauro suo padre Vincenzo, settan-

La decisione nel Consiglio dei ministri di domani

Montaguto, verso lo stato di calamità
MONTAGUTO - “Con lo stato di calamità che venerdì (domani per chi legge, ndr) dichiarerà il Consiglio dei ministri, sarà finalmente affrontata l’emergenza dovuta alla frana di Montaguto, che ha interrotto la tratta ferroviaria da Foggia a Benevento impedendo i collegamenti tra le città pugliesi e Roma. In tal modo sarà superata l’inerzia, anzi la latitanza, della Regione Campania e dell’ex presidente Antonio Bassolino, allora commissario delegato per il superamento dell’emergenza”. Lo sostiene il senatore Cosimo Gallo (nella foto) del popolo della Libertà, componente della commissione Lavori pubblici di palazzo Madama, che ha sottolineato come “il sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso, che nella prossima settimana si recherà a Montaguto per attuare il piano d’intervento elaborato d’intesa con il governo, ha assicurato che saranno prese tutte le necessarie iniziative per risolvere in tempi serrati una situazione che, in verità, la Regione Campania, dal 2006 ad oggi, nonostante il pieno sostegno del Dipartimento nazionale

Benevento
Ricettazione, ‘trasloca’ dai domiciliari al carcere
BENEVENTO - I carabinieri hanno tratto in arresto, in seguito al ripristino della misura cautelare in carcere, il quarantaduenne Luigi Troise. L’uomo, già sottoposto al regime degli arresti domiciliari, doveva espiare una pena di otto mesi e venti giorni di reclusione per ricettazione di due assegni, trovati in strada: uno lo aveva consegnato in pagamento al titolare di una concessionaria per l’acquisto di un’auto. Dopo le formalità di rito, Troise è stato portato in cella.

Casalbore
Una discarica abusiva sequestrata dai carabinieri
CASALBORE - Sono in tutto trecento i metri quadrati individuati dai carabinieri come sito illegale di smaltimento di rifiuti pericolosi. I militari dell’Arma hanno sequestrato ben quattro aree demaniali in contrada Pantana, dove erano stati sversati rifiuti pericolosissimi, tra cui lastre di eternit, materiale edile di risulta e rifiuti domestici ingombranti e speciali. Sono ora in corso le indagini per risalire agli autori di questo ennesimo scempio ambientale.

tadue anni, anch’egli agente di polizia in pensione e del tutto estraneo agli affari della famiglia Graziano. A carico di Antonio Mazzocchi un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Napoli, su richiesta della direzione distrettuale antimafia. Nell’operazione del febbraio scorso furono sequestrati alla famiglia Graziano beni per oltre due milioni di euro, auto di grossa cilindrata, una villa bunker ed una società titolare di un supermercato utilizzata per riciclare i proventi delle estorsioni. Mazzocchi è accusato di estorsione ed associazione mafiosa. L’uomo si trova ora rinchiuso nel carcere di Avellino, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

della Protezione civile, non è riuscita a fronteggiare”. “Prendiamo atto - ha concluso Gallo - che per il sindaco Michele Emiliano e per i vertici del Partito democratico pugliese è stato più facile ottenere agevolazioni sui voli aerei Bari-Roma da Alitalia piuttosto che convincere l’ex governatore Bassolino a fare la sua parte”.

Salerno
Ammodernamento, via ai lavori sull’autostrada
SALERNO - L’Anas ha comunicato che, per lavori di ammodernamento, dalle nove di ieri sera di mercoledì prossimo alle sette del mattino del giorno successivo, sarà chiusa al traffico la carreggiata Sud dell’autostrada ‘A3’ Salerno-Reggio Calabria compresa tra gli svincoli del raccordo SalernoAvellino e di Pontecagnano Nord. Dalle nove di sera di giovedì ventidue aprile alle sette del mattino del giorno successivo, sarà chiusa la carreggiata Nord nello stesso tratto.

L’azienda di Flumeri ha provveduto a dotarsi di dispositivi atti ad abbattere le emissioni di odori sgradevoli

Salerno, i banditi hanno rotto un vetro e arraffato i soldi

Via al dissequestro per la ‘Real Beef’
FLUMERI - Sembrerebbe risolversi il caso della ‘Real Beef’ di Flumeri. Dopo il provvedimento momentaneo di alcuni giorni fa (che aveva la durata di trenta giorni), la procura della Repubblica di Ariano Irpino ha disposto ieri il dissequestro definitivo dello stabilimento. Il procuratore capo Luciano D’Emmanuele ed il sostituto Arturo De Stefano, a seguito dell’istanza presentata dall’avvocato rappresentante della ‘Real Beef’, hanno ritenuto l’istanza meritevole di accoglimento poiché i responsabili dell’azienda hanno eseguito lavori che hanno determinato un significativo incremento delle dotazioni impiantistiche e strumentali al fine di contenere le emissioni di sostanze odorigene. Detto in parole povere: la struttura non causa inquinamento ambientale, ma solo odori sgradevoli. Inoltre la procura arianese, dopo aver analizzato una relazione preliminare stilata da un consulente tecnico, ha ritenuto che queste nuove dotazioni di cui si è munito lo stabilimento dovrebbero determinare un sensibile abbattimento delle emissioni. Per questi motivi, venendo meno le condizioni che determinarono il sequestro preventivo, la procura ha disposto il dissequestro dello stabilimento. I carabinieri della stazione di Flumeri, guidati dal maresciallo capo Domenico Fischietto, hanno immediatamente notificato il provvedimento al legale rappresentante dell’azienda e rimosso i sigilli apposti il venti marzo scorso.

Raid al furgone portavalori, via con cinquantamila euro
SALERNO - Un furto si è verificato nella mattinata di ieri all’esterno del supermercato ‘Sisa’ di via Madonna di Fatima a Salerno. Il furgone con cui viene generalmente riscosso l’incasso presso le varie filiali era parcheggiato davanti all’esercizio commerciale quando ignoti hanno rotto il finestrino dal lato del guidatore ed hanno rubato una busta di plastica contenente venticinque bussolotti. All’interno c’erano in tutto circa cinquantamila euro: l’incasso di otto filiali. Sul posto è intervenuta una squadra della sezione volanti della questura. E nel Salernitano, a Vallo della Lucania, nella notte tra martedì e ieri i vigili del fuoco sono intervenuti per un incendio all’interno di un piccolo deposito di quadri. Sulle cause stanno indagando i carabinieri della locale compagnia.

Atripalda
Rubano nel centro commerciale ‘Appia’, scoperti
ATRIPALDA - Si sono improvvisati ladri per un giorno i due giovani, ventisette anni di Nocera Inferiore lui, ventitré di Serino lei, che martedì sera sono stati scoperti mentre tentavano di trafugare cosmetici dal centro commerciale ‘Appia’ di Atripalda. A smascherarli gli addetti alla sicurezza della struttura, che hanno avvisato i carabinieri della locale stazione: giunti sul posto, i militari dell’Arma hanno costatato che i ragazzi, entrambi incensurati, avevano con sé merci per duecento euro. I due sono stati denunciati a piede libero.

S.S. Sannitica km. 19,800 - 81025 Marcianise - Caserta - Tel. 0823.581055 - 0823.581005 - 0823.821165

CRONACHE di NAPOLI
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Sito web: www.cronachedinapoli.org Giovedì 15 Aprile 2010

CRONACHE Napoli

CRONACHE di NAPOLI
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LA CITTA’ D’ARGILLA

Ieri mattina alle 10 si apre una voragine nel quartiere Vomero: panico tra i cittadini

Strada bloccata e traffico in tilt. La denuncia dei residenti: è colpa dei cantieri per un parcheggio

Il presidente della municipalità

Sprofonda via Fontana
di Davide Gambardella NAPOLI - Una crepa al centro della carreggiata e l’intero Vomero piomba nel caos. Strada sbarrata, paura, le proteste dei commercianti che se la prendono con l'amministrazione comunale, rea di aver dato il via ai lavori per un parcheggio privato che stanno mettendo in ginocchio le attività della zona. A piazza Muzii l'allarme era scattato già nel pomeriggio di martedì: al centro della carreggiata che fa angolo con via Domenico Fontana, si stava aprendo una voragine. Nonostante la tempestiva segnalazione alla polizia municipale, ieri mattina, intorno alle dieci, si è aperta una fenditura di quasi dieci metri di lunghezza

Coppeto: tutto è sotto controllo, l’assessore Nuzzolo ha assicurato l’immediata messa in sicurezza
NAPOLI (daga) - “La situazione è sotto controllo. Ho già incontrato l'assessore Nuzzolo (nella foto), il quale mi ha assicurato che in breve tempo procederanno per la messa in sicurezza della strada”. Il presidente della Municipalità VomeroArenella, Mario Coppeto, minimizza su quanto accaduto ieri mattina in piazza Muzii. “I tecnici sono intervenuti già nelle prime ore del pomeriggio e al di là del caos per la viabilità, non hanno riscontrato rischi - assicura il numero uno del parlamentino locale - Il cedimento si è verificato dove si restringe il marciapiede, ma non è da attribuire agli interventi che sono stati svolti sinora. Per i vigili fuoco, che hanno ordinato preventivamente la chiusura della strada, la crepa è da attribuire al passaggio dei mezzi pesanti sulla carreggiata”. Il filo diretto con i responsabili dell'Ufficio Tecnico di palazzo San Giacomo, e con l'ingegnere Bruno Taranto, ha permesso di intervenire

La crepa lunga quasi 10 metri
che ha fatto vivere momenti di terrore a residenti e commercianti. “Ogni volta che passava un camion tremava tutto, anche stanotte gli abitanti hanno avvertito delle vibrazioni - racconta Assunta Fazio, titolare de La casa dei colori Abbiamo avuto molta paura, tanto che abbiamo immediatamente allertato i vigili del fuoco”. Strada transennata. Chiusa la carreggiata che dalla zona ospedaliera conduce sino a piazza Medaglie d'Oro. Il traffico va in tilt, le ambulanze restano bloccate. Caos, polemiche, ma soprattutto rabbia. Il presidente della Municipalità, Mario Coppeto, allerta i tecnici dell'amministrazione: l'inizio di sprofondamento ragionano - è stato causato dal passaggio dei mezzi pesanti che hanno ulteriormente aggravato la già precaria condizione del manto stradale. L'asfalto spalmato per rattoppare la crepa non è riuscito però a contenere le proteste dei commercianti di piazza Muzii, i quali, da ieri sera, stanno raccogliendo le firme per bloccare il cantiere che di fatto ha paralizzato la circolazione veicolare. “Qui sta sprofondando tutto sbotta Ciro Capaldo, proprietario dell'omonimo negozio di calzature - e le vibrazioni sono sempre più frequenti. Cosa accadrà quando inizieranno a crivellare nel sottosuolo? I residenti temono il peggio. Noi commercianti, invece, siamo distrutti, perché da quando hanno transennato la piazza sono diminuite le vendite”. “Praticamente stamattina (ieri per chi legge) mezza Napoli era paralizzata fa notare Enzo De Falco - Questo è uno dei punti nevralgici per la circolazione di tutta la città, se si blocca è la fine. E poi con i lavori le vendite stanno calando, decine di posti di lavoro sono a rischio”. La lunga crepa apertasi ieri mattina, al centro della carreggiata di piazza Muzii, è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. E’ da quindici giorni ormai che il cantiere procede a pieno ritmo, ed il malcontento nella zona collinare aumenta di ora in ora. “Hanno dato il via ai lavori su un suolo pubblico per creare dei garage privati, senza mai chiedere il nostro parere” denuncia Lucio Bellavista, titolare della rinomata pasticceria di piazza Muzii e promotore

della raccolta firme contro il parcheggio: “Hanno violato una legge, la 241, che prevede la consultazione dei cittadini e degli esercenti. Le scene di panico a cui abbiamo assistito ieri, e le continue vibrazioni dei palazzi, sono da attribuire al cantiere. La gente stamattina era letteralmente terrorizzata”. L'obiettivo, dunque, è raggiungere quota cinquemila firme per fermare la costruzione dei parcheggi. “Attualmente siamo stati messi in ginocchio dal restringimento dei marciapiedi e dalla chiusura di alcuni spazi su cui prima era possibile parcheggiare - afferma Nicola Crispino, titolare del ristopub 'Malafemmena' - ma i problemi sorgeranno anche dopo, quando i prezzi per i parcheggi arriveranno alle stelle”.

celermente per la riapertura della strada: “Siamo riusciti in tempi brevissimi a riaprire la carreggiata prosegue Coppeto - E per tranquillizzare cittadini e commercianti, preoccupati dalle vibrazione, anche l'assessore Nuzzolo si è recato sul posto”. Esiste un problema di carattere strutturale dunque? “Non è stato rilevato nulla di tutto questo - insiste il presidente - ed i lavori proseguiranno anche per garantire che non accadano più imprevisti come quelli verificatisi al centro di una zona nevralgica per il traffico veicolare nel collegamento con i quartieri collinari”.

Ciro Capaldo

Enzo De Falco

Lucio Bellavia

Nicola Crispino

La tragedia sfiorata ai Quartieri Spagnoli: la frana in via San Carlo alle Mortelle

L’EMERGENZA

“Gli interventi sono lenti e delicati”
NAPOLI (daga) - Strade groviera bypassate da mille cunicoli e zone rosse a forte rischio idrogeologico. Ad ogni pioggia, o con qualsiasi intervento nelle sue viscere, Napoli si riscopre una città d'argilla, pronta a sbriciolarsi e a divenire idrosolubile ad ogni acquazzone più violento del solito. La spaccatura formatasi al centro del manto stradale dell'Arenella pone nuovamente l'attenzione su una problematica che motivò il Governo centrale a nominare il sindaco Rosa Russo Iervolino Commissario per l'emergenza idrogeologica. E le sciagure in questi anni non ne sono mancate. La più recente è la strage sfiorata nel settembre del 2009 nel cuore dei Quartieri Spagnoli: la frana in tre punti della volta tufacea di una cavità del sottosuolo provocò una voragine che interessò il cedimento di una porzione di via San Carlo alle Mortelle, il crollo parziale del pavimento di una Chiesa di fine Settecento e di un "basso", causando l'evacuazione di cinque palazzi e l'inagibilità dell'edificio sacro che destò preoccuazioni a causa di crepe sulla facciata. Sono passati quasi sette mesi da allora e i lavori per il rifacimento del manto stradale non sono ancora ultimati. “Sono interventi delicati - spiega il presidente della

Municipalità Fabio Chiosi - che procedono con le dovute precauzioni. Inoltre, nell'area che arriva sino a Sant'Anna di Palazzo e che comprende Santa Teresella agli Spagnoli, abbiamo già provveduto a degli interventi stradali, in quanto l'intera zona è a rischio idrogeologico”. Frane, collettori che esplodono con l'acqua reflua e sistema fognario intasato, sono soltanto alcune delle problematiche che riguardano sia il centro che la periferia di Napoli. In via Ben Hur, nel quartiere Soccavo, i residenti tremano ad ogni pioggia: negli ultimi sette anni il mix di acqua e fango che scorre nel collettore Sant'Antonio ha più volte

distrutto l'alveo provocando migliaia di euro di danni ai cittadini. Un'altra zona rossa su cui mancano gli interventi da parte del Comune di Napoli, che in questi anni ha speso milioni di euro senza però mai risolvere il problema. Ma anche laddove i lavori sono stati avviati già da tempo nessuno può dormire sonni tranquilli. E le colpe vanno ricercate nelle gare d'appalto al minimo ribasso, nelle lungaggini burocratiche e nelle "scatole cinesi" rappresentate dalle Municipalità, che non hanno a disposizione fondi propri per far fronte alle costosissime spese atte ad intervenire nei punti più critici dei vari quartieri a rischio.

Il geologo: a Napoli si fanno solo interventi tampone, ma è inutile rinsaldare il sottosuolo con il cemento
NAPOLI (ciro crescentini) - L'amministrazione comunale di Napoli non ha mai predisposto un piano organico per il sottosuolo partenopeo per prevenire le voragini, attuando interventi sulle 733 cavità, 260 ricoveri bellici, 92 cisterne e 54 gallerie. Franco Ortolani, ordinario di geologia all'Università, dopo gli sprofondamenti del 2003 in via Manzoni denunciò: “I dissesti sono avvenuti nel tratto dove sono stati eseguiti anche interventi recenti, presumibilmente in relazione a sottoservizi nuovi o antichi. Questi interventi nel sottosuolo rappresentano un potenziale pericolo”. Aggiunse: “Il sottosuolo napoletano è poco conosciuto nonostante le pluriennale attività svolte dal 1997 dalla struttura del Commissario straordinario per l'emergenza sottosuolo di Napoli che, su delega del ministro dell'Interno, doveva individuare tutti i problemi che determinano dissesti e tutte le soluzioni per garantire la sicurezza della città”. Il geologo Riccardo Caniparoli denuncia: “A Napoli non c'è mai stata attenzione verso il rispetto dell'equilibrio idrogeologico. Si è sempre pensato a costruire senza valutare l'impatto che le nuove opere avrebbero avuto sul sottosuolo, non trascurando la vibrazione continua dovuta all'aumento del traffico. Non è un caso che, a Posillipo, abbia ceduto una zona estremamente trafficata, quella vicina al deposito degli autobus. A Napoli, quando si apre una voragine, ci si affretta con interventi tampone e si continua a rinsaldare il sottosuolo con il cemento. Ma c'è qualcuno che valuta l'impatto del cemento sul sottosuolo e che pensi ad assecondare la natura invece di andarle contro? Pure le opere pubbliche più recenti alterano l'equilibrio naturale. Faccio l'esempio del Centro direzionale, del Metrò e della Linea tranviaria rapida”.

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Giovedì 15 Aprile 2010

Napoli
NAPOLI (c.c.) - Continua la battaglia di potere tra i consiglieri comunali del Pd per conquistare la poltrona di capogruppo. Ieri pomeriggio, i ‘giovani’ consiglieri comunali Mariano Anniciello, Emilio Di Marzio, Emilio Montemarano, Francesco Nicodemo hanno diffuso una nota chiedendo l’elezione immediata. Ma, la poltrona di capigruppo sarà assegnata quando saranno definite altre lottizzazioni, utilizzando il solito manuale Cencelli: i posti di sottogoverno nelle partecipate comunali, il rinnovo dei vertici del Pd provinciale. “Riteniamo assolutamente insensato e irresponsabile arrivare alla prossima sessione di bilancio preventivo in aula senza aver eletto il capogruppo del Pd sottolineano Anniciello, Di Marzio, Montemarano, Nicodemo - è questo il punto di partenza per approvare la manovra economica in Consiglio. La politica in città ha bisogno di innovazione e cambiamento e non può sottostare a vecchie logiche rilevano i consiglieri del Pd - Non è più la stagione del temporeggiamento e non ci arrendiamo all’idea di perdere le prossime elezioni amministrative: è quindi necessario che il nuovo capogruppo del Pd contribuisca a definire insieme al sindaco e al gruppo consiliare le priorità amministrative per l’ultimo anno di consiliatura”. E i giovani consiglieri aggiungono che “superata la fase di bilancio, il passo immediatamente successivo deve essere strutturare il

CRONACHE di NAPOLI

I CONTI DEL MUNICIPIO
La riunione dei capigruppo ha ceduto all’aut aut del vicesindaco scatenando le proteste dell’opposizione
di Ciro Crescentinii NAPOLI - La giunta di Rosa Russo Iervolino si blinda sul bilancio di previsione 2010. Fissate le date di convocazione di tre sedute consecutive del consiglio comunale. Si terranno il 20, il 21 e 22 aprile. L’hanno deciso ieri mattina i capigruppo della maggioranza di centrosinistra che hanno in sostanza accettato l’aut aut del vice sindaco Sabatino Santangelo (nella foto) scatenando le proteste dell’opposizione di centrodestra. Il consigliere del Pdl, Raffaele Ambrosino ha inviato una nota al prefetto di Napoli. “La convocazione dei tre consigli comunali consecutivi sul bilancio di previsione 2010 è irregolare - ha posto l’accento Ambrosino - L’articolo ventisette del consiglio comunale impone, per ogni singolo consiglio comunale, la descrizione precisa degli argomenti e le delibere da trattare”. Invece, le sedute consecutive sono state convocate per prevenire l’assenza dei consiglieri e quindi l’inevitabile mancanza del numero legale. Ambrosino afferma: “E’ evidente che tre consigli comunali differenti non possono avere il medesimo ordine del giorno. E’ assurdo - continua Ambrosino Addirittura, se gli argomenti fossero esauriti parzialmente o totalmente durante uno dei primi consigli così convocati, non vi sarebbero le ventiquattro ore di tempo necessario, sempre ai sensi dell’art. 27, per notificare ai consiglieri le avvenute modifiche dell’ordine del giorno”. Dunque, un nuovo blitz del vice sindaco che offende il ruolo e le funzioni dell’organ i s m o assembleare di via Verdi. “L’arroganza della maggioranza non ha voluto tenere conto delle mie osservazioni e della mia diffida aggiunge Ambrosino - Convocare i consigli in questo modo anomalo è solo un misero stratagemma per ovviare a probabili mancanze di numero legale in aula. Ho perciò scritto al prefetto di Napoli affinché intervenga per ripristinare il rispetto delle norme”. Durissimo il commento di Roberto De Masi, consigliere comunale dell’Udc. “ Sul bilancio di previsione 2010, la giunta comunale non ha nessuna intenzione di discutere e di confrontarsi con tutti i consiglieri comunali - rileva De Masi - Gli esponenti del governo cittadino, sostenuti dalla cosiddetta sinistra, continuano a compiere blitz offendendo il ruolo e le funzioni delle istituzioni cittadine. Tutta l’opposizione - prosegue De Masi - aveva proposto un diverso calendario di convocazione delle sedute:il 20, 22 e 26 aprile. Purtroppo ha prevalso l’arroganza”. Dunque, il sindaco Iervolino, il suo vice Santangelo sono convinti che il documento contabile e il piano di fine consiliatura supereranno la prova del parlamentino di via Verdi. Perché? I consiglieri della maggioranza e un discreto numero di esponenti dell’opposizione non vogliono lo scioglimento del consiglio comunale e le elezioni anticipate. Molti consiglieri non hanno un lavoro, rischiano di rimanere disoccupati. Avrebbero bisogno di tempo prezioso per individuare delle ‘sistemazioni dignitose’: partecipate comunali, consorzi, agenzie, eccetera. E qualcuno smaschera il loro comportamento ambiguo. “Tutti i consiglieri comunali che risponderanno all’appello iniziale del prossimo consiglio comunale sul bilancio di previsione, faranno parte della vera maggioranza che sosterrà il sindaco per la parte restante di questa consiliatura - evidenzia Ambrosino - I consiglieri sanno bene che restando in aula sul bilancio preventivo - unico atto insieme alla mozione di sfiducia che potrebbe mandare a casa il sindaco - anche astenendosi o votando contro, si contribuisce comunque a mantenere l’indispensabile numero legale che è di 31 consiglieri”.

ELEZIONE BLOCCATA DALLA BAGARRE SULL’ASSEGNAZIONE DI ALCUNE POLTRONE

I ‘giovani’ consiglieri Pd: subito il capogruppo
partito provinciale e lanciare le primarie per il prossimo sindaco di Napoli nel 2011”. Sul ruolo della giunta comunale è intervenuto il consigliere del Pd Diego Venanzoni che chiede senza giri di parole, il rimpasto. “È ormai sotto gli occhi di tutti - dice Venanzoni- che siamo di fronte ad una giunta che in alcuni suoi componenti risulta inadeguata alla richiesta di governo del quotidiano che emerge in maniera sempre più evidente nella nostra città. Siamo in presenza delle solite contraddizioni napoletane - conclude Venanzoni - decine e decine a di vigili urbani convocati per ricorrere contro i criteri per le progressioni verticali e la città letteralmente paralizzata dall’altra”.

Fissate le date di convocazione del consiglio comunale per l’approvazione della manovra di previsione finanziaria 2010

Bilancio, in aula maggioranza ‘blindata’
La graduatoria per l'affidamento delle visite guidate del “Maggio dei monumenti 2010”
1 “Caterina Martucci” 2 “ATB Consulting” 3 Ass. “Mani e Vulcani” 4 Ass. “Lab 06” 5 Ass. “Sosandra” 6 Ass. “Arte per Arte” 7 “ASD Partenopea” 8 Ass. “Itinera” 9 “CDP Relazioni Pubbliche” 10 Ass. “Baia di Napoli” 11 Ass. “Crasc” 12 Ass. “Artemision” 13 Ass. “Ascultur Campania” 14 Ass. “Luna di Seta” 15 Ass. “Virgilio” 16 Ass. “Nartea” 17 Ass. “Obiettivo Arte” 18 Ass. “Bambù”

Programmate tre sedute consecutive per scongiurare la mancanza del numero legale
I SOGGETTI ESCLUSI
GLI ITINERARI DEI CINQUE WEEK END SARANNO ASSEGNATI AI PRIMI DIECI SOGGETTI UTILMENTE COLLOCATI IN GRADUATORIA

Ass. “Karisma” coop. “Allegria” Ass. “A.C.ME.” prot. n° 560 del 22/3/2010 Ass. “A.C.ME.” prot. n° 561 del 22/3/2010 Ass. “Amesci” Ass. “ Neapolis Itinera” Ass. “Alchimia” LE MOTIVAZIONI Ass. “ Canto Libre” carenza di documentazione Ass. “Parte Neapolis” Ass. “Il Faro di Ippocrate” incompletezza nelle formali Ass. “Arianna” stesure dei dieci itinerari Ass. “Scena Viva” assenza di coerenza tra Ass. “Indizi Terrestri” oggetto sociale e attività da Ass. “L'Officina” realizzare richieste dal Ass. “Il Vagabondo bando Liceo Artistico Statale di Napoli

SOGGETTI RISULTATI IDONEI

SALUTE PER TUTTI

La settimana della prevenzione, fino a domenica ‘screening’ gratis in piazza Plebiscito
NAPOLI (f.p..) - È con l’obiettivo di fare prevenzione che, da oggi e fino a domenica 18 in piazza del Plebiscito, in occasione della XII Maratona Internazionale di Napoli organizzata dall’Associazione Sportiva A.P.D. Napoli City Marathon org. e con la collaborazione del Comune di Napoli, si terrà la seconda edizione della ‘settimana della prevenzione’. Un’iniziativa sociosanitaria rivolta alla popolazione per promuovere il Ben-Essere e la Salute anche verso le fasce deboli che, purtroppo, molto spesso trascurano la prevenzione in campo medico. All’iniziativa saranno presenti anche i consultori napoletani dell’Asl Napoli 1 con il ‘Progetto Screening’ che, come ha spiegato Francesco Buonincontri, ginecologo ambulatoriale, “offriranno alle donne un esame mammografico e un pap test gratuito. E per questo che, da medico volontario, mi auguro che molte donne apprezzeranno l’iniziativa e verranno in piazza per svolgere degli esami di routine ma di prevenzione”. Nel Marathon Village di Piazza Plebiscito, quindi, sarà allestito uno spazio dedicato alla diagnosi precoce ed alla prevenzione con la presenza di ambulanze, ambulatori mobili, hospital car, al cui interno verranno effettuate visite gratuite. “Abbiamo accolto con entusiasmo l’invito a partecipare a questa importante manifestazione - ha aggiunto Rosa Papa, responsabile del Progetto Screening dell’Asl cittadina - perché ci da la possibilità di portare informazione e prevenzione anche in luoghi dove normalmente non arriva, tra le donne di Napoli che ancora non si sono avvicinate alla prevenzione”. “Una diagnosi precoce - ha concluso resta ad oggi l’unica arma vincente per contrastare la malattia”. Nel villaggio, inoltre, verrà allestita una struttura all’interno della quale sarà possibile incontrare specialisti ed i loro staff per ricevere informazioni sulla salute e sui programmi messi in atto dall’azienda sanitaria.

grafica: CRONACHE di NAPOLI
NAPOLI (c.c.) - L’amministrazione comunale di Napoli ha pubblicato l’elenco delle associazioni alle quali ha affidato la realizzazione degli eventi culturali previsti dal ‘maggio dei monumenti’. Ma, protestano gli operatori e le associazioni culturali che non hanno ‘santi in paradiso’ e dei consiglieri dell’opposizione del centrodestra. Il governo cittadino di Palazzo San Giacomo dopo aver promosso una “indagine conoscitiva preordinata all’affidamento diretto per la realizzazione di attività musicali, teatrali, cinematografiche, letterarie e di danza da effettuarsi nell’ambito del Maggio dei Monumenti 2010” ha pubblicato una sorta di graduatoria delle associazioni che si sono assicurate l’affidamento diretto e quelle che sono state escluse. “In base a quali criteri sono state selezionate le associazioni affidatarie? domanda Ciro Monaco capogruppo dell’Udeur - E con quali motivazioni sono state escluse altre associazioni”. Il Maggio dei Monumenti 2010 si svolgerà a Napoli dal 30 aprile al 31 maggio nell’arco di 5 weekend. Il tema conduttore della XVI edizione della manifestazione è “Ritorno al Barocco e...non solo”. Le associazioni che intendevano candidarsi per

Maggio dei Monumenti e polemiche L’elenco delle associazioni ‘premiate’
La protesta degli operatori esclusi dalla gestione dell’evento
presentare progetti e assicurarsi l’affidamento diretto delle attività culturali, dovevano presentare una domanda di partecipazione redatta in conformità con un modello allegato sul sito del Comune di Napoli. “Non sono stati indicati i criteri in base ai quali saranno scelte candidature e progetti” - denuncia Anna De Biase presidente dell’associazione ‘Il Mosaico’, un’associazione di restauratori artistici. “Negli ultimi dieci anni a Napoli, i finanziamenti e le manifestazioni culturali sono monopolizzate da una ventina di associazioni e fondazioni no profit tutte collegate ai partiti del centrosinistra - aggiunge De Biase Il settanta per cento si occupano di promuovere eventi culturali, allestire mostre, organizzare concerti”. E non finisce qui. “Questa Amministrazione non ha mai ritenuto opportuno ascoltare i restauratori napoletani per attivare un piano organico per la valorizzazione dei monumenti cittadini sottolinea De Biase - Eppure eravamo pronti per censire, catalogare e restaurare i siti artistici e storici cittadini”. Dunque, gli eventi culturali vengono utilizzati per rafforzare le macchine del consenso. A Napoli, i finanziamenti e le manifestazioni culturali sono monopolizzate da un ristretto numero di associazioni e fondazioni no profit. Si occupano di promuovere eventi culturali, allestire mostre, organizzare concerti. Associazioni e fondazioni vicine ad alcuni partiti. Alcuni nomi? Acli Napoli Est, Agorà Arte, Aics, Antares, Arci, Uisp, Ars Nea, Circolo Sub Lega Ambiente, Cinema Fiction, Civita Servizi, Fondazione Idis, Fondazione Mediterraneo, Fondazione Morra, Fondazione Napoli99, Fondazione Campania dei Festival, Stella Film, Temotango, Medea, Gruppo Teatro Nuovo, Il Gabbiano Jonhatan.

IL PRESIDENTE DELL’ORDINE, PEPERONI: SCENDIAMO IN CAMPO PER TUTELARE I CITTADINI

Sanità, tre giorni di sciopero dei medici ambulatoriali campani
NAPOLI (f.prironcini) Sciopereranno per tre giorni i camici bianchi delle categorie professionali di specialisti, biologi, veterinari, chimici e psicologi che operano nell’ambito del Sistema Sanitario Nazionale in regime di convenzionamento per dire no al decreto commissariale emanato dalla Regione Campania lo scorso 12 marzo. Provvedimento, firmato dal sub commissario, Giuseppe Zuccatelli, che dispone il divieto assoluto per il biennio 2010-2011 di trasformare i contratti a tempo determinato dei medici specialisti ambulatoriali in contratto a tempo indeterminato, di rinnovare i contratti a tempo determinato scaduti o in scadenza e di mettere a bando nuovi turni o conferire nuovi incarichi per ore di attività. Insomma, per una sanità che è quasi allo sfascio, tagliare sembra il metodo migliore per risolvere i problemi. E a pagare le conseguenze dei circa duecento precari professionisti ambulatoriali, saranno sicuramente i cittadini campani. “L’ordine dei medici - sottolinea il presidente, Gabriele Peperoni - non ha come scopo primario quello di difendere i colleghi ma, come chiaramente espresso dallo Stato, la priorità è salvaguardare la salute dei cittadini. Scendiamo, quindi, in campo per difendere si i colleghi medici ma, soprattutto, per tutelare i cittadini con la garanzia di poter loro assicurare livelli essenziali di assistenza, che con duecento sanitari cancellati verranno sicuramente falcidiati”. Mandare via duecento medici specialisti da ospedali, aziende sanitarie e poliambulatori, significa, in poche parole, ridurre notevolmente l’assistenza in maniera quasi drammatica. Tagliare, quindi, quei servizi essenziali per la persona che dovrebbero, invece, essere garantiti ancor più in una regione che, nella sanità, non è sicuramente un’eccellenza. “Zuccatelli per creare risparmio ha ritenuto stranamente di eliminare gran parte della forza medica” ha spiegato Peperoni. “Dico stranamente perché circa quindici giorni fa c’è stata anche una sanatoria dei precari in campo infermieristico e assistenziale in generale” ha concluso il presidente dell’ordine dei Medici di Napoli. In soldoni, con i duecento camici bianchi in meno si avrà un risparmio per le casse della sanità regionale pari a circa 220 milioni di euro. Intanto, si aspetta l’ufficialità della composizione della nuova Giunta Regionale. “Il passo successivo- si legge nella nota del Sumai, sindacato dei medici ambulatoriali sarà quello della comunicazione delle date in cui i medici si asterranno dal lavoro con giorni diversi per aree e branche specialistiche a tutela del diritto alla salute”.

CRONACHE di NAPOLI

Napoli
E’ arrivata con il voto compatto degli uomini del centrodestra e del radicale Maurizio Turco

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LA BOCCIATURA

I MAGISTRATI
Dovranno decidere se trascinare il sottosegretario in tribunale sulla sola scorta dei pentiti

La giunta per le autorizzazioni ha respinto la richiesta del gip Piccirillo all’uso delle intercettazioni indirette riguardanti il parlamentare

La Camera conferma: Cosentino non si tocca
La Direzione distrettuale antimafia di Napoli deve rassegnarsi a chiudere nel cassetto l’inchiesta
NAPOLI (manuela galletta) - Nicola Cosentino non si tocca: la Direzione distrettuale antimafia di Napoli deve rassegnarsi a chiudere nel cassetto l’inchiesta per concorso esterno in associazione di stampo mafioso a carico del parlamentare del Pdl che, ad oggi, come unico effetto ha avuto quello di impedire al sottosegretario all’Economia di candidarsi alle elezioni (appena trascorse) per la guida della Regione Campania. Dopo il “no” dello scorso anno alla richiesta di procedere all’arresto, e al trasferimento in carcere, del politico di Casal di Principe, la giunta per le autorizzazioni della Camera ha cestinato un’altra istanza delle toghe partenopee: ieri mattina è stata respinta la proposta del giudice per le indagini preliminari Raffaele Piccirillo del tribunale di Napoli di concedere il via libera all’uso delle intercettazioni indirette raccolte nel corso delle indagini su utenze non appartenenti all’esponente del Governo. A bocciare la richiesta del gip sono stati gli uomini del centrodestra ma anche il deputato dei Radicali Maurizio Turco (nella foto a sinistra), mentre il Partito Democratico e Italia dei Valori hanno fatto fronte comune votando per il sì. Ed è proprio dalle fila del partito di Bersani che, a poche ore di distanza dal voto, è arrivata una nuova stoccata al centrodestra. “Presenteremo una relazione di minoranza perché non condividiamo la posizione della maggioranza che tende a negare l’autorizzazione all’utilizzo delle intercettazioni raccolte nei confronti del sottosegretario”, ha dichiarato la capogruppo del Pd nella Giunta per l’autorizzazione, Marilena Samperi (nella foto a destra). “Non abbiamo motivo di ritenere che ci sia un fumus persecutionis da parte del giudice che, tra l’altro, è lo stesso che ha rigettato la domanda di custodia cautelare avanzate dagli uffici del pm per un altro procedimento sempre nei confronti di Cosentino. E’ quindi un giudice che sa discernere, che oculatamente valuta gli atti e motiva esaustivamente le sue decisioni. D’altronde - ha concluso Samperi - anche la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell’onorevole Cosentino sulla misura cautelare ritenendolo infondato. Se la maggioranza davvero crede nella irrilevanza penale di tali conversazioni, la sua decisione appare contraddittoria visto che così si impedisce all’onorevole Cosentino di poter trarre argomenti difensivi che con la negazione dell’utilizzo delle intercettazioni vengono invece preclusi’”. La decisione della giunta, ad ogni modo, dovrà essere ora esaminata dall’aula di Montecitorio. Tutto potrebbe cambiare, o forse no. Sta di fatto che la decisione politica di ieri rappresenta un duro colpo per l’inchiesta coordinata dai pubblici ministeri antimafia Giuseppe Narducci e Alessandro Militati. Impossibilitati a far arrestare Cosentino (la Cassazione aveva pure firmato il mandato di cattura, rimasto però sul tavolo per via del muro alzato dalla Camera) e ad usare in un processo alcune conversazioni intercettate che lo riguardano, i due magistrati dovranno decidere se trascinare comunque il politico in tribunale sulla scorta degli unici atti che possono essere calati sul tavolo senza il permesso del Governo, vale a dire le dichiarazioni di una serie di collaboratori di giustizia che rappresentano il nervo centrale dell’accusa. Cosentino è sospettato dall’Antimafia di aver aiutato i Casalesi sul fronte degli appalti in cambio del sostegno elettorale nelle competizioni degli ultimi anni. Inchiesta delicata, che ha inciso sul corso delle elezioni regionali: per via di quella pesante contestazione, Cosentino, candidato in pectore per la guida di Palazzo Santa Lucia, ha dovuto fare un passo indietro, non senza polemiche, lasciando campo libero a Stefano Caldoro, riuscito poi nell’impresa di scippare la Regione al centrosinistra.


Un altro no


L’aula

Lo scorso anno il giudice aveva chiesto gli arresti del politico

La decisione dovrà passare in ogni modo al vaglio dell’assemblea

L’AVVERTIMENTO

LA CONFERMA

“Il presidente deve capire che così non può andare avanti, dopo le elezioni c’è bisogno di un chiarimento”
NAPOLI (loredana lerose) - L’Udc presenta il conto e mette nell’angolo il presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro. Passo indietro ‘tattico’ di Ciro Alfano (nella foto a destra), commissario cittadino e provinciale del partito, che prima delle scorse elezioni regionali, aveva sostenuto: “L’amministrazione Cesaro è stata finora inconcludente e si rende necessario un cambio di passo, così non si può andare avanti”. E’ bastato un incontro tra i due, nella mattinata di ieri, per cambiare le carte in tavola. “Il rimpasto della Provincia non è all’ordine del giorno - ha detto infatti Alfano prima bisogna dare spessore alla Regione. Con Cesaro abbiamo convenuto di fare un percorso formativo che porterà a determi-

Il segretario regionale dei giovani, Chianese: “Abbiamo fatto un accordo e avremo i nostri uomini”
giovani Udc - e avrà i suoi uomini per realizzare il programma. Se dovesse avvenire il rimpasto di cui si parla, sarà in funzione di una provincia che, finite le elezioni, non può più permettersi di essere distratta. E’ giusto che la nostra presenza nel gruppo consiliare sia adeguata quindi, dovremmo avere uno o due figure in più”. Sul probabile incarico ad Alfano, Chianese ha aggiunto : “Sarebbe meritato”. Sferzante il commento del capogruppo Pd, Giuseppe Capasso sull’argomento: “E’ modo di passare all’incasso”. Per quanto riguarda le perplessità legate alla nomina di Cascio, Capasso però è stato cauto. “Non abbiamo pregiudizialità - ha chiarito - e aspettiamo la presentazione del bilancio prima di esprimere pareri”.

Provincia, l’Udc è passata all’incasso Alfano incontra Cesaro: sì al rimpasto
Possibile ingresso in giunta del commissario del partito centrista
nazioni di natura politica”. A dimostrazione della brusca ‘frenata’ anche le dichiarazioni del capogruppo Udc a Santa Maria La Nova, Biagio Iacolare (nella foto a sinistra) “Mi suonano nuove le dichiarazioni di Alfano - ha affermato il consigliere tanto quanto l’idea di un rimpasto del gruppo consiliare ma preferisco non pronunciarmi”. Il cambio di rotta dei centristi, dopo aver mostrato la faccia truce, pare sia riconducibile alle assicurazione che Cesaro ha dato al commissario Udc napoletano circa proprio il sicuro rimpasto dell’esecutivo in programma (sono da sostituire i

La smentita
Passo indietro ‘tattico’ del responsabile cittadino e provinciale del partito di Casini che ha affermato al termine del faccia a faccia: “Mettere mano all’esecutivo della Provincia di Napoli non è all’ordine del giorno”

dimissionari Luigi Muro e Franco Malvano) e la possibilità che una delle caselle disponibile sia riservata a lui stesso. Insomma, il presidente scende a patti pur di evitare che l’Udc ponga il problema sul sostanziale immobilismo dell’amministrazione dell’ente e sulla nomina, semiclandestina, di Armando Cascio suo ‘factotum’ ad assessore al Bilancio. Dopo il successo elettorale conseguita dai centristi alla scorsa tornata elettorale era scontato che si arrivasse alla resa dei conti. “L’Udc ha fatto un accordo col presidente - ha spiegato Angelo Chianese, commissario regionale dei

Il neo governatore potrebbe revocare il finanziamento di Bassolino

L’europarlamentare esclude un suo ingresso nella giunta regionale

Forum delle culture 2013, a rischio i fondi della Regione
Le risorse sono state deliberate dalla giunta uscente poco prima delle elezioni di fine marzo
NAPOLI (c.c.) - Il neogovernatore della Campania Stefano Caldoro potrebbe revocare i finanziamenti e le nomine concernenti il Forum delle Culture 2013 decisi alla vigilia delle elezioni regionali dalla giunta regionale uscente di Antonio Bassolino. E, secondo fonti governative, potrebbe essere proprio Caldoro a gestire il ‘grande evento’, assumendo il ruolo di commissario straordinario. Potrebbe essere ridimensionata la funzione della Fondazione Forum istituita dall’assessore alla cultura Nicola Oddati. La Fondazione doveva trasformarsi in ente appaltante, occupandosi di progettazione, selezione delle opere, controllo delle risorse nazionali e comunitarie. Tutto sarebbe stato messo in discussione. Oggi a Pompei arriverà il ministro per i beni e le attività culturali Sandro Bondi per illustrare l’evento nazionale della ‘XII Settimana della Cultura’ che si svolgerà dal 16 al 25 aprile in tutta Italia. Probabilmente, Bondi e Caldoro affronteranno la questione Forum e le possibili soluzioni da individuare. Dunque, il governo nazionale intende dettare le condizioni. Ma, il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, continua a difendere il ruolo e le prerogative dell’ente di piazza municipio e non avrebbe alcuna intenzione di svolgere un ruolo marginale, Rosetta continua a puntualizzare sul ‘reciproco rispetto e le pari dignità dei ruoli e delle funzioni delle istituzionali locali e nazionali’. Probabilmente, il comune di Napoli potrà nominare un sub commissariato o sarà costituita ‘cabina di regia’. Dunque è scontro frontale tra centro destra e del centro sinistra dopo le nomine effettuate da Bassolino prima di uscire dalla scena. “Ormai è chiaro a tutti -che gli amministratori della città e della regione hanno sempre guardato al Forum delle Culture come a un’occasione per ingrossare il proprio potere spiega Luigi Rispoli presidente del consiglio provinciale di Napoli Trovo scandaloso - spiega Rispoli che siano stati nominati a ricoprire incarichi così importanti, esponenti del sistema Bassolino-Iervolino che tanti danni ha provocato ai territori e che ormai tutti, a destra e a sinistra, considerano con soddisfazione ormai alla fine”. Il Forum Culture si è trasformato in una giostrina. Un girotondo di comodi cavallucci a dondolo prima che il lunapark chiuda definitivamente i battenti” - commenta il parlamentare del Pdl Paolo Russo.

Il totonomine perde la Mazzoni: più utile l’impegno a Bruxelles
Stretto riserbo dell’entourage di Caldoro sulla composizione della squadra di governo
NAPOLI (alma) - Il totonomine sulla prossima giunta regionale perde uno dei protagonisti più gettonati in questi giorni, l’europarlamentare campano, Erminia Mazzoni. Accostata più volte all’assessorato alle Pari opportunità è stata costretta a smentire qualsiasi suo possibile coinvolgimento nell’esecutivo di Palazzo Santa Lucia di là da venire. Con una nota è intervenuta sull’argomento fugando ogni dubbio. “Il temperamento che il neo governatore sta mostrando - ha spiegato il presidente della Commissione petizioni al Parlamento Europeo - è quello che ci voleva per la nostra regione. Nonostante le sorprese negative che il governo Bassolino ha riservato ai campani, le idee e la strategia di Stefano Caldoro. La grave situazione della Campania - ha sottolineato Mazzoni richiede l’impegno di una squadra affiatata, scelta sulla base di requisiti di competenza, professionalità ed esperienza politica.Tutti siamo necessari - ha aggiunto - Ritengo che la mia postazione europea possa risultare di utilità per il nuovo governo regionale. Molto più di quanto non possa esserlo una mia presenza in giunta. Il nuovo esecutivo si dovrà confrontare immediatamente con la riprogrammazione di medio periodo dei fondi europei, cosa che richiederà uno stretto raccordo, sia tecnico che politico, tra Regione e Commissione europea”. “Queste considerazioni - ha concluso - mi spingono a non ritenere praticabile l’ipotesi, seppur entusiasmante, di un mio coinvolgimento diretto nell’esecutivo regionale”. Intanto, Caldoro, prosegue nella fitta rete di incontri per cercare di mettere insieme la sua squadra di governo. E il riserbo è tanto. Trapelano con difficoltà notizie attendibili circa la sua composizione e si spendono nomi di noti professionisti e politici come possibili candidati alle deleghe. Per ora, comunque, tra le urgenze cui il presidente si trova a dover far fronte, quella del ‘buco’ miliardario di bilancio, sembra di gran lunga il più preoccupante. Caldoro è in attesa che da Roma, dal Governo ‘amico’ arrivi una soluzione che gli possa consentire di iniziare l’avventura senza un handicapp tanto pesante come quello di dover far quadrare i conti, paralizzando ogni iniziativa programmatica.

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Napoli

CRONACHE di NAPOLI

Il terreno a Chiaiano di 3mila metri quadrati e di proprietà comunale era divenuto un parcheggio a raso

Suolo ‘occupato’, il sequestro dopo 100 anni
Dopo l’esproprio partiranno i lavori per completare la rete fognaria dell’area nord
LA VICENDA

Le opere d’intervento
SOLDI Dodici i milioni di euro stanziati dal Governo per il risanamento ambientale di Chiaiano e della collina dei Camaldoli soggetta a frane ed alluvioni per l’assenza di un impianto fognario LOTTI Il piano è stato diviso in due lotti di intervento. Il secondo, partito due anni fa, è arrivato a metà del suo percorso interessando via Reggente, via Soffritto e via Cupa Camaldoli CANALI Ristrutturato il canale purgale di via Camillo Guerra, manca all’appello la messa in opera dell’impianto di sollevamento per sversare le acque nere nella condotta primaria

Il rischio
La collina dei Camaldoli, sul versante chiaianese, risulta essere da sempre ad alto rischio idrogeologico oltre che igienico sanitario

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La riqualificazione
Alla fine degli anni Novanta il ministero dell’Ambiente insieme al dipartimento della Protezione civile ha deciso di intervenire

Il progetto
Adesso in via Camillo Guerra verranno creati pozzetti di ispezione e realizzato un marciapiede dal momento che la strada è ad alta densità veicolare di Claudia Procentese NAPOLI - Quasi cento. Sono gli anni occorsi per ripristinare la legalità in via Camillo Guerra. Un terreno occupato abusivamente e sgomberato dalle forze dell’ordine soltanto lunedì mattina. Un pezzo di terra di proprietà demaniale sul versante chiaianese della collina dei Camaldoli, di cui l’identità dei possessori si era persa nei ricordi di un’intera comunità. Edilizia selvaggia che ha arrecato gravi danni al territorio, all’ambiente, alla convivenza civile e al concetto stesso di legge. Perché lì si erano fermati i lavori per la realizzazione dell’impianto fognario della zona a nord di Napoli riguardanti il secondo lotto del piano di risanamento igienico sanitario. Un progetto di utilità pubblica destinato anche alla messa in sicurezza della carreggiata stradale con la costruzione di un marciapiede. Dopo un precedente sopralluogo da parte degli uffici comunali, era ormai necessario partire con lo smantellamento della struttura non autorizzata. Un parcheggio a raso di quasi 3000 metri quadrati. “L’evacuazione e la rimozione era un atto indispensabile per completare il condotto primario delle fogne - spiega Salvatore Passaro, presidente della Commissione Fogne dell’ottava municipalità - e per la realizzazione di un marciapiede, dal momento che la strada è ad alta densità veicolare e a scorrimento veloce. Senza contare che la collina dei Camaldoli è ad alto rischio idrogeologico ed igienico sanitario. Le migliaia di abitazioni e le strutture pubbliche della zona sono state costrette ad utilizzare i cosiddetti pozzi neri”. Poi l’intervento del ministero dell’Ambiente e del dipartimento della Protezione civile alla fine degli anni Novanta. “Lo sgombero - continua Passaro - è stato messo in opera dagli uffici competenti insieme alla questura di Napoli. Gli occupanti irregolari erano assenti. Tra un mese si provvederà ad altri espropri. Intanto, dopo la presa di possesso, un canale pluviale sotterraneo non funzionante verrà trasformato in condotta. Già da martedì, inoltre, sono partite le opere per eseguire i pozzetti di ispezione”. Dodici i milioni di euro stanziati dal Governo per il risanamento ambientale di Chiaiano. Un piano partito due anni e mezzo fa, e arrivato a metà del suo percorso. Via Reggente, via Mandracchio, via Cupa Camaldoli, via Soffritto, una parte di via Rotondelle: le aree già interessate dal programma di riqualificazione. Oltre alla ristrutturazione del canale purgale di via Camillo Guerra e il collegamento sotterraneo tra via Guerra, via Cinque Cercole e via MaranoPianura. Manca all’appello la messa in opera dell’impianto di sollevamento per sversare le

IL COMMENTO “Era un atto indispensabile per completare le fogne e realizzare un marciapiede in via Camillo Guerra”

acque nere nella fogna primaria. “In una città in cui è l’illecito a farla da padrone - commenta Gennaro Sepe, presidente municipale della Commissione Occupazione suolo pubblico - il nostro quartiere ha sentito fortemente la presenza dello Stato con la restituzione alla collettività di un suolo che è sempre stato pubblico”. Un abusivismo che troppo spesso diventa il grimaldello della speculazione edilizia, che fa saltare i piani regolatori e pone le basi per l’insana cementificazione del territorio.

La denuncia dei residenti: in via Ulderico Masoni ogni notte avviene lo sversamento illegale di rifiuti pericolosi

Discarica ‘nascosta’ dietro le lamiere
L’immondizia a pochi passi dalla fermata del bus
NAPOLI (pasquale gargano) Discarica a cielo aperto occultata lungo via Ulderico Masoni. Quella di via Masoni rappresenta una storia infinita fatta di degrado e di pattume. Qui quotidianamente, e in maniera sistematica da anni, è depositato lungo la via nonostante la massiccia presenza di divieti che ne proibiscono l’abbandono. Le condizioni che si presentano lungo l’arteria stradale, riflettono quella che è una condizione di degrado da tempo manifesta e che, a causa di casi d’inciviltà diffusa, difficilmente sarà risolta. Lo spettacolo che si presenta agli occhi degli automobilisti e motociclisti che numerosi trafficano quella ‘arteria dei rifiuti’, è una scia di spazzatura depositata lungo la strada; la stessa traccia che dopo un lungo percorso termina nei pressi di un parapetto fabbricato con ferro e lamiere. Quella che alla vista può rappresentare un semplice accumulo d’immondizia termina il suo cammino in una piccola insenatura ricavata tra un muro di cinta e una balaustra, confinante con la fermata dell’autobus. Entrando nello spazio angusto, che può all’occorrenza, forzando il parapetto, allargarsi a dismisura così da permettere l’ingresso di qualsiasi tipo di oggetto, si nota come un piccolo accumulo d’immondizia si sia tramutato in qualcosa di più grande. Infatti, una volta penetrati all’interno del piazzale attiguo alla carreggiata, ma ben celato grazie alle tavole di legno, ci si accorge che lo scempio non è costituito tanto dalla folta presenza di pattume lasciato lungo la strada, ma dallo spettacolo che si presenta a chi, semplice curioso decida d’intrufolarsi in quella strettoia, racchiude l’emblema dell’inciviltà. Pneumatici usurati, frigoriferi obsoleti e materassi occultati in quella discarica clandestina, sono entrati in maniera preponderante a far parte dell’arredamento urbano della via. Quello della discarica non rappresenta l’unico caso legato all’abbandono di rifiuti. Sebbene la foltissima presenza di cartelli sporchi di polvere e usurati dal tempo segnalano l’assoluto divieto di depositare rifiuti ingombranti lungo la strada, nessuno sembri prendere in considerazione tale norma, ma anzi questa è quotidianamente violata. A dimostrare ciò, è che poco distante dalla discarica, numerosi televisori e rottami di apparecchiature elettroniche, aggiunti alla folta presenza di pezzi di arredamento abbandonati durante gli anni, resero indispensabile un’azione di bonifica prima che potessero riprendere i lavori per la realizzazione dell’ultimo tratto dell’asse mediano. Quella che si presenta è una situazione difficile. Chi vive nei pressi della discarica abusiva assiste impotente allo scempio che quotidianamente si perpetra. Gli abitanti riferiscono che in particolare durante le ore serali avvengono gli scarichi di rifiuti. A detta dei residenti, numerosi sono i veicoli che contravvengono tranquillamente alla legge, si accostano al ciglio della strada, con la massima rapidità vi depositano la propria spazzatura e con una nonchalance ripartono come se nulla fosse accaduto, con la stessa serenità di chi crede che abbandonare spazzatura per strada rappresenti la cosa più normale del mondo.

IL CARTELLO

L’ALLARME

DIVIETO
Un enorme cartello sporco di polvere segnala il divieto di depositare immondizia, ma la proibizione non viene rispettata

PATTUME
Lungo la strada: televisori, pneumatici, resti di apparecchiature elettroniche, mobili, elettrodomestici, vetri e rottami d’ogni genere

LA DIATRIBA

LA MANIFESTAZIONE

La nave bloccata per 48 ore al porto è partita ieri per Genova. I clandestini trasferiti a Brindisi

Sit-in dei disoccupati

I 9 extracomunitari chiedono asilo politico
NAPOLI (rc) - E’ ripartita alla volta di Genova la nave Vera D, il cargo battente bandiera liberiana fermo da due giorni nel porto di Napoli. E saranno trasferiti al Cie di Brindisi, il centro per richiedenti asilo politico, i nove extracomunitari trovati a bordo. Lì attenderanno il riconoscimento o meno dello status di rifugiato politico. Si chiude così dopo quarantotto ore di trattative la vicenda della Vera D. Tra i nove hanno accertato le visite mediche - non ci sono minorenni come sembrava in un primo momento.Gli extracomunitari, che non hanno documenti con sè, hanno dichiarato di provenire sei dalla Nigeria e tre dal Ghana, ed hanno tutti intorno ai 20 anni. Dopo che i legali hanno presentato domanda di asilo politico, sono state messe in moto tutte le procedure per sospendere il respingimento e avviare l'iter per l’accoglimento della domanda. I primi documenti sono stati compilati nell’ufficio Immigrazione della questura partenopea dove i nove sono stati accompagnati dalla polizia di frontiera. I cittadini africani sono scesi dalla nave, che è ripartita nel pomeriggio alla volta di Genova, nella tarda mattinata di ieri. Era dal 7 aprile a Napoli, da dove avrebbe dovuto prendere il largo lunedì scorso. Già la notte scorsa rappresentanti del sindacato e delle associazioni umanitarie erano saliti a bordo del cargo: “A seguito di una lunga trattativa con il rappresentante dell'armatore - ricostruiscono i sindacati Cgil e Uil Campania - e superando numerose resistenze burocratiche - siamo riusciti ad accedere a bordo della nave e ad incontrare le nove persone che ci hanno raccontato storie di violenze e di persecuzioni nelle loro terre e di essere all’oscuro, non essendo stati informati da nessuno, del provvedimento di respingimento nei loro confronti”. Sulla nave è salito, per incontrare gli extracomunitari, anche il legale del CIR (Centro Italiano Rifugiati) di Napoli. Durante la visita tutti e nove i migranti hanno firmato la delega all’avvocato manifestando, davanti a un pubblico ufficiale (il comandante della nave), la volontà di chiedere asilo politico. La Rete antirazzista napoletana, “nel timore di possibili colpi di mano in una vicenda che resta molto precaria”, ha presidiato la nave con una trentina di attivisti tutta la notte chiedendo invano che gli aspiranti rifugiati politici non fossero trasferiti altrove ma trovassero accoglienza a Napoli.

In corteo cantando la ‘Faccetta nera’
NAPOLI (rc) - Le note di ‘Faccetta nera’ sono risuonate ieri a tutto volume davanti a Palazzo San Giacomo, sede del Municipio di Napoli, nel corso di una manifestazione dei disoccupati di destra di ‘Forza sociale’, che contestano la politica della giunta Iervolino verso le fasce deboli. I disoccupati, un centinaio, giunti in corteo sventolando tricolori, hanno collocato un’auto con altoparlanti davanti a Palazzo San Giacomo ed hanno alternato slogan con la canzone dedicata alla conquista dell' Abissinia. “Non vuole essere certamente una provocazione - ha detto il portavoce di ‘Forza sociale’, Carlo Leone - il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino ha fatto diventare la nostra città come Beirut e noi rivendichiamo il diritto ai nostri slogan ed alla nostra musica così come le liste di sinistra cantano nelle loro manifestrazioni ‘Bandiera rossa’ nei loro cortei”.

Sicurezza, ‘Strade da amare’: venerdì presentati i risultati
NAPOLI - Saranno presentati in conferenza stampa venerdì 16 aprile, alle 11, nella sede della Motorizzazione Civile di Napoli in via Argine, i risultati del progetto ‘Strade da Amare: a scuola di sicurezza stradale’, rivolto agli studenti di età compresa dai 10 ai 16 anni, realizzato insieme al Ministero dei Trasporti e della Direzione Scolastica per la Campania.

Papa Benedetto XVI saluta il cardinale Giordano
NAPOLI - Al termine dell’Udienza Generale, ieri, il Papa ha salutato il cardinale Michele Giordano, arcivescovo emerito di Napoli, e il professor Giovanni Maria Vian, direttore dell’Osservatore Romano. Tra le personalità presenti, che hanno stretto la mano al Pontefice, il vescovo di Terni Vincenzo Paglia e di Frosinone Ambrogio Spreafico.

CRONACHE di NAPOLI

Napoli
Le fiamme gialle hanno sequestrato oltre un chilo di droga tra cocaina, hashish, marijuana e semi di canapa indiana

Giovedì 15 Aprile 2010

9

EMERGENZA CRIMINALITA’

OPERAZIONE A VELLETRI
Nel corso del blitz è finito sotto chiave materiale da taglio per il confezionamento delle dosi, nonché 20mila euro in contanti

La guardia di finanza ha sgominato un gruppo di corrieri che ‘lavoravano’ ai Castelli romani e nell’Agro pontino

Traffico di stupefacenti, cinque arresti
Incastrati i due fornitori della droga, sono residenti a Scampia e a Mugnano
di Sergio Rossi NAPOLI - Dovevano fornire la droga da vendere ‘al dettaglio’ nella Capitale e nella zona pontina: due napoletani sono stati arrestati dalla guardia di finanza con l’accusa di spaccio e traffico di stupefacenti. Aniello Izzo di 44 anni di Mugnano e Antonio Albano, 41enne residente nella zona 167 a Scampia. Con l’operazione “Pollicino” le Fiamme gialle hanno eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere e sequestrato in totale oltre un chilogrammo tra cocaina, hashish, marijuana e semi di canapa. Le menti del gruppo sono considerate un 32enne romano e un imprenditore agricolo 46enne di Velletri. In manette anche un 50enne di Aprilia di origini partenopee. Ma ecco nei dettagli la ricostruzione delle forze dell’ordine: nell’azione di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti è stata sgominata un’organizzazione criminale operante nella Capitale e nella zona sud dei Castelli Romani. Gli uomini della guardia di finanza del Comando provinciale di Roma hanno arrestato cinque persone tra Roma, Napoli, Velletri e Aprilia e sequestrato oltre un chilogrammo tra cocaina, hashish, marijuana e semi di canapa indiana. In totale sono state eseguite cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere. Durante le perquisizioni le Fiamme gialle hanno rinvenuto materiale da taglio ed oggetti utili al frazionamento e confezionamento dello stupefacente, nonché 20.000 euro in contanti. Il nome dell’operazione è “Pollicino”, a sottolineare la tenacia che i finanzieri hanno dimostrato nell’assemblare ogni singolo tassello fino a ricostruire, anche con l’ausilio di intercettazioni ambientali e attività tecniche, la filiera dell’organizzazione e ricondurre le relative responsabilità penali in capo ad ogni singolo appartenente. Il blitz concluso l’altro ieri ha permesso di delineare l’organigramma del sodalizio criminale che aveva in Patrizio Zaccari, romano di 32 anni, il suo capo ed in un imprenditore agricolo veliterno, Fabrizio Bagaglini di 46 anni, il suo braccio destro. Questi acquistavano lo stupefacente da due partenopei, per poi “piazzarlo” nella Capitale, nella zona dei Castelli e dell’agro pontino. Gli elementi raccolti sono stati quindi sottoposti al vaglio dell’autorità giudiziaria di Velletri, che ha disposto i cinque provvedimenti cautelari in carcere (due a Velletri, due a Poggioreale ed uno a Regina Coeli) e diverse perquisizioni domiciliari e personali nei confronti di altri indagati tra Roma e provincia, Napoli e la provincia di Latina. Oltre alle menti

UNITA’ CINOFILE

Nel corso dei controlli sono stati impiegati quaranta uomini e le unità cinofile

organizzative, le porte del carcere si sono aperte per Mario Rastrelli di 50 anni, nato a San Giorgio e residente ad Aprilia, Aniello Izzo di 44 anni di Mugnano e Antonio Albano di 41 anni residente nella zona 167 nel quartiere di Scampia. Nell’operazione appena conclusa, che aveva già condotto la guardia di finanza di Velletri ad arrestare quattro soggetti in flagranza di reato per cessione di stupefacenti, sono stati impiegati quaranta finanzieri, coadiuvati da unità cinofile antidroga. Le indagini delle Fiamme gialle sono tuttora in corso e potrebbero aver sviluppi nelle prossime ore.

Emergenza racket
A BOLOGNA
Nell’immagine il prefetto Alessandro Pansa e la coordinatrice delle associazioni antiracket ed antiusura della Campania, Silvana Fucito

Rogo in un locale Il proprietario è un napoletano
LE ASSOCIAZIONI
Ad aprire i lavori della tavola rotonda sarà Silvana Fucito, coordinatrice delle associazioni antiracket ed antiusura della Campania NAPOLI (ucia) - Salvatore è uno dei tanti napoletani che ha lasciato la sua città in cerca di fortuna altrove. E come tanti che non trovano lavoro il lavoro se lo è procurato da sé divenendo imprenditore. Ha messo su una trattoria in piccolo centro nella provincia di Bologna, nella frazione Maccaretolo di San Pietro a Casale. L’ha chiamata ‘Pepe Nero’, come nero è il colore dei suoi capelli lunghi fino alla schiena che tiene solitamente raccolti in una coda di cavallo. Chi lo conosce lo descrive come una persona allegra e buona. Nella provincia bolognese non ha dimenticato i problemi della sua città e nella sua trattoria ha lavorato come cameriera per diverso tempo anche una ragazza napoletana,

Lotta al pizzo e all’usura Lunedì incontro con Fini
Le istituzioni all’assemblea delle associazioni
OGGI IN PREFETTURA
In vista dell’evento, questa mattina incontro nel palazzo di governo alla presenza del prefetto Alessandro Pansa Tano Grasso Antiracket Silvana Fucito Antiracket Alessandro Pansa Prefetto Tano Grasso terrà una relazione per illustrare i risultati ottenuti in questi vent’anni Le passeggiate antiracket che hanno raccolto consensi dalla cittadinanza L’incontro nell’aula Pessina della facoltà di giurisprudenza dell’università Federico II

Incendio doloso
Il rogo ha danneggiato le suppellettili e annerito il locale che da circa tre anni è gestito da un napoletano e che ieri non era stato aperto nonostante non fosse turno di chiusura I vigili del fuoco hanno fatto evacuare i condomini

di Umberto Ciarlo NAPOLI - C’è chi lavora, produce, crea ricchezza. C’è chi non fa nulla e quel denaro pretende solo ed unicamente perché è capace di formulare delle minacce. Sono parassiti, una piaga sociale dagli effetti devastanti sullo sviluppo economico e morale dell’intero Paese. La loro vera forza sta nell’apparire forti dinanzi a persone sole ed inermi, nella paura che riescono a suscitare. In questi giorni si festeggia un anniversario importante, l’inizio di quando si è iniziato a combattere il problema racket nel modo più efficace: sconfiggendo il senso di solitudine e il sentirsi inermi delle vittime. Il movimento antiracket festeggia vent’anni di attività. E lo fa iniziando da Napoli dove si svolgerà l’assemblea nazionale delle associazioni di settore. L’appuntamento è per lunedì prossimo alle 16, ed avrà per l’occasione un ospite d’eccezione, il presidente della camera dei deputati Gianfranco Fini. “L’appuntamento napoletano è solo il primo di una serie”, ha spiegato la coordinatrice delle associazioni antiracket ed antiusura della Campania, Silvana Fucito, “che porterà nelle settimane seguenti le varie associazioni ad incontrarsi ed a discutere in diverse città, soprattutto del Mezzogiorno”. La tavola rotonda si terrà nell’aula Pessina della facoltà di giurisprudenza dell’università Federico II. Lì le varie associazioni sparse sul territorio nazionale faranno, ad un livello più alto, quello che ogni singola associazione e centro fanno per aiutare le vittime degli estorsori: mettere insieme il loro patrimonio di conoscenze e solidarietà per aiutarsi e migliorare nella lotta comune, che poi è una lotta che si fa per l’intera Nazione dacché “il pizzo si fa sentire nelle tasche di ogni singolo cittadino” come ama ricordare Silvana Fucito. Ad aprire i lavori della tavola rotonda sarà Silvana Fucito,

LA PERCEZIONE
“Da diverso tempo percepiamo che le cose si stanno evolvendo, ora commercianti ed imprenditori accolgono sorridenti noi delle associazioni” coordinatrice delle associazioni antiracket ed antiusura della Campania, cui seguiranno gli interventi di Fini, del padrone di casa, Lucio De Giovanni, preside della facoltà, del prefetto di Napoli Alessandro Pansa, del sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, di Giuseppe Scandurra, presidente della federazione di associazioni antiracket ed antiusura (Fai), di Giosué Marino, commissario antiracket, e di Alfredo Mantovano, sottosegretario agli Interni, mentre Tano Grasso, presidente onorario della Fai, terrà una dettagliata relazione per illustrare i risultati ottenuti in questi primi vent’anni di attività e tutto ciò che urge fare nei prossimi anni. In vista dell’evento, questa mattina alla mezza, nel palazzo di governo, il prefetto Alessandro Pansa, Tano Grasso e Silvana Fucito, illustreranno agli organi di informazione le numerose iniziative antiracket avviate sul territorio. Tra queste le più significative sono state senza dubbio le diverse passeggiate antiracket che hanno visto i maggiori esponenti delle associazioni e i maggiori esponenti delle istituzioni bussare alla porta di tanti commercianti per stringere loro le mani e dir loro, guardandoli negli occhi, che qualora i parassiti dovessero arrivare loro saranno sempre pronti ad aiutarli assistendoli da ogni punto di vista, forti dei tanti ed efficaci strumenti a disposizione nella lotta a questa tremenda piaga sociale. Un modo di fare che sembra dare i propri frutti, perché come ha ricordato la signora Fucito dopo l’ultima di queste, “da diverso tempo percepiamo che le cose si stanno evolvendo, ora commercianti ed imprenditori ci accolgono sorridenti mentre fino a qualche anno fa eravamo spesso visti con ostilità”.

EDILIZIA CARCERARIA

Una ‘tavola rotonda’ per i nuovi penitenziari
NAPOLI - Trasparenza, innovazione, sicurezza. E’ attorno a questi tre elementi che si svilupperà il prossimo convegno dei giovani Ance, l’associazione dei costruttori edili della Campania, in programma a Positano il 16 e 17 aprile. Un incontro dal titolo “Edilizia giustizia”, dove si parlerà dell’iniziativa “carcere futuro” per la presentazione di un modello di edilizia carceraria basato sull’ecosostenibilita’, l’isolamento sismico, l’autonomia energetica, anche alla luce del recente piano carceri. Una proposta legata, come spiega il vicepresidente dei giovani dell’Ance, Mario Giustino, “all’applicazione dell’articolo 27 della Costituzione, dove dice che le pene devono tendere alla rieducazione”.

Tina, che ha ventiquattro anni. Salvatore si era creato un’attività, aveva dato lavoro, non di rado dava anche da mangiare gratis ad alcune persone di cui conosceva per certo i gravi problemi economici, e a tutti coloro che chiedevano un pasto caldo in cambio di qualche piccolo lavoretto. Andare nelle provincia bolognese però non è bastato, sembra, a farlo vivere lontano anche dai tipici problemi che affliggono Napoli, probabilmente il racket, forse l’usura. Salvatore l’altro giorno mentre dormiva nel suo appartamento sito nello stesso palazzo della trattoria, al piano immediatamente superiore, è stato svegliato di soprassalto dalle sirene dei pompieri. Gli sono bastatati pochi attimi per capire cosa stesse accadendo, il tempo di annusare il fumo nell’aria: ad andare a fuoco era la sua trattoria. Le fiamme si erano sprigionate poco dopo la mezzanotte, nella sala di accesso alla trattoria, quella adibita a bar. Fortunatamente l’intervento dei vigili del fuoco, allertati immediatamente, ha impedito che la sua attività andasse completamente distrutta, i danni limitati al bar e le sue suppellettili. Per motivi di precauzione sono stati evacuati tutti i condomini nel cuore della notte, ma è probabile che già siano potuti rientrare nelle loro case perché l’incendio non ha intaccato la stabilità e la sicurezza dell’edificio. Sul luogo sono intervenute poi anche le forze dell’ordine che naturalmente gli hanno fatto delle domande poiché, è praticamente certo, l’incendio ha avuto origine dolosa. Il giovane napoletano ha negato di aver subito minacce.

10 Giovedì 15 Aprile 2010
EMERGENZA CRIMINALITA’
Ha minacciato il titolare di una ditta di Pistoia per farsi consegnare un assegno dell’importo di 6.500 euro

Napoli

CRONACHE di NAPOLI

L’OPERAZIONE
appostati vicino al luogo dell’appuntamento. I finanzieri hanno così avuto la possibilità di accertare direttamente e di arrestare l’uomo. Spalla dell’estorsore, che controllava la presenza di forze dell’ordine o di amici della vittima nelle vicinanze, era un suo amico siciliano di 44 anni. In occasione delle perquisizioni conseguenti all’arresto presso l’abitazione dell’usuraio sono stati trovati ulteriori assegni, emessi da soggetti privati ed imprenditori vari, per oltre 100mila euro. Inoltre nella sua autovettura, sotto il sedile del guidatore, è stata rinvenuta e sequestrata una grossa chiave inglese. Il gip presso il tribunale di Pistoia ha convalidato l’arresto in flagranza di reato del napoletano, disponendo contestualmente la sua custodia in carcere. Nei confronti del complice, anch’egli denunciato per estorsione, l’autorità giudiziaria pistoiese ha emesso un provvedimento di obbligo di dimora presso il proprio comune di residenza. Ciro Pariota fu arrestato nel 2008 grazie a un’ordinanza di custodia cautelare. Originario di Napoli e residente in Montecatini, era ritenuto collegato al clan Formicola di San Giovanni a Teduccio. In quell’occasione il reato era di estorsione.

E’ ritenuto vicino al clan Formicola di San Giovanni
Il blitz delle fiamme gialle fiorentine ha portato al suo arresto in flagranza di reato, il giudice per le indagini preliminari ha convalidato il fermo

LE INDAGINI DELLA FINANZA

L’inchiesta
Fu arrestato nel 2008 grazie a un’ordinanza di custodia cautelare. Originario di Napoli e residente a Montecatini

L’uomo è stato bloccato nel corso di un’operazione delle ‘fiamme gialle’ a Montecatini

Pizzo agli imprenditori, preso
Risponde anche di usura, pretendeva interessi del 200% annuo
di Carlo Pisacane NAPOLI (rc) - Nei giorni scorsi sono scattate le manette ai polsi di un cinquantenne napoletano, con la ‘passione per il pugilato’, per il reato di estorsione. Il blitz delle fiamme gialle fiorentine ha portato al suo arresto in flagranza di reato. L’uomo è stato bloccato, dagli uomini del Gico. (Gruppo di Investigazione sulla Criminalità Organizzata), nel centro di Montecatini Terme. L’uomo, in pieno giorno ed in un luogo affollato, ha minacciato un imprenditore della provincia di Pistoia per farsi consegnare un assegno dell’importo di 6.500 euro. Era già noto alle forze dell’ordine, poiché arrestato in altre due occasioni, nel 2008 e nel 2009, per i reati di estorsione e usura, ai danni rispettivamente di imprenditori vari e di un commercialista di Montecatini Terme. La misura cautelare, subita nel 2008, rientrava in una più ampia operazione nei confronti della criminalità organizzata di origine campana (Operazione Dedalo). La vittima dell’ultimo episodio, in poco tempo aveva visto lievitare il proprio debito grazie all’applicazione di tassi d’interesse elevatissimi. Il soggetto usurato, pressato psicologicamente e provato dalle continue minacce che si protraevano da diversi mesi, ha denunciato il suo estorsore ai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Firenze. Dalle indagini condotte dal G.I.C.O. E’ emerso che il napoletano aveva prestato in passato all’imprenditore somme di denaro con interessi che variavano dal 140% al 200% annuo. Nell’occasione pretendeva la consegna di 6.500 euro relativi ad un assegno che l’imprenditore aveva negoziato per suo conto e che poi non era stato possibile incassare in quanto scoperto. Esigeva, con violenza, la somma di denaro dallo stesso imprenditore. Dopo vari pedinamenti e sulla base delle dichiarazioni della vittima, gli uomini del Gico si sono

La ‘spalla’
Spalla dell’estorsore, che controllava la presenza di forze dell’ordine era un suo amico siciliano di 44 anni

L’analisi dell’Antimafia: anche le batterie di rapinatori finanziano le cosche. Il business dello strozzinaggio e il riciclaggio di denaro

In Toscana i ‘pendolari’ del crimine
Sotto osservazione i gruppi Formicola, Giuliano e Casalesi
NAPOLI (gennaro scala) - Mafia siciliana, mafia russa, mafia cinese, ma anche camorra. Secondo il rapporto Dia sono queste le macroorganizzazioni malavitose che starebbero espandendo il proprio giro d’affari in Toscana. Secondo l’Anfimafia, sia Cosa nostra che la camorra si sarebbero infiltrate nel business degli appalti pubblici. Il rapporto della Fondazione Caponnetto trova ulteriore conferma in quanto affermato dalla Dia. Gli introiti dei gruppi malavitosi prenderebbero linfa anche dalle “rapine ‘in trasferta’, ai danni di istituti di credito dell’Italia Centro-Settentrionale, costituiscono una tra le principali fonti di sostentamento per i gruppi criminali, divenuti noti all’opinione pubblica come “pendolari del crimine”. Anche nel semestre in esame le statistiche investigative danno conto di un elevato numero di rapine, poste in essere da ‘batterie’ di specialisti in Toscana, Umbria, Marche, Emilia, Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige. “La peculiarità delle proiezioni mafiose in Toscana resta caratterizzata dal basso profilo di esposizione e dal precipuo interesse nei tentativi di infiltrazione dei pubblici

CONTROLLI A PIANURA

IL PROCURATORE

Evasione dai domiciliari, fermata
NAPOLI - Su via Cannavino a Pianura i carabinieri del nucleo radiomobile di napoli hanno tratto in arresto per evasione Rosaria Birra, 22enne, del luogo, già nota alle forze dell’ordine, sorpresa in stato di evasione dagli aadd ai quali era stata sottoposta il 15 gennaio per furto. Durante le fasi del controllo, forse tentando di sottrarsi all’arresto, la donna si è scagliata contro i militari dell’Arma aggredendoli a calci e pugni ma venendo immobilizzata dopo breve colluttazione. Dopo le formalità di rito la donna è stata accompagnata nella sua abitazione in attesa del rito direttissimo.

GRASSO
“La peculiarità delle proiezioni mafiose in Toscana resta caratterizzata dal basso profilo di esposizione e dal precipuo interesse nei tentativi di infiltrazione dei pubblici appalti”

appalti tramite imprese inquinate. Tale circostanza, storicamente acquisita in plurime investigazioni, trova attualità in segnali investigativi che promanano non solo dal monitoraggio investigativo degli appalti, ma anche da acquisizioni immobiliari e societarie riconducibili al reimpiego di capitali di origine illecita di organizzazioni mafiose. Analoghe considerazioni valgono anche per la Regione Emilia Romagna”. Il Rapporto evidenzia inoltre quali gruppi malavitosi campani siano radicati sul territorio. “È paradigmatica, a tale proposito, l’indagine171 sul riciclaggio di denaro, i cui flussi sono stati individuati dalla guardia di finanza nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Firenze su il clan camorristico dei Formicola, che si sarebbe avvalso, per il riciclaggio, di tre alberghi a Monte-

catini Terme”. Ma non è solo da Napoli che partono i ‘colonizzatori’ della criminalità. Nel luglio del 2008 i carabinieri hanno catturato all’alba Francesco Galoppa, originario di Villa Literno, nella sua abitazione di Montevarchi, a ridosso del centro storico. Qui faceva l’operaio, ma per la Dda si trattava di un esponente di spicco dei Bidognetti. Galloppa che era accusato di associazione mafiosa, ha sempre svolto lavori apparentemente puliti, ma

INVESTIMENTI
“E’ da tempo che i clan stanno delocalizzando gli investimenti, cercando di riciclare in attività lecite i profitti delle attività malavitose”

gli inquirenti non esclusero che potesse essere il riferimento in loco di interessi Casalesi. E’ da tempo - secondo l’Antimafia - che il clan sta delocalizzando gli investimenti, cercando di riciclare in attività lecite i profitti delle attività malavitose.

ALLARME CRIMINALITA’

L’operazione di controllo della polizia è stata svolta nelle zone di via Astroni, via Beccatelli e via Provinciale San Gennaro: fermate due donne
NAPOLI (rc) - La scorsa notte, gli agenti del commissariato di Bagnoli, con la collaborazione egli uomini del Nucleo di Ordine Pubblico della Questura, hanno effettuato uno specifico servizio di polizia, finalizzato alla prevenzione ed alla repressione della prostituzione nel corso del quale sono state arrestate due cittadine nigeriane, Ameze Amedusan e Otasowie Fahit entrambe 23enni. Il servizio è stato svolto lungo via Astroni, via Beccatelli e via Provinciale San Gennaro ed ha portato i poliziotti a sorprendere nel pieno della loro attività sei prostitute nigeriane. Le donne, appena intravisti i poliziotti, si sono date alla fuga lungo dei precorsi di campagna probabilmente già collaudati, ma la prontezza degli agenti ha portato comunque alla loro cattura. Dai primi accertamenti è subito emerso che la Amedusan e la Faith erano destinatarie di decreto di espulsione emesso dal prefetto di Caserta

Lotta alla prostituzione, blitz a Bagnoli
rispettivamente nel 2008 e nel 2009 con relativo Ordine del Questore competete di lasciare il territorio italiano entro 5 giorni. Le due nigeriane sono pertanto state arrestate e domani verranno processate con rito direttissimo. Alle altre quattro donne identificate, anch'esse di nazionalità nigeriana, è stato notificato un decreto di

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LE ‘LUCCIOLE’

Le donne, appena intravisti i poliziotti, sono scappate lungo percorsi di campagna

espulsione del Prefetto di Napoli e sono state quindi accompagnate presso il Cie di Ponte Galeria a Roma per la successiva espulsione. Tutte e sei le cittadine nigeriane, saranno inoltre denunciate in quanto prive di qualsiasi documento d’identificazione e per il reato di clandestinità. Sono tra 50mila e 70mila le prostitute in Italia, secondo quanto rivela una delle ultime indagini conoscitive. Di queste, circa 25 mila sarebbero immigrate e 2mila minorenni; oltre 2mila il numero delle donne ridotte in schiavitu' e poi costrette a prostituirsi. Il 65% delle prostitute, pari a circa 30mila donne, lavora in strada, il 29,1% in albergo. Le altre ricevono i clienti in ‘case’ d’appuntamenti. Il 94,2% delle prostitute sono donne, il 5% sono transessuali, lo 0,8% sono

Le due nigeriane sono state arrestate e verranno processate con rito direttissimo. Alle altre quattro donne identificate, anch’esse nigeriane, è stato notificato un decreto di espulsione del prefetto di Napoli e sono state accompagnate presso il Cie per la successiva espulsione

travestiti. Il 59% delle prostitute straniere arriva dalla Nigeria, il 14,1% dall’Albania, il 10% dalla ex Jugoslavia, l'8,1% dal Sud America il 3,6% dal Nord Africa. Allarmanti i dati che riguardano l’uso del profilattico: a fronte di un 12% di prostitute sieropositive, sono l’80% i clienti che chiedono espressamente di avere rapporti senza preservativo. Venmgono accontentati, però, solo il 43% delle volte. I clienti sono circa 9 milioni, di cui il 4% ha meno di 18 anni, mentre il 21,4 % ha tra i 19 e i 25 anni. Il 16% della clientela è composta da militari, mentre gli altri sono prevalentemente impiegati, professionisti e commercianti. In una settimana sono 30, in media, i clienti per ogni prostituta. Circa 15 euro è la tariffa chiesta dalle nigeriane per dieci

minuti in macchina; per le stesse prestazioni le albanesi chiedono 25 euro e i viados 100. Senza il profilattico la tariffa raddoppia. Il fatturato annuo della prostituzione si aggira dai 16 ai 26 miliardi di euro. Secondo quanto rivela una ricerca sulla prostituzione minorile, condotta nelle zone costiere di Marche ed Emilia Romagna e nelle province di Milano, Venezia, Roma, Napoli, Bari e Palermo, si abbassa l’età dell’avviamento alla prostituzione.

ESPULSIONE

La Amedusan e la Faith erano destinatarie di decreto di espulsione emesso da Caserta

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CRONACHE di NAPOLI

Napoli

Giovedì 15 Aprile 2010

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Via Egiziaca a Pizzofalcone, si tratta di un cuoco incensurato che lavorava per conto di prestigiosi ristoranti del centro storico

Custodiva armi per gli Elia, arrestato
In casa del 37enne recuperati un mitra, tre pistole e centinaia di munizioni
di Ciro Ammendola NAPOLI - Un vero e proprio artista culinario. Con le sue prelibatezze deliziava i clienti di uno dei più noti ristoranti di Napoli dove prestava servizio. Insomma un insospettabile, che dentro l’armadio nascondeva uno scheletro. Lo scheletro era solo la metafora materializzata sotto forma di autentico arsenale, un mitra Scorpion, tre pistole e cento cartucce e proiettili di kalasnikov. E cosi Salvatore Graziano 37 anni è stato arrestato. L’uomo è residente al Pallonetto. A svelare la sua seconda attività, probabilmente quella di custode dell’arsenale dei ne. Alcun centimetro o spazio dell’appartamento è stato risparmiato. Gli armadi e cassetti messi a soqquadro. Tuttavia Graziano aveva escogitato un singolare stratagemma. L’arsenale era nascosto nelle intercapedini del divano. Gli agenti sono riusciti a rinvenire le armi raccolte in un telone. Immediato il sequestro della ‘santabarbara’. L’uomo è stato tratto in arresto sotto gli occhi dei familiari. Nel frattempo il trambusto provocato dalla perquisizione degli agenti ha attirato l’attenzione dei vicini. In tanti si sono affacciati attraverso le fessure e finestre per vedere cosa stesse accadendo. Graziano è stato glio di armi. Ad ogni modo si suppone che il clan per cui Graziano potesse custodire le armi sarebbero gli Elia. La cosca reggente al Pallonetto è da anni è in guerra con i Ricci dei Quartieri. La contesa riguardano soprattutto il monopolio delle attività illecite a ridosso della linea di confine ed anche la gestione dei business sulla Napoli bene. E la rivalità con la cosca di Giacumin e frale è sfociata in una sanguinosa faida. E’ probabile che queste armi fossero pronte all’utilizzo. Ormai la camorra utilizza persone all’apparenza insospettabili per curare i propri interessi Ciò mette ancor più in risalto l’operato degli agenti. Probabile che sia stato sventato un imminente agguato contro i rivali. Dopo questo blitz i controlli verranno ancor più intensificati.

SALVATORE GRAZIANO
Custode insospettabile
Le forze dell’ordine sono al lavoro per riuscire a stabilire quanto abbia percepito per trasformare la casa in un nascondiglio per armi e munizioni Nelle foto l’arsenale sequestrato dalle forze dell’ordine in via Egiziaca a Pizzofalcone Una mitraglietta Skorpion Tre pistole semiautomatiche Pallottole per Kalashnikov Il 37enne Salvatore Graziano è un insospettabile incensurato Le armi ritrovate fanno supporre che si sia ‘alzata la tensione’ in zona Il gruppo per cui custodiva le armi è quello degli Elia del Pallonetto

clan sono stati gli agenti della giudiziaria di San Ferdinando diretti dal primo dirigente Pasquale Errico. Il blitz è scattato all’alba di ieri. Poco dopo le 5 le forze dell’ordine hanno suonato al campanello dell’abitazione di Graziano. Il palazzo nel frattempo è stato circondato dalle forze dell’ordine. L’abitazione è a tre piani e spicca in quel alveare urbano del Pallonetto. L’uomo si è finto sorpreso dall’arrivo degli agenti, ma poi non ha potutro far altro che farsi da parte. I poliziotti in borghese dopo essersi identificati hanno setacciato palmo a palmo ogni angolo dell’abitazio-

prima condotto in commissariato e poi trasferito in carcere. Si attende la convalida del fermo. Il blitz si è concluso alle otto del mattino. Un’importante operazione quella eseguita dalle forze dell’ordine nell’ambito della lotta alla criminalità organizzata. Graziano è incensurato, tuttavia gli agenti sostengono che negli ultimi mesi abbia rivestito il ruolo di custode delle per i clan. Al momento non trapela nulla di ufficiale, si tratta di ipotesi da appurare anche se molto probabile. E soprattutto si indaga su quanto abbia percepito per trasformare la casa in un nascondi-

Le indagini e l’irruzione
LE INDAGINI Le indagini sono durate alcune settimane. Gli agenti agli ordini di Pasquale Errico hanno atteso il momento adatto per far scattare l’operazione. La polizia ha fatto irruzione nell’alloggio alle cinque DINAMICA Il palazzo nel frattempo è stato circondato dalle forze dell’ordine. L’abitazione è a tre piani e spicca in quel alveare urbano del Pallonetto. L’uomo si è mostrato sorpreso dall’arrivo degli agenti IL BLITZ I poliziotti hanno rinvenuto all’interno dell’appartamento ubicato in via Egiziaca a Pizzofalcone, al Pallonetto di Santa Lucia, tre pistole, una micidiale mitraglietta skorpion ed oltre un centinaio di proiettili PROFILO Graziano è incensurato, tuttavia gli agenti sostengono che negli ultimi mesi abbia rivestito il ruolo di custode delle per i clan. Al momento non trapela nulla di ufficiale, si tratta di ipotesi da appurare

Per gli investigatori il ritrovamento potrebbe essere la prova di un nuovo periodo di ‘tensione’ tra le organizzazioni malavitose della zona

‘Venti di guerra’ al Pallonetto di Santa Lucia
LO SCENARIO CRIMINALE

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IL PATTO D’ACCIAIO
Gli Elia farebbero parte, insieme ai Lepre e ad alcune famiglie dei Quartieri, di un’alleanza che avrebbe contrastato i Sarno

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IL RAID SVENTATO
Secondo quanto hanno ricostruito gli agenti che hanno effettuato il blitz, è probabile che sia stato sventato un imminente agguato contro i rivali
Le alleanze e le rivalità formate per l’accaparramento dei business nella ‘Napoli bene’

NAPOLI (ciram) - Un clan reggente, ma allo stesso tempio insidiato da un altro imponente sodalizio e con il quartier generale ad un tiro di schioppo. E questo in sintesi lo scacchiere malavitoso al pallonetto e Quartieri. Gli Elia detengono da tempo il monopolio al Pallonetto. Tuttavia devono fare i conti con avversari davvero scomodo. In primis i Frizziero opposti ai Piccirillo, ma soprattutto i Ricci dei Quartieri. La cosca di Giacumin ’e fraulell un tempo poteva contare sull’appoggio dei Sarno. I ponticellari all’apice del potere in città avevano

messo le mani oltre che sulla periferia orientale anche sul Vasto e i Quartieri. Il loro era un fortino indiretto. Referenti della cosca di Ciro o sindaco sparsi ovunque. Ora con lo smantellamento dei Sarno i Ricci sono rimasti gli unici a detenere il potere sulla zona con gli scomodi avversari confinanti. Insomma alleanze e rivalità formate per accaparrasi i business sulla Napoli bene. E gli inquirenti non escludono che la tensione si potrebbe alzare nella zona. E l’arsenale pronto all’utilizzo e sequestrato ne sarebbe una prova di questi sospetti. La

cosca reggente al Pallonetto non si farebbe scrupoli in guerra nel riaprire vecchi conflitti con in nemici. La contesa riguarda soprattutto il monopolio delle attività illecite a ridosso della linea di confine ed anche la gestione dei business sulla ‘Napoli bene’. E la rivalità con la cosca di Giacumin ’e fraulell

è sfociata anni fa in una sanguinosa faida. E’ probabile che queste armi fossero pronte all’utilizzo. Ormai la camorra utilizza persone all’apparenza insospettabi-

li per curare i propri interessi. Ciò mette ancor più in risalto l’operato degli agenti. Probabile che sia stato sventato un imminente agguato contro i rivali. Dopo questo blitz i controlli verranno ancor più intensificati. Storicamente radicato nei vicoli del Pallonetto di Santa Lucia, il clan Elia per gli inquirenti è una delle realtà criminali più longeve del panorama camorristico

IL MAXICARTELLO PER CONTRASTARE I PONTICELLARI

QUARTIERI SPAGNOLI

Con gli alleati del Cavone e contro i Sarno
NAPOLI (rc) - Il gruppo Lepre, egemone nella zona del Cavone, secondo il giudizio degli inquirenti sarebbe diventato un tassello importante per definire gli equilibri camorristici del centro cittadino. Il gruppo guidato da Ciro Lepre detto ’o sceriffo, infatti, sarebbe membro di un cartello di clan formato da alcune organizzazioni criminali dei quartieri centrali di Napoli e che avrebbero l’appoggio del potente clan Lo Russo, i cosiddetti ‘capitoni’. Scopo dell’alleanza sarebbe di gestire le attività illecite della zona impedendo l’intrusione da parte di sodalizi esterni. Per tale motivo i Lepre avrebbero sostenuto alcuni gruppi dei Quartieri Spagnoli nella loro guerra contro i Sarno di Ponticelli, sfociata nella sparatoria di Montesanto in cui morì un musicista di strada di origini rumene. Per gli inquirenti la politica adottata dal gruppo Lepre sarebbe di ricorrere all’uso delle armi solo in caso di estrema necessità preferendo l’uso della diplomazia per risolvere dissidi. Per tale motivo il clan avrebbe stretto rapporti di amicizia con altre organizzazioni criminali della zona come i Russo, originari dei Quartieri Spagnoli cui sono legati anche da rapporti di parentela, e gli Elia della zona di Santa Lucia. In questo modo il clan sarebbe riuscito a mantenere il controllo del territorio senza tuttavia attirare l’attenzione degli inquirenti e questo gli avrebbe permesso di incrementare alcune attività.

napoletano. Il gruppo, infatti, è riuscito a mantenere il controllo del territorio nonostante i numerosi arresti e gli scontri con altre organizzazioni criminali, il più duro dei quali contro il potente clan Mazzarella. Difatti, secondo quanto riferiscono numerosi collaboratori di giustizia, i rapporti tra gli Elia e i nipoti di Michele Zaza sono sempre stati molto tesi, sfociando in alcune occasioni in veri e propri confronti armati come quello in cui fu ferito Salvatore Puglia, fedelissimo dei Mazzarella. Quest’episodio richiese l’intervento del clan Misso, allora conside-

rato la più potente organizzazione criminale di Napoli, per evitare che i due gruppi, entrambi suoi alleati scatenassero una guerra. In tempi più recenti il gruppo guidato dal boss Michele Elia si è reso protagonista di un duro scontro con il gruppo Ricci, organizzazione criminale vicina ai Sarno di Ponticelli. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, infatti, gli Elia farebbero parte, insieme ai Lepre e ad alcune famiglie dei Quartieri Spagnoli, di un’alleanza che nei mesi scorsi avrebbe contrastato l’avanzata dei ‘ponticellari’ nei quartieri del centro cittadino.

ALL’ARENELLA E AL VOMERO

La vicino roccaforte del clan
NAPOLI - Il nome dei Mariano è sempre stato associato alla camorra dei Quartieri Spagnoli. Il clan dei ‘picuozzi’, infatti, per lungo tempo è stato il padrone assoluto dei vicoli che da via Toledo si estendono fino al Corso Vittorio Emanuele. Dopo la scissione del 1991, culminata con la tristemente, nota Pasqua di Sangue, il gruppo Mariano, tuttavia, perse gran parte del suo prestigio camorristico finendo per essere considerato una realtà marginale nello scenario criminale della città di Napoli.

I ‘fornitori’ di stupefacenti
NAPOLI - L'esistenza dell’alleanza tra il gruppo del Cavone e quello del Pallonetto di Santa Lucia sembra essere confermata anche dal fatto che nei giorni scorsi Paolo Pesce, ras dei Quartieri Spagnoli mentre s’intratteneva con alcuni affiliati del gruppo Elia, tra cui sembra ci fossero i figli del boss Michele. Secondo gli investigatori, infatti, le piazze di spaccio gestite dei Lepre fornirebbero gran parte della droga consumata nelle zone dell’Arenella e del Vomero.

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EMERGENZA CRIMINALITA’ I poliziotti hanno monitorato le attività della donna durante appostamenti

Napoli
Sotto chiave venti grammi di ‘neve’ ed un bilancino di precisione

CRONACHE di NAPOLI

SCAMPIA, LE INDAGINI

La scoperta è stata fatta dagli agenti del commissariato locale. In manette è finita una 45enne del rione Don Guanella

Casalinga assoldata per nascondere cocaina
Alla ‘167’ i carabinieri hanno invece catturato un 32enne: deve scontare quasi 3 anni di cella
di Carlo Virno NAPOLI - Casalinga al soldo degli spacciatori; era pagata per custodire venti grammi di cocaina già divisi in dosi e forse anche per collaborare con giovani pusher alla vendita di cocaina; la donna Maria Novello di 45 anni è stata arrestata dai poliziotti commissariato di Scampia che avevano notato spesso alcuni pusher che si intrattenevano nei pressi della abitazione della donna nell’isolato “57” del rione Don Guanella. Maria Noviello è stata rinchiusa nel carcere di Pozzuoli in attesa di essere processata; l’accusa è grave: “responsabile del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti”. I poliziotti in conclusione di una intensa attività d’indagine sono intervenuti al rione Don Guanella, all’interno di un appartamento al secondo piano di uno stabile dell’isolato “57”. Quando gli agenti hanno fatto irruzione in quella casa al secondo piano Maria Noviello ha lanciato dalla finestra una borsa che è stata subito recuperata dai poliziotti che prevedendo il gesto si erano appostati proprio sotto le finestre della casa della spacciatrice; i poliziotti sono arrivati prima di un complice della donna, complice che aveva l’incarico di recuperare quella borsa nella quale c’erano venti grammi di cocaina ed un bilancino di precisione. I poliziotti del suddetto commissariato sono arrivati alla individuazione della donna dopo aver seguito gli spostamenti di alcuni giovani pusher che probabilmente si rifornivano di droga in casa della donna. I poliziotti sanno che Maria Noviello non agiva da sola; non avrebbe potuto vendere cocaina se non in un contesto di abili spacciatori. L’arresto della donna conferma quanto sia esteso, da parte degli spacciatori, il ricorso a persone insospettabili, specialmente se donne ed anziani. Il primo rapporto avviene con il pagamento per nascondere la droga e consegnarla quando viene richiesta; poi, con il passare del tempo, quelle persone entrano nell’organigramma e diventano spacciatori a tutti gli effetti; questi insospettabili si difendono dicendo che non hanno mai spacciato e che sono soltanto “custodi” della droga; ciò è vero solo per poche persone non ancora inserite nella attività di spaccio quando arriva la polizia; ma certamente anche quelli che hanno cominciato come custodi dopo un po’ sono diventati spacciatori a tutti gli effetti; purtroppo le offerte che vengono fatte dai malavitosi sono allettanti e pochi rifiutano quanto viene promesso prima per la custodia e poi per lo spaccio. Va dato atto i poliziotti del commissariato Scampia di essere sempre ben presenti sul territorio per eseguire gli ordini impartiti dal loro dirigente vice questore Michele Spina sempre più impegnato, in una zona omertosa e malavitosa, a combattere spacciatori e pusher; quel commissariato ha fatto in pochi mesi decine di arresti e l’organizzazione ha subito sostituito gli arrestati ed il giro di affari non è diminuito; purtroppo la facilità di reperire “manodopera” a buon mercato è la grande risorsa dei venditori di stupefacenti. Ma quello della polizia non è stato il solo arresto nella zona. I carabinieri della stazione “Quartiere 167” hanno arrestato Armando Minichino, 32 anni, del luogo, già noto alle forze dell’ordine, raggiunto da un ordine di carcerazione emesso il 9 aprile dalla procura della Repubblica di Vasto dovendo espiare 2 anni ed 8 mesi di reclusione e pagare 12mila euro di multa per spaccio di stupefacenti. L’arrestato è stato trasferito nella casa circondariale di Poggioreale.

Armando Minichino raggiunto da un ordine di carcerazione emesso dalla procura di Vasto

L’uomo deve inoltre pagare una multa di dodicimila euro per il reato di smercio di droga

L’OPERAZIONE

E’ stato trovato in possesso di 8 confezioni di marijuana pronte per la vendita e di cento euro in contanti
NAPOLI (rc) - Proseguono le operazioni antidroga da parte dei militari della Benemerita. In piazza della Sanità, nel corso di un servizio antidroga, i carabinieri del Nucleo Operativo della compagnia Stella hanno arrestato Alessandro Leone, 34 anni, residente al vico Calce a Materdei, già noto alle forze dell’ordine, responsabile di spaccio di stupefacente. Dopo un servizio di osservazione e controllo a distanza, i carabinieri sono intervenuti sorprendendo il trentaquattrenne subito dopo che aveva ceduto una confezione di marijuana ad un trentenne di Napoli che è stato segnalato al prefetto. Nel corso di una perquisizione personale sono stati rinvenuti e sequestrati 100 euro ritenuti provento della illecita attività e 5,4 grammi di marijuana suddivisi in 8 bustine. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato trasferito nella casa circondariale di Poggioreale dove attualmente si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il

Controlli nel cuore del rione Sanità, pusher di Materdei finisce in manette
Il trentenne acciuffato dai carabinieri del Nucleo operativo della compagnia Stella
mercato della droga all’ombra del Vesuvio sembra non voler far registrare battute di arresto. Se prima la vendita al dettaglio di stupefacenti era una prerogativa dei ‘guaglioni’ appartenenti ai clan della malavita organizzata, oggi la polverizzazione del ‘sistema camorra’ ha dimostrato che dell’esercito invisibile di pusher possono fare parte tutti. Carne da macello da mandare in pasto alle cosche rivali o alle forze dell’ordine, comunque sempre attente e presenti in maniera capillare sul territorio. Lo dimostrano gli oltre cento arresti avvenuti dall’inizio del 2010 da

Posti di blocco

parte della polizia e dei carabinieri. Ma per debellare definitivamente, cancellare in maniera drastica il fenomeno dello spaccio da alcune zone del capoluogo campano, è necessario che le istituzioni forniscano alternative non solo culturali ma formative e lavorative ai tanti giovani che vengono assoldati dalla criminalità organizzata. Proseguono le attività del comando provinciale dei carabinieri in contrasto al fenomeno dello spaccio di stupefacenti. Chi si dedica all’attività di spacciatore tende quasi a sempre ad adottare delle strategia di difesa per rendere

quanto più difficile possibile l’attività di contrasto delle forze dell’ordine. Nelle piazze di spaccio, vale a dire nei luoghi in cui gli stupefacenti vengono venduti in maniera sistematica da tempo, la ‘difesa’ è quasi sempre assicurata da ‘vedette’ che razionalmente posizionate, sono sempre pronte a dare un segnale convenzionale di allarme alla vista delle pattuglie. Si tratta di un meccanismo molto efficiente che tende a dare così tanta sicurezza a chi materialmente spaccia che spesso non si ha timore si avere con sé anche centinaia di singole dosi. Ma non in tutti i luoghi l’illecito è così bene organizzato e spesso lo spaccio viene messo in essere disponendo di molte meno persone, a volte persino dai singoli. In Europa la droga più diffusa restano le canne: 71 milioni di adulti hanno fumato uno spinello nella loro vita, il che corrisponde al 22% della popolazione. Ad avere fumato nell’ultimo mese, invece, sono in 12 milioni, una percentuale pari al 3,5% della popolazione che in Italia sale al 5,8%. Tra i 15 e i 34 anni il consumo di cannabis è ancora più alto: i giovani europei che ne hanno fatto uso sono il 31%, con 3,5 milioni di giovanissimi tra i 15 e i 16 anni che hanno già provato (22,1% del totale). E sono in aumento anche i "fumatori intensivi" di spinelli, specialmente in Francia, Italia e Spagna.

STELLA

L’INCHIESTA

Clochard aggrediti e picchiati in piazza Cavour, Truffa per miliardi di euro con titoli di credito scatta la denuncia: stavano facendo sesso falsi, perquisizioni anche all’ombra del Vesuvio
NAPOLI (rc) - Due clochard picchiati da una baby gang lo scorso pomeriggio nei giardinetti pubblici in piazza Cavour a Napoli e soccorsi dai carabinieri sono stati denunciati per atti osceni in luogo pubblico. E’ questo il primo risultato delle indagini sull’episodio avvenuto in un’area appartata, alle spalle della fermata della metropolitana. Non ancora identificati i componenti del gruppo di giovanissimi che hanno partecipato al pestaggio. Ad accusare i barboni di pratiche sessuali la folla che si era radunata sul posto. Sono stati denunciati per atti osceni in luogo pubblico i due barboni, di 55 e 39 anni, che secondo quanto hanno accertato le indagini dei carabinieri, stavano consumando un rapporto orale sotto gli occhi dei passanti. All’origine dell’aggressione ci sarebbe stata la reazione di quattro adolescenti. I due barboni sono stati medicati in ospedale per escoriazioni guaribili in 10 giorni. I carabinieri stanno cercando di identificare i quattro aggressori. Inizialmente l’episodio aveva destato scalpore in quanto, proprio in quella piazza nei pressi della stazione della Metro del Museo Nazionale, un clochard era stato lanciato in una fontana ghiacciata ed era morto per ipotermia. Il fenomeno dei senza fissa dimora in Campania sta facendo registrare dati piuttosto preoccupanti soprattutto a fronte dell’analisi che emerge dai dati diffusi dai tribunali civili. “Il 25% degli ospiti delle mense dei poveri sono separati e divorziati”. A lanciare l’allarme su una classe di “nuovi poveri”, dati alla mano, è l’avvocato Gian Ettore Gassani, presidente nazionale dell’Ami, l’Associazione matrimonialisti italiani. “Sono numeri che fanno rabbrividire. Nell’80% dei casi - stima Gassani - si tratta di padri separati, obbligati a mantenere moglie e figli e a non avere più risorse per sopravvivere. Molti di questi dormono in auto e i più fortunati (circa 500mila) sono tornati ad essere ospiti delle loro famiglie d’origine. È un fenomeno che riguarda per lo più operai, impiegati ed insegnanti. Le separazioni e i divorzi, dati gli obblighi economici e le spese che determinano, trasformano questi lavoratori in veri e propri clochard”. “Negli ultimi dieci anni nel nostro paese si è sviluppata una nuova e irresistibile piaga sociale causata dall’aumento esponenziale di separati e divorziati”, aggiunge il presidente dell’Ami, ricordando che ogni dodici mesi si separano circa 160mila persone mentre i nuovi divorziati sono 100mila. NAPOLI (rc) - Il Nucleo speciale polizia valutaria della guardia di finanza di Roma, a conclusione di un’articolata inchiesta che ha visto impegnati dalle prime ore dell’alba 70 militari delle fiamme gialle, ha scardinato un’organizzazione criminale, con base nella Capitale, in piazza del Parlamento, e diramazioni in Liguria, Toscana, Marche e Campania, dedita alla produzione e vendita di titoli di credito falsi, comunemente denominati ‘banker’s draft’. Al termine delle indagini, coordinate da Stefano Fava della procura della Repubblica di Roma, sono state denunciate 21 persone e sequestrati titoli di credito falsi per un valore complessivo di circa 200 milioni di euro. L’intervento conclusivo dell’operazione denominata ‘Draft africani’ svolto ieri mattina dai militari del Nucleo speciale di polizia valutaria su delega dell’autorità giudiziaria capitolina, ha portato all’esecuzione di tre ordinanze di custodia cautelare applicate nei riguardi dei capi dell’associazione. Contestualmente sono state perquisite numerose abitazioni dislocate in varie località del territorio nazionale. Le indagini, ha spiegato la Finanza in una nota, hanno permesso di ricostruire l’intera dinamica fraudolenta, evidenziando un profilo di carattere internazionale. I titoli falsi, un miliardo di euro, venivano materialmente prodotti su commissione in territorio africano da un membro dell’organizzazione, che si occupava di produrre gli stessi con la complicità di funzionari bancari locali. Successivamente i titoli, una volta trasportati in Italia, venivano smistati dall’organizzazione a una folta schiera di personaggi, tutti impegnati a ‘piazzarli’ sul mercato finanziario europeo, soprattutto nel Regno Unito, in Svizzera, in Spagna, in Francia, in Turchia e in Slovenia. L’obiettivo, chiaramente illecito, era quello di assurgerli a funzione di mera ‘evidenza fondi’, a fronte della quale ottenere l’erogazione di linee di credito milionarie. L’organizzazione, peraltro, si era dotata di una particolare metodologia operativa, che prevedeva l’indebita duplicazione di ‘ordini telematici bancari’ volti a ‘forzare’ il sistema bancario internazionale, per garantirsi una sorta di viatico verso il riconoscimento delle predette linee di credito. Rilevante contributo all’esito favorevole dell’inchiesta è stato fornito dall’istituto bancario Hsbc di Londra.

CRONACHE di NAPOLI

Napoli
Fermato al posto di blocco ha detto di non essere in possesso di documenti d’identificazione Durante una perquisizione la patente di guida è stata trovata occultata negli slip

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EMERGENZA CRIMINALITA’

I CONTROLLI, L’ARRESTO

Il 42enne originario di San Carlo Arena intercettato dagli investigatori a bordo di una vettura sull’autostrada del Sole

Preso dalla Stradale il latitante Conte
Era ricercato dallo scorso ottobre, deve scontare un anno e 8 mesi per evasione e furto
di Enzo Carraturo NAPOLI - E’ durata poco più di sei mesi la latitanza di Giuseppe Conte, quarantaduenne di San Carlo all’Arena (risulta residente in via Filippo Maria Briganti), ricercato dall’ottobre scorso. Ieri sera poco dopo le venti una pattuglia della sottosezione di polizia stradale di Napoli Nord ha intercettato una Volkswagen Polo al chilometro 749 dell’Autosole. A bordo della vettura c’era il quarantaduenne che, dopo essere stato fermato dagli agenti, ha cercato di eludere il controllo fornendo false generalità. Ma lo stratagemma non è servito. L’uomo, che aveva detto di non essere in possesso di documenti, è stato perquisito dagli esperti poliziotti che all’interno degli slip hanno rinvenuto la patente di guida. E’ stato così possibile accertare la reale identità del quarantaduenne napoletano. A seguito dei controlli effettuati dagli investigatori sulla banca dati interforze e su quella giudiziaria, è emerso che Giuseppe Conte era destinatario di un provvedimento di carcerazione


Giuseppe Conte, 42 anni

Le apparecchiature

Nel cofano dell’utilitaria erano nascoste radio e antenne per la ricezione dei canali di soccorso

emesso dalla procura della Repubblica di Napoli lo scorso 8 ottobre. L’uomo in base all’ordinanza deve scontare un anno, otto mesi e diciannove giorni di reclusione per evasione dai domiciliari e furto. Gli agenti hanno sequestrato inoltre nel cofano dell’autovettura un apparato radio, due ricetrasmittenti, due ponti radio ed un’antenna vhf veicolare. Dopo le formalità di rito - che hanno visto la supervisione del dirigente Paolo Fassari - il quarantaduenne è stato trasferito nel carcere di Poggioreale dove si trova attual-

mente a disposizione dell’autorità giudiziaria. Ancora una volta la capillare presenza sul territorio degli uomini della polizia stradale si è rivelata fondamentale non solo per la prevenzione degli incidenti e la sicurezza degli automobilisti ma anche per il contrasto ai fenomeni criminali nonché pe la cattura di latitanti. Esperti investigatori, abili guidatori di auto e moto e sempre attenti alle esigenze del cittadino, queste le qualità che fanno della polizia stradale partenopea il fiore all’occhiello della Specialità.

Fuorigrotta Intercettato dal personale del commissariato ‘San Paolo’

PONTICELLI

Spacciatore sorpreso dagli agenti con dosi e bilancino di precisione
Il ventottenne trovato in possesso di circa 40 confezioni di ‘roba’
NAPOLI (carlo virno) - Esce dalla sua abitazione in via Diocleziano per cominciare la vendita serale di dosi di cocaina; Carlo Varriale di 28 anni non sapeva che gli agenti del commissariato “San Paolo” da alcuni giorni lo seguivano perché sospettato spacciatore abituale; si è incamminato verso Bagnoli ma non ha percorso molta strada perché è stato bloccato; Varriale ha fatto di tutto per cercare di convincere gli agenti che non era lui la persona da controllare ed ha indicato uno staile poco distante dalla sua abitazione; ha detto: “Non sono io lo spacciatore che cercate andate in quel palazzo e lo troverete…”. I poliziotti hanno capito che erano tutte bugie per cercare di evitare la perquisizione e l’arresto; nelle tasche il pusher aveva 23 grammi di cocaina già divisa in dosi, una quarantina, un bilancino di precisione e 120 euro. La sua abitazione è state perquisita tra lo sconforto dei congiunti dello spacciatore, ma nulla è stato trovato. L’uomo è accusato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Dopo l’arresto il solito iter; i poliziotti hanno consultato l’archivio per constatare se Varriale in passato fosse stato fermato per un controllo insieme con malavitosi o spacciatori; in merito al passato dell’arrestato la polizia nulla ha detto ma certamente Carlo Varriale era già “monitorato”; ora la polizia indaga per scoprire i collegamenti dell’arrestato con l’organizzazione che gli forniva la cocaina da vendere; si sospetta che la cocaina sequestrata a Varriale provenisse da un clan di spacciatori del Rione Traiano; l’arrestato non viene indicato come uno “spacciatore da strada” e ci sono fondati sospetti che avesse un suo “giro di affari” con vendita in discoteche e locali notturni dell’area flegrea ma si sta indagando anche per identificare probabili clienti di Varriale, clienti che venivano riforniti con consegne a domicilio. Siamo nel campo delle ipotesi investigative confortate da quanto i poliziotti in questa prima fase delle investigazioni sono riusciti ad accertare; altro non è stato detto per non pregiudicare un lavoro investigativo coordinato dal dirigente del commissariato San Paolo vice questore Luigi Peluso, lavoro investigativo che potrebbe portare ad altri arresti. Al momento per Carlo Varriale non risultano precedenti specifici. La droga sequestrata è stata affidata ai tecnici del laboratorio di Polizia Scientifica, diretto dal vice questore Fabiola Mancone, per l’esame del narcotest. La cocaina sequestrata è apparsa, ad un primo “esame”, di ottima qualità, qualità che non viene sempre riscontrata nel corso dei sequestri di droga. Con l’aumento della vendita di cocaina ed eroina sempre più spesso alcune “piazze” vengono rifornite con droga di pessima qualità; è la droga importata da spacciatori nordafricani che abbattendo il “prezzo” fanno concorrenza agli spacciatori napoletani. Tutti i tentativi fatti per convincere lo spacciatore arrestato Carlo Varriale sono risultati inutili; è evidente che teme di più il clan che una sicura e lunga condanna.

Quarantaduenne di Pimonte bloccato per taccheggio
NAPOLI (ucia) - A Napoli, nel quartiere Ponticelli, i carabinieri in forza alla compagnia di Poggioreale hanno tratto in arresto per furto aggravato un quarantaduenne residente nel comune di Pimonte, Fioravante Donnarumma. L’uomo si trova ora rinchiuso in una camera di sicurezza dell’Arma in attesa di comparire dinanzi al giudice per il processo che, data la flagranza del suo arresto, si terrà con rito direttissimo. Il furto di cui Donnarumma si è reso responsabile, secondo quanto appurato dai militari, è quello di un notebook, del valore di trecento euro, che l’uomo ha sottratto da uno scaffale dell’ipermercato Auchan di via Argine. Lì il quarantaduenne era entrato come un qualsiasi cliente, e come qualsiasi cliente se n’era andato in giro tra i vari negozi del centro commerciale. La sua attenzione si è soffermata in modo particolare in un negozio di computer. Lì ha notato in bella mostra diversi notebook, computer portatili dalle dimensioni estremamente ridotte. Probabilmente quest’ultime ha giocato un ruolo fondamentale nella sua scelta, il computer sarebbe entrato agevolmente nella tasca di un cappotto o in una piccola borsa. Forse senza pensarci su due volte, forse ancora dopo aver studiato attentamente il da farsi, ne ha agguantato uno e se lo è occultato indosso. Al momento nessuno sembrava essersi reso conto del suo gesto e con aria indifferente Donnarumma si è diretto verso l’uscita, guadagnandola. La sua convinzione di essersi reso responsabile di un delitto perfetto è però durata poco. Attraverso la videosorveglianza gli addetti alla sicurezza dell’ipermercato l’avevano infatti visto, segnalando l’accaduto ai militari che in quel momento si trovavano in zona a svolgere un servizio di controllo del territorio. Donnarumma se li è trovati innanzi poco dopo essere uscito, cercavano proprio lui. Gli si sono fatti innanzi gli hanno chiesto se avesse con se qualche acquisto. Il quarantaduenne non ha potuto evitare che il notebook fosse rinvenuto, né in alcun modo farlo passare per un acquisto. Così gli sono state strette le manette ai polsi per furto aggravato e dopo aver allertato l’autorità giudiziaria ne è stato predisposto il trasferimento in una camera di sicurezza in attesa del processo. La refurtiva è stata restituita a chi di diritto. Il quarantaduenne nel corso dell’identificazione personale è risultato essere incensurato. Il taccheggio è un reato che non di rado coinvolge persone che non sono ‘criminali’ come indica il termine nell’uso comune, a volte ci se ne rende responsabili per ‘necessità’ ma non è raro che lo si faccia per il ‘brivido’ dell’illecito.

SAN PIETRO A PATIERNO

Il trentanovenne ha preteso sessanta euro dalla madre che stanca delle vessazioni ha allertato i militari

Minaccia la madre per estorcerle denaro, fermato
NAPOLI (ucia) - V.C. è un uomo di trentanove anni, residente a Napoli, nel quartiere di San Pietro a Patierno, che, presumibilmente spesso, trovandosi corto di denaro, chiede alla madre di ‘finanziarlo’. L’altro giorno l’ha raggiunta sulla strada comunale Principe, a pochi passi da casa, chiedendole 60 euro. La donna, però, stanca delle continue richieste si è rifiutata di darglielo. Il trentanovenne non l’ha presa affatto bene. Ha iniziato ad urlarle che doveva dargli quel denaro sennò sarebbe stato peggio per lei, poi dando seguito alle minacce le si è avventato contro riuscendo così ad impossessarsi del denaro. Forse la donna è stata colpita da un pugno sulla fronte o, forse, spinta e fatta cadere, ha colpito con la testa il suolo, fatto è che trasportata al Cardarelli le è stato riscontrato un piccolo ematoma frontale, giudicato guaribile in cinque giorni. Anche V.C. è stato portato via, ma verso una camera di sicurezza dell’Arma. Sul posto sono infatti intervenuti i carabinieri in forza al nucleo radiomobile che l’hanno arrestato per i reati di estorsione, minacce e lesioni. All’identificazione personale è risultato incensurato. Ora attende di comparire dinanzi al giudice per il processo con rito direttissimo. Le estorsioni in ambito familiare sono estremamente frequenti ma raramente vengono denunciate. Denunciare un proprio familiare, figlio, marito, o madre che sia è sempre difficile e solitamente lo si fa solo dopo che ogni altra soluzione fallisce, e quasi sempre dopo che si è arrivati ad un livello non più soppor-

BARRA

Esercizio commerciale in fiamme, resta il giallo sulle cause del rogo
NAPOLI (ca) - Fiamme all’interno di un negozio a Barra. Giallo sulle cause. Diverse le piste seguite. E’accaduto ieri sera. Poco dopo le 20 presso i vigili del fuoco del distaccamento di Ponticelli è pervenuta la segnalazione di incendio all’interno di un locale. Sul posto sono intervenuti i caschi rossi coordinati dal responsabile Ciro Mirabile . Nel frattempo nel punto in cui è scoppiato l’incendio, si è formato un piccolo capannello di persone. Per la maggior parte residenti interessati a seguire da vicino gli sviluppi della situazione. Ma anche passanti che a quell’ora stavano tornando a casa. A notare il rogo per primi pare siano stati gli stessi condomini degli edifici attigui. L’incendio tra l’altro ha rischiato di distruggere anche altri. La stessa parete di un edificio situato accanto al deposito è stata annerita dal fumo e dalle fiamme. I pompieri hanno impiegato pochi minuti a domare il rogo.

tabile di esasperazione. O come è probabilmente stato il caso di V.C. perché il reato si consuma sulla pubblica via e non tutti fanno finta di non vedere. Molto spesso chi estorce denaro ai propri familiari lo fa perché ha un bisogno incessante di denaro, è rarissimo che lo si faccia per un bisogno occasionale. Ad avere sempre bisogno di denaro sono soprattutto i tossicodipendenti. Gli spacciatori non fanno credito, e la droga, quando la dipendenza richiede ‘visite’ non occasionali allo spacciatore, costa tantissimo. E’ denaro che devono per forza avere, in un modo o nell’altro, perché lo stupefacente è la priorità di vita. Un’altra categoria di persone che spesso si rende responsabile di estorsioni in ambito familiare sono coloro per cui la passione per il gioco più o meno d’azzardo e le scommesse è divenuta una vera e propria malattia mentale. Questi pensano ossessivamente alla ‘Vincita’ che ripaghi di tutte le perdite, quella che possa loro cambiare tutto ad un tratto la vita.

BAGNOLI

Viaggiava su uno scooter rubato 13 anni fa, nei guai
NAPOLI (antonio scardi) - Nel quartiere Bagnoli i carabinieri della stazione locale hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto per ricettazione Ionut Enache, rumeno, ventenne domiciliato a Napoli. I militari della Benemerita hanno fermato per un semplice controllo alla circolazione stradale Enache in via Scarfoglio mentre circolava in sella ad un ciclomotore. Nel corso dei controlli i carabinieri hanno accertato che il veicolo era provento di un furto denunciato il 14 aprile del 1997 alla stazione dei carabinieri di Nola. Il ciclomotore è stato restituito al proprietario. L’arrestato è stato trasferito nella casa circondariale di Poggioreale. Gli immigrati rappresentano un terzo dei denunciati; dopo l’indulto il numero dei reati commessi nel 2006 è salito notevolmente. Sono i principali elementi che emergono dalla relazione trasmessa dal Dipartimento della pubblica sicurezza del ministero dell’Interno alla commissione Affari costituzionali della Camera. La relazione denuncia anche i pesanti tagli ai fondi per il Dipartimento, che fanno sì che manchino circa 8.500 unità nei ruoli operativi tra polizia e carabinieri. Pur essendo solo il 4% della popolazione residente, gli stranieri nel 2009 hanno rappresentato il 33,41% dei denunciati e la percentuale nei primi mesi del 2010 è salita al 36,5%. Il Viminale segnala comunque che “il collegamento straniero-autore di fatti criminosi rappresenta uno stereotipo ancora piuttosto diffuso nel nostro Paese, cui spesso contribuiscono i

mass media con il loro specifico modo di proporre le notizie; così, se 10 anni fa a preoccupare erano soprattutto i tossicodipendenti, ora sono soprattutto gli immigrati e in special modo i clandestini”.

14 Giovedì 15 Aprile 2010
LA STORIA DI CHIAIA
Padre Enzo Minniti venne legato e imbavagliato Il complice di Andrea Cavuoto condannato lo scorso dicembre

Napoli
VASTO

CRONACHE di NAPOLI

Domenico Paolella accoltellò il dipendente che era stato licenziato pochi giorni prima

Tentato omicidio nella pizzeria ‘Bella ’mbriana’, chiesti 10 anni di reclusione per il figlio del titolare
NAPOLI (maga) - Per il pubblico ministero il ferimento di due fratelli di Montecalvario nei locali della pizzeria “Bella ’mbriana” del Vasto avvenuto nel luglio dello scorso anno, fu un “agguato” premeditato. Un raid teso dai proprietari del locale ad una delle due vittime, un loro ex dipendente licenziato pochi giorni prima che rivendicava la liquidazione e l’ultima mensilità. Salvatore De Blasio, il “bersaglio”, e suo fratello Ciro, per il magistrato inquirente, hanno raccontato la verità nel ricostruire la dinamica dei fatti, mentre l’imputato, Domenico Paolella, avrebbe reso una versione “ammorbidita” e a lui favorevole. E’ alla luce di questa convinzione che ieri mattina il pubblico ministero ha chiesto al giudice per le indagini preliminari Raffaele Piccirillo del tribunale di Napoli la condanna di Domenico Paolella (residente ai Quartieri Spagnoli e detenuto in carcere dallo scorso 15 luglio) per il reato di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione. Pugno duro, proposti ben 10 anni di reclusione. Una pena pesante come un macigno se si considera che il processo a carico di Paolella si sta celebrando con la modalità del rito abbreviato (formula che prevede lo sconto di un terzo della pena) e che l’accusato ha anche risarcito il danno alle parti offese. Conclusione di senso nettamente opposta quella della difesa, rappresentata dagli avvocati Antonio Abet e Marco Muscariello. I legali hanno anzitutto sostenuto la veridicità del racconto di Paolella, hanno respinto la ricostruzione dei fatti secondo la quale furono i Paolella a convocare nel loro locale Salvatore De Blasio con l’intento di “regolare i conti”. A dire degli avvocati Abet e Muscariello, fu De Blasio a presentarsi nella pizzeria con il fratello per rivendicare lo stipendio e la liquidazione. Ne nacque un diverbio con il gestore della pizzeria, Pietro Paolella, padre di Domenico, poi culminata in una colluttazione. Domenico notò la scena e per difendere il genitore afferrò un coltello in cucina e si scagliò contro i De Blasio, colpendo cinque volte Salvatore (per via di una coltellata all’addome dovette essere sottoposto ad un intervento chirurgico). Partendo da questa ricostruzione dei fatti, gli avvocati Abet e Muscariello hanno chiesto al giudice di assolvere Domenico Paolella perché l’uomo avrebbe agito per legittima difesa. In seconda istanza, i legali hanno perorato la tesi dell’eccesso colposo di legittima difensiva e infine la derubricazione del reato di tentato omicidio in lesioni personali gravi, considerato che la vittima non sarebbe mai stata in pericolo di vita non avendo le coltellate inferte interessato organi vitali. Ascoltate le parti, il giudice Piccirillo si è riservato di decidere: la sentenza è prevista per venerdì mattina. Nell’inchiesta per tentato omicidio sono rimasti coinvolti anche Pietro Paolella e l’altro figlio Antonio, pure loro detenuti in carcere da luglio: hanno scelto entrambi di essere giudicati col rito ordinario e sono attualmente sotto processo dinanzi ai giudici della terza sezione penale del tribunale di Napoli. Dovranno tornare in aula a maggio.

di Manuela Galletta NAPOLI - La storia di padre Enzo Minniti è di quelle difficili da dimenticare. La sera del 21 luglio dello scorso anno il parroco 72enne era in casa sua, a poche decine di metri dalla chiesa di San Benedetto, all’Arco Mirelli (nel quartiere Chiaia), dove officia la messa, quando due persone bussarono alla porta. Don Minniti non esitò ad aprire, a far accomodare quei due uomini. Uno di loro lo conosceva, fino a pochi giorni prima lo aveva aiutato economicamente. Padre Minniti forse pensava ad una nuova richiesta di aiuto e, come ha sempre fatto, era pronto a tendere ancora una volta la mano a chi ne aveva bisogno. Invece, quella visita, si rivelò per lui un incubo. Maurizio Tempesta, che aveva beneficiato della misericordia del parroco, immobilizzò la vittima. Le “cucì” la bocca con del nastro isolante, le legò i polsi con delle fascette e la tenne ferma, mentre Andrea Cavuoto arraffò tutto ciò che riuscì a trovare. Bottino: 1500 euro, l’ammontare delle offerte dei fedeli che don Minniti aveva riposto nel cassetto di una scrivania. Il parroco si liberò da solo poco dopo la fuga degli aggressori e non esitò a sporgere denuncia e a fare i nomi di chi gli aveva teso l’agguato. Grazie alla sua denuncia, Maurizio Tempesta (residente a Fuorigrotta) e Andrea Cavuoto (di Soccavo) sono stati arrestati e condannati. La sentenza per Tempesta è stata emessa il 2 dicembre dello scorso anno, ieri invece è arrivato il verdetto per Cavuoto. Il giudice per le indagini preliminari Nicola Miraglia del Giudice del tribunale di Napoli ha usato il pugno duro nei confronti del

Ripulì di 1500 euro il parroco della chiesta di San Benedetto all’Arco Mirelli

PIANETA GIUSTIZIA

Enzo Minniti

Prete sequestrato e rapinato, stangato 45enne di Soccavo
Ha rimediato in abbreviato sei anni e otto mesi
45enne di Soccavo, ed ha stabilito una pena più alta di quella proposta dal pubblico ministero (il magistrato che ha coordinato l’inchiesta era Valter Brunetti): l’imputato è stato condannato a sei anni ed otto mesi di reclusione (contro i 5 anni e mezzo invocati dalla pubblica accusa) per i reati di sequestro di persona e rapina, pena pesante come un macigno considerato che Cavuoto ha risarcito il danno (il che consente la concessione delle attenuanti) ed è stato giudicato con la modalità del rito abbreviato, formula che prevede lo sconto di un terzo della pena. Tra sessanta giorni verranno depositate le motivazioni alla base della sentenza, passaggio necessario per consentire alla difesa di presentare ricorso in Appello. Nell’attesa di conoscere le ragioni che hanno spinto il gup Miraglia del Giudice ad usare la mano pesante nei confronti di Cavuoto, il legale dell’imputato, l’avvocato Elvira De Leo, presenterà un’istanza di attenuazione della misura di custodia cautelare in carcere in vigore dall’estate scorsa. Fino ad allora Cavuoto che ha alle spalle numerosi precedenti penali - resta in carcere, e in prigione è ancora detenuto pure Maurizio Tempesta che è stato processato con il rito ordinario. La sua posizione è stata vagliata dai giudici della terza sezione penale del tribunale di Napoli, collegio A, che hanno stabilito quattro anni di reclusione a fronte dei sette anni e mezzo proposti dal pubblico ministero. I giudici hanno tenuto conto del “pentimento” di Tempesta, che dopo l’arresto ammise subito i fatti chiese scusa al parroco attraverso una lettera scritta in carcere pochi giorni dopo la cattura.

Elezioni per il rinnovo del Csm, si vota il quattro e il cinque luglio Ieri la decisione di Napolitano
NAPOLI (rc) - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nella sua qualità di Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, ha indetto ieri per i giorni 4 e 5 luglio l’elezione dei sedici componenti magistrati del Csm. Contestualmente il Capo dello Stato ha invitato il Presidente della Camera dei Deputati a provvedere, d’intesa con il Presidente del Senato della Repubblica, alla convocazione del Parlamento in seduta comune per la elezione degli otto componenti di designazione parlamentare dello stesso Consiglio Superiore, informando di ciò il Presidente del Senato della Repubblica, il vice Presidente del Csm in carica e il Ministro della Giustizia.

Andrea Cavuoto

Maurizio Tempesta

Il caso Disposto il processo anche per un faccendiere legato ai Casalesi e per il titolare di una ditta di traslochi. La vittima è un imprenditore di Pomezia

E’ accaduto sulle rampe di Brancaccio

Estorsione, funzionario della Regione rinviato a giudizio
Il fatto dopo un incidente avvenuto nel quartiere di Pianura

Aggredì una donna per rapinarla, 25enne di Ponticelli ai domiciliari
NAPOLI (Fer. Ore.) - A suo dire si tratta di un equivoco, perché lui non centra nulla. Stando alle parole di Gennaro Altamura, lui sabato sera alle ore 19 era già tornato a casa e c’è chi l’ha visto. Quella rapina, come dice, non l’ha commessa lui. Ed è proprio in base a queste dichiarazioni ed all’argomentazione difensiva del suo legale (il penalista Giuseppe Tuccillo) che il 25enne di via Chiaro di Luna, nel quartiere di Ponticelli, è riuscito ad ottenere il beneficio degli arresti domiciliari a conclusione dell’udienza di convalida del fermo, sovrintesa ieri dal giudice per le indagini preliminari Vincenzo Caputo del tribunale di Napoli. Le manette per l’uomo sono scattate l’altro ieri, quando a seguito di una serie di indagini i carabinieri della stazione Quartieri Spagnoli sono risaliti a lui, ridendolo l’autore della rapina che si è consumata nella serata di sabato scorso a via dei Mille: attorno alle 19 una 24enne di Ercolano è stata avvicinata sulle Rampe Brancaccio da due malviventi in sella di uno scooter (entrambi avevano il viso coperto con un cappellino e degli occhiali), che, dopo averla minacciata, le avevano portato via la borsa. Identificarli era quasi impossibile, ma la vittima ha avuto la sensazione che uno di loro ha tentato di nasconderle le mani, per non farle vedere qualcosa. E quel qualcosa per gli investigatori è la malformazione al mignolo sinistro che ha Altamura.

Picchiò e rapinò una 42enne di Quarto, rimedia tre anni e dieci mesi di galera
NAPOLI (Ferdinando Orefice) - C’era un solo nodo da sciogliere: comprendere se si trattava di un incidente provocato o accidentale. Perché la vittima, dopo lo scontro tra la sua auto e quello scooter, fosse stata accerchiata da un gruppo di giovani, picchiata selvaggiamente e rapinata era più che evidente. Di tutta la “combriccola” che aggredì la donna, però, solo in tre finirono in manette: Emanuele Arillo, 22 anni, Cristian Piervenanzi, 20 anni, ed una 17enne. Ieri, per uno di loro, Arillo, si è concluso il processo di primo grado, svoltosi con la formula del rito abbreviato dinanzi al giudice per le indagini preliminari Oriente Capozzi del tribunale di Napoli, che, dopo aver ascoltato le parti, ha deciso di condannare l’imputato (difeso dall’avvocato Domenico De Rosa) a 3 anni e 10 mesi di reclusione per rapina e lesioni personali, concedendogli di restare agli arresti domiciliari. Il pubblico ministero Graziella Arlomede, invece, aveva invocato ben 6 anni di reclusione. Il racconto della vittima permise agli investigatori di fare questa ricostruzione: il 28 ottobre dell’anno scorso a via Vecchia Comunale, nel quartiere di Pianura, ci fu un incidente tra uno scooter ed un’auto. L’automobilista, una 42enne di Quarto, fu accusata dai giovani in sella al motorino (Arillo e la 17enne) di aver provocato lo scontro e poi venne presa a calci e pugni. Qualche attimo

dopo accorsero sul posto anche altri giovani, che percossero selvaggiamente la donna ed in quel frangente il 22enne le portò via il portafogli, contenente 500 euro in contanti e diverse carte di credito, minacciandola anche di morte.

NAPOLI (maga) - Tre accuse per tre storie che si intrecciano in un’unica inchiesta che coinvolge esponenti della pubblica amministrazione e della criminalità organizzata. Protagonisti un funzionario della Regione, un faccendiere legato ai Casalesi e il titolare di una nota ditta di traslochi. Il nove novembre dello scorso anno sono stati tutti arrestati (in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere) e martedì mattina sono stati rinviati a giudizio per le contestazioni, mosse a vario titolo, di tentata estorsione aggravata dalla matrice camorristica, millantato credito e riciclaggio di assegni. Il processo è stato disposto dal giudice delle udienze preliminari Loredana Di Girolamo del tribunale di Napoli che ha accolto le istanze dei pubblici ministeri antimafia Antonello Ardituro e Marco Del Gaudio titolari dell’inchiesta. Il provvedimento di rinvio a giudizio ha interessato Rosario Migliore (residente al Vomero), geometra di 56 anni e, sino al giorno dell’arresto, in servizio presso il settore Urbanistica della Regione Campania; il 62enne Ignazio Gagliardi di Casal di Princi-

pe, finito nei guai in passato per falsa testimonianza per aver offerto, nel processo Spartacus del 2003, un falso alibi a Walter Schiavone che rispondeva dell’omicidio di Vincenzo De Falco; il 72enne Antonio Scarpati (del Vomero), titolare della ditta “La Precisa traslochi”. Dovranno tornare in aula, per affrontare il dibattimento, il prossimo 25 giugno: il caso sarà trattato dai giudici della prima sezione penale, collegio A, del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Diverse le condotte contestate. Migliore (difeso dall’avvocato Rosario Marsico) è accusato di millantato credito e tentata estorsione aggravata dalla matrice camorristica ai danni di un imprenditore di Pomezia che aveva realizzato quattro strutture commerciali a Santa Maria Capua Vetere, Sant’Arpino, Sparanise e Vibonati (in provincia di Salerno). I due si conoscono nel 2002, nell’ufficio di Migliore: l’imprenditore chiede al funzionario dei consigli per i suoli, vuole aprire un supermercato “Eurospin”. A questo punto entra in scena Gagliardi (difeso dagli avvocati Mirella Baldascino e Raffaele Quaranta), che assi-

cura all’imprenditore che tutte le licenze necessarie saranno rilasciate, a patto che venissero unti gli ingranaggi giusti. Per il suo interesse, e per ‘comprare’ i favori necessari al piano, Gagliardi chiede 50mila euro, sostenendo che quel denaro serviva per superare l’ostacolo rappresentato da “alcuni consiglieri comunali di Santa Maria Capua Vetere, legati politicamente all’Udeur (estranei all’inchiesta, ndr)”, che “si opponevano al rilascio della concessione”. Circostanza che viene confermata al costruttore dal funzionario della Regione. E’ il 2006. Il costruttore paga, ma il 62enne, un anno più tardi, chiede altri 80mila euro. L’imprenditore non ci sta, e sporge denuncia. La macchina investigativa si mette in moto. Su Migliore e Gagliardi scattano le dovute verifiche, ma le indagini poco dopo portano anche ad un coinvolgimento nella storia di Antonio Scarpati (difeso dall’avvocato Carmine Ucciero), che avrebbe riciclato gli assegni pagati dall’imprenditore. Nuovi guai per il titolare della “Precisa”: il 14 ottobre del 2008 nella sua società venne trovato un arsenale di armi.

LE NOMINE Giuseppe Narducci è stato proposto al Csm per la carica di procuratore aggiunto

SCAMPIA Il gip non ha convalidato il fermo per carenza di gravi indizi

Promozione in vista per il pm di “Calciopoli”
NAPOLI - Possibile promozione per uno dei pubblici ministeri del processo “Calciopoli” in corso a Napoli dinanzi ai giudici della nona sezione penale. Giuseppe Narducci (nella foto), ora sostituto alla procura partenopea in forza alla Direzione distrettuale antimafia, potrebbe essere nominato dal Consiglio superiore della magistratura procuratore aggiunto. A proporre di conferirgli l’incarico è stato il 30 marzo scorso il togato di Magistratura demnocratica (corrente di sinistra) Livio Pepino, che però è rimasto in minoranza nella Commissione per gli incarichi direttivi: gli altri componenti dell’organismo consiliare hanno invece votato per il Nunzio Fragliasso, anch’egli sostituto procuratore a Napoli e in forza alla Direzione distrettuale antimafia di Napoli. Sarà ora il plenum a dover decidere. Giuseppe Narducci parte svantaggiato, ma non sono pochi i casi in cui l’assemblea di Palazzo dei marescialli ha ribaltato le indicazioni della Commissione. Una sorta di “'promozione” c’è già stata per l’altro pubblico ministero del processo “Calciopoli” Filippo Beatrice, visto che l’anno scorso il plenum lo ha assegnato alla Procura nazionale antimafia guidata da Piero Grasso.

Spaccio di droga, 18enne scarcerato
NAPOLI - Al termine dell’udienza di convalida del fermo, il giudice per le indagini preliminari Cimma del tribunale di Napoli ha disposto l’immediata scarcerazione del 18enne Massimiliano Forte, arrestato venerdì scorso dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia Vomero con l’accusa di concorso in spaccio di sostanze stupefacenti. Seguendo le argomentazioni difensive sostenute dall’avvocato Carlo Ercolino, il giudice ha ritenuto carente il quadro indiziario tratteggiato nei confronti del 18enne e non ha convalidato il fermo per carenza dei gravi indizi di colpevolezza. Massimiliano Forte era stato fermato a Scampia insieme ad un 17enne e a un 15enne (le cui posizioni sono state vagliate dal giudice per le indagini preliminari del tribunale dei minori di Napoli) nel corso di un servizio antidroga organizzato dai militari dell’Arma di una “piazza di spaccio” nel complesso di edilizia popolare chiamato “Torre bianca”. Al termine dell’operazione sotto sequestro sono finiti 15 involucri contenenti 20 grammi di marijuana e 29 grammi di hashish nonché la somma di 75 euro in denaro contante ritenuta provento dell’attività di spaccio.

CRONACHE di NAPOLI
S.S. Sannitica km. 19,800 81025 Marcianise - Caserta Tel. 0823.581055 - 0823.581005 - 0823.821165
Sito web: www.cronachedinapoli.org Giovedì 15 Aprile 2010

Napoli Nord CRONACHE
GIUGLIANO

CRONACHE di NAPOLI
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GIUGLIANO L’ALLARME
I malviventi affiancano le vittime e le minacciano con una pistola per farsi consegnare le vetture
di Mariano Fellico GIUGLIANO - Allarme rapine in città. In appena un mese sono stati messi a segno almeno dieci colpi. Ad agire sono dei rapinatori che, in sella a delle Honda Sh (uno è di colore grigio e l’altro bianco), affiancano le vittime e poi si fanno consegnare l’auto. Agiscono tra via Colonne e via Campopannone. Il ‘modus operandi’ è sempre lo stesso. Le targhe degli scooter sono ‘nascoste’ dalla carta. Indossano dei caschi integrali. Affiancano la vittima di turno e il passeggero estrae la pistola e costringe il malcapitato a scendere dall’auto. Poi, il passeggero una volta salito a bordo della vettura, si dilegua con la stessa, seguito dal ‘compare’ in sella allo scooter. Appello delle forze dell’ordine al fine di poter incastrare gli autori delle rapine: “Chi ha visto qualche rapina ci può aiutare a risalire agli autori. Collaborate per incastrare gli autori”. E’ di appena qualche settiaman fa L’allarme furti d’auto nella zona tra via San Vito e via Madonna delle Grazie. In due mesi i ladri hanno messo a segno quattro colpi ai danni di automobilisti che avevano lasciato le proprie autovetture nelle strade pubbliche. L’ultimo messo a segno pochi giorni fa in via Fogazzaro. Una signora, proprietaria di una Fiat 600, dopo essere andata a trovare un’amica non ha più trovato l’autovettura fuori al cancello. Un mese fa, nella stessa strada, un’altra cittadina vide scomparire la Fiat 500. L’autovettura è stata poi ritrovata dai carabinieri nel territorio di Melito. L’auto era stata rubata, usata da qualche malvivente per commettere qualche colpo e poi abbandonata in territorio melitese. L’autovettura è stata restituita alla legittima proprietaria, che ne aveva denunciato il furto alla compagnia dei carabinieri di Giugliano. Proprio qualche giorno fa le forze dell’ordine hanno sgominato una banda di rapinatori d’auto che agiva nel Giuglianese. Le auto e le moto venivano poi restituite ai legittimi proprietari attraverso il metodo del ‘cavallo di ritorno’. E’ difficile sapere se i furti di auto registrati negli ultimi mesi nella zona tra via San Vito e via Madonna delle Grazie siano opera di un altro gruppo organizzato come quello sgominato due giorni fa o se invece si tratti di delinquenti che agiscono autonomamente e che dunque rubano le auto per poi andare a compiere rapine o altri atti delinquenziali senza essere riconosciuti dalle vittime o dalle forze dell’ordine. La zona di via Madonna delle Grazie è certamente una cerniera tra il territorio giuglianese e la periferia napoletana. Melito è a due passi, così come Secondigliano e Arzano.

Il presidente della Confesercenti: più controlli e più telecamere al centro storico e in periferia

Magliacano: potenziare il sistema di videosorveglianza
GIUGLIANO (mf) - “Potenziare il sistema di videosorveglianza”. E’ l'appello del presidente della Confesercenti di Giugliano, Giuseppe Magliacano (nella foto), dopo l’ennesimo allarme rapine in città. “Potenziare i controlli e installare più telecamere al centro storico e in periferia per combattere questi fenomeni delinquenziali”. Al centro storico, infatti, in meno di un mese, sono stati messi a segno due raid: uno al Comune e l’altro a pochi metri di distanza, in un negozio di calzature. Quest’ultimo colpo ha portato al rinvenimento della refurtiva all’interno di uno stabile e alla denuncia di due persone. L’emergenza rapina e furti d’auto accadono nelle zone periferiche. Una sorta di terra di nessuno difficile da controllare, dove operano diverse bande criminali. Si tratta per lo più di ‘cani sciolti’ provenienti dalle Vele di Scampia o dalle cosidette ‘Palazzine’ di Melito. A subirne le conseguenze sono sempre i cittadini, che si sentono sempre meno sicuri, anche nelle loro abitazioni. Enorme lo sforzo di polizia e carabinieri che presidiano un territorio vasto ed allo stesso tempo difficile e complicato. Una mano la potrebbero dare le telecamere del sistema di videosorveglianza ‘Alpha’. Via Madonna delle Grazie è tra le strade dove verranno installate altri occhi elettronici, grazie allo stanziamento di 160mila euro dalla Regione. Le altre telecamere intelligenti saranno installate a piazza San Nicola, via Antica Giardini all’altezza del commissariato di Polizia, incrocio fra via Fratelli Maristi e via Gianbattista Basile (zona ospedaliera) e in località Tre Ponti.

Ricercati due scooter. I raid messi a segno nelle zone periferiche della città con le stesse modalità

Rapine d’auto, dieci colpi in un mese
La paura
dei comitati
Esponenti del presidio permanente e dei vari comitati ambientalisti hanno annunciato la presenza in aula durante la discussione sulla paventata ipotesi di costruire tra il terriotrio giuglianese e quello Casertano un termovalorizzatore

Appello delle forze dell’ordine ai cittadini: collaborate per incastrare gli autori
GIUGLIANO

Oggi il consiglio comunale sulla possibilità di costruire l’impianto a Taverna del Re

Inceneritore, gli ambientalisti pronti allo scontro
GIUGLIANO (Antonio Mangione) - C’è grande attesa per il doppio appuntamento di oggi sull’ipotesi di costruire un termovalorizzatore a Taverna del Re. I temi ambientali saranno al centro sia del question time della mattina che del consiglio comunale, convocato per il pomeriggio alle 17,15. Realizzazione e localizzazione del termodistruttore, Taverna del Re, dichiarazioni di Ganapini, disservizi igiene urbana, mancato scerbamento delle strade cittadine, gestione del ciclo integrato dei rifiuti: questi gli argomenti che saranno discussi in Assise. Annunciata la presenza in aula di tanti cittadini, tra cui gli ambientalisti. Esponenti del Presidio permanente di Taverna del re e del comitato di controllo hanno confermato la loro presenza in aula, invitando sul social network Facebook tutti i cittadini a partecipare tramite il gruppo ‘Noi non vogliamo il termovalorizzatore a Giugliano nè da altre parti’, creato da Salvio Micillo, candidatosi alle ultime elezioni regionali nelle file del Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo. Oltre 370 le adesioni raccolte dal gruppo, che cresce giorno dopo giorno. Ci sarà anche la pasionaria Lucia De Cicco, la donna che nel febbraio 2008 si gettò addosso della benzina e si diede fuoco per protestare contro la riapertura del sito di stoccaggio. “Ascolteremo la discussione, dopodichè prenderemo eventuali decisioni sul da farsi. E’ certo continua De Cicco - che qualora si dovesse decidere di costruire un termovalorizzatore, sarebbe l’ennesimo scempio subito dai cittadini giuglianesi”. “Credo sia giunto il momento di ricompattare il fronte ambientalista, che ha visto cittadini e cittadine combattere uniti contro lo scempio subito dal nostro territorio - afferma invece Domenico Di Gennaro, componente del Presidio permanente. E’ ora di mettere da parte le diversità e di far prevalere la volontà comune di lottare contro tutti coloro che minacciano la salute di tutti noi. Dobbiamo essere in tanti per capire e per ascoltare cosa diranno i nostri amministratori”. “Non va chiamato termovalorizzatore ma col vero nome e non col nome fittizio dato dai politici per addolcire la pillola: inceneritore, produttore di nanoparticelle cancerogene afferma Antonio - . Si dovrebbe fare una campagna informativa anche nei comuni limitrofi, perchè gli effetti nefasti dell’inceneritore non riguardano solo Giugliano ma anche i comuni vicini, così da sensibilizzare le persone ed aumentare il numero della gente che protesta per fare un azione forte ed incisiva e non commettere gli stessi sbagli fatti ad Acerra”.” Dobbiamo far sentire il fiato sul collo ai nostri dipendenti in comune - afferma Stefano - . Pensiamo positivo: magari se sanno che ci siamo e si informano bene anche loro decideranno di non puntare su inceneritore e sul ribadire il massacro del territorio”.

GIUGLIANO

Approvato dalla giunta il servizio che prevede la consegna dei certificati
stero della Sanità del 5 luglio 1975 prevede modificazioni alle istruzioni ministeriali 20 giugno 1896, relativamente all’altezza minima ed ai requisiti igienicosanitari principali dei locali di abitazione. Per ogni abitante deve essere assicurata una superficie abitabile non inferiore a 14 metri quadrati, per i primi 4 abitanti, ed a 10 metri quadrati, per ciascuno dei successivi. Le stanze da letto debbono avere una superficie minima di 9 metri quadrati, se per una persona, e di 14 metri quadrati, se per due persone. Ogni alloggio deve essere dotato di una stanza di soggiorno di almeno 14 metri quadrati. Le stanze da letto, il soggiorno e la cucina debbono essere provvisti di finestra apribile.

Immigrati, rilascio dei permessi per gli alloggi
GIUGLIANO (rp) - Approvato dalla giunta comunale il servizio competente al rilascio del certificato di idoneità dell’alloggio nell’ambito delle procedure riguardanti il rilascio dei permessi per l’ingresso e soggiorno in Italia di persone immigrate per lavoro subordinato o per lavoro autonomo nonché per il ricongiungimento familiare. Il progetto prevede il rilascio del certificato di idoneità dell’alloggio dopo la verifica dei requisiti previsti dal Decreto del Ministero della Sanità del 5 luglio 1975. L’istanza potrà essere presentata, a cura dell’interessato o di colui che mette a disposizione l’alloggio, sull’apposito modello predisposto dall’Amministrazione e reso disponibile anche presso il front office unico per

Giugliano, ‘Legalità, diritti e doveri’: incontro al liceo scientifico De Carlo
GIUGLIANO - “La legalità, diritti e doveri tra responsabilità e legalità”. Questo il nome dell’incontro tenutosi ieri mattina nell’auditorio del liceo scientifico De Carlo in via Marchesella. Hanno partecipato la dirigente scolastica Anna Taglialatela, il tenente colonnello della Guardia di Finanza, Luigi Migliozzi, la vice dirigente del commissariato di polizia Maria Rosaria Romano, il luogotenente della compagnia dei carabinieri di Giugliano, Vincenzo Tosti, e il magistrato Raffaele Cantone.

l’edilizia (situato al piano terra della Casa Comunale). Il termine per il rilascio del certificato, ai sensi dell’articolo 2, comma 2, della legge 241/1990, è di trenta giorni dalla presentazione dell’istanza, fatta salva l’interruzione in caso di richiesta da parte degli uffici di integrazione o regolarizzazione della docu-

mentazione presentata. Il servizio competente procederà a controlli a campione delle dichiarazioni presentate, anche mediante appositi sopralluoghi, da eseguirsi in ogni caso qualora dall’esame della documentazione emergano dubbi in merito alla veridicità delle dichiarazioni presentate. Il Decreto del Mini-

Giugliano, la scuola Impastato partecipa al progetto ‘E-Twinning’
GIUGLIANO - Sono stati avviati vari progetti di partenariato tra scuole europee nell’ambito di ‘E-Twinning’, grazie al quale molti alunni stanno conoscendo e scoprendo la bellezza e la ricchezza di popoli di cultura e civiltà diversa dalla propria comunicando tramite internet e utilizzando come lingua veicolare il francese. Anche la scuola Giuseppe Impastato aderisce all’iniziativa.

GIUGLIANO - Oggi doppio appuntamento nello spazio antistante lo snodo ferriovario con la compagnia teatrale ‘L’anima e il suo doppio’

Uno spettacolo per la stazione di Ponte Riccio
GIUGLIANO (antmang) - Dopo la raccolta firme per la riqualificazione e la valorizzazione della stazione del Ponte Riccio, organizzata una rappresentazione teatrale nello spazio antistante la stazione. ‘Quel treno per Napoli.. un’attesa che diventa agonia, un viaggio che diventa vicissitudine’: questo il nome dello spettacolo curato dal collettivo teatrale ‘l’Anima e il suo doppio’, diretto dal regista Lucio Michetti. Lo spettacolo si terrà domani mattina alle ore 10:30 all’esterno della stazione, con una replica dedicata a tutti i lavoratori della zona Asi di Giugliano prevista alle ore 17:30 della stessa giornata. Intanto, sul versante delle iniziative culturali, oltre alla rappresentazione teatrale del Collettivo “L’Anima ed il Suo doppio”, si fa largo l’ipotesi di realizzazione di una mostra di arte contemporanea presso i locali della stazione, in collaborazione con alcuni docenti dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli. Un segnale di straordinaria importanza arriva anche dal Comune di Giugliano, per i referenti del Comitato infatti, l’ultimazione dei lavori di realizzazione e la consegna del campo nomadi di Giugliano rappresentano un ulteriore elemento positivo nella prospettiva di una riqualificazione complessiva dell’area ed una grossa opportunità per la comunità nomadi di migliorare i processi di integrazione grazie alla consegna dei moduli abitativi che, come si apprende dai giornali, saranno acquistati dall’amministrazione comunale giuglianese. Sappiamo che nella nuova struttura, ha affermato il portavoce del Comitato, Salvatore Salatiello, potranno essere ospitate solo 110 persone e che tanto resta da fare a livello regionale per risolvere in maniera definitiva la questione ma, per il momento non possiamo che accogliere positivamente la notizia, assolutamente importante in termini di politiche di sicurezza e di buone pressi di integrazione sociale nell’intera area.

Giugliano, incontro con l’autore Antonio Menna in piazza Matteotti
GIUGLIANO - Verrà presentato stasera nella sede di Agorà Vineria Libreria di piazza Matteotti il romanzo ‘Baciami molto’ di Antonio Menna (nella foto). Sullo sfondo di un intreccio appassionante e raffinato, l’hinterland di Napoli, con i suoi semplici invasi naturali, fatti di equivoci, uomini, donne, fiori di anarchia psicologica e sociale, verità col doppiofondo, cariche politiche e istituzionali. Un’altra importante prova d’autore, predestinata, riuscita, equilibrata e vera di Antonio Menna.

16 Giovedì 15 Aprile 2010
GIUGLIANO LA DECISIONE
Il pm ha invocato 5 anni e mezzo a testa. Un sindacalista della Cgil di Quarto ha scelto il processo con rito ordinario
di Ferdinando Orefice GIUGLIANO - Le indagini hanno permesso di accertare una serie di ingiustizie: alcuni dipendenti del centro commerciale, conosciuto con la sigla “M&O”, dal 2001 al 2006 hanno dovuto sottostare a delle condizioni a dir poco nobili. Questo perché i loro datori di lavoro, il loro “braccio destro” ed un sindacalista li avrebbero costretti, con tanto di minacce di licenziamenti e di vessazioni, a dichiarare il falso, sottoscrivendo verbali di conciliazione in cui si affermava che svolgevano un’attività lavorativa saltuaria ed autonoma. Invece, gli stessi avevano prestato la loro attività con vincolo di subordinazione ed in via continuativa senza, tra l’altro, aver mai usufruito di ferie, riposi settimanali, contributi e recuperi. Questo è il succo di quello che si sarebbe consumato nel centro commerciale giuglianese. Una storia di soprusi che ieri è stato l’oggetto del processo in abbreviato, svoltosi davanti al giudice per le udienze preliminari Piccirillo del tribunale di Napoli, nel quale ad essere imputati sono Giuseppe e Giovanni Maisto (difesi dagli avvocati Giovanni Abbate, Gustavo Panzini e Gennaro Malinconico), rispettivamente padre e figlio, e Carmine Perrella (il loro “braccio destro”, nonché ex dipendente, difeso dal penalista Giovanni Abbate), per i quali il pubblico ministero ha invocato cinque anni e mezzo di reclusione per tentata e consumata estorsione. Nessuno dei dipendenti che denunciò l’accaduto, però, si è costituito parte civile, perché concluse le indagini, parve bene agli indagati, più specificamente ai Maisto, risarcire le parti offese per i mancati compensi e per i danni morali. Nella vicenda, però, i Maisto e Perrella non sono gli unici ad essere implicati, perché assieme a loro sotto processo ci sono finite anche altre persone, tra le quali Vincenzo Stanzione, il sindacalista responsabile dell’ufficio vertenze della Cgil di Giugliano Marano e Fuorigrotta che era delegato alla firma dei verbali di conciliazione, il quale, secondo l’accusa, avrebbe assieme ai proprietari del centro “M&O” a costringere i dipendenti a sottoscrivere i falsi verbali di conciliazione. Ma sia lui che gli altri indagati - Stefano Vassallo, ex dipendente di Maisto, Filomena, Giuliano e Luigi Maisto, tutti e tre figli di Giuseppe - hanno deciso di non optare per la formula del rito abbreviato (che in caso di condanna concede all’imputato lo sconto di un terzo della pena), bensì per quello ordinario. L’intera inchiesta è scaturita dalle denunce di alcuni dipendenti presso l’Ispettorato del lavoro, delle quali appena ne conobbe l’esistenza Giuseppe Maisto, li minacciò costringendo a ritirarle, con reiterate minacce di vessazioni fisiche e di licenziamento. A conclusione delle indagini, però, a finire in manette furono solo in quattro: Giuseppe e Giovanni Maisto, Carmine Perrella e Vincenzo Stanzione, l’unico di loro che è attualmente sottoposto ad una misura cautelare (è agli arresti domicliari). A stringere le manette attorno ai polsi del quartetto furono i carabinieri ed i militari della guardia di finanza, che sequestrarono anche la sede operativa del centro commerciale e quella legale. La somma dei beni presenti in entrambi i locali, secondo quanto riferirono le forze dell’ordine, era pari a quattro milioni di euro.

Napoli Nord
SANT’ANTIMO

CRONACHE di NAPOLI

Era all’obbligo di firma: voleva aggredire la donna che l’aveva denunciato per violenza

Tenta di picchiare una donna, preso
In alto da sinistra verso destra Giuseppe Maisto e Giovanni Maisto, rispettivamente padre e figlio. In basso a sinistra Carmine Perrella SANT’ANTIMO (Vi.Pe.) - Era sottoposto all’obbligo di presentazione presso la caserma dei carabinieri ma non si è mai presentato. Nel pomeriggio di ieri è finito in arresto Ciro Di Stefano, trentatreenne, residente a Sant’Antimo ma di fatto domiciliato a Catelvolturno, in località Pinetamare. Ad eseguire nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare in carcere sono stati i carabinieri della stazione di Castelvolturno-Pinetamare diretti dal maresciallo Luigi Passero. L’uomo, nel settembre del 2008 fu tratto in arresto con l’accusa di violenza carnale e lesioni personali. Nella circostanza costrinse una donna che abitava nel suo stesso palazzo a Sant’Antimo. Con la forza la costrinse alle sue “attenzioni” ed a subire palpeggiamenti e baci. Ad assistere alla scena c’era la figlia della vittima che tentò di fermare l’uomo. Di Stefano la prese a schiaffi. Dopo la denuncia l’uomo fu tratto in arresto per poi essere sottoposto al regime degli arresti domiciliari. Infine il giudice lo sottopose all’obbligo di presentazione. Un obbligo al quale il trentatreenne non ha praticamente mai ottemperato. Le continue violazioni alla misura restrittiva sono state rinchiuse dai carabinieri di Pinetamare in una dettagliata informativa inviata all’autorità giudiziaria insieme alla richiesta di aggravamento della misura cautelare. Intanto Di Stefano era stato nuovamente fermato dai carabinieri di Sant’Antimo perchè si era recato nel Napoletano ed aveva aggredito la donna che nel 2008 aveva costretto alle sue “attenzioni”. Arrivata l’ordinanza, i militari dell’Arma si sono recati nella casa circondariale di Poggioreale per eseguire il provvedimento di aggravamento della misura restrittiva. Il trentatreenne resta così rinchiuso nella casa circondariale napoletana.

Hanno scelto il rito abbreviato: sono i titolari del supermercato M&O. Sono di Giugliano e Qualiano

Estorsione, chiesti oltre 16 anni per tre persone
ARZANO
La lettera inviata anche ai vertici dell’ente. Fuschino: una perdita importante per la città e un disagio per i residenti della zona

Sono accusati di aver minacciato i dipendenti affinché ritirassero le denunce all’Ispettorato del lavoro

Chiusura dell’Inps, il sindaco scrive al presidente Caldoro
ARZANO (rp) - Chiusura dell’ufficio Inps, il sindaco attua un primo intervento e scrive al presidente della Regione ed ai vertici regionali e provinciali dell’Inps. Sulla chiusura della struttura subprovinciale dell’Inps esistente sul territorio di Arzano che, a seguito del progetto di riorganizzazione delle sedi Inps nella provincia di Napoli, sarà sottratta alla fruibilità dei citadini di Arzano, dopo ben 24 anni di continuo servizio pubblico reso a questa città ed a ben altri sei Comuni limitrofi, il sindaco, Giuseppe Antonio Fuschino, si è attivato stamane con un primo intervento. E’ stata indirizzata, nella prima mattinata, una sua nota sull’argomento Ciro Avallone, direttore provinciale dell’Inps di Napoli, Maria Grazia Sampietro, direttore Regionale Inps per la Campania e Stefano Caldoro, presidente della Giunta della Regione Campania cità di carattere sociale esistenti sullo stesso, in un momento congiunturale estremamente complesso, in cui i lavoratori e le fasce più deboli pagano un prezzo molto pesante alla crisi economica. “La delocalizzazione della struttura Inps con la conseguente perdita di un altro importante servizio per la collettività cittadina - sfferma il sindaco - costituisce una vera e propria iattura perché penalizza e contribuisce ad acuire i disagi presenti nel territorio che ricadono in misura maggiore su anziani, pensionati, disoccupati ed invalidi, che hanno difficoltà a spostarsi verso altre sedi della provincia, difficilmente raggiungibili a causa della caotica realtà urbana e dell’inefficienza della rete di trasporto pubblico locale. La sottrazione della struttura Inps alla città di Arzano incalza inoltre il sindaco - concretizza un ulteriore depauperamento dei servizi sul territorio, è un provvedimento inopportuno perchè priva una porzione della popolazione, quella che ha maggiore difficoltà a spostarsi, della possibilità di accedere ai servizi da essa resi disponibili ed è inoltre destinato ad incidere in maniera estremamente negativa su una realtà già di per sé segnata da problemi sociali, economici e di vivibilità di non trascurabile rilievo”. Nell’esprimere la contrarietà dell’amministrazione della città, appena eletta, alla chiusura dello sede subprovinciale Inps di Arzano ed alla sua delocalizzazione presso altra sede del territorio campano, il sindaco, nella sua qualità di primo cittadino e di rappresentante dell’amministrazione stessa, afferma di “ritenere inaccettabile che una tale struttura venga chiusa senza neppure interpellare i legittimi rappresentanti dei cittadini e suppone che lo spostamento delle attività in altra zona risponda solo ed esclusivamente a logiche economiche dell’Istituto e non alle reali esigenze dei cittadini utenti”. Il particolare momento che questa città sta vivendo di passaggio da un’amministrazione commissariale ad una nuova amministrazione, il sindaco ha invitato a rivedere la scelta di chiudere la struttura Inps presente sul territorio, allo scopo di non privare la città di un servizio tanto essenziale, di non perpetrare un ulteriore scempio ai danni della città di Arzano e di non infliggere un’ulteriore ferita al corpo martoriato di questa già complessa, problematica e tormentata realtà territoriale. Ha infine chiesto al presidente della Regione ed ai direttori provinciali e regionali dell’Inps, di voler fissare un tavolo di incontro allo scopo di rappresentare in maniera chiara e puntuale le ragioni del territorio.

in cui, nell’evidenziare la preoccupazione e la perplessità destata dal provvedimento, il sindaco fa rilevare che la decisione di chiudere la struttura sul territorio di Arzano è stata assunta senza tenere affatto conto delle esigenze del territorio e delle drammati-

BACOLI

Il sopralluogo dopo le richieste dei cittadini per la presenza di schiuma sulle sponde

Lago Miseno, arriva la Protezione civile
BACOLI (rp) – Allarme ambientale presso il lago Miseno: la Protezione civile chiede spiegazione all’Ufficio tecnico del Comune di Bacoli. E’ arrivato ieri mattina, dopo una lunga serie di chiamate e di proteste messe in essere da diversi cittadini ed associazioni paesane, il primo resoconto informativo rilasciato dagli uffici della protezione civile regionale: “Il Comune di Bacoli ci ha confermato che è da tempo a conoscenza del degrado e dell’inquinamento in cui verte il lago Miseno. Una situazione anormale – ha continuato un responsabile dell’ente – per la quale l’Ufficio Tecnico di via Lungolago ha fatto sapere di aver già attivato, attraverso gli uffici preposti, una serie di indagini per accertare le cause di questo stato di cose. Analisi le quali avrebbero individuato nell’emissione di zolfo l’unica causa che ha prodotto la presenza della schiuma giallastra che da tempo è stanziata sulla superficie lacustre. Di contro però noi continueremo a vigilare senza sosta in attesa di un comunicato stampa ufficiale che possa fare chiarezza su quanto accaduto”. Delucidazione che però non hanno convinto i numerosi cittadini da tempo impegnato per porre luce su di una problematica tanto rilevante per l’intero circondario flegreo. “Numerosi studi hanno accertato che il lago Maremorto verte oramai in una condizione deficitaria. E’ inutile nascondersi dietro un dito senza affrontare una criticità che a breve si trasformerà in una situazione catastrofica. Noi – continuano i residenti del posto inviperiti per le risposte vaghe e non corrispondenti al vero – resteremo qui a manifestare il nostro dissenso interpellando altri organi in grado di accertare la mancata salubrità del bacino lacustre cittadino. Se continuiamo a nascondere il problema ci ritroveremo dinanzi ad una situazione simile a quella in cui verte in martoriato e discusso lago Fusaro”. Una densa spuma presente lungo l’intero perimetro del bacino lacustre (e non solo), ove tutt’ora è possibile constatare la presenza di una grossa quantità di bottiglie di plastica e di materiale fecale. “I sottoscritti cittadini, chiedono un intervento della Protezione civile, a seguito dei gravi danni che stanno interessando la città di Bacoli. Richiediamo – continuava la petizione firmata in dicembre da centinaia e centinaia di cittadini – che venga fatta luce sugli ultimi eventi ambientali e che inoltre si includa la città di Bacoli tra le aree da bonificare, cosa che non si è mai provveduto a fare in passato e che ci si mobiliti per l’istallazione nello specchio d’acqua del lago Maremorto di una sonda multiparametrica in sondaggio continuo”.

Melito, assunzione di due vigili urbani: sospeso il concorso, scatta l’emergenza
MELITO (lm) - Sospeso il concorso per la copertura di due posti di istruttore di vigilanza categoria C. Lo stop è arrivato al fine di coordinarlo con il nuovo piano del fabbisogno del personale relativo al triennio 2010/2012, con annesso programma delle assunzioni per l’anno 2010, in corso di formazione, nel quale verosimilmente sarà previsto un incremento delle unità di agenti di polizia municipale da assumere.

Melito, ampliamento e gestione del cimitero: previste 700 fosse
MELITO (lm) - Chiarimenti per quanto riguarda l’ampliamento e la gestione del cimitero. La tariffa della quota annua per ciascuna lampada votiva, secondo il contratto in essere con l’attuale ditta di gestione, è pari a 20,55 euro più imposte. Il numero delle fosse, invece, è stato stimato in settecento, in quanto si è tenuto conto di una quota parte di quelle esistenti nell’attuale cimitero, peraltro il numero delle fosse non incide sul piano economico finanziario.

BACOLI - Il primo cittadino Ermanno Schiano al lavoro. Al via le consultazione per la nomina degli assessori

Il sindaco: applicheremo il nostro programma
BACOLI (rp) - Elezioni finite e città in mano al centrodestra. Si sono concluse senza novità dell’ultima ora le elezioni amministrative tenutesi per la seconda volta in quindici giorni presso uno dei paesi flegrei. Difatti, così come ampiamente pronosticato alla vigilia da gran parte dei politici e cittadini bacolesi, la coalizione con a capo il consigliere provinciale Ermanno Schiano ha nettamente battuto il raggruppamento di centro-sinistra presieduto da Carlo Giampaolo. Una vittoria, quella del Popolo della Libertà e della lista civica denominata “Il faro delle Libertà”, ottenuta con una percentuale pari al 58% contro il 42% rosicchiato dalla coalizione formata da Italia dei Valori, Partito Democratico e Sinistra Ecologia e Libertà. “Siamo entusiasti di questa vittoria - ha esordito il nuovo primo cittadino della città abbiamo ottenuto una larga maggioranza e adesso cercheremo di mettere in essere il nostro programma elettorale a cui la cittadinanza locale ha dato ampia fiducia. La popolazione ci ha premiato con pieno merito”. Dichiarazioni festose e di giubilo asserite nel bel mezzo del corteo messo velocemente in piedi per festeggiare la vittoria del centrodestra. Successo preventivato (già palesatosi al primo turno ed in parte confermato al ballottaggio) raggiunto con ben 1800 preferenze di scarto su un numero di votanti di poco superiore ai 13mila. Una situazione che adesso ben delinea il nuovo quadro istituzionale con un consiglio comunale, che succede al precedente diretto dal sindaco in quota Pd Antonio Coppola, suddiviso in: 3 consiglieri del Faro della Libertà (Rodriguez, Schiano e Illiano), 6 consiglieri del Partito Democratico (Macillo, Gampaolo, Mancino, Illiano, Schiavo e Castaldo), uno dell’Udc (Marotta), uno della lista Ci mettiamo la faccia (Sauro) e ben nove del Popolo della Libertà (Carannante A., Laringe, Scotto di Carlo, Della Ragione, Savoia, Scotto di Vetta, Carannante L., Esposito). Distribuzione che determina in questo caso la scomparsa dal consiglio comunale della lista “Il centro per Bacoli” dell’ex segretario dell’Udc, Antonio Di Meo, della Democrazia Cristiana di Donadio e della lista civca de “L’Alternativa” diretta da Gianluca Schiano (cugino del sindaco della città flegrea). A destare invece l’unico grosso neo della giornata (a prescindere dal vincitore delle elezioni) è il dato relativo all’affluenza. Difatti a recarsi alle urne è stato solo il 58% degli aventi diritto al voto contro il 74% del primo turno tenutosi ad inizio aprile.

Afragola, Comune in ‘cerca’ di un dirigente per l’area economico-finanziaria
AFRAGOLA (lm) - Indetto un concorso pubblico per l’assunzione a tempo indeterminato e pieno di un dirigente, area economico-finanziaria, qualifica unica dirigenziale, nel ruolo organico del Comune, da assegnarsi in sede di primo incarico al settore Finanziario. L’istanza di partecipazione alla selezione deve essere presentata manualmente all’Ufficio Protocollo dell’ente che ne rilascerà ricevuta.

CRONACHE di NAPOLI

Napoli Nord
ACERRA

Giovedì 15 Aprile 2010

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POZZUOLI IL CASO
Indagini delle forze dell’ordine: potrebbe essere un nuovo business della criminalità organizzata della zona
di Alessandro Napolitano POZZUOLI - Circolava su un’auto di grossa cilindrata, ma dopo i controlli da parte della polizia si è scoperto che si trattava di una vettura “fantasma”. La targa che l’automobile aveva montata era del tutto fasulla, mentre le cifre riportate sul telaio erano state alterate. La scoperta da parte degli agenti del commissariato di polizia di Pozzuoli è costata una denuncia in stato di libertà per un pregiudicato di Pozzuoli, F.V. di 33 anni. L’uomo è accusato di falso e ricettazione. Da un controllo più scrupoloso effettuato sui documenti dell’auto è emerso che la vettura - una Audi A6 Allroad - era stata immatricolata soltanto in Germania, paese di fabbricazione. In Italia l’auto, del valore di quasi 60mila euro, non era mai “passata” dagli uffici della Motorizzazione civile. In pratica, l’Audi A6 era un’auto “fantasma”, mai immatricolata e quindi di dubbia provenienza. La scoperta dei poliziotti puteolani è avvenuta a Licola. Con il sequestro dell’auto e la denuncia dell’uomo che ne era alla guida, che tra l’altro aveva avuto in passato già alcuni precedenti simili e che si accompagnava in auto assieme ad un altro pregiudicato, si torna a parlare di mercato clandestino di automobili, in special modo di quelle di fascia economica medio alta. Un mercato sembra fiorente e che vede coinvolto l’intero Paese. E’ di pochi giorni fa la scoperta in Piemonte, di una vera e propria rivendita di auto rubate quando ancora si trovavano all’interno delle concessionarie. Anche in questo caso si tratta di vettura costose, pronte per essere immesse in una sorta di mercato parallelo oppure per essere smontate. Le parti vengono poi smistate secondo la “richiesta” in diverse parti d’Italia. Le auto ritrovate in Piemonte erano una Audi TT RS, valore commer-

L’ex primo cittadino: le ragioni che l’hanno spinto a questa decisione di certo sono molto forti

Dimissioni di Esposito, Riemma: maggioranza in piena crisi
ACERRA (rp) - “Un atto che testimonia il disordine della maggioranza e che di conseguenza potrebbe influenzare negativamente anche l’azione amministrativa della città”. Così l’ex sindaco di Acerra Michelangelo Riemma (nella foto) commenta le dimissioni di Tommaso Esposito, in un momento cruciale per le sorti della città. “Un atto del genere è sempre un fatto negativo spiega Riemma - e dimostra i limiti della politica e dei partiti di oggi. Queste dimissioni testimoniano l’incoerenza tra elettorato attivo e passivo. E’ evidente che questa maggioranza è manchevole di coerenza e manchevole soprattutto dell’incapacità attuativa di un’azione governativa”. “Non so se rientreranno ammette l’attuale preside dell’istituto Moro di Casalnuovo - certo è che dalle dichiarazioni rese da Esposito, persona che io stimo tantissimo, professionista serio ed affidabile, deduco che le ragioni che l’hanno spinto a lasciare siano molto forti. Di sicuro non si può cambiare l’azione politicoamministrativa senza cambiare gli uomini. La politica è fatta dagli uomini. ma cambiare gli uomini per questa maggioranza è impossibile”. Lo stesso Esposito ha categoricamente smentito di aver ricevuto pressioni esterne. Da ex primo cittadino Michelangelo Riemma conferma questa linea: “Io da sindaco non ho mai ricevuto pressioni esterne - sottolinea Riemma - le dimissioni sono un atto politico, se si fossero verificate altre situazioni io sarei corso dalle autorità giudiziarie per denunciare e penso che Tommaso Esposito avrebbe fatto la stessa cosa. Dall’esterno, tuttavia, noto un disordine della maggioranza che potrebbe, di conseguenza, influenzare col suo stesso disordine anche l’azione di governo della città”.

E’ stato bloccato dalla polizia per un controllo. Era in compagnia di un pregiudicato

In giro su un’auto ‘fantasma’, denunciato 33enne
La vettura aveva la targa e il numero di telaio inesistenti. Nei guai per falso e ricettazione
ciale 50 mila euro, nuova, ancora da immatricolare, rubata in una concessionaria torinese, e una Audi A6, rubata nel dicembre scorso a un avvocato. Non c’è solo il Nord Italia come teatro principale per l’immissione del mercato di auto di grossa cilindrata. Nel foggiano è stato scoperto un altro capannone all’interno del quale venivano smontate vetture costose le cui parti più “pregiate” erano pronte per essere messe sul mercato. Dietro il ricco mercato di auto rubate - alle quali viene abraso il numero di telaio e a cui viene “collegata” una carta di circolazione fasulla - potrebbe esserci anche la mano della malavita organizzata. Difficilmente, infatti, un mercato che frutta non pochi soldi a fronte di spese minime, potrebbe sfuggire alla fame delle organizzazioni criminali del Sud Italia. C’è poi un altro fenomeno legato al furto di auto, quello estorsivo. Il “cavallo di ritorno” è un fenomeno in netta crescita. Ma altrettanto frequenti stanno diventando le “trappole” che le forze dell’ordine organizzano per arrestare in flagranza di reato gli estorsori. L’ultima trappola ha visto la vittima di turno costringere i malviventi a contattarla da una cabina telefonica, dove a pochi metri di distanza erano appostati i carabinieri in borghese.

QUARTO

Si cerca la mediazione dopo la prima parte dei pagamenti. Dalla Protezione civile si attende l’arrivo di cinque milioni di euro

Alluvione del 2005, incontro tra sindaco e imprenditori
QUARTO (ale.nap.) - Si cerca di trovare faticosamente un accordo con le ditte edili al Comune di Quarto. In particolare è con le aziende che nel marzo del 2005 eseguirono i lavori dopo l’alluvione che devastò buona parte della città. Le ditte attendono ancora i pagamenti dei lavori effettuati ben cinque anni fa ed il cui valore ammonta a quasi sette milioni e mezzo di euro. Difficilmente l’intera cifra verrà mai data agli imprenditori edili. Dalla Protezione civile, infatti, sono giunti fino ad ora circa 2,5 milioni di euro e si sta letteralmente combattendo con gli uffici di Bertolaso per ottenere qualcosa in più. L’amministrazione comunale sembra abbia scelto la via del dialogo con le ditte edili le quali effettuarono in pochi giorni ben 67 lavori differenti. Il piano che il comune di Quarto starebbe per mettere in atto prevedrebbe la “dazione” agli imprenditori di una quota massima pari al 70% del totale. Di questo 70%, la metà diatriba tra comune e ditte edili. Dopo l’eccezionale ondata di maltempo del 4 e 5 marzo di cinque ani fa, l’amministrazione comunale affidò 67 diversi lavori urgenti a ditte edili. Lavori il cui ammontare economico equivale a 7.483.293 di euro. Pochi giorni dopo gli eventi alluvionali - l’11 marzo - fu dichiarato lo stato di emergenza per i comuni colpiti dall’eccezionale ondata di pioggia. Con due ordinanze della Presidenza del Consiglio furono stanziati prima 3.446.923,07 euro e successivamente 4.662.564, 10 euro (ordinanze numero 3464/05 e 3485/05) Oggi, però, ad arrivare a Quarto sono stati “soltanto” 2,5 milioni e ancora non è chiaro se giungeranno altri denari. Una situazione che aggrava non poco la già disastrata condizione delle casse comunali quartesi. A questo bisogna poi aggiungere che tre delle ditte che eseguirono i lavori hanno fatto ricorso alle vie legali per ottenere le loro spettanze economiche.

sarebbe già pronta per essere consegnata alle ditte edili che eseguirono i lavori. I soldi verrebbero presi proprio dai 2,5 milioni che la Protezione civile ha già promesso al comune di Quarto. La questione più spinosa riguarderà la quota restante da dare agli imprenditori. Molto dipenderà da quanto arriverà in futuro da Roma e, soprattutto, se dalla Protezione

civile giungeranno ancora soldi. Nella migliore delle ipotesi il comune di Quarto potrebbe assegnare, annualmente, una voce di bilancio particolare nella quale ci sarebbe una quota da elargire alle ditte edili le quali potrebbero quindi ridurre ogni 12 mesi il loro credito vantato nei confronti dell’ente locale. Dopo cinque anni, dunque, resta ancora aperta la

MELITO

L’esponente del Pd: Amente sta cercando di garantirsi la maggioranza. Il Bilancio sarà la verifica

Pentoriero: in politica contano i risultati e non i numeri
MELITO (lu.mo.) - “È pur vero che in Assise contano i numeri ma, la politica ed il buon governo si fanno con i risultati”. Queste le parole del consigliere del Pd Agostino Pentoriero (nella foto) in riferimento alla compattezza della maggioranza più volte messa in discussione nei giorni scorsi dall’opposizione. “Condivido ciò che ha detto Carpentieri in merito al fatto che il Bilancio sarà un banco di prova per quest’amministrazione ha proseguito il democratico -. A distanza di due anni, credo che per questa città si sia prodotto poco o nulla, il dato più negativo è stato il cambio continuo di molti assessori. Ovviamente questo tipo di avvicendamento non ha fatto altro che danneggiare la cittadinanza visto l’abbandono in cui si è costretti a vivere. Aspettiamo gli eventi del Bilancio, valuteremo attentamente i contenuti e faremo le nostre valutazioni in merito, solo dopo ci esprimeremo ma già sappiamo che la situazione non è delle migliori. Sui numeri e sulla maggioranza che sostiene il sindaco ci sarebbero molte cose da dire. Se valutiamo bene le cose, oggi il sindaco è sostenuto da consiglieri diversi da quelli che lo hanno portato alla carica di sindaco. In meno di due anni Amente ha perso Giuseppe Patrizio Esposito, Giovanni Barretta e Ciro Federigo ha recuperato Ponticiello grazie alla nomina ad assessore di un parente. Ora sta cercando di portarsi Francesco Mottola dalla sua parte con la promessa, mi sembra di capire, di consegnarsi la carica di presidente dell’Assise. Tutto questo solo ed esclusivamente nel suo interesse in quanto, sta cercando di garantirsi la maggioranza in Consiglio e questo la dice lunga sul fatto che il sindaco non ha mai avuto intenzione di dimettersi. Su Stefano Capriello e Alessandro Simeone, preferisco non pronunciarmi chi conosce bene i fatti comprenderà il loro atteggiamento. Personalmente credo che il sindaco sia in difficoltà con la sua maggioranza e questo lo dimostra il fatto che siamo l’unica città in Italia che non ha un presidente del Consiglio da oltre tre mesi e considerando anche i tanti cambi in giunta, allora si evince che il sindaco è in difficoltà”. “Tengo a precisare -ha concluso Pentoriero - che ho chiesto al sindaco le dimissioni dell’assessore all’Ambiente per non aver prodotto nulla. Il primo cittadino ed alcuni suoi consiglieri hanno sempre criticato le mie istanze ma poi alla fine ho constatato che non mi ero sbagliato infatti, visto che l’assessore Mario Morales è stato rimosso dall’incarico”.

Bacoli, parte la pulizia del quartiere Cappella dopo la raccolta firme
BACOLI (jgdr) - Il Coordinamento delle periferie ed il comitato di artigiani e commercianti di Cappella, hanno raggiunto un primo obiettivo. Con la petizione firmata da oltre trecento cittadini, è stata richiesta una pulizia delle strade, dei marciapiedi e dei giardini di Cappella che è avvenuta in questi giorni per le aree verdi di via Cappella e viale Olimpico. Ora si attende l’avvio della pulizia del quartiere.

Bacoli, al via i corsi all’Università Popolare dei Campi Flegrei
BACOLI (jgdr) - Sono quasi trascorsi due mesi dalla presentazione del progetto “Università Popolare dei Campi Flegrei” avvenuta lo scorso 18 febbraio in villa Cerillo. Allora forse neppure gli stessi promotori e i volontari preposti agli insegnamenti delle varie aree potevano immaginare il livello di partecipazione e di gradimento che avrebbe avuto l’iniziativa, ma di certo ci speravano e fortunatamente così è stato. Al via i corsi nella facoltà.

MELITO

Il consigliere: non c’è associazione tra Ponticiello e Di Matteo. Mottola vota con la maggioranza da 8 mesi

La replica di Costa (Pdl): atti di pura speculazione politica
MELITO (l.m.) - “Posso soltanto pensare che il consigliere del Pd voglia speculare con questi atti”. E’ l’esponente del Popolo della Libertà Alfonso Costa (nella foto) ad anticipare il primo cittadino Antonio Amente e a rispedire al mittente le accuse piovute dai banchi dell’opposizione. “Assurdo parlare di poltrone in cambio di entrate in maggioranza - ha continuato il berlusconiano alla prima esperienza in consiglio comunale - Francesco Mottola vota i provvedimenti della maggioranza da otto mesi. legata alle parentele in giunta di Marco Ponticiello, che lo avrebbero indotto a rientrare in maggioranza, ci tengo a precisare che non c’è alcuna associazione. Il ruolo in giunta di Paolo Di Matteo (Bilancio, Pubblica istruzione e Edilizia scolastica) prescinde dalla posizione politica di Ponticiello in Assise”. E’ un fiume in piena Alfonso Costa che punzecchia il segretario cittadino del Partito democratico riguardo le presunte difficoltà della maggioranza, la cui stabilità sarebbe, secondo il democratico, da verificare al momento dell’approvazione del Bilancio preventivo. “Proprio ieri ho parlato con il sindaco - ha concluso uno dei leader del Popolo della Libertà nel civico consesso - e mi ha riferito che i numeri in maggioranza sono talmente larghi che ci possiamo permettere di tenere in stand by alcuni consiglieri di minoranza pronti a passare con il centrodestra. In due proprio del Partito Democratico hanno dato l’ok per l’approvazione del Bilancio, ma il primo cittadino, al momento, preferisce tenerli in attesa”.

Bacoli, domani la chiusura delle Poste in via Risorgimento
BACOLI (jgdr) - No alla chiusura dell’ufficio postale di Bacoli. “Siamo venuti a conoscenza che venerdì l’ufficiale giudiziario busserà alla porta dell’ufficio postale di via Risorgimento per notificare l’ordinanza di sfratto, un provvedimento che rappresenterebbe una grave iattura per i cittadini, soprattutto quelli anziani” ha asserito Salvatore Salatiello, referente per l’area Nord dell’associazione dei consumatori “Cittadinanza Attiva”.

Tutti conoscono lo spessore politico dell’ex assessore alle Politiche sociali e mi sembra davvero poco elegante fare insinuazioni del genere. Per quanto riguarda la questione

18 Giovedì 15 Aprile 2010
CASALNUOVO LA CRONACA
I due 15enni sono stati arrestati dai militari dopo un breve inseguimento: rinchiusi nel centro di prima accoglienza dei Colli Aminei

Napoli Nord

CRONACHE di NAPOLI
VILLARICCA

‘Strade sicure’ in città In azione la Benemerita
VILLARICCA - Contina l’operazione ‘Strade sicure’ messan in essere dalle forze dell’ordine su tutto il territorio giuglianese. Anche Villaricca non è da meno. Le zone più battute dalle forze dell’ordine sono proprio la circumvallazione esterna, all’altezza delle varie rotatorie distribuite sull’asse viario, e in strade cittadine più o meno importanti come via della Libertà, a cavallo tra Villaricca, Qualiano e Giugliano. L’obiettivo è fermare i pirati della strada e far sentire più sicuri i cittadini.

Scippo, presi due minorenni
Hanno aggredito una 62enne nei pressi della stazione della Circumvesuviana
di Ferdinando Orefice CASALNUOVO - L’omertà e l’indifferenza non sono più tanto intrise negli animi dei cittadini dell’hinterland a Nord della provincia partenopea, dove ormai la microcriminalità ha raggiunto livelli altissimi. Dato, questo, che sembra aver seccato tutti coloro che cercano di vivere lontani dal mondo dell’illegalità e che soprattutto ricercano la sicurezza nelle strade per loro e per gli altri. A testimonianza di questa sorta di cambio di rotta c’è un episodio al quanto insolito, che ha permesso alle forze dell’ordine di stringere i ferri attorno ai polsi di un duo di ‘baby-malviventi’, i quali avevano scippato una borsa ad un’anziana. L’altro ieri a fare da sfondo al crimine commesso dai due scippatori è stata la stazione ferroviaria della circumvesuviana,dove alcuni passanti avevano ‘assistito in diretta’ allo scippo: i ragazzini adocchiata la vittima, che sarebbe potuta essere una loro ‘nonnina’, si sono avvicinati furtivamente e dopo averle strappato la borsa dalle mani, hanno tagliato la corda a gambe levate. In quegli attimi, però, una pattuglia della stazione locale stava effettuando un servizio di contrasto all’illegalità (disposto da chi di dovere proprio per rendere più sicure le strade della cittadina casalnuovese), che è stata fermata proprio da alcuni degli ‘spettatori’ dello ‘spettacolo criminale’, i quali hanno denunciato lo scippo. Così, i militari dell’Arma si sono messi immediatamente sulle tracce dei ‘baby-malviventi’ e poco distante dal luogo del crimine, hanno notato due ragazzini che si aggiravano con una borsa in mano. Avrebbero potuto essere loro gli autori dello scippo. Dunque, consci di ciò ed insospettiti più che mai, gli uomini della Benemerita hanno bloccato il duo di ragazzini ed hanno scoperto che quella che avevano in mano, era proprio la borsa della 62enne scippata. Fermarli, però, non è stato semplice, perché quando gli scippatori si sono avveduti della presenza delle forze dell’ordine, hanno cercato di far perdere le loro tracce, correndo a più non posso per i dedali vicini alla stazione ferroviaria della circumvesuviana. Ma è stato tutto inutile, perché sono stati inseguiti, raggiunti, identificati - si tratta di due 15enni di Casalnuovo - ed arrestati. Finti in manette i minori sono stati fatti salite a bordo della voltante, che è partita a sirene spiegate alla volta dell’istituto di prima accoglienza di Napoli, sito sul Viale dei Colli Aminei. La refurtiva, invece, è stata interamente restituita alla ‘nonnina’, che a causa dell’evento ha riportato uno stato d’ansia. Il merito di quest’arresto, oltre che ad essere dato alle forze dell’ordine, ultimamente molto presenti sul territorio, va dato anche ai passanti che hanno preferito denunciare l’accaduto, piuttosto che tacere e far vincere l’omertà.

MARANO

Sarà situata nella zona di San Marco. Il sindaco: è un ulteriore elemento di orgoglio

Istruzione, in arrivo una nuova scuola
MARANO (Carmela Maria Orlando) - E’ stato ratificato anche dal consiglio comunale il protocollo d’Intesa tra il Comune e la Regione per la realizzazione di una nuova struttura scolastica nella frazione di San Marco, moderna e polifunzionale. Una struttura polifunzionale di qualità per la promozione ed il sostegno di processi di rigenerazione culturale e sociale del territorio mediante l’offerta ampliata di servizi educativi, culturali e sociali, con adeguati spazi per attività didattiche e formative. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto ‘Eqf’ (Educational Quality Facilities) per la riqualificazione delle scuole del territorio di Marano per il potenziamento delle scuole e la creazione di ulteriori strutture che rappresentino spazi integrati ampliati e arricchiti. La qualità delle strutture polifunzionali è l’obiettivo primario del progetto Eqf e a Marano, nella zona di San Marco, lungo l’asse viario San Rocco-Via Castelbelvedere, sorgerà un cosiddetto ‘edificio segnale’, in un terreno ex Ipab di 12mila metri quadrati. La creazione di questa struttura si inscrive in una pluralità di obiettivi e concrete operazioni: da un lato si sottrare un’area edificabile ad appetiti sospetti a vantaggio di un intento di sviluppo territoriale e culturale e contro ogni forma di speculazione edilizia, dall’altro è un’operazione che consentirà al territorio di Marano di assumere ruolo egemone e paradigmatico per tutta l’edilizia scolastica campana. La caratterizzazione di rilievo sarà la riqualificazione di una zona periferica, la zona di San Marco, con una infrastruttura d’incentivo culturale e sociale. Si tratta di interventi atti a riconsiderare le regolari attività didattiche in vista di un arricchimento educativo e formativo tramite la creazione di strutture adeguate e l’organizzazione di attività che possano rappresentare offerte scolastiche arricchite. Queste iniziative rientrano nel più grande intento di trasformare le scuole in spazi aperti di cultura e formazione per i giovani cittadini del domani, organizzazioni che vanno ben oltre le ore canoniche di scuola. “Sarà un intervento di notevole importanza, non soltanto per l’impegno finanziario che si aggira sui 7 milioni e mezzo di euro di Fondi Fesr - spiega l’assessore all’Urbanistica, Matteo Morra - che potranno arrivare fino a 10 milioni di euro attraverso le ulteriori opportunità di finanziamento europeo dei Fondi Fas. Ma anche perché si tratta di un intervento che rientra nel più complessivo programma di rigenerazione urbana che svilupperemo con la Programmazione del progetto PIU Europa”. “La scuola che realizzeremo - aggiunge il sindaco Salvatore Perrotta (nella foto) - diventerà un modello al quale si ispireranno su scala regionale tutte le nuove progettazioni di edifici didattici. E questo è un ulteriore elemento di orgoglio”.

Alcuni passanti hanno assistito alla scena

MARANO

Emergenza randagismo sul territorio
MARANO (cmo) “Purtroppo stiamo registrando un fenomeno anomalo che, secondo gli esperti, si registra spesso in tutte le realtà in cui si passa alla raccolta differenziata. Ovviamente, non possiamo immaginare di fare dietrofront su una scelta di civiltà come questa e quindi stiamo sollecitando iniziative adeguate per fronteggiare l’incremento di randagi sul territorio”. Così l’assessore al randagismo, Renato Schettino, si esprime sulla nuova sollecitazione che ha trasmesso all’Asl Napoli 2 Nord affinché venga implementata l’azione di accalappiamento dei cani pericolosi e incentivata una campagna di sterilizzazione dei randagi. Nelle ultime settimane, infatti, si è registrato un incremento di presenze di cani lungo le strade cittadine e, peraltro, con diversi casi di eccessiva aggressività, talvolta anche con episodi a danni di persone. “Stiamo intervenendo tempestivamente - aggiunge Schettino - e sistematicamente preleviamo gli esemplari più pericolosi, nel rispetto della legge, affidandoli all’unico canile convenzionato sul territorio, il Canile Flegreo di Qualiano. Ma occorre un intervento più massiccio per evitare che i cittadini possano subire danni più gravi”.

Casalnuovo, i giovani aiutano gli anziani col progetto di volontariato ‘Una mano amica’
CASALNUOVO - La prossima settimana l’associazione di volontariato sociosanitaria ‘Peter Pan’ darà il via al progetto ‘Una mano amica’. L’iniziativa, finanziata dalla Regione è destinata ad una ventina di anziani costratti a vivevre da soli. I volontari si occuperanno di piccoli lavori di manutenzione, della sistemazione delle faccende domestiche e di elevare la qualità della vita di soggetti svantaggiati.

CASAVATORE

Grumo Nevano, oggi alle 16 l’inaugurazione del ‘Centro delle diversità’
GRUMO NEVANO - Sarà inaugurato, alle 16 di oggi pomeriggio, il ‘Centro delle Diversità’, presso il Centro Astalli Sud, di via Mazzini. Interverranno il sindaco Fiorella Bilancio (nella foto), Valeria Fabrizia Castaldo, direttore CSV di Napoli, Giovanna Lauro, presidente Centro Astalli Sud.

CASAVATORE (Marco Stiletti) - L’amministrazione comunale ha aderito, su proposta dell’assessore alle Politiche sociali Simone Perrotta (nella foto in basso), ai progetti 2010 di servizio civile nazionale promossi dall’associazione ExpoItaly. L’iniziativa ha l’obiettivo di costituire una rete di ‘laboratori per la pace’ che sviluppino e consolidino, sul territorio, percorsi di solidarietà sociale. In un territorio sempre cosi difficile quasi il più delle volte ingestibile come quello di Casavatore, l’iniziativa di Simone Perrotta sembra una delle poche che esistano. I progetti nei quali saranno impegnati, per un anno, venti giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni sono sei, distinti in tre aree tematiche: ‘Libri e pace’ per l’area del patri-

Al via il Servizio civile
Pronti sei progetti per il 2010
monio artistico e culturale, ‘Comunicando la pace’ e ‘Tutti insieme’ per l’area della promozione culturale, ‘Un presente di pace’, ‘Un sorriso, una speranza’ e ‘Tempo di pace’ per l’area dell’assistenza sociale. Per tutte le attività di supporto grazie al comunicato della Giunta sono stati scelti cinque Tutor tra i dipendenti dell’Ente. Grazie a questi sei progetti si possono seguire più tematiche. Infatti si può cercare di recuperare la storia e le radici se nonché il patrimonio culturale del comune. Si può cercare di fornire un’altra strada per cercare lavoro per i giovani che sono sempre costretti ad emigrare e a cercare destinazioni chilometriche per lavorare. Allo stesso tempo si evita anche l’evasione scolastica e soprattutto si cercherà di comunicare ai bambini e ai ragazzi un tema che in alcune parti del mondo si sta perdendo; la pace. Certo per risolvere tutti questi problemi purtroppo è sempre difficile. Anche questi ennesimi progetti certamente porteranno qualche apporto positivo al Comune, ma certamente sarà sempre difficile risolvere a pieno i vari problemi che lo investano. Tutti sembrano avere una speranza in più ma bisogna prenderli sul serio e

non guardare solo al lato economico e finanziario. Quasi più delle volte i ragazzi che si presentano per un posto al servizio civile guardano solo l’aspetto economico senza svolgere pienamente il lavoro che gli è stato assegnato. Infatti molti progetti sono terminati in condizioni disastrose e incompleti proprio per la negligenza di chi ci lavorava. Se questi progetti otterranno un parere favorevole dall’ufficio nazionale per il servizio civile, alcuni giovani avranno l’ennesima possibilità di creare qualcosa di positivo e aiutare scrupolosamente il comune nel quale essi stessi vivono.

Villaricca, traffico e circumvallazione Code all’altezza dei semafori

in tilt sulla L’iniziativa VILLARICCA - Viabilità asse viario circumvallazione esterna, in due. ha l’obiettivo che taglial’area nord di Napoli quando Specialmente nel pomeriggio, di costituire i lavoratori rincasano a bordo delle proprie auto, l’arteria cittadina va una rete completamente in tilt, e si creano numerosi dei semafori di ‘laboratori ingorghi nei pressiautomobilisti. che mettono in seria difficoltà gli per la pace’ Giugliano, degrado in via Pozzolaniello

I rifiuti ‘straripano’ dai cassonetti
GIUGLIANO - Ancora degrado nei pressi dei cassonetti dell’immondizia in via Pozzolaniello. I rifiuti straripano dai cassonetti e vanno ad occupare anche parte della carreggiata. Ma è il pezzo di terra dietro i cassonetti a versare nelle condizioni più pietose. Infatti, è lì che i rifiuti vanno a depositarsi maggiormente.

CRONACHE di NAPOLI

Napoli Nord
Nella foto a sinistra Mario Marra, il rapinatore di 30 anni che ha rapinato per ben tre volte un 82enne ex brigadiere della polizia. L’anziano ha telefonato al commissariato di Afragola che ha immediatamente rintracciato l’uomo e l’ha tratto in arresto presso la sua abitazione

Giovedì 15 Aprile 2010

19

CASORIA LA CRONACA
Il primo colpo fu messo a segno nei pressi del Leroy Merlin L’ottantaduenne è stato avvicinato mentre aspettava l’ascensore
di Francesco Celardo CASORIA - Rapina il padre di un poliziotto del commissariato di Afragola, ma viene intercettato ed arrestato. A finire con le manette ai polsi Mario Marra (nella foto in alto) trentenne recidivo di Afragola. Siamo in via Mazzini a Casoria. G.S. anziano ottantaduenne nonchè ex agente di polizia di stato in pensione, mentre stava rientrando a casa viene raggiunto dal malvivente sotto all’androne del palazzo. Mentre stava aspettando l’ascensore ad un tratto spunta il rapinatore il quale con tono minaccioso si fa consegnare la somma di cinquanta euro. L’anziano gli risponde che non ha soldi con sé. Ma il rapinatore non demorde. Alza la voce è diventa piu minaccioso. Incomincia a guardare dappertutto. E per evitare che la situazione degenerasse decide di estrarre i cinquanta euro dal portafogli. Il giovane impossessatosi della somma di denaro si dilegua facendo perdere le proprie tracce. L’anziano utilizzando il telefono della vicina di casa chiama gli agenti del commissariato di Afragola diretti dal vice questore Paolo Iodice. Scattano le indagini. L’anziano brigadiere in pensione racconta tutta la vicenda agli agenti della sezione investigativa i quali riescono in breve tempo a rintracciare il giovane. Racconta agli inquirenti che lo stesso rapinatore già in precedenza lo aveva rapinato varie volte. La prima rapina fu consumata due anni fa fuori al megastore Leroy Merlin dove il rapinatore si impossessò degli anelli nuziali. La seconda rapina invece fu consumata nei pressi del parco commerciale i Pini di Casoria dopo aver fatto la spesa. Si impossessò sempre dei cinquanta euro. I due fatti delittuosi non furono mai raccontati per evitare ritorsioni ma anche eventuali preoccupazioni in famiglia. Ma adesso era giunto il momento di fare i conti con la giustizia. L’an-

CASAVATORE E’ residente sulla Circumvallazione esterna. Dovrà espiare un anno e nove mesi di reclusione

Furto, i militari arrestano un 40enne
CASAVATORE (Fabio D’Avino) - I carabinieri della stazione di Casavatore hanno tratto in arresto Salvatore Montefusco, 40 anni, residente sulla circumvallazione esterna, raggiunto da ordine di carcerazione emesso il 12 aprile dalla procura di napoli dovendo espiare un anno e 9 mesi di reclusione per furto. La giustizia, dunque, gli ha presentato il conto. L’arrestato e’ stato tradotto nella casa circondariale di Poggioreale, dove dovrà scontare la sua pena di un anno e nove mesi. Non c’è stato nlla da fare per Salvatore Montefusco, raggiunto da un ordine di carcerazione emesso lo scorso 12 aprile. L’uomo dovrà scontare quasi due anni di reclusione nel carcere di Poggioreale per furto. L’uomo ha 40 anni, ed è residente sulla circumvallazione esterna, asse viario che taglia in due tutta l’area nord di Napoli. I carabinieri della stazione di Casavatore sono entrati in azione. Le indagini sono finite n.el migliore dei modi per i militari dell’Arma dei carabinieri, che hanno tratto in arresto l’uomo raggiunto dall’ordine di carcerazione.

Ha aggredito più volte un ex agente di polizia: gli aveva portato via cinquanta euro e la fede nuziale

Rapina tre volte la stessa vittima, preso
ziano non ha avuto dubbi nel riconoscere il rapinatore. Gli inquirenti di Afragola, lo hanno rintracciato sotto casa in via Imbriani. Individuano il malvivente mentre stava salendo nella sua macchina. Tenta di reagire. Cerca in tutti i modi di dileguarsi. Ma dopo una breve fuga a piedi viene bloccato ed arrestato. Portato negli uffici del commissariato, viene subito riconosciuto. Dopo gli accertamenti di rito con l’accusa di rapina aggravata resistenza a pubblico ufficiale viene sottoposto in stato di fermo e tradotto presso la casa circondariale di Poggioreale. La sua posizione è al vaglio degli inquirenti. Dunque il rapinatore secondo gli inquirenti conosceva bene la vittima tanto da aspettarlo pure sotto casa. Ne aveva studiato i suoi comportamenti ma soprattutto le sue abitudini. Ne aveva preso gusto quello di rapinare l’anziano ottantaduenne che in due occasioni gli aveva asportato anche le fedi nuziali. Non contento la seconda rapina svolta nei pressi di un parco commerciale prelevando sempre alla vittima i cinquanta euro. Per lui l’anziano era un colpo facile e sicuro. Ma stavolta a fatto i conti con le manette. L’ex brigadiere di polizia ha raccontato tutta la vicenda facendo arrestare il suo indefesso rapinatore.

E’ di Afragola: l’uomo è stato riconosciuto per il tatuaggio sul collo
CASALNUOVO Pronta la petizione con più di cinquecento firme: sono preoccupati per l’ambiente e per la loro salute

Antenne telefoniche, i cittadini protestano
CASALNUOVO (Danio Gaeta) Antenne telefoniche, monta la rabbia dei cittadini. Dopo il caso dei ripetitori di via Napoli, torna nuovamente nell’occhio del ciclone la questione legata all’inquinamento elettromagnetico. Questa volta sotto accusa finisce una grossa antenna fatta installare da un colosso delle telecomunicazioni in via degli Abeti: su un suolo privato nel quartiere di Licignano. I cittadini non ci stanno, hanno paura per la propria incolumità e per l’effetto che i campi elettromagnetici possono avere sulla salute. Già nei mesi scorsi il consigliere comunale del Partito democratico Geremia Romano si è fatto promotore di una raccolta firme presentata all’attenzione del primo cittadino Antonio Peluso e ad una serie di autorità competenti per fare piena luce sulla questione. Ma è stato un nulla di fatto. Infatti, agli inizi della scorsa settimana le antenne sono state installate e secondo indiscrezioni anche allacciate. Il consigliere Romano ha quindi inviato una nuova comunicazione agli attori coinvolti ed interessati martedì mattina per capire cosa sta succedendo. “La nuova comunicazione che ho inviato - spiega Romano - serve per ribadire il concetto già ampiamente spiegato nel primo esposto: la situazione dell’intera area è a rischio”. “Non mi va di fare allarmismi, ma oltre ai campi generati dalle onde elettromagnetiche - aggiunge Romano - esiste un problema di sicurezza; infatti nel piazzale sottostante all’antenna stazionano alcune autobotti di gas”. Dai danni alla salute, alla sicurezza urbana: questo è il contenuto di una lunga petizione che è arrivata a raccogliere oltre 500 firme. Nella zona, infatti, sono residenti numerosi cittadini, tutti spaventati e preoccupati sui problemi che i ripetitori possono creare, sia in termini di impatto ambientale che in termini di sicurezza pubblica. Per la città il caso dei ripetitori nasce soprattutto dall’assenza di un regolamento comunale in grado di dare disposizioni chiare sulla loro corretta installazione. Nel corso dell’ultima amministrazione diretta dal sindaco Antonio Manna - sciolta in anticipo per infiltrazioni camorristiche - il caso era venuto fuori fortemente nell’ambito di alcune commissioni consiliari. Sfociate nella redazione di un abbozzo di documento che disponeva l’installazione delle antenne telefoniche lontane dal centro abitato e su immobili di proprietà comunale. Meno rischi e più soldi per l’Ente. “La discussione sui regolamenti - conclude Romano - va assolutamente ripresa in Assise. Io nell’ambito dell’ultima seduta pubblica ho sottoposto la questione ai miei colleghi consiglieri ma in aula consiliare ho assistito ad un silenzio tombale. E’ assurdo che si affrontano temi diu sicurezza antisismica in consigli e poi non si parte da piccoli argomenti”.

Via degli Abeti
Torna nell’occhio del ciclone la questione dell’inquinamento elettromagnetico a Casalnuovo Riflettori putnati su via degli Abeti dove è stata installata un’antenna da un colosso delle telecomunicazioni

Via Napoli
E’ qui che è stato installato all’inizio del nuovo anno un ripetitore di grosse dimensioni. I residenti non hanno ‘gradito’ la sua presenza

MARANO

Ancora nulla da fare per la sede di via Nuvoletta. La questione è stata sollevata dal consigliere Mauro Bertini in Consiglio

Fondi bloccati per il tribunale: in attesa del bilancio
MARANO (Carmela Maria Orlando) - Nulla da fare per il tribunale: gli interventi per migliorare la situazione della sede distaccata, attualmente dislocata presso il centro per l’impiego in via Nuvoletta, dovranno aspettare la redazione del bilancio. Prima di allora, infatti, non è possibile stanziare fondi per apportare miglioramenti e diminuire i disagi. Sembra, ormai, anche tramontata l’idea di ripristinare staticamente la vecchia sede sempre in via Nuvoletta, che circa un anno fa è stata sgomberata per motivi di sicurezza, e avanza sempre più la volontà di costruire una nuova sede nella zona Pip. Questi sono in sintesi gli aggiornamenti sulla situazione della sede distaccata del tribunale di Napoli, che non conosce fine. Durante l’ultimo consiglio comunale a tornare sull’argomento è stato il consigliere di opposizione Mauro Bertini, che ha chiesto per la seconda volta aggiornamenti al primo cittadino Perrotta in seguito alla delibera bipartisan firmata lo scorso 4 dicembre, quando si svolse un’intera seduta di Assise sull’argomento. In quell’occasione l’amministrazione prese l’impegno di verificare il ripristino statico della vecchia sede. Al momento, invece, sembra certo che una volta sbloccati i fondi previsti in bilancio sarà realizzata una scala esterna all’edificio che attualmente ospita gli uffici della Pretura e si procederà per la costruzione di nuovi uffici nell’area Pip. Intanto, gli uffici giudiziari sono sempre più in crisi. Al momento la struttura che ospitava il tribunale di Marano di Napoli è stata dichiarata inagibile dai vigili del fuoco ed attualmente le udienze si svolgono in una struttura comunale maranese destinata e costruita per gli uffici tecnici rimediata per far fronte all’emergenza. Il personale di cancelleria è quasi zero essendo presente solo la dirigente di cancelleria con funzioni dirigenziali, la cancelliera che partecipa alle udienze penali andrà in pensione tra un paio di mesi, due addetti di cancellerie e due commessi. Il giudice di pace è messo anche peggio, arroccato in una struttura prefabbricata in assenza di cancelliere dirigente da sempre, con due commessi e un addetto alla cancelleria provvisorio ed una addetta assegnata in prestito da Latina. Gli avvocati segnalano l’assenza di un presidio di giustizia veramente valido su un territorio così vasto. L’Aiga, presieduta dall’avvocato Salvatore Nasti, è impegnata in prima linea nella lotta alla dignità della professione ed una giustizia attenta alle esigenze dei cittadini.

Caivano, Affari Legali e Contenzioso: stilati gli elenchi degli avvocati esterni
CAIVANO (pdm) - Il Responsabile degli Affari Legali e Contenzioso, avvocato Ida Carrara, informa che sono stati costituiti gli elenchi degli avvocati esterni per il conferimento degli incarichi di rappresentanza e difesa in giudizio del comune di Caivano. Il nove aprile presso gli Affari Legali e Contenzioso sito nel Castello Medievale in Piazza Cesare Battisti, si sono riuniti l’avvocato Ida Carrara, responsabile Affari Generali, l’avvocato Biagio Fusco, funzionario Affari Generali e l’Istruttore Carmina Bersani, segretario verbalizzante.

Il tribunale di Marano

CASORIA

Partiti i lavori di restyling in via Boccaccio, in piazza Dante e in vico Marco Rocco

Mugnano, la cittadinanza attende la proclamazione degli eletti
MUGNANO - E’ terminata la tornata elettorale in città. I residenti sono in fermento e attendono la proclamzione degli eletti in consiglio comunale. Il neoeletto Giovanni Porcelli si metterà presto al lavoro nella casa comunale. Il candidato a sindaco del centrodestra Mario Mauriello ha già dichiarato che farà un’opposizione dura e costruttiva per la città di Mugnano.

Viabilità, al via la riqualificazione del manto stradale
CASORIA (Raffaella Nolasco) - Prosegue il piano di riqualificazione e asfaltature delle strade che l’amministrazione comunale sta portando avanti, in centro e in periferia. Numerose le vie della città che in questi mesi, a causa della decennale mancanza di manutenzione, si erano completamente deteriorate fino a diventare un pericolo per l’incolumità dei cittadini a causa del grave dissesto del manto stradale. Finalmente parte il piano di asfaltatura di numerose vie cittadine. Dopo aver avviato la riqualificazione di via di Manzoni, via Ludovico Ariosto, via Torrente, via Silvio Pellico e III traversa Giuseppe Verdi, negli ultimi giorni sono iniziati i lavori di sistemazione dell’intero manto stradale di alcune delle arterie principali della città, anche’esse gravemente compromesse da buche e crepe. Ad interessare il restyling cittadino in questo momento sono: Via Boccaccio, nei pressi della stazione ferroviaria, Piazza Dante e vico Marco Rocco. Nel corso delle prossime settimane i lavori di rifacimento dell’asfalto saranno effettuati anche in: via Principe di Piemonte (seconda traversa), via Cavour e via Bellini (zona Arpino). A renderlo noto è il sindaco Stefano Ferrara, il quale ha sottolineato l’importanza di tali interventi e chiesto ai cittadini di ‘sopportare’ per qualche tempo i disagi (purtroppo inevitabili) che la circolazione sta subendo. Il primo cittadino ha dichiarato: “Si tratta di lavori indispensabili ed importanti, realizzati in aree centrali che da tempo necessitavano di opere di manutenzione. I lavori saranno conclusi nei tempi necessari e contenuti il più possibile i disagi alla viabilità, pertanto chiedo ai miei concittadini di collaborare e superare con pazienza gli inevitabili disagi arrecati dai cantieri aperti”. Dall’amministrazione inoltre fanno sapere che le opere attualmente poste in essere fanno parte di un piano più ampio per l’abbellimento dell’arredo urbano, con i fondi del Piu Europa, affidati alla Città di Casoria. Verranno quanto prima riqualificati gli spazi industriali dismessi e favorito lo sviluppo e la creazione di servizi e verde pubblico.

Qualiano, ondata di maltempo: le strade della città diventano un colabrodo
QUALIANO - E’ bastata una mattinata di pioggia per far tornare alla mente l’odissea invernale degli automobilisti dell’hinterland napoletano. Infatti, poche gocce hanno fatto diventare di nuovo le strade del qualianese e dintorni un gruviera. I rappezzi di asfalto sul manto stradale hanno ceduto mettendo in difficoltà i cittadini.

I lavori al manto stradale in via Boccaccio

20 Giovedì 15 Aprile 2010
GRUMO NEVANO LA CRONACA

Napoli Nord
MARANO

CRONACHE di NAPOLI

Novità per la D’Azeglio

Scuola, in arrivo la biblioteca
MARANO (cmo) - “E’ un nuovo servizio che viene offerto alla città e, personalmente, plaudo all’iniziativa messa in campo dalla scuola D’Azeglio perché è stata capace di allestire uno spazio di cultura, studio e ricerca che si apre alla comunità territoriale, contribuendo all’integrazione della scuola sul territorio”. Così l’assessore alla Pubblica Istruzione, Rosario Pezzella, commenta l’apertura della nuova Biblioteca della Scuola Media Statale ‘Massimo D’Azeglio’, in via Piave a Marano di Napoli, a termine dei lavori di messa in sicurezza dei locali dedicati alla sala. L’accesso allo spazio è fissato dalle ore 12:15 alle ore 13:15 del lunedì. “E’ una iniziativa della quale andiamo orgogliosi - aggiunge la coordinatrice dell’iniziativa, la prof.ssa Filena Granata - non occorre prenotazione e si può fruire senza alcuna limitazione del corposo numero di volumi, sia di approfondimento che di saggistica, narrativa e di letteratura in genere”.

Il pusher è stato catturato dai carabinieri del Nucleo Investigativo dei carabinieri di Castello di Cisterna

Spaccio di droga, preso un 39enne
E’ ritenuto vicino al clan Aversano: deve espiare tre mesi e sei giorni di reclusione
di Ferdinando Orefice GRUMO NEVANO - La Giustizia ha presentato il conto ad un presunto pusher del clan Aversano: Salvatore Caiazzo, residente proprio nel comune nevanese, è stato arrestato e trasferito nella casa circondariale di Poggioreale dai carabinieri del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna, in esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla procura generale della Repubblica di Napoli. Provvedimento, questo, che suggella in maniera definitiva la chiusura dell’iter processuale affrontato dall’uomo nevanese, il quale dopo essere stato ritenuto responsabile di associazione per delinquere finalizzata alla spaccio di sostanze stupefacenti è stato processato e condannato sia in primo che in secondo grado di giudizioto di ai danni dianese, da quanto è stato denunciato per furto aggravato. ne ad un ordine di carcerazione . Il reato di cui si è reso responsabile il 39enne di Grumo Nevano, sarebbe stato commesso proprio nelle zone della cittadina nevanese. Per cui Caiazzo dovrà espiare tre mesi e tre giorni di reclusione, i quali non sono altro, che il residuo di una pena ben più alta, che gli è stata inflitta dall’autorità giudiziaria partenopea ad epilogo del processo che è stato chiamato ad affrontare, per il reato di cui è stato ritenuto responsabile. Secondo gli inquirenti, inoltre, l’uomo sarebbe un fiancheggiatore della cosca camorristica degli Aversano, egemone proprio a Grumo Nevano e nei comuni limitrofi. L’emissione del provvedimento definitivo di cui è stato destinatario il 39enne nevanese risale allo scorso 6 aprile, mentre la sua esecuzione a ieri, una distanza di circa una settimana, quella che corre tra le due date, nella quale l’ordine di carcerazione prima è dovuto arrivare nelle mani dei militari dell’Arma e poi è stato notificato. Dunque, un’altra maglia della cosiddetta catena del mercato delle sostanze stupefacenti è finita in prigione. Uno dei tanti anelli che vanno a comporre quello che ormai è diventato un vero e proprio business internazionale, che fa gola a tanti, forse troppi. Sono diverse, infatti, le persone che cercano di prendere una fetta di questa “torta”, le quali spesso pur di scalare la vetta e portarsi quanto più in alto è possibile, non esitano a non farsi scrupoli.

CAIVANO

FRATTAMAGGIORE

Il sindaco Antonio Falco oggi siederà in Municipio
CAIVANO (Piera Di Micco) - Il nuovo sindaco, Antonio Falco (nella foto), oggi ufficialmente siederà alla poltrona di primo cittadino. Nei giorni successivi alla sua ufficialità, avrà luogo senza dubbio la presentazione della sua amministrazione. E ufficiosamente, probabilmente entro sabato, renderà noto alla cittadinanza anche i nomi dei componenti della giunta, senza però distribuire ancora alcuna delega. Processo quest’ultimo che avverrà in un secondo momento, dopo una dovuta riflessione. Il comune di Caivano ha di nuovo un amministratore, scelto dopo il processo di ballottaggio. A competere con l’attuale amministratore della città, il centrodestra con candidato sindaco Simone Monopoli. Come si ipotizzava, è stata davvero una lotta all’ultimo ‘voto’. Tanto è vero che le percentuali di differenza sembrano quasi equilibrarsi. Il 50,80% ha votato Falco, mentre il 49,20% Monopoli. Una differenza numerica di 267 voti, che ha permesso a Falco di indossare la fascia tricolore. Amministreranno per ben cinque anni, accanto al nuovo primo cittadino, sei eletti dei popolari FranNei prossimi cesco Emione, Giuseppe Carofilo, Vincenzo Angelino, giorni saranno Maria Cantone, Arcangelo presentati Serrao, Raffaeoe Marsico, quattro eletti dell’Unione di i nuovi Centro, Enzo Pinto, Alessandro Ummarino, Sabatino amministratori Peluso, Giuseppe Marino, tre eletti dell’Api, Pasquale Mennilo, Pasquale Angelino, Gennario Riccio, tre eletti socialisti Raffaele Del Gaudio, Giamante Alibrico, Giacinto Libertini, due eletti Mpa Alessio Vanacore e Antonio Abbagliato. Gli eletti di minoranza invece sono Simone Monopoli, Mario Della Rossa (Adc), Mario De Giorgio (Adc), Giuseppe Bernardo (Adc), Giuseppe Celiento (Pdl), Giuseppe Mellone (Pdl), Alfonso Castelli (Pdl), Michele Vittorioso (Adp), Domenico Natale (Nuova Italia), Francesco Casaburo, candidato a sindaco non eletto della coalizione di centrosinistra, Raffaele Gebiola (Pd) e Arcangelo Della Rocca (Pd).

Sottrarre i giovani alla camorra: nasce il movimento ‘Sottoterra’
FRATTAMAGGIORE (tercer) - Sarà presentato venerdì sera, alle 21, presso la sede di Cantiere Giovani, in via Roma, il ‘Movimento anti-mafia Sottoterra di Frattamaggiore’, promosso da Luca De Cristofaro, nato sul social network Facebook, come gruppo che ha già raccolto circa 500 adesioni. Si tratta del primo incontro ufficiale del movimento, a cui seguirà la redazione dell’atto costitutivo di un’associazione di promozione sociale regolata dalla legge 383/2000. Le ‘vision’ del movimento sono: indebolire le mafie e sottrarre i più giovani dalla militanza camorristica. La nascita del movimento è cementata su un unico, sano ed integro principio: combattere l’incultura della violenza e della prevaricazione avvalendosi di un’opera di sensibilizzazione del cittadino alla cultura della legalità. “Il nome Sottoterra - fanno sapere i membri del movimento - descrive come le mafie hanno calpestato e seppellito le speranze, le ambizioni e le reazioni del cittadino onesto. Tutto questo diventa inqualificabile quan“Il nome do ad essere zittiti sono i giodescrive vani, quando, insomma, ad essere oltraggiato sono i procome le mafie tagonisti del futuro”. Le attività sulle quali il movimento hanno seppellito si pone di far leva sono: la le speranze” realizzazione di incontri presso scuole elementari, medie inferiori e medie superiori ed incontri presso altre strutture idonee (sala comunale, sedi di associazioni giovanili o culturali); partecipazione in manifestazioni locali, regionali o nazionali che abbiano come comuni denominatori i temi della legalità e della lotta alla mafia; partecipazione a spettacoli teatrali e organizzazione di proiezioni di film che esaltino la lotta alla criminalità organizzata. Un progetto che lancia un valido messaggio: la lotta alla criminalità non si nutre solo di repressione, ma dovrebbe partire da un’opera di prevenzione e di educazione.

L’uomo è accusato di associazione per delinquere finalizzata alla vendita di sostanze stupefacenti

L’OPERAZIONE

3
La pena
Salvatore Caiazzo dovrà espiare tre mesi e sei giorni di reclusione

6
Aprile
E’ il giorno dell’emissione del provvedimento definitivo ai danni dello spacciatore 39enne

Casandrino, sei consiglieri nominati assessori
Qualiano, tutto pronto per il raduno di moto e auto d’epoca del 9 maggio
QUALIANO - Domenica 9 maggio ‘andrà in scena’ il Secondo raduno di auto e moto d’epoca. L’evento si replica dopo il successo dell’anno scorso in cui sfilarono circa 80 modelli, è patrocinato dal Comune di Qualiano e promosso ed organizzato dal consigliere comunale Giulio Cacciapuoti. La manifestazione si terrà lungo via Rosselli che per l’occasione sarà interdetta al traffico veicolare (dall’incrocio con via Palumbo, via Salomone, via Di Vittorio sino a piazza Rosselli) dalle ore 8:00 sino alle ore 14:00. CASANDRINO (Teresa Cerisoli) - Il sindaco Antimo Silvestre, ieri mattina, ha nominato gli assessori che faranno parte della squadra di governo ed ha assegnato le deleghe. Come da accordo interno alla maggioranza, il primo cittadino ha scelto il criterio dell’alternanza per permettere a tutti i consiglieri eletti di avere la necessaria visibilità amministrativa. Fra

Le deleghe assegnate dal nuovo primo cittadino
due anni e mezzo ci sarà poi il passaggio del testimone, come accaduto nel precedente mandato. Rispettate, quindi, le indiscrezioni trapelate all’indomani del turno elettorale. I sei consiglieri nominati assessori sono: Salvatore Picardi, detto ‘u mbiccius, che ricoprirà il ruolo di vicesindaco con deleghe all’Ecologia ed all’Edilizia scolastica; Angelo Chianese, con deleghe all’Urbanistica, Contenzioso ed Affari generali; Salvatore Petito, si occuperà di Sport, Cultura e Tempo libero; Antonio Belardo, curerà l’assessorato alle Politiche sociali; Tammaro Migliaccio, assessorato ai Lavori pubblici e Viabilità; Luca Morelli ha ricevuto la delega al Bilancio e Programmazione economica. Per questa sera, alle 19, il sindaco ha convocato la prima seduta del suo secondo mandato, presieduta dal consigliere anziano Salvatore Picardi. All’ordine del giorno c’è, in primis, l’esame delle condizioni di candidabilità, eleggibilità e compatibilità degli eletti e le eventuali surroghe. Si procederà alla presentazione degli indirizzi generali di governo con il giuramento del sindaco, alla comunicazione della nomina dei componenti della giunta

Caivano, corso di formazione in città I giovani diventano educatori per asilo nido
CAIVANO (pdm) - Il punto informagiovani del comune di Caivano diretto dal quinto settore è sempre attivo. Continuamente rende noto ai giovani del territorio delle possibilità lavorative e i corsi di formazione a cui è possibile partecipare per ingrandire la propria conoscenza, nonché il proprio curriculum. L’ultimo avviso in ordine ti tempo riguarda un corso di formazione per l’avvio alla professione di educatore per asilo nido, aperto a chiunque abbia come requisito il diploma di scuola secondaria .
Antimo Silvestre Salvatore Picardi Angelo Chianese

comunale e del vice sindaco. Seguiranno poi l’elezione del presidente e del vice presidente del consiglio comunale; l’elezione della commissione elettorale comunale per il quinquennio 2010/2015, e l’elezione dei membri delle altre commissioni consiliari permanenti. Quella del presidente è una carica elettiva. La maggioranza ha già deciso a chi affidare questo delicato compito, prima di sedersi Salvatore nel civico consesso. La coalizione Picardi Alleanza nei è il vicesindaco valori pare abbia puntato su Nicola della nuova Chiacchio. Anche se scelto da una sola parte Amministrazione politica, normalmente la maggioranza, il presidente del Consiglio rappresenterà l’intero organo, quindi anche la minoranza. Capogruppo dell’opposizione ‘Democrazia e Libertà’, come consuetudine, dovrebbe essere il candidato sindaco sconfitto dalle urne Salvatore Volpe.

Salvatore Petito

Tammaro Migliaccio

Nicola Chiacchio

CRONACHE di NAPOLI
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CReONACHE d l Nolano
SAVIANO

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NOLA

NOLA LA POLITICA
Al Consiglio il presidente del parlamentino si difende: ho applicato le procedure Dai banchi del Pd le accuse: ha mancato di rispetto alla minoranza

Maltrattamenti in famiglia e percosse, arrestato 45enne
SAVIANO (rc) - I carabinieri della locale stazione hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 45enne del luogo già noto alle forze dell’ordine, responsabile di maltrattamenti in famiglia e percosse. L’uomo, recentemente tratto in arresto dai militari dell’arma per rissa avvenuta in san paolo bel sito, questa volta è stato sorpreso e bloccato dai carabinieri, intervenuti nella sua abitazione, mentre stava aggredendo a calci, pugni e schiaffi proferrendo minacce di morte ai danni della convivente una 36enne di ercolano. L’arrestato è stato tradotto nella casa circondariale di poggioreale. A seguito dell’atto violento l’uomo ha tentato la fuga ma alcuni dei presenti lo hanno bloccato e richiesto l’intervento dei carabinieri. L’uomo violento è stato tradotto al comando della locale stazione. Non ha esitato ad aggredire la propria madre per strapparle pochi euro da impiegare nell’acquisto di stupefacenti e per il quale oggi spetterà alla legge assegnare la pena. A rivolgersi ai carabini sono stati alcunei vicini di casa che stanchi di sentire le urla che provenivano dall’appartamento dell’uomo hanno allertato le forze dell’ordine. Immediatamente sul posto è arrivata una pattuglia di carabinieri che hanno raccolto le lamentela della vittima è arrestato l’uomo per il reato di violenza in ambito familiare.

Fatture non pagate, l’agenzia dell’Entrate vince un contenzioso per 20 milioni di euro
NOLA (ro.ma.) - Con sentenza favorevole all’Agenzia delle Entrate della Campania, la commissione tributaria regionale di Napoli ha accolto la tesi dell’Amministrazione risolvendo una controversia scaturita in seguito alla notifica di un avviso di accertamento da parte dell’ufficio di Nola, nel Napoletano, con il quale si contestava ad una società l’emissione di fatture per operazioni inesistenti per un importo complessivo di Iva pari a 20 milioni di euro. Nel corso delle indagini è emerso che due società avevano posto in essere un sistema di compravendita simulata attraverso la stipula di un preliminare di vendita non registrato, avente ad oggetto rispettivamente l’impegno a vendere - da un lato - e ad acquistare - dall’altro - un generico gruppo di immobili, fissando un termine per la stipula del contratto definitivo. A fronte del contratto preliminare, nella contabilità ufficiale non risultava registrata la fattura di acconto, la cui imposta non era né dichiarata, né, tanto meno, versata all’erario. La seconda società, invece, registrava la fattura nel registro Iva acquisti del 2003, portando in detrazione l’importo dell’Iva indicato in fattura. I riscontri contabili e documentali hanno permesso di accertare che le due società non hanno mai stipulato il contratto definitivo e che, a fronte dell’importo indicato in fattura, a titolo di acconto non è stato effettuato alcun esborso di denaro. L’attività di intelligence, messa in atto dall’Agenzia delle Entrate, secondo quanto riferisce una nota, ha svelato un tentativo di frode fiscale, connotato da una serie operazioni cartolari e contabili concepite, sullo sfondo di gravi irregolarità, dai soggetti titolari delle società, il cui obiettivo era, da un lato, l’omesso versamento dell’Iva dovuta, dall’altro l’indebita detrazione dell’imposta, per un importo pari a 20 milioni di euro. “Questa vittoria - afferma il direttore regionale delle Entrate, Enrico Sangermano dimostra l’alto valore delle strategie difensive dell’Agenzia dinnanzi agli organi competenti, nonché la legittimità della pretesa erariale”.

L’opposizione attacca Pezzella
La polemica per la mancata convocazione per tre volte della conferenza dei capigruppo
di Antonio D’Ascoli NOLA – Seduta di consiglio comunale quella svoltasi l’altra sera, dedicata alle risposte delle interpellanze. In particolare, a proposito dell’interpellanza in cui il capogruppo consiliare di Città Viva, il consigliere Luigi Conventi (nella foto in alto al centro), chiedeva che venissero presentati da parte dell’amministrazione, i rilievi presso la Procura della Corte dei Conti, circa il servizio idrico integrato, è stato risposto da parte della maggioranza che tutto ciò è stato già fatto da tempo. In relazione all’interpellanza a firma del consigliere Francesco Ambrosio (nella foto in alto a destra), in merito ai criteri di assegnazione degli incarichi legali, lo stesso sindaco Geremia Biancardi ha puntualizzato che è stato licenziato dalla competente commissione il regolamento per l’avvocatura, che è finalizzato anche e soprattutto a rendere maggiormente efficiente lo strategico settore che non di rado rappresenta una delle fonti dei debiti fuori bilancio. Il regolamento a breve passerà al vaglio della giunta. Per quanto concerne lo sblocco delle zone omogenee “ D1” del vigente piano regolatore, quelle destinate per la realizzazione degli opifici, i cui vincoli sono decaduti da anni, il consigliere comunale Carmela Scala ha chiesto sul tema una rinnovata attenzione, visto che sono tanti cittadini che hanno investito cifre importanti e che alla fine non hanno avuto la possibilità per costruire, per la decadenza dei vincoli. Sempre Scala ha registrato il fatto che gli uffici competenti e l’assessorato di riferimento si siano attivati al fine di superare le incongruenze tra le due tavole, in particolare quella da 1 a 5000 e quella da 1 a 2000 del Prg. Incongruenze che sono state spesso origine di errori e confusioni. “Sull’argomento è necessario mettere atto ogni iniziativa per rendere possibile l’edificazione nelle zone D1 – ha proposto infine il consigliere Scala - A tal proposito suggerisco l’edilizia convenzionata al comune, nel rispetto degli indici e degli standards urbanistici di zona. Ciò consentirebbe all’amministrazione di monetizzare gli stessi standards. Un esempio è quello del comune di Casoria”. Sul punto ha risposto l’assessore all’Urbanistica, Roberto De Luca, affermando che l’amministrazione comunale si sta attivando affinché vengano ripristinati i vincoli ed ha altresì precisato come i rallentamenti dei tempi siano dovuti alla modifica della normativa in materia, come nel caso del nuovo regolamento geologico. “Per quanto concerne la proposta di Scala – ha concluso De Luca – ne valuteremo la fattibilità”. In merito invece all’interpellanza del 9.3.10 con protocollo 3560, a firma del capogruppo consiliare Luigi Conventi a proposito di chiarimenti sulla gestione dei fondi del progetto “Teatri in rete”, così come da determina dirigenziale n° 83 del 2009, il sindaco Geremia Biancardi e l’assessore al ramo Arcangelo Annunziata hanno precisato che l’amministrazione sta facendo i dovuti accertamenti e verifiche e che al momento la determina è congelata. L’ultimo punto all’ordine del giorno, quello relativo all’ampliamento e sistemazione di Via Madonne delle Grazie 2° traversa, è stato rinviato alla prossima seduta di consiglio comunale. Durante l’assise il consigliere di opposizione, Francesco Ambrosio ha evidenziato l’inopportunità della seduta dell’altra sera che poteva essere accorpata con quella prevista per stasera che vede all’ordine del giorno, la nomina del collegio dei revisori dei conti. Oggetto di discussione è la mancata convocazione, per tre volte successive, della conferenza dei capigruppo per discutere dei temi da portare in consiglio comunale. L’accusa è stata respinta dal presidente del consiglio, Francesco Pizzella (nella foto in alto a sinistra) che ha difeso la propria condotta, in quanto la stessa è in linea con il rispetto delle norme e delle procedure: “non ho ritenuto necessario convocarla”. Ma la risposta non soddisfa i consiglieri che lo accusano di “mancare di rispetto alla minoranza”.

NOLA

Raffaele Giugliano è il nuovo capogruppo del Partito democratico
POMIGLIANO D’ARCO (Domenico Andolfo) - Il “Gian Battista Vico” sta per riaprire i battenti. Gli operai attendono però il lancio definitivo della Panda che, nei programmi della Fiat, garantirà il lavoro a tutti, ad eccezione dei 500 in uscita chi per prepensionamento, chi per esodo incentivato. Il sì, definitivo, all’arrivo della Panda sulle catene di montaggio del Vico è però vincolato alla firma di tutti i sindacati confederali al piano Fiat per Pomigliano, attesa a Torino il prossimo 21 aprile. La Uilm già ha detto si. Fim e Fismic hanno dato la propria disponibilità ad impostare il ciclo lavorativo fino a 18 turni. La Fiom invece ha mostrato

NOLA (adasc) - Il consiglio comunale dell’altra sera ha visto consumarsi, anche in aula, lo strappo tra il consigliere comunale Carmela Scala ed il suo ormai ex partito, il Partito Democratico, dove attualmente ricopriva il ruolo di capogruppo. All’inizio della seduta, il gruppo consiliare del Pd ha consegnato al tavolo della presidenza una nota nella quale si comunicava il cambio del capogruppo, con l’investitura del consigliere Raffaele Giugliano. “Gli accordi erano che Carmela Scala dovesse essere il nostro punto di riferimento per tutti i 5 anni di consiliatura – ha affermato il neo capogruppo del Pd Raffaele Giugliano (nella foto a destra) - Ma così non è stato e ne conosciamo i motivi. Il partito non può non considerare la circostanza che Scala ha appoggiato un candidato di un altro schieramento, per giunta in una tornata elettorale importante se non decisiva per gli equilibri politici. Ora spetta a me ricoprire il ruolo di capogruppo in consiglio e ne sono orgoglioso. Il Pd è il secondo partito in Italia dopo il Pdl. Sento quindi il dovere di ringraziare il coordinatore Tuccillo, confermando il mio impegno in una forte azione di controllo sugli atti della maggioranza in una logica di trasparenza amministrativa.

Inoltre voglio precisare che il partito c’è, esiste e si fa sentire. Il prossimo mese partirà il nuovo tesseramento e ad oggi la richiesta di adesioni, specie da parte dei giovani, è alta. E noi proprio dai giovani vogliamo ripartire. Il Partito Democratico sicuramente non deluderà le aspettative degli elettori”. “Non vi è stato alcun rispetto non solo politico, ma anche e soprattutto personale – ha dichiarato il consigliere Scala – ad oggi non è giunta alcuna comunicazione ufficiale alla presidenza del consiglio dell’avvenuta espulsione, ma i miei colleghi avevano all’inizio del consiglio, già pronta la nomina del nuovo capogruppo. Una situazione che evidenzia quanto facesse gola questa carica. Siamo di fronte ad un partito sempre più individualista e povero di idee. E’ singolare poi la circostanza che mentre altri – ha concluso Scala – cercano partiti piccoli per essere eletti, certi altri se lo creano su misura”.

POMIGLIANO - LA VERTENZA INFINITA

Il ‘Vico’ verso la riapertura, domani l’incontro coi sindacati
La Fim ha indetto un incontro con gli iscritti per discutere del piano industriale
qualche mal di pancia alle condizioni della Fiat. Il giudizio del sindacato più grande in termine di voti è sospeso sia sui 18 turni che sulle flessibilità. L’azienda però ha fatto sapere che i 18 turni sono finalizzati al mantenimento dei livelli occupazionali ed è ipotizzabile quindi che, nel caso saltasse l’accordo, l’azienda potrebbe o ritirare l’investimento annunciato o procedere ad un ridimensionamento del 20%, circa mille unità. I nodi da sciogliere sono quindi tanti, a partire dai 18 turni fino ad arrivare alle riduzioni delle pause e alla questione della mobilità interna e della verticalizzazione tra diretti e indiretti. La Fiom vuole dare la parola ai lavoratori sulle novità introdotte da Fiat. La Fim ha indetto un assemblea con i propri iscritti, delegati, attivisti e lavoratori per discutere del piano industriale di Fiat. “Dopo circa 20 mesi di stop spiega il segretario generale della Fim partenopea Giuseppe Terracciano - i lavoratori aspettano con fiducia un segnale per uscire da una situazione precaria. L’obiettivo dell’assemblea e’ contribuire, con le altre organizzazioni sindacali a sbloccare il progetto”. Intanto ieri lo Slai Cobas ha incontrato l’azienda e ha contestato

l’”ipoteticità” del piano industriale ed eccepito l’ “illegittimità” della messa in mobilità dei 500 addetti. “Un rilancio produttivo che passa per il ridimensionamento hanno detto - non ha alcuna credibilità”. All’assemblea della Fim-Cisl di di domani ci saranno iscritti, delegati, attivisti e lavoratori presso la sala Borsellino di Pomigliano d’Arco per discutere del piano industriale di Fiat che riguarda lo stabilimento “Giovambattista Vico” del gruppo torinese. Il piano messo a punto da Fiat prevede di assegnare allo stabilimento napoletano la produzione della nuova Panda a partire dal secondo semestre del 2011. L’assemblea precede l’incontro con l’azienda, fissato a Torino il prossimo 21 aprile in cui probabilmente verra’ siglata l’intesa per rilanciare Pomigliano.

‘Regimi senza storia’, un cineforum a Volla
VOLLA - Un biglietto simbolico, appena due euro a pellicola, per riflettere sulle ‘dittature dimenticate’, oggetto di una rassegna cinematografica organizzata da ‘Casa delle Associazioni’ in collaborazione con il circolo cinefilo ‘Arci’ di Volla: il cineforum ‘Regimi senza storia’, che prenderà il via quindici aprile prossimo e andrà avanti fino al venti maggio con scadenza settimanale, si terrà presso la sede della onlus vollese in via Parco Vesuvio, tutti i giovedì alle venti e trenta. “Tale rassegna cinematografica sarà dedicata alle “dittature dimenticate” ossia a quelle che la storia ha retrocesso in serie B.

Nola, al via i lavori per ristrutturare le piazze del centro storico della città
NOLA - Nella giornata di ieri hanno avuto inizio di lavori di riqualificazione di una delle maggiori piazze della città della città bruniana della provincia del capoluogo campano. Si tratta di piazza Morelli e Silvati. Nonostante la sua collocazione geografica nel territorio cittadino fosse di importante rilievo, per il traffico che ogni giorno l’attraversa, questa piazza era stata abbandonata un po’ a sé stessa. Nella fattispecie i lavori andranno a restaurare il monumento in memoria di Morelli e Silvati, opera scultorea donata al comune dalla Provincia.

22 Giovedì 15 Aprile 2010
POMIGLIANO D’ARCO E’ caccia ai trasgressori. Nella zona il fenomeno degli sversamenti abusivi continua nonostante i controlli serrati

Nolano
LA CRONACA
Il ritrovamento a Pratola e in località Taverna Dell’Olmo nel Comune di San Vitaliano

CRONACHE di NAPOLI

L’operazione della Forestale di Marigliano ha portato al sequestro di aree abusive, per un totale di circa 15.000 metri quadri

Due discariche finiscono sotto chiave
Negli invasi illegali ritrovati scarti pericolosi, in particolare amianto e materiale di risulta
di Domenico Andolfo POMIGLIANO D’ARCO Discariche abusive contenenti amianto e rifiuti speciali: il corpo forestale mette i sigilli a due aree adibite allo sversamento abusivo di rifiuti. Entrambe nel nolano le due discariche. La prima a Pomigliano, la seconda a San Vitaliano. Complessivamente l’area sottosposta a sequestro dalle guardie forestali è di 15.000 metri quadrati. Nelle scorse ore il personale del Comando Stazione del Corpo Forestale dello Stato di Marigliano infatti ha sequestrato un’area di circa 10.000 metri quadrati in località Pratola nel Comune di Pomigliano D’Arco. All’operazione di sequestro ne è seguita un’altra, a distanza di poco tempo, effettuata in un’area di circa 5.000 metri quadrati in località Taverna Dell’Olmo nel Comune di San Vitaliano. I due sequestri testimoniano da un lato come il territorio nolano soffre fortemente il fenomeno dello scarico abusivo, dall’altro l’impegno delle forze dell’ordine, in particolare del comando locale del corpo forestale dello stato, nel reprimere tale azione violenta. Infatti i due sequestri rientrano nell’ambito dell’attività di repressione e di contrasto al triste fenomeno dello scarico abusivo di rifiuti pericolosi e non, fenomeno particolarmente intenso nell’area di giurisdizione del Comando Stazione CFS di Marigliano, che comprende tutto il territorio dell’agro Nolano-Mariglianese. Nelle aree sottoposte a sequestro il personale effettivo presso il comando ha riscontrato la presenza di materiale nocivo e pericoloso. In particolare le guardie forestali hanno rinvenuto quantità di amianto sia nella discarica di Pomigliano che in quella di San Vitaliano. Il terreno adibito a discarica presente a Pomigliano è risultato essere di proprietà di una locale società per azioni. L’area era stata già interessata dalla visita delle forze dell’ordine, circa un anno fa. Infatti gli uomini del corpo forestale erano stati a Pratola già lo scorso 1 aprile 2009, quando sottoposero a sequestro l’area constandovi la presenza del fenomeno dello sversamento abusivo e la presenza anche di ingenti quantità di amianto, già in parte frantumato. L’area venne completamente sottoposta a sigilli da parte delle forze dell’ordine. I sigilli però sono stati violati e l’attività di scarico abusivo e nocivo non si è minimamente fermata. Infatti, nonostante il sequestro all’epoca operato, lo sversamento abusivo in quell’area è proseguito e le guardie ambientali hanno riscontrato

POMIGLIANO, LE REAZIONI

Stabile: via i rifiuti, il Nolano torni ad essere la terra delle uve e del pane
un aumento della quantità di rifiuti tossici. Alla società per azioni risultata proprietaria dell’area sottoposta a sequestro è stata pertanto constatato anche il reato di violazione di sigilli. Successivamente le guardie ambientali hanno proceduto al sequestro di una ulteriore area adibita a discarica abusiva, questa volta in località Taverna Dell’Olmo, nel Comune di San Vitaliano, dove, nel corso dell’attività di pattugliamento e controllo del territorio, il personale della Stazione ha constatato la presenza di un ulteriore ingente quantitativo di rifiuti speciali e di rifiuti pericolosi, tra cui l’eternit, su di un’area adibita a discarica dell’estensione di circa 5.000 metri quadrati. Sono in corso gli accertamenti per risalire alla proprietà dell’area.

POLLENA TROCCHIA

All’attivo l’Assise di centrodestra vanta una lunga serie di successi: dalla raccolta differenziata, alla posa della prima pietra per l’isola ecologica
POLLENA TROCCHIA (Dom. And.) - A due anni di distanza dall’insediamento in comune, il sindaco Francesco Pinto e il suo esecutivo fanno un primo bilancio di due anni di amministrazione vissuti non senza qualche sbandamento, basti pensare, ad esempio, alla scossa prodotta qualche settimana fa dal documento con cui parte dell’esecutivo ha criticato l’operato del primo cittadino pollenese. La scossa oggi però si è in parte attutita, soprattutto alla luce delle dichiarazioni fatte pochi giorni fa dall’assessore alla sicurezza Giuseppe Cianniello con cui l’esponente della Destra ha rinnovato la fiducia al sindaco Francesco Pinto. Quindi, a due anni dall’elezione, l’amministrazione Pinto incontra cittadini e giornalisti per illustrare i progetti realizzati in questi ventiquattro mesi di governo. L’appuntamento è per venerdì 16 aprile alle ore 10 presso il “Centro Polifunzionale Paolino Avella” di via Cavour. All’attivo l’Assise di centrodestra vanta una serie di progetti concretizzati: si va dalla raccolta differenziata, avviata a soli due mesi dalle elezioni e oggi su una media del 48 per cento (un obiettivo reso possibile anche dalla fornitura gratuita delle buste per la differenziazione), allo spazzamento manuale delle strade, alla posa della prima pietra per l’isola ecologica. Inoltre in questi mesi sono state avviate le opere di riqualificazione del centro sportivo di via Esperanto. L’amministrazione ha anche

Due anni con Pinto, il bilancio e i nuovi piani
Il sindaco incontra i cittadini per illustrare i progetti realizzati in questi mesi
provveduto ad avviare il restyling della vecchia casa comunale di corso Umberto, nonché alla realizzazione della pubblica illuminazione in via Cupa del Pittore, dei marciapiedi in viale Italia e della riqualificazione di via Trinchera. Per la prima volta nella storia della cittadina vesuviana, a gennaio scorso, è stata celebrata la festa della polizia municipale. Non ultimo, il finanziamento di un milione e mezzo di euro ottenuto per il restyling dell’ex via Ottaviano. Sono queste solo alcune delle promesse mantenute dalla squadra di governo capitanata dal sindaco Francesco Pinto e molte altre sono le iniziative in cantiere. Venerdì, nel corso della conferenza stampa, verrà posto l’accento sull’annoso problema del condono edilizio e in quell’occasione verranno rilasciate le prime cinque concessioni di costruire in sanatoria (ex legge 47/85). Alla conferenza prenderanno parte anche i componenti della Commissione Condono, che mostreranno il lavoro svolto e quanto verrà fatto nei prossimi mesi, dal momento che altre trenta pratiche verranno a breve trasmesse alla Sovrintendenza.

POMIGLIANO D’ARCO (Danio Gaeta) – Stradine poderali che scompaiono all’interno di campi coltivati; la provincia di Napoli che si confonde con quella di Caserta; e le campagne apparentemente abbandonate che in realtà nascondono discariche abusive. Questo è il ‘triangolo della morte’: la zona della Campania diventata ‘infelix’ dopo anni di sversamenti abusivi di rifiuti di ogni tipo. La campagna scelta dagli stake-holders delle agromafie rappresenta l’ingranaggio perfetto di un business milionario che per anni ha alimentato le casse della camorra. La terra dei veleni è sotto sequestro, controllata giorno e notte dalle forze dell’ordine che hanno deciso di frenare gli sversamenti abusivi ed in particolar modo dalla guardia forestale che ha competenze specifiche in materia. Sui sequestri avvenuti negli ultimi due giorni, il comandante provinciale del corpo Forestale, Vincenzo Stabile, ha così commentato: “Continua la sfida del Corpo Forestale dello Stato ad ogni crimine ambientale nell’agro nolano-mariglianese”. “Nell’auspicio – conclude Stabile - che questa non venga più considerata terra di rifiuti e falde avvelenate ma ritorni ad essere terra di pane, di acque e di uve catalane”. Parole che risuonano come una sfida e che già furono pronunciate da Stabile qualche mese fa in occasione della denuncia a piede libero del proprietario di un’azienda agricola di Mariglianella che smaltiva i propri rifiuti incendiandoli ai margini della sua proprietà. I sequestri avvenuti riguardano un’area di 10mila

metri quadrati di proprietà di una società locale già sequestrata lo scorso anno perché trasformata in una grossa discarica. Dopo gli accertamenti portati avanti dalla forestale è venuto fuori che i rifiuti all’interno del sito erano di gran lunga aumentati. Oltre lo sversamento anche i la violazione dei sigilli di un’area sottoposta a sequestro ad incrementare i reati perpretati nella zona. Il secondo sequestro è avvenuto invece in località Taverna


Vincenzo Stabile

Il precendente

Un anno fa a Marigliano furono ritrovate onduline in amianto e quantità di rifiuti
Dell’Olmo, nel cuore delle campagne dell’agro-nolano nel comune di San Vitaliano, dove, nell’area di 5mila metri quadrati della discarica abusiva, sono stati sversati abusivamente grossi quantitativi di rifiuti pericolosi in particolar modo eternit già frantumato. Queste sono solo due delle decine di operazioni di contrasto all’inquinamento ambientale dispiegate dagli uomini della forestale. Appena un anno fa nella zona di Ponte Crocelli nel cuore di Boscofangone a Marigliano furono ritrovate onduline in amianto e grosse quantità di balle di stracci.

MARIGLIANO - I DISAGI

Traffico rallentato per le opere di manutenzione della strada vesuviana e per la costruzione della nuova carreggiata

Lavori di manutenzione sulla strada statale ‘268’
MARIGLIANO (rc) - Quelli di questo weekend saranno giorni di cambiamento per il traffico di una porzione dell’area nolana ed in particolar modo a Marigliano. Nelle giornate di domani e di sabato prossimi il traffico sarà rallentato per i lavori di manutenzione sulla strada statale 268 “del Vesuvio”. Il tratto che sarà interessato dai lavori di manutenzione straordinaria dell’Anas è quello compreso tra lo svincolo di Marigliano - Zona industriale e quello di Palma Campania. L’inizio dei lavori è previsto per domani, venerdì 16 alle ore 22, per un termine individuato alle ore 6 del mattino di sabato 17. La decisione presa dall’Anas è stata motivata con la rimodernizzazione del tratto. Il comunicato diffuso dalla società che si occupa sulla statale tramite lo svincolo per il raccordo con l’A30. allo stesso svincolo, in direzione opposta, usciranno anche i veicoli in arrivo dalla città del salernitano di Angri in direzione del capoluogo campano. Tutti i percorsi ideati per permettere il regolare spostamento anche oltre i vincoli posti dai lavori di riqualificazione del tratto indicato, sono stati anche comunicati agli enti e alle istituzioni interessate. I lavori di manutenzione dell’arteraia a turno hanno messo in difficolta le città del nolano sulla quale la strada statale tanto contestata per la sua insicurezza attraversa. I lvaori di manutenzione però permetteranno proprio un migliore acceso alla strada e oltremodo si osserveranno i criteri di sicurezza per gli automobilisti.

OTTAVIANO

Somma Vesuviana, parte l’iniziativa ecologica che coinvolge i ragazzi
SOMMA VESUVIANA - La sensibilizzazione alla diferenzzione del pattune e la promozione dell’isola ecologica procede a pieno ritmo per l’amminstrazine di Somma Vesuviana. La cittadina è invasa da manifesti dal titolo “ Il tesoro di Capitan Eco”, un messaggio avviato dall’ente già da qualche mese , ma l’iniziativa ha preso il via lo scorso 22 marzo e durerà sino al prossimo 15 maggio. Al centro dell’iniziativa di sensibilizzazione, le scuole della cittadina. Coinvolti, dunque, gli alunni delle classi elementari e medie che saranno protagonisti di un’avvincente caccia al tesoro.

Arte e cultura in mostra al Castello Mediceo
OTTAVIANO (co) - Una mostra pittorica di certo rilievo quella in mostra presso le sale del Castello Mediceo della città dell’area nolana ad Ottaviano. Una esposizione, quella di Cathie Brousse, aperta lo scorso 9 aprile, e che sarà in allestimento sino al prossimo 25 di questo mese. Organizzata da Michele Viscardi la visita delle rappresentazioni pittoriche viene accompagnata anche dal sottofondo musicale scritto appositamente per l’occasione da Ilario Pastore. Dibattiti e incontri organizzati appositamente per l’occasione, che rientrano in uno schema comune che risiede nella figura del vulcano partenopeo. Opere d’arte apprezzate dal pubblico accorso a visitare la mostra pittorica dell’artista francese, che ha voluto regalare ai visitatori la visione della terra che si estende alle falde del Vesuvio di un estraneo. La sua personale visione delle eruzioni, in un percorso atto a creare il ricordo del filo conduttore dell’iniziativa. Anche una presenza di rilievo nell’ambito dell’arte. Quella del critico d’arte Francesco Siciliano, e dello storico locale Carmine Cimmino. A rappresentare l’amministrazione comunale il cerimoniere dell’ente ottavianese Tuccillo. Assente di lusso il primo cittadino Mario Iervolino. Tra motivazioni di impegni politici, personali e di salute assenti anche tutti gli altri esponenti dell’amministrazione al governo della città dell’area nolana.

della manutenzione delle autostrade italiane ha anche apportato la comunicazione delle varianti per lo spostamento del traffico in questi pochi giorni in cui il tratto suddetto resterà chiuso. I veicoli provenienti da Napoli saranno costretti a deviare il proprio tragitto allo svincolo di Ottaviano - Zona Industriale, e rientreranno

Brusciano, nuova disciplina d’accesso agli uffici comunali
BRUSCIANO - Al Comune di Brusciano è in vigore una nuova disciplina di accesso agli uffici. Un manifesto del sindaco ha informato la cittadinanza. Il testo del manifesto affisso per informare la Cittadinanza di Brusciano si legger che l’amministrazione rende noto che a decorrere a fine aprile 2010 l’accesso agli uffici comunali e spiegato il perche di tale programma zione con una affissionie pubblica.

CRONACHE di NAPOLI

Nolano
POMIGLIANO

Giovedì 15 Aprile 2010

23

VOLLA LA CRONACA

Il Municipio ha ricevuto una targa in cui si attesta la solerte partecipazione dell’Ente ad attività come il servizio civile ad interesse e scopo benefico

Laboratorio per la pace, un premio al Comune
LIVERI (Alfonsina Della Gala) - Il comune di Liveri, in provincia di Napoli, incassa un nuovo premio come Ente Pubblico in cui si è attuato, nell’anno corrente, il “Laboratorio per la pace”. L’assessore alla politiche giovanili del comune mariano, Enzo Lanzara, ha ricevuto a firma dell’ExpoItaly e della Fondazione Mediterraneo, nella sede di via De Pretis a Napoli, una targa in cui si attesta la solerte partecipazione dell’Ente ad attività come il servizio civile ad interesse e scopo benefico, nonché di utilità sociale. Liveri è anche il comune capofila della consulta territoriale Unicef, area nolana, “Città amiche dei bambini”, anche tale dato ha contribuito a far sì che si contraddistinguesse nei temi di pace e solidarietà. Anche per quest’anno è in programma la fiaccolata per la Pace. “Questa premiazione ci inorgoglisce – dice il sindaco Raffaele Coppola – perché dà merito e forza alla continua attenzione che rivolgiamo alle azioni politiche per quanto riguarda le fasce giovani e giovani adulte”. Circa duecento i comuni della regione Campania dove sono stati attuati tali progetti a scopo pacifico. Presente nella sala Vesuvio, della Fondazione napoletana, anche il Ministro degli Esteri austriaco Ursula Plassnik, alla quale è stato assegnato il Premio Mediterraneo Diplomazia 20092010. La fondazione Mediterraneo è un’Organizzazione internazionale non lucrativa d’utilità sociale (Onlus). Fanno parte della Fondazione studiose e studiosi dell’area mediterranea, politici di organismi internazionali e diplomatici attualmente o in precedenza impegnati in problemi mediterranei. E’ nata a Napoli nel 1994. “E’ stato un onore presenziare a questa cerimonia di fianco al Ministro degli Esteri austriaco. La pace è davvero lo strumento principale per assicurare dialogo tra società e culture – dice l’assessore Lanzara - E anche nel nostro piccolo comune ispirarsi ai principi della Fondazione, ci permetterà con un’azione precisa e determinata, rivolta al futuro, di sensibilizzare i cittadini dai più piccoli ai più grandi, per acquisire la consapevolezza della necessità di una pace duratura, per garantire un futuro migliore alle generazioni che verranno”.

Secondo gli inquirenti dietro l’episodio ci sarebbe la mano dei clan vesuviani che gestiscono il giro d’affari e delle estorsioni

Negozio di fiori dato alle fiamme
Gli autori del raid incendiario hanno utilizzato una tanica di benzina per incendiare l’esterno dell’esercizio commericiale
di Almerico Colizzi
VOLLA – Ignoti hanno appiccato il fuoco al negozio di fiori ‘Le Magnolie’ di M. L., in via San Giorgio a Volla, cospargendo sulla struttura esterna del negozio con del liquido infiammabile: le fiamme hanno danneggiato la saracinesca ma non i locali interni. L’incendio, divampato intorno alle ventidue e trenta di ieri, secondo gli inquirenti, è di origine dolosa come dimostrano, tra l’altro, le tracce di liquido infiammabile ritrovate dai vigili del fuoco nello spazio antistante l’esercizio commerciale: da quanto si è appreso, infatti, gli autori del raid incendiario hanno utilizzato una tanica di benzina per cospargere l’esterno del negozio e la saracinesca e poi hanno appiccato il fuoco che ha colpito la struttura soprattutto nella parte anteriore distruggendo i vasi di fiori che abbellivano l’area antistante e la serranda ma la struttura ha tenuto e non ha riportato danni particolarmente significativi. A dare l’allarme sono stati i residenti della zona quando hanno visto le fiamme e la coltre di fumo nero e, poco dopo che il rogo ha cominciato a devastare l’esercizio commerciale, sul posto sono arrivati i vigili del fuoco che hanno dovuto lavorare un bel poco per spegnere il falò doloso con l’ausilio di un’autopompa e compiere i primi rilievi tecnici: insieme ai caschi rossi sono arrivati anche i militari del locale comando stazione dei carabinieri, agli ordini del maresciallo Francesco Russo, che stanno curando le indagini sull’accaduto senza escludere, almeno per il momento, alcuna ipotesi. La pista più plausibile sembrerebbe essere quella di un’intimidazione del racket ad opera dei caln della zona, che secondo le ultime informative delle forze dell’ordine gestiscono il giro dell’usura e dell’estorsione in danno di imprenditori e operatori commerciali dell’hinterland napoletano, ma la possibilità che dietro il rogo ci sia la mano della criminalità organizzata non è stata ancora confermata dalle forze dell’ordine che continuano ad investigare sull’accaduto prima di pronunciarsi definitivamente sull’accaduto: nelle prossime ore, gli uomini della Benemerita vollese sentiranno anche i proprietari dell’esercizio commerciale al fine di verificare la presenza di richieste estorsive ai danni dei negozianti. Dopo le denuncie di un venditore che hanno consentito alle forze dell’ordine di effettuare arresti per racket e il tragico episodio che ha visto un commerciante del posto togliersi la vita, il problema del racket, nel paese alle porte di Napoli aveva destato l’attenzione delle istituzioni locali e delle forze dell’ordine che, nel corso dell’operazione ‘Venere Rossa’ hanno effettuato in passato diversi arresti: il ‘pizzo’ era stato anche oggetto di numerosi dibattiti nell’aula consiliare della cittadina ed il governo locale aveva messo in campo numerose iniziative a tutela del settore terziario quali l’istituzione di uno sportello antiracket e di una fondazione antiusura.

SANT’ANASTASIA

NOLA

Politica in fermento, lunedì l’investitura ufficiale di Esposito
SANT’ANASTASIA (Maria Beneduce) - 14 Aprile 2010- A seguito della conferma del centrodestra e della vittoria della carica a sindaco di Carmine Esposito, oggi l’attesa è quella dell’investitura ufficiale che avverrà lunedì e che concederà il passo ad identificare la figura del vice sindaco, la composizione della nuova giunta e l’avvio della nuova organizzazione della macchina amministrativa che attende da oltre sette mesi. Una vittoria schiacciante quella del Pdl, una dipartita per il centrosinistra quasi inattesa a seguito della conduzione cittadina verificatasi per oltre due anni e mezzo dall’ex sindaco Carmine Pone, anch’egli centrodestra, che ha condotto un’amministrazione travagliata per le numerose bagarre avvenute in seno alla coalizione e che hanno condotto l’ex sindaco a sposare l’idea delle dimissioni avvenute sette mesi fa, e che hanno dato il passo al commissariamento cittadino e la convocazione anticipata alle urne per la corsa a sindaco, conclusa oggi con l’elezione della nuova fascia tricolore. Intanto la coalizione di centrosinistra, nell’attesa che si compia l’iter istituzionale dei passaggi che assegneranno le cariche e l composizione della squadra di governo cittadino, si prepara a fare opposizione ferrea per la ricostruzione cittadina, in attesa del primo consiglio comunale che dovrà svolgersi nei primi venti giorni dall’ufficializzazione della neo carica a sindaco ottenuta da Carmine Esposito. L’uomo del Pdl, neo fascia tricolore, in attesa delle celebrazioni, organizza un nuovo assetto amministrativo per la conduzione cittadina. Tra le priorità come da sempre ribadito le prime impellenze a cui far fronte, vi è l’intenzione di “sciogliere l’Amav”, società di cui oggi si mostra proprietaria l’ente comunale della cittadina, azienda addetta alla conferitura del pattume e pulizia cittadina, ma che si mostra in perdita e per la quale non resta che essere dichiarata out con la possibilità dell’esternalizzazione del servizio.

Agli studenti delle Medie il compito di rilanciare la festa dei Gigli
NOLA (roma) - Un concorso che rappresenti in pieno lo spirito partecipativo dei giovani nella ideazione e realizzazione di un manifesto identificativo della Festa dei Gigli. È l’iniziativa promossa dall’Assessorato ai Beni Culturali del Comune di Nola in vista dell’edizione 2010 della kermesse di giugno, rivolta agli alunni delle scuole medie superiori cittadine, di età compresa tra i 15 ed i 19 anni. “Una scelta che parte da lontano – ha dichiarato l’Assessore ai Beni Culturali, Maria Grazia De Lucia –. Da sempre, infatti, il Giugno Nolano rappresenta un momento altamente culturale ed il coinvolgimento dei giovani è presupposto fondamentale per il rilancio della Festa stessa come evento–attrattore nazionale ed internazionale. Motivo per il quale abbiamo indetto un concorso rivolto agli alunni delle scuole cittadine affinché possano esprimere tutta la loro creatività nella realizzazione di un manifesto, tenendo ben presente, in fase di elaborazione, il riferimento del riconoscimento Unesco verso il quale ci avviamo. Con viva soddisfazione – ha concluso De Lucia – posso dire che il nostro invito è stato subito recepito dai dirigenti scolastici ma soprattutto dai giovani che vi hanno aderito con grande entusiasmo”.Le prove del concorso si terranno domani e dopodomani, venerdì 16 e sabato 17 aprile 2010, alle ore 10.00, presso l’Istituto “Pacioli”, in via San Massimo a Nola. Gli elaborati saranno poi analizzati da una apposita commissione. Entro 20 giorni sarà reso noto il nome del vincitore che “firmerà” il manifesto 2010 della Festa Eterna.

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Le tracce
Tracce di liquido infiammabile ritrovate dai vigili del fuoco nello spazio antistante l’esercizio commerciale

I fatti

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Le indagini
La pista più plausibile sembrerebbe essere quella di un’intimidazione del racket ad opera dei caln della zona

Città senza acqua, il sindaco chiude due scuole
Al via la manifestazione canora ‘il mio canto libero’ Porritiello: Sant’Anastasia cittadella della musica
SANT’ANASTASIA - Al via il salotto musicale della Pmc, “Il mio canto libero” il salotto musicale proposto dall’associazione musicale Pmc di via Antonio De Curtis a Sant’Anastasia, continua a coinvolgere gli appassionati del canto e non solo. La “P.M.C. Music Recording Studio”, è nata nel dicembre 2009, un centro per promuovere l’arte dei suoni sotto tutti gli aspetti e generi. Il presidente, Marianna Porritiello, sin dalle prime battute ha affermato: “Sogno di trasformare Sant’Anastasia in una cittadella della musica”. Il mio Canto libero è iniziato lo scorso venerdì 9 aprile con la partecipazione di Maurizio de Franchis, noto solista e cantautore, e continuerà il prossimo 23 aprile con altri prestigiosi ospiti tra cui il maestro Diego Perris. CERCOLA (Almerico Colizzi) Rubinetti senz’acqua nella cittadina vesuviana, da domenica a martedì della prossima settimana: la cittadinanza è stata messa al corrente del disservizio idrico con una serie di manifesti in pubblica affissione sul territorio comunale che la ‘Gori’, azienda che si occupa della gestione ottimale delle risorse idriche, ha fatto attacchina-

Cercola, Tammaro: portoni chiusi il 19 e 20 aprile
re nella giornata di martedì scorso oltre che sui tabelloni dislocati per le strade del paese anche all’esterno di quasi tutti i negozi della cittadina vesuviana. I rubinetti delle case cercolesi resteranno a secco, “per improrogabili interventi che la Regione Campania deve eseguire ai partitori di Portici e di San Giorgio a Cremano - si legge nella nota della Gori - finalizzati al miglioramento del servizio idrico”: il blackout, che interesserà diverse zone del paese, lascerà in pace, almeno per questa volta, il quartiere Caravita, via Luca Giordano, via Libertà, via Figliola, via Cupa Travi e tutte le relative traverse delle stesse (come sottolineato dall’azienda idrica nell’avviso alla cittadinanza) dove però potranno registrarsi abbassamenti di pressione ai piani alti degli edifici ma per i residenti della restante parte del territorio i rubinetti resteranno a secco dalle ventidue di domenica alla stessa ora di martedì. Per la sospensione dell’erogazione di acqua sono previsti una serie di disagi alla cittadinanza ma la “Gori informa che sarà garantito il massimo impegno al fine di ridurre al minimo i disagi all’utenza” e che “gli operatori restano a disposizione per ogni ulteriore informazione” come si legge chiaramente sul sito internet della società. Il sindaco della cittadina vesuviana, Pasquale Tammaro (nella foto a destra), firmerà in giornata un’ordinanza per la chiusura delle scuole il prossimo diciannove e venti aprile: il provvedimento, che sarà notificato ai destinatari nelle prossime ore, interesserà soltanto le scuole che risiedono nelle zone in cui mancherà l’acqua e quelle che non sono dotate di impianti autoalimentati di scorte d’acqua potabile in grado di garantire idonee condizione igienico-sanitarie per alunni e personale. La mancanza d’acqua, oltre che la cittadina vesuviana interesserà anche i comuni di Ercolano, Portici, San Giorgio a Cremano e Torre del Greco (escluse alcune zone). Lavori in

Cercola, i pastai napoletani premiati a Bologna
CERCOLA - La tradizione degli antichi pastai napoletani premiata a Bologna, alla Fiera internazionale “Pasta Trend”, con il Pastificio artigianale Leonessa al primo posto per il Golosapio 2010. Il Grande Salone della Pasta, in calendario dal 24 al 27 aprile a Bologna, organizzato dall’Avenue Media, è il primo evento che promuove l’assoluta leadership del Made in Italy tecnologico, molitorio, pastaio e gastronomico. “Un vetrina alla quale avremo l’onore di essere premiati – spiega Diego Leonessa, responsabile marketing del pastificio artigianale di Cercola – con il Golosapio 2010. Un riconoscimento alla tradizione degli antichi pastai napoletani che insieme ai miei fratelli stiamo cercando di divulgare”

corso: disservizi idrici e mancanza di acqua, è questo il prezzo che dovranno pagare i residenti della cittadina vesuviana ma anche dei comuni L’ultima disfunzione idrica a Cercola, il tre marzo scosro quando tra il venerdì sera, intorno alle otto e si il disservizio si prolungò tra la domenica ed il lunedì successivo ma interesserà, secondo quanto comunicato dalla Gori, solo il quartiere Caravita mentre nel limitrofo comune di Volla, invece, resterono a secco i rubinetti dell’intero territorio comunale. Per diminuire i disagi a cui i cittadini andranno incontro per la penuria o l’assenza di acqua, furnono predisposte fontanine pubbliche in via Cupa Travi nei pressi dell’Asl di Cercola per i residenti del paese vesuviano ed in via Matteotti 41 per gli abitanti della cittadina vesuviana e del confinante comune di Volla.

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CNapoli SudE RONACH
In concomitanza con le festività pasquali le forze dell’ordine hanno inteso evitare che gli ultimi fedelissimi delle cosche locali potessero farsi avanti per imporre le tangenti ai commercianti. In questi giorni il commercio ad Ercolano, come nel resto dei comuni limitrofi hanno vissuto una fase di ripresa dovuto proprio alle festività. E la criminalità organizzata ha tentato di metterci lo zampino subendo però nel giro di poche ore duri colpi da parte dello Stato, che probabilmente ad Ercolano sta sferrando la controffensiva più massiccia degli ultimi anni. Otto arresti nel giro di una settimana costituiscono un bottino niente male per le forze dell’ordine. Il tutto dimostra come la tensione in città resti alta. Nonostante i clan siano ridotti al lumicino, continuano a costituire un pericolo. Nel frattempo dopo la quasi totale decapitazione del clan Birra con l’operazione “Fuoco di San Martino” e quindi lo scongiurare una imminente faida, il lavoro degli investigatori si sta concentrando sull’alleanza Papale Ascione. Lo stesso clan PapaleAscione, anch’esso però si è indebolito negli ultimi mesi, in particolar modo con l’operazione regalo di Natale del 21 dicembre scorso e quelle dell’ultima settimana. Mentre in quella fatidica giornata pre natalizia i Birra hanno subito il ko definitivo con i sei arresti degli ultimi reggenti, tra i quali Marco Cefariello. Nonostante tutto il rischio che la rivalità sfoci in una sanguinosa faida non può ritenersi chiusa. Le nuove leve starebbero riorganizzandosi, per sopperire all’assenza dei boss storici. E la prova sarebbero la giovane età degli arrestati.

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Portici Operazione dei carabinieri contro il fenomeno della vendita di sostanze stupefacenti, il 44enne nascondeva anche quasi 9mila euro

Droga e bilancini nella guardiola, arrestato portiere
E ad Ercolano un parrucchiere è finito con i ferri ai polsi per smercio di cocaina, segnalato un acquirente
di Ciro Ammendola ERCOLANO - Ennesima importante operazione antidroga dei carabinieri. In via Farina ad Ercolano i carabinieri della tenenza hanno tratto in arresto Ciro Castaldo, 45enne, residente in via Venuti, parrucchiere di professione, già noto alle forze dell’ordine, responsabile di spaccio di sostanza stupefacente essendo stato osservato mentre cedeva tre dosi di cocaina ad acquirente successivamente bloccato ed identificato per un rappresentante di articoli sanitari di 44 anni che è stato segnalato al prefetto. Sempre nel corso di controlli specifici contro lo spaccio di stupefacenti, in via Galilei a Portici, è stato arrestato Giuseppe Di Giacomo, 44enne residente a Portici, portiere in uno stabile e incensurato. L’uomo è stato ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti essendo stato sorpreso nel corso di una perquisizione nella sua guardiola e pertinenze in possesso di un panetto, 2 frammenti ed una stecchetta di hashish (per un peso complessivo di 234,7 grammi) nonché di 3 dosi di cocaina (per un peso complessivo di 2,21 grammi), 21,8 grammi di marijuana, 3,5 grammi di semi di cannabis e due bilancini di precisione oltre alla somma di 8640 euro in contante. Gli arrestati stati tradotti nella casa circondariale di Poggioreale. Un’importante operazione quella dei carabinieri mirata ad arginare il business dello spaccio. I due non risultano affiliati né ai clan di Portici che a quelli di Ercolano. Tuttavia l’operazione è da inquadrare nell’ambito della lotta alla camorra. Non a caso va a braccetto con

Ercolano
La merce asportata vale oltre mille euro

quella che è stata l’operazione denominata “Buona Pasqua”. Otto arresti nel giro di una settimana. L’ultimo infatti Claudio Iacullo 18 anni ritenuto vicino alla cosca dei catanesi. Il sospetto che la criminalità organizzata potesse tornare in azione era alto. Per questo i corpi di polizia non hanno abbassato la guardia. Ed in una delle operazioni è finito nella rete un esponente di spicco della criminalità organizzata. Un modo per far sentire forte la presenza in città dello Stato.

Ladri svaligiano studio fotografico
ERCOLANO (Ciro Oliviero) - La scorsa notte un esercizio commerciale della città degli Scavi è stato teatro di un furto. Ad essere colpito è stato un negozio che ospita uno studio fotografico, nella zona centrale di Ercolano. Nella fattispecie sito in via Marconi. Di fronte la scuola elementare. Per ora non è stata ancora accertata l’ora esatta in cui sarebbe stato operato il furto. Secondo quanto dichiarato anche alle forze dell’ordine dal proprietario dell’esercizio commerciale, il fotografo Gennaro Maisto, non è identificabile un’ora precisa. Di certo non c’è un’ora consona per svaligiare un esercizio commerciale. Se non in piena notte. Dunque per ora si oscilla tra la mezzanotte e le sette del mattino di ieri. Troppo poco per provare ad accertare la responsabilità. Anche la dinamica è stata quella classica del furto. È stata forzata la saracinesca, verosimilmente con delle cesoie per il metallo. In due punti. Quelli in cui ci sono i morsetti che andrebbero aperti a scatto attraverso il meccanismo elettronico attivato dalla chiave. Di qui c’è stata vita facile per i ladri, i quali non hanno dovuto perdere tempo con l’impianto di allarme. Anche se presente nell’esercizio, come ha dichiarato a margine della scoperta lo stesso proprietario, “non lo attivavo quasi mai. Anche perché non ho stipulato nessun contratto con l’assicurazione. Dunque non sarebbe comunque servito in tal senso”. Il motivo per il quale Gennaro Maisto non si preoccupava di inserire l’allar-

Portici Il Comune ha stanziato 10mila euro per ogni nucleo familiare che abbandonerà l’edificio pericolante

Palazzo Mascabruno, gli occupanti decidono di lasciare
PORTICI (veronica mosca) Palazzo Mascabruno: roccaforte del clan Vollaro nella città della Reggia. Imprescindibile obiettivo delle forze dell’ordine, in caso di blitz e verifiche. Proprio in questo fortino, ben quarantacinque famiglie devono essere sfrattate. L’ordinanza firmata dal sindaco Vincenzo Cuomo è esecutiva perché il palazzo è a rischio crollo e sono state avviate tutte le pratiche di esproprio. In un primo momento le famiglie sembravano opporsi allo sfratto, ma sembrerebbe che hanno compreso l’effettivo pericolo di rimanere presso questo stabile: “Non è solo una questione di abusivi - dichiara Salvatore Duraccio assessore alla sicurezza - ma di palazzo pericolante. Il Comune ha stanziato diecimila euro per ogni nucleo familiare che vuole trovare un nuovo appartamento in fitto a Portici e trentamila per chi decidesse di acquistarne uno fuori Portici. Quasi tutti i nuclei familiari hanno avviato le pratiche di esproprio perché hanno capito l’effettivo pericolo”. A Palazzo Mascabruno in via Università più di cento persone, che da oltre un decennio vivono abusivamente in appartamenti a rischio crollo. Si tratta di case abbandonate e successivamente rivendute dai clan a persone comuni, per somme molto inferiori al costo di mercato. Un giro d’affari edilizio comune al clan Vollaro a Portici, come ai Gionta nel “Quadrilatero delle carceri” a Torre Annunziata. Palazzo Mascabruno, non è famoso solo per gli appartamenti abusivi, ma

SAN GIORGIO A CREMANO

Da domenica 48 ore senza acqua
SAN GIORGIO A CREMANO (cs) - La Regione Campania e la Gori hanno confermato che ci sarà mancanza di acqua sull’intero territorio cittadino dalle 22 di domenica 18 aprile fino alle 22 di martedì 20 aprile. Il disservizio interesserà anche le città di Portici, Ercolano, Torre del Greco e Cercola. Il sindaco Mimmo Giorgiano ha firmato un’ordinanza che prevede la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio cittadino nei giorni 19 e 20 aprile. I servizi comunali funzioneranno, invece, regolarmente. Le case di cura, case di riposo, centri di accoglienza, potranno avere assicurato, previa richiesta da inoltrare alla prefettura, apposito approvigionamento. Trattandosi di disservizio programmato è stata esclusa la presenza di autobotti. Sarà garantito un servizio di assistenza ai cittadini con particolari esigenze (anziani soli) o disabilità attraverso il numero verde della Protezione Civile 800017366 o il contatto diretto con i volontari dislocati sul territorio.

anche per essere stato setacciato nel corso degli anni dalle forze dell’ordine. L’ultimo blitz è stato effettuato qualche settimana fa, a ridosso dei due incendi appiccati ad altrettanti esercenti nella città della Reggia. Un’altra operazione fu attuata nel mese di gennaio 2009, quando la polizia entrò in una delle due roccaforti del clan Vollaro, e l’intero stabile, compresi i 20 appartamenti che ospita, fu rivoltato come un calzino. E non se ne andarono a mani vuote: furono sequestrate armi e droga. La storia di Palazzo Mascabruno però non termina qui. Durante il mese di novembre 2008, la polizia rinvenne sei bombe di circa 200 grammi il peso di ciascuna. Ed ora il Comune ha deciso di intervenire per eseguire gli sfratti. . Il sindaco Cuomo però è stato molto chiaro: nessun contributo sarà assegnato ad esponenti del clan Vollaro o loro affiliati. Occhi puntati anche su un altro stabile, di memoria storica e abusivamente occupato.

me è dettato anche dal fatto che non ha mai subito alcun furto in trent’anni di attività. Oltre a non possedere una cassaforte, e a non essere abituato a tenere somme importanti di denaro contante in negozio. La sua è un’attività che non ha particolari guadagni giornalieri. Difatti in uno dei cassetti erano presenti circa trenta euro in contanti che sono stati portati via. La refurtiva si compone anche del materiale che era in vetrina. Qualche cornice e tre fotocamere digitali. Queste ultime nemmeno professionali. Dunque un danno che si aggira, come dichiarato da Maisto, tra i mille e milleduecento euro. All’interno, oltre quei pochi contanti, non è stato toccato nulla. Sembra quasi che i ladri non abbiano visto il computer, né lo scanner, né la stampante laser. Questi sì professionali. A dire di Maisto il furto della sola stampante avrebbe causato un danno maggiore a tutto quello preso in vetrina. Anche più facile e veloce da portare via. Dunque le persone che hanno compiuto il furto verosimilmente non erano nemmeno esperte del mestiere.

TORRE DEL GRECO
TORRE DEL GRECO (vemo) - Sentenza del Tar. Gli aumenti dell’83% della raccolta differenziata sono legittimi. Una sentenza che ha lasciato l’amaro in bocca ai rappresentanti dei comitati di quartiere. “Eravamo in parte preparati ad un responso non del tutto positivo - ha dichiarato Antonio Cetronio presidente del comitato di quartiere Rinascita - però poteva essere auspicabile che il Tar non ci condannasse alle spese legali, o che almeno fossero divise. In fondo siamo cittadini che abbiamo voluto far luce su una vicenda importante, non siamo un Ente privato. Ci incontreremo sicuramente con i nostri legali per leggere la sentenza visto che ancora non abbiamo avuto modo di visionarla. Ad ogni modo cercheremo di impegnarci affinché la nostra Tarsu per l’anno 2011 sia meno onerosa. Ed inoltre si dovrebbe fare in modo che la differenziata sia più efficace. Con una Tarsu dell’83% la città dovrebbe essere uno specchio”. E’ evidente che le

Cetronio, presidente del comitato di quartiere Rinascita: speravano che non ci venissero addebitate le spese legali
Torre del Greco, alla scuola ‘Romano’ si discute sui temi della legalità
TORRE DEL GRECO - Incontro sul tema della Legalità alla scuola media “Beato Vincenzo Romano” di via Lombardia. Sabato prossimo, alle ore 16, si svolgerà il dibattito al quale prenderanno parte esponenti dell’amministrazione comunale e delle forze dell’ordine. L’iniziativa è a cura dell’assessorato alle Politiche Giovanili del comune di Torre del Greco. Incontri importanti per i giovani, soprattutto per i ragazzi che si apprestano ad intraprendere un percorso di studi superiore nel corso del quale non saranno costantemente seguiti da insegnanti come accade nelle scuole primarie. Parlare di legalità in una fase così importante per la crescita e la maturità dei giovani è fondamentale.

Tassa sui rifiuti, il Tar si pronuncia: gli aumenti dell’83% sono legittimi
lamentele dei cittadini, per l’onere pagato quest’anno, siano considerevoli, dato che per molti versi il servizio continua a non funzionare bene e sembra passare ancora per delle fasi di “rodaggio”. E le prime pecche possono essere riscontrate già nella ditta che gestisce l’appalto dei rifiuti che nel giro di un anno ha ricevuto due interdittive antimafia ( i cui una è stata annullata, ndr) e durante la scorsa estate era stata sorpresa a miscelare rifiuti diligentemente differenziati dalla cittadinanza. Ad ogni modo la sentenza del Tar parla chiaro. L’amministrazione ha agito nel modo giusto nell’applicare le direttive del Decreto Ronchi. Ed il sindaco Ciro Borriello appare parzialmente soddisfatto: “in qualità di primo

Il sindaco

Torre del Greco, convocato per giovedì il consiglio comunale
cittadino posso ritenermi soddisfatto perché vuol dire che la mia giunta ha operato nel modo giusto. Abbiamo fatto bene ad applicare le norme sia nelle procedure che negli atti finali. Inoltre questo testimonia gli inopportuni atatcchi sferrati da alcuni componenti dell’opposizione, durante consigli comunali passati, sull’operato di questa amministrazione. Ricordo attacchi molto duri proprio sulla questione Tarsu e lunghi dibattiti sull’applicazione della legge Ronchi. Appare chiaro che se avessimo potuto ridurre gli oneri per i cittadini lo avremmo fatto. Ed infatti per le prossime tasse stiamo stu- Ciro Borriello diando qualche sistema per “In qualità di primo citridurre l’aumento apportato. tadino posso ritenermi In parte però questa senten- soddisfatto perché za mi rammarica perché non sono contro i cittadini. Mi vuol dire che la mia dispiace che il Tar li abbia giunta ha operato nel condannati a pagare le modo giusto” spese legali”. TORRE DEL GRECO - Il Consiglio comunale di Torre del Greco è stato convocato in sessione straordinaria alle ore 19.30 di giovedì 22 aprile in prima convocazione ed occorrendo, in seconda convocazione, alle ore 19.30 di venerdì 23 aprile. La massima assise cittadina è convocata come sempre presso la sala consiliare di Palazzo Baronale sito in Largo Plebiscito. L’ordine del giorno ancora non è stato pubblicato sul sito del Comune della città del corallo, ma non è escluso che possa essere affrontato il tema della sentenza del Tar sull’aumento della Tarsu.

CRONACHE di NAPOLI

Napoli Sud

Giovedì 15 Aprile 2010

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Nel plico un foglio scritto a penna e in dialetto: “Se non la smetti di dare fastidio, queste pallottole saranno per te”

BOSCOREALE

Minacce di morte al pm Raffaele Marino Busta con proiettili recapitata in procura
La pista: intimidazione dei Gionta per la volontà di sgomberare Palazzo Fienga
di Manuela Galletta TORRE ANNUNZIATA - Sette pallottole calibro 7.65 e un foglio di carta con su scritto, a penna e in dialetto, “Se non la smetti di fare fastidio, questi proiettili saranno per te e chi ti sta intorno”. Tutto chiuso in una busta recapitata lunedì mattina alla procura della Repubblica di Torre Annunziata e indirizzata ad un alto magistrato. Raffaele Marino (nella foto), sino a due anni fa in forza alla Direzione distrettuale antimafia di Napoli e ora braccio destro del procuratore Diego Marmo nell’ufficio giudiziario oplontino, è il destinatario delle minacce di morte firmate dalla criminalità organizzata. La macchina investigativa si è già messa in moto, anche se le indagini affidate ai carabinieri del Ris partono con uno svantaggio: non è possibile sapere dove sia stato imbucato il plico perché il francobollo non è stato annullato. Ma non è escluso che i militari dell’Arma possano ricavare qualche altra traccia utile ad identificare i responsabili dell'intimidazione. La sola certezza dei carabinieri è che dietro le minacce ci sia la mano della camorra. Con buona probabilità quella oplontina, i Gionta in particolare. C’è una recente attività curata dal procuratore aggiunto Raffaele Marino che è più sensibile di altre: il magistrato ha ripreso con fermezza le procedure per l’esecuzione di vecchie ordinanze di sgombero di Palazzo Fienga, storica roccaforte dei Valentini, perché pericolante. Perdere quel bunker, per i Gionta sarebbe duro un colpo. Né va dimenticato l’importante contributo offerto dalla procura oplontina alle indagini che pochi giorni fa hanno portato all’arresto di dodici persone dei clan Gionta e Gallo per l’estorsione imposta ad un imprenditore del settore nautico. Di qui l’ipotesi che proprio il clan abbia lanciato un avvertimento al procuratore aggiunto. Altra pista, più debole ma non scartata, porta dritto al Vomero, alla mala collinare, “caduta” sotto i colpi delle inchieste confezionate da Raffaele Marino ai tempi della “militanza” nella Direzione distettuale antimafia di Napoli. L’ultima indagine sui clan del Vomero, che ha fotograto l’attività delle famiglie Cimmino-Brandi-Caiazzo dal 1997 al 2007, potrebbe concludersi con condanne da capogiro per 68 imputati, nei confronti dei quali, lo scorso 26 febbraio, il pm Michele Del Prete (che ha ereditato il fascicolo) ha proposto complessivamente 406 anni di reclusione per i reati di associazione mafiosa, estorsione e riciclaggio di denaro sporco. E sarebbe solo l’ultima mazzata, in ordine di tempo, per i clan del Vomero (altri personaggi della zona sono stati già condannati in passato). E’ per questa ragione che i carabinieri stringeranno l’obiettivo anche sulle cosche napoletane “azzoppate” da Raffaele Marino. Meno rilevante, invece, viene ritenuta l’attività svolta da Marino sul fronte del contrasto

Discariche vesuviane, il no di Langella
BOSCOREALE (cs) - Continua incessante, da parte dell’amministrazione comunale, l’azione di contrasto all’apertura della seconda discarica nel Parco Nazionale del Vesuvio. E’ di ieri mattina, infatti, l’ultimo provvedimento adottato della Giunta Comunale, presieduta dal sindaco Gennaro Langella, che, nel ribadire la “netta contrarietà alla programmata apertura di una nuova grandissima discarica nel territorio del limitrofo Comune di Terzigno”, ha fatto propria la deliberazione della Comunità del Parco adottata lo scorso 12 aprile, esprimendo, nello spirito di leale collaborazione istituzionale che sempre deve contraddistinguere l’operato di ogni pubblica amministrazione, la volontà di “continuare a contribuire alla soluzione del problema rifiuti ospitando nel perimetro del Parco uno o più impianti di compostaggio per promuovere la raccolta differenziata ed il ciclo integrato dei rifiuti”. L’amministrazione boschese nell’associarsi ulteriormente alle azioni messe in campo dalla Comunità del Parco, con il provvedimento odierno esorta la Regione Campania affinché riveda le “Linee di Piano 20102013 per la Gestione dei Rifiuti Urbani, approvate con deliberazione n°75 del 5.2.2010”, escludendo il perimetro del Parco Nazionale del Vesuvio dalle aree individuate per l’esercizio di discariche che pregiudicherebbero in modo irreversibile il delicato ecosistema vesuviano e le prospettive di tutela e sviluppo dell’area protetta. Gli atti adottati dalla Comunità del Parco e dalla giunta comunale di Boscoreale, nascono anche dalla certezza che l’apertura della cava Vitiello, prevista nelle ‘Linee Guida della Regione Campania’, contrasta in modo inconfutabile con la numerosa e complessa normativa vigente, sia in tema di salvaguardia del paesaggio e degli ambienti naturali, sia in tema di rischio vulcanico, visto che, ricadente il Parco Nazionale del Vesuvio in area interessata da attività vulcanica, è vietato ubicare impianti di discarica per rifiuti pericolosi e non pericolosi. “Sono sempre più fiducioso che si possa trovare in ambito regionale una soluzione che eviti l’apertura della seconda discarica - ha affermato il sindaco Gennaro Langella-. Il voluminoso carteggio che i tecnici hanno elaborato, in uno al puntuale e dettagliato esame della vigente normativa nazionale e comunitaria che categoricamente vieta l’ubicazione di impianti di discarica rifiuti in aree come quella del parco Vesuvio, ci inducono a pensare in positivo. Certo - ha spiegato Gennaro Langella - la battaglia è lunga ed aspra, per la complessità della problematica; tuttavia non disperiamo che in sede di tavolo politico, che dovrà insediarsi all'indomani della nomina del nuovo assessore regionale all’ambiente, possano essere accolte le soluzioni da noi indicate. Una cosa è certa - ha concluso il Sindaco - non ci arrenderemo perché ne va della salute della nostra comunità e dello sviluppo dell’intera area vesuviana”.

I carabinieri non scartano la possibilità che dietro l’intimidazione ci sia la mano della camorra del Vomero

all’abusivismo edilizio e sul piano della proposizione di misure di prevenzione: da quando è a Torre Annunziata, il procuratore aggiunto “cura” l’ufficio esecuzione (che emette gli ordini di carcerazione), ha sollecitato l’applicazione di misure di prevenzione per i pregiudicati ed ha disposto la revoca dei benefici della sospensione condizionale della pena a chi s'è macchiato del reato di abusivismo edilizio e non ha ottemperato al ripristino dello stato dei luoghi come disposto in condanna. Attività di minor conto. Ad ogni modo ogni pista sarà battuta. Raffaele Marino, dal canto suo, sceglie di non parlare. Al comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Napoli, spetterà decidere se rafforzare la scorta al procuratore aggiunto. Il fascicolo sarà poi inviato alla procura Roma, competente per i casi in cui siano coinvolti magistrati in servizio nel distretto di Napoli.

POMPEI - SCAVI

La Salvatore in pensione da ieri, Proietti verso un breve interim
POMPEI - Potrebbe essere l’ex segretario generale del ministero Giuseppe Proietti. da poco più di un mese alla guida della soprintendenza archeologica di Roma, a sostituire alla soprintendenza di Napoli e Pompei Maria Rosa Salvatore, in pensione da ieri. Proietti svolgerebbe il ruolo solo per poche settimane, in tempo per avviare un bando per il nuovo soprintendente. Intanto oggi torna a Pompei il ministro Sandro Bondi. Torna giovedì, per presentare la XII Settimana della cultura e per verificare di persona quanto è stato fatto in tutti questi mesi in cui l’area archeologica è stata sotto la tutela di un commissario. Torna e vedrà i restauri che hanno interessato l’insula dei Casti Amanti; vedrà il recupero che ha interessato pitture, mosaici e ambienti della Casa di Giulio Polibio, ricostruita in realtà virtuale e in cui viene scandita la tragedia di Pompei e degli abitanti della casa. Ma non vedrà, purtroppo, le altre insule, gli altri quartieri, le altre case, piccole, meno belle e però non meno importanti - a Pompei anche una sola pietra è un tesoro unico al mondo - dove non è ancora arrivato l’intervento degli specialisti. E dove, forse, non arriverà mai.

PORTICI - Il 68enne è venuto giù da una scala mentre lavorava in un’azienda in provincia di Venezia

Operaio caduto da un silos, il magistrato dispone l’autopsia
PORTICI (rp) - Disposta l’autopsia per Vincenzo Rosardo, 68 anni, di Portici, l’operaio che lo scorso martedì è stato vittima di un incidente mentre lavorava alla manutenzione di un silos della Ndf Azteca Milling Europe, azienda di Ceggia, in provincia di Venezia. L’uomo, dipendente della Ideal Montaggi di San Giorgio a Cremano, è caduto da una scala: il suo volo da 13 metri circa d’altezza è stato fermato da una canaletta metallica che gli ha provocato lesioni multiple letali. Tale volo è avvenuto sotto gli occhi del fratello che lavorava insieme a lui e che nulla ha potuto per evitare la tragedia. E’ stato il magistrato Carlotta Franceschini a disporre l’autopsia che farà luce sui dettagli della morte bianca. La Azteca è un’azienda che si trova in via I Maggio a Ceggia, nella zona industriale, e opera da tempo nel settore della macinazione del mais. Nell’area esterna ospita anche questi grossi contenitori, i silos appunto, che necessitano di una periodica manutenzione e pulizia. E per questo i titolari dell’Azteca di Ceggia si erano appoggiati alla ditta specializzata della provincia di Napoli.

Il silos da cui è caduto l’uomo

SANT’ANTONIO ABATE

Prevista la demolizione di due villette, un capannone e la mansarda dell’hotel La Sonrisa

Oggi ruspe in azione: i comitati sul piede di guerra
SANT’ANTONIO ABATE (Annarita Esposito) - Il conto alla rovescia è giunto al termine. Stamattina, a meno di clamorose sorprese, nella città abatese saranno avviate le procedure per eseguire cinque abbattimenti relativi ad altrettante costruzioni abusive. Si tratta di mini – villette, di un capannone e di una mansarda appartenente alla ditta Ipol, e ceduta poi in fitto ai proprietari del Grand Hotel La Sonrisa. Dopo la protesta sull’autostrada Napoli – Salerno scendono sul piede di guerra i comitati antiruspe. “In questi giorni stiamo promuovendo degli incontri per stimolare le istituzioni a trovare un tavolo di concertazione sull’argomento – afferma Domenico Elefante, presidente del comitato “Amici del territorio” -. Chiederemo la sospensione o quantomeno una proroga per gli abbattimenti edilizi. Anche nei prossimi giorni cercheremo di coinvolgere le varie parti interessate – i Comuni, la Provincia e la Regione – per formulare delle possibili proposte concrete ai giudici della Procura della Repubblica di Napoli”. Una soluzione, stando alle voci interne ai comitati, potrebbe arrivare già nella prossima settimana. A tal proposito è all’esame del governo il disegno di legge presentato dal senatore del Pdl Carlo Sarro che punta a riaprire i termini del terzo condono. Ma i comitati sperano anche nell’atto normativo presentato da alcuni senatori riguardante “Nuove misure urgenti per il rilancio economico e occupazionale” che, in caso di approvazione, permetterebbe di adottare una serie di provvedimenti, fra cui anche la sospensione delle ordinanze di demolizione previste come pena accessoria per chi viene condannato per abusivismo edilizio. Ma le ruspe nel frattempo vanno avanti e, oltre a Sant’Antonio Abate, avranno molto da lavorare anche in altri comuni del Napoletano. Entro fine aprile infatti, saranno abbattuti altri 7 edifici abusivi tra Vico Equense, Torre Annunziata, Torre del Greco e Pompei.

CASOLA DI NAPOLI - Ieri il primo consiglio comunale. Anna Sabatino nominata vicesindaco

SORRENTO - Stinga, Gargiulo, Pontecorvo, Milano e Bernardo vicini alla nomina

Via al governo cittadino Peccerillo Oggi la presentazione dell’esecutivo Sorrentino e Cavaliere assessori Cinque i ‘papabili’ per l’entrata in giunta
CASOLA DI NAPOLI (ae) - Si è svolto ieri sera il primo Consiglio comunale dell’era Peccerillo. Nel corso della seduta il neosindaco (nella foto), eletto con la lista civica Casola in Positivo, ha nominato la sua giunta. Vicesindaco sarà Anna Sabatino, con delega all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici. Gli altri due assessori corrispondono invece ai nomi di Catello Sorrentino (Archeologia, Cultura e Edilizia Scolastica) e Mario Cavaliere (Trasporti e Commercio). Il sindaco Peccerillo ha invece trattenuto per sé la delega al Bilancio. “Siamo pronti ad amministrare il nostro paese - ha affermato Domenico Peccerillo -, puntando sull’esperienza e sull’affidabilità”. Sempre ieri sera sono stati nominati sei consiglieri con delega. Si tratta di Pasquale Santarpia (Protezione Civile e Politiche Giovanili e Sociali), Luigi Sabatino (Polizia Municipale, Viabilità e Sicurezza), Luigi Vicedomini (Ambiente e Ecologìa), Giuseppe Somma (Servizi Cimiteriali), Francesco Sabatino (Periferie e Servizi sul territorio), Pietro Martire (Istruzione) e Catello Vicedomini (Sport e SpettaSORRENTO (rp) - Il sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo (nella foto), incontrerà i giornalisti oggi alle 12, al primo piano del Municipio di Sorrento, presso la sala della Giunta. Nel corso della conferenza stampa saranno resi noti i nomi degli assessori che formeranno il nuovo esecutivo cittadino. Sembrano al momento già decisi, a meno di clamorose sorprese, gli incarichi inerenti la presidenza del Consiglio comunale (Mario Acampora di ‘Sorrento domani’), della carica di vice sindaco (Giuseppe Stinga del Pdl) e di quattro assessorati (che saranno ricoperti da Federico Gargiulo di ‘Sorrento Casa della libertàNuovo Psi’, Mariano Pontecorvo de ‘Il Ponte’, Gaetano Milano dell’Udc e Michele Bernardo di ‘Alleanza per Sorrento’). Vi è invece più di un dubbio su di un sesto assessore, cui spetterà il compito di valorizzare e rilanciare la cultura sorrentina. Le nomine rispetteranno comunque rigorosamente gli accordi presi nel corso del periodo della costruzione delle alleanze politiche. Ognuna delle liste che hanno accumulato i voti per il soste-

Pompei, nelle sede di ‘Riferimenti’ la presentazione del volume ‘Tempo’
POMPEI - Venerdì 23 aprile, alle ore 19,30, presso la sede campana del Coordinamento Nazionale Antimafia ‘Riferimenti’ a Pompei (via Carotenuto), ci sarà la presentazione del libro ‘Tempo’, noir degli anni di piombo scritto da Paolo D’Amato. Introdurrà la serata Rosario Alfano, responsabile di ‘Riferimenti’ di Pompei, presenteranno l’evento Sebastiano Di Paolo, scrittore e membro del consiglio direttico del sodalizio, Franca Cecora, docente. Sarà presente anche l’autore del volume. Il coordinamento nazionale antimafia ‘Riferimenti’ ha sede in una struttura confiscata alla camorra, sede inaugurata lo scorso 28 novembre.

colo). L’avventura di Peccerillo alla guida dell’amministrazione comunale di Casola comincia subito con una serie di problemi da affrontare, a partire dalla questione abbattimenti. Mentre oggi le ruspe ripartiranno oggi a Sant’Antonio Abate, molti altri comuni, tra cui appunto quello di Casola di Napoli, saranno interessati dagli abbattimenti decisi dalla procura e previsti nei prossimi giorni. I movimenti civici chiedono supporto da parte delle istituzioni per tentare di fermare le demolizioni.

gno di Cuomo otterranno, con ogni probabilità, un assessorato. Intanto per domani sera è stata programmata una grande festa in piazza Tasso in cui il sindaco incontrerà la cittadinanza. Saranno presenti altri politici di spicco della coalizione oltre a tutti i sostenitori di Cuomo durante la campagna elettorale. Nell’occasione saranno anche annunciati i primi provvedimenti programmati dell’amministrazione Cuomo, interventi che saranno effettuati dopo la nomina ufficiale del governo cittadino.

Torre Annunziata, Raffaele Russo coordinatore dei Santuari Campani
TORRE ANNUNZIATA - Monsignor Raffaele Russo, rettore della Basilica della Madonna della Neve di Torre Annunziata, è stato nominato coordinatore dei Santuari della Campania. Prende il posto di monsignor Franco Soprano, ex rettore del Santuario Pontificio di Pompei. Il sacerdote si è spesso distinto in passato non solo in occasione di eventi religiosi, ma anche per il recupero e la salvaguardia dei giovani dei quartieri difficili di Torre Annunziata. La basilica della Madonna della Neve, situata a due passi dalle roccaforti della camorra locale, è un centro religioso che rappresenta per la comunità un forte richiamo alla legalità.

26 Giovedì 15 Aprile 2010
ERCOLANO L’OPERAZIONE
Il fratello ed il marito della 45enne sono ritenuti vicini ai D’Alessandro e sono entrambi detenuti per associazione mafiosa e droga

Napoli Sud
PORTICI - Muore un 57enne dipendente del ministero dei Beni culturali

CRONACHE di NAPOLI

PORTICI (rp) - Si chiama Alessandro Manfredi ed è di Portici l’uomo che si è lanciato in mare con la propria auto. Il suo corpo è stato trovato ieri intorno alle prime ore del mattino nelle acque al largo del porto del Granatello. Sul posto sono intervenuti gli agenti della capitaneria di porto e i militari dell’Arma del nucleo navale di Torre del Greco e quelli della stazione di Portici. Il 57enne, che secondo le prime ipotesi

Si lancia in mare con l’auto, tragedia al Granatello Bondi, Caldoro e Resca
si sarebbe lanciato con la propria auto in mare per togliersi la vita, era di Portici, era dipendente del ministero dei Beni Culturali e lavorava negli uffici napoletani. Le forze dell’ordine stanno ora indagano per tentare di ricostruire le ultime ore di vita dell’uomo. Non si conoscono per il momento le motivazioni che abbiano potuto spingere l’uomo a compiere l’insano gesto. In merito agli ultimi angosciosi avvenimenti avvenuti nella città della reggia si è espressa Aida Riccio psicologa e psicoterapeuta impiegata presso la facoltà Federico II di Napoli nel progetto ‘E learning’: “Il suicidio ha una duplice funzione ambivalente, da un lato consente una sorta di espiazione delle proprie colpe. Per questo si colpisce se stesso. Il desiderio di uccidere tratti indesiderati della propria persona. Ma dall’altro è un atto fortemente aggressivo nei confronti del mondo esterno introiettato. Talvolta con questo gesto si vuol punire indirettamente un nemico. Dietro un suicidio si può celare un omicidio. Le patologie a carattere implosivo sono in notevole crescita esponenziale perché quelle a sfondo depressivo sono più accettate socialmente rispetto a quelle esplosive e quindi meno considerate anche sotto il profilo della cura sanitaria”.

POMPEI

per la ‘XII Settimana della Cultura’ in città

Furto d’energia elettrica, un fermo
Scoperto un allaccio abusivo nel bar di via Bonito. In manette la titolare
di Antonio De Simone CASTELLAMMARE DI STABIA – Furto di energia elettrica, in manette moglie di un affiliato ai D’Alessandro. I carabinieri del nucleo operativo stabiese, agli ordini del capitano Giuseppe Mazzullo e del tenente Andrea Minella, hanno arrestato Roberta Rotondale, 45 anni, del luogo. La donna è sorella di Elio Rotondale, ritenuto affiliato al locale clan D’Alessandro e attualmente detenuto per associazione a delinquere di tipo mafioso. Roberta Rotondale, titolare di un bar situato in via Bonito, è anche moglie di Augusto Bellarosa, ritenuto elemento apicale del clan D’Alessandro e attualmente detenuto per traffico di stupefacenti. Nel corso di una specifica attività d’indagine i militari dell’Arma, accompagnati da tecnici verificatori dell’Enel, hanno proceduto a un controllo dell’impianto elettrico del bar di via Bonito gestito dalla Rotondale, riscontrando un allaccio abusivo alla rete elettrica nazionale. I carabinieri hanno infatti accertato che la Rotondale aveva abusivamente installato un riduttore di energia elettrica, in modo tale da far risultare notevolmente ridotti i consumi elettrici del bar. La 45enne è stata portata nella locale caserma di corso Alcide De Gasperi per gli accertamenti di rito. Da qui, è stata poi trasferita in cella di sicurezza in attesa del processo con rito direttissimo. Sul suo capo pende l’accusa di furto di energia elettrica. La task – force dei carabinieri contro gli allacci abusivi alla rete elettrica nazionale ha prodotto più di dieci arresti e altrettante denunce in poco più di un mese. Un dato che fa ben capire l’entità del fenomeno diffuso nell’area stabiese e nella zona dei Lattari. Locali pubblici come bar, caffetterie, panifici e rosticcerie sono finiti nelle ultime settimane nel mirino delle forze dell’ordine, ma non solo. La pratica del furto di energia elettrica è diffusa anche nelle abitazioni di privati cittadini. Dalla periferia di Castellammare, insomma, ai centri cittadini di Gragnano, Santa Maria la Carità e Sant’Antonio Abate: ovunque i militari hanno riscontrato la presenza di allacci abusivi. Le pene per i trasgressori variano da circa sei mesi di carcere a diverse migliaia di euro di multa. A fare parte della squadra operativa creata dai carabinieri stabiesi, anche i verificatori dell’Enel. Per l’azienda gestore dei servizi elettrici gli allacciamenti abusivi alla rete elettrica nazionale rappresentano un danno non indifferente soprattutto se il furto viene commesso dai titolari degli esercizi commerciali. Fino a questo momento l’Enel ha quantificato in circa 15 mila euro i danni provocati dai casi accertati e perseguiti nell’ultimo periodo. I tecnici della società, insieme ai militari, non hanno mai mancato di sottolineare come gli allacci vengano effettuati con sempre maggiore destrezza e “fantasia”. Senza una mano “esperta”, infatti, alcuni impianti sarebbero di pericolosa realizzazione e di difficile funzionamento.

CAPRI - Rifiuti edili in un’area di 2mila metri quadri. Tre denunce

Sequestrata discarica abusiva in zona archeologica
CAPRI (rp) - A capri, nel corso di controlli effettuati dalla locale stazione carabinieri per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica in area sottoposta a vincoli ambientale e paesaggistico, i militari dell’Arma hanno denunciato in stato di libertà 3 persone del luogo (un pensionato 73enne e 2 imprenditori, un 46enne ed un 29enne) tutti ritenuti responsabili in concorso di violazioni alla normativa sullo stoccaggio di rifiuti speciali e di deturpamento di bellezze naturali. Su area boschiva ampia 2.000 metri quadri circa in località ‘Gast’, di proprietà del 73enne, i 3 avevano realizzato una discarica abusiva ottenuta con il disboscamento di alberi di castagno e della macchia mediterranea, livellamento del suolo, costruzione abusiva di un varco munito di rampa di calcestruzzo per l’accesso e parziale cementificazione del suolo. Sull’area, adibita a deposito incontrollato di rifiuti speciali e pericolosi prodotti dall’attività di una impresa edile caprese di proprietà dei 2 imprenditori denunciati, sono stati rinvenuti, corrosi dalle intemperie rottami di macchine operatrici, bombole di gas gpl in disuso, serbatoi di gasolio e di acqua arrugginiti, bidoni di vernice, vetro, motori elettrici, nonchè materiali ed attrezzi per attività edile. L’intera area è stata sottoposta a sequestro.

Uno degli alberi estirpati

I rifiuti speciali abbandonati

POMPEI (Mario Cardone) - E’ previsto per oggi, giovedì 15 aprile, presso gli scavi archeologici di Pompei l’intervento del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi, insieme al neo eletto presidente della giunta regionale della Campania, Stefano Caldoro ed al direttore generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, Mario Resca. I tre autorevoli personaggi apriranno a Pompei la ‘XII Settimana della Cultura’ con una conferenza stampa che si terrà nella Casina dell’Aquila. Parteciperà anche Commissario goverrnativo delegato per l’emergenza nell’area archeologica di Napoli e Pompei, Marcello Fiori. La settimana della cultura è stata fissata quest’anno dal 16 al 25 Aprile in tutta Italia. Prevede, nel periodo, l’ingresso gratuito ai musei statali, compresi gli Scavi archeologici di Pompei. Prima dell’incontro di oggi con i giornalisti le tre personalità faranno un giro per gli Scavi. Visiteranno il Cantiere evento dei Casti Amanti e la Domus di Giulio Polibio, la prima casa pompeiana con istallazioni multimediali, che sarà aperta al pubblico in occasione della Settimana della Cultura. Le domus rappresentano le due maggiori novità in termini di restauro all’interno del parco archeologico vesuviano. Per l’occasione Fiori presenterà probabilmente il bilancio della sua attività, che dovrebbe concludersi nel prossimo mese di luglio. Fiori ha avviato una serie di iniziative nelle festività Sandro Bondi pasquali che puntano a mettere in moto nella prossima stagione estiva unl ciclo virtuoso d'incremento del turismo. Si tratta di una serie di manifestazioni ed interventi ( rappresentazioni di opera di lirica nel Tetro Grande, visite notturne negli Scavi, pista ciclabile) presentate alla Fiera di Milano. Resta da sottolineare il valore simbolico dell’intervento congiunto negli Scavi archeologici di Pompei di Bondi, Caldoro e Resca a testimonianza del profondo interesse per il Salvatore Caldoro sito culturale vesuviano a cui hanno attribuito lo status di luogo simbolo dell’iniziativa di promozione della cultura del Ministero dei Beni Culturali e dell’Ente Regione. Per Pompei si presenta una quindici giorni ricca di eventi. E’ infatti previsto per il primo maggio il meeting dei giovani organizzato dalle istituzioni ecclesiastiche e giovanili locali. Un meeting in cui si prevede l’affluenza di centinaia di ragazzi in tutta Italia per un incontro che vedrà anche l’esiMario Resca bizione del cantautore Angelo Branduardi. Il meeting sarà incentrato sulla figura di Papa Benedetto XVI.

CASOLA DI NAPOLI

L’azienda invitata ad investire maggiormente sul cantiere stabiese

POMPEI

L’iniziativa del Santuario si chiuderà il Primo maggio

Crisi Fincantieri, ottimismo Ugl Via al ‘Meeting dei giovani’ Edizione dedicata al Papa
CASTELLAMMARE DI STABIA (cs) - “Riteniamo la riunione presso il ministero dello Sviluppo economico sulla crisi del settore della navalmeccanica un passaggio importante per l’imminente risoluzione delle problematiche occupazionali e industriali del settore, in particolare per quanto riguarda il cantiere di Castellammare di Stabia”. In un comunicato emesso ieri il sindagato Ugl stabiese sottolinea con un certo ottimismo le azioni governative relative al superamento della crisi Fincantieri. “E’ sbagliato accusare il Governo di immobilismo - si legge nella nota -. Come sottoscritto nel protocollo del 18 dicembre scorso, sono stati reperiti fondi Sace che hanno consentito l’acquisizione delle commesse delle navi Oceania e della Carnival. Il decreto per la costruzione della nave di supporto logistico è pronto e anche la copertura finanziaria è assicurata. Per quanto riguarda la variazione di bilancio da 50 milioni di euro, relativa alla gara per i due pattugliatori della Capitaneria di porto, il relativo provvedimento burocratico arriverà a giorni, si tratta soltanto di una formalità”.

Il sindacato: “sbagliato accusare il Governo di immobilismo, la contestazione non diventi politica”

La sede Fincantieri stabiese

L’Ugl si concentra poi sulla strategia della contestazione da parte di alcuni lavoratori: “Non vorremmo che le contestazioni, invece di riguardare aspetti di natura occupazionale e industriale, si trasformassero in contestazioni di natura politica, atteso l’esito delle recenti elezioni in città” afferma il sindacato. “Invitiamo l’azienda a credere nelle potenzialità di Castellammare - aggiunge la nota - e

a investire, oltre che a rendere più efficace la propria azione sul mercato e ad adottare tutte le misure necessarie per il procacciamento di nuove commesse, senza aspettare sempre e soltanto l’intervento pubblico. Invitiamo, altresì, l’azienda a ridurre i tempi della progettazione dei due pattugliatori, in maniera tale da creare un unico flusso di lavoro una volta terminato il troncone della nave Oceania. Bisogna premiare i lavoratori e l’indotto della Fincantieri di Castellammare”.

Torre Annunziata, al Caffè Letterario il volume di Marialuisa Amodio
TORRE ANNUNZIATA - Domani al Caffè Letterario-Nuovevoci, Marialuisa Amodio presenta la sua raccolta “Al buio non parliamo delle stagioni”. Vincitrice della seconda edizione del Premio “Narrando”, la Amodio sarà nella sede di via Gambardella a partire dalle 19.30. Le sue poesie entrano nel quotidiano descrivendolo però con grande forza surreale, con grande impatto emotivo. I versi suggeriscono al lettore una nuova interpretazione, più profonda, dei momenti della vita quotidiana. Con la Amodio riparte la rassegna culturale promossa dal Caffè Letterario torrese.

CASTELLAMMARE DI STABIA - La proposta

Sicignano: dedicare una strada a Quattrocchi
CASTELLAMMARE DI STABIA (cs) - Era il 14 aprile 2004 quando il giovane italiano, Fabrizio Quattrocchi, dopo essere stato rapito in Iraq, fu ucciso da alcuni terroristi del gruppo ‘Falangi Verdi di Maometto’. All’atto della morte Quattrocchi sfidò i terroristi pronunciando la celebre frase: “Adesso vi faccio vedere come muore un italiano”. Nel sesto anniversario della sua morte, nella città delle acque, continuano le richieste affinché venga dedicata una strada pubblica all’eroe italiano. Per l’occasione il consigliere comunale del Cdl Antonio Sicignano, candidato alle scorse amministrative alla carica di sindaco, ha indirizzato una lettera al neosindaco di Castellammare di Stabia Luigi Bobbio avente come oggetto l’intitolazione di una strada cittadina a Quattrocchi.

POMPEI (Raffaele Cava) - Si rinnova a Pompei l’appuntamento dei giovani con il mondo della Chiesa, fra pochi giorni si terrà il ‘Meeting dei giovani’ tradizionale evento della comunità pompeiana arrivato alla ventiquattresima edizione. Quest’anno l’evento avrà un sapore particolare visto che le migliaia di giovani che accoreranno nella città di Pompei per la manifestazione coglieranno l’occasione per esprimere la loro solidarietà al Pontefice dopo le critiche subite negli ultimi tempi. L’evento sarà caratterizzato dall’impegno straordinario di rappresentanti del mondo cattolico e delle istituzioni, di sportivi e di artisti che offriranno spunti di riflessione e regaleranno emozioni al popolo del Meeting. Tra questi, il cantautore Angelo Branduardi. A lui il compito di regalare le emozioni finali dell’intenso 1° maggio pompeiano. Con la vivacità interpretativa che lo contraddistingue e la sua musica intrisa di amore per la vita e per Dio, l’autore de ‘L’Infinitamente piccolo’, il celebre album dedicato alla figura di San Francesco d’Assisi, tradurrà in musica le emozioni di questa manifestazione sempre più attesa e amata da tutti. Il concerto del musicista lombardo sarà dedicato a Papa Benedetto XVI, bersaglio di recenti attacchi mediatici. Attraverso le note del concerto di Branduardi e un momento di preghiera, il meeting esprimerà tutta la sua solidarietà al Pontefice, al quale, ognuno, potrà manifestare il suo affetto inviando un Sms al

Pompei, live al Pompei Lab: di scena i Clinica Margot
366.4659294. Tutti gli sms inviati saranno raccolti in un ‘diario’ che verrà donato al Papa durante un’udienza speciale. Quest’anno le riflessioni dei protagonisti del meeting si raccoglieranno intorno alla grande attenzione di Gesù verso i giovani, le loro attese e le loro speranze e verso il Suo desiderio di dialogare con ognuno di loro. Il tema scelto per l’appuntamento del prossimo 1° maggio, ‘Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?’, è tratto dal passo del Vangelo di Marco. Il Meeting dei Giovani è un’iniziativa del Pontificio Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei. Durante la manifestazione saranno presentati i numerosi progetti di solidarietà che il Meeting, nel corso degli anni, ha concretizzato, in Italia e all’Estero, grazie al sostegno di tutti quelli che, partecipando, hanno contribuito alla loro realizzazione. POMPEI - Nuovo appuntamento domani sera con i live del Pompei Lab. Di scena alle 22 i Clinica Margot, band che propone una miscela di generi molto varia, dal grunge, al garage passando per la newwave e l’elettronica. Gruppo sperimentale che negli ultimi cinque anni ha girato numerosi palcoscenici in tour, la Clinica Margot è composta da Max Giliberti (voce, chitarra), Michele Mozzillo (chitarra), Mauro Romano (basso) basso e Vincenzo Falco (batteria). I ragazzi del Pompeilab ospiteranno numerosi live all’aperto in tutta la stagione primaverile.

Torre Annunziata, riapre la ludoteca dell’associazione Amaci
TORRE ANNUNZIATA - Dopo una settimana dedicata a ‘Bang’, riparte la ludoteca organizzata dai ragazzi dell’associazione ‘Amaci’. Stasera, a partire dalle 19.30, nella sede sociale di via Morrone, prenderà il via una serata dedicata ad un altro gioco di società, ‘Coloni di Catan’. Il torneo prevede una mezzora (dalle 19 alle 19.30) dedicata alle iscrizioni, poi due partite di qualificazione ed infine una finale. Il gioco sarà intervallato da una cena sociale. Le iscrizioni alle iniziative Amaci sono gratuite. La ludoteca dell’associazione torrese sta mettendo in campo una ricca rassegna all’insegna dei giochi di società.

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VERSO L’EUROPA LEAGUE

Santacroce provato tra i titolari Dossena non molla

Nella foto a sinistra il tecnico del Napoli Walter Mazzarri; sopra Fabiano Santacroce

IL NAPOLI SI RIALZA
Mazzarri blinda la retroguardia
La ricostruzione parte dal reparto arretrato, il tecnico si concentra sulla fase difensiva: confronti davanti al video tape e urla in campo
di Antonello Auletta NAPOLI - Il tecnico Walter Mazzarri resetta e ricostruisce il Napoli. La ristrutturazione della squadra azzurra parte dalle fondamenta. Infatti l’allenatore si sta concentrando molto sulla fase difensiva, visto che negli ultimi tempi il Napoli ha iniziato a subire troppi gol. Nelle ultime otto partite, gli azzurri hanno incassato tredici reti, chiudendo con la porta inviolata soltanto in occasione della sfida interna contro il Catania. Nell’ultimo match al San Paolo, inoltre, sono stati soprattutto gli errori in retroguardia a condannare gli azzurri alla sconfitta contro il Parma (3-2). Così, ieri in occasione della doppia seduta di allenamento, Mazzarri ha portato la squadra nella sala conferenze, ha mostrato i filmati del match con gli emiliani e alcune immagini del Bari, prossimo avversario in trasferta degli azzurri e ha iniziato a spiegare i movimenti da attuare in campo per non ripetere gli errori di sabato scorso. Dopo un lungo confronto nella sala conferenza, usata anche come sala video, il tecnico ha portato la squadra sul campo e ha iniziato a lavorare sulla difesa. Difesa che per la gara esterna contro il Bari non potrà contare sugli squalificati Cannavaro e Aronica. Per mettere su un reparto competitivo, Mazzarri si prenderà tutto il tempo disponibile per le scelte definitive. Per il momento pare che solo Grava, Rinaudo e Campagnaro abbiano il posto assicurato per il San Nicola. Poi c’è da scegliere chi tra Santacroce e Dossena completerà lo scacchiere titolare. Dall’utilizzo dell’uno o dell’altro dipenderà anche l’atteggiamento del Napoli, nel senso che nel caso Mazzarri scegliesse Dossena, assente dalla trasferta di San Siro contro il Milan, ci sarebbe più spinta sulle fasce e Campagnaro verrebbe confermato al centro della retroguardia. Nel caso il tecnico scegliesse Santacroce, Campagnaro verrebbe dirottato sulla sinistra al posto di Dossena. Intanto ieri tra i titolari è stato provato Santacroce, che è assente dal 23 settembre scorso, quando a Milano contro l’Inter iniziò il suo calvario. L’italobrtasiliano ha provato i movimenti insieme a Rinaudo e Grava, con Mazzarri ad urlare come nei primi tempi della sua avventura napoletana. Segno che dopo il match contro il Parma, il tecnico ha capito che qualcosa nel Napoli si è inceppato e così intende tenere tutti sulla corda, così come fece ad ottobre, quando modellò la squadra che partì dalla zona retrocessione fino ad arrivare al terzo posto.

LA VISITA

Montero a Castelvolturno per Lavezzi e il ds Bigon
CASTELVOLTURNO (Antonio Russo) - Al centro sportivo azzurro c’è una sorpresa per il Pocho Lavezzi. “Il Napoli si allena? Il Pocho c’è?”, sono le domande di Pablo Montero, l’ex difensore che vanta il record di cartellini rossi nella serie A tricolore. La bellezza di 16. E’ ancora in grande forma, ma da tempo ha appeso le scarpette al chiodo per la nuova professione di agente sportivo. E’ il numero uno della Pro football, un’agenzia di procuratori affermati e, oltre a salutare Lavezzi, con cui ha giocato nel San Lorenzo, in compagnia di due colleghi vuole scambiare “quattro chiacchiere” con il direttore sportivo del Napoli Riccardo Bigon, per proporre prospetti sudamericani. Pablo è soprattutto nel cuore dei tifosi della Juve, tuttavia, e dice: “Sono legato a un napoletano, Ciro Ferrara, lui è un grande”, dichiara l’uomo di calcio, nato da una famiglia benestante: il padre, Julio Castillo, è un’icona del calcio uruguaiano. Montero junior ha iniziato nel Peñarol, per poi trasferirsi nel 1992 in Italia, iniziando nell’Atalanta dell’attuale ct azzurro Marcello Lippi. Il Marcello nazionale lo portò alla Juventus, con cui hanno vinto tutto ciò che c’era da vincere in Italia, in Europa e nel mondo. Nel 2005 si è trasferito in Argentina per giocare con il San Lorenzo. Nel 2006 ritorna in Uruguay, al Peñarol.

L’esterno sinistro del Napoli Andrea Dossena

Messo da parte il nervosismo. Il Pocho a Rinaudo: vieni, tu sei mia moglie. Campagnaro trova un nuovo soprannome ad Hamsik: dai, Lampard. Quagliarella si esalta: sembro Bebeto

Tensione alle spalle, allenamenti tra scherzi e sorrisi
NAPOLI (anau) - Sembra che gli azzurri abbiano superato presto lo choc per la sconfitta interna contro il Parma, che ha allontanato di molto il sogno Champions. Martedì alla ripresa degli allenamenti si respirava un’aria pesante. Ieri, invece, i bronci hanno fatto posto ai sorrisi e agli scherzi. La giornata di lavoro a Castelvolturno per i calciatori di M a z z a r r i è apparsa meno dura. D’altronde, rimuginare su quello che è successo sabato contro il Parma serve a poco. E così Mazzarri, anche per tenere alto il morale della squadra, ha scelto di iniziare la seduta pomeridiana di ieri con la partitella con le quattro ‘porticine’. Un esercizio a cui hanno partecipato tutti i calciatori della rosa. Tra i più allegri L a v e z z i, come sempre. Il Pocho continua a scherzare con Rinaudo sul matrimonio da celebrare in caso di qualificazione alla Champions League. Nonostante il fatto che ora il Napoli ha poche chance di centrare il quarto posto, Lavezzi non vuole mollare l’idea di sposare Rinaudo. “Vieni qua, sei mia moglie”, ha detto il Pocho al difensore palermitano, suscitando l’ilarità dei compagni. Molto allegro anche Fabio Quagliarella, nonostante le tre giornate di squalifica. Il bomber di Castellammare si diverte sempre a provare la giocata d’effetto in allenamento e quando gli riesce, si esalta. “Sembro Bebeto”, ha detto Quagliarella ai compagni. Tra i più concentrati Hamsik, che lavora sempre con buona lena. Campagnaro gli ha trovato anche un nuovo soprannome. Visto il senso del gol del centrocampista slovacco, l’argentino lo chiama Lampard.

Ieri doppia seduta a Castelvoturno

28 Giovedì 15 Aprile 2010

Calcio

CRONACHE di NAPOLI

Il Napoli verso Bari
LE TAPPE

Al San Nicola la sfida al primo tecnico dell’era De Laurentiis
L’INTERVISTA

A Paestum inizia un’avventura durata tre mesi

Insieme a De Laurentiis e a Marino

A Paestum, primo ritiro del nuovo Napoli

Con la Fermana nell’ultima gara al S. Paolo

L’amarcord di Fabio Gatti: “Il mister pagò colpe non sue”
NAPOLI (Antorus) - Fabio Gatti a Napoli ha lasciato amici e tanti estimatori. E' ricordato dai più, soprattutto, perché faceva parte del primo Napoli di De Laurentiis. Era il Napoli di Ventura, e Fabio Gatti risultava un inamovibile per il tecnico genovese. “Come tutti sanno quel Napoli fu costruito in pochi giorni, e iniziammo, come spesso si ricorda, senza palloni e gli indumenti per lavorare. Non c'era un centro sportivo del club come c'è oggi, e quindi non era facile lavorare. Per il mister Ventura non fu facile esprimere il suo credo calcistico”, ricorda il centrocampista di Passignano sul Trasimeno, che viene ricordato dai più perché in campiobato ha segnato un solo gol, realizzata l'11 aprile 2009 nella partita Perugia-Pistoiese di Lega Pro Prima Divisione, conclusasi con il risultato di 3 a 2 in favore dei grifoni. Prima di mettere a segno la sua prima rete in campionato, Gatti aveva già realizzato una marcatura con la maglia biancorossa, in una partita di Coppa Intertoto. Gatti, ha segnato anche quest'anno nelle file del Vicenza, ingaggiato dal ‘suo’ Perugia, sul mercato di gennaio. Tornando alle faccende azzurre, bisogna ricordare che, il ‘micio’, così come è chiamato nell'ambiente calcistico, è stato un pupillo di Giampiero Ventura, che domenica affronta il Napoli. “Ventura fu sfortunato nella sua esperienza partenopea. Pagò colpe non sue. Altrove poi ha dimostrato tutte le sue qualità. E' un ottimo allenatore”. Domenica però Gatti tifa Napoli. “E’ chiaro, quattro stagioni a Napoli e nel Napoli non sono facili da dimenticare. Ho lasciato amici in squadra e in città. Sono felice per Paolo Cannavaro e Gianluca Grava che sono ragazzi speciali, che adesso si stanno togliendo le loro soddisfazioni. L'obiettivo europeo? Sono convinto che il Napoli centrerà l'Europa League, l'obiettivo è alla portata, - spiega il mediano che Reja rivalutò nel rush finale per la promozione in massima serie - lo merita la squadra e una piazza che è unica per le emozioni che offre a chi indossa la maglia azzurra”.

L’EX VENTURA SULLA STRADA DEL NAPOLI VERSO L’EUROPA
Scelto nel 2004 per riportare in alto il club e licenziato a gennaio 2005, è ‘arbitro’ del destino del team di Mazzarri: “Saranno arrabbiati ma noi dobbiamo finire bene”
di Antonio Russo NAPOLI - Bari-Napoli fa tornare in mente i primi passi del nuovo Napoli targato Aurelio De Laurentiis. Domenica infatti va in scena l'amarcord di Gianpiero Ventura. Il primo allenatore dell'era De Laurentiis domenica sfida il Napoli, e sarà una brutta gatta da pelare per la “banda Mazzarri”. Ventura ci tiene a fare bene contro quel Napoli che lo scelse per la scalata dalla C alla A, ma per contingenze varie il tutto andò a rotoli. Ventura, inoltre, ha motivato il Bari, perché non ha digerito la sconfitta del Franchi di Siena. “C'è il rammarico che se non avessimo avuto tutti questi incidenti saremmo a discutere di ben altre situazioni. ha spiegato l'allenatore del Bari Giampiero Ventura - Sono arrabbiato per la sconfitta di Siena, ma credo che molto sia dipeso dal nostro processo di crescita globale. In queste ultime partite non siamo riusciti a

I NUMERI

22
BOTTINO PARTENOPEO
Inaggiato dal Napoli nel settembre 2004, Giampiero Ventura ha collezionato 22 reti nelle prime 19 partite alla guida degli azzurri: memorabile il 3-3 col Cittadella al S. Paolo

19
PANCHINE AZZURRE
Alla guida del Napoli, Ventura ha disputato 19 partite: il bilancio parla di 7 vittorie, 6 pareggi ed altrettante sconfitte per un totale di 27 punti conquistati in classifica

IL PASSATO
“Il mio rimpianto è il San Paolo”
“Il rammarico è che non era possibile dare a Napoli le gioie che meritava. Rimane il piacere di aver lavorato in una piazza così, ma avrei voluto vedere la reazione del S. Paolo vedendo la palla frullare come piace a me” concretizzare l'enorme mole di gioco che abbiamo prodotto. - continua - A Siena non diciamo che cosa avremmo potuto fare anche perché i punti poi non sono arrivati. Purtroppo ci mancano 5 punti per nostre pecche contro il Livorno ed il Siena, con quel bottino saremmo a due punti dal quinto posto”, senza dimenticare che Ventura nella seconda parte del campionato ha perso calciatori importanti per il suo Bari. “Già, non dobbiamo tenere presente che abbiamo perso per infortunio Donati, Almiron, Ranocchia, Kutuzov, Kamata e Meggiorini sarebbe stato qualcosa di assolutamente straordinario. Ma nonostante questo devo fare i complimenti alla mia squadra. Ma in ogni caso avremmo dovuto approfittare delle occasioni che si sono presentate e che non abbiamo concretizzato”. Ventura, poi, torna sul suo fallimento con riserva all'ombra del Vesuvio. “Qualsiasi allenatore avrebbe rimpianti per non aver saputo dare a Napoli quello che avrebbe meritato. confessa - Il rammarico è che per mille motivi non c'era la possibilità di dare a Napoli le soddisfazioni che meritava. Rimane però solo il piacere di aver comunque lavorato in una piazza prestigiosa e ricca come quella di azzurra. Avrei voluto vedere la reazione dei settantamila del San Paolo vedendo la palla frullare come piace a me”. Dopo l'esperienza proficua a Pisa e a Bari però Ventura potrebbe nuovamente ambire a un grande club. “I grandi club non mi chiameranno, ne sono sicuro. - spiega Ventura Quando era il momento ho fatto molti errori in un mondo dove conta più l'apparire che l’essere. Anche se non sono stato chiamato nei grandi

7
VITTORIE OTTENUTE
Sono sette su 19 le vittorie conquistate da Ventura alla guida del Napoli: le ‘vittime’ sono Vis Pesaro, Benevento, Giulianova, Sora, Sambenedettese e Martina

Gianpiero Ventura ritrova domenica il Napoli al S. Nicola col suo Bari: nel 2004, il tecnico fu scelto dal patron azzurro

club sono stato chiamato in grandi piazze e per me questo comunque è un grande motivo di orgoglio”. Ventura quest'anno al San Nicola contro le cosiddette big, in sella allo spumeggiante Bari si è tolto le sue soddisfazioni, ora però attende al varco il Napoli. “Domenica mi aspetto un Napoli arrabbiato dopo la sconfitta contro il Parma. Anche all'andata c'erano state esternazioni del presidente e dell'allenatore - spiega con un piz-

zico di scaramanzia il tecnico genovese - Ci teniamo a disputare un'ottima gara, prima di tutto per i nostri tifosi. Vorrei che queste cinque partite che rimangono non possano incidere negativamente sulla nostra immagine che con tanta fatica durante la stagione ci siamo costruiti”. Insomma, il Napoli è avvisato: al San Nicola gli azzurri non troveranno affatto un Bari scarico, anzi sarà ipermotivato per fare suo uno dei derby del Sud dell'attualità.

QUI BARI

Clima caldo in Puglia: i tifosi chiedono alla squadra maggior impegno
sponibili per domenica. Aggregato alla prima squadra il centravanti della Primavera, Pisani. Ventura ha concesso mezza giornata di riposo suppletiva ai suoi uomini: annullato l’allenamento del pomeriggio. “Hanno parlato di contestazione di tifosi - dice Ventura - ma in realtà si è avvicinata una sola persona chiedendomi di spronare la squadra dopo la trasferta di Siena. Mi ha detto ‘ci sono rimasto male, spendo tanti soldi per seguire il Bari e poi facciamo quelle fiugure’. Gli ho risposto, anch'io ci sono rimasto. Lo stesso signore si è rivolto ad alcuni giocatori con la stessa animosità. Questa la chiamiamo contestazione? Bari è una città che merita. Ma quando dico merita non significa che dobbiamo vincere obbligatoriamente le partite. Dico che dobbiamo crescere tutti insieme: tifosi, società, giocatori e staff tecnico. Sono coinvolto nel progetto sportivo portato avanti da questa società. Quando parlo con i tifosi e mi chiedono se saremo un giorno importanti, se avremo un futuro europeo io rispondo: assolutamente si. Ma questo deve presupporre un lavoro comune. Bisogna avere l'umiltà di sapere che non siamo ancora pronti ma lo saremo. Quando si bruciano i tempi si rischia di fallire. Ci sono squadre che hanno raggiunto l'Europa e poi sono retrocesse. Non posso essere orgoglioso del secodo tempo di Siena. Ma sono orgoglioso di quello che la squadra ha fatto in questi mesi. Ora del Bari si parla a tutti i livelli. Su questa base va costruito il futuro per il quale c'è un programma che dobbiamo perseguire”.

Allarme in difesa: si ferma Bonucci, è pronto Stellini
NAPOLI (Giovanni Daniele) - Allarme rosso per il Bari: si ferma anche Bonucci. Il difensore ha disertato la seduta di allenamento di ieri mattina per sottoporsi ad una risonanza magnetica che non ha evidenziato lesioni: il recupero per domenica non è escluso. Assai difficile che sia disponibile per la sfida con il Napoli. Stellini è il maggior candidato alla sua sostituzione. Intanto Donati ha svolto lavoro differenziato. Il centrocampista appare in progresso. Solo palestra e fisioterapia invece per Almiron, Kamata, Rivas e Pisano: tutti indi-

INFORTUNATO
Leonardo Bonucci ai box nella seduta del mattino di ieri del Bari: il difensore rischia di saltare il Napoli, per sostituirlo è pronto Christian Stellini

CRONACHE di NAPOLI

Calcio

Giovedì 15 Aprile 2010

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Il confronto tra i pali
LA FIDUCIA

Il bilancio pende a favore dell’azzurro: ha subìto una rete in meno e ha parato due rigori in più
I PROSSIMI AVVERSARI

Al San Nicola Ventura e Mazzarri puntano sui loro guardiani
Nella foto a sinistra il portiere del Napoli Morgan De Sanctis: l’estremo difensore abruzzese ha giocato tutti i 2970 minuti in campionato, così come il portiere del Bari Francois Gillet (nella foto sotto)

I pugliesi programmano il futuro anche senza il diesse Perinetti Rivas promette: “Resto coi biancorossi”
BARI - “C’è un programma per il futuro del Bari. Lo sta portando avanti il direttore sportivo, Giorgio Perinetti. La conferma di Barreto e Almiron va in questa direzione e stiamo lavorando per concludere queste due operazioni”. L’allenatore dei pugliesi, Giampiero Ventura, ha spiegato così cosa bolle in pentola nella società. “Certo, se Perinetti (il ds è corteggiato da altri club, primo tra tutti il Siena, ndr) dovesse andare via - ha aggiunto - sarebbe una perdita pesante. Ma proseguiremmo a lavorare sulla linea che ha già tracciato. Non voglio azzerare il sogno di una città: Bari merita molto calcisticamente, ha una ricchezza assoluta, i 60 mila spettatori che gremiscono il San Nicola li possono avere solo altre tre città d’Italia. Questo campionato è stato l’anno zero. Il futuro passa dalla programmazione, dal lavoro, dalla costruzione di un progetto tattico e dalla crescita di tutto l’ambiente”. Sulla debacle di Siena, che ha molto irritato la tifoseria, ha poi puntualizzato: “Anche a Livorno avevamo lasciato per strada una vittoria, ma in quel caso il pareggio era stato frutto di un approccio alla ripresa troppo rilassato. Stavolta non riesco a spiegarmi cosa possa essere accaduto nel secondo tempo del Franchi”. Domenica arriva il Napoli: “Saremo ancora in emergenza, Bonucci ieri si è fermato. Ma proveremo come sempre a vincere. Contro una Roma con nove nazionali, abbiamo ben figurato, perdendo solo a causa di un gol di pregevole fattura. Ma se avessimo pareggiato, nessuno poteva gridare allo scandalo”. Intanto L'interessamento della Roma e della Fiorentina apre nuovi scenari per i prossimi mesi per Rivas. L’esterno in forza alla corte di Ventura è vincolato da un contratto con la società di Matarrese per i prossimi due anni. L’argentino ha fatto sapere di essere lusingato dall'accostamento del suo nome a quello di club prestigiosi: “Per adesso voglio rispettare gli impegni assunti con il Bari. Vorrei rimanere in Puglia”. Pur brillando in maniera luccicante in diverse occasioni topiche del campionato, Rivas è stato spesso frenato da fastidiosi infortuni che non gli hanno consentito di rendere in maniera costante e duratura. Anche per questo i tifosi sperano che il giovane calciatore possa decidere di restare ancora un altro anno in terra pugliese.

L’Europa nelle mani di Gillet e De Sanctis Al San Nicola la sfida dei “fedelissimi”
Finora i portieri di Bari e Napoli hanno giocato tutti i 2970 minuti del campionato da titolari Domenica cercheranno il pronto riscatto dopo aver subito tre gol a testa nell’ultimo turno
di Antonello Auletta NAPOLI - L’Europa nelle parate di Gillet e De Sanctis, tra i fedelissimi di Bari e Napoli. Il portiere belga e l’estremo difensore della Nazionale sono tra i pochi giocatori che finora hanno giocato tutti i minuti del campionato. Entrambi esperti, cercheranno di dare sicurezza ai reparti arretrati di Bari e Napoli per giocarsi l’ultima chiamata per l’Europa. Obiettivi dichiarato degli azzurri, sogno dei pugliesi, che accusano sei punti di ritardo dalla settima piazza occupata dai partenopei. Settima piazza che potrebbe valere l’Europa League, visto che l’Inter si è già qualificata per la finale di Coppa Italia. Adesso i nerazzurri aspettano la Roma, che ha vinto 2-0 la semifinale d’andata con l’Udinese. Però Bari e Napoli devono pensare al match di domenica, perché chi sbaglia, difficilmente dopo potrà pensare di entrare l’Europa League, anche dalla porta di servizio. A proposito di porta, Gillet e De Sanctis sono tra i migliori guardiani della serie A. Entrambi avrebbero meritato di imporsi prima nel campionato italiano. Ma adesso si stanno godendo il loro momento e la fiducia di Ventura e Mazzarri che si affidano a loro ad occhi chiusi. Non a caso sia Gillet che De Sanctis hanno collezionato 2970 minuti in campionato, ovvero tutti quelli giocati finora da Bari e Napoli. Non male per due che non sono più dei ragazzini. Gillet, 30 anni, e De Sanctis, 33 anni, cercheranno anche domenica di mettere in mostra lo loro abilità tra i pali. Per il momento, nella sfida tra portieri, la bilancia pende leggermente a favore del portiere azzurro, che in campionato ha subìto finora 40 gol, uno in meno di Gillet e ha parato due rigori in più. De Sanctis ha neutralizzato tre penalty, mentre Gillet soltanto uno. Sarà una guerra di nervi quella del San Nicola. Gillet e De Sanctis tenteranno in tutti i modi di dare sicurezza ai compagni e di riscattare l’ultimo turno di campionato, che ha visto entrambi raccogliere il pallone dietro le loro spalle per tre volte. Domenica chi si chinerà di più, darà addio all’Europa.

A CASTELVOLTURNO

La Scuola Calcio del Napoli, iniziate le riprese per i 2 dvd

NAPOLI - Sono iniziate le riprese del nuovo progetto editoriale della Direzione Marketing del Calcio Napoli: “La Scuola Calcio della ssc Napoli”. Come si legge sul sito del club, sui campi del Centro Tecnico di Castelvolturno gli azzurri si esibiscono in tutto il repertorio tecnico di un calciatore: riscaldamento, allenamenti, tiri in porta, palleggi, dribbling, punizioni, rigori. E ancora i preziosi suggerimenti di Mazzarri sui segreti della tecnica e della tattica. Tutto questo ma anche curiosi e divertenti “dietro le quinte” raccolti in due Dvd che i tifosi troveranno nelle edicole a fine maggio.

Il difensore argentino Rivas giura fedeltà al Bari

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6.35 Mediashopping 7.05 Magnum P.I. 7.55 Charlie's Angels 8.50 Nash Bridges 10.15Carabinieri 4 11.25Anteprima Tg4 11.30Tg4 11.55Vie d'Italia - Notizie sul traffico 13.50Il Tribunale di Forum Anteprima 14.05Sessione pomeridiana: Tribunale di Forum 15.10Wolff un poliziotto a Berlino 16.15Sentieri 16.40Le miniere di Re Salomone 18.50Anteprima Tg4 18.55Tg4 - Meteo 4 19.35Tempesta d'amore 20.30Walker Texas Ranger 21.10Nati con la camicia 23.35Cinema Festival 23.40Gli spietati 2.15 Tg4 Rassegna stampa 2.40 Quel nostro impossibile amore 4.10 Mediashopping 4.25 Alfred Hitchcock presenta (1955 - 1962)

CANALE 5
10.00 TG5 - Ore 10 10.05 Mattino Cinque 11.00 Forum 13.00 Tg5 - Meteo 5 13.40 Beautiful 14.10 CentoVetrine 14.45 Uomini e Donne 16.15 Pomeriggio Cinque 18.00 TG5 - 5 Minuti 18.05 Pomeriggio Cinque 18.50 Chi vuol essere milionario 20.00 Tg5 - Meteo 5 20.30 Striscia la notizia 21.10 R.I.S. Roma 22.15 R.I.S. Roma 23.30 Terra! 0.30 Programma da definire 1.30 Tg5 Notte - Meteo 5 2.00 Striscia la notizia 2.30 Mediashopping 2.45 Cinque in famiglia 3.30 Mediashopping 3.45 Una nuova vita per Zoe 5.15 Mediashopping 5.30 Tg5 Notte - Meteo 5

ITALIA 1
9.10 Capogiro 10.35Grey's Anatomy 11.30Grey's Anatomy 13.00Studio Sport 13.40American Dad 14.05I Griffin 14.35I Simpson 15.00Kyle XY 16.00Zack e Cody al Grand Hotel 16.50Zoey 101 17.25Kilari 17.50Blue Dragon 18.10I pinguini di Madagascar 18.30Studio Aperto - Meteo 19.00Studio Sport 19.25Sport Mediaset Web 19.30La vita secondo Jim 20.05I Simpson 20.30Cento x cento 21.10Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma 0.10 Chiambretti Night - Solo per numeri uno 1.40 Studio Aperto - La giornata 1.55 Mediashopping 2.15 24 3.05 Mediashopping 3.20 Non avere paura della zia Marta

LA 7
9.15 Omnibus Life 10.10Punto Tg 10.152 minuti un libro 10.20Movie flash 10.25Matlock 11.25Matlock 13.00Movie flash 13.05The District 14.05Quattro bastardi per un posto all'inferno 16.00Atlantide 18.00Relic Hunter 19.00Crossing Jordan 20.00Tg La7 20.30Otto e mezzo 21.10S.O.S. Tata 23.15S.O.S. Adolescenti: istruzioni per l'uso 0.10 Victor Victoria - Niente è come sembra 1.15 Tg La7 1.35 Prossima fermata 1.45 Movie flash 1.50 La 25a ora - Il cinema espanso 3.50 Otto e mezzo 4.30 2 minuti un libro 4.35 CNN News

SK YSPORT 1
14.00 Gnok Calcio Show 15.00 Fan Club Roma 15.30 Fan Club Napoli 16.00 Fan Club Fiorentina 16.30 Fan Club Juventus 17.00 Fan Club Milan 17.30 Fan Club Inter 18.00 Numeri Serie A 18.30 Goal Deejay 19.00 Highlights Serie A 19.30 Euro Calcio Show 20.00 Liga 22.00 Liga 0.00Premier League World 0.30Goal Deejay

9.00 Cercasapori Sms Consumatori 9.45 Cult Book Classic 9.55 Meteo 2 10.00Tg2punto.it 11.00I Fatti Vostri 13.00Tg2 Giorno 13.30Tg2 Costume e società 13.50Medicina 33 14.00Il fatto del giorno 14.45Italia sul due 16.10La signora del West 16.55Cuore di mamma 18.00Meteo 2 18.05TG2 Flash L.I.S. 18.10Rai Tg Sport 18.30Tg2 19.00L'Isola dei Famosi 19.50L'isola e poi... 20.00Il lotto alle otto 20.30Tg2 21.05Annozero 23.20Tg2 23.35Peccati: I 7 vizi capitali 1.15 Tg Parlamento 1.25 L'Isola dei Famosi 1.55 Almanacco 2.00 Meteo 2 2.05 Appuntamento al cinema 2.10 Tg2 Costume e società 2.35 La Piovra 6 - L'ultimo segreto

9.30 Cominciamo bene Prima 10.10Cominciamo bene 11.30Brontolo 13.10Julia 14.00Tg Regione - Tg Regione Meteo 14.20Tg3 - Meteo 3 14.50TgR Leonardo 15.00TgR Neapolis 15.10Tg3 Flash L.I.S. 15.15Trebisonda - La TV dei ragazzi 15.20Lazy Town 15.40La Melevisione 16.00GT Ragazzi 16.10Trebisonda - La TV dei ragazzi 17.00Cose dell'altro Geo 17.50Geo & Geo 19.00Tg3 19.30Tg Regione - Tg Regione Meteo 20.00Blob 20.15Il principe e la fanciulla 20.35Un posto al Sole 21.05Tg3 21.10Medium 21.55Medium 22.45Parla con me 0.10 Tg Regione 0.55 Meteo 3

SK YCINEMA 1
13.25 Io vi troverò 15.00 Natale a Rio 15.25 La coniglietta di casa 17.05 Underworld - La ribellione dei Lycans 18.45 Verso l'Eden 20.30 Fantastic Mr. Fox 20.45 Sky Cine News 21.00 Bible Code - Il segreto della Bibbia 22.45 Quel genio di Bickford

30 Giovedì 15 Aprile 2010

Calcio

CRONACHE di NAPOLI

Calciopoli Bis

L’ex designatore e le intercettazioni: “Mai ritirati regali nella sede Inter”
Niente Inter per l’attaccante per colpa di una distrazione

Juventus, si ferma anche Trezeguet Ma Diego scalpita: con l’Inter dal 1’
ROMA - “Fu lui a fare il nome di Collina e non viceversa”. L’ex designatore arbitrale, Paolo Bergamo non ha dubbi attribuendo a Giacinto Facchetti, l’ex presidente dell’Inter scomparso nel 2006, la citazione del nome di Collina nell’intercettazione della discordia portata dai legali di Luciano Moggi nell’udienza di ieri al processo di Calciopoli a Napoli. Ai microfoni di Raisport Bergamo chiarisce anche del regalo di Moratti: “Non ricordo di essere mai andato nella sede a ritirare nessun regalo. Era Natale e in quel periodo era normale ricevere dalle società il classico regalo per le feste e insomma anche nel valutare questi audio ci vorrebbe un po’ di buon senso. Le cene con i dirigenti? Non mi sembra una cosa vergognosa - spiega l’ex designatore - Era il mio ultimo anno da designatore e così d’accordo con mia moglie organizzai delle serate a casa con vecchi amici tra i quali Giraudo e Moggi. Moratti non venne mai, fu lui a invitarmi negli anni precedenti a Forte dei Marmi” LA DIFESA - Senza Calciopoli l’Inter non avrebbe mai vinto quattro scudetti di fila, quanto al titolo della discordia del 200506 se venisse restituito sarebbe “una mossa vincente”. Gianfelice Facchetti torna a parlare dello scandalo del calcio dopo aver fatto la voce grossa

PARLA BERGAMO “Fu Facchetti a citare Collina”
per l’utilizzo “vergognoso” di una intercettazione in cui suo padre Giacinto, ai tempi presidente nerazzurro poi scomparso nel 2006, parlava con Paolo Bergamo. In un’intervista alle Iene in onda stasera, Facchetti Jr risponde anche a chi gli chiede se sarebbe giusto restituire quello scudetto. “Sarebbe un gesto molto eclatante ma che avrebbe il potere di far acquisire ancora più punti alla nostra storia dice Facchetti - Anche restituendo lo scudetto ci sarà chi rivorrà indietro i suoi, ma secondo me sarebbe una mossa vincente”. Quanto a Calciopoli il figlio dell’ex presidente interista la definisce “una degna conclusione di una pagina del calcio italiano orribile durata più di dieci anni”. E comunque senza lo scandalo l’Inter non avrebbe vinto i titoli: “No, assolutamente no, per un sacco di motivi”. Facchetti jr. ammette che c’erano sospetti su Calciopoli e che in famiglia se ne parlava: “Di alcuni episodi che si vedevano, di una serie di strane coincidenze,

chiamiamole così. Io all’inizio facevo fatica a credere e poi sono felice di essere stato sbugiardato”. Ammette che suo padre parlava con i designatori ma “faceva diversamente (da Moggi ndr) perché il contenuto delle telefonate era differente”. E torna su quella incriminata, in cui la difesa di Moggi accusa Facchetti di aver indicato il nome di Collina per arbitrare una gara. “Il nome del signor Collina lo pronuncia per la prima volta nella telefonata il dottor Bergamo e non Giacinto Facchetti - ribadisce dopo aver riascoltato l’intercettazione - La telefonata è completamente diversa dalla trascrizione che è stata usata in aula ieri”. Per Facchetti jr. non vale la teoria dei legali di Moggi per cui tutti colpevoli nessun colpevole: “La sostanza è assolutamente differente”.

VERSO LAZIO-ROMA

Juan sfida Dias: sarà il derby delle difese più forti

ROMA - Lazio e Roma preparano la battaglia. Il derby stavolta conta sul serio, in ballo ci sono la tranquillità della salvezza e una bella fetta di scudetto. Zarate e Totti, Floccari e Toni, Rocchi e Vucinic, ma anche (e forse soprattutto) due difese che finora hanno subito lo stesso numero di gol, 36. Lazio e Roma sono quarte nella classifica delle porte meno violate, dopo Inter, Milan e Chievo. Merito anche di due brasiliani, che nel 2002 al Flamengo incrociarono le loro storie: Dias e Juan. Dategli un occhio: Andre Dias può essere l’uomo derby che non t’aspetti. Primo indizio: in area avver-

saria fa paura. Il Milan s’è salvato, il Bologna lo sta ancora cercando. Secondo indizio: è in grande forma, ha capito Reja, l’Italia, la Lazio. Ora resta solo da vedere se ha capito pure il derby. Sarebbe il terzo indizio, la prova che siamo davanti a un acquisto azzeccato. Reja, in questo senso, non ha più dubbi ed è pronto a lanciarlo anche nel derby. LazioRoma è stata per anni una sfida nella sfida, quella tra gli argentini biancocelesti e i brasiliani giallorossi. Dias si troverà di fronte un bel po’ di connazionali, tra cui ovviamente Juan. Stesso ruolo, ma si conoscono. E si stimano.

VINOVO - A due giorni dalla sfida contro l’Inter da Vinovo non arrivano segnali confortanti. Gli infortuni muscolari sono ormai una triste consuetudine in casa Juventus, e la settimana della delicatissima partita contro i nerazzurri a San Siro non fa eccezioni. Tre giocatori in meno in tre giorni, il bollettino "di guerra" non fa sconti. STOP TREZEGUET — L’ultimo stop è quello di David Trezeguet. Lo staff sanitario ha confermato la prima diagnosi a caldo: elongazione del bicipite femorale sinistro, Trezeguet salterà l’Inter e probabilmente anche le 2-3 partite successive. Ma il francese è in buona compagnia, visto che a San Siro non ci saranno sicuramente anche Grygera (gli esami effettuati hanno evidenziato una distrazione di primo

grado, circa 20 giorni di stop) e Sebastian Giovinco (stagione finita) oltre a Chimenti. DIEGO ARMA IN PIU’ — Zaccheroni intanto si rimbocca le maniche e studia le contromosse per affrontare la corazzata di Mourinho. La prima riguarda il modulo. Dipende tutto da Diego. Il brasiliano ha ripreso ad allenarsi in gruppo da qualche giorno, sta bene e vuole giocarsi la sfida contro l’Inter ad ogni costo. L’infortunio è alle spalle ma ci vuole prudenza. Ma Zaccheroni non ha più tempo, e sta valutando la possibilità di sfruttare l’effetto sorpresa con Diego in campo dal primo minuto. Il tecnico bianconero sa di giocarsi molto venerdì, e non vuole sbagliare. In questo caso la Juve tornerebbe al rombo, con un centrocampo muscolare

composto da Sissoko, Melo e Marchisio, e Diego a sostegno dei due attaccanti. La stessa formazione e gli stessi uomini scelti da Ferrara per l’impresa nel girone di andata, Inter battuto 2-1 all’Olimpico. L’alternativa è continuare con il 4-4-2, l’unico cambio sarebbe Camoranesi a centrocampo (sulla destra) al posto di Diego. Ma il brasiliano non vuole saperne di andare in panchina, non contro i nerazzurri. FORMAZIONE — In difesa, davanti a Buffon, confermata la coppia Cannavaro-Chiellini con Zebina e Grosso esterni. In attacco senza Trezeguet e Giovinco i dubbi sono ridotti ai minimi termini: accanto a Del Piero ci sarà Amauri, che potrebbe mettere a segno il suo primo gol da italiano in maglia bianconera.

VERSO I MONDIALI
Ecco l’ultima di Mr Capello: tende ipossiche per gli inglesi
LONDRA - Fabio Capello le sta pensando davvero tutte pur di vincere i Mondiali. E dopo aver imposto rigidissime regole comportamentali ai suoi giocatori durante il ritiro mondiale, pena l’esclusione dalla squadra nel caso in cui qualcuno non le rispetti (niente Twitter e Facebook e visite limitate delle temute wags, come riporta il “Daily Mail” ), adesso è la volta delle tende ipossiche che simulano gli effetti dell’alta quota del Sudafrica, sotto le quali, sempre a detta del tabloid londinese, Lampard e compagni si starebbero già abituando a dormire in queste settimane. Pare, infatti, che i test eseguiti nell’hotel dell’Hertfordshire, quartier generale della nazionale, dagli esperti del “London Altitude Centre” (fra cui una prova su una cyclette con una maschera collegata ad una macchina che filtra l’aria e riduce la quantità di ossigeno respirabile) abbiano permesso di stabilire quali giocatori inglesi soffrano maggiormente l’aria più rarefatta. Da qui, l’idea di spedire le speciali tende (che stimolano la produzione di globuli rossi che portano ossigeno ai muscoli) direttamente a casa di questi calciatori, così da fare pratica con la respirazione, anche se la Football Association vorrebbe evitare eventuali rimostranze da parte dei club di Premier League ottenendo dagli stessi il permesso di recapitare i dispositivi, già peraltro popolari fra i giocatori.

SERIE A

Il mediano del Milan guarda avanti ma non si fa illusioni
MILANO - Quindici punti a disposizione per recuperare terreno alla Roma, fresca capolista, e cercare di cucirsi addosso il tricolore. Malgrado le ultime recite sbiadite - sei punti in cinque gare, frutto di tre pareggi, una sconfitta e una vittoria in casa milanista il mantra è sempre lo stesso: crederci. A cinque turni dalla fine del torneo i rossoneri non possono mollare la presa - per blasone e tradizione - su un campionato ancora incerto nonostante lo scatto in avanti dei giallorossi, con i quali il Milan ha il vantaggio negli scontri diretti, e un'Inter distante ancora tre punti ma appesantita dagli impegni in coppa Italia e Champions League. Senza contare le possibili distrazioni extracampo determinate dalla riapertura della vicenda Calciopoli. PARLA AMBROSINI A fare il punto della situazione, smaltita la delusione per il pareggio interno di domenica scorsa col anche del possibile ritorno di Paolo Maldini in casa rossonera: “È giusto che il Milan pensi a lui come dirigente. Tornare a giocare? In 30 anni di carriera quando ha preso una decisione difficilmente è tornato indietro”. Onore all'Inter per l'ottimo cammino di Champions League: "È arrivata meritatamente in semifinale. Se dovesse battere anche il Barcellona meriterebbe di vincere la Coppa". Ambrosini prende le distanze dalle intercettazioni relative a Calciopoli: “Avere un pensiero è prematuro, anche perché è un argomento molto delicato”.

Carica Ambrosini: “Niente rimpianti, ci credo ancora”

Catania, è Massimo Ambrosini, che nel prossimo impegno con la Samp, mai sconfitta in casa in questo campionato, sarà probabilmente in campo al posto dello squalificato Pirlo: “Leonardo? Il futuro è nelle sue mani, di questa esperienza tutti devono ringraziarlo”. “Lo scudetto? Ora i match ball li hanno le altre: c'è rammarico ma c'è poco da guardare dietro, ormai quello che è stato è stato. Cerchiamo di finire la stagione con meno rimpianti possibili”. Ambrosini ha parlato

CRONACHE di NAPOLI

Calcio

Giovedì 15 Aprile 2010

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Prima Divisione

Il numero due rossonero: “Non abbiamo sbagliato nulla”
SECONDA DIVISIONE

GAMBARDELLA: SORRENTO, FELICI DELLE SCELTE FATTE
di Giuseppe Palmieri SORRENTO - L’orgoglio del vice-presidente Attilio Gambardella ed un invito, quello a non abbassare la guardia prematuramente, sono degli squilli importanti nello spogliatoio del Sorrento, in vista della sfida contro il Pro Patria del grande ex Ripa, in programma domenica al campo “Italia”. Innanzitutto c’è da rilevare la gioia della società per aver azzeccato le scelte sia in sede di mercato, sia a livello di allenatore, dopo l’inizio difficilissimo che aveva fatto affondare la squadra rossonera nei quartieri più bassi della classifica: “Siamo molto felici - ha dichiarato Gambardella - delle scelte fatte a gennaio. Era una situazione complessa e abbiamo avuto il coraggio di cambiare, affidandoci a mister NAPOLI (Francesco Iervolino) – Raggiunta quota 70 punti in classifica generale, il Neapolis Mugnano di mister Ezio Castellucci guarda al lato positivo del pareggio ottenuto domenica scorsa al cospetto del Fasano, fanalino di coda del girone H di serie D. I punti di vantaggio sul Pianura sono aumentati da cinque a sei, le giornate al termine della regular season sono diminuite e, per i biancoblù, il finale di stagione appare – calendario alla mano – probabilmente più “abbordabile” rispetto a quello della diretta concorrente alla vittoria finale, vale a dire il Pianura. Che in casa partenopea non si siano fatti drammi all’indomani del pari ottenuto al cospetto del derelitto Fasano, lo testimonia direttamente il capitano Savino Daleno, che sottolinea come la truppa sia “più motivata che mai” e questo lascia ben sperare in vista del rush finale del campionato. “La gara con il Fasano ci servirà da lezione. – commenta Daleno – Però sono molto fiducioso per Simonelli e a dei giocatori di ottima qualità. Il campo ci ha dato ragione ed è questa l’unica cosa che conta nel gioco del calcio. Ora l’obiettivo è più vicino e se siamo a questo punto è perché le nostre si sono rivelate scelte felici”. L’esonero di mister Novelli a gennaio, il ritorno di Simonelli e una campagna acquisti importante che ha portato in Costiera giocatori come Raggio Garibaldi, Niang, Coresi, Masiero e Carlini, hanno risollevato le sorti di una squadra che quantomeno sembrava già condannata ai play-out. Anche se al termine della sessione invernale del mercato fu esonerato il ds Di Bari, per non aver rinforzato l’attacco, rimasto solo con Myrtaj e Pignalosa come prime punte. Su questo aspetto c’è stato il capolavoro di mister Simonelli che ha formato con Carlini e Paulinho una coppia offensiva micidiale. Guai, però, ad abbassare la guardia: “Sarebbe da pazzi - conferma il vicepresidente rilassarsi. Vincere a Perugia è stato importante, per il cinismo mostrato sotto porta e per tre punti che ci hanno consentito di allungare sulle inseguitrici, ma il rush finale è appena cominciato e abbiamo davanti quattro gare a dir poco fondamentali contro del campionato. Lo stesso Neapolis, nell’arco del match di andata, patì un’inattesa sconfitta (1-2) tra le mura amiche, proprio per mano dei grigiorossi allenati da Criscuolo. “Vogliamo sicuramente riscattare anche quella sconfitta – prosegue Daleno – anche perché quella fu una partita strana e sfortunata, riuscimmo a creare diverse occasioni da gol ma non fummo capaci di concretizzare e, alla fine, per la nostra grande voglia di vincere, prestammo il fianco al loro contropiede e così l’Angri riuscì a conquistare l’intera posta in palio”. Ma domenica prossima non sono ammesse distrazioni o “regali” di sorta. Il team di Castellucci deve capitalizzare al massimo le opportunità e tornare a casa con il bottino pieno, per scongiurare ogni possibile ritorno di fiamma del Pianura di mister Nino Scarfato, che – sia pure a distanza di sicurezza – confida sempre in un crollo improvviso della capolista del girone H di Interregionale. dirette concorrenti. Già contro il Pro Patria servirà un Sorrento determinato, animato dalla mentalità giusta, per avere ragione di una squadra che arriva in Costiera a caccia di punti salvezza e con un Ripa davanti che vorrà fare bene davanti ai suoi ex tifosi”. Il Sorrento sarà anche privo di capitan Nicodemo, squalificato, e presenterà a centrocampo una coppia inedita formata da Raggio Garibaldi e Greco, se Fialdini sarà confermato sulla corsia esterna, sulla quale ha fatto benissimo a Perugia. In avanti mister Simonelli dovrà valutare le condizioni di Myrtaj, ma in ogni caso è probabile decisi di affidarsi ad un più offensivo tridente per chiudere un discorso salvezza e dare a Sorrento il risultato meritato. C’è ancora da lottare, la matematica non è ancora raggiunta.

La Juve Stabia inizia il conto alla rovescia: promozione a un passo
CASTELLAMMARE DI STABIA (Davide Coltellacci) – Scafatese e Cassino in casa, Melfi e Aversa Normanna in trasferta. Queste le quattro tappe che restano da percorrere alla Juve Stabia in campionato per festeggiare la conquista del salto in Prima Divisione. I cinque punti di margine dalla seconda in graduatoria, il Catanzaro, sono un buon bottino che – possibilmente – deve restare invariato fino all’ultima, se non alla penultima, domenica della regular season. Non è certo questo il tempo di fare dei calcoli, ma – a ben vedere – le Vespe di Castellammare possono tagliare festanti il traguardo anche vincendo solamente le due partite al “Menti” a spese dei canarini e dei ciociari: il Catanzaro non può sbagliare una virgola, è condannato a vincere tutte le restanti quattro gare e deve sperare che i termali ne perdano almeno due. I giallorossi calabresi, però, hanno da far fronte ad un calendario “da paura”, dovendo vedersela in serie contro Gela, Siracusa, Brindisi e Melfi. Le prime tre compagini sono tutte in piena corsa per ottenere una posizione di riguardo nella griglia dei play-off promozione, si aggiunga che l’undici di mister Gaetano Auteri deve giocare in trasferta le sfide incrociate contro Gela e Brindisi, campi decisamente ostici. Questo significa che la Juve Stabia del tecnico Massimo Rastelli ha già mezzo piede in categoria superiore, ma deve metterci del suo per coronare in anticipo il sogno dell’immediato ritorno in Prima Divisione. La proiezione, in termini di punti, potrebbe essere questa al culmine del campionato: Juve Stabia 73 punti (ottenendo due successi, un pari ed una sconfitta), Catanzaro 70 punti (volendo dare massima fiducia a Mosciaro e soci, che però anche con eventuali tre affermazioni su quattro sfide ancora da giocare, resterebbero pur sempre alle spalle della compagine di Castellammare). Dunque, i conti sono presto fatti: la Juve Stabia deve mantenere uno standard di rendimento costante, non fare cose pazzesche ma confermarsi ai livelli di eccellenza cui ha abituato i propri tifosi nell’arco di tutto questo campionato, in special modo nel corso del girone di ritorno, quando ha decisamente ingranato la quarta e staccato tutta la concorrenza, in lizza per la leadership del gruppo. NOTIZIARIO In vista del prossimo derby interno contro la Scafatese, mister Rastelli dovrebbe ricevere qualche confortante notizia dall’infermeria. E’ soprattutto a centrocampo che l’allenatore conta di recuperare un bel po’ di pedine, a cominciare da Acoglanis, Cinelli e Marano, il cui utilizzo tuttavia resta in forte dubbio anche per domenica prossima. Si aggiunga anche il malanno accusato da Amore, colpito al volto a seguito di uno scontro di gioco nell’arco dell’ultima gara stagionale. Rientra intanto in orbita prima squadra il fantasista esterno Maurizio Peluso, che ha scontato il suo turno di squalifica.

Attilio Gambardella. A sinistra il tecnico Simonelli

SERIE D

SERIE D

Il Neapolis fa già i conti
I punti di vantaggio sul Pianura, diretta inseguitrice, sono aumentati da cinque a sei nell’ultimo turno

Scarfato: “Pianura avanti tutto”
NAPOLI - Seduta mattutina di allenamento per il Pianura che si sta preparando per la gara casalinga con il Sant’Antonio Abate degli ex Temponi e Siano. Oggi il team di Scarfato disputerà un test amichevole contro la juniores di Gennaro Monaco. Tutti abili e arruolabili i calciatori del Pianura che restano in silenzio stampa mentre il tecnico Scarfato analizza il finale di torneo: “ Ci aspettano cinque finali dalle quali mi aspetto molto di più da tutti, i ragazzi stanno bene e come ho detto alcuni giorni fa, manderò in campo chi mi darà maggiori risposte in allenamento. La classifica? Innanzitutto bisogna difendere il secondo posto dato che il Casarano ci tallona poi vedremo dove saremo proiettati. Dobbiamo fare il massimo in tutte le gare cercando di raccogliere sempre i tre punti perché abbiamo la possibilità e la forza per vincerle tutte”.

Ezio Castellucci. A sinistra il dg Franco Mango

il futuro. Quando questa squadra è concentrata ed è sotto pressione da sempre il meglio. Ecco perché andremo ad Angri consci di non poter fallire e sono certo che non ci faremo trovare impreparati”. Già, nemmeno il tempo di analizzare il mezzo passo falso dell’ultima domenica, che per il Neapolis Mugnano si para davanti un match alquanto insidioso e probante. I biancoblù saranno di scena al “Novi” di Angri domenica prossima, in casa di una squadra molto rognosa ed ostica, capace già in passato di mettere il bastone tra le ruote delle cosiddette “grandi”

Serie D
TORRE DEL GRECO (Raffaele Romano) Una manciata di punti per la matematica salvezza. A disposizione della Turris cinque giornate per archiviare questo campionato e pensare al futuro. In quest’ultimo mese i corallini incroceranno formazioni in lotta per la salvezza diretta e il solo Forza e Coraggio che in questo momento occupa l’ultimo posto utile per i play-off. Si comincia da domenica prossima quando Russo e compagni renderanno visita al Pisticci. La formazione lucana è reduce dalla vittoria di Ostuni e hanno due punti di vantaggio sul Francavilla Fontana che penultimo, rischia la retrocessione diretta. Domenica venticinque aprile saranno proprio i pugliesi del

Mandragora ritrova De Carlo, Russo e Prisco: ancora ai box Celiento

I corallini hanno cinque turni per archiviare il discorso salvezza
finito. Un’annata nera per il piccolo attaccante di Angri. In estate era stato il primo acquisto di Gaglione e al fianco di Russo aveva iniziato il campionato alla sua maniera. Pregevole doppietta a Matera e corsa sfrenata sotto i tifosi. Poi il 4-3-3 di Longo e le sorti poco fortunate dell’undici corallino lo hanno coinvolto oltremisura fino all’arrivo di Longobardi che in coppia con Russo ha trascinato l’attacco della Turris. E’ scivolato in panchina, anche se ha avuto diverse possibilità di giocare. Domenica scorsa per la squalifica di Russo è partito titolare al fianco di Longobardi. Si è notata subita una voglia particolare di fare bene e due buoni spunti avevano fatto pensare che Ciccio potesse addirittura tornare al gol. Al minuto quaranta del primo tempo invece il ginocchio lo ha fermato e Mandragora è stato costretto a sostituirlo. Le lacrime amare di Vitale, l’ultima testimonianza di un campionato da dimenticare per il team corallino.

Turris, con il Pisticci rientrano in tre
presidente Distante a rendere visita ai corallini che la prima domenica di maggio si recheranno al Meomartini di Benevento contro i giallorossi dell’ex Filippo Tortora. Le ultime due giornate saranno autentiche passerelle contro il Fasano al Liguori e ad Angri contro una formazione grigiorossa che potrebbe essere imbottita di juniores. Mandragora riavrà a disposizione tre dei quattro squalificati (De Carlo, Russo e Prisco) mentre Celiento sconterà la seconda giornata dopo l’espulsione di Ostuni. Impietosa intanto la diagnosi per Ciccio Vitale che si è rivisto alla ripresa degli allenamenti in compagnia delle stampelle. Probabile rottura del menisco per lui e campionato

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Giovedì 15 Aprile 2010

Calcio

CRONACHE di NAPOLI

Eccellenza
ECCELLENZA GIRONE B

Domenica si giocherà il penultimo turno di campionato: negli ultimi 180 minuti può ancora succedere di tutto

Adesso serve il miglior Striano per evitare lo spareggio
BOSCOREALE (g.o.) - Non è un periodo felice per lo Striano, che ha causa delle ultime opache prestazioni è precipitato in classifica, è adesso rischia seriamente la permanenza in categoria. A due turni dalla fine del campionato, la formazione strianese si trova in terzultima posizione. A stagione conclusa, lo Striano si troverebbe a giocare lo spareggi per rimanere in Eccellenza. La matematica, però, non condanna la compagine strianese che può ancora evitare la griglia dei play out. Il destino dello Striano dipende dalle prossime due partite. La sconfitta incassata, domenica scorsa, contro il fanalino di coda Felice Scandone, ha complicato ulteriormente la posizione dello Striano. A Nusco, i giallorossi hanno subito una sconfitta inattesa: alla vigilia solo in pochi avrebbero pronosticato alla vittoria dello Scandone. La formazione irpina, nonostante la vittoria e i tre punti incamerati, retrocede in Promozione con due giornate d’anticipo visti i risultati della terzultima di ritorno. A preoccupare maggiormente la tifoseria giallorossa è il modo in cui la squadra ha giocato l’ultima partita. Lo Striano visto contro il Felice Scandone è stata una squadra lenta ed impacciata, nonché priva di carattere. Adesso, servirà il migliore Striano per evitare i play out: l’impresa non è impossibile, ma serviranno sicuramente un passo ed una concentrazione diversi per salvare la squadra. Il calendario non sembra sorridere alla compagine giallorossa che domenica prossima si troverà di fronte la capolista Battipagliese. Lo Striano giocherà davanti ai propri sostenitori, ma la partita con la Battipagliese non si annuncia facile perché alle zebrette serve una vittoria per essere matematicamente promossi in Interregionale. Dopo la difficilissima sfida con la Battipagliese, lo Striano chiuderà il campionato andando a giocare in trasferta contro il Real Poseidon, squadra matematicamente salva che non ha particolari obiettivi da raggiungere.

Ercolanese, salvezza a rischio
Ora anche i granata lottano per non retrocedere e nel week end devono riposare
di Gianni Oberto NOLA - Archiviata l'importante vittoria in trasferta con il Monte di Procida, l'Atletico Nola si prepara alla sfida casalinga con il Gladiator. La partita si svolgerà, domenica mattina, alle ore 11, presso lo stadio Sporting Club di Nola. L'ingresso della partita è gratuito, la dirigenza bianconera, infatti; ha deciso quest'iniziativa per agevolare i tifosi ad assistere in massa alla partita. La sfida con il Gladiator ha un'importanza fondamentale per l'Atletico Nola, poiché una vittoria regalerebbe l’aritmetica promozione in Interregionale. Per la comitiva allenata dal tecnico Ciccio Tudisco è una settimana particolare: i giocatori sentono il traguardo vicino, il tecnico Tudisco, però, invita l’intero ambiente alla calma. "Per essere matematicamente promossi nell’ex Interregionale, abbiamo bisogno di una vittoria, - ha commento il trainer bianconero Tudisco ma non dobbiamo prendere sottogamba l’impegno di domenica prossima contro il Gladiator. La squadra sta preparando la partita nei la Real Boschese. Il Parete sembra destinato allo spareggio insieme alla Virtus Volla. La strada per la salvezza è piuttosto tortuosa per la Virtus Volla, che nelle prossime due partite giocherà prima in casa contro il Piscinola Campania, poi all’ultima di campionato in trasferta con l’Ercolanese. Delicata la posizione dell’Ercolanese, la squadra allenata dal tecnico Pierfrancesco Ulivi, domenica prossima, non scenderà in campo per scontare il turno di riposo imposto dal calendario. La compagine vesuviana tornerà in campo nell’ultimo turno contro la Virtus Volla. Ercolanese-Virtus Volla si presenta come uno spareggio salvezza. A non avere problemi è lo Stasia, i vesuviani pareggiando, domenica scorsa, contro il Piscinola, hanno raccolto quel punto necessario per rimanere in categoria. La salvezza dovrebbe anche arrivare per Alba Sannio e Monte di Procida. La squadra montese è tra quelle, che ha costruito la sua fortuna nelle partite interne, mentre l’Alba Sannio sta costruendo la sua salvezza in merito all’ottimo girone di ritorno.

La tifoseria dell’Ercolanese è preoccupata, i granata rischiano la retrocessione

minimi dettagli, e domenica saremo concentrati e determinati per centrare la vittoria che ci serve per approdare in serie D". L’Atletico Nola ha la possibilità di vincere il campionato, ma a due turni dal termine della stagione, ci sono squadre che lottano per qualificarsi ai play off ed evitare i play out. L’Internapoli Camaldoli e

l’Arzanese saranno sicuramente protagoniste nella fase dei play off, mentre c’è ancora qualche incertezza per Quarto e Piscinola Campania, per le due squadre partenopee saranno fondamentali le prossime restanti due partite. La Libertas Stabia e il Gladiator hanno sperato fino all’ultimo di conquistare un posto play off,

ma ormai sono destinati a chiudere la stagione senza particolari obiettivi. Per quanto riguarda la zona bassa della classifica, la Real Boschese del presidente Andrea Vaiano è ad un passo dalla retrocessione in Promozione. I biancocelesti, domenica prossima, affrontano l’Internapoli; una sconfitta potrebbe essere fatale per

PROMOZIONE

Ferraiuolo: il Pompei è chiamato all’ultimo sforzo per chiudere in bellezza

POMPEI - Ci siamo quasi. Il Pompei sbanca San Giorgio a Cremano e si porta momentaneamente fuori da ogni discorso salvezza. I punti, 35, sono gli stessi del Portici 1906 e la distanza sulla penultima San Valentino, di 11 punti, è sinonimo di mantenimento della categoria senza passare per i play out. C’è ancora qualcosina da fare e il direttore generale Ferraiuolo lo dice chiaramente: “Era fondamentale vincere e noi ci siamo riusciti con

una prestazione maiuscola. Faccio i complimenti a tutti a partire da mister Fabiano, ma in particolare vorrei sottolineare la prova di Fabio Cirillo, un atleta che sta facendo cose importanti e che contro il San Giorgio ha lottato, preso calci e segnato. - spiega il dirigente della formazione mariana Anche i fratelli Infante e Montuoro hanno dato un contributo importantissimo, ma oggi ciò che conta è aver visto una grande compattezza, che è

fondamentale nel calcio per poter pensare di fare bene. Un bravo a tutti. Ora bisogna rimanere concentrati perchè ci attendono due partite delicatissime. I 3 punti di dell’ultimo turno consentono di lavorare con serenità e di pensare all’Angri con fiducia. Contro di loro giocheremo in casa e una vittoria ci darebbe la quasi certezza di aver chiuso ogni discorso. Se rimaniamo uniti non dobbiamo temere nessuno. Occorre un altro piccolo sforzo”.

ECCELLENZA

PROMOZIONE
Promozione, Citarelli si gode il Procida: riscattata la retrocessione con il Savoia
PROCIDA - L’Isola di Procida di Domenico Citarelli approda nella massima categoria regionale, dopo un campionato dominato in lungo e in largo e con due giornate d´anticipo. L’ex allenatore di Virtus Volla e Gragnano, con questa promozione, si riscatta dopo la retrocessione incassata la stagione scorsa alla guida del Savoia.

Mister Campana non ci sta: Il Pimonte crede nell’impresa il regolamento è assurdo, per il grande salto: continua così perdiamo pure i play off il duello a distanza con il Nocera
Il tecnico del Campania Piscinola si rammarica: la squadra rivelazione rischia di non qualificarsi per la post season
NAPOLI - Un punto ‘enigmatico’. Lo 0-0 del ‘De Cicco’ contro lo Stasia Soccer, infatti, consente al Ctl Campania, autentica sorpresa del girone A dell’Eccellenza, dimantenere la quarta piazza in classifica,ma per un regolamento assurdo, vincere le restanti due gare potrebbe non bastare per qualificarsi ai play off. “Tutto si deciderà all’ultima giornata – spiega l’allenatore dei ‘guerrieri’ Rosario Campana – certo che a Sant’Anastasia è stata una gara difficile soprattutto per le condizioni del terreno di gioco, che ha penalizzato entrambe le squadre, tecniche e con la voglia di giocare”. Effettivamente il manto erboso, se così si può definirlo, non ha lasciato spazio alle giocate dei piedi buoni del Campania, che nonostante fosse privo dell’attacco, ha provato comunque a e contro la Libertas Stabia in casa nell’ultimo turno vincere potrebbe non bastare. Al momento sono 7 i punti di distacco tra la terza, l’Internapoli, e la quarta, per l’appunto il Campania. Il che significa che ‘guerrieri’, finendo così la stagione, non disputerebbero gli spareggi promozione: il regolamento, infatti, limita a 5 i punti di distacco tra la terza e la quarta, a 10 tra la seconda e la quinta. Paradossalmente in questo momento verrebbe premiata la quinta (il Quarto) che ha 9 punti dalla seconda. Il tutto ai limiti dell’assurdo. Resta, tuttavia, lo splendido campionato della società del presidente De Micco, che ha fin qui disputato un torneo che va aldilà di ogni aspettativa iniziale, a testimonianza di un nuovo modo di fare calcio che si sta dimostrando vincente.

Il presidente Somma dà il via l’impresa: mancano ancora due turni alla fine, possiamo entrare nella storia
NAPOLI (giaobe) -Nel girone B di Promozione, tiene banco la sfida a distanza tra l’Atletico Nocera e il Pimonte, le due squadre separate da due punti hanno a disposizione gli ultimi 180 minuti per giocarsi la promozione nella massima categoria regionale. Domenica scorsa, il Pimonte ha sconfitto il San Vito Positano con il risultato di 2-1. “E’ stata una bella gara, ben giocata da entrambe le squadre. Credo che il risultato finale sia giusto, anche se maturato nel finale, perché il Pimonte ha meritato di vincere la partita - dichiara il presidente Somma - Noi abbiamo avuto il merito di averci creduto fino alla fine e siamo stati premiati, anche se é giusto ammettere, che il San Vito Positano ha disputato un’ottima gara, creandoci diverse difficoltà, e quindi io non posso fare altro che complimentarmi con i nostri avversari. Il confronto è stato vivo ed intenso ed alla fine abbiamo ottenuto tre punti importanti e meritati”. Adesso, però, viene il bello: il Pimonte dovrà cercare di strappare il primato all’Atletico Nocera, pur nella consapevolezza di aver già compiuto un’impresa, riaprendo un torneo che qualche mese fa sembrava già chiuso da un pezzo. Il duello a distanza con l’Atletico Nocera, che ha vinto sul campo dell’Atletico Savoia, continuerà almeno fino al prossimo turno, se non anche fino all’ultima giornata del cam-

Eccellenza girone A, domenica il Nola può festeggiare il ritorno in serie D
NOLA - E’ scattato il conto alla rovescia in casa del Nola. Il club bianconero intanto ha comunicato che in occasione della gara che si disputerà tra l’Atletico Nola e il Gladiator, allo “Sporting Club” di Nola, alle ore 11, l’ingresso allo stadio sarà gratuito. La società ha invitato la cittadinanza ad accorrere allo atadio per festeggiare, solo in caso di vittoria, la promozione in serie D.

Il Pimonte tira la volata

Eccellenza girone A, il Quarto insegue il sogno play off. Acampora: ce la faremo
QUARTO - La vittoria del Quarto sulla Libertas Stabia consente alla squadra flegrea di continuare a sperare per un posto play off. Il tecnico Acampora dichiara: “La squadra sta attraversando un ottimo stato di forma, peccato che ci siamo svegliati con ritardo, ma abbiamo a disposizione le ultime due partite per provare a qualificarsi per gli spareggi promozione”.

Rosario Campana

fare la partita, giocando per quasi tutti i 90’ nella metà campo avversaria. “Lo Stasia è una compagine di esperienza e qualità – spiega Campana – ma noi che avevamo da attaccare per conquistare la vittoria, forse abbiamo risentito di più delle condizioni del campo. Alla luce di quanto prodotto per tutto l’arco della gara, forse meritavamo qualcosa in più. Di certo questa squadra non ha regali da nessuno”. A Volla domenica

pionato. Nelle prossime due partite il Pimonte giocherà in trasferta contro il San Valentino, penultimo in classifica, mentre nell’ultimo turno di campionato la squadra dei monti Lattari sarà di scena tra le mura amiche con il Cicciano. Il calendario sulla carta non sembra proibitivo per il Pimonte, tuttavia vincere le restanti due partite potrebbe non bastare per vincere il titolo, perché molto dipende dai risultati che saprà raccogliere l’Atletico Nocera. La formazione nocerina, a sua volta, per essere matematicamente promossa in Eccellenza dovrebbe vincere le prossime due gare. L’Atletico Nocera, domenica prossima, sarà di scena in casa della matricola Sanità, mentre la settimana seguente giocherà davanti al proprio pubblico contro il Portici.

Prima Categoira, il Rione Terra deve dimenticare la sconfitta di Scampia contro il San Sebastiano
POZZUOLI - Il Rione Terra è scivolato al sesto posto in classifica in virtùdell’ultima sconfitta in trasferta. La prima debacle dopo due anni mezzo, per ciò che concerna il computo delle partite casalinghe. La formazione cara a dottor Sergio Di Bonito, domenica affronterà il San Sebastiano. I gialloblù avevano pretese importanti

CRONACHE di NAPOLI

Sport

Giovedì 15 Aprile 2010

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Basket La speranza
Il varo La fuga

Dopo l’esclusione della Nsb della A, si lavora per ripartire
Lo scempio La farsa

18 LUGLIO 2009
Il consiglio federale Fip autorizza Gaetano Papalia a trasferire a Napoli da Rieti la sede di gioco della Nuova Sebastiani

17 DICEMBRE 2009
La Fip penalizza il club di Papalia di altri 8 punti, portando a -10 l handicap: gli Usa, che reclamano soldi, lasciano la citt

3 GENNAIO 2010
Senza i giocatori senior, Papalia decide di concludere la stagione: in campo vanno i ragazzini dell Under 19 di Rieti guidati da Pasquini

10 FEBBRAIO 2010
La Giudicante squalifica per 3 anni e 4 mesi e aggiunge un ulteriore -8 in classifica: -20 in totale da scontare nel 2010-2011

x
punto potrebbe guardare anche con occhio poco benevolo una nuov realtà non ‘indigena’. Già, la piazza. Dopo il clamoroso flop dell’operazione NapoRieti, il Palazzo del basket prova a correre ai ripari. Nella nuova convenzione

IL RETROSCENA
Out i team con -10 di handicap: in Lega2 la norma anti-Papalia NAPOLI (Mar. Alt.) Probabilmente è stata varata quando ancora l’esclusione dalla A della Nsb era ancora un’arma ‘segreta’ chiusa nelle stanze di via Vitorchiano. Eppure, la norma varata dall’assemblea di Lega2, ha il sapore della difesa preventiva, della precauzione da prendere con anticipo. No all’iscrizione al campionato per le squadre penalizzate di 10 punti: una regola ‘antiPapalia’ fatta su misura per tagliare fuori la Nsb che, ammesso che la Comtec le avesse dato il via libera, il campionato di Lega2 avrebbe dovuto affrontarlo non con dieci ma con 20 punti di handicap. Oggi quella norma, discussa dall’assemblea dei club di Lega2, sembra un deterrente efficace anche contro il caso Vigevano, altra società penalizzata e in ambasce economiche. Lo tsunami Papalia ha avuto comunque un effetto: far capire al basket italiano che senza garanzie di solidità economica, non si può fare sport ad alti livelli. Anche per questo ora la prossima mossa potrebbe essere l’introduzione di meccanismi per controlli e sanzioni a campionato in corso, sul modello greco. E a quel punto i club che non pagano contributi e stipendi potrebbero ritrovarsi esclusi com’è accaduto in Grecia al Larissa.
Lega-Fip approvata dall’ultima assemblea di Lega lunedì scorso, ai club di A è affidata interamente la gestione di ripescaggi o trasferimenti di attività per evitare in teoria nuovi casi del genere al momento di fare selezione a monte, in estate. Ma non basta: nel quadro della riforma dei campionati, un capitolo apposito sarà dedicato alle grandi piazze, quelle che in questi anni sono state a lungo invocate. Si punta a disciplinare, anche sulla scorta dell’introduzione delle wild card in serie A, il ‘salvataggio’ (o l’inserimento) delle grandi piazze. Un cambio di rotta che si riverbera anche sul campionato: per fugare i dubbi sull’eventuale differenza canestri a favore dei club che hanno giocato con la Nsb, Dino Meneghin, il presidente della Fip, ha precisato che “Tutte le squadre che hanno giocato contro la Nsb avranno una vittoria a tavolino per 20-0, si ripartirà tutti dallo stesso punto e non ci sarà possibilità di speculare su passivi più o meno grandi”.

L’operazione futuro alle grandi manovre
Sull’asse Scafati-Sant’Antimo la rinascita in Lega2: la Fip disciplina le regole per ‘salvare’ le grandi piazze
di Marcello Altamura NAPOLI - Papalia e la sua dissenata avventura sono già passato, una pagina nera da stracciare e dimenticare in fretta. La Napoli dei canestri vuole ripartire, tornare in alto con la spinta di un progetto che sia serio, solido, chiaro. In verità un’impresa non facile, visti i tempi che corrono e la crisi economica che attanaglia il paese e che accresce i limiti già endemici del Sud. La speranza, dice il vecchio adagio, è l’ultima a morire. E qui non si tratta solo di romanticismo: il progetto sull’asse Scafati-Sant’Antimo che porterebbe la Napoli del basket a rinascere ripartendo dalla Lega2, va avanti. In silenzio, quasi sottotraccia, ma con una direttrice di marcia chiara. Le idee, su come potrebbe essere la nuova incarnazione del basket cittadino, ci sono già, sia per la struttura societaria che per le linee guida, economiche e tecniche, da seguire. Progetti, idee, che aspettano di diventare concrete. Un cammino tracciato ma tutt’altro che semplice, costellato di ‘paletti’, politici e non, che devono essere dribblati. In tanti, riflettendo sulla possibile sinergia tra Nello Longobardi, patron di Scafati, e Aniello Cesaro, numero uno di S. Antimo, puntano il dito sulla parentela di quest’ultimo col presidente della Provincia di Napoli Luigi, uomo del PdL e come tale inviso al Comune, governato dal Pd. Una contrapposizione che, col passare dei giorni, potrebbe diventare più sfumata: le parole dell’assessore allo Sport Alfredo Ponticelli (“Faremo di tutto per non lasciare la città senza basket e consegnare ai tifosi una società solida e con un progetto ambizioso”) suonano come una prima, cauta, ‘apertura’ all’operazione futuro. Il ‘padrinaggio politico’ di Bassolino e di Palazzo S. Giacomo allo ‘sbarco’ di Papalia è uno smacco che ancora brucia. Per cancellarlo, il ‘via libera’ alla rinascita potrebbe essere un buon viatico: chiave di volta sempre il PalaBarbuto, la cui gestione potrebbe essere affidata al nuovo sodalizio. Grandi manovre, dunque, che servono anche ad allontanare l’eventuale scetticismo di una piazza scottata dal ‘ciclone’ Papalia e che a questo

Equilibri
Cauta apertura di Palazzo S. Giacomo alla possibile sinergia Longobardi-Cesaro: il PalaBarbuto ‘casa’ del nuovo sodalizio

BASKET SERIE A1 FEMMINILE

ATLETICA

Palumbo e la salvezza di Pozzuoli: Maratona “Città di Napoli”, oggi “Un’impresa tra mille ostacoli” alle 16 l’inaugurazione del villaggio
POZZUOLI - La salvezza conquistata nel ritorno dei play out a Livorno apre per la Pallacanestro Pozzuoli le riflessioni sul futuro dopo un’annata difficile per il sodalizio biancoblù che, da settembre in poi, ha dovuto fronteggiare una serie infinità d’avversità (l’italianità inizialmente non riconosciuta di Gonzalez e David, gli infortuni, le sconfitte sul filo di sirena). Circostanze che hanno condizionato i risultati d’un team che, partito per puntare, ai play off e s’è ritrovato nelle zone caldissime della classifica. “I propositi iniziali sono quello che uno vorrebbe dice il tecnico Fulvio Palumbo - Poi la stagione s’è sviluppata diversamente. Non abbiamo mai giocato al completo, neanche in queste ultime settimane in cui mancava Grasso. Le assenze non ci hanno garantito continuità d’al lenamento. Poi ci sono state alcune cestiste che non hanno reso semp re al massimo. Ora faremo le nostre valutazioni su chi confermare e chi no. Aggiungiamo, infine, che il campionato a sole 12 formazioni non è facile da capire. Lo dissi già alla vigilia dello stesso e così è stato e così sarà penso anche il prossimo. Ci sono 5/6 compagini con una potenza economica che noi ci sogniamo. Con le nostre risorse più d’aspirare agli ultimi posti nella griglia dei play off non possiamo. Questa è la situazione attuale. In Veneto, Emilia Romagna, Puglia - conclude - le amministrazioni locali sono vicine alle squadre di vertice da noi non succede. Spero che con le ultime novità elettorali possa esserci un cambiamen to di tendenza”. NAPOLI - Sarà inaugurato oggi alle 16 in piazza del Plebiscito il “Villaggio Maratona”. Con il taglio del nastro alla struttura che comprende stand di sponsor e sostenitori, parte ufficialmente la dodicesima edizione della maratona internazionale “Città di Napoli-Trofeo Banco di Napoli”, gara in programma domenica 18 aprile con partenza e arrivo proprio in piazza del Plebiscito. Al Villaggio, dove sarà possibile anche formalizzare l’iscrizione alla Corrinapoli, la stracittadina a passo libero sulla distanza di 4 chilometri, anche quest’anno è abbinata “La settimana della prevenzione”, un’iniziativa nata per promuovere un binomio considerato importantissimo dagli organizzatori della Napoli Marathon: quello tra benessere e salute. A disposizione di appassionati e semplici cittadini, infatti, saranno presenti decine di medici e specialisti per consigli e per effettuare visite gratuite. Tante le iniziative in programma in questi giorni. Domani sono previsti dibattiti sulla salute. Sabato mattina sarà la volta dei bambini delle scuole elementari e medie con le prove della Kids Run, mentre nel pomeriggio sempre in piazza del Plebiscito saranno presentati i top atleti, i maratoneti che domenica si contenderanno la vittoria nella dodicesima edizione della maratona internazionale “Città di Napoli”. Domenica 18 aprile giornata clou: alle 8.30 partenza degli atleti della maratona e della mezza maratona (21,097 km), mentre subito dopo prenderà il via la Corrinapoli, guidata quest’anno dal sindaco di Napoli Iervolino.

COACH-DIRIGENTE
Fulvio Palumbo Ł il vero deus ex machina di Pozzuoli: dirigente e allenatore, lavora gi alla prossima stagione

TUTTI DI CORSA
Domenica alle 8.30 da Piazza Plebiscito prende il via la 12esima edizione della Maratona Citt di Napoli

Precauzioni
No alle wild card selvagge in serie A E Meneghin precisa: “20-0 a tavolino pure a chi ha già giocato coi baby di Rieti”

34 Giovedì 15 Aprile 2010

Basket minore

CRONACHE di NAPOLI

Serie C Regionale
BALONCESTO MUGNANO NAVALE MADDALONI (12-16; 38-26; 49-38) 76 55

Le buone prestazioni di Guida e Vinciguerra non salvano il Navale
SERIE C REGIONALE

Mugnano schianta Maddaloni Castellammare,
Palma (28 punti) esalta Maddaluno: Salanti si arrende dopo due quarti
MUGNANO: Del Duca, Esposito P. 7, Zonda 2, Pascarella n.e., Scola 9, Esposito W. 9, Cucitore 7, Mangani 8, Palma 28, Capriello 6, All. Maddaluno. NAVALE: Vigliotta n.e., Vinciguerra 11, Lettieri 5, Barbarisi 4, Ventrone n.e., Della Peruta 7, Corbo 4, Sasso 6, Guida 12, Scala 6, All. Salanti. ARBITRI: Goffredo Ferrara di Avellino e Francesco Guarino di Avellino. di Giovanni Bocciero MADDALONI – La Navale Maddaloni esce sconfitta malamente da quelli Mugnano, così da perdere qualsiasi speranza di salvezza diretta. Infatti, i maddalonesi per riconfermarsi in serie C Regionale, dovranno passare per le forche caudine degl'infuocati play- out. Eppure, l'inizio di gara aveva fatto ben sperare per la truppa di coach Dado Salanti, dalla quale in effetti, ci si sarebbe aspettato una prova di maggior carattere, soprattutto per la posta in palio che c'era in gioco. Invece, dopo aver vinto (16-12) la prima frazione di gioco, facendo mettere paura ai mugnanesi, qualcosa nell'ingranaggio della Navale si è guastato, cosa non certamente nuova. Non è nuovo neanche il fatto che i giocatori maddalonesi sono al quanto litigiosi e poco disciplinati in campo, e non appena in campo la fa da padrona il nervosismo, gli arbitri sono costretti a ricorrere a provvedimenti disciplinari. Ed infatti, al 40' minuto si conteranno ben tre falli tecnici per il Mugnano e quattro più un espulsione per il Maddaloni. Tutto ciò ha fatto sì che i padroni di casa riuscissero a rientrare in partita, così da chiudere addirittura sul più dodici (38-26) il primo tempo di gioco. Al rientro dagli spogliatoi il Mugnano aveva un obiettivo ben fisso in mente, ovvero ribaltare il meno tredici dell'andata così da assicurarsi perfino lo scontro diretto a favore. Ebbene, quest'obiettivo è stato raggiunto brillantemente dai napoletani, che grazie ad una prova fatta di sacrificio, determinazione e gioco di squadra hanno chiuso il match con un netto ed eloquente più ventuno. Si aspettava una prova, quantomeno, d'orgoglio da parte dei maddalonesi, che con una vittoria a Mugnano potevano ancora sperare nella salvezza diretta, ed invece, la Navale ha ancora una volta evidenziato tutte le sue pecche caratteriali, dimostrando che questo gruppo ha sì del talento, ma non possiede le capacità mentali per affrontare un campionato da vertice. Questo torneo, però, va comunque portato a termine nel

colpo a Casapulla
RENAUTO 2000 CASAPULLA SYMACONTECH CASTELLAMMARE (15-11; 28-32; 35-51) 53 67 RENAUTO 2000 CASAPULLA: Fucci 13, Canzano 5, Lombardi 5, Luongo 12, Sbordone, D'Angelo 6, Napoletano 2, Cardillo 6, Di Monaco 2, Pavone 2. All. Merola SYMACONTECH STABIA: Russelli 20, Olivieri 6, Telese 2, Salvatore 7, Federici 4, Cirillo, Ruggiero 7, Gaudino 7, Giordano 6, Festinese 8. All. Scognamiglio ARBITRI: Peluso e Tammaro di Avellino. CASAPULLA – La Renauto 2000 Casapulla non riesce a superare la Symacontech Castellammare di Stabia, che espugna 53-67 il PalaNatale, e sarà costretta a giocarsi la permanenza diretta nella scontro diretto di domenica prossima Amalfi per evitare l'ultimo posto che significa retrocessione diretta. I gialloviola recuperano Luongo (nella foto) e Canzano, che partono dal pino, mentre sono out Aragosa e Ventriglia. La regia è affidata a Napoletano, mentre lo Stabia tiene fuori i senatori Festinese e Ruggiero. L’avvio è tutto di marca casertana, grazie ad una zona produttiva che rallenta le idee dell'attacco gialloblu e un Fucci ispirato che con 7 punti regala il 9-4 dopo 5'30". Federici e una Salvatore con una tripla di impattano a quota 9, ma l'ingresso di Luongo e la voglia di Napoletano sono decisivi per chiudere avanti 15-11 alla prima pausa. Coach Scognamiglio alza il quintetto nel secondo quarto inserendo Festinese e Gaudino che in tandem confezionano 12 punti equamente divisi, sfruttando i centimetri in più contro i dirimpettai. Luongo tiene in piedi l'attacco del Casapulla e, malgrado gli errori a cronometro fermo e le scarse percentuali dal perimetro, i gialloviola recuperano con Canzano e Lombardi fino al -2, prima del buzzer beater di Festinese che scrive il 28-32 di metà gara. Quando si ricomincia a correre entrambe le compagini non prendono in mano il gioco, risultato peraltro spezzettato dai numerosi fischi arbitrali, tant'è che dopo 3’30” tutti e due i team sono già in bonus. Una bomba di Ruggiero (32-38 al 24') apre l'emorragia della Renauto che, complice il quarto fallo di Fucci, si affida a Di Monaco e Napoletano per contrastare i rivali. L'attacco di casa non gira, realizzando un solo canestro dal campo nel periodo, mentre Russelli sale in cattedra con giocate e assist che Giordano (6 punti in fila) capitalizza nel migliore dei modi chiudendo il terzo quarto 35-51, sfruttando inoltre un tecnico sanzionato a Luongo. Nella frazione conclusiva il Casapulla sperpera dalla linea della carità (0/5 nei primi minuti e 17/33 complessivo a fine gara) e solo Luongo ferisce le Vespe. Poi lo show della coppia arbitrale irpina che sanziona oltremodo contatti e infrazioni dei locali, che perdono Luongo e Fucci per limite di falli e Lombardi, espulso per proteste. Russelli è una macchina dalla lunetta e porta i suoi fino al 39-59, centrando poi il siluro della staffa. Con un garbage time lungo oltre 5' c'è tempo per un parziale recupero dei casapullesi che schierano l'intero quintetto under e rosicchiano qualcosa con Pavone, D’Angelo e Cardillo mentre anche lo Stabia, che vince con ampio merito a prescindere dal mediocre arbitraggio, fa rifiatare i suoi pezzi da 90 e si gode una vittoria fondamentale nella corsa al quarto posto della Poule Retrocessione.

La Partenope ‘vede’ la salvezza
NAPOLI - La Partenope sfiora la salvezza ad una giornata dalla fine della seconda fase. Il verdetto emesso dalla roulette vede la giovane compagine dei Cavalli di Bronzo perdere per una sola lunghezza il match contro Monte di Procida. La pallina che gira e gira, sembra uscire sul numero scelto, ma la mano trema troppo dalla linea della carità e beffa tutti a pochi secondi dalla sirena finale. Sin dalla palla a due, i ragazzi allenati da coach Stendardo partono determinati: lucida la costruzione delle azioni offensive supportate da buone percentuali dentro e fuori l’area. La difesa riesce a chiudere bene lo spazio costringendo i padroni di casa a faticare molto per trovare il canestro. La prima frazione si chiude a favore dei napoletani sul +10, 15-25. Sulla stessa lunghezza d’onda prosegue il quarto successivo: capitan Dubbio (nella foto) tira la carica, mentre Vallone e Luongo dominano a rimbalzo. Nel frangente prima dell’intervallo, il Monte di Procida riesce ad approfittare di qualche disattenzione difensiva degli ospiti per riportarsi sotto di -5, 36-41 al 20’. Nell’ultimo quarto, Foà e compagni operano una grande rimonta e, senza mai perdersi d’animo, riagganciano il punteggio. Monte di Procida non perde il controllo e il jackpot va favore dei locali che, con un roster più esperto, riescono a gestire meglio il finale, mentre, con il fallo sistematico, la Partenope non riesce a restare fredda ed implacabile nell’insaccare dalla lunetta, piazzando per due volte consecutive solo uno dei tiri liberi, 73-72 lo score finale. Adesso lo scontro diretto con la Pallacanestro Benevento per la salvezza con la possibilità di raggiungere il play off in caso di vittoria a Benevento dell’Agropoli con il Meomartini.

Mozzillo e coach Salanti della Navale

miglior modo possibile, e non tanto, forse, nella partita di domenica prossima contro il Casavatore, ma da quella successiva ancora, i ragazzi di coach Dado Salanti dovranno cercare di dare il massimo. Dopo il Casavatore, infatti, si parlerà di play- out, che si svolgeranno in turno unico al meglio delle tre gare. La Navale, che finirà matematicamente al

settimo posto del girone Qualificazione, affronterà, come dicevamo, nel turno unico la quinta classifica della Poule Retrocessione, che al momento è il Centro Ester Barra, ma che nell'ultimo turno di campionato potrebbe anche cambiare, visto che il Barra ed il Portici sono in corsa per il quarto posto del raggruppamento.

Casavatore spreca il primo match point
VBF CASAVATORE LUCOS MONTESCAGLIOSO (10-28; 37-42; 51-58) 68 75 CASAVATORE: De Masi D. 2, Maglione G. n.e., Ciullo C. 7, Angelino R. 17, Aprea C. 10 , Fontanella G. 8, Fabriani F. 9, Fierro L . 2, Latte G. 13, De Rosa G. n.e. All. Franco. MONTESCAGLIOSO: La Rocca 6, Biacoli 7, Resta F. 8, Resta G. 15, Prelevic 11, Tralli ne, Catapano ne, Albanese 25, D’Elia 3, Ottaviano. All. Ferrara. ARBITRI: Padula e Palmieri. NOTE: Usciti per 5 falli Latte e La Rocca. CASAVATORE - Il Casavatore spreca il primo match point della stagione utile per assicurarsi il secondo posto nel girone di qualificazione. Il Senise vittorioso in casa con il Marigliano, infatti, raggiunge la squadra napoletana in classifica, anche se il confronto diretto a favore del VBF vede ancora al secondo posto la compagine del duo Fabriani-Dolce. La squadra ospite

degli amici di Montescaglioso, sebbene non avesse niente da chiedere alla classifica, offre un’ottima prestazione e porta a casa due punti che fanno morale in vista dei prossimi play out, onorando fino in fondo il proprio campionato e la regolarità del girone. Il VBF chiuderà la regular season domenica prossima in casa del Maddaloni prima di tuffarsi, per la prima volta nella sua giovane storia, nell’avventura dei play off.

TRANFA E FALANGA ‘GLACIALI’ NEL FINALE, A LANZANO NON BASTA UN SUPER TRANCHINA

TELESE VINCE DI 12: IL FUTURO DI ANNUNZIATA IN BILICO

Centro Ester Barra battuto all’overtime Cap Nola, lunetta fatale Santa Maria a Vico passa al fotofinish I play off sono a rischio
CENTRO ESTER BARRA 87 LAPO S. MARIA A VICO 89 D1TS (20-24, 36-43, 57-57, 71-71) CENTRO ESTER BARRA: Tranchina G. 18, Tranchina F. ne, Fioretti 14, Varriale 12, Marra 13, Buono 10, Barone 17, Cipollaro, Falanga ne, Rea 3. All. Lanzano LAPO COMPOUND S. MARIA A VICO: Cozzolino 15, Falzarano 10, Crisci, Attianese 15, Tranfa 35, Cafarelli, Moniello, Falanga 3, Martone 5, Farina 6. All. Fiorillo ARBITRI: Ampollino A. e Marino di Avellino. CASERTA – La Lapo Compound S. Maria a vico si garantisce la permanenza nella massima serie regionale sbancando 87-89 il PalaRepubbliche Marinare di Barra dopo un overtime. I primi minuti sono nettamente di marca vicana e portano la firma di Falzarano e Attianese che si danno da fare in vernice e soprattutto di uno scatenato Tranfa che chiude la prima metà di gara già a quota 20. Dopo il 20-24 della prima frazione, in cui Barone e Tranchina (che infila 2 delle sue cinque triple) tengono a contatto il CEB, i santamariani allungano sul 30-39 spinti da Tranfa e da Attianese, ma devono fare i conti con l'ex Fioretti (8 punti nella frazione) e con l'insidioso Barone che colpisce spesso da fuori, senza contare l'altro con trascorsi alla Fiamma, Varriale, che crea scompiglio sul perimetro e riavvicina i suoi sulla sirena di
Tranfa e Falanga della Lapo Compound

TELESE-CAP NOLA 70-58 (17-20; 38-35; 53-46) TELESE: Mirotto 16, Liucci 4, Del Basso 6, Rossi 21, Bugno 2, Castellano, Ferretti, Valentino 11, Buontempo, Forray 10. All. De Martino. NOLA: Coppola 15, Tufano2, Montanino 14, Esposito 7, Caccavale ne, De Muzio ne, Catapano 1, Gulemì 15, Riccio 2, Ruocco 2. All. Annunziata. ARBITRI: Cammuso e De Luca. TELESE TERME - I beneventani di coach De Martino bloccano la corsa nolana e mettono a rischio l’accesso ai play off del Cap. Al primo fischio dell’arbitro le due in campo sono veloci e aggressive, la squadra di casa si chiude in difesa ma Coppola rapido si porta a canestro, mentre dall’altro lato del campo Rossi e Mirotto spingono il team avanti. Il lungo Montanino non aspetta ad entrare in partita e rompe presto gli argini raggiungendo il ferro. E’ scontro tra play, Gulemì ruba palla e regala una tripla al team nonostante la difesa asfissiante di Mirotto. La tensione è alle stelle nel campo e non, Il Telese vanta una tifoseria foltissima ed un pubblico da tutto esaurito, nonostante ciò la squadra ospite si dà da fare e mantiene il vantaggio fino al pareggio 1414, firmato da Forray. Il Nola non si accon-

metà gara (36-43). Nella ripresa sono Cozzolino e Tranfa suonare la carica per i vicani che però non riescono a staccare i partenopei, guidati da Marra e Fioretti, anche a causa della quarta penalità di Falzarano e della situazione falli del resto del quintetto che non permette di forzare più di tanto in difesa. Martone e Cafarelli danno una grossa mano alla causa giocando minuti di qualità e nel quarto periodo è nuovamente +8 per i suessolani, tra le cui file Falanga si fa valere sotto i tabelloni. Poi l'uscita in serie dei tre lunghi per falli e diversi fischi contro agevolano la risalita del Barra che spinto dalle triple di Giovanni Tranchina e Varriale riapre la contesa. A 40" dalla sirena il S. Maria a Vico conduce 70-71, ma

sbaglia il colpo del ko e Buono si guadagna un fallo segnandone però solo uno dalla lunetta. Il possesso finale è affidato a Cozzolino che imbecca Tranfa con un passaggio coast to coast con tanto canestro, ma gli arbitri inspiegabilmente annullano, considerando scoccato il tiro dopo la sirena. Nel supplementare Cozzolino e Tranfa mantengono avanti i vicani che accumulano piccolo un tesoretto, dimezzato dalla tripla di Rea (81-82). Negli ultimi giri di lancette, giocati con Farina da lungo e altri 4 under, i napoletani provano il fallo sistematico ma l'ex Casapulla e un glaciale Martone non falliscono il bersaglio e conquistano vittoria e salvezza per una generosa Lapo Compound.

tenta e cerca di nuovo l’allungo che trova con Esposito che si aggiudica fallo e canestro, dall’altro lato imbuca la palla Valentino, ma capitan Gulemì mette fine al quarto beffandosi ancora della difesa di Mirotti e mettendo a referto un’altra tripla. Il tabellone segna 17-20. Al rientro l’arbitro inizia a notare qualche fallo di Mirotti che picchia duro in difesa, mentre il lucido Esposito si porta a canestro per il Cap. Di ritorno dagli spogliatoi i padroni di casa pressano in difesa e guadagnano un allungo di 8, Gulemì e Coppola provano a spingere in avanti gli ospiti che perdono qualche punto, presto recuperato dagli avversari. Qualche errore di troppo in difesa per il team di Annunziata porta il Nola a chiudere in negativo, alla terza sirena il punteggio è di 53-46. Gli ultimi 10 minuti sono bui per il team ospite che in difesa regge schierandosi a zona, ma in attacco fatica (anche per via dei falli subiti). Gulemì lotta con Mirotti per raggiungere il ferro e l’arbitro fischia il quinto fallo del play beneventano, che costa anche un tecnico al coach di casa. Sono 10 i punti che separano i due team, il Cap perde Montanino e Gulemì per 5 falli, ma la partita no di Tufano mette in difficoltà la squadra nolana, che sbaglia tutti i tiri liberi concessi e non riesce ad accorciare le distanze. I tiri dalla lunetta giustiziano il Cap che si arrende portando a casa 12 punti di scarto.

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