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CRONACHE di NAPOLI WWW.CRONACHEDINAPOLI.ORG Il quotidiano indipendente dell’informazione partenopea Direzione,
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CRONACHE di NAPOLI

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Service - Via Epomeo, 63 - Napoli - Tel. 081.7283439-7672382 Anno XII - Numero 98 Sabato

Anno XII - Numero 98 Sabato 10 Aprile 2010 San Michele dei Santi Euro 1,00

Scampia I giovani medicati all’ospedale: avevano profondi tagli su entrambe le guance

Sfregiati cinque dei Di Lauro

Gliinquirenti:cosìgliscissionistidegliAmato-Paganopunisconoglisconfinamentideirivali

Marco Di Lauro NAPOLI - Cinque giovani dei Di Lauro

Marco Di Lauro

NAPOLI - Cinque giovani dei Di Lauro sfregiati dagli ‘scissionisti’ come metodo di riconoscimento per evi- tare ‘violazioni di confine’.

Primo Piano a Pag. 10

Nelle foto

da sinistra:

Salvatore

Galdi, Carla

De Martino

e Patrizia

Martusciel-

lo

Salvatore Galdi, Carla De Martino e Patrizia Martusciel- lo Forcella, irruzione degli agenti in un’abitazione al
Salvatore Galdi, Carla De Martino e Patrizia Martusciel- lo Forcella, irruzione degli agenti in un’abitazione al
Salvatore Galdi, Carla De Martino e Patrizia Martusciel- lo Forcella, irruzione degli agenti in un’abitazione al

Forcella, irruzione degli agenti in un’abitazione al vico della Pace

Droga:dentromarito,moglieesuocera

La 51enne e il genero erano entrambi sottoposti agli arresti domiciliari Rinvenuta cocaina in camera da letto Sotto chiave anche una telecamera

NAPOLI - Smentendo quanto si dice in merito ai rapporti tra suocera e genero, un trentaduen- ne ed una cinquantu-

nenne,

perfetto

in

accordo, vendevano stupefacenti in una casa in vico della Pace, tra via Forcella e via Tribunali. Presa pure la

moglie del giovane.

A Pagina 11

Finti agenti assicurativi incassavanopolizzeinscadenza Truffe in trasferta agli anziani, in manette in due di
Finti agenti assicurativi incassavanopolizzeinscadenza
Truffe in trasferta agli anziani,
in manette in due di Poggioreale
Gennaro Salamandro
Maurizio Buoninconti
A Pagina 12

SmercioaScampia, acciuffati in tre Uno ha 18 anni, gli altri 17 e 15 anni

NAPOLI - Blitz dei carabinieri nel rione ‘torre Bianca’ a Scampia. Ieri notte tre ragazzi sono

stati arrestati con l’accusa

detenzione e spaccio di

di

stupefacenti in concorso:

si

tratta di Massimiliano

Forte, di diciotto anni, e

di

due minorenni (un

diciassettenne già noto

alle forze dell’ordine ed

un

quindicenne).

A

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Giugliano L’operazioneaVarcaturo

Coca e pistola incasa Un 32enne in prigione

Il revolver carico aveva la matricola abrasa Scopertopurematerialeperconfezionaredosi

la matricola abrasa Scopertopurematerialeperconfezionaredosi Franco Trinchillo A Pagina 16 Piscinola Gioco d’azzardo,

Franco Trinchillo

A Pagina 16

Piscinola Gioco d’azzardo, 18 persone sorprese in un locale e denunciate dai carabinieri

Sottochiaveanche la somma di 7mila euro

A Pagina 13

NAPOLI

A PAGINA 8

Malasanità, sbagliata la diagnosi:

rosoliascambiataperscarlattina,

bimbavieneallalucemalformata

NAPOLI

Comune:resinotiieriiredditi di sindaco, assessori e consiglieri I conti in tasca ai nostri politici

A PAGINA 6

Boscotrecase Trovati 50 grammi di ‘erba’

Marijuana tra la frutta, pizzicati due commercianti

Marijuana tra la frutta, pizzicati due commercianti Pasquale Lombardo Marzia Perna A Pagina 26 Caivano In

Pasquale Lombardo

tra la frutta, pizzicati due commercianti Pasquale Lombardo Marzia Perna A Pagina 26 Caivano In quattro

Marzia Perna

A Pagina 26

Caivano In quattro hanno bloccato un vagone chiudendo le porte laterali e rapinato 3.200 euro a un viaggiatore

Assalto al treno, presa intera famiglia

Sonopadre, figli e cugini. Gli agenti dellaPolfer hannoesplosocinque pallottole per fermarli

Nei guai 13 persone. Oltre 5 milioni il valore degli immobili AbusiediliziaGiugliano,sigilli a 34 villette
Nei guai 13 persone. Oltre 5 milioni il valore degli immobili
AbusiediliziaGiugliano,sigilli
a 34 villette in località Licola
I vigili
hanno
sequestra-
to 34 vil-
lette in
località
Licola.
Tredici le
persone
denuncia-
te alla
magistra-
tura. Il
valore dei
beni
ammonta
a 5 milioni
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S. Antimo, delitto Guiscardo:

ergastoloaRappreseeArena

S. Antimo, delitto Guiscardo: ergastoloaRappreseeArena Un’aula di giustizia SANT’ANTIMO - Anti- mo Arena e Federico

Un’aula di giustizia

SANT’ANTIMO - Anti- mo Arena e Federico Rap- prese sono stati condanna- ti in primo grado all’erga- stolo per l’omicidio di Antonio Guiscardo: sono ritenuti gli autori materiali del delitto di camorra. Gli imputati sono considerati vicini al clan Ranucci.

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TorredelGreco Scoppiaincendio in falegnameria in via Sannazzaro, giallosull’origine dellefiamme

Sul posto i vigili del fuoco, ingenti danni alla struttura

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Qualiano Nascondeva stupefacenti nella vettura, inseguito e acciuffato

Il 39enne è ritenuto vicino al clan Pianese

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Nelle foto in alto da sinistra:

Lello Pal-

mieri e

Giuseppe

Palmieri.

Nelle foto

in basso

da sini-

stra: Sal-

vatore Pal-

mieri e

Pietro Pal-

mieri

Alle 18 l’anticipo contro gli emiliani Il Napoli chiede strada al Parma Sogno Champions al
Alle 18 l’anticipo contro gli emiliani
Il Napoli chiede strada al Parma
Sogno Champions al San Paolo
Il tecnico
del Napoli
Walter
Mazzarri si
affida al
tridente
Lavezzi-
Quagliarel-
la-Hamsik
per battere
il Parma e
per conti-
nuare a
sognare la
Cham-
pions
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InchiestaArpac, il Comune partecivilecontroiMastella

InchiestaArpac, il Comune partecivilecontroiMastella Sandra Lonardo NAPOLI - Inchiesta sullo ‘scandalo Arpac’, il

Sandra Lonardo

NAPOLI - Inchiesta sullo ‘scandalo Arpac’, il Comune di Napoli scende in campo al fianco della procura e chiede a sette imputati - tra cui i coniugi Mastella - un risarcimen- to di 246mila euro anche per il danno all’immagine provocato alla città.

A Pagina 14

provocato alla città. A P a g i n a 1 4 Giuseppe Montano Pasquale Zito

Giuseppe Montano

città. A P a g i n a 1 4 Giuseppe Montano Pasquale Zito A Pagina

Pasquale Zito

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Uno è ritenuto affiliato ai Veneruso

A PAG. 22
A PAG. 22

Volla,sorpresiarubaregasolio in un’officina: rintracciati in tre

Quarto Raidvandalico allaelementare In due ripresi dalletelecamere

Ore contate per un ragazzo e la sua compagna

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Picchia la madre chenonrinnova l’abbonamento alla pay tv per vedere la Juve

Sant’Antimo, il 31enne era ai domiciliari

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TorreAnnunziata,custodivano‘neve’:

in cella coppia di spacciatori di Casoria

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3 a
3 a

DOMENICA 30 MAGGIO 2010

Alla manifestazione potranno partecipare tutti gli atleti tesserati F.C.I., U.D.A.C.E., U.I.S.P. e Enti di promozione sportiva e cicloamatori in regola con la Federazione di appartenenza per l’anno 2010, appartenenti a tutte le categorie, di ambo i sessi in età dai 15 anni in su LEGGI LE INFORMAZIONI COMPLETE A PAGINA 35 OPPURE SUL SITO

www.granfondodelvolturno.it

Acerra Montano e Zito raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare

Pizzo, in trappola 2 dei Crimaldi

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AAAAttualità

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Sabato 10 Aprile 2010

POLITICA IL ‘FATTO’

L’inquilino del Quirinale:

sarebbe realistico e saggio concentrarsi ed intervenire sulle modifiche già avviate

IL RETROSCENA

Il Cavaliere ha anche parlato dei reattori nucleare: il nostro ‘no’ all’atomo ha comportato per l’Italia un costo dell’energia più alto del 30%

‘Manovrina’, il presidente del Consiglio: nessuna correzione in vista

ROMA (Claudio Traiano) - Il premier Sil- vio Berlsusconi ha smentito le voci di una manovra correttiva in arrivo. “Si parla di un aggiustamento in corso dei conti prima della prossima Finanziaria. Devo smentire catego- ricamente questa cosa, come ha già fatto il ministro Giulio Tremonti, ha affermato. “Stiamo uscendo bene da questa crisi gene- rale”, ha aggiunto: “Il nostro sistema, come quello francese, è molto solido e non ha

avuto bisogno di aiuti da parte del governo. Anche le cifre sul deficit e sul debito sono state rispettate. Il panorama è rassicurante”. “Tremonti dice che io ho il modello greco in testa, ma noi per due volte abbiamo riportato indietro il traghetto che stava andando in Grecia”. Il segretario del Partito democratico Pier Luigi Bersani ha usato una metafora turistica per tracciare la storia recente dei conti pubblici italiani “Noi - ha aggiunto -

conosciamo i temi della finanza pubblica e sappiamo per esperienza che, se il prodotto interno lordo e la crescita sono troppo bassi, non puoi tenere in equilibrio la finanza pub- blica. Se il pavimento della crescita è così basso, la finanza pubblica non può che anda- re in crisi, ed è per questo che da due anni sollecitiamo interventi a favore di Pil, cresci- ta ed occupazione: senza questi provvedi- menti la crisi dei conti pubblici sarà inevita-

bile”. Il ritorno all’energia nucleare è una decisione “doverosa” ed ora “abbiamo la necessità di convincere l’opinione pubblica”, ha aggiunto il Cavaliere rispondendo ad una domanda sullo sviluppo nucleare a seguito degli accordi del vertice Italia-Francia. Il pre- mier ha detto che il ‘no’ all’atomo ha com- portato per l’Italia, a confronto con i partner europei, un costo maggiore del 30 per cento dell’energia ed una perdita di competitività.

Berlusconi: pensiamo al semipresidenzialismo alla francese adattato ed al turno unico. Fini ‘gela’ il Cavaliere

Riforme,Napolitano:proposteconcrete

Il Capo dello Stato ha avvertito: è difficile intervenire sulla forma di governo

di Dario De Rossi

ROMA - Superato l’appuntamento elettora-

le, il tema delle riforme è tornato al centro

nell’agenda politica italiana. Negli ultimi giorni sono ridiventate di stretta attualità le ipotesi di modifica dell’assetto istituzionale. Ed è proprio su questo argomento che è intervenuto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (nella foto in alto). “Si parla da tempo di riforme istituzionali e costituzionali già mature”, ha rilevato infatti il Capo dello Stato, che però ha ammonito:

“Non è serio intraprendere questo cammino a forza di anticipazioni ed approssimazioni”. Adesso, è l’appello dell’inquilino del Quiri- nale, è il tempo di “proposte concrete”. L’invito del Colle, in vista anche di un nuovo possibile assetto istituzionale, ha animato il dibattito tra maggioranza ed opposizione. “Guardiamo al semipresidenzialismo fran-

cese, ma adattandolo al nostro paese. Pen- siamo al turno unico ed all’elezione nello stesso giorno di presidente e parlamento”, ha detto il premier Silvio Berlusconi (nella foto in basso) da Parigi, dove ha incontrato Nicolas Sarkozy. Sul semipresidenzialismo il leader del Partito democratico Pier Luigi Bersani ha subito frenato, mentre il presi- dente della Camera Gianfranco Fini ha ‘gelato’ il Cavaliere: “Non è possibile” intro- durre il modello francese “con una legge elettorale proporzionale a turno unico” per- ché “quel modello funziona con una legge elettorale maggioritaria a doppio turno”. Ed ancora: “Con l’approccio, che mi sembra molto ‘sloganistico’, di scegliere un modello ‘x’ od ‘y’ rischiamo di ripetere le vicende che abbiamo già conosciuto”, con le riforme varate dal centrodestra e bocciate dal referen- dum, ovvero di “tante chiacchiere e pochi fatti”. Incontrando i rappresentanti delle cate-

gorie economiche e sociali della provincia di Verona, Napolitano ha spiegato che “ci sono punti importanti di riforma già da tempo apparsi largamente condivisi: sarebbe reali- stico e saggio non mettere a rischio e non tenere in sospeso quelle convergenze ma mirare a tradurle, in tempi ragionevoli, in dei corposi risultati”. Per il Presidente della Repubblica “si possono legittimamente sol- levare, certo, altri problemi, riaprire capitoli complessi e difficili, come quelli di una radi- cale revisione della forma di governo, su cui negli ultimi quindici anni non si sono però delineate soluzioni adeguate e politicamente praticabili. Ma - è il monito del Capo dello Stato - è bene tenere conto dell’esperienza, dei tentativi falliti, delle incertezze rivelate anche dalla discontinuità della discussione su taluni temi accantonati per molti anni”. In pratica, Napolitano consiglia di affrontare le riforme con concretezza, realismo e saggez-

za. Completando in primo luogo quelle già avviate. Ciò significa innanzitutto “portare avanti il processo riformatore che è in corso, e che è quello dell’attuazione del titolo V già riformato della costituzione”. “Bisogna lavorare seriamente - ha detto - al cantiere già aperto del federalismo fiscale”. Con esso, ha aggiunto, va messa in relazione anche la riforma generale del fisco. Inoltre “bisogna discutere degli aggiustamenti, se si ritengono necessari, della stessa articolazio- ne del titolo V. Bisogna decidere come coro- nare l’evoluzione in chiave autonomistica e federalistica dello stato italiano con la rifor- ma di quel bicameralismo perfetto nel parla- mento che già da un pezzo ha fatto il suo tempo”. “Non c’è, non deve e non può esser- ci alcuna contrapposizione - è la conclusione - tra autonomismo d’ispirazione federalistica ed unità nazionale. Lo dice chiaramente l’ar- ticolo 5 della costituzione”.

I VERSO IL VOTO Secondo turno delle elezioni: capoluoghi: Mantova, sono in bilico quarantuno parlamentini
I
VERSO IL VOTO
Secondo turno
delle elezioni:
capoluoghi:
Mantova,
sono in bilico
quarantuno
parlamentini
Macerata,
Vibo Valentia
e
Matera
Disco verde ai ballottaggi
L’Italia di nuovo alle urne

ROMA (Armando Silvestri) - Due settimane dopo la tornata elettorale per Regionali ed Amministrative, poco più

di un milione di italiani è chiamato

nuovamente alle urne per eleggere al ballottaggio i sindaci di quarantuno Comuni. Di questi, quattro sono i capoluoghi di provincia: Mantova, Macerata, Matera e Vibo Valentia. A Mantova i due sfidanti sono Fiorenza Brioni, sostenuta dal centrosinistra, e Nicola Sodano, con l’appoggio di Popolo della Libertà e Lega Nord. Al

primo turno i due candidati hanno otte- nuto rispettivamente il 40.5 ed il 35.6 per cento dei consensi. Ma in ballo ci sono un gran numero di voti (il 18 per cento) che al primo turno si sono con- centrati sugli altri candidati. A Mace- rata sfida tra Romano Carancini (centrosinista, 45.97 per cento) e Fabio Pistarelli (centrodestra, 41.09

per cento). Da ‘conquistare’ il 13 per cento dei voti. A Matera il candidato del centrosinistra Salvatore Adduce

ha ottenuto il 48.4 per cento dei voti. Ma la sfida è aperta: sul 26.23 di Angelo Raffaele Tosto - sostenuto dal Movimento per l’Autonomia, ‘Io Sud’ ed altre liste civiche - probabilmente convergeranno i voti del Pdl, con Francesco Saverio Acito che ha tota- lizzato il 14.6 per cento dei consensi. Determinante la lista ‘Beppegrillo’, che con il 4.5 per cento sarà l’ago della bilancia. I due candidati a Vibo Valen- tia sono Michele Soriano (centrosini- stra) e Nicola D’Agostino (centrode- stra), che al primo turno hanno preso rispettivamente il 41.11 per cento ed il 28.70 per cento dei consensi. Anche qui saranno fondamentali i voti di Antonino Daffinà (Unione di Cen- tro), con il suo 24.6 per cento.

L’APPUNTAMENTO

Domani dalle 8 alle 22 Lunedì dalle 7 alle 15

ROMA - Le votazioni si svolgeranno su due giorni: domani le urne saranno aperte dalle otto del mattino alle dieci di sera, mentre lunedì si potrà votare dalle sette del mattino alle tre del pomeriggio. Lo spoglio inizierà immediatamente dopo le operazioni di voto. Dato che nel turno di ballottaggio si vota solo tra due candidati, il voto si esprime tracciando un segno sul rettangolo dove è scritto il nome del can- didato prescelto. Va ricordato che potran- no votare solo gli elettori che hanno matu- rato il diritto al voto al ventotto marzo, mentre possono votare anche gli elettori che non hanno votato al primo turno.

L’APPELLO

L’APPELLO

L’APPELLO

“Possibile rilanciare il Pil del 30%in vent’anni”

Confindustria: ridurre la burocrazia e le tasse, rilanciare lavoro e merito

PARMA - L’Italia “deve tornare a crescere” e per questo bisogna attuare le riforme di cui il paese ha bisogno. Gli industriali, riu- niti a Parma per il convegno biennale del centro studi di Confindustria, sono tornati a chiedere al governo di attua- re le riforme. “Le priorità - ha affermato Luca Paolazzi, direttore del Csc - vanno alla riduzione della burocrazia, all’alleggerimento del carico fiscale, alle infrastrutture, al mercato del lavoro, all’ener- gia meno cara”. Paolazzi, ha ricordato che, attuando tutte le riforme, il prodotto interno lordo in vent’anni aumente- rebbe di circa il 30 per cento:

più 13 per cento con le rifor- me che riguardano il capitale umano, più 4 per cento con meno burocrazia, più 11 per cento con le liberalizzazioni. Per tornare a crescere, ha ribadito Paolazzi, “occorro- no riforme. Gli italiani chie- dono cambiamenti ispirati al mercato, al merito ed alla legalità”. Nel dettaglio Pao- lazzi ha spiegato che, riguar- do al mercato, gli italiani

lazzi ha spiegato che, riguar- do al mercato, gli italiani “sono favorevoli all’aumen- to della concorrenza,

“sono favorevoli all’aumen- to della concorrenza, alla quale continuano ad attri- buire valori molto positivi”. Riguardo al merito, “il 70 per cento è d’accordo che le persone più competenti ottengano riconoscimenti economici superiori”. Inoltre sulla legalità “l’88,8 per cento non giustifica l’evasio- ne fiscale come male neces- sario o perfino giustificato e pensano che l’illegalità non paghi”. Le imprese, ha assi- curato Paolazzi, affronteran- no le sfide adottando strate- gie incentrate su qualità, innovazione, ricerca di nuovi mercati ed alleanze, ma “la loro azione non può bastare se non vengono migliorate le condizioni di contesto”.

se non vengono migliorate le condizioni di contesto” . I fatti del giorno DALL’ITALIA Milano Lotta

I fatti del giorno

migliorate le condizioni di contesto” . I fatti del giorno DALL’ITALIA Milano Lotta per la cassintegrazione,
migliorate le condizioni di contesto” . I fatti del giorno DALL’ITALIA Milano Lotta per la cassintegrazione,
DALL’ITALIA

DALL’ITALIA

DALL’ITALIA

Milano

Lotta per la cassintegrazione, protesta sulla gru

MILANO - E’ terminata la protesta dei due operai della ditta ‘Raimondi’ di Legnano, saliti all’alba di ieri su una gru a ses- santa metri d’altezza nel cantiere della Regione, in via Mel- chiorre Gioia, a Milano. I due chiedevano che fosse firmata la cassintegrazione in deroga, dato che sono scaduti i termini per

quella straordinaria. I due sono scesi con l’aiuto dei vigili del fuoco dopo che è stata loro mostrata la documentazione che

di fatto sblocca la cassa in deroga per altri sei mesi.

Roma

Frode, chiesto il processo per il capo del governo

ROMA - Pur destinato ad essere subito fermato e sospeso dalla nuova legge sul ‘legittimo impedimento’, un nuovo pro- cesso a Silvio Berlusconi inizierà a giugno: dalla procura di

Milano è infatti arrivata la richiesta di rinviare a giudizio per “appropriazione indebita” e per “frode fiscale” il presidente del Consiglio. La procura ha chiesto di processare per “frode fiscale” anche il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri

ed il suo vice e presidente Rti Pier Silvio Berlusconi.

DAL MONDO

DAL MONDO

DAL MONDO

Bruxelles

Trovata l’intesa sugli aiuti finanziari alla Grecia

BRUXELLES - E’ stata raggiunta in sede europea un’intesa su come erogare gli aiuti finanziari alla Grecia. “L’incontro dei ministri finanziari dell’eurogruppo a metà aprile - ha detto il presidente dell’Unione europea Herman Van Rom- puy - troverà una soluzione ai problemi ancora rimasti”. In particolare bisognerà trovare un accordo “su quanto ciascun paese dovrà sborsare per gli aiuti”. La notizia di questa prima intesa ha fatto respirare i mercati finanziari europei.

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CRONACHE di NAPOLI

Attualità

Sabato 10 Aprile 2010

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CRONACHE di NAPOLI Attualità Sabato 10 Aprile 2010 3 MINACCIA Mahmud Ahmadinejad Barack Obama Franco Frattini
MINACCIA Mahmud Ahmadinejad Barack Obama Franco Frattini Ignazio La Russa NUCLEARE LA SITUAZIONE
MINACCIA
Mahmud Ahmadinejad
Barack Obama
Franco Frattini
Ignazio La Russa
NUCLEARE
LA SITUAZIONE

Nota congiunta di Italia e Francia: grave preoccupazione rispetto al programma atomico di Teheran. Obama: ogni sanzione si è rivelata inefficace

L’Iran:nuovecentrifugheperarricchirel’uranio

Ahmadinejad: nessuna potenza ci può fermare, taglieremo ogni mano che porterà una minaccia

di Dario De Rossi

TEHERAN - “Nessuna potenza può più impedire all’Iran di procedere velocemente” sulla strada dello sviluppo nucleare. Lo ha detto Mahmud Ahmadinejad in un discorso trasmesso in diretta dalla televisione di stato in inglese ‘PressTv’, antici- pato dall’annuncio che il presidente della Repubbli- ca islamica d’Iran avrebbe comunicato al paese una “buona notizia” in occasione della ‘festa nazionale della tecnologia nucleare’. La “buona notizia” è puntualmente arrivata nel corso della celebrazione che si è svolta a Teheran: il presidente ha svelato il nuovo modello di centrifughe per l’arricchimento dell’uranio che entreranno in funzione nei siti nucleari iraniani. Si tratta delle turbine di terza generazione, in grado di arricchire l’uranio più rapi- damente perché dieci volte più potenti e sei volte più veloci di quelle che le hanno precedute. “Ogni mano che porterà una minaccia alla nazione ira- niana sarà tagliata - ha detto Ahmadinejad - se pensano che usando il linguaggio delle minacce potranno fiaccare la volontà dell’Iran, si sbaglia- no. Questo comportamento renderà la nazione ira- niana più risoluta. Quindi dico loro: il troppo è troppo, smettetela”. Chiaro il riferimento alla pres- sante richiesta di più dure sanzioni contro l’Iran in sede del consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ribadita dal presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama in occasione della firma del tratta- to ‘Start 2’ con il presidente russo Dmitri Medve- dev. La ‘festa nazionale della tecnologia nucleare’ celebra il quarto anniversario di quella che il gover- no iraniano considera una data simbolo del pro- gramma atomico della Repubblica islamica, il nove aprile del 2006. Quel giorno l’Iran annunciò al mondo di essere in grado di arricchire l’uranio all’interno dei propri siti nucleari, inaugurando la centrale di Natanz, nel centro del paese, dove oggi l’uranio viene arricchito al 20 per cento. Poco dopo il discorso di Ahmadinejad, l’Italia e la Francia hanno espresso, in una nota congiunta, “grave preoccupazione rispetto al programma nucleare dell’Iran”. La dichiarazione è stata concordata dai ministri degli Esteri e della Difesa Franco Frattini ed Ignazio La Russa con i loro omologhi francesi Bernard Kouchner ed Herve Morin nell’ambito del vertice intergovernativo che si è tenuto nella mattinata di ieri a Parigi. Italia e Francia hanno insi-

stito “sull’importanza del pieno ed immediato rispetto da parte dell’Iran dei suoi obblighi interna-

che “i nuovi sviluppi atomici” ridurranno la dipen- denza dell’Iran dall’importazione di combustibile.

zionali”. Più in generale, per quanto riguarda la non

A

proposito del reattore di Teheran, dove secondo

proliferazione ed il disarmo, Roma e Parigi “conti-

le

autorità iraniane vengono compiute ricerche

nueranno ad assumere le proprie responsabilità per rafforzare il controllo degli armamenti e pro- muovere il disarmo, in conformità con il trattato di non proliferazione e con gli sforzi di non prolifera- zione”. “La proliferazione - ha concluso il docu-

mediche, Salehi ha dichiarato che la Repubblica islamica sta già producendo “radioisotopi per scopi medici” per le cure anticancro. Intanto l’inquilino della Casa Bianca ha detto che non ci sono garanzie sull’effetto che le sanzioni possono avere sull’atteg-

mento - rappresenta una minaccia alla pace ed

giamento dell’Iran nel nucleare. “Se siamo costanti

alla sicurezza internazionale”. A Teheran le parole

nell’applicazione di una pressione internazionale -

di

Ahmadinejad sono state precedute da un altro

ha

aggiunto Obama - nel tempo l’Iran, che è molto

annuncio, da parte di Ali Akbar Salehi, capo del- l’agenzia Atomica iraniana. “L’impianto di

dovrebbe essere la prima centrale nucleare iraniana,

attento a cosa accade nel resto del mondo, comin- cerà a fare una diversa analisi tra costi e benefici

Bushehr sarà operativo dalla prossima estate”, ha dichiarato il funzionario a proposito di quella che

ed a valutare se abbia senso continuare a persegui- re le armi nucleari”. “Se la domanda è se abbiamo delle garanzie che le sanzioni che possiamo impor-

di

fabbricazione russa, precisando che tutti i test

re in questo momento cambino automaticamente

effettuati finora nel sito hanno dato esito positivo. Il capo dell’agenzia Atomica ha quindi sottolineato

l’atteggiamento iraniano, chiaramente non ne abbiamo”, ha aggiunto il presidente Usa.

Il messaggio pubblicato su un sito, nel mirino le nazionali di Italia, Stati Uniti, Inghilterra, Francia e Germania

Al-Qaeda:colpiremoneimondiali

CITTA’ DEL CAPO (Simone Santomartino) - Al-Qaeda ha minacciato di colpire la nazionale italia- na durante i mondiali di calcio che si giocheranno in

Sudafrica dall’undici giugno all’undici luglio. La rete televisiva ‘Cbs’ ha rilanciato un messaggio pubblica- to su un sito integralista in cui il braccio armato di al- Qaeda in Nord Africa ha annunciato di avere nel mirino le nazionali di Stati Uniti, Inghilterra, Francia, Germania ed Italia. “Che sorpresa sarà quando in un incontro tra Stati Uniti ed Inghilterra, trasmesso in diretta, si sentirà in uno stadio pieno di spettatori

il rumore di un’esplosione e ci saranno decine o cen-

tinaia di cadaveri”, si legge nella nota. “Il mondo

non tollererebbe una nuova Monaco, la pace che lo spirito olimpico ha affermato ed imposto di nuovo violata ed insanguinata”, ha commentato il ministro degli Esteri Franco Frattini. “Non lo tollererebbe

l’Africa - ha proseguito - che cerca in questi mondia-

li di calcio la conferma di una promessa di opportu-

nità e di sviluppo. Non lo tollererebbero tutti coloro che nel mondo guardano allo sport come al campo

della pace e della conciliazione e che si battono per la democrazia e le libertà”. “Le intese di coopera- zione internazionali con le polizie degli altri stati sono al massimo livello e ciò ci permette di stare tranquilli”, ha assicurato il capo

della polizia Antonio Manganelli. “Metteremo in campo le nostre migliori energie - ha detto il prefetto - per garantire la sicurezza della nostra nazionale di calcio, predi- sponendo adeguati e specifici servizi per contrastare la minaccia terrori- stica, operando sempre in costante contatto con la polizia sudafricana e

degli altri paesi”. La partita tra le nazionali statunitense e inglese, esordio del gruppo ‘C’, sarà giocata nello stadio di Rustenburg il dodici giugno. Stati Uniti ed Inghilterra sono le principali nazioni nel mirino del gruppo fondamentalista, che ha però inserito tra i suoi obiettivi anche gli azzurri e le rappresentative di Francia e Germania.

fondamentalista, che ha però inserito tra i suoi obiettivi anche gli azzurri e le rappresentative di
gli azzurri e le rappresentative di Francia e Germania. I fatti del giorno DALL’ITALIA Roma Morta

I fatti del giorno

DALL’ITALIA

DALL’ITALIA

DALL’ITALIA

Roma

Morta dopo il parto cesareo, aperta un’inchiesta

ROMA - Aperta un’inchiesta sulla morte di Tiziana Tum- minaro, trentacinque anni, spirata in seguito ad una grave emorragia dopo il parto cesareo. “I medici si sono dimentica- ti di suturarle una vena”, ha accusato il marito Mario Rosati. “Siamo stati convocati dal magistrato - ha detto ancora il marito della vittima - ora vedremo cosa accadrà”. Gli investigatori hanno sequestrato le cartelle cliniche.

L’Aquila

Trentanovenne muore in cella a Sulmona, è giallo

L’AQUILA - E’ giallo sulla morte di un detenuto nel car- cere di massima sicurezza di via Lamaccio. Il romano tren- tanovenne Domenico Cardarelli è stato trovato morto dal suo compagno di cella. Da quanto emerso dalla ricognizio- ne cadaverica sarebbe stato un edema polmonare - conse- guente all’assunzione di stupefacenti - a uccidere l’uomo.

Roma

Abusò della figlia, latitante rintracciato a Londra

ROMA - Un italiano, pedofilo latitante, è stato arrestato a Londra dopo le segnalazioni giunte alla redazione del pro- gramma ‘Chi l’ha visto’. L’Interpol e gli agenti di Sco- tland Yard hanno catturato il trentaquattrenne Gianluca Falduto, condannato definitivamente a sei anni di reclu- sione per aver abusato della figlia di circa tre anni nel feb- braio del 2003 e per minacce ai danni della moglie.

Lecce

Tonno rosso fuorilegge, fermati due pescherecci

LECCE - Un sequestro eccezionale di tonno rosso, cento- trentuno esemplari per oltre due tonnellate, è stato messo a segno nella rada di porto Cesareo dalla capitaneria di porto di Gallipoli, in provincia di Lecce. Dopo una serie di pattu- gliamenti, effettuati a terra ed in mare anche di notte, sono stati fermati due pescherecci di porto Cesareo, sorpresi in concomitanza mentre sbarcavano il pescato.

Bari

Lettera a Berlusconi: colpiremo i tuoi familiari

BARI - Una nuova lettera contenente minacce al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stata inviata alla sede di Bari dell’Ansa. La firma è dei ‘cavallieri d’Italia Veneto- Friuli-Venezia Giulia’, che chiedono le dimissioni imme- diate del premier. “Se non possiamo uccidere te, faremo fuori qualsiasi Berlusconi sia più facilmente a tiro”.

DAL MONDO

DAL MONDO

DAL MONDO

Pechino

Messi a morte tre trafficanti di droga giapponesi

PECHINO - La Cina ha messo a morte tre cittadini giappo- nesi condannati per traffico di droga. Un altro giapponese accusato dello stesso reato era stato giustiziato il sei aprile. Le esecuzioni hanno provocato reazioni critiche in Giappone, dove il premier Hatoyama si era dichiarato “rammaricato e sorpreso” per la severità delle sentenze, pur riconoscendo la “gravità del crimine per il quale erano stati condannati”.

Tokyo

Troppa ressa, mercato del pesce negato ai turisti

TOKYO - Il mercato del pesce di Tsukiji a Tokyo, il più grande al mondo, nuovamente vietato ai turisti. I gestori hanno protestato ed ottenuto che per il prossimo mese i non addetti ai lavori non potranno mettere piede nell’area delle aste mattutine. Le nuove misure sono state annunciate dal governo, citando i problemi di sicurezza legati all’eccessivo afflusso di turisti negli spazi angusti del mercato.

Emergenza prezzi Listini ritoccati da ‘Shell’, ‘Erg’, ‘Esso’ e ‘Q8’. Le associazioni dei consumatori: situazione insostenibile, subito un incontro coi petrolieri

Ancorarincari,icarburantitornanoavolare

Genova

Carrelloderaglianellanotte Cinque persone in ospedale

Genova Carrelloderaglianellanotte Cinque persone in ospedale GENOVA - Problemi alla circolazione dei treni sulla linea

GENOVA - Problemi alla circolazione dei treni sulla linea Genova-La Spezia- Roma, tra le stazioni di Genova Nervi e Santa Mar- gherita. Un carrello lavori,

appartenente ad una ditta esterna al gruppo delle Fer- rovie dello Stato, è uscito dai binari. Secondo quanto

è stato comunicano le Fer-

rovie dello Stato attraverso una nota, dalle sei e mezzo

di ieri mattina e per tutta la

giornata di ieri la circolazio-

ne dei treni su questa tratta

è avvenuta su un solo bina-

rio. E’ stata inoltre prevista fin dal mattino anche la cancellazione di diversi treni. Nel deragliamento del carrello cinque operai sono rimasti feriti, tutti in modo non grave. I cinque sono stati ricoverati per accerta- menti nell’ospedale ‘San Martino’ del capoluogo ligure. Due di essi hanno riportato lesioni più serie,

mentre gli altri solo escoria- zioni ed forte stato di choc. Sono tutti dipendenti della ditta ‘Valditerra’, che svol- geva per conto di ‘Rete Fer- roviaria Italiana’ i lavori di manutenzione della massic- ciata. Sul posto sono inter- venute quattro squadre dei vigili del fuoco per spegne-

re l’incendio che si è subito innescato in seguito all’in- cidente. Questo è stato pro-

vocato dall’olio per tuba- zioni idrauliche che è fuo-

riuscito dal macchinario e

che si è sparso sui binari. La polizia ferroviaria ha avviato un’inchiesta per accertare le cause dell’inci- dente, che si è verificato poco dopo l’una della notte tra giovedì e venerdì nei pressi della stazione di Recco. Il traffico è stato dirottato su un solo binario per consentire la rimozione del carrello ed il ripristino degli apparati interessati.

ROMA (Claudio Traiano) - Continua a correre il prezzo della benzina, che

sfiora oramai quota 1.44 euro al litro.

A mettere mano ai listini è stata la

‘Shell’, che è volata a 1.439 euro al litro. Ritocchi all’insù anche per ‘Erg’,

‘Esso’ e ‘Q8’. I rialzi di questi giorni si sono verificati nonostante una nuova flessione delle quotazioni internazio- nali di benzina e diesel: “Le compa- gnie petrolifere - si legge in un comu- nicato di ‘Quotidiano Energia’ - pro- vano a recuperare le ‘sofferenze’ delle scorse settimane rimettendo mano ai listini con la ‘verde’ volata ai massimi dal settembre del 2008”. A scattare in avanti è stata la ‘Shell’ che, con un rialzo di 1.5 centesimi, è andata a 1.439 euro. La società anglo-olandese

ha rivisto di 0.5 centesimi anche il die-

sel, salito così a 1.259 euro. ‘Erg’ ha invece mosso il solo diesel: più 0.5 centesimi a 1.249 euro. ‘Esso’ è inter- venuta su entrambi i prodotti: più 1.4

è inter- venuta su entrambi i prodotti: più 1.4 centesimi sulla verde a 1.421 euro, più

centesimi sulla verde a 1.421 euro, più

1.7 centesimi sul diesel a 1.248 euro.

Infine ‘Q8’ ha rialzato il solo diesel:

più 0.5 centesimi a 1.259 euro. Gio- vedì era stata ‘Agip’ ad aumentaredi di

1.4 centesimi il prezzo della benzina e

di 1.7 centesimi quello del diesel, por-

tandosi così rispettivamente a 1.422 e

1.252 euro. Con i nuovi rialzi dei prez-

zi dei carburanti sono sempre più

urgenti interventi immediati per argi-

nare la corsa dei prezzi. Lo hanno sostenuto le principali associazioni dei consumatori. Per Adusbef e Federcon- sumatori, in particolare, “non si può andare avanti così, si rende indispen- sabile un incontro con i petrolieri nel quale definire una soluzione per que- sta situazione intollerabile che pesa sulle tasche delle famiglie per oltre duecentocinquantaquattro euro annui”. Le due associazioni hanno ribadito la necessità di sterilizzare gli aumenti dell’imposta sul valore aggiunto attraverso la realizzazione di un’accisa mobile, oltre ad incrementa- re la distribuzione attraverso il canale delle ‘pompe bianche’. Queste mano- vre però - hanno avvertito Adusbef e

Federconsumatori - rappresentano solo

“un primo passo, che dovrà poi prose- guire con l’istituzione di una commis- sione di controllo sulla doppia velocità

e la razionalizzazione della rete”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’Adoc.

ALLARME LAVORO

ALLARME LAVORO

ALLARME LAVORO

Il sindacato: nel periodo tra gennaio e marzo oltre un milione e mezzo di italiani sono finiti in cassitegrazione

La Cgil: disoccupazione all’11.5%

ROMA - La Cgil ha rilanciato un nuovo allarme lavoro, sottoline- nando un tasso di disoccupazione reale che supererebbe l’11.5 per cento. Oltre un milione e cinque- centomila lavoratori in cassinte- grazione tra ordinaria e straordi- naria, nel periodo tra il gennaio ed il marzo del 2010, “conside- rando un livello medio di ricorso alla cig, ovvero il 50 per cento del tempo lavorabile globale”. Se invece si considerano “i lavo- ratori equivalenti a zero ore per tutto il periodo del 2010, si deter- mina un’assenza completa dal- l’attività produttiva per quasi sei-

centotrentamila lavoratori”. Sono i dati calcolati dall’osserva- torio cig del dipartimento Settori produttivi della Cgil nazionale, sulla base degli ultimi dati diffusi dall’istituto nazionale per la Pre- videnza sociale, che hanno evi- denziato la crescita a marzo delle richieste di cassintegrazione del 106.8 per cento rispetto al marzo del 2009, pari a quasi 122.6 milioni di ore. Mentre, ha sottoli- neato la Cgil, dal gennaio al marzo di quest’anno la cassinte- grazione ha superato i 302.2 milioni di ore, con un aumento sul 2009 del 133.88 per cento.

di quest’anno la cassinte- grazione ha superato i 302.2 milioni di ore, con un aumento sul

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Sabato 10 Aprile 2010

Campania

4 Sabato 10 Aprile 2010 C a m p a n i a CRONACHE di NAPOLI

CRONACHE di NAPOLI

10 Aprile 2010 C a m p a n i a CRONACHE di NAPOLI MARCIANISE Ieri
10 Aprile 2010 C a m p a n i a CRONACHE di NAPOLI MARCIANISE Ieri
10 Aprile 2010 C a m p a n i a CRONACHE di NAPOLI MARCIANISE Ieri
10 Aprile 2010 C a m p a n i a CRONACHE di NAPOLI MARCIANISE Ieri
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MARCIANISE

MARCIANISE
MARCIANISE

Ieri la requisitoria del pubblico ministero che ha accusato Domenico Belforte, Felice Napolitano e Pasquale Cirillo

Dupliceomicidio,chiestitreergastoli

SonoritenutiimandantiegliesecutorimaterialideldelittoBreda-Letizia

di Tina Palomba

MARCIANISE - A tredici anni esatti dall’omicidio dei coniugi Bia- gio Letizia e Giovanna Breda, commesso l’undici aprile del 1997, è stato chiesto l’ergastolo per Domenico Belforte (nella foto a sinistra), per Felice Napolitano (nella foto al centro) e per Pasqua- le Cirillo (nella foto a destra). Sono loro, secondo la ricostruzione del pubblico ministero Avino, i man- danti e gli esecutori di quel duplice delitto che venne messo a segno nei pressi di un supermercato, a Mar- cianise, dove marito e moglie ave- vano appena fatto la spesa. Riman- gono indagati a piede libero Anti- mo Piccolo detto ‘Ben Hur’ - dete- nuto per il delitto di Giovanni Froncillo - oltre a Salvatore Belforte, Gennaro Buonanno e Domenico Cuccaro. Importanti sono state le dichiarazioni del penti- to Michele Froncillo, alias ‘’o ’nditto’, ma anche quelle di Giu- seppe Pettrone, Giacomo Nocera, Antonio Gerardi, Alfredo Russo, Giuseppe Marino e Luigi Simone. Nel collegio difensivo gli avvocati Mariano Omarto, Angelo Raucci, Vittorio Giaquinto e Giuseppe Foglia. Un efferato fatto di sangue avvenuto, appunto, la sera dell’un- dici aprile del 1997, nei pressi di un supermercato dell’affollato rione Santella. I collaboratori di giustizia hanno fatto nomi e cognomi dei kil- ler e pare che tra i sicari sia stato fatto anche il nome dell’ultimo boss del Mazzacane, il killer Felice Napolitano alias ‘’o capitone’, arre- stato per associazione camorrisica e detenzione e spaccio di droga. Ma sembra che ci sia stata anche un’in- diretta partecipazione del boss stori- co Domenico Belforte, quale man- dante del delitto della coppia di

coniugi. Froncillo, collaboratore di giustizia, ha illustrato gli agghiac- cianti retroscena del duplice delitto, confermati anche dagli altri collabo- ratori di giustizia. Ha parlato di una presunta attività di collaborazione come “confidente dei carabinieri” di Giovanna Breda, che aveva fatto irritare la cosca ed in particolare i due capoclan. La donna sarebbe stata uccisa per aver rivelato il nascondiglio di uno dei due boss (Domenico Belforte) che venne arrestato in un bunker che solo il marito Biagio Letizia conosceva. “E quindi avrebbero ordinato a Biagio, detto ‘pezzuculo’, di elimi- nare la moglie, ma lui non ebbe il coraggio di punire la donna e quin-

di la cosca sentenziò la morte per tutti e due”. I sicari erano a bordo di un’Alfa ‘164’, e spararono con una pistola 7.65 parabellum. Al com- mando avrebbero partecipato Napo- litano, Cirillo e Piccolo, mentre all’appostamento per il pedinamen- to delle due vittime avrebbero parte- cipato anche Domenico Belforte e Buonanno. Il commando omicida abbandonò l’auto nei pressi del Castel Loriano, lungo l’asse stradale che collega per alcuni chilometri il viale Carlo III con il quartiere occi- dentale di Marcianise, quello di Puzzaniello. La vettura, poi, fu tro- vata bruciata dopo qualche giorno. Adesso pare che sia stata fatta piena luce su quel fatto di sangue.

AVELLINO

Furto e rapina in Irpinia, identificati tremalviventi

AVELLINO (Clara di Francesco) - Gli agenti hanno identificato gli autori della rapina alla Credem, consumata con l’uso di un

grosso bastone e che ha frut- tato la somma di quasi cin- quemila euro, sulla base di alcune immagini del sistema

di

videosorveglianza. Si trat-

ta

del ventunenne di Giuglia-

no

in Campania, in provincia

di

Napoli, Antonio Maisto,

già arrestato nel 2008 a Lauro un’altra rapina, com- messa con tre complici, nel Banco di Napoli di Lauro. Il corposo impianto accusato- rio è stato condiviso dal giu- dice, che ha emesso un’ordi-

nanza di misura cautelare in

carcere. Di eseguirla è stata incaricata l’unità antirapina della squadra mobile ma il giovane - con una rocambo-

lesca fuga attraverso i tetti - è sfuggito alla cattura. Maisto

si è costituito ieri ed è stato

accompagnamento presso il carcere di Bellizzi Irpino. La polizia è sulle tracce degli altri due complici. Ed a Torella dei Lombardi i cara-

binieri hanno smascherato e denunciato due persone,

responsabili di un furto per- petrato ai danni di un bar. Nella rete dei militari del- l’Arma sono finiti due uomi-

ni originari della piana del

Sele, nel Salernitano: l’atti- vità è stata resa possibile gra- zie all’esame dei fotogrammi

di una telecamera ed alla

comparazione delle impronte lasciate dai malfattori sul luogo del furto. I due erano riusciti ad introdursi nel bar ed a rubare merci per un

ammontare complessivo di circa quindicimila euro.

Sequestro da quasi due milioni di euro ad un fedelissimo della cosca che opera a Sud di Salerno

SottochiaveibenideiPecoraro-Renna

GIFFONI VALLE PIANA (Giorgio Ranocchi) - E’ scattata nelle prime ore di ieri un’operazione condotta

dai carabinieri. L’attività, coordinata dai magistrati del- l’Antimafia di Salerno, è finalizzata alla confisca di beni e società - dal valore complessivo di quasi due milioni di euro - la cui proprietà è riconducibile al cin- quantunenne Carmine Foglia, già condannato per partecipazione ad associazione camorristica, estorsio- ne, usura e porto abusivo di armi e ritenuto vicino al clan camorristico Pecoraro-Renna, operante nell’area

a Sud del capoluogo salernitano. Il provvedimento

prevede la confisca, previo sequestro, di beni localiz- zati a Giffoni valle Piana e ritenuti provenienti o frutto di illecite attività. Si tratta di tre immobili, un garage, due società di gestione (di un negozio di generi ali- mentari e di un’attività di produzione di materassi), una moto, un’auto e due furgoni. L’operazione è frutto anche di una costante attività di controllo del territorio condotta dai militari dell’Arma, ai quali è apparsa immediata la discrepanza tra il tenore di vita di Foglia

e dei suoi famigliari ed il reddito dichiarato. Ed è inte-

ressante anche la valenza criminale dell’uomo, ritenu- to affiliato al clan Maiale e poi al clan Pecoraro- Renna. Il sequestro è la prosecuzione dell’operazione ‘Grifone’, che nel 2000 inferse un duro colpo alla cosca. Il clan aveva

costruito diverse ramifica- zioni sul territorio. Il sin- daco di Giffoni valle Piana Paolo Russomando ha dichiarato: “Come già in passato, diamo atto al procuratore capo della Repubblica di Salerno Franco Roberti dell’impe- gno rivolto a garantire

sicurezza e legalità nel ter- ritorio di Giffoni valle Piana. Ringraziamo anche il capitano Giuseppe Costa, che ha coordinato l’attività. La legge voluta da Pio La Torre ha colpito ancora una volta al cuore le organizzazioni sottraendo loro patrimoni ed il conseguente illecito arricchimento”.

ancora una volta al cuore le organizzazioni sottraendo loro patrimoni ed il conseguente illecito arricchimento” .

I fatti del giorno

Salerno

Rapinato da una coppia di trecentocinquanta euro

SALERNO - Rapinato mentre passeggiava in via Roberto Santa Maria a Salerno, all’angolo con via Bello. E’ successo

nella serata di giovedì, intorno alle undici. Un salernitano ven- tisettenne ha denunciato alla polizia di essere stato avvicinato

da due giovani su un motorino che lo hanno minacciato, inti-

mandogli di consegnare il portafogli con all’interno trecento- cinquanta euro. E, sempre giovedì sera, gli agenti sono inter- venuti a Pastena in piazza Ragazzi del 1899 a seguito di un incidente stradale. Un’auto con a bordo due ventenni si è schiantata contro un palo. Nessuna ferita grave per i giovani.

Grottaminarda

Sparato per errore da un carabiniere, è in coma

GROTTAMINARDA - E’ ancora in prognosi riservata il settantanovenne ferito dal figlio e sparato per errore da un

carabiniere. L’uomo ha già subìto due operazioni, ed è tenuto

in coma farmacologico dai medici dell’ospedale ‘San Giu-

seppe Moscati’ di Avellino, dove è stato trasferito dopo esse-

re stato ricoverato nel nosocomio di Ariano Irpino. I sanitari

come da prassi non scioglieranno la prognosi prima dei due giorni ordinari. L’uomo è stato l’infelice protagonista di una drammatica ed incredibile vicenda: preso in ostaggio dal figlio, è stato colpito accidentalmente da un proiettile.

Salerno

Acciuffato con capi d’abbigliamento contraffatti

SALERNO - Giovedì mattina la guardia di finanza ha seque- strato oltre centosettanta capi d’abbigliamento - per lo più

borse, giacconi, maglie e felpe - tutti con marchi contraffatti di note case nazionali ed internazionali. Il trentanovenne salerni- tano è stato intercettato mentre circolava con un voluminoso borsone nei pressi di un mercatino rionale. La perquisizione

ha consentito di sequestrare altri capi contraffatti. L’uomo è

stato dunque denunciato in stato di libertà alla procura della Repubblica di Salerno per ricettazione e per detenzione e ven- dita di capi d’abbigliamento con marchi contraffatti.

Lauro

Aggressione razzista al Nord, preso l’assalitore

LAURO - Era stato aggredito a Codogno, nel Lodigiano, perché meridionale. La vittima è un giovane docente origi- nario di Lauro, Giacomo Corbisiero, da qualche tempo al

Nord per motivi di lavoro. I carabinieri hanno identificato

e

denunciato l’autore di quell’aggressione, il ventinovene

di

Codogno R.S., volto già noto alle forze dell’ordine per

reati contro il patrimonio e noto assuntore di stupefacenti,

da poco scarcerato per un furto d’auto ed evasione risalenti

al

2008. Il giovane è stato identificato grazie alle telecame-

re

del centro ‘Tim’ che aveva ripreso l’alterco fra i due.

Villammare

Pagato per non lavorare, condannata una banca

VILLAMMARE - Lo pagava senza farlo lavorare: banca condannata a risarcire un dirigente. E’ quanto disposto da un

giudice del lavoro del tribunale di Potenza nei confronti della Banca Popolare di Bari. La vicenda risale al 2003, quando l’allora direttore della filiale della ex Banca Mediterranea di Villammare, in provincia di Salerno, Giuseppe Di Donato,

di Sapri, venne licenziato in seguito ad un’ispezione dalle

quale risultava che non avrebbe controllato l’operato dei fun- zionari della filiale. Successivamente reintegrato, Di Donato non tornò a ricoprire l’incarico, pur ricevendo lo stipendio.

della filiale. Successivamente reintegrato, Di Donato non tornò a ricoprire l’incarico, pur ricevendo lo stipendio.
CRONACHE di NAPOLI S.S. Sannitica km. 19,800 81025 Marcianise - Caserta Tel. 0823.581055 - 0823.581005
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Sabato 10 Aprile 2010

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Nella graduatoria per capoluoghi, Napoli con il 69% di consegna regolare è al primo posto per ritardi nel recapito della corrispondenza

ViaggionellePostetradisagiedisservizi

Cittadini sul piede di guerra: “Ritardi e file interminabili, si perdono ore davanti a uno sportello”

di Loredana Lerose

NAPOLI - Bocciati i servizi postali a Napoli, anche una settimana per una lettera spedita con posta prioritaria. Lunghissime sono le file che si creano davanti agli sportelli. Si aspetta per scrivere un telegramma urgente che

arriverà a destinazione tre giorni dopo o per compilare moduli per vaglia e raccomandate. Da quando è stato abo-

lito il limite delle cinque operazioni a

testa, a volte anziani, lavoratori e casa- linghe che chiedono un permesso al lavoro o escono di casa per andare alla posta rischiano di trovarsi davanti per-

sonale degli uffici e degli studi profes- sionali che bloccano lo sportello, e di conseguenza la fila, con una valanga di raccomandate ed operazioni da effet- tuare. Inutili i bigliettini salva-code poichè molti ne ritirano uno, calcolano forfetariamente il proprio tempo d’atte- sa e vanno a fare altre commissioni per poi tornare quando il loro turno è già passato, provocando proteste e litigi con chi è rimasto in attesa tutto il tempo necessario. Nella graduatoria per capoluoghi di regione, primi per ritardi nella consegna della posta c’è Napoli con il 69% di consegna regolare contro uno standard previsto dell’89% entro le

ventiquattro ore. La situazione peggio- ra ulteriormente quando la posta viag- gia dalla periferia al centro tanto che in Campania, per esempio, sulla tratta da Montesarchio a Benevento le lettere che arrivano puntuali sono soltanto 36 su 100. Anche nei collegamenti postali, il capoluogo partenopeo sembra isolata dal resto d’Italia considerando che solo il 39% della corrispondenza, spedita da Trento, Bolzano e Aosta, raggiunge in un giorno lavorativo Napoli. Ed è di poco superiore la percentuale di quella che arriva nell’area vesuviana da Ancona, Venezia, Perugia e Pescara Cagliari, Genova, Potenza e Reggio

Calabria. La situazione degli uffici postali, nel centro storico di Napoli, varia a seconda degli orari. Nel Palazzo delle poste centrali, all’interno del

I dati

Il capolugo campano è il primo per insufficienza di collegamenti con le città del Nord

quale ci sono due uffici, difficilmente si

riesce ad evitare un’attesa inferiore alla mezz’ora. A nulla sono valsi gli sforzi

di agevolare, grazie all’utilizzo di un

sistema computerizzato, il lavoro degli impiegati poiché molti di questi non hanno sufficienti conoscenze in fatto di tecnologie e che, spesso, i computer vanno in blocco portando all’impossi- bilità di effettuare determinate opera- zioni. Per diminuire il lavoro delle poste, da qualche anno, i cittadini

hanno la possibilità di pagare le bollette nei tabacchini ma anche questa soluzio-

ne non ha portato ad un miglioramento

reale dei servizi di poste italiane. Per gli

utenti più anziani che si recano nei vari uffici postali le difficoltà non sono rela- tive soltanto alle lunghe file ma anche

alla difficoltà nella scelta dei moduli da compilare. All’ingresso delle poste centrali si trovano pile di moduli per vaglia, bonifici e altri moduli che il cit- tadino deve compilare a seconda del- l’operazione che richiede, il problema è che, spesso, si fa confusione e, dopo la lunga attesa è tutto da rifare. Moduli sbagliati, raccomandate o vaglia da ricompilare. Non solo colpa dei famosi fannulloni ma, spesso, mancanza di organizzazione che genera un vortice di disservizi che travolge i napoletani.

LO STUDENTE Francesco:“E’verochegliutenti sono tanti, ma così non si può” NAPOLI - Francesco, un giovane
LO STUDENTE
Francesco:“E’verochegliutenti
sono tanti, ma così non si può”
NAPOLI - Francesco, un
giovane cittadino parteno-
peo, cerca di analizzare il
perché del continuo affolla-
mento delle filiali delle
poste del capoluogo campa-
no. “Sicuramente la cittadi-
nanza napoletana è senza
dubbio numerosissima, io
personalmente ritengo che
per risolvere un po’ tale situazione che affligge la
clientela occorra aumentare il numero delle filali,
ma soprattutto assumere più personale in quelle
già esistenti, perché capita spesso che in una
posta ci siano sportelli vuoti inattivi ed il lavoro si
riversa su quei pochi dipendenti sul quale grava
una mole troppo eccessiva di lavoro quotidiano.
Circa la poi la loro professionalità, gentilezza, e
competenza non mi posso sicuramente lamentar”.
LA PENSIONATA Rosa: “A qualunque ora mi reco all’ufficio,trovosemprecaos” NAPOLI - La signora Rosa, una
LA PENSIONATA
Rosa: “A qualunque ora mi reco
all’ufficio,trovosemprecaos”
NAPOLI - La signora Rosa,
una pensionata residente nel
capoluogo campano, ci dice a
proposito dell’affollamento
delle filiali delle poste della città
di Napoli. “In qualunque ora
della giornata mi reco nella
filiale della posta più vicina a
casa mia - spiega rosa - trovo
sempre molta gente, non riesco
a capirne il motivo, il problema secondo il mio parere è
che anche chi deve compiere delle operazioni riguardanti
i servizi del Bancoposta si ritrova nella fila di chi deve riti-
rare la pensione o deve svolgere altre faccende, venendo-
si a creare in tal maniera una fila lunghissima in qualsiasi
sportello della posta. Per quanto concerne però i disservi-
zi, per il momento non mi posso lamentare, e devo dire
che la pensione mi viene accreditata con regolarità e non
mi è mai capitato qualche episodio sfavorevole”.
1 Ore intermi- nabili in fila davanti ad uno sportello degli uffici LA DENUNCIA DEGLI
1
Ore intermi-
nabili in fila
davanti ad
uno sportello
degli uffici
LA DENUNCIA
DEGLI UTENTI
2
postali. Intere
Pacchi che
non arrivano,
riviste che
vengono
recapitate
con un mese
mattinate
per
di
ritardo, la
pagare una
consegna in
bolletta e
per
Dalla Posta Centrale
agli uffici del Vomero,
ritardo della
ritirare una
corrispon-
raccomanda-
ta. Lo scena-
rio dipinto
dagli intervi-
stati, boccia
il servizio
postale
partenopeo
le
critiche dei cittadini
sono sempre le stesse:
denza è tra i
primi disser-
vizi denuncia-
ti dagli utenti
all’esterno
degli uffici
postali del
centro
“Manca organizzazione”
LE FILE
I RITARDI
LA CASALINGA Alice: “Aspettoda mesi unpacco, facevoprima se loritiravoda sola” NAPOLI - Disservizi alle poste,
LA CASALINGA
Alice: “Aspettoda mesi unpacco,
facevoprima se loritiravoda sola”
NAPOLI - Disservizi alle
poste, lunghe attese per riceve-
re dei pacchi. “Aspettavo un
pacco che mi ha inviato mia
figlia da Chieti- ha raccontato
Alice - facevo prima ad
andarmelo a prendere diretta-
mente a casa sua. L’ha inviato
mercoledì, adesso è a Bolo-
gna. Suppongo che a loro non
conveniva far partire direttamente il pacco da Chieti a
Napoli perché magari c’erano pochi pacchi e lettere da
portare e quindi hanno deciso di farlo andare verso
Bologna per poi farlo riscendere verso Napoli. Proba-
bilmente lo riceverò, e mi riterrò fortunata se arriverà,
con diversi giorni di ritardo. Considerando che il pacco
è stato accettato dall’ ufficio postalemercoledì, se non
ricevo niente entro lunedì, mi hanno detto che posso
fare un reclamo per ottenere i soldi della spedizione”.
LA COMMERCIANTE Giusi: “Volevofareunapostepay amiamadre,nonèstatopossibile” NAPOLI - Vaglia, ricevu- te, bollette
LA COMMERCIANTE
Giusi: “Volevofareunapostepay
amiamadre,nonèstatopossibile”
NAPOLI - Vaglia, ricevu-
te, bollette scomoda l’attesa
dei cittadini in fila agli
sportelli postali. “Sono
arrivata più di mezz’ora fa-
ha detto Giusi- ho accom-
pagnato mia madre a depo-
sitare dei soldi sul suo
libretto ma non pensavo di
dover aspettare così tanto.
Volevo farle fare una postepay ma ho cambiato
idea quando ho visto la lentezza degli operatori.
Alcuni si assentano dalla propria postazione per
ripetute pause caffè, altri, forse in sostituzione
degli impiegati in ferie, chiedono spiegazioni su
come fare e quindi per ogni sportello va a finire
che servono due persone. Aspetti il tuo turno e se
ci metti qualche minuto in più allo sportello, nean-
che per colpa tua, senti le lamentele degli altri”

NAPOLI (Andrea Cenicola) - In

passato ci sono stati e purtroppo per- sistono ancora oggi, episodi di gravi disservizi da parte delle poste per quanto concerne le spedizioni. Infat- ti più volte la clientela si è vista recapitare pacchi che molto spesso arrivano aperti, o magari con note- vole ritardo, oppure con il contenuto

di esso rotto, oppure ancora non

arrivano proprio e ci si è costretti a recarsi di persona alla sede centrale della posta, perché magari il pacco è fermo lì da giorni e nessuno provve-

Così i cittadini si rivolgono al servizio privato

“Nessun risparmio, l’importante è che il pacco arrivi”

de a farlo recapitare al destinatario. Anche per tali motivi si è venuto ad affermare, in questi ultimi anni, il fenomeno delle compagnie express private, che, a detta della gente, assi-

cura competenza e qualità. Anche i prezzi non sembrano essere eccessi- vamente elevati alla clientela, che certamente non bada al risparmio tenendo molto che la propria spedi- zione arrivi al destinatario. Proprio su tale argomento interviene il signor Mario, che afferma di utiliz- zare una nota compagnia privata quando deve compiere qualche spe- dizione. “Da quando ci sono queste agenzie private, qualsiasi spedizione che io debba fare, mi affido a loro perché non ho più fiducia nelle poste italiane - spiega - inoltre voglio far notare che fino a questo

momento non mi posso di certo lamentare dei trattamenti che ho ricevuto, ed anche se in parecchi credono che queste compagnie express private applichino alla pro- pria clientela prezzi molto salati, al contrario io vi posso assicurare che i costi di tali spedizioni, personal- mente, non li trovo eccessivamente alti”. Anche un’altra signora resi- dente a Napoli, ci confida che “Dopo che alcuni anni fa recapita- rono a mio figlio, il quale ormai vive fuori Napoli per questioni lavo- rative, un pacco completamente rotto contente un regalo personale

mio e di mio marito in occasione del suo compleanno, per le spedizioni che dobbiamo effettuare, in famiglia abbiamo deciso di affidarci in qua- lunque occasione del genere alle

2

compagnie private. E’ un bel po’ di tempo che ci serviamo di loro per le nostre spedizioni e fino a questo momento non mi è mai capitato nes- sun episodio spiacevole. Per quanto poi concerne le loro tariffe”- con- clude il proprio intervento la signora intervistata - le trovo ragionevoli”. Per quanto riguarda dunque le spe- dizioni, a causa dei disservizi passati delle poste e il continuo aumentare dei numeri delle compagnie express private, sembra che vada per la maggiore affidarsi ad esse.

1

IL FENOMENO

Negli ultimi anni sono aumentati i cittadini che si rivolgono alle compagnie di posta express, considerate più care ma anche più affidabili

IL CASO

Alcuni raccontano: i regali inviati via posta tardano ad arrivare e quando vengono consegnati spesso arrivano rotti

6 Sabato 10 Aprile 2010

Napoli

CRONACHE di NAPOLI

Sabato 10 Aprile 2010 N a p o l i CRONACHE di NAPOLI OCCHIO AL PORTAFOGLI

OCCHIO AL PORTAFOGLI

Il ‘Paperone’ è Stefano Palomba che batte di gran lunga il sindaco Salvatore Varriale e Luciano Schifone occupano le altre due piazze del podio

di Flora Pironcini

NAPOLI - Novecentonovantuno mila euro: è il reddito del 2009

dichiarato dal consigliere comunale

di Napoli, Stefano Palomba (nella

foto) che batte di gran lunga anche

il sindaco, Rosa Russo

Iervolino. Titolare di uno

studio legale che si occupa prevalentemente di cause

di lavoro e previdenza,

Palomba è il Paperone del parlamento cittadino che

guida la classifica dei più pagati dell’amministrazio-

ne comunale di Napoli con

una cifra che farebbe girare

la testa a tutti. I dati, resi

pubblici ieri, vanno in pieno rispetto della legge 441 del ministro Renato

Brunetta in tema di tra- sparenza nelle Pubbliche Ammini-

strazioni. Operazione iniziata già la scorsa estate con la presentazione dei compensi degli amministratori locali. A tallonare Palomba, comunque, non ci sarebbe davvero nessuno ma, la classifica dei facol- tosi dell’amministrazione napoleta-

na ha ben cinque consiglieri comu-

nali che oltrepassano la soglia dei cento milioni di euro annui denun- ciati. Per classifica, la medaglia d’argento tocca a Salvatore Var- riale, del Popolo della Libertà che,

nella vita, veste i panni di un com- mercialista tutto d’un pezzo e denuncia circa 273 mila euro. Sul terzo gradino del podio arriva, quindi, il capo dell’amministrazio-

ne comunale: la Iervolino, secondo

i dati pubblicati, infatti, guadagne- rebbe poco più di 230 mila euro

all’anno di cui, però, solo (si fa per dire)

84223,80 euro lordi, derivano dai com- pensi per l’attività amministra- tiva. Insom- ma, anche lei
84223,80
euro lordi,
derivano
dai
com-
pensi
per
l’attività
amministra-
tiva. Insom-
ma, anche
lei davvero
se
cava male.
Nella gra-
duatoria degli ‘uomini da cento’,
poi, spunta Luciano Schifone (Pdl)
con i suoi 168 mila 199 euro: con-
sigliere con la carica di Onorevole
che conserva dalla sua elezione nel
1998 al Parlamentare europeo. Ai
non
la

gradini più bassi si sistemano, inve- ce, il vice presidente del consiglio comunale, Vito Lupo (Pd) medico chirurgo specialista in Chirurgia generale, d’urgenza ed in Endocri- nochirurgia, con 135 mila 178 euro annui, Federico Alvino (Udc), docente di economia aziendale presso l’Università Parthenope, con 120 mila 909 euro annui e, infine, a chiudere l’albo d’oro c’è France- sco Verde (Pd) medico chirurgo specialista in medicina interna e in malattie dell’apparato digerente con un reddito pari a 109 mila 464 euro. Cifre blu queste dei nostri rappresentanti in parlamento citta- dino che, seppur per un attimo, farebbero sognare chiunque le avesse tra le mani. Nella ‘top five’ dei meno ricchi di via Verdi il primo posto, con un reddito di 19mila 552 euro, c’è Alfredo Giordano, dipendente comunale in aspettativa per il mandato elettora-

le, Emilio di Marzo, avvocato e

giornalista pubblicista con redditi denunciati all’amministrazione per 20mila 302 euro, Francesco Nico- demo, uno dei consiglieri più gio- vani dell’amministrazione che si è sempre dedicato alla vita politica, con reddito annuo pari a 20mila 593 euro, Raffaele Ambrosino con i suoi 20mila 592,62 euro annui e, infine, Luigi Zimbaldi, sempre stato dedito al mondo delle cooperative e dell’associazionismo con 21mila 262,25 euro annui dichiarati. Insomma, non tutti al mattino possono aprire quella porta

magica e, ancora in pigiama, gettar-

si dal trampolino nel mare di mone-

tine d’oro proprio come il perso-

naggio dei fumetti. Ma, nonostante tutto, ognuno dei 60 consiglieri comunali, viene ‘rimborsato’ per l’impegno che dovrebbero mettere

in atto a favore della città.

I redditi 2009 degli assessori e dei consiglieri comunali relativi al 2008

COGNOMENOME CARICA TOT. LORDO RITENUTE NETTO COGNOMENOME REDDITO‘08 COGNOMENOME REDDITO‘08 COGNOMENOME
COGNOMENOME
CARICA
TOT. LORDO
RITENUTE
NETTO
COGNOMENOME
REDDITO‘08
COGNOMENOME
REDDITO‘08
COGNOMENOME
REDDITO‘08
IERVOLINO RUSSO ROSA
SINDACO
84.223,80
30.986,48
53.237,32
ALVINO FEDERICO
€ 120.909,00
GIORDANO ALFREDO
€ 19.522,00
PALLADINO GIOVANNI
41.492,00
AMBROSINO RAFFAELE
20.592,62
GIUDICE ROSARIO
€ 54.312,00
PALOMBA STEFANO
991.838,00
SANTANGELO SABATINO
VICESIN.
63.167,88
21.769,02
41.398,86
ANNICIELLO MARIANO
non dichiarato
GUERRIERO SALVATORE
€ 20.592,62
PARISI SALVATORE
€ 41.919,00
AMATURO ENRICA
ASSESSORE
24.559,50
5.361,71
19.197,79
BENINCASA FABIO
70.348,00
IMPEGNO LEONARDO
€ 52.282,25
RENZULLO CLAUDIO
€ 62.561,00
BELFIORE PASQUALE
ASSESSORE
24.559,50
5.361,71
19.197,79
BORRIELLO ANTONIO
non dichiarato
LAMURA CARLO
€ 51.047,00
RUSSO VINCENZO
€ 83.975,00
D’APONTE MARCELLO
ASSESSORE
24.559,50
5.361,71
19.197,79
BORRIELLO CIRO
€ 33.183,00
LANZOTTI STANISLAO
€ 94.512,00
SANNINO PASQUALE
€54.023,48
CACCAVALE ERASMO
€ 28.546,00
LUCCI ENRICO
€ 20.499,00
SANNINO GAETANO
€ 52.300,00
GIACOMELLI PAOLO
ASSESSORE
49.118,83
14.855,88
34.262,95
CARBONE GENNARO
€ 74.419,00
LUPO VITO
€ 135.178,00
SANTORO ANDREA
€ 45.820,00
GUIDA DIEGO
ASSESSORE
49.118,83
16.670,03
32.448,80
CAROTENUTO RAFFAELE
€ 20.592,62
MALVANO MARIANO
€ 57.749,00
SCALA RAFFAELE
€ 60.526,00
NASTI GENNARO
ASSESSORE
54.745,44
20.255,69
34.489,75
CENTANNI GENNARO
non dichiarato
MANSUETO MARCO
€ 47.348,00
SCHIFONE LUCIANO
168.199,00
NUZZOLO AGOSTINO
ASSESSORE
27.372,72
6.475,29
20.897,43
CIGLIANO DARIO
€ 82.229,00
MASTRANZO PIETRO
€ 47.051,00
SIGNORIELLO CIRO
€ 56.028,00
CILENTI SAVERIO
€ 45.512,00
MATACENA MAURIZIO
€ 28.200,00
SIMEONE CARMINE
€ 38.864,00
ODDATI NICOLA
ASSESSORE
54.745,44
19.892,98
34.852,46
DE MASI ROBERTO
€ 68.348,00
MIGLIACCIO CARLO
non dichiarato
VARRIALE CIRO
non dichiarato
PONTICELLI ALFREDO
ASSESSORE
27.372,72
6.703,17
20.669,55
DE SIMONE ACHILLE
€ 34.710,00
MINISCI FRANCESCO
non dichiarato
VARRIALE SALVATORE
272.184,00
RAFFA MARIO
ASSESSORE
27.372,72
12.062,46
15.310,26
D’ESPOSITO MARIO
€ 48.732,00
MINOPOLI UMBERTO
€ 63.848,00
VENANZONI DIEGO
44.393,00
RICCIO GIULIO
ASSESSORE
54.745,44
20.806,14
33.939,30
DI MARZIO EMILIO
€ 20.302,88
MONACO CIRO
€ 31.764,00
VERDE FRANCESCO
109.464,00
FELLICO ANTONIO
€ 41.376,63
MONTEMARANO EMILIO
€ 27.014,00
VITOBELLO FRANCESCO
€ 33.419,00
RISPOLI GIOIA MARIA
ASSESSORE
27.372,72
6.475,29
20.897,43
FIOLA CIRO
€ 70.746,00
MORETTO VINCENZO
€ 47.593,00
ZIMBALDI LUIGI
€ 21.262,25
SAGGESE MICHELE
ASSESSORE
FUCITO ALESSANDRO
€ 43.101,00
MOXEDANO FRANCESCO
€ 42.473,00
JERVOLINO RUSSO ROSA
230.653,00
SCOTTI LUIGI
ASSESSORE
54.745,44
17.702,15
37.043,29
FUNARO ANTONIO
€ 43.343,00
NICODEMO FRANCESCO
€ 20.593,00
DIFENSORE CIVICO
63.168,00
VALENTE VALERIA
ASSESSORE
54.745,44
19.913,95
34.831,49
GALIERO SALVATORE
€ 62.415,00
PALMIERI DOMENICO
€ 65.532,00

grafica: CRONACHE di NAPOLI

ComeimpostodallaleggeBrunettasullatrasparenzanellaPubblicaamministrazioneeccoi dati del Municipiopartenopeo

I conti in tasca ai politici del ‘palazzo’

Resi noti i redditi di sindaco, assessori e consiglieri comunali di Napoli

SELEZIONI A MAGGIO Assunzioni a Metronapoli, 6milacandidati per 15 posti 24 ORE PER CAMBIARE IDEA
SELEZIONI
A MAGGIO
Assunzioni
a Metronapoli,
6milacandidati
per 15 posti
24 ORE PER CAMBIARE IDEA
NAPOLI (f.p.) - Seimila-
duecentocinquanta candi-
dati per quindici posti. È
questo l’ultimo dato, defi-
nitivo, per le selezioni
degli agenti di stazione
Metronapoli, società di
proprietà per il 99,46% del
Comune di Napoli che dal
2001 gestisce il trasporto
pubblico su ferro della
NAPOLI (c.c.) - Non sono trascorse
neanche ventiquattro ore e già alcuni
esponenti del Pdl hanno cambiato
opinione sulle posizioni da assumere
nei confronti della giunta comunale
Al Comune va in scena l’inciucio
città. La selezione, gestita
direttamente dalla sede di
Roma dall’agenzia di lavo-
ro
interinale Quanta Spa,
di
Rosa Russo Iervolino. Alcuni
consiglieri esternano, diffondono
Il Pdl ci ripensa e chiama Iervolino
note per ‘distinguersi’ ossia diventa-
re
‘interlocutori’ di Rosetta. Ieri
pomeriggio, il vicecapogruppo del
Pdl Ciro Signoriello - che l’altro ieri
si
è scagliato contro il consociativi-
Proposta una commissione interregionale per le partecipate
sembrerebbe avviarsi all’a-
pertura. Infatti, secondo
quanto detto dai responsa-
bili della Quanta, entro il
prossimo mese di maggio i
candidati che abbiano pre-
sentato domanda di parteci-
pazione alla selezione,
smo e l’inciucio istituzionale tra
maggioranza e opposizione e alzava
le barricate sull’ipotesi di un dialogo
istituzionale - ha proposto una com-
missione congiunta ‘bipartisan’tra
Comune, Provincia e Regione per
‘la valutazione delle attività delle
attività delle aziende partecipate’.
Dunque, il vice capogruppo del Pdl
dichiara ufficialmente la disponibi-
lità dell’opposizione a partecipare
nella task force di vigilanza(prevista
dalle leggi vigenti sulla trasparenza
nella pubblica amministrazione) che
dovrebbe definire un puntuale siste-
ma di controllo sulle aziende di pro-
prietà dei tre principali enti locali.
“la struttura potrebbe intervenire
sulle defezioni, gli sprechi e le ano-
malie delle aziende partecipate -
spiega Signoriello - Potrebbero con-
saranno chiamati a sostene-
re
la prima prova preseletti-
giuntamente pianificare strategie e
interventi finalizzati al risanamento
di queste società con contenimento
delle spese, miglioramento delle pre-
stazioni e dei servizi espletati - con-
tinua Signoriello - e per la corretta
conduzione di esse, l’individuazio-
ne di soggetti al vertice dotati di
effettiva e provata professionalità ed
esperienza e possesso dei requisiti
necessari , eliminando così definiti-
vamente il fenomeno amorale e
clientelare delle partecipate -
aggiunge - intese come strumento di
premialità politica a scontenti e
trombati per infittire e consolidare la
rete di consensi”. L’esponente del
Pdl lancia un messaggio di disten-
sione al sindaco quando dice: “Vor-
rei chiedere al sindaco Rosa Russo
Iervolino cosa pensa della mia pro-
posta?”. L’esponente dell’opposizio-
ri”. “Le
partecipate comunali sono
va. Esame che, come è tipi-
quasi tutte con il bilancio in rosso -
evidenzia
Signoriello - e
co
in questi casi, consisterà
in
una test psicoattitudinale
ne, dopo aver ‘aperto il dialogo’ con
volto a ‘tagliare la gambe’
la
fascia tricolore, non si dimentica
ciò è anche
a
molti dei candidati per
di
‘recitare’ il ruolo di ‘oppositore’
quando “premette che bisogna
andare subito tutti a casa.” Una posi-
zione contraddittoria. L’opposizione
prima propone la ‘task force di vigi-
lanza’ sulle partecipate e poi chiede
avvenuto per la
Provincia e la
Regione: ecco
perchè apprez-
zo il lavoro del
Presidente della
le
elezioni anticipate per il comune
Provincia di
di
Napoli sostenendo, come fa
Signoriello che “Le partecipate,
hanno prodotto sprechi di risorse
economiche con retribuzioni diri-
genziali e di vertice da nababbi, che
sfiorano i 300 mila euro annui pur
alla presenza di risultati fallimenta-
Napoli, Luigi
Cesaro . con-
clude - che
poi accedere alla fase finale
con colloqui individuali e
motivazioni con i vertici
aziendali. Ancora incerta la
sede per lo svolgimento
della prova che sarà,
comunque, in un edificio
all’interno della cinta urba-
na. Al vaglio sembra esser-
ci
anche una struttura di
non appena
insediato, ha subito messo mano alle
partecipate adottando misure tese
alla notevole riduzione dei costi”.
CAROTENUTO E FUCITO (PRC) DICONO SI’ AL BILANCIO E RISCHIANO L’ESPULSIONE DAL PARTITO
Ponticelli. Al momento,
dall’agenzia di lavoro,
stanno giungendo ai candi-
dati delle comunicazioni
con le quali si invita a com-
pletare entro il 28 aprile,
con ulteriori documenti, la
domanda già presentata. Se
tutto filerà per il verso giu-
sto, secondo la Quanta, per
Sonni tranquilli per la Iervolino,
anche Idv entra in maggioranza
la
fine del 2010 i 15 fortu-
nati indosseranno già la
divisa della Metronapoli.
Insomma, maggio sarà il
mese della carica dei disoc-
cupati che sono alla ricerca
del famoso ‘posto fisso’.
Infatti, oltre alle selezioni
per la società cittadina di
NAPOLI (c.c.) - Italia dei
Valori ritornerà parte inte-
grante della maggioranza poli-
tica che sostiene il sindaco di
Napoli Rosa Russo
Iervolino. Il partito di Anto-
nio Di Pietro voterà il bilan-
cio di previsione del 2010,
potrebbe ottenere un assessore
nell’ambito del rinnovamento
del governo cittadino. Invece,
è imminente un radicale cam-
no annuncia la nuova sistema-
zione del partito nel consiglio
comunale di Napoli. In un’in-
tervista concessa alla ‘Discus-
sione’ “invita le forze politi-
che che ora sono in maggio-
ranza a Palazzo San Giacomo
a fare un serio bilancio della
gestione di Rosa Russo Iervo-
lino e salvare quanto di buon
fatto per la città di Napoli”.
Dunque, il senatore di Idv lan-
cia un segnale inequivocabile
di apertura a Rosetta, un dialo-
go garantito dal capogruppo
comunale Francesco Moxe-
dano il quale si è dichiarato
disposto “a confrontarsi sui
principali problemi che real-
mente interessano i cittadini
napoletani”. L’esponente
dipietrista si sofferma sulle
primarie per la scelta del sin-
daco. “E’ necessario proporre
un candidato unitario che
rappresenti tutto il centro sini-
stra, a partire dal Pd fino a
comprendere l’estrema sini-
stra, con un progetto serio e
credibile”- afferma Formisa-
no. E circolano le prime indi-
screzioni sul possibile candi-
dato unitario. Italia dei Valori
sarebbe pronta a far scendere
in campo l’ex pm Luigi De
Magistris o l’ex presidente
della Provincia Amato Lam-
berti. Nella sinistra, invece, è
in atto una battaglia politica. I
consiglieri comunali Prc di
Napoli, Raffaele Carotenuto
(nella foto a sinistra) e San-
dro Fucito (nella foto a
destra) , rischiano di essere
espulsi dal partito. Secondo
indiscrezioni raccolte dal
Velino, il responsabile degli
enti locali Prc, Raffaele
Tecce, ha chiesto che non
votino il prossimo bilancio: i
due esponenti di Rifondazio-
ne, però, sono intenzionati a
garantire l’appoggio alla Ier-
volino e quindi si schiereran-
no contro la posizione ufficia-
le della Fed, aderendo al costi-
tuendo gruppone comunale di
Sinistra e libertà. Ennesima
scissione che si consumerà
sulla via partenopea al gatto-
pardismo. Il ‘manuale Cencel-
trasporto su ferro, dal 17 al
31 sarà la volta degli 82
mila candidati che si batte-
ranno per i 534 posti messi
li’, invece, metterà d’accordo
a
concorso dall’ammini-
la
maggioranza di centro sini-
stra. Saranno distribuiti i posti
strazione partenopea per il
rinnovo della macchina
di
sottogoverno (consigli di
comunale. Posti che, anche
amministrazione partecipate,
capigruppo, nuovi innesti in
giunta, segreteria provinciale
Pd) per non rompere gli equi-
libri politici e avviarsi alla fine
naturale della consiliatura. E
qualcuno si appresta a cam-
biare casacca. Il consigliere
Carlo Migliaccio (gruppo
misto) aderirà nelle prossime
ore al Pd.
in
questo caso, vedranno i
primi assunti entro l’anno.
Ora, quindi, ad un mese
dalle prove, tutti chini con
biamento nella sinistra. Nei
prossimi giorni potrebbe
nascere il ‘supergruppo’
comunale di Sinistra e libertà.
Ma procediamo per ordine. Il
coordinatore regionale di Ita-
la
testa sui libri per cercare
di
passare quelli che per
antonomasia sono i ‘danna-
ti’
quiz e vedere finalmente
aprire uno spiraglio lavora-
tivo.
lia dei Valori Nello Formisa-

CRONACHE di NAPOLI

Napoli

Sabato 10 Aprile 2010

7

CRONACHE di NAPOLI Napoli Sabato 10 Aprile 2010 7 ‘RISTABILIRE I FATTI’ CRONACA L’ex vicepresidente
‘RISTABILIRE I FATTI’ CRONACA L’ex vicepresidente dell’esecutivo di Palazzo Santa Lucia ribalta le accuse
‘RISTABILIRE I FATTI’
CRONACA
L’ex vicepresidente dell’esecutivo di Palazzo Santa Lucia ribalta le accuse rivolte dal centrodestra
POLITICA
Valiante: è stato il Governo ad affamare la Campania
Il fardello sui conti impedirà
di fare qualsiasi cosa di quelle
previste dal programma
Il segretario del Pd, Amendola: tutti sapevano
D’Antoni: sciaguratapoliticaantimeridionale
I SINDACI
L’altro ieri la protesta di
510 sindaci di Comuni del
NAPOLI (al.ma.) - Compren-
sibile levata di scudi da parte
del centrosinistra che replica
con veemenza alle accuse pro-
venienti dal fronte opposto in
relazione allo sfopramento del
Patto di stabilità di cui il prece-
dente governo delle Regione,
targato Bassolino, si sarebbe
reso responsabile. Ed è un ribal-
tamento completo delle respon-
sabilità. Insomma è stato il
Governo ad affamare la Cam-
pania, così come altre regioni e
Comuni italiani. “Agli onorevo-
li Cicchitto, Gasparri, Cosenti-
no e a tutti quelli che nel Pdl, in
queste ore, alzano polveroni sui
conti della Regione Campania -
ha detto Antonio Valiante (al
centro nella foto) che della
giunta passata è stato vicepresi-
dente - voglio semplicemente
ricordare che la campagna
elettorale è finita. Adesso - ha
aggiunto - tocca al Governo e
alla sua maggioranza assumer-
si
la responsabilità nei confron-
Nord sono scesi in piazza
ti
di centinaia e centinaia di
amministratori locali, di cen-
trodestra e di centrosinistra, del
Nord e del Sud, di trovare un
giusto equilibrio tra i vincoli
e riconsegnato le loro
fasce tricolori contro il
Patto di stabilità
Il
‘gelo’
LE RISORSE
di
Giulio
Tremonti
Il ministro dell’E-
conomia che ha
incontrato il
nuovo presidente
della Regione
Campania nella
Capitale ha fatto
presente che la
situazione econo-
mica del Paese è
complicata e non
si possono fare
promesse che
non si manterran-
no
del patto di stabilità e il neces-
sario sostegno alle indispensa-
bili politiche di contrasto alla
crisi economica”. I conti “sono
in ordine” ha sottolineato
Valiante e “altra cosa è il patto
Secondo il parlamentare
del Pd e componente della
commissione Finanze
della Camera, D’Antoni le
risorse destinate al Sud
sono state dirottate altrove
di
stabilità” oltrepassato per gli
stessi motivi per i quali “le
regioni che, proprio ieri, hanno
portato i 510 sindaci lombardi,
della Lega e non solo, a scen-
dere in piazza”. Poi, l’ex nume-
ro due di Palazzo Santa Lucia
ha anche chiarito che la que-
strione era ampiamente cono-
sciuta da tutti in consiglio
regionale, anche dunque dall’al-
lora opposizione. “Provvedi-
menti - ha sottolineato - ampia-
mente noti e comunicati nei
tempi dovuti a tutti gli organi-
smi di vigilanza della finanza
pubblica”. “Paradossali”,
secondo il segretario regionale
del Pd Enzo Amendola, “le
parole degli esponenti del Pdl
nazionale e campano”. “Lo sfo-
ramento - ha spiegato - era
stato annunciato varie volte, ed
era scritto nero su bianco nella
relazione di accompagnamento
al Bilancio 2010 approvato dal
Consiglio e che i consiglieri
uscenti del Pdl conoscono
bene”. Ancora più precisa la
disamina e l’individuazione dei
colpevoli da parte di Sergio
D’Antoni, deputato Pd e vice-
presidente della commissione
Finanze della Camera.
“Gasparri e Cicchitto - ha
affermato - hanno una bella
faccia tosta a farneticare di
conti in Campania. I due parla-
no a nome di un governo ormai
dichiaratamente a trazione
leghista, che ha prosciugato
completamente le risorse desti-
nate agli investimenti produttivi
nelle aree deboli, dirottando
soldi stanziati per lo sviluppo
del Mezzogiorno su spese cor-
renti che nulla hanno a che fare
con l’obiettivo della convergen-
za. Questa sciagurata politica
antimeridionale - ha concluso -
ha bloccato ogni tipo di pro-
grammazione proprio si quei
territori maggiormente colpiti
dalla crisi, costringendo tra
l’altro i governatori a farsi
carico di capitoli di spesa asse-
gnati allo Stato centrale”.

di Peppe Papa

NAPOLI - Non ha ancorta messo piede a Palazzo Santa Lucia che Stefano Caldoro sta scoprendo come sarà complicato governare la Regione Campania. Lo sforamento del Patto di stabilità per oltre un

miliardo di euro, da parte della pre- cedente giunta, lo ha costretto a correre a Roma a chiedere aiuto. Con un fardello sui conti del genere che gli impedirà di fare qualunque cosa di quello immaginato nel pro- gramma, sarà come partire per un lungo viaggio ‘senza gambe’. Nien-

te

assunzioni, turn over, consulenze

e

limitazioni alle spese. Un disastro.

E

il ministro dell’Economia, Giulio

Tremonti con il quale si è incontra-

to nella Capitale, non è che lo ha

granchè tranquillizzato. La situazio-

ne economica del Paese è quel che

è e non si possono fare promesse

che non si manterranno, su questo Tremonti è stato chiaro. Una via di uscita, però, ci sarebbe. Una sanato- ria, sul tipo di quella già sperimen- tata un anno fa per Puglia e Sicilia,

ma serve non urtare la suscettibilità

di altre Regioni appena conquistate

dal centrodestra che potrebbero avallare la stessa pretesa, visto che

Il neo governatore spera in una sanatoria del Governo come già accaduto lo scorso anno con Puglia e Sicilia

Patto di stabilità, lo ‘sforamento’

campanodiventacasonazionale

I principali esponenti del Pdl scendono al fianco di Caldoro e accusano Bassolino

il problema del Patto di stabilità è

sentito, da Nord al Sud, da tutte le amministrazioni locali. L’asso nella manica potrebbe essere allora far leva sull’atavico ruolo della Cam- pania come caso nazionale. Così come è stato per i rifiuti, ripianare i conti dell’ente regionale, o almeno

mettere in condizione il neo gover- natore di iniziare ad operare, sareb- be cosa buona e meritevole. Ma,

soprattutto, consentirebbe agli altri amministratori di storcere al massi- mo la bocca e ingoiare il rospo. Così, ieri, appena la notizia ha preso corpo, si è scatenato il fuoco di dichiarazioni dei principali espo- nenti del Pdl nazionale e locale. Ha cominciato il capogruppo alla Camera, Fabrizio Cicchitto: “Nel 2001 Vincenzo Visco lascio’ al Governo Berlusconi un deficit del

3,1 per cento. Oggi Antonio Basso- lino fa a Stefano Caldoro lo stesso regalo.Come si vede il lupo perde il pelo, ma non il vizio”. Più dura la dichiarazione del presidente dei Senatori, Maurizio Gasparri: “La catastrofica gestione della regione Campania della sinistra di Bassoli- no si conclude con un’ulteriore tra- gedia che oggi scarica sulla Cam- pania oneri e rischi gravissimi. La

sinistra ha scialacquato, dilapidato, alimentato il clientelismo facendo esplodere emergenze di ogni tipo, da quella rifiuti ai tanti problemi sociali che devastano la Campania”. Immancabile come la scedenza di una cambiale il com- mento preoccupato di Alessandra Mussolini: “E’ tradizione dei governi di sinistra lasciare eredità pesantissime sul fronte dei conti.

Anche in Campania la storia si ripete e Bassolino lascia da pagare a Caldoro un conto così salato che rischia di venire vanificato il pro- gramma di sviluppo della Regio- ne”. Infine, Paolo Romano ex capogruppo in consiglio regionale e rieletto: “La grave violazione del Patto di stabilità da parte del pre- cedente governo regionale è da irrespoinsabili

IL CENTROSINISTRA

IL CENTROSINISTRA

IL CENTROSINISTRA

Ieri il sindaco di Salerno ha incontrato la coalizione a Napoli: “Sceglierò a tempo debito se fare il sindaco o restare in Consiglio”

De Luca affonda Bassolino: perso perchè governato male

NAPOLI (giuseppe palmieri) - Il centrosinistra campano riparte da

Vincenzo De Luca. Dopo la pesante sconfitta elettorale che ha consegnato la Regione nelle mani del centrodestra del presidente Ste- fano Caldoro, il sindaco di Saler- no ha convocato un incontro all’Hotel Ramada, nei pressi della Stazione Centrale di Napoli, per analizzare la debacle elettorale e fissare i punti dai quali ripartire per riportare il centrosinistra alla vitto- ria. Tre i motivi della sconfitta secondo De Luca: “Innanzitutto, è inutile nascondersi dietro un dito, abbiamo perso perché abbiamo governato male. Ma

il nostro spirito non

“E’ finita una stagione politica, se ne apre un’altra con gente che vale”

ci fa sentire sconfitti,

abbiamo ancora più voglia di combatte- re”. Un’altra causa è da ricercare: “nella mancata alleanza con l’Udc, dato che con loro nella coali- zione avremmo

ampiamente vinto, ma la loro unione con il centrodestra in alcune amministrazioni ha reso impratica- bile la strada dell’accordo. L’altro motivo non è imputabile alla camorra, in senso lato, ma alla nostra assenza totale da molti ter- ritori che ci penalizza in maniera determinante”. De Luca torna su alcune candidature del centrode- stra: “Che poi nel centrodestra si candidi un condannato per camor- ra non è un caso politico, è una vergogna nazionale, ma non è quello il motivo della nostra scon- fitta, come invece lo è il nostro non seguire le esigenze che cambiano per i cittadini della Regione”. Il candidato battuto con il 44% dei

della Regione”. Il candidato battuto con il 44% dei L’arcivescovo emerito di Napoli: “I medici cattolici

L’arcivescovo emerito di Napoli: “I medici cattolici sono tenuti a fare obiezione di coscienza”

Pillola abortiva, il no del cardinale Giordano

NAPOLI - È un netto no quello che arriva da parte del cardinale Giorda- no (nella foto) all’utilizzo della Ru486, la pillola per l’interruzione della gravidanza. I medici cattolici “sono tenuti a fare

obiezione di coscienza” ricorda l’arcive- scovo emerito di Napoli.

coscienza” ricorda l’arcive- scovo emerito di Napoli. Giordano si rivolge anche al governo: “ Deve fare

Giordano si rivolge anche al governo: “Deve fare un’azio- ne di sostegno per scongiura- re l’aborto”. Una posizione in linea con quella di Papa Bene- detto XVI. “Significa uccide- re un essere umano ancora in fieri” ha ribadito nel suo appello a medici e politici il cardinale. Per il prelato nei consultori bisogna aiutare le donne a non interrompere la gravidanza. Per l’utilizzo

della pillola abortiva si atten- de la pubblicazione delle linee guida sul Burc (Bollet- tino ufficiale della Regione Campania). Prima di allora nessuna struttura, tra quelle individuate in Campania, potrà effettuare l’aborto far- macologico. La procedura, in ogni caso, dovrà avvenire tutelando la donna e nel pieno rispetto della legge

194.

voti, cinque in più della sua coali- zione, non ha chiarito se continuerà a ricoprire la carica di sindaco di Salerno, accanto a quella di capo dell’opposizione in Consiglio Regionale, ma ha fissato punto dopo punto il programma della bat- taglia da portare avanti nell’ammi- nistrazione regionale per poi torna-

re ad essere maggioranza: “Dob-

biamo mantenere gli impegni presi con gli elettori. Stiamo continuan- do ad incontrare tutte le associa- zioni di categoria, gli imprenditori,

i commercianti, quella società di

piccola e media impresa cui non parliamo da anni”. Quindi una promessa per il futuro ruolo del- l’opposizione: “Staremo con il fiato sul collo al nuovo governo della Regione per far sì che si

prendano iniziative e si rispettino

le esigenze dei cittadini. Rispettere-

mo la parola data in campagna elettorale, anche se non saremo noi a governare. Personalmente sceglierò a tempo debito se conti- nuare a fare il sindaco o restare in consiglio regionale, ciò che non

molleremo mai sarà la battaglia in Regione per dare valore alla fidu- cia delle tantissime persone e mili- tanti che ci hanno votato. Cambia-

re tutto resterà il nostro slogan”.

Vincenzo De Luca parla da leader

di un centrosinistra “per il quale è

finita una stagione politica, mentre

ne comincia un’altra in cui emer-

gerà gente che vale. Addio alle clientele. Lavoriamo per i territori,

per la trasparenza”. Il sindaco di

Salerno dà anche la sua ricetta per

le Comunali di Napoli dell’anno

prossimo: “In questo ultimo anno

di amministrazione bisognerà fare

opere per tutti i quartieri della città

e continuare nella linea di rinnova- mento che stiamo seguendo”.

POLEMICA CON BIANCO De Mita: avremo il ruolo di terza forza politica NAPOLI - “Noi
POLEMICA CON BIANCO
De Mita: avremo
il ruolo di terza
forza politica
NAPOLI - “Noi ci siamo e siamo
presenti con il peso ingombrante della
nostra tradizione”. Ciriaco De Mita
analizza il risultato elettorale dell’Udc
che mentre in Campania si stabilizza
su un 9,4 per cento, in Irpinia supera il
17, ad un passo da Pdl (21,6%) e Pd
(21,2%): un consenso, dice, che non
assegna all’Udc “il ruolo di terza forza
nel sistema politico ma rafforza quello
di guastatore di un bipolarismo che
imbroglia se stesso e non è competiti-
vo nel proporre soluzione ai proble-
mi”. De Mita torna anche su Vincen-
zo De Luca per ricordare al sindaco di
Salerno che “la pretesa di proclamare
per sè la moralità della politica, che
invece deve essere ricono-
sciuta dagli altri, somiglia
alla verginità della zitella”
e precisa nuovamente i ter-
mini dell’alleanza con il
Pdl: “Non saremo subal-
terni a niente e a nessuno.
Abbiamo sottoscritto un
accordo sul programma la
cui realizzazione passa
attraverso la ristruttura-
zione del potere regionale:
più programmazione, meno gestione”.
De Mita non manca di polemizzare
con gli ex amici, Gerardo Bianco,
Nicola Mancino e Alberta De Simo-
ne Nel ricordare la rottura che portò
alla conclusione anticipata, due anni
fa, della giunta guidata dalla De Simo-
ne De Mita rivela che ‘’eravamo ad
un passo dall’accordo. A questo raffi-
nato intellettuale - ironizza De Mita
facendo riferimento a Bianco - che
non volle entrare nella Margherita ma
che oggi ha chiesto ospitalità a Rutelli
per candidare un suo amico, ricordo
che se non avesse inciuciato con Man-
cino e la De Simone per inserire come
assessore la moglie del suo segretario,
l’accordo alla Provincia sarebbe stato
chiuso”.

8

Sabato 10 Aprile 2010

Napoli

CRONACHE di NAPOLI

8 Sabato 10 Aprile 2010 Napoli CRONACHE di NAPOLI MALASANITA’ IL CASO L’odissea della piccola che
MALASANITA’ IL CASO L’odissea della piccola che oggi ha due anni è stata raccontata dalla
MALASANITA’
IL CASO
L’odissea della piccola che oggi
ha due anni è stata raccontata
dalla madre nel corso del Congresso
nazionale sui vaccini a Napoli

Trapiantati il fegato, i reni e il cuore donati a Torino e Roma

Organi di un bimbo napoletano morto salvano altri due coetanei

NAPOLI (l.lerose) - Non sarà vana la morte in un incidente stradale di un piccolo napoleta- no di un anno, il suo cuore con- tinuerà a pulsare nel petto di un bambino romano e i suoi fegato e reni permetteranno di conti- nuare a vivere un altro bambino torinese dell’età di due anni malato di ossalosi primitiva. Tale malattia è un disturbo derivante dalla deposizione di cristalli di ossalato di calcio nei tessuti, caratterizzata da lesioni distruttive in regioni metafisarie, nelle regioni disco-

vertebrali e talvolta nelle arti- colazioni. Tale malattia com- porta una sempre più grave insufficienza renale ed è clini- camente evidente nel primo decennio di vita. Il trapianto del fegato e dei reni, necessari per il bambino è stato eseguito all’ospedale Molinette di Tori- no. Sono stati impegnati nel- l’intervento i medici Mauro Salizzoni e Piero Bretto che al termine dell’operazione hanno tranquillizzato tutti dicendo che l’intervento è riuscito e il pic- colo adesso sta bene.

Sbagliano la diagnosi, neonata malforme

Rosolia scambiata per scarlattina e la bambina nasce con problemi di udito, soffio al cuore e cataratte

di Loredana Lerose

NAPOLI - Malasanità una follia che si ripete. Una banale diagnosi che viene incredibilmente sbagliata rende l’infanzia di una bambina un incubo perenne. Tutto è cominciato quando la piccola Francesca era ancora nell’utero materno. “Quelle macchie sono della scarlattina, non ti preoccupare. Anche se fossi incinta non ci sarebbero problemi”. Una diagnosi errata non si trattava, infatti, di scarlattina bensì di rosolia congenita. Questo è l’inizio dell’odissea di Fran- cesca, due anni, nata con problemi di udito, danni agli occhi e operata a pochi mesi di vita per un soffio al cuore. A raccontare la vicenda è stata la madre 31enne, che commossa è interve- nuta, ieri, a Napoli al III Congresso nazionale su vaccini e vaccinazioni per raccontare la sua sto- ria. Nessuno si è accorto che la donna soffriva, non di scarlattina ma, di rosolia una malattia infettiva benigna per i bambini che, però, per gli adulti si trasforma in un’arma a doppio taglio. “Spesso l’infezione è sub-clinica - ha spiegato Wilma Buffolano del Dipartimento di pediatria dell’Università Federico II di Napoli, che segue la piccola Francesca - e dunque chi è infetto non se ne accorge e trasmette il patogeno per via aerea, con gravi danni per l’embrione. Dunque, per via dell’abbaglio sulle macchie preso prima dal medico di famiglia, poi dal ginecologo - ha aggiunto la Buffolano - oggi questi giovani genitori passano le giornate tra visite e riabilita- zioni”. Fu dopo pochi giorni dalla diagnosi erra- ta che la giovane si accorse di essere incinta e

che il ginecologo le confermò che non ci sareb- bero stati problemi per la gravidanza. “Il gineco- logo mi confermò che non ci sarebbero stati problemi - ha raccontato la donna - anche dopo che scoprimmo che si trattava di due gemelli. Dopo tre mesi, però, persi un bimbo, ma il dot- tore disse che era normale e che poteva succe- dere”. Da quel momento in poi la gravidanza non ha avuto altri problemi e con pochi controlli fino al giorno del parto avvenuto in un ospedale campano dove, dopo aver sottoposto Francesca agli esami di routine sono emersi i primi proble- mi. I medici scoprirono problemi uditivi che furono però comunicati alla famiglia solo mesi dopo nascita. “Nel frattempo la bimba aveva un problema al cuore ed è stata operata - ha rac- contato ancora la mamma - Ora il suo cuoricino funziona bene, ma tornati a casa ci accorgiamo di alcune macchioline agli occhi. Dalla cardio- chirurgia ci dicono che loro non si occupano di questo e che era necessaria una visita in un altro centro. Così si scopre anche una cataratta bilaterale” Tutte compromissioni legate alla rosolia congenita. A pagare le gravissime conse- guenze di diagnosi sbagliate e medici che se ne lavano le mani è Francesca che non sente e dovrà mettere una protesi per poi affrontare i probabili danni visivi dovuti alla cataratta. La malasanità, che si nutre della superficialità con cui si effettuano diagnosi e della superficialità dei medici che sottovalutano una malattia come la rosolia, ha sta volta investito una piccola di due anni compromettendone in modo incisivo non solo la salute ma la vita.

   

LA MANIFESTAZIONE

   
         

Tensione e cassonetti incendiati, la rabbia dei disoccupati in piazza

Tensione e cassonetti incendiati, la rabbia dei disoccupati in piazza

Presa d’assalto la sede distaccata del ministero del Lavoro a via Marina

NAPOLI (l.lerose) - Corteo dei disoccupati tra slogan e

Napoli e altri, distaccandosi dal corteo, si sono spostati verso piazza Dante. I senza

creando altri attimi di ten- sione e facendo aumentare la possibilità che si verificasse- ro nuovi incidenti. Il corteo si è, in fine, sciolto e in molti tra i manifestanti si sono dati alla fuga. In segui- to ai disordini la Digos ha iniziato ad indagare per risa- lire, attraverso la visione di video e fotografie, all’iden- tità dei disoccupati che in un momento di rabbia ha dato fuoco ai cestini dell’immon- dizia. L’ occupazione del ministero del Lavoro è dura- ta poco tanto che i disoccu- pati dopo un po’ sono andati via spontaneamente senza aspettare un nuovo interven- to delle forze dellì’ordine.

Centinaia di senza lavoro, hanno cercato di far sentire la propria voce per ottenere finalmente l’erogazione dei fondi Bros che gli spettano fin da gennaio scorso ma, quelli che solitamente sono cortei pacifici, ieri ,si sono trasformati per alcuni nello spettacolo dell’inciviltà . Manifestare per far valere i propri diritti è un appunta- mento quasi quotidiano per i disoccupati che continuano incessantemente ad animare lunghi cortei. Peccato che sta volta alla ricerca di far valere un diritto, i senza lavoro, abbiano sostituito la mancanza del dovere e della civiltà.

tafferugli. Ieri mattina diver-

si

gruppi di disoccupati

lavoro, aderenti al Coordina- mento di lotta per il lavoro di Napoli si sono mossi verso il centro ma, durante il percorso, non è stato possi- bile evitare momenti di forte tensione tra i manifestanti e la polizia in assetto antisom- mossa. Il risultato è stato visibile ai cittadini, poiché, alcuni cestini dei rifiuti sono stati incendiati dai disoccu- pati. Il corteo ha poi prose- guito fino all’altezza della sede della Provincia di Napoli dove la polizia ha impedito ai manifestanti di proseguire nella loro marcia

hanno occupato la sede distaccata di Napoli, in via Marina, del ministero del

lavoro e incendiati cassonet- ti per strada. Il Coordina- mento di lotta per il lavoro

ha

chiesto un’erogazione dei

fondi per il progetto Bros per pagare il sussidio ai

disoccupati che non lo rice- vono dal mese di gennaio scorso. Mentre centinaia di manifestanti urlavano i pro-

pri

slogan per strada decine

di

essi hanno dato il via

all’occupazione degli uffici nella zona del porto di

all’occupazione degli uffici nella zona del porto di Pulizia straordinaria al Borgo Marinari, tra i rifiuti

Pulizia straordinaria al Borgo Marinari, tra i rifiuti anche una vasca per le anguille

NAPOLI - Ieri mattina su richiesta del- l’assessorato all’Igiene del Comune di Napoli, è stato effettuato un intervento straordinario di pulizia nella zona del Borgo Marinari. Durante le operazioni sono state rimosse sedie e tavolini abban-

donati, ombrelloni rotti, armadi metallici, fioriere uti- lizzate per il parcheggio e una vasca per le anguille.

uti- lizzate per il parcheggio e una vasca per le anguille. Gianfranco Pomicino verso la riconferma

Gianfranco Pomicino verso la riconferma

di commissario al traffico e ai parcheggi

NAPOLI -Il suo incarico scade tra pochissimi giorni, il 15 aprile per la precisione. Ma la proroga non sembra lontana. L’ingegnere Gianfranco Pomicino, già capo della Direzione

infrastrutture del Comune di Napoli potrebbe essere confermato nel ruolo di commis- sario straordinario al traffico e ai parcheggi.

Legambiente: la Ztl cittadina necessaria, ma servono più autobus

NAPOLI - “La zona a traffico limitato è una misura necessaria, ma servono

innanzittuto parcheggi di interscambio

e autobus non inquinanti”. Così

Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania, giudica la decisione della giunta comunale di ampliare la Ztl su tutto il territorio cittadino.

di ampliare la Ztl su tutto il territorio cittadino. Si guasta la linea fax del Comune,
di ampliare la Ztl su tutto il territorio cittadino. Si guasta la linea fax del Comune,

Si guasta la linea fax del Comune,

stop alla trasmissione dei dati catastali

NAPOLI - Il guasto di un server delle Poste Italiane e Telecom secondo quanto reso noto dal Comune di Napoli, ha provocato l’interruzione della linea fax destinata a rice- vere da parte dei cittadini le comunicazioni dei dati catastali degli immobili, richiesti nei

giorni scorsi dal Comune al fine di fornire alla Agen-

zia delle Entrate alcune informazioni per le imposte.

Agen- zia delle Entrate alcune informazioni per le imposte. LA VERTENZA NAPOLI (c.c.) - I lavo-
LA VERTENZA NAPOLI (c.c.) - I lavo- ratori ex Getronics ed Gli ex Eutelia bloccano
LA VERTENZA
NAPOLI (c.c.) - I lavo-
ratori ex Getronics ed
Gli ex Eutelia bloccano
ex Eutelia di Napoli sul
piede di guerra. I vertici
aziendali hanno deciso
di
andare via dalla sede
l’operazione‘trasloco’
di
San Giovanni a
Teduccio. Ieri mattina
era previsto lo smantel-
lamento della struttura
azienda e il trasloco.
Ma, i lavoratori hanno
bloccato l’operazione.
Una quarantina di
dipendenti guidati dal
segretario provinciale
della Fiom Cgil Franco
Bruno hanno organiz-
zato un picchettaggio
davanti alla sede azien-
dale. “Se si svuota la
sede - ha detto Bruno - i
lavoratori perderanno
ogni residua speranza
In quaranta hanno organizzato un picchettaggio
che amministrazioni
committenti sono dun-
que socialmente e poli-
ticamente responsabili
nei confronti delle sorti
dei rapporti di lavoro
instaurati nell’ambito
della esecuzione dei
lavori pubblici. La con-
creta assunzione di tale
responsabilità potrebbe
avvenire attraverso
l’obbligo di inserimento
ne. I camion che dove-
vano traslocare mobili
gnazione degli appalti. I
dirigenti delle ammini-
a mente che il coinvol-
e computer sono andati
via ma non è escluso
che l’operazione di
smantellamento della
struttura possa essere
strazioni appaltanti
hanno il dovere di orga-
nizzare le attività pub-
bliche nell’interesse
collettivo, tenendo bene
gimento dei privati
deve essere effettuato
solo se ciò risulta col-
lettivamente convenien-
te. L’interesse colletti-
vo non potrà mai essere
attuata di notte. Il disa-
gio sociale dei lavorato-
soddisfatto con continui
ri (ex) Eutelia è solo un
di tornare al lavoro e di
vedersi riconosciute le
spettanze arretrate”.
Non sono mancati i
momenti di tensione.
problema di “scatole
cinesi” o esiste una pre-
fallimenti societari fina-
lizzati alla speculazione
finanziaria e con la per-
dita dei posti di lavoro.
dei dipendenti di Agile
nell’organizzazione
produttiva dei successi-
vi appaltatori, ovvero
assumendo direttamente
i lavoratori dato che si
tratta di tecnici infor-
matici specializzati. “Si
tenga conto del fatto
che i lavoratori potreb-
bero anche decidere di
agire legalmente contro
I lavoratori, dato che
sono l’ultimo anello
della catena del potere
i committenti, in quanto
esiste una specifica
normativa che tutela i
di governo delle atti-
Ma la Digos e il com-
missario di polizia loca-
cisa responsabilità delle
pubbliche amministra-
zioni committenti? I
lavoratori Agile (ex)
Eutelia sono vittime di
un sistema speculativo
le hanno svolto un otti-
che affonda le sue radi-
mo lavoro di mediazio-
ci nella politica di asse-
vità, dovrebbero pagare
per ultimi, ammesso
che debbano sostenere
tale disagio. Le pubbli-
lavoratori nell’ambito
dei processi di esterna-
lizzazione” - spiega
l’avvocato napoletano
Marina Paparo.
- spiega l’avvocato napoletano Marina Paparo. Ifinanziamenti all’economiacampana nel2010secondol’Abi

Ifinanziamenti all’economiacampana

nel2010secondol’Abi

NAPOLI - Nel gennaio 2010 ammontano a 65,4 miliardi di euro i finanziamenti bancari destinati all’economia campa- na, con un incremento del 5,6% rispetto allo stesso perio- do del 2009. In particolare i prestiti complessivi al sistema delle imprese hanno raggiunto quota 36 miliardi di euro e un aumento dell’ 1,9% rispetto allo scorso anno. I dati sono

stati presentati ieri a Napoli dal presidente di Abi Campania, Giuseppe Castagna, nel corso

di un incontro sui contenuti

principali dell’attività della Commissione e sulla situazione creditizia del territorio. I finan- ziamenti delle banche alle famiglie sono cresciuti, nell’ul- timo anno, del 10,2%, con una quota di 23,8 miliardi di euro mentre l’utilizzo dei depositi sale del 3,8% per un totale di circa 50 milioni di euro. Dall’a- nalisi condotta dall’Abi risulta che il settore bancario sconta ancora la difficile congiuntura economica sul territorio con il risultato che le ‘sofferenze’ sono cresciute del 39,1% (circa 4 miliardi di euro) mentre in

Italia la crescita si è attestata sul 41,5%. In Campania la struttu-

ra del sistema bancario regiona-

le vede attive nel 2009 sul terri- torio 85 banche di cui 34 con sede nella Regione per un tota- le di 1653 sportelli che servono 340 Comuni. Cresce del 21,9% il numero di Atm (Sportelli bancomat) che è salito a 2.601 unità. I Pos (Apparecchiature necessarie per pagare con ban- comat direttamente nei negozi) hanno registrato un aumento del 4,5% divenendo 78.276 sul tutto il territorio campano.

CRONACHE di NAPOLI

Napoli

Sabato 10 Aprile 2010

9

CRONACHE di NAPOLI Napoli Sabato 10 Aprile 2010 9 E E M M E E R

EEMMEERRGGEENNZZAA CCAARRCCEERRII

MORIRE IN CELLA

Uno studio del Sismpe ha rilevato che solo il venti per cento della popolazione carceraria vive un’esistenza in “buona salute”

carceraria vive un’esistenza in “buona salute” Le persone costrette in cella sono giovani I due terzi

Le persone costrette in cella sono giovani I due terzi dei reclusi hanno meno di 40 anni e soltanto 2.500 di loro sono ultrasessantenni

Oltre cinquanta morti (tra cui 19 per suicidio) dall’inizio dell’anno nelle carceri italiane: sistema penitenziario al collasso

La strage ‘silenziosa’ dietro le sbarre

Registrati almeno 29 casi di detenuti salvati grazie all’intervento degli agenti

di Carlo Pisacane

tenni) che raramente dovrebbero mori-

detentive sono sempre più difficili: il

rare i materassi per 4.500 detenuti, il

re

per ‘causa naturale’. Per fare un

sovraffollamento ha raggiunto livelli

vitto giornaliero è fornito dall’Ammini-

NAPOLI - Con la morte di Domenico

esempio, se la stessa frequenza dei

mai visti, il personale adibito al ‘tratta-

strazione con una spesa complessiva

Cardarelli, internato nel supercarcere

decessi in carcere si verificasse nell’in-

mento’ e alla sorveglianza è sempre più

(fornitura dei prodotti e cottura pasti) di

di Sulmona e ritrovato cadavere nella sua cella, salgono a 54 i detenuti morti

tera popolazione italiana assisteremmo ogni anno alla scomparsa di tanti under

scarso, il lavoro per i detenuti sempre meno (negli ultimi 3 anni le risorse

3

quantità che si possono immaginare.

euro a detenuto… con la qualità e

dall’inizio dell’anno, 1 ogni 2 giorni di

40

quanti ne abitano in una città delle

destinate alle ‘mercedi’ per i detenuti

L’attuale condizione delle carceri non

media. Di questi 18 si sono suicidati. Senza contare almeno 29 casi in cui i

dimensioni di Firenze. Nelle carceri su muore così spesso perché negli ultimi

lavoranti sono diminuite del 32% - da 71milioni a 48milioni - Cap. 1671 del

consente un’esistenza dignitosa ai dete- nuti (e nemmeno agli operatori che ci

suicidi sono stati sventati dagli agenti

20

anni sono diventate il ricettacolo di

Bilancio del Dipartimento dell’Ammi-

lavorano): quando diventa difficile

della Penitenziaria. Lo scorso anno

tutti i disagi umani e sociali, con decine

nistrazione Penitenziaria), il che signifi-

immaginare un futuro diverso e miglio-

sono morte in carcere 175 persone (72

di

migliaia di detenuti tossicodipenden-

ca che in carcere c’è maggiore povertà,

re, il suicidio (o anche lo ‘sballo’)

suicidi) e dal 2000 ad oggi i decessi

ti,

5 o 6.000 malati di mente, migliaia

che la manutenzione e le pulizie sono

diventano l’unica strada per sfuggire

sono stati 1.651 (578 i suicidi). Numeri

di

sieropositivi. Una recente ricerca

meno curate, che i detenuti trascorrono

alla sofferenza. Probabilmente Dome-

impressionanti, se si tiene conto che la popolazione detenuta è costituita pre-

della Simspe (Società Italiana di Medi- cina e Sanità Penitenziaria) ha riscon-

più ore in cella. In molte carceri man- cano anche i prodotti per la pulizia per-

nico Cardarelli non voleva togliersi la vita. Secondo i primi rilievi effettuati la

valentemente da persone giovani (i 2/3

trato che soltanto il 20% dei detenuti è

sonale (carta igienica e sapone vengo-

morte potrebbe essere stata causata da

dei reclusi hanno meno di 40 anni e

in

buone condizioni di salute. Ma si

no forniti dal volontariato), la Regione

una overdose di sostanze stupefacenti

soltanto 2.500 di loro sono ultrasessan-

muore anche perché le condizioni

Toscana ad esempio ha dovuto compe-

e, benché a volte i tossicodipendenti

intenzionati a suicidarsi assumano di proposito una dose eccessiva (e letale) di droga, è molto più frequente il caso del sovra-dosaggio accidentale, che più

facilmente si verifica se la persona è

IL VOLONTARIATO

Mancano i prodotti per la pulizia personale carta igienica e sapone vengono forniti dal volontariato

Poggioreale

e sapone vengono forniti dal volontariato Poggioreale rimasta in astinenza per un certo perio- do di

rimasta in astinenza per un certo perio- do di tempo. Sicuramente, come tanti altri, Domenico era disperato e un car- cere dove non c’è posto per la speranza non può certo cambiare in meglio le persone. Dopo essere arrivati a quota 67mila, l’allarme carceri cambia pelle e da semplice sovraffollamento si chia- ma estate. E sta per diventare allarme rosso. Non c’entra il caldo. Nemmeno l’afa. Le prigioni italiane sono una bomba a orologeria che sta per esplo- dere. Le celle fatiscenti di nove metri quadrati con quattro detenuti stipati dentro, tavolaccio e latrina alla turca, erano già la vergogna d’Europa. Ma oggi nemmeno bastano più. Gli spazi sono finiti. La polizia penitenziaria è poca. I soldi meno ancora.

LA RICOSTRUZIONE ca Due sere fa una rumorosissima protesta era stata messa in atto dai
LA RICOSTRUZIONE
ca
Due sere fa una rumorosissima
protesta era stata messa in atto
dai detenuti ristretti in tre reparti
del carcere napoletano di Pog-
gioreale
un
ad
Celle affollate, la protesta
nell’istitutoche ‘scoppia’
e
Sarno: ci sono 2786 unità per una capienza di 1500
I DATI CHOC
NUOVI TAGLI
A marzo si è sforata anche la tolleran-
za massima dei nostri 207 istituti di
pena
Il trend non lascia speranze: ne
entrano ottocento in più ogni
mese
NAPOLI (rc) - Il rischio collasso denunciato dallo
stesso ministero della Giustizia sta per trasformarsi
in emergenza nazionale: se la capienza regolamen-
tare di 44 mila carcerati è già stata superata da
tempo, a marzo s’è sforata anche la tolleranza mas-
sima dei nostri 207 istituti di pena. Stringendo le
celle e ammassando i detenuti al limite dell’uma-
nità si ricavavano poco più di 66.500 posti. Quando
in Italia già il 28 febbraio erano rinchiuse 66.692
Il ministro della Giustizia
Angelino Alfano aveva
annunciato a gennaio un
piano edilizio per costruire
nuovi penitenziari

Strutture vecchie, car- cerati costretti a resta- re venti ore al giorno dietro le sbarre
Strutture vecchie, car- cerati costretti a resta- re venti ore al giorno dietro le sbarre cerati costretti a resta- re venti ore al giorno dietro le sbarre

Un giovane nel carcere Mammagialla di Viter- bo ha tentato di impic- carsi
Un giovane nel carcere Mammagialla di Viter- bo ha tentato di impic- carsi Mammagialla di Viter- bo ha tentato di impic- carsi

Lo scorso anno erano morte 105 persone, una su tre s’è tolta la vita per disperazione
morte 105 persone, una su tre s’è tolta la vita per disperazioneLo scorso anno erano

Eugenio Sarno
Eugenio Sarno

persone. A marzo sono oltre 67 mila e il trend non lascia speranze: ne entrano ottocento in più ogni mese. Il Consiglio d’Europa ha già richiamato all’ordine il nostro Paese. Ma la fotografia anziché migliorare si fa sempre più agghiacciante: da Pog-

gioreale alla Dozza di Bologna, passando per Bre- scia, Roma e Palermo la scena è la stessa. Strutture vecchie, poca manutenzione, carcerati costretti a restare venti ore al giorno dietro le sbarre, senza educatori, senza lavorare, senza socializzare. Fra

violenze, risse e suicidi. Poche settimane fa un gio- vane nel carcere Mammagialla di Viterbo ha tenta- to di impiccarsi ed è stato soccorso dalla polizia penitenziaria. Una vita salvata per miracolo, a fron- te di decine che escono di galera dentro una bara. Come il caso di Sulmona, in provincia dell’Aquila, dove Romano Iaria s’è appeso con un lenzuolo alla grata della cella. È il 18esimo suicidio dietro le sbarre del 2010. Solo lo scorso anno erano morte 105 persone, una su tre s’è tolta la vita per dispera- zione. E la colpa è sempre più spesso del sovraffol- lamento, la tragedia silenziosa che potrebbe far esplodere in Italia una nuova stagione di rivolte nelle prigioni. Col rischio che torni la paura. E l’al- tro ieri la paura si è respirata a Poggioreale. In sera- ta una rumorosissima protesta era stata messa in atto dai detenuti ristretti in tre reparti del carcere napoletano di Poggioreale. A protestare sono stati i detenuti dei padiglioni Salerno, Napoli e Livorno. I reclusi hanno battuto stoviglie sulle inferriate. “La protesta è riconducibile alla grave situazione di sovrappopolamento della struttura che conta 2786

presenze a fronte di una capienza massima possi- bile di poco superiore alle 1500”, afferma Euge- nio Sarno. La protesta è durata poco poco di 30 minuti. Il ministro della Giustizia Angelino Alfano aveva annunciato a gennaio un piano edilizio per costruire penitenziari. La previsione è di investire

COMUNITA’ DI SANT’EGIDIO

Martedì conferenza sull’allarme suicidi

NAPOLI - “Dinanzi ai tanti suicidi, mentre torna l’allarme per il sovraffollamento carcera- rio e primi investimenti segnalano la preoccu- pazione dell’autorità giudiziaria e la ricerca di soluzioni”, la Comunità di Sant’Egidio propone una riflessione sulla situazione del sistema car- cere in Italia, lanciando alcune proposte in una conferenza convocata per martedì prossimo alle 11 nella sede della comunità. Saranno presentati dati, commenti e suggerimenti su salute, pene alternative, indulto, diritti e condizioni dei dete- nuti. La Comunita’ di Sant’Egidio è presente da molti anni in diversi penitenziari italiani e ha condotto un monitoraggio dell’evoluzione della popolazione carceraria.

1,4 miliardi di euro per 24 nuovi istituti, da realiz- zare con l’ormai collaudato sistema dell’emergen- za, sotto l’egida della Protezione civile di Guido Bertolaso. Proprio com’è stato per il G8 della Mad- dalena. Si partirà con 700 milioni e nuovi padiglio- ni per espandere le strutture già esistenti. Edifici che dovrebbero garantire 21 mila posti in circa sei anni. Peccato che, anche se i cantieri partiranno davvero e rispetteranno i tempi, da soli serviranno a ben poco. Basta un viaggio dentro l’inferno quoti- diano delle galere stracolme per capire che il pro- blema non è di strutture. Almeno non solo. È il sistema penitenziario italiano che non regge più l’ondata di ingressi. Quasi metà di quei detenuti, infatti, è ancora in attesa del processo. Sono oltre 30 mila gli imputati che restano dentro solo poche ore e la statistica dimostra che il 30 per cento di loro sarà assolto. Ma intanto intasano le galere, segnando il record negativo dell’Unione europea. Dietro di noi c’è la Grecia, che non arriva a 8 mila imputati in carcere, mentre gli altri paesi stanno attorno a quota 4 mila. Eppure il mal del mattone che già nel 1988 portò allo scandalo delle ‘carceri d’orò resta la strada favorita ancora oggi. Si grida- no slogan, si invoca la sicurezza, si agita lo spau- racchio dei criminali che rischierebbero di tornare in circolazione, quando in Italia le cose non vanno affatto così: sono solo 10 mila i condannati per cri- mini violenti e 650 i detenuti che scontano il cosid- detto carcere duro. Significa meno di un carcerato ogni sei.

IL SINDACATO SAPPE

“Più prevenzione per chi fa uso di stupefacenti”

NAPOLI - “Bisogna investire concretamente

sulla sicurezza, sulla prevenzione ed anche sulla repressione del crimine: per questo il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe) auspi-

che si provveda ad istituire in tutte le regioni distaccamento di unità cinofile del Corpo di

Polizia Penitenziaria, servizio oggi limitato solo

alcune realta’ del Paese”. E’ quanto chiede

il segretario generale del Sappe, Donato Capece, dopo la morte di un detenuto nel carce- re di Sulmona per sospetta overdose. “Nelle car- ceri italiane - spiega Capece - il 25% circa dei detenuti è tossicodipendente e ciò determina

moltissimi problemi, di natura sociale, detentiva

di sicurezza: se per un verso è opportuno agire

Donato Capece

“Il 25% circa dei dete- nuti è tossicodipen- dente e ciò determina moltissimi problemi, di natura sociale, detentiva e di sicurez- za: se per un verso è opportuno agire sul piano del recupero sociale”

verso è opportuno agire sul piano del recupero sociale” sul piano del recupero sociale, è altrettanto

sul piano del recupero sociale, è altrettanto necessario disporre di adeguate risorse per far

fronte alla possibilità che all’interno del carcere entri la droga”. Secondo Capece “alcuni recen-

ti fatti di cronaca hanno dimostrato che e’ sem-

pre più frequente il tentativo, anche da parte dei detenuti appena arrestati o di familiari e amici a colloquio, di introdurre sostanze stupefacenti

all’interno degli istituti penitenziari”. “Spesso - conclude - la professionalità della Polizia Peni- tenziaria consente di individuare i responsabili e

di denunciarli all’autorità giudiziaria, ma ciò

non è sufficiente”. Dopo la morte del detenuto a Sulmona, è stata eseguita una operazione anti- droga con due squadre di unità cinofile. Lo rife-

risce il sindacato di Polizia Penitenziaria Sappe.

Il 2010 si è aperto con una lunga scia di suicidi

in carcere: nei primi otto giorni dell’anno quattro detenuti si sono tolti la vita a Cagliari, Bari, Verona e a Sulmona. Sono seguiti i suicidi di Eddine Abellativ il 13 gennaio a Massa Carrara

e Mohamed El Abbouby il 15 gennaio a Milano

San Vittore. Ivano Volpi si è suicidato il 19 gen- naio a Spoleto. Ancora un suicidio di detenuto tunisino a Brescia il 22 febbraio. Il 23 febbraio, nello stesso giorno, sono stati registrati due sui- cidi: a Fermo Vincenzo Balsamo, quarantenne originario del Sud Italia è stato trovato impiccato nel bagno e a Padova si è impiccato Walid Aloui, tunisino di 28 anni. Con loro il numero è salito a 10. Il 24 febbraio si è impiccato con le lenzuola a Vibo Valentia un quarantaduenne di Taurianova, Alessandro Furuli.

10 Sabato 10 Aprile 2010

Napoli

CRONACHE di NAPOLI

10 Sabato 10 Aprile 2010 Napoli CRONACHE di NAPOLI Cinque giovani ritenuti vicini all’organizzazione dei Di

Cinque giovani ritenuti vicini all’organizzazione dei Di Lauro feriti e medicati in ospedale:avevano sfregi su entrambe le guance

Il marchio di sangue degli scissionisti

Gli inquirenti: in questo modo gli Amato-Pagano controllano gli ‘sconfinamenti’

di Gennaro Scala

NAPOLI - “Dottore è arriva-

to un altro di questi ragazzi

sfregiato anche

questo come gli altri”. L’infer- miere tampona la guancia del malcapitato, in attesa che il medico di turno si occupi della diagnosi e della medicazione. E’ una scena consueta quella che si è presentata al pronto soccorso dell’ospedale più vicino a Secondigliano. Cin- que i casi registrati fino a ora. Cinque casi di aggressioni e ferite da arma da taglio che sanno di punizione o di avver- timento. A Secondigliano si

di là di ago e filo. Non si chie-

dono il perché di una statistica che comincia ad avere numeri da casistica. Cinque persone sfregiate da qualcuno, perché?

A questo interrogativo stanno

cercando di rispondere gli investigatori di Secondigliano che ipotizzano una pista che potrebbe avere dei retroscena raccapriccianti. I tagli o meglio, gli sfregi, sarebbero un modo per marchiare gli appar- tenenti a un clan e far sì che chi ha ‘abbracciato’ quella ‘chiesa’ non si sposti in zone controllate dal gruppo rivale. “E’ un’ipotesi, ma è plausibi- le” affermano le forze dell’or-

Via Cupa del- l’Arco a Secon- digliano è rite- nuta la roc- caforte della cosca
Via Cupa del-
l’Arco a Secon-
digliano è rite-
nuta la roc-
caforte della
cosca dei Di
Lauro
La tensione tra Di Lauro
e scissionisti è calata
negli ultimi mesi ma non
Secondigliano Di Lauro
Scampia Amato Pagano
San Pietro Licciardi-Bocchetti
si è del tutto sopita
Secondo la ricostru-
zione i giovani
sarebbero stati sfre-
giati con una lama
Le forze dell’ordine
hanno ipotizzato
che si tratti di un
monito del clan
Le ferite riportate
sono di fattura simi-
le, in un caso il taglio
è stato più grave

Mondo’. E quei margini - secondo hanno stabilito i vinci-

tori della faida delle Vele - non devono essere violati. Anche

se si vive un periodo di relativa

distensione dal punto di vista

militare. Si tratta di giovani, di “manovalanza criminale” come la chiamano gli investi- gatori. Sono quelli che pagano

il prezzo più alto. Sono ragazzi

con il mito del guadagno facile che si fanno affabulare dal miraggio di una vita agiata senza sudarsela troppo. Sono gli omologhi dei loro prede- cessori, quelli che appena cin- que anni fa andavano ad infol- tire il numero dei morti ammazzati sulle prime pagine dei giornali. La faida è finita, ma i colpi di coda della mat- tanza che ha insanguinato le vele si sentono ancora.

 
 
 

Il reggente dei ribelli

3 MARZO

Cesare Pagano, la ‘pri-

 

mula rossa’ della camorra, riuscì a sfug- gire a un blitz in pochi minuti, facendo perde- re le sue tracce allon-

tanandosi tra i vigneti e

i

sentieri impervi che si

arrampicano sul crate- re di un vulcano ormai

spento a Quarto, nella zona flegrea. Il capo- clan degli ‘scissionisti’,

zona flegrea. Il capo- clan degli ‘scissionisti’, inserito nei 30 più peri- colosi d’Italia, era nascosto

inserito nei 30 più peri- colosi d’Italia, era nascosto in una delle villette costruite in via Cigliano: un comples- so residenziale con tanto di gazebo, pisci- ne e campo di calcetto. Ad aiutare la sua fuga il fatto che i 150 uomini della squadra mobile di Napoli hanno dovuto perquisire una serie di abitazioni generando uno scompiglio che l’ha allertato, nono- stante fosse sprofon- dato nel sonno.

 
 

e dalle maestranze al servizio

dei clan, indipentemente dal- l’ubicazione geografica, sono quanto mai simili. Il ‘covo’ di Bastone appariva simile infat- ti a quello di Giuseppe Setola, il capo del gruppo di fuoco dei Casalesi. O a quello che fu attribuito al latitante Marco Di Lauro (ancora in fuga) all’interno del quale fu trovata persino una vasca idro- massaggio Jacuzzi. Il rampol- lo di Paolo Di Lauro, tra i trenta latitanti più pericolosi, è ancora in fuga e gli inquirenti sospettano che sia proprio lui

a tenere in mano le redini del- l’organizzazione.

feriti al volto

LA RICOSTRUZIONE

Due tagli sul viso

Sono stati soccorsi e medicati in ospedale almeno cinque giovani che hanno rimedia- to profonde ferite sul volto praticate con una lama

e medicati in ospedale almeno cinque giovani che hanno rimedia- to profonde ferite sul volto praticate

spara meno, ma non perché è calata la violenza. A Secondi- gliano si uccide meno, ma solo perché così la camorra può

gestire i propria affari senza la pressione asfissiante di magi- stratura e forze dell’ordine. Ancora un ferito, in ospedale, l’ennesimo. Ancora qualche punto di sutura e due cicatrici sulle guance che forse solo la chirurgia plastica potrebbe rimuovere. Ancora un giovane ‘segnato’ dalla vita che ha scelto. Marchiato dalla violen-

za di un quartiere che non ha

pietà. Ma i dati freddi di un pronto soccorso non vanno al

dine. Le voci che parlano di una tregua tra le organizzazion criminali che insistono nell’a- rea nord, Di Lauro e Amato- Pagano, potrebbero essere

attendibili. Ma se di una tregua

si tratta, le regole sembrereb-

bero dettarle gli uomini di una

parte sola. Nella fattispecie gli ‘scissionisti’. Il ‘marchio’ ser- virebbe pertanto a segnare chi

è rimasto tra le fila del clan di via Cupa dell’Arco. A segnarlo

e a controllarlo. Il confino al

quale sono stati relegati i redu-

ci della cosca di via Cupa del-

l’Arco ha come perimetro il rione dei Fiori, il ‘Terzo

Il rampollo dell’organizzazione criminale del Terzo Mondo è ancora latitante. Gli investigatori: si nasconde a Secondigliano

Cunicoli e tunnel, caccia al giovane boss

MARCO DI LAURO

i le
i
le

1 L’ULTIMO BLITZ

Scattò all’alba del 19 settembre,

il giorno di San Gennaro. I militari

scoprirono un bunker in cui poteva nascondersi il figlio del ‘milionario’

2 LA FAMIGLIA

Al vertice del clan si sono

avvicendati Cosimo, Ciro, Vincenzo

e Marco Di Lauro (l’unico libero) affiancato da Nunzio

e Marco Di Lauro (l’unico libero) affiancato da Nunzio Nella foto Marco Di Lauro, ritenuto il
e Marco Di Lauro (l’unico libero) affiancato da Nunzio Nella foto Marco Di Lauro, ritenuto il

Nella foto Marco Di Lauro, ritenuto il capo della cosca di via Cupa dell’Arco

NAPOLI (rc) - Era il giorno

di San Gennaro nel quartiere

Secondigliano, in via Barbiere

di Siviglia, i carabinieri del

comando provinciale di Napo-

li con il supporto di unità

cinofile antiesplosivo e anti-

droga effettuarono un blitz che portò a quattro arresti per furto

di energia elettrica. Ma i con-

trolli erano ben più ampi.

Nelle prime fasi dell’interven-

to le forze dell’ordine circon-

darono le palazzine ed impedi-

rono l’allontanamento di “soggetti di interesse operati- vo” dando corso a circa 70 perquisizioni domiciliari, per

la maggior parte a carico di

affiliati, pregiudicati o diretta-

mente riconducibili al clan camorristico dei Di Lauro. In

uno degli appartamenti al pian terreno, con l’ausilio di una

squadra di vigili del fuoco di Napoli, fu scoperta una botola nascosta sotto le mattonelle del pavimento che portava ad

una stanza sotterranea dalla quale partiva un cunicolo, solo

in parte realizzato, scavato

probabilmente con l’intento di

creare una via di fuga in caso

di irruzione delle forze del-

l’ordine. Il sospetto degli inve- stigatori è che il bunker fosse

stato realizzato per ospitare il

superlatitante della cosca,

LO SCENARIO MALAVITOSO Le tre ‘confederazioni’ di clan NAPOLI - Dalla lettura delle mappe dei
LO SCENARIO MALAVITOSO
Le tre ‘confederazioni’ di clan
NAPOLI - Dalla lettura delle mappe dei clan in
possesso delle forze dell’ordine nell’area sem-
brano operare tre distinti cartelli camorristici ossia
il gruppo Amato-Pagano, alleato con i clan Lo
Russo e Bocchetti e che sembra avere un ruolo
predominante, il clan Di Lauro che, nonostante il
ridimensionamento subito dopo lo scontro con gli
Amato-Pagano ha il controllo del Rione dei Fiori
a Secondigliano e, infine, il gruppo Licciardi che
ha la sua roccaforte alla Masseria Cardone e che
può contare su ingenti risorse economiche.

Marco

D

Lauro .

“Tutte

dannate volte che troviamo covi come questo ci chie- diamo come sia possibile che vengano costruiti senza che trapeli nulla” afferma un investigatore che lavora nel-

l’area nord della città. Un commento che lascia traspari- re una realtà a strati di intera-

zione. “Non sempre chi lavora per la camorra è affiliato alla camorra - continua l’inquiren- te - Per costruire rifugi sotter- ranei che consentano una per- manenza lunga anche anni,

c’è bisogno che vengano fabbrica- ti con criterio. Ed è per questo che una parte delle indagini, tutte le volte, è indirizzata a cer- care di risalire alla troupe di operai specializzati che ha realizzato questi alloggiamen- ti”. E non ne servono pochi. Dagli elettricisti, agli idraulici ai muratori. Sono tante le per- sone impegnate nel ‘confezio- namento’ di un bunker. Ma se

DI LAURO NEL CASERTANO, SPAGNOLI NEL GIUGLIANESE

Gli ‘appoggi’ e la strategia di espansione

NAPOLI (rc) - L’arresto alcune settimane fa avvenuto a Orta di Atella di due corrieri ritenuti affiliati al clan Di Lauro di Secondigliano sem- bra essere un’altra conferma del profondo cam- biamento che sta avvenendo nella gestione del

ranti anche fuori regione. In questo modo riferi- scono gli esperti delle forze dell’ordine e due organizzazioni criminali cercherebbero di alleg- gerire la pressione dello Stato che, dalla sangui- nosa faida in poi, ha portato a decine di arresti in

traffico di droga da parte dei sodalizi camorristi-

entrambi gli schieramenti. Per realizzare questa

ci

dell’area nord. Secondo gli inquirenti, infatti,

strategia i due clan avrebbero quindi deciso di

le

organizzazioni criminali dei Di Lauro e degli

trasferire in località più sicure i depositi di stoc-

Amato-Pagano avrebbero deciso di abbandona- re gradualmente lo spaccio al dettaglio di sostanze stupefacenti, lasciando soltanto alcuni punti vendita di maggiore interesse economico,

caggio degli stupefacenti e per questo avrebbero allacciato rapporti con alte organizzazioni crimi- nali campane. Il gruppo guidato da Cesare Pagano, cognato di Raffaele Amato, avrebbe

e di dedicarsi alla cessione di grossi quantitativi

chiesto ‘ospitalità’ al gruppo Mallardo di Giu-

di

droga ad altre organizzazioni criminali, ope-

gliano.

gli operai non fanno parte del sistema, come possono non far trapelare nulla? “E’ ipotizza- bile che le organizzazioni cri- minali comprino il loro silen- zio, ma non escludiamo la solita logica dell’intimidazio- ne o della paura”. La stessa paura che induce i residenti di un rione di frontiera a voltare la faccia quando notano che una ruspa scava un tunnel in un giardino pubblico. “La ‘politica’ della paura consen- te alle organizzazioni malavi- tose di spadroneggiare” con- clude l’esponente delle forze dell’ordine. Le strutture dei bunker allestiti dalla camorra

L’ANALISI DELLE FORZE DELL’ORDINE Meno droga in circolazione NAPOLI - Gli investigatori rilevano come da
L’ANALISI DELLE FORZE DELL’ORDINE
Meno droga in circolazione
NAPOLI - Gli investigatori rilevano come da
qualche mese si siano registrati dei cambiamenti
rilevanti nello spaccio di droga. In particolare le
analisi condotte sulle sostanze stupefacenti
sequestrate nell’ultimo periodo evidenziano
come queste siano di una qualità più scadente
rispetto a quella solitamente in circolazione sul
mercato. Secondo gli investigatori il motivo prin-
cipale di questo peggioramento della droga è
dovuto alla diminuzione della quantità di droga in
circolazione.

CRONACHE di NAPOLI

Napoli

11

Sabato 10 Aprile 2010

CRONACHE di NAPOLI Napoli 11 Sabato 10 Aprile 2010 E E M M E E R

EEMMEERRGGEENNZZAA CCRRIIMMIINNAALLIITTAA

OPERAZIONE AL PENDINO

Nell’appartamento è stato rinvenuto e sequestrato un impianto di videosorveglianza a circuito chiuso

un impianto di videosorveglianza a circuito chiuso Gli agenti del commissariato di polizia Vicaria-Mercato

Gli agenti del commissariato di polizia Vicaria-Mercato lavorano per scoprire i fornitori della droga

In tre sono stati acciuffati dalle forze dell’ordine in vico della Pace a Forcella: in trappola marito, moglie e suocera

Base di spaccio a gestione familiare

Nascondevano dosi di cocaina in camera dal letto tra la biancheria intima

di Carlo Virno

sati di concorso tra loro nel reato di detenzione e spaccio

Patrizia

Martusciello

nel reato di detenzione e spaccio “ Patrizia Martusciello “ Salvatore Galdi Il marito Costretto in

Salvatore

Galdi

e spaccio “ Patrizia Martusciello “ Salvatore Galdi Il marito Costretto in casa perché in regime

Il marito

Costretto in casa perché in regime di arresti domiciliari

Carla

De Martino

in regime di arresti domiciliari “ Carla De Martino La moglie Nel corso del blitz recuperati

La moglie

Nel corso del blitz recuperati anche oltre duemila euro

ziotti hanno capito dall’im- barazzo del ‘terzetto’ che avevano qualcosa da nascon- dere. Nel corso della perqui- sizione, infatti, sono stati scoperti un paio di nascondi- gli; in un cassetto del como-

dino, tra la biancheria intima femminile, è stato trovato un involucro di cellophane con- tenente alcune dosi di cocai- na; sotto il piede della rete del letto c’erano altri due involucri termosaldati che contenevano altra cocaina che la stessa Carla De Marti-

no

prelevava per consegnarla

ai

poliziotti; nell’armadio

della camera da letto, i poli- ziotti hanno rinvenuto e sequestrato anche la somma

impianto con monitor e tele- camere che serviva per segnalare, con segnali “mil- tingresso”, chiunque in stra- da si avvicinasse alla loro abitazione; il monitor era installato in cucina. L’im- pianto era stato realizzato da Salvatore Galdi, impianto che nel pomeriggio di ieri non ha funzionato; infatti gli agenti hanno potuto sorpren- dere i tre pusher senza che nessuno si accorgesse del loro arrivo. Le due donne sono state condotte nel car-

cere femminile di Pozzuoli

mentre Galdi è stato rinchiu- so nella casa circondariale di Poggioreale. Per i poliziotti l’arresto di suocera, genero e

NAPOLI - Smentendo quan-

di

sostanza stupefacente.

to

si dice in merito ai rappor-

Queste le ‘fasi’ che hanno

ti

non sempre facili tra suo-

portato alla cattura dei tre

cera e genero Salvatore

spacciatori; i poliziotti, che

Galdi di 32 anni (il genero)

già da tempo stavano moni-

e

Patrizia Martusciello di

torando l’abitazione di Sal-

51 anni (la suocera) in per- fetto accordo vendevano stu- pefacenti in un’abitazione in vico della Pace, tra via For-

vatore Galdi, nella quale conviveva con la moglie e la suocera, hanno deciso di agire quando hanno visto che

cella e via Tribunali. I due in regime di arresti domiciliari non potevano allontanarsi dalla abitazione ed avevano bisogno di una “collaboratri- ce” ed hanno quindi coinvol-

quella casa spesso era fre- quentata da altri pusher e da altri spacciatori; gli agenti avevano fondati sospetti ma anche qualche perplessità sapendo che Salvatore Galdi

to Carla De Martino di 29

e la suocera Patrizia Martu- sciello erano in regime di

La suocera

Gestiva il ‘business’ assieme al 32enne e alla figlia 29enne

il ‘business’ assieme al 32enne e alla figlia 29enne anni rispettivamente moglie di Galdi e figlia
anni rispettivamente moglie di Galdi e figlia della Mar- arresti domiciliari ed in atte- tusciello.
anni rispettivamente moglie
di Galdi e figlia della Mar-
arresti domiciliari ed in atte-
tusciello. L’attività di spac-
cio ben avviata è stata inter-
rotta dai poliziotti del com-
missariato Vicaria-Mercato
che con qualche giorno di
indagini hanno scoperto ed
arrestato i tre pusher; Salva-
tore, Carla e Patrizia sono
finiti in carcere e sono accu-
sa di essere processati per
di 2070 euro suddivisa in
analogo delitto. Per saperne
banconote di vario taglio; in
di più era necessaria l’auto-
un armadio posto sul balco-
rizzazione del magistrato per
una perquisizione domicilia-
re in vico Pace, autorizzazio-
ne che è stata subito conces-
sa. Entrati in quella casa,
senza troppo clamore, i poli-
ne, tra le scatole contenenti
scarpe, è stato rinvenuto un
bilancino di precisione.
Dopo il sequestro di droga e
soldi i poliziotti hanno prov-
veduto a disattivare un
moglie non è un punto d’ar-
rivo ma la partenza verso
nuove investigazioni che
potrebbero presto portare
alla identificazione di chi
riforniva di cocaina Salvato-
re Galdi, la moglie Carla De
Martino e la suocera e madre
Patrizia Martusciello.
DECUMANI
IL CASO
ti di biglietti, ognuno del valore di cento euro,