Sei sulla pagina 1di 32
CRONACHE di NAPOLI WWW.CRONACHEDINAPOLI.ORG Il quotidiano indipendente dell’informazione partenopea Direzione,
CRONACHE di NAPOLI WWW.CRONACHEDINAPOLI.ORG Il quotidiano indipendente dell’informazione partenopea Direzione,

CRONACHE di NAPOLI

WWW.CRONACHEDINAPOLI.ORG

Il quotidiano indipendente dell’informazione partenopea

Direzione, redazione: LIBRA EDITRICE soc. coop. a r.l., S.S. Sannitica km. 19,800 - Centro Tamarin - 81025 Marcianise (Ce) - Tel. 0823.581055 - 0823.581005 - 0823.821165 - Fax 0823.821725

Prezzi di vendita in abbonamento: sette numeri a settimana: annuale Euro 230,00; semestrale Euro 120,00; trimestrale Euro 65,00 - Arretrati Euro 2,00 - Concessionaria esclusiva per la pubblicità:

Publikompass Spa - Via dell’Incoronata, 20/27 - Napoli Tel. 081/4201411 -

Poste Italiane S. p. A. spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27/02/04 n. 46 art. 1 comma 1 DCBC Napoli)

Ufficio diffusione: Spreading Service - Via Epomeo, 63 - Napoli - Tel. 081.7283439-7672382

Service - Via Epomeo, 63 - Napoli - Tel. 081.7283439-7672382 Anno XII - Numero 97 Venerdì

Anno XII - Numero 97 Venerdì 9 Aprile 2010 S. Maria di Cleofa Euro 1,00

Secondigliano Ciro Bruno, 39 anni, era affiliato al clan Limelli-Vangone di Boscoreale

Pentito si uccide in cella

Si è impiccato con una calzamaglia nel carcere di Benevento. Fu acciuffato lo scorso gennaio

nel carcere di Benevento. Fu acciuffato lo scorso gennaio Ciro Bruno BOSCOREALE - Ciro Bruno di

Ciro Bruno

BOSCOREALE - Ciro Bruno di 39 anni, si è ucciso la scorsa notte nel carcere di Benevento impiccandosicon una calzamaglia stretta al collo .

A Pagina 26

Emanuele

Titas, 18

anni, con-

dotto in

carcere. I

due ricono-

sciuti dalle

vittime

con- dotto in carcere. I due ricono- sciuti dalle vittime SanGiovanniaTeduccio Hanno 17 e 18 anni:

SanGiovanniaTeduccio Hanno 17 e 18 anni: i raid effettuatiaPomigliano, a S. Giorgio e alla Ferrovia

Tre rapine in un’ora e mezza, in manette coppia di giovani

Prendevano di mira i coetanei minacciandoli con un coltello Bloccatidallapolizia,avevano

ancora la refurtiva addosso

NAPOLI

-

di due ore. Sono

Baby rapinatori

stati arrestatti

bloccati

dopo

Emanuele Titas,

aver commesso

18 anni

e

il

tre colpi in meno

17enne M. G.

A Pagina 10

Unoèdelposto,l’altroèdelquartierePianura

Mezzo chilo di coca sul terrazzo, in due in trappola a Fuorigrotta

NAPOLI - Cocaina già

suddivisa in diverse dosi, insieme ad un altro quan- titativo della medesima sostanza - per un peso di più di mezzo chilo, oltre ad un bilancino di preci- sione. Ciò è quanto hanno avuto modo di individuare

e porre così sotto seque-

stro, gli agenti di polizia in forza al commissariato

di zona San Paolo

A Pagina 13

Spaccio tra le Vele a Scampia, in due bloccati

dalla polizia

con le dosi

Recuperatealcuneconfezioni

di marijuana, hashish e coca

A Pagina 10

Barra Il colpo ha fruttato oltre 90mila euro

Assalto armato al portavalori, accoltellataunaguardiagiurata

NAPOLI - Due giovani rapinatori armati di coltello e con i volti parzialmente coperti, in pochi minuti, sono riusciti a rapinare nell’agen- zia dell’Unicredit-Banca di Roma la ragguardevole cifra di 92mila euro. La rapina ha avuto fasi concitate e nel corso dell’aggressione nell’i- stituto in corso Quattro Novembre una guardia giu- rata stata disarmata e ferita .

A Pagina 12

Lite in strada al Mercato, uomopestato e pugnalato allagamba dagli aggressori

Medicato al Loreto Mare Per lui prognosi di 12 giorni

A Pagina 12

Rintracciato dai militari di Castello di Cisterna

S. Anastasia, in galera un uomo degli Orefice

Carmine Beneduce, 46 anni, deve scontarre

4annie4giorniperassociazionemafiosa

46 anni, deve scontarre 4annie4giorniperassociazionemafiosa Carmine Beneduce A Pagina 23 Ponticelli Scommesse

Carmine Beneduce

A Pagina 23

Ponticelli Scommesse clandestine, in tre nei guai Unoèritenuto dagliinquirenti vicino ai Sarno, è di Ercolano

Blitz dei carabinieri a segno in due locali

A Pagina 11

NAPOLI

A PAGINA 7

Post-elezioni regionali, nel Pd si riapre la sfida per il tesseramento

CALCIO

QuagliarellacontroMirante, duello‘storico’trastabiesi Tifosi, nientetrasfertaaBari

ALLE PAGINE 27-28-29

Lui era già dentro il negozio, lei faceva da ‘palo’

Quarto, cercano di svaligiare una gioielleria: catturati in due

QUARTO - Si era intro- dotto in una gioielleria del centro storico dopo aver pra- ticato un foro nella vetrata d’ingresso, ma è stato sco- perto dai carabinieri, inso- spettiti da un anomalo “movimento” a pochi passi dal negozio di preziosi. In flagranza di reato e con l’ac- cusa di concorso in furto aggravato è stato arrestato Salvatore Marzano, 36 anni e Maria Catone di 22 anni.

A Pagina 20

Tentarono di estorcere soldi a un uomo con un video hard Condannati in due a Nola

Uno ha rimediato 9 anni, all’altro inflitti sette anni

A Pagina 21

Vasto Hanno emesso fatture per due milioni e mezzo di euro per prestazioni mai effettuate. Vittima il Municipio

Falsi sfollati, arrestati 2 albergatori

Indagati a piede libero due funzionari del Comune e un vigile: sono di Pozzuoli, S. Giorgio e Giugliano

Vasto Denunciati in due di Melito e di Casandrino Incidenti‘fantasma’,scoperto l’elenco dei testimoni di comodo
Vasto Denunciati in due di Melito e di Casandrino
Incidenti‘fantasma’,scoperto
l’elenco dei testimoni di comodo
Si annun-
cia come
uno scan-
dalo che
coinvol-
gerà oltre
un centi-
naio di per-
sone, l’in-
dagine
avviata dal-
l’Uffico di
prevenzio-
ne genera-
le della
questura
A Pagina 9

Pedofilia, il cardinale Sepe:

ingiusti gli attacchi al Papa

Pedofilia, il cardinale Sepe: ingiusti gli attacchi al Papa Il cardinale Sepe NAPOLI - Lettera del

Il cardinale Sepe

NAPOLI - Lettera del Cardinale Crescenzio Sepe ai fedeli napoletani per difendere il Santo Padre, papa Ratzinger dagli attacchi cui è sotto- posto concernenti lo scandalo pedofilia che sta coinvolgendo la Chiesa in questi giorni.

A Pagina 8

AppartamentiancheaPomiglianod’Arco

Sequestrato il tesoro dei Casalesi

Sottochiavebeniper700milioni

Il provve- dimento eseguito per i beni delle società Ipam ed

Immobilia-

ri Bellavi-

sta. Sigilli

ad appar-

tamenti,

terreni,

negozi ed

autori-

messe

delle società Ipam ed Immobilia- ri Bellavi- sta. Sigilli ad appar- tamenti, terreni, negozi ed autori-

A Pagina 4

SanGiorgioaCremano,droga:

dentro un nipote dei ras Abate

SanGiorgioaCremano,droga: dentro un nipote dei ras Abate Ammanettato dai carabinieri S.G. A CREMANO - A San

Ammanettato dai carabinieri

S.G. A CREMANO - A San Giorgio a Cremano i carabinieri della tenenza di Cercola, nel corso di un’am- pia attività investigativa sul sodalizio criminale degli Abbate, hanno ammanettato per detenzione di stupefa- centi ai fini di spaccio il 38enne Rosario Abate.

A Pagina 24

Caivano Intercettati alla rotonda di Arzano e inseguiti dai carabinieri di Casoria

Hashish nell’auto, presi in tre

CAIVANO - Tentano

di

sfuggire al control-

lo

dei militari ma ven-

gono inseguiti ed arre- stati. A finire in manette Raffaele Gra- ziosi ventisei anni, Carlo Montuori, 23 anni, Gaetano De Cur- tis, 21 anni, tutti di Caivano: sono finiti davanti al giudice per detenzione di sostanze stupefacenti.

A Pagina 17

Sono di Somma Vesuviana, uno è il titolare di un’agenzia

Frodi assicurative, in due acciuffati a Saviano

SanGiovanni Camorra, inflitti 10 anni aOttaviano

E’ il nipote del boss Vincenzo Mazzarella

A Pagina 14

SanGiovanni Camorra, inflitti 10 anni aOttaviano E’ il nipote del boss Vincenzo Mazzarella A Pagina 14

Paolo Ottaviano

SAVIANO-Gli investigatori erano sulle loro tracce da tempo. Sulle truffe di cui si sarebbero resi responsabilie- ra stata aperta un’indagine mirata, che ha permesso ai carabinieri della stazione di Piazzolla di Nola di strin- gergli i ferri attorno ai polsi.

A Pagina 22

Torre del Greco Una coppia di conviventi in carcere per smercio di stupefacenti

L’uomoallavistadegliagenti ha ingoiato tre involucri

A Pagina 25

NAPOLI - Scoperta dalla Guardia di finanza una truf- fa di circa due milioni e mezzo di euro ai danni del Comune di Napoli. Ieri sono stati arrestati e sottoposti ai domiciliari due imprendito- ri, Luigi Ioannone, di 70 anni e Vincenzo Savio, 50 anni accusati di truffa per avere indebitamente chiesto e ottenuto dal Comune il pagamento per la sistema- zione presso strutture alber- ghiere di cittadini sfollati.

A Pagina 5

Scandalo mazzette al Comune di Giugliano, i giudici:

vigilisfrontatiecollusi

GIUGLIANO - Deposi- tate le motivazioni della sentenza in primo grado del processo dell’opera- zione ‘Eclissi’. I giudici hanno definito i condan- nati una “Armata Branca- leone indegna anche delle elevate pene lor inflitte dal gup in sede di abbreviato”.

A Pagina 19

Ballottagggio

aMugnano,

l’appello

contro

l’astensionismo

MassarelliePorcelli invitano i cittadini al voto

A Pagina 16

Pomigliano ritorna alle urne per scegliere il nuovo sindaco

A Pagina 23

3 a
3 a

DOMENICA 30 MAGGIO 2010

Alla manifestazione potranno partecipare tutti gli atleti tesserati F.C.I., U.D.A.C.E., U.I.S.P. e Enti di promozione sportiva e cicloamatori in regola con la Federazione di appartenenza per l’anno 2010, appartenenti a tutte le categorie, di ambo i sessi in età dai 15 anni in su LEGGI LE INFORMAZIONI COMPLETE A PAGINA 35 OPPURE SUL SITO

www.granfondodelvolturno.it

CRONACHE di NAPOLI S.S. Sannitica km. 19,800 81025 Marcianise - Caserta Tel. 0823.581055 - 0823.581005
CRONACHE di NAPOLI
S.S. Sannitica km. 19,800
81025 Marcianise - Caserta
Tel. 0823.581055 - 0823.581005
- 0823.821165
Sito web: www.cronachedinapoli.org

Pagina 2

AAAAttualità

CCRROONNAACCHHEE

Pagina 2 A A A A ttualità C C R R O O N N A
CRONACHE di NAPOLI S.S. Sannitica km. 19,800 81025 Marcianise - Caserta Tel. 0823.581055 - 0823.581005
CRONACHE di NAPOLI
S.S. Sannitica km. 19,800
81025 Marcianise - Caserta
Tel. 0823.581055 - 0823.581005
- 0823.821165
Sito web: www.cronachedinapoli.org

Venerdì 9 Aprile 2010

L’inquilino di Montecitorio: la vicenda francese mostra che da noi si parla in modo troppo superficiale di riforme

Fini‘frena’sulpresidenzialismo

I’affondo: non si può ragionare prescindendo dalla legge elettorale

 

di Mario di Napoli

poteri, il Senato federale, la giustizia. Si è

“Non c’è ancora un testo da presentare

ROMA - La Lega insiste: cabina di regia

messo in moto un meccanismo ed io sono assolutamente ottimista, sono certo che ce

o

meno, chi guida la danza delle riforme è

la faremo”. Parlando dell’opposizione, ha

il

Carroccio. Roberto Maroni lo ha detto

aggiunto che “il dialogo è indispensabile

senza mezzi termini: “Siamo noi il vero motore”. Con buona pace di chi, nel Popolo della Libertà, vede con preoccupa- zione l’attivismo leghista. Ma ancora una volta Gianfranco Fini ha sparigliato le carte: dichiarando che “non si può ragio- nare del modello francese presidenziale prescindendo dalla legge elettorale”. “La vicenda francese, e qui faccio un inciso polemico - ha proseguito - mostra che da noi si parla sovente in modo troppo super- ficiale” di riforme. Il presidente della Camera ha parlato ad un convegno orga- nizzato dalla sua fondazione ‘Farefuturo’:

se vogliamo evitare le conseguenze negati- ve delle riforme tentate e mai approvate. In particolare il Partito democratico è un interlocutore indispensabile”. In pratica, quello che Maroni offre, è un ‘armistizio tra belligeranti’ per i prossimi tre anni. Sempre sul tema delle riforme è arrivata la bocciatura del vicepresidente del consiglio superiore della Magistratura Nicola Man- cino dell’ipotesi contenuta nella bozza di riforma della giustizia presentata dal Guar- dasigilli Angelino Alfano al premier Sil- vio Berlusconi. “Non sono per due Csm e non ne vedo l’utilità. Pur trattandosi

“Quello che dovremmo cercare d’impor- tare in Italia dal modello francese - ha spiegato - è la garanzia della vitalità, della lunga durata di un sistema che ha saputo riconciliare da un lato la rappresentanza con l’efficienza, dall’altro il parlamentari- smo con la leadership. Il confronto tra la nostra realtà e quella francese - ha prose- guito - è proficuo solo se condotto in modo scientifico, sulla base dello sviluppo storico e della realtà costituzionale dei due paesi ed attraverso una seria compa- razione dell’organizzazione dei poteri dello stato e degli equilibri tra essi. Anche in Italia - ha concluso - si avverte l’esigen- za di un miglior equilibrio istituzionale tra il potere esecutivo e quello legislativo, dobbiamo riequilibrare il ruolo del parla- mento rispetto al governo”. In agenda, ha ricordato invece il ministro dell’Interno, “ci sono le riforme istituzionale e costitu- zionali: il federalismo, il nuovo assetto dei

ancora di bozze, non sono favorevole a due organismi rappresentativi, che accen- tuerebbero l’isolamento del pubblico ministero”. E, sulla separazione delle car- riere, “è noto come la penso; reputo che si potrebbero anche separare le carriere e non necessariamente creare due Csm. Aspetterei però di conoscere il testo com- pleto”. Immediata la replica di Alfano:

alle Camere”. Intanto il ministro per la Semplificazione normativa Roberto Cal- deroli ha provato a smussare l’irritazione del presidente del Consiglio per la sua sali- ta al Quirinale di mercoledì. “Nessuna smania di protagonismo. E’ stato il Presi- dente della Repubblica a chiamarmi, vole- va avere chiarimenti. Ho subito avvisato il Cavaliere di questo incontro”, ha ricorda- to negando le voci di un premier irritato e sottolineando come le riforme le facciano Umberto Bossi, Fini e Berlusconi”.

ECONOMIA

ECONOMIA

ECONOMIA

Servirebbero 4.5 miliardi. Il viceministro Vegas: non ne so niente

Spese, verso la ‘manovrina’

ROMA (Armando Silvestri) - Il governo dovrà recuperare 4.5 miliardi di risorse necessarie alle spese correnti e per questo sta preparando una manovra economica estiva che dovrebbe essere presentata a giugno. I tecnici del ministero dell’Econo- mia sono al lavoro per preparare il decreto

di mantenimento della manovra triennale

del 2008. Le risorse, secondo fonti parla- mentari, serviranno a finanziare le spese correnti, come ad esempio quelle per il proseguimento delle missioni militari all’estero nel secondo semestre del 2010. Non è escluso, quindi, che il valore della manovra possa crescere. Sulla manovra correttiva si è aperto il solito balletto di voci e smentite. Il viceministro all’Econo-

mia Giuseppe Vegas ha smentito: “Mai

saputo niente”. L’indiscrezione, in realtà, proviene da fonti di maggioranza secondo

le quali la notizia sarebbe stata anticipata

dallo stesso presidente del Consiglio Silvio

Berlusconi durante una riunione di partito. E’ comunque bastata l’indiscrezione per

innescare la polemica politica. L’Italia dei Valori, per bocca del capogruppo alla Camera Massimo Donadi, ha chiesto che il ministro Giulio Tremonti riferisca subi- to in aula: “Le voci sulla manovra corret- tiva sono preoccupanti. Tremonti venga subito in parlamento a spiegare la situa- zione senza ricorrere a trucchi ed espe- dienti creativi”. “Il solo fatto che emerga l’esigenza di una manovra correttiva - ha detto invece Pierpaolo Baretta, capo- gruppo del Partito democratico in commis- sione Bilancio - è la dimostrazione delle difficoltà reali della finanza pubblica. Dif- ficoltà che il governo continua a negare. A pochi mesi dallo scudo fiscale siamo punto ed a capo. Il bisogno di finanziare la spesa corrente è la prova che i conti sono fuori controllo”. Il partito dei Comunisti italia- ni-federazione della Sinistra è intervenuto con il responsabile Lavoro Gianni Paglia- rini: “Tremonti dica come stanno le cose:

il rischio è che gli italiani a giugno si tro- vino ulteriormente salassati”.

I fatti del giorno

DALL’ITALIA

DALL’ITALIA

DALL’ITALIA

Milano

Boni (Lega): precedenza agli insegnanti lombardi

MILANO - “Pieni poteri alle Regioni per dare la preceden-

za agli insegnanti lombardi”. Lo ha chiesto il capodelegazio-

ne della Lega Nord nella giunta regionale della Lombardia

Davide Boni dopo la proposta di legge avanzata dal Carroc- cio sull’introduzione degli albi regionali per il personale sco- lastico. “Una tutela necessaria dei nostri lavoratori”.

Bari

Scandalo sanità, domiciliari per Sandro Frisullo

BARI - Lo scandalo sanità che ruota intorno all’ex re delle protesi Gianpaolo Tarantini si è arricchito di due nuovi capitoli. Ieri è finito agli arresti domiciliari il primario di Neu- rochirurgia del ‘Policlinico’ Pasqualino Ciappetta. Il tribu- nale del Riesame ha poi concesso i ‘casalinghi’ all’ex vicepre- sidente regionale Sandro Frisullo del Partito democratico.

DAL MONDO

DAL MONDO

DAL MONDO

Thailandia

Il governo ha oscurato la televisione dei ribelli

BANGKOK - Continua lo stato d’emergenza in Thailan- dia, dove ieri mattina le autorità hanno neutralizzato il canale televisivo satellitare delle ‘camicie rosse’. I leader del movimento hanno intimato al governo di Abhisit Vejjajiva di annullare il provvedimento di chiusura del- l’emittente televisiva, pena un’escalation della protesta.

KIRGHIZISTAN

Il leader Bakiev:

un colpo di stato dettatodall’estero

BISHKEK - “Un colpo di stato” con ingerenze esterne: così il presidente del Kirghizistan Kur- manbek Bakiev ha defi- nito la conquista del pote- re da parte dell’opposi- zione dopo gli scontri di mercoledì. Bakiev ha denunciato il presunto ruolo di forze esterne:

“Senza forze esterne - ha detto - è praticamente impossibile compiere questa operazione ben coordinata”. Ha poi dichiarato di non volersi dimettere. “Io come pre- sidente non mi tolgo i poteri”, ha detto Bakiev, aggiungendo di non volersi “nascondere die- tro lo stato di immunità presidenziale”. Bakiev, che ha lasciato la capitale, si sarebbe rifugiato ad Osh secondo alcune fonti, a Jalalabad, sua città nata- le, secondo altre.

Patto di stabilità, i primi cittadini lombardi hanno riconsegnato la fascia tricolore

La protesta dei sindaci

MILANO - La fascia tricolore riconsegna- ta al prefetto per protesta contro i vincoli del patto di stabilità tra governo ed enti locali.

liani. “Questa - ha detto il presidente Atti- lio Fontana, sindaco leghista di Varese - è una protesta di un territorio che inizia a

E’

il gesto compiuto ieri da una delegazione

soffrire e vuole dimostrare che così non si

di

sindaci lombardi. Prima di arrivare in

va avanti”. Motivo della protesta, in parti-

prefettura, il corteo aveva sfilato per le stra-

colare, “i soldi dati a pioggia a chi sbaglia

de

di Milano. Secondo la questura hanno

e le penalità per chi rispetta gli impegni”.

partecipato alla manifestazione almeno quattrocento amministratori. L’iniziativa è stata organizzata dalla sezione Lombradia dell’associazione nazionale dei Comuni ita-

La manifestazione ha unito tutti i partiti. “La risposta che ci aspettiamo - ha detto Fontana - è un allentamento per i virtuosi ed un irrigidimento per chi sbaglia”.

ConcussioneaLatina, l’operazionedopol’esitodellasentenza

Giudicetributarioeconsulente presi dalla guardia di finanza:

soldiperunasentenzaafavore

LATINA (Tiziana dell’Isola) - La guardia di finanza ha arrestato - con l’accusa di concussione - il giudice tribu- tario Saverio Masi ed il consulente tecnico della sezio- ne Tributaria di Latina Eugenio Mariani. I due avreb- bero proposto ad una società che aveva presentato un ricorso di emettere una sentenza favorevole in cambio di una tangente. Indagini anche su altri episodi di corruzio- ne ed appalti truccati. Gli arresti sono scattati anche per- ché esiste la registrazione della conversazione in cui Mariani, lo scorso ventiquattro novembre, propose all’avvocato della ‘Ge Betz’ il pagamento della tangen- te. Come si legge nell’ordinanza “la prima tranche di ventimila euro avrebbe dovuto essere consegnata diret- tamente” a Mariani tre giorni dopo il colloquio avvenu- to a Milano nello studio del legale, “mentre la seconda parte, a buon esito avvenuto del procedimento d’appel- lo sarebbe stata pagata a seguito di una fattura con incarico retrodatato per una finta consulenza presenta- ta alla Ge Betz da una società inglese” indicata dallo stesso consulente tecnico. Prima di procedere agli arresti i magistrati hanno aspettato l’esito dell’Appello, che il ventidue gennaio scorso aveva dato torto alla ‘Ge Betz’.

i magistrati hanno aspettato l’esito dell’Appello, che il ventidue gennaio scorso aveva dato torto alla ‘Ge

CRONACHE di NAPOLI

Attualità

Venerdì 9 Aprile 2010

3

CRONACHE di NAPOLI Attualità Venerdì 9 Aprile 2010 3 ATOMICA LA SVOLTA Barack Obama Dmitri Medvedev
ATOMICA LA SVOLTA Barack Obama Dmitri Medvedev Mahmud Ahmadinejad George W. Bush IL TRATTATO
ATOMICA
LA SVOLTA
Barack Obama
Dmitri Medvedev
Mahmud Ahmadinejad
George W. Bush
IL TRATTATO

Il nodo Iran, Obama: nuove sanzioni per la mancata collaborazione. Medvedev: ma le ‘punizioni’ a Teheran devono essere mirate e non colpire il popolo

Stati Uniti e Russia hanno firmato lo ‘Start 2’

Gli inquilini di Casa Bianca e Cremlino a Praga per siglare l’accordo sulla riduzione delle armi nucleari

di Dario De Rossi

PRAGA - Il presidente americano Barack Obama e quel-

lo russo Dmitri Medvedev hanno firmato a Praga l’accor-

do ‘Start 2’, acronimo di ‘strategic arms reduction treaty’, ossia trattato per la riduzione delle armi nucleari. La sigla dell’intesa è avvenuta nella sala Spagnola del castello di

Praga. Tra il pubblico, i leader dell’Europa centrale ed orientale. Il trattato ‘Start 2’, che sostituisce lo ‘Start 1’, sta- bilisce un tetto di mille e cinquecentocinquanta testate nucleari operative ed un massimo di ottocento vettori per ciascuna delle due superpotenze. Il trattato “rappresenta una pietra miliare per le relazioni bilaterali e la sicurezza nucleare”, ha affermato lo stesso inquilino della Casa Bian-

ca nel discorso che ha tenuto dopo la cerimonia della firma.

Questo accordo, ha sottolineato il presidente degli Stati Uniti d’America, “rende gli Usa ed il mondo più sicuri. Con questa firma abbiamo fermato la deriva nei rapporti tra le due superpotenze”. E lo stesso Obama ha ribadito la sua volontà di vedere ratificato il testo dal Senato americano

entro quest’anno. Inoltre, ha precisato, questo trattato apre la strada a tagli ancora maggiori degli arsenali dei due paesi. Il leader del Cremlino Dmitri Medvedev, concordando con il collega americano, ha definito la firma avvenuta a Praga un “avvenimento storico”. Si tratta, ha detto, di un accordo equilibrato e non ci sono “né vincitori né vinti: ha prevalso la sicurezza mondiale, la comunità mondiale”. Il documen-

to,

ha continuato Medvedev, mantiene in pieno l’equilibrio

di

interessi tra Russia ed Usa. La firma è arrivata dopo un

lungo calendario di consultazioni e comunque in ritardo rispetto alla scadenza del precedente trattato, che è caduta nel dicembre dello scorso anno. Mosca e Washington hanno a lungo dicsusso sulla questione, tanto che Medve-

dev, scherzando, ha detto: “Ora siamo dei grandi specialisti sul tema”. “Forse siamo i più grandi specialisti al mondo -

ha aggiunto, questa volta seriamente - quanto è stato fatto

ora è solo l’inizio di una lunga strada. Noi siamo pronti a

proseguire in questa direzione”. L’inquilino del Cremlino

ha inoltre ringraziato Obama per il “lavoro di squadra” e le

autorità ceche per la bellissima sala che è stata messa a disposizione per la cerimonia della firma. Medvedev ha

inoltre detto di non escludere che il consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite possa essere costretto a valutare nuove

ed ulteriori sanzioni nei confronti di Teheran per la mancata

collaborazione sul dossier nucleare da parte del presidente Mahmud Ahmadinejad. Medvedev ha ricordato che Mosca preferisce seguire la via politica e diplomatica ma che - in caso di necessità - si dovranno valutare le sanzioni, che però dovranno essere “mirate”, senza cioè colpire l’in- colpevole popolo iraniano. Con la Russia, ha aggiunto Obama a questo proposito, “lavoriamo insieme al consiglio di Sicurezza dell’Onu per far passare forti sanzioni contro l’Iran, e non tollereremo azioni che violino il trattato sulla non proliferazione nucleare”. Per il presidente Usa la firma del trattato comunque “contribuisce a facilitare la nostra capacità di presentare all’Iran opzioni ragionevoli che con- sentano a Teheran di prendere le distanze con chiarezza dalle armi nucleari e di perseguire la strada dell’energia nucleare civile”. Medvedev ha poi riconosciuto che i passi fatti dall’amministrazione Obama rispetto a quella di Geor- ge W. Bush sullo scudo antimissile hanno favorito il pro-

gresso dei negoziati. “C’è legame tra il disarmo nucleare e la difesa antimissile. Era un tema molto difficile, non lo neghiamo, ma la formula adottata nel trattato va bene ad ambedue le parti e su questa base agiremo”, ha dichiarato rispondendo ad una domanda nel corso della conferenza stampa. “Non siamo indifferenti - ha proseguito Medvedev, il cui intervento è stato rilanciato dalle emittenti televisive russe - a cosa succederà con la difesa antimissile, alla quale è legata la configurazione del nostro potenziale, e vogliamo seguire l’evoluzione di questo processo: nell’ac- cordo c’è una frase che stabilisce il principio giuridico del- l’invariabilità del potenziale difensivo”. Il capo di stato russo ha infine ricordato che Mosca ha proposto agli Usa di creare un sistema comune di difesa per eliminare le minacce dei terroristi ed il loro eventuale uso dell’arma nucleare. “Siamo ottimisti, vedo che lo è anche Obama, e su questo possiamo metterci d’accordo”. Il presidente americano ha

poi annunciato che il testo del trattato sarà reso pubblico attraverso Internet. I passaggi del documento saranno messi on-line “sia dagli Stati Uniti che dalla Russia, nel modo più appropriato per un trattato del ventunesimo secolo”. L’in- quilino della Casa Bianca ha poi detto di essere convinto che lo ‘Start 2’ sarà ratificato senza problemi dal Senato americano: “Confido nel fatto che democratici e repubbli- cani, analizzando il testo, vedranno che gli interessi nazio- nali sono protetti e che, pur mantenendo la deterrenza nucleare, si fa un passo avanti per lasciarci la guerra fred- da alle spalle”. Medvedev ha auspicato una sincronizzazio-

ne nel processo di ratifica parlamentare del trattato ‘Start 2’,

per evitare alcuni episodi che si sono verificati in passato di

trattati approvati solo da uno dei paesi firmatari. Il presiden-

te russo, dal canto suo, ha assicurato che Mosca farà il pos-

sibile perché la Duma, la camera bassa del parlamento russo, avvii al più presto l’iter per la ratifica del documento.

I fatti del giorno

DALL’ITALIA

DALL’ITALIA

DALL’ITALIA

Torino

Omicidio-suicidio, madre e figlio nella Dora Baltea

TORINO - I cadaveri della trentaseienne Federica Forcella

e del figlio Mattia, di otto anni, sono stati trovati nelle acque della Dora Baltea. I corpi galleggiavano nei pressi della cen- trale idroelettrica di Quassolo, in provincia di Torino. I cara- binieri stanno indagando: potrebbe trattarsi di un omicidio o

di un suicidio. Secondo indiscrezioni, la donna era separata

dal marito e soffriva da qualche tempo di depressione.

Roma

L’esperto: la vita di Cucchi poteva essere salvata

ROMA - “La vita di Stefano Cucchi si sarebbe potuta salvare. Se fosse stata posta in essere un’idonea terapia si sarebbe potuto scongiurarne la morte”. Così Paolo Arba- rello, direttore dell’istituto di Medicina legale dell’univer- sità ‘La Sapienza’. “Da parte dell’ospedale c’è stata omis- sione e negligenza”. Queste le accuse rivolte dai medici legali alla struttura che avrebbe dovuto seguire il giovane.

DAL MONDO

DAL MONDO

DAL MONDO

Sana’a

Tredicenne morta dopo tre giorni di matrimonio

SANA’A - Una bimba yemenita, data in sposa all’età di tredici anni, è morta ad Hajjah, città a Nord di Sana’a, dopo soli tre giorni di matrimonio. Dal referto medico si evince che la giovanissima sposa sia deceduta “per lesioni gravis- sime all’apparato genitale”. Per i medici, Ilham Mahdi Shui al-Asi non era ancora pronta per il matrimonio e la violenza sessuale subita dal marito l’ha portata alla morte.

Concorso di Giovedì 8 Aprile 2010 Conc. Ora Combinazione vincente Numerone 1262 08:00 5 9
Concorso di Giovedì 8 Aprile 2010
Conc.
Ora
Combinazione vincente
Numerone
1262 08:00
5
9
12
13
14
16
17
18
19
20
9
1263 09:00
1
2
5
6
7
9
10
13
14
16
7
1264 10:00
4
5
6
7
8
9
11
13
16
20
6
1265 11:00
1
3
4
5
6
7
8
9
12
20
7
1266 12:00
1
5
6
7
8
9
10
12
15
19
20
1267 13:00
1
2
4
7
8
9
10
13
16
19
12
1268 14:00
2
6
7
9
10
11
12
14
15
20
2
1269 15:00
3
9
10
11
13
14
16
17
18
20
3
1270 16:00
2
3
7
8
9
10
11
12
18
19
1
1271 17:00
3
4
5
9
12
14
15
16
18
19
2
1272 18:00
1
2
4
6
8
9
11
13
14
20
2
1273 19:00
5
6
8
10
11
13
14
15
17
20
20
1274 20:00
4
6
9
10
11
14
15
16
18
19
17

L’aeroporto di Los Angeles bloccato per ore, spavento anche sul volo Washington-Denver della United Airlines

Scattal’allarmeterrorismonegliUsa

WASHINGTON (Simone Santomartino) - Allarme terro- rismo all’aeroporto di Los Angeles: due terminal dello scalo californiano sono rimasti chiusi per due ore dopo che un uomo aveva eluso i controlli di sicurezza. Secondo quanto riferito, il passeggero era in fila per un secondo controllo quando ha preso la sua borsa e si è allontanato mescolando- si alla folla. Le forze dell’ordine hanno bloccato i terminal finché non hanno ritrovato l’uomo e controllato il suo baga- glio. I terminal coinvolti dalla chiusura sono stati il ‘5’ ed il ‘6’. Una quindicina di voli hanno subìto ritardi. Ieri mattina un altro allarme aveva causato momenti di tensione sul volo Washington-Denver della United Airlines. Un passeggero, a quanto se ne sa un diplomatico del Qatar, ha dato fuoco a qualcosa ed è stato fermato dagli agenti in servizio a bordo dell’aereo, che è atterrato senza problemi a Denver. In un primo momento era stata diffusa la notizia che l’uomo aves- se tentato di incendiare le sue scarpe, il che aveva indotto a pensare che avesse su di sé dell’esplosivo. Poi si è fatta stra-

da un’altra ipotesi, la più plausibile: il diplomatico aveva soltanto fumato di nascosto nella toilette. Le forze di sicu- rezza hanno inizialmente confermato soltanto che un indivi- duo era stato fermato, senza forni-

re ulteriori particolari. Dopo l’at- terraggio a Denver l’uomo è stato interrogato ed ora si trova sotto la custodia delle autorità di polizia dell’aeroporto. “Noi rispettiamo la necessità di misure di sicurezza per i viaggi aerei, ma il diploma- tico stava viaggiando verso Den- ver per servizio connesso al lavo-

viaggiando verso Den- ver per servizio connesso al lavo- ro dell’ambasciata - ha detto l’ambasciatore Ali

ro dell’ambasciata - ha detto l’ambasciatore Ali bin Fadah al-Hajri - certamente non era coinvolto in attività che potessero creare minacce. E’

stato un errore e chiediamo che tutte le parti in causa si astengano dal fare deduzioni o dal formulare giudizi”.

Emergenza economica Mai così male dagli anni Novanta. I dati hanno evidenziato anche una flessione per la spesa, il risparmio e gli investimenti

L’Istat: i redditi degli italiani in calo del 2.8%

Estrazione Giovedì 8 Aprile 2010 BARI 62 21 61 41 64 CAGLIARI 47 11 13

Estrazione Giovedì 8 Aprile 2010

BARI

62 21

61

41

64

CAGLIARI

47 11

13

38

31

FIRENZE

33 16

69

11

82

GENOVA

52 48

5

76

46

MILANO

46 42

78

29

77

NAPOLI

42 57

79

14

70

PALERMO

60 25

55

56

2

ROMA

89 26

83

35

46

TORINO

78 66

10

12

84

VENEZIA

1416 55

88

44

NAZIONALE

6461 11

68

45

1100 ee LLOOTTTTOO

 
11 13 14 16 21

11

13

14

16

21

25

26

33

42

46

47

48

52

57

60

61

62

66

78

89

Numero Superstar 7 29 36 50 56 75 25 51 JOLLY
Numero
Superstar
7
29
36
50
56
75
25
51
JOLLY

MONTEPREMI 60.317.389,48 EURO

nessun "punti 6" - nessun "punti 5+" - Ai 13 "punti 5" 38.743,70 euro Ai 1.343 "punti 4" 375,03 euro Ai 52.703 "punti 3" 19,11 euro

nessun "5 stella" - Ai 5 "4 stella" 37.503,00 euro Ai 262 "3 stella" 1.911,00 euro Ai 3.922 "2 stella" 100,00 euro Ai 25.279 "1 stella" 10,00 euro Ai 53.491 "0 stella" 5,00 euro

ROMA (Claudio Traiano) - Nel 2009 il reddito disponibile delle famiglie in valori correnti è diminuito del 2.8 per cento rispetto al 2008. Lo ha comuni- cato l’istituto nazionale di Statistica, precisando che si tratta della riduzione più significativa a partire dagli anni Novanta, da quando sono a disposizio- ne le serie storiche. Nel quarto trime- stre del 2009 il reddito disponibile delle famiglie (il settore comprende le fami- glie consumatrici, quelle produttrici e le istituzioni senza scopo di lucro al servi- zio delle famiglie) è diminuito dello 0.2 per cento in valori correnti rispetto al trimestre precedente, mentre la spesa per consumi finali si è ridotta dello 0.1 per cento. Su base tendenziale il reddito è calato del 2.8 per cento mentre la spesa dell’1.9 per cento. In linea con il calo del reddito, il potere d’acquisto delle famiglie (cioè il reddito disponibi- le delle famiglie in termini reali) è diminuito dello 0.2 per cento rispetto al trimestre precedente e del 2.6 per cento rispetto all’anno precedente. Si è ridotta anche la propensione al risparmio delle famiglie, che nel quarto trimestre è stata pari al 14 per cento (come nel tri-

fitto delle società non finanziarie, che l’anno scorso è scesa di 1.8 punti per- centuali

fitto delle società non finanziarie, che l’anno scorso è scesa di 1.8 punti per- centuali rispetto al 2008. Ed anche in questo caso si tratta del livello più basso a partire dagli anni Novanta. La flessione deriva da un meno 9.5 per cento del risultato lordo di gestione e di un meno 5.4 per cento del valore aggiunto. Secondo le rilevazioni diffu- se dall’Istat, la quota di profitto delle società non finanziarie (data dal rappor-

to tra il risultato lordo di gestione ed il valore aggiunto lordo a prezzi base) “si

è

attestata, nel quarto trimestre del

mestre precedente), 0.7 punti percen- tuali in meno rispetto al 2008. Ed è pro- seguita la flessione del tasso d’investi- mento delle famiglie, che nel quarto tri- mestre si è attestato all’8.8 per cento (meno 0.2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente), risentendo di una

2009, al 40.3 per cento, con un lieve aumento dello 0.4 per cento rispetto al trimestre precedente. Infatti, ad una contrazione del valore aggiunto (meno 0.6 per cento) si è accompagnato un aumento dello 0.3 per cento del risulta-

to lordo di gestione delle società non finanziarie. Rispetto al quarto trimestre dell’anno precedente, invece, la quota

riduzione degli investimenti (meno 2.2

di

profitto delle società non finanziarie

per cento) molto superiore a quella del

si

è ridotta di 1.8 punti percentuali”. E

reddito disponibile (meno 0.2 per cento). Rispetto al 2008 il tasso d’inve-

nuove stangate per i consumatori sono arrivate anche dalla voce ‘carburanti’:

stimento si è ridotto di 0.7 punti per- centuali. In calo anche la quota di pro-

anche l’Agip, che era ferma da quasi tre settimane, ha ritoccato i prezzi.

CRONACHE di NAPOLI TAGLIANDO PER RICHIESTA ABBONAMENTO Il quotidiano indipendente dell’informazione partenopea _
CRONACHE di NAPOLI
TAGLIANDO PER RICHIESTA ABBONAMENTO
Il quotidiano indipendente dell’informazione partenopea
_
www.cronachedinapoli.org
chiede di sottoscrivere un abbonamento a CRONACHE di NAPOLI
Spedire il tagliando
TRIMESTRALE
SEMESTRALE
ANNUALE
e la copia del versamento effettuato
sul conto corrente postale n. 59384925
EURO 65,00
EURO 120,00
EURO 230,00
in busta chiusa, al seguente indirizzo:
e di poterlo ricevere al seguente indirizzo:
LIBRA EDITRICE
Via/Piazza
soc. coop. a r.l.
S.S. Sannitica, 87 - Km. 19,800
81025 Marcianise - Caserta
Cap
Città
Autorizzo al trattamneto dei dati ai sensi del Dlgs. 196/03
Info: 0823/581055 - 581005
Pr.(
)
/
/
info@cronachedinapoli.org
Firma

CRONACHE di NAPOLI

Il quotidiano indipendente dell’informazione partenopea

Direttore Responsabile:

DOMENICO PALMIERO

Direttore Editoriale:

PINO DE MARTINO

Società editrice: Libra Editrice soc. coop. a r.l.

Direzione e redazione:

S.S. Sannitica, 87 km. 19,800 - Centro Tamarin- 81025 Marcianise (Ce) Tel. 0823.581055 - 0823.581005 - 0823.821165 - Fax 0823.821725

Testata registrata con il n. 5086 del 9/11/1999 presso il Tribunale di Napoli La testata beneficia dei contributi diretti di cui alla Legge n° 250/90 e successive modifiche ed integrazioni

Stampa: Grafic Processing S.R.L. Z. I. Acerra - Agglomerato A.S.I. Pantano 80011 Acerra (NA) Ufficio diffusione: Spreading Service - Via Epomeo, 63 - Napoli - Tel. 081.7283439-7672382 E-mail: cronachedinapoli@yahoo.it

Concessionaria esclusiva per la pubblicità: PUBLIKOMPASS SpA Via dell’Incoronata, 20/27 - Napoli - Tel. 081.4201411 - Fax 081.4201431

TARIFFE EDIZIONE NAZIONALE

Euro

 

b/n

4/c

Commerciali

41,00

62,00

Ricerche di personale

39,00

56,00

Comunicazione d'impresa

54,00

81,00

TARIFFE PICCOLA PUBBLICITA'

   

Necrologio testo a parola

-

-

Adesioni a parola

-

-

Croce

-

-

Iscritta

Iscritta AGCI al n. 13738

AGCI al n. 13738

Iscritta AGCI al n. 13738

4

Venerdì 9 Aprile 2010

Campania

4 Venerdì 9 Aprile 2010 C a m p a n i a CRONACHE di NAPOLI

CRONACHE di NAPOLI

9 Aprile 2010 C a m p a n i a CRONACHE di NAPOLI Dante Passarelli
9 Aprile 2010 C a m p a n i a CRONACHE di NAPOLI Dante Passarelli

Dante Passarelli

C a m p a n i a CRONACHE di NAPOLI Dante Passarelli Biagio Passarelli Franco

Biagio Passarelli

i a CRONACHE di NAPOLI Dante Passarelli Biagio Passarelli Franco Passarelli CASAL DI PRINCIPE Il provvedimento

Franco Passarelli

NAPOLI Dante Passarelli Biagio Passarelli Franco Passarelli CASAL DI PRINCIPE Il provvedimento eseguito per i beni
NAPOLI Dante Passarelli Biagio Passarelli Franco Passarelli CASAL DI PRINCIPE Il provvedimento eseguito per i beni
CASAL DI PRINCIPE

CASAL DI PRINCIPE

CASAL DI PRINCIPE

Il provvedimento eseguito per i beni delle società ‘Ipam’ ed ‘Immobiliari Bellavista’. Il blitz anche a Pomigliano

Sequestro da 700 milioni ai Passarelli

Sigilli ad appartamenti, terreni, magazzini, negozi, ville, autorimesse ed alla ‘Balzana’

di Tina Palomba

CASAL DI PRINCIPE - Settecento milioni di euro. E’ l’ammontare del valore dell’impero sequestrato, ieri mattina, alla famiglia di imprenditori dello zucchero, i fratelli Passarelli, dagli uomini della Dia di Napoli diretti dal colonnello Girone e il dottore Val-

lone e dai carabinieri di Caserta diretti dal colonnello Nardone. Duecento uomini hanno eseguito il decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia

di Napoli a firma del procuratore Lepo-

re, a carico di esponenti del clan dei Casalesi nel corso dell’operazione denominata “Nemesi”. Una mappa estesa di proprietà sono l’origine del potere del pericoloso gruppo casertano. I beni in questione erano tutti intestati agli eredi di Dante Passarelli, morto nel 2004 a seguito di un misterioso incidente, proprio pochi mesi prima

della sentenza di primo grado del pro- cesso Spartacus in cui lo stesso Passa- relli era imputato del delitto di associa- zione mafiosa insieme ai vertici del clan dei Casalesi. Il valore complessivo dei beni in sequestro ammonta ad oltre 700 milioni di euro; il patrimonio è costituito da beni strumentali, 136 appartamenti, due società immobiliari ed agricole, 75 terreni agricoli, 11 magazzini, 8 negozi, due ville 51 auto- rimesse e una società agricola (la Bal- zana ex Cirio di Caserta), l’Ipam con annesso zuccherificio, uno dei più importanti d’Italia negli anni ‘90, e l’immobiliare Bellavista. Beni che si trovano nei comuni di Casal di Principe Caserta, Casagiove, Villa Literno, Castel Volturno, Mondragone, Caiaz- zo, Casal di Principe, Cancello Arnone, Sessa Aurunca, Santa Maria Capua Vetere. Lusciano, Pomigliano d’Arco.

Il provvedimento è stato effettuato a

carico della moglie e dei figli del Passa-

relli come Teresa De Marco, vedova

Gli accertamenti patrimoniali effettuati

di

Dante Passarelli, e i figli Biagio,

dalla Dia e dai carabinieri di Caserta

Franco, Gianluca, Davide e Antonel- la Maria Teresa. Tutti indagati a piede

hanno permesso di aggiornare il quadro economico della famiglia, un tesoro

libero. Si trova detenuto per altro Fran-

accumulato negli anni ‘90. L’istruttoria

co

Passarelli, in relazione all’estorsione

del dibattimento Spartacus ha raffigura-

al

supermercato Super Alvi di Madda-

to numerose dichiarazioni provenienti

loni. Secondo gli inquirenti, il patrimo- nio sequestrato, si tratterebbe di parte del tesoro del clan dei Casalesi, ed è la conseguenza di una legge varata nel luglio 2008, che ha reso possibile allo

dai collaboratori di giustizia come Car- mine Schiavone, Augusto La Torre, Dario De Simone, Domenico Frasco- gna e altri con verifiche documentali ed intercettazioni telefoniche, l’esisten-

stato riappropriarsi di beni ereditati da affiliati alla camorra. Il decesso di Dante Passarelli determinò nel proces-

za di uno stabile rapporto della famiglia Passarelli con i Casalesi. La Balzana fu utilizzata varie volte come base logisti-

so

Spartacus la declaratoria di estinzio-

ca per ospitare spedizioni di morte nei

ne

del reato e la conseguente necessita-

territori controllati dal gruppo malavi-

ta revoca del sequestro dei beni con l’e- sclusione di quelli riconducibili diretta- mente all’organizzazione dei Casalesi.

toso. Più di un’occasione collaboratori hanno raccontato di riunioni che avve- nivano proprio in quel sito.

GROTTAMINARDA

Pugnalail padredopounalitecoi vicini, nelcaosicarabinierisparanoall’anziano

GROTTAMINARDA (Clara di Francesco) - Un sessantanovenne di Grotta- minarda è rimasto grave- mente ferito con un carabi- niere durante una lite, per motivi di confine, che ha visto coinvolto anche il figlio ventinovenne. E’ stato proprio quest’ultimo ad innescare la lite. Il gio-

vane, nel primo pomeriggio

di ieri, ha notato due vicini

potare alcune piante poste sul confine tra le due pro- prietà. Armato di grosse forbici, si è avvicinato ai due per minacciarli. I due

agricoltori hanno chiesto l’intervento dei carabinieri. Nel frattempo la discussio- ne è sembrata concludersi, fino all’arrivo dei militari dell’Arma. Il ventinovenne allora ha dato in escande- scenze ed ha minacciato con le forbici un militare, che ha esploso un paio di colpi in aria. Quando ha visto avvicinarsi il padre lo

ha

afferrato e gli ha pianta-

to

nella gola le forbici,

ferendolo alla giuculare. A

quel punto un carabiniere si

è lanciato contro il ragazzo,

che si faceva scudo del padre. Nella colluttazione è partito un colpo, che ha ferito il sessantanovenne all’addome. Soltanto allora

è stato possibile bloccare il

giovane e, nella concitazio-

ne un carabiniere, è rimasto

ferito al volto. Il pensionato sessantanovenne è adesso ricoverato in prognosi riser- vata presso l’ospedale di Ariano Irpino. Il ventino- venne è invece stato posto

in

stato di fermo per il reato

di

tentato omicidio.

Respinto il ricorso del costruttore contro gli abbattimenti. Tarallo e Buonomo: finalmente fatta giustizia

Ripe Rosse, il Tar: giùgli ecomostri

MONTECORICE (Giorgio Ranocchi) - Respinti i ricorsi sugli ‘ecomostri’ delle Ripe Rosse. Il tribunale amministrativo regionale di Salerno ha infatti respinto i ricorsi presentati dal costruttore Angelo Russo relati- vi a quattro manufatti realizzati negli anni Novanta in località Ripe Rosse a Montecorice, che si affaccia sulla baia Arena, nel cuore del parco nazionale del Cilento e vallo di Diano. I lavori dei manufatti, destinati alla rea- lizzazione di ville plurifamiliari su una superficie di oltre quattromila metri quadrati, vennero sospesi in seguito ad un’ordinanza del sindaco di Montecorice e poi dalla pretura di vallo della Lucania, che ordinò il sequestro delle costruzioni. La sezione del Tar di Salerno ha respinto la richiesta del costruttore, che chiedeva l’annullamento della sospensione dei lavori e l’ordine di demolizione delle costruzioni da parte del Comune di Montecorice. “Finalmente il Tar, dopo vent’anni esatti dai nostri primi provvedimenti, ne conferma in pieno la legittimità e fa finalmente giusti- zia - ha commentato Giuseppe Tarallo, ex presidente

del parco nazionale del Cilento e vallo di Diano e,

all’epoca dei fatti, sindaco di Montecorice - queste costruzioni erano state illegittimamente costruite in un’area a vincolo paesaggistico ed ambientale, a con-

servazione integrale dal piano territoriale paesistico Cilento costiero ed in una zona di massima tutela del parco nazionale del Cilento e

vallo di Diano, oltre che sito d’interesse comunitario e quindi incondonabile. A que- sto punto chiediamo che lo stato e la giunta regionale rendano rapide le procedure di abbattimento in presenza di palesi ed inoppugnabili illegit-

timità di concessioni”. “La sentenza e i prossimi abbattimenti - ha commentato Michele Buonuomo di Legambiente Campania - devono rappresentare un modo chiaro e netto per dire che l’abusivismo non paga più e che il futuro della costiera cilentana è legato inestricabilmente alla valo- rizzazione dell’ambiente ed alla difesa della legalità”.

costiera cilentana è legato inestricabilmente alla valo- rizzazione dell’ambiente ed alla difesa della legalità” .

I fatti del giorno

San Martino valle Caudina

Alla guida senza patente, preso il boss Pagnozzi

SAN MARTINO VALLE CAUDINA - Alla guida di un’automobile senza aver mai conseguito la patente: nel denso curriculum criminale del settantenne Gennaro Pagnozzi, detto ‘’o Giaguaro’, attualmente libero ma sotto- posto alla sorveglianza speciale, considerato il capo dell’o- monimo clan camorristico attivo in valle Caudina, mancava

questo reato. Pagnozzi, dopo molti anni passati in carcere ed

in

ospedale a causa di gravi problemi di salute, è stato ferma-

to

dai carabinieri alla guida della Lancia ‘Musa’ della nuora.

E’

stato accertato che non aveva mai conseguito la patente.

Scafati

Reagisce alla rapina, gli sparano: ferito al braccio

SCAFATI - In via martiri d’Ungheria due giovani con

caschi integrali ed armati di pistola, in sella ad uno scooter, hanno affiancato il cinquantaduenne C.S., in sella ad una moto, e lo hanno colpito con un pugno al volto nel tentativo

di

sottrargli il due-ruote. La rapina non è riuscita per la pron-

ta

reazione dell’uomo. I due malviventi, prima di darsi alla

fuga, hanno esploso una pallottola che ha colpito C.S. all’a- vambraccio destro: se l’è cavata con trenta giorni di progno- si. I carabinieri sospettano che si tratti della stessa gang che venne sgominata nel 2008 nell’operazione ‘Snowball’.

Bagnoli Irpino

Cade mentre scia, salernitano si rompe le vertebre

BAGNOLI IRPINO - Poca neve sulla pista, ma uno sciatore trentacinquenne di Salerno non ha resistito all’ultima discesa della stagione. Ed ora si trova ricoverato in ospedale per gravi lesioni alla spina dorsale. E’ accaduto sull’altipiano del Lace- ro. L’uomo è risalito da solo a piedi fino alla vetta per percor- rere la pista ‘Nordica’. Nella discesa è caduto, ferendosi gra- vemente e non riuscendo a rialzarsi. Ha chiesto aiuto con un telefonino e, per rintracciarlo, i carabinieri e gli uomini del soccorso alpino hanno attivato un dispositivo elettronico. E’ stato necessario l’intervento di un’eliambulanza.

Teggiano

Ruba per fame, denunciata vedova sessantenne

TEGGIANO - Ha rubato per fame in un supermercato ed è

stata denunciata in stato di libertà. Si tratta di una pensionata sessantenne, vedova, incensurata, che si è appropriata di una

confezione di hamburger, di tre cotolette di pollo e di un

barattolo di marmellata. Il titolare del supermercato - situato

in località prato Perrillo a Teggiano, nel Salernitano - ha

avvertito i carabinieri, che hanno denunciato la donna per

furto. Ai militari dell’Arma ha spiegato le ragioni del suo gesto: “Con quello che prendo non riesco ad arrivare alla fine del mese e così sono stata costretta a rubare per fame”.

Montella

Abusi sessuali su giovani, condannato ottantenne

MONTELLA - Avrebbe abusato di giovani approfittando

della loro condizione di disagio e degrado familiare. Con l’ac-

cusa di reiterati e gravi reati in materia di abusi sessuali, i cara- binieri hanno arrestato un ottantenne. All’uomo sono stati anche contestati i reati continuati ed aggravati di abusi sessua- li compiuti con violenza nei confronti di un minore e l’interdi- zione dall’ufficio di tutore e di curatore. L’ordinanza è stata disposta grazie ai riscontri effettuati nel corso del tempo che

hanno permesso di accertare che le violenze si sono sussegui-

te tra l’inizio del 2000 e la fine del 2001. E’ ai domiciliari.

di accertare che le violenze si sono sussegui- te tra l’inizio del 2000 e la fine
CRONACHE di NAPOLI S.S. Sannitica km. 19,800 81025 Marcianise - Caserta Tel. 0823.581055 - 0823.581005
CRONACHE di NAPOLI
S.S. Sannitica km. 19,800
81025 Marcianise - Caserta
Tel. 0823.581055 -
0823.581005 - 0823.821165
Sito web: www.cronachedinapoli.org

Venerdì 9 Aprile 2010

S.S. Sannitica km. 19,800 - 81025 Marcianise - Caserta - Tel. 0823.581055 - 0823.581005 - 0823.821165

NNNNapoli

CCRROONNAACCHHEE

N N N N a p o l i C C R R O O N
CRONACHE di NAPOLI S.S. Sannitica km. 19,800 81025 Marcianise - Caserta Tel. 0823.581055 - 0823.581005
CRONACHE di NAPOLI
S.S. Sannitica km. 19,800
81025 Marcianise - Caserta
Tel. 0823.581055 -
0823.581005 - 0823.821165
Sito web: www.cronachedinapoli.org

Pagina 5

FIAMME GIALLE:

IL BLITZ

Dopo l’operazione congiunta di Finanza e Municipale sono finiti ai domiciliari Vincenzo Savio e Luigi Ioannone

L’IMBROGLIO

Indagati a piede libero 2 funzionari

L’inchiestaèpartita

dallefornitureEnel

NAPOLI (rc) - Truffa al Comune: il pm Graziella Arlomede aveva chiesto l'arresto anche per Maria Rosaria Guidi, responsabi- le della III direzione Patri- monio e Logistica del Comune di Napoli; per Corrado Di Maso, dirigen- te a contratto del servizio Assegnazione immobili, e per Paolo Manfuso, responsabile del servizio di

polizia municipale denomi- nato 'Nucleo alloggi' e deputato a questo genere di controlli. Il gip Umberto Lucarelli, tuttavia, ha respinto la richiesta, rile- vando che gli amministrato- ri delle società “inducevano in errore i funzionari del Comune competenti alla liquidazione delle spese”. Il gip, inoltre, “non rileva che il Comune di Napoli avreb-

be potuto evitare di cadere in errore attraverso una efficiente organizzazione del sistema di controlli”. Guidi e Di Maso “non sono destinatari di uno specifico obbligo di protezione del- l'integrità patrimoniale del Comune”. Quanto a Manfu- so, il giudice osserva che fu proprio lui a compiere, nel gennaio del 2007, uno dei controlli che hanno dato il

via all'inchiesta, informan- do poi il responsabile del servizio Assegnazione alloggi e la polizia munici- pale. Le indagini, svolte proprio dalla polizia muni- cipale oltre che dalla guar- dia di finanza, si sono basa- te anche sull'esame delle forniture di corrente da parte dell'Enel: molte delle persone che risultavano alloggiate negli alberghi,

infatti, oltre a conservare la residenza anagrafica nelle abitazioni interessate dai dissesti, risultavano intesta- tarie di forniture di energia elettrica con un consumo mensile piuttosto elevato, “che sta ad indicare - nota il gip - la presenza costante negli immobili”. Destinata- ria di ordinanza, ma irrepe- ribile, è invece Maria Gio- vanna Ioannone, 41 anni.

I senzatetto erano alloggiati solo sulla carta in alcuni hotel di via Torino e via Pica

Truffa al Comune, due arresti:

falsa assistenza agli ‘sfollati’

Gliimprenditorihannoemessofattureperprestazionimaiavvenute

di Loredana Lerose

NAPOLI - Scoperta dalla Guardia di finanza una truffa di circa due milioni e mezzo di euro ai danni del Comune di Napoli. Ieri sono stati arrestati e sotto- posti ai domiciliari due imprenditori, Luigi Ioannone, di 70 anni e Vincen-

zo Savio, 50 anni accusati di truffa per avere indebitamente chiesto e ottenuto dal Comune il pagamento per la siste- mazione presso strutture alberghiere di cittadini sfollati. I due hanno fatto risul- tare che, all'interno di tre alberghi, hotel Rivoli, situato in via Torino, hotel Vir- gilius e hotel Holiday situati in via Pica nel centro di Napoli, sarebbero stati alloggiati decine di

cittadini che invece da tempo avevano lasciato le camere. I due indagati hanno ricevuto, ieri mattina, dai militari della Guardia di finanza

un'ordinanza di custodia cautelare fir- mata dal giudice delle indagini preliminari presso il tribunale di Napoli e posta in esecuzione dai Pm della Procura, sezio- ne reati contro la pubblica amministra- zione. Nell'indagine delle fiamme gialle sono rimaste coinvolte due società, entrambe con sede a Napoli la Maxijo srl e la Fer.Ge.A Srl, attive nel settore dei servizi alberghieri. Gli investigatori, nel corso delle indagini avrebbero, inol- tre, accertato che le due società sono riconducibili alla famiglia Ioannone e che, negli anni 2004-2008, avrebbero emesso nei confronti del comune di Napoli fatture per due milioni e mezzo di euro per prestazioni mai avvenute. In

La frode

si aggira

intorno

ai

2,5 milioni

di

euro

sostanza gli indagati avrebbero simula- to che all'interno dei tre alberghi sareb- bero stati alloggiati circa 250 cittadini. La truffa messa in atto ha trovato terre- no fertile nella preoccupante situazione legata agli sfollati napoletani e alla par- ticolare situazione della mancanza di alloggi. Dalla Procura hanno ricordato che: “La gestione degli sfollati costitui- sce una delle emergenze sociali che caratterizzano la città di Napoli”. E’ noto che quando i cittadini sono costret- ti, per eventi calamitosi o per altre cause, a lasciare le loro abitazioni, sono assistiti dal Comune attraverso la Dire- zione patrimonio e logistica che ne cura la sistemazione in strutture alternative come le scuole, edifici comunali, oppu- re come in questo caso negli alberghi. Agli sfollati viene, inoltre concesso un contributo una tantum. La Procura ha fatto luce, in questa vicenda, non sol- tanto sui comportamenti dei due inda- gati ma, così come spiegato dai Pm, anche su una carenza di controlli da parte delle strutture del comune di Napoli appositamente preposte. La somma di circa due milioni e mezzo di euro è, come già accennato, il frutto di una truffa relativa a quattro anni in cui Ioannone e Savio hanno svolto la pro- pria attività indisturbatamente. Tale situazione di inadempienza ha sicura- mente agevolato il perpetuarsi dei reati. Le Fiamme gialle, nel corso dell’opera- zione, hanno sequestrato agli indagati beni immobili per un valore equivalen- te alla somma della truffa ai danni del Comune. D’ora in avanti il Comune cercherà di eliminare gli alberghi come possibili alloggi per gli sfollati anche per limitare la spesa che tale sistema- zione comporta gravando sulle casse del Comune stesso.

LA STATISTICA I dati Le ragazze hanno in media ventotto anni alle prime nozze Istat
LA STATISTICA
I dati
Le ragazze hanno in media ventotto anni alle prime nozze
Istat
Matrimonio,icampaniresistono
Nel 2008 in Campania si sono
celebrati 718,4 primi matrimoni
per mille celibi e 724,4 per
mille nubili. La crisi riguarda le
prime unioni, mentre le secon-
de nozze (quelle contratte tra
vedovi e divorziati) vivono flori-
damente e sono più che rad-
doppiate: si è passati dal 6,5%
al 13,8% del numero comples-
sivo. I primi matrimoni, inoltre,
sono sempre più tardivi”
con6unioniogni1000abitanti
NAPOLI (rc ) - Le nozze si
confermano in crisi. Ma non in
Campania. Nella nostra regio-
ne, in testa alla classifica, il
dato è di 5,5 nozze per mille
abitanti. E la crisi riguardereb-
be solo i primi matri-
moni, che in circa 35
anni si sono quasi
dimezzati (erano 419
mila nel 1972, sono
stati 246.613 nel 2008)
mentre le seconde
unioni - quelle contrat-
te fra divorziati e
vedovi - vivono flori-
damente e sono più
che raddoppiate in
questo periodo: dal
6,5% al 13,8% del
numero complessivo.
Lo afferma l'Istat. I
primi matrimoni sono
sempre più tardivi: 33
anni per gli sposi,
quasi 30 per le spose
(circa 6 anni in più rispetto agli
anni ’70). Le nozze fra celibi e
nubili rappresentano l'86,2%
del totale contro il 93,5% di 35
anni prima. Ci si sposa di più al
Sud e nelle Isole (4,9 e 4,7 per
mille abitanti) che al nord (3,6)
e al Centro (4). Le regioni in
capo e in coda della classifica
sono Campania (5,5) e Friuli
Venezia Giulia (3,3). Alti tassi
mille celibi e 724,4 per mille
nubili, mentre in Puglia, Basili-
cata e Sicilia i tassi di primo
nuzialità sono superiori a 600
matrimoni per mille, sia per i
celibi che per le nubili. Dove è
più alta la propensione al
matrimonio, inoltre, ci si sposa
anche più giovani: le ragazze
campane hanno in media 28,6
anni alle prime nozze, mentre
di
nuzialità si hanno anche in
Puglia e Sicilia (4,8), e in Cala-
bria (4,6). La tendenza alla
in molte regioni del Nord l'età
media delle spose al primo
matrimonio raggiunge o supera
diminuzione e alla posticipa-
zione dei primi matrimoni è
ravvisabile in tutte le aree del
Paese, anche se il fenomeno
presenta importanti differenze
territoriali. La rilevazione del-
i 30 anni. Ci si sposa più al Sud
e
nelle Isole (rispettivamente
4,9 e 4,7 matrimoni per mille
abitanti nel 2008) che al Nord
l'Istat informa che la nuzialità è
comprensibilmente più elevata
dove è maggiore la propensio-
(3,6 per mille abitanti) e al
Centro (4,0 per mille). Le
regioni dove si registra il mas-
simo e il minimo dei quozienti
di
nuzialità sono rispettivamen-
ne
alle prime nozze: nel 2008
te la Campania (5,5 nozze per
in
Campania si sono celebrati
718,4 primi matrimoni per
mille abitanti) e il Friuli-Vene-
zia Giulia (3,3 per mille).
IL COMMENTO DELL’ASSESSORE Due le società coinvolte: la Maxjo srl e la Fergea srl D’Aponte:
IL COMMENTO DELL’ASSESSORE
Due le società coinvolte: la Maxjo srl e la Fergea srl
D’Aponte: evitare
l’utilizzo di alberghi
NAPOLI (lor.ler.) - “Abbiamo
L’INTERVENTO
contestato le fatture della Maxijo e
in alcuni casi non le abbiamo
pagate”. Queste le parole di Mar-
cello D’Aponte, assessore comu-
nale al Patrimonio, in merito alla
truffa di circa due milioni e mezzo
e per evitare che in futuro si ripro-
ponga lo stesso problema si eviterà,
d’ora in poi, la pratica di utilizzare
La proposta
“Ho segnalato
agli uffici com-
petenti che c’e-
rano delle fattu-
re poco convin-
centi. Adesso la
questione è
chiusa. La prati-
ca di utilizzare
gli alberghi è,
però, poco sicu-
ra. Con l’asses-
sore al Bilancio
abbiamo inten-
zione di indivi-
duare soluzioni
alternative e,
una volta
approvato il
bilancio, vedre-
mo di stabilire
un contributo
una tantum”
alberghi per gli sfollati. “Tale prati-
ca è poco sicura - ha spiegato l’as-
sessore - e comporta una spesa
troppo onerosa per l’amministra-
di euro ai danni del Comune di
Napoli che ha portato all’arresto e
zione. Con l’assessore al Bilancio
abbiamo intenzione di individuare
ai domiciliari dei due imprenditori.
Nell’indagine della Guardia di
finanza sono
soluzioni alternative e, una volta
approvato il bilancio vedremo di
stabilire un con-
rimaste coinvol-
te due società
napoletane atti-
ve nel settore dei
servizi alber-
ghier: la
A Ponticelli un 38enne
minaccia di darsi fuoco
dopo aver ricevuto
un’ingiunzione di sfratto
‘Fer.Ge.A Srl’ e
tributo una tan-
tum non solo per
la tutela degli
sfollati”. Che si
tratti di sfollati
direttamente
responsabilità del
la ‘Maxijo srl’ a
cui ha fatto riferimento l’assessore.
“Ho segnalato - ha spiegato D’A-
ponte - agli uffici competenti che
c’erano delle fatture poco convin-
centi. Adesso la questione si è chiu-
sa”. La gestione degli sfollati costi-
tuisce una delle emergenze sociali
che caratterizzano la città di Napoli
Comune, come
ad esempio quelli dello stabile peri-
colante in via Settembrini, o di
sfollati per altre cause in cui il
Comune non ha responsabilità
l’impegno è quello di offrire solu-
zioni ai cittadini. “Quando in pas-
sato abbiamo proposto - ha ancora
spiegato D’Aponte - i 4600 euro
per il primo abitante abbiamo rice-
vuto dei rifiuti. Cercheremo di
migliorare, in base al bilancio, con
le somme. La cosa importante è
che d’ora in avanti si svolga tutto
tramite gare d’appalto in modo da
evitare gli eccessi e tutelare gli
sfollati”. Negli anni 2004-2008,
Ioannone e Savio avrebbero emes-
so nei confronti del comune di
Napoli fatture per due milioni e
mezzo di euro per prestazioni mai
avvenute facendo credere che
all'interno dei tre alberghi, hotel
Rivoli, situato in via Torino, hotel
Virgilius e hotel Holiday situati in
via Pica avrebbero trovato alloggio
circa 250 cittadini. E’ stato proprio
dal controllo di alcune fatture
sospette che è partita la segnalazio-
ne dell’assessore D’Aponte. Intanto
ieri un 38enne a Ponticelli è salito
sulla terrazza della sua abitazione
minaccaindo di darsi fuoco. L’insa-
no gesto, dovuto ad una notifica di
ingiounzione di sfartto ricevuta dal-
l’uomo, è stato sventato dall’inter-
vento di polizia e vigili del fuoco.
SALUTE

SALUTE

SALUTE

L’incidenza maggiore su bambini e persone anziane

Influenza primaverile, la Campania è la regione più colpita dal virus

NAPOLI (rc) - Raffreddore,

dolori articolari, mal di gola e febbre. Pasqua a letto per 58mila italiani, costretti a rinunciare alle tradizionali gite fuori porta. Le regioni più 'colpite' sono la Campa- nia (3,01 casi per mille), le Marche (2,68) e l'Abruzzo (2,39). Secondo i dati forniti dai cosiddetti medici ‘senti- nella’ dell'Istituto Superiore

di Sanità, nella settimana di

Pasqua, cioè dal 27 marzo al 4 aprile, l'influenza ha avuto

un'incidenza dello 0,97 per

mille, pari a 58.200 casi. I più colpiti da questo colpo di coda primaverile dell'influen-

za sono ancora una volta i

bambini: nella fascia tra 0 e 4 anni l'incidenza è pari a 3,71

casi per mille, e nella fascia 5.14 anni pari a 1,69. Quasi nulla tra i 15 - 64enni (0,69 per mille) e tra gli over 65

(0,46).

AVVISI LEGALI publikompass spa TELEFONO 081.4201411 FAX 081.7901216

AVVISI LEGALI publikompass spa

AVVISI LEGALI publikompass spa TELEFONO 081.4201411 FAX 081.7901216

TELEFONO 081.4201411 FAX 081.7901216

(0,69 per mille) e tra gli over 65 (0,46). AVVISI LEGALI publikompass spa TELEFONO 081.4201411 FAX
(0,69 per mille) e tra gli over 65 (0,46). AVVISI LEGALI publikompass spa TELEFONO 081.4201411 FAX

CRONACHE di NAPOLI

Napoli

Venerdì 9 Aprile 2010

7

CRONACHE di NAPOLI Napoli Venerdì 9 Aprile 2010 7 D D O O P P O

DDOOPPOO LLEE EELLEEZZIIOONNII

I NODI DEI DEMOCRATICI

Sui prossimi appuntamenti del partito l’ombra delle irregolarità

appuntamenti del partito l’ombra delle irregolarità Nuovo braccio di ferro tra bassoliniani e deluchiani sulle

Nuovo braccio di ferro tra bassoliniani e deluchiani sulle modalità da utilizzare

Bisogna riorganizzare i quadri dirigenti provinciali e cittadini, ma tenendo conto di sindaci e consiglieri che sono andati via

Pd, si riapre la sfida del tesseramento

Entro maggio dovranno essere celebrati i congressi, ma alcuni chiedono di verificare la platea

 

IL SINDACO

De Luca sceglie il tour campano prima di entrare in Consiglio

Luca sceglie il tour campano prima di entrare in Consiglio VINCENZO DE LUCA Il sindaco di

VINCENZO DE LUCA

Il

sindaco di Salerno

oggi sarà a Napoli, domani ad Avellino

e

domenica a Benevento

NAPOLI (ic) - Ha deciso di riprendere immediatamente i suoi contatti con le province campane. Vincenzo De Luca ha fatto trascorrere dieci gior-

ni dall’esito della consultazio- ne elettorale per ritornare a parlare con i cittadini. Attra- verso incontri pubblici e pri- vati. Per non far sbiadire la

sua

immagine, per ritagliarsi il

posto di leader dell’opposizio-

ne,

per non mollare la sfida

con

i suoi avversari, interni ed

esterni alla coalizione e soprattutto al Pd. Si inizia oggi, con un incontro all’hotel Ramada. De Luca vedrà alcuni

consiglieri e il suo entourage a Napoli. Il tour prosegue ad Avellino dove l’ex candidato

alla

guida della Regione sarà

domani. Mentre la domenica sarà dedicata a Benevento.

Nella città sannita incontrerà il consigliere regionale neo elet-

to,

Umberto Del Basso de

Caro, e i dirigenti locali. Manca sulla sua agenda una tappa prevista per Caserta. Terra di Lavoro, almeno per

ora,

non rientra tra le province

in cui ritornare dopo la campa-

gna

elettorale. Eppure è lì che

ha scelto di chiuderla. Nell’a-

gro

aversano ha lanciato la

sfida ai clan sperando che il doppio appuntamento elettora-

le dei casertani, regionali-pro- vinciali, gli sarebbe stato di aiuto. I candidati della coali- zione del centrosinistra in corsa per Giuseppe Stellato avrebbero potuto dare una grande mano alla causa di De Luca. Invece così non è stato. Al netto del risultato ottenuto Caserta è quella che meno ha reso in termini di voti. I suoi fedelissimi ritengono che Terra di Lavoro sia diventato un tallone di Achille. Allora non resta che puntare sulle altre città per la nuova stagio- ne da leader dell’opposizione

di

Palazzo Santa Lucia.

Un’occasione propizia c’è e

De

Luca potrebbe decidere di

coglierla al volo: il rinnovo

del

consiglio comunale di

Napoli. Il sindaco di Salerno

difficilmente deciderà di scen- dere in campo personalmente,

ma

nulla esclude che non

voglia ugualmente esserne il protagonista. Magari attraver- so un movimento che gli con- senta di mantenere in vigore la formula “al di là dei parti- ti”. Formula ad oggi non vin- cente, ma ad effetto sicura- mente.

di Iolanda Chiuchiolo

NAPOLI - C’è chi la chiama ricogni- zione, di chi è andato via e chi è rima- sto, o chi parla di resa dei conti, tra chi ha perso di più e chi ha perso di meno. Dietro ci sono i due grandi nodi che il Pd deve sciogliere dopo la

sconfitta elettorale: i congressi e quin-

di la guida del partito sui territori.

L’organizzazione dei democratici parte dalla ristrutturazione dei quadri

dirigenti così come si era stabilito

dopo le primarie del 25 ottobre 2009. Un percorso che si dovrebbe chiudere

al massimo entro la fine di maggio e

comunque prima dell’estate con i congressi provinciali di Caserta,

Salerno e Napoli (ad Avellino e Benevento sono stati già celebrati) e quelli cittadini in quasi tutti i centri delle cinque province. La platea degli iscritti chiamata ad esprimersi sareb-

be quella relativa al tesseramento

dello scorso anno che, seppur conclu-

so non molto tempo fa, non è più rap-

presentativo della situazione reale. Da allora ad oggi consistenti sono stati i

‘NODI AL PETTINE’

La platea congressuale chiamata al voto sarà quella del 2009
La platea congressuale chiamata al voto sarà quella del 2009
La platea congressuale chiamata al voto sarà quella del 2009

La platea congressuale chiamata al voto sarà quella del 2009

LE TESSERE

cambiamenti. Per dirla tutta molte sono state le defezioni. Caserta è tra le grandi città quella che in minor tempo ha visto andare via due sinda-

ci: Pasquale De Lucia, primo cittadi- no di San Felice a Cancello, ora eletto consigliere regionale con l’Udc, e Nicodemo Petteruti, alla guida del comune capoluogo, ora nell’Api. Insieme a loro una folta schiera di assessori e consiglieri. Contestual- mente l’ex parlamentare dei Ds, Lorenzo Diana, ha scelto l’Idv. A Napoli tra i primi a salutare i demo-

cratici è stato Pasquale Sommese, ora eletto in consiglio regionale con l’Udc; subito dopo Bruno Cesario e

LE DEFEZIONI In pochi mesi sono andati via Sommese, Petteruti e De Lucia
LE DEFEZIONI In pochi mesi sono andati via Sommese, Petteruti e De Lucia

LE DEFEZIONI

In pochi mesi sono andati via Sommese, Petteruti e De Lucia

Donato Mosella hanno aderito all’A- pi. Per non dimenticare che sembra ancora incerto il posizionamento del- l’ex assessore alla Sanità, Angelo Montemarano. Ognuna di queste persone ha sbattuto la porta portando

via con sè non solo il proprio elettora- to, ma anche una parte di iscritti al Pd. I tesserati che fanno riferimento a loro, oggi, che fine hanno fatto? Molti democratici porteranno questo dubbio

al tavolo della direzione regionale,

convocata per giovedì prossimo, nel tentativo di dirimere la questione e indirizzare il dibattito pre-congressua- le. Il punto, allora, diventa questo:

quando e come celebrare i congressi?

Tenendo conto di quale tesseramen- to? Qualcuno ha già proposto di ria- prire il tesseramento. Molti dei basso- liniani sono di questo parere. La qual cosa, però, pare troppo complicata da gestire, dunque, si potrebbe cercare solo una modalità per individuare gli aventi diritto al voto. Tutto questo vorrebbe dire posticipare i congressi. Periodo presunto, dopo l’estate. Nel frattempo, con l’obiettivo di fare un po’ di ordine si potrebbe creare altro disordine. Coloro che sono contrari all’ipotesi di posticipare i congressi, molti i deluchiani tra questi, temono che sarebbe solo un modo per mischiare le carte con un tesseramen- to gonfiato. Ombra contro la quale il Pd ha già combattuto proprio in occa- sione dell’ultimo congresso. Dunque, sarebbe il caso di celebrarli il prima possibile. Al massimo entro giugno.

Nel nuovo braccio di ferro l’assetto che si va definendo è sempre più quello dei bassoliniani contro i delu- chiani. La tregua armata è durata poco. Le truppe sono già tornate in trincea.

‘avvertimenti’

Le truppe sono già tornate in trincea. ‘avvertimenti’ Pdl: nomine di giunta illegittime, un pool di

Pdl: nomine di giunta illegittime, un pool di esperti per la verifica

L’iniziativa per ora si ferma all’annuncio: servono le carte

NAPOLI (pe.pa.) - Popolo delle libertà agguerrito. Messo piede nel

‘Palazzo’ serra i tempi, anche se per il momento a tanta foga non è anco-

ra corrisposta una accelerazione per

ciò che concerne il futuro governo della regione. Ma tant’è. Per ora, dunque, non si può far molto altro che mostrare i denti e lanciare avver- timenti agli avversari appena scon- fitti alle urne. E’ così che il coordi- namento regionale del Pdl ha annun- ciato ieri la costituzione di una task force di ‘teste d’uovo’ che farà le pulci all’ammnistrazione uscente in tema di “legittimità delle nomine e consulenze effettuate di recente (o da effettuarsi) dalla Regione Cam- pania”. In una nota dal quartiere generale del partito a piazza Borsa si informa che ai fini di questa verifica

Il gruppo sarà guidato

dal senatore Carlo Sarro

e composto dagli avvocati Marcello Feola

e Giuseppe Romano

è stato costituito un pool guidato

da Carlo Sarro e composto dagli avvocati Marcello Feola e Giuseppe Romano”. Senatore e componente della commissione parlamentare

Antimafia, Sarro è amministrativista

di lungo corso e docente di materie

giuridiche. I tre professionisti avran-

no il compito di passare al setaccio

l’attività della Giunta alla ricerca

delle irregolarità che il centrodestra

dà per scontate. Non si sono ancora

spenti gli echi delle polemiche che, prima e dopo la campagna elettorale,

si sono accese su alcuni provvedi-

menti di proroga di incarichi o nuovi

contratti soprattutto in materia di ser- vizio sanitario pubblico. Era inevita- bile, insomma, che il centrodestra su questo argomento inaugurasse la sua azione, anche se, come dicevamo, allo stato è solo uno spot che raccon-

ta una buona intenzione. Per rendere

efficace la ‘ragione sociale’ del pool

di amministrativisti varato dal Pdl

campano, bisognerebbe che questi

mettessero materialmente le mani

sulle carte. Senza documenti da con-

sultare, si possono nutrire sospetti, ma non affermare certezze. In prati- ca, è un po’ come abbaiare alla luna. Certo è meglio di niente in un conte- sto dove il pallino politico, passato

di mano da uno schieramento all’al-

tro, sembra bruciare tra le dita di chi ne è entrato in possesso. In attesa della proclamazione degli eletti, Ste- fano Caldoro, non sembra fare significativi passi avanti in chiave di definizione, pur se per grandi linee, dell’esecutivo regionale futuro. Il

neo governatore si è lanciato, forse a ragione, nel grosso bubbone della

sanità campana. Sta cercando di capire come fare per affrontare, con

Sta cercando di capire come fare per affrontare, con qualche speranza di successo, la voragine dei

qualche speranza di successo, la voragine dei conti del comparto. Operazione complicata, al di là del brand della casa “ghe pensi mi”, che può riuscire solo se scende al suo fianco il Governo. Cominciando a sbloccare ad esempio i 4 miliardi di

fondi Fas finora negati alla prece- dente amministrazione. Ed è esatta- mente quello che Caldoro sta tentan- do di fare. Per questo è da due giorni impegnato tra Napoli e Roma per cercare di portare a casa almeno una rassicurazione. Che ha ricevuto dal ministro della Salute, Ferruccio Fazio, dal sottosegretario alla presi- denza del consiglio, Gianni Letta, ma non risulta ancora da quello che stringe i cordoni della borsa, Giulio Tremonti con cui ha avuto ieri un colloquio di circa due ore . Su que-

Il neo governatore Stefano Caldoro ha incontrato il ministro Tremonti per parlare dei conti della Sanità

sto fronte le notizie comunque non sembrano buone. Gira voce che il ministro dell’Economia sia deciso a varare una manovra finanziaria esti- va per recuperare 4,5 miliardi di risorse necessarie alle spese correnti. La Campania, può aspettare.

necessarie alle spese correnti. La Campania, può aspettare. ENZO AMENDOLA Il segretario regionale del Pd, Enzo

ENZO AMENDOLA

Il segretario regionale del Pd, Enzo Amendola, ha convocato per giovedì prossimo la direzione regionale del partito

LA PROTESTA A ROMA

Scuola, adesione altaallosciopero del personaleAta DallaCampania decine di bus

del personaleAta DallaCampania decine di bus NAPOLI (a.m.) - E’ stata alta l’adesione degli Ata,

NAPOLI (a.m.) - E’ stata alta l’adesione degli Ata, impegnati nei servizi di puli- zia e di segreteria nelle scuo- le, allo sciopero indetto per l’intera giornata di oggi da Rappresentanze sindacali di base (Rdb), e dal Sindacato dei lavoratori (Sdl). Molti i lavoratori precettati dalle ditte e cooperative. Buona anche la partecipazione alla manifestazione di Roma, davanti al ministero della Pubblica Istruzione, dove sono giunti circa 500 delega- ti da Campania, Puglia, Calabria, Basilicata e Lazio, e ai presìdi sotto le direzioni scolastiche regionali di Cagliari e Palermo. Nel corso della manifestazione romana, una delegazione Rdb e Sdl ha incontrato il segretario particolare Miur, Marco Romano. Le orga- nizzazioni sindacali hanno espresso le loro richieste:

garanzia di continuità lavo- rativa per tutti i precari a rischio licenziamento; revi- sione dell’attuale sistema di gestione dei servizi, con la reinternalizzazione e l’as- sunzione di tutti gli ex-Lsu negli organici Ata. Il segre- tario Romano ha preso atto delle istanze sindacali e ha fissato un incontro per il prossimo 16 aprile con il sottosegretario Pizza, in cui verranno considerate le eventuali forme di interna- lizzazione. RdB e SdL man- tengono la mobilitazione fino all’ottenimento di riscontri oggettivi e indicono per il 16 un’altra giornata di mobilitazione nazionale dei lavoratori Ata, con presìdi di fronte alle prefetture.

8

Venerdì 9 Aprile 2010

In primo piano

CRONACHE di NAPOLI

I n p r i m o p i a n o CRONACHE di NAPOLI L’arcivescovo
L’arcivescovo sul caso dei preti pedofili “Le incomprensioni sono come una costola nera nella storia
L’arcivescovo
sul caso
dei preti pedofili
“Le incomprensioni sono come una costola nera nella storia costitutiva della
Chiesa; oggi toccano la Chiesa di Benedetto e, nelle forme più accanite e inge-
nerose, anche il Papa stesso. La radice è nota ed è certamente odiosa come la
colpa - abusi sessuali su minori - di cui si sono macchiati consacrati”
La lettera del cardinale Benedetto XVI testimone coraggioso della Chiesa universale
Sepe: attacchi al Papa senza motivo
“Di persecuzione in persecuzione il legno della Croce continua a essere verde”
di Crescenzio Sepe *
NAPOLI - C’è una ‘buona
notizia’ per eccellenza, in
tutta la storia del mondo: il
Vangelo ‘annunciato e tra-
mandato nei secoli, di genera-
zione in generazione’. Le
parole del Santo Padre all’U-
dienza generale - ‘ancora
inondata dalla gioia luminosa
della Pasqua’ - riportano a un
punto fermo della fede e alla
necessità che questa ‘buona
notizia’ sia sempre tenuta in
vita dall’opera di ‘testimoni
entusiasti e coraggiosi’. Nien-
te è più essenziale nella vita
della Chiesa. E nessuna noti-
zia può valere, oggi come
ieri, più di questa; nessun’al-
tra, soprattutto, ci lega e,
anzi, ci vincola, più fortemen-
Compito
“La Chiesa vive e opera nel mondo:
te all’attualità, e a quel ‘qui
e ora’ che ci fa essere cittadi-
ni
non spaesati del tempo che
come sacramento di salvezza,
ma anche come corpo sociale
pienamente inserita nella realtà
concreta dove l’uomo vive
e mette frutto le sue capacità,
ponendole, il più possibile,
al servizio del bene comune”
ci
tocca vivere. Sappiamo
bene che sotto i riflettori -
certo potenti, ma troppo spes-
so
fuorvianti - della cronaca
zio del bene comune. Spalan-
purtroppo nel mondo anche
Coraggio
in
atto, la rappresentazione
cando le porte della salvezza,
verità’. L’intera vicenda cri-
stiana è, nella sua essenza,
tanta sofferenza, tanta violen-
“Il Papa è l’uo-
mo di Dio anco-
rato al coraggio
della verità”
la Croce, tuttavia, non ha
za, tante incomprensioni’. Le
spianato di ogni asperità il
cammino davanti all’uomo,
incomprensioni sono come
il cammino davanti all’uomo, incomprensioni sono come dell’oggi della Chiesa quasi impedisce di scorgerne il

dell’oggi della Chiesa quasi impedisce di scorgerne il volto; e tanto più, per contra- sto, in questo tempo di Pasqua quando, tra i giorni della Passione e l’evento riso- lutivo della Redenzione, l’u- manità ha fatto conoscenza di una ‘verità che trasforma’. Niente è stato più come prima, ma proprio in forza di

quella verità fatta Persona e diventata segno di contraddi- zione per il mondo, a causa
quella verità fatta Persona e
diventata segno di contraddi-
zione per il mondo, a causa
della pretesa, folle e sconvol-
gente, di continuare a far
vivere e a rendere fecondo
quel messaggio di amore che
Gli aveva procurato i chiodi
piantati d'odio sulla Croce.
Quel messaggio, anzi quella
verità, non ha smesso di
essere attuale ed è ciò per cui
la Chiesa vive e opera nel
Difficoltà

“La Croce tuttavia non ha spianato di ogni asperità il cammino davanti all’uomo, rendendogli ancora disponibile la scelta

di ‘libertà’ tra il bene e il male. I ‘chiodi

d’odio’ sono rimasti sul terreno pronti

a essere usati di nuovo”

mondo: come sacramento di salvezza, ma anche come corpo sociale pienamente inserita nella realtà concreta dove l'uomo vive e mette a frutto le sue capacità, ponen- dole, il più possibile, al servi-

rendendogli ancora disponibi-

le la scelta di ‘libertà’ tra il

bene e il male. I ‘chiodi d’o- dio’ sono rimasti sul terreno, pronti per essere usati di nuovo. Allo stesso modo,

niente è stato più come prima,

di sacrificio in sacrificio, di

persecuzione in persecuzione.

Il legno della Croce continua

a essere verde. In fondo è

proprio questa l'altra faccia della ‘notizia’ per eccellenza, quel Vangelo che, per essere propagato e conosciuto, ha bisogno, ieri come oggi, di ‘testimoni entusiasti e corag- giosi’. E’ dal momento in cui, cinque anni fa, proclamandosi ‘umile operaio nella vigna del

Signore’ che la Chiesa uni- versale ha trovato in Papa Benedetto il suo testimone più entusiasta e coraggioso, il teologo che non si stanca di cantare la ‘gioia cristiana’, l’uomo di Dio perennemente ancorato al ‘coraggio della

una storia di ininterrotta testi- monianza a partire dagli Apo- stoli che, come ricorda San Marco, ‘partirono e predica-

rono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompa- gnavano’ (Mc 16,20). Citan- do il brano di Marco, Papa

Benedetto, ha ribadito che la ‘vicenda degli Apostoli è

anche la nostra e quella di

ogni discepolo che si fa “annunciatore”. Anche noi, infatti, siamo certi che il Signore, oggi come ieri, opera insieme ai suoi testimo- ni. E questo è un fatto che possiamo riconoscere ogni qualvolta vediamo spuntare i germi di una pace vera e duratura, là dove l’impegno e l’esempio di cristiani e di uomini di buona volontà è animato da rispetto per la giu- stizia, da dialogo paziente, da convinta stima verso gli altri, da disinteresse, da sacrificio personale e comunitario. Ma - ha poi aggiunto - ‘vediamo

una costola nella storia costi- tutiva della Chiesa; oggi toc- cano la Chiesa di Benedetto e, nelle forme più accanite e ingenerose, anche il Papa stesso. La radice è nota ed è certamente odiosa come la colpa - abusi sessuali su minori - di cui si sono mac- chiati consacrati che hanno fatto scempio della propria vocazione. Intorno a tale scandalo, i media abbondano

di statistiche e di numeri,

sempre aggiornati, e vasta è

anche la tristissima geografia dei luoghi macchiati da tali orrori. Ma far di conto su fenomeni così aberranti appa-

re , forse, riduttivo perché

anche un solo caso è di trop-

po e deve suscitare allarme,

indignazione e condanna. La Lettera del Papa alla chiesa e ai fedeli irlandesi è stata, allo stesso tempo, commovente e inflessibile. Nell’atteggia- mento di contrasto nei con- fronti di questa gravissima

piaga, Papa Benedetto ha ulteriormente svelato non solo lo stile, ma l'essenza stessa di un magistero che guarda all'uomo dalla parte di Dio. Il suo è sempre più un pontificato dallo ‘sguardo in alto’: chi pensa che il mondo sia un'immensa pianura,senza picchi e senza vette, si avvia forse a perdere anche la capa- cità di vedere lontano. Bene- detto è il Papa di una profon- dità che all'uomo sta forse per essere sottratta e, in sostanza, rubata. La dimensione oriz- zontale, quella certo più con- geniale alla ‘società liquida’ dei nostri giorni, è il prodotto più propagandato del momen- to. Il ‘coraggio della verità’ può trovarsi a mal partito in un ambiente di questo tipo. E non si è forse lontani dalla verità se si mette in campo proprio questo elemento per (non) farsi una ragione di attacchi tanto forsennati quanti ingenerosi e immotiva- ti. Non sono in pochi coloro che hanno fatto riferimento a strategie d'attacco non occa- sionali e ben mirate. Abban- donarsi a dietrologie serve a poco. Ma certo la veemenza e l'inconsistenza di molte accuse lascia davvero scon- certati. E soprattutto nel ber- saglio: porre in discussione la limpida condotta di Papa Rat- zinger è di per sé un fatto gravissimo. Ma la sua sere- nità continua a essere un luminoso esempio per tutti. Papa Benedetto per primo è ben consapevole che il ‘coraggio della verità’ esige, in tempi come questi, una testimonianza che non può essere senza prezzo. Lui lo sta pagando - e con grande generosità - per tutti noi. E

per la sua Chiesa. Essere vici- no a lui, in questo momento, significa essere realmente uniti e vicini alla Chiesa di Cristo, in cammino, senza soste e senza paura, sulle stra- de del nuovo millennio.

* Arcivescovo Metropolita di Napoli

Bufera sui lavori della linea uno: a preoccupare è l’abbassamento della falda acquifera

Cantieri del metrò cittadino, i residenti denunciano:

temiamo per la stabilità dei fabbricati in via Melisurgo

NAPOLI (ciro crescentini) - Bufera sui lavori della linea uno della Metropolita- na. Rischiano di crollare i fabbricati ubicati nel centro di Napoli. Lo denun- ciano i residenti di un condominio di via Melisurgo che da anni chiedono risposte. Nel 2008 presentarono una denuncia-querela nei confronti della Metropolitana di Napoli SpA “per i gravi danni provocati al loro fabbricato

e a quelli circostanti causati dallo

scavo delle gallerie della costruenda

metropolitana”. I cittadini segnalarono che lo scavo aveva comportato “l'ab- bassamento della falda d'acqua e il compattamento degli strati di pozzolane

e l'abbassamento delle fondazioni dei

vari edifici e in particolare dell'adia- cente fabbricato di piazza Francese che

è ruotato di oltre sessanta millimetri

verso detta piazza”. “La Procura di Napoli, nella persona del Pm Maria Laura Morra nominò perito d'ufficio l'ingegnere Giuseppe Coppola e all'ini- zio del 2009 sequestrò il cantiere della metropolitana nel tratto di via Depretis tra Piazza Borsa e Piazza Municipio. - ricordano i residenti - Da allora tutto tace. Nulla si riesce a sapere in merito alle indagini espletate dal detto perito di ufficio e dal Pm”. “Da oltre un anno ripetutamente abbiamo chiesto alla Procura di Napoli di poter conoscere le risultanze del perito d'ufficio ingegner Coppola e del pm Morra senza ricevere neanche una risposta. - evidenziano - Permane intanto il pericolo di crollo dei fabbricati dell'area interessata

pericolo di crollo dei fabbricati dell'area interessata I reperti nel cantiere di piazza Amore senza che

I reperti nel cantiere di piazza Amore

senza che la Procura della Repubblica di Napoli dia alcun riscontro alla denuncia presentata due anni fa, oppo- nendo il segreto d'ufficio alle nostre giuste richieste di trasparenza”. Eppu- re, il 21 gennaio del 2009, i vertici della Metropolitana napoletana tentarono di buttare acqua sul fuoco annunciando di aver presentato un'ampia documenta- zione tecnica alla Procura di Napoli. “Siamo pronti a collaborare con la magistratura e risolvere tutti i problemi che sono stati posti dai cittadini e dai condomini degli edifici di via Melisurgo” affermò l'ufficio stampa della società. Sul rispetto dell'equilibrio idrogeologico di Napoli, il geologo Ric- cardo Caniparoli, nel 2004 disse: “Si è sempre pensato a costruire senza valu- tare l'impatto che le nuove opere avreb-

bero avuto sul sottosuolo, non trascu- rando la vibrazione del traffico. Quan- do si apre una voragine, si continua a rinsaldare il sottosuolo con il cemento - aggiunge Caniparoli - Ma c'è qualcuno che valuta l'impatto del cemento sul sottosuolo assecondando la natura invece di andarle contro?”. Le denunce del geologo non sono state mai prese in considerazioni. Il Comune di Napoli, il concedente dei lavori del Metrò, quan- do intende assumere iniziative concrete poiché la città poggia sul vuoto con 733 cavità, 260 ricoveri bellici, novan- tadue cisterne e cinquantaquattro galle- rie? L'amministrazione di Palazzo San Giacomo si è posta l'obiettivo di 'velo- cizzare' i lavori. E i tesori che emergono dal sottosuolo? Saranno eliminati? I lavori si velocizzano distruggendo risorse culturali ed economico-turisti- che inestimabili? Le denunce di espo- nenti del mondo della cultura suscitano dubbi e perplessità sul ruolo assunto delle istituzioni (Soprintendenza, Comune di Napoli e azienda esecutrice dei lavori). Quando sono stati redatti i progetti della metro, sono stati consulta- ti gli studiosi? “L'area di piazza Muni- cipio- Piazza San Domenico Maggiore- Rettifilo-Mercato del Carmine-Porta Nolana è zeppa di resti archeologici non esplorati - afferma il geologo - Abbiamo visto riapparire lacerti delle mura restaurate sotto il dominio bizan- tino di Giustiniano imperatore, dopo la presa della città da parte del generale Belisario per conto di Giustiniano”.

Pisani: i tecnici dovrebbero sapere che le case sorgono sul mare

A causa degli scavi per creare le gallerie l’acqua invade gli scantinati dei negozi

NAPOLI (loredana lerose) -

da

i lavori di scavo che si stan-

Preoccupazione legate ai lavori

no

facendo, rinnovando la data

per la nuova linea metropolita-

di

scadenza ogni hanno, non

na. I negozianti e i cittadini da Corso Umberto a Piazza Borsa denunciano il pericolo di crollo dei fabbricati dell'area dove vivono. Gli scavi per creare le gallerie della metropolitana, hanno lamentato in molti, hanno provocato

l'abbassamento della falda acquifera ed il compattamento degli strati di pozzo- lane nonché l'abbas- samento delle fon- dazioni dei vari edi- fici, soprattutto quelli di piazza Francese che è ruo- tato di oltre 60 milli- metri la piazza stes- sa. “ Questa zona -

ha spiegato Paolo Pisani, presidente del centro commercianti di Corso Umber- to - è storicamente legata all’acqua, basta andare a cin- quanta metri di profondità per trovare sia quella del mare che quella delle falde. La mia libre- ria è all’incrocio con Mezzo- cannone che si chiama così non in richiamo dell’arma ma per- ché un tempo era uno scolo per l’acqua. Per quanto mi riguar-

un tempo era uno scolo per l’acqua. Per quanto mi riguar- Paolo Pisani, presidente del centro

Paolo

Pisani,

presidente

del centro

commerciale

di corso

Umberto

rappresentano un problema imminente ma una preoccupa-

zione per il futuro e soprattutto per la zona di Piazza Garibaldi. Basta osservare la strada - ha detto ancora Pisani - per vedere il rialzo centrale e gli avvalla- menti all’altezza dei negozi laterali. E’ normale che crean-

do gallerie sotterranee ad un

certo punto le acque salgano e vadano ad allagare gli scanti- nati. Noi, dopo l’alluvione del 2001, ci siamo attrezzati con una pompa che assorbe l’ac- qua. Purtroppo - ha così con- cluso - ancora una volta si deve parlare di incompetenza perché prima di dare il via ai lavori, per poi fermarli più volte negli anni, bisognava che i tecnici valutassero l’area i cui fabbri- cati, così com’è risaputo, sor- gono sul mare”. Tra gli altri commercianti della zona, molti si dicono preoccupati pur non avendo ancora avuto problemi. Tra falde acquifere e reperti archeologici, i lavori della metropolitana, risultano una continua sorpresa per gli addetti ai lavori che, per questo, spesso effettuano variazioni nel per- corso da scavare.

CRONACHE di NAPOLI

Napoli

Venerdì 9 Aprile 2010

9

CRONACHE di NAPOLI Napoli Venerdì 9 Aprile 2010 9 EMERGENZA CRIMINALITA’ OPERAZIONE AL VASTO Agli investigatori

EMERGENZA CRIMINALITA’

OPERAZIONE AL VASTO

Agli investigatori hanno detto:

“Siamo procacciatori, come dire, mediatori per conto di alcuni avvocati”

come dire, mediatori per conto di alcuni avvocati” L’indagine potrebbe estendersi anche alla rete di

L’indagine potrebbe estendersi anche alla rete di complici: dai falsi testimoni ai legali che hanno apposto le proprie firme

Sono di Casandrino e Melito: intercettati dagli agenti dell’Upg nel corso di un servizio di controllo a un posto di blocco

Incidenti ‘fantasma’, duedenunciati

Nella vettura recuperati documenti relativi a sinistri stradali: erano tutti fasulli

di Giancarlo Maria Palombi

NAPOLI - Si annuncia come uno scandalo che coinvolgerà oltre cento persone, l’indagine avviata dagli uomi- ni dell’Ufficio prevenzione generale della questura. Una truffa colossale che potrebbe vedere coinvolti liberi profes- sionisti, avvocati, esponenti delle forze armate e ignari cittadini. Oltre alle prin- cipali compagnie assicurative italiane. Tutto è partito da un regolare posto di blocco. Sono trascorsi pochi minuti dalle 15 quando il personale di una ‘volante’ intima l’alt ad una Peugeot 207. A bordo ci sono due persone, un trentunenne di Casandrino e un trenta- treenne residente a Melito. Quest’ulti- mo è un volto conosciuto, o meglio

‘noto’ alle forze dell’ordine. I carabi- nieri lo hanno già sottoposto ad arresto per falsificazione di patenti. Sono entrambi liberi, senza alcuna pendenza. Spulciando nelle informative della polizia, emergono a loro carico prece- denti per truffa, ricettazione e falso. L’intuito degli agenti gioca in questo caso un ruolo fondamentale. La coppia viene invitata a seguire la volante negli uffici della Raniero. Durante una rapi- da ispezione all’abitacolo della vettura, vengono rinvenuti numerosi fascicolo riconducibili a pratiche per sinistri automobilistici. “Siamo procacciato- ri… come dire, mediatori per conto di avvocati”, queste le poche parole bia- scicate dai due durante il colloquio con gli investigatori. Quanto è emerso poi

Le indagini

degli agenti

dell’Upg

Quanto è emerso poi “ Le indagini degli agenti dell’Upg Le pratiche ‘pirata’ Nella posizione di

Le pratiche ‘pirata’

Nella posizione di parte lesa anche importanti major nel campo della Rca

di parte lesa anche importanti major nel campo della Rca dagli approfondimenti svolti dagli uomini dell’Upg
di parte lesa anche importanti major nel campo della Rca dagli approfondimenti svolti dagli uomini dell’Upg

dagli approfondimenti svolti dagli uomini dell’Upg è di tutt’altra portata. Le pratiche degli incidenti? False. Le copie di atti relativi a citazioni in giudi- zio? Contraffatte. Anche le fotografie contenute in una macchinetta digitale recuperata dagli agenti sarebbero risul- tate alterate. Per D.M. e F.S. è scattata così una denuncia in stato di libertà per il reato disciplinato dall’articolo 642 del codice penale. Ovvero “truffa alle compagnie assicurative, indebito utiliz- zo di dati personali e altro”. Ma la ‘bomba’ potrebbe scoppiare a breve. Tra le scrivanie dell’Ufficio prevenzio- ne generale (le attività sono coordinate dal primo dirigente Maurizio Agricola) il lavoro è frenetico. I poli- ziotti sono impegnati nel ricostruire la

Sanità e Regione

ziotti sono impegnati nel ricostruire la Sanità e Regione rete di contatti e di personaggi coinvolti

rete di contatti e di personaggi coinvolti

e collusi nella vicende. Ci sono da

accertare testimonianze (fasulle) pagate

a cottimo, firme di avvocati napoletani

sotto pratiche mai esistite, assegni e bonifici i cui beneficiari sono ora nel mirino degli accertamenti fiscali da parte delle forze dell’ordine. E poi ci sono le vittime. Cittadini che si sono visti citare in giudizio per un incidente mai verificatosi, colpevoli solo di avere la targa del proprio veicolo annotata sulle agende dei ‘procacciatori’. Uno scandalo che vede nella posizione di parte lesa anche importanti major nel campo della Rca ma che potrebbe

vedere presto finire iscritte nel registro degli indagati figure note negli ambien-

ti giudiziari partenopei.

MOBILITAZIONE re Scenderanno in piazza il prossi- mo martedì mattina per chiede- re la riapertura
MOBILITAZIONE
re
Scenderanno in piazza il prossi-
mo martedì mattina per chiede-
re la riapertura del tavolo istitu-
zionale delle trattative in merito
agli esuberi
ti,
Sicurezza negli ospedali
Guardie giurate in piazza
Dopo le previsioni di tagli per il nuovo piano di gestione
LA VICENDA
di Davide Gambardella
NUOVI TAGLI
I rappresentanti delle maestranze si
incontreranno il 13 aprile davanti a
Palazzo Santa Lucia
Chiederanno più garanzie dopo
la comunicazione circa i tagli
previsti nell’appalto 2009
NAPOLI - Scenderanno in piazza il prossi-
mo martedì mattina per chiedere la riapertura
del tavolo istituzionale delle trattative in
merito agli esuberi per più di un centinaio di
guardie giurate per le quali si prospetta il
licenziamento, le sigle sindacali Fimlcams
Cgil, Fisascat Cisl e Ugl Sic.Civ., in vista del
Le voci degli ultimi giorni
che prospettano un taglio
nel nuovo piano di gestione,
montano lo stato di agita-
zione nella categoria pronta
a manifestare
stato di agita- zione nella categoria pronta a manifestare I lavoratori si troveran- no senza un

I lavoratori si troveran- no senza un nuovo contratto in base al passaggio di cantiere
no senza un nuovo contratto in base al passaggio di cantiereI lavoratori si troveran-

Fino allo scorso anno erano 263 le unità ado- perate per svolgere il servizio di vigilanza
erano 263 le unità ado- perate per svolgere il servizio di vigilanzaFino allo scorso anno

Prevista una riduzione delle unità impiegate ed operanti sull’appal- to pari a 156
delle unità impiegate ed operanti sull’appal- to pari a 156Prevista una riduzione

Massimo Vitale
Massimo Vitale

cambio di appalto per i servizi di vigilanza armata nei presidi e nelle strutture dell’Asl Napoli 1. Con la chiusura di circa venti giorni fa del confronto tra la Regione Campania e le

altre parti in causa nella vertenza che prevede

entro la fine di aprile il cambio dell’Ati nella gestione dei servizi di vigilanza, è calato nuo- vamente il silenzio sulla situazione dei vigi- lantes napoletani. E le voci degli ultimi giorni

che prospettano un taglio nel nuovo piano di gestione, montano lo stato di agitazione nella categoria pronta a manifestare a tutela dei lavoratori che rischiano di trovarsi fuori dal nuovo piano. I rappresentanti delle maestran- ze si incontreranno il 13 aprile davanti a Palazzo Santa Lucia, per chiedere maggiori garanzie dopo la comunicazione formale di qualche giorno fa circa i tagli previsti nell’ap- palto 2009 per la gestione dei servizi di vigi- lanza per le strutture dell’azienda sanitaria locale di Napoli. Lo stato d’agitazione inter- no alla categoria deriva dalla mancanza di tutele nei confronti dei lavoratori che, con l’aggiudicazione della gara datata luglio 2009 a favore della nuova Ati, rappresentata dalla Security Service Sud, si troveranno senza un nuovo contratto in quanto il passaggio di can- tiere prevede una riduzione delle unità impie- gate ed operanti sull’appalto pari a 156, men- tre fino allo scorso anno erano 263 quelle adoperate per svolgere il servizio di vigilan-

za. “E di contro - scrivono in un comunicato congiunto le sigle sindacali - l’Ati Nuova Lince (la società soccombente, ndr) ci prean- nuncia licenziamenti di almeno 107 lavorato- ri comunque impiegati ed operanti in questi ultimi mesi sull’appalto Asl Napoli 1”. La

POGGIOREALE

Troppi detenuti in carcere, la protesta in tre reparti

NAPOLI - “Si è svolta ieri sera una rumorosissima protesta messa in atto dai detenuti ristretti in tre reparti del carcere napoletano di Poggioreale. A protestare sono stati i detenuti dei padiglioni Salerno, Napoli e Livorno”. Lo riferisce in una nota il segretario generale della Uil Penitenziari, Eugenio Sarno. I detenuti, secondo quanto aggiunge, hanno battuto stoviglie sulle inferriate. “La protesta è riconducibile alla grave situazione di sovrappopolamento della struttura che oggi conta 2786 presen- ze a fronte di una capienza massima possi- bile di poco superiore alle 1500”, conclu- de Sarno.

rabbia delle maestranze viene scagliata con-

tro “l’insensibilità delle parti interessate” che rischiano di mandare per strada centinaia

di famiglie. “Inoltre, ci giungono notizie non

confermate che dalla società della Security Service di Roma stiano mobilitando lavorato- ri dipendenti, pari a circa 80 unità, per farli operare sull’appalto, in spregio alla vertenza e alle problematiche in essere - denunciano i sindacati - Qualora tali notizie dovessero

essere confermate, innalzerebbero lo stato di tensione e di pericolo di ordine pubblico”. La

querelle dell’appalto per la gestione dei servi-

zi di vigilanza presso le strutture dell’Asl

Napoli 1 risale al luglio del 2009, quando la

Security Service Sud si aggiudicò la gara di circa novanta milioni di euro annui. Da allora sono stati aperti diversi tavoli istituzionali per garantire che con il passaggio di cantieri tra

la Nuova Lince e la nuova società aggiudica-

trice venissero reintegrati tutte le guardie impiegate con il vecchio appalto. L’ultimo incontro venti giorni fa all’assessorato al Lavoro presieduto dall’allora assessore Cor- rado Gabriele. Poi è scoppiata la diatriba: la Asl Napoli 1 evidenzia che rispetto alle 263 unità utilizzate dall’Ati soccombente, per la nuova gara ne occorrono circa 180, mentre la nuova Ati aggiudicatrice (la Security Service) ritiene che il numero richiesto sia 150 unità.

IL COMMENTO

“Centopersone rischiano di perdere il posto di lavoro”

NAPOLI (Daga) - Non è una battaglia con- tro aziende ed istituzioni, ma una lotta per la

tutela di intere famiglie che rischiano di fini-

sul lastrico. Una precisazione sulla quale i

sindacati di categoria si soffermano più volte per chiarire la manifestazione di martedì prossimo davanti alla Regione Campania:

“Vogliamo trasparenza e chiarezza - spiega Massimo Vitale, rappresentante di Fisascat Cisl - e stavolta non parliamo come sindaca-

ma come diretti interessati ad una que-

stione che ripropone una crisi settoriale che sul territorio ha già registrato numerosi licenziamenti. È una gara troppo importante per non essere supervisionata da un tavolo

Pietro Marullo

“I lavoratori esigono chiarezza, in quanto si trovano tra l’incudi- ne ed il martello. Esi- giamo da parte del prefetto e della Regione, in sinergia con gli altri Enti, la convocazione di tutte le parti interessate ad un nuovo tavolo per dare una risposta”

interessate ad un nuovo tavolo per dare una risposta” tecnico delle varie parti, per questo chiedia-

tecnico delle varie parti, per questo chiedia- mo che il confronto venga riavviato per garantire a circa un centinaio di lavoratori

di

non finire per strada”. Oltre a rilevare che

la

procedura finora adottata potrebbe diveni-

re

un temibile caposaldo per altre gare d’ap-

palto, per raggirare le vigenti normative nazionali in materia di lavoro, le maestranze dell’Ati fanno notare che tra le due società interessate al passaggio di consegne, si sarebbe accesa una querelle a suon di carte bollate inviate alla magistratura e lettere di assunzione. Da una parte l’Ati perdente (la Nuova Lince) ha presentato ricorso al Tar per inficiare la gara 2009 ed attende gli esiti

del ricorso entro il 15 aprile; dall’altra l’Ati subentrante (la Security Service), che nel frattempo esige come da regolamento la firma del contratto appena reso noto il ver- detto del Tar. E al centro del contenzioso i vigilantes napoletani, i quali vivono giorni

di forte tensione per questa spada di Damo-

cle che pende sulle loro teste. “Questa con- fusione getta sempre più nell’insicurezza chi invece dovrebbe garantirla a terzi - fa notare Pietro Marullo - I lavoratori esigo- no chiarezza, in quanto si trovano tra l’in- cudine ed il martello. Esigiamo da parte del Prefetto e della Regione, in sinergia con gli altri Enti interessati, la convocazione di tutte le parti interessate ad un nuovo tavolo per dare una risposta certa sul futuro di questi lavoratori”.

10 Venerdì 9 Aprile 2010

Napoli

CRONACHE di NAPOLI

1 0 Venerdì 9 Aprile 2010 Napoli CRONACHE di NAPOLI Il 18enne e il 17enne di

Il 18enne e il 17enne di Barra sono stati intercettati e acciuffati dalla polizia dopo alcuni raid effettuati in Circumvesuviana

Rapine, in manette due baby banditi

I colpi nella villa comunale di Pomigliano, nella stazione della Circumdi S. Giorgio a Cremano e nel treno diretto a Napoli

di Giuseppe Letizia

NAPOLI - Baby rapinatori bloc-

cati dopo aver commesso tre colpi

in meno di due ore (uno su un

treno della circumvesuviana). Con questa ricostruzione dei fatti sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria Emanuele Titas, 18 anni ed M. G., 17enne, entrambi residenti al rione Bisignano nel quartiere di Barra. Ma ecco nei dettagli la ricostruzione delle forze dell’ordine: l’altro ieri i due sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria dagli agenti del com- missariato San Giovanni-Barra, ritenuti responsabili di tre rapine ai danni di coetanei. Più in dettaglio,

portato a termine a dieci minuti di distanza da quello precedente: a bordo del treno della circumvesu- viana diretto a Napoli ai danni di

una coppia di fratelli gemelli fio- rentini, di 19 anni. Le due vittime, infatti, stavano raggiungendo la stazione ferroviaria di Napoli Cen- trale per poter prendere il treno che li avrebbe ricondotti a Firenze, dopo un periodo di ferie trascorso con i familiari. Anche ai due fra- telli sono stati sottratti i telefoni cellulari. I poliziotti del commissa- riato San Giovanni-Barra sono intervenuti nella stazione di Santa Maria del Pozzo a seguito di una segnalazione giunta alla sala ope- rativa della Questura, che avverti-

I due coltelli a serramani- co posti sotto sequestro avevano una lama lunga quindici centimetri
I due coltelli a serramani-
co posti sotto sequestro
avevano una lama lunga
quindici centimetri
Pomigliano Una giovane coppia
S. Giorgio Due minorenni
Circum Due fratelli di Firenze
I due, per mettere a
segno i tre colpi,
erano armati di due
coltelli a serramanico
Si sono imposses-
sati di cinque telefo-
ni cellulari che sono
stati recuperati
Sono stati bloccati
dalla polizia e rico-
nosciuti dalle cinque
vittime delle rapine

centimetri, un telefono cellulare del tipo palmare ed un telefono cellulare del tipo LG di ultima generazione. I due giovani, alle strette, hanno ammesso le loro responsabilità, dichiarando che i

telefoni cellulari erano il frutto di una serie di rapine effettuate in vari Comuni del Napoletano. Riconosciuti da quattro vittime, sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria per i reati, in concorso tra loro, di rapina aggra- vata e porto e detenzione illegale

di arma da punta e taglio. Titas,

condannato meno di quattro mesi

fa per analogo reato, è stato con-

dotto al carcere di Poggioreale mentre il complice al centro di prima accoglienza ai Colli Ami- nei. E’ nei dettagli la ricostruzione della polizia alla base del fermo di p.g. per il 18enne ed il 17enne di Barra.

 
 
 

La sequenza dellerapine

 

1° COLPO

La

prima rapina è avve-

nuta intorno alle 12,00

nella Villa Comunale di

 

Pomigliano d’Arco: dopo

essersi avvicinati ad una coppia di giovani, un ragazzo ed una ragaz- za, si sono impossessati

di

un telefono cellulare

2° COLPO Intorno alle 13,30 all’in- terno della stazione della Circumvesuviana

di

San Giorgio a Crema-

no, hanno rapinato una coppia di minori: armi in pugno hanno stottratto alle due giovani vittime i telefoni cellulari

 

3° COLPO Il terzo è stato portato a termine, a dieci minuti di distanza da quello pre-

cedente, a bordo del treno della Circumvesu- viana, diretto a Napoli, ai danni di una coppia di fratelli gemelli fiorentini

di

19 anni

CATTURA I due giovani sono stati inseguiti e bloccati:

vistisi alle strette,

hanno ammesso le loro responsabilità, dichia- rando che, i telefoni cellulari, erano il frutto

di

una serie di rapine

effettuate in vari comu-

ni

dell’hinterland

 
 

denaro e la sostanza stupefa- cente sono stati sequestrati mentre Luigi Nappello è stato condotto alla Casa Circonda- riale di Poggioreale. Successi- vamente i poliziotti hanno scoperto che il motociclo uti- lizzato da Nappello per rag- giungere la “piazza di spac- cio” era stato precedentemente

sottoposto a sequestro ammi- nistrativo ed a lui affidato in custodia giudiziale. L’uomo è stato pertanto anche denuncia-

to per sottrazione di cose sot-

toposte a sequestro ammini- strativo.

EMANUELE TITAS

Il 18enne in trappola

E’ residente nel quartiere Barra. Incastrato assieme a un complice diciassettenne che abita nella stessa zona e che è stato spe- dito ai Colli Aminei

Incastrato assieme a un complice diciassettenne che abita nella stessa zona e che è stato spe-

la

prima rapina in ordine tempora-

va

della presenza di due giovanis-

le

è avvenuta intorno alle 12 nella

simi rapinatori. Gli agenti sono

villa comunale di Pomigliano d’Arco. Qui armati di coltello, dopo essersi avvicinati ad una coppia di giovani, un ragazzo ed

riusciti ad intercettarli e bloccarli a breve distanza l’uno dall’altro. I due ragazzi alla vista dei poliziotti erano fuggiti in direzioni diverse:

una ragazza, si sono impossessati

il minorenne ha tentato di disfarsi

di

un telefono cellulare. Successi-

di

un coltello a serramanico della

vamente, intorno alle 13 e 30 hanno messo a segno un altro colpo, questa volta all’interno

lunghezza di 20 centimetri e di due telefoni cellulari (il tutto recu- perato dagli agenti durante la

della stazione della circumvesu- viana di San Giorgio a Cremano,

fuga). Indosso al 17enne, inoltre, è stato rinvenuto un altro telefono

ai

danni di una coppia di minori.

cellulare, frutto della prima rapina

Anche in questa circostanza, armi

commessa a Pomigliano d’Arco,

in

pugno, hanno sottratto alle due

mentre nella disponibilità di Titas

giovani vittime i telefoni cellulari.

è stato rinvenuto un coltello a ser-

Il

terzo ed ultimo colpo è stato

ramanico della lunghezza di 15

E’ stato ammanettato dalla polizia che lo ha sorpreso mentre consegnava dosi di marijuana ad un cliente. Rinchiuso a Poggioreale

Spaccio di droga, catturato un pusher

SCAMPIA

cose sotto-
cose sotto-

denun-

ciato per

sottrazione

di

poste a seque- stro amministrativo. Via Miccoli, nei pressi dell’Isolato B, dove gli agenti erano appostati, è ritenuta una zona fiorente per l’attività di spaccio. Ben nascosti nell’a- diacente campagna in modo

da non farsi notare, i poliziotti

hanno potuto osservare Nappello, tra l’altro già noto per precedenti penali vari, ricevere diversi clienti, andare quindi più volte

nell’androne dell’Isolato B, riuscire subito dopo, conse-

1 L’ARRESTO

E’ stato bloccato dalle forze dell’ordine in via Miccoli Lo stupefacente era stato occultato all’interno di una cabina dell’Enel

2 IL MOTORINO

Lo scooter per raggiungere la ‘piazza di spaccio’ era sotto sequestro: la custodia giudiziale era stata affidata al 26enne

la custodia giudiziale era stata affidata al 26enne Nel nascondiglio sono stati scoperti circa cento euro
la custodia giudiziale era stata affidata al 26enne Nel nascondiglio sono stati scoperti circa cento euro

Nel nascondiglio sono stati scoperti circa cento euro in contanti e venti bustine dello stupefacente

NAPOLI (rc) - Uno spaccia- tore di droga è stato arrestato dalla polizia, che lo ha sorpre-

so mentre consegnava dosi di

marijuana prelevandole da una cassetta dell’Enel. Luigi Nap- pello, 26 anni, è stato bloccato dagli agenti del commissariato

di Poggioreale in via Miccoli.

Qui, nei pressi dell’isolato B, una zona di spaccio abituale di droga, gli agenti stavano attuando controlli Nappello,

già denunciato in passato, incontrava i clienti nell’andro-

ne dell’Isolato B. Gli agenti si sono accorti che l’ uomo pre-

levava la droga da una casset-

ta di derivazione dell’energia

elettrica e lo hanno bloccato

dopo un tentativo di fuga nei pressi dell’ isolato H. In tasca Nappello aveva circa cento euro in banconote di vario

taglio. Nella cassetta dell’

Enel gli agenti hanno trovato venti bustine di marijuana. La polizia ha scoperto che moto- ciclo utilizzato da Nappello per raggiungere la “piazza di spaccio” era stato sottoposto a sequestro amministrativo ed a lui affidato in custodia giudi- ziale. L’uomo è stato quindi

POGGIOREALE Scippatadellaborsamentrescendedall’autobus NAPOLI (rc) - E’ stata scippata della borsa appe- na scesa
POGGIOREALE
Scippatadellaborsamentrescendedall’autobus
NAPOLI (rc) - E’ stata scippata della borsa appe-
na scesa dal bus. I due, col volto coperto da un
casco e in sella ad uno scooter, hanno avvicinato
la donna, una 30enne della zona. In pochi attimi
hanno deciso di mettere a segno il colpo. L’hanno
affiancata e il passeggero, con un gesto fulmineo,
ha afferato la borsa e si sono dileguati col bottino.
Nelle zone centrali della città ed in particolare in
quelle periferiche, ogni mese avvengono oltre
quattrocento casi di scippi e rapine. La vittima ha
denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine.

presso una cassetta di deriva- zione dell’energia elettrica. Vistosi scoperto l’uomo si è però dato immediatamente alla fuga. Il tentativo è risulta- to vano in quanto a poca distanza, nei pressi dell’Isola- to H, il sospetto spacciatore è stato bloccato ed arrestato. Nelle tasche gli è stata quindi rinvenuta una somma di dena- ro di circa 100 euro in banco- note di vario taglio. All’inter- no della cassetta di derivazio- ne gli agenti hanno invece rin- venuto 20 bustine in cellopha- ne contenenti marijuana. Il

gnare qualcosa e ricevere in cambio del denaro. A questo punto gli agenti hanno preferito aggirare l’ingres- so principale in modo da sco- prire dove l’uomo nascondes- se le dosi della sospetta sostanza stupefacente. Rag- giunto infatti l’ingresso poste- riore, i poliziotti hanno sco- perto che Nappello ad ogni arrivo di “cliente” si recava

FERMATI DAI CARABINIERI DI VENAFRO

Tentano il colpo in trasferta, presi in tre

NAPOLI (rc) - Erano giunti fin da Napoli per mettere a segno il colpo ma, sono stati colti sul fatto. Tre uomini, romeni, sono stati tratti in arre- sto dai carabinieri della stazione di Venafro. I tre sono stati “beccati” mentre erano intenti a trancia- re cavi di rame sulla tratta ferroviaria, in località Pedemontana. I militari dell’Arma stavano svol- gendo attività di controllo sul territorio per specifi- co servizio finalizzato alla repressione dei reati contro il patrimonio. I malfattori, una volta accor- tisi di essere stati scoperti, hanno cercato di far perdere le proprie tracce dandosi alla fuga con un’autovettura che avevano parcheggiato nei pres- si della ferrovia. Fuga che è durata ben poco per-

ché l’immediata azione dei militari della stazione ha consentito di bloccarli prima che potessero dileguarsi in direzione del Napoletano. I tre, un 25enne, un 34enne ed un 40enne, tutti provenienti dal campo nomadi di Napoli, sono stati arrestati e condotti presso il carcere di ponte San Leonardo, a disposizione della competente autorità giudiziaria. Segnalato per favoreggiamento il proprietario del- l’autovettura con la quale gli arrestati stavano cer- cando di allontanarsi. Si tratta di un 35enne del casertano, pregiudicato, e già noto alle forze del- l’ordine. Nessun disagio è stato causato all’utenza perché il tratto di ferrovia interessato, non ha subi- to conseguenze per la sicurezza della circolazione.

BORGO SANT’ANTONIO ABATE Contrabbando di sigarette, ritornano le bancarelle NAPOLI (rc) - Tornano le bancarelle
BORGO SANT’ANTONIO ABATE
Contrabbando di sigarette, ritornano le bancarelle
NAPOLI (rc) - Tornano le bancarelle di sigarette
di contrabbando al Borgo Sant’Antonio Abate.
Fino a qualche tempo fa erano ‘nascoste’, ora
invece, sono disseminate lungo le strade della
zona. Verso la fine degli anni ’80 e nei primi anni
’90 il mercato del tabagismo fu completamente
invaso dalle sigarette di contrabbando. Una per-
sona su due si riforniva presso una delle tante
bancarelle presenti in città. “Siamo contrari a ogni
forma di contrabbando, e ci battiamo contro di
esso” ribadiscono le multinazionali del tabacco.

CRONACHE di NAPOLI

Napoli

Venerdì 9 Aprile 2010

11

CRONACHE di NAPOLI Napoli Venerdì 9 Aprile 2010 11 L L ’ ’ O O P

LLOOPPEERRAAZZIIOONNEE DDEELLLLAA BBEENNEEMMEERRIITTAA

NELLA PERIFERIA ORIENTALE

Sono accusati di gioco d’azzardo, di esercizio abusivo ed organizzazione di pubbliche scommesse sportive per via telematica, prettamente riservate alloStato

sportive per via telematica, prettamente riservate alloStato Accertati movimenti di denaro superiori a 300mila euro: i

Accertati movimenti di denaro superiori a 300mila euro: i locali dove venivano effettuate le giocate sono finiti sotto chiave

I carabinieri sono entrati in azione a Ponticelli e a S. Giovanni a Teduccio

Centriscommesseillegali,

neiguaiuomodeiSarno

Segnalateancheunaventinovenneeunaventunenne

di Luciano Mottola

NAPOLI - Sono ancora

le scommesse illegali afi-

nire sotto i riflettori. Gra- zie a i controlli dei cara- binieri si è riusciti ad individuare tre persone che al timone di tre agen- zie fuori legge erano riu- sciti a mettere su un giro d’affari da oltre trecento- mila euro. Tre le persone finite nei guai spicca un 43enne ritenuto affiliato

al clan dei Sarno. Nei

quartieri di Ponticelli e San Giovanni a Teduccio i carabinieri del nucleo operativo della compa- gnia di Poggioreale insie- me a personale dell’agen- zia autonoma dei mono-

poli di Stato di Napoli nel corso di un servizio di controllo dei centri scom- messe hanno denunciato

la titolare 29enne di un

centro scommesse di via Botteghelle ed il gestore del centro, un 43enne di Ercolano, già affiliato al clan camorristico dei “Sarno”, operante a Napoli e nei comuni

vesuviani della provincia, nonché la titolare 21enne

di

un centro scommesse

di

via Ferrante Imparato.

Le tre persone finite nei guai sono responsabili, in autonome circostanze, dei

nei guai sono responsabili, in autonome circostanze, dei RICOSTRUZIONE IL PERSONAGGIO Il 43enne di Ercolano è

RICOSTRUZIONE

IL PERSONAGGIO Il 43enne di Ercolano è ritenuto affiliato ai Sarno, clan operante a Napoli

IL PERSONAGGIO

Il 43enne di Ercolano è ritenuto affiliato

ai Sarno, clan operante

a Napoli e nei comuni vesuviani

LE SOCIETA’

ESTERE

Le scommesse venivano effettuate con l’interme- diazioni di società straniere mnon titolari di concecessio

sul territorio italiano

effettuate con l’interme- diazioni di società straniere mnon titolari di concecessio sul territorio italiano

reati di gioco d’azzardo e

di esercizio abusivo ed

organizzazione di pubbli- che scommesse sportive

per via telematica, pretta-

mente riservate allo Stato.

nel corso dell’operazione

i militari hanno accertato

che i tre effettuavano con-

siderevole e continuativa

attività di raccolta illecita

di scommesse attuata

mediante intermediazione con società estere non titolari di concessioni sul

territorio italiano verifi- cando movimentazioni di denaro superiori a 300mila euro. Gli uomini della Benemerita hanno

csì provveduto a porre

sotto sequestro i locali

dove venivano effettuate

le giocate illegali ma il

cerchio non si è però ancora chiuso. Sono,

infatti, state avviate inda- gini per l’accertamento di eventuali responsabilità penali dei titolari dei cen-

tri il reato di truffa aggra-

vata ai danni dello Stato. Poco meno di una setti- mana fa una situazione

simile a quella verificatasi nella periferia orientale

del

capoluogo partenopeo

fu

scoperta a Casavatore.

Anche in quel caso fu denunciato il gestore del- l’agenzia di scommesse fuori legge e non solo.

Visto ceh nei guai finì

anche uno scommettitore che si era recato nel loca- le per riscuotere una pic- cola vincita proprio men- tre erano in corso i con- trolli delle forze dell’ordi- ne. La parte della sala giochi dove venivano effettuate le scommesse fu posta sotto sequestro

dai tutori della Legge. Dall’inizio del 2010 sono state numerosissime le agenzie di scommesse

visitate dai militari del- l’Arma e molte di queste non sono risultate ‘a norma’ come accadute nei casi degli esercizi di Ponticelli e San Giovanni a Teduccio ieri e come era accaduto per Casava- tore all’inizio della scorsa settimana.

per Casava- tore all’inizio della scorsa settimana. Blitz dei militari del nucleo operativo di Poggioreale

Blitz dei militari del nucleo operativo di Poggioreale

Blitz dei militari del nucleo operativo di Poggioreale Sequestrati i prodotti Vendevanomerce senzamarchio‘Ce’,

Sequestrati i prodotti

Vendevanomerce senzamarchio‘Ce’, denunciati indue

NAPOLI (rc) - Vende-

vano merce e giochi privi

di marchio ‘Ce’. E’ per

questo che due romeni, provenienti dal Napoleta- no, sono stati denunciati dai carabinieri della sta- zione di Venafro, in pro- vincia di Isernia, che hanno sequestrato i pro-

dotti. Inoltre, i carabinieri della compagnia di Iser- nia hanno segnalato alla competente autorità giu- diziaria due giovani per guida senza patente: un napoletano, fermato durante un posto di con- trollo, che non l’aveva mai presa e un isernino al quale era stata sospesa. Nel corso di altri control-

li sulle strade, i carabi-

nieri hanno scoperto due

automobilisti che si erano messi alla guida ubriachi.

VASTO - Il drappello della stazione si chiamerà Pomponio, in memoria dell’agente scomparso nel 1975

Caserma intitolata a vittima del dovere, domani la cerimonia

NAPOLI (rc) - Domani avrà

del 28 ottobre 1975 , durante il

di

via Gianturco, venne aggre-

nuca. L’appuntato Pomponio

nel Corpo nel novembre del

luogo la cerimonia di intitola-

dito da alcuni malviventi arma-

fu trasportato all’Ospedale

1940 e vi aveva prestato servi-

zione della caserma ubicata

ti,

appartenenti alla denomina-

Loreto Mare e sottoposto ad un

zio ininterrottamente per tren-

nello scalo ferroviario di

ta

“banda di catanesi”, residen-

intervento operatorio “in extre-

tacinque anni. Con l’intitola-

Napoli Centrale, alla memoria

ti

a Torino e che operavano in

mis”, ma la sua vita si spense

Giuseppe, studente universita-

zione della Caserma, si vuole

dell’appuntato del disciolto Corpo delle Guardie di Polizia di Stato Giovanni Pomponio, Medaglia d’Oro al Valor Civi- le. L’intitolazione della caser- ma con l’apposizione della targa è scaturita dall’episodio criminoso di cui è stato vittima l’appuntato. Nella mattinata

servizio di vigilanza dinanzi all’ingresso della Cassa di Sta- zione di Napoli Smistamento

“trasferta” con coperture napo- letane, perpetrando numerose rapine. In quella giornata, infatti, dovevano essere pagati gli stipendi per duemila dipen- denti delle Ferrovie dello Stato, per un totale di circa mezzo miliardo delle vecchie lire. Reagì con prontezza e determinazione cercando di impedire a tutti i costi l’assalto alla Cassa, uno dei banditi gli sparò un colpo di pistola alla

dopo tre giorni di atroce ago- nia, a soli cinquantacinque anni, lasciando i due figlioli:

rio, ed il piccolo Sergio che frequentava la scuola media inferiore. La mattinata del 28 ottobre, era praticamente il suo ultimo servizio di vigilanza e scorta valori poiché aveva chiesto la licenza pre - conge- do, a decorrere dal 3 novem- bre. Si era, infatti, arruolato

rendere testimonianza, merito e riconoscenza all’immane sacrificio dell’Appuntato Gio- vanni Pomponio che ha difeso fino all’estremo i valori di attaccamento allo Stato ed alle sue Istituzioni, nonché di esse- re stato fulgido esempio per tutti gli appartenenti alla Poli- zia di Stato ed in particolar modo alla Specialità di cui era fiero ed orgoglioso appartene- re, la polizia ferroviaria.

zia di Stato ed in particolar modo alla Specialità di cui era fiero ed orgoglioso appartene-

12 Venerdì 9 Aprile 2010

Napoli

CRONACHE di NAPOLI

1 2 Venerdì 9 Aprile 2010 Napoli CRONACHE di NAPOLI E E M M E E

EEMMEERRGGEENNZZAA CCRRIIMMIINNAALLIITTAA

RAPINA A BARRA

L’episodio si è verificato all’agenzia Unicredit-Banca di Roma in corso IV Novembre a Barra

Unicredit-Banca di Roma in corso IV Novembre a Barra Uno dei banditi si è introdotto all’interno

Uno dei banditi si è introdotto all’interno della filiale impugnando un coltello, un complice attendeva all’esterno

I malviventi volevano sottrargli la pistola, ha rimediato un taglio a una mano: l’uomo medicato al Loreto Mare

Assalto al portavalori, ferito vigilante

I malviventi sono entrati anche in banca, il colpo ha fruttato oltre 90mila euro

di Carlo Virno

NAPOLI - Due giovani rapinatori armati di coltello e con i volti parzial- mente coperti, in pochi minuti, sono riu- sciti a rapinare nell’agenzia dell’Unicre- dit-Banca di Roma la ragguardevole cifra di 92mila euro; la rapina ha avuto fasi concitate e nel corso dell’aggressio- ne nell’istituto in corso Quattro Novem- bre una guardia giurata che ha tentato di sventare il colpo è stata disarmata e feri- ta con un coltello. Il “vigilantes” dell’”Istituto Securty” è soccorso dai sanitari del 118 e portato in ambulanza nell’ospedale Loreto Mare dove stato medicato e dimesso; guarirà in 10 gior-

ni. E’ stato colpito dal malvivente al volto ed alle mani. Purtroppo il rapinato- re è risuscito a fuggire con la pistola del ferito, una Beretta calibro 9. Questa la ricostruzione della rapina fatta, ricostru- zione fatta dai poliziotti dell’Ufficio Pre- venzione Generale accorsi per le prime indagini; intorno alle 8,30 i due rapinato- ri hanno messo in atto un piano ben stu- diato; uno è entrato in banca ed ha minacciato il direttore ed alcuni impie- gati che da pochi minuti erano in servi- zio; uno dei due malviventi è entrato in banca, mentre il complice controllava la situazione e teneva sotto minaccia la guardia giurata che aveva tentato di bloccarlo, è rapidamente “ripuliva” due

Nell’immagine la filiale dell’U- nicredit-Banca di Roma rapina- ta dai due rapi- natori armati di
Nell’immagine
la filiale dell’U-
nicredit-Banca
di
Roma rapina-
ta
dai due rapi-
natori armati di
coltello

casse prendendo banconote per circa 22mila euro; i banditi sapevano che stava per arrivare il furgone portavalori per la consegna alla banca di altri euro; hanno attesto con la massima tranquillità qualche minuto ed appena l’addetto alla consegna dei plichi è arrivato lo hanno aggredito e rapinato. Nei sacchi c’erano altri 90mila euro. Nessuno ha visto la via di fuga e se fossero fuggiti in auto o

in moto. E’ scattata la caccia ai due rapi-

natori dei quali non è stata trovata trac-

cia. Unica certezza è il fatto che il

“colpo” è stato preparato grazie ad una perfetta conoscenza dei luoghi e degli eventi; i malviventi sapevano di trovare i ventimila euro nelle casse e sapevano

anche dell’arrivo del furgone portavalori con ben 90mila euro; una cifra che diffi- cilmente, già da molto tempo, viene tenuta negli istituti di credito periferici se non per casi eccezionali. Per le investi- gazioni sono subito arrivati i poliziotti della sezione antirapine della squadra mobile che hanno controllato in strada alcuni noti pregiudicai di Barra e San Giovanni nella speranza di avere qual- che indicazione utile alle indagini; nulla di tutto questo tranne un probabile tenta- tivo di depistaggio; qualcuno ha detto :” Vanno presi altrove, questi non sono di Barra…”. Per gli investigatori la pista più accreditata è quella che porta ad una banda di malavitosi locali.

L’uomo è stato successivamente soccordo e trasportato all’ospedale Loreto Mare

Lite in strada finisce a coltellate Mercato, pugnalato alla gamba

Agli investigatori nonèriuscitoadescriveregli aggressori

NAPOLI (Giuseppe Letizia) -

soccorso dell’ospedale Loreto Mare

in

pronto soccorso con una ferita da

pochi minuti prima. Nel frattempo

quindici di ieri notte lo slargo era

Accoltellato in piazza Guglielmo Pepe ieri notte: è giunto al pronto

con una ferita da punta e taglio alla gamba destra. Massimo Trincone

punta e taglio alla gamba destra. In tempo zero due ‘gazzelle’ dell’Arma erano nel reparto di prima emergenza del nosocomio di via Marina: i militari hanno parlato con i sanitari, poi hanno

un’altra auto dei carabinieri è giunta in piazza Guglielmo Pepe per effettuare i rilievi: gli investigatori al momento hanno raccolto pochi elementi per avviare le indagini e risalire agli

deserto, in strada non c’era nessuno. Trincone ricorda poco dell’aggressio- ne. E’ stato medicato in nottata e dimesso con una prognosi di dodici giorni. Gli investigatori dell’Arma in

ha

spiegato ai carabinieri di ricorda-

ascoltato Trincone, che ha indicato il

aggressori. Sul posto i carabinieri non

queste ore stanno ricostruendo le fasi

re

pochi dettagli dell’aggressione.

luogo esatto dove era stato aggredito

hanno trovato testimoni: alle due e

dell’assalto in piazza Guglielmo Pepe.

IL SAPPE

“Temiamo possibili attentati contro la polizia penitenziaria”

possibili attentati contro la polizia penitenziaria” NAPOLI - “Il rinvenimento a Sul- mona di una pallottola

NAPOLI - “Il rinvenimento a Sul- mona di una pallottola calibro 9 davanti al portone d’ingresso del car- cere ricorda un episodio analogo dello scorso febbraio: dopo il suicidio di un detenuto, le manifestazioni di intolleranza verso l’istituzione peni-

tenziaria sono sempre più frequenti, come dimostra il lancio qualche gior- no fa di bombe carta nell'intercinta del carcere milanese di San Vittore”. E’ quanto sottolinea Donato Capece segretario del Sappe, sindacato auto- nomo polizia penitenziaria.

Un diverbio in strada mentre torna- va a casa con persone che non aveva mai visto prima, poi è stato malmenato e accoltellato ad una gamba. I militari dell’Arma hanno

raccolto a caldo i primi elementi per avviare le indagini ed individuare i responsabili. Trincone è stato ascol- tato a lungo in ospedale per traccia-

re un identikit degli aggressori: al momento sono pochi i particolari

degli aggressori: al momento sono pochi i particolari per identificarli. Ieri notte i carabi- nieri hanno

per identificarli. Ieri notte i carabi- nieri hanno effettuato un sopralluo- go in piazza Guglielmo Pepe, a poche decine di metri dall’ospedale Loreto Mare. Hanno parlato con le persone che abitano nella zona per raccogliere testimonianze dirette. Le indagini sono in corso. Intanto Massimo Trincone è stato dimesso con una prognosi di dodici giorni: la ferita alla gamba non è profonda. E’ stato colpito con un’arma a lama corta, con ogni probabilità un col- tello tascabile, d