Sei sulla pagina 1di 1
www.ilroma.net • MARTEDÌ 3 NOVEMBRE 2009 NON VENDIBILE SEPARATO DAL ROMA
www.ilroma.net
MARTEDÌ 3 NOVEMBRE 2009
NON VENDIBILE SEPARATO DAL ROMA

CAMORRA

CAMORRA DOPO LE DUE OPERAZIONI CHE HANNO SGOMINATO LA COSCA, ORA SI CERCA DI CAPIRE CHI

DOPO LE DUE OPERAZIONI CHE HANNO SGOMINATO LA COSCA, ORA SI CERCA DI CAPIRE CHI POTRÀ REGGERE L’ORGANIZZAZIONE DEL NOLANO

LE DUE OPERAZIONI CHE HANNO SGOMINATO LA COSCA, ORA SI CERCA DI CAPIRE CHI POTRÀ REGGERE

I Russo hanno ancora alleati potenti

DEL NOLANO I Russo hanno ancora alleati potenti Il padrino Pasquale Russo e a lato il
DEL NOLANO I Russo hanno ancora alleati potenti Il padrino Pasquale Russo e a lato il

Il padrino Pasquale Russo e a lato il fratello Carmine, arrestati domenica

Il padrino Pasquale Russo e a lato il fratello Carmine, arrestati domenica
Russo e a lato il fratello Carmine, arrestati domenica Il ras Salvatore Russo, preso sabato, e
Russo e a lato il fratello Carmine, arrestati domenica Il ras Salvatore Russo, preso sabato, e

Il ras Salvatore Russo, preso sabato, e il cognato Giovanni Sirignano, in cella per usura

Il ras Salvatore Russo, preso sabato, e il cognato Giovanni Sirignano, in cella per usura

di Luigi Sannino

I Russo sono descritti dagli inquirenti della Dda e dagli investigatori di po- lizia e carabinieri (a parte gli ultimi arresti, non vanno sottovalutati i du- ri colpi inferti ai clan del Nolano dagli uomini del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna agli ordini del colonnello Fabio Cagnazzo) come uo- mini d’onore capaci di interferire pesantemente nelle attività imprendi- toriali e commerciali della zona. Al punto da controllare indirettamente o indirettamente in passato interi settori diventati un business: i parcheg-

gi, la cartellonistica pubblicitaria, l’edilizia. Fino a quando inchieste e in- dagini hanno permesso di porre un freno al dilagare della camorra e l’ar- resto del 51enne boss è solo l’ultimo, anche se per ora il più importante, colpo alla cosca. Sia Salvatore che Pasquale Russo si nascondevano a pochi chilometri da casa proprio per essere vicino al “suo” territo-

rio e continuare a gestire in prima persona le at- tività illecite. «A costo di stare in un tugurio», ha sottolineato il generale di Brigata Franco Mot- tola. Così come nella conferenza-stampa ha fat- to riferimento alla “mafiosità” di Pasquale. Infatti il clan Russo, insieme a quello dei Casa-

NOLA. L’ultima indagine lo ha messo bene in evidenza: i Russo avevano ancora, nonostante i molti anni di latitanza, una serie di alleanze strate- giche in tutta la provincia. Con i Moccia di Afragola, i Fabbrocino di San Giuseppe Vesuviano, i Cesarano di Pompei, gli ex Foria di Pomigliano d’Arco e la camorra vincente di Somma Vesuviana e Sant’Anastasia. Mentre a Napoli sono buoni i rapporti con i Sarno e c’è un motivo se- condo gli investigatori: il gruppo di mala di Ponticelli, almeno prima del

pentimento dei due fratelli boss Ciro e Giuseppe, aveva referenti in diversi comuni del Vesuviano e più all’interno. Comunque, la rete era vasta e an- cora adesso, nonostante la cattura dei capocosca Pasquale e dell’alter ego Salvatore, in Procura, in Questura e al co-

mando dei carabinieri pensa che la cosca sia fi- nita. Un clan con ai vertici imprenditori-camorristi, i Russo. Alleato dunque, anche se non in maniera

stretta, con un solo gruppo di mala di Napoli cit- tà: i Sarno di Ponticelli. Ecco come viene defini-

due fratelli superlatitanti hanno saputo tessere una fitta rete di amicizie: i Moccia ad Afragola, i Fabbrocino a San Giuseppe Vesu- viano, i Cesarano a Pompei

I

e a Napoli i Sarno di Ponticelli

ta

la cosca egemone a Nola e anche nei dintorni

lesi a Caserta e provincia, è l'unico del Napole-

della città dei Gigli, a Saviano e a Carbonara di Nola. Mentre in altre zone del Nolano, dove pure gli uomini dell’ex latitante Salvatore e del fratello Pasquale sono presenti, altri gruppi gestirebbero

tano a possedere una struttura verticistica co- me quella della mafia siciliana e ad aver creato una holding di imprese che riciclano i proventi delle attività illecite. Come hanno dimostrato inchie-

la

maggior parte degli affari illeciti: i Cava tra San Paolo Belsito e il Vallo

ste, recenti e nuove, coordinate dalla Dda (con il procuratore aggiunto

di

Lauro; i Fabbrocino a Palma Campania; i Di Domenico, che sono su-

Rosario Cantelmo e il pm Simona Di Monte) e condotte dai carabinieri di

bentrati ai Nino, tra Cimatile e Cicciano.

Castello di Cisterna e della compagnia di Nola.

LA FAMIGLIA DI MALA

LA FAMIGLIA DI MALA SECONDO GLI “007”, GIOVANNI SIRIGNANO AVREBBE PRESO IL POSTO DEI COGNATI

SECONDO GLI “007”, GIOVANNI SIRIGNANO AVREBBE PRESO IL POSTO DEI COGNATI

LA FAMIGLIA DI MALA SECONDO GLI “007”, GIOVANNI SIRIGNANO AVREBBE PRESO IL POSTO DEI COGNATI

Ora anche il “rampollo” è in carcere

NOLA. L’ultimo maschio della famiglia in libertà, escludendo i tre lati- tanti catturati tra sabato e domenica, è stato arrestato più o meno alla stessa ora in cui veniva condotto al carcere di Poggioreale Salvatore Russo. Ed è stata questa notizia del fermo del genero per estorsione, Gio- vanni Siringano, la doccia fredda che ha spaventato parenti e amici stretti del gruppo della Masseria Olivieri di Nola. Al punto che una don- na si è fatta scappare la frase alla base del blitz dei carabinieri nel for- no di Sperone, vicino Baiano in provincia di Avellino e a pochi chilometri dal feudo centrale del clan. Ora gli inquirenti contano di chiudere i conti con il clan Russo, ma si rendono conto che non sarà facile. Anche se in due giorni il vertice del clan Russo è stato decapitato. Prima, sabato mattina, la polizia ha cat- turato il 51enne Salvatore; poi, sedici ore dopo, è toccato a Pasquale, 62 anni, anch’egli ricercato per una condanna all’ergastolo, e Carmine, 47 anni, latitante dal 2007 per associazione mafiosa. A completare il fine- settimana più nero che si potesse immaginare, c’è stato pure l’arresto per estorsione di Siringano, genero di Salvatore Russo. Le notizie in ra- pida successione avevano suscitato un'ondata di emozioni e reazioni

all'interno del gruppo, con i familiari e gli affiliati che si sono sentiti sotto pressione. E in una conversazione è scappata la frase di troppo:

i carabinieri ascoltavano e tramite quell'indizio fornito involontaria- mente, sono arrivati fino al nascondiglio del boss. Pasquale Russo, “primula rossa” dal 7 maggio 1993, era inserito da ol- tre 16 anni nell'elenco dei dieci latitanti più pericolosi, più volte con- dannato all'ergastolo per vari omicidi e per associazione per delinque-

re di tipo mafioso. I carabinieri lo hanno bloccato in un casolare di Spe-

rone, in provincia di Avellino ma molto vicino a Nola, alle spalle di un forno adibito anche ad abitazione di un panettiere incensurato, Anto- nio De Sapio, 53 anni, finito in manette per procurata inosservanza di pena. I due fratelli dormivano in stanze separate e sul comodino accanto al let-

to di Pasquale c'era il libro del giornalista napoletano Gigi Di Fiore: “La

Camorra”. Ma anche una pistola Beretta calibro 9x21 e due caricatori, nonché un rilevatore gps di microspie, scanner di ultima generazione per intercettare le conversazioni telefoniche delle forze dell'ordine, una parrucca e due walkie-talkie. La tecnologia, a guardia del covo, era qua-

walkie-talkie. La tecnologia, a guardia del covo, era qua- Antonio Dʼelia, lʼaltro usuraio, e Antonio De
walkie-talkie. La tecnologia, a guardia del covo, era qua- Antonio Dʼelia, lʼaltro usuraio, e Antonio De

Antonio Dʼelia, lʼaltro usuraio, e Antonio De Sapio, il panettiere che ospitava i ras

Antonio Dʼelia, lʼaltro usuraio, e Antonio De Sapio, il panettiere che ospitava i ras

si tutta d'importazione polacca e prevedeva anche dei visori a infra- rossi per controllare lo spazio esterno durante la notte. I carabinieri, dopo essere stati certi che in quel casolare lo avrebbero trovato, sono arrivati scendendo dal cavalcavia dell'autostrada Napo- li-Bari e hanno circondato l'edificio. Una decina di uomini in tutto, pron- ti a tutto. Ma Pasquale Russo nemmeno ha tentato la fuga. luisan

tutto. Ma Pasquale Russo nemmeno ha tentato la fuga. luisan Mugnano, il cadavere del boss Salvatore

Mugnano, il cadavere del boss Salvatore Caianiello “manomozza”. Ieri i funerali

Mugnano, il cadavere del boss Salvatore Caianiello “manomozza”. Ieri i funerali

MUGNANO. CERIMONIA RELIGIOSA BLINDATA PER SALVATORE “MANOMOZZA”, UCCISO VENERDÌ DAVANTI AL SUO “BASSO”

Ernesto Caianiello bloccato ai funerali dello zio

MUGNANO. Aveva voluto essere presente per l'ultimo saluto a suo zio “manomozza”, una volontà che lo ha tuttavia visto finire in manette proprio quando la salma dell'uomo stava per essere traslata al cimitero. Ernesto Caianiello, 35enne, è stato condotto in cella, una volta individuato tra i parenti presenti al rito funebre tenutosi, in forma strettamente privata, nel pomeriggio di ieri. L'uomo era irreperibile dal giugno 2009. Grande compostezza durante i funerali blindati di Salvatore Caianiello, 65 anni. Gli stretti parenti, la convivente, i conoscenti hanno preso parte al rito senza che nulla creasse problemi al regolare svolgimento della benedizione alla salma. Caianiello era stato freddato venerdì scorso all'esterno del suo “basso”, ex ricevitoria di scommesse di via Roma. Una esecuzione in piena regola che non gli aveva dato scampo e possibilità di fuga. L'omicidio era avvenuto intorno alle 5 del pomeriggio. La salma era stata consegnata alla famiglia ieri a seguito dell'autopsia per consentirne la sepoltura. Tuttavia, durante la cerimonia funebre avvenuta alla presenza dei familiari più stretti, gli uomini del commissariato, agli ordini del secondo dirigente Maria Rosaria Romano, presenti per consentire che tutto si svolgesse nella

massima tranquillità hanno scorto tra i presenti il giovane ricercato. Ernesto Caianiello, nipote del boss, aveva voluto prendere parte alla funzione. Sapeva che sulla sua testa pendeva l'ordinanza di esecuzione per la quale si era allontanato da tempo dalla sua residenza di

Qualiano, tuttavia aveva deciso di presenziare. Una scelta che lo ha fatto finire in manette. Il nipote del boss è stato di fatti riconosciuto ed arrestato dagli uomini del commissariato in quanto era destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura del Tribunale di Vicenza dovendo scontare 5 mesi e 22 giorni di reclusione. Il pregiudicato, con precedenti per rapina, si era reso irreperibile da circa quattro mesi ma la volontà di essere presente al funerale di suo zio lo aveva portato a raggiungere gli altri parenti al cimitero. Da qui l'arresto che non ha comunque turbato il rito funebre. Intanto, proseguono le indagini a trecentosessanta gradi da parte dei carabinieri della compagnia di Giugliano, agli ordini del capitano Alessandro Andrei, per risalire ai responsabili dell'omicidio per poter inquadrare l'ennesimo morto di camorra in una geografia criminale che assume connotazioni raccapriccianti in un lembo di terra dove si è

Roberta Cuccurese

tornati a sparare.

di terra dove si è Roberta Cuccurese tornati a sparare. Giulio Riccio Ripartono le passeggiate alla

Giulio Riccio

si è Roberta Cuccurese tornati a sparare. Giulio Riccio Ripartono le passeggiate alla scoperta delle location

Ripartono le passeggiate alla scoperta delle location dei film girati a Napoli con “Santa Sofia Movietour”, progetto promosso dallʼAssessorato alle Politiche Giovanili del Comune, dalla Mediateca Santa Sofia, da Campania Movietour. Quattro differenti itinerari, più una serie di movietour riservati alle scuole.

più una serie di movietour riservati alle scuole. Riccardo Marone La Giunta Regionale grazie ai fondi

Riccardo Marone

serie di movietour riservati alle scuole. Riccardo Marone La Giunta Regionale grazie ai fondi Paser si

La Giunta Regionale grazie ai fondi Paser si porta a spasso per lʼEuropa le bancarelle di San Giuseppe Vesuviano che generalmente espongono la loro merce di poco conto nei mercatini rionali dimenticando il vero scopo cui dovrebbero servire quei soldi.

IL TEMPO IN CITTA’ oggi domani Ora Temperatura Umidità Venti Temperatura Umidità Venti ORE 06
IL TEMPO IN CITTA’
oggi
domani
Ora
Temperatura
Umidità
Venti
Temperatura
Umidità
Venti
ORE 06
14°
69%
NUBI SPARSE
12°
71%
POCO NUVOLOSO
BREZZA TESA
BREZZA TESA
ORE 12
18°
57%
POCO NUVOLOSO
17°
65%
NUVOLOSO
VENTO MODERATO
BREZZA TESA
ORE 18
15°
58%
SERENO
16°
80%
DEBOLE PIGGIA
BREZZA TESA
BREZZA TESA