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net • SABATO 31 OTTOBRE 2009 NON VENDIBILE SEPARATO DAL ROMA

MUGNANO SALVATORE CAIANIELLO, 65 ANNI, SFIGURATO CON UN COLPO DI PISTOLA AL VOLTO: AVEVA DATO FASTIDIO AL CLAN DEGLI SCISSIONISTI

Ex cutoliano trucidato tra la folla di Luigi Sannino Il 65enne spesso passava del tempo in un deposito vuoto, in passato adi-
bito a circolo ricreativo, di cui aveva la disponibilità e nel quale aveva
MUGNANO. I sicari conoscevano abitudini e spostamenti di Salvatore piazzato alcuni computer. Alle 18 di ieri forse aveva intenzione di en-
Caianiello detto “Manomozza”, grosso ras del Giuglianese negli anni set- trarvi, ma prima si stava intrattenendo davanti al palazzo. Non ha fatto
tanta specializzato in estorsioni, con legami con la Nco e la mala del Ca- in tempo a tentare una fuga, comunque molto difficile.
sertano. E perciò sono entrati in azione a colpo sicuro, sparandogli nel Caianiello è stato un boss emergente negli anni '70-80, quando della ca-
centro di Mugnano, sotto gli occhi di decine di persone. Un agguato che morra si aveva un'idea piuttosto confusa e Raffaele Cutolo era «soltanto»
secondo gli investigatori affonderebbe le radici nella personalità della vit- un detenuto condannato a decine di anni di carcere, ma non ancora il
tima, ancora forte nonostante i 65 anni, di cui 20 trascorsi dietro le sbar- boss della «camorra delle carceri», la “Nuova camorra organizzata”. L'ul-
re per l’omicidio di un nipote 16enne. Avrebbe dato fastidio alla camor- timo arresto del 65enne risale al 1988, quando era ricercato per evasio-
ra vincente, il clan Amato-Pagano o degli ex “scissionisti”, e da ciò sarebbe ne. Era fuggito dal carcere di Fossombrone nell'autunno dell'88 e i cara-
scaturita la sua eliminazione: è questa al momento la pista maggiormente binieri lo beccarono a Varcaturo mentre passeggiava lungo l'arenile. Due
seguita dai carabinieri. Indagini parallele vengo- militari della stazione Lago Patria si insospetti-
no svolte dal commissariato di polizia di zona. Era un sorvegliato speciale. rono e lo fermarono. Lui, alzando le mani, li invitò
Le indagini sono condotte dai carabinieri del Nu- I due assassini erano in auto a disarmarlo: sotto il giubbino di pelle nera ave-
cleo investigativo di castello di Cisterna (guidati e conoscevano le sue abitudini. va due grosse pistole.
dal colonnello Fabio Cagnazzo) e dai carabinieri Lo hanno freddato nei pressi della sua L'accusa per cui aveva trascorso 20 anni in cel-
della compagnia di Giugliano (agli ordini del ca- abitazione in via Roma: i carabinieri la era di aver ucciso un nipote di 16 anni. La sto-
pitano Alessandro Andrei). Investigatori esperti, non hanno trovato nessuno testimone ria giudiziaria parlava di “deliberata volontà as-
che avrebbero già individuato il possibile movente sassina”; ma, secondo la voce popolare, il boss
e ricostruito la dinamica. Salvatore Caianiello era non aveva alcuna intenzione di ammazzarlo,
fermo da solo in via Roma, nei pressi di casa quando è sopraggiunta l’au- bensì soltanto di fargli prendere un grande spavento per redarguirlo do-
to con due sicari a bordo. Uno è sceso e riconosciuto la vittima, è parti- po una furibonda lite che aveva avuto con il cugino, ossia il figlio. Quel-
ta una raffica di proiettili, due dei quali lo hanno centrato al volto e al to- lo stesso figlio che molti anni prima, quando era neonato, prese in brac-
race. Un’azione rapidissima: in pochi secondi il 65enne già non era più cio e così si mostrò ai carabinieri che avevano circondato il suo nascon-
sulla terra. Così, sul marciapiede in un lago di sangue, l’hanno trovato i diglio, sparando all'impazzata. E solo in quel modo riuscì a bloccare le
Il corpo senza vita di Salvatore Caianiello, 65 anni, trrucidato ieri pomeriggio a Mugnano
primi soccorritori. Ma per lui non c’era nulla da fare. armi.

LO SCENARIO IL DOLORE COMPOSTO DI ALCUNI FAMILIARI. BIMBI ASSISTONO IN PRIMA FILA

Serrata dei negozi, torna l’omertà


di Roberta Cuccurese davanti ai computer.
D’un tratto, trafilato, arriva il nipote si ferma ad un passo e guarda tut-
MUGNANO. «Non lo posso vedere? Perchè lo hanno conciato così ma- to quanto sta avvenendo in un silenzio irreale, altri due conoscenti che
le? Io l’ho visto ieri» urla un uomo dai capelli bianchi, il volto sconcer- sono fermi al lato della strada vorrebbero avvicinarsi ma sono blocca-
tato ad un passo dalla cortina di gente che si è radunata a pochi metri ti. da un lato l’alt dei carabinieri, dall’altro l’atroce pensiero di vedere
dal luogo del delitto di Salvatore Caianiello, 65 anni. quel corpo crivellato di colpi. La donna piange, l’uomo con grande com-
L’uomo è sfigurato chi lo ha raggiunto per portare a compimento la sua postezza osserva ogni movimento.
uccisione, è arrivato fin qui a piedi, e ha siglato l’omicidio infliggen- Qualcuno racconta che a pochi attimi dall’omicidio un conoscente è
dovi anche il colpo di grazia. I militari dell’Arma agli ordini del capita- passato e ha visto il corpo così, poi le urla, l’irrompere delle pantere dei
no Alessandro Andrei giunti tempestivamente sul posto tengono lon- carabinieri giunte a verificare cosa fosse accaduto in quel lembo di ter-
tani i curiosi, cercano di contenere i conoscenti e di impedire che di- ra di Mugnano. La disperazione della convivente più giovane di lui.
sturbino i rilievi degli uomini della Scientifica ai quali spetta l’arduo Quindi il silenzio e l’arrivo della polizia mortuaria fa spostare il muro di
Folla di curiosi scruta da lontano il cadavere del 65enne
compito di catalogare tutti gli elementi utili a ricostruire la dinamica dei curiosi assiepati a pochi passi da un circolo politico. Tutti gli esercizi
fatti. commerciali nel raggio in cui è avvenuto l’omicidio hanno abbassato
Due, tre colpi, poi quello che gli è stato fatale e che ha reso il suo volto le serrande. Intanto il cadavere dell’uomo viene riposto nella bara di Un’aria tesa ed un freddo che si fa pungente, in cui tutti tacciono e
irriconoscibile. Ed è proprio l’immagine di quel corpo devastato dai col- zinco sotto lo sguardo attento dei presenti, che continuano a guarda- vanno oltre. I fidanzati si tengono per il braccio, la madre porta via la
pi che i militari che sono sul posto cercano di non fare scorgere ai pre- re in prima fila la scena, e quello di ghiaccio di qualche parente che figlia passando distante da quel luogo “maledetto”, la folla si disperde
senti. Cercano di tenere lontana una bambina che deve tornare a casa non fa trasparire alcuna emozione. Il lenzuolo insanguinato resta al la- di fronte all’ennesimo morto di camorra. Un altro morto ammazzato per
e chiede di poter attraversare quel tratto di via Roma, passando di fron- to dell’ingresso del basso, mentre la salma viene trasportata via. Final- mano della criminalità organizzata, spietata e sanguinaria che non si
te al locale dove l’uomo effettuava le scommesse e dove stava sempre mente il tratto di strada viene riaperto al transito dei pedoni. ferma proprio davanti a nulla.

SECONDIGLIANO VITTIMA NUNZIO CANGIANO IL PERSONAGGIO. UCCISE UN 25ENNE PER UN SORPASSO, E IL NIPOTE 16ENNE CHE AVEVA LITIGATO COL FIGLIO
Delitto al Magic World: il pm chiede
il carcere a vita per Luigi Buono Autore di due omicidi, assolto per un terzo
Una requisitoria lunga, articolata, che si è chiu- Venti anni fa, Salvatore Caianiello, 65 anni, ucciso in serata a premio concessagli dal giudice di sorveglianza del supercarcere di
sa con una richiesta netta: carcere a vita per Lui- Mugnano tornò tragicamente nelle pagine di cronaca nera per uno Fossombrone. Fu poi assolto dall’omicidio di Domenico Mallardo, 24
gi Buono (nella foto), unico imputato per l’omi- dei più spietati omicidi che si ricordi nella storia della criminalità anni, il quale aveva tentato di riscuotere da una bisca soldi senza
cidio di Nunzio Cangiano, il pregiudicato truci- napoletana. “Manomozza”, il 4 novembre del 1989 uccise mentre era autorizzazione. Nel 1980 Caianiello era già stato condannato a 25
dato al Magic World di Licola. Adesso la parola immerso nel sonno, il nipote, Gennaro Di Stasio, 16 anni appena. Il anni di carcere per l'uccisione di Tommaso Salvati, impiegato
passa alla difesa, sostenuta dall’avvocato Diego ragazzino si era “macchiato” di una grave colpa: aveva litigato con il assicurativo di 25 anni, sposato e padre di una bambina di 6 mesi.
Abate che ieri ha interrogato il suo assistito che cugino, figlio dello stesso Caianiello. Dopo l'omicidio il criminale si Salvati fu ucciso il 25 novembre 1973: stava tornando a casa dopo
si è professato innocente. Era il 10 agosto del diede alla fuga. Il ragazzo fu trasportato dal padre, Carlo, fratello avere assistito ad una vittoria del Napoli sul Vicenza per 2 a 1 ma che
2007 quando al Magic World fu ucciso Nunzio della moglie dell'assassino, e dalla madre Teresa, all'ospedale aveva sbalzato gli azzurri sulla vetta della classifica di serie A.
Cangiano. Un delitto efferato, consumatosi da- Cardarelli. Ma al pronto soccorso Gennaro Di Stasio arrivò quando Salvati però commise un “errore”: con la sua Fiat 500 sorpassò la Fiat
vanti agli occhi di tanti bambini andati lì a trascorrere una giornata di- era già morto. Quando fu arrestato in un borsone il boss nascondeva 600 nella quale si trovava Caianiello. Il malvivente bloccò l'impiegato
versa. E proprio uno di questi ragazzini è il testimone chiave chiamato una pistola calibro 9 e decine di proiettili. Caianiello per l'omicidio assicurativo e lo uccise a bruciapelo con un colpo di pistola
ad andare in aula a testimoniare nel processo contro l'unico imputato, del nipote ha trascorso 18 anni in carcere: nel 2007 ha lasciato la nell'occhio sinistro. Forse, dicono alcuni testimoni, fu accusato da
Mario Buono alias “topolino”. Il 23enne fu riconosciuto in fotografia da cella. La notizia dell'omicidio del giovane Gennaro Di Stasio provocò “Monomozza” di aver guardato sua moglie. Ieri l’uomo è stato
due persone, tra cui un 13enne. Quel ragazzino e sua madre non si so- una serie di polemiche perché, il criminale Manomozza compi' sfigurato dai killer allo stesso modo di come oltre 30 anni fa fu
no mai presentati in aula. l'omicidio del nipote mentre si trovava fuori dal carcere in licenza sfigurato quel povero ragazzo.

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Enzo Rivellini Riccardo Realfonzo ORE 06 11° 59% SERENO


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Il presidente della delegazione interparlamentare Ue- Lʼassessore decide di rendere il favore ad un collega
Cina sta lavorando per rinforzare la partnership tra il e non vota la delibera di Giunta che ridisegna il
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Sol Levante e lʼEuropa incrementando gli scambi nuovo Centro Storico. La scusa è che lui non ha
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culturali. Cʼè lʼaccordo con il rettore della Business ricevuto i documenti per poterli visionare ma la
School affinché si possa dare lʼavvio ad una sinergia presentazione del progetto risale addirittura allo ORE 18 14° 51% SERENO 14° 68% SERENO
con le università italiane, a cominciare dalla Federico II. scorso luglio. BREZZA TESA BREZZA LEGGERA