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GdN venerdì 1 giugno 2007

CRONACA DI NAPOLI

I3

RIONE TRAIANO. VINCENZO TROMBETTA, 21ENNE, SORPRESO DAI CARABINIERI IN VIA CATONE.
NELLA PISTOLA CALIBRO 7,65 C'ERANO 6 PALLOTTOLE

Girava armato, preso genero di Perrella


Probabilmente pensava di essere finito nel mirino dei killer del clan avversario e
per questo girava armato di una micidiale pistola semiautomatica Beretta calibro
7,65 con sei pallottole nel caricatore. Ma sulla sua strada ha trovato i
carabinieri del nucleo operativo della compagnia del rione Traiano, guidati dal
capitano Pascale, e così per Vincenzo Trombetta, 21enne, personaggio già noto alle
forze dell'ordine, abitante in via Catone, genero del boss Salvatore Perrella
"capocchia", sono scattate le manette. Il giovane malvivente, che è imparentato
anche con la famiglia Trombetta, quella implicata nella maxi-inchiesta della Dda
su un vasto traffico di droga, deve rispondere del reato di detenzione e porto
illegale di arma da fuoco e ricettazione. Ora è rinchiuso in una cella del carcere
di Poggioreale a disposizione dell'autorità giudiziaria. Gli investigatori
dell'Arma stanno cercando di capire il motivo per cui il giovane "guaglione" del
rione Traiano fosse armato. Probabilmente faceva da "sentinella" a qualche
personaggio di grosso calibro della nuova cosca Puccinelli-Perrella-Leone. Il
blitz è scattato nel corso di una vasta operazione di controllo del territorio
all'interno del famigerato rione Traiano. I carabinieri del nucleo operativo della
compagnia locale lo hanno notato mentre con atteggiamento sospetto cercava di
defilarsi e di non farsi notare. I militari dell'Arma lo hanno immediatamente
bloccato e perquisito. Addosso, in una tasca della giacca che indossava, gli
investigatori gli hanno trovato la micidiale pistola semiautomatica marca Beretta
calibro 7,65 con le sei pallottole nel caricatore. Così per il "guaglione" con
parentele "importanti" sono scattate immediatamente le manette. Nel corso dei
controlli sull'arma, che non aveva la matricola cancellata, i militari dell'Arma
hanno scoperto che la pistola era stata rubata all'Arenella il 15 dicembre del
2000 ad un uomo che ne aveva denunciato il furto alle forze dell'ordine. La
micidiale pistola è stata inviata al Racis di Roma per verificare l'eventuale
utilizzo in fatti di sangue o intimidatori consumatisi, numerosi, negli ultimi
mesi nella zona del rione Traiano e di Soccavo. A marzo dello scorso anno i
poliziotti del commissariato San Paolo arrestarono, proprio in via Catone, Luigi
Trombetta, 23enne, parente di Vincenzo, sorpreso presso la sua abitazione in
mentre riforniva di droga i vari acquirenti. I poliziotti, che già da tempo erano
sulle sue tracce.

[GIOCO]

BAGNOLI. OPERAZIONE DEI CARABINIERI. LA VITTIMA, IMPORTATORE DI PESCE DI PIANURA,


AVEVA GIÀ SBORSATO 3.700 EURO. I "GUAGLIONI" NE VOLEVANO ALTRI 2.000

Incastrati estorsori dei Sorprendente


Giovanni Mancinelli e Salvatore Casella avevano preso di mira un commerciante
GIOVANNI COSMO
Hanno messo sotto pressione un grosso commerciante di pesce di Pianura
chiedendogli, in più occasioni, ingenti somme di denaro. E per terrorizzare la
vittima si presentavano a nome e per conto degli "amici di Cavalleggeri d'Aosta".
Ma la vittima non ce l'ha più fatta a sopportare le continue richieste di "pizzo"
e la notizia è arrivata ai carabinieri della compagnia del rione Traiano, guidati
dal capitano Pascale, che hanno iniziato le indagini. E dopo una serie di
appostamenti e una intensa attività info-investigativa i militari dell'Arma hanno
fatto scattare le manette, in flagranza di reato, ai polsi di Giovanni Mancinelli,
30 anni, residente in via Acate, nel rione Traiano, personaggio già noto alle
forze dell'ordine e ritenuto affiliato al clan camorristico dei Cavalcanti-
Sorprendente operante nella zona di Cavalleggeri d'Aosta, e Salvatore Casella, 31
anni, residente ad Ercolano. I due malviventi sono accusati del reato di
estorsione continuata ed aggravata dal metodo mafioso. Ora Mancinelli e Casella
sono rinchiusi in una cella del carcere di Poggioreale a disposizione del pm della
Dda che si occupa del caso di estorsione. Quella dei carabinieri del nucleo
operativo della compagnia del rione Traiano è l'ennesima mazzata inferta alle
organizzazioni camorristiche che operano nella periferia occidentale della città,
che negli ultimi tempi hanno ripreso alla grande l'attività estorsiva. I vecchi
clan che un tempo facevano parte della Nuova Mafia Flegrea, capeggiata dall'ex
boss ora pentito Bruno Rossi "'o corvo", si stanno riorganizzando per poter
riprendere il controllo del territorio dopo il vuoto di potere conseguente ai
numerosi blitz portati a termine da forze dell'ordine e magistratura. E ora,
approfittando della quasi totale scomparsa del clan Lago e del clan Marfella, i
"guaglioni" di Bagnoli si sono spinti fino a Pianura per chiedere il "pizzo".
Mancinelli e Casella, infatti, hanno preso di mira il grosso commerciante di
prodotti ittici che ha la sua attività proprio a Pianura e in più occasioni si
sono fatti consegnare somme di denaro. La vittima aveva già corrisposto la somma
di 3.700 euro: la "tassa" dovuta per "lavorare in pace". Ma i malviventi non si
sono fermati qui ed hanno chiesto all'imprenditore altri 2.000 euro quale
"acconto" per la prossima richiesta di "pizzo". I carabinieri sono arrivati prima
che la vittima consegnasse loro il denaro e li hanno incastrati sorprendendoli in
flagranza di reato. Durante la attività investigativa conseguente all'arresto è
stato accertato che i due malviventi si erano presentati in più occasioni al
commerciante e lo avevano anche minacciato. Ora gli "007" dell'Arma, coordinati
dal magistrato della Dda, stanno cercando di individuare chi li ha mandati a
portare a termine l'estorsione aggravata.

RIONE SANITÀ

Evade gli arresti, 23enne inseguito e ammanettato


Gennaro Iorio, 23enne è stato arrestato dagli agenti della sezione Falchi
dell'Ufficio di Prevenzione Generale della Questura di Napoli mosper i reati di
evasione della misura degli arresti domiciliari e false attestazioni sulla propria
identità. I poliziotti, mercoledì pomeriggio, giunti al vicoletto Canale ai
Cristallini, nella zona del rione Sanità, hanno notato un gruppo di persone che,
alla vista della polizia, cercavano di allontanarsi per evitare il controllo. Dopo
alcuni accertamenti e l'identificazione delle persone, gli agenti procedevano all'
arresto di Gennaro Iorio, in quanto il predetto doveva trovarsi alla misura degli
arresti domiciliari presso la propria abitazione di via Cupa Capodichino.
Quest'ultimo, inoltre, aveva tentato di eludere il controllo fornendo false
generalità aiutato anche da un suo amico, quest'ultimo, denunciato all'autorità
giudiziaria per il reato di favoreggiamento. Sempre mercoledì pomeriggio, i Falchi
hanno proceduto al controllo di un uomo che procedeva a forte velocità in via
Carbonara in sella ad un ciclomotore privo di targhino. Il giovane, fermato per un
controllo, è stato trovato in possesso di una borsa appoggiata sulla pedana del
ciclomotore contenente 4 sterei di varie marche, di cui non forniva
giustificazioni, un cacciavite multiuso e un foglio di blocco notes in cui erano
annotati le marche degli stessi. L'uomo è stato denunciato per il reato di
ricettazione.

PIANURA. RETATA DELL'ARMA IN VIA CANNAVINO

VIA SCARLATTI

PIAZZA MUNICIPIO. ARRESTATO CIRO NASTRO


coltello Furto in appartamento, Aveva un 47enne Tenta borseggio su bus, in tasca,
presa Maria D'Amico finisce in carcere sorpreso "specialista"
Catturato estorsore. Dietro le sbarre un 38enne del rione Traiano: minacciava il
padre anziano.
Nel quartiere di Pianura, i carabinieri della locale stazione in collaborazione
con i colleghi della pattuglia mobile di zona della compagnia del rione Traiano
hanno tratto in arresto in flagranza di reato, con l'accusa di violazione di
domicilio e furto, Maria D'Amico, 22enne, napoletana, incensurata. La ladruncola è
stata sorpresa dai militari dell'Arma mentre rubava oggetti di vario genere da una
abitazione in via Cannavino. La refurtiva, oggetti preziosi e di arredamento, è
stata recuperata e restituita ai proprietari della casa. L'arrestata è in attesa
di essere giudicata con il rito direttissimo. Un pensionato 82enne del rione
Traiano ha denunciato ai carabinieri della locale compagnia
Nel corso di una delle tante operazioni di controllo del territorio i carabinieri
della stazione Vomero-Arenella hanno tratto in arresto, con l'accusa di porto
abusivo di arma bianca e resistenza a pubblico ufficiale, Michele Schaufelberger,
47 anni, residente in via Emilio Scaglione, nel quartiere di Piscinola,
personaggio già noto alle forze dell'ordine. Il malvivente, nella centralissima
via Scarlatti, è stato sorpreso dal carabiniere di quartiere del luogo in possesso
di un coltello a serrmananico con lama di 15 centimetri che gli è stato
sequestrato poiché portato senza giustificato motivo. Per conseguire l'impunità il
pregiudicato ha però spintonato ripetutamente il militare dell'Arma che è comunque
riuscito a bloccarlo ed a trarlo in arresto. Michele Schaufelberger è adesso in
camera di sicurezza in attesa di essere giudicato con il rito direttissimo.

di aver subito in diverse occasioni aggressioni del figlio 38enne, personaggio già
noto alle forze dell'ordine, che pretendeva denaro per l'acquisto di stupefacente.
Il figlio dell'anziano signore è stato rintracciato poco dopo la denuncia del
padre ed è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per estorsione venendo
associato alla casa circondariale di Poggioreale.

In piazza Municipio i carabinieri della stazione San Giuseppe hanno tratto in


arresto per tentato borseggio aggravato Ciro Nastro, 29 anni, residente a Castello
di Cisterna in via Taranto, personaggio già noto alle forze dell'ordine per reati
specifici. Intorno alle 22 di mercoledì l'uomo è stato individuato in piazza
Garibaldi a bordo di un bus della linea R2 da una pattuglia di carabinieri in
abiti civili contro la commissione di reati predatori. I militari dell'Arma sono
saliti sul mezzo ed hanno così cominciato ad osservare i movimenti del
personaggio: durante il tragitto dell'autobus l'uomo si è aggirato in mezzo ai
passeggeri cercando di individuare la possibile "preda"; dapprima ha tentato di
rovistare nella tasca del giaccone di una signora approfittando della frenata del
bus ma la vittima è scesa proprio in quel momento ed il suo tentativo ha avuto
risultato infruttuoso; subito dopo (l'autobus nel frattempo era ar-

rivato a piazza Municipio) si è avvicinato ad una persona anziana, poi


identificata per un pensionato 60enne di Portici, infilando la mano nella tasca
dei pantaloni tentando di prendere il portafogli. A questo punto i due carabinieri
sono intervenuti bloccando il malfattore e traendolo in arresto. Il malfattore è
in attesa di rito direttissimo.

CARMEN FIORE

CONTROLLI A POGGIOREALE

Arrestato ricettatore
Gli agenti del commissariato di polizia di Poggioreale, nel corso di un controllo
del territorio, hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria Leopoldo Aprea,
25enne, accusato del reato di ricettazione in concorso con Giuseppe Visone e Luca
Santoro, già arrestati a Casoria in via Lufrano sabato 25 maggio. L'uomo è stato
rintracciato nei pressi di un bar in via Stadera. Aprea, con la complicità di
Visone e Santoro, avevano avviato all'interno di un garage sottostante a una
villa, utilizzata come deposito per smontare auto per poi rivendere i singoli
pezzi da ricambio. L'uomo è stato accompagnato al carcere di Poggioreale.

Pezzi d'auto rubate, incastrato rivenditore


Nel quartiere di Ponticelli, all'interno del parco Conocal, i carabinieri della
locale stazione, alle dipendenze della compagnia di Poggioreale, hanno sottoposto
a fermo di polizia giudiziaria, con l'accusa di ricettazione, Salvatore Donzelli,
26 anni, residente in via Flauto Magico, personaggio già noto alle forze
dell'ordine. Il malvivente è stato sorpreso a bordo di un autocarro mentre
trasportava diverse parti di autovetture provento furto perpetrato il 24 maggio
scorso in alcuni quartieri della città ma anche in provincia. Il fermato, dopo le
formalità di rito in caserma, è stato portato in una cella del carcere di
Poggioreale.

PIAZZA SANTA CATERINA

PISCINOLA, RAID ALLE POSTE

In cella ladro di moto Derubato autista


Gli agenti della sezione Falchi dell'Ufficio di Prevenzione Generale della
Questura di Napoli, hanno arrestato Antonio Borrelli, 21enne, pregiudicato, per il
reato di tentato furto aggravato. I poliziotti, nella serata di mercoledì, durante
i servizi di controllo del territorio, hanno notato a piazza Santa Caterina, un
giovane che si aggirava con fare sospetto tra le auto parcheggiate. Borrelli,
munito di una chiave esagonale e di alcuni attrezzi per lo scasso, è stato
bloccato mentre manometteva il blocco di accensione di uno scooter Aprilia Sport
City. Il giovane è stato arrestato e la moto consegnata al legittimo proprietario.
Alle 14.20 di mercoledì, i poliziotti dell'Upg sono intervenuti presso l'ufficio
postale di Piscinola per segnalazione di rapina. Qui un autista di 57 anni ha
riferito che, poco prima, mentre usciva con il furgone Fiat Ducato delle Poste è
stato aggredito da una persona che, facendo intendere di essere armata, si è
impossessato di un plico destinato alle Poste di Miano. Furto a San Giovanni a
Teduccio ai danni di una azienda di via detta Innominata. Gli agenti hanno
accertato che ignoti, durante la notte, dopo aver scavalcato la recinzione, hanno
forato la cassaforte contenente diversi assegni. Sul posto è ntervenuto personale
della polizia scientifica per i rilievi di competenza.