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Eleonora Gadeschi; Giulia Giarda

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PABLO PICASSO

Pablo Picasso nacque a Malaga, in Spagna, nel 1881. Figlio di un insegnate, che lavorava nella locale scuola d arte, venne avviato precocemente all apprendistato artistico. A solo quattordici anni entro all Accademia di belle arti di Barcellona, ma due anni dopo si trasfer in quella di Madrid. Picasso nel 1900 si rec a Parigi, dove si stabil definitivamente dopo alcuni soggiorni. Dal 1901 al 1904 si individua il cosiddetto "Periodo Blu", si tratta, come dice il nome stesso, di una pittura giocata sui colori freddi in cui i soggetti umani rappresentati, appartenenti alla categoria degli emarginati e degli sfruttati, sembrano sospesi in una atmosfera malinconica e assumono un'asciutta monumentalit. In seguito vivr un periodo Rosa, nel quale presente un rinnovato interesse per lo spazio ed il volume, ma nel quale la malinconia, per quanto temperata, sempre presente. I soggetti privilegiati sono saltimbanchi, acrobati o comunque legati al mondo del circo. Gli ultimi mesi del 1906 lo portano a contatto con la cultura negra, non ancora contaminata da ideologie e condizionamenti sociali. Nel 1907, la mostra retrospettiva dedicata a Czanne, al Salon d'Automne, gli rivela l'opera di questo grande artista; sempre in questo stesso anno, c' l'incontro con Braque con il quale inizia un proficuo sodalizio artistico. Da questa loro collaborazione nasce il Cubismo. Un punto d'arrivo del cammino artistico di Picasso sono "Les Demoiselles d' Avignon", opera con la quale abbiamo la premessa del Cubismo. Nel 1909 Picasso trascorre l'estate in Spagna, e crea i primi paesaggi cubisti, intesi come ricostruzione ideale del volume. Nel suo travaglio artistico sperimenter varie tecniche (il collage), e del cubismo stesso vivr vari stadi (proto cubismo, cubismo analitico, cubismo sintetico). La durata del periodo cubista estremamente breve e, con l avvento della Prima Guerra Mondiale, pu considerarsi concluso. Nel dopo guerra alterna dipinti monumentali a riprese di cubismo sintetico, dedicando la sua attenzione anche alla grafica e alla scenografia. Muore nel 1973, all et di 92 anni, a Mougins.

La prima fase artistica di Picasso viene ricordata con il nome di Periodo Blu, e corrisponde agli anni della sua bohm (1900-1904), una raffinata speculazione di carattere simbolista su gravi temi di vita: vi compaiono poveri, i disertati, gli alcolizzati, le drammatiche stiratrici riprese dalle opere di Degas, ma, soprattutto, quella propensione al monocromo che segner i periodi della sua pi intensa ricerca formale. Il pittore in questo modo denuncia l atmosfera decadente che lo circonda e coglie un vuoto, riempito di pseudo valori inutili. Per il pittore il blu come una dimensione sacra e sentimentale: l'artista guarda in faccia alla realt, alla miseria e alla sofferenza, oltre che alla morte; il tutto caratterizzato da un' evidente matrice patetica e compassionevole. I soggetti erano soprattutto poveri ed emarginati e , a questi personaggi senza speranza, Picasso rivolge, in questi anni, un attenzione particolare, li ritraeva preferibilmente a figura intera, in posizioni isolate e con aria mesta e triste. Ne risultavano immagini cariche di tristezza, accentuata dai toni freddi (blu, turchino, grigio) con cui i quadri erano realizzati. In particolare, l allegoria del cieco lo accompagn per tutta la vita. Molte delle opere con questi soggetti sono profondamente commoventi. 1

Eleonora Gadeschi; Giulia Giarda

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La prima opera che segna la svolta decisiva intitolata Ritratto di Jaime Sabarts , a cui segue una lunga serie di ritratti, che eprimono il desiderio di legare la propria esistenza all'evoluzione del proprio lavoro. Il periodo blu, cominciato a Parigi, continua a Barcellona fino al 1902, poi nuovamente a Parigi fino al gennaio 1903. L'incomprensione della mostra del 1902 alla galleria Berthe Weill e la perdita dell'amicizia di Manyac accrescono la risonanza tragica delle sue creazioni. Questa fase definita da diversi aspetti: un essenzialismo formale con fondo unito, riduzione al minimo degli elementi decorativi, riduzione di linee e volumi lasciando solo ci che basta per riconoscere le figure; viene ripresa l arte catalana con il suo misticismo.

Ritratto di Jaime Sabarts, Pablo Picasso; 1901, Museo Puskin Mosca

Una Vita:
La composizione semplice, sintetica e le figure sono rappresentate in una rigidezza quasi statuaria. Sullo sfondo, fra i due gruppi di figure, sono raffigurati due studi di nudi, come se la scena si svolgesse nell atelier di un pittore. Nonostante il tema in primo piano sia l amore terreno, i disegni retrostanti, come un monito, sembrano rammentare a chi guarda che la vita dolore. Questo quadro rimane ambiguo. Fonti religiose e profane si mescolano in un atmosfera che ricorda il dolore e la tristezza di Adamo ed Eva di fronte alla perdita dell eternit, rappresentata da un bambino che sembra quasi morto e da una donna non pi giovane.

La vita, Pablo Picasso; 1903, Museum of art Cleveland

Eleonora Gadeschi; Giulia Giarda

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Poveri in riva al mare:


Questo quadro appartiene al periodo blu, come facilmente si pu vedere dalla tonalit dominante in esso. Una famiglia povera, padre madre e figlio, sono su una spiaggia solitaria, a piedi nudi e con il capo chino. I tre personaggi, scalzi e infreddoliti, sono la metafora moderna della sacra famiglia. Nonostante il loro misero aspetto, essi spiccano per la dignit quasi monumentale che assumono. Soprattutto la madre, vista di spalle, richiama la solida volumetria di certe donne giottesche. Nonostante l'uso della monocromia, l'artista riesce a differenziare marcatamente i tre elementi primigeni della natura: terra(la spiaggia), acqua(il mare) e aria(il cielo). Le tre fasce orizzontali che vengono cos a crearsi contrastano, con la loro geometrica uniformit, i tre personaggi in primo piano, contribuendo ad isolarli nella scena al fine di sottolineare ulteriormente il loro muto dramma.
Poveri in riva al mare, Pablo Picasso; 1903, Museo Picasso Barcellona

un immagine di grande mestizia, ed questo il sentimento che prevale in tutta la produzione di questo periodo. Da notare, ovviamente, la grande padronanza dei mezzi tecnici di Picasso e la sua grande capacit di essere, gi a 22 anni, padrone del linguaggio pittorico.

Vecchio chitarrista:
Nel quadro, si nota un vecchio mendicante, vestito soltanto con abiti scuciti e sporchi, appoggiato ad un angolo di una sconosciuta strada, che suona una chitarra. Ad eccezione della chitarra, che colorata con una tinta bruna, il resto tutto realizzato con colori blu, freddi, che stanno a significare per Picasso, miseria, solitudine e grande dolore. Il vecchio, infatti a fatica , sembra che riesca a suonare la sua chitarra, provato dai lunghi anni passati in questa miserevole condizione, che ha tutto, fuorch di umano. L'unica consolazione per questa tristezza e solitudine, sembra portata dallo strumento, sia fisicamente che simbolicamente, la chitarra riempie lo spazio che l'esile corpo emaciato lascia vuoto, con la sua forma arrotondata, che quasi contrasta con le linee scavate del corpo umano. Forse l'unico mezzo di sostentamento per questo vecchio, che si consola con la sua compagnia e il suo suono. Il corpo anche in questo caso, allungato, deformato e sproporzionato nei lineamenti, influenza che Picasso ebbe guardando molte

Vecchio chitarrista, Pablo Picasso; 1903, Art institute Chicago

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opere del celebre pittore El Greco. In questi quadri, il grande artista spagnolo, sembra voglia mettere una scintilla di speranza e di forza e ,che anche se questi vecchi sembrano alla fine di ogni speranza, vi sempre una piccola consolazione. Nel 1904, mentre il periodo blu trascolora lentamente nel periodo rosa di quello successivo, la visione del mondo ancora fortemente simbolica si articola in una serie di temi nuovi e sempre pi ambiziosi, in grandi composizioni con molte figure. I suoi nuovi punti di riferimento per Picasso sono le opere di Van Gogh, Gauguin e altri pittori francesi che pu vedere nelle stesse gallerie deve comincia ad esporre. Si innamora di Fernande Olivier, una modella che dopo un'infanzia e adolescenza disordinate si introduce nell'ambiente degli artisti e che va a vivere con lui. Grazie a lei riesce a superare questo periodo critico e inizia una nuova stagione artistica. Dipinge una quantit notevole di ritratti della ragazza, e progressivamente esaurisce il periodo blu. Abbandona la monocromia con l'introduzione dei colori rosa, rosso e poi ocra e sviluppa una tavolozza di tinte pastello. Il caotico e povero studio di Picasso diventa presto polo d'attrazione di una pittoresca cerchia, la "bande Picasso", di cui fanno parte vecchi amici spagnoli e nuovi come gli artisti Vlaminck e Derain e letterati come Max Jacob e Andr Salomon. Picasso amava molto la poesia, sulla porta del suo studio aveva scritto: Qui si incontrano i poeti e al 1904 risale l'inizio dell'amicizia con Guillaume Apollinaire. Il poeta, appassionato d'arte, present al pittore Henry Rousseau, il Doganiere, artista naf, raffinatissimo. La sua pittura fatta di figurazioni popolari, con forme di ingenuit quasi folklorica e tensione onirica affascina Picasso e ne influenza fortemente l'evoluzione stilistica, intrecciandosi con gli interessi per il gusto "primitivo", che l artista gi coltivava. Il rosa, come, in modo diverso il blu, un colore simbolico e kitch, determina un'atmosfera dolcificata, un'immagine apparentemente ingenua, infantile. I temi sono prevalentemente scene di circo, della vita di saltimbanchi, o figure, per lo pi femminili, dalla vaga suggestione allegorica. Il passaggio dal 'periodo blu' al 'periodo rosa' non soltanto un cambiamento di dominanti cromatiche e di soggetti: le due fasi appartengono allo stesso filone poetico, ma con valenze emotive diverse. Durante il periodo rosa la sua pittura si evolve verso forme via via pi solide e concrete. Per opera dei colori, anche la componente tragica del blu si stempera in una visione pi delicata, leggera, malinconica. Nei soggetti, Picasso ci restituisce tutta la poesia e la magia del circo, con i suoi costumi, i suoi personaggi tra il patetico e il fiabesco che vivono in un mondo appartato, in una dimensione sospesa tra realt e fantasia. Il circo, dunque, come metafora poetica della vita.

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I giocolieri:
Nota anche come i Saltimbanchi, questa splendida tela rappresenta un motivo ricorrente nella pittura di Picasso del periodo rosa, per questo detto anche periodo di Arlecchino, cominciato alla fine del 1904. Il mondo del circo esercitava un fascino particolare per gli artisti che usavano ritrovarsi al Cirque Medrano. Tuttavia, Picasso ha scelto un momento della vita quotidiana, lontano dal clamore della scena, in cui i personaggi sono alle prese con le difficolt giornaliere e con i propri sentimenti. Il pagliaccio di Picasso getta la maschera e si umanizza e per questo tutta la composizione assume un'intonazione malinconica e introspettiva. Dal punto di vista formale le figure, in particolare quella dell'acrobata, riprendono alcune immagini di bagnanti di Czanne.

I giocolieri, Pablo Picasso; 1905 National gallery of art Washington

Due Fratelli:
Bench questa figura nuda di ragazzo, che porta sulle spalle suo fratello, ricordi i giocolieri del 1906, come si riscontra anche nel tamburo posato a terra, oggetto tipico del circo, siamo lontani dagli acrobati malinconici e soprattutto dai poveri malati del Periodo blu. A differenza di "Vecchio cieco e ragazzo", dove un personaggio moribondo era affiancato da uno giovane che accentuava il senso dell'abbandono, qui il fraterno aiuto mette in comunicazione le due figure che, anche se velate di malinconia, sono lontane dalla desolante solitudine della precedente fase creativa. La nudit dei ritratti picassiani, tipica di quegli anni, esprime tutta la sua freschezza e la salute del giovane circense: curvatura delle spalle, rotondit della coscia, saldezza dei muscoli delle gambe. Dopo le silhouettes piatet degli arlecchini del Periodo blu, ora riappare il volume dei corpi che vengono modellati tramite un caldo rosa dalle sfumature mediterranee. La solidit delle figure e della composizione ricordano quelle delle statuette greche arcaiche; qui si ritrovano gli elementi tipici del periodo di Gosol: corpi nudi, universo bucolico e sereno. Le tinte rosa e ocra, inoltre, sono le stesse della terra dell'alta Catalogna dove Picasso risiedeva in quei mesi in vacanza.

Due fratelli, Pablo Picasso; 1906 Muse National Parigi

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Madre e figlio:
Una madre siede a un tavolo accanto al figlio che indossa ancora il costume da scena. I corpi allungati e le membra estremamente sottili risentono dell'influenza di El Greco, ma la linea, lungi dall'essere spigolosa, delinea con grazia e delicatezza i profili delle figure. La trasparenza del panneggio della donna, la posizione del capo leggermente reclinato e le ciocche di capelli rafforzano la bellezza della composizione. Tra madre e figlio non si instaura alcun tipo di comunicazione, gli sguardi languidi non si incontrano e si perdono nel vuoto, eppure la tela riesce a infonderci una sensazione di profonda dolcezza e intimit. Picasso riprende qui l'iconografia cristiana della Madonna con bambino e la trasforma in chiave moderna in una coppia di artisti da circo.
Madre e figlio, Pablo Picasso;

Acrobata e giovane equilibrista:


Il monumentale nudo michelangiolesco, curiosamente girato di spalle, occupa con prepotenza la parte destra della tela e ci comunica la sensazione di uno spazio compresso, chiuso, senza respiro. Soltanto spostandosi verso sinistra il nostro sguardo acquista la percezione di un ampio spazio aperto, indugia all'orizzonte e scopre in lontananza un cavallo e una donna con un bambino per mano. La figura esile e sottile dell'equilibrista con le braccia alzate ci suggerisce un'idea di leggerezza e di movimento che da un lato si contrappone alla fisicit e alla staticit dell'acrobata, ma dall'altro ne esalta la possanza. Come Degas si appostava dietro le quinte dell'Opra per cogliere le ballerine nell'atto furtivo di allacciarsi una scarpa o di massaggiarsi un muscolo, cos anche Picasso evita le luci dello spettacolo e preferisce sorprendere gli acrobati durante le prove e nell'intimit della vita quotidiana.

Acrobata e giovane equilibrista, Pablo Picasso; 1905 Museo Puskin Mosca

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Dopo il periodo rosa, terminato con il suo ritratto, si attua una vera e propria decostruzione delle regole convenzionali della rappresentazione artistica e pare che Picasso voglia ritrovare una propria autonomia pittorica, le forme diventano spigolose e la prospettiva viene negata. il periodo in cui Picasso s interessa all art negre ed alle sculture della Nuova Caledonia. L artista media sulle forme della scultura africana, afferma che non bisogna pi cercare di dipingere ci che si vede, ma ci che si sente, anche a costo di deformare il soggetto, allo scopo di arrivare alla sua essenza profonda. Preponderante, in questo periodo l influenza di Czanne, chiamato dall artista Maestro, e che invocher per tutta la sua lunga e variegata carriera. Influenza particolare hanno avuto Le Bagnanti , Gi nel 1905, il giovane artista acquist una litografia di Czanne basata sulle "Bagnanti a riposo" (ora nella collezione della Fondazione Barnes) esponendola nel suo atelier per studiarla e commentarla insieme agli altri artisti che lo andavano a trovare. Quando poi visit la retrospettiva di Czanne al Salon d'Automne, vide le Grandi bagnanti e ne sub un influsso ancor pi duraturo in quanto gener un affascinante relazione con il suo capolavoro Les Demoiselles d Avignon , considerato come l inizio della fase Cubista.

Les Demoiselles d Avignon:


Il posizionamento delle figure, la compressione dello spazio sulla superficie piana e la monumentalit del dipinto evocano la pittura del tardo Czanne. Il quadro mostra cinque prostitute in un bordello di calle Avignon, a Barcellona. Picasso cre oltre un centinaio di studi e schizzi in preparazione alle Demoiselles d Avignon. Le cinque donne sembrano ignorarsi l un con l altra. Piuttosto, si focalizzano solo su chi osserva, e i loro stili divergenti collaborano a renderle pi facilmente notabili. In realt invece di una commistione di stili c un unit all intero del quadro, in quanto la diversit di stili potrebbe essere interpretata in senso dinamico: la deformazione del viso va di pari passo con il grado maggiore di nudit e provocazione sessuale delle Les Demoiselles d'Avignon, Pablo Picasso Demoiselles d Avignon, come una progressiva spogliazione della civilt ed emergere di istinti animaleschi. Nell imbruttimento e ella seziona tura geometrica e ella trasformazione delle curve rotonde in forme spigolose, nello stesso tempo attraenti e repulsive, comunque pericolose, c liberazione dei veli della cultura e della morale tradizionale e dai vincoli della forma descrittiva della pittura tradizionale, che si traduce nel tentativo di ricostruzione della personalit delle singole figure attraverso forme geometriche o ricerche di immagini nel proprio inconscio per mettere a nudo gli istinti primordiali. Il fatto che Picasso abbia fatto centinaia di schizzi prima di trovare la forma finale della composizione del gruppo delle Demoiselles d Avignon segno del tormento nella ricerca di questa spogliazione per lasciar liberare gli istinti primordiali, presenti nel profondo della sua anima e della sua immaginazione ( paura, spigolosit, accoglienza, repulsione, attrazione, sessualit) . Da 7

Eleonora Gadeschi; Giulia Giarda

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qui deriva l unitariet della composizione, in cui le figure nello stesso tempo individuali e parti di un gruppo, a suo modo, unitario. Osservato ai raggi X, il dipinto, mostra dei ripensamenti riguardo i visi delle donne. La semplificazione dei volumi dei corpi si estende allo spazio circostante che viene come materializzato e quindi scomposto secondo una serie di piani che sembrano delimitarlo e scandirlo. Le figure femminili sembrano compenetrate dallo spazio e la tradizionale differenza tra contenitore lo spazio- e contenuto le figure viene come annullata. Le maschere africane influenzano decisamente i volti di alcune figure, e l'insieme risulta come un accostarsi di concetti diversi, che ad una prima osservazione crea come un senso di sconcerto e dissonanza. Il riferimento alla civilt africana allora non deriva da un elaborazione culturale delle stessa, ma si tratta di un effetto istintivo, cio sono le sensazioni provate di fronte alle maschere africane, rimaste nell animo di Picasso. L artista infatti neg sempre l'influenza della cultura africana sulla sua pittura, anche relativamente alle Demoiselle d Avignon : "l'arte africana, mai sentito parlarne". Tuttavia, certo che Picasso avesse visto delle maschere africane, durante una visita al Museo del Trocadero, su cui pi tardi disse: " Ero tutto solo. Volevo andarmene, ma non lo feci. Rimasi, rimasi. Capii che si trattava di qualcosa di importante. Mi stava accadendo qualcosa. Le maschere non assomigliavano a nessun'altra scultura, per nulla." Non c entra la cultura africana, in quanto le maschere potevano essere di qualunque etnia, il fatto che hanno suscitato un ritorno a forti istanze primordiali. Dopo una tormentata ricerca Picasso con le Demoiselles d Avignon esprime perci quello che di importante gli stava accadendo al Museo del Trocadero: la liberazione dai vincoli della tradizione morale, culturale ed artistica. In origine l'opera aveva un altro titolo: "Le bordel d'Avignon", dal nome di una via di Barcellona dove ai tempi si trovavano una serie di case d'appuntamento. L'opera infatti doveva all'inizio rappresentare l'interno di una di quella case chiuse con cinque donne e uno studente con un pacchetto sotto il braccio. Doveva esservi anche un uomo al centro con un teschio in mano. Tutto ci mirava a richiamare il tema della morte. Le elaborazioni successive condussero Picasso a rappresentare l'opera privandola di tali riferimenti simbolici. Le "Demoiselles" si pongono cos alla radice del cubismo, e Picasso elabora verso il 1910, insieme con Braque, la formula del "Cubismo Analitico"; Picasso e Braque collaborano strettamente tanto da rendere impossibile la distinzione delle opere dell'uno e dell'altro, anche se, osservando attentamente, si pu notare che nei dipinti analitici di Picasso l'accento cade sui valori plastici, in quelli di Braque sui fattori cromatici. La novit del linguaggio pittorico cubista tale e tanta da rivoluzionare non solo il significato del colore, ma anche il tradizionale rapporto volumetrico -spaziale del soggetto raffigurato con lo spazio circostante da esso occupato: adesso viene completamente modificato il punto di vista unico, sconvolgendo in questo modo tutta la pittura prospettica rinascimentale e c' ora, la veduta totale dell'oggetto, ottenuta mediante la scomposizione delle masse degli oggetti, la frantumazione delle forme, e la trasfigurazione cos della realt tridimensionale su una superficie bidimensionale, quale quella della tela. Gli oggetti vengono analizzati nelle loro parti costitutive, scomposte in singole parti, ancora risaltate da ombreggiature, che vengono rese tramite linee e piani che si intersecano costituendo una resa tridimensionale sul piano, fatta di cubi e prismi. Le prime opere cubiste saranno quelle che Picasso concepir in seguito al soggiorno a Horta de Ebro, in Spagna, presso Terragona. Si tratta di paesaggi con case che ricordano molto le opere di Czanne: l immagine viene portata in superficie e non acquista profondit nello spazio. Inizialmente essa assume un aspetto in rilievo, dando l impressione di poter essere toccata, poi viene frantumata i una miriade di sfaccettature, che si integrano perfettamente nell ambiente circostante.

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Fabbrica a Horta de Ebro:


Qui , in Fabbrica a Horta de Ebro in presenza di forme severe del villaggio, nascono i primi paesaggi cubisti, nei quali sono ancora evidenti i volumi e la prospettiva riconoscibile come visualizzazione della conoscenza mentale della realt. Picasso rappresenta una realt solida, costruita, ordinata: una realt che egli cerca di capire attraverso la forma, perch intende rappresentare gli oggetti non come appaiono, ma come sono intrinsecamente. Perci il colore in questa sua fase, ha un valore secondario:egli si limita all impiego di pochi toni, per non distrarre lo spettatore dal messaggio principale
Fabbrica a Horta de Ebro, Pablo Picasso

che vuole comunicargli.

Questa tendenza, di lasciare sempre pi il colore per ricorrere alle forme geometriche stilizzate, sar criticata da Vauxcelles come un insieme di piccoli cubi, ce sar il primo a parlare di cubismo in relazione ad alcuni dipinti presentati da Braque al Salon des Indipndants. Dal 1910 fino al 1912 i dipinti di Picasso e Braque mostreranno una spiccata tendenza alla monocromia. Nel 1909 Picasso dipinge Ritratto di Ambroise Vollard dove il soggetto del ritratto, viene posto sullo stesso piano dello sfondo, e questo rende difficile la lettura perch il contorno delle figure si confonde con esso.

Ritratto di Ambroise Vollard:


Il soggetto, Ambroise Vollard stato uno dei maggiori galleristi e mercanti d arte parigini. Era in contatto con grandi talenti e di lui ci rimangono numerosi ritratti, tra cui uno eseguito da Paul Czanne. Il ritratto si scompone sullo sfondo che lo fagocita e lo imprigiona in s cancellando in parte il busto, ma conservando il volto, che pur essendo eseguito attraverso criteri strettamente cubisti, non perde la straordinaria somiglianza al modello. Il naso importante, l alta fronte calva e gli occhi socchiusi si staccano dal fondo, per le tinte chiare e calde e per una leggera tregua, che il viso ottiene, dai ritmi 9
Ritratto di Ambroise Vollard, Pablo Picasso

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VC angolari che caratterizzano il resto della composizione. L immagine appare come riflessa i uno specchio rotto, i cui frammenti riflettono porzioni dell immagine da diverse angolazioni, ma che riescono a comporsi lo stesso nel nostro occhio. Nonostante molti amici e colleghi del mercante d arte non ritenessero, all epoca, che il quadro gli somigliasse, egli stesso rifer che il figlio di quattro anni di un suo conoscente, vedendo il quadro per la prima volta esclam: E VOLLARD! . Tale opera esemplificativa di questo momento artistico. Si vuole giungere alla conoscenza del soggetto, mettendo i evidenza solo le caratteristiche pi significative. Non si tratta per della conoscenza visiva, ma di quella che mira all essenza.

Ritratto di Ambroise Vollard, Paul Czanne

Le ricerche condotte dai due artisti, Braque e Picasso, porteranno presto all espressione pi compiuta del cubismo: passando dal cubismo analitico al cubismo sintetico , che si colloca tra il 1912 e il 1913. Nel 1912 Picasso incontra le seconda dona della sua vita: Marcelle, detta Eva, ad indicare che diventata lei la prima di tutte le donne. La scritta Amo Eva compare su molti quadri del periodo cubista. In questo periodo sintetico il particolare veristico caratterizzer l oggetto e la struttura. Non una scelta a carattere naturalistico, ma concettuale; non si deve perci pensare a un nostalgico ritorno ai valori descrittivi. Al frammento riconoscibile, presente nelle opere analitiche, ora si aggiunge la materia in s. Occorre, infatti, trovare dei riferimenti che riconducano l osservatore alla realt, per contrapporsi all astrattismo che in questo periodo, si va sempre pi diffondendo. Per questo motivo Picasso e Braque, inseriscono numeri e lettere all interno delle loro opere pittoriche. Picasso, in seguito, inserir anche dei materiali veri, non pi simulati, che potranno richiamare la realt meglio di qualsiasi altra cosa, perch essi stessi ne fanno parte, anche se una realt decontestualizzata. Natura morta con sedia impagliata , del 1912, risponde completamente alla contrapposizione con l astrattismo.

Natura morta con sedia impagliata:


In una forma ellittica, incorniciata da una cornice vera, sono individuabili frammenti intersecati di oggetti quotidiani: un giornale, una sedia di paglia di Vienna, un bicchiere, una salvietta e suppellettili vari su un tavolino. L impagliatura della sedia simulata attraverso l incollaggio di una tela cerata che riproduce l impagliatura stessa. Il soggetto, la sedia, viene richiamato dalla apposizione di un materiale che la tela cerata, che un materiale vero. La
Natura morta con sedia impagliata, Pablo Picasso

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ridotta gamma cromatica proposta vibra sui toni delle terre con l aggiunta del bianco, del nero e del grigio, rafforzando l importanza della struttura. Pur essendo un opera immaginata come bidimensionale, ci immette in una dimensione spaziale per la prima volta espressa attraverso l inserimento di oggetti concreti (la corda); la stessa volont pittoricamente ottenuta con l inserimento delle lettere scritte sul giornale e con l imitazione della paglia. La forma ellittica rimarca e sottolinea l appartenenza al mondo reale dell opera, in quanto, rispetto alla perfezione del cerchio, che propone il moto infinito, l ellisse ferma lo sguardo a considerare la presenza del doppio fuoco e quindi costringe lo spettatore a tornare con i piedi per terra . Le linee sono tratti molto precisi, contorni neri, che frammentano, ma non isolano gli oggetti.

Ma il fondamentale documento del cubismo sintetico di Picasso I tre musicisti , eseguito nel 1921.

I tre musicisti:
L immagine viene scomposta i zone geometriche, differenziate soprattutto dal diverso uso del colore, e successivamente viene ricomposta sinteticamente, componendo un immagine inedita. L opera raffigura tre personaggi mascherati: sulla sinistra c Pulcinella, che suona un clarinetto, al centro Arlecchino con una chitarra e a destra un monaco che canta. La visione, per quanto riguarda i tre musici frontale e bidimensionale, ma cambia per quanto riguarda la stanza, poich si recupera il senso di tridimensionalit e profondit. La concezione dello spazio tuttavia contraddittoria in quanto la parete di sinistra appare, innaturalmente, pi lunga rispetto a quella di destra.

I tre musicisti, Pablo Picasso

Il cubismo subir poi gli effetti della Guerra. Molti artisti tra cui Braque saranno costretti a partire. Braque dalla I guerra mondiale torner nel 1916, dopo una brutta ferita alla testa. Il sodalizio che aveva determinato la nascita del cubismo ebbe fine. Anche Picasso subir ad un certo punto della sua vita, come successo ad altri artisti il fascino della classicit in seguito ad un viaggio a Roma. il 1917. Picasso conoscer Olga Koklova, sua futura moglie e sua musa ispiratrice, che successivamente sostituir con la diciassettenne Marie-Thrse Walter. Negli anni trenta Picasso si dedica anche alla scultura. I soggetti preferiti sono adesso le tauromachie e scene di vita privata, donne davanti allo specchio, che leggono o che scrivono. In questo campo l artista no fu molto prolifico e le opere sono molto pi rare rispetto alla pittura.

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Nel 1937 le notizie del bombardamento di Guernica sconvolgono l'Europa. Picasso non pu che accogliere la notizia dell'atroce atto di violenza e tradurlo in arte, per denunciare l atrocit del bombardamento sulla citt.

Guernica, Pablo Picasso

Guernica:
Il quadro realizzato secondo gli stilemi del cubismo: lo spazio annullato per consentire la visione simultanea dei vari frammenti che Picasso intende rappresentare. Il colore del tutto assente per accentuare la carica drammatica di quanto rappresentato. Il posto centrale occupato dalla figura di un cavallo. Ha un aspetto allucinato da animale impazzito. Nella bocca ha una sagoma che ricorda quella di una bomba. lui la figura che simboleggia la violenza della furia omicida, la cui irruzione sconvolge gli spazi della vita quotidiana della cittadina basca. Sopra di lui posta un lampadario con una banalissima lampadina a filamento. questo il primo elemento di contrasto che rende intensamente drammatica la presenza di un cavallo cos imbizzarrito in uno spazio che era fatto di affetti semplici e quotidiani. Il lampadario, unito al lume che gli di fianco I mangiatori di patate, Van Gogh sostenuto dalla mano di un uomo, ha evidenti analogie formali con il lampadario posto al centro in alto nel quadro di Van Gogh I mangiatori di patate. Di questo quadro l unica cosa che Picasso cita, quasi a rendere pi esplicito come il resto dell atmosfera

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del quadro di Van Gogh la serenit carica di valori umani di un pasto serale consumato da persone semplici stata drammaticamente spazzata via. Al cavallo Picasso contrappone sulla sinistra la figura di un toro. esso il simbolo della Spagna offesa. Di una Spagna che concepiva la lotta come scontro leale e ad armi pari. Uno scontro leale come quello della corrida dove un uomo ingaggia la lotta con un animale pi forte di lui rischiando la propria vita. Invece il bombardamento aereo rappresenta quanto di pi vile l uomo possa attuare, perch la distruzione piove dal cielo senza che gli si possa opporre resistenza. La fine di un modo di concepire la guerra viene rappresentato, anche in basso, da un braccio che ha in mano una spada spezzata: la spada, come simbolo dell arma bianca, ricorda la lealt di uno scontro che vede affrontarsi degli uomini ad armi pari. Il pannello si compone quindi di una serie di figure che, senza alcun riferimento allegorico, raccontano tutta la drammaticit di quanto avvenuto. Le figure hanno tratti deformati per accentuare espressionisticamente la brutalit dell evento. Sulla sinistra una donna si dispera con in braccio il figlio morto. In basso la testa mutilata di un uomo. Sulla sinistra, tra case e finestre, appaiono altre figure. Alcune hanno il volto incerto di chi si interroga cercando di capire cosa sta succedendo. Un ultima figura sulla destra mostra il terrore di chi cerca di fuggire da case che si sono improvvisamente incendiate. Guernica l opera che emblematicamente rappresenta l impegno morale di Picasso nelle scelte democratiche e civili. E quest opera stata di riferimento per pi artisti europei, soprattutto nel periodo post-bellico, quale monito a non esentarsi da un impegno diretto nella vita civile e politica.

La reazione degli artisti varia. Picasso, che ha trascorso a Parigi tutto il periodo della Guerra, cerc di fornire il suo contributo alla pace con la sua arte, come antidoto alle irragionevoli efferatezze, come supporto alle pi sane ragioni di vita dell'uomo. E questo lo fece a suo modo attraverso la condanna alla violenza, la ricerca intellettuale, l'amore per una delle pi sublimi manifestazioni umane: l'arte. Alla fine del conflitto dichiarer: Non ho mai considerato la mia pittura come arte destinata a procurare piacere, come evasione; ho voluto con il disegno e con il colore perch quelle erano le mie armi, penetrare sempre pi a fondo nella coscienza del mondo e degli uomini, in modo che questa conoscenza ci possa condurre ogni giorno pi avanti sulla strada della libert.... . Picasso mor nel 1973. La sua fama ormai si era diffusa ovunque. Il Pittore non abbandon mai tuttavia una certa ironia e verso gli ultimi anni della sua vita dichiar: A tredici anni dipingevo come Raffaello. Ci ho messo tutta una vita per imparare a dipingere come un bambino . Il suo sguardo intenso conserv per sempre la curiosit di un fanciullo dinnanzi alla vita.

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