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Modalità nelle musiche dell’800-900

L.van BEETHOVEN(Bonn 1770-Vienna 1827): dal Quartetto in la min.op.132 “Canzona di


ringraziamento in modo lidico”.(1824/25) rivisitazione del sound modale nella assenza del sib, ma
in cui manca il caratteristico tritono del modo lidio e l’utilizzo della triade minore sul settimo grado.

---A volte si parla di sistema modale quando non si riesce a classificare o spiegare tonalmente un
discorso musicale:

F.CHOPIN(Varsavia1810-Parigi1849):a volte nei suoi brani le funzioni tonali non sono evidenti:
per es. Mazurca op.24 n.2 .in la min. dove per 56 battute non c’è una alterazione e manca la
sensibile.

P.I.TCHAIKOVSKIJ(Votkinsk1840-San Pietroburgo1893): Marcia dello Schiaccianoci(1892) in cui


si oscilla tra sol maggiore e mi minore e sezione centrale è basata su un pedale di MI.

A.DVORAK(Kralup1841-Praga1904): Nona Sinfonia op.95 dove la mancanza di sensibile (settimo


grado non innalzato) provoca un annullamento dell’armonia di dominante.

C.GOUNOD(Parigi1818-Saint Cloud1893): dal Faust(1859) “Chanson de Thuile” dove l’utilizzo di


elementi modali creano un’ atmosfera arcaicizzante,nei vincoli di un discorso tonale.

---F.LISZT(Raiding1811-Bayerut1866):Sonata in si min(1852\53)-Utilizzo di scale derivate sia da


modi liturgici che da scale modali etniche(modi popolari ungheresi e scale zigane) anche se rimane
nei canoni e nella articolazione di un discorso tonale.

--Glinka (Smolensk1804-Berlino 1857 )è considerato il padre della musica russa,la sua invenzione
melodica è profondamente radicata nella melodia folklorica russa ed è fortemente impregnata dei
modi del canto popolare. Da ricordare” Ruslan e Ljudmila “(1842) sul poema di Puskin in cui nel
primo atto appare per la prima volta nella mus.occidentale la scala esatonale.

--Gruppo dei cinque: Balakirev (1837-1910), Borodin (1883-1910) ,Cui (Vilnius1835-


Pietroburgo1918) Rimsky Korsakoff (1844-1908) Moussorsgij.

---M.P.MOUSSORGSKY(Parevo-Pskov1839-Pietroburgo1881): dai” Quadri di una


esposizione”(1874) Promenade. In questo caso la melodia pentatonica ,la modalità liturgica e
popolare si integra con il linguaggio tonale trasformandolo e i sistemi sonori modali costituiscono
realmente un diverso approccio melodico- armonico tanto da rendere difficile una analisi del
materiale sonoro secondo i sistemi tradizionali.

…….SATURAZIONE E CRISI DEL SISTEMA TONALE:

R.WAGNER(Lipsia1813-Venezia1883): “Tristano e Isotta” (1857/59)  Cromatismo (estremo uso


di appoggiature e alterazioni cromatiche); alterazioni improvvise ; asimmetria della struttura
fraseologica, concezione del leitmotiv (motivo guida) con cui si identificano personaggi o
situazioni.
J.A.Bruckner (Linz1824-Vienna1896) ; Mahler (Boemia1860-Vienna1911) ; R.Strauss
(Monaco1864-Baviera1949)

--A.SCHOENBERG(Vienna 1874-Los Angeles1951):-- primo periodo: sotto l’influsso di Wagner e


Malher  “Notte trasfigurata”op.4 (1899) poema sinfonico per sestetto d’archi da una poesia di
R.Dehmel e “Gurrerlieder”(1901) per soli coro e orchestra;-- secondo periodo:amicizia con il
pittore V.Kandiskij ed altri con i quali fondò il gruppo Der blaue Reiter (Il cavaliere azzurro)
manifesto dell’ESPRESSIONISMO musicale : “Pierrot Lunaire “op.21(1912) per voce recitante e
otto strumenti su 21 poesie di A.Giraud, uso del “canto parlato”,”visione sonora” di un mondo in
sfacelo e “Ewartung”(l’attesa)op.17 (1909) per soprano e orchestra

--Cromatismo estremo( totale cromatico nel più piccolo spazio possibile ”Sei piccoli pezzi per
pianoforte”op.19 (1911); pubblica “Manuale d’armonia”(1911) in cui si trova una analisi del
linguaggio armonico dalle origini al cromatismo Wagneriano, fino ai confini della tonalità 
Pantonalità come preferisce definirla S. e non Atonalità.

--Fonda la Scuola musicale di Vienna (1904) con A.Berg “Quattro pezzi per clarinetto”op.5
(1913), “Suite lirica”(1926) metodo dodecafonico rigoroso con mescolanza fortemente tonale e
A.Webern “Sei bagattelle per quartetto d’archi” op.9 (1913),” Variazioni” op.27 (1936)

---DODECAFONIA :”metodo per comporre mediante 12 suoni che non stanno in relazione fra
loro” “Suite op.25”(1921-23) e “Variazioni per orchestra” op.31 (1926-28) e “Moses und Aron”
(Mosè e Aronne) di cui scrisse anche il testo e la cui partitura è interamente costruita su una serie
dodecafonica con uno schema circolare, dalla quale vengono tratti i temi dell’opera.

POLICENTRISMO TONALE: presenza di un suono o accordo generatore dal quale scaturisce la


sequenza accordale (“partenogenesi “armonica). A. Schoenberg: “Kammersinphonie” op.9
—“Cinque piccoli pezzi” per pf. Op.11; A.Berg :”Sonata” op.1; A.Webern:”Passacaglia” op.1

---I.F.STRAVINSKIJ (Pietroburgo 1882-New York 1971): del primo periodo russo-impressionista


“L’Uccello di fuoco” (1910) nato sotto l’influsso del colorismo orchestrale di Rimskij Korsakov
,suo maestro di composizione; il balletto “Petrouschka”( Parigi 1911) capolavoro che lo portò alla
fama internazionale insieme alla “Sagra della primavera”(Parigi 1913) in cui il politonalismo e i
ritmi incisivi segnano un riferimento nella musica contemporanea al pari del “Pierrot lunaire”
(1912) di Schoenberg .Inoltre nell’introduzione della “Sagra della primavera” si ritrova l’uso della
scala simile al secondo modo a trasposizione limitata di Messiaen : modo ottofonico(octofonico)
come divisione della scala in toni e semitoni o viceversa (scale alternate). Nell’”Histoire du
soldat”(1918) impressionismo e politonalismo, insieme ad altre esperienze si fondono nel
linguaggio musicale di Stravinskij, come anche il Jazz con “Ragtime per 11 strumenti( 1918) e
“Piano ragtime”(1919; Il terzo periodo di S. culmina nel melodramma “La carriera del
libertino”(1951) in cui si giunge al culmine del neoclassicismo,nella ripresa di strutture classiche e
di recitativi al clavicembalo. La scoperta della tecnica dodecafonica attraverso l’allievo di
Schoenberg , A. Webern, fu trasformata da Stravinskij in un recupero delle forme canoniche del
contrappunto che si esprime nel”Canticum sacrum ad honorem Sancti Marci nominis” per soli,
coro e orchestra(1955) e “Monumento pro Gesualdo di Venosa ad CD annum”(1960) ma opera
della sua maturità costituita da tre madrigali.
-C.DEBUSSY (S.Germain-en-Laye1862-Parigi1918): --utilizzo della modalità liturgica Pelleas et
Melisande (1893) di Maeterlink, all’apertura del sipario l’apparizione di Melisande è sottolineata da
una sequenza accordale su RE dorico ; - Martyre de Saint-Sebastien(1911) di D’Annunzio-- modo
di MI (frigio).

--Utilizzo dei modi tradizionali giavanesi (Slendro modo pentafonico e Pelog modo eptafonico di
cui si utilizzano solo 5 suoni) -da Estampes(1903) per pf. Pagodes modo pentafonico
anemitonico sol#- si-do# - re# – fa# - sol# . Già con Fleur de Bles(1880) e Romance(1883) utilizzo
del pentafonico in tutte le sue combinazioni.

--Esatonalismo: modo esafonico equalizzato o per toni interi Debussy dai Preludes(1910)
“Voiles”. “ La Cathedrale Engloutie”. ( modalità liturgica , pentafonico, esatonale). La scala per toni
interi, priva di punti di convergenza o di procedimenti di risoluzione per l’uguaglianza degli
intervalli al pari di una scala cromatica,offre la possibilità di una tensione melodico-armonica simile
a quella che in passato era determinata dalla dissonanza o dalla cromatizzazione dei gradi
diatonici :si riscontra così nelle armonie “vaganti” Debussiane: “accords incomplets, d’intervalles
indetermines, ancor plus fluttuantes”(Debussy a Giraud).

--SONORIALITA’ : “qualsiasi aggregato,anche il più complesso, può così isolarsi, autodeterminare


il suo stato dinamico (di quiete o di moto) onde il convenzionale rapporto fra triade perfetta e
dissonanza è per sempre abolito”(G.Turchi) e si sospendono quei nessi tonali che su di esso si
fondavano.(Azzaroni). Si riscontra in Debussy e in Ravel nell’utilizzo di accordi none, undicesime e
tredicesime o nelle armonie per quarte di Scriabin.

-E.Satie(Calvados1866-Parigi1925) “Gynopedies”(1888),3 Gnossiennes(1890). In polemica con


l’accademismo ma anche con l’impressionismo Debussiano , usa una scrittura libera,senza
divisioni in battute, fondata su accordi complessi.

Gruppo dei sei: nato attorno a Satie ,composto da G.Auric, L.Durey, A.Honnegher, G.Tailleferre,
D.Milhaud. Fondamentalmente contro il Wagnerismo e l’impressionismo di Debussy seguirono
percorsi indipendenti l’uno dall’altro. In Milhaud dopo Satie si ritrovano influenze di ritmi
sudamericani, Jazz, politonalità, in una dimensione formale sempre libera e ironica. “La creation du
monde”(1923).

--Bela Bartok (Transilvania 1881-New York 1945): inizialmente ispirato allo stile musicale del suo
connazionale Liszt (uso delle scale zigane) e a R. Strauss : di questo periodo le 2 Suite per orchestra
op.3(1905) in cui ritroviamo un tema zigano elaborato contrappuntisticamente, meno presente nell’
l’op.4 e la Rapsodia op.1 in cui si ritrova il virtuosismo orchestrale di Strauss. Prosegue un suo
percorso di approfondimento e ricerca dell’autentico canto popolare ungherese insieme al suo amico
Kodaly,in cui ritrova una fisionomia melodica riferibile agli antichi modi ecclesiastici , che insieme
all’impressionismo musicale di Debussy contribuiranno all’allargamento tonale con combinazioni
armoniche innovative presenti nelle composizioni di questo periodo( impiego libero e indipendente
dei 12 suoni della scala cromatica): ricordiamo come brano di rottura della tradizione Lisztiana le “
Bagattelles” op.6 (1908) . La musica popolare attinta dalla tradizione più autentica dei contadini
delle montagne della Transilvania lo portano a scrivere :” For children” , la “ Sonatina”(1915) e la
“Suite” per pianoforte (1916), ma ancora” L’allegro barbaro” op.11 che tratta il pianoforte come
uno strumento a percussione e che inizia il culto del dinamismo ritmico celebrato successivamente
nella “Sagra della primavera” di Stravinskij(1913), la “Suite”op. 14 (1916) per pf. in cui utilizzò i
temi arabi raccolti nell’oasi di Biskra. Un periodo di reazione lo vede comporre aderendo
all’esperienza atonale legata all’ espressionismo musicale viennese :”Il mandarino
meraviglioso”(1919), Sonate per violino e pianoforte (1921 e 1922). Il periodo seguente è
contraddistinto dalla sonata per pf. e dal concerto per pianoforte del 1926 in stile neoclassico. I due
filoni importanti del periodo storico, legati uno all’atonalità dell’espressionismo viennese e l’altro al
neoclassicismo furono quindi ambedue percorsi, ma con la netta preferenza da parte dell’autore del
secondo, sicuramente più vicino alla sua musica di ispirazione popolare. Ma la sua musica andava
oltre questi schematismi e la libertà, caratteristica della musica di Bartok si esprime nel “Terzo
Quartetto” (1927)e “Quarto Quartetto”(1928) autentico capolavoro. Esemplificative dello stile
dell’autore le opere della maturità “Musica per archi percussione e celesta(1936) in cui tra l’altro
l’esaurimento del totale cromatico si realizza con la simultaneità di due scale esatonali e nella”
sonata per due pianoforti e percussioni”(1937) in cui è presente la cosiddetta scala acustica( con il
7° sib e l’11° fa# armonico) nel terzo movimento. In Bartok coesistono la libertà espressiva ma
anche una certa macchinosità riassumibile in formule matematiche e acustiche che ritroviamo nella
sezione aurea (divisione asimmetrica del periodo musicale: vedi allegato),o nel sistema assiale
( polimodalità e politonalità: vedi allegato).

---O.MESSIAEN (Avignone 1908 - Parigi 1992) e i modi a trasposizione limitata:

Nel “ Technique de mon langage musical” (1944) teorizza un sistema in cui il riferimento è la scala
cromatica. Le “ottave modali” con struttura intervallare tale che non tutte le trasposizioni siano
possibili senza che la serie dei suoni si ripeta, da qui le trasposizioni limitate. Ricordiamo : 1° modo
scala esatonale, sei segmenti di seconda maggiore, (una trasposizione alla seconda minore);2° modo
alternanza di tono e semitono o semitono e tono, quattro segmenti di terza minore(due trasposizioni
alla seconda min. e alla seconda magg.(chiamata modo octofonico e utilizzata da Stravinskij,
Rimski Korsakoff, Scriabin…); 3° modo tono sem.sem. tono sem. sem. tono sem.sem, tre segmenti
di terza maggiore.(trasposizione alla seconda min.,seconda magg.,terza min.); 4° modo
sem.sem.3min.sem.sem.sem.3min.sem.(trasposizione alla seconda min. e magg. terza min. e magg.
quarta giusta); 5° modo sem. 3magg. sem. sem. 3magg.sem. ; 6° modo tono tono sem. sem. tono
tono sem. sem. ; 7° modo sem. sem. sem. tono sem. sem. sem.sem. tono sem.(stesse trasposizioni
del quarto modo. “La Favette des Jardin” “ Quartetto per la fine dei tempi”

F. Busoni(Empoli 1866- Berlino 1924) : l’ottava divisa in 12 suoni-> 113 scale che includono le 24
tonalità.
“Berceuse elegiaque” e “Sonatina seconda”

Tonalità allargata e tonalità polare riprese da Stravinsky e Hindemith.

Politonalità polimodalità e poliarmonia

Microtonalismo: microtoni nei sistemi orientali


Ottava indiana ->22 sruti
Grecia antica:Aristosseno genere enarmonico e 1\4 di tono fino a 6 subgeneri -> Pitagora e teoria
pitagorica ->rapporto fra limma e apotome origina il comma

Carillo Julian ( Messico1875-1965) :”Quartetto di archi” con 1\4 di tono

Busoni :1\3 e 1\6 di tono nella scala esatonale in cui ogni tono è diviso in 3 parti
C.Ives ( Connecticut1874-New York 1954) “Chorale for strings”, “ Three quarter-tono piano
pieces”, “Quattro sinfonie”

I.Vvsnegradskji (San pietroburgo1893-Parigi1979) :Prelude et danse in terzo di tono op.48, Quatre


fragments per 2 piano in quarto di tono,Chant sur Nietzsche per baritono e due piano in quarti di
tono.

Haba Alois ( Vizovice1893-Praga1973) :opere teatrali come “Matka “ sui quarti di tono e “Prie’d
kravlovsky sui sesti di tono, studio del violino per la possibili variazioni d’intonazione e “Quinto
quartetto”

L.Nono ( Venezia1924-1990) : Variazioni su una serie di Schoenberg ; brani con tecnologie


elettroniche e nastro magnetico

Musica concreta : Pierre Schaffer

Tape music : John Cage

Musica elettronica: studio di Colonia->Stockausen; studio di Milano-> Maderna, Berio; Nono,


Donadoni,Clementi, Manzoni.

Live computer music e Computer music.

Legenda dei termini usati in riferimento al superamento della tonalità:

Atonalità
Cromatismo
Iperdiatonismo
Paratonale o Policentrismo tonale
Polimodalità
Politonalità
Serialità
Tonalità allargata
Totale cromatico

ALLEGATI: Bartok: struttura della sezione aurea—sistema assiale