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Testimonianze iconografiche riguardo la pratica strumentale del rinascimento.

Il canto è il paradigma
estetico principale della musica del 600’. Tuttavia nel libro del cortegiano di Castiglione si parla del canto
non solo in forma polifonica ma anche in forma monodica con accompagnamento degli strumenti ( in
questo caso la viola). Le fonti musicali di quell’epoca fanno riferimento però solo alla musica vocale.
Castiglione fa menzione di alcuni strumenti nel libro del cortegiano. I violini ad esempio venivano utilizzati
per feste all’aperto per danze e balli. L’aristocrazia preferisce invece la viola da gamba. I diversi contesti in
cui venivano utilizzati gli strumenti erano:

Alta cappella - Bassa Cappella

Chiesa – Camera – Scuderia (esterno)

La musica fa parte del rituale della vita di corte perché essenzialmente accompagna il rito. SENZA MUSICA
NON C’E’ RITO. Gli aristocratici quando sono all’esterno sono accompagnati da musica. Questo è
testimoniato da diverse rappresentazioni iconografiche. All’esterno si utilizzavano strumenti che erano
molto forti che all’interno potrebbero essere fastidiosi.

Nel rinascimento abbiamo il termine Consort usato per indicare un insieme di strumenti musicali.

Il contesto da camera è quello che rappresenta di più la riservatezza aristocratica. Il liuto è lo strumento che
veniva considerato di più dagli aristocratici. Sostituito dal nell’ideale aristocratico clavicembalo.
IL FLAUTO

Flauto soprano in do: con il flauto soprano in do viene usato per eseguire il repertorio cinquecentesco come
le canzoni di Frescobaldi e del primo seicento. (repertorio DIMINUIZIONE). Presenta delle limitazioni: non
consente DINAMICHE (se si varia l’aria nel flauto il suono cala o cresce) e diventa difficile variare la tonalità
in cui si suona. Queste limitazioni sono caratterizzano e diversificano ogni scala facendone suonare ognuna
in maniera diversa. Se prendiamo uno strumento utilizzato ai giorni nostri come un flauto in metallo
vedremo come suonando le scale esse non variano di suono o di timbrica una dall’altra. Diversamene
succede per gli strumenti, in questo caso i flauti, dell’epoca rinascimentale. TRATTATO DI GANASSI. Ganassi
era uno strumentista e polistrumentista a fiato (PIFFERO DEL DOGE). Il piffero del doge è uno strumentista
a fiato che accompagna il doge nei cortei. Venivano utilizzati ad esempio delle trombe d’argento. I pistoni
sono stati inventati 1828. Tutto il repertorio romantico fino a Beethoven è stato eseguito con le trombe
senza pistoni. Nel repertorio Beethoven abbiamo la presenza dei temi riportati a diversi strumenti e anche
alle trombe senza pistoni che rivelano così la loro limitazione nel suonare tutte le note con diversi colori. I
cornetti sono strumenti di legno ricoperti spesso con della pelle e presentano l’imboccatura a bocchino
come le trombe. Hanno di solito sei buchi e possono essere ricurvi.

La musica antica è figlia di un mondo che si è perso. Essa è figlia dell’avanguardia. Nel 900 la musica antica è
stata un ghetto. Suonare degli strumenti antichi nel 900 è stata una forma di avanguardia. Una frattura dal
punto di vista estetico. Il contesto da camera rispecchia l’ideale aristocratico. Gli strumenti maggiormente
usati sono quelli usati per spazi minori e più piccoli come il liuto.

L’organo è uno strumento che è costitutito da dell canne formate in maniera differente. Le canne
funzionano come dei flauti ( flauto dolce rovesciato). Si immette l’aria attraverso un somiere ( scatola
bucata). Tramite dei ventilabri io apro o chiudo questa scatola a cui sono appoggiate le canne. L’aria esce
dal somiere, entra nella canna ed esce il suono. Ci sono i registri di flauto e quelli di ancia. Ci sono diverse
maniere per ottenere diversi suoni. Diverso è il materiale diverso sarà il suono ( legno, metallo, stagno). Si
possono utilizzare delle canne tappate o dei risuonatori.

Il flauto traverso è stato perfezionato da Hotteterre. E’ un flauto tagliato in Re con una sola chiave
azionabile con il mignolo. Il repertorio del 600 può essere suonato con degli strumenti soprani tagliati in Re.
Mentre il flauto dolce di Ganassi è tagliato in Do. Sono strumenti che suonano in maniera diversa quando
suonano insieme. Essi sono associati a contesti diversi. In Bach ad esempio il flauto dolce è associato a un
contesto funebre.
Viola da gamba proviene da strumenti arabi che sono giunti dalla colonizzazione araba della penisola
iberica. Sono strumenti a sei corde ( Praetorius). Possono essere soprani, contralti, bassi. Hanno una
tastatura che serve a una maggiore intonazione e ad aggiungere dei colori. Molta della letteratura solistica
per la viola da gamba è per la viola bassa e non per quella soprano. Hanno un’accordatura per quarte con
una terza in mezzo. In prima posizione salgono tantissimo. Lo strumento in sé è fatto apposta per avere un
estensione estremamente importante. Le cosi dette diminuzioni con la viola bastarda consentono di avere
un estensione che altri strumenti non hanno. La viola contralto e tenore sono strumenti che di solito non
servono perché una viola bassa riesce a ricoprire questi registri. La viola è utilizzata per fare degli accordi e
come quindi strumento da accompagnamento. La differenza tra viola e violoncello è il fatto che la viola ha
un fondo piatto mentre il violoncello ha un fondo arrotondato. Dal punto di vista di una prospettiva di
genere, la viola è considerata dal punto di vista femminile mentre gli strumenti della famiglia del violino
sono collegati ad un genere maschile. La viola ha un suono chiaro che nel barocco è considerato un indice di
bellezza. Le corde utilizzate sono quelle in budello. La pratica di ricoprire di metallo le corde di budello è
stata una pratica che è stata testata a partire dal 1650/52 in poi. Il violino è stato testato al Nord ( Milano)
nel 1520. Uno dei primi costruttori fu Bertolotti da Salò. Veniva utilizzato in consort all’aperto e in vasti
spazi.

Il suono del violino cinquecentesco era considerato sia simbolo di dolcezza ma anche aspro e “rude”.

La polifonia vocale era eseguita in genere da consort omogenei.

Ci sono però i Broken consort in Inghilterra in cui venivano messe insieme diversi strumenti diversi tra loro.
L’orchestra d’archi è figlia della tradizione del consort di violino. Quando nasce un repertorio solista per
strumenti gravi ( violoncello) questi strumenti diventano più piccoli. Di conseguenza si usò ricoprire le corde
più gravi di metallo.
La musica fa parte di una forma di ritualità. Queste scuole grandi sono scuola legate alla chiesa e al
tentativo di controllare gli ebrei. Queste scuola si costituiscono per permettere ai veneziani di essere
indipendenti da Roma.

I cromorni ( ancia incapsulata e doppia) furono utilizzati in consort misti per dare un certo tipo di colore alla
musica d’insieme.

Ciaramella ( antenato dell’oboe). Il canneggio è dritto con svasatura ampia. La ciaramella è utilizzata spesso
solo fuori per il suo suono forte ( solo forte). E’ uno strumento da consort e da esterno ( SCUDERIA). La
soavità vale nel contesto da camera

Il cornetto per la sua dolcezza era associato alla voce umana. Lo strumento possiede degli armonici chiari
che in un contesto esterno può far correre il suono in maniera importante. Esso è uno strumento molto
flessibile nel suo utilizzo. Può essere utilizzato all’interno e appagare quindi la soavità richiesta in un
contesto da camera ( può suonare piano) e può suonare forte e quindi utilizzato anche in un contesto
esterno ( SCUDERIA)

Dulciana ( antenato del fagotto)