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Storia della Musica Jazz

1 Lezione (18/01/2017)

- Storia della musica Jazz di Stefano Zenni


- Improvviso singolare di Sessa

Primo anno sino a Be-bop

Dal 15/02 al 28/02 pausa lezioni

Mercoledì 1 lezione di analisi collettiva

Cleoma Breaux: è la musica che cambia in funzione del testo


Blues di Charlie Patton: blues rurale con struttura non fissata. Armonia basica dove la musica è in
funzione del testo. Nel tempo il blues così com'è cambiato strutturalmente è cambiato anche nel
suo significato.

Signifed:

Jazz nasce dall’improvvisazione perché la stessa vita di quei musicisti era improvvisata giorno per
giorno. Il significato metaforico del blues è essere tristi. Esprime un disagio. Invece nel blues
arcaico non era così per niente. Il blues era la forma arcaica utilizzata per esprimere un messaggio
non necessariamente triste. Era uno dei veicoli preferiti per esprimere l’idea di erotismo molto
spiccio tipica dell cultura di quei tempi es. Jelli Roll (pianista che sceglie questo nome perché era
quello di un dolce a forma di pene). Blues: narrazione a modi di cantastorie.

Il blues inizia a diventare oggetto di business nel momento in cui le donne iniziano a venire a
promosse dalle Race Records es. Bessie Smith.

David Prayer: rollin in down. Siamo nelle isole Bahama. Brani utilizzati per darsi un ritmo nel lavoro
come per esempio spingere assieme la barca.

In new Orleans la segregazione non era potente perché bianchi immigrati e neri condividevano le
stesse strade, gli stessi lavori del sottoproletariato.

Tradizione legata alle armonizzazioni estemporanee nate nel negozio del barbiere che è stato sino
agli anni ‘60/70 uno dei luoghi di riunione della collettività maschile. Già dalla fine dell’800 gli
uomini passavano buona parte della giornata dal barbiere dove cantavano musica popolare e dove
nel tempo si è sviluppata una capacità di armonizzare estemporanealmente.
Come il canto atenores sardo: musica fatta su un modo con modulazioni assolutamente secche. La
tonica del modo viene tenuta come bordone al basso. Tradizione della Barbagia: zona centrale
montuosa. Tradizione pastorale. Canto fatto dai pastori per passare insieme il tempo. Si
abbracciano per intonarsi bene: c’è la voice bassa che fa il bordone. Riprendono la tradizione
tibetana. Le 4 voci del canto a tenore. Tenore supramonte Orgosolo, cantano in barbaricino.
Launeddas: strumento sardo. Luigi Lai “Mediana pipia”. L’improvvisazione si basava in gran parte
sulla riproduzione melodica e ritmica di temi e pattern della tradizione e non sulla creazione ex
novo. Si passa da un modulo all’altro.
Prendere un pattern estrapolato da un disco, imparo il modello e lo suono in tutte le tonalità. Non
c’è un processo creativo da zero. Improvvisazione come atto creativo puro è estremamente raro.
Si può parlare d’improvvisazione se in realtà si ripropongono moduli studiati e creati da altri?

Barber Shop armony: senso della capacità di armonizzare al volo una linea melodica inventandosi
delle voci intermedie. Da qui nascono le basi dell’improvvisazione.

Blind Willy Johnson. Documentario Scorzese. “Let you light shine on me”. Utilizzo voce forzata,
innaturale. Predicatore detto “figlio del tuono”: vocalità piegata ad un uso pazzesco ed espressivo.
Una sorta di rantolo che da più impulso. Riesce a comunicare questo pressing agli auditori. 1929.
Jail House Blues Mamie Smith (1929).

Cake walk: concetto signified. Siamo ai primi del novecento. Cultura degli Stati Uniti ha trovato
espressione comune nello spettacolo del mistrell. Recupero di tradizioni tipiche delle bande
strumentali come l’utilizzo degli strumenti a fiato.

James Rice Europe, musicista super influente nella creazione di un’estetica delle big band dal pdv
di arrangiamento, scrittura, creatività. Siamo agli inizi del ‘900. Harlem fighters che vengono
mandati in Francia a combattere in prima linea. Lui scrive musica per orchestra militare che
accompagna gli Harlem fighters (appellativo di “hell fighters”, fine prima guerra mondiale). Aveva
fatto anche un arrangiamento della marsigliese molto swingante che aveva lasciato stupiti tutti.
Lui scrive principalmente per bande: ha scritto per la Europe society, formazione estremamente
particolare perché vede una tromba, un clarinetto, due pianoforti, cinque banjo, una batteria e
tre? Violini. Registrazione del 1903.
Europe society orchestra: orchestra che lui utilizza per accompagnare due danzatori i “coniugi
castle”, coppia di danzatori bianchi che portavano in giro danze considerate molto spinte per tutto
il mondo. Orchestra composta da tutti afroamericani che per l’epoca era una cosa molto strana.
All’epoca i violini erano molto utilizzati nel jazz (1913).

2 Lezione (01/02/2017)

Danza e Musica: Si pensa che sia stata la musica a influenzare la danza ma pare che spesso sia
successo il contrario nel rapporto tra danza e musica: si è scoperto che é stata spesso la musica a
cambiare in funzione della danza che si stava sviluppando (es. Fox Trot, tip tap). Fox Trot: 4 o 2/2,
derivata dal ragtime, che veniva eseguita a diverse velocità; nata agli inizi del sec. XX, si diffuse in
Europa dopo la prima guerra mondiale.
Percorso inverso: i danzatori proponevano delle figure ritmiche diverse che hanno fortemente
influenzato l’andamento ritmico della musica. Tutto quello che conosciamo dell’epoca dura 3:10
min nell’esecuzione dal vivo aveva una durata completamente diversa perché non si potevano
interrompere i balli ogni 3 minuti. Molti musicisti nell’orchestra avevano il secondo ruolo come
ballerini. Le musiche del tempo tipo orchestra di Ellington facevano musica o per accompagnare le
cantanti o i balli sino agli anni ’30. Dagli anni ’60 si è persa questa usanza col declinare dell’avant
spettacolo. Alla base c’era stato il minstrel che nel corso degli si è evoluto sino a diventare avant
spettacolo (insieme di performance varie: cabaret, balli, cantanti)
ANALISI:

Individuare esatta stesura del brano: quali sono le misure che compongono l’ascolto. Chi sta
suonando cosa, cosa è quella sezione di brano (se parte solistica, o parte tematica, se sono parti
nuove o se sono parti già sentite). Percepire e indicare modulazioni durante il brano (modula al
quarto grado). Nella struttura spesso la musica di questo periodo è divisa in tre sezioni tematiche
(A, B, C) oppure essere solo bipartito (A, B). Le forme tripartite sono spesso organizzate (A-B, A-C).
Struttura standard tipica del ragtime (A,B,B,A --> 4 battute --> e poi modula nella sottodominante,
così è per esempio Danubio Blues). Questa struttura è arrivata dalla tradizione classica al ragtime,
e da questo alla musica jazz degli anni ’20/’30. Spesso ci sono una A e una B che tornano nel
tempo, e talvolta è presente una C e anche una D.

Jelly Roll Morton: Grandpa’s Spells (piano solo) 2:39 min


2/4 scansione binaria. Forma: 4 battute di lancio, A
Più facile capire la sezione dalla linea del basso

INTRO A A B B A C (cluster) C INTRO (bridge)


/4 battute/ 16 (8+8)/ 16 (8+8)/ 16 (8+8) /16 (8+8)/ 16 (8+8)/ 16 (8+8)/ 16 (8+8)/ 4 battute/

/I grado ------------------------------------------------------------------/ IV grado --------------/ I-----------------------

A (solo) ENDING
/16 (8+8)/ 4 (3 + ottavo, finisce sul battere quarta misura)

-----------------------------------------------------------------------------/

Brano modula nel passaggio alla C e riutilizza l’intro per ritornare alla tonica, viene utilizzato un
cluster su C e c’è il solo sull’ultima A

Secondo ascolto: stesso brano ma con altra formazione. Prima di C, le A diventano due e così alla
fine ci sono sempre due A una tematica e una improvvisata.

Primo a pagare le prove delle band. Primo esempio di produzione musicale compiuta. Siamo nel
1926. Passa alla storia del jazz come primo grande compositore.

Red Hot Peppers:

Terza versione: Intro/ A / A / B / B / A / 4 C (turn around che arriva sino alla fine)/ 2 battute
(finisce sul levare della fine della seconda battuta). Nella C arriva modulazione al IV grado sino alla
fine. Presenza continua dello stop time (stop dell musica, rimane uno strumento per due battute
circa, tipica dello stile di New Orleans)
4/8+8/8+8/8+8/8+8/8+8/

Analisi più approfondita: parti tematiche o solistiche, chi suona cosa?

Clarinetto in mezzo che crea abbellimenti, trombone che fauna parte più lineare da
accompagnamento contrappuntistico è tipica di New Orleans ma nel 1927 questo modo di
suonare è già vecchio. Ripropone un genere vecchio con un arrangiamento estetico straordinario.
Muore in solitudine perché non voleva riconoscere l’evoluzione musicale e si credeva l’unico vero
inventore del jazz. Un’altra delle grandi caratteristiche della sua creatività è che cercava di
riprodurre sul pianoforte quello che nella sua testa si era già immaginato orchestrale con la
presenza dei fiati. Utilizzo della chitarra che sostituisce il banjo. Nuova estetica. All’epoca suoni
bassi non si potevano registrare perché le tecniche di registrazione non permettevano di poter
registrare bene i bassi. Gli strumenti a percussione facevano sballare l’aghetto utilizzato per
registrare, quindi o non c’erano nelle registrazioni o suonavano dei legnetti o comunque strumenti
che permettevano la registrazione con i mezzi tecnologici dell’epoca.
In un’intervista lui parla raccontando e suonando in contemporanea.

Intro: tutti allo stesso ritmo (omoritmico)

Prima A: 4 chitarra (suono si avvicinava tantissimo al suono d banjo) ensemble: l’orchestra.


Seconda A: 4 battute cornetta e 4 ensemble. 4 cornetta e 4 ensemble
Prima B: 6 ensemble + 2 di piano
Seconda B: clarinetto solo
A: 2 trombone, 2 contrabbasso (suonato slap per farsi sentire)
Solo trombone, risponde basso e poi ensemble. Botta e risposta contrabbasso/band. Tema
tromba, solo clarinetto. Solo piano (piano veniva messo lontano per le registrazioni). Finale
chitarra
C: tema cornetta accompagnato dalla chitarra / 16 solo clarinetto accompagnato dalla chitarra / 8
piano (sezione tematica) 8 clarinetto (solo) / ensemble completo e ripetono tema
Chiusa chitarra

Per I tempi up: destra/sinistra indicano battere e levare. Misura deve essere per chi legge in due
metà. 3/4 ascolti del brano per l’esame. Fare esercitazioni su libri di zenni (libro di mingus). Zenni
sabato 18 marzo sarà qui in conservatorio. Utilizzare cane e il libro i segreti del jazz. Trovare
background.

3 Lezione (01/03/2017)

Estetica musica che stava intorno a questa nascente nuova musica:

AABA “ A bag of rags “ (registrazione del 1917, c’è già la musica di New Orleans). Primo disco di
jazz è stato pubblicato il primo disco di jazz anche se era già da una decina di anni che esisteva
questa musica (“un secolo di jazz”)

I six brown brothers: The morning saxophone rag” (1914). Gruppo di strumenti a fiato (non si sa se
fossero tutti davvero fratelli). Erano tutti sassofonisti, molto particolare per l’epoca. Altro gruppo
d’avanguardia formato da 4 sax (due tenori è un baritono) “world saxophone quartet” di fine anni
’70. Nella tradizione del sassofono classico invece era tipico il quartetto dei sax. La grande
tradizione dei sax è la scuola francese. Intorno alla scuola francese ruota tutto un mondo di
compositori che scrivono per i sassofoni. Strumento che nasce nel ‘900.
Qui siamo nel 1914 e il formare una band di soli sassofoni è molto particolare. CMS: C melodine
saxophone, strumento tagliato in C, si pone in una via di mezzo tra strumenti in Bb e strumenti in
Eb.
(Concert key: significa che il brano non è stato trasposto, tonalità originale. Flat: significa che è
stato trasposto).

Baritono, contralto (strumento virtuosistico per eccellenza tra i sax) e il sopranino (strumento
difficile da intonare, poco usato perché in quella gamma si scrive per clarinetto) in Eb, tenore e
soprano in Bb. Sax basso si usa poco perché nella stessa gamma si preferisce scrivere per ottoni.

26/02/1917: “Blues della stalla” (Livery stable blues): Original dixieland Jass Band. Formazione
tipica del jazz di New Orleans. Ebbero un successo paragonabile a quello che ebbero i Beatles negli
anni 60. Fino a questo periodo la musica stampata era di grandissimo successo. In realtà il primo a
cui era stato chiesto di registrare il primo disco fu King Oliver il quale però rifiuta di firmare un
contratto per paura di essere copiato e quindi poi fecero firmare gli Original Dixieland Jass Band.
Imitano i rumori della stalla. Imitavano lo stalliere Jim Crow. Da questo momento in poi il jazz
viene sdoganato e il jazz entra nel mondo del consumo. Da quel momento in poi i giovani bianchi
avevano iniziato ad ascoltare la musica dei neri non più di nascosto.
Così accadeva a Tin Pan Alley, dove un pianista professionista stava in ogni negozietto delle case di
produzione di musica stampa a suonare sotto richiesta i brani appena editati. Questo era uno dei
lavori per i musicisti dell’epoca. All’epoca la musica si stampava e i grandi successi erano grandi
successi di musica stampata. Talent scout andavano a cercare musica nuova non per registrarla ma
per editarla.
Ai tempi (come oggi nel musical) venivi pagato dal tuo leader per la settimana è tutto quel che
scrivevi era suo. Dopo 80 anni i diritti di edizione decadono.
All’epoca il vaudeville aveva sostituito il minstrel.

Ascolto: clarinetto, trombone, cornetta

Sezione ritmica suona sempre in battere

Intro

Clarinetto spara sulle note acute, cornetta si perde. L’avrebbero dovuta mettere più avanti visto
che cantava il tema. I glissato del trombone sono nuovi. Il primo a scrivere un glissato nella parte
di trombone è nel Bolero di Ravel (1928). Clarinetto svolazza intorno alla melodia che viene
portata dalla tromba. Il trombone solitamente suonava la scansione ripetitiva del basso, ma invece
qui il trombone ha il suo margine di libertà. Suona linee melodiche più lente muovendosi e
facendo degli effetti. Questo è il tratto caratteristico della musica di New Orleans. Tutto questo ha
a che vedere con la second line: dopo l’andata a suonare al funerale dove si suonava musica triste
poi si tornava a casa dove iniziava la festa per il morto dove si ballava. La second line è la cosa di
ritorno dal funerale dove si cominciava a suonare musica allegra. Nel ritmo della second line nasce
questa idea dell’anticipo.

Cancelletto di coda “tail gate” style: trombonisti che venivano messi sulla coda del carretto per
non prendere dentro nessuno.

Tutti in questo brano suonano insieme anche se ognuno fa la sua roba

Piron, violinista e compositore. Uno dei musicisti dell’epoca colta. “Bouncing around” (New York,
1923). Musicisti di New Orleans che hanno intrapreso questo viaggio per esportare la musica di
New Orleans. Il violino non veniva registrato spesso, di prediligevano i fiati. Il polistrumentismo nel
jazz delle origini era fortissima. Si perderà man mano che i ruoli si stereotipano. Già nella
generazione successiva c’è ne è molto meno.

“Kid Ori’s Trombon”: stop, sospensione per lasciare il solista a fare una cosa speciale

King Oliver: (King of Jazz) “Kid Ori’s Trombon”. Registrazione molto migliorata sia dal pdv della
qualità del suono che dal balance. Nasce il concetto di mixaggio, e vengono creati i primi
microfoni. Nel 25 questa musica è un po' datata ma loro sono i migliori ad eseguire quello stile.
Armostrong fa il salto da strumento gregario a solista. Nasce con lui l’idea dello strumento che si
conquista un ruolo prioritario solistico. Uno dei primi a passare dalla cornetta (uno degli strumenti
simbolo di New Orleans) alla tromba. Nasce la personalizzazione del suono: ricerca di un timbro, di
un emissione che ti possa rendere più individuale. Questa componente estetica del jazz verrà
portata avanti nei decenni successivi da tutti i jazzisti. Il suono deve essere unico.

4 Lezione (15/03/17)

Gli strumenti solisti suonavano le chord note.


Clarinetto spostato in fondo alla stanza ma la mia attenzione di ascoltatore è focalizzata sul sentire
la presenza dello strumento solista tromba e sul banjo.
“Potato Head Blues”blues: Hot Five e Hot Seven gruppo per studio, non sono la band che va in
tour ma solo musicisti pagati dalla produzione per fare dei dischi di altissimo livello. Il suono
adesso è molto più denso. C’è il tuba, c’è la batteria. Tromba fa il tema, clarinetto svolazza
trombone fa delle linee in in estensione più bassa (questo è lo stile New Orleans, mentre poi parte
la nuova musica dove al centro è il solista). Questo brano è un cult. Nascono questi geni della
musica che sono afroamericani che suonano meglio degli altri. Non è vero: stiamo ascoltando dei
musicisti “studiati”, preparati, che hanno studiato tanto, con un repertorio sconfinato. Perché loro
non di cono che non è stato così? Questo accade perché sono ghettizzati e a loro sta bene che
pensino così “noi siamo bongo bongo che suona bene”. Sottomissione a questo pensiero unico da
imbecilli. Questi break sono il frutto di un lavoro di composizione di un musicista che si mette a
scrivere la musica che vuole suonare con la sua idea contemporanea. Solo su un chorus dove io so
cosa posso suonare perché conosco perfettamente la struttura armonica.

Jelly Roll Morton primo compositore jazz “Jelly Roll Blues”. Gruppo con sezione ritmica (basso,
batteria, pianoforte + due strumenti solisti). Ancora legati all’estetica di New Orleans.

Chicago diventa il polo industriale