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STORIA DELLA MUSICA – Zenni

Blues

Blues s’intreccia con la ballata, genere di origine occidentale. Gli accordi non sono qualcosa di così
importante, è qualcosa che è stato aggiunto dopo. Il focus era sulle parole e la melodia, gli accordi
non sono importanti. Libero uso dell’armonia mentre tutt'a la struttura è melodica. Il blues man
non segue la quadratura perché è governato dalla lunghezza del testo, ignora qualsiasi aspetto
armonico. La quadratura (12 battute) è stata imposta dopo quando venne pubblicato il primo
spartito da un italiano “I got the blues” primo blues a stampa. Questo autore aveva sentito un
contadino che suonava per strada un blues e aveva deciso di riscriverla e per questo aveva dovuto
quadrarla. Nei blues arcaici contadini il quinto grado non c’era mai. Questo porta alla quadratura
che nella pratica contadina non c’è. Nella musica popolare accade continuamente che la musica
sia squadrata e che le frasi durino il tempo necessario che serve per accompagnare il contenuto
testuale. Quello che conta nel blues è il radicamento melodico, la struttura modale-melodica.
Indifferenza nei cfr degli accordi, attenzione unicamente melodica. Il blues prima inizia ad essere
quadrato conservando questa indipendenza melodica dagli accordi.

“Such sweet tender” Duke Ellington: continuamente passa dal maggiore al minore. Comprensione
profonda di come l’armonia sia governata da un principio modale, oscillazione dalla terza minore
alla terza maggiore. Questo elemento modale è fortemente legato alle culture popolari europee.
Ci sono esempi di espressioni musicali modali prima del ’50? Ovviamente si è per di più da parte di
artisti che guardano alle culture popolari.
“Bolerò” brano orchestrale, modale. Ispirazione al bolero di Ravel. Django Reinhard
“Appel direct”.

Pensiero modale che porta a trasformare la canzone prima in maggiore e poi in minore.
Idea di non aver complicazioni armoniche, ma un accordo solo su cui s’improvvisa.
Musica cubana sin dall’inizio del novecento ha dei momenti in cui l’armonia si ferma, c’è un
ostinato ritmico dove sopra ci si può improvvisare. Orchestra di Machito spopolava in certe sale da
ballo newyorkesi e cercava di fare una sintesi tra propria tradizione e big band jazz. Spesso
venivano chiamati degli ospiti (jazzisti). Brano s’interrompe è solo viene fatto su un solo accordo.
Il bop nasce come musica in cui un solista con tempi veloci e accordi infiniti deve trovarsi a saper
improvvisare. Qui è l’opposto: un accordo solo.

Manteca: parte A con ostinato. Come naque Manteca? Per Dizzy Gillepsie era importante che ci
fossero degli accordi e quindi crea una B con gli accordi. Prima volta nel jazz in cui il basso non
suonava in swing. La mancanza di accordi veniva percepita come un’opportunità per compensare.
Mondo cubano giocato sulla modalità dell’ostinato è quello del bebop che ha bisogno di cadenze e
di tanti accordi.

Charles Mingus, sempre stato interessato alla musica cubana. Veniva portato nei locali dove
veniva suonata musica cubana dov'è s’improvvisava su un basso statico. Nel ’56 Mingus fa un
viaggio in Messico, che rappresentava una sorta di simbolo di libertà anche interiore, perché vuole
suicidarsi in Messico in un’orgia. Torna negli Stati Uniti e scrive “Tiwana Moods” (L’infernale
Queen Land, Traffic), una sorta di diario di viaggio. “Ysabel’s Table Dance” 1957: Mingus andò in
studio con un quintetto con questa musica difficilissima. La seduta fu un distaste o perché la
musica era talmente difficile che non riuscivano a suonare di filato il brano. Il disco venne
assemblato prendendo pezzi delle varie take e facendo un’opera di tagli e cuci. Disco rimase negli
scaffali di questa casa di produzione per cinque anni e venne pubblicato solo nel momento in cui
Mingus era tra i jazzisti più famosi dell’epoca. Mingus non aveva nessun potere sul disco. Nel
momento in cui esce il disco le idee non erano più originali perché nel ’62 molte di queste cose
erano già state date per acquisite. La critica lo accolse come un disco strepitoso. Negli anni ’80
esce un doppio lp in cui vengon o pubblicate tutte le altre take scartate perché non erano più
buone. Questa versione del brano è quella completa del disegno che Mingus aveva in mente.
Questo brano mostra un jazz modale. Mingus è stato l’inventore del cosiddetto corus esteso. Un
corus è formato da A e B (32 battute), un corus esteso è invece composto da più parti (A, B, C etc
etc). Mingus inoltre introduce delle sezioni di lunghezza indeterminata.

“The Springs” 1970 tema in Re scritto da Ellington per il balletto “The River”. Registrazione privata.

Elemento modale arrivava da una cultura altra come quella cubana, quella messicana. Tra i pezzi
modali più importanti “Ancient Etiopia”. Brani che non diventano mai un linguaggio generalizza
bile perché mancano del sistema.

Schema di Zenni mostra come ci fosse un’iterazione tra mondo classico e mondo jazz e
interrazziale. Suonano insieme, lavorano insieme. E spesso gli atteggiamenti più integralisti sono
proprio i jazzisti.

George Russel: Lydian Chromatic Concept of Tonal Organization. Primo sistema teorico importante
elaborato all’interno del linguaggio del jazz. Libro di riflessione estetica, sistema teorico e sistema
didattico oltre che di analisi. Qual è la novità di questo sistema? Mette nero su bianco la relazione
scala-accordo che sino ad allora era stata utilizzata senza essere teorizzata. Tutto si fonda sul
concetto scalare. Dal lidio al cromatico. Primo manuale a stabilire la relazione scala accordo. Modo
per costruire accordi strani e collegarli in modo strano sulla base delle scale da cui parti. Per
intercessione di qualche suo amico riesce a registrare dei suoi pezzi. “Jazz workshop” disco in cui
suona anche Bill Evans. Logica è bop (molti accordi) ma funzione non è tonale. “Eolian Green
Song”.

“Miles Ahead” c’è un brano di Ahmad Jamal. Gill Evans che da questa dritta: improvvisa pensano
alle scale e non agli accordi. Nel gruppo di Davis c’era John Coltrane che mentre suona per Davis fa
anche un disco con George Russel e viene scelto come pianista Bill Evans. Sarà un caso?
MIlestones si alternano do misolidio e la eolio. In Kind of Blue suonavano tutti questi musicisti in
qualche modo legati A George Russel. Negli anni 50 l’utilizzo scale-accordo esplode.
Kind of Blue non è il primo disco di jazz modale e soprattutto non è un disco solo modale ma c’è
molto altro.

Flamenco Sketches: 5 scale. Concetto è: ti do 5 scale e queste regole


1. su ogni scala stai tutto il tempo che vuoi
2. Non puoi alterare l’ordine delle scale
3. Da una scala all’altra si passa con un segnale (visivo, musicale

Miles era molto interessato alla tradizione spagnola (flamenco). In questo brano salta concetto
della stabilità del chorus. Pezzo meno suonato di Kind of Blue ma è quello più radicale da questo
punto di vista. Dentro sestetto di Davis c’era John Coltrane. Nel ’59 Coltrane ha fatto anche Giant
Steps. Questo disco contiene due tendenze: una tendenza iper bop: esagerazione iperbolica del
principio be Pop secondo cui più accordi suoni più sono jazz.
Giant Step mille accordi su tonalità estremamente diverse. Contemporaneamente Coltrane lavora
all'idea opposta: che succede se ne faccio uno solo come “ Moment’s Notice” dove utilizza un
accordo come tappeto. Gran Central altro brano di Coltrane. Sperimenta in maniera concitata due
tipi di pedale quello di tonica è quello di dominante. Indeciso se fare troppi accordi o troppo pochi.

John Coltrane
Figura fondamentale per un approccio sistematico alla modalità. Lo fa attraverso delle tappe:
rapidità in cui ha messo nuove idee mentre stava facendo un’altra cosa.

Naima: pedale del basso su cui si muovono gli accordi. Idea di movimento armonico e di stasi data
dal pedale. Pratic diffusissima in tutto il jazz modale degli anni successivi agli anni ’60. Coltrane
non ha più sviluppato questo aspetto. Naima è come se fosse una parentesi a parte. Questa
tecnica è diventata la base di tanto jazz modale che ritroveremo nel pomeriggio. Nelle ballad
questo aspetto è più evidente. Melodia risultato del movimento degli accordi che si spostano.
Melodia come risultato di accostamento di accordi dove la parte superiore degli accordi fa la
melodia. Naima: pedale con accordi che scivolano. Sinistra pedale con alla destra gli accordi che
scivolando suonano l’armonia.

“After the rain” suonata al piano da Coltrane.

“Mr Knight” (Coltrane Blues): comincia con un pedale. La frase A viene ripetuta e poi le ultime 4
sono diverse. Questo brano viene registrato un anno dopo eliminando gli accordi del blues,
lasciando in piedi solo il tema e lo chiama India: brano modale come risultato prima scrive blues,
poi elimina accordi di blues e il brano diventa modale. Toglie gli accordi per trasformare il brano
modale. Questo concetto era stato teorizzato da George Russel nel suo testo: su un pedale
possiamo mettere tutti i suoni che vuoi. Avere un pedale da la possibilità di ampliare le note
suonate non solo alle note della scala.
Ci sono artisti che le regole le hanno imparate e poi superate e altri che se le sono costruite da
solo. Per esempio Duke Ellington si muove fuori dai canoni formali della sua epoca.

In “My favourite things” Coltrane prende un pezzo da musical e lo fa diventare africaneggiante.


Coltrane prende questo questo è con l’utilizzo dei pedali lo trasforma completamente.
Versione da musical con Julie Andrews. Il segnale per far capire che sul pedale si va da maggiore a
minore è il tema. Usa l’intero tema come segnale e poi fa B in chiusura. Tutto intrecciato:
improvvisazione libera e ripetizione tema.

Nel corso degli anni ’60 Coltrane ha lavorato anche sui sistema modali. Nel ’64 Coltrane progetta e
realizza “A love supreme”: lavoro per quartetto jazz diviso in 4 movimenti dove l’ultimo
movimento è una specie di preghiera.
All’inizio Coltrane si scrive il motivetto e decide che lo deve trascrivere in 8/9 tonalità. Sulla carta
ha fatto il sistematico ma poi quando è andato a suonare il Coltrane musicista fa una scelta
diversa. Se io suono su un modo non significa che devo stare incollato a quel modo o suonare tutte
le note di quel modo. Una volta capito come funziona posso adattarlo perché ha delle regole. Da lì
in poi Coltrane abbandonerà la modalità e diventerà totalmente free. Questo brano avrà
un’influenza enorme sul rock.
Da A love supreme in poi che succede? Nel momento in cui Coltrane sviluppava le sue idee il
giorno dopo arrivava Wayne Shorter a copiarlo. Influenza di Coltraine si esercita in due tipologie
diverse: Coltraine del quartetto e
Nel corso degli anni ’70 tutto il jazz modale Coltrainiano influisce anche della moda della musica
indiana che si sviluppa a partire dagli anni ’60, dove su dei tappeti lunghissimi il citar improvvisa.
Coltraine studiò musica indiana. Idea che i pezzi vengono fatti da lunghi pedali su cui s’improvvisa.

Wayne Shorter primo Coltrainiano, Herbie Hanckock. S’inventano nuove progressioni armoniche,
nuove cadenze ma ritornano a casa in una forma sicura il corhus.

“Time Remembered” (Bill Evans) ogni accordo è un mondo isolato. Non si ragiona più in base alle
scale né in base alla tonalità. Ogni accordo diventa generatore di un modo. Parto da ogni accordo
dove ogni accordo e generatore della sua scala. Ogni accordo produce una scala diversa. Ma con
quale criterio vengono accostati gli accordi? Non c’è neanche una dominante. Accordi maggiori e
minori stravincono. Regole:
1. Movimento semitono dei bassi con movimento diverso (da maggiore a minore)
2. Nel movimento di semitono trovo delle note in comune
3. Gli accordi maggiori sono quasi sempre lidi
4. Circolo delle quinte senza però le dominanti

Come si fa a improvvisare qui? Bisogna creare una melodia significativa con degli accordi che
sembrano buttati a caso.

“Speak No Evil” Wayne Shorter. Criterio della A identico a quello di Time Rimembered. In Giant
Steps Coltrane fa V I per terze maggiori, in un altro brano si muove per terze minori “Countdown”.
Shorter prende le idee di Coltraine sulle terze maggiori che suonano molto meccaniche e gli toglie
questa meccanicità, non più V - I ma accosta gli accordi. Tutto questo è contrastato dalla B che
invece è tonale.

“Inner Urge” di Joe Henderson. Anche qui vengono accostati accordi per terze basta che non siano
dominanti. Questo è il linguaggio di Wayne Shorter, Herbie Hanckock, Chick Corea.

“Ana Maria” (W. Shorter): ha preso la B di Garota de Ipanema. Cambiando modo cambio colore.
Infila delle cadenze tonali in contesto modale. Ha inventato un nuovo modo di collegare gli
accordi. Uso le cadenze tonali ma gli accordi sopra sono diversi. Accostamenti modali e dove c’ê la
cadenza cambio accordi.

Altri due autori europei che hanno preso questi criteri e hanno allungato la durata degli accordi:
John Taylor e Keny Wiler. Al momento siamo sempre all’interno del chorus, non c’è lo spazio
aperto di Coltraine. Trio Azimut.

“Kind Folk” Wilher : armonia tonale e modale funziona perché la melodia è semplice nel senso che
procede per gradi congiunti. Tecnica che ormai è diventata un clichè.

Consigli per gli acquisti:


Henry Threadgill, Steve Coleman, Tim Berne, Steve Lehman. Cristiano Calcagnile “Multikulti”.
Pianista Vijay Iyer