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Monteverdi e il melodramma

Biografia
Claudio Monteverdi nasce a Cremona nel 1567. Divenuto allievo del maestro di cappella della cattedrale di Cremona, Marco Antonio Ingegneri (cui rester sempre devoto) studia viola, canto e composizione. Nel 1589 diventa corista e violinista alla corte di Mantova (nel 1603 verr nominato dal duca Vincenzo Gonzaga maestro di cappella). Monteverdi si perfeziona grazie allautore fiammingo Giaches de Wert, pubblicando con successo le prime raccolte di madrigali. Nel 1607 vede la luce la favola pastorale ( una favola in musica) composta di in un prologo e 5 atti intitolata LOrfeo, considerato il primo capolavoro nella storia del melodramma. Nel 1610, nella speranza di lasciare Mantova, Monteverdi dedica al Papa una raccolta di musiche sacre, in cui fa spicco il Vespro della Beata Vergine, una raccolta di salmi e antifone interamente scritti secondo il nuovo stile, vale a dire abbandonando il rigore della polifonia a cappella in favore di un libero alternarsi di voci sole e cori, con accompagnamento strumentale. Il tentativo di Monteverdi di trovare impiego a Roma, per, va a vuoto: tre anni pi tardi, nel 1613, riesce invece a farsi assumere come maestro di cappella a Venezia. Qui deve provvedere allesecuzione sia della musica liturgica, sia di quella per le occasioni civili della vita della citt, potendo cos dedicarsi liberamente allattivit compositiva in vari generi. Verso il 1630, la moda della favola in musica esce dallambiente delle corti e si afferma nei teatri. Ed per questa moderna, nuova forma di spettacolo che Monteverdi scrive altre due opere, durante gli ultimi anni di esistenza, sebbene tormentato da gravi problemi di salute: il ritorno di Ulisse in patria, in occasione del carnevale veneziano del 1640, e Lincoronazione di Poppea, tre anni dopo, pochi mesi prima di morire.

Il melodramma
L'Opera ha avuto origine dal desiderio, da parte di molti intellettuali rinascimentali, di voler riportare in vita, in lingua italiana, la tragedia classica greca.Si pensava che quest'ultima fosse interamente cantata, anche nei recitativi, in quel modo che poi venne definito con una espressione divenuta poi famosa, "recitar cantando". Cos facendo si diede ampio spazio alla parola che, valorizzata in tutte le sue sfumature, orient i compositori verso la monodia in contrapposizione a quella polifonia che stava vivendo, con il madrigale drammatico, l'estremo tentativo di far sopravvivere un genere oramai prossimo all'esaurimento del suo ciclo estetico.E' interessante sottolineare che, se si era partiti dalla necessit di riscoprire l'antico, si fin per creare un genere teatrale del tutto nuovo che prese, appunto, il nome di "Melodramma". I primi esperimenti in merito, nati all'interno di quelle riunioni presso casa Bardi, ossia quella specie di 'laboratorio' indicato come Camerata fiorentina, portarono alla nascita anagrafica del melodramma legata all'esecuzione dell'Euridice del Rinuccini, musicata dal Peri, in occasione delle nozze di Maria de' Medici ( 1600 ).Il Melodramma ebbe manifestazioni rilevanti anche a Mantova e a Roma - nei primi decenni del '600 rispettivamente con Monteverdi e la librettistica del cardinale Rospigliosi, a Venezia con l'apertura del primo teatro a pagamento, vale a dire il San Cassiano ( 1637 ), a Napoli anche grazie all'apertura dei primi Conservatori, vere scuole professionali da cui vennero fuori i musicisti che fecero di questo genere una vera e propria industria , a Vienna ( 1700 ), grazie alle riforme legate ai nomi dei due poeti cesarei pi importanti del periodo - Zeno e Metastasio - e, per finire, ancora a Napoli per l'opera buffa. E' un periodo lunghissimo caratterizzato da continue aperture di teatri, dallo sviluppo della scenotecnica e dal divismo dei cantanti, dal passaggio dai soggetti iniziali mitologico-pastorali a quelli successivi fantastico-romanzeschi o storici, dalle riforme rivoluzionarie miranti all'impellente necessita' di ripulimento formale, e dall'excursus storico dell'opera buffa passata dalla farsa all'opera di carattere ( melodramma giocoso ), per poi giungere alla commedia sentimentale.